El Campanon - Pentecoste 2012

 

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Anno XXVI - N.1

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PENTECOSTE 2012 Parrocchia di San Giorgio - Chirignago

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2 “Tre Sere” Parlare delle Tre Sere non è facile. Certo si può descrivere come sono organizzate, si può fare un riassunto del tema trattato, ma non renderebbe l’idea di quello che poi lasciano. Ammetto che all’inizio facevo difficoltà ad apprezzarne davvero il valore, ma con gli anni ho capito che momenti così sono molto importanti e vanno sfruttati e vissuti al meglio. è si opportunità di mettersi in ascolto rispetto a temi importanti, come l’amore, come la propria fede, con i quali ci vengono spiegate, e perché no, insegnate alcune cose fondamentali indispensabili per il cammino di fede di un cristiano, ma la cosa più importante, almeno per me, è quella mezz’ora che si passa a discutere insieme tra ragazzi. Nei vari anni ho avuto la possibilità di mettere in discussione le mie idee, di sentire e capire le opinioni di coetanei e soprattutto di giovani più grandi di me che nel loro percorso di fede erano di qualche passo più avanti. Grazie anche a loro ho continuato il mio cammino nella comunità giovanile verso la conoscenza di Gesù. È vero che la partecipazione alle Tre Sere spesso può risultare faticosa: tutti abbiamo le nostre cose e spendere tre sere della nostra settimana ci sembra sempre troppo, ma ho visto che è un sacrificio che conviene fare, una fatica che è meglio affrontare perché, oltre a stare in compagnia con amici, a conoscere persone nuove ed affinare le amicizie, affiniamo la cosa più importante che è la nostra fede e la conoscenza di Dio. Le Tre Sere sono un mezzo fantastico che nella parrocchia di Chirignago i giovani hanno a loro disposizione per conoscere meglio Gesù e vivere appieno la dimensione comunitaria. Un’occasione che non bisogna sprecare, un appuntamento al quale Francesco con amici scout in non dobbiamo mancare. una veglia di preghiera Francesco Bona Preghiamo il nostro Dio. Mi hanno raccontato, persone che l’hanno sperimentato, che non ti abbandona nella prova, e perciò, e a maggior ragione, nello scorrere tranquillo di ogni giorno. Nel nostro rapporto con Lui, è il Signore a fare la maggior parte del lavoro. Affidiamoci e stiamo sereni. Questo è parte di ciò che mi ha lasciato nel cuore il partecipare alle Tre Sere di Quaresima Dario con un gruppo di giovani di quest’anno. nel bivacco di Caracoi Cimai Dario Bona Caritas Dal bilancio parrocchiale del 2011 Per la missione africana di Wamba € 62.454,00 Per i poveri della parrocchia € 14.912,00 Con la cassettina “Un pane per Amor di Dio” Con la Giornata Missionaria Altre voci per i poveri Per la missione di Suor Renata € 2.262,00 € 2.500,00 € 4.684,00 in Costa D’Avorio Per la missione di Padre Giorgio € 4.600,00 in Angola € 4.600,00 Attività del 2012 Domenica delle Palme, 1 aprile, con la distribuzione a tutte le famiglie della parrocchia dell’ulivo benedetto sono state raccolti € 3.800,00 offerti per i poveri della parrocchia aiutati dalla Caritas. Il giorno di Pasqua, 8 aprile, con l’albero delle uova dipinte sono stati raccolti € 1.500,00 per le famiglie della parrocchia in difficoltà economiche. Mercoledì 25 aprile, Festa di san Marco, si è ripetuta la tradizionale vendita del “bocolo” a sostegno della Caritas parrocchiale, raccogliendo € 3.155,00. “Credo in Dio”: siamo così abituati a dirlo che forse non capiamo più cosa davvero significhi. Noi cristiani siamo i custodi della fede in Cristo, ed è necessario che ci ricordiamo di essere dei prediletti. L’essere nati e cresciuti e il vivere nella Chiesa è un grande dono. Dio ci salva, salva proprio noi. Non con le parole, o non soltanto, dobbiamo dimostrare di essere suoi figli, ma facendo. “Vi riconosceranno perché vi amerete gli uni gli altri”. Quanto è difficile oggi comportarsi così. Eppure è in questo la grande ricchezza del messaggio di Gesù. Ma non siamo soli. La responsabilità e il compito di amare non gravano completamente sulle nostre spalle. Dio ci ha assicurato il suo sostegno. Stando con Lui la fatica del perdono, del servizio, dell’aiuto al prossimo, del sorridere, anche se le cose non vanno come vorremmo, e quella del dolore diventa meno debilitante. Preparazione “bocoli” pro Caritas Foto di copertina: Ciliegio del sagrato in fiore Foto di Ornella Voltolina el campanon - Anno XXVI n. 1 Responsabile don Roberto Trevisiol P.zza S. Giorgio – Chirignago (Ve) – Tel. - 041/912943 Fotocomposizione e stampa: - AREAGRAPHICA S.n.c.Marghera - VE

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3 Ci parla il Parroco Cari amici, Questa volta ci siamo davvero: la crisi è arrivata. Ed è arrivata quasi per tutti. Non tutti la sentono alla stessa maniera, perché un conto è essere dipendente da una banca ed un conto è essere cassintegrato in attesa di licenziamento, ma l’aumento delle tasse e dei costi della vita hanno eroso per tutti il potere di acquisto. Sarà ancora così? Sarà più dura? E quanto durerà? E chi può rispondere a queste domande? Non certo i politici e gli amministratori che ci hanno imbrogliato vergognosamente. Hanno un bel dire quelli che condannano la cosiddetta “antipolitica”. Ma  quante volte negli ultimi anni governi di destra e di sinistra hanno giurato sulla memoria dei loro morti che i conti erano “al sicuro”, che non c’era pericolo di crisi, che tutto andava non bene, ma benone. Bugiardi. E insensibili alle difficoltà della nazione, visto che non hanno fatto un passo indietro  per quanto riguarda i loro introiti. Mi fermo qui perché se potessi dire tutto quello che penso della nostra classe politica (di tutti i colori) arrischierei di andare fuori del seminato. Una cosa è certa: quando verrà il momento non accetterò di incontrare nessuno che si sia seduto sugli scranni del parlamento a qualunque partito sia appartenuto o appartenga. Nessuno di loro poteva “non sapere”. Ad aggravare la crisi c’è anche la folla di coloro che erano entrati in Italia con la speranza che un paese così opulento (negli spot pubblicitari) potesse offrir loro un domani meno gramo di quello che avrebbero avuto nei loro paesi di origine  e che ora si trovano senza lavoro e senza quella rete famigliare che in qualche modo attenua le conseguenze della crisi per chi qui è nato ed ha parenti. Vorrei che vedeste le code di coloro che vengono di continuo a suonare alla porta della canonica. Sono per lo più di origine africana. Una gestione più avveduta dei flussi immigratori avrebbe risparmiato a loro ed a noi sofferenze ed incomprensioni. Tutto ciò ci spinge ad una riflessione: che la “società dei consumi” sta tirando le cuoia, e con essa se ne va quella boria che esaltava tante persone piene di cose ma vuote nel cuore. Occorre riscoprire l’essenziale. Occorre tornare da dove eravamo partiti: i valori che hanno illuminato i nostri vecchi e li hanno sostenuti in momenti ancor più difficili dei nostri dai quali sono usciti a testa alta. E sono tutti valori cristiani. Saremo più poveri, ma forse diventeremo migliori. Un buon prete secondo la tradizione veneta Così veramente è stato don Bruno Berton, spentosi alla soglia dei 90 anni venerdì 9 marzo scorso presso l’Ospedale all’Angelo di Mestre, uno dei numerosi sacerdoti cresciuti alla scuola di mons. Riccardo Bottacin. Nato a Chirignago nel 1922, era prete da 65 anni essendo stato ordinato nel 1946 dal Patriarca di Venezia cardinale Adeodato Piazza. Gli incarichi del suo ministero lo portarono prima come vicario collaboratore a Caorle e nelle numerose frazioni di quel territorio,poi dal 1951 al 1963 come parroco nella comunità di S. Michele di Marghera e successivamente ancora come collaboratore a S. Marco di Mestre fino al 2007. Ma contemporaneamente e poi sino a quando le forze lo hanno sostenuto a don Bruno furono affidati continui incarichi, come l’assistenza pastorale e spirituale nelle località balneari del Litorale veneziano, o l’amministrazione delle parrocchie in attesa di un nuovo parroco o la gestione dell’Ufficio diocesano delle chiese nuove o la responsabilità dell’Ufficio Matrimoni di Venezia e Mestre. Senza dimenticare il contatto che ebbe con i giovani dell’Istituto “Foscari” di Mestre dove fu insegnante di Religione per 25 anni. Durante il funerale celebrato a Chirignago il 14 marzo scorso, presieduto dall’Amministratore Apostolico, mons. Beniamino Pizziol, alla presenza di più di 40 confratelli, mons. Valter Perini ha ricordato le caratteristiche del lungo servizio di don Bruno: un prete buono, vicino alla gente, educatore affabile con i giovani, zelante e giudizioso nelle parrocchie affidategli, pastore ricco di umanità in tutti gli altri servizi. Una vita realizzata nel dono di sé, una vita donata e quindi conservata per l’Eternità.

