Catanzaro City Magazine GENNAIO 2017

 

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MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE, ATTUALITÀ, CULTURA, SPORT, RUBRICHE E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Anno V - gennaio 2017 La voce ufficiale della tua città 39 ZOOM iPdlaisaemnnoasvroziaodbiciclaiitmràc:boielaràzione La nuova scommessaI N T E R V I S T A E S C L U S I V A di Sergio Abramo P.W.R.IDMaOonPvdIeAaNOeFraevrarmo o rimasti? IL PERSONAGGIO KSelapuescoDraavtii fai...

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SOMMARIO EDITORIALE 4 LA SCOMMESSA DI SERGIO ABRAMO 6 WANDA FERRO. DOVE ERAVAMO RIMASTI? 10 'NA GUTTA PIENA DI RICORDI 12 6 10 14 LE INTUIZIONI DI UN GENIO 16 KLAUS DAVI, SE PECORA TI FAI... 18 ATTENTI ALLA CIRCOLAZIONE 20 L0 CHIAMAVANO MIMÌ GIOVANNI FROJO, CHE MUSICA MAESTRO 22 UNA STORIA SERRESE 24 LA MATEMATICA NON È UN'OPINIONE 26 14LA LISTA DEI MASSONI 28 16 30 LA PRIMA VOLTA DI MARIA LOMBARDI 31 BREVE TRATTATO SULLE COINCIDENZE 32 CATANZARO, PASSIONI E MEMORIE RI...VISTA CON PIACERE 33 IL CEDRO DI CALABRIA 34 UN PUGNO ALLA SFORTUNA 35 28 35 37 ORARI AUTOBUS 37 ORARI TRENINI 38 FARMACIE DI TURNO Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | gennaio 2017 | n. 39 3

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EDITORIALE BUON ANNO ■■■ Come iniziare il nuovo anno senza prima ringraziavi infinitamente per l'affetto e l'attaccamento dimostrato. Mi riferisco ovviamente al fatto che il numero scorso è stato il primo a riportare l'aumento del prezzo di copertina. Poca cosa, per carità, solo venti centesimi di in più, ma sufficienti a far storcere il muso a tutti gli edicolanti che, alla notizia hanno sistematicamente ripetuto che ci sarebbe stato sicuramente un fermo nelle vendite. Quasi tutti hanno pronunciato la solita frase: "'...u sapiti comu simu nui catanzarisi!". E Purtroppo è un'affermazione ricorrente che contraddistingue il modo di "autoreferenziarci", ma che non ci rappresenta. Lo dimostra il fatto che gli stessi ci hanno poi riferito che la gente era già a conoscenza del nuovo prezzo. Il risultato? Il giornale è addirittura andato esaurito ancora prima del solito. Insomma il nuovo anno si presenta sotto buoni auspici, visto il crescente interesse di tutti voi. Già, il nuovo anno. Inesorabilmente un altro anno è passato. Un altro anno pieno di sorprese, di nuovi incontri, di delusioni, di vittorie e di sconfitte. Un anno che, sinceramente, non mi mancherà. Ogni fine anno, auguriamo a noi stessi e agli altri, che il nuovo sia migliore di quello che ci lascia, ma poi, chi più chi meno facendo i conti si accorge che non riusciamo mai a pareggiare. Sarà che non siamo bravi contabili? Può darsi, ma non è questo il problema, è che qualche volta siamo stati poco accorti, qualche altra volta la mazzata è arrivata e non siamo riusciti ad evitarla, oppure ci siamo fidati e siamo caduti vittime di chi vive nella falsità. Io ormai, da qualche anno, non faccio più i conti. Mi sono reso conto che tutti gli anni sono uguali: ogni anno un terremoto, un'alluvione, un disastro aereo, un virus, tragedie e drammi familiari, ragazze che scompaiono, altre che perdono la vita per mano del proprio partner, omicidi e ancora e ancora. Tutti gli anni da quando ricordo è così. Questo accade nel mondo e anche a me. Ciclicamente succedono sempre le stesse cose: qualcuna bella e qualcuna brutta. Niente da fare ogni anno è così. Per fortuna sono un inguaribile portatore sano di ottimismo: per me il bicchiere è sempre mezzo pieno di acqua limpida e poco m'importa se c'è chi giudica superficiale quelli come me, io non mi aspetto nulla, so che ho i miei sogni e sono questi che faranno bello il mio anno e fra i miei sogni ci sono tantissimi progetti di lavoro, che mi auguro riusciremo a realizzare come abbiamo fatto con i precedenti. La mia soddisfazione è anche doppia, se poi penso di aver nel mio piccolo, contribuito a dare qualcosa a qualcuno, fosse anche solo una piccola opportunità, ma che gli ha permesso di realizzare il suo sogno: fare il giornalista. Un altro anno è passato e sono un po' più vecchio e spero un po’ più saggio. Cosa posso volere da un anno nuovo? Che ancora qualche sogno diventi realtà. Io ci credo ai sogni ed è per questo che auguro a tutti di non perderli mai. Il sogno è la speranza di ogni uomo, senza sogni il cuore di un uomo è vuoto. Auguri di un sereno anno, auguri di tanta salute, auguri per un vita piena d’amore. Auguri, vi abbraccio tutti con grandissimo affetto e grazie per la vostra amicizia. ● ● Pino Ruggiu pinoruggiu.posta@gmail.com Anno V - n.ro 39 - gennaio 2017 Pubblicazione mensile indipendente, registra al Tribunale di Catanzaro il 16/4/2013, n.ro 314 Numero chiuso in redazione il 15/12/2016 Tiratura 3500 copie È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili, che non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Editore/Direttore Editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 pinoruggiu.posta@gmail.com Condirettore: RICCARDO COLAO Tel. 347.3368625 riccardocolao@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.5354137 hulixe@virgilio.it Caporedattore: ROSITA MERCATANTE Tel. 327.2345449 rosota.mercatante@gmail.com Hanno collaborato a questo numero: Anna Aloi, Nando Castagna, Gioacchino Concolino, Donatella Gimigliano, Elisa Giovene, Antonio Ludovico, Sabrina Mantelli, Davide Oliverio, Giuseppe Passafaro, Mario Saccà I succitati collaboratori, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it Per la pubblicità: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 - pubblicitacitymagazine@gmail.com Abbonamenti: Annuale: (11 n.ri) € 25,00* Sostenitore/Silver: €100,00* (11 n.ri +1 redaz.); Sostenitore/Gold: € 200,00* (11 numeri +2 redaz.); Sostenitore/Platinum: € 300,00* (11 numeri +3 redaz.). (*): Importi compreso IVA e spese spedizione. Per sottoscrivere: Bonifico c/o Conto BancoPosta, Intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Editore: G. Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). Stampa: Printing S.p.A. - Quarto D'Altino (Ve) (La foto di Sergio Abramo in copertina è di: gettyimages/Vincenzo Lombardo) 4 n. 39 | gennaio 2017 | 20000 potenziali tuoi clienti leggono la stessa cosa che stai leggendo tu. Pensaci.

