Carta Bianca n.13

 

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Giornalino Scolastico de "Il Tessitore" 3 Schio, Scuola Secondaria "P. Maraschin"

Popular Pages


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WeBoldù 21 dicembre 16, Carta bianca Carta Bianca Anno5^,Numero13 SOMMARIO  pag. 1 la nostra redazione  pag. 2 L’Editoriale  pag. 3 “Diviertete con l’Espanol”, “Da Schio al Canada: les choristes”,  pag. 4 Concorso “La scuola che vorrei”: classificati!, La nostra Aula 3.0  pag. 5 Il BYOD per le terze  pag. 6 L’intervista doppia  pag. 7 “Puliamo il mondo”, Uscita delle classi prime alle Piane  pag. 8 “Le terze vanno a teatro: Orientativamente”, Nativi digitali: “Il ‘galateo’ di Internet” (1^ parte), Concorso “Un poster per la pace”  pag. 9 A British Corner: “A survey about the use of Internet”, “Happy Birthday Roald!”  pag. 10 Letto per voi: Parliamo di libri e scrittori: Roald Dahl, Scrittori in erba: poesie Haiku e poesie sulle onomatopee  pag. 11 Bake off Tessitore: “La bûche de Noёl”, “Roscon de Reyes”  pag. 12 Esperimenti scientifici: “Il serpente di fuoco”  pag. 13 Giochi avventurosi: “Alla scoperta di parchi avventurosi: l’Acropark di Asiago”, L’Angolo dei giochi: “un gioco da tavolo per le serate invernali: Pictionary”  pag. 14 Bricolage: “Realizzare una ghirlanda natalizia al thé”, “La pasta foam clay”  pag. 15 Sport: “intervista alla pattinatrice Buzzolan”, ” i nostri atleti alla campestre 2016”  pag. 16 La TESS-bacheca: i nostri prossimi appuntamenti da non perdere!, Concorso per la pace di Marzio Frisiero

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L’EDITORIALE Carta Bianca 13 Cari lettori, è iniziato un nuovo anno scolastico carico di emozioni, impegni, progetti… ed é ripartita anche la redazione di CARTA BIANCA, che uscirà nelle consuete tre edizioni di dicembre, marzo e giugno. La novità di quest’anno é stata quella di suddividere il numeroso gruppo di WeBoldù in due gruppi, ossia la parte Web dei Ragazzi del Tessitore e la parte di redazione del giornalino con le prof.sse Agnolin, Lavolpicella e Marzarotto. Il gruppo é in crescita e dagli storici giornalisti di terza fino ai giovani scrittori in erba di prima si stanno mettendo in gioco con varie abilità, da quelle informatiche a quelle di scrittura! Anche questo progetto della nostra scuola aiuta i nostri ragazzi a sviluppare non solo le competenze di scrittura, di lettura, di favorire la creatività di ciascuno, ma anche quelle sociali e civiche di un confronto e di uno scambio di idee. Al contempo, “Carta Bianca” ha anche uno scopo di documentazione: raccogliendo tutte le notizie degli eventi e dei progetti possiamo anche dare voce a tutte quelle attività che vengono svolte dai nostri alunni e dai colleghi e che servono a far conoscere la ricchezza di esperienze educativodidattiche svolte all’interno del nostro istituto. Ci auguriamo che possiate leggere questo nuovo numero di “Carta Bianca” con questo spirito. Potrai leggere per intero gli articoli di questo numero sul sito dei ragazzi: www.iltessitore.it LA REDAZIONE Caporedattori: prof.ssa Stefania Agnolin, prof.ssa Maria Grazia Lavolpicella, prof.ssa Monica Marzarotto Giornalisti in erba (alunni di prima) Helen Boateng, Anna Sbalchiero, Casuscelli Andrea, Matteo Casa:, Cristiano Costa, Oxana Studlick:, Nicole Dalle Rive, Giorgia Tomasi:, Alexia Berariu, Lisa Camparmò:, Francesca Mendo: Giornalisti ‘in progress’ (alunni di seconda) Tommaso Pertegato, Ilaria Mosele, Matteo Corradin, iovanni Trentin, Grandesso Asia, Giorgia Baron, Filippo Casolari Giornalisti storici (alunni di terza) Alessia Moro, Valeria Pasin, Edoardo Francese, Jacopo Verde 2 L’AUGURIO DELLE PROF «Vorrei augurarti tanta felicità, ma credo che te l’abbiano augurata in tanti, vorrei farti l’augurio di un Natale felice, ma anche a questo ci avranno già pensato; allora potrei augurarti tanta fortuna, ma credo di arrivare tardi anche per questo…Potrei augurare tanta serenità a te e alla tua famiglia, ma è la prima cosa che si regala e qualcuno sarà sicuramente arrivato prima di me. Allora provo ad augurarti qualcosa di diverso, qualcosa a cui nessuno possa aver pensato…. Ti auguro di essere padrone della tua vita e di saper individuare la rotta che vorrai seguire nel tuo percorso nel mondo; ti auguro di avere tanto Amore nel cuore e saperlo donare senza risparmiarti mai; ti auguro di saper riconoscere l’Amore nello sguardo di chi ami e saper individuare anche la tristezza dietro al suo sorriso. Vorrei augurarti anche di trovare la felicità che è nascosta nel tuo cuore, perché è quella che ti farà gioire di ogni piccola cosa. E ricorda sempre che qualunque cosa tu debba affrontare nella vita, devi affrontarla con coraggio e determinazione, non fuggire, perché dovunque tu ti nasconda non potrai mai fuggire da te stesso… Per ultimo ti auguro di essere amato come meriti» (© Alessia S. Lorenzi da “Passeggiata tra le nuvole sorvolando il mare”)