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4 Il nuovo Patriarca a cura di Daniela e Mario Vettorelli Martedì 31 gennaio 2012: Venezia ha il suo Patriarca! L’annuncio viene dato nella sala del Tintoretto del Patriarcato dall’Amministratore Apostolico di Venezia, attuale vescovo di Vicenza, Mons. Beniamino Pizziol: “Sua Santità Papa Benedetto XVI ha nominato Patriarca di Venezia Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Francesco Moraglia attualmente Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato”. Contemporaneamente lo stesso annuncio viene dato a La Spezia e a Roma. Cominciamo a conoscere il nostro nuovo Vescovo ascoltando le sue parole: “Il Signore mi ha chiamato ad uscire fuori da quello che potevano essere i miei pensieri con la nomina a Patriarca. Il sorriso del nostro nuovo Patriarca Francesco Quando sentivo dai giornali tanti nomi, ho detto: “Signore, fa che a Venezia vada la persona che tu hai scelto, non quella che tu permetti”. Perché noi sappiamo che Dio fa le cose, ma le permette anche perché c’è la libertà degli uomini”. “Io credo molto nell’umanità. La grazia suppone la natura, il Verbo si è fatto carne. Noi abbiamo un sacramento che è anche la nostra umanità. Io sono convinto che se noi percorriamo la nostra dimensione umana fino in fondo scopriamo che un’umanità non aperta a Cristo non è un’umanità piena”. Cenni biografici. Francesco Moraglia nasce a Genova il 25 maggio 1953. È ordinato sacerdote il 29 giugno 1977 sempre a Genova dove svolgerà servizio pastorale dal 1979 al 1988. Conseguito il dottorato in Teologia dogmatica, è docente, e in seguito preside, dell’Istituto Superiore di Scienze Liturgiche ligure. Dal 1989 è docente presso la sezione di Genova della Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale. Dal 1995 assume vari incarichi riguardanti la pastorale e la cultura. Il 6 dicembre 2007 viene nominato vescovo di La Spezia da Papa Benedetto XVI. Il 31 gennaio 2012 è Patriarca di Venezia. Così lo ricordano a La Spezia Il fratello: “Una sua caratteristica è quella di mettersi nei panni delle persone con cui ha a che fare, anche quando gli viene chiesto un consiglio”. Il Vicario Generale: “È una persona mite, molto pacata. Ma ha un carattere anche molto deciso”. Il Vicario Episcopale per la Pastorale: “È un uomo contemplativo e di azione insieme… La sua giornata è piena, intensa, dai ritmi sostenuti. Ma con ampi spazi per la preghiera. Ai suoi preti ha sempre detto che l’agire deve nascere dall’adorazione del Tabernacolo”. Il Card. Scola, suo predecessore: “Il mio primo commosso sentimento è di gratitudine al Santo Padre per la scelta di un Pastore dalla solida dottrina, di considerevole formazione teologica, e di squisito senso del popolo santo di Dio”. Ci sono anche due testimonianze fotografiche rappresentative della sua persona. La prima lo ritrae con gli stivaloni, in mezzo al fango, mentre porta il suo conforto agli alluvionati delle Cinque Terre e della Val di Vara lo scorso 25 ottobre 2011. Nella seconda lo si vede con il megafono in mano davanti ai cancelli della fabbrica San Giorgio di La Spezia per ribadire la sua solidarietà agli operai che temono il licenziamento. Domenica 25 marzo 2012: il Patriarca Francesco Moraglia entra nella sua nuova Diocesi. È il 48° successore di San Lorenzo Giustiniani, vescovo di Venezia che per primo, nel 1451, assume il titolo di Patriarca. Il Patriarca Francesco fra gli alluvionati a La Spezia nel 2011 È il 99° Vescovo a reggere la Diocesi di Venezia da quando fu eretta nel 774 sotto la guida di Obelario, allora con il titolo di Vescovo di Olivolo. In realtà l’ingresso del Patriarca a Venezia occupa lo spazio di due giorni. Infatti sabato 24 marzo incontra le Comunità della Riviera del Brenta; è poi a Marghera a colloquio con il mondo del lavoro; BCC CREDITO COOPERATIVO www.bccmarconvenezia.it Marcon - Venezia AugurA buon nAtAle e buon Anno Chirignago - Via Miranese, 403 - Tel. 041 5440688