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Piazza Garibaldi, 6 - Quartiere Lido - Tel. 0961.34795

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INTERVISTA ESCLUSIVA LA SCOMMESSA DI INAUGURAZIONE LUNGOMARE Intere famiglie, bambini e tanti giovani hanno festosamente invaso il nuovo tratto del lungomare - tratto Giovino - nei giorni della sua inaugurazione. L’apertura della nuova area ha reso fruibile una delle più lunghe passeggiate a mare della Calabria e del Meridione (quasi tre chilometri da Giovino al Corace). La nuova passeggiata è lunga complessivamente circa 1500 metri ed è pavimentata con materiali naturali. La forma del lungomare richiama quella del tratto esistente, cioè “a onda”. PORTO Il porto di Catanzaro, dopo decenni, prende definitivamente forma, dopo la realizzazione dei primi tre importanti lotti . Sono già centodieci le imbarcazioni ormeggiate ai pontili creati per l’attracco. E ci sarà anche un circolo velico all’interno del porto, già finanziato dal Coni grazie al bando promosso lo scorso febbraio per la realizzazione, rigenerazione e completamento di impianti sportivi. Le barche hanno ormai trovato la loro giusta collocazione rendendo quasi realtà un’opera fondamentale per il decollo del turismo e tanto attesa dalla cittadinanza. I venti milioni attesi dalla Regione serviranno, infatti, a dare completez- za a un’infrastruttura già ben delineata. 6 n. 39 | gennaio 2017 | 20000 potenziali clienti leggeranno la stessa cosa che sta leggendo tu. Pensaci

