Phase Transition

 

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omaggio a Wonder Stories –febbraio 1937- “Black Fog” di D.Wandrei con un plot remix

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18/12/2016 NON EDIZIONI PHASE TRANSITION CHIP65C02 http://mia-fantascienza.blogspot.com | Collana JDAB

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito un omaggio Wonder Stories –febbraio 1937- in particolare al racconto “Black Fog” di D.Wandrei, assemblando un plot remix: l’obiettivo del racconto é intrattenere, divertire, incuriosire il lettore. In nessun caso sono collegate al testo o all’autore, le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) 2 A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. ✔Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte retro” “Phase Transition” stampato 18/12/2016 (v1.0) é in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico ➜ http://mia-fantascienza.blogspot.com

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Indice Prefazione: omaggio a Wonder Stories –febbraio- 1937…………..... pag. 4 Capitolo 1-Phase Transition ………………………..………….……. pag. 6 3

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Prefazione: omaggio a Wonder Stories, febbraio 1936 Questo ebook vuole essere un omaggio alla rivista Wonder Stories, febbraio 1937 in partico lare al racconto “Black Fog” di D.Wandrei 4 Il plot originario è così sintetizzabile: il 5 Maggio 1960 cala su tutta la Terra l’oscurità e gli impatti sono catastrofici dal punto di vista economico e politico. La scienza non sa spiegare il fenomeno, i media parlano di disturbi al ciclo solare, di passaggi del pianeta Terra dentro Warp-multidimensionali. Lo scienziato Hayle Phillips spiega il fenomeno con una “Nube oscura” composta da un iperelemento che assorbe & non riflette luce, un iper-elemento che non interagirebbe con la materia nota, quindi la nube nera non avrebbe potuto essere avvistata dagli astronomi. Nel frattempo dilaga il caos sulla Terra, mancando la luce solare l’agrico ltura e l’industria ed i servizi co llassano, esplodono carestie e crisi, animali e piante ed esseri umani diventano sterili, la legge marziale imposta nel mondo non riesce mitigare il caos. L’umanità sembra avviata all’estinzione, infatti la popolazione umana collassa, riducendosi ad un ristretto numero di sopravvissuti. Nel 2020 precipita dallo spazio un’astronave aliena, impattando vio lentemente nei pressi delle rovine della metropoli di Pittsbourg. Dal mezzo alieno si diffondono rapidamente nuove piante aliene, capaci di svilupparsi sulla Terra

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nel buio della “dark nebula”. In Africa tra le pochissime specie sopravvissute allo shock delle tenebre, emerge una scimmia pantera; questa creatura sub-umana imparerà a costruirsi ripari, cacciare, nonostante l’oscurità. I pochi sopravvissuti della razza umana, ricordano con dolore la propria civiltà quando la Terra era baciata dal Sole, temono di soccombere, non essendo capaci d’adattarsi alla vita sulla Terra nella “dark nebula”. Le scimmie pantera proliferano e si sviluppano, hanno tutte le carte biologiche in regola, per diventare la nuova specie dominante sulla Terra. 5 Come il lettore potrà scoprire, la suggestione dell’esistenza una materia oscura con speciali proprietà è un elemento ancora presente nel racconto, che però ha una fabula assai diversa. La trama dell’ebook é da considerarsi anche un SEQUEL di altri racconti della collana JDAB, al fine di disegnare un quadro più complesso, di quanto un solo racconto, possa proporre. Questo ebook fa parte della co llana JDAB-Joint Direct Attack Book, una serie di testi in PDF, composti da remix, porting in multitrama, remake, di tutti quei racconti di “Amazing Stories & Wonder Stories & IF worlds of science fiction” che sono meritevoli di una moderna rivisitazione SciFi, a mio gusto personale!. Saluti e buona lettura! Chip65C02

