agricoltura 12/2016

 

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ANNO 43 - POSTE ITALIANE s.p.a. - SPED. ABB. POSTALE – DCB CENTRALE/PT MAGAZINE AUT. 141/2004 VALIDA DALL’11/11/2004 – PUBBL. MAX 50% - € 2,10 IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP, VIA ZANARDI 28 40131 BOLOGNA PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE CHE SI IMPEGNA A CORRISPONDERE IL PRESCRITTO DIRITTO POSTALE N. 12 - DICEMBRE 2016 MENSILE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Aria nuCLIMATEovaCHANGE-R in campo EXPORT La Food Valley conquista New York a pag. 7 MONTAGNA Imprese più competitive con Internet superveloce a pag. 15 CONCIMAZIONI Trattamenti più efficaci con il servizio AgroFert a pag. 48

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SIMONA CASELLI Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia-Romagna itoriale Dell’Aquila Il nostro impegno contro il cambiamento climatico L’agricoltura appare sempre più un settore strategico, che incrocia tutte le grandi sfide del millennio. Da un lato l’esigenza di rispondere a una domanda crescente di cibo, per una popolazione del Pianeta che sta avviandosi verso i 9 miliardi di persone. Dall’altro, il cambiamento climatico in atto e dunque l’imperativo di ridurre l’impatto delle attività umane su aria, acqua e suolo. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il settore primario si trova a un tempo nel ruolo di causa, vittima, ma anche di soluzione. È infatti il secondo comparto produttivo, dopo quello energetico, per quanto riguarda l’incidenza di gas serra ed è un settore che risente in modo particolare gli effetti negativi legati all’aumento delle temperature. L’agricoltura può però anche contribuire a contrastare il cambiamento climatico, attraverso le tecniche di agricoltura conservativa, favorendo il sequestro di carbonio e limitandone la dispersione in atmosfera. È evidente che ci troviamo di fronte a problemi globali che richiedono risposte globali. Al summit Onu del 2015 sullo sviluppo sostenibile 193 Paesi hanno concordato l’obiettivo “fame zero” entro i prossimi 15 anni, mentre alla Conferenza sul clima di Parigi si è raggiunto l’accordo storico (confermato a novembre a Marrakech) sul contenimento del riscaldamento del Pianeta entro i 2 gradi centigradi. Tuttavia la nostra Regione non si sottrae alla sfida. La terra e le risorse naturali sono un bene limitato che va preservato e da parte dei cittadini e delle stesse imprese agricole c’è un’attenzione crescente su questi temi. Climate ChangE-R, cui dedichiamo un ampio approfondimento in questo numero di Agricol- tura, è una risposta importante. Coordinato dal- la Regione e cofinanziato dall’Unione europea, il progetto si è avvalso di un partenariato altamen- te qualificato, rappresentativo di tutto il sistema agroalimentare regionale, oltre che del mondo della ricerca. Con un obiettivo: studiare e mette- re a punto modelli produttivi e buone pratiche in grado di ridurre le emissioni di gas serra da parte dei sistemi agricoli dell’Emilia-Romagna. I risultati finali – illustrati nel corso di una confe- renza svoltasi il 14 dicembre a Bologna – dimo- strano che un taglio delle emissioni climalteranti di origine agricola è possibile ed è significativo: 200mila anni per otottnondeillvaetresedfiiliCerOe 2veegqeutailvia(lpenotmi oindortore, fagiolini, frumento, pesche e pere) e animali (lat- te e carne). Non solo: abbiamo dimostrato che tale riduzione può essere realizzata senza incidere sulle rese produttive, sulla qualità dei prodotti e sui costi aziendali. Sono stati testati sistemi in- novativi di fertilizzazione e irrigazione; modelli di difesa e prevenzione fitosanitaria, tecniche di agricoltura di precisione. E ancora: nuove forme di gestione degli effluenti, alimentazione degli animali, riduzione delle emissioni di nitrati dal digestato. Ora l’obiettivo è diffondere il più possibile questi risultati, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione. Ben 6 operazioni del Psr 2014- 2020 già oggi sostengono su circa 200mila ettari di terreno l’applicazione delle buone pratiche. Grazie a questo progetto la Regione Emilia- Romagna sarà la prima ad aderire alla Gacsa, la Global alliance for climate-smart agriculture della Fao, mentre sono allo studio nuovi progetti, in- sieme al partenariato di Climate ChangE-R, per il futuro della nostra agricoltura. DICEMBRE 2016 3