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INTERVISTA ESCLUSIVA SERGIO ABRAMO NUOVA FUNICOLARE La nuova funicolare, completamente automatizzata, e il suo ampio parcheggio di Sala (centinaia di posti auto) servono di nuovo la città. Sono stati effettuati lavori di automazione (costati quasi 600.000 euro), rendendo la funicolare uno degli impianti all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, uno dei pochi in Italia a funzionamento quasi completamente automatico.Con l’automazione si riduce a soli 120 secondi il tempo di percorrenza da Sala a piazza Roma, lungo un percorso di 678 metri che permette di superare un dislivello di 158 metri; ma c’è anche la possibilità di richiedere la fermata intermedia a Piano casa. Previsto anche il biglietto integrato, parcheggio gratuito, bus navetta ( al costo di 1 euro 50 centesimi è possibile effettuare la corsa Sala-piazza Roma, utilizzare gratuitamente il parcheggio custodito di Sala senza limiti orari, salire sulle “navette” che arriveranno fino allo stadio). PARCO GASLINI Un grande parco urbano che affaccia sul mare di Catanzaro non è più solo fantasia. Dotato di percorsi pedonali e ciclabili, di due ampie aree gioco per bambini ispirate al tema del mare, di una zona destinata a skate park, di campi coperti di pallacanestro, pallavolo e calcetto, di una zona bar con tavolini all’interno e all’esterno, il Parco Gaslini, quasi ultimato, regalerà alla zona Lido un ambiente dotato dei migliori comfort in grado di ospitare al meglio tutti i cittadini che lo desidereranno. Sottratto da quasi 50 anni alla funzione produttiva e sociale, l'importante pezzo di territorio sarà restituito alla città nella nuova veste di area attrezzata. L'area andrà a colmare un deficit storico di dotazione di verde della zona sud della città e per la sua collocazione centrale si pone quasi in continuità con il lungomare. Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | gennaio 2017 | n. 39 INTERVISTA ESCLUSIVA Il Sindaco ci riprova, illustra i suoi risultati e ci parla del futuro: una Catanzaro più bella e più forte di PINO RUGGIU ■■■ Abbiamo incontrato Sergio Abramo, nostro attuale primo cittadino, deciso più che mai a ricandidarsi a sindaco della città ed ha risposto con entusiasmo ad alcune nostre domande. E allora, sindaco Abramo, ci riprova ancora ? "Sì, ci riprovo con rinnovato entusiasmo. Ho impiegato quasi cinque anni per risollevare il Comune dal fallimento e fare ripartire la città. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e solo chi è in malafede fa finta di non vederli. Ora mi servono altri cinque anni per fare Catanzaro ancora più bella e ancora più forte. Poi spero di consegnarla in mani giovani che sappiano guidarla verso il futuro". Lei ha rotto da tempo gli indugi e si appresta a chiedere ai catanzaresi un nuovo mandato. Ma è davvero certo di avere ancora il consenso della gente ? Il ricordo del 73% con cui vinse nel 2001, sindaco più votato d’Italia, sembra lontano. "I catanzaresi hanno memoria e sanno bene che tutte le grandi opere che hanno migliorato la città portano la mia firma: il Politeama, il San Giovanni, la funicolare, la piscina, l’auditorium, il lungomare, il porto, la pavimentazione di corso Mazzini. Mi dicano cosa hanno fatto gli altri. La gente vuole realizzazioni e non chiacchiere. Quello che sto per concludere è stato un mandato difficile, non solo per le turbolenze politiche. Non è stato facile cancellare decine di milioni di debiti, risollevare le sorti delle società partecipate, senza perdere posti di lavoro, rimettere in moto gli appalti, fare la differenziata porta a porta, trasformare tutta la rete di illuminazione a led. Tutto ciò mentre il Governo continua a fare tagli indiscriminati ai Comuni. Io sono certo che la gran parte dei catanzaresi ha percepito questo sforzo". Eppure qualche cittadino, in una recente trasmissione televisiva, non ha avuto parole molto positive. "Erano tutte persone che lavorano e abitano nel centro storico, l’area della città che soffre maggiormente per scelte scellerate compiute negli anni Settanta e Ottanta, quando una certa classe politica ha voluto lo (...) ► 7