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DIVIERTETE CON EL ESPANOL Quest’anno dal 5 al 9 settembre 2016 é stato attivato presso il nostro istituto una settimana intensiva in lingua spagnola con attività didattiche e ludiche tenute da docenti madrelingua. Ecco qui due scatti dall’album fotografico della settimana spagnola: 1. Un momento del laboratorio di 'dulcitos y saladitos' 2. Il momento dell'accoglienza 'por la manana' prima dell'inno d'apertura DA SCHIO AL CANADA: LES CHORISTES (di F. Tognato e G. Bonato) FELIZ NAVIDAD Para celebrar la Navidad, los españoles por lo general adornan sus casas con una serie de objetos típicos que llenan de color y alegría el hogar, además de conmemorar el nacimiento de Dios. Entre ellos destacan el portal de Belén en el pesebre y el árbol de Navidad con las guirnaldas, estrellas de Belén, bolas de colores y macetas típicas de la época. La Nochebuena se celebra el 24 de diciembre, aunque no en todas las comunidades autónomas es igual de tradicional. La noche del 24 se reúnen las familias enteras para cenar, normalmente en casa de alguno de los familiares. La cena típica es el pavo relleno, pero se ha generalizado mucho y los platos de hoy son muy diversos, según gustos y preferencias. Seguidamente se brinda con champán o cava y se comen dulces típicos de Navidad. Domenica 4 settembre 2016 è iniziato il nostro indimenticabile viaggio in Canada assieme al Coro Giovanile Città di Schio. Siamo partiti dall’aeroporto “Marco Polo” di Venezia alle ore 15.00 e siamo atterrati direttamente a Montreal dopo nove ore di volo. Una volta arrivati, un pullman ci ha accompagnato a Trois Rivieres e successivamente nelle varie tappe della nostra tournée: Quebec City, Laval, Ottawa e Toronto. Oltre ai concerti, Il mattino seguente la prof.ssa Giulia Andrian si è recata a Radio Canada per un’intervista; ci ha fatto da interprete per tutta la durata del viaggio, è molto brava a parlare francese. Durante la tournée il pianista Andrea Miazzon ha suonato nei sette concerti alternati a momenti culturali e di svago. Nel tempo libero abbiamo visitato il museo della carta, il giardino botanico, la cattedrale Notre Dame, il Parlamento e la biblioteca di Ottawa, il museo della scienza di Toronto, la CIN Tower, le cascate del Niagara: quest'ultime ci hanno tolto il fiato dalla meraviglia. Abbiamo anche effettuato la navigazione sul fiume San Lorenzo. A Laval siamo stati ricevuti dal sindaco ed è stato un momento emozionante cantare qualche canzone in municipio, che per l'occasione era stato allestito con i colori della bandiera italiana. Qui ogni componente del coro ha firmato il "Libro D’Oro" e ha ricevuto la spilla della città. Di questo viaggio portiamo nel cuore il paesaggio è incantevole e i molti spazi verdi: il Quebec è proprio una bella regione. Inoltre, essendo il Canada un paese in cui molti italiani sono emigrati, abbiamo avuto la possibilità di incontrare e conoscere molte persone, tra cui i Vicentini nel Mondo, ossia i veneti che vivono a Toronto e sono tanti. L’ospitalità nelle famiglie è stata fantastica. Il nostro viaggio si è concluso domenica 18 settembre: abbiamo portato a casa un bagaglio pieno di emozioni e di ricordi, con il desiderio di trasmettere e condividere 3

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AULA 3.0 E’ arrivata l’Aula 3.0 ! Dopo l’esperienza della Classe 2.0 (ex terza verde) arriva l’Aula 3.0, cioè un’aula dotata di postazioni mobili e non più di banchi fissi. Le sedie sono robuste e colorate ed hanno uno spazio sotto al sedile dove mettere le cartelle. Al posto degli IPad abbiamo scelto di prendere dei Chromebook, cioè dei notebook che non hanno un sistema operativo, né un desktop, ma funzionano con Chrome. Ogni alunno della nostra scuola potrà accedere inserendo il proprio account di Google e troverà il suo Drive, i suoi file, la Classroom. Sarà funzionale per lezioni interattive, a Flipped Classroom, per ricerche e realizzaione di mappe e presentazioni online. A breve l’inaugurazione…. 4 Carta Bianca 13 LA SCUOLA CHE VORREI (di Chiara Grolla) Durante l'A.S. 2015/16 la professoressa Giulia Andrian ha proposto alla terza verde di partecipare al concorso la “La scuola che vorrei” della Fondazione Marzotto. Il concorso prevedeva la presentazione di elaborati, sia scritti che multimediali, sul tema “la scuola che vorrei”. L’obiettivo era stimolare una riflessione critica sulla tematica attuale del mondo scolastico. Gli studenti erano quindi chiamati a confrontarsi sull’idea della scuola del futuro. La mia classe si è divisa in gruppi e la professoressa ci ha dato alcuni spunti di riflessione. Tutti i componenti di ogni gruppo hanno condiviso le proprio idee: orario, spazi, materie, ruolo del digitale. C’è stato poi un confronto per decidere quale idea realizzare e in che modo. I compiti sono stati divisi e ogni alunno era coinvolto attivamente nel progetto. Visto che tutti noi della terza verde come classe 2.0 eravamo dotati di un IPad. Abbiamo pensato inoltre di creare alcuni disegni raffiguranti gli elementi fondamentali per la nostra scuola ideale e d accompagnare le immagini raccontandole con una voce narrante. Abbiamo concordato sul fatto che la scuola che noi ragazzi vorremmo sarebbe un po’ diversa da quella attuale. Ecco qui di seguito alcune nostre proposte: - l’orario scolastico dovrebbe essere posticipato, ossia la scuola dovrebbe iniziare alle 10.00, affinché il nostro fisico e il nostro cervello siano più riposati e concentrati; - con l’approfondimento delle lingue straniere, a nostro parere, essenziali per avere maggiori possibilità nel nostro futuro lavorativo. - l’inserimento di materie più pratiche per i ragazzi meno portati per lo studio teorico; - I gemellaggi con i paesi esteri, allo scopo di mettere in pratica le conoscenze apprese durante l’anno; - la divisione dell’anno scolastico in più periodi, ognuno dedicato a una o due materie specifiche, per permettere a tutti gli studenti di concentrarsi maggiormente in poche materie e raggiungere quindi risultati migliori; - un maggiore confort nelle aule, con sedie più comode, armadietti per contenere tutti i nostri oggetti scolastici, e i distributori, per una giusta dose di zuccheri quando serve. Gianluca e Pietro si sono occupati dei disegni, io ho scritto il testo ed ero la voce narrante. Il montaggio è stato curato da Filippo, Manisha e da me. Alla fine l’abbiamo inviato pensando di aver fatto un buon lavoro, ma che questo non avesse un seguito. Invece, ad agosto, mi è arrivata, in quanto rappresentante del gruppo, una mail che invitava tutto il gruppo per le premiazioni del 19 settembre al Teatro Olimpico. Con la Dirigente, dott.ssa Emilia Pozza, e la prof.ssa Andrian siamo andati in treno a Vicenza e abbiamo partecipato alla premiazione, convinti che sarebbe stato comunque difficile vincere in quanto i concorrenti erano parecchi. Con grande emozione, invece, hanno chiamato proprio noi nel palco, insieme a Matteo Marzotto e tutta la giuria, per uno dei migliori lavori di gruppo nella categoria scuole medie. E’ stata veramente una bella esperienza e una grande soddisfazione che auguro a tutti.