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5 incontra quindi i giovani della Diocesi nella chiesa del Sacro Cuore di via Aleardi per stare con loro in Adorazione Eucaristica. Termina questa prima giornata servendo la cena ai poveri presso la mensa di Ca’ Letizia. Domenica mattina visita i pazienti e i sacerdoti anziani e malati presso il Centro Nazareth. Poi, in Piazza Ferretto incontra la gente e le autorità civili di Mestre. Nel primo pomeriggio partecipa all’infiorata alla Madonna nel piazzale della stazione Santa Lucia. Qui ha un breve incontro con i lavoratori “Treni notte” che da 100 giorni protestano per il loro futuro lavorativo. Prende avvio quindi il corteo acqueo lungo il Canal Grande. Dopo la sosta nella Basilica della Salute, per una preghiera davanti all’icona della Vergine, sul Molo di Il Patriarca Francesco serve alla mensa San Marco accoglie il saluto delle Autorità Civili. Infine la di Ca’ Letizia a Mestre processione con i sacerdoti della diocesi verso la Basilica di San Marco. Concludiamo questa presentazione con le parole stesse del Patriarca che ci invitano a riflettere sulla importanza, grandezza e ruolo del nostro essere persona. Sul Molo di San Marco, in risposta al benvenuto delle autorità civili, così ha concluso: ”Vorrei che sapeste che nella costante ricerca del bene comune, con particolare attenzione ai soggetti e alle categorie più deboli, avrete sempre vicino, nella distinzione dei ruoli e dei compiti, il Patriarca e, col Patriarca, la Chiesa che è in Venezia, realtà da sempre vitale ed essenziale per la vita della città”. La dolcezza del Patriarca con i bambini La prima omelia del Patriarca Francesco nella Basilica di San Marco Lo stemma del Patriarca Francesco: il cappello, i nastri e le 30 nappe di colore verde proprio dei patriarchi,una croce astile, il leone di san Marco, una cinta muraria con una porta in oro, simbolo di Cristo, il cielo azzurro con una stella dorata, simbolo di Maria, un’ancora sopra le onde del mare e la scritta “Con Maria Madre di Gesù” Nella Basilica di San Marco, nel corso dell’omelia durante la Messa d’ingresso, ha ricordato qual è l’essenza della Chiesa e, in essa, la funzione del Vescovo e di ogni credente. Ciascuno, nella propria situazione, deve saper rendere conto della propria fede ed essere testimone di Gesù risorto nelle varie situazioni della vita. Ha poi così concluso: “L’Eucaristia è il gesto irrinunciabile e specifico del realismo cristiano, attraverso cui i discepoli potranno andare oltre le loro soggezioni, suggestioni e paure. In altre parole, l’Eucaristia ci consegna - nel mistero – Gesù vivo e vero; quindi l’Eucaristia deve essere, anche per noi, evento privilegiato del realismo cristiano … Il vero realismo cristiano promuove sempre l’umano come tale, ovunque lo incontra. Il realismo cristiano se riflette su quanto appartiene all’uomo, innanzitutto include il rispetto della vita, sempre, senza condizioni; poi l’accoglienza/integrazione, la promozione della famiglia, cellula fondamentale della società umana, l’educazione che mira alla pienezza della libertà, il lavoro come diritto e dovere che tocca la dignità stessa dei lavoratori e delle loro famiglie soprattutto oggi, il bene comune con il contributo specifico della dottrina sociale della Chiesa; anche questi valori umani entrano negli scenari della vita risorta, sono i valori che stanno a cuore a una ragione amica della fede, valori che vicendevolmente s’illuminano e sostengono”.

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6 “Aquileia 2”: riconoscenti per la chiamata al cristianesimo a cura di don Andrea Longhini Mi è stato chiesto dalla redazione del Campanon di dedicare questo spazio alla presentazione del Convegno Ecclesiale di Aquileia che dal 13 al 15 aprile ha riunito nell’antico porto romano centinaia di fedeli, vescovi e sacerdoti delle Chiese del nordest allo scopo di riflettere sull’efficacia dell’evangelizzazione nel 2012. Presentare un evento cui non si è direttamente partecipato è impresa sempre rischiosa e soggetta a visione parziale: per una maggior obiettività utilizzo le parole dei protagonisti (*). Ascoltando mons. Bressan, vescovo di Trento, emergono da un lato la gravità della situazione sociologica, dall’altro il fondamento di un impegno più determinato e fiducioso: Tanti problemi ci interrogano: crisi economica che coinvolge giovani, famiglie e imprenditori; forte diminuzione di vocazioni per un servizio speciale della Chiesa; i media laici che accentuano solo lacune e ignorano il bene che si compie, mentre abbiamo difficoltà a dare ampio respiro alla nostra stampa; disorientamento nella fede e nell’etica; distacco massivo dei giovani dalla vita comunitaria e da regole sane di vita con droga, alcool, mancanza di impegno sociale; un analfabetismo religioso considerevole e potremmo certamente continuare. Eppure risponderò così come un ragazzo di cinque anni un giorno commentava guardando la televisione: “Ma noi abbiamo Gesù”. ….Dobbiamo portare nel cuore dunque una profonda riconoscenza per la chiamata al cristianesimo e testimoniarne la bellezza con la vita e le parole…. Dio ci ripete come già al profeta Geremia: “Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che uscissi alla luce ti ho consacrato, ti ho stabilito profeta delle nazioni… non aver paura di fronte a loro, perché io sono con te” (Ger 1,5.8). Ecco ora alcuni passaggi del documento comune redatto dai vescovi al termine del Convegno: Dopo 22 anni dal primo convegno, ci riamo ritrovati presso la Chiesa-madre di Aquileia per attingere dalla sorgente comune della fede ecclesiale una nuova linfa e per impegnarci «per una nuova evangelizzazione del nostro territorio e consegnare alle generazioni future l’eredità preziosa della fede cristiana». In una realtà velocemente cambiata sarebbe inefficace studiare a tavolino strategie di comunicazione del vangelo: bisogna ripartire dal personale cambiamento interiore, mossi da quell’ottimismo cristiano che si chiama speranza certa, derivante dalla fiducia nella potenza del Vangelo siamo consapevoli della conversione a cui siamo chiamati per essere Chiesa che annuncia Gesù Cristo, salvezza e speranza dell’umanità. Ci siamo sentiti spronati a non essere una chiesa passiva o in posizione difensiva, ma propositiva e creativa. La situazione non ci ha condotto al pessimismo e alla rassegnazione, ma ha stimolato il senso della missione a cui il Signore oggi nuovamente ci chiama, per dare il nostro reciproco contributo al bene comune della società. Termino riportando le parole sempre rasserenanti del videomessaggio del nostro amato patriarca emerito Marco Cè: ora, rivolgendomi a voi, lontano col corpo, ma presente con lo spirito, vi dico: “Guardate alla roccia da cui siete stati tagliati, alla cava da cui siete stati estratti” (Is 51,1b). Insieme vi consegno una parola del Papa pronunciata ad Aquileia: “Sostenuti da una “speranza affidabile”, proponete la bellezza dell’avvenimento di Gesù Cristo, Via, Verità e Vita ad ogni uomo e a ogni donna, in un rapporto franco e sincero con i non praticanti, con i non credenti e con i credenti in altre religioni”. Sia questo secondo Convegno Ecclesiale un segno di amore per la nostra terra e un grande atto di speranza nel suo futuro di fede, certi che il Risorto cammina con noi, ogni giorno, e conferma con il dono del suo Spirito la nostra passione per il Vangelo. Aquileia aprile 2012. I vescovi del Triveneto al Convegno (*) Le parole in grassetto sono evidenziate da don Andrea Longhini Via Trieste Via Miranese CHIRIGNAGO Via Anna Marovich A.C.A.D. SUPERMERCATI Centro regionAle DellA DAnzA Corsi professionali e amatoriali di danza classica e contemporanea Filiale di CHIRIGNAGO Via F.lli Cavanis, 42 Via Anna Marovich, 5 Mestre - VeneziA Località Chirignago tel 041.5441982 - cell 347.31.54.302 30174 CHIRIGNAGO (VE) tel. 041 5440573

