Giorn@l2 gennaio 2017

 

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Periodico dei ragazze dell'Istituto Comprensivo Frosinone 2

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Volume 2, Numero 1 Giorn@l2 Giorn@l2 Volume 3, Numero 1 GIENNAIO 2017 Periodico dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Frosinone 2 A volte non hai il tempo di accorgertene, le cose capitano in pochi secondi. Tutto cambia. Sei vivo. Sei morto. E il mondo va avanti. Siamo sottili come carta. (Charles Bukowski) La natura è imprevedibile quando si parla di terre- moto e molte delle zone del territorio italiano sono a rischio sismico. Ma oc- corre ricostruire, rassicu- Si riparte, sempre! Sommario: IN PRIMO PIANO AMBIENTE EVENTO UNICEF ATTUALITA’ INNOVAZIONE GEMELLAGGI SCUOLA E INCLUSIONE ORCHESTRA SCIENZE CULTURA - ISTITUZIONI a FR ANGOLO LIBRO E SCRITTURA UN SALTO NELLA PRIMARIA SPORT SVAGO rare, organizzare, soccorrere e pregare. Si va avanti… sempre si riparte…..anche se le difficoltà aumentano! Articolo da pag.2 2 4 Ultime noti6 zie… in que- sto inverno 10 rigido: Terre12 moto, neve, 14 slavine, le per- sone sul posto 18 si sentono 20 chiusi in una 22 morsa, come 26 se il destino si fosse accanito contro di loro: «Sommersi dalla neve, senza luce e riscaldamento. Nuovi crolli, strade bloccate, 34 animali abbandonati, non possiamo scappare…!» Queste le te36 stimonianze dopo un 19 gennaio di terrore. L’Italia centrale è 46 in ginocchio ed i soccorsi sono diventati via via sempre più 47 difficili perché le condizioni risultano veramente estreme!

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Giorn@l2 IN PRIMO PIANO SONO ALMENO 120 VITE SPEZZATE NEL CUORE DEL PAESE “PAURA, CROLLI, FERITI: AMATRICE NON C’E’ PIU’” E’ accaduto, di nuovo….in un primo momento abbiamo pensato tutti alle solite scosse, si ci siamo svegliati impauriti ma sembrava come tante altre volte. Abbiamo poi realizzato che era accaduto un vero disatro! La scossa si è avvertita in gran parte d’Italia, ha scombussolato le nostre menti, ci ha fatto piombare in una tristezza enorme solo al pensiero di quelle povere vittime e, alle parole del sindaco di Amatrice “Amatrice non c’è più…!”, il cuore ha avuto un sussulto…..Ecco il racconto di quel 24 agosto 2016: “Forte sisma tra Lazio, Marche e Umbria nella notte tra martedì e mercoledì: particolarmente colpiti i comuni di Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti, e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Amatrice e una frazione di Arquata, Pescara del Tronto, sono praticamente distrutte, ridotti a cumuli di macerie. Il numero delle vittime si aggiorna di ora in ora: «Ci sono 106 morti sulla parte laziale e 53 sulla parte marchigiana, quindi il bilancio ufficiale sale a 159 vittime»tra cui molti bambini. Addirittura, molti hanno cercato di fuggire dai piani alti delle case calandosi legati alle lenzuola. La via principale è crollata quasi completamente e le strade di accesso al paese sono inaccessibili. Inagibile l'ospedale: medici e paramedici hanno soccorso i primi feriti all'aperto. «E' una tragedia come quella che abbiano vissuto a L'Aquila nel 2009».Non soltanto il terremoto ha causato morti e feriti ma anche la distruzione di numerose opere artistiche. A Rieti chiusura precauzionale della Basilica Cattedrale di Santa Maria in attesa di verifiche tecniche più approfondite. La Cattedrale reatina era stata una delle prime strutture religiose della città, crollata per tre quarti. Inoltre nel museo “Cola Filotesio” di Amatrice il recupero delle opere del museo è straordinariamente significativa per Amatrice. Lì è conservata la tavola «Madonna con Bambino e S. Giovannino» proprio di Cola Filotesio, considerato il massimo artista della storia di Amatrice. La tavola è firmata e datata in alto a destra, Cola Phijlostesios. Cola Filotesio, nato ad Amatrice nel 1480 circa e morto ad Ascoli Piceno dopo il 1547, era noto come Cola dell’Amatrice: fu pittore, architetto e scultore, entrò in contatto con Bramante e Raffaello. Una vera gloria locale. In 293 i beni di interesse culturale, civili e religiosi, lesionati nelle varie aree del terremoto di cui una cin- Pagina 2

