Num.116 - 2016

 

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Il Giornale Italiano de España - LEdGO La lampa Italiana

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“Un abbraccio natalizio a tutti gli Italiani in Spagna dall’Ambasciatore Stefano Sannino e dallo staff dell’Ambasciata e della Cancelleria Consolare” 116/2016 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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MADRID di Paola Lungarini Lo staff della Cancelleria Consolare con l’Ambasciatore Sannino ed alcuni colleghi dell’Ambasciata con l’augurio di BUON Natale e BUON Anno 2017 Pag. 2 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 116/2016

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MADRID di Paola Lungarini BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI 10 BORSE DI STUDIO La Fondazione Accademia Europea di Yuste ha emesso un bando per l’assegnazione di 10 borse di studio per la ricerca e la mobilità nell’ambito degli studi europei, Premio Europeo Carlos VSofia Corradi, Mamma Erasmus. La Fondazione Accademia Europea di Yuste ha attivato un programma di borse di studio legato al Premio Europeo Carlos V, destinato ai ricercatori in procinto di preparare una tesi di dottorato in qualunque ambito di studio. Ogni anno, il campo tematico delle borse di studio trae ispirazione dal profilo dei personaggi premiati: l’edizione attuale verte, in un’ottica multidisciplinare, su “La pace ed i valori europei come possibile modello di integrazione e progresso in un mondo globale”. Queste borse di studio sono destinate ai ricercatori iscritti a un Dottorato che si accingano a preparare una tesi di ricerca in Storia, Scienze Politiche, Economia, Giurisprudenza e in altre discipline facenti parte delle Scienze Umanistiche e Sociali, come anche in altri campi, e il cui argomento sia attinente all’oggetto e al titolo del bando. Le lingue di lavoro sono l’inglese e lo spagnolo. Il bando può contare sull’appoggio economico e istituzionale del Governo Italiano, attraverso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che intende offrire un riconoscimento alla professoressa Sofia Corradi e rendere omaggio in modo speciale alla memoria delle tredici studentesse Erasmus decedute nel tragico incidente stradale avvenuto a Tarragona nel mese di marzo del 2016, sette delle quali erano di nazionalità italiana. Per questo motivo l’invito è rivolto ai ricercatori laureati presso l’Universidad de Extremadura o attualmente iscritti a un corso di dottorato presso questo ate- neo nonché ai ricercatori di nazionalità italiana iscritti a un corso di dottorato presso un ateneo italiano. La somma stanziata per ogni beneficiario è di € 2.500. Nell’ambito del programma di borse di studio, la Fondazione Accademia Europea di Yuste organizzerà anche un Seminario di Dottorato di Studi Multidisciplinari sull’Europa Contemporanea, che si terrà nel mese di giugno del 2017 a Yuste. In questa occasione, i ricercatori selezionati potranno presentare i propri lavori, che saranno in seguito pubblicati dalla casa editrice di testi accademici e scientifici Peter Lang. La presentazione delle candidature dovrà essere effettuata entro due mesi a partire dalla pubblicazione del bando sul Diario Oficial de Extremadura (Bollettino Ufficiale dell’Extremadura). Fondazione: www.fundacionyuste. org e il portale: https://ciudadano.gobex.es/ ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO DI MADRID 2016 Si è svolta la 9ª edizione del Festival del Cinema Italiano, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, con il patrocinio di ENEL ENDESA, il sostegno del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), e la collaborazione di ILLY Caffè. Il Festival del Cinema Italiano di Madrid è stato inaugurato presso l’Istituto Italiano di Cultura con un gala nel corso della quale l’Ambasciatore Stefano Sannino ha consegnato il Premio alla Carriera al pianista, compositore e autore di numerose colonne sonore Nicola Piovani (nella foto). PREMIO LUNGOMETRAGGIO: LA PAZZA GIOIA di Paolo Virzì MENZIONE SPECIALE: NESSUNO MI TROVERA di Egidio Eronico PREMIOALMIGLIOR CORTOMETRAGGIO: SEMILIBERI di Matteo Gentiloni PREMIO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO: LIBERAMI di Federica Di Giacomo MENZIONE SPECIALE: AN AFTERTHOUGHT di Matteo Bernardini Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 116/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 3

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MADRID NOTIZIE DAL COM.IT.ES. “LEdGO” LA LAMPADA ITALIANA “FAI DA TE” LEdGO è la prima lampada “Do It Yourself “, nata da una idea dell’ architetto Emanuele Terracini, che ha scelto Madrid nel 2008 per cercare maggior fortuna rispetto al mercato del lavoro italiano. E’ formata da pezzi geometrici con agganci universali di facile montaggio per tutti dove si può scegliere la forma da dargli. Questo permette sviluppare la creatività e allenare la intelligenza spaziale. Abbiamo chiesto a Emanuele Terracini di spiegarci il suo progetto e raccontarci la sua storia personale da quando è arrivato in Spagna. Perchè hai scelto Madrid per lanciare LEdGO? Dal mio arrivo in Spagna e in con- creto a Madrid ho cominciato a lavorare nell’in- dustria dell’il- luminazione architettonica. Dopo 8 anni di Architetto Emanuele Terracini esperienza in 3 diverse marche del settore, ed un master in “Diseño de Iluminación Arquitectonica” presso la ETSAM, ho deciso di mettermi in proprio e creare la mia marca di lam- pade decorative ad uso domestico I Light It, nata questo stesso anno, che cerca di farsi strada tra le marche di illuminazione decorativa. Il desiderio di realizzare un progetto personale era nell’aria già da tempo. Ma solamente grazie all’esperienza maturata in questo settore ed alle conoscenze ac- quisite durante questi anni a Madrid, entrando in contatto anche con professionisti del settore, ho avuto il coraggio di lanciarmi in quest’avventura. Che cos’è I Light It? È una marca di lampa- de modulari, Do It Yourself (montala tu stesso n.d.r.). Lo scopo è che le lampade arrivino al maggior pubblico possibile e che la gente possa divertirsi utilizzando in maniera creativa un elemento fondamentale come la luce. I valori fondanti della marca sono: divertimento, facilità di montaggio ed estetica. I primi modelli, CD3 e PersonaLED, sono pensati perchè l’usuario si costruisca la lampada seguendo delle istruzioni di montaggio. Sono lampade che funzionano bene, ma sono limitanti dal punto di vista dell’utente. A quel punto è sorta la domanda: e se fosse l’utente a decidere la forma da dare alla lampada, e non il fabbricante? A quel punto è partita l’idea di creare la LEdGO. Che cos’è la LedGO? LEdGO è una lampada modulare, fatta di forme geometriche semplici (triangolo, quadrato, pentagono ed esagono) tutte con lo stesso lato, ed un sistema di aggancio universale, che permette la rotazione dei pezzi. L’idea è che dall’unione di tre pezzi qualsiasi, si possa creare una forma in 3 dimensioni, e, a partire da essa, la forma di una lampada. Le forme possibili sono infinite, da poliedri regolari a forme astratte o organiche. Ogni scatola viene consegnata con una certa quantità di pezzi, per permettere un gioco variato. Se ti mancano pezzi per creare quello che vuoi, si può ordinare separato un kit di estensione per aggiungere i pezzi di cui hai bisogno. Il suo facile utilizzo fa sì che la lampada sia indicata per adulti e bambini. Perchè hai lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma crowfunding Verkami? Per la fabbricazione dei pezzi è necessario l’utilizzo di stampi per plastica industriale. Questi stampi, secondo i primi preventivi, vengono a costare circa 3000€ l’uno, e per i vari pezzi della LEdGO sono necessari tra i 5 e gli 8 stampi. Per