Parrocchia Citadella Giornalino Dicembre 2016

 

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Parrocchia Citadella Giornalino Dicembre 2016

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) DICEMBRE 2016 Il Giornalino è pubblicato mensilmente sin da aprile 2004 VENGA IL TUO REGNO NEL MONDO DEGLI UOMINI Alla fine dell’anno liturgico siamo invitati a fissare lo sguardo su Gesù, re dell’universo. Il cammino fatto, di domenica in domenica, ci conduce a rendere feconda nella vita della Chiesa, e in quella personale, la signoria di Gesù e la sua potenza di risurrezione. In questo anno C siamo sollecitati a guardare a Gesù con lo sguardo del ladrone che muore in croce confessando la sua fede (Luca 23, 42-43). Sulle sue labbra c’è la più alta professione di fede in Luca, perché egli affida la sua vita a un uomo che sta morendo insieme a lui e con lui. Ecco la sua fe- de: intuisce che Gesù ci salva non salvando se stesso, ma donando la sua vita per tutti. Egli regna attraverso il dono della propria vita nell’amore. Fr Luca Fallica Comunità SS.ma Trinità a Dumenza (su “la Domenica” nella Solennità di Cristo Re del 20 novembre 2016) Un malfattore a Gesù: “Ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!”. E Gesù: <>. Il 20 novembre scorso si è chiuso l’Anno Santo della Misericordia PAPA FRANCESCO: IN OGNI DIOCESI UN “SEGNO” DEL GIUBILEO PAPA Francesco conclude l’Anno Santo straordinario della misericordia nella solennità di Cristo Re dell’Universo, domenica 20 novembre. Iniziato l’8 dicembre 2015, questo Anno è stato ricco di appuntamenti ecclesiali. Per ricordarlo negli anni a venire, il Pontefice ha invitato a costruire un “monumento” in ogni diocesi, un’opera strutturale di misericordia: un ospedale, u- na casa per anziani, per bambini abbandonati, una scuola dove non ci fosse, una casa per recuperare i tossicodipendenti. Sarebbe un modo per lasciare come un ricordo vivente, un’opera di misericordia concreta, una “piaga di Gesù vivente”, come Papa Bergoglio ha detto, nella veglia di pre- l’essenziale. Questo tempo di misericordia ci chiama a guardare al vero volto del nostro Re, quello che risplende ghiera presieduta in piazza San Pietro, sabato pomeriggio nella Pasqua, e a riscoprire il volto giovane e bello della 2 aprile, nella vigilia della festa della Divina misericordia e nell’XI anniversario della morte di san Giovanni Paolo II. L’Anno Santo è stata un’occasione importante per risco- prire il Volto compassionevole di Cristo e per mettere l’ac- Chiesa, che risplende quando è accogliente, libera, fedele, povera nei mezzi e ricca nell’amore, missionaria >>. Il santo padre ha aggiunto: << Chiediamo la grazia di non chiudere mai le porte della cento sulla necessità di esprimere con le opere concrete riconciliazione e del perdono, ma di saper andare oltre il la misericordia professata a parole. Solidarietà e amore male e le divergenze, aprendo ogni possibile via di spe- verso i fratelli che devono coniugarsi con la tutela e la sal- ranza. Come Dio crede in noi stessi, infinitamente al di là vaguardia del creato, come ha sottolineato ancora Papa Francesco nella sua enciclica “Laudato sì”. L’Anno Santo, infatti, dovrebbe lasciare ai posteri anche un “messaggio” dei nostri meriti, così anche noi siamo chiamati a infondere speranza, e a dare opportunità agli altri. Perché, anche se si chiude la Porta Santa, RIMANE SEMPRE SPALANCA- ecologico per testimoniare che la terra è strettamente solidale con l’uomo che per primo deve rispettarla. Nicola Gori su “la Domenica” del 20/11/2016 TA PER NOI LA VERA PORTA DELLA MISERICORDIA >>. Al termine della celebrazione liturgica il pontefice ha fir- mato la Lettera apostolica “Misericordia et misera”. La comunità del Giornalino __________________________________________________ DAGLI UFFICI STATISTICI DELLA SANTA SEDE apprendiamo che nell’anno giubilare della misericordia sono stati più di 20milioni i pellegrini di tutto il mondo che hanno varcato la porta santa del Vaticano. __________________________________________________ Domenica 20 novembre 2016, solennità di Cristo Re IL PAPA CHIUDE LA PORTA SANTA DEL GIUBILEO Si chiude in Vaticano la porta santa del giubileo straordinario ch’era iniziato l’8 dicembre del decorso anno. Per il prossimo giubileo, quello ordinario venticinquennale, cadremo all’anno 2025. Il 20 novembre scorso piazza San Pietro era affollata di oltre 100mila fedeli, tra cui il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. << Quest’Anno della misericordia - ha detto papa Francesco - ci ha invitato a riscoprire il centro, a ritornare al- AUGURI...SSIMI di buon Natale e felice anno nuovo a S.E. mons. Leonardo Bonanno, vescovo della diocesi di San Marco Argentano - Scalea, al sindaco Antonio Mollo e agli altri amministratori del Comune di Bonifati, ai dirigenti e agli operatori della scuola, della caserma carabinieri e delle associazioni territoriali. Auguri...ssimi al reverendo don Ferdinando Longo, parroco della parrocchia di Cittadella del Capo dal 1958 fino all’anno della pensione 2003, ora 89enne beneamato membro della comunità cittadellese. Auguri...ssimi all’intera cittadinanza del nostro paese. _______________________________________________________