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LA SCOMMESSA DI OSPEDALE MILITARE “Una pagina di buona amministrazione”. Così il ministro della giustizia Andrea Orlando ha definito la sottoscrizione, avvenuta a Roma al ministero di via Arenula, della convenzione con cui il Comune di Catanzaro si impegna a consegnare l’ex ospedale militare all’Agenzia del Demanio, e per essa al ministero delle infrastrutture, per i lavori di rifunzionalizzazione e adeguamento dell’edificio storico. Anche il titolare delle infrastrutture, Graziano Del Rio, ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra enti pubblici. Il documento è stato firmato, oltre che dai due ministri, dal rappresentante del Comune di Catanzaro, l’assessore al patrimonio Filippo Mancuso, e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi. Era presente il procuratore della Repubblica di Catanzaro, dottor Nicola Gratteri. Il documento sancisce che, quando l’ex Ospedale militare sarà completo ed agibile, lo stesso sarà concesso in comodato gratuito per 99 anni al Ministero della Giustizia, per destinarlo a nuova sede degli uffici giudiziari di Catanzaro. Il complesso venne chiuso nel 2005 a seguito del riordino del comparto sanitario militare. Già nel 2014 iniziò a prendere forma l’idea del sindaco Sergio Abramo di trasformare il prestigioso edificio in una “cittadella giudiziaria”, accogliendo la proposta che era stata caldeggiata anche dall’allora Procuratore Capo Vincenzo Antonio Lombardo. Nel 2015 il sindaco Sergio Abramo e il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi firmarono il protocollo di intesa finalizzato proprio al recupero del compendio di grande pregio storico e architettonico. MATTHEW MODINE Grande sintonia è nata tra il sindaco Sergio Abramo e la star americana Matthew Modine, ospite acclamato del Magna Graecia Film Festival. Insieme hanno piantato gli alberi di acero che il grande attore ha voluto regalare alla città per sostituire le due palme colpite dal punteruolo rosso nella centrale piazza Garibaldi nel quartiere marinaro. Il divo di Hollywood, dal palco dell’arena del porto, aveva annunciato al pubblico la volontà di fare un piccolo omaggio alla città per ricambiare la calorosa accoglienza ricevuta. CLAUDIO RANIERI Catanzaro ha un nuovo cittadino onorario. Si tratta di Claudio Ranieri, tecnico del Leicester City, campione d'Inghilterra, e storico capitano delle Aquile della serie A. Centinaia di cittadini, tifosi, e addetti ai lavori provenienti da tutta Italia, hanno preso parte alla cerimonia, nel corso della quale il sindaco Abramo ha consegnato all’indimenticato “capitano” la pergamena con la delibera del Consiglio comunale. (...) spezzettamento della vecchia Provincia, privando Catanzaro dell’afflusso quotidiano di migliaia di persone. Posso dirle, al contrario, che un sondaggio compiuto ai primi di dicembre assegna al sindaco un gradimento molto alto: solo il 16% lo ritiene insufficiente. Non le dico, per correttezza, la percentuale di chi mi voterebbe. Molti miei avversari resterebbero delusi". Non può negare che la crisi del centro storico si tocchi con mano. L’impressione è che la città si sia riversata verso Lido. "Intanto, eliminiamo un luogo comune. La città è una sola, da Sant’Elia e Lido. Molti identificano la città con corso Mazzini e non guardano gli enormi progressi compiuti da altre aree cittadine. Certo, a Lido abbiamo fatto un enorme investimento in termini di opere pubbliche: il porto, il lungomare, il parco Gaslini, i grandi eventi. Ma per anni non si era detto che Catanzaro era incapace di sfruttare la risorsa mare? Il nostro centro storico, come tutti i centri storici d’Italia, attraversa una crisi. Ma sarebbe ingiusto dire che lo abbiamo abbandonato. Abbiamo realizzato importanti opere, come la nuova piazza Matteotti, la palazzina ex Stac, il muraglione del San Giovanni, si sta lavorando alle nuove gallerie, a palazzo Fazzari, alla scuola Mazzini. Non dimentichiamo la cultura: il Politeama con la sua stagione, musei come il MARCA e il Museo del Rock. Hanno riaperto i due cinema storici, Comunale e Supercinema". Ma le opere pubbliche e la cultura non bastano. "E infatti abbiamo fatto molto di più. E’ ripartita, dopo anni di fermo, la funicolare con il suo grande parcheggio a valle. Ma - ed è la cosa più importante - abbiamo dato una funzione al centro storico, agendo su varie direzioni. Nell’area di piazza Matteotti, abbiamo puntato sulla Cittadella Giudiziaria, assegnando al Demanio l’ex ospedale Militare, chiuso da anni, per ospitarvi la Procura della Repubblica. Grazie anche alla spinta del nuovo Procuratore Gratteri, i ministeri competenti hanno assegnato quasi 15 milioni di euro per recuperare il complesso. Tra poco sarà consegnata anche la nuova ala del palazzo di giustizia. Sono centinaia, se non migliaia, le persone che ogni giorno hanno contatti con l’Amministrazione giudiziaria". E l’Università? "Giusto. Per anni si è detto, senza fare un bel nulla, che bisognava riportare l’Università in centro. Sarà poco o sarà molto, giudicate voi, ma è grazie all’intesa tra noi e il rettore Quattrone che da tre anni la facoltà di sociologia è in via Eroi, che tra poco partiranno al San Giovanni 35 master e corsi di specializzazione, tra cui la prestigiosa Scuola in professioni legali. È imminente anche il trasferimento nel palazzo ex Educandato, un gioiello che abbiamo ristrutturato nel cuore del centro storico, dell’Accademia di Belle Arti. Facciamo un po’ di conti: 1000 studenti di sociologia, tra 500 e 1000 frequenteranno i master, 300 sono gli studenti dell’Accademia. È stato avviato un processo. Ma il mio sogno, che spero di realizzare nel prossimo mandato, è portare in centro la facoltà di giurisprudenza". Lei pensa che il centro storico abbia un futuro? "Sicuramente. Oltre alle cose già messe in campo, avremo nei prossimi tre anni un investimento massiccio sul centro storico. Con Fincalabra abbiamo messo in piedi un ambizioso progetto per gli insediamenti artigianali e per il recupero delle abitazioni. Destineremo 8 n. 39 | gennaio 2017 | 20000 potenziali clienti leggeranno la stessa cosa che sta leggendo tu. Pensaci

