El Campanon - Natale 2013

 

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Anno XXVII - N.2

Popular Pages


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N A T A L E 2013 Parrocchia di San Giorgio - Chirignago

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2 In attesa... di rivivere il mistero di Dio che nasce tra noi e per noi, 2006 2004 2007 2009 2002 2008 2005 2008 attendiamo... anche questo Natale di ammirare con stupita gratitudine il Presepio che un gruppetto di fedelissimi uomini da tanti anni ormai prepara per la nostra chiesa. Ne vedete qui riprodotti alcuni, che nel tempo hanno saputo esprimere con dolcezza, gusto e maestria l’intenso momento della nascita di Gesù. Un grazie di cuore fin da ora ai devoti artisti di cui vi parleremo ampiamente nel prossimo numero del Campanon... dopo avere ammirato il (per ora segretissimo) Presepio 2013. Foto di copertina: Adorazione dei Magi - Natale Icona di giovane iconografa rumena Foto di redazione el Campanon - Anno XXVII n. 2 Responsabile don Roberto Trevisiol P.zza S. Giorgio – Chirignago (Ve) – Tel. - 041/912943 Fotocomposizione e stampa: - AREAGRAPHICA S.n.c.Marghera - VE

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3 Ci parla il Parroco Cari amici, anche quest’anno vi arriva “el Campanon”. Non è una cosa scontata perché nel frattempo sono avvenute tante cose: don Andrea è stato chiamato ad un compito di grande responsabilità in curia; Suor Ada, che da sempre guidava il catechismo in parrocchia, è stata trasferita altrove; la responsabile di questo fascicolo ha, anche attualmente, più di qualche problema di salute. Insomma…, sembra che tutto si sia messo a remare contro. In più, c’è stato anche il fulmine, che ha colpito il nostro campanile, da dove “el campanon” diffonde la sua voce dolce e profonda e con il campanile ha messo fuori uso quasi tutti gli strumenti della parrocchia. Già, è proprio di tale imprevisto che vi volevo parlare in questa lettera di saluti e di auguri. Perché è nei momenti difficili, che emerge quello che c’è in una comunità e nei cuori di coloro che la compongono. Innanzitutto devo ricordare che, quando il fulmine si è abbattuto sulla “cipolla” del campanile, noi due sacerdoti eravamo fuori parrocchia: don Andrea a Venezia, io addirittura in montagna per un impegno che non potevo evitare. Le campane si sono messe a suonare da sé ed avrebbero suonato fino a far cadere il campanile, se qualcuno non avesse chiamato me e don Andrea, al cellulare, per chiedere che cosa stava accadendo. L’allarme è venuto da lì. Poi una folla preoccupata si è subito raccolta attorno ai vigili del fuoco, che in forze si sono adoperati per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area circostante. Man mano che il tempo passava, cresceva la solidarietà attorno a noi ed anche l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Venezia, dott. Alessandro Maggioni, ha sentito la necessità di venirci a trovare ed a promettere un aiuto, che di fatto è già stato assegnato, per la riparazione dei danni. Dal giorno dopo, senza che lo chiedessimo, tante persone hanno voluto dare il proprio contributo in denaro, perché le campane riprendessero a suonare e la vita della comunità riprendesse il suo ritmo normale. Al momento, abbiamo raccolto già circa 15 mila euro (a fronte di un danno che si aggira sui 40 mila). Ma la cosa che mi ha lasciato di stucco, è stato che la parrocchia di Wamba, nel cuore del Kenia, una parrocchia poverissima che noi aiutiamo da anni, ha raccolto tra i suoi poveri ben 120 Euro e ce li ha mandati come segno di comunione e di solidarietà. Ho sentito, in questa occasione, che l’essere Chiesa non è una parola vuota, è invece una realtà che tocca il cuore e lo riempie di speranza. Quando poi, sabato 16 novembre, prima timidamente e poi a festa, le campane hanno di nuovo salutato Chirignago, ho avvertito fisicamente il sospiro di gioia che è fiorito nel volto di tantissime persone, che poi hanno voluto dirmelo di persona. “Non tutto il male vien per nuocere”, dice il proverbio. Sono stati giorni difficili, ma dai quali la nostra comunità esce a testa alta e più forte di prima. Lo ricordo a tutti coloro che stanno passando un periodo faticoso: abbiate fiducia. Il Signore c’è. Il Signore è fedele. Con questa convinzione nel cuore, vi faccio gli auguri più affettuosi di Buon Natale e di Buon Anno. Anagrafe della comunità dall’1.11.2012 all’1.11.2013 33 battesimi: Alessio Bianchetto, Pietro Martin, Giorgia Dogà, Giulio Puppa, Jacopo Voltolina, Ambra Vanessa Zottino, Leonardo Zanellati, Mattia Pagin, Ginevra Francesca Falcaro, Viola Scotton, Cristian Del Ben, Tommaso Giampietro, Irene Palermo, Irini Paterakis, Isabella Gobbi, Mattia Pettenò, Matteo Sergio Ferrise, Giulia Maria Lugato, Daniel Eugeny Castaldi, Alessandro Busatto, Virginia Rigo, Elena Sofia Scala, Tommaso Granziera, Camilla Tommasei, Mattia Tanduo, Daniele Franzato, Emily Zurru, Filippo Matteucci, Nicole Puppin, Martin Levaggi, Camilla Rigo, Linda Ballarini, Ginevra Ortu. 14 matrimoni: Enrico Provenzano con Elena Scacco, Enrico Del Mastro con Francesca Frigo, Samuele Ferro con Caterina Odelli, Stefano Manente con Elisa Pasqualetto, Stefano Manente con Ismenia Vaz Gomes, Massimiliano Simeone con Alessandra Berenato, Eskimo Gallo con Alessandra Chiusso, Francesco Benvegnù con Maria Teresa Panizzolo, Enrico D’Ario con Sofia Sabatti, Giovanni Miolo con Daniela Girotto, Alessandro Cavagnis con Sara Berenato, Andrea Tonello con Barbara Colombo, Martino Maccatrozzo con Daniela Polo Dimel, Mauro Antonello con Giulia Bellini. 78 defunti: Catullo Ennio, Gardini Dario, Marin Dino, Dante Angela, Rigobon Mori Attilia, Durignon Lina, Villanova Elena, Brigo Paolo, Anastasio Ines, Trevisanato Ennio, Uliana Lino, Biasotto Gioconda, Folin Otello, Gobbi Rodolfo, Artusato Claudia, Vianelli Vittorio, Fuga Renato, Concollato Tiserio, Vidotto Mafalda, Brovedani Relda, Simion Settimo, Necchio Marco, Cozzarin Ivana, Trevisanato Gino, Antoniutti Pietro, Vianello Umbertina, Biot Luigi, Argenton Maria, Bellato Ines, Piverotto Gabriella, Milan Leda, Spolaor Lidia, Cicogna Luigi, Brezzolotto Primo, Polo Giovanni, Cicogna Vanda, De Pazzi Clara, Leonardi Maria, Guadagnin Pierina, Semenzato Giuseppina, Vanin Teresa, Trevisanato Giovannina, Pasqualetto Carlo, Berton Giuliana, Raso Angela, Busetto Giuseppina, Tessari Guglielmo, Miele Maria, Bellato Speranza, Pedrotta Tiziano, Manente Elisa, Negri Paolo, Ravalli Roberto, Giusto Elda, Bettini Sergio, Niero Bruno, De Luca Orazio, Talvacchia Ida, Bellin Luciano, De Lazzari Silvano, Lomboni Dino, Bollani Teresa, Bellin Ada, Gallo Corrado, Sella Eleonora, Montani Mario, Manente Dina, Stevanato Aldo, Naimoli Vito, Riccato Fedora, Manente Vito, Suligoli Maria, Mandricardo Mario, Tonicello Vittorio, Scarpa Giuseppe, Spoladore Achille, Bastianello Arturo, Perdon Maria.