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IN PRINCIPIO ERA IL VERBO E IL VERBO SI È FATTO CARNE Riportiamo gl’ispirati endecasillabi dell’insegnante Anna Maria Sbarra, piissima e benvoluta parrocchiana cittadellese che, nata a Roma nel 1940, è scomparsa a Cittadella nel 2014. La lirica venne recitata durante la manifestazione del 26 dicembre 2006 “Natale in Musica e Poesia”, presenti il vescovo mons. Domenico Crusco, il sindaco Antonio Goffredi, il parroco don Giovanni Celìa e tantissimi fedeli. È NATO È nato il Bambinello nella grotta, l’adorano Giuseppe con Maria, la stella ai magi dà la vera rotta per loro illuminando ognor la via. A te veniamo come un dì i pastori ed ai tuoi piedi deponiamo il cesto, ci sono poche gioie e assai dolori, chi piange e soffre ti sorride mesto. Porta la pace in questo mondo in guerra, porta conforto a chi nel letto soffre, porta speranza a ognun su questa terra e in cambio ognun le sue mestizie t’offre. Dona ai fanciulli sempre il tuo sorriso dona la fede al cuor che l’ha smarrita, dona ai morenti il gaudio in Paradiso, dona al cuore la pace ch’è svanita. O Bambino Gesù ti vedo nudo, e nudo ancor morrai trafitto in croce, il nostro verbo spesso rende ignudo chi, pover come te, nemmeno ha voce. Anna Maria Sbarra SUAVITER È il titolo della raccolta di 125 poesie del cittadellese Pasquale Filippelli edita dalla LPE Luigi Pellegrini di Cosenza. Come per tutti gli altri libri e opuscoli pubblicati da Filippelli, l’attuale raccolta verrà distribuita gratis a parenti e amici. Ha scritto l’autore che egli “ama la poesia e ama di tutto cuore la storia, le tradizioni e il dialetto del proprio paese”. Riportiamo qui di seguito una breve lirica da Suaviter: L’URLO CHE TU NON SENTI O CHE NON OSI OPPUR NON VUOI SENTIRE Urla il mio cuor se di guardarti ho ardire, ma tu non senti o non osi sentire; l’urlo sale ed infrange le barriere, percorre fra le stelle il suo cammino, penetra le albe e attraversa le sere, vola e vola, più forte del destino; ma tu non senti o non ne hai l’ardire, forse non senti ché non vuoi sentire. Pasquale Filippelli __________________________________________________ MANIFESTAZIONI NATALIZIE E DI CAPODANNO Saranno tante, a cura della parrocchia e delle associazioni cittadellesi: la “San Francesco di Paola” presieduta da Nello Cretella illuminerà le vie e allestirà il presepe vivente sul lungomare e il Babbo Natale nel rione IV Novembre; la Pro Loco diretta da Rosalinda Martinetti programmerà i tradizionali mercatini; il gruppo Arcobaleno guidato da Antonio Rossano organizzerà la Grande tombolata e una popolare crispellata; il circolo culturale “Città di Fella” presieduto da Massimo Converso provvederà fra l’altro allo svolgimento sul lungomare delle corse della Befana; l’associazione ‘A LAMPARA guidata da Giuseppe Dimartino offrirà sul lungomare una frittura di pesci; il vicepresidente Alfredo Ruggiero allestirà per parte sua un grande presepe artistico nell’ex falegnameria Pascale della marina. Le manifestazioni religiose saranno comunicate attraverso i consueti manifestini parrocchiali. Grazie a tutti per ciò che sarà fatto a pro della comunità residente, dei compaesani emigrati e dei forestieri. 4 Dicembre 2016 REFERENDUM PER LE RIFORME COSTITUZIONALI Riportiamo i dati dello scrutinio registrato a Bonifati ca- poluogo (sez.1, 411 votanti) e nelle frazioni di Cittadella (sezioni 2-3, 687 votanti) e Torrevecchia (sez.4, 148 votan- ti): NO SI Sez. 1 Bonifati 271 (65,94%) 140 (34,06%) Sez. 2 Cittadella 226 (70,63%) 94 (29,37%) Sez. 3 Cittadella 249 (67,85%) 118 (32,15%) Totale Cittadella 475 (69,14%) 212 (30,86%) Sez. 4 Torrevec. 83 (56,08%) 65 (43,92%) Totale 1+2+3+4 829 (66,53%) 417 (33,47%) In Italia ha vinto il NO con il 59,11% (votanti 19.491.507); il SI al 40,89% con 13.432.208 votanti. Rileviamo che oltre a quello del 15 ottobre, un successi- vo incontro per le ragioni del NO era stