beyond that curtain

 

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omaggio Wonder Stories dicembre 1937 “Beyond that curtain” di R.M.Willians con un plot remix

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27/12/2016 NON EDIZIONI BEYOND THAT CURTAIN CHIP65C02 http://mia-fantascienza.blogspot.com | Collana JDAB

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito un omaggio Wonder Stories –dicembre 1937- in particolare al racconto “Beyond that curtain” di R.M.Willians, assemblando un plot remix: l’obiettivo del racconto é intrattenere, divertire, incuriosire il lettore. In nessun caso sono collegate al testo o all’autore, le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) 2 A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. ✔Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte retro” “Beyound that curtain” stampato 27/12/2016 (v1.0) é in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico ➜ http://mia-fantascienza.blogspot.com

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Indice Prefazione: omaggio a Wonder Stories –dicembre- 1937…………..... pag. 4 Capitolo 1-L’incontro ……………….…………………..………….……. pag. 6 Capitolo 2-Beyond that curtain ….………………..………….……. pag. 11 3

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Prefazione: omaggio a Wonder Stories, dicembre 1937 Questo ebook vuole essere un omaggio alla rivista Wonder Stories, Dicembre 1937 in partico lare al racconto “Beyond that curtain” di Robert Moore Williams Il plot originario è così sintetizzabile: un dispositivo ideato da un geniale scienziato dr.Tom Calvin durante un esperimento genera uno wormhole che conduce in un altro universo, in un altro tempo e dimensione, dove vivono intelligenze pure composte da antimateria. Thoth é un guardiano posto all'entrata dell’ingresso dimensionale per evitare ignote minacce, Tom Calvin ritornerà con un gioiello rosso a testimonianza del suo viaggio, poi spengerà il generatore di wormhole, altriment i sarebbe stato ucciso da Thoth che non voleva che il dispositivo terrestre fosse funzionante. Thoth é infatti capace di controllare la mente dello scienziato, che per liberarsi dall'influenza sconosciuta, esegue l'ordine datogli. Il dispositivo é di forma circolare, permette il viaggio istantaneo in mondi e dimensioni diverse, ha persino le increspature sull'orizzonte degli event i, la sua superficie é nera e produce rumori che provengono dall'altra dimensione; non ha parti mobili rotanti e non ha indirizzi da selezionare. E' il prototipo narrativo, perfettamente funzionante dello Stargate! Il racconto di Wonder Stories del 1937 sarà ripreso nel 1989 dagli autori di "Twilight Zone nell'episodio n°21 -the Walldove l’apparato manterrà la stessa funzione di trasporto, ma il punto di arrivo sarà un pianeta alieno, molto distante dalla Terra. Nella puntata televisiva, gli sceneggiatori di Twilight Zone definiranno quasi tutti i protagonisti di quella che poi diventerà la serie televisiva Stargate SG1. Emmerich nel 1994 riprese il plot dell'episodio 21 di Twilight Zone, cambiò il ruo lo del dispositivo in un ant ico apparato alieno, 4

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mantenendone la funzione, permutò il personaggio Thoth in un alieno Rah, quindi creò la trama del film Stargate. La produzione canadese MGM rilevò il brand Stargate, produsse il serial televisivo Stargate.SG1 in cui l’anello di trasporto, sarà la porta d’ingresso di un universo mediatico, oltre che la sorgente degli spin-off Atlantis e Stargate Universe. Come il lettore potrà scoprire, l’omaggio di questo ebook ha 5 come tema STARGATE-SG1 con un racconto PREQUEL rispetto al fan ebook “Stargate rebooting” ed a “JDAB/Secrets of the Tombs”. Questo ebook fa parte della co llana JDAB-Joint Direct Attack Book, una serie di testi in PDF, composti da remix, porting in multitrama, remake, di tutti quei racconti di “Amazing Stories & Wonder Stories & IF worlds of science fiction” che sono meritevoli di una moderna rivisitazione SciFi, a mio gusto personale!. Saluti e buona lettura! Chip65C02