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4 Clima di festa Visita Pastorale del Patriarca di Daniela e Mario Vettorelli Lunedì 7 ottobre u.s. il Patriarca Francesco Moraglia è venuto a Chirignago ad incontrare la nostra comunità. Da subito si sono percepite due sensazioni che, nel prosieguo della visita, si sono materializzate e diventate realtà. Si è da prima stabilito un clima di festa: gioia perché il Padre sta con una parte della sua grande famiglia. Poi si è sperimentato che il Padre esercita la sua autorità ponendosi al servizio di coloro che gli sono affidati. Questo atteggiamento è apparso in tutta la sua evidenza quando il Patriarca, entrando in chiesa per un primo saluto di benvenuto, si fermava a salutare i presenti e, improvvisamente, si è chinato per raccogliere e restituire un foglio caduto dalle mani di un bimbo di quattro anni. Anche se il tempo a disposizione è stato molto limitato, l’incontro si è comunque rivelato costruttivo. L’accoglienza è stata fatta in chiesa con la preghiera accompagnata dal canto gioioso guidato dal coro “Le Altre Note”. Il nostro Vescovo ha quindi visitato Casa Nazareth. Pochi momenti, ma intensi, con i bambini, le suore e gli educatori che vi operano. Il Patriarca ha inaugurato con la preghiera di benedizione l’ampliamento di Casa Nazareth voluta ed attuata dal nostro Parroco (la nuova spaziosa stanza raddoppia lo spazio a disposizione). I bambini che vi sono assistiti si sono presentati ed hanno parlato di sé. Una volontaria ha illustrato il lavoro svolto dall’Associazione fin dalla sua fondazione. Il Patriarca ha manifestato il suo entusiasmo sia per la bellezza dell’ambiente sia per lo stile di vita proposto. Ha rassicurato i bambini che il bello porta sempre al bene. E il bene, per sua natura, è contagioso: non può che diffondersi. La visita del Patriarca è proseguita in sala San Giorgio: presenti i membri del Consiglio Pastorale, rappresentanti delle varie associazioni e persone desiderose di esserci. Don Roberto ha presentato gli aspetti salienti che caratterizzano la vita della comunità. Ha portato poi l’attenzione sull’importanza che hanno per la formazione umana e cristiana dei ragazzi e dei giovani le attività svolte nel periodo estivo. L’esperienza più che ventennale conferma che i ragazzi vivono un “periodo unico” grazie alla presenza continua di uno dei sacerdoti nei vari “campi” e durante il periodo di “campeggio”. Ora il problema nasce dal fatto che a don Andrea è stato affidato un nuovo compito a livello diocesano che richiede la sua presenza a Venezia ogni mattina. Il Patriarca ha promesso che, vista la positività dell’attività estiva, farà il possibile perché in tale periodo don Andrea possa essere presente in parrocchia. BCC CREDITO COOPERATIVO www.bccmarconvenezia.it Marcon - Venezia AugurA buon nAtAle e buon Anno Chirignago - Via Miranese, 403 - Tel. 041 5440688

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5 Non c’è stato molto tempo per porre domande al Patriarca ed ascoltare le sue risposte. Il pensiero che Egli ha voluto lasciare riguarda il modo di testimoniare la nostra fede in Gesù Cristo; il modo di essere presenti nel nostro mondo, nel nostro ambiente. La prima evangelizzazione da fare è presentarci con la nostra umanità. Umanità nuova, frutto dell’incontro con Gesù fatto uomo e modellata continuamente nella preghiera e nei sacramenti. Il compito del cristiano è quello di esserci. L’evangelizzazione sta nella quotidianità, nello scegliere di essere cristiano ogni mattina. Per essere presenti, vicini all’uomo bisogna, infatti, essere presenti, vicini a Gesù nostro Signore. Prima della Messa, sul sagrato della chiesa, ha benedetto l’ulivo centenario che i numerosi appartenenti all’Azione Cattolica e all’Agesci presenti hanno voluto regalare per ricordare il 25° anniversario della presenza a Chirignago delle due Associazioni. Entrato in chiesa, il Patriarca è stato accolto dai bambini e ragazzi che, sotto forma di filastrocca, hanno spiegato chi sono, parlato di sé, del loro mondo, dei loro primi problemi… Il Patriarca congratulandosi per quello che aveva ascoltato, ha esortato i genitori a rileggersi ciò che avevano espresso i loro figli, perché molto illuminante, e a meditare sul messaggio trasmesso. La Santa Messa, animata dal Coro dei giovani e dal Coretto dei bambini, è stata vissuta da una assemblea partecipe e numerosa come nelle grandi solennità liturgiche. Durante l’omelia, il Patriarca ha ripreso l’episodio del profeta Giona narrato nella Bibbia. Dio lo aveva chiamato perché andasse a Ninive, verso est, per richiamare la città alla conversione. Egli invece, timoroso, scappa verso ovest. Ma è Dio che conduce la storia e si serve del “pesce” che lo inghiotte per tre giorni e lo riporta sulla strada verso est. Questo ha dato modo al Patriarca di insistere, in particolare, sul ruolo che ciascuno ha all’interno della comunità. Ognuno di noi ha il proprio compito da svolgere e se qualcuno omette di farlo, certamente un’altra persona se ne farà carico. Lo sostituirà. Ma mancherà l’impronta di chi si è messo in disparte. Noi siamo la comunità di Gesù. In un tempo nel quale il mondo parla e sa dire solo io … io … il cristiano, anche quando dice “io credo”, in realtà dice “noi crediamo” perché siamo sempre in relazione con l’altro. La visita del Patriarca si è conclusa in sala San Giorgio dove gli infaticabili volontari avevano preparato un sontuoso buffet, offerto dalla Parrocchia, per 600 persone, con una marea di ragazzi. È stata la degna chiusura della giornata: il Patriarca è stato l’unico che forse non ha toccato cibo perché ha voluto passare tra i presenti per salutare tutti, lasciando parole di incoraggiamento, di saluto, di simpatia. Poco tempo passato assieme, ma sufficiente a farci sentire più vicini al nostro Vescovo e a sentirlo più vicino a noi.