questa ragione son dovuto ricorrere al Crowdfunding, ed in Verkami ho trovato l’aiuto per la realizzazione della campagna. Ho bisogno di tutta la collaborazione possibile per raggiungere l’obiettivo minimo e poter costruire i primi modelli della LEdGO. HILOS:”AVEVO UN ALIEN DENTRO CHE VOLEVA USCIRE MA NON TROVAVA LA STRADA” Si parla spesso di come è vivere in un paese straniero, di quante cose si abbandonano, di quante invece ci aspettano. A volte è una fuga, a volte è come lanciarsi nel vuoto, a volte è un nuovo inizio. Se volete scoprirlo, dovete solo appoggiare questo progetto e iniziare a viaggiare con Marta Guardincerri. Chi è Marta - Marta Guardincerri è una attrice e produttrice, ha studiato cinema e la imaggine è la sua guida. Arrivata in Spagna nel 2009 dall’Italia e qui ha trovato una seconda casa. Crede che ognuno abbia un Universo interiore bellissimo e che solo c’è bisogno di tirarlo fuori. L’arte ci dà il permesso di farlo. Non aveva mai pensato di scrivere, però è successo… e crede che ha iniziato un nuovo viaggio. Per conoscersi meglio. Come nacque l’idea - Un giorno di aprile del 2015 Marta tornava da un corso di recitazione dato da una persona che è per lei era un esempio. Si rese conto che aveva cose da dire. Cose che far uscire, che “avevo un Alien dentro che voleva uscire ma non trovava la strada”. Quell’Alien inizió a muovere le sue dita sulla tastiera, vedeva come le frasi si creavano da sole. Si diede il permesso di non giudicare, per la prima volta, quello che stava scrivendo, quello che stava creando. Si diede il permesso di essere quello che era senza pensare al risultato. Così nacque Hilos. I giorni passavano e quello che all’inizio era un racconto di poche pagine si trasformò in una storia, nacquero personaggi, alcuni immaginari, altri recuperati da tante storie passate. Non li poteva più lasciare nella sua immaginazione, volevano vivere in quelle pagine. Finito Hilos lo fece leggere a alcuni amici, e con sorpresa.. piacque. Quelli stessi amici la incoraggiarono a pubblicarlo. E quelle persone hanno permesso che quest’idea si materializzasse. Solo incoraggiandola con poche parole. A luglio di quest’anno chiese a un’amica e grande artista che la aiutasse a trovare un’idea per la copertina. Anche se non sapeva se il libro si sarebbe mai pubblicato, voleva dargli una forma. Quindi la sua amica Valeria Colafrancesco le propose la sua idea di copertina. E ADESSO? - Marta ha lanciato da alcuni mesi una campagna crowfunding online sul sito Verkami che ha come obiettivo quello di fare una prima edizione del libro. Ha quasi raggiunto il suo obbiettivo e mancano pochi euro al traguardo. Infatti HILOS si pubblicherà SICURAMENTE e la cosa meravigliosa è che potrà stampare ancora più copie di quelle previste grazie ai tanti sostenitori e mecenati sconosciuti che ha incontrato grazie alla rete. Marta dichiara sul sito: ”Con le nuove tecnologie avrei potuto pubblicarlo sulla web, ma io volevo che superasse la versione digitale e che diventasse qualcosa di fisico. Non avrei mai sognato di scrivere un libro, non avevo mai pensato che fos- se così bello. Ma l’ho fatto. È stato come fare un viaggio, un lasciare andare sensazioni e sentimenti che erano rinchiusi da tempo. La storia di Giulia è entrata in me e spero possa entrare nelle case di tutti coloro che appoggeranno il mio progetto.” Argomento - La protagonista del libro è Giulia, una ragazza che ha abbandonato la sua terra, Italia, per costruirsi una nuova vita all’estero, come succede a molte persona in questi anni. Ma quella di Giulia all’inizio non fu una decisione cosciente, ma una fuga della quale si rende conto solo dopo anni, quando i ricordi, che quasi stavano scomparendo, tornano a galla. La storia si sviluppa intorno a una conversazione fra madre e figlia, durante un viaggio in cui Giulia va a visitare la famiglia al paese di origine, Italia. In macchina, andando vesso l’aeroporto, Giulia racconta la lotta che ha affrontato per trasformare il dolore per la morte del padre e per capire la madre. Attraverso i ricordi del passato, intrecciati con il presente, questo libro è una lettera aperta a una madre, un grido di amore e di profonda comprensione del dolore per la perdita di una persona cara. Le donazioni sono destinate alla stampa, all’edizione e alla presentazione del libro. Il libro è stato scritto in italiano e in spagnolo, per cui, in relazione alla nazionalità delle persone che appoggeranno la campagna e anche rispetto al loro desiderio, il libro si manderà in una lingua o nell’altra. Lericompense-Unavoltaarrivatiall’obiettivofinale, in due mesi, le persone che avranno contribuito al progetto, avranno in casa le copie e anche le ricompense. INTERVISTE DI MARIO PETRI Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 116/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 5

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AMBASCIATA D’ITALIA | Calle Lagasca, n. 98 - 28006 MADRID Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 www.ambmadrid.esteri.it - e-mail: archivio.ambmadrid@esteri.it CANCELLERIA CONSOLARE MADRID | Capo Cancelleria Consolare: Dott. ssa Gilda SANTANGELO | Indirizzo: Calle Agustín de Bethencourt, 3 - 28003 Madrid Telefono: 902 05.01.41 | Call Centre: 807 30.07.47 (servizio a pagamento, disponibile solo in Spagna - il numero non è valido da altri paesi) Fax: 91 554.66.69 - Cellulare per emergenze: (0034) 629.842.287 www.consmadrid.esteri.it - e-mail: madrid.capocancelleria@esteri.it CONSOLATO PAMPLONA | Console Onorario: Carlo TAMBURRI MOSO | Circoscrizione: La Rioja, NAVARRA Indirizzo: Calle Taconera, 2 - 31001 Pamplona (Navarra) | Telefono: 948.222.822 - Fax: 948.223.716 | e-mail: pamplona.onorario@esteri.it CONSOLATO SANTA CRUZ DE TENERIFE | Console Onorario: Silvio PELIZZOLO | Circoscrizione: Tenerife, Hierro, La Gomera, La Palma | Indirizzo: Calle Cruz Verde, 10 2ºA - 38003 Santa Cruz de Tenerife | Fax: 922.241.040 | Ae-tmteanizl:iotenneetreiflee.foonnoicraaripor@esetasttearid.iat lla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 Per gravi e reali emergenze che richiedano l’intervento dell’Amministrazione centrale, è possibile chiamare il Funzionario di Turno del Ministero degli Affari Esteri al n. (0039) 06 - 36.91.26.66 Per telefonare in Italia a carico del destinatario, il telefono gratuito è il 900.990.391 CONSOLATO GENERALE BARCELLONA | Console Generale: Cons. Stefano NICOLETTI | Indirizzo: Calle Mallorca, 270 - 08037 Barcellona | Telefono: 902 05.01.41 Call Centre: 807.505.883 (servizio a pagamento, disponibile solo in Spagna - il numero non è valido da altri paesi) Fax: 93 487.00.02 www.consbarcellona.esteri.it - e-mail: segreteria.barcellona@esteri.it UFFICI ONORARI DIPENDENTI DALLA CANCELLERIA CONSOLARE IN MADRID CONSOLATO BILBAO | Console Onorario: Giorgio BARAVALLE | Circoscrizione: Alava, VIZCAYA Indirizzo: Calle Ercilla, 14 - 48009 Bilbao | Telefono e Fax: 944.230.772 | e-mail: bilbao.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 VICE CONSOLATO BURGOS | Vice Console Onorario: Giancarlo FEDERIGHI RINCÓN | Circoscrizione: Burgos, León, Palencia, Soria, Valladolid, ZAMORA Indirizzo: Avenida de la Paz, 10 - 1º B - 09004 Burgos | Telefono: 947.270.723 | e-mail: burgos.onorario@esteri.it CONSOLATO CEUTA | Corrispondente Consolare Onorario: Clemente CERDEIRA MORTERERO | Circoscrizione: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñones de Alhucemas, Velez de la Gomera | Indirizzo: Calle Cervantes, 8 - 51001 Ceuta | Telefono: 956.514.574 - Fax: 956.510.589 | e-mail: ceuta.onorario@esteri.it VICE CONSOLATO GRANADA | Vice Console Onorario: Marcello MEMOLI | Circoscrizione: Almería, Granada, Jaén | Indirizzo: Ap.do de Correos n. 314 - 18080 Granada | e-mail: granada.