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anno xxviii numero 91 dicembre 2009 imq via quintiliano 43 mi poste italiane s.p.a spedizione in a.p 70 dcb_milano 91 bravi bravissimi per un ambiente di qualitÀ storia del team velico che ha scelto la certificazione di qualitÀ e ambientale primo piano l acqua · · · · dove la terra fa acqua privatizzazione i sì e i no il lato oscuro delle deroghe imbottigliata o da rubinetto magazine storie di qualitÀ barche e vele · · · · nautica sostenibile il rito della barcolana vita da lupi di mare franco pace il mago dell acqua unavita prodotti di qualitÀ impronta ecologica · e tu quanto inquini · come ridurre la co2 · la rintracciabilità di legno e plastiche diqualit À qualitÀ della vita · le isole vergini britanniche · memoria da record · a scuola di golf ilperesicurezza
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per un ambiente di qualità di giancarlo zappa numero 91 l ambiente è una risorsa che finalmente stiamo riscoprendo la crescente consapevolezza dell impatto e delle conseguenze che i comportamenti del passato del nostro presente e del futuro possono avere sull ambiente ci chiama a soffermarci su alcuni suoi elementi che per troppi anni abbiamo dato per scontati primo fra tutti l acqua una fonte essenziale ma non ancora a disposizione di tutta la popolazione mondiale inesauribile ma in massima parte inutilizzabile fonte di energia ma anche oggetto di dispute e scontri per una sua corretta gestione e distribuzione attenti a rispettare l ambiente sono anche gli sportivi perfino quelli che praticano sport insospettabili in termini di inquinamento ad esempio la vela sport verde non come si potrebbe pensare stando al fatto che un team velico ha deciso di certificare il proprio sistema di gestione per la qualità e ambientale e dunque con l obiettivo di ridurre il proprio impatto ecologico ma è soprattutto il consumatore che sta facendo sempre più caso all impatto sull ambiente di ciò che acquista forse lo fa ancora in modo inconscio e non sempre in maniera funzionale e razionale ma non ha importanza perché quello che davvero conta è che ogni giorno la nostra coscienza ecologica cresca anche se impercettibilmente fino a 4 o 5 anni fa ci saremmo mai sognati di domandarci quanta co2 poteva emettere l organizzazione di un concerto o l invio di un pacco probabilmente no invece oggi ci sono cantanti beniamini del pubblico che nelle loro tournée oltre a fare questo calcolo fanno in modo di annullare o di compensare l inquinamento da loro prodotto lo stesso percorso viene seguito anche da note compagnie di spedizione internazionali e addirittura ci arriva la notizia che la svezia è il primo luogo al mondo nel quale le etichette alimentari indicano insieme a ingredienti e composizioni anche la quantità di anidride carbonica emessa per produrre gli alimenti stessi di tutte queste tematiche e di altre ancora abbiamo parlato in questo nuovo numero di imq notizie nel quale come sempre troverete anche i consigli per trascorrere il tempo libero viaggiare leggere e migliorare la qualità della nostra vita the mark of responsible forestry © 1996 forest stewardship council a.c direttore responsabile giancarlo zappa capo redattore roberta gramatica art direction antonio fortarezza coordinamento grafico fortarezza harvey posta@fortarezza.it hanno collaborato federico cerrato alessandra cicalini cristina ferrari walter molino monica pasquarelli andrea pierini foto di franco pace fabio taccola ufficio stampa lightbay sailing team federico cerrato direzione redazione amministrazione imq istituto italiano del marchio di qualità via quintiliano 43 20138 milano tel 0250731 fax 0250991500 mkt@imq.it www.imq.it icila coc 000284 buona lettura stampato con carta certificata tutte le informazioni qui pubblicate possono essere liberamente riprese citando la fonte imq notizie periodico d informazione sui problemi della sicurezza e della certificazione via quintiliano 43 20138 milano tel 0250731 direttore responsabile giancarlo zappa autor tribunale milano n 17 del 17/1/1981 stampa mediaprint milano in conformità a quanto previsto dal d.lgs 30 giugno 2003 n 196 codice in materia di protezione dei dati personali e fatti salvi i diritti dell interessato ex ate 7 del suddetto decreto l invio di imq notizie autorizza i istituto italiano del marchio di qualità stesso al trattamento dei dati personali ai fini della spedizione di questo notiziario imq notizie n 91