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6 Don Andrea Longhini: nuovo economo della diocesi di Venezia a cura di Pietro Degani A qualche mese dall’incarico rivolgiamo alcune domande al nostro don Andrea per illustrarci come sta vivendo questa nuova esperienza. Don Andrea economo della diocesi di Venezia: se lo aspettava? Temevo ma non me l’aspettavo assolutamente: molti compagni sacerdoti mi dicevano “Vedrai che con la tua laurea in economia prima o poi ti incastrano in Curia”. Glissavo convinto della scarsa considerazione da parte dei monsignori responsabili del seminario e della diocesi: questa ha giocato a mio favore, dandomi la possibilità di stare tranquillo per 9 anni nella medesima parrocchia, la migliore della diocesi. Cambiato l’entourage eccomi chiamato lì vicino alla stanza dei bottoni ... mi fa ridere ogni tanto trovarmi con patriarca e monsignorato a parlare di decisioni su altri preti o su investimenti immobiliari... mi sembra di essere in un mondo a parte. Come è avvenuto l’annuncio da parte del Patriarca? Pur essendo trapelata l’idea di qualche monsignore di avermi vicino, la cosa è stata improvvisa: alle ore 14.00 del pomeriggio di martedì 11 dicembre 2012 don Morris, il segretario, mi telefona dicendo che alle 14.45 il patriarca sarebbe venuto in canonica “Ma alle 15.00 abbiamo le confessioni dei ragazzi!” ho giustamente obiettato. “Facciamo prima” mi dice don Morris. Panico. Don Roberto sta riposando e lo lascio riposare...ma avvisato alle 14.30 dell’imminente arrivo, busso e sveglio il parroco “Don sta arrivando il patriarca!”. “Chi?? El patriarca? Oh Signor!” pim pum pam. Pronti in cortile per l’accoglienza. Alle 14.45 arriva seminando curiosità e sconcerto tra le catechiste che se lo vedono arrivare. Il patriarca si ritira con noi due invitando don Morris a preparare intanto i bimbi alla Il Patriarcato di Venezia confessione. Ci sediamo intorno al tavolo e prende per mano me e don Roberto confidandoci per mezz’ora i grossi problemi economici della diocesi. “Ho bisogno di una mano, di persone di fiducia e lo chiedo a te, chiedo a voi questo sacrificio. In cambio se vi va bene, ti lascio qui a Chirignago come collaboratore parrocchiale ancora per un po’ di tempo”. Gli obietto che la laurea è in cassetto da 15 anni e che non ho esperienza e pratica in affari, come invece altri sacerdoti hanno avuto anche per trascorsi famigliari. Gli faccio presente che non ho la patente e che la mia vista è quella che è... “non importa, fai quello che puoi. Mi interessa sapere che di te posso fidarmi” ... passano mesi, spero che abbia trovato altre soluzioni. Niente: in giugno mi chiama e si comincia. Certamente questo importante incarico ha modificato l’organizzazione delle Sue giornate. Ci può descrivere brevemente come? Dunque: celebrata come sempre la messa delle 7.00 e fatto colazione, parto sulle 7.45 per arrivare circa un’ora dopo al lavoro: l’economato è al secondo piano della Curia nel palazzo patriarcale accanto alla Basilica di san Marco. Posto di lavoro non male eh?! (A parte i “pope, hoè!” oppure gli “oh sole mio” gorgheggiati dai gondolieri a sorridenti turisti americani, ignari dell’imminente cura dimagrante che sta per subire il loro portafoglio!). Lunedì mi fermo fino alle 16.30 -17.00 e arrivo per le 18.00 giusto per gli incontri di catechismo; martedì, giovedì e venerdì sto fino alle 13.00-13.15. Mercoledì sto a casa per le confessioni della messa delle 9.00. La prima settimana del mese invece vado il mercoledì e resto qui venerdì per portare la comunione ai miei anziani ai quali sono affezionato e che mi aspettano. I pomeriggi e le sere restano invariati. Pensavo che essendo solo quattro mattine ed un pomeriggio alla settimana, non ne avrei risentito. Invece sì, eccome. Le mattine erano preziose per pensare, programmare, telefonare, visitare i luoghi dove portare i vari gruppi, inventare... Niente, tutto saltato. Mi trovo agli incontri senza aver riflettuto prima, senza aver programmato qualcosa di diverso, di nuovo e coinvolgente come mi piaceva e mi piacerebbe ancora fare. Soprattutto il tempo per la preghiera fatta bene è saltato. Pensavo “mi sveglierò prima” ma alla fine andando sempre a letto sulle 11.30 diventa impossibile; su questo devo correre in qualche modo ai ripari. Per il resto tutti mi vedono quanto prima e così la mia presenza agli incontri rimane apparentemente la stessa. ACCONCIATURE UOMO E DONNA ORARI: Martedì 9.00 - 20.00 Mercoledì e Giovedì 9.00 - 18.00 Venerdì 9.00 - 20.00 Sabato 8.30 - 17.00 SUPERMERCATI Filiale di CHIRIGNAGO Via F.lli Cavanis, 42 30174 CHIRIGNAGO (VE) tel. 041 5440573 Via Miranese, 201/A - 30174 Chirignago VE - Tel . 041.917665

