scrivere per guarire oggi

 

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pon 2008/2009 misura c azione 1 modulo anticorpi per la mente scrivere per guarire oggi docente esperta serena buonfiglio ­ docente tutor amalia denitto computergrafica angelo pinto liceo polivalente statale punzi cisternino br

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letterina insolita gentile professoressa ci ha lasciati con una premessa consegnare in tempo reale il sudato materiale in ottobre tutto è iniziato con un gruppo un po spaesato definire un telaio come cercare l ago nel pagliaio trama e ordito un intreccio di fili definito da un semplice pensiero a un racconto di cui esserne fiero due volte a settimana che sia scirocco o tramontana si riuniva al suo cospetto il mitico gruppetto spalla dritta e petto in fuori fanno ingresso i professori tutti quanti sull attenti!era il motto di noi studenti 2

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una bionda e una bruna hanno a turno il mal di luna poi arriva anche il terzo star con lui non è uno scherzo cosa dire di amalfi e prato divertimento assicurato visite guidate accuratamente programmate con impegno e con amore son trascorse molte ore e dopo tanto ascoltare è giunta l ora di inventare un racconto assai piacente che diverta tanta gente le meningi son da stringere ahimè inutile fingere questo il punto della situazione sono a corto di ispirazione la mia mente si rifiuta nella maniera più assoluta a fatica scrivo un verso cambio idea ed è tutto perso 3

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mi verrebbe di mollare lasciar tutto e scappare ma mi chiama il dovere penna in mano e tacere ormai l alba è vicina oh perbacco è già mattina cara prof ci perdoni se siam tutti pasticcioni le prometto in tempo reale almeno io darò il materiale in fede piero sciavilla 4

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anticorpi per la mente mah quali saranno mai gli anticorpi che fanno fuggire i mali e combattono i pericolosi virus dalla nostra mente come l apatia e l indifferenza la lettura e la scrittura questa la risposta di tanti educatori pedagoghi e intellettuali leggere la vita attraverso la scrittura dei grandi modellare la sintassi su quella degli autori aiuta i nostri giovani a costruire la sintassi di un proprio pensiero il percorso fatto dai ragazzi ha seguito perciò queste due direttrici leggere per poter scrivere l analisi di brevi brani e estratti di opere lo studio delle diverse strutture narrative la riflessione sull uso dei diversi punti di vista hanno favorito nei corsisti l approccio a un ventaglio differenziato di conoscenza del reale obiettivo del corso è stato rendere i giovani più consapevoli non quello di creare novelli scrittori leggere con gli occhi dei grandi della letteratura insieme con l uso corretto della grammatica porta seppur gradualmente alla formazione del pensiero divergente il contenuto di questo libro raccoglie solo una parte delle esercitazioni prodotte dai ragazzi non troverete gli scritti migliori ma testi e illustrazioni da cui si può dedurre lo sforzo per migliorarsi serena buonfiglio amalia denitto 5

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parte prima creare per le parole vivono in noi le montiamo le smontiamo le usiamo come i bambini usano i lego un mattoncino poi due fino a costruire le architetture più complesse È facile trovarle le parole le pensiamo e sono lì pronte a formare una frase escono facili come il respiro un alito e sono sulla pagina ti rispettano quando sai usare le parole hanno paura di te parli ti ascoltano scrivi ti leggono fra te e loro la parola crea una distanza perché tu la padroneggi e loro la subiscono ti odiano e ti amano come ogni suddito odia ed ama il suo tiranno angela sciavilla 6

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pensieri pensieri uno due dieci idee volano sfuggenti nella mente e non sono capace a intrappolarne nessuna troppo veloci fermatevi vi prego persino i miei personaggi non hanno più un briciolo di tempo da dedicarmi una lepre è fuggita un boscaiolo è scappato una rondine è migrata siamo rimasti soli io e il niente un manto di nebbia fitta offusca i pensieri mi impedisce di guardare oltre vago a tentoni e mi scontro con un individuo non sono sola brontola stizzito qualcosa gesticola continuamente È infuriato strano non ha forma né dimensioni eppure esiste mi addita con tono accusatore per una colpa che non ho commesso tu ragazza dico a te ti sembra modo di trattare la gente mi guardo le spalle confusa guardami non ti vedo non mi vedi perché non esisto dimmi cosa fare devi creare darmi forma 7

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darti forma sveglia sono un tuo personaggio aspetto che ti decida a donarmi la vita forza calma per favore ci sono ti farò diventare ecco una pennellata qui una qui un altra così mhm fantastico come mi hai conciato un mostro metà uomo metà cavallo sì un centauro no no no cancella tutto e ricomincia un amazzone no un orso È escluso un coniglio mai sei insopportabile vorrei essere un uomo con una divisa da carabiniere no un camice da medico odio gli ospedali una tuta da astronauta preferisco rimanere con i piedi per terra decidi in fretta per favore mi irriti 8