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sommario primo piano acqua croce e delizia dell umanitÀ 2 dove la terra fa acqua non si può dire che sulla terra l acqua manchi però non è distribuita equamente e spesso quella presente non è utilizzabile 4 che energia energia dalle onde del mare oppure dalla sua salinità e ancora perché no dall acqua calda del sottosuolo 6 la battaglia delle acque i pro e i contro della partita per la privatizzazione della distribuzione dell acqua 8 quella dei sindaci È buona ma quanto costa indagine di altroconsumo sulla qualità e sui costi dell acqua da rubinetto 11 il lato oscuro della deroga 12 stappo o apro acqua imbottigliata e acqua da rubinetto a confronto 2 8 storie di qualitÀ vela certificata 14 bravi bravissimi per un ambiente di qualitÀ lightbay sailing team il primo team velico a ottenere da imq la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità e ambientale 19 sicurezza a bordo una norma cei definisce i requisiti di sicurezza degli impianti elettrici di navi e barche 20 o mare verde o mare verde o mare vee nautica sostenibile le nuove regole per le aree marine protette 22 barcolana tutti insieme appassionatamente storia di una regata nata quasi per gioco che oggi raduna quasi 2.000 barche 26 chi ha osato sfidare la coppa america arriva il louis vuitton trophy intervista all ing f binetti pozzi 30 vita da lupi di mare faccia a faccia tra gabriele benussi e piero moschetta 32 in barca come in casa quando la barca copia il design di casa 34 ti disegno una barca come sono cambiate le barche intervista a michele lucchini interior project manager 38 barche da leggere guardare e ascoltare le barche nella cultura 40 quando il sole viaggiava in barca riti in barca 42 il mago dell acqua intervista a franco pace fotografo di barche e di mare di fama internazionale 14 34 42 prodotti di qualitÀ impronta ecologica 44 carbon footprint come calcolare l impatto umano sull ambiente 46 ti vendo un v.e.r piantare alberi utilizzare fonti pulite a energia rinnovabile o acquistare v.e.r le tre strade per la riduzione delle emissioni di co2 48 case history ecologiche greenpeace fsc pefc plastica seconda vita 44 qualitÀ della vita 52 viaggi le isole vergini britanniche 54 salute come potenziare la memoria 58 sport a scuola di golf 60 libri musica e video consigli e recensioni 54 rubriche 62 panorama news 64 brevi imq 1
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primo piano acqua croce e delizia dell umanitÀ dove la fa acqu non si puÒ dire che sulla terra l acqua manchi perÒ non È distribuita equamente e spesso quella presente non È utilizzabile ecco dunque un breve scenario della nostra terra vista lÀ dove fa acqua 2 imq notizie n 91
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terra a il pianeta arrakis detto dune è coperto da un unico immenso deserto con una scarsa popolazione i fremen costretta a vivere in rifugi risparmiando ogni goccia d acqua qui ogni cosa è finalizzata a sfruttare al massimo la poca acqua disponibile dalle piante che assorbono ad elevate velocità l umidità del terreno agli animali che prelevano dal sangue delle vittime l acqua per idratarsi anche gli esseri umani che si avventurano nel pianeta sono costretti ad indossare speciali tute in grado di recuperare ogni particella di vapore emanato dal corpo dune frutto dell immaginazione dello scrittore frank herbert 1965 potrebbe rappresentare il futuro della terra se lo sfruttamento umano continuerà nel modo irresponsabile che tutti conosciamo di acqua sul nostro pianeta certo non ne manca allo stato attuale ma la sua smisurata quantità non è distribuita in modo tale da garantire una pacifica convivenza ai 9 miliardi di esseri umani che si prevede la popoleranno nel non lontano 2050 quasi il 98 per cento di essa è salata e della restante il 70 per cento circa è contenuta in ghiacciai e nevi perenni mentre circa il 30 per cento nel sottosuolo soltanto lo 0,3 per cento è potenzialmente disponibile tra fiumi e laghi stiamo parlando dello 0,006 per cento dell acqua totale del pianeta la quale non è certo distribuita in modo uniforme poiché la maggior parte di essa è concentrata in alcuni bacini della siberia nella regione dei grandi laghi in nord america e in tre laghi dell africa mentre circa il 27 per cento si trova nei cinque maggiori sistemi fluviali rio delle amazzoni gange congo yangtze e orinoco l acqua nel cui ciclo di vita i nostri corpi sono inseriti organicamente oggi è fonte di apprensione e paura non solo per le possibili conseguenze derivanti dallo scioglimento dei ghiacci ma anche e soprattutto come potenziale origine di instabilità politica ed economica se non addirittura di conflitti tra stati quasi il 40 per cento della popolazione mondiale