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MENSILE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PERIODICO DELL’ASSESSORATO AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA ANNO 43 - N. DICEMBRE 2016 Reg. Trib. Bologna n. 4269 del 30-3-73 Iscrizione al ROC n. 24729 Spedizione in abb. postale - Regime libero 50% Aut. DRT/DCB/Bologna DIRETTORE Simona Caselli DIRETTORE RESPONSABILE Giuseppe Pace COORDINAMENTO DELLA REDAZIONE Paola Fedriga IN REDAZIONE Olga Cavina, Giancarlo Martelli REFERENTI Patrizia Alberti, Laura Banzi, Milena Breviglieri, Patrizia Cavanni, Vincenzo Di Salvo, Rossana Mari, Vittorio Marletto (Arpa-Simc), Piero Pastore Trossello, Paolo Pirani, Cinzia Pisano, Francesca Ponti, Luciano Rinaldi (Crpa), Mario Savorelli (Crpv), Cinzia Zambelli, Maria Cristina Zarri SEGRETERIA DI REDAZIONE Patrizia Garau, Rita Soffritti RESPONSABILE DIATECA AGRICOLTURA Fabrizio Dell’Aquila REDAZIONE Agenzia Informazione e Comunicazione Giunta regionale dell’Emilia-Romagna Viale Aldo Moro, 52 40127 Bologna tel. 051 5275440-5490 fax 051 511100 http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/ agricoltura@regione.emilia-romagna.it EDITORE Nuova Cantelli Srl Via Saliceto 22/e-f - 40013 - Castel Maggiore (Bo) tel. 051.700606 - fax 051.6328090 www.cantelli.net ABBONAMENTI c/c postale n. 001034895142 c/c bancario IBAN IT-18-U-07601-02400-001034895142 Intestato a NUOVA CANTELLI SRL CONCESSIONARIA PER LA PUBBLICITÀ Editoriale Idea Srl Via A. Gandiglio, 81 - 00151 Roma Tel. 0665797535 - Fax 0665741338 e-mail: info@editorialeidea.it Giorgio Gori - Tel. 348 2414473 e-mail: info@ggori.it Lamberto Colla - Tel. 344 2373963 e-mail: info@nuovaeditoriale.net I testi, le notizie e le foto contenute nel presente fascicolo possono essere utilizzate solo previa autorizzazione e citando la fonte. Le fotografie e i testi, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. TIRATURA: 39.000 COPIE CHIUSO IN REDAZIONE IL 28/12/2016 IL CONTENUTO DEGLI ARTICOLI NON ESPRIME NECESSARIAMENTE LA POSIZIONE DELL’ASSESSORATO REGIONALE ALL’AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITÀ FAUNISTICO-VENATORIA Foto di copertina: Fotolia SOMMARIO 03 EDITORIALE Il nostro impegno contro il cambiamento climatico Simona Caselli Fatti 07 INTERNAZIONALIZZAZIONE/1 L’Emilia-Romagna mette il mondo a tavola A cura della Redazione 12 INTERNAZIONALIZZAZIONE/2 Export, i prodotti regionali in prima fila Francesca Ponti 15 INFRASTRUTTURE DIGITALI La montagna va in Rete con Internet superveloce Giancarlo Martelli SPECIALE CLIMATE CHANGE-R A cura della del Gruppo di Progetto, Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Arpae, Crpa, Crpv 19 Qualità e produttività nel rispetto dell’ambiente 22 Le buone pratiche per il settore vegetale 24 Quando l’innovazione in stalla è importante 26 Le temperature aumentano cosa possiamo fare? Qui Europa 28 Al via una partnership con l’Africa australe A cura della Redazione Qui Regione 30 Con il nuovo Psr l’agricoltura si apre al sociale A cura della Redazione 32 Tre milioni per preservare ecosistemi e biodiversità A cura della Redazione Economia 34 BIETICOLTURA Una buona campagna nonostante il clima Daniele Govi, Luca Rizzi