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Capitolo 1-Phase Transition 6 Ogni anno prima dell’inizio della stagione estiva, le autorità di Smallville mandavano regolarmente un’auto della poliz ia a controllare che le poche case private, ad uso vacanza, che costituivano il piccolo villaggio di Alice in Arm, in Canada, fossero in ordine. Solitamente andava lo sceriffo od il vice-sceriffo, questa volta era toccato al giovane attendente Shefford, che aveva parcheggiato la sua Ford Crown Victoria ai bordi del piccolo borgo, da cui poi avrebbe iniziato la sua ronda casa per casa, accertandosi che porte e finestre fossero ben chiuse e che non ci fossero evidenti segni di scasso. -Shefford!- gracchiò la radio della vo lante –Cosa vuoi per pranzo?! passo- chiese l’impiegata della polizia del piccolo paese sulla costa Ovest dell’Oceano Atlantico, ad otto miglia a Sud da Alice in Arm. -Pat, non voglio niente- esordì l’attendente Shefford –sulla strada del ritorno, mi fermo a prendere una pizza al Motel dell’Alce Nero. passo-Ok!, avvertimi quando hai finito la tua ronda ad Alice in Arm. Passo- Il giovane attendente estrasse la sua pistola d’ordinanza tirò il carrello e mise il colpo in canna, poi la ripose nella fondina. Dalla volante della poliz ia, il giovane estrasse il fucile a pompa Mossberg,

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s’accertò che fosse caricato con tutti i suoi 5+1 colpi a slugshoot, poi riempì con altri 12 colpi il cinturone incorporato alla tracolla del fucile, infine s’incamminò silenzioso per la strada principale del lussuoso villaggio fantasma. Era una bella giornata di sole, senza vento, con un’aria fredda e pungente, il silenzio della foresta era interrotto solo dal timido brusio del mare nel fiordo, che come una lastra d’olio, sciacquava ozioso, infrangendosi sulla spiaggia di sabbia e sassi, che era prospiciente al villaggio. La neve s’era sciolta da qualche mese, tra una settimana sarebbe cominciata la stagione turistica a S mallville. 7 Il giovane Shefford passeggiava guardingo, con il fucile spianato, mentre s’approssimava alle lussuose villette; a prima vista non sembravano esserci pericoli, oppure danni o segni di scasso. Tuttavia per essere sicuri, Shefford avrebbe fatto il giro attorno ad ogni casa, assicurandosi che ogni fabbricato fosse stato ben chiuso, senza danni causati da persone od animali. Mentre Shefford camminava lento nel vialetto del villaggio, all’improvviso scomparve, smaterializzandosi istantaneamente. ____________ Arrivarono rapide e veloci con i lampeggiatori accesi e le sirene spente, le due Ford Crown Victoria con a bordo lo Sceriffo ed il Vice-Sceriffo di Smallville, seguite da una silenziosa ambulanza lampeggiante. L’attendente Shefford non aveva segnalato alla centrale di Smallville il termine della sua ronda ad Alice in Arm, inoltre l’agente Shefford non rispondeva alle chiamate della centrale, da più di due ore!. Vistosamente preoccupati, i due poliziotti di Smallville scesero dalle proprie auto, indossarono i giubbetti anti-proiettile che avevano nel portabagagli, imbracciarono ciascuno un fucile d’assalto M16A2, poi ordinarono ai paramedici dell’ambulanza di restare a motore spento, dentro il veicolo. Lo sceriffo segnalò alla centrale di Smallville dalla radio dei paramedici, che la volante di Shefford era parcheggiata ai bordi del villaggio: non c’erano segni

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di sparatoria. Inoltre da quello che poteva capire, osservando il villaggio senza entrarvi, non sembravano esserci danni o segni di scasso od evidenti indiz i di conflitti a fuoco!. Questo però a dire dello sceriffo, poteva non voler dir niente, perché avrebbe potuto anche esserci stata una sparatoria presso le ultime case del paesino: non erano infatti visibili quelle strutture dal suo punto d’osservazione. Oppure, il giovane attendente Shefford avrebbe potuto essere stato aggredito da un orso, un puma, oppure morso da un serpente, mentre verificava il retro delle villette, vicino al bosco. Lo sceriffo disse alla centralinista di restare in contatto radio con i paramedici, questi sarebbero restati a bordo del loro furgone, in attesa d’essere chiamat i sul campo, dallo sceriffo. 8 Lo sceriffo ed il vice-sceriffo s’avviarono distanziati, silenziosi, guardinghi e preoccupati, per il piccolo viale del villaggio, quando all’improvviso scomparvero nel niente, dissolvendosi in un battito di ciglio. I paramedici nell’ambulanza erano in tre, avevano seguito la scena restando seduti in silenzio sul furgone: a dire il vero, non avevano creduto a quello che avevano visto!. Mentre l’autista e l’infermiere s’attaccarono alla radio per chiedere i soccorsi, il medico di bordo corse verso il centro del piccolo villaggio, urlando i nomi dello sceriffo e del vice-sceriffo, ma all’improvviso, una volta che il medico ebbe a raggiungere la soglia del vialetto principale del borgo, anche il medico scomparve, dissolvendosi istantaneamente!. __________ Prima arrivò la stradale con sei vo lanti della polizia, poi il camion dei pompieri, poi un furgone con un privato cittadino che aveva portato tre cani da caccia. Sarebbe arrivata entro un’ora anche una compagnia di militari, mentre un elicottero delle giubbe rosse avrebbe sorvolato l’area entro due ore. Una motovedetta della marina militare avrebbe raggiunto il fiordo canadese, in serata. Quando scomparvero due dei tre cani da caccia che erano stati mandati ad esplorare il villaggio, i poliziotti della stradale assieme ai pompieri del paese, divennero bianchi come cadaveri, impauriti

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come bambini. Poliziotti e pompieri di fronte all’evidenza, non avevano idea di cosa stesse succedendo, in vita loro non avevano mai visto niente di simile!. Fu così che fu legato una corda al busto dell’ultimo cane da caccia e poi l’animale fu incitato a recarsi verso il villaggio; il cane scodinzolando pacioso raggiunse il vialetto, poi all’improvviso scomparve istantaneamente!. I vigili del fuoco, allora tirarono la fune, sperando di recuperare il cane; ma quello che ottennero fu soltanto una fune tagliata di netto e nessuna traccia del cane. 9 Nell’attesa che arrivassero i militari, il capo dei pompieri scagliò alcune pietre che ebbero a rotolare per il viottolo del paese, mentre la seconda ebbe a rompere una finestra. A differenza di persone ed animali, le pietre scagliate nel villaggio, non scomparivano nel nulla!. Contemporaneamente i pompieri alzarono la scala del proprio camion antincendio, il capo dei pompieri salì in cima al cesto e con un binocolo osservò il villaggio di Alice in Arm; con un megafono provò a chiamare i tre poliziotti ed il medico che erano spariti, ovviamente non ottenne alcun risultato!. Salì sul cesto dell’autogru anche il poliziotto della stradale che era il più alto in grado, osservò l’aerea con il binocolo, ma non ebbe a notare niente d’anormale. Non c’era traccia dei cani, dello sceriffo, del vice-sceriffo, dell’attendente, del medico, tutti erano spariti nel nulla, quasi si fossero dissolti in un altrove misterioso!. _________ La compagnia di militari canadesi recintò con un nastro rosso tutto il villaggio, restando prudentemente a buona distanza dal paese, stando ben attenti a non attraversare il fiume, che scorreva accanto alla penisola del villaggio misterioso. Quest’attività fu svolta in modo lento e prudente, per non subire perdite. I due terzi della compagnia furono schierati attorno al perimetro di sicurezza, con l’ordine di presidiare l’area e non avventurarsi per nessun motivo oltre la recinzione improvvisata. Le truppe dovevano anche stare all’erta, c’era una minaccia sconosciuta. C’era da contemperare l’esigenza che erano scomparsi tre poliziotti, un medico, tre cani,

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forse tutti avrebbero potuto anche ri-materializzarsi all’improvviso, così come erano misteriosamente scomparsi!. 10 Il restante un terzo della compagnia, fu schierata in riserva, vicino ai mezzi, che sostavano di fronte al villaggio. Era ormai tardo pomeriggio quando il capitano canadese, fece lanciare un drone, per osservare l’area dall’alto. Il militare non venne a capo di niente, dato che l’area era deserta e non c’erano movimenti nella frequenza del visibile, nell’infrarosso o nel piccolo radar di movimento. Il drone fu fatto così scendere di quota, l’idea era di scrutare dentro le abitazioni, sperando in un qualche strano sequestro di persona, ma all’improvviso le comunicaz ioni con il drone s’interruppero. Il piccolo velivolo quadripala scomparve sotto gli occhi di tre testimoni che erano appollaiati nel cesto dei pompieri. Sopra la gru c’era infatti un pompiere, un poliziotto della stradale, il militare che pilotava il drone via WiFi, quando il picco lo velivolo ebbe a scomparire istantaneamente, sotto i loro occhi. Il capitano della compagnia, seguiva le registrazioni dal monitor dell’Humvee, tutto quello che vide fu un’interruzione del segnale audio-video, l’emersione del normale rumore di fondo sul monitor.

