Report Siciliacque 2016

 

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Report Siciliacque 2016

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siCiLiACquE 2 01 6 REPORT RISORSE UMANE

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WW W W WA WW W T WI E R S WW LI W W W W F W E W WW W WW W WWW

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SoMMaRIo #QUANTISIAMO (4) - #DOVESIAMO (5) - #LARESPONSABILITÀ (7) #FOCUSDALLEINTERVISTE (9) - #REPARTOFANACO (10) #ALTERNANZASCUOLALAVORO (15) - #DATIPERSONALE (18) #IMPIANTOFANACO (20) - #DATIFORMAZIONE (24) #LABORATORIO (26) - #DATISICUREZZA (28) - #RETIEIMPIANTI (30) REALIZZAZIONE: DARIO CERA - RESPONSABILE RISORSE UMANE SICILIACQUE SAMUELE VASSALLO - COORDINAMENTO EDITORIALE E GRAFICA  V HANNO COLLABORATO: GIOVANNI BELLAVISTA / SIMONA MESSINEO / ANTONIO STORNIOLO / ORNELLA TOMASETTA TUTTI I DATI  SI RIFERISCONO AL 30 NOVEMBRE 2016 V V

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a QUaNTI SIa Mo 1801670412113111252976474761851173138111511041111919101825185305272540311623604312582187211526526111367905192614211079318014948191127351172203124523117314137212741521164715135434297612349157314424421017851697163151444601172979903114221195551050781614704411861819675805272173131813521917561214116121121134877341342404127157481622141401551972145350268871215372323953505254812362164435981101205911527165414237786155578311211506760454481707211044408475145610924231537714731081541159711191113137398972612051283568731779611291576256142017718117894225124441463232283155578731160211772491611211215363856784910752446830291514641668520945010441115756532157611484144514142197249056340814675411555187129417199124060511082610187121713411711203255657848112117119900393610212346537411936779958131003305217974616112942539187741214114146769753648646127927141054103617522718175310791211156115752457050097494118141117534859541419922132117918154415220649671519510224552211100163597185611134500198661137221169747750131509614107912117384497189471713042714197275136148676241481142141416166108171012315399221506244618831519625576918080415312561991156991161115112371044155032416199742103196063168407950567014141141167316120256313016418192311873114122018359847721713483271311166068216127278362373961071241311405019465996511160115194115127731275987265641105121901185996671119102439961163977730631411113651144412444411111148972441869549332604913313158710191731321370241751870673284141066121654411148976289718706332215175174969342512162119713197001386124197121631691153743905574436616197161329556187540143669234226806018344461361038138211112801191711313114641705452195112188194551126219119946285334412717707183833590653217102030586117113563714130466915474659259174499948108696751400156345330131636713811231135261869145111203811898211523671136517417191101983642008661021694636728116139693411473493821868573471741576111131103938155011349444653314752865941121441784185388409066620440201165501151615614516013792897461761189179114388723916154211611341128895381119843291826119053948581716327158150116375153139225443878158161124471136419226714851752091081419695310426162531081963761531361580951916985397110625213160213518951295713055315669118741609311819608791313889135125635280911411167616892103851516227364133413114149138613859141937235304328105451161702161571131107718065724882775116738186914086115164891141860250391139110706715336611141604361141128531035372105147538124305128611924113931852210101889515141111962381607382744284821565115831122184158007272821322421659607739611652106175316161153955038610731133181224056151012907128153711291181878384713040141116316651111523114511375209373910127715351231671668059192501213641808388623111327100118311131687261819547663051111116058221121857531174130311583071421862231009817133156221368511713

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DoV e SIa Mo PALERMO TROINA FANACO BLUFI 68 17 12 23 9 13 PARTANNA SAMBUCA 1 24 5 8 AGRIGENTO ENNA GELA SEDE REPARTI IMPIANTI 5

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È VERO CHE NON SEI RESPONSABILE DI QUELLO CHE SEI MA SEI RESPONSABILE DI QUELLO CHE FAI DI CIÒ CHE SEI. Jean-Paul Sartre

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LA RESPONSABILITÀ Il nostro codice etico individua una serie di diritti e doveri che ciascun dipendente ha nei confronti dell’azienda. La risorsa umana è al centro dell’attenzione dell’azienda e uno dei principali “portatori d’interesse” nei confronti della stessa. Ed è per questo che compito della azienda è tutelare la persona e i diritti della stessa, agevolandone la crescita professionale, sempre, ovviamente, nel rispetto della struttura organizzativa. Il nostro codice etico, infatti, sottolinea che “I collaboratori di Siciliacque sono un fattore indispensabile per il successo della Società. Per questo motivo Siciliacque tutela e promuove il valore delle risorse umane allo scopo di migliorare ed accrescere il patrimonio e la competività delle competenze possedute da ciascun dipendente e collaboratore”. Nello stesso codice etico viene però evidenziato un altro punto estremamente significativo: il valore della reciprocità, ossia il concetto di “ideale cooperazione in vista di un reciproco vantaggio delle parti coinvolte, nel rispetto del ruolo di ciascuno”. Il concetto di reciprocità ritengo si leghi in modo indissolubile con il concetto di dovere e quindi con il valore della responsabilità. Sul lavoro esiste una responsabilità di ruolo ma c’è poi una responsabilità che viene definita “causale”, che attiene al rapporto tra le nostre azioni o non azioni e le dirette conseguenze che ne derivano. Questa responsabilità “causale” è, per la nostra società che svolge un servizio di pubblica utilità, un aspetto di incommensurabile importanza. Ognuno di noi, a tutti i livelli, deve sentirsi addosso questa responsabilità, conscio che fare o non fare una certa attività, rispettare quelli che sono i compiti assegnati nel rispetto del flusso organizzativo, fa la differenza tra un servizio erogato all’utente eccellente e rispettoso delle normative vigenti e un servizio di pessima qualità con conseguenze, anche reputazionali, che cadono direttamente sulla stessa azienda. Non dimenticando che “l’approccio al lavoro”, negli ultimi anni, è cambiato in modo significativo ed il “come” si lavora fa ancora di più la differenza. Esiste poi una responsabilità che viene definita “morale” ed è una responsabilità prima di tutti verso noi stessi, poi verso il mondo che ci circonda, sia esso il nostro collega piuttosto che i collaboratori o, più in generale, tutti i “portatori d’interesse” della società. Quindi, in tutto il nostro agire quotidiano, dobbiamo sempre essere consci del valore della responsabilità ed avere questo valore come “stella polare”, capace di guidarci in tutte le nostre azioni. Il nostro lavoro in azienda è fatto ogni giorno, a tutti i livelli, da piccole o grandi decisioni: alcune ormai automatiche, in quanto indirizzate all’interno di un flusso organizzativo ormai consolidato; altre, forse, così automatiche potrebbero non esserlo. Dobbiamo quindi essere in grado di eseguire le nostre mansioni e prendere le nostre decisioni con quel senso di responsabilità e dovere che ci permette, alla fine della giornata, di essere soddisfatti e orgogliosi di noi stessi proprio perché il senso di responsabilità è in primo luogo verso noi stessi e di conseguenza verso l’azienda. Stefano Albani Amministratore Delegato 7

