LA TINAIA

 

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un racconto fotografico di tamajano / a photographic narrative by tamajano

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LA TINAIA un racconto fotografico di / a photographic narrative by tamajano Più che di racconto fotografico, credo sia opportuno da parte mia parlare di questo lavoro come di un ricordo fotografico. E’ infatti per me impossibile raccontare La Tinaia da una distanza sufficiente, dopo che tutti i giorni, per otto anni, ne ho fatto parte in prima persona. Da gennaio del 2005 a dicembre del 2013, sono stato impegnato quotidianamente nella conduzione del laboratorio. Sono stato quindi parte della vita della Tinaia, ho vissuto a fianco delle persone che l’hanno attraversata: le ho viste arrivare, trovare la forza di lasciarsi alle spalle l’isolamento a cui spesso spinge il disturbo psichiatrico, la forza di credere ancora nel valore della propria unicità, in quelle parti di se’ che, in modo effettivamente autentico, ci differenziano da qualsiasi altro individuo. E tutto questo in modo libero, non giudicante (assolutamente non scontato durante un percorso di cura), ritrovando quella fiducia necessaria ad esprimere quello e solo quello sguardo, quel sentire, unici viatici possibili per raggiungere qualsivoglia espressione artistica degna di nota. Ho avuto la fortuna quindi di osservare da vicino questa fase creativa, costruttiva, ho visto espressioni intime riuscire ad uscire, a rendersi visibili e condivisibili. Prima all’interno della piccola comunità della Tinaia e poi finalmente riaffacciarsi al mondo, come espressione di valore, di autenticità, di contenuto interessante da condividere. E così, ho visto nascere opere d’arte, che in alcuni casi hanno avuto un percorso considerevole nel mondo dell’Arte e in altri un significato fondamentale nel percorso di vita dell’autore. Ma soprattutto, in entrambi i casi, hanno ribadito un nuovo, vivo, autentico, sofferto e preziosissimo, diritto di cittadinanza possibile per chi ha avuto la forza di intraprendere questo percorso. Questa forza, questo coraggio, la bellezza a cui spesso hanno condotto, saranno per me riferimento continuo e ricordo indelebile. Queste foto sono solo un tentativo emozionatissimo (e imbarazzato, visto l’iter con cui nascono) di fermare visivamente alcune sensazioni che, ritornando a San Salvi, a un anno dall’interruzione del mio lavoro in Tinaia, mi hanno accompagnato per tutta la visita. La Tinaia viene fondata, nel febbraio del 1975, come spazio di attività espressive con funzioni terapeutico-riabilitative per i ricoverati del manicomio (ex ospedale psichiatrico V. Chiarugi) di Firenze, in palese rottura con le logiche repressive dell’istituzione totale. Ha costruito la propria storia scommettendo sulla possibilità dell’arte, del fare arte, come mezzo per accedere ai mondi chiusi della follia, come occasione di comunicazione e ricostruzione di relazioni interrotte o negate dalla forza distruttiva del disagio psichico. La valenza sociale dell’opera d’arte, la straordinarietà e l’eccezionale spessore estetico delle opere prodotte, ha reso fin da subito centrale e incessante l’attività di visibilità e diffusione, organizzazione e partecipazione a mostre e mercati. Lunghissimo l’elenco delle esposizioni, che ha visto opere della Tinaia esposte in mostre sparse in tutto il mondo. Dalla fine degli anni ‘90, La Tinaia è parte della rete del Servizio di Salute Mentale del Quartiere 2 di Firenze e accoglie pazienti di tutta l’area fiorentina. I believe that this work, is a photographic memory, more than a photographic tale. In fact it’s impossible for me to talk about La Tinaia in a detached way, because I was part of it, working there every day for 8 years. From January 2005 until December 2013 I was daily involved in the running of the workshop. I was part of La Tinaia life, living in close contact with the people that went through it: I saw them arriving, finding the strength to leave behind the isolation due to psychiatric disorders, the strength to still believe in the value of one’s own uniqueness, in those parts of oneself that show the differences between each and every person. This personal journey made independently, without judgement (so different from therapy), finding again the necessary confidence to express that unique look, that feeling, the only real means to achieving noteworthy artistic expression. I had the chance to closely observe this creative and productive phase, I saw intimate expressions able to come out, to become visible and shareable. At the beginning inside the little community of La Tinaia and then eventually out in the world, as an authentic expression of interesting content to share. Thus I saw the birth of works of art that sometimes have had a remarkable recognition in the Art field, and sometimes fundamental to the personal journey of the author. Above all, both cases have reaffirmed new, authentic, tormented, precious rights of a citizen for those who had the strength to take this journey. The power, the courage, the beauty achieved will be for me an everlasting landmark and an unfading memory. These pictures are only a very emotion-al attempt (and embarrassing, because of their beginnings) to keep visually some feelings that accompanied me during my visit at San Salvi one year after the end of my work at La Tinaia. La Tinaia was founded in February 1975, as a creative space with therapeutic-rehabilitating aims for in-patients of a mental hospital (V. Chiarugi) in Florence, in contrast to the repressive procedures of the system. It created its own history of the potentiality of art, of creating art, as a way to enter the closed worlds of madness, as an opportunity to communicate and restore relationships broken or denied by the destructive power of the mental disorder. The social value of this art, and its extraordinary aesthetic importance immediately gave a wide visibility and diffusion in exhibitions and local markets. La Tinaia’s list of the exhibitions all over the world, is very long. La Tinaia has been part of the Mental Health Service of Zone 2 of Florence since the end of the ‘90s and has received patients from the whole of the Florence area. §