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SERGIO ABRAMO al centro storico la gran parte dei finanziamenti europei, alcune decine di milioni di euro". Ma per quale motivo, a suo parere, i catanzaresi dovrebbero confermarle la fiducia? "Basterebbe un solo motivo. Avere introdotto la raccolta differenziata porta a porta e avere raggiunto, in appena un anno, una percentuale altissima, il 65%, che nemmeno gli esperti del Conai si aspettavano. Siamo diventati, da questo punto di vista, una città europea. Spero che tutti ricordino che a Natale del 2012 i rifiuti traboccavano dai cassonetti maleodoranti, mentre oggi la città, al netto di alcune situazione critiche, è sicuramente più pulita. Noi abbiamo lavorato tanto, ma il merito è dei cittadini che hanno risposto in maniera esemplare". Non tutti però… "Pochi incivili, barbari, indegni di una città come la nostra, non possono macchiare un risultato apprezzato in tutta Italia, come confermano i premi che ci sono stati conferiti dalle massime istituzioni in materia di ambiente. Posso assicurare che con le telecamere e i pattugliamenti dei vigili urbani individueremo coloro che scaricano abusivamente e li puniremo in maniera esemplare". Molti, soprattutto nei quartieri a sud, sollevano il problema della sicurezza. "Anche su questo terreno siamo avanti. Abbiamo realizzato la videosorveglianza di corso Mazzini, piazza Matteotti, San Leonardo, Santa Maria. Chiedete alla Questura. Da quando ci sono le telecamere, su corso Mazzini nemmeno uno scippo. Le telecamere le metteremo, man mano, in tutti i quartieri". In apertura ha detto che vuole fare di Catanzaro una città ancora più bella e più forte. In che modo? "Catanzaro è già bella, ma deve essere amata di più dai suoi cittadini. Mi stupisce sempre il fatto che i maggiori apprezzamenti ci vengono dai forestieri. Ricordate la star americana Matthew Modine, ospite del Magna Graecia Film Festival? Un uomo abituato ai fasti di Hollywood, in pochi giorni è diventato un catanzarese di adozione, innamorato della nostra città. Faremo una città ancora più bella, investendo massicciamente sul centro storico, mettendolo in correlazione - grazie alla metropolitana - con Lido e Germaneto. Completeremo il porto che diventerà, assieme al Polo Fieristico, uno straordinario volano economico. Punteremo sempre di più sulla sanità, sulla qualità dell’assistenza agli ammalati, con un ospedale “Pugliese” completamente ristrutturato. E poi ci giocheremo la carta della ricerca scientifica, sostenendo l’Università in tutti i progetti, soprattutto in campo medico e farmacologico, aprendo prospettive occupazionale per centinaia di giovani". I momenti più belli del mandato che sta per concludersi? "Potrei citarne molti, ma mi consenta di ricordarne tre. Il primo, quando il centro storico è stato invaso dalla carovana multicolore del Giro d’Italia e da decine di migliaia di persone. È stata una festa indimenticabile e la dimostrazione che siamo una città vitale. Il secondo quando ho visto le prime cento barche attraccate al porto. Un sogno che si è realizzato. Il terzo quando, davanti a quattromila persone, Modine, un attore che ha fatto la storia del cinema, ha detto: Ti amo, Catanzaro. Ora dobbiamo essere noi ad amarla sempre di più".● PALAZZO FAZZARI Palazzo Fazzari è interessato da un progetto di riqualificazione che lo porterà a essere nuovamente fruibile nei primi mesi del nuovo anno. L’imponente costruzione ottocentesca che arricchisce il cen- tro storico della città giace da decenni in stato di decadenza. L’intervento è finalizzato al recupero di tutti i vani dell’appartamento (oltre 400 metri quadrati disposti su due piani) e prevede, inoltre, il rifacimento della pavimentazione che conserverà lo stile preesistente, la realizzazione di controsoffittature, il rifacimento dei servizi igienici, degli impianti elettrico e termo-idraulico e delle opere di illuminotecnica e l’installazione di arredi e complementi. Particolare attenzione sarà dedicata al recupero delle murature e dei loro dipinti, in ottemperanza alle prescrizioni della Sovrintendenza che tuteleranno anche gli elementi architettonici presenti come i due camini antichi (uno classico, l’altro barocco), la scala in legno che collega i due piani, gli infissi interni ed esterni che saranno completamente restaurati. L’importo complessivo dei lavori è di 392mila 844 euro. GALLERIE SAN GIOVANNI Nel mese di giugno 2016, si è dato il via ai lavori di recupero e riqualificazione delle Gallerie del San Giovanni, nel centro storico di Catanzaro. Sorte sui resti del Castello Normanno (1070 circa), le Gallerie hanno subito nel corso dei secoli destinazioni d'uso differenti, prima come ospedale, intorno al XVI sec., grazie alla congregazione dei Bianchi di Santa Croce, poi come convento dai Padri Teresiani, intorno alla metà del XVII secolo, per poi divenire sede degli uffici del genio militare e infine carcere. Il complesso del San Giovanni è costituito da tre livelli. I principali interventi previsti sono: riqualificazione di parte delle gallerie e dei contigui locali sotterranei prospicienti il Corso Mazzini; allestimento di spazi ed ambienti con arredi specifici; predisposizione di elementi finalizzati al miglioramento della fruizione degli spazi museali; impianti e strumentazioni. MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL E’ diventato l’evento cult dell’estate calabrese. Anche quest’anno, l’Amministrazione comunale ha deciso di regalare alla città una grande rassegna cinematografica, la tredicesima edizione del Magna Graecia Film Festival. Nove emozionanti serate, colorate dalla presenza di ospiti nazionali e internazionali, hanno scandito l’estate catanzarese. La kermesse quest’anno è stata ospitata nella nuova area portuale del quartiere marinaro di Catanzaro, suggestiva location rivelatasi perfetta nell’accogliere proiezioni di film, dibattiti, live musicali e i personaggi del grande schermo tanto amati. Su tutti hanno primeggiato i due divi di Hollywood, Matt Dillon e Matthew Modine, che sono sbarcati sulla costa ionica calabrese in una tappa esclusiva per il Magna Graecia Film Festival. Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | gennaio 2017 | n. 39 9