dipende da sistemi fluviali comuni a due o più paesi l india e il bangladesh che si disputano il gange il messico e gli stati uniti entrambi toccati dal colorado la slovacchia e l ungheria con il danubio gli esempi sono moltissimi e non conforta osservare lo scenario del medio oriente dove le dispute sull acqua stanno assumendo un importanza crescente gli stati tecnologicamente più progrediti inclusa la cina stanno facendo progressi nei metodi di bombardamento delle nuvole per ottenerne pioggia anche se il primo tentativo di successo lo scorso ottobre si è in realtà trasformato in beffa non avendo prodotto che gelida neve a livello più microscopico c è chi cerca di ottenere energia dall acqua estraendone l idrogeno quasi alla ricerca di una nuova pietra filosofale ma già con qualche progresso compiuto come il prototipo di bicicletta a pedalata assistita alimentata ad idrogeno realizzato dall itae-cnr di messina che con un pieno può fare 150 chilometri altri fanno da battistrada in comportamenti responsabili come la città australiana di bundanoon che ha messo al bando l acqua in bottiglia mentre la samsung ha realizzato una casa rinnovabile al 100 per cento dove l acqua utilizzata viene riciclata per il giardinaggio l acqua ci distruggerà o sarà la nostra salvezza nei miti di molte delle civiltà terrestri essa ha avuto una funzione prima distruttiva poi rigenerante con la salvezza affidata spesso ad un uomo solo come nella tradizione babilonese e poi ebraica per guarire è necessario immergersi nell acqua dal gange fino a lourdes ma ci sarà acqua a sufficienza per tutti 3
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primo piano acqua croce e delizia dell umanitÀ che ene energia dalle onde del mare oppure dalla sua salinitÀ e ancora perchÉ no dall acqua calda del sottosuolo ecco le altre forme di sfruttamento dell energia idrica quando i mulini erano bianchi era del tutto naturale sfruttare l energia dell acqua un elemento costantemente sotto gli occhi di tutti mai timido nel dimostrare la sua grande forza energetica in torrenti fiumi e cascate oggi ne parliamo come di una forma alternativa di energia dando per scontato che il liquido che copre il 71 per cento della superficie terrestre non sia di per sé sufficiente a sfamare il nostro crescente appetito di consumi d altra parte però ci proviamo in tutti i modi a cavarne energia perché l acqua è pulita e generosa e democratica se pensiamo che già dodici secoli fa aveva contribuito all evoluzione umana contro la schiavitù fu allora che a conti fatti si poté accertare che il lavoro di una sola pala di mulino ad acqua equivaleva a quello di 40 schiavi così che si cominciò ad abbandonare il lavoro umano e animale è il mulo ancora oggi che dà il nome ai generatori eolici per sfruttare l energia dei fiumi questo almeno fino al xix secolo quando cominciò a prevalere un altra forma di energia basata sull acqua il motore a vapore oggi l energia idroelettrica è una realtà consolidata ma si cerca di sfruttare l acqua in almeno altre tre direzioni catturando l energia presente nel mare sotto forma di onde e maree ricavando energia dalla salinità dell acqua sfruttando l acqua calda presente nel sottosuolo da quasi un secolo e mezzo dighe e centrali idroelettriche fanno parte del paesaggio delle nostre montagne contribuendo a consolidare nel nostro immaginario l idea che l idroelettrico sia una risorsa energetica pulita disponibile e rinnovabile e infatti fino ai primi anni 60 proprio grazie all idroelettrico la produzione energetica italiana è stata in larga parte rinnovabile alcune delle centrali dell arco alpino peraltro rappresentano tutt oggi ottimi esempi di architettura industriale con la crescita del fabbisogno energetico hanno poi prevalso le forme che oggi consideriamo meno pulite anche se l idroelettrico rappresenta pur sempre l 11 per cento della produzione oggi questa forma di sfruttamento sta vivendo una nuova crescita specialmente in cina e nel resto dell asia ma è meglio non illudersi anche queste centrali sono colpevoli di rilasciare grosse quantità di biossido di carbonio durante la fase di costruzione e del successivo allagamento della riserva per non parlare degli effetti sociali delle migrazioni di massa delle popolazioni residenti nelle aree allagate 4 imq notizie n 91
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rgia molto meno conosciuti sono i tentativi di ricavare energia dal mare sfruttando il movimento delle onde quello delle maree o le differenze termiche uno dei tentativi più curiosi ma anche più promettenti è quello compiuto dalla società anglo-svedese minesto gruppo saab che sta realizzando degli aquiloni sottomarini formati da un unica ala da 12 metri e sottostante turbina vincolati da un cavo al fondale ma liberi di muoversi in orizzontale per sfruttare l energia cinetica delle correnti ciascun aquilone è in grado di produrre mezzo megawatt di energia anche nello stretto di messina si cerca di sfruttare l antica energia di scilla e cariddi grazie ad un prototipo di turbina verticale kobold piantata nel fondo del mare poi c è la recente scoperta di doriano brogioli ricercatore all università di milano-bicocca il quale ha realizzato un pre-prototipo di supercondensatore che sfrutta l aumento di energia che si verifica in prossimità di elettrodi immersi in un liquido che contiene ioni quando l acqua di immersione passa da salata a dolce anche la salinità del mare dunque può essere sfruttata in luoghi particolari come gli estuari dei fiumi anche se ancora non è chiaro quali di queste fantasiose trovate riuscirà a trovare un impiego effettivo e proficuo alla scoperta dell acqua calda riscaldare due edifici comunali e fornire a enti pubblici e ad aziende private della zona l opportunità di sfruttare l acqua calda che si trova nel sottosuolo della laguna di grado questi gli obiettivi che si pone un progetto finanziato dalla regione friuli venezia giulia e dal comune di grado sostenuto dall unione europea attraverso il fondo strutturale obiettivo 2 il progetto che comporta un impegno totale per la regione e il comune di 2,4 milioni si sta concretizzando con lo scavo di un pozzo nella zona più occidentale dell isola di grado sulla spiaggia se si riuscirà a raggiungere il bacino d acqua calda del sottosuolo alla temperatura di circa cinquantacinque gradi saranno poi realizzati impianti per il teleriscaldamento di edifici di proprietà del comune È stato calcolato che sarebbe possibile prelevare dal sottosuolo senza intaccare l ecosistema sotterraneo in quanto è prevista la successiva re-immissione dell acqua nelle falde ventidue litri d acqua al secondo alla temperatura di 55 gradi ciò permetterebbe una produzione stimata annua di circa due megawatt di energia ossia consentirebbe di risparmiare circa 1.700 tonnellate di petrolio l anno per il riscaldamento l equivalente di ottomilaottocento barili di greggio 5
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primo piano acqua croce e delizia dell umanitÀ la battaglia delle acque acqua ai privati sÌ acqua ai privati no acqua bene pubblico sÌ acqua bene pubblico no i pro e i contro della partita per la gestione delle fonti 6 imq notizie n 91
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da una parte i mercatisti duri e puri privatizzazione dei servizi e società finanziarie dall altra i resistenti del principio inderogabile dell acqua bene comune varrebbe la pena di archiviarla subito come una delle tante battaglie ideologiche italiane ora che le ideologie sono passato remoto se non fosse che in mezzo ci siamo noi 56,1 milioni di italiani già non proprio tutti raggiunti dai 6,5 miliardi di metri cubi di acqua pubblica distribuita sul territorio nazionale e se non fosse che il sistema letteralmente rischia di affondare a guardare lo stato generalmente disastroso degli oltre 212 mila chilometri di acquedotti e degli oltre 173 mila di fognature che attraversano il belpaese numeri che impediscono di pensare a un futuro migliore per gli 8 milioni di italiani che non hanno accesso all acqua potabile e i 18 milioni che bevono acqua non depurata a grandi linee è questo il risiko della grande disputa in corso sulla privatizzazione dell acqua allora vale la pena fare un tentativo di guardare nel modo più neutrale possibile ai termini della questione innanzitutto c è da dire che questa è una partita con un finale già scritto dopo la riforma dei servizi pubblici locali legge 133/2008 il decreto 135/2009 convertito in legge nel novembre scorso stabilisce una quota minima obbligatoria di partecipazione dei privati nelle società che gestiscono il servizio idrico integrato acqua fognature e depurazione tra chi si oppone al provvedimento si parla di referendum abrogativo ma intanto la nuova situazione prevede che nelle società a partecipazione mista i soci privati non potranno avere una quota inferiore al 40 e in quelle quotate in borsa si profila la necessità di ridurre il peso del socio pubblico a non più del 30 e i tempi per le società municipalizzate cioè di proprietà completamente pubblica il termine è fissato al 31 dicembre 2011 sguardo neutrale si diceva per prima cosa allora guardiamo alle tariffe gli avversari della privatizzazione avvertono che questa porterà un impennata dei costi per i cittadini tra i tanti il più citato è l esempio di arezzo dove la società che gestisce l erogazione dell acqua è in mano a privati e spedisce le bollette più care d italia dietro solo a firenze a studiarlo bene arezzo è un caso particolare qui il processo di privatizzazione del sistema idrico è iniziato dieci anni fa con la costituzione della società mista nuove acque che raggruppa 36 comuni dell alto valdarno monte dei paschi banca etruria e il colosso francese suez acqua in brocca è lo slogan sui cui è iniziata una massiccia e articolata campagna promozionale per pubblicizzare tra i cittadini il consumo di acqua di rubinetto manifesti iniziative pubbliche fontanelle nelle scuole visite guidate all acquedotto nulla è stato lasciato al caso e i risultati si vedono in dieci anni la percentuale di cittadini che bevono solo acqua minerale si è ridotta dall ottanta al 46 per cento le bollette salate spiegano che non è una questione di costi l acqua di arezzo costa ai cittadini 440 euro all anno per ogni 200 metri cubi la quantità media utilizzata dalle famiglie italiane solo firenze 448 euro all anno è più cara e l acqua in brocca di arezzo costa quattro volte più che quella di milano 110 euro che da sempre fa vanto della sua municipalizzata dunque il successo aretino non dipende dal portafogli e solo in parte c è da ritenere dalla pubblicità la chiave di volta è la qualità se l acqua del rubinetto non fosse buona addio consumatori se oggi quasi il 50 della popolazione beve l acqua dal rubinetto è anche grazie ai 27 nuovi impianti di depurazione delle acque reflue con fitodepurazione essiccamento dei fanghi di depurazione e successiva cogenerazione di energia si tratta di investimenti già realizzati per 111 milioni e di altri 140 previsti per infrastrutture che resteranno alla comunità anche alla scadenza del contratto di 25 anni spiega gianni giani presidente del consorzio intesa aretina socio privato di nuove acque siamo al punto se è vero che in italia ci sono moltissimi comuni che hanno gestito l acqua in maniera virtuosa mantenendo basse le tariffe in media le più basse in europa è anche vero che ce ne sono altrettanti che non ce la fanno più a sostenere costi e manutenzioni abbassando di conseguenza il livello di servizio e della qualità dell acqua mettendo a rischi la salute dei cittadini e assistendo impotenti alle falle del sistema che disperde ogni anno anno addirittura il 37 dell acqua in distribuzione per rimettere in sesto le reti idriche italiane servirebbero 62 miliardi di euro impossibile trovarli ecco perché il parlamento sta accelerando sulla privatizzazione efficienza promessa a prezzo di tariffe più alte mettendo il naso fuori dall italia cosa prevede la legge la questione della privatizzazione dell acqua è aperta da anni ma è diventata molto concreta a partire dalla riforma dei servizi pubblici locali legge 133/2008 e fino alla recente conversione in legge lo scorso 19 novembre del decreto ronchi 135/2009 la nuova legge fortemente criticata da regioni ed enti locali prevede che la gestione dei servizi pubblici con rilevanza economica sia affidata solo con gara pubblica e facendo riferimento a criteri di economicità l applicazione della nuova disciplina prenderà il via entro la fine del 2010 quando scadranno tutte le concessioni relative ai servizi idrici finora rilasciate senza gara d appalto da quel momento gli acquedotti e i servizi connessi potranno essere gestiti anche da società esclusivamente private l inghilterra è forse l esempio più virtuoso privatizzazione totale ma controlli asfissianti dell authority e tariffe aggiornate ogni cinque anni i supporter dell acqua pubblica e basta ricordano però che in europa nella maggior parte dei casi i privati sono sì entrati nella gestione ma la mano pubblica ha mantenuto sempre la maggioranza diversamente da quanto si appresta a sancire la normativa italiana che non prevede la creazione di un autorità di controllo indipendente per monitorare le tariffe applicate e la loro congruità rispetto agli investimenti e la qualità del servizio fornito il timore non è campato in aria i costi enormi per l adeguamento delle reti idriche rischiano di far saltare il banco in tempi di crisi appare difficile l accesso al credito per piccole imprese e consorzi di fronte a investimenti così alti il rischio è che alla fine la partita si risolva a tutto vantaggio di qualche multinazionale priva di alcun legame con il territorio difficile in conclusione dire chi ha ragione di certo la strada della privatizzazione è già avviata resta da capire se e per chi sarà veramente un affare fonti dei dati citati nell articolo altroconsumo cittadinanzattiva acque nuove avcp autorità vigilanza contratti pubblici di lavori servizi e forniture 7