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Fu premuto varie volte il ritorno automatico del drone, ma del piccolo mezzo non c’era traccia!. L’idea proposta dalle giubbe rosse, d’atterrare in pieno villaggio con l’elicottero fu scartata e dopo qualche volo intorno al villaggio, restando prudentemente ad oltre 300mt di quota, all’elicottero fu ordinato di ripiegare, lasciando l’area. Questa maledetta storia, disse il capitano della co mpagnia 11 canadese, era una dannata roba per militari, calò drastica la mannaia della censura per ragioni di sicurezza nazionale. I membri della polizia stradale, pompieri, furono allontanati, facendo loro firmare un modulo d’impegnativa al Segreto Nazionale. Fu detto loro che nell’area di Alice in Arm pericolose sostanze chimiche erano state asperse da terroristi ambientali. Ovviamente non era vero, ma era una storia credibile che poteva essere data in pasto ai residenti, ai turisti, ai media, obbligando tutti a stare alla larga dall’area. Era evidente che per ragioni di sicurezza nazionale, non si poteva dire che nel villaggio, persone ed animali sparivano misteriosamente nel nulla!. _____________ Sulla sera s’ancorò nel fiordo, davanti al villaggio maledetto, una motovedetta della marina militare canadese che ebbe anche a perlustrare il fiordo, comunicando che non c’era niente di sospetto sott’acqua. Sub con torce e gommoni, perlustrarono il fiordo in cerca di cadaveri, ma non ne trovarono. Nella notte, arrivarono quattro compagnie di militari con blindati e tank, circondarono l’area, rinforzando il primo perimetro e costruendo altri due perimetri difensivi attorno all’area per bloccare eventuali curiosi. Intorno alle 1:10 arrivarono vari elicotteri pesanti che scaricarono equipaggiamenti ed un ristretto team di scienziati; un fisico sperimentale, un fisico teorico, un chimico, un biochimico, un veterinario, nonché un famoso primario di medicina esperto in malattie rare. Per tutta la notte gli scienziati ebbero a fare test ed esami e prelevarono campioni d’aria, acqua, terra, piante, insetti, animali notturni, usando droni e piccoli robot. Tutto ebbe a risultare

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normale intorno al villaggio, ma ogni volta che le apparecchiature s’avvicinavano ai bordi delle case per prelevare direttamente campioni dentro l’area critica, i droni sparivano istantaneamente, com’era accaduto il giorno prima. Alle prime luci dell’alba il fisico sperimentale Hayle ebbe a proporre di tirare una cannonata contro una casa: c’era da testare cosa succedeva. Un tank ebbe a sparare una cannonata ed una casa esplose, andando in mille pezzi. Sassi e proiettili non scomparivano nel niente, ma animali, persone, robot & droni, scomparivano istantaneamente nel nulla!. 12 Prese la paro la di nuovo il fisico sperimentale Hayle, che dopo aver enunciato i risultati delle prove che erano state compiute nella notte e dopo aver riassunto i fatti che s’erano svolti nella giornata precedente, disse - Animali, esseri umani, robot filoguidati & droni hanno in comune un flebile campo elettrico. I proiettili, sassi e granate sono invece elettricamente neutri. Nell’area c’è qualcosa d’invisibile, forse qualcosa di naturale a noi sconosciuto, oppure qualcosa di alieno, oppure qualcosa di sovra-naturale. Qualsiasi cosa sia, questa cosa induce una transizione di fase nella materia vivente. Una transizione di fase forse a livello subatomico: forse da materia a materia oscura. Oppure questo ignoto qualcosa, potrebbe anche istantaneamente indurre un teletrasporto della materia avente un campo elettrico, presso un pianeta, una galassia, oppure un universo, a noi sconosciuto!- -Ti sembra una spiegazione questa?!- esordì il fisico teorico Phillips che poi aggiunse – Che diavolo possiamo fare?!- -Non ne ho idea- rispose Hayle – il mio suggerimento è di costruire un muro intorno all’area. E’ indispensabile inventare un’orrenda terrificante fandonia, tanto da atterrire tutte le persone, al punto da tenerle lontane da questo posto!. Nel frattempo, continueremo a studiare il fenomeno, sperando di riuscire a capirci qualcosa!-

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