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7 Come ogni grande cambiamento della vita, ci saranno sicuramente degli aspetti positivi, ma anche dei lati meno brillanti. Possiamo sapere quali di entrambi? I negativi forse li ho già fatti trasparire. Aggiungo che la fatica maggiore non è quella fisica del viaggio ma è tenere in testa impegni, appuntamenti, questioni da sbrigare, risposte da dare, telefonate da fare di due mondi assolutamente diversi: passi dal pensare come invitare i giovani al campo invernale alla telefonata della persona interessata ad acquistare un immobile da centinaia di migliaia di euro; dall’ascolto della confessione di un giovane al tubo di scarico rotto in una casa di inquilini della curia... Faccio fatica a ricordarmi di fare tutto. Sto per dotarmi di uno smartphone: non ho mai voluto cedere per questioni morali volendo vivere più che posso l’essenzialità che predico ma sto collezionando brutte figure! I professionisti che lavorano per la curia, alcuni confratelli e i nostri giovani mi dicono che questi aggeggi ti aiutano in tante cose. Provo, sperando di non dare scandalo avendo in mano un aggeggio costoso. Spero si capisca che l’ho preso per lavoro e non per un capriccio. Altra cosa negativa è non aver più tempo e testa per le persone: le confessioni di qualche giovane fatte anche in settimana; andare a prendere un regalo per qualcuno, ricordarsi delle ricorrenze come compleanni, anniversari … niente, tutto saltato. Positivi: beh è molto stimolante incontrare e dialogare con commercialisti, avvocati, architetti e immobiliaristi. Sto imparando un sacco di cose. Non sono andato tanto a fare bilanci ma a gestire il patrimonio immobiliare che la diocesi mette a reddito per sostenere le attività pastorali, per coprire i costi esorbitanti di un restauro delle chiese veneziane. Un po’ alla volta vedo che ci sto capendo qualcosa e questo è bello. È bello anche poter conoscere e ammirare il nostro patrimonio artistico di Venezia: chiese, dipinti, libri antichi, cose bellissime che milioni di visitatori raggiungono dagli Usa o dalla Cina e che noi abbiamo a 10 Km di distanza e non conosciamo. Per i lettori del “Campanon” che fossero interessati, cosa fa di preciso l’economo della diocesi? Come si sviluppa il suo lavoro? Come accennavo, la maggior parte del tempo è per ora dedicata alla gestione del patrimonio immobiliare in tutti i sensi: dallo stabilire contratti di affitto, al provvedere al restauro di tetti o di intonaci decadenti, al decidere i lavori per restaurare le chiese. Mi trovo altresì a gestire alcuni servizi in capo alla diocesi: la vigilanza, le utenze, le assicurazioni. L’altro settore a cui spero di aver più tempo da dare è il dialogo con le parrocchie, l’essere di supporto alle decisioni delle parrocchie, ai loro problemi giuridici, economici e finanziari. Molto tempo mi va via ad ascoltare telefonate o visite di confratelli. Vorrei dialogare tanto per far capire che la Curia non è un organo supremo di controllo ma una “sorella maggiore” che, avendo capito dopo tante botte come non rompersi il naso, vuole aiutare i parroci ad evitare casini, quelle paludi in cui, ahimè, tanti confratelli si sono messi. Don Andrea che cosa si augura per il futuro? Sai che non so cosa augurarmi. Mi auguro che dopo un anno di questa lavatrice, le cose si assestino, di poter tornare ad essere prete per i miei cristiani di Chirignago o di dove il Signore mi vorrà mandare. Qualcuno mi dice che ci sono diversi modi di esercitare il ministero sacerdotale a servizio della Chiesa, anche quello dell’economo. No, non ci sto. Il prete è prete per essere e vivere a contatto con i fedeli, per dar loro i sacramenti, per guidare il popolo di Dio con una accorta predicazione della Parola di Dio; specialmente il prete deve avere tempo di fermarsi ad ascoltare i piccoli, i giovani, i grandi, per camminare con loro. Insomma il prete se non è con la gente e tra la gente non fa il prete. Spero di poterlo essere ancora come ho provato ad esserlo in questi nove anni: vi chiedo in questo di aiutarmi, semplicemente facendomi sentire ancora “a casa” ogni volta che sono con voi. Don Andrea con il gruppo di lavoro PASQUALETTO VIA MIRANESE, 492/A - CHIRIGNAGO (VE) Tel. 041 913447 - Fax 041 913447 - E-mail: pasqualettosnc@libero.it

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8 Il Sacramento della Confermazione: sigillo dello Spirito Santo. “I frutti dello Spirito pace, longanimità, sono amore, gioia, benignità, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé ”. Galati 5, 22-23 Nel pomeriggio dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione 44 ragazzi di terza media dalle mani del Vicario Generale, don Angelo Pagan, accompagnati da don Roberto e don Andrea, dalle catechiste suor Guidalma,Adriana, Diana, Franca, Lucia e Monica. Questi i loro nomi: Abate Lorenzo, Bertaggia Gaia, Borsani Michele, Bozza Francesca, Caenazzo Simone, Calchera Luca, Campanelli Alessio, Cavalier Giulia, Cavecchia Monica, Centenaro Alessio, Chiarin Massimo, Chinellato Gabriele, Dal Borgo Ludovica, De Piccoli Sofia, Falconi Tommaso, Gheno Paola, Giocondo Marco, Girardi Francesco, Gomiero Alessio, La Pignola Alice, Lanzoni Nicole, Leone Valentina, Lucchesi Manuel, Manfrin Alberto, Molin Chantal, Monico Samuel, Moro Gaia, Mozzo Leonardo, Nardo Federica, Nigris Nicola, Oboe Lorenzo, Palmigiano Alessia, Piva Giorgia, Rinaldi Elena, Ruggiero Anna, Scalla Eleonora, Scantamburlo Alberto, Simoni Lorenzo, Sportiello Giorgia, Troià Giorgia, Vanin Simone, Vianello Enrico, Vignotto Sara, Zanuso Manuela. Farmacia cometti Il consiglio e la cortesia sono al vostro servizio di Novo Clara Lavanderia - stireria Specializzata in: Capi in pelle - tappeti - trapunte 30174 CHiriGnaGO (ve) VIA MIRANESE, 313 tel./Fax 041 917462 Partita IVA 03017540273 aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 20.00 sabato dalle 9.00 alle 13.00 Via miranese, 221 chirignago (Ve) - tel. 041 915622