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36 CAMPAGNA OLIVICOLA Nel 2016 raccolta anticipata e produzioni in calo Nicola Benatti, Paola Giovannini 38 MERCATI Vino: migliora la qualità crescono le esportazioni Giulio Malorgio, Christopher Karl Kör Fisco e previdenza 41 Ok alla Legge di Bilancio esenzioni e benefici dal 2017 A cura di Corrado Fusai In azienda 43 DIVERSIFICAZIONE Alla Corte degli Angeli agriturismo e non solo Cinzia Zambelli Ricerca e sperimentazione 46 AVVERSITÀ Come difendersi dalle malattie del frumento Riccardo Bugiani 48 SERVIZI ON-LINE Concimazioni azotate al momento giusto Gabriele Antolini, Vittorio Marletto, William Pratizzoli, Nicola Benatti, Nicola Laruccia Irrigazione 51 NUOVE TECNOLOGIE Canali di bonifica: il check-up lo fa il robot Giuseppe Stanghellini, Luca Gasperini, Fabrizio del Bianco, Flavio Priore, Francesco Riminucci, Francesco Suriano Meccanizzazione 54 MACCHINE MOTRICI Trattori: al top e low cost, piccolo è bello Ottavio Repetti DICEMBRE 2016 Rubriche 57 NOVITÀ DALLA RICERCA A cura di Maria Teresa Salomoni e Nicola Di Virgilio 58 IN BREVE A cura della Redazione 60 AGENDA VERDE A cura della Redazione 62 MONDO BIO A cura di Rosa Maria Bertino 63 NEL GIARDINO Maria Teresa Salomoni, Massimo Drago 65 AGROMETEO A cura di William Pratizzoli 66 DALLA PARTE DEI CONSUMATORI A cura di Enrico Cinotti

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Le tendenze del mercato agroalimentare, i risultati della ricerca e della sperimentazione, le novità legislative, le opportunità per chi lavora in campagna. Agricoltura è il mensile professionale della Regione Emilia-Romagna con la maggiore diffusione in Italia. Articoli, servizi, rubriche, inserti speciali, dossier per capire come sta cambiando il mondo agricolo. Per chi si abbona nel 2017, oltre alla rivista, 3 supplementi su argomenti di forte interesse per gli operatori. scrivendo a Redazione Agricoltura, Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna PER INFORMAZIONI Tel. 051.5275440 – 5275490 E-mail: agricoltura@regione.emilia-romagna.it

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Fatti INTERNAZIONALIZZAZIONE/1 L’Emilia-Romagna mette il mondo a tavola Da Bologna a New York, in occasione della prima Settimana della cucina italiana nel mondo: protagonisti i prodotti tipici della regione. Obiettivo: crescere ancora sul mercato Usa Promuovere le eccellenze enogastronomiche regionali; spingere su export e internazionalizzazione; rafforzare la lotta alla contraffazione e alle barriere, commerciali e non, che ancora ostacolano l’ingresso del made in Italy. Il tutto in un mercato strategico per l’Emilia-Romagna quale quello statunitense. Esportazioni record negli States Con questi obiettivi si è svolta a New York la missione istituzionale della Regione, nell’ambito della prima Settimana della cucina italiana nel mondo, voluta dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, in collaborazione con quelli dell’Agricoltura, dello Sviluppo economico e dell’Istruzione. Gli Stati Uniti sono il secondo mercato in assoluto (dopo la Germania) per il food emilianoromagnolo, ma il primo se si considera l’area extra-Ue, con un andamento delle esportazioni che nei primi sei mesi del 2016 ha sfiorato il +9%, dopo un 2015 da record (+28,5). Da qui la scelta di concentrare le proprie iniziative nel Paese a stelle e a strisce. «Parlano emiliano-romagnolo molti dei prodotti enogastronomici più apprezzati nel mondo, simboli della nostra terra e del suo saper fare», ha ricordato il presidente della Regione Stefano Bonaccini A cura della REDAZIONE Le Mariette di Casa Artusi, ovvero l’arte della sfoglia fatta come una volta. Al centro l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli Fotoreporter DICEMBRE 2016 7