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PRIMO PIANO W.R..IDAMONAVDSEATEIF?REARVARMOO Carismatica, intraprendente, colta, e soprattutto determinata. Incarna il modello di figura femminile che afferma le sue capacità sul campo, senza bisogno di proclami di ROSITA MERCATANTE ■■■ Una donna, una delle poche, che in Calabria ha intrapreso e mantenuto con successo la carriera politica. Carismatica, intraprendente, colta, e soprattutto determinata. Wanda Ferro, classe ’68, incarna il modello della figura femminile che afferma le sue capacità sul campo, senza bisogno di proclami. È stata la prima donna eletta Presidente di una provincia calabrese, carica che a Catanzaro ha ricoperto dal 2008 al 2014. Prima tre volte Consigliere comunale di Alleanza Nazionale (nel 1997, nel 2001 e nel 2006), e Assessore alla cultura al comune del capoluogo dal 2001 al 2006, e consigliere provinciale dal 2004 al 2008. Nell’ultimo biennio è stata “protagonista” di una vicenda alquanto particolare. Candidata alla presidenza della Regione per Forza Italia è stata esclusa dall’ottenere un seggio in Assemblea in quanto la legge elettorale calabrese (approvata nel 2014) non prevede l’ammissione nel Consiglio del “miglior candidato presidente sconfitto”. La Ferro non è rimasta inerme ed ha intentato ricorso. La decisione della Corte Costituzionale – che era stata investita della questione dal Tar Calabria a cui Wanda Ferro si era rivolta dopo la vittoria di Mario Oliverio - è arrivata il 23 novembre scorso. La Consulta ha anche eccepito che la legge elettorale era stata approvata il 12 settembre 2014, quando l'assemblea era di fatto in regime di prorogatio per le dimissioni del presidente Giuseppe Scopelliti. Dunque, a due anni esatti dalle elezioni regionali, Wanda Ferro vince la sua battaglia. Adesso sarà il Tar a doversi pronunciare su chi sarà il consigliere regionale che dovrà lasciare il posto all’ex presidente della Provincia di Catanzaro, ormai ufficialmente nuovo consigliere regionale in quota centrodestra. I maggiori indiziati sono il cosentino Ennio Morrone, eletto in quota Forza Italia nella circoscrizione di Cosenza, o il vibonese Giuseppe Mangialavori, entrato a palazzo Campanella con la Casa delle Libertà. Per Catanzaro City Magazine, Wanda Ferro dopo la diffusione della “lieta” notizia ha risposto ad alcune domande lasciando intravedere le sue prospettive per il futuro ora che si appresta ad affrontare un nuovo ciclo. 10 n. 39 | gennaio 2017 | 20000 potenziali clienti leggeranno la stessa cosa che sta leggendo tu. Pensaci

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PRIMO PIANO Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | gennaio 2017 | n. 39 A due anni esatti dalle elezioni regionali vince la battaglia ed entra in Consiglio Regionale. Qual è il commento su quanto è accaduto? “Ho considerato la decisione della Corte Costituzionale non come una mia vittoria personale, anche se è l’esito di una battaglia condotta in grande solitudine, ma come la vittoria delle migliaia di cittadini che mi han votato e ai quali è stato negato il diritto di essere rappresentati, ma soprattutto come la vittoria dei Calabresi, interessati ad avere un’opposizione capace di essere controllo e stimolo a chi governa. I cittadini meritano di essere amministrati da organismi pienamente rispondenti ai principi di legalità costituzionale. E’stato assurdo che per oltre due anni non mi sia stato consentito di entrare in Consiglio Regionale visto che guidavo la coalizione giunta seconda. La forza della nostra Costituzione ha prevalso sui giochi di palazzo, ridando valore alla volontà popolare”. Una vittoria che è anche il trionfo del principio di democrazia... “E’ stato riconosciuto il ripristino delle regole democratiche calpestate da chi ha modificato la legge elettorale regionale. La Consulta ha confermato l'illegittimità della legge nel punto in cui escludeva il miglior perdente dall’ingresso al Consiglio Regionale. Ricordo che quello è stato l'unico punto della legge che ho impugnato, avendo scelto di non contestare l'intera norma, per senso di responsabilità e per rispetto della volontà dei Calabresi di affidare il governo della Regione a Mario Oliverio”. S’è mai chiesta il perché dell’esclusione? Se sì quali sono state le sue ipotesi? “E’ chiaro che c’è stata la mano di qualche consigliere uscente che, sperando nella riconferma, ha tentato di violentare la norma per rendere disponibile un seggio in più in vista della successiva tornata elettorale, ovviamente con la complicità degli uffici. Auspico che si faccia chiarezza su quanto avvenuto anche dopo la denuncia presentata all’epoca da alcuni consiglieri”. Quanto è importante l'opposizione agli organi di governo? “La minoranza ha un ruolo indispensabile. L’assenza della vera opposizione a chi governa, così come il trasversalismo e il trasformismo, sono mali della nostra terra. La funzione di controllo è fondamentale, ma è anche importante che la minoranza sia capace di contribuire con proposte a chi governa, nel rispetto e nella chiara distinzione dei ruoli”. Operato del Presidente Oliviero: 24 mesi senza controlli, cosa c’è di buono? “Trovo difficile elencare qualcosa da approvare: il governo Oliverio si è distinto per immobilismo e incapacità di dare sterzate alla situazione gravissima in cui versa la Calabria. Alcuni settori, come quello della Cultura, sono stati cancellati dall’agenda regionale. Poi ci sono vicende che considero molto gravi, per restare nella realtà di Catanzaro, come la sottrazione e la successiva rimodulazione dei finanziamenti destinati al completamento del Porto e alla ricostruzione della Sp25. Inoltre rilevo come le politiche regionali sul tema del lavoro e del contrasto alla povertà siano completamenteinsufficienti, mentre la sanità non cola a picco solo per la professionalità e la dedizione degli operatori, avendo il governo regionale abdicato ad ogni seria programmazione, nello stucchevole gioco delle parti dello scontro con l’Ufficio commissariale. Come s’era previsto due anni fa, Oliverio ha le mani legate e sta pagando le troppe cambiali politiche firmate per presentarsi al voto con una corazzata carica di transfughi e trasformisti”. Con quale spirito e con quale obiettivo si è presentata al Consiglio? “Con il desiderio di offrire il contributo per quelle che sono le mie capacità.Spero mi siano riconosciute (...) Continua a pag. 36 11

