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Esiti VIII edizione concorso di poesia “Viaggi di Versi” Casa Editrice Pagine

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1° Classificato VINCE €1500,00 (€ 750,00 in contanti ed € 750,00 in libri Pagine) CLAUDIA SEDDA Tramonto dal carcere. Eccolo. È arrivato puntuale. Solo una cornice di ruggine e speranza ci separa. Accompagno con le dita la danza del sole, e lentamente di nuovo muore.

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2° Classificato VINCE €200,00 (€100,00 in contanti ed € 100,00 in libri Pagine) MARZIA SAMINI Notturna tristezza, distante fuggi all'arrivo di un nuovo sole, e lasci a me l'illusione della tua assenza. Ma taciturna tornerai, t'arrampicherai ancora tra i miei pensieri, e cruda e spietata e vile ornerai con i tuoi veli ancora i miei occhi. Ed ecco, io lo so, con te ritorna la notte.

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3° Classificato VINCE €150,00 (€ 75,00 in contanti ed € 75,00 in libri Pagine) DANIELA LANGONE Vento Cielo grigio piombo. Pomeriggio consumato di novembre, passato tra i capelli scompigliati. La fronte nuda contro l'aria, gelata dai tuoi “ma”. E il cumulo di foglie al lato al marciapiede, ingiallito e accartocciato. Volatile e volubile, levato in alto, come rabbia tra pugni serrati. I miei, senza volerlo, hanno chiuso tra le dita un po' di vento. Ha l'odore di una nuca, già lontana. Lo porto alle narici e lo respiro: mi penetra e non posso trattenerlo. So bene quanto il vento ti assomigli: soffia forte nella pelle e si allontana, portando via i frammenti del mio tutto. Li confonde e li rimescola di nuovo, cambiando il tutto in niente, mio malgrado. Ed io lo aspetto ferma all'orizzonte, come sua sposa, in piedi sulla soglia.

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Dal 4° al 50° classificato: € 100,00 (€ 100,00 in libri Pagine) 4° Classificato PAOLO PARRINI I fiori non colti Alla fine resteranno solo i fiori non colti, quelli che sopravvissero alla falce e alle mani avide. Alla fine saranno le cose non dette, gli strappi non dati. Saremo campi di grano indorati d'amore.

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5° Classificato MASSIMO GREGGI L’Ombelico dei Sogni Nella stanza dei sogni si incontrano parallelepipedi di luce sospesi a un bit dal soffitto, minuscoli grattacieli con la visuale rivolta al pavimento. Sono vivi come la luce che li crea, istogrammi di una geometria non voluta corteggiano gli occhi inviando gigli all’oscurità svelando così un’etnia lontana, che per non estinguersi ha piantato missili e non semi. Solida essenza che mi lancia nell’Ombelico dei Sogni.

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6° Classificato AXENIA RAULET Storia ordinaria d'un popolo moribondo Urgenza. Dolore. Il respiro s'affanna, il cuore trasuda Che orrore, madre! Chiamatemi Giuda. Essenza. Calore. Sogno? Casa? Abbraccia le ossa del tuo malore. Avaro. Mi perdo nel regno del padre ignaro.

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7° Classificato ERSILIA MARINO Chiedimi se sono felice in quest'inverno, e ti dirò che altre stagioni non conosco, nessun odore ricordo, alcun sapore mi resta. Dove sei tu adesso? Riesco a sentire il mare, mentre il buio giace. L'anima pesa, qualcosa d'un tratto perisce. È sordo lo sbocciare dei ciliegi, muta una carezza, ansimante la memoria, tremante il respiro. Rotto e spoglio, immateriali le tue mani, raccolgono un fiore, ed è primavera.

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8° Classificato MICHELE LANZA Mai orchestra più dolce poté condurre un così facile epilogo come un girasole che volge a terra lo sguardo mi chino nel grembo del silenzio. Quale che fu la mia vita a guardar bene adesso nell'infinito istante della fine quel vuoto rimpianto si riempie di immagini e suoni e sapori e fermo più non sono ma viaggio... Attratto dai pianeti e dai silenzi nel firmamento di uno spazio buio e ti vedo nella luce benevola di un sole amico un adagio quieto mentre tu vicino e fisso sullo sguardo cristallizzi il mio tempo

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9° Classificato ALICE LURAGHI L'albero Mi persi nel muschio, nelle foglie sospese, la chioma stagliata nella foschia, il corpo liberato del suo peso. Mi persi nella venatura, nel manto che copriva il terreno, vidi nella rugiada il futuro, la vita in tormento, la morte serena. Mi persi nel suono e nel silenzio, nell'immobilità e tremore, nello scorrere lento del tempo, gli occhi spalancati di paura… E non potei mai più respirare, intrecciata inesorabilmente alla sorgente di linfa immobile, statuaria, persa, viva.

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10° Classificato ELENA SCOLOZZI Finestra sull'anima Immagini astratte, fantasie reali, disturbo acustico, incapacità di contemplare il buio. Inquinamento, desiderio, avidità, passione, fusione, libido, evasione, una chance. Bozzolo di farfalla, sfibrata terra, Fertile speranza. Radici profonde, giochi di logica cuore di donna.

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11° Classificato ANDREA GIOVANNI FRASCONI Hadramaut Si scontra il gelo delle cime col soffio caldo del deserto. Curva è la schiena sul cammino; il beccheggio dell’animale, rigenera con gesti antichi percorsi a lungo trascurati. Immensi spazi senza fine: diventa, un filo d’erba verde, un’oasi piena di rigoglio, e lo spossato pellegrino a re s’innalza, dentro il nulla che preme e spinge nell’altrove. La solitudine è martello, scintille e colpi sull’incudine d’animi privi di speranza. I colpi sciolgono i veleni che son sospesi all’orizzonte di chi, per scelta, s’è perduto.

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12° Classificato Eolo Tarquini Abbraccio Odo l'urlo senza voce salire dalle macerie incolore dal profumo di speranza ormai quasi impercettibile Gli occhi inondati di lacrime vedono solo ricordi e le membra stanche e sanguinanti cercano ancora un abbraccio che le ore rendono inatteso ma che il cuore invoca. Cerco di strappare con gesti disperati le ali nere dei pensieri che invadono la mia mente scacciando il suono dei lamenti. Ma un battito improvviso m'assale e in ginocchio fra i detriti mi accorgo di quel respiro e nel pianto mi regalo un sorriso.

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13° Classificato michele guatterini Pace Serena. Antica da sempre ed immutata. Nelle ceneri dell'assurdità nel segreto di un brivido divenuto lacrima e nell'eco di un grido ti sto ancora cercando

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14° Classificato Biancamaria Scifo A volte esalo un ultimo respiro dalla mia scatola di bugie, muoio immobile, per un momento. E nella durata di una vita partorisco me stessa.

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