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IL BYOD NELLE CLASSI TERZE Bring Your Own Device (BYOD), in italiano “porta il tuo dispositivo”, è un espressione che descrive quelle pratiche aziendali che in tutto il mondo consentono agli impiegati di utilizzare i propri dispositivi personali in ambiente di lavoro. Il ricorso al BYOD in ambito educativo è espressamente previsto, attraverso una specifica azione, dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca “per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale”. L’obiettivo è quello di “alleggerire” le classi da strumentazioni informatiche costose ed ingombranti, per promuovere una didattica digitale basata sull’integrazione dei dispositivi elettronici personali degli studenti e degli insegnanti (smartphone, tablet e PC portatili) con le dotazioni tecnologiche degli spazi scolastici. Si tratta senza dubbio di una irrinunciabile occasione che permetterà ai docenti di puntare al raggiungimento delle com- petenze attraverso la mediazione di linguaggi moderni e accattivanti, capaci di proporre i contenuti in chiave interattiva e multimediale, pronti a rispondere alle esigenze individuali degli alunni e in grado di incoraggiare modalità di apprendimento di tipo cooperativo. Ai ragazzi sarà così consentito, sotto la guida e il controllo dell’insegnante, di accedere al web in classe per ampliare gli orizzonti della ricerca e della conoscenza; di entrare nella piattaforma per la didattica dove l’apprendimento subisce un vero e proprio capovolgimento; di rispondere a quiz e sondaggi utilizzando direttamente il proprio smartphone come telecomando (student response systems). In questo contesto di innovazione metodologica e sperimentazione didattica, alla scuola, con l’ausilio di figure esperte ed il supporto di una specifica formazione per i docenti, sarà affidato anche il compito di educare le nuove generazioni al tema della sicurezza online e ad un uso critico e responsabile delle tecnologie digitali. Da Orizzonte Scuola PRO E CONTRO A favore - gli studenti hanno già familiarità con le tecnologie così che possono focalizzarsi subito sull'apprendimento (non devono perdere tempo per imparare a usare un dispotivo) - i device degli alunni sono spesso nuovissimi, così che la scuola non deve preoccuparsi delle sue tecnologie obsolete - gli studenti dimenticano più facilmente il libro del loro smartphone - è economico per la scuola - aiuta a diffondere una cultura dell'uso appropriato delle tecnologie, anche in vista del futuro - è più facile che gli studenti continuino a studiare (al di fuori delle mura scolastiche) sui loro dispositivi che non sui libri - i docenti possono essere maggiormente connessi con gli studenti e le loro famiglie - crea entusiasmo intorno alla scuola ed alla didattica Contro - si aprono nuove possibilità di distrazione (videogiochi, chat, etc) - ci possono essere molte resistenze da parte dei genitori - gli alunni spesso dimenticano di caricare i loro dispositivi - bisogna creare un nuovo regolamento d'istituto sull'uso dei dispositivi - le reti Wi-Fi delle scuole spesso non sono in grado di supportare il BYOD - alcuni docenti potrebbero fare resistenza. 5

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L’INTERVISTA DOPPIA: prof. d’inglese! prof.ssa Monica BARBIERI vs. prof.ssa Monica MARZAROTTO 1. Da quanto tempo insegna alle Maraschin? Insegno qui da 10 anni ma è da 30 anni che insegno. Ho cominciato nell’86. Quest’anno sono arrivata qui come insegnante d’inglese, ma dal 2006 al 2011 ho insegnato anche tedesco in questa scuola. Insegno da 10 anni perché prima ho lavorato nell’ufficio estero di un’azienda. 2. Che cosa ne pensa di questa scuola? Che sia una bellissima scuola, attiva, si fanno molte cose e vedo i miei alunni sorridenti. Trovo che questa sia una scuola molto dinamica, stimolante per i docenti e sempre molto attenta alle proposte educative e didattiche dei ragazzi. 3. Si è trovata bene con i nuovi studenti? Certo! Mi sono trovata molto bene. Si! Mi hanno accolta bene. 4. Quali erano le sue materie preferite da studente? Le mie materie preferite erano inglese, matematica ed educazione Fisica. Alle medie mi piacevano inglese e geografia, mentre alle superiori invece erano le lingue straniere e storia dell’arte. 5. Perché ha scelto di fare l’insegnante? Sono stata fortunata perché avrei voluto fare l’insegnante Mi è sempre piaciuto insegnare. Il giorno dopo la Laurea in Lin- di Inglese dalla terza media. Dopo l’Università ho comincia- gue, sono stata assunta in un’azienda, ma il mio sogno era l’inse- to con le supplenze e da lì ho sempre insegnato. gnamento. In quegli stessi anni ho fatto anche il concorso per docenti e solo nel 2006/07 ho iniziato a insegnare come supplen- te. Successivamente mi sono anche specializzata nelle attività per il sostegno e superato un altro concorso per l’inglese. Sono stati anni di tanto studio e sacrifici, ma sono contenta perché insegna- re e lavorare con i ragazzi é un lavoro che richiede energia, ma ripaga tanto. 6. Se non avesse scelto di insegnare, quale altro lavoro avrebbe fatto? Mi sarebbe piaciuto studiare medicina e fare il medico chi- Mi sarebbe piaciuto lavorare anche come guida turistica o rurgo. nel settore del turismo. 7. Una domanda personale… Quali sono i suoi hobby? Ho molti hobby: ricamare, dipingere, coltivare orchidee, andare al cinema e fare bricolage in generale, ma ho poco tempo libero... Ho tanti hobby, ma poco tempo libero purtroppo...Mi piace il giardinaggio, cucinare dolci, leggere, viaggiare. 8. Una frase che La ispira particolarmente... Questa frase che ho letto quest’estate in una scuola di Dublino mi ha colpito perché dice che sei determinato ad imparare, impari e nessuno ti ferma più. Come docente ed educatrice tengo sempre a mente questa frase che ho letto nei primi anni di insegnamento: “Nessun bambino é perduto se c’é un insegnante che crede in lui” (M. Bueb) 9. Concludendo, mandi un saluto o un augurio ai Suoi studenti... Mi piace ricordare una frase del discorso di Steve Jobs a Stanford: Studiate e seguite i vostri sogni cercando di non perdere mai di “Stay hungry, stay foolish!” (Siate affamati, siate folli) vista l’obiettivo… e ovviamente “Keep calm and study English!” 6