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Volume 2, Numero 1 IN PRIMO PIANO neggiate la porta Romana e la porta Ascolana, distrutto l’arco di San Francesco, crollati anche l’archivio comunale, la chiesa del Crocifisso, la biblioteca comunale. Cecilia Minotti Erika Avdiaj quantina crollati: gravissimi danni strutturali hanno riportato le due principali chiese di Amatrice, le basiliche di Sant’Agostino e San Francesco, gravemente dan- La basilica di San Benedetto in rovine, Norcia, 30 ottobre 2016. (Matteo Gui- delli, Ansa). Ora resta solo la speranza di una ricostruzione dopo aver visto tutto sbriciolato come un castello di sabbia. La risposta di solidarietà si è subito vista, tutti hanno avuto voglia di partecipare! (Foto della facciata in copertina) Pagina 3

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GGiioorrnn@@ll22 AMBIENTE LA RESILIENZA, UNA NECESSITA’ IMPROROGABILE: LA RISPOSTA DELL’UOMO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Oggi è ormai certo che ci troviamo di fron- te ad un riscaldamento del sistema climatico e a tutte le conseguenze che questo comporta soprattutto in termini di impatto ambientale. L’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la massa di ghiaccio è diminuita, il livello del mare è aumentato, gli atolli scompaiono e soprattutto sono aumentate le concentrazioni di gas serra. Le attività umane, in particolare la combustione di carbone, gas e petrolio, ne sono le cause principali. I rischi per il pianeta e per le generazioni future sono enormi, infatti alluvioni, siccità, ondate di calore, ovvero vere e proprio calamità naturali, si stanno intensificando in diverse parti del mondo, mettendo in pericolo la stabilità delle diverse comunità, con danni economici, ambientali e purtroppo anche con gravi perdite in termini di vite umane. Proprio perché l’uomo è il principale responsabile di tutto ciò è obbligato ad intervenire con urgenza, considerando il cambiamento climatico come una delle maggiori sfide che dovrà affrontare nei prossimi anni, se intende conservare la propria esistenza sulla Terra: il pianeta azzurro , una Pagina 4 volta ricco di biodiversità e di benessere. Come può in termini pratici intervenire l’uomo? L’uomo per ridurre i danni dei cambiamenti climatici deve agire in modo da aumentare la RESILIENZA degli ambienti in cui vive. Da alcuni anni infatti si è deciso di applicare questo termine, in genere utilizzato nel campo della psicologia, al mondo dell’ecologia, perché riesce a riassumere perfettamente la necessità di rendere l’ambiente più forte e quindi più resistente a tutti gli eventi naturali e “non” in grado di distruggerlo e di metterne in pericolo l’equilibrio. La resilienza in ecologia è infatti la capacità di una popolazione a resistere e prosperare. Essa esplora i modi in cui gestire un mondo non equilibrato, è un programma ampio che da una parte cerca di costruire dentro le comunità istituzioni e infrastrutture più flessibili, intelligenti per rispondere prontamente ad eventi estremi e che dall’altra parte si basa nel sostenere e accentuare la capacità dei singoli di gestire psicologicamente e fisiologicamente circostanze molto stressanti. Per eventi meteorologici estremi significa