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 Si riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento VICE CONSOLATO JEREZ | Vice Console Onorario: Gabriel GONZÁLEZ GORDON ARANDA | Circoscrizione: Jerez | Indirizzo: Calle Manuel María González (Bodegas González Byass) - 11403 Jerez de la Frontera | Telefono - 956 357 000 - Fax 956 357 057 | e-mail: jerez.onorario@esteri.it Si riceve dal lunedì al venerdì ore 10.00 - 13.30 VICE CONSOLATO LA CORUÑA | Vice Console Onorario: Francesco MILANI | Circoscrizione: La Galizia | Indirizzo: Calle Rosalia de Castro, 13/bajo - 15004 La Coruña | Telefono: 663.787.010 - Fax: 981.224.462 | e-mail: lacoruna.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 CONSOLATO LAS PALMAS DE GRAN CANARIA | Console Onorario: José Carlos DE BLASIO | Circoscrizione: Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote | Indirizzo: Calle Reyes Católicos, 44 - 35001 Las Palmas de Gran Canaria | Telefono: 928.241.911 - Fax: 928.244.786 | e-mail: laspalmas.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 VICE CONSOLATO MÁLAGA | Console Onorario: Francisco Javier CREMADES GARCÍA | Indirizzo: C/ Atarazanas, 2/1B - 29005 Malaga | Telefono: 952.365.593 | e-mail: malaga.onorario@esteri.it Orario telefonico al pubblico: da lunedi a venerdi dalle ore 10:00 alle ore 13.00 Si riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento VICE CONSOLATO SANTANDER | Vice Console Onorario: Manuel LOPEZDORIGA ALONSO-URQUIJO | Circoscrizione: Cantabria | Indirizzo: Hernán Cortés, 55 3º izq. - 39004 Santander (Cantabria) | Telefono: 942.215.855 - Fax: S94i 2ri.c3e1v0e.7il1p1u|beb-lmicoaile:sscalunstaivnadmere.onnteorsauriaop@peusnttearmi.iet nto CONSOLATO SIVIGLIA | Console Onorario: Carlos RUIZ- BERDEJO Y SIGURTÁ MUCHETTI | Circoscrizione: Algeciras, Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba, Huelva, Sevilla Indirizzo: Calle Fabiola, 10 - 41004 Siviglia | Fax: 9A5tt4e.n2z2io8n.5e49te|leef-omnaicila: spivreigsltiaat.aondoarallarios@oceisetteàri“.iItnnovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 Si riceve il martedì e giovedì ore 10.30 - 12.30 e venerdì ore 17.00 - 19.00 UFFICI ONORARI DIPENDENTI DAL CONSOLATO GENERALE IN BARCELLONA VICE CONSOLATO ALICANTE | Vice Console Onorario: Danilo ANGELINI | Circoscrizione: la provincia di Alicante e la Regione MURCIA Indirizzo: Avenida da Benito Pérez Galdós, 9-11 1º dcha. - 03004 Alicante | Telefono:965.141.133 - Fax: 965.141.143 | e-mail: alicante.onorario@esteri.it VICE CONSOLATO CASTELLÓN DE LA PLANA | Vice Console Onorario: Federico PASCARELLA | Circoscrizione: la provincia di Castellón | Indirizzo: Calle Benarabe, 5 bajo (entresuelo) - 12005 Castellón de la Plana | Telefono: 964.237.466 - Fax: 964.261.295 | e-mail: castellon.onorario@esteri.it VICE CONSOLATO GIRONA | Corrispondente Consolare Onorario: Emanuela CARMENATI | Circoscrizione: Girona | Indirizzo: Avenida de la Pau nº26, 1º 3ª - 17250 Platja d’Aro (Girona) | Tel.: +34 972 82 61 82 - Fax: +34 972 82 55 40 e-mail: girona.onorario@esteri.it Orari (solo su appuntamento): lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11,00 alle ore 13,00 VICE CONSOLATO IBIZA (Baleari) | Vice Console Onorario: Lanfranco FABBRO | Circoscrizione: le isole di Ibiza e Formentera | Indirizzo: Calle Diputado Josè Ribas, s/n - 07800 Ibiza (Baleares) | Telefono 971.199915 - Fax 971.191746 | E-mail: ibiza.onorario@esteri.it Apertura al pubblico: lunedì, mercoledí e venerdí dalle ore 11,00 alle 13,00 VICE CONSOLATO PALMA DI MAIORCA (Baleari) | Vice Console onorario: Alessio PAOLETTI | Circoscrizione: le isole di Maiorca e Minorca | Indirizzo: Calle Baro de Pinopar, 11 esc.B 1º - 9ª puerta - 07012 Palma de Mallorca | Telefono 971 097 013 fax: 071570402 | E-mail: maiorca.onorario@esteri.it Apertura al pubblico: martedì, mercoledì e giovedì dalle 11:00 alle 13:00 VICE CONSOLATO SARAGOZZA | Vice Console Onorario: Massimo MARCHETTI | Circoscrizione: le province di Saragozza, Huesca e Teruel | Indirizzo: Calle Espoz y Mina, 6 principal - 50003 Saragozza | Telefono: 976.228.659 - Fax: 976.223.294 | e- mail: saragozza.onorario@esteri.it CONSOLATO ONORARIO VALENZA | Console Onorario: Adriano CARBONE | Circoscrizione: la provincia di Valenza | Indirizzo: Calle Quart, 14 - 46001 Valenza | Telefono: 96.321.72.34 - Fax: 96.193.02.95 | Cellulare 672.770.743 | E-mail: valencia.onorario@esteri.it Apertura al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00 CORRISPONDENTE CONSOLARE FORMENTERA (Baleari) | Corrispondente Consolare: Alessio Paoletti | Circoscrizione: Isola di Formentera | Telefono: 630 655 397 | E-mail: info@paolettilawfirm.com CORRISPONDENTE CONSOLARE MINORCA(Baleari) | Corrispondente Consolare: Ornella Varesano | Circoscrizione: Isola di Minorca | Telefono: 971 36 54 48 | Cellulare: 610 21 50 14 | E-mail: ornell@vodafone.es CORRISPONDENTE CONSOLARE MURCIA | Corrispondente Consolare: Dott. Giuseppe Leotta | Circoscrizione: le provincie di Murcia e Cartagena | Telefono: 727 729 050 | E-mail: info@avvocatoleotta.com VICE CONSOLATO OVIEDO | Vice Console Onorario: Paolo Augusto ERCOLANI | Circoscrizione: Il Principato delle Asturie | Indirizzo: Avda. Valentín Masip, 25 - Entlo. Oficina 7 - 33013 Oviedo | Telefono: 680.155.013 Fax: 984.246.534 | e-mail: oviedo.onorario@esteri.it CONSOLATO ONORARIO AD ANDORRA | Console Onorario: Alberto Rossi | Circoscrizione: Principato di Andorra | Indirizzo: Carretera dels Vilars a Urbanización Sant Romà dels Vilars, Ed. 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SOCIETÀ ITALIANA DI BENEFICENZA L'Assemblea Generale del 4/07/16 ratificherà il cambio alla Presidenza della SIB (So- cietà Italiana di Beneficenza) di Madrid, votato durante il Consiglio del 6/06 u.s: Fran- cesco Perniciaro, dopo anni di intenso lavoro lascia la Pre- sidenza ad Almerino Furlan. Questa centenaria Istituzione, stampella della Cancelleria Consolare di Madrid, conti- nua con il suo programma di Il Presidente Almerino Furlan espansione per poter soddisfare l'aumento costante della richiesta di aiuto da parte dei cittadini italiani e spagnoli. Questo primo documento vuol essere una lettera di presen- tazione è una descrizione dei possibili obbiettivi della nuo- vo Consiglio. Come possiamo fissarli? Negli ultimi 10 anni i residenti italiani sono passati da 50.000 a più di 200.000, arrivati dall'Italia e dal Sudamerica alla ricerca di un posto di lavoro o di godersi la pensione al sole del sud o nelle isole spagnole e che si sono concentrati maggiormente in Madrid, nella Catalogna (Barcellona e Gerona), in Andalusia (Malaga e Siviglia), in Alicante e alle Isole Canarie. La crisi degli ultimi anni ha creato delle sacche di povertà alle quali la SIB, con scarse risorse, dovrà dare una risposta creativa. Questa realtà deve essere affrontata dalla nostra Istituzione con un allargamento delle nostre frontiere madrilene e creare, se così lo vuole il Consiglio della SIB, nuove filiali laddove altri italiani di buona volontà, vorranno associarsi ai nostri obbiettivi e con nuove attività generare nuove risorse da destinare ai più bisognosi. Sono obbiettivi ambiziosi?, può darsi, però se la domanda è in aumento la nostra risposta si dovrà allineare: la generosità saprà essere all'altezza della necessità solo se noi saremo all'altezza della situazione. In ogni caso non vorrei dimenticare l'Obbiettivo 15.000 del Presidente Perniciaro sottolineandola con la citazione del Manzoni “Si dovrebbe pensare più a far bene che a star bene; e così si finirebbe anche a star meglio”. Concludo ringraziando al gran lavoro svolto dal Presidente Perniciaro ed il suo Consiglio e auguri alla nuova squadra perché sappia raggiungere gli obbiettivi dei propositi e delle richieste dimostrando organizzazione negli intenti e trasparenza nei risultati. Grazie in anticipo a tutti coloro che ci vorranno aiutare. Società Italiana di Beneficenza c/Agustín de Betancourt, 3 - www.beneficenzaitaliana.es (0034) 91 5333106 - (0034) 91 5348423 - (0034) 690 065577