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AMBIENTE R'PNIIEACNOGAURDTDITIA, L’antica boa del quartiere Lido di Catanzaro di ELISA GIOVENE ■■■ Era il 23 settembre del 1995, quando la ‘Gutta’, la vecchia boa del quartiere marinaro della città di Catanzaro, veniva finalmente rinvenuta dall’adiacente costa, scomparsa oramai da anni a seguito di una furiosa mareggiata. La Gutta, così soprannominata a significare una botte galleggiante, era posta al largo di fronte l’abitato, utilizzata come ancoraggio per le barche, ma dai ‘marinoti’anche come approdo per un tuffo con gli amici, dopo la nuotata dei famosi ‘centu metri’. Come si è detto, la boa scomparve a seguito di una mareggiata, e solo dopo anni di inabissamento nell’aprile del 1995, riemerse nei pressi della battigia di Casciolino, destando nei residenti e soprattutto negli anziani pescatori, il più grande stupore. La ‘Gutta’ era riemersa e salvarla dalle acque fu uno degli obiettivi di allora, pensando a quanto fosse stata importante per il quartiere marinaro. In seguito la boa scomparve di nuovo, per riapparire nel settembre dello stesso anno nel medesimo luogo, fu allora che si agì in maniera celere per scongiurare una ulteriore scomparsa. Promotori del recupero, furono l’allora presidente di Circoscrizione Gianluca Bellacoscia ed il suo vice 12 n. 39 | gennaio 2017 | 20000 potenziali clienti leggeranno la stessa cosa che sta leggendo tu. Pensaci

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In queste foto, da sinistra, "A Gutta", come appare adesso, posizionata sul lungomare; a seguire, alcuni momenti del suo recupero AMBIENTE Annibale Partenope, che sollecitarono il Comune e la Capitaneria di Porto. La risposta effettiva, per il suo rinvenimento , venne invero dall’esercito, dove l’avv. Bellacoscia all’epoca prestava il servizio di leva. Infatti, suscitando l’interesse del Colonnello Pasquale Martinello della ‘Caserma Pepe’, si riuscì a portare a termine l’operazione con un corposo intervento di militari. Il recupero, non fu del tutto semplice, infatti si trattava di una boa di discrete dimensioni, di circa cinque metri di diametro e due di altezza, tra l’altro si constatò che era completamente piena di acqua e residui, nonostante i boccaporti in alto fossero sigillati risultando così più pesante del previsto, poiché tra l’altro, realizzata in cemento e metallo. A dirigere le operazioni fu il tenente Konrad Azzarelli con l’ausilio di circa quaranta uomini, e con mezzi meccanici totalmente dati in uso gratuito dall’oramai scomparso sig. Biagio Del Vecchio, si riuscì così previo svuotamento, a riportarla su. Il recupero durò tutto il giorno con ben quattordici ore di lavoro, alla presenza di una folla di curiosi, ma soprattutto dei pescatori in ricordo di tempi passati ed il fatidico momento risultò senza dubbio emozionante. La ’Gutta’, nel suo particolare stile liberty, venne dapprima posta sul Lungomare e di seguito nei pressi del Provveditorato. Successivamente, dopo il suo restauro, venne collocata in una singolare sede nei giardinetti antistanti l’Ina Casa, in modo da darle i giusti meriti per poterla apprezzare nella sua bellezza, ma soprattutto a ricordo di un pezzo di storia, rappresentando come attestano svariate foto, un vero e proprio simbolo del quartiere marinaro. ● Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | gennaio 2017 | n. 39 13