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Capitolo 1-L’incontro Il capitano Samantha Carter accompagnava l’anziana dottoressa in archeologia e lettere antiche Catherine Longfield, presso un nuovo tipo di seminario sulla cultura egizia. Le due donne entrarono nella sala convegni in ritardo di 2 minuti rispetto all’ora d’iniz io della conferenza, a causa del traffico di New York. L’archeologo Daniel Jackson avrebbe dovuto discutere all’hotel Astoria il tema “nuovi approcci per il mistero delle piramidi di Gizah”. 6 Nella sala convegni già molt i partecipanti stavano andando via, la maggioranza fischiava e derideva il giovane archeo logo, il quale era disperato e cercava di trattenere il manipolo di ospiti, che stavano allontanandosi con passo sostenuto. -Glielo dico io, dottor Jackson chi ha costruito le piramidi di Gizah, la cultura Mu, S ì!, quella delle caramelle al miele…- disse un uomo panciuto con gli occhiali, che esplose in una grassa risata sarcastica. -Vai a zappare!, drogato!- gli urlò una donna anziana, che poi gli scagliò contro l’opuscolo appallottolato del seminario. Non c’era più nessuno alla conferenza del dr. Jackson, nel giro di qualche minuto tutti gli ospiti s’erano dileguat i; sul pavimento giacevano numerose palle di carta appallottolate, mentre sconsolato e depresso, il dottor Jackson si diresse verso le uniche due persone che ancora sedevano taciturne, in penultima fila.

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-Voi non andate via?!- chiese il dr.Jackson che prese a sedersi su una sedia, prospiciente alle due donne. La dottoressa Catherine priva d’ogni espressione rispose – Non mi pare che il suo seminario abbia riscosso molto successo, che cosa ha detto di così folle, tanto da indurre i suoi ospiti ad insultarla e scappare via?!- -La mia tesi è che le tre piramidi di Gizah, la Sfinge ed il Tempio 7 megalitico annesso, non siano stati concepiti e costruiti dagli antichi protoEgizi- -Vada avanti, dottor Jackson- esordì Catherine Longfield. - Escludendo per un attimo la Sfinge, dai vo lumi delle tre piramidi, io stimo circa 4.8milioni di pietre da 2.5 tonnellate medie. Se le tre piramidi fossero tombe ed i regni dei tre faraoni fossero durati 147 anni, lavorando H24, con una catena di lavoro ad isole, per 147 anni, sarebbe stato necessario mantenere un ritmo di 1 blocco ogni 16 minuti! ogni giorno, per 147 anni!. 1 blocco ogni 16 minut i per 147 anni é un dato stratosferico!- disse Jackson. -Interessante quello che dice, dr. Jackson- disse Catherine Longfield che poi aggiunse – lo sapeva che ci sono anche blocchi di 50 e 70 tonnellate in Gizah!. Nonché dentro la piramide di Cheope, il vo lume interno del sarcofago della camera del Re, è ident ico al volume esterno delle pareti del sarcofago?!- -Sì, lo sapevo- rispose Jacksons che poi aggiunse – il punto è che le opere pubbliche romane non hanno mai avuto una massa di 5milioni di blocchi di granito da 2.5 tons medie. Inoltre strade, ponti, acquedotti, il Colosseo, erano tutte opere che rilasciavano utilità per la società, nonché i materiali da costruzione erano diversi: mattoni e calce mentre il travertino era solo esterno, scolpito con utensili in ferro e posto in loco con carrucole. Gli antichi egizi hanno usato granito, calcare, diorite, hanno spostato blocchi da 2.5tons e persino 70tons, costruivano tombe ossia opere sterili per la società e non avevano il ferro!. Gli elefanti africani non sono mai stati ammaestrati e non sono docili come gli elefanti indiani.

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Tali opere mastodontiche avrebbero avuto un alto costo opportunità per l’antica società egizia, che non conosceva i fertilizzanti artificiali, non conosceva i disserbanti, non disponeva di trattori ed altri utensili con cui meccanizzare l’agrico ltura, come è invece praticata oggi, con alte rese per ettaro!- 8 -Dr.Jackson, lei ignora il fatto che nel 1926 sulla piana di Gizah, l’esploratore britannico Donald Dyson accompagnato dal fotografo del Nat ional Geographic, Arnold Crossley, trovarono le prove che la grande piramide fu la tomba di Keope- esordì sibillina, il capitano Carter. -Ecco appunto!- disse Jackson –Sì!, questa è una scoperta falsa!, ossia è certamente un falso!. La mia valutazione è che per fama e vanità l’esploratore Dyson volle legare il suo nome alle piramidi, per cui ebbe a fabbricare le prove. Il giornalista Crossley ne ebbe a guadagnare l’esclusiva e pure lui fece i denari. La presunta prova è una piccola statuetta che sarebbe potuta stare in una tasca. L’iscrizione “costruita dagli amici di Keope” potrebbe essere stata aggiunta, ed in ogni caso è criptica. Non spiega un ritmo di lavoro di 1 blocco ogni 16 minuti per 147 anni. Senza contare i lavori d’estrazione della Sfinge. All’epoca c’erano anche i nemici esterni all’Egitto, il quale non è mai stato invaso!. Anzi, gli antichi egizi hanno raddoppiato la propria popolazione!- -Le corvé alle piramidi tenevano gli egizi in buona salute!- rispose ridendo il capitano Carter. - Un corno!- rispose con forte piglio Jackson -Supponiamo che gli antichi egizi siano stati 3,5MLN all’epoca, quindi 1,75MLN di uomini e 1.75MLN di donne. Era una società pre-industriale e quindi una