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BARCELLONA di Maria Santini CASA DEGLI ITALIANI REIAL CERCLE ARTÍSTIC DE BARCELONA ALLA CASA La mostra di pittura di Pili Garcia, Silvia Carol e Pedro Martín, si è tenuta in collaborazione fra la Casa degli Italiani ed il Reial Cercle Artístic de Barcelona. QUESTI SONO I “FESTOSI” GIOVEDI DELLA CASA L’appuntamento mensile del Giovedì alla Casa, con “HAPPY HOUR all’italiana”. La serata si è svolta con la presentazione delle opere degli artisti italiani Romina Ficca (fotografa), Matteo Lencioni (pittore), Gianni Coiro (illustratore), Cristina Cantone (pittrice). Ancora una volta la Casa degli Italiani punta sulla cultura e sulla promozione di artisti italiani. LA FESTA DEL PANETTONE Si è svolta anche quest’anno la consueta Festa del Panettone. L’evento che come sempre ha avuto grande successo, riunendo gli italiani che vivono a Barcellona e che in questa occasione si ritrovano più che mai uniti per celebrare le feste natalizie. La consueta “recita” dei bambini della Scuola Italiana sarà la protagonista e l’evento si concluderà con Pesca di Beneficienza. Le nostre tradizioni sono sempre presenti in questi eventi ed il ”Panettone” è il modo consueto degli italiani per celebrare le feste. La Casa degli Italiani è sempre aperta per celebrare le feste natalizie affinchè gli italiani possano sentire ed avere sempre vive le loro origini e la loro cultura. ​Gli ospiti dei “I Giovedì alla Casa” sono stati ben due: Elisabetta Franzoso e Alessio Cusin, i quali hanno parlato di coaching e training, e dei corsi tenuti dal Barcelona Toastmaster Club. Elisabetta Franzoso è l’ideatrice di InsideOutYou Coaching & Training e, attraverso i corsi e i seminari, aiuta e motiva molte persone a sviluppare e ad accrescere le proprie capacità relazionali, di comunicazione e wellness. Alessio Cusin invece, è membro del Barcelona Toastmaster Club che, in collaborazione con l’EADA business school Barcelona e altri, organizza mensilmente incontri e sessioni improntate al public speaking. Fino al 24 novembre tutti i ricavati degli eventi organizzati dalla Casa degli Italiani sono stati devoluti in beneficenza a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto 2016 e di più recente di ottobre. “PAINTING FOR ITALY”, ESPOSIZIONE BENEFICA Un nuovo evento benefico alla Casa, in favore dei terremotati del Centro Italia: la nostra Associazione, in collaborazione con la Santa Clara International School, organizza l’evento “Painting for Italy”. Le bambine e i bambini che frequentano la Santa Clara, emozionalmente colpiti dal grave sisma, hanno in questi mesi lavorato insieme alle maestre e ai maestri disegnando e dipingendo alcune opere che si potranno acquistare durante l’evento. Il ricavato andrà alla Caritas, in favore delle popolazione colpite dai sismi. Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 116/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 9

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LE INTERVISTE - LE INTERVISTE del direttore Paola Pacifici QUESTE PAGINE SONO DEDICATE, CON LE INTERVISTE, AGLI ITALIANI E SPAGNOLI CHE LAVORANO IN SPAGNA E CHE FANNO PARTE DEL NOSTRO QUOTIDIANO. RICEVIAMO E DIAMO OGNI GIORNO “QUEL QUALCOSA IN PIÙ” CHE CI FA DIVENTARE LA VITA MIGLIORE. LE DONNE ED GLI UOMINI ITALIANI CHE LAVORANO IN SPAGNA, NELLE NOSTRE ISTITUZIONI, NELLE NOSTRE AZIENDE, COME PROFESSIONISTI E COME IMPRENDITORI SONO TANTI E SONO PRESENTI ANCHE NELLE STRUTTURE SPAGNOLE. COSI COME TANTI SPAGNOLI SONO PRESENTI NELLE ISTITUZIONI, NELLE AZIENDE, NEGLI STUDI PROFESSIONALI, NELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI ITALIANE. LE DUE CULTURE SI INTEGRANO SEMPRE PIÙ COSTITUENDO UN POPOLO ITALOSPAGNOLO DI GRANDE CIVILTÀ. IL LORO LAVORO E LA LORO PROFESSIONALITÀ RENDE FIERI L’ITALIA E LA SPAGNA. MARIA FERNANDA VALDERAS CONESA: UNA SPAGNOLA... MA ANCHE UN PO’ ITALIANA Madrid cosa offre agli imprenditori, come è cambiata nel tempo? Penso che Madrid dispone di una grandissima offerta Fieristica, con fiere sempre più specializzate nei diversi settori. Tanti anni fa Barcelona aveva questo vantaggio, ma oggi giorno credo che ce l’abbia Madrid. Anche la Comunidad de Madrid è presente in prima persona nell’organizzazione di convegni e incontri imprenditoriali sia nazionali che internazionali. Nell’ultimo anno ho notato un’aumento dei “viaggi d’incentive” da parte delle aziende Italiane per i suoi dipendenti, e molti di questi viaggi hanno come destinazione Madrid. Inoltre, si nota un cambiamento nei viaggi di divertimento, prima le destinazioni erano soprattutto spiagge, villaggi vacanze ecc., mentre adesso si prediligono i viaggi culturali. Parliamo adesso della Fernanda donna. Cosa una donna non deve mai dimenticare? Una donna non dovrebbe mai dimenticare se stessa, avere molta cura di sé… so che è molto difficile. Puoi essere figlia, moglie, madre, nonna.…. ma alla fine la convivenza più lunga, dalla nascita alla morte, è con te stessa ...per questo motivo si deve andare molto, ma molto d’accordo con quel essere “se stessa”...jaja Fernanda, rappresenti la donna italiana-spagnola, che lavora, che ha figli ed inoltre fa anche volontariato di beneficenza, come concili tutto questo? La “conciliazione” è un processo per il quale dobbiamo ancora, noi donne, lavorare tanto. Sì, effettivamente conciliare tutto è stata la parte più difficile, soprattutto quando i miei figli erano piccoli. Credo, però, che grazie alla mia ferrea educazione e all’esperienza di organizzazione vissuta in Italia (dovuta al lavoro di mio marito), mi hanno permesso di affrontare e superare la situazione. Devo anche dire che collaborare con la SIB (Società Italiana di Beneficenza) mi dà una grande carica emotiva e una visione importantissima nel valutare quali siano i veri problema. Cominciamo dal tuo lavoro...Che cosa ti piace di più e cosa di meno del tuo lavoro? Devo dire che sono fortunatissima perché i miei due lavori (oltre a quello di casalinga…jaja) mi appassionano. Alla Camera di Commercio Italiana sono responsabile del “proyecto booking on live” che organizza viaggi, fa prenotazioni alberghiere, di ristoranti per delegazioni italiane e per i soci della Camera. Riuscire a lavorare per quello che si è studiato .... oggi è fantastico. Inoltre, diventare la coordinatrice delle attività extrascolastiche della Scuola Italiana di Madrid è stata una vera sfida. Mi piace molto stare a contatto con i ragazzi ed il fatto di avere 3 figli che hanno frequentato la Scuola mi ha aiutato moltissimo a capire le necessità dei genitori così da poter offrire una programmazione di attività adeguata e mirata per le specifiche esigenze. Ciò che mi piace di meno del mio lavoro sono i “numeri”, stilare un rapporto contabile è per me una “locura”. Quali sono le esigenze di oggi dei tuoi clienti? Oggi i clienti sia italiani sia spagnoli (nel settore del turismo) esigono molta professionalità, velocità nel momento in cui bisogna risolvere determinate situazioni e soprattutto chiedono di essere seguiti da vicino nella preparazione, sviluppo e risoluzione del viaggio, progetto ed evento… In che momento ti senti piu italiana e in quale ti sentí piu spagnola? Jeje meglio non parlare di calcio, chi mi conosce già sa…. Devo dire che sono andata a vivere in Italia a 23 anni e sono rientrata in Spagna a quasi 40. Penso che questo sia il periodo della vita in cui si afferma il carattere… sono contentissima di averlo trascorso in Italia così ho “absorbido” molte abitudini italiane …per questo motivo mi sento con il “corazón partio”. La mia parte spagnola mi dice di vivere positivamente tutti i