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Fatti INTERNAZIONALIZZAZIONE/1 INVESTIMENTI, CONTRASTO ALLE IMITAZIONI, PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY Sicurezza alimentare, protezione di marchi, esportazioni. Questi i temi al centro degli incontri che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha avuto con la Food and drug administration, l’Agenzia alimentare americana, e con buyer e investitori presso la sede newyorkese dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Accordi con la grande distribuzione, fiere, campagne sui media, ecommerce e attività di incoming in Italia, ma anche educational per i consumatori e uno slogan «Buy authentic Italian, get more», che sottolinea il valore aggiunto del vero made in Italy. Maurizio Forte direttore di Ice New York ha illustrato la strategia di promozione dell’agroalimentare italiano negli Usa. Un faccia a faccia molto concreto che è servito anche per ascoltare le esigenze degli investitori: esportare in Usa infatti significa doversi confrontare con cinquanta mercati diversi ed è dunque molto importante selezionare gli Stati in cui si vuole andare, capirne le caratteristiche e studiarne la legislazione. Al centro dell’incontro con Donald Prater, della Food and drug administration, i temi della sicurezza e dell’educazione alimentare, della sostenibilità dei processi produttivi e della tutela dei prodotti italiani, di cui le eccellenze enogastronomiche emiliano-romagnole rappresentano una voce molto importante. La Food Valley è uno dei tre brand turistico-imprenditoriali su cui la Regione indirizza le proprie politiche di attrattività e internazionalizzazione. Una voce, quella dell’export, molto importante per l’Emilia-Romagna con un valore complessivo di 55,3 miliardi di euro nel 2015 che supereranno i 56 alla fine del 2016. Le esportazioni agroalimentari valgono circa 5,7 miliardi di euro (+6,2% nel 2015 e +2,8% nei primi sei mesi del 2016). Fotoreporter le nostre imprese ad andare all’estero, attraendo investimenti e turisti, spingendo su ricerca e innovazione, combattendo le contraffazioni e proteggendo i nostri marchi. Tutto – ha sottolineato Bonaccini durante il taglio del nastro – per creare sviluppo e nuova occupazione».  In alto, il presidente della Regione Stefano Bonaccini con Donald Prater (Food and drug administration). Sotto, Bonaccini e Massimo Bottura, chef dell’Osteria Francescana di Modena, incontrano il pubblico newyorkese che ha guidato la delegazione emiliano-romagnola, composta anche dai Comuni di Bologna e di Parma (quest’ultima nel 2015 città creativa della gastronomia Unesco), Fico Eataly World (il grande polo del cibo e della biodiversità dal campo alla tavola, che sorgerà nel capoluogo regionale nel 2017), Casa Artusi, i Consorzi di tutela e l’Enoteca regionale dell’Emilia-Romagna. «Siamo qui per crescere ancora, aiutando Dop e Igp in vetrina a Eataly Downtown Il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, gli Aceti Balsamici, la Piadina Romagnola, il Cotechino Modena, la Mortadella Bologna, il Sale di Cervia. E, ancora, le paste ripiene e i grandi vini che nascono lungo la via Emilia: dalle Malvasie dei Colli piacentini, ai Lambruschi dell’Emilia, al Pignoletto, al Sangiovese e Fotoreporter 8 DICEMBRE 2016

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L’inaugurazione della Settimana dell’Emilia-Romagna a Eataly Downtown, New York. Da sinistra, l’ad di FicoTiziana Primori, il presidente della Regione Bonaccini, l’assessore all’Agricoltura Caselli e lo chef Riccardo Agostini Fotoreporter Fotoreporter Il presidente della Regione Bonaccini con Massimo Bottura e l’ambasciatore italiano a Washington Armando Varricchio all’Albana di Romagna. Sono solo alcune delle eccellenze che dal 16 al 20 novembre sono state al centro del calendario di attività promozionali nell’aula didattica e nel ristorante Osteria della Pace ospitati dai nuovi spazi di Eataly Downtown a New York. Eccellenze già oggi molto apprezzate dai consumatori Usa, ma spesso confuse con i prodotti di imitazione. Da qui l’importanza di degustazioni guidate che, con l’aiuto dei giornalisti Riccardo Costa e Francine Segane, dei rappresentanti dei Consorzi e dell’Enoteca regionale, hanno DICEMBRE 2016 9