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PULIAMO IL MONDO (di Valeria Pasin) Sabato 24 settembre 2016 la nostra classe, la terza giallo, è stata scelta assieme alla terza rosso per partecipare alla manifestazione a “Pulire il mondo”. Si tratta di un’iniziativa promossa a livello nazionale dall’associazione Legambiente che ha l’obiettivo di rendere i parchi e le strade di tutte le città d’Italia più puliti. Hanno preso parte anche le altre scuole di Schio con due classi per ciascuna delle tre scuole secondarie (Maraschin, Fusinato, Battistella). Quella mattina siamo partiti dalla nostra scuola armati di casacche gialle, guanti e vari sacchetti della spazzatura; ci hanno diviso in gruppi da quattro persone, e ciascun gruppo aveva un sacco rispettivamente per la raccolta del secco, della plastica e della carta. Ciascun gruppo aveva degli incarichi ben chiari: raccogliere tutti i rifiuti tranne siringhe o vetro, e se si trovavano questi ultimi dovevamo avvertire l’insegnante e se ne sarebbe occupato lui. Ad alcuni di noi non è piaciuto molto il fatto di dover raccogliere, se pure con i guanti, i rifiuti altrui ma alla fine l’abbiamo fatto tutti nello spirito di cittadini con una coscienza ecologica. Ognuna delle scuole partecipanti aveva una determinata area da “pulire”. Il nostro percorso prevedeva tutta la strada dalla nostra scuola fino al centro, più il Parco delle Coccinelle, il Parco Villaggio e la Valletta. Alle undici dovevamo trovarci tutti in Piazza Falcone Borsellino per una gustosa merenda offerta dalle Latterie Vicentine. Dopo questo ristoro ogni classe è rientrata nella propria scuola. Successivamente gli insegnanti hanno condotto gli alunni ad una riflessione sull’importanza di essere attenti all’ambiente partendo dai piccoli gesti quotidiani. E’ già da qualche anno che la nostra scuola prende parte a questo magnifico progetto e quindi mi aspettavo di parteciparvi prima o poi. Sono stata soddisfatta di averlo fatto perché penso che sia un buon sistema per convincere noi ragazzi, i cittadini del futuro, a non gettare rifiuti per la strada e ad avere rispetto della nostra bellissima città. Per quanto riguarda la nostra scuola c’é già il pro LE PRIME ALLE PIANE (a cura di Giovanni Tringanelli) Il giorno 12 ottobre le classi 1^verde e 1^viola hanno partecipato a un’uscita sul territorio in località Piane. Si trattava di un’uscita di accoglienza che viene proposta ogni anno agli alunni neo arrivati delle classi prime. Obiettivo dell’uscita era la conoscenza reciproca degli alunni e l’osservazione e la lettura del paesaggio circostante. Accompagnati dalle professoresse in una splendida mattina di sole, muniti di scarponcini e tanta voglia di divertirsi gli alunni hanno percorso il sentiero natura che li avrebbe condotti dopo un’ora e mezza circa alle località Piane. Durante il percorso, ci sono state delle soste in cui gli alunni hanno svolto delle attività di orientamento e di lettura del paesaggio, per meglio comprendere le caratteristiche dell’ambiente circostante e analizzare i cambiamenti portati dall’uomo. L’attività è piaciuta molto agli alunni, molti infatti non avevano mai svolto attività simili, sedersi per terra e fermarsi ad osservare quello che li circonda. All’attività è seguita una breve pausa e dopo aver fatto merenda ci si è incamminati di nuovo. Arrivati alla località Piane gli alunni sono stati coinvolti in giochi e attività molto divertenti, molti in questa occasione hanno potuto conoscere meglio i compagni di classe e parlare con loro. Abbiamo intervistato alcuni degli alunni per i quali il gioco più divertente è stato “Indovina chi”? Gli alunni sono stati disposti in cerchio con un compagno bendato al centro, che avrebbe dovuto indovinare solo toccando il viso il nome del compagno di classe. Un altro gioco molto divertente è stato anche “Specchio riflesso”. Gli alunni di ciascuna classe sono stati divisi in due squadre: la prima squadra a un determinato segnale doveva assumere delle posizioni fisse e successivamente gli alunni dell’altra squadra dovevano imitarli perfettamente. Vinceva la squadra che imitava perfettamente l’altra. Una volta terminati i giochi ci siamo incamminati e siamo tornati lungo il percorso natura alla nostra scuola stanchi ma felice di questa esperienza!!!!!!! Questi momenti divertenti sono stati immortalati dalle nostre prof con delle foto. Eccone alcune!! 7