giorni. La parte italiana, invece, mi dice di saper valorizzarsi. Cosa ti piace fare quando non lavori? Non sono sicura se mi piaccia o no, ma faccio la casalinga, la taxista per i figli, la maestra …. Scherzi a parte mi piacciono molto le riunioni in casa con i miei ragazzi, con la famiglia e con gli amici intorno a una “cervecita“ e quando posso “quiero” rifugiarmi nella mia città, Cartagena, al mare … Tu sei molto allegra, spiritosa e simpatica... ma cosa ti rattrista di più? Mi rendono triste le persone invidiose, le persone che si mettono in mostra… Ma soprattutto non aver vicino mia mamma, adesso che comincia ad avere i primi “acciacchi” (ha quasi 80 anni). In cucina, a casa tua, quali sono i piatti italiani e quali quelli spagnoli? Bueno, la cucina non è il mio forte... ma cucino tutti giorni per il gran piacere e/o dispiacere dei miei figli. I miei piatti forti italiani sono la lasagna fatta secondo la ricetta di mia suocera (nel sugo mettere anche una melanzana a pezzettini), le minestre con il farro e anche gli arrosti. I miei piatti forti spagnoli sono la tortilla de patatas (cos’altro altrimenti?), el cocido, coctail de mariscos, zarangollo (piatto tipico delle Regione di Murcia). Pag. 10 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 116/2016

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LE INTERVISTE - LE INTERVISTE del direttore Paola Pacifici La donna spagnola a cosa deve aspirare sempre di più? Ad avere fiducia in se stessa, saper valorizzare le sue qualità… in questo modo, con questa sicurezza si affronta molto meglio il mondo del lavoro, familiare . E adesso che madre sei e sei stata? Madre mia…. devo dire che non sono stata una madre molto protettrice, quando erano piccoli pensavo che se fossero caduti avrebbero imparato a non cadere di nuovo... ero sempre vicina ma non appiccicata. Sono stata attenta a far risaltare le loro qualità e che crescessero con dei valori per permettergli di affrontare il mondo esterno con una sicurezza interna.Sono stata molto pignola con la loro educazione in modo che sapessero in futuro come affrontare qualsiasi circostanza, evento, situazione.…. Ora adoro averli in casa tutti insieme, dal 30 luglio ho ufficialmente anche a “mi niña Isabel”, moglie di Pablo. Tre maschi, Pablo 27 anni sposato, Carlo 22 e Fernando 11, quale ti assomiglia di più nel carattere? Uyyy ognuno ha qualcosa di me o fisicamente o caratterialmente. Pablo è un gran amante dell’armonia e della concordia intorno a sé. Carlo è estroverso e ha sempre voglia di passare del tempo con gli amici e uscire, e a Fernando gli piace molto ricevere gli amici in casa, preparare tortitas ed è anche un gran “playero”, gli piace molto, molto il mare. Che frase hai detto e dici più spesso ai tuoi figli? Ce ne sono varie: Bravo, hai fatto bene però... (gli mostro un’altra maniera per risolvere quella situazione) - Pensi cha vada bene cosi??...può avere un’altra soluzione? Mamma mia che casino...! Basta con il pallone in casa...! ...le frasi di quando sono arrabbiata meglio evitarle, tra l’altro sono in itañol! Paola, un besazo MARIA FERNANDA VALDERAS CONESA Camara de Comercio e Industria en España Responsable ventas on live; Gestion de canal HOREC; Gestion de reservas, eventos, congresos de las empresas socias de la Camara de comercio; Asistencia a las delegaciones italianas en el territorio español; Relaciones institucionales con las empresas; Creacion de acuerdos d ecolaboracion con diversas cadenas hoteleras y principales restaurante. Embajada de Italia en España Coordinacion de proyecto referemdum; Gestion de datos personales de votantes; Relacion directa con ministerio de interior italiano para verifica de datos; Gestion de politica de privacidad de datos (2011); Cuerpo dipolomatico. NH Hoteles S.A. Manager Corporativo, Departamento Relaciones Institucionales y Comunicación de Presidencia.International Headquarters; Representación de la Empresa frente a instituciones públicas nacionales e internacionales; Ejecución de planes de comunicación externa, hacia targets estratégicos; Relación con Embajadas y Cámaras de Comercio extranjeras en España; Gestión de las relaciones con ONG internacionales (Save The Children; AEAL; Fundación Theodora; Fundación Cortefiel); Relación con medios de comunicación. Negociaciòn de acuerdos comerciales; Hotelero / Turismo; Responsable de Ventas Institucionales; Gestión de las Relaciones con instituciones privadas y públicas, nacionales e internacionales; Elaboración de acuerdos comerciales; Promoción y venta de los servicios de la empresa. Societá Italiana di Beneficenza Vicepresidenta; Actividad de sensibilización hacia la misión social de la ONG; Organización de eventos. Actividad de Fund Raising; Coordinacion actividades extraescorales Liceo Italiano Madrid; ONG. Embajada de Italia en Madrid Miembro oficial del cuerpo diplomático; Actividades de protocolo; Recibimiento de las delegaciones diplomáticas; Organización de eventos; Relaciones públicas en ámbito diplomático y relaciones con otras embajadas extranjeras en España; Cuerpo diplomático. Ministerio de Defensa Italiano Relaciones con organismos internacionales; Actividades de protocolo; Recibimiento de las delegaciones extranjeras; Organización de eventos; Relaciones públicas en ámbito militar y organismos públicos; Gestión de relaciones con organismos internacionales en Italia (OTAN, US NAVY, etc.); Relación con la Presidencia de la República Italiana.; Gestión de relaciones con personalidades políticas italianas y extranjeras; Departamento militar. La Manga Golf Club Agente de viajes; Organización de viajes; Gestión de reservas; Recibimiento de los participantes de los diferentes torneos de golf (circuito PGA); Coordinación de actividades; Turistico. Ayuntamiento de Cartagena Informador turístico y guía; Empleado en la Oficina municipal de información y turismo de Cartagena; Turismo. Educación y Formación 1985 Licenciatura en técnico de empresas y actividades turísticas; Escuela de Turismo de Murcia. Idiomas Español - Italiano: bilingüe; Inglés - Francés. Reconocimientos Premio “all’Italianitá”, otorgado por la Embajada de Italia, Cancillería Consular de Italia y COM.IT.ES de italianos en España, por la dedicación en el campo del trabajo social, ejercido en el ámbito de la comunidad italiana. Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 116/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 11

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LE INTERVISTE - LE INTERVISTE del direttore Paola Pacifici GIOVANNI FRANZONE: UN INGEGNERE ITALIANO ALL’ENDESA DI MADRID Parliamo di Giovanni “uomo ingegnere”? Mi ritengo un pragmatico, orientato alla risoluzione dei problemi. Ho maturato una vasta esperienza nella gestione di processi complessi, sia sul piano tecnico che organizzativo, relazionandomi con le persone del mio team, con clienti, fornitori e istituzioni in Italia. Qui, adesso, pur con differenze significative sul piano legislativo e regolatorio, le relazioni sono comparabili, per cui superata la difficoltà iniziale dell’idioma, posso mettere a frutto l’esperienza maturata. Cosa un “ingegnere” non sopporta nella vita quotidiana? Il ritardo. Lo ritengo una vera mancanza di rispetto, oltre che uno spreco di risorse. Da questo punto di vista, qui in Spagna ho trovato una situazione ideale, sul lavoro, sia in azienda con i colleghi che con i clienti o fornitori, gli standard di puntualità sono altissimi. È vero che gli ingegneri sono “ pignoli” ? Ad eccezione della puntualità, direi di no, direi piuttosto che l’ingegnere di oggi deve confrontarsi con una dimensione fondamentale: il tempo. Per questo nei processi di analisi e di decisione, è necessario bilanciare continuamente l’esigenza di approfondimento e la necessità di decidere