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VVoolluummee 22,, NNuummeerroo 11 AMBIENTE costruire infrastrutture quali ponti temporanei o reti wireless del tipo mesh per l’energia elettrica che possono sostituire i trasformatori fuori uso. Anche la natura può essere considerata una infrastruttura per esempio incrementare le città di aree verdi in modo da ridurre anidride carbonica e fornire ossigeno o creare zone umide per tamponare uragani. Molti insegnamenti per applicare il concetto di resilienza ci giungeranno dai paesi in via di sviluppo che da tempo hanno dovuto imparare a fare i conti con eventi catastrofici di larga portata. Penso che seguire l’esempio di nazioni ,come l’India, che hanno imparato a proteggersi dalle mutevolezze del clima, rappresenti l’unico modo per rispondere in maniera efficace ai cambiamenti climatici di cui l’uomo è responsabile. La prevenzione di fatti disastrosi, con azioni concrete e non solo con le parole, deve essere l’obbiettivo principale di tutti gli Stati, per evitare di versare poi lacrime e ribadire ancora una volta la debolezza dell’uomo di fronte alla forza immensa della natura che si ribella. Alessandro Arduini Quello di cui abbiamo bisogno è un percorso effettivo verso la resilienza, un percorso che necessita di comunità sociali attive per il cambiamento! Per ottenere ciò occorre il sostegno pedagogico di processi educativi permanenti che coinvolgano tutte le agenzie formative. Pagina 5 Da http://www.ambienteambienti.com/la-citta-resiliente-2a-parte/ In sostanza bisogna investire su questo nel prossimo futuro!!!

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Giorn@l2 EVENTO UNA SCUOLA AMICA Nessun angolo del mondo è tanto remoto da impedirci di salvare tutti i bambini e garantire i loro diritti noi alunni abbiamo avuto la possibilità di leggere, commentare insieme la dichiarazione dei diritti umani, soprattutto la parte riguardante i bambini e gli adolescenti. Leggendo questo documento e guardando il mondo intorno a noi abbiamo compreso che la strada per raggiungere a livel- Il 15 dicembre nella palestra della scuola Secondaria di 1° Grado “Luigi Pietrobono” di Frosinone, gli alunni dell’Istituto Comprensivo Frosinone 2 hanno potuto incontrare il Sig. Iacopo Marzetti, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio per l’UNICEF, l’organo sussidiario all’ONU che ha il mandato di tutelare e promuovere i diritti dei bambini e degli adolescenti in tutto il mondo nonché di contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita. Con il Progetto “Una scuola amica”, fortemente voluto dal MIUR e dall’UNICEF, lo globale i nostri diritti è ancora lunga e tortuosa. Finché l’uomo non capirà di essere una persona, cioè un essere dotato di una “dignità umana”, sarà difficile che rispetterà i bambini e gli adolescenti del mondo. Bam- Pagina 6

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Volume 2, Numero 1 EVENTO bini che, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, soffrono la fame e vengono sfruttati lavorando spesso con materiali pericolosi che li portano a contrarre malattie che in quei paesi non possono essere curate. Per non parlare poi dei bambini soldato o kamikaze che vengono sacrificati per guerre senza senso. Noi ci chiediamo quanto tempo sarà necessario perché l’uomo apra gli occhi e veda con l’intelligenza di cui è dotato queste mostruosità e impari a trattare i suoi Pagina 7

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Giorn@l2 EVENTO “cuccioli” con tenerezza e tanto amore. Noi oggi ci sentiamo pronti a gridare al mondo BASTA con questa violenza rivolta a noi, esseri innocenti, costretti a subire forme di violenza intollerabili! Vogliamo vivere in un mondo dove esiste solo serenità, amore, rispetto, e dove ciascun bambino è libero di sognare e, perché no, di realizzare i suoi sogni…finalmente! Pagina 8