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Orientativamente Il 15 novembre i ragazzi di tutte le scuole medie di Schio si sono recati al teatro Astra per vedere uno spettacolo dedicato all’orientamento, in particolare al difficile passo dalle medie alle superiori. È stato uno spettacolo comico, ma allo stesso tempo era molto interessante perché spiegava molto bene le caratteristiche delle scuole e consigliava di non farsi condizionare da amici o parenti. Hanno spiegato l'argomento con creatività e sincerità, si vedeva che avevano passione per quello che facevano. Tra scherzi e battute alla fine alcuni suggerimenti sono entrati nelle teste degli alunni, riuscendo ad ottenere la loro concentrazione. Ci hanno spiegato che non bisogna seguire gli amici, o fare la scuola che sognano i genitori o ascoltare solo il parere dei professori perché loro non sanno quanto siamo bravi nello sport o in altre discipline al di fuori della scuola. Bisogna ascoltare l’unica persona che ci conosce meglio di tutti: noi stessi. Bisogna anche seguire il nostro istinto, ma soprattutto quello che ci piace fare e quello che ci interessa di più. Il futuro lavoro bisogna che piaccia e sarebbe auspicabile che non fosse noioso. In mezzo allo spettacolo ha parlato un impiegato di un’azienda di Schio e ci ha illustrato vari lavori ma soprattutto il suo. A colpire la maggior arte degli alunni è stata la frase: "Tutti i lavori sono importanti.” Ed è proprio così perché dal meccanico, al medico, all’insegnante, alla parrucchiera, tutti i lavori hanno la stessa dignità. Gli alunni sono ripartiti per tornare a scuola e arrivati nelle proprie aule hanno svolto le lezioni come prima, ma più tranquilli sulla scelta da fare per il prossimo anno. 8 L’angolo dei nativi digitali: Carta Bianca 13 IL ‘GALATEO’ DI INTERNET (1^ parte) Ormai quasi tutti i nostri studenti, già nativi digitali, sanno usare con abilità gli strumenti informativi o social networks. Anche nella nostra scuola molti studenti hanno accesso a Google Classroom e … Ma non tutti sanno forse che esiste un galateo anche per navigare in rete...ecco che cos’é la ‘netiquette’ (termine coniato dall’unione della parola inglese ‘network’ e dal francese ‘étiquette’). Come nello sport esiste un ‘fair play’, così navigando in rete e rapportandosi ad altri utenti (‘users’), vi sono cioè delle regole di comportamento fondamentali da rispettare. Vi riportiamo alcune regole e principi della Netiquette approvata dalla Registration Authority Italiana: - includi sempre l’argomento del messaggio in modo chiaro e specifico. - Alla fine del messaggio firma sempre con il tuo nome. - Se si manda un messaggio, é bene che sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema. - Non usare i caratteri TUTTI IN MAIUSCOLO nel titolo o nel testo dei tuoi messaggi; nella rete questo comportamento equivale ad “urlare” ed é altamente disdicevole. - Non pubblicare mai, senza l’esplicito permesso dell’autore, il contenuto di messaggi di posta elettronica o privati. - Non iscriversi allo stesso gruppo con più nicknames e/o profili (morphing): in molti gruppi è considerato un comportamento riprovevole perché genera il sospetto che si tenti di ingannare gli altri utenti sulla propria vera identità. - Mantieni la privacy degli eventuali mittenti/ destinatari, cancellando dal testo l’eventuale indirizzo di posta elettronica del mittente (se inoltri una e-mail il destinatario non conosce il mittente originale) ed utilizzando la casella con (copia conoscenza nascosta) se devi inviare lo stesso messaggio a più destinatari che non si conoscono fra di loro. - fai molta attenzione all’ortografia e alla grammatica del tuo messaggio. - non insultare e non fare uso indiscriminato di lettere maiuscole (esse, infatti, corrispondono al tono di voce alto del parlato, e dunque denotano nervosismo) - non inviare messaggi privati da postazioni dalle quali possono essere letti da altri. E le regole d’oro dell’e-mail: - non diffondere né spam né messaggi appartenenti a catene di S. Antonio. - la dimensione del messaggio da inviare non deve essere troppo grande (in genere, rimanere al di sotto di 50-100 KB) continua nel prossimo n^… UN POSTER PER LA PACE (a cura di Jennifer Minutolo, Milena Vallario e Marta Zanrosso 3^Verde) Anche quest’anno gli studenti delle classi terze del nostro istituto hanno partecipato al concorso artistico “Un Poster per la Pace” organizzato dal Lions Club. Il concorso, che ha coinvolto le scuole della città e non solo, aveva come obiettivo quello di incoraggiare i giovani ad esprimere la propria visione della pace. Il tema di quest’anno era una "Una celebrazione della pace”. I poster sono stati giudicati in base a criteri di originalità, merito artistico ed espressività del tema. Il 10 Novembre, presso il Palazzo Toaldi Capra, si è svolta la premiazione, dove una giuria ha premiato per ciascuna scuola i lavori più significativi. Per la nostra scuola sono stati premiati sei alunni che, con grande entusiasmo e creatività, hanno saputo realizzare degli elaborati sul tema proposto. Qui nel retro del giornalino potete ammirare alcune opere dei nostri compagni. Ecco i nomi dei vincitori. Complimenti a tutti!!! Rebecca Anselmi 3^ Blu, Alessia Moro 3^Rosso, Victoria Rossi 3^ Rosso, Francesco Strobe 3^ Blu, Marta Zanrosso 3^ Verde, Irene Zattera 3^ Rosso See last page!!!!

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A SURVEY ABOUT THE USE OF INTERNET In our class there are 25 students and all of us have got a computer at home. The most popular activities we do when we are connected to the Net are downloading and uploading music, wat- ching videos and playing games. 100% of us do it. This graph shows what we do when we are connected to the We also use the computer to do a search, shop online and read Net. newspapers. Some people book tickets, program and visit blogs too. Differently from British teenagers, a low percentage of us send or receive emails; we prefer using WhatsApp on our mobile because we can also send emojis which help us express our current mood. 21 out of 25 usually shop online: we often buy fashionable clothes. We can't try them on but we can find the best things at the cheapest prices. The Net makes everything easier but we have to remember that it can also be a dangerous place, so we mustn’t give people our phone number or address and we mustn’t chat with strangers. THE BRITISH CORNER HAPPY BIRTHDAY ROALD! (class 3^ yellow) Roald Dahl is a famous writer. This September, it’s 100 years since his birth. Let’s focus on his life! ROALD DAHL’s factfile - Name: Roald (after the - Surname: Dahl - Born in: Llandaff (Wales) - Nationality: Welsh (British), but his parents were Norwegian - Birthday: 13th September 1916 - Star sign: Virgo - Died on 23rd November 1990 - Languages: Norwegian (first language) and English (learnt at school) - Jobs: British writer; pilot during the WW2; diplomat - Famous books: Charlie and the Chocolate Factory, Matilda, The Twits, James and the Giant Peach, Fantastic Mr Fox, The BFG, The enormous crocodile, Biy: Tales of Childhood - Type of books: children’s books (21) - Favourite pets: all except for cats - Favourite colour: yellow (he wrote with pencils on a yellow sheet of paper) - Curiosity: He was a giant (1,98 m tall!) - Facts: -Someone buys a Roald Dahl book every five seconds! - 10,000 copies of ‘The Chocolate Factory’ were printed at first. They all sold out in a month! - Roald hated bullies and his own birthday… But he loved chocolate! - Roald wrote in a shed in his garden at Gypsy House. His stories could take between six months and a year to write. - At first, publishers in England didn’t want to sell Roald Dahl’s books because they thought the stories were rude and violent! For more information visit the official website: https://www.roalddahl.com/home 9