in tempi rapidi, cercando di prevedere e anticipare le criticità future. Ingegnere italiano all’Endesa a Madrid. Orgoglio e soddisfazione per noi italiani che lavoriamo e viviamo in Spagna. Che ruolo rivesti? Attualmente sono Responsabile della Unità Supplier & Logistic di Network Development Iberia, in concreto seguo la Supply Chain, cioè la fornitura e la gestione logistica di materiali, lavori e servizi necessari per lo sviluppo ed il mantenimento della rete elettrica di distribuzione. I rapporti fra Endesa e l’Italia? Endesa è una azienda del gruppo ENEL, multinazionale integrata dell’energia che opera nella generazione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas a oltre 60 milioni di clienti in tutto il mondo. In Spagna la rete di Distribuzione gestita da Endesa conta oltre 12 milioni di clienti nelle Comunità Autonome di Aragon, Andalusia e Cataluna, e nelle isole Baleares e Canarias. In Italia hai lavorato come “Responsabile dell’ Esercizio della Rete” in diverse regioni del Nord Italia, cioè? Fino al 2015 ho lavorato come Responsabile dell’Esercizio e della Manutenzione della rete di distribuzione gestita da ENEL in diverse regioni del Nord Italia: Liguria, Lombardia e Piemonte, un ruolo molto operativo, con la responsabilità di assicurare un servizio eccellente in un’area fortemente industrializzata, con clienti molto esigenti in termini di continuità qualità della fornitura di energia elettrica. Da quest’anno, con il cambio di paese e di azienda, mi occupo di temi più generali, legati al funzionamento dell’impresa nel suo complesso. Tu progetti e costruisci impianti ? qual è la parte più difficile da costruire? Gli impianti elettrici di distribuzione sono tecnicamente molto complessi, comprendendo dalla progettazione strutturale (civile e meccanica) alla progettazione elettrica di potenza, ai sistemi di sicurezza, automazione e controllo. Però l’aspetto più delicato da gestire è sicuramente l’integrazione degli stessi sul territorio, per minimizzarne l’impatto ambientale e realizzare le opere in pieno accordo con le istituzioni (Comunità Autonome e Ayuntamientos) e le proprietà private interessate, rispettando i tempi pattuiti con i clienti per la connessione delle nuove forniture alla rete. “Dopo o prima” dell’ingegnere cosa c’è? Un uomo con una grande passione per l’acqua ed il mare, ufficiale di marina ed esperto velista, una famiglia genovese di antiche tradizioni, l’incontro con mia moglie e la sua grande famiglia torinese… E adesso “Giovanni”. Sposato con una bella e simpatica italiana, Francesca, le vostre tradizioni regionali italiane continuano a Madrid? Ci siamo subito adattati ai ritmi ed alle abitudini di Madrid, è una città in cui è facile stringere amicizie. Abbiamo conservato la bella abitudine di ospitare amici e parenti, per un semplice pranzo o per brevi periodi, e da quando siamo qui, praticamente ogni week-end è occasione di incontro. Cosa dell’Italia porteresti in Spagna? Preferisco imparare in Spagna qualcosa di nuovo da portare in Italia. In particolare apprezziamo l’attitudine a “compartir” che implica un modo più intenso di condividere “comida” e emozioni. Che differenza, se c’è , fra le infrastrutture italiane e spagnole? In generale ho notato in Spagna una ottima infrastruttura di trasporti, tutte le città sono ottimamente collegate dalla rete AVE ad Alta Velocità Ferroviaria, mentre in Italia questo servizio è valido solo sull’asse Centro-Nord. Per quanto riguarda l’energia elettrica, di cui mi occupo direttamente, lo sviluppo delle reti di distribuzione dipende essenzialmente dalla domanda di energia, dalla presenza di generazione distribuita da energia rinnovabile e dalla struttura geomorfologica del territorio. Le reti nei due paesi, come peraltro nel resto d’Europa, sono strutturalmente simili e soggette a regole legislative analoghe. Giovanni Franzone nel cantiere dell’impianto Pag. 12 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 116/2016

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LE INTERVISTE - LE del direttore Paola Pacifici Quanti figli avete, Cosa vorresti che diventassero? Abbiamo due splendidi figli, Giorgia di tredici anni e Pietro di undici. Sono molto diversi, e a dir la verità, non desidero precisamente una strada per loro, il nostro obiettivo è aiutarli a sviluppare i propri talenti in modo che diventino passioni per costruire da soli il proprio futuro. INTERVISTE La tua esperienza di figlio , quanto è importante nell’educazione dei tuoi figli? Ho sempre apprezzato la libertà di cui ho potuto godere, con la sicurezza di poter trovare un appoggio nella famiglia quando necessario. E’ esattamente questo che vorrei replicare per loro. Il tuo sport preferito ? se è il calcio che squadra? Amo l’acqua, mi piace lo sci d’inverno, il kayak nei fiumi in primavera e la vela d’estate. Da buon italiano cucini? No, ci pensa Francesca che è un’ottima cuoca di cucina italiana e internazionale. E noi ne approfittiamo! La frase più bella per tua moglie? Mia moglie è una esplosione di entusiasmo e leggerezza, la mia fortuna più grande. Se non fossi stato ingegnere… ? Mi piace molto viaggiare e amo le novità. Ogni due-tre anni cambio attività e sede di lavoro; avrei comunque scelto un lavoro “in movimento”. Dove andare in vacanze le proponi tu o….? Anche qui abbiamo la fortuna di avere un “personal tour operator” in famiglia, che organizza sempre tutto alla perfezione. Il 7 Dicembre di quest’anno abbiamo festeggiato 20 anni di matrimonio e Francesca ci ha organizzato un viaggio meraviglioso in Messico; cultura, sport e natura eccezionali! Tutto questo di cui abbiamo parlato ti rende sicuramente “felice”.. frutto della tua volontà ( n.d.r. io non credo nella fortuna….)? Io non credo sia solo frutto della mia volontà. Ho avuto la fortuna di crescere sereno, di incontrare persone speciali che mi hanno aiutato anche quando, da solo, non sarei riuscito. Ti ringrazio per essere uno dei tantissimi italiani che ci rendono orgogliosi all’estero. Giovanni Franzone con Giorgia e Pietro GIOVANNI BATTISTA FRANZONE Università degli Studi di Genova Dottore in Ingegneria Elettrica Endesa Distribuccion Electrica Supply & Logistic Manager Il ruolo prevede la responsabilità della Supply Chain di materiali, lavori e servizi e della logistica dei materiali per le attività di Distribuzione di Energia Elettrica sulla rete elettrica gestita da Endesa (12 milioni di clienti in Cataluna, Andalusia, Aragon, Baleares e Canarias) Enel Distribuzione Italia Divisione Infrastrutture e Reti Responsabile Esercizio Rete - Piemonte e Liguria (da 1/5/2013 a 28/2/2015) Responsabile Esercizio Rete - Lombardia (da 16/11/2009 a 30/4/2013) Responsabile Zona Alessandria (da 9/3/2007 a 15/11/2009) Responsabile Zona Genova (da 7/6/2005 a 9/3/2007) Il ruolo ha la responsabilità della costruzione, esercizio e manutenzione della rete elettrica di distribuzione sul territorio provinciale, della connessione alla rete dei clienti attivi e passivi, della misura e del presidio dei relativi ricavi. La gestione delle relative attività ha comportato il coordinamento di un massimo contemporaneo di 200 risorse interne e la gestione di un budget annuo massimo di circa 50 milioni di Euro. Attività libero professionale nella progettazione e costruzione di impianti Giovanni Franzone con Francesca Lingue: Italiano - Inglese - Spagnolo Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 116/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 13