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curva demografica stabile, senza innovazioni di prodotto e processo tipiche dell’era moderna. Un’economia prevalentemente agricola, che dipendeva dalle stagionali piene del Nilo. Il 90% della popolazione sarà stata contadina, mentre il 10% art igiani, commercianti, medici, scribi, nobili, sacerdoti, militari di professione. Immaginando una piramide demografica con tanti figli picco li ed alta mortalità infantile e pochi vecchi, l’età media sarebbe stata assai bassa: se ne deduce 60% di figli e 40% di forza lavoro. A lavorare nei campi sarebbero andate le donne ed i bambini in ragionevole età da lavoro. Solo gli uomini e giovani contadini, sarebbero dovuti andare a lavorare alle piramidi, in quanto i lavori pesanti, sono inidonei per definizione a donne e bambini. 9 Quindi 1.75MLN*(1-0.1)*(1-0.6)=630mila potrebbe essere una stima a spanna larga, dei lavoratori-contadini. Applicando un rateo di mutilat i e morti sul lavoro del 6% annuo che è il tasso di costi sociali del 1920, per 147 anni, s’ottiene: 630mila* (1- 0.06)^147≈70 70 sarebbe stato il numero stimato dei contadini sopravvissuti alla fine della costruzione delle 3 piramidi, escludendo però il volume dei lavori della sfinge e del tempio megalit ico annesso!. E’ evidente, che molto prima dei 147 anni il regno Egizio sarebbe sprofondato in un’enorme carestia!, l’Egitto avrebbe dovuto essere invaso dai nemici oppure devastato da una guerra civile interna. In ogni caso le tre piramidi di Gizah non sarebbero mai state terminate. Invece giacciono silenziose sulla piana di Gizah!. Non sono stati gli antichi egizi a costruire le piramidi di Gizah!, questo è certamente un fatto!- -Allora chi è stato?!- chiese in modo secco e pronto, l’anziana dottoressa Longfield. - Prima degli Egizi non c’era nessuna cultura umana capace di costruire opere complesse.

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Se ci troviamo di fronte ad un manufatto che era impossibile da realizzare nel contesto storico in cui è stato erroneamente datato. Se è evidente che l’artefatto è ancora più vecchio di quanto si pensi, é razionale, pensare che sia stato costruito da una cultura aliena!. Una cultura aliena, che abbia celebrato la vis ita al nostro pianeta, con un’opera monumentale, contenente un qualche messaggio!. Un significante capace di travalicare i secoli!- 10 Samantha Carter studiava in s ilenzio Daniel; pensò che il dottore poteva avere forse uno o due anni meno di lei, era un bel cervello, era carino, forse era miope, aveva due spalle larghe, sapeva parlare senza infilare una parolaccia in ogni frase. Era alto probabilmente tanto quanto lei, non era un militare, non era sposato, perché non portava un anello all’anulare s inistro. -Dr.Jackson- esordì l’anziana archeologa Catherine Longfield mentre allungò alcune carte a Jackson –lo vuole un lavoro?! Abbiamo bisogno della sua consulenza, per delle traduzioni egizie- -Sì!, Ok!- rispose Jackson mentre prese il biglietto da visita e l’invito per la base militare di Cheyenne Mountain. Poi l’archeologo disse -La signorina accanto a lei, è molto carina nella sua bella uniforme blu, è una militare dell’USAF, il posto di lavoro che mi proponete sarebbe dentro una base militare. Perché l’USAF dovrebbe essere interessata ai geroglifici egizi?!- -il capitano Carter- rispose secca l’anziana archeo loga mentendo –è mia nipote, mi ha accompagnato per valutare se lei è un pazzo, oppure un sagace scrittore di fantascienza sano di mente. Quest’anno il logo USAF sulla macchina da corsa NASCAR sarà più piccolo, perché stamperemo un’agenda gratuita con un grande logo USAF, con dentro alcune traduzioni egizie. Un classico gadget promozionale con dell’archeo logia, per fare pubblicità all’USAF- -Ok!- rispose Jackson