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Fatti INTERNAZIONALIZZAZIONE/1 Fotoreporter Sotto, i tre chef stellati Riccardo Agostini, Igles Corelli e Alberto Bettini (da sinistra) Fotoreporter Fotoreporter AL VIA NEL SEGNO DI BOTTURA, IL RE DEI CUOCHI A tenere a battesimo la prima Settimana della cucina italiana nel mondo il re degli chef Massimo Bottura, il patron dell’Osteria Francescana di Modena, miglior ristorante del mondo 2016, secondo la classifica The World’s 50 Best Restaurants, considerata una sorta di Oscar della gastronomia. È stato infatti proprio il pluristellato cuoco modenese ad allestire a Villa Firenze, la residenza dell’ambasciatore Armando Varricchio a Washington, la cena che ha dato il via al calendario di iniziative newyorkesi. Un menù ispirato direttamente all’Emilia-Romagna, i cui i prodotti e tradizioni culinarie trovano in Bottura una continua e originale reinterpretazione. Stefano Bonaccini, nel duplice ruolo di presidente della Regione e della Conferenza delle Regioni, ha definito Bottura «il miglior ambasciatore nel mondo della cucina italiana e dell’Emilia-Romagna, prima regione in Europa per numero di prodotti la cui origine e denominazione protetta vengono certificate dalla Ue». Bottura e Bonaccini sono stati anche animatori a Eataly di un dialogo con il pubblico sulla cucina innovativa e della tradizione. 10 permesso di accendere i riflettori sui rigorosi processi produttivi che contraddistinguono i 44 prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Processi che fanno la differenza e che sono la principale garanzia di qualità, salubrità e tipicità, dalla terra alla tavola. E, per spiegare usi e abbinamenti in cucina, le degustazioni guidate di Igles Corelli, Alberto Bettini e Riccardo Agostini, dell’associazione Chef to Chef. Si è partiti con il Parmigiano Reggiano Day, e poi via, cinque giorni per conoscere storie e segreti di prodotti che, in un mercato mondiale sempre più globalizzato, hanno il pregio di essere inscindibilmente legati a un territorio e di presentare caratteristiche nutrizionali e organolettiche uniche e irripetibili. «La qualità dei nostri prodotti, delle materie prime così come delle tecniche di produzione, è la nostra carta DICEMBRE 2016

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Fotoreporter Nelle due pagine:, i prodotti Dop e Igp dell’EmiliaRomagna protagonisti a Eataly New York vincente nel mercato globale – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli – la dimensione internazionale è fondamentale per essere sempre più competitivi e come Regione stiamo lavorando con determinazione in questa direzione. Facendo gioco di squadra insieme al mondo produttivo e agendo come sistema Paese». Se Pellegrino Artusi sbarca sul web Tra le iniziative  newyorkesi anche il primo hackathon  internazionale dedicato alla cucina delle feste, sulle orme di Pellegrino Artusi, l’autore, nato a Forlimpopoli, de La Scienza in cucina e l’arte di mangiare bene. Il tema è stato al centro di un incontro alla New York University, cui hanno partecipato, oltre a Bonaccini e Caselli,  anche il console generale d’Italia Francesco Genuardi, Gianni Riotta, editorialista de La Stampa e professore alla Princeton University, e per Casa Artusi Monica Fantini e Andrea Segrè. Appuntamento dunque a Forlì il 28 e 29 gennaio e a New York il 18 e 19 febbraio, con una vera e propria maratona informatica che coinvolgerà esperti di tutto mondo per individuare nuove forme di comunicazione per la cucina della tradizione italiana. Da un ambasciatore dell’Ottocento a un’ambasciatrice dei giorni nostri. Stiamo parlando di Marcella Hazan, profonda conoscitrice della gastronomia tricolore ed emiliano-romagnola e una vera autorità oltreoceano. Nata a Cesenatico, ha vissuto negli Stati Uniti, dove ha pubblicato con successo libri di cucina italiana, mantenendo uno stretto legame con la sua terra d’origine. Il figlio, Giuliano Hazan, chef italo-americano e anch’egli esperto della gastronomia tricolore, in un dialogo con Andrea Segrè si è cimentato con entusiasmo in una simbolica sfida con l’Artusi per il pubblico di Eataly Downtown. FABBRICA ITALIANA CONTADINA PRESENTATA OLTREOCEANO Un ettaro e mezzo di campi e allevamenti, con le principali cultivar dell’agricoltura italiana e le razze animali autoctone; 40 “fabbriche” dove si realizzeranno i più importanti prodotti alimentari del made in Italy; 25 ristoranti, 9mila metri quadrati di mercati e botteghe; 10 aule didattiche, 3 km di percorsi educativi. Sono i numeri di Fico Eataly World, la Fabbrica italiana contadina che aprirà i battenti a Bologna nel 2017 e che a New York è stata presentata alla stampa internazionale. «Non un parco tematico – ha spiegato il sindaco Virginio Merola – ma un luogo dove toccare con mano come si produce, come si alleva, come si trasforma il cibo e come lo si gusta». Un grande investimento sul cibo che non verrà replicato altrove. «Sarà solo a Bologna – ha spiegato il patron di Eataly Oscar Farinetti – per una serie di ragioni, Bologna è la capitale di una regione che è la migliore per biodiversità e prodotti di eccellenza, ha la più antica università del mondo ed è perfetta logisticamente». DICEMBRE 2016 11