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Ingresso degli spazi de La Tinaia, situati all’interno dell’Ex Ospedale Psichiatrico di San Salvi a Firenze. Ospedale che ha visto la chiusura del suo ultimo reparto solo nel 1998. Negli anni ‘70, invece, periodo in cui ha visto la luce il laboratorio, era in piena attività e ospitava quasi 2000 pazienti, provenienti da tutta la provincia. Entry hall of La Tinaia rooms, set inside of the Ex Mental Hospital San Salvi in Florence. The last ward closed in 1998. During the ‘70s when the laboratory started, there were about 2.000 patients from the whole province.

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GUIDO rappresenta la storia de La Tinaia: frequenta ininterrottamente e attivamente il laboratorio tutti i giorni fin dalla sua apertura (1975). GUIDO represents the history of La Tinaia: he has attended the laboratory every day since its beginning (1975).

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Dopo quarant’anni di carriera artistica in Tinaia, il disegno rappresenta per Guido lo sguardo sul mondo, Il canale spontaneo, privilegiato e assoluto per condividere gioie, dolori, miti della vita vissuta e di quella immaginata. After 40 years of an artistic career at La Tinaia, drawing represents for Guido his view on the world, his natural way to share joys, pains, and myths of a real and imagined life.

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La cosa che più emoziona chi ha condiviso un tratto del percorso di Guido in Tinaia lungo tutti questi anni, è la sua ostinata e quotidiana volontà espressiva. Guido’s tenacious and daily expressive will is the best thing for those who shared Guido’s experience.

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Così come il piacere ininterrotto di condividerla con chi ha la fortuna di sederglisi di fronte. As well as the never-ending pleasure to share this experience with whoever is lucky enough to sit in front of him.

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L’eleganza e la forza evocativa del suo tratto, fanno coppia con una naturale e genuina propensione verso l’ironia, a volte provocatoria ma mai inutile o volgare: riesce in modo assolutamente spontaneo ad unire alto e basso, carne e spirito, profondità e superficie. The elegance and the evocative power of his drawing come together with an irony that is sometimes provocative but never out of place or vulgar: it manages to combine highs and lows, flesh and soul, depth and surface.

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MARCO è arrivato alla Tinaia nel 2006, dopo molti anni di “autoreclusione” passati nella sua abitazione. L’incontro con la Tinaia e con le proprie possibilità espressive, ha restituito a Marco convinzione nei propri mezzi. MARCO arrived at La Tinaia in 2006 after many years of “self-isolation” spent in his house. The encounter with La Tinaia and with his expressive possibilities gave him back confidence in his abilities.

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Fin da subito ha intrapreso la strada del ritratto. Se da un lato questa scelta ha dato il via ad un percorso tecnico artistico specifico, dall’altro, gli incontri con i soggetti ritratti dal vivo gli hanno permesso nuovamente di viversi il piacere delle relazioni umane. From the beginning he took up portrait production, this choice starting a specific technical artistic path and giving him the opportunity to again experience human relationships with his models.

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I ritratti hanno coinvolto i soggetti più disparati. Da chi è di volta in volta, per caso o per scelta, passato davanti al suo cavaletto; e da un numero considerevole di personaggi famosi che per qualche motivo (storico, idelogico, culturale) hanno via via richiamato la sua attenzione. The portraits involved many kinds of people: from ordinary people sometimes chosen casually, and sometimes not, to famous personalities that caught his interest for some reason (historical, ideological, cultural).

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Il suo sguardo sul mondo, vicino e lontano, ha cosi, nel tempo, fatto nuovamente sua, una componente che, forse, da sempre lo caratterizzava: l’ironia. La stessa che imperversa nel laboratorio, grazie alla sua quotidiana e stakanovistica presenza. His view on the world, both close and distant enabled him to find again one of his most endearing features: irony, which fills the laboratory thanks to his daily presence.

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ANDREA frequenta la Tinaia da pochi anni, ma certo non si può dire che la sua presenza non sia visibile. ANDREA has attended La Tinaia for only a few years, but his presence is very visible.

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Andrea in una delle sue pause sigaretta. Andrea during one of his smoking breaks.

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