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Capitolo 2-Behind that curtain 11 Jackson entrò nell’ufficio del capitano Carter, mentre la donna era seduta al tavolo e stava terminando di leggere gli incartament i sullo Stargate, che il pentagono aveva spedito alla base di Cheyenne Mountain, comandata dal generale Hammond. -Samantha, posso offrirti un caffè, un thé, una pasta, un tramezzino, insomma ci vieni a fare colaz ione con me?!- chiese Jackson, che diventò leggermente rosso in volto, mentre abbassò lo sguardo per terra, per incassare meglio il rifiuto che pensava di ricevere dalla donna. -Sì!, volentieri- disse ridendo il capitano Carter, che già aveva capito tutto su Jackson. Alla donna, piaceva quando Jackson la chiamava per nome, era l’unico che lo faceva, dato che tutti alla base la chiamavano Capitano Carter oppure gli ufficiali più alt i in grado, usavano sempre l’orrido soprannome da uomo Sam, contrazione del suo nome Samantha. Jackson fece per avviarsi verso l’uscita ma Samantha disse – Daniel, dove vai?! Lo sai che non possiamo lasciare la base!. Nel primo pomeriggio dobbiamo analizzare i dati preliminari del satellite CIA che ha scovato una base aliena al polo Sud. Abbiamo una riunione con colonnello Jack O’Neil e con il generale Hammond,

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perché dopo domani, dobbiamo partire per una missione di ricognizione su Julack!- -Io credevo che avremmo potuto andare a fare colaz ione…- disse Jackson -Certo!, possiamo fare colaz ione insieme- rispose ridendo la donna – ma dobbiamo andare allo spaccio della base!- ______ 12 Samantha prese un the caldo al limone, Jackson un cappuccino, i due occuparono un piccolo tavolino di metallo, nessuno alla mensa ebbe a notare che i due ridevano sottovoce con una velata complicità, che avrebbe presto portato rose rosse. - Daniel, come hai fatto ad accorgerti che i s imboli sul coperchio da 70tons non erano geroglifici egizi ma costellazioni per lo Stargate?!chiese Samantha mentre si morse le labbra inferiori con i denti. Ormai Daniel era stato assegnato al progetto Stargate SG1, tuttavia la donna si sentiva psicologicamente in colpa con se stessa, per aver nominato il termine Stargate con così tanta facilità. -Niente!- rise Jackson che nemmeno aveva fatto caso al fatto che la donna avesse nominato il segretissimo termine Stargate – Ero andato a prendere del caffè, c’era un giornale su un tavolo, ho notato per caso la pagina astronomica del cielo del giorno: la costellazione di Orione! Poi ho capito tutto!. Ma dove l’hanno trovato quel coso alieno?!- -Nel 1941 un tizio ebbe a spuntare in piena notte dallo Stargate, il dispositivo era mezzo sotterrato nel deserto ma pienamente funzionante. Il tizio pensò d’essere arrivato su un pianeta alieno, invece era a qualche chilometro dal Cairo. Contattò gli inglesi, poi il servizio segreto americano ebbe a recuperare lo Stargate!- -Ma questo tizio nel 1941 come aveva fatto a spuntare in Egitto, sbucando fuori dallo Stargate?!- chiese Jackson mentre sorseggiava il suo cappuccino.