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GRUPPO REPERIBILITÀ PRONTEZZA AUTOCRITICA PROGRAMMA

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V FOCUS DALLE INTERVISTE Con le interviste ai colleghi del Fanaco e del nostro laboratorio, si chiude una “trilogia” che ha caratterizzato le ultime tre pubblicazioni del report delle risorse umane di Siciliacque. Un triennio impegnato a raccogliere le impressioni direttamente dai reparti, dagli impianti e dal laboratorio, ascoltando gli intervenuti e confrontandoci apertamente, senza filtro alcuno, incoraggiando tutti a raccontare, da ogni punto di vista, il proprio rapporto con la società. Abbiamo evidenziato la giornata tipo, le problematiche, gli interventi risolutivi ma non abbiamo dimenticato l'aspetto umano, cercando di comprendere il senso di aggregazione ma anche il modo in cui ci si racconta ogni giorno, all'interno di Siciliacque ma anche all'esterno, tra amici o in famiglia. Il nostro focus ha portato alla luce diverse verità. La più importante, probabilmente, riguarda proprio l'aspetto umano, dove si è evinto che ognuno è libero di esprimere civilmente il proprio parere: opinioni di condivisione, appunti ragionati, frasi politically correct e punti di vista su ciò che si potrebbe migliorare. Abbiamo raccolto sorrisi, empatia, braccia conserte e comunicazioni non verbali che, nel bene e nel male, hanno raccontato parecchio. Abbiamo provato a comprendere se ogni gruppo si riconosce come “squadra” e se, come tale, vive una sorta di rivalità con altre sezioni. Ciò che è emerso dai colloqui è che l'unica squadra che esiste è quella di Siciliacque e che il rapporto di collaborazione tra tutti è sentito e sincero. Il punto di vista verso il collega, risulta soggettivo e non sottomesso a nessuna forma aggregativa più o meno forzata. Che siano pari livello, componenti dello stesso reparto, abitanti dello stesso quartiere, il criterio selettivo rimane esclusivamente legato all'affinità e alla comprensione reciproca legata al modus operandi lavorativo. Un aspetto ricorrente, e confermato anche dagli intervistati del reparto del Fanaco, riguarda l'importanza della formazione, in questi casi particolarmente attenta all'aspetto della sicurezza e del primo soccorso. Formare un lavoratore, in questo senso, significa arricchirlo di una conoscenza specifica in grado di migliorare il collega non solo nelle sue competenze lavorative, ma anche al di fuori, estendendo la conoscenza acquisita sul campo, anche nella quotidianità. Buona parte degli intervistati ha dimostrato una naturale propensione di gestione della crisi, messa in atto con prontezza nel caso di interventi straordinari. È stato evidenziato, in più occasioni, quanto sia importante avere sempre un modello di comunicazione efficiente, coadiuvato e capace di dare e ricevere informazioni adeguate. L'auspicio è che l'esperienza Siciliacque, per i nostri colleghi degli impianti e dei reparti, non inizi e non finisca con un badge e che diventi, nella sua accezione empirica, un percorso formativo e inclusivo; un modello di lavoro ma anche di vita che sia in grado di saper mostrare i propri pregi ma, allo stesso tempo, umile nel mostrare le proprie vulnerabilità. “Tra di noi ci aiutiamo” è la frase che, più di tutte, ha accompagnato questo lungo viaggio e vorremmo usarla come firma per una simbolica cartolina da Siciliacque. Dario Cera Responsabile Risorse Umane 9