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primo piano acqua croce e delizia dell umanitÀ quella dei e buona ma quanto l acqua del rubinetto buonissima nelle maggiori città italiane lo ha rilevato una recente indagine sul campo di altroconsumo che ha giudicato eccellente l acqua pubblica di potenza e campobasso e di altre città italiane molte differenze invece tra le tariffe applicate ai cittadini gli esperti di altroconsumo hanno esaminato le caratteristiche che rendono un acqua di qualità come durezza residuo fisso sodio cloriti nitrati oltre che la sicurezza controllando in laboratorio se vi fossero inquinanti tra i più insidiosi e incriminati come metalli pe 8 imq notizie n 91
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sindaci h2o glossario ci costa ph su una scala da 0 a 14 misura basicità o acidità dell acqua valori inferiori a 7 indicano che l acqua è acida valori superiori al 7 indicano che è basica o alcalina se il valore è 7 l acqua è neutra l acqua potabile presenta un ph che oscilla da un valore di 6.5 a 8.5 variazioni significative sono da attribuirsi ad inquinamento della falda durezza è determinata dalla presenza di sali magnesio e calcio la legge impone valori compresi tra 15 e 50 gradi francesi dove per acque dure si intendono quelle con grado di durezza uguale o superiore ai 40° f nonostante la denominazione possa far temere il contrario le acque dure non sono dannose per l uomo nitriti si tratta di ioni negativi che presentano un elevato grado di tossicità per l uomo specialmente per i bambini comportando rischi di patologie come la metemoglobina la legge stabilisce che non superino i 0,50 mg/l nitrati meno pericolosi dei nitriti il loro valore non deve comunque essere superiore ai 50 mg/l quando ciò avviene si è probabilmente in presenza di inquinamento dovuto con buona probabilità a residui di fertilizzazione agricola o ad impianti fognari non a norma cloruri la legge stabilisce che i valori presenti nell acqua devono rimanere al di sotto dei 250 mg/l per quanto non comportino un rischio tossicologico elevate concentrazioni conferiscono sapore e odore sgradevoli nelle zone costiere l inquinamento da cloruri è sovente provocato da infiltrazioni marine solfati sono presenti nell acqua in seguito al naturale passaggio attraverso rocce che contengono zolfo valori superiori a 250 mg/l sono fuori norma la contaminazione da solfati può essere causata da scarti industriali santi pesticidi e solventi il risultato è cristallino come l acqua dei capoluoghi di regione e provincia di tutta italia secondo l associazione di consumatori non bere l acqua di casa significa rinunciare a un prodotto buono equilibrato perché oligominerale e super-economico dato che costa 250 volte meno che l acqua griffata e venduta in bottiglia diverso è il discorso sulle tariffe molto diverse da città a città confrontando la bolletta annua su tre diversi profili di consumo si scopre che a firenze si spende il 300 in più che a milano se una famiglia media utilizza 200 metri cubi di acqua all anno in un anno spende per l acqua a potabile a firenze e ad arezzo quanto per l elettricità oltre 440 euro la stessa famiglia a milano e venezia spenderebbe rispettivamente 110 e 154 euro nel mezzo tra i due estremi della classifica esempi virtuosi come catania roma catanzaro aosta e campobasso dove la stessa famiglia spende sotto i 200 euro ferrara ravenna perugia genova lecce e bari invece seguono le due città toscane nella parte alta della classifica delle più care tutte ben oltre i 300 euro 9
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primo piano acqua croce e delizia dell umanitÀ acqua in numeri fonte cittadinanzattiva consumi in italia in mld di mc 6,5 acqua distribuita 5,5 acqua consumata come si trasporta in km 212.261 in acquedotto 173.483 in fognatura italiani serviti 56,1 milioni uso domestico 39 bagno o doccia 20 usi sanitari 12 bucato 10 lavaggio stoviglie 19 altro mercato giro d affari italia 2,5 miliardi di euro anno 580 milioni investimenti annuo fonte avcp autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture risorse idriche nazionali per area geografica 65 nord 15 centro 20 sud e isole ripartizione dei consumi 46 agricoltura 19 produzione idroelettrica 17 manifatturiera 18 forniture pubbliche le prime 10 citta con le tariffe piu care spesa annua in euro per 200 mc di consumo fonte