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MERCATINO DI SOLIDARIETA’ Ringraziamo tutti gli alunni, le famiglie e gli insegnanti, in particolare la prof.ssa Taiana e la prof.ssa Ritti, per l’iniziativa dei laboratori di solidarietà pomeridiani. Oltre ad aver realizzato oggetti veramente belli, è un’occasione per fare qualcosa insieme ai compagni per un motivo buono. Quest’anno per i terremotati e per la scuola in Sierra Leone (St. Catherine, Catholic Pre-Primary School, Teresa Lane, Lakka Village, Freetown) 10 ROALD DAHL Carta Bianca 13 Per questa edizione del nostro giornale scolastico, abbiamo deciso di fare una recensione su un libro molto letto tra gli studenti a questa età: “La Fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl. La scelta non è stata casuale perché quest’anno si celebrano i 100 anni dalla nascita del grande scrittore per ragazzi. autore di capolavori come: “La fabbrica di cioccolato”, “Matilde” e “Il GGG”. “La fabbrica di cioccolato” Roald Dahl ha portato un vento di novità nella letteratura per ragazzi, la novità che ha introdotto è stata quella di assumere il punto di vista dei bambini o di adulti che non hanno perso il senso dell’infanzia. Trama: Soltanto per il suo compleanno Charlie riceve una tavoletta di cioccolato. Per tutto il resto dell’anno mangia, come tutta la sua poverissima famiglia, cavolo a pranzo e a cena. Che tortura per lui quindi passare ogni giorno da- vanti alla Fabbrica di cioccolato Wonka, la più grande del mondo, e anche la più misteriosa: nessuno sa chi siano le minuscole creature che vi lavorano…. Perché leggere questo libro? E’ un libro divertente e “goloso”che ti permette di incontrare personaggi buffi e curiosi e immaginare un paesaggio di dolci delizie. E’ un libro che si legge facilmente, la storia di Charlie mi ha colpito molto e mi sono subito appassionata al suo personaggio. Mi ha anche fatto riflettere sulla povertà del protagonista, che apprezza molto di più le cose che riceve. Il momento più bello è quando trova il biglietto d’oro… momento indimenticabile per Charlie e per il lettore. POESIE HAIKU (di F. Tognato e G. Bonato) Nel corso di questa prima parte dell’anno scolastico alcuni alunni delle classi prime, guidati dalle insegnanti di lettere hanno svolto in classe un laboratorio di scrittura poetica creativa. Alcuni alunni si sono cimentati con l’Haiku altri hanno utilizzato le onomatopee nei componimenti. Sicuramente in pochi conosceranno il significato della parola haiku. L'Haiku è un componimento poetico, una brevissima poesia formata solo da tre versi. Una poesia di concentrazione. Ha caratteristiche molto precise. Nell'Haiku classico i versi sono formati da un numero preciso di sillabe, per un totale di diciasette. All'origine i contenuti dell'Haiku erano la natura, i sentimenti e le emozioni del poeta nei confronti della natura. All'interno di ogni HAIKU era costante la presenza di un KIGO, ossia una parola o una situazione che fa riferimento a una delle quattro stagioni. Oggi si scrivono Haiku il cui contenuto può spaziare ovunque e il numero di sillabe variare. Eccone due scritti dai nostri alunni: In un treno di ricordi mi affaccio al finestrino e vedo distese di neve. di Sofia Comparin (1^ Blu) Gli alberi perdono le foglie e io dimentico i ricordi del passato. di Gabriele Treminio (1^ Blu)

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“LA BUCHE DE NOЁL” (a cura di N.Dalle Rive) La bûche de Noёl o tronchetto di Natale é il dolce tipico della tradizione francese; é appunto un tronchetto di pasta biscotto ripieno di crema ganache al cioccolato e ricoperto di cioccolato o di . “Büche” in francese significa rametto, ceppo di legno, e ricorda la tradizione secondo la quale il capofamiglia doveva far bruciare un ramo per riscaldare simbolicamente il Bambin Gesù. Il ramo, proveniente da un albero da frutta, doveva ardere fino a Capodanno in modo da scacciare la negatività e portare bene per l’anno successivo. Per il vostro pranzo di Natale vi consiglio questo dolce, di cui potete seguire la ricetta passo dopo passo sul sito. RICETTA PER UN TRONCHETTO DI NATALE A) Ingredienti per la pasta biscotto: - 5 uova medie - 140 g. di zucchero - 10 g. di miele - 1 baccello di vaniglia - 140 g.di zucchero Preparazione pasta di biscotto: Iniziate dividendo i tuorli (peso di circa 100 gr) dagli albumi (peso di circa 150 gr). Sbattete i tuorli per almeno 10 minuti assieme a 90 gr di zucchero, al miele e alla vaniglia fino a che non diventano chiari e molto spumosi. Montate gli albumi a neve non troppo ferma assieme al restante zucchero... BAKE OFF TESSITORE “ROSCON DE REYES” (a cura di M. Corradin) Unos de los dulces típicos navideños por excelencia es el Roscon de Reyes. El día de Reyes (6 de enero), los niños no duermen o madrugan mucho para ver que regalos les han dejado esa noche los Reyes Magos de Oriente, mientras que sus padres, madrugan para llegar los primeros a comprar el Roscon de Reyes en las pastelerías, eso siempre que no tengan que hacer cola para hacerse con uno de estos exquisitos roscos. La historia del Roscón tiene varias versiones, pero la que mas predomina es que viene de los tiempos del Imperio Romano. Ingredientes para un Roscón de Reyes mediano: ◦ 500 gr. de harina ◦ 120 gr. de margarina ◦ 125 gr. de azúcar ◦ 3 huevos ◦ 20 gr. de levadura prensada (de panaderia) ◦ 1/4 litro de leche tibia ◦ 2 cucharadas de agua de azahar ◦ La corteza de 1 limón rallada ◦ Fruta confitada (calabaza, guindas, naranja, pera, etc.) ◦ 100 gr. de almendra laminada ◦ Sal ◦ 1 haba ◦ Muñequitos de sorpresa los que se quieran Elaboración de la receta: 1. Disolvemos el sobre de la levadura en un poco de leche templada, añadimos 150 gr. de harina y mezclamos bien hasta que consigamos hacer una bola de masa blanda. 2. Tapamos con un trapo de cocina y dejamos en un sitio templado, hasta que la masa madre crezca el doble de su volumen. 3. En un cuenco, ponemos el resto de la harina (350 gr.). 4. Hacemos un hueco en el interior de la harina y añadimos los 3 huevos, el azúcar, el resto de la leche, el agua de azahar y el limón rallado y una pizca de sal. 5. Amasamos hasta que consigamos una masa fina, añadimos la mantequilla y seguimos amasando. 6. Añadimos la “masa madre” y amasamos hasta que esté bien mezclada toda la masa. 7. Espolvoreamos con harina y dejamos reposar con un trapo de cocina en un sitio templado durante 2 horas y media como mínimo. 8. Una vez que haya pasado este tiempo, volvemos a amasar y ponemos sobre papel para hornear encima de la bandeja del horno. 9. Damos forma de rosca. 10. Introducimos el haba y las sorpresas envueltas en papel de aluminio. 11. Pintamos con un pincel huevo batido por encima de la masa, adornamos con las frutas escarchadas, espolvoreamos con almendra laminada y por último espolvoreamos con azúcar. 12. Metemos el Roscón de Reyes al horno (precalentado a 180º) y dejamos cocer durante 20 a 30 minutos. 11