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sogno di essere un uomo capelli e occhi scuri muscoloso e ricco tutte le donne ai miei piedi oh sì sarebbe fantastico lo scruto perplesso no mio caro decido io sarai un bambino afferro il pennello plasmo con pennellate decise un bimbo minutino di cinque anni capelli castani occhioni vispi chiari un neo sulla gota sinistra gli dipingo una maglietta del suo colore preferito il rosso una salopette blu e delle scarpette nere dipingo per lui anche un carretto di legno chiotto e l orsacpreferito che porterà sempre con sé come un bambino 9

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sì sarai gioioso curioso un po dispettoso ma con un cuore grande tanta voglia di scoprire nuovi orizzonti e affrontare nuove sfide un giorno capirai il personaggio ignoto diventato bambino china la testa dispiaciuto forse deluso mi saluta cortesemente prosegue per la sua strada trascinando il carretto e l amico orsacchiotto va mio caro ti auguro una vita colma di infinite emozioni angela sciavilla iv a tecnologico 10

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lucciole rosse la luna piena era alta nel cielo valentina e il piccolo andrea passeggiavano nel buio mamma guarda lì ­ la curiosità di andrea era forte cosa c è ­ lì lì quelle lucine sembrano quelle dell albero di natale ma perché si muovono ­ non sono le luci di natale sono delle lucciole ti piacciono il bimbo un po deluso non rispose valentina aveva deciso di portare andrea in giro di notte lontano dalla città voleva che scoprisse elementi della natura ancora incontaminata più tardi mentre tornavano a casa passarono accanto a un gruppo di ragazzi che se ne stava appartato mamma mamma guarda altre lucciole rosse ­ valentina guardò quei ragazzi che tanto avevano attirato l attenzione di andrea no amore quelle non sono lucciole e cosa sono allora tirò con forza la mano del suo bimbo trascinandolo via stefania pepe ­ ii a tecnologico 11

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specchio i capelli le scendevano morbidi sulla schiena i disegni creati dalle lunghe onde castane erano come le cortecce elaborate degli ulivi contorti stravaganti i lineamenti del viso valorizzavano gli occhi che guardavano persi in ogni direzione le labbra rosse carnose vive accendevano in ogni uomo la voglia irrefrenabile d amore la curve del corpo la femminilità dei movimenti non facevano altro che alimentare quel desiderio quel riflesso era l interezza di un corpo di cui mai nessuno aveva conosciuto l essenza perché mi tieni rinchiusa qui dentro se tutti ignorano la vera me è solo colpa tua l animo della ragazza non riusciva a darsi pace non sopportava l idea di essere in quel corpo che non sentiva suo che non le apparteneva che non la rispecchiava affatto lo specchio che aveva davanti era il nemico che la te12

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neva rinchiusa in quello che per gli altri era una meraviglia della natura ogni mattina appena alzata si recava da lui seduta li di fronte cominciava a parlargli anche oggi questa bocca questo seno questi occhi mi dirai il perché È il tuo destino perché non ti ho mai fatto del male tu no ma qualcun altro si chi lo specchio non le rispose più come sempre la discussione si interrompeva a quel punto specchio specchio delle mie brame dimmi chi è la più bella del reame l unico modo per costringere lo specchio a ricominciare a parlarle era pronunciare quella frase sei tu la più bella sei tu la divertiva vederlo soffrire lui odiava rispondere a quella domanda ma era stato realizzato per quello e non poteva rifiutarsi una della tante mattine trascorse a chiedere allo specchio il perché della sua maledizione la ragazza riuscì a persuaderlo e va bene ti dirò il perché È stata tua madre a crearmi lei era molto cattiva era ossessionata dalla sua bellezza era disposta a tutto pur di essere la più bella una volta ha provato anche ad 13

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uccidere la nostra principessa biancaneve la ragazza impressionata dal racconto non osava parlare lo specchio proseguì alla sua morte ho deciso di vendicarmi per tutto quello che ho subito tu non sei come lei a te non importa del tuo aspetto tu vuoi che notino la tua anima ed è per questo che ho deciso ti tenerti prigioniera in quel corpo ora però non posso più farti tornare come eri la ragazza non riusciva a credere alla storia dello specchio visto che per lei non c era soluzione prese una decisione drastica ruppe lo specchio con l antica corona della madre e si trafisse il cuore con un frammento del suo più caro nemico stefania pepe ­ ii a tecnologico 14

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goccia leggera volo nell aria un pianoforte a coda m accompagna nasco dal mare mi faccio trasportare lentamente dalla brezza su su in alto dove l uomo non soffoca la libertà di essere unico e irripetibile mi faccio serva del vento che mi culla per paesi e città vi osservo uno ad uno cammino sull orizzonte come il funambolo sulla sua fune volo nell aurora mi coloro inseguo il tempo un solo passo per forare l atmosfera precipitare nell oblio no non voglio non voglio cadere ma senza il mio respiro l esistenza soccomberebbe la scelta ora è solo mia m infrango sul vetro di una finestra che si affaccia sul mondo scivolo sulla pelle di una donna mi rendo lacrima affondo nella sabbia del deserto martellante ossessiono l utopia di un bambino africano ascolto la mia musica il mio picchiettare sul freddo asfalto alienante divento rugiada su verde foglia adagio il mio ventre sul suo corpo per poi scorrere attraverso le sue vene cado nella calda terra mediterranea genero vita un nuovo fiore un nuovo profumo 15

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