altroconsumo bevi l acqua di casa diffondere la cultura dell acqua del rubinetto e dare un colpo di piccone ai pregiudizi che l hanno trasformata nella sorella povera e meno sicura di quella in bottiglia bevi l acqua di casa è il claim della campagna lanciata da altroconsumo a margine della ricerca sulla qualità dell acqua pubblica in 35 città italiane l acqua del rubinetto non è un ripiego più economico spiega l associazione ma una scelta intelligente firenze 448 arezzo 440 ferrara 388 ravenna 385 perugia 365 genova 334 lecce 330 bari 330 frosinone299 padova 289 le citta con le tariffe piu basse spesa annua in euro per 200 mc di consumo fonte altroconsumo milano 110 venezia 154 campobas.175 aosta 176 r.calabria 180 catanzaro192 roma 196 catania 198 pescara 205 bolzano 207 10 imq notizie n 91
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il lato oscuro della deroga poi dice che uno si attacca alla bottiglia anche se test e analisi dimostrano la buona qualità dell acqua pubblica italiana pochissimo si sa del regime di deroga in cui comuni e regioni possono distribuire l acqua nonostante alcune alterazioni in un recente rapporto di cittadinanzattiva emerge che dal 2001 a oggi sono risultate alterazioni dell acqua in 13 regioni ma di che alterazioni si tratta arsenico cloriti selenio trialometani vanadio nichel niente paura non si tratta di alterazioni tossiche qui il punto è la mancata informazione gli enti territoriali infatti ogni volta che distribuiscono l acqua in deroga sarebbero tenuti a informare i cittadini e soprattutto a risolvere il problema riscontrato entro un lasso di tempo circoscritto cosa che non è riuscita a fare per esempio la regione lombardia che dall inizio del 2010 non potrà più avanzare richieste di deroghe adesso arrivano anche sul tavolo della commissione europea e che se in alcuni comuni continueranno ad essere riscontrati valori di arsenico superiori alla norma sarà costretta a sospendere l erogazione dell acqua l arsenico è vero fa paura ma non c è nessuno che tenta di avvelenare i nostri acquedotti la presenza di questa e altre sostanze dipende dalla loro esistenza sul territorio la soluzione è semplice ma per le esangui casse dei nostri enti locali molto costosa in termini di manutenzione controlli investimenti il funzionamento della deroga l ha spiegato in dettaglio il magazine allegato al corriere della sera del 15 ottobre scorso se il gestore dell acquedotto rileva un valore superiore alla norma si rivolge alla regione per chiedere l autorizzazione a proseguire l erogazione dell acqua la regione presenta l istanza al ministero della salute che a sua volta gira la pratica all istituto superiore della sanità da qui parte la richiesta di un parere al consiglio superiore della sanità prima di tornare ai ministeri ambiente e salute che congiuntamente possono firmare o negare l autorizzazione per chi non abbia vissuto in finlandia o in norvegia negli ultimi venti o trent anni è facile capire che un percorso burocratico-amministrativo del genere darebbe il tempo a un potenziale virus di estendersi in tutta la rete idrica nazionale già perché nell attesa della deroga che comunque non risolve il problema ma autorizza semplicemente a ignorarlo la distribuzione dell acqua prosegue certo adesso siamo in europa e infatti dal 2010 in nome del controllo e della trasparenza oltre a tutti i passaggi di carte descritti se ne aggiungerà un altro quello dell ue che almeno oltre a mettere un timbro e una firma sulla deroga pretenderà di sapere cosa si è fatto per mettersi in regola 11
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primo piano acqua croce e delizia dell umanitÀ stappo o paure piaceri mode e falsi miti dell acqua in bottiglia e da rubinetto ma l acqua del rubinetto è sicura ho letto che l università di napoli ha diffuso dati che provano che in molti comuni l acqua è contaminata ma le università non sono le stesse che fanno l analisi chimico-fisica delle acque basta fare un giretto tra siti e forum di consumatori per scoprire che internet è per molti versi lo specchio della realtà informazioni sommarie luoghi comuni molti dubbi e soprattutto tanta diffidenza in un epoca in cui almeno nelle intenzioni i grandi del mondo sembrano aver preso a cuore la salute e il futuro del pianeta non si può ignorare parlando di acqua l enorme business mondiale dell imbottigliamento bere acqua minerale negli anni è diventato uno status poi un abitudine e per alcuni perfino un vizio di pari passo con i massicci e crescenti investimenti pubblicitari delle multinazionali che così come con molti altri prodotti hanno trasformato la nostra percezione dell acqua da bevanda basica per dissetarsi a fonte di salute e se non addirittura di bellezza È il mercato naturalmente con i suoi pregi la sua creatività e le sue inevitabili distorsioni in italia il consumo dell acqua in bottiglia cresce al ritmo del 7 annuo aumentando esponenzialmente l impatto ambientale trasporti e smaltimento in un segmento in cui i vincoli sono sempre meno stringenti anche se alcune acque in bottiglia differiscono da quella di rubinetto solo 12 imq notizie n 91