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Il primo incontro A Gesù, mio amico. Per la prima volta ti ho incontrato, Gesù, nel pane e nel vino i frutti della terra divenuti Tuo Corpo Santo. Sei il mio Amico più Grande: 7 fammi sentire la tua Mano che guida verso le cose belle della vita. Sei il mio Amico più Forte: difendimi col tuo Scudo dalle cose che fanno male. Sei l’Amico più Buono: perdonami se sbaglio e il tuo Amore sarà il mio coraggio. E camminando con Te, ogni giorno della vita sarà un canto alla tua Bellezza. Photo project Mercoledì 25 aprile, Festa di san Marco, accompagnati dalle catechiste Rita, Marta, Paola, Donatella, Anna e Monica, circondati dalle famiglie in una gioiosa celebrazione eucaristica hanno ricevuto la Prima Comunione dalle mani del parroco Don Roberto Trevisiol 46 bambini: Giulio Anoè, Matteo Baldan, Alvise Barison, Rachele Benvegnù, Daniele Canziani, Elisa Carrara, Chiara Comellato, Aisha Katiuska Corradin, Gianluca Costa, Samuele De Pieri, Andrea Discardi, Andrea Dolfin, Alessio Doria, Filippo Doria, Alexander Fanton, Nicolò Favaro, Daniel Ferro, Emma Frigo, Emma Gabana, Benedetta Gheno, Filippo Ianucci, Adams Lanuti, Emma Luca, Marika Lucchesi, Desirée Marcuzzo, Filippo Mazzucato, Francesca Nalon, Anna Novello, Francesco Padovan Golfetto, Juri Pegoraro, Nicole Pellegrini, Emma Perugini, Dylan Polgampolge, Claudia Rossato, Thomas Rossetto, Francesco Sanquerin, Ilaria Scantamburlo, Sara Scaramuzza, Nicolas Scocco, Cristian Seno, Shanty Sorrentino, Aurora Volpato, Riccardo Zamengo, Emma Sofia Zanin, Emma Zarantonello, Sofia Zavagno. Via Trieste 282/A 30174 - CHIRIGNAGO (VE) Tel. e Fax 041 911400 Amministrazione di condomini Consulenze immobiliari Contabilità condominiali Calcoli millesimali Regolamenti di condominio Bon Bon Articoli da regalo - Bomboniere - Oggettistica Confezioni Personalizzate Via Miranese n. 321 - 30174 Chirignago (Ve) Tel. / fax 041 917133 P.Iva 02498350277 www.bonbonregali.com

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8 Un amico da conoscere: don Luigi Caburlotto Il 30 aprile 1850 per opera del sacerdote don Luigi Caburlotto ebbe origine la Congregazione delle Figlie di San Giuseppe. Dall’esperienza pastorale don Luigi percepì il vero bisogno di formazione umana e cristiana che già allora era il grande tarlo della famiglia e della società. Con la collaborazione di giovani che per vocazione vollero prendersi cura dei più bisognosi incominciò quel cammino di carità che porta ai nostri giorni. Nella missione di evangelizzazione, vocazione prima delle “Figlie di San Giuseppe”, si riconosce anche il Gruppo catechistico della nostra Parrocchia che, nell’imminente beatificazione del venerabile don Luigi, ha aderito con slancio al concorso a premi, per la categoria adulti-educatori, “Don Luigi Caburlotto, un amico da conoscere”. Senza indugio le quaranta catechiste si sono adoperate per la realizzazione di una significativa tovaglia e di un’originale dolce ricetta, elaborati ispirati ai punti cardine dell’insegnamento del Venerabile: “Educare è arte del cuore: dolcezza, perseveranza, discrezione e pazienza”. Le catechiste con la tovaglia ricamata per il concorso in onore di mons. L. Caburlotto La “fatica” affrontata dal gruppo è stata anche un piccolo segno di gratitudine per il servizio di accoglienza che le nostre suore ci offrono: gli incontri di formazione avvengono ogni mercoledì pomeriggio nel salone della scuola materna “Sacro Cuore”, suor Ada e suor Valeria sono colleghe -catechiste (per la 2^ media e per la 4^ elementare), inoltre coordinano la preparazione catechistica per la loro annata. Le suore sono per noi una presenza preziosa anche per il paziente ascolto e incoraggiamento: a qualsiasi ora puoi bussare alla loro porta, trovi sempre un sorriso e una buona parola. Particolare della tovaglia realizzata dalle catechiste È dunque attraverso la loro testimonianza che noi conosciamo don Luigi: per loro è un padre, noi con loro ci sentiamo sorelle e in questo spirito ci ritroviamo Famiglia. Con questo sentimento abbiamo coinvolto i bambini e ragazzi ad assaporare il buono della vita consacrata anche nelle loro famiglie: a tutti è stata consegnata l’originale ricetta “Torta Caburlotta” invitando a realizzarla con i propri genitori, dopo averla condivisa e assaggiata nelle classi del catechismo. Attendendo con curiosità il giorno della premiazione, 5 maggio c.a., e con ancor più trepidazione la beatificazione del Venerabile ricordiamo una sua preghiera: ”La nostra carità deve tutti abbracciare, tutti stringere, tutti beneficiare col soffio vivificatore della Parola, dell’esempio, delle opere buone”. La torta Caburlotta offetra dalle catechiste ai loro ragazzi Per il Gruppo catechistico Daniela Costantini Volpato ACCONCIATURE UOMO E DONNA ORARI: Martedì 9.00 - 20.00 Mercoledì e Giovedì 9.00 - 18.00 Venerdì 9.00 - 20.00 Sabato 8.30 - 17.00 Via Miranese, 201/A - 30174 Chirignago VE - Tel . 041.917665 Filiale di Chirignago Via Miranese, 265/a - Chirignago - Tel. 041 5440851