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L’Angolo dei giochi: PICTIONARY (a cura di A. Casuscelli e O. Studlick) Un gioco da tavolo per le serate invernali Il Natale e l’inverno ormai alle porte sono il periodo migliore per giocare, per stare in casa con amici e parenti. Abbiamo pensato di fornirvi qualche suggerimento per trascorrere delle ore piacevoli divertendovi in compagnia di un “Gioco da tavola”. In questa edizione di Carta Bianca parleremo di Pictionary , un gioco appassionante soprattutto se il disegno è una delle vostre doti. Si tratta di un gioco fantasioso in cui matita e immaginazione la fanno da padrona. Esperimenti scientifici : IL SERPENTE DI FUOCO (a cura di M. Casa) INGREDIENTI: - SABBIA ASCIUTTA - ZUCCHERO - BICARBONATO DI SODIO - ALCOL PROCURATI: - 1 CONTENITORE in materiale non infiammabile (pentola, vasetto di ceramica o terracotta) - 1 ACCENDINO - Mescola 4 parti di zucchero con 2 di bicarbonato; - Cospargi il fondo del contenitore con della sabbia formando un mucchietto; - Fai una piccola buca al centro della sabbia (un paio di cm) e mettere al suo interno lo zucchero e il bicarbonato; - Versa 10 cc di alcol sopra il tutto e, una volta che quest'ultimo è stato assorbito, accendere il fuoco. COSA SUCCEDERA’: si formerà una fiamma e seguirà la creazione di un serpente che salirà dal mucchietto di zucchero! COSA CI DICE LA CHIMICA: Il calore generato dalla combustione dell'alcol fa sciogliere lo zucchero e decomporre il bicarbonato liberando anidride carbonica. Il serpente è formato da zucchero fuso mescolato a carbone generato dalla combustione dello zucchero, il tutto gonfiato da anidride carbonica. - L’esperimento è completamente innocuo, non si generano gas tossici e neppure fumi. - Se volete provare vi consiglio, visto che si usa alcol e fuoco, di farlo all’aperto! Il tabellone di gioco è composto da varie caselle ognuna delle quali è contrassegnata da un colore che indica una categoria di parole, è incluso nel gioco anche un mazzo di carte che riportano ognuna quattro parole o frasi delle quattro diverse categorie colorate del tabellone. Queste categorie sono : * gialle: persone, luoghi e animali * blu: oggetti * arancione: azioni * verde: difficili Obiettivo del gioco L'idea centrale del gioco consiste nel tentativo di indovinare una parola o frase segreta che un giocatore deve suggerire ai propri compagni di squadra disegnando su un foglio di carta. Abbiamo deciso anche noi dopo aver scritto questo articolo di giocare….ecco la nostra sessione di gioco!!! Andrea vs Oxana Andrea 00000100110010 Oxana 0000010011110Winner!!!!!!!! 12 Alla scoperta di parchi avventurosi: L’ACROPARK DI ASIAGO (a cura di A. Casuscelli e G. Tomasi) In questa edizione di carta bianca abbiamo voluto darvi alcuni suggerimenti su alcuni parchi avventura e parchi divertimento presenti in regione e non solo, che con le belle giornate o in vacanze potrete visitare. Ne abbiamo scelti due: l’AcroPark di Roana e il parco divertimento Miragica di Molfetta in provincia di Bari in Puglia. Ma cosa è un parco avventura??? Un parco avventura è un insieme di percorsi sospesi a diverse quote da terra, installato su alberi ad alto fusto. I vari percorsi compongono il parco nel quale i visitatori possono muoversi liberamente, precedentemente istruiti ed equipaggiati con un dispositivo di sicurezza analogo a quello usato in alpinismo (imbragatura, moschettoni, carrucola). ACROPARK LAGHETTO DI ROANA Anche l’Altopiano di Asiago ha il suo Acropark. L’ultimo nato nella famiglia Acropark è già divenuto una meta conosciutissima dagli amanti delle forti emozioni. Il parco si estende su una superficie totale di 1300 metri con teleferica di 170 metri sul lago, all’interno si possono svolgere 116 attività diverse e 8 percorsi per adulti e bambini. Tra questi il percorso Zip Circle infatti vi lascerà a bocca aperta: composto da un sistema di teleferiche con un volo sopra il laghetto Lonaba, vi regalerà delle sensazioni impareggiabili. Ma come se non bastasse ci sono altri 4 percorsi: dai più facili come kid Explorer e Junior Adventure, fino all’Emotion e il sensazionale Braves Only. Suddivisi per ordine di difficoltà, chiunque può trovare il percorso più adatto: dai piccoli esploratori agli adulti desiderosi di forti emozioni. Il parco è aperto da aprile a settembre dalle ore 9:30 alle ore 18:30. Dopo tutte queste imprese, chi volesse può usufruire di un angolo di pace lungo le sponde del laghetto balneabile, attrezzato con sdraio, ombrelloni e campetto da beach volley.