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EVENTI DLEI UINNTUGIEZNIOINOI Le grandi invenzioni di Leonardo da Vinci in mostra al Complesso San Giovanni di ROSITA MERCATANTE ■■■ Dall'Aliante allo studio dell'Ala, ma anche le macchine da guerra e la scrittura speculare. Il mondo del genio di Leonardo da Vinci fa tappa a Catanzaro, per la prima volta in Calabria, grazie alla mostra "Le macchine di Leonardo da Vinci" allestita nel Complesso Monumentale del San Giovanni. L'esposizione, organizzata dalla 4Culture e dedicata alla scoperta e all'approfondimen- to della multiforme opera di Leonardo da Vinci, inventore e artista, resterà nel capoluogo fino al 4 febbraio. Grazie alla collaborazione con il Museo Leonardo da Vinci di Firenze, saranno esposti 20 modelli tridimensionali della collezione Niccolai, realizzati artigianalmente attingendo dalle pagine degli studi che Leonardo produsse in circa quarant'anni di assiduo lavoro e che racchiudono le sue conoscenze tecnologiche, scientifiche e ingegneristiche. Si tratta di macchine davvero stupefacenti, alcune delle quali interattive, in quanto possono essere messe in moto dai visitatori. È, infatti, possibile far funzionare alcuni dei modelli esposti, per comprenderne meglio il meccanismo ed il principio fisico e meccanico su cui si basa. Con tutto lo stupore che questo può comportare, soprattutto per i più piccoli. A conquistare la curiosità e specialmente lo spettacolare aliante, dotato di un’apertura alare di circa 6 metri, mentre il carro armato, a distanza di oltre cinquecento anni, mostra ancora una sorprendente modernità. L’esposizione è arricchita dalla presenza di pannelli didattici di approfondimento e sui monitor touch screen è possibile osservare gli scritti di Leonardo e le sue invenzioni attraverso animazioni video 3D. L’offerta multimediale comprende anche la possibilità di scoprire ulteriori contenuti con i propri smartphone grazie ai QR Code disseminati per tutto il percorso. Inoltre al San Giovanni sarà proposta in esclusiva la proiezione del docu-film “Leonardo da Vinci: il genio e il suo tempo”, prodotto da History Channel, dedicato soprattutto ai ra- grafica ruggiu pubblicità 14 n. 39 | gennaio 2017 | 20000 potenziali clienti leggeranno la stessa cosa che sta leggendo tu. Pensaci

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EVENTI gazzi. I contenuti della mostra saranno anche al centro delle visite guidate delle scuole, di laboratori didattici e workshop dedicati al genio leonardesco. Nel corso della presentazione in anteprima alla stampa lo scorso primo dicembre, Simona Cristofaro della 4Culture ha sottolineato come l’esposizione rappresenti una vera e propria sfida imprenditoriale: “La mostra è stata totalmente autofinanziata e costituisce la prima tappa di un progetto volto a dificio ai corsi di specializzazione e master universitari. Secondo gli organizzatori “la convivenza con l’università, le cui attività si svolgeranno al pian terreno, non ci spaventa, anzi è un valore aggiunto e ci spinge a trovare nuove forme di collaborazione. L’obiettivo è quello di dimostrare che anche in Calabria è possibile fare operazioni di qualità e reggere il confronto con altre realtà più dere tutte le diverse discipline intese come autentici strumenti di ricerca. Anche guardando le macchine in mostra si percepisce la grandezza di un personaggio sempre proteso verso l’inafferrabile. Per questo motivo inquadrare Leonardo nel suo tempo è complicato, ha contribuito a rovesciare il paradigma della tecnica intesa come gabbia per l’uomo”. A portare i saluti del sindaco è stato il dirigente del settore cul- fare cultura attraverso l’offerta di servizi innovativi in grado di avvicinare ogni fascia d’età ad un luogo, come il complesso San Giovanni, che nel suo genere è un punto di riferimento in ambito regionale. La cultura rappresenta un motore per l’economia a giudicare anche dai consumi legati alle visite delle mostre lontano dalla città”. La location scelta per la mostra è stata al centro di un acceso dibattito negli ultimi tempi, dopo la decisione dell’amministrazione comunale in accordo con il rettore dell’UMG di destinare alcune sale dell’e- avanzate”. Durante l’incontro con i giornalisti è toccato al docente Massimo Iiritano delineare un breve ritratto del genio di Leonardo dal punto di vista filosofico: “Si tratta di un personaggio geniale e poliedrico, difficile da far rientrare in un particolare modello. Nelle proprie opere ha voluto fon- tura, Antonino Ferraiolo, che ha sottolineato la forte valenza didattica della mostra, mentre la direttrice dell’Accademia di Belle Arti, Anna Russo, ha evidenziato come da un’iniziativa di questo genere possano arrivare stimoli importanti per tenere accesa la luce dell’utopia e della creatività. La 4Culture, soggetto gestore dei servizi culturali e di esposizione del Complesso Monumentale del San Giovanni, è una società di servizi per la cultura. Si occupa di ideazione, progettazione e gestione di eventi culturali, ma anche di valorizzazione e potenziamento dei beni culturali a livello nazionale.● Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | gennaio 2017 | n. 39 15

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