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9 Scuola dell’Infanzia “Sacro Cuore” a cura di Nicola Da Ronco e Michele Girardi Il concorso. L’inizio del 2012 è segnato dal concorso “Don Luigi, un amico da conoscere” proposto alle scuole e alle realtà in cui operano le suore Figlie di San Giuseppe: un concorso calibrato a seconda della fascia d’età coinvolta e con proposte differenziate a seconda si tratti di alunni, volontari, gruppi di catechesi. Il concorso è proposto in vista della vicina beatificazione di Mons. Luigi Caburlotto (1817-1897), il fondatore della Congregazione delle suore Figlie di San Giuseppe, in modo da far conoscere meglio la figura di questo sacerdote che spese la vita nell’educazione dei piccoli. Ogni sezione, guidata dalla propria insegnate, dopo il racconto degli episodi della vita del sacerdote veneziano, ha prodotto ciò che più ha stimolato la fantasia dei bambini circa la storia di don Luigi: per le scuole dell’infanzia la proposta di lavoro era attinente la giovinezza di don Luigi. Carnevale. I bambini hanno avuto l’opportunità di festeggiare il carnevale 2012 a scuola in modo diverso dal solito: alcuni genitori si sono resi disponibili per uno spettacolo riscuotendo grande successo da parte dei piccoli spettatori. La domenica successiva i bambini delle tre sezioni hanno partecipato al Carnevale della parrocchia per un pomeriggio in allegria. Bambini mascherati per il carnevale della parrocchia San Giuseppe. Il 19 marzo, alla S. Messa delle 18.30, la comunità si è stretta attorno alle suore della nostra scuola: sr. Ada, sr. Emilia, sr. Valeria e sr. Vitaliana e quelle di casa Nazaret, sr. Licia e sr. Bruna, nel giorno della festa del loro patrono, San Giuseppe Lavoratore: una celebrazione partecipata poiché l’affetto e la stima che la popolazione di Chirignago ha per le sue suore non cambia col trascorrere degli anni, anzi, si rafforza sempre più. Incontri formativi. Nei mesi di febbraio e marzo si sono svolti due incontri per i genitori dal titolo: “Tempo del bambino e tempo dell’adulto. Ben – stare e ben – essere. Cosa fare?” tenuti con grande passione e competenza da Daniela Vettorelli, esperta in questi frangenti educativi. Gli incontri, dal risvolto molto pratico e concreto, hanno coinvolto molti dei genitori, primi educatori dei loro figli. Uscite. Dopo l’autunnale “uscita delle castagne”, altro momento comunitario importante sarà l’uscita di fine anno scolastico a Eraclea mare con la partecipazione dei bambini e le loro famiglie: una giornata di festa all’insegna della condivisione. Oltre a questo, i bambini delle tre sezioni si sono recati al teatro di Mirano per uno spettacolo e la sezione dei grandi ha visitato anche un agriturismo nelle campagne di Mira: una giornata vissuta nel mondo della natura. Festa della famiglia. Si è svolta con successo la “Festa della famiglia” che ha visto coinvolti i bambini nelle “piccole gare olimpiche” con canti, balli e poesie. A loro si sono uniti i genitori nel tradizionale balletto che da mesi hanno preparato sotto la guida esperta di due maestri; un pomeriggio di grande festa e di riconoscenza verso chi opera quotidianamente nella scuola, prime tra tutte le insegnanti e le suore. La nuova aula. Sono iniziati i lavori di sistemazione dell’aula più a sud dell’edificio: aula deputata ad essere utilizzata per il laboratorio musicale, artistico e di lettura con spazi pensati per le specifiche attività. Sotto la guida organizzativa di Irene Scantamburlo e tecnica di Marco Simion diversi genitori si sono resi disponibili per il restauro. Sono state eliminate dalle pareti le perline in plastica, sono stati grattati e puliti i muri poi intonacati e imbiancati. Don Roberto, abile e generoso falegname, ha già preparato dei mobili di diversa forma e dimensione, per le attività che verranno proposte, dipinti già con pazienza e precisione dal sig. Minto, nonno di un ex alunno, affezionato alla scuola. Se arriverà presto qualche sovvenzione si provvederà all’abbassamento del soffitto e dell’impianto di illuminazione e ad una nuova pavimentazione più consona ai nuovi spazi in uso ai bambini. Bambini sui giochi in giardino CONCESSIONARIA E S C L U S I VA MESTRE VENEZIA Via SanSoVino, 28 30173 MeStre Venezia tel. 041 5315820 Fax 041 5328678 P.iVa 03926390273 www.veneziamoto.com info@veneziamoto.com Autodemolizione 1962 - 2012 50 anni di attività sul territorio Via della Tecnica, 9 - 30175 MARGHERA VENEZIA Tel. 041 5382064 ric. aut. - Fax 041 5382065 www.volpatosrl.com info@volpatosrl.com

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10 Situazione economica. Permane un clima di assoluta incertezza sulla disponibilità di contributi pubblici per l’anno scolastico in corso e per quelli a venire. Questo rende difficile programmare un minimo di sviluppo dell’offerta globale della scuola senza ricorrere alle disponibilità della parrocchia come richiesto più volte dalla diocesi. Stiamo cercando di raccogliere piccoli contributi da banche, compagnie di assicurazione ed altri enti che abbiano un po’ di budget per il sociale e la solidarietà. Non sono ancora state rese note dall’Agenzia delle Entrate le spettanze relative al 5 per mille dello scorso anno ma ci accingiamo a presentare la documentazione per accedere al contributo anche per le denunce dei redditi in corso. Ricordiamo, anche da queste pagine, che si può dirottare il 5 per mille delle proprie imposte, il cui uso da parte dell’amministrazione pubblica è ancor più sotto gli occhi di tutti in questi giorni, verso la nostra scuola semplicemente con una firma nell’apposito spazio sul modulo per la denuncia dei redditi indicando il codice 82003370275. Chiediamo anche alle famiglie con possibilità economiche ed alle attività commerciali di Chirignago di valutare l’importanza sociale che la nostra Scuola dell’Infanzia riveste a Chirignago e di considerare l’opportunità di sostenerla in modo da consentirle di guardare più serenamente al futuro. Bambini nella loro aula La vita di don Luigi Caburlotto. - Luigi Caburlotto nacque a Venezia il 7 giugno 1817 da una famiglia di gondolieri; crebbe nella parrocchia di San Pantaleone e si preparò al sacerdozio frequentando le scuole dei padri Cavanis e il Seminario Patriarcale. - Nel 1842 il Patriarca Monico lo ordinò sacerdote e lo assegnò quale cooperatore alla parrocchia di San Giacomo dall’Orio. Nel suo lavoro in parrocchia individuò nell’infanzia e nell’adolescenza abbandonata il settore più urgente di intervento pastorale. Il 15 ottobre 1849 venne nominato parroco di quella stessa parrocchia divenuta ancor più povera in conseguenza alla guerra del 1848/49. - Dopo pochi mesi, il 30 aprile 1850 egli diede inizio ad una Scuola di carità per le fanciulle più trascurate dalle famiglie, avvalendosi di due catechiste, primo germe della Congregazione delle suore Figlie di San Giuseppe. - Mentre continuava la cura pastorale della sua parrocchia seguì l’espansione della nascente famiglia religiosa aprendo nel 1857 a Venezia una seconda casa per accogliere fanciulle povere aiutate dalla pubblica assistenza. Nel 1859 fondò a Ceneda (TV) una scuola gratuita per fanciulle povere e un collegio con un programma di studi più elevato per le più abbienti. Nel 1869 la Congregazione di Carità lo chiamò a riordinare l’istituto maschile “Manin” di arti e mestieri che da un biennio si trovava in precarie condizioni disciplinari ed economiche. - Poiché la salute si era indebolita il Caburlotto nel 1872 lasciò la guida della parrocchia per dedicarsi alle case di educazione. - Nel 1881 la Congregazione della Carità gli affidò altri due istituti ridotti quasi all’estinzione: l’orfanotrofio maschile ai Gesuati e quello femminile, le “Terese”, dove poté sostituire alle maestre laiche le sue suore. - Trascorse gli ultimi anni provato da lunghe sofferenze ma sempre interessato alle opere che continuava a dirigere. Morì assistito dal patriarca Giuseppe Sarto (poi San Pio X) il 9 luglio 1897. Nel 1994 Papa Giovanni Paolo II emanava il Decreto sulla eroicità delle virtù che diede titolo di Venerabile a Mons. Luigi Caburlotto. Ora sta procedendo l’iter previsto per la sua beatificazione che speriamo venga proclamata a Venezia, sua città natale. Farmacia cometti Il consiglio e la cortesia sono al vostro servizio Delizie e traDizione Bar Pasticceria Piazza San Giorgio, 10 - 30174 Chirignago - VE Tel. 041 5442945 - Fax 041 5038413 - info@clarin.ve.it aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 20.00 sabato dalle 9.00 alle 13.00 Via miranese, 221 chirignago (Ve) - tel. 041 915622