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STORIA DEL NATALE - STORIA DEL PRESEPE LA STORIA DEL NATALE E LE SUE TRADIZIONI Il Natale è una festa cristiana che celebra la nascita di Gesù (“Natività”): cade il 25 dicembre per la maggior parte delle Chiese cristiane occidentali e greco-ortodosse; per le Chiese ortodosse orientali cade il 6 gennaio, e il 7 gennaio per le Chiese ortodosse slave, che seguono il calendario giuliano.Secondo il calendario liturgico, è una solennità di importanza superiore all’Ascensione e alla Pentecoste, ma inferiore alla Pasqua, la festa cristiana più importante. È comunque la festa più popolarmente sentita tra i cristiani; tuttavia, in tempi più recenti ha assunto tra le popolazioni di cultura occidentale anche un significato laico. Sono strettamente legate alla festività la tradizione del presepe e dell’albero di Natale, entrambe di origine medioevale, la seconda più legata ai Paesi del Nord Europa. Il termine italiano “Natale” deriva dal latino cristiano Natāle(m), per ellissi di diem natālem Chiristi (“giorno di nascita di Cristo”) a sua volta da latino natālis derivato da nātus (“nato”), participio perfetto del verbo nāsci (“nascere”). IL NATALE NELLA TRADIZIONE CRISTIANA Nella tradizione cristiana, il Natale celebra la nascita di Gesù a Betlemme da Maria. Il racconto ci è pervenuto attraverso i vangeli secondo Luca e Matteo, che narrano l’annuncio dell’angelo Gabriele, la deposizione nella mangiatoia, l’adorazione dei pastori, la visita dei magi. Alcuni aspetti devozionali (la grotta, il bue e l’asino, i nomi dei Magi) risalgono invece a tradizioni successive e a racconti presenti in vangeli apocrifi. Il significato cristiano della festa risiede nella celebrazione della presenza di Dio. Con la nascita di Gesù, Dio per i cristiani non è più infatti un Dio distante, che si può solo intuire da lontano, ma è un Dio che si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi. Per quanto riguarda la liturgia, nella Chiesa latina il giorno di Natale è caratterizzato da quattro messe: la vespertina della vigilia; ad noctem (cioè la messa della notte); in aurora; in die (nel giorno). Come tutte le solennità, il Natale ha una durata maggiore rispetto agli altri giorni del calendario liturgico e inizia infatti con i vespri della vigilia: il tempo liturgico del Natale si conta a partire dai primi vespri del 24 dicembre, per terminare con la domenica del Battesimo di Gesù, mentre il periodo precedente al Natale comprende le domeniche di Avvento. TRADIZIONI NATALIZIE Il Natale è una festa accompagnata da diverse tradizioni, sociali e religiose, spesso variabili da paese a paese. Tra i costumi, le pratiche e i simboli familiari del Natale sono presenti il presepe, l’albero natalizio, la figura di Babbo Natale, il calendario dell’Avvento, lo scambio di auguri e di doni. Il presepe, derivato da rappresentazioni medievali che la tradizione fa risalire a san Francesco d’Assisi, è una ricostruzione figurativa della natività di Gesù ed è una tradizione particolarmente radicata in Italia. L’albero di Natale, altro simbolo del Natale, è un abete (o altra conifera sempreverde) addobbato con piccoli oggetti colorati (soprattutto palle di diversi colori), luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro. Le origini vengono in genere fatte risalire al mondo tedesco nel XVI secolo, sulla base di preesistenti tradizioni cristiane e pagane. Verso il secolo XI si diffuse nell’Europa del Nord l’uso di allestire rappresentazioni (sacre rappresentazioni o misteri) che riproponevano episodi tratti dalla Bibbia. Nel periodo d’Avvento, una rappresentazione molto richiesta era legata al brano della Genesi sulla creazione. Per simboleggiare l’albero «della conoscenza del bene e del male» del giardino dell’Eden si ricorreva, data la regione (Nord Europa) e la stagione, ad un abete sul quale si appendevano dei frutti. Da quell’antica tradizione si giunse via via all’albero di Natale dei giorni nostri, di cui si ha una prima documentazione certa risalente al 1512 in Alsazia. Babbo Natale, presente in molte culture, è un anziano dalla barba bianca che distribuisce i doni ai bambini, di solito la sera della vigilia di Natale. Deriva dalla figura storica di san Nicola di Bari, ma nella sua forma moderna si è diffuso a partire dal XIX secolo negli Stati Uniti: un ruolo importante nella definizione della sua figura ebbe la poesia A Visit from Saint Nicholas, pubblicata nel 1823 e attribuita allo scrittore neyorkese Clement Clarke Moore, nella quale Babbo Natale venne proposto ai lettori con le fattezze che oggi conosciamo. Molte tradizioni natalizie sono infine legate alla musica (canti natalizi come Adeste fideles, Tu scendi dalle stelle, Quanno nascette Ninno, Jingle Bells, Les anges dans nos campagnes, Astro del Ciel, O Tannenbaum), a particolari piante (l’agrifoglio, il vischio, la stella di Natale) e pietanze sia dolci (panettone, pandoro e altri dolci natalizi) che salate (zampone, cotechino). IL NATALE NELL’ARTE Il Natale, e in particolare la scena della Natività di Gesù, è uno dei maggiori temi dell’arte cristiana fin dalle sue origini. Nell’ultimo secolo la festività ha continuato a ispirare numerose opere che comprendono, oltre alle tradizionali pitture e sculture, anche film, musiche sacre e romanzi. Alcune tra le opere più famose sono: in letteratura, il racconto Canto di Natale di Dickens (1843); in pittura, l’affresco sulla Natività di Giotto nella Cappella degli Scrovegni (1303-1305); nella musica, i motivi Adeste fideles trascritto da John Francis Wade (1743), Stille Nacht di Joseph Mohr e Franz Xaver Gruber (1816), Jingle Bells di James Pierpont (1857), e in Italia Tu scendi dalle stelle di Alfonso Maria de’ Liguori (1754); nella cinematografia, i film La vita è meravigliosa di Frank Capra (1946), e Il miracolo della 34ª strada di George Seaton (1947). ORIGINE DELLA FESTIVITA’ Alcuni riferimenti poco certi sulla festività del Natale risalgono al IV secolo. La prima menzione certa della Natività di Cristo con la data del 25 dicembre risale invece al 336, e la si riscontra nel Chronographus, redatto intorno alla metà del IV secolo dal letterato romano Furio Dionisio Filocalo. Le origini storiche della festa non sono note e sono state spiegate con varie ipotesi. Probabilmente la sua data venne fissata al 25 dicembre per sostituire la festa del Natalis Solis Invicti con la celebrazione della nascita di Cristo, indicato nel Libro di Malachia come nuovo “sole di Giustizia”. Pag. 14 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 116/2016

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STORIA DEL NATALE - STORIA DEL PRESEPE Sono state proposte anche soluzioni diverse, sia in relazione ad influenze ebraiche che a tradizioni interne al cristianesimo. Le diverse ipotesi possono coesistere. La tradizione cristiana si intreccia con quella popolare e contadina, dal momento che nello stesso periodo si celebravano una serie di ricorrenze e riti legati al mondo rurale: infatti nell’antica Roma dal 17 al 24 si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell’agricoltura, durante i quali avvenivano scambi di doni e sontuosi banchetti. DATA DI NASCITA DI GESU’ La data di nascita di Gesù è sconosciuta: il giorno non è indicato nei Vangeli né in altri scritti contemporanei. Fin dai primi secoli, i cristiani svilupparono comunque diverse tradizioni, basate anche su ragionamenti teologici. Questi fissavano il giorno della nascita in date diverse, tanto che il filosofo Clemente Alessandrino (150 - 215 d.c.) annotava in un suo scritto: “Non si contentano di sapere in che anno è nato il Signore, ma con curiosità troppo spinta vanno a cercarne anche il giorno”. Il testo di Clemente registra comunque l’esistenza di una tradizione antica relativa a una nascita di Gesù in una data di mezzo inverno. Tale tradizione viene infatti fatta risalire ai seguaci di Basilide, attivo ad Alessandria prima del 150, che celebravano il 6 o il 10 gennaio, con il battesimo di Gesù, la sua nascita come Figlio di Dio. Il dibattito sulla data di nascita di