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apro per il fatto di essere distribuite in bottiglia piuttosto che attraverso condutture in europa e negli stati uniti esistono infatti più standard regolatori che tengono sotto controllo l acqua di rubinetto di quante ce ne siano per l industria dell acqua in bottiglia è del tutto evidente che il prodotto confezionato può avere il vantaggio di essere generalmente più sicuro in aree in cui le falde sono state contaminate come ammesso anche in una recente pubblicazione del wwf dal titolo acqua in bottiglia capire un fenomeno sociale nello studio si cerca di capire al netto dell efficacia della pubblicità da cosa dipenda la nostra sfiducia nei confronti dell acqua di rubinetto il nostro atteggiamento nei confronti dell acqua di rubinetto è stato forgiato dall inquinamento che sta soffocando fiumi e torrenti i quali dovrebbero essere delle vene di vita scrive richard holland direttore della campagna living waters acque viventi del wwf dobbiamo proteggere e mantenere accuratamente protette queste acque alla fonte e non solo durante le operazioni di trattamento in modo da poter tranquillamente berle dal nostro rubinetto la paura più o meno indotta spiega molto di questo fenomeno il mercato dell acqua in bottiglia è in parte incentivato dalla preoccupazione riguardo alla qualità delle acque di falda e soprattutto dal marketing di molte marche che la ritraggono come prelevata direttamente alla sorgente e quindi più sana di quella del rubinetto eppure secondo i dati della fao l organizzazione delle nazioni unite per l alimentazione e l agricoltura in termini di valori nutrizionali l acqua in bottiglia non è meglio di quella del rubinetto può contenere piccole quantità di minerali ma vale lo stesso per l acqua di molti fornitori pubblici e municipali bere una o l altra è una scelta soprattutto di gusto legata al sapore e alla voglia di bollicine la pubblicità dell acqua in bottiglia punta molto sulla scarsa presenza di sodio o il residuo fisso molto basso elementi rispetto ai quali la differenza con l acqua di rubinetto è minima o assente la qualità dell acqua potabile italiana è buona non ci sono motivi fondati per ritenere l acqua minerale più salutare ciò non significa che l acqua in bottiglia non sia di buona qualità ma sopravvalutarla è poco ragionevole nessuna virtù particolare dunque e nessun rischio bere dalla bottiglia o dal rubinetto fa una notevole differenza solo per il portafoglio siamo fatti così ci indigniamo in estate se costretti a pagare tre euro una bottiglietta da mezzo litro sulla salita del partenone e poi in autunno riprendiamo le nostre abitudini di acquisto delle gustose e salutari acque imbottigliate il costo globale dell imbottigliamento secondo la rivista scientifica science africa ogni anno vengono utilizzate un milione e mezzo di tonnellate di plastica per imbottigliare acqua svariate sostanze chimiche tossiche sono poi rilasciate nell ambiente durante la produzione e lo smaltimento delle bottiglie inoltre un quarto degli 89 milioni di litri di acqua imbottigliata ogni anno sono consumati al di fuori dal loro paese di origine le emissioni di gas serra e ossido di carbonio causate dal trasporto all interno delle e fra le diverse nazioni contribuisce al problema globale dei cambiamenti climatici l acqua in scatola si chiama boxed water e ha messo l acqua in una scatola riciclabile l idea è innovativa l esperimento tutto da verificare ma è certo un buon segnale che perfino chi l acqua la vende inizia a ragionare sulla diminuzione dell impatto ambientale in questo caso l acqua in scatola supera il concetto della bottiglia boxed water usa per il packaging dell acqua il 90 di materiale riciclato un involucro che provoca emissioni di co2 in maniera sensibilmente inferiore rispetto alle classiche bottiglie di plastica non solo l azienda ha promesso che se il business decollerà il 20 dei profitti sarà distribuito a fondazioni che si occupano di acqua e ambiente e a progetti di rimboschimento 13
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