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9 La Comunità si riorganizza: come e perché a cura di Graziella Pedrazzi Fontanel Quest’anno pastorale deve fare i conti con la nomina di don Andrea Longhini ad economo diocesano (contestualmente all’incarico di collaboratore pastorale, non più di vicario parrocchiale, presso la nostra parrocchia). Il suo incarico è ormai effettivo, perciò durante la mattinata è impegnato in Curia a Venezia; è presente in parrocchia nei pomeriggi e nei fine settimana. Nella relazione che don Roberto ha esposto durante l’Assemblea parrocchiale del 16 Settembre scorso si evidenziano i punti programmatici della pastorale dei prossimi mesi a partire dalle mutate condizioni. Ecco una sintesi delle linee guida. 1. Liturgia le Messe festive manterranno gli orari consueti; le Messe feriali: al mattino alle 7:00 (il 2^e 4^ mercoledì: Messa dei giovani alle 6:30). Il martedì, ore 14,30 Rosario e Messa in Cimitero; il mercoledì ore 9.00 Messa e possibilità di Confessione (in questi giorni non c’è la Messa vespertina); il primo venerdì del mese Messa celebrata nella Cappellina delle Suore, in Asilo. Le Messe esequiali saranno possibili solo per i defunti che erano residenti in Parrocchia o vi hanno di fatto vissuto; sarà effettuato l’accompagnamento al cimitero di Chirignago solo per le tumulazioni; si esclude la disponibilità a recarsi in altri cimiteri o a tornarvi per la benedizione delle ceneri. Questa sarà sostituita da una speciale preghiera pronunciata alle porte della chiesa. Catechesi Don Roberto si impegna a seguire la preparazione delle catechiste di tutti i gruppi il mercoledì, prima e dopo il momento formativo plenario. Per praticità ci si incontrerà in Centro e in sala Bottacin. 2. Un nuovo Collaboratore pastorale Don Roberto ha pensato di proporre a Katia Vanin, persona con spiccate doti di competenza, intelligenza e amore per la Comunità e consacrata nell’Ordo Virginum, di collaborare con i sacerdoti alla gestione della pastorale spirituale giovanile per tutte le mansioni che non prevedano il ministero dell’Ordine Sacro. Avendo Katia accettato l’incarico lo eserciterà con mandato triennale, per il tempo in cui don Roberto sarà Parroco e lei sarà disponibile, in piena sintonia con i Presbiteri. 3. Pastorale giovanile Grande cura verrà posta nel preservare e consolidare le attività che caratterizzano e costituiscono la CO.GI. (comunità giovanile): le Tre Sere, la Messa dei giovani, il Fioretto di maggio, le Professioni di fede, le Veglie, il Coro dei giovani e tutti gli altri appuntamenti ormai tradizionali. 4. Associazioni Il Patriarca assicura che don Andrea potrà essere presente in Parrocchia durante gran parte dell’estate; ciò significa che potrà partecipare alle attività estive dei campi delle Associazioni. Occorrerà comunque la collaborazione di tutti gli aderenti, Animatori e Capi per il buon andamento delle attività. Anche in questo settore si potrà rendere necessario il contributo di Katia e di altre persone, preparate dal Parroco, per un servizio di supporto spirituale ai campi. 5. Gruppi famigliari Il parroco continuerà a guidare il gruppo degli animatori. 6. Campeggio Il signor Valter Casarin proseguirà l’opera di Danilo Meggiato per la manutenzione delle attrezzature e dei materiali. Si auspica la collaborazione di giovani e adulti per il proseguimento delle attività del Campeggio. 7. Benedizione delle case Proseguirà, benché più lentamente, la visita alle Famiglie della Parrocchia. Verrà effettuata nel solo giorno di lunedì, nel pomeriggio, con orario leggermente prolungato. 8. Ulteriori aggiustamenti saranno possibili qualora necessari. Alcune decisioni, per ora non urgenti, saranno affrontate in base alle esigenze e alle possibilità del momento. Certamente sarà fondamentale la collaborazione di tutti, nello stile della corresponsabilità, per il bene della Comunità. CONCESSIONARIA E S C L U S I VA MESTRE VENEZIA Via SanSoVino, 28 30173 MeStre Venezia tel. 041 5315820 Fax 041 5328678 P.iVa 03926390273 www.veneziamoto.com info@veneziamoto.com Autodemolizione Via della Tecnica, 9 - 30175 MARGHERA VENEZIA Tel. 041 5382064 ric. aut. - Fax 041 5382065 www.volpatosrl.com info@volpatosrl.com

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10 Ultimissime da Casa Nazareth di Daniela Canuto Nel Campanon di dicembre 2012 suor Licia Farinelli scriveva: “Le domande di accoglienza dei bambini sono in piena crescita …” ed ancora “… la mia esperienza è quella di chi avanza senza sicurezze precostituite, ma come appoggia il piede sente un terreno solido: questa solidità è il segno quotidiano e concreto della Provvidenza, …”. Certamente suor Licia non pensava che, a meno di un anno di distanza, avrebbe visto concretizzarsi una nuova Casa Nazareth. Questo “miracolo della Provvidenza” si è manifestato attraverso don Roberto, da sempre particolarmente sensibile ai bisogni dei piccoli e grazie alla disponibilità di tante persone che hanno contribuito generosamente, a vario titolo, alla sua realizzazione. A coronamento dell’opera è arrivata la visita pastorale del nostro patriarca Francesco il 7 ottobre scorso, al quale è stato chiesto di inaugurarla. Anche se non completamente terminata, nonostante i lavori siano stati eseguiti a tempo di record, il patriarca ha comunque potuto rendersi conto della bellezza della struttura: luminosa, armoniosa e funzionale. All’evento erano presenti anche madre Francesca Lorenzet in rappresentanza della madre generale Idangela Del Ben dell’ordine delle Figlie di S. Giuseppe e numerosi benefattori. una bambina consegna al patriarca un fascicolo a ricordo dell’evento L’accoglienza da parte dei bambini, di suor Licia, suor Bruna, delle educatrici e dei volontari è stata semplice e calorosa, in linea con lo stile di Casa Nazareth. Il patriarca ha dimostrato attenzione e interesse per la storia dell’Associazione Volontari del Fanciullo alla quale è seguita la spiegazione, da parte di alcuni bambini, delle attività quotidiane che si svolgono all’interno della Casa. I bambini hanno manifestato emozione ma anche simpatia verso il patriarca perché rassicurati dai suoi sorrisi e dal tono tranquillo della sua voce. A ricordo dell’evento è stato donato al patriarca, a don Roberto, alle madri e ai benefattori presenti un fascicolo contenente un riassunto di quanto espresso oralmente ed alcune testimonianze di volontari e bambini. Il patriarca ha poi inaugurato la nuova Casa con la benedizione e il taglio del nastro. Poteva essere un’inaugurazione formale invece emozione, entusiasmo e gioia l’hanno trasformata in una festa che ha fatto bene al cuore di tutti i presenti. Non è mancata qualche lacrima di sincera commozione durante il racconto di una ragazza (ora volontaria) che ha ricordato un episodio particolarmente significativo della sua esperienza quando, da bambina, è arrivata a Casa Nazareth. Il 5 novembre u.s. nella nuova Casa è stata celebrata la messa di inizio anno, alla quale è stato invitato l’assessore Alessandro Maggioni e alcuni suoi assistenti per ringraziarli e renderli partecipi dei risultati che si possono ottenere collaborando. Ancora una volta l’atmosfera semplice, gioiosa e calorosa ha reso questo incontro particolarmente sentito e condiviso. I bambini sono stati bravissimi in entrambi gli eventi: genuini, birichini (ma non troppo) e felici di sentirsi protagonisti. Per loro è stato un grande esempio di civiltà scoprire che tanti adulti hanno a cuore il loro futuro; inoltre l’emozione che si leggeva sui volti degli ospiti ha rivelato che donare gratuitamente fa bene non solo a chi riceve ma anche a chi dona. persone presenti alla messa di inizio anno. Al centro, vicino a suor Licia, l’assessore Alessandro Maggiori e il consigliere E. Rosteghin SEMENTI FIORI CEREALI MOLINO F.lli DA LIO s.r.l. Via Miranese, 291 - 30100 Venezia - Chirignago Tel. e Fax 041 912043 Dante LugatoR SARTORIA dal 1961 Pronto Moda Abiti su Misura Abiti Sposo Camiceria Maglieria e Accessorio Spinea (Ve) - Via delle Industrie, 20 (vicino supermercato PAM) Tel. e Fax 041 916724 www.sartorialugato.it - info@sartorialugato.it