Gesù, rilanciato nel Novecento, consente di offrire una prospettiva alternativa o complementare all’ipotesi dell’istituzione del Natale in sostituzione alla festa pagana del Sol Invictus. Un primo riferimento, per quanto controverso, al 25 dicembre come giorno di nascita di Gesù è presente in Ippolito di Roma nel 204, circa 70 anni prima di Aureliano, e lo studioso Paul de Lagarde ha evidenziato come la data del 25 dicembre era presumibilmente calcolata in Occidente già nel 221, nella Cronografia di Sesto Giulio Africano. In generale, diversi studiosi hanno tentato una ricostruzione plausibile della nascita di Gesù, arrivando a ritenere verosimile il 25 dicembre. Tuttavia è stato grazie alle ricerche di Shemarjahu Talmon, dell’Università Ebraica di Gerusalemme che furono compiuti concreti passi avanti in questo senso. Talmon è stato infatti in grado di ricostruire le turnazioni sacerdotali degli ebrei e applicarle al calendario gregoriano sulla base dello studio del Libro dei Giubilei recentemente scoperto a Qumran. Lo studioso israeliano riuscì a stabilire che la data di nascita di Gesù potrebbe quindi essere il 25 dicembre. Di rilievo anche una possibile lettura simbolica della data di nascita. Dato che la data della morte di Gesù nei Vangeli si colloca tra il 25 marzo e il 6 aprile del nostro calendario, per calcolare la data di nascita di Gesù secondo alcuni studiosi si sarebbe seguita la credenza che la morte sia avvenuta nell’anniversario della sua venuta al mondo. Secondo questa ipotesi, per la festività del Natale si calcolò che Gesù fosse morto nell’anniversario della sua Incarnazione o concezione (non della sua nascita), e così si pensò che la sua data di nascita dovesse cadere nove mesi dopo la data del Venerdì Santo, tra il 25 dicembre e il 6 gennaio. IL NATALE NEI PRIMI SECOLI DEL CRISTIANESIMO Celebrazioni in Alessandria d’Egitto Le prime evidenze di una celebrazione provengono da Alessandria d’Egitto, circa 200 d.C., quando Clemente di Alessandria disse che certi teologi egiziani, “molto curiosi”, definirono non solo l’anno, ma anche il giorno della nascita di Gesù il 25 Pachon, corrispondente al 20 maggio del ventottesimo anno di Augusto ma fecero questo non perché ritenessero che il Cristo fosse nato quel giorno ma solo perché quel mese era il nono del loro calendario. Altri scelsero le date del 24 o 25 Pharmuthi (19 o 20 aprile). Un testo del 243, De paschae computus, attribuito a Cipriano ma probabilmente apocrifo, dichiara che la nascita di Cristo fu il 28 marzo perché fu in quel giorno che il sole fu creato. Clemente dichiara anche che i Balisilidiani celebravano l’Epifania e con essa, probabilmente, anche la nascita di Gesù, il 15 l’11 Tybi (10 o 6 gennaio). In un qualche momento la doppia commemorazione di Epifania e Natività deve essere diventata comune, sia perché l’apparizione dei pastori era considerata una delle manifestazioni della gloria di Cristo, sia forse a causa di una discrepanza del vangelo di Luca 3,22 presente in vari codici, tra cui il codice Bezae, in cui le parole di Dio sono rese houios mou ho agapetos, ego semeron gegenneka se (“tu sei il mio figlio prediletto, in questo giorno ti ho generato”) al posto di en soi eudokesa (“in te mi sono compiaciuto”). Abraham Ecchelensis (1600-1664) riferisce della presenza di un dies Nativitatis et Epiphaniae da una costituzione della chiesa di Alessandria al tempo del Concilio di Nicea. Epifanio riferisce di una cerimonia dai tratti gnostici ad Alessandria in cui, la notte tra il 5 e il 6 gennaio, un disco solare inquartato (oggi noto come “croce celtica”) detto Korê era portato in processione attorno a una cripta, al canto Oggi a quest’ora Korê ha dato vita all’Eterno. Giovanni Cassiano (360-435) scrive tra il 418 e il 427 che i monasteri egiziani ancora osservano gli antichi costumi. Il 29 Choiak (11 agosto) e 1º gennaio 433 Paolo di Emesa predica presso Cirillo di Alessandria, e i suoi sermoni mostrano che la celebrazione del Natale il mese di dicembre era già fermamente stabilita, e i calendari provano la sua permanenza; per cui la festa si era diffusa in Egitto tra il 427 e il 433. Celebrazioni a Cipro, Armenia e Anatolia A Cipro, alla fine del IV secolo, Epifanio dichiara contro gli Alogi che Cristo era nato il 6 gennaio ed era stato battezzato l’8 novembre. Efrem il Siro (i cui inni si riferiscono all’Epifania e non al Natale) prova che la Mesopotamia ancora festeggiava la nascita tredici giorni dopo il solstizio d’inverno, ovvero il 6 gennaio. Contemporaneamente in Armenia la data di dicembre era ignorata, e tuttora gli Armeni celebrano il Natale il 6 gennaio. In Anatolia, i sermoni di Gregorio di Nissa su Basilio Magno (morto prima del 1º gennaio 379) e i due seguenti durante la festa di santo Stefano, provano che nel 380 il Natale era già celebrato il 25 dicembre. Nel V secolo Asterio di Amaseia e Anfilochio di Iconio, contemporanei di Basile e Gregorio, mostrano che nelle loro diocesi le feste dell’Epifania e del Natale erano separate. Celebrazioni a Gerusalemme Nel 385 Egeria scrive di essere rimasta profondamente impressionata dalla festa della Natività di Gerusalemme, che aveva aspetti prettamente natalizi; il vescovo si recava di notte a Betlemme, tornando a Gerusalemme il giorno della celebrazione. La presentazione di Gesù al tempio era celebrata quattordici giorni dopo. Ma questo calcolo inizia dal 6 gennaio, e la festa continuava per gli otto giorni dopo quella data successivamente menziona solo le due feste maggiori dell’Epifania e della Pasqua. Per cui il 25 dicembre nel 385 non era osservato a Gerusalemme. Giovanni di Nikiu per convincere gli armeni a osservare la data del 25 dicembre fa notizia di una corrispondenza tra Cirillo di Gerusalemme e papa Giulio I in cui Cirillo dichiara che il suo clero non può, nella singola festa della nascita e del battesimo, effettuare una doppia processione tra Betlemme e il Giordano e chiede a Giulio di stabilire la vera data della Natività dai documenti del censimento portati a Roma da Tito; Giulio stabilisce il 25 dicembre. In un altro documento si riferisce che Giulio scrisse a Giovenale di Gerusalemme (circa 425-458), aggiungendo che Gregorio Nazianzeno a Costantinopoli era stato criticato per aver dimezzato le festività, ma Giulio morì nel 352 e la testimonianza di Egeria rende questi ultimi due documenti di origine dubbia. Sofronio Eusebio Girolamo, scrivendo nel 411, rimprovera ai palestinesi di mantenere la celebrazione della nascita di Cristo nella festa della Manifestazione. Cosma Indicopleuste suggerisce che anche alla metà del VI secolo la chiesa di Gerusalemme riteneva, basandosi sul passo evangelico di Luca, che il giorno del battesimo fosse il giorno della nascita di Gesù in quanto essere divino. La commemorazione di Davide e Giacomo l’Apostolo si svolgeva il 25 dicembre. Il 25 dicembre 432 Paolo di Emesa pronunciava a Cirillo di Alessandria un discorso sul Natale. Celebrazioni ad Antiochia Ad Antiochia, dopo una lunga resistenza, la festa del 25 dicembre venne accolta nel 386 grazie all’opera di san Giovanni Crisostomo. Durante la festa di san Filogonio del 386 San Giovanni Crisostomo predicò un importante sermone: in reazione ad alcuni riti e feste ebraiche invitò la chiesa di Antiochia a celebrare la nascita di Cristo il 25 dicembre quando già parte della comunità la celebrava in quel giorno da almeno dieci anni; dichiarò che in occidente la festa era già celebrata e che egli desiderava introdurla, che questa era osservata dalla Tracia a Cadice e che la sua miracolosamente rapida diffusione era un segno della sua genuinità. Per giu- Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 116/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 15

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