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Fatti INTERNAZIONALIZZAZIONE/2 Export, i prodotti riengpiornimalai fila Dalla Ue 23,5 milioni all’Italia. Premiati dalla Commissione i progetti di promozione all’estero dei prodotti tipici regionali. Al centro Aceto balsamico, Lambrusco e Grana Padano FRANCESCA PONTI Servizio Innovazione, Qualità, Promozione Internazionalizzazione del Sistema Agroalimentare Regione Emilia-Romagna L’Italia e l’Emilia-Romagna sono ai primi posti tra i destinatari dei fondi Ue per la promozione dei prodotti agricoli nel mercato europeo ed extra-Ue. Tra i 60 programmi europei selezionati, sostenuti con oltre 94 milioni di risorse comunitarie, le organizzazioni italiane portano a casa ben dieci progetti per un ammontare di oltre 30 milioni di investimenti, 23,5 dei quali di cofinanziamento comunitario. La graduatoria dei programmi proposti dalle organizzazioni di tutta Europa e approvata dall’Agenzia per i consumatori, salute e sicurezza alimentare (Chafea), nell’ambito del Regolamento comunitario 1144/2014, è stata resa nota a fine novembre dalla Commissione europea. La metà dei progetti tocca la via Emilia Tra i prodotti al centro delle campagne promozionali, il settore ortofrutticolo (con il 30% dei programmi) è seguito da quelli delle carni (17%) e dei prodotti lattiero-caseari (15%). Ciò sembrerebbe riflettere la necessità di sostenere i settori che a livello europeo vivono situazioni difficili di mercato, come i latticini e le carni suine. In particolare, per l’Emilia-Romagna, hanno superato la selezione i progetti relativi ad alcune delle eccellenze riconosciute e apprezzate a livello mondiale, quali il Lambrusco Docg di Modena, il formaggio Dop Grana Padano, l’Aceto balsamico di Modena Igp, alcune delle eccellenze dei salumi rappresentate dall’Istituto valorizzazione dei salumi italiani, il latte e i suoi prodotti trasformati (yogurt, creme, budini) rappresentati dal progetto promozionale della cooperativa Granlatte. Le azioni promozionali, che già dagli inizi del 2017 vedranno le organizzazioni impegnate in iniziative di comunicazione ed eventi, si concentreranno soprattutto in Asia ed estremo Oriente (in particolare Cina, Corea del Sud e Giappone) e nel Nord America (Usa e Canada). Tra le destinazioni: Asia e America del Nord In particolare, hanno scelto come target destinatario del progetto il mercato nordamericano i due consorzi modenesi del Lambrusco e dell’Aceto balsamico, rispettivamente con progetti dell’ammontare complessivo di circa un milione Aic 12 DICEMBRE 2016