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REALIZZARE UNA GHIRLANDA NATALIZIA AL THE (a cura di N. Dalle Rive) A proposito di ghirlande...vi propongo una ghirlanda natalizia semplice ed economica che può essere costruita con delle bustine di thé. Materiale occorrente: - Bustine da thè (il numero dipende dal diametro della ghirlanda) - Colla - Cartone o cartoncino - Filo di lana o spago Procedimento: Prendete un cartone o cartoncino: disegnate due cerchi (della grandezza che volete) ricavandone uno più grande ed uno più piccolo; Ritagliate il cerchio interno che deve diventare come una ciambella; Incollate le bustine di thè nella “ciambella” che sarebbe la vostra ghirlanda; Forate un piccolo buco dove metterete il filo di lana o lo spago; infilatelo e fate la vostra ghirlanda con bustine da thé. In alternativa potete usare anche caramelle, palloncini, palline di natale, gomitoli, tappi di sughero e altri materiali di riciclo o tutto quello che vi ispira la fantasia. BRICOLAGE PASTA FOAM CLAY (a cura di A. Berariu, L. Camparmo, F. Mendo) Forse non tutti conoscono la pasta ‘foam clay’. In inglese ‘foam’ significa schiuma e ‘clay’ argilla. E’ una pasta modellabile granulare che indurisce e si asciuga ad aria. E’ adatta a tutte le età (a partire da 3 anni). Si trova in vendita in barattoli di vari colori. Lavorandola si possono ottenere tantissime forme; tutto dipende dalla vostra creatività e fantasia. Può essere usata sia per creare forme nuove che per rivestire vari materiali stendendovi la pasta sopra. Noi abbiamo pensato a due nuovi progetti usando questa pasta: - Progetto 1: “Infinito” Prendere una pallina della pasta, fare un rotolino lungo di impasto e poi posizionarlo dando la forma del numero 8 e poi assottigliarlo. - Progetto 2: “Like” Prendere due palline di colori diversi di pasta; fare un rotolino di colore giallo e lavoratelo a forma di L e di K; poi prendere l’altra pallina viola e formate le lettere I ed E. Posizionare a colori alterni le lettere sistemandole nell’ordine L-I-K-E. Otterrete la vostra parola LIKE! Alcuni esempi di lavori che si possono fare con la pasta ‘foam clay’. 13

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L’ANGOLO DEL BUONUMORE: (a cura di G. Baron) I TESCHINI (di Cristiano Costa) Carta Bianca 13 14

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INTERVISTA ALLA PATTINATRICE BUZZOLAN (a cura di A. Moro) Ecco a voi cari lettori, l'intervista a questa giovane ragazza che, oltre a pattinare in un gruppo di livello mondiale, è una delle allenatrici di pattinaggio di molti bambini e ragazzi nella società G.P.S (Gruppo Pattinatori Scledensi). Nome e cognome? Lorena Valentina Buzzolan. Soprannome o per gli amici? Mi chiamano in molti modi: Lori, Lore e Lorentina, che sarebbe l’unione tra i miei due nomi. Età? Ho venticinque anni; sono nata il 4 Febbraio 1991. Professione? Insegno pattinaggio nella società “Gruppo pattinatori Scledensi”, assieme a mia sorella Maria e a Giulia. Alleno da circa 6 anni e ammetto che faccio proprio un bel lavoro. Avere a che fare con i bambini a volte è difficile, ma comunque è una cosa meravigliosa. I bambini ti lasciano nel cuore un mondo di emozioni vere e sincere, ti parlano con tutta la sincerità e la gioia che li contraddistingue. Trasformano le mie giornate più tristi con i loro grandi sorrisi! Colore preferito? Non credo di avere un colore preferito. Devo dire però che amo molto il giallo, il verde e il rosso. Per assurdo mi piace molto anche il nero, sta bene con tutto. Passione o hobby, oltre al pattinaggio? Oltre al pattinaggio mi piace rilassarmi assieme ai miei amici. Il mio sport mi impegna un sacco di tempo e devo dire che, nel tempo libero che mi rimane, preferisco stare tranquilla con le persone che mi vogliono bene! Mi piace anche ascoltare musica e cantare come una matta sopra a qualsiasi canzone, adoro guardare i film davanti ad un caminetto, in inverno. In estate, amo andare a concerti, al mare o in montagna, o anche solo uscire con qualche amico. Hai un idolo? Non ho un idolo in particolare, ho però amato molto la frase detta da Simone Biles, la ginnasta che ha vinto il titolo olimpico a soli 19 anni. “Non sono la prossima Bolt o Phelps, sono la prima Simone Biles!”. Bisogna sapersi valorizzare sempre nella vita perché, avendone solo una, dobbiamo sempre dare il meglio di noi, diventando gli idoli di noi stessi. I NOSTRI ATLETI ALLA CAMPESTRE 2016 Anche quest’anno si sono svolti i giochi sportivi studenteschi. Ecco la classifica delle due fasi di corsa campestre 2016. Complimenti a tutti i nostri giovani atleti! Prima fase distrettuale (Schio, martedì 8 novembre 2016) Categoria ragazze mt 1200 Studlick Oxana (1^ verde), Chemello Matilde (1^ arancio), Shibli Giulia (1^ rosso), Zerbato Giulia (1^ blu), Fanchin Sofia (1^ verde) Categoria ragazzi mt 1200 Peverati Nicolò (1^ verde), Barnic Stefan (1^ bianco), Dall’Otto Luca (1^ bianco), Peripoli Fabio (1^ viola), Ortan Paolo (1^ bianco) Categoria cadette mt 1800 Zigliotto Nicole (3^ bianco), Anselmi Rebecca (2^ blu), Sanson Martina (3^ giallo), Florio Valeria (3^ arancio), Cappozzo Chiara (2^ rosso) Categoria cadetti mt 1800 Cazzola Davide (3^ verde), Rampon Davide (3^ arancio), Quartiero Semir (3^ arancio), Guerra Alex (2^ rosso), Rotelli Federico D. (3^ giallo) Seconda fase provinciale (Tezze sul Brenta, 30 novembre 2016) Categoria ragazze mt 1200 Zerbato Giulia (1^ blu) Categoria ragazzi mt 1200 Peverati Nicolò (1^ verde), Barnic Stefan (1^ bianco), Dall’Otto Luca (1^ bianco), Peripoli Fabio (1^ viola) Categoria cadette mt 1800 Zigliotto Nicole (3^ bianco), Anselmi Rebecca (2^ blu), Sanson Martina (3^ giallo), Florio Valeria (3^ arancio) Categoria cadetti mt 1800 Rampon Davide (3^ arancio) 15

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