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Volume 2, Numero 1 POESIE DEI RAGAZZI Un sorriso in più E lì, in quel popolo lontano, un sorriso siriano raggiunge il cuore e scatena l’amore. Ogni giorno un po’ di più il sorriso torna giù fino a quando si spegnerà e la tristezza verrà. Noi qui, fermi, senza male cercheremo di aiutare. Ogni giorno un po’ di più il sorriso si ritirerà su. Desiré Bellardini Gioia Raponi Spaziani Testa Emilia EVENTO Vorrei … Vorrei un mondo dove tutti i bambini siano uguali, dove tutte le persone abbiano buoni ideali. Vorrei un mondo senza analfabetismo, dove tutte le persone abbiano maggiore altruismo. Vorrei un mondo dove tutti i bambini abbiano diritti per andare a scuola ed istruirsi. Pagina 9 Mattia Coletta Sfruttamento minorile Se i bambini vengono sfruttati vengono anche maltrattati. Ogni giorno bambini e bambine vengono rinchiusi a lavorare nelle cantine. Non roviniamo loro l’infanzia perché sarebbe una vera disgrazia! Facciamo tutti una colletta e aiutiamo i bambini con la Pigotta! Lorenzo Dolce

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Giorn@l2 ATTUALITA’ I DIRITTI UMANI NELL’ERA DIGITALE Una realtà virtuale che diviene strumento per concretizzare diritti calpestati in un mondo reale Ognuno di noi dovrebbe conoscere e ricor- dare la data del 10 dicembre 1948, quando a Parigi l’ Assemblea delle Nazioni Unite emanò la Dichiarazione universale dei diritti umani. Questa data segna una tappa fondamentale Per promuovere i diritti umani credo sia fondamentale il momento educativo. Raggiungere questo scopo vuol dire costruire in noi ragazzi forme di dialogo e rispetto tra di noi e verso diverse culture; cose essenziali in un mondo in cui ciascuno sembra vivere esclusivamente nella realtà del suo smartphone, distaccato dal mondo reale. Per l’uomo, ora, è impossibile separarsi del proprio cellulare. Tenere fra le mani uno smartphone per noi è un gesto naturale, siamo abituati a tenerlo sempre a portata di mano e in tasca avvolte anche sotto il cuscino avvolte non lo abbandoniamo neanche per dormire. Il cellulare non è altro che uno strumento per la dignità umana, dignità appunto che noi diamo per scontata ma in molte altre par- ti del nostro globo non lo è. Purtroppo, infatti, i diritti delle persone e dei popoli continuano a essere violati, gover- nanti senza scrupolo strumentalizzano la po- polazione per fare guerre, occupare territori e sfruttare le risorse presenti, ma oggi, di- versamente da ieri è possibile denunciare questi comportamenti appellandosi al vigen- te Diritto Internazionale un diritto a servizio della libertà, della giustizia e della pace nel mondo. Tra i diritti presenti nella dichiarazione quel- lo che interessa particolarmente noi giovani è il diritto all’ educazione. Il tema dell’ edu- cazione è affrontato nel documento sia come diritto fondamentale sia come mezzo per fa- vorire la conoscenza il rispetto e la tutela dei Pagina 10 diritti umani. che ci è indispensabile per connetterci ad Internet. Infatti noi giovani viviamo in un mondo, quello della realtà virtuale, che ci apre e ci permette di comunicare e di interagire con qualunque persona del nostro pianeta. Un mondo aperto che però lascia spazio a derive pericolose come l’istigazione all’odio, l’ intolleranza, le violenze verbali. Quando navighiamo su internet ci si può fa-