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e di 800mila euro. Mentre, per la promozione dei formaggi emiliani, hanno scelto destinazioni per lo più asiatiche il Consorzio per la tutela del Grana Padano, con un progetto di quasi 6 milioni, e la cooperativa di allevatori bovini da latte di Granarolo dell’Emilia Granlatte (per un totale di circa 4,2 milioni). Che queste due aree geografiche fossero di crescente interesse per i prodotti agroalimentari di qualità era già evidente nell’incremento dei dati di export dei primi sei mesi del 2016. Il rafforzamento del dollaro ha dato stimolo alle esportazioni soprattutto dei prodotti trasformati e non solo nel mercato statunitense. Il valore delle esportazioni agroalimentari dell’Ue, secondo l’ultimo report sul commercio agroalimentare pubblicato dalla Commissione europea, a settembre 2016 ha raggiunto un valore record di quasi 11,5 miliardi di euro. E, da ottobre 2015 a settembre 2016, le esportazioni agroalimentari europee hanno registrato incrementi verso gli Stati Uniti di 1,7 miliardi di euro (+ 9%) e verso la Cina di 1,3 miliardi di euro (+13%). Nel complesso le esportazioni del settore agroalimentare europeo da ottobre 2015 a settembre 2016 hanno raggiunto un valore pari a quasi 130 miliardi di euro (+ 1,6% rispetto all’anno precedente), registrando incrementi particolarmente elevati per le carni suine (+31%) e per l’ortofrutta fresca (+18%). L’agricoltura sostenibile tra le novità 2017 Dell’Aquila Per il 2017 la Commissione ha previsto di incrementare i finanziamenti del Regolamento 1144/2014 di quasi il 20%, programmando 133 milioni di euro e già nel mese di gennaio 2017 sarà lanciato l’invito a presentare i nuovi progetti di promozione. Oltre a tali finanziamenti, la Commissione si è dotata per il 2017 di un budget di 9,5 milioni per azioni di promozione, che verranno impiegati per sostenere padiglioni targati Ue nelle fiere in Paesi terzi e in missioni di business. La priorità come sempre va ai sistemi di qualità, alle regioni ultra periferiche e alle produzioni biologiche, ma riguarda anche elementi specifici per i settori colpiti da difficoltà di mercato e fondi extra (4,5 milioni) a disposizione dei settori che affrontano crisi di mercato. Tra le novità del 2017, si trovano programmi, finanziati per 15 milioni di euro, per la promozione dell’agricoltura sostenibile nella mitigazione dei cambiamenti climatici. Nel pacchetto di attività della Commissione anche la parteci- pazione della diplomazia europea a programmi d’internazionalizzazione, allo scopo di individuare nuovi mercati e sostenere il consumo dei prodotti Ue all’estero. Di ritorno dall’ultima missione business in Vietnam e Indonesia, il Commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phill Hogan si è detto particolarmente soddisfatto dall’interesse mostrato dagli importatori e consumatori di questa parte del mondo per le produzioni europee. A suo parere, inoltre, per stimolare la crescita e l’occupazione nel settore agroalimentare è auspicabile una maggiore espansione dell’export, tenuto anche conto che all’aumento delle esportazioni di un miliardo di euro corrispondono, sempre secondo dati della Commissione, circa 14mila nuovi posti di lavoro. Promozione dell’Aceto balsamico di Modena in una fiera internazionale DICEMBRE 2016 13

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Fatti INFRASTRUTTURE DIGITALI La montagna va in Rete con Internet superveloce Al via un piano di investimenti da 50 milioni per coprire con la banda ultra larga entro il 2020 l’intero Appennino. I Comuni interessati sono un centinaio A prire un sito Internet per la vendita on-line delle specialità agroalimentari locali o per promuovere la propria azienda agrituristica; essere connessi alla Rete in modo permanente per usufruire, con un semplice clic sul mouse del proprio Pc e senza uscire di casa, dei nuovi servizi digitali offerti dalla pubblica amministrazione, ad esempio la richiesta di contributi; navigare sul web per tenersi aggiornati sulle più recenti novità fiscali e normative o sull’ultimo modello di trattore oppure ancora consultare regolarmente i siti specializzati in informazioni economiche per programmare i nuovi investimenti, tenendo conto dell’evoluzione delle principali variabili di mercato (prezzi, trend della produzione e dei consumi, ecc.). Sono soltanto alcune delle nuove opportunità che si aprono alle imprese agricole operanti nelle aree svantaggiate di collina e di montagna grazie all’avvio del più massiccio piano di investimenti finora effettuato dalla Regione Emi- lia-Romagna per completare entro il prossimo quadriennio la copertura con la rete Internet ultraveloce dell’intero territorio rurale appenninico, più qualche limitata area rurale in ritardo di sviluppo del Ferrarese, colmando così il digital divide che penalizza queste zone dal resto del territorio regionale già servito dalle nuove “autostrade” informatiche. Sbloccata la prima tranche finanziaria da 10,6 milioni Per raggiungere questo obiettivo la Giunta regionale ha recentemente sbloccato oltre 10,6 milioni di euro di fondi europei per il decollo del piano di infrastrutturazione digitale che interessa in totale 96 Comuni, di cui 21 nella provincia di Bologna, 20 in quella di Parma, 10 a Piacenza, 13 a Reggio Emilia, 11 a Modena e a Forlì-Cesena, 5 a Rimini, 3 in provincia di Ferrara e 2 in quella di Ravenna (vedi tabella a pag. 16). Si tratta per la precisione di interventi GIANCARLO MARTELLI Neri DICEMBRE 2016 Un borgo dell’Appennino bolognese 15

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