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a oR EPARTO fAnaCo 1560

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Quali sono le peculiarità del vostro reparto? Dipende, a seconda delle competenze e delle priorità. Ogni mattina viene organizzato un briefing, al fine di avere sempre sotto controllo urgenze e lavori di routine, assicurandoci che, in entrambi i casi, la soglia di attenzione sia molto alta. Con i mezzi assegnati, c'è chi si reca ad effetture le verifiche dei serbatoi e delle portate assegnate ai comuni. Si effettuano i controlli del cloro, verificando il campione di un tratto di condotta. Una squadra esegue lavori di manutenzione che possono comprendere opere di riparazione, saldatura, ottimizzazione e recupero di materiali. Un’altra squadra, invece, dopo aver ricevuto le indicazioni dal caporeparto e dal vice caporeparto, si reca in acquedotto per la ricognizione, per constatare lo stato di funzionamento della condotta, dei partitori e dei pozzetti, compresa la verifica del corretto funzionamento dei contatori fiscali di consegna. Il tutto, avviene cercando di ottimizzare al massimo i tempi, nonostante le strade impervie che rallentano il nostro operato. Quali sono i punti di forza e le debolezze del reparto? I punti di forza, a costo di ripetere quanto già detto dai colleghi degli altri reparti, sono la collaborazione reciproca e l'efficacia negli interventi ordinari e straordinari. Il reparto risulta competente e dopo tanti anni, iniziamo a cogliere i frutti dell'esperienza sul campo. Riscontriamo alcune difficoltà tecniche di comunicazione tra sede e operatori, soprattutto se la richiesta di intervento ha una priorità urgente. Inoltre, la risoluzione di alcune problematiche, come nel caso della gestione operativa all'interno dei terreni espropriati, può risultare, ad oggi, ancora aleatoria. C'è anche chi nota una mancanza di risorse sul campo e in ufficio. Come vengono percepiti da voi gli uffici della sede? Riscontriamo efficienza, serietà e un giusto spirito collaborativo tradotto in operatività, disponibilità e velocità nei tempi di risposta. La distanza, ovviamente, impedisce di rendere ancora più saldi i rapporti, tanto professionali, quanto umani. Molti di noi non hanno contatti diretti e una valutazione basata sul “sentito dire” risulterebbe inopportuna. Come definite le relazioni all’interno del vostro reparto? Ognuno di noi si riconosce nelle proprie competenze, nel rispetto di quelle altrui. Ci sentiamo sicuri di noi e del nostro operato. Non avvertiamo l'esigenza di evidenziare particolari malumori interni capaci di mettere in discussione il nostro lavoro di squadra; qualunque cosa accada, in termini di incomprensione, cerchiamo di risolverla durante le pause, bevendo un buon caffè. Quali sono, per voi, le questioni risolte e quelle ancora da affrontare? Problemi da risolvere? Certo, non mancano e vanno affrontati con volontà per migliorare, nel tempo, alcuni aspetti di Siciliacque. Un piccolo esempio potrebbe essere quello della mancanza di strumenti di misura, oppure di una carenza strutturale di partitori in condizioni obsolete. Ci sentiamo di poter affermare, però, che molte questioni sono state risolte con efficienza. Nella sezione “questioni risolte”, non ci dispiace inserire il buon esito dei nostri lavori eseguiti e portati a buon fine ma evidenziamo, da parte dell’azienda, un grande passo avanti sul fronte formazione sulla sicurezza: il nostro lavoro al reparto necessità di una adeguata competenza anche in questo senso. GIOVANNI BARRALE, ANTONINO BAZZONE, TOMMASO BUTTITTA, GIUSEPPE CALDERONE, GIANNI CARCHIDI, FRANCESCO D'AIUTO, ANTONINO D’ANGELO, GIOVANNI DI CACCAMO, SANTO DI GIOVANNI, GIUSEPPE DI MAGGIO, SALVATORE DIOGUARDI, ANTONINO GENZARDI, MASSIMO SALVATORE GUAGLIARDO, MASSIMO GUARINO, FILIPPO GUTTADAURO, GIUSEPPE IPPOLITO, IGNAZIO LA BIANCA, IGNAZIO LEVATINO, PAOLO LIUZZO, LORENZO MAMONE, ANTONINO MARCHESE, MICHELE PITARRESI, PAOLO REINA, ROSARIO RIZZUTO. 11

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In una classe, l'Insegnante sI aspetta dI essere ascoltato. lo studente pure. Ernest Abbé 14

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L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Realizzare corsi di formazione all’interno del ciclo di studi, sia nel sistema dei licei sia nell’istruzione professionale, è un modello didattico che si sta radicando sempre di più anche in Italia. Il modello si chiama alternanza scuola-lavoro e intende fornire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, quelle competenze necessarie a inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio a ore di formazione in aula e ore trascorse all’interno delle aziende, per garantire loro esperienza “sul campo”. Con la Legge 107/2015 questo nuovo approccio alla didattica, rivolto a tutti gli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno, prevede obbligatoriamente un percorso di orientamento utile ai ragazzi nella scelta che dovranno fare una volta terminato il percorso di studio. Il periodo di alternanza scuola-lavoro si articola in 400 ore per gli istituti tecnici e 200 ore per i licei. I percorsi formativi di alternanza scuola-lavoro sono resi possibili dalle istituzioni scolastiche, sulla base di apposite convenzioni stipulate con imprese, camere di commercio, industria, artigianato, commercio, agricoltura, terzo settore che sono disposti a ospitare lo studente per il periodo dell’apprendimento. Siciliacque ha accolto anche quest’anno, dietro apposita convenzione, gli studenti dell’IPIA “Archimede” di Cammarata che hanno svolto il percorso di alternanza presso il laboratorio centralizzato di Fanaco. È intenzione della società investire su questo modello, qualora lo stesso verrà riproposto nei prossimi anni, anche in ottica di apprendistato, ampliando ove possibile le opportunità per i giovani studenti siciliani. 15

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