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Volume 2, Numero 1 ATTUALITA’ cilmente perdere in un mare di opinioni o di informazioni, perché appunto ognuno può esprimere le proprie idee. Internet è un mondo, un mondo con migliaia di sfaccettature, due blog “A Tunisian Girl” e “Saudiwoman” che da anni si occupano di portare avanti la lotta per i diritti femminili e di far conoscere al mondo storie che altrimenti sarebbero ri- pieno di insidie ma anche di idee e cose utili. Una rete che parla anche di storie di libertà, perché attraverso internet si può dare una voce e un volto alle richieste di diritti e democrazia laddove nel mondo la si nega. Un esempio sono le donne arabe che stanno utilizzando le rete e i social come mezzo di emancipazione, per distruggere quello stereotipo che le vede sottomesse all’uomo e per conquistare maggiori libertà. Due simboli di questa lotta digitale sono i maste nascoste. Le donne arabe, sempre ricorrendo al web, vogliono disfarsi della figura del "walì", il tutore maschio (che può essere anche il figlio) senza il cui consenso non possono fare praticamente nulla, neppure inviare una domanda di lavoro, avere un'istruzione o viaggiare. Una donna araba ricoverata non può lasciare l'ospedale se un walìnon va a riprenderla. Inoltre sempre più ragazze postano foto alla guida nonostante nei loro paesi sia vietato. Queste donne intraprendenti spesso però vengono punite nei loro paesi, picchiate o segregate in casa per impedire loro di continuare questa propaganda. Per le nostre coetanee con il burqa internet rappresenta la possibilità concreta di cambiare qualcosa e di far sentire la propria voce al mondo. Vista in questa ottica la Rete se usata in modo giusto è utilissima per migliorare il nostro pianeta e aiutare qualunque persona del mondo a far valere i propri diritti. Claudia Spaziani Testa Pagina 11

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Giorn@l2 INNOVAZIONE CODING E PROGRAMMAZIONE Il Coding è l’uso didat- tico di strumenti e metodi di programmazione visuale a blocchi (ma non solo :può essere fatto anche senza strumenti tecnologici) ed è utile per favorire lo sviluppo del pensiero computazionale. Prima di tutto è una forma di arricchimento personale. Un metodo che ci permette di esprimere un procedimento come concatenazione di blocchi colorati, che ne rappresentano i passi elementari o le istruzioni che li descrivono. I blocchi hanno di solito piccoli incastri che ne suggeriscono le possibilità di connessione in modo da renderne intuitiva la composizione. Tra gli obiettivi: - Potenziamento delle capacità di ragionamento; - Cooperazione; - Inclusione; - Divertimento; «Imparare a programmare non serve solo a creare futuri programmatori, di cui pure c’è bisogno» spiega Alessandro Bogliolo, docente all’università di Urbino e «ambasciatore» per l’Italia della «CodeWeek», andata in scena lo scorso ottobre. «Il salto di qualità — continua Bogliolo — si fa quando si inizia a pensare che il coding debba diventare materia di studio». E lo sta diventando un po’ in tutto il mondo. Pagina 12

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Volume 2, Numero 1 - Sviluppo del pensiero computazionale come strumento utile per la vita. Eccoci tra cartelloni, algoritmi, video e giochi… INNOVAZIONE Pagina 13

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Giorn@l2 GEMELLAGGI ANCHE QUEST’ANNO HA VINTO L’EUROPA. Il pomeriggio del 21 novembre 2016, presso la stazione di Frosinone, è giunto un gruppo di ragazzi danesi venuti in Ciociaria in occasione del gemellaggio con i ragazzi della Scuola Media L. Pietrobono. La mattina del 22 i giovani danesi sono stati accompagnati dai ragazzi italiani che li hanno ospitati presso il museo archeo- logico di Frosinone. Dopo una breve visita al sito culturale del Capoluogo, sono stati accompagnati presso la Scuola Media L. Pietrobono. Qui sono stati ricevuti con un caloroso benvenuto dalla Preside e da alcuni docenti. Subito dopo hanno incontrato i loro colleghi ciociari delle elementari e delle medie, che li hanno accolti con coreografie folklori- Pagina 14

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Volume 2, Numero 1 GEMELLAGGI stiche e moderne appositamente ideate dalle maestre delle rispettive scuole e dalla professoressa Fiacco Alessandra. Dopo l’accoglienza gli studenti danesi sono stati inseriti nel laboratorio di arte ed in palestra dove, con i ragazzi che li ospitavano, hanno svolto varie attività curriculari. Per concludere la giornata scolastica, infine, hanno assistito ad una Pagina 15

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