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11 Dall’Istituto Comprensivo “C. Colombo” a cura della Dirigente prof.ssa Daniela Lazzaro Il piacere della lettura Il nostro Istituto Comprensivo “C. Colombo” già da alcuni anni promuove in tutte le scuole molteplici attività finalizzate alla conoscenza e alla fruizione del libro per incentivare nei bambini e nei ragazzi il piacere della lettura. La scuola infatti non ha solo il compito di favorire l’incontro fra il testo e l’allievo, ma anche quello di sviluppare la crescita dello studente-lettore. Il piacere della lettura è qualcosa che evolve nel corso degli anni, permettendo la formazione del giovanelettore, libero di scegliere e di capire, anche attraverso la conoscenza degli autori. Per far scaturire un autentico amore per il libro e per la lettura è indispensabile che le motivazioni e le spinte si sviluppino su un vissuto emozionale positivo, mediante il quale la lettura, da un fatto meccanico, si trasformi in un gioco divertente, creativo e coinvolgente. In tutti i sei plessi si svolgono attività di animazione alla lettura in diversi momenti dell’anno. Scuole dell’Infanzia Nel plesso di via Perlan è presente una risorsa molto preziosa che è la Biblioteca dei bambini spaziosa ed accogliente. Questo permette di diffondere la cultura del libro, un bene inestimabile, a cui viene dato risalto con la Settimana della Lettura, con spettacoli dedicati all’apertura ufficiale annuale della Biblioteca scolastica, il prestito settimanale di un libro ad ogni bambino a casa e la visita guidata di Biblioteche nel Comune. Nel plesso di via Ivancich si sviluppa la tematica del libro, dalla sua costruzione, elaborazione e fruizione, fino all’animazione dei contenuti. Tutte le attività correlate convergono nella Settimana della Lettura in cui vengono offerte animazioni, letture e uscite in biblioteca per tutti i bambini. Scuole Primarie Nel plesso di via Bosso si elabora un progetto legato alla fruizione della biblioteca che prevede il prestito settimanale, diversi momenti di scambio e continuità con le altre scuole gestito da un gruppo di insegnanti con la collaborazione di un gruppo di lettori composto anche da genitori. Il momento di maggior condivisione di questo progetto avviene nel mese di maggio con “la maratona della lettura” in cui i bambini e le bambine leggono per i compagni e i loro genitori con diverse tecniche. La scuola offre una grande opportunità al territorio: l’apertura estiva nei mesi di giugno e luglio della biblioteca sia per i bambini che per i genitori, avendo anche un piccolo scaffale di narrativa per gli adulti. A S. Barbara si propone un percorso dal titolo “Immagini che raccontano” che prevede, oltre al prestito di libri, le animazioni preparate dagli alunni e due serate di lettura nel mese di maggio in cui i genitori animano per i loro figli alcune parti di libri significativi. Nel plesso di Asseggiano si prevede il Progetto Giornalino “La Campanella” a cui partecipano tutte le classi con la preparazione degli articoli che riguardano il vissuto didattico nonché le notizie del territorio e della comunità del paese. Scuola Secondaria di Primo Grado di Via dell’Edera Qui si sta organizzando e ampliando l’offerta della biblioteca di plesso e all’interno del progetto si effettuerà la lettura di poesie anche in occasione dei momenti di continuità con la Scuola Primaria. La musica e l’espressività sono i veicoli di comunicazione dei nostri ragazzi della Secondaria verso il territorio in diversi e significativi momenti dell’anno. Una biblioteca non è un deposito di libri, va resa viva con progetti di acquisto di testi motivanti e adatti alle età e soprattutto deve stimolare a leggere con attività, per questo riteniamo che contribuire all’arricchimento delle varie biblioteche sia una crescita per alunni, famiglie e territorio. Ringraziamo chi ha già contribuito a ciò e chi diffonde la cultura del piacere di leggere. Altri progetti educativi Oltre la lettura, che rimane una attività trasversale, all’interno dei singoli plessi vengono effettuati molteplici progetti quale ulteriore offerta formativa dell’Istituto: musica e canto corale, arte, intercultura, Lingua Italiana per stranieri, Progetti Continuità con scambi tra docenti di ordini diversi, laboratori creativi anche dedicati alle famiglie, mostre ed altro ancora come la poesia. Concorso di Poesia Da diversi anni ormai il gruppo culturale “A. Luciani” propone alle nostre scuole, tra le altre attività, di partecipare a un Concorso di Poesia in occasione della festa del patrono per rendere anche i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze partecipi di una festa del loro territorio e della collettività di cui fanno parte. Questo momento è divenuto l’occasione per approfondire il tema della poesia e parlarne. Ma che cosa vuol dire FARE POESIA CON DEI BAMBINI? Innanzitutto guardarsi intorno con loro, mettersi in ascolto e cercare di comunicare delle sensazioni, ma anche giocare con le rime e le parole, ascoltare gli esempi dei poeti e provare a fare come loro, scoprire che ci può essere poesia anche nelle piccole cose, ma anche raccontare un sogno, un pensiero, comunicare una immagine che è davanti agli occhi o dentro di noi, aiutare i bambini ad aprire questi occhi, persino di notte, quando sembra non ci sia niente da vedere. Per far questo c’è bisogno di parole e di immaginazione: la poesia è dunque tutto questo. Ascoltiamoli. Gli autori delle poesie segnalate nel 2012

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12 Quarantesimo 1972-2012 diversi laboratori occupazionali presso la Barchessa della Villa, le serre o l’Azienda agricola in Cascina. La nostra è una realtà in continua evoluzione: lo dice lo stesso In questo 2012, quaranta sono gli anni che ci vedono operativi in favore di una nutrita schiera di persone con disabilità psichico-psichiatrica di diversa gravità. Dico persone, ma per noi in realtà sono sempre i “nostri ragazzi”. Con loro quotidianamente ci relazioniamo, più che come operatori professionali, come amici e compagni di vita, disposti a condividere le loro difficoltà, partecipi di qualche piacevole scherzo e di momenti di festa e allegria, ma soprattutto delle loro problematiche situazioni di vita che domandano attenzione speciale. L’8 settembre 1972 abbiamo mosso i primi passi, seguendo le volontà testamentarie dei nostri due grandi donatori: l’ing. Giacomo Bisacco Palazzi e la moglie Adele Fornoni. Così la villa Bisacco di Chirignago apriva le sue porte ad un primo gruppetto di ospiti che avevano bisogno di attività educativa assistenziale: erano persone senza famiglia o con familiari anziani e furono subito impegnati nell’attività di floricultura e agricoltura, come chiedevano le indicazioni testamentarie dei donatori. E fu una novità anche per Chirignago, seguita da qualche comprensibile perplessità, che col tempo si è dileguata come fa la nebbia all’arrivo del sole. L’8 settembre 1974 è stato inaugurato il nuovo Istituto residenziale su via Ghetto, seguito da un ampliamento nel 2002 per 65 ospiti, da un Centro Diurno per 30 utenti e dalla ristrutturazione della Cascina con le adiacenze per cambio del nome, che non è più Istituto, ma “Centro di servizi alla persona disabile”, termini che esprimono una nuova mentalità e sensibilità culturale e una maggiore attenzione alla persona. Per questo gli ospiti non sono più una unica massiva realtà ma sono ora suddivisi in nuclei più piccoli e indipendenti per rispondere meglio alle situazioni personali: per esempio i 65 posti per residenti disabili psichici adulti medio gravi sono stati divisi in un nucleo di R.S.A., una Comunità Residenziale, due Comunità Alloggio e un Gruppo Appartamento, oltre al succitato Centro Diurno e il Progetto Cascina, tutti con caratteristiche progressive di disabilità. E, oltre all’ambiente che ci circonda con la bellezza delle strutture più antiche e la funzionalità delle più moderne e il contatto con la natura e con gli animali, per i nostri ospiti, che hanno bisogno di un clima sereno, di familiarità e di amicizia, sono preziosi la presenza di volontari singoli o in gruppo, la parola e il sorriso di persone del luogo che possono liberamente accedere nei nostri spazi verdi. Tanta è la strada percorsa in questi 40 anni, sostenuta da una crescente domanda di volontariato, dalla collaborazione positiva con gli Enti locali, dalla simpatia di tanti amici e da una stima diffusa nel territorio, tutte realtà che ci aiutano a vivere secondo le linee tracciate dal nostro fondatore San Luigi Orione: aprire le braccia e il cuore di fronte alla sofferenza e alla povertà nel nome della Divina Provvidenza. altri 10 ospiti: in queste strutture l’attività di assistenza educativa dei primi tempi si è sempre più modificata, articolandosi in Il complesso della cascina Don Nello Tombacco Direttore del Centro “don Orione” Celebrazioni per il Quarantesimo La prima parte delle celebrazioni si è vissuta nel mese di maggio 2012 col seguente programma: - un Seminario sulle Disabilità - un Seminario sul Volontariato - una solenne Concelebrazione eucaristica la domenica 20 maggio, Festa della Riconoscenza - un Concerto con una orchestra di fisarmoniche. La seconda parte si svolgerà nel mese di settembre 2012 nei giorni della Fiera Franca e l’evento principale sarà la Solenne Celebrazione Eucaristica del 9 settembre nella chiesa arcipretale di san Giorgio, presieduta dal Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, e dal Superiore Generale della Congregazione di San Luigi Orione. Villa Bisacco con la Barchessa e il giardino a nord Dott.ssa Sara Ruffato Esperto Contabile Revisore dei conti Via Miranese, 241/B Tel. 041 8020878 Cell. 328 2691550 E-mail: cora.2000@libero.it di Novo Clara Lavanderia - stireria Specializzata in: Capi in pelle - tappeti - trapunte 30174 CHiriGnaGO (ve) VIA MIRANESE, 313 tel./Fax 041 917462 Partita IVA 03017540273