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11 Al Don Orione... di anniversario in anniversario di don Nello Tombacco Direttore del Centro “Don Orione” E... venticinque! Con una variegata molteplicità di iniziative, che hanno incontrato l'interesse di molti, abbiamo da poco chiuso le celebrazioni per il nostro quarantennale di fondazione (1972 -2012) e subito ci troviamo coinvolti in un altro importante anniversario da ricordare e da proporre all'attenzione di quanti si riconoscono amici veri e concretamente partecipi alla vita e alle molte proposte ludico-culturali con le quali ci impegniamo nella migliore gestione possibile di questo nostro Centro in favore degli ospiti in esso accolti e da noi affettuosamente considerati come “i nostri ragazzi”. Di che si tratta? Del giubileo del nostro Centro Diurno avviato esattamente il 10 ottobre 1988. Nato dapprima come CEOD (Centro Educativo Occupazionale Diurno) per passare in un secondo momento (2002) a CSRE (Centro Socio-Riabilitativo-Educativo) è oggi gestito come CD (Centro Diurno). Nomi in acronimo che, forse, ai più non dicono niente o forse semplicemente qualcosa mentre a noi dicono davvero molto ed è per questo che,sollecitati dagli Enti pubblici con cui da sempre collaboriamo, abbiamo creduto alla proposta di attivare questo percorso di educazione e formazione e, nel nome di Don Orione e del Vangelo, abbiamo aperto per la seconda volta le braccia nel disponibile gesto di accogliere, oltre al numero dei residenziali che andava progressivamente implementandosi, altri ragazzi - prima 10, poi 21, infine 30 - per i quali è stata progettata l'attività diurna che, a parziale sollievo delle famiglie di provenienza, li avrebbe tenuti occupati per diverse ore al giorno. Un'attività caratterizzata dal desiderio di voler prima di tutto educare queste persone portandole, nel tempo, ad esprimere usufruendone al meglio - tutte le residue potenzialità proprie di soggetti diversamente abili (laboratorio di autonomia ed istruzione) portandoli poi ad applicarsi nell'impegno manuale vero e proprio che li vede al lavoro nei molteplici laboratori tecnico-professionali allestiti tutti per loro: da quello di oggettistica a quello di piccola falegnameria, da quello della ceramica, del decoro e del mosaico a quello del cartonaggio, fiori secchi o fiori di calza; da quello di economia domestica a quello dell'ortofloricoltura nel parco della nostra bella villa Bisacco-Palazzi. Nel tempo poi,non sono mancate tante altre proposte culturali e di apprezzata socializzazione,condotte per lo più all'esterno della struttura, con le quali si è inteso promuovere quel contatto personale utile all'acquisizione di una “mens nova” da parte di coloro che potevano avere pareri e giudizi diversi nei confronti della disabilità in genere: non sono, poi, passati tanti anni da quando queste persone si riconoscevano, tout court,“ritardati”,“subnormali”,“anormali” o con altri termini orribili simili a questi. Oggi tutto questo è chiaramente superato e per un comune sentire si preferisce riconoscerli come persone “diversamente abili” e capaci di dare belle prove di apprezzabile manualità e di rispettoso comportamento per quanto, il loro bisogno di affetto, li porti talvolta ad eccedere un pochino nella confidenza del rapporto interpersonale. Per tutte queste ragioni, l'occasione di questo nostro giubileo si qualifica come opportuna celebrazione per ridire un cordialissimo grazie a tutti gli operatori ed educatori che, con la loro professionalità e pazienza, si impegnano quotidianamente per “il meglio” dei nostri ragazzi. ADAEDRERNETNETEADAEDRERNETNETE intinertemremdeiiadnzitianeiozrtenimorinemdieiadziaioznioini imimomboilbiaiilmriaiimri omboilbiailriai ri via trieste, 2v4ia9tr(fieiasntec,o2p4o9st(efi)anco poste) A AG GE ENANZAGZI GEAI EAN NZviZiaIninTvfTt33fieorAaoIeii00ne@l@lTt13.fs.1rAo//eti70aea@F7Fl4g1,s.ag4/ate7a2exFcen4gx,4haczne0v92iihxcarzin0i4ai4nhiiiegz(nTra0v14f9iimfniTtiar33feoa4rgeoi1eaiegim09(0nne@m1l@nfgmlnTti13.f1sc.e1aroao9//eatio7m0m9ac5ena@F7Fggli14g1,1(sc.9.eapgveo4/caoteo7ac255e6eooxFcecni4gx,(4)9.h7sm9ac(pizvnce0v.t92ii6ehoeoxcarcz6n0e4i4))h7smiiegoz()ra071t4f9iimeniiarma4gei)1aegm9(nm1nfgmni1ceaao9aomm9c5nggi11(c9.epveocooc556eooci()9.7sm9(pivcv.t6eoeoc6e))7smo)7tem) I MI M MO OB IIBLMII LMAI RAMOEROBEIBLIILAwwI RwwAwwERw..aawEg.geanegzneianzeziwwaimawweemwmmwew.m.acmawig.e.cgeaconecig.mzcinei.oanczmezioaimameemmmemcmi.ececoci.mci.ocmom Produzione piumini, copripiumini Trapunte e guanciali Piume per imbottiture di Claudia Fabris Favaro Spaccio aziendale Via Miranese, 448 • Chirignago - Venezia Tel. 041 912018 - Fax 041 5441444 www.fabrispiumini.com - info@fabrispiumini.com