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-Facevano esperimenti a White Sands sui resti di un UFO alieno che era stato trovato dal settimo cavalleria nel 1871- disse Carter. -Il razzista guerrafondaio del generale Custer ha scoperto un UFO?!- chiese con tono incredulo Jackson. 13 -No!, Custer era morto a Little Big Horn molti anni prima. Elementi del settimo cavalleria, ebbero a ritrovare nel 1871 un UFO alieno che era precipitato nel Colorado. Fu ispezionato in grande segreto con alcuni scienziati del tempo, ma nessuno ne comprese niente. Era un vascello astrale, ma non c’era equipaggio!- disse Carter mentre rideva, fissando negli occhi Daniel. Poi la donna continuò dicendo – Il disco alieno fu sepolto sotto terra ed ogni cinque anni lo stesso distaccamento del settimo cavalleria che era a guardia della zona, aveva l’ordine di sostituire le pietre che delimitavano l’area. Questa corvé fu utile per lunghi decenni, per ricordarsi della scoperta e mantenere il segreto- -E poi che è successo?!- chiese Jackson -Lo sai che sono notizie top segret quelle di cui stiamo amorevolmente parlando- disse Samantha ridendo e facendo una pausa, per sorseggiare il suo the, mentre non smetteva di fissare Daniel. -Dai Samantha, non tenermi sulle spine!- rise Jackson – ormai ho un’autorizzazione all’accesso delle informazioni uguale alla tua, faccio parte dell’SG1, anche se non sono un militare!- -E’ una buona cosa, il fatto che tu non sia un militare!- disse la donna, che prese un po’ di cacao in polvere e lo versò sopra il cappuccino dell’archeologo, poi prese il suo cucchiaino ed iniz iò a girarlo nella sua tazza, quindi disse -Nel 1941 dopo l’attacco a Pearl

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Harbur, tutte le migliori teste scientifiche del mondo libero, erano state raccolte per lavorare al progetto Manhattan. Alcuni scienziati furono mandati in missione per qualche mese a White Sands, dove intanto era stato disseppellito e trasferito l’UFO alieno. La tecnologia dell’UFO era troppo avanzata per essere compresa. Tuttavia, pare che qualche idea su come costruire la bomba atomica, l’UFO la rivelò. Mentre ispezionavano l’interno del disco, un ufficiale che acco mpagnava gli scienziati, ebbe incautamente a salire su una piattaforma e ZAC, si ritrovò teletrasportato in Egitto!- 14 -Un bel viaggio turistico gratuito!- disse Jackson –vola in Egitto istantaneamente con Alien Airlines!- -Sì!- rispose ridendo il capitano Carter, che continuava a guardare Jackson negli occhi, mentre ripose il suo cucchiaino sul tavolo. -Quindi un disco alieno è caduto nel 1871, fu sepolto perché gli scienziat i del tempo non ne capirono niente della super tecnologia aliena. Il mezzo alieno fu disseppellito nel 1941 e per caso si scoprì lo Stargate, che era sepolto vicino a Gizah. E’ dal 1941 che lo stanno studiando, ma nessuno sino ad oggi si è mai accorto che i simboli sull’anello esterno dello Stargate non erano geroglifici egizi?!- chiese Jackson ridendo, mentre guardava Samantha negli occhi. -Sì!, è incasinata forte, questa storia!- disse il capitano Carter che poi aggiunse ridendo – Dopo aver scoperto lo Stargate, nel 1945 il professor Langford, il padre di Catherine Langford che all’epoca era

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laureanda in archeologia e lettere antiche, provarono a studiarlo. Lo attivarono senza sapere cosa stessero facendo. V’inviarono un esploratore, l’assistente del dr. Langford, un certo Ernest Littlefield, il quale non fece mai ritorno e scomparve!. Il progetto sul criptico dispositivo fu accantonato, perché c’era da costruire molte bombe 15 atomiche a causa della guerra fredda. Inoltre, il disco alieno era molto più promettente per retro-ingegnerizzare tecnologia aliena, da usarsi nella guerra fredda. Così, lo Stargate fu messo da parte per molti decenni!. Solo da qualche anno, il progetto è stato riaperto, per cercare di capire cosa diavolo fosse, quello strano coso!-Ho capito!- disse Jackson –E’ proprio una storia lunga ed incas inata!-Che cosa ne pensi delle altre antiche traduzioni egizie, che hai fatto sopra il coperchio dello Stargate?!- chiese la donna. -Dovrebbero esistere degli alieni chiamati Asgard e degli altri alieni chiamat i Antichi, i quali erano stati scambiat i per dei dagli antichi Egizi. Queste due culture aliene pare che siano state alleate, forse lo sono ancora oggi?!. In ogni caso, questa fazione era in lotta contro un’altra razza di alieni: i Goauld. Una sorta di Guerre

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