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13 La Parrocchia di San Giorgio e il Centro “don Orione” Dal Foglio parrocchiale “PROPOSTA” a cura del parroco don Roberto Trevisiol - L’Istituto “don Orione” … è una benedizione della Provvidenza … permette di toccare con mano la sofferenza … fa vedere come Dio Padre non abbandona i suoi figli ma soccorre e protegge … e a noi è offerta l’opportunità di fare un po’ di bene … solo attraversando una strada … Ringrazio don Severino Didoné … per aver voluto che gli ospiti dell’istituto si sentissero parrocchiani di Chirignago. Senza questa sua santa ostinazione non ci sarebbe quella integrazione che sta divenendo sempre più concreta. (10/11/1991) - … dovremmo essere più riconoscenti al Buon Dio che ha voluto in mezzo a noi la “Casa di Dio e della sua Misericordia”. (9/11/1997) - Il “don Orione” è la casa della famiglia più grande della parrocchia e quella più amata da Dio. (5/09/1999) - Cari amici del “don Orione” … siete la famiglia più numerosa della parrocchia … Il vostro posto nel cuore di Dio è il primo … in chiesa voi siete sempre attenti …ordinati e silenziosi …per strada siete allegri e uniti. Quando veniamo a trovarvi subito ci venite incontro… ma soprattutto voi portate la vostra croce con grande dignità…. Se qualche volta ci vedete frettolosi e rabbuiati in viso, compatiteci e pregate per noi. Abbiamo bisogno di reimparare da voi il mestiere del vivere. (10/11/2002) - A don Oreste il nostro saluto pieno di ringraziamento, al L’Istituto residenziale su via Ghetto successore don Nello il nostro benvenuto … è importante che il “don Orione” si senta parte della parrocchia e che questa guardi all’Istituto e a chi lo guida con simpatia. (31/08/2008) - Lunedì 23 aprile 2012 ci sarà la riunione del Consiglio Pastorale … vorremmo che tutti i Gruppi Giovanili fossero rappresentati, perché il tema principale sarà: ”L’istituto don Orione, come ritrovare forme di collaborazione, di comunione, di fraternità?” Nel corso degli anni, quasi senza accorgersene, via Miranese è diventata più larga. Eppure non abbiamo che da ringraziare don Nello, gli altri sacerdoti orionini e tutta la comunità dell’Istituto. Ogni volta che abbiamo avuto bisogno non ci è mai stato detto di no. Dobbiamo ricambiare … dare dei segni di affetto e solidarietà con gli ospiti del “don Orione”. Come? Cercheremo di individuarlo insieme … (15/04/2012). Don Carlo Puppin è tornato alla Casa del Padre. Trasferitosi da poco nella Comunità orionina per Anziani a Trebaseleghe, dove per i problemi di salute poteva avere più assistenza, don Carlo è mancato il 17 febbraio 2012, a 88 anni, dopo aver trascorso gli ultimi sei nel Centro “don Orione” di Chirignago. Sono stati anni di una presenza buona, responsabile nel condividere impegni e doveri accompagnati sempre da consigli saggi e opportuni. Per carattere un po’ defilato, era in realtà una presenza desiderata e cercata, soprattutto da tanti ex alunni che avevano per lui grande considerazione e riconoscenza, come si è capito dal saluto rivoltogli durante il funerale celebrato nella chiesa arcipretale di Chirignago da tanti suoi confratelli. Gli ex alunni hanno ricordato la figura del sacerdote buono che aveva fatto dell’insegnamento la sua missione, presente per tanti anni nelle Scuole Professionali orionine a Montebello di Pavia e al Berna di Mestre, dove con professionalità ed umanità don Carlo ha insegnato un mestiere a tanti giovani, trasmettendo la passione per il lavoro soprattutto a quelli che attraversavano delle difficoltà. Cerimonie Addobbi floreali Vendita e Assistenza Piante varie e Bonsai Composizioni funebri Salumi e Formaggi Specialità gastronomiche di nostra produzione Chirignago (VE) - via Miranese, 413 Tel. e Fax 041 915391

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14 I Celestini a cura di Mario Scantamburlo “I Celestini” Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica Nasce per l’iniziativa di un gruppo di famiglie di alunni ed ex alunni dell’Istituto Comprensivo “C. Colombo” di Chirignago, che si sono posti l’obiettivo di rivitalizzare il Centro Sportivo di via Montessori e di creare delle occasioni di aggregazione. Il nome Celestini si ispira al libro di Stefano Benni intitolato “La compagnia dei celestini”, in cui protagonisti sono i bambini con il loro gioco di strada (la pallastrada), una sorta di gioco del calcio fatto di regole autonome dal mondo dei grandi, dove più che la vittoria contano l’amicizia e il rispetto reciproco. Torneo dei Celestini L’idea di dare vita ad una associazione matura grazie al successo del Torneo dei Celestini che si è svolto per la seconda volta nel giugno 2011, presso il Centro Sportivo di via Montessori, organizzato da alcuni genitori con la collaborazione dell’Istituto “C. Colombo”. Il torneo ha visto impegnati 220 bambini/e e ragazzi/e tra gli 8 e i 15 anni, divisi in 26 squadre di calcetto e 4 di volley, che si sono confrontate con entusiasmo e senza particolare spirito agonistico. Un clima di festa e di grande partecipazione ha caratterizzato le quattro serate di gioco che hanno animato tutto il quartiere. Nella sera finale tutti i partecipanti hanno ricevuto una maglietta ricordo con la scritta “I love celestini”, grazie al contributo dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia e un simpatico gadget offerto dal Centro Sportivo Italiano (C.S.I.) di Venezia. In preparazione dell’evento un gruppo di genitori si era attivato per alcuni lavori di manutenzione del Centro. Spinti dall’entusiasmo, nel luglio del 2011 è stata costituita formalmente l’associazione I Celestini Acsd. Principali finalità dell’Associazione a) la crescita culturale e sociale del territorio attraverso pratiche di condivisione e solidarietà tra le persone e le famiglie; b) la promozione del concetto di cittadinanza responsabile e partecipativa, per favorire il rispetto del bene pubblico e del bene comune; c) un progetto educativo rivolto a bambini e giovani, mediante la promozione di attività sportive non competitive, ludiche, culturali, ecc., il più possibile aperte a tutti e a basso costo. L’attività dell’associazione è stata inserita da quest’anno nel Piano di Offerta Formativa (POF) dell’Istituto “C. Colombo” di Chirignago e si avvale della collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia e della Municipalità di Chirignago–Zelarino. Altri eventi del 2011 L’associazione nel 2011 ha organizzato per bambini e ragazzi delle Primarie e Secondarie di I° Grado la festa Una giornata con i celestini a settembre, e la Maratonella/Campestre di San Martino, che si è svolta a novembre all’interno del Centro Montessori: due importanti occasioni di condivisione e di incontro che hanno riscosso il positivo interesse delle famiglie. Attività per il 2012 Nascono dalla volontà di coinvolgere sempre più i bambini e i ragazzi, stimolati dal positivo riscontro e sostegno che si è avuto da più parti. Oltre all’ormai tradizionale Torneo dei Celestini, la cui 3a edizione si svolgerà dal 6 all’11 giugno, ci sarà la Festa di fine estate di settembre con giochi e attività polisportive, la 2a Edizione della Campestre di San Martino che si terrà l’11 novembre e altre attività periodiche aperte a tutti. Nei mesi di aprile e maggio, il martedì e il venerdì, i bambini delle elementari hanno partecipato a Giochiamo con lo sport, pomeriggi di gioco-sport per creare occasioni di gioco e stimolare il lavoro di gruppo, a cui si è affiancata il lunedì l’attività Giochiamo con il Rugby, per i ragazzi e le ragazze delle Secondarie di I° Grado. Altre iniziative, allo studio per l’estate e la seconda parte dell’anno, saranno gestite dall’Associazione attraverso la collaborazione di un gruppo di giovani istruttori del nostro territorio. Rapporti col territorio Recentemente “I Celestini” hanno stipulato un protocollo con la Municipalità di Chirignago - Zelarino, unitamente alle associazioni sportive “Fenice Calcio a 5” e “Pattinaggio Artistico Spinea”, grazie al quale aumenta la possibilità di sfruttare a pieno regime il Centro Sportivo Montessori per realizzare molteplici attività, che ci daranno modo di riqualificare sempre più il Centro e portare beneficio a tutto il quartiere. Le società firmatarie si sono impegnate per l’ordinaria gestione, per garantire un uso responsabile e corretto dello spazio da parte di tutti e per un suo graduale miglioramento MERCURIO s.r.l. Via Miranese, 233/B - 30174 Chirignago (Venezia) Tel. 041 917435 - Fax 041 2375756 - P.IVA 02016110278 e-mail: info@ghegininteriors.it - www.ghegininteriors.it Dante LugatoR SARTORIA dal 1961 Pronto Moda Abiti su Misura Abiti Sposo Camiceria Maglieria e Accessorio Spinea (Ve) - Via delle Industrie, 20 (vicino supermercato PAM) Tel. e Fax 041 916724 www.sartorialugato.it - info@sartorialugato.it

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15 e potenziamento. L’accordo ci ha permesso di poter impiegare quotidianamente delle persone addette alla manutenzione e alla guardiania dell’impianto. La Municipalità, nonostante il difficile momento economico, ha garantito che contribuirà ad alcuni importanti lavori di manutenzione e sistemazione dei campi di gioco, mentre le risorse ottenute attraverso lo svolgimento di eventi e manifestazioni e per l’affitto dei campetti saranno prontamente reinvestite nel Centro stesso. In questi mesi stiamo cercando di condividere la nostra iniziativa con gli operatori della Municipalità, con la Parrocchia, con gli Imprenditori, con le Associazioni e le Società Sportive e con la Cittadinanza tutta al fine di far diventare il nostro progetto una risorsa importante della Comunità di Chirignago. I risultati che potremmo ottenere saranno proporzionati alla disponibilità e all’impegno di tutti e alla nostra capacità di attrarre nel Centro Montessori, attraverso progetti sociosportivi ben organizzati, i bambini, i ragazzi e le loro famiglie. Ci piace sottolineare come l’esperienza de “I Celestini” si sia dimostrata sino ad ora positiva e per molti versi entusiasmante. È piacevole osservare il rapporto che si è instaurato tra le varie persone che vi hanno aderito, che pur con convinzioni apparentemente diverse, sono motivate dalla stessa voglia di fare qualcosa di positivo per la cura del nostro territorio, grazie all’impegno concreto verso gli altri finalizzato al bene comune. Buona fortuna Celestini!! Associazione “San Giorgio” a cura del Presidente Mauro Trevisanato L’Associazione Sportiva Dilettantistica “San Giorgio” di Chirignago, nata nel 1965 per opera di Francesco Scandolin e alcuni suoi amici, ha fatto dello sport un mezzo per aiutare a crescere generazioni di giovani del nostro territorio. Dopo anni di storia sportiva appassionante e di risultati eccezionali, che passarono dalla fase amatoriale a quella competitiva, ora la “San Giorgio” opera nel territorio di Chirignago rivolgendosi soprattutto al mondo dei giovani, ma non solo, con la promozione di diverse pratiche sportive che impegnano 350 iscritti e con proposte di aggregazione per la cittadinanza. Le sedi operative abituali sono le palestre di via Dell’Edera, di via Bosso e di via Calabria. 20 sono i volontari del Direttivo e 14 i tecnici delle diverse pratiche sportive: pallavolo, minivolley, ginnastica artistica e dolce, wushu e ciclismo. Le attività normali sono avviamento allo sport, allenamenti e partite: con soddisfazione ed orgoglio guardiamo alle squadre di pallavolo delle ragazze che negli incontri provinciali e regionali hanno ottenuto ottimi risultati nel corso di questo mese di maggio 2012. Poi ci sono gli appuntamenti particolari: il Memorial Volley “Francesco Scandolin”, che nel settembre 2012 raggiunge l’ottava edizione con un Torneo di pallavolo combattuto dalle migliori squadre maschili del Veneto. La Festa del Minivolley, nel mese di maggio al Parco Rodari di Chirignago, dove si allestiscono decine di campi per centinaia di giovani atleti provenienti da tutta la Provincia. Una grande festa! Il “Magna e Bevi” di settembre nei giorni della Fiera Franca di Chirignago, che ha due scopi importanti: far vivere alla cittadinanza gioiosi momenti di aggregazione con la sua tradizionale gastronomia e permettere alla Associazione di sostenere l’impegno economico della sua attività. Una partita al “Memorial Francesco Scandolin” Stand delle frittelle al “Magna e Bevi” Panificio L’arte nei mestieri daL 1850 di Francesco Geom. Belliato via Miranese, 247 30174 Chirignago - Ve Tel. / Fax 041 911316 - off.fabbrilebelliato@libero.it Via Trieste, 231/A - Chirignago (VE) - Tel. 041 917260

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