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12 Come “sta” la nostra scuola … incontro con la Dirigente prof.ssa Daniela Lazzaro a cura di Fabio Bettin Sta divenendo oramai un appuntamento imprescindibile, in ogni edizione del nostro periodico, questo incontro con la professoressa Lazzaro e non potrebbe essere altrimenti, visto il ruolo basilare che gli Istituti scolastici ricoprono nel nostro territorio. Abbiamo, in quest’occasione, voluto porre l’accento sui rapporti tra la scuola ed il territorio/associazioni, nonché focalizzare le opere di ampliamento/ristrutturazione/adeguamento degli Istituti stessi. Partecipare per crescere assieme Riflettendo in questo piccolo spazio dedicato alla nostra scuola, ci si può accorgere che nell’Istituto comprensivo Colombo sta crescendo man mano l’offerta formativa per alunni e alunne. Aumentano e si diversificano durante l’anno i momenti di condivisione con le famiglie, pur in tempi come quelli attuali, di grandi difficoltà e tagli economici: il tutto grazie soprattutto alle collaborazioni con le associazioni del territorio e con i gruppi dei genitori. “Star bene nel proprio territorio conoscendolo, ma essendo aperti agli altri” è un obiettivo fondamentale che si costruisce senza tante parole, con gesti concreti che dimostrano quello che siamo e quello in cui crediamo. Giorno dopo giorno, ci sono persone che lavorano da anni per rendere possibile tutto questo. Così il Gruppo culturale “A. Luciani” è divenuto un riferimento importante per la preparazione della mostra e del concorso di poesia in occasione della festa di San Giorgio, per l’offerta di mostre a tema come quella organizzata quest’anno sulla storia della scuola o nell’organizzare incontri tra gli alunni e scrittori o artisti. Il Gruppo dei Celestini, che offre momenti di aggregazione importanti oltre l’orario scolastico, collabora alle giornate dello sport, concretizza momenti di esperienze diverse come quest’anno l’arrampicata e la festa dell’ultimo giorno di scuola. Gruppi di genitori e volontari coordinati dalle insegnanti preposte, aiutano a tenere aperte le biblioteche dell’Istituto occupandosi del riordino, e riuniti in gruppi, leggono in diverse occasioni, creando momenti di condivisione, a volte non semplici animazioni ad alta voce, ma vere e proprie letture teatralizzate per centinaia di alunni ed alunne o famiglie. Altri genitori e volontari aiutano a preparare i canti di Natale, i concerti, i giochi, le feste; in pratica, un gran numero di persone dona il proprio tempo gratuitamente alla scuola ed ai loro figli e figlie. La qualità dell’apprendimento deriva dal lavoro congiunto e coordinato di tutti gli attori che compongono la comunità educativa. I problemi si pongono quando alcuni partecipano in maniera insufficiente poiché, più il coinvolgimento di uno degli attori educativi sarà debole, maggiore dovrà essere lo sforzo da parte degli altri per raggiungere la qualità educativa auspicata. La partecipazione da parte di chi crede e si assume responsabilità copre la notevole “delega alle decisioni” della maggior parte dell’utenza, seppur con alcuni distinguo. Gli operatori della scuola hanno intravisto “paura” di decidere, fuga dal compito. Ci auguriamo dunque che la collaborazione, sia sempre più viva, perché testimonia impegno e altruismo, valori importanti da trasmettere. nuovo collegamento stradale tra la scuola “C. Colombo” e la “P. Calamandrei” Panificio Via Trieste, 231/A - Chirignago (VE) - Tel. 041 917260 Cantina 2 Botti di Gianni De Rossi Via Ivancich, 7 - CHIRIGNAGO (VE) cell 328 4589254 Vendita Vini sfusi e in bottiglia liquori - prodotti alimentari - idee regalo consegne a domicilio

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13 Collaborazione con Comune e Municipalità per l’edilizia scolastica Sin dal mese di Maggio 2012, si sono avuti incontri pubblici con gli Assessori ai Lavori Pubblici ed all’Istruzione, oltre che con la Municipalità di Chirignago-Zelarino. Il primo obiettivo, grazie al lavoro coordinato tra dirigenza, Comitato Genitori e Consiglio di Istituto e al supporto di associazioni del territorio, è stato raggiunto con la convocazione dell’assemblea pubblica alla presenza degli assessori Ferrazzi e Maggioni. Tale evento è stato preceduto da vari incontri preparatori tra le diverse parti coinvolte e dalla visita alle Scuole dell’Istituto. Nell’assemblea pubblica, i cittadini hanno potuto far presente la vetustà e l’insufficienza degli edifici, in particolare di Asseggiano e della secondaria “Calamandrei”, considerato pure l’incremento del numero di alunni frequentanti. Per la primaria “Povoledo”, pur in presenza di 3 classi a tempo pieno e l’attuazione del tempo integrato, vi sono 5 aule, mancano i laboratori, manca un locale idoneo alla mensa scolastica, manca la palestra. La secondaria “Calamandrei” è ospitata nell’ex scuola primaria e dell’infanzia (a maggio del 2012 i bagni degli alunni erano una forte testimonianza di ciò), le aule sono insufficienti come numero complessivo e come spazi (spesso “corredate” da colonna al centro e/o con varie “rientranze”), mancano idonei laboratori. Il primo successo è stato, dopo molti anni, il rifacimento dei bagni alla secondaria, finalmente bagni per ragazzi adolescenti, alla loro “altezza” (intendo come misura …!). La promessa e l’impegno dell’assessore Maggioni, nella seduta pubblica di febbraio 2013, ha condotto all’approvazione dei progetti di ampliamento ed al finanziamento degli stessi, fatto decisamente straordinario se si considerano le risorse attualmente a disposizione degli Enti Locali. Si sono intrecciate reti di consultazione e confronto tra Uffici Tecnici e Scuola, valutazioni di spazi, materiali ecosostenibili, compatibilità tecniche. La consegna dei nuovi locali, in particolare per la scuola secondaria, dovrà avvenire entro l’inizio dell’anno scolastico 2014-2015. progetto di ampliamento della scuola “P. Calamandrei” Cerimonie Addobbi floreali Vendita e Assistenza Piante varie e Bonsai Composizioni funebri Salumi e Formaggi Specialità gastronomiche di nostra produzione Chirignago (VE) - via Miranese, 413 Tel. e Fax 041 915391

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14 Danilo Meggiato: perché dalla conoscenza nasca la riconoscenza di Nadia Ortes Tra le grandi novità che l’estate 2013 ha riservato alla Comunità, ce n’è stata una, a dire il vero già da tempo annunciata, che il nostro Parroco ha cercato (sono parole sue) di esorcizzare con tutte le sue forze: due generosi collaboratori, Danilo Meggiato e la moglie Daniela, hanno lasciato Chirignago per trasferirsi e avvicinarsi alla figlia e ai nipotini. Una scelta meditata e consapevole per vivere la serena, gioiosa operosità di nonni, dispensando quell’affetto che tuttavia, in Parrocchia, tanti nostri figli hanno conosciuto e goduto nelle numerose vacanze ACR, ACG e nei Campeggi: da più di vent’anni ne sono stati cuochi e collaboratori, in un servizio duraturo, umile e senza risparmio. Quanta ammirazione e gratitudine nelle parole dei miei figli al ritorno dai campi: “Daniela e Danilo? Una bomba!”. “Danilo c’è sempre, è dappertutto, fa tutto...”. Per questo non mi è facile parlare di loro in modo distaccato e credo non lo sia per tanti altri di noi. “Daniela e Danilo non erano e non sono quel tipo di collaboratori che danno più problemi di quanti ne risolvano. Si arrangiavano a far di tutto... e nel gestire quello che era di tutti avevano l’accortezza di fare come se fosse stato “cosa loro”: nessuno spreco, nessun ritardo e nessuna ottusità”. È questo il ricordo affettuoso di Don Roberto, che ne ha conosciuto per primo e da subito la preziosa, spesso insostituibile disponibilità, l’amore sincero e operoso per la anno 2013. Campeggio a Cimolais (PN) nostra Comunità, specie giovanile. Quante ore ha trascorso Danilo, durante l’inverno, a risistemare e riordinare il materiale che poi sarebbe stato usato nei campi estivi... . Ma che bella anche l’immagine, che ricordo con affetto di lui, quando tante volte tagliava l’erba del giardino del nostro Asilo o davanti alla chiesa: quel sorriso discreto ma sincero che non lo lasciava mai... Credo non ci sia angolo della nostra Parrocchia in cui Danilo (con Piero) non abbia lasciato traccia: un esempio Comunità, è perché qualcuno pensa, con il cuore, a questo e a quello e si mette in gioco in modo spesso discreto, senza tanti “se” e “ma”. Quello, però, che di Danilo mi ha sempre colpito e riempito di stima (ora anche di rimpianto), è la sua capacità di coniugare in sè le due “anime” del vero cristiano. A parer mio, tuttavia confortata anche dall’opinione di don Roberto, Danilo è la Marta del Vangelo, che si affaccenda premurosa per me di servizio attento, premuroso, e generosa, per rispondere ad ogni sereno e fraterno ai sacerdoti, alle singole necessità degli altri. E quanto descritto persone e strutture della Comunità, che in precedenza non è che una sintesi di non sarebbe la stessa senza di esso. certo incompleta dell’affaccendarsi di Sono certa che ad ognuno di noi, a me Danilo... . per prima, sia accaduto in Parrocchia Ma egli è anche la Maria che tutti quello che avviene nelle nostre case e Danilo con le cuoche Betty, Sabrina, Cinzia vorremmo e dovremmo essere, per i nostri figli è ancora un mistero: innamorata innanzitutto di Dio e avida c’è sempre qualcuno che ti fa trovare la colazione pronta o i della Sua Parola. cassetti riordinati, un fiore fresco nel vaso o la pietanza che Dopo aver frequentato la Scuola di Teologia per laici, ha preferisci... . Se molte cose funzionano, e bene, nella nostra ricevuto nel 1997 il Ministero di accolito dalle mani del

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15 Patriarca Marco ed ha servito da allora il Signore, il nostro altare, le liturgie domenicali e le tante celebrazioni dell’anno pastorale parrocchiale e non solo; ha collaborato con i sacerdoti e distribuito l’Eucarestia; ha preparato le preghiere dei fedeli, coordinato i lettori, servito e curato la Messa del Giovedì Santo e la Via Crucis del Venerdì Santo... Ha vissuto il suo Ministero con particolare sensibilità e impegno, per aiutare tutti in ogni occasione, ma in costante dialogo con il Signore, cercato con passione, con la mente e con il cuore e testimoniato con intensità e carisma, specialmente le tante volte in cui egli ha preparato introduzioni e commenti alle Lodi della Settimana Santa e negli Esercizi Spirituali per gli adulti...: ogni volta Danilo riusciva a dirci, su quel Salmo ormai noto, qualcosa di nuovo e sempre ispirato. La sua capacità di ascolto e meditazione della Parola del Signore mi riempiono di sincera ammirazione, ma soprattutto di gratitudine per quello che da lui ho ricevuto in tanti anni. Sono certa che, nella sua nuova Comunità, Danilo vivrà altrettanto intensamente la sua Fede profonda e fattiva e con Daniela avrà modo di testimoniarla con generosità e passione. A noi resta il dono di tutto quello che essi ci hanno dato in tanti anni e per questo siamo riconoscenti a Dio, che ha voluto metterci accanto dei compagni di strada così. A loro vogliamo dire un grazie sincero ed affettuoso, come si fa con le persone care, senza fronzoli e retorica e per questo le parole di Don Roberto sono, ancora una volta, quelle giuste: “Cari Daniela e Danilo, sappiamo che solo il Buon Dio potrà ricompensarvi di tutto quello che avete fatto per Lui, per il Suo Regno e per la Sua Chiesa. Ma anche per noi, per me, che con voi mi sentivo e stavo così bene... Vi auguriamo che possiate inserirvi nella nuova Comunità e vi sentiate da essa accolti come meritate. Vi auguriamo di vivere a lungo con Federica e i vostri nipotini. Vi auguriamo ogni cosa buona e bella, anzi le cose più buone e più belle che si possano immaginare. Grazie, grazie, grazie.” Grazie suor Ada! di Nicola Da Ronco Ogni Figlia di San Giuseppe che è passata per la nostra scuola dell’infanzia “Sacro Cuore” ha lasciato un segno. Non conta la quantità di tempo trascorso assieme, ma il modello di fede trasmessa, l’esempio di disponibilità, di dolcezza e lo stile di famiglia vissuto. Se dunque è normale l’avvicendamento delle Sorelle e il sentimento di gratitudine nei loro confronti è doveroso, quest’anno, un ringraziamento “speciale” va a suor Ada Tintinaglia, la quale ha donato 28 anni di vita alla nostra scuola e alla comunità parrocchiale e che, dalla fine dello scorso agosto, è stata trasferita presso la casa di spiritualità “Stella maris” di Lentiai (BL). Arrivò tra noi il 16 settembre 1976 e fino al 1990 si impegnò subito con la catechesi in parrocchia ed anche per 10 anni nell’insegnamento della religione Cattolica presso la scuola elementare statale. Fu inviata nuovamente tra noi nel giugno 1999 dopo aver operato presso Ancona nella parrocchia di S. Michele Arcangelo e qui è rimasta fino a quest’anno. Due “tranches” di 14 anni ciascuna che hanno visto suor Ada continuamente impegnata nella catechesi e anche di coordinamento e supporto alle catechiste, nonché in svariati appuntamenti della Comunità Giovanile parrocchiale. È stata per due volte superiora (per un totale di 14 anni) e nella scuola è stata costante supporto alle insegnanti nella cura dei piccoli nei vari momenti della quotidianità. La lunga permanenza tra noi ha fatto sì che ella diventasse un punto di riferimento dolce e sicuro per bambini, genitori e anche per l’intera comunità parrocchiale. Suor Ada, inoltre, ha avuto anche l’opportunità di poter rivedere i bambini, alunni della “Sacro Cuore” al suo primo arrivo a Chirignago, diventati adulti e genitori, portare i propri figli nella stessa scuola e di questo ha sempre gioito. Ora, nella splendida casa di Lentiai, suor Ada continuerà sicuramente la sua opera di servizio ai fratelli con la consueta “dolce tenacia”che le si addice. Grazie per tutto quello che ci hai donato, suor Ada, grazie della tua presenza, del tuo affetto della tua amicizia. Tutti ti ricorderemo, come hai detto tu, col “filo d’oro” della preghiera e sicuramente non mancheranno le occasioni per incontrarci nuovamente. Ancora grazie, in bocca al lupo e buon lavoro nella nuova realtà! Una simpatica curiosità: tra le 108 Figlie di San Giuseppe che hanno camminato con noi dal 1910 (anno dell’apertura dell’asilo infantile e della scuola di lavoro) ad oggi, suor Ada detiene il “record” di maggior numero di anni di permanenza tra noi! Via Trieste 282/A 30174 - CHIRIGNAGO (VE) Tel. e Fax 041 911400 Amministrazione di condomini Consulenze immobiliari Contabilità condominiali Calcoli millesimali Regolamenti di condominio Via Miranese, 411/A Chirignago - VE Tel. 041 916715 - Fax 041 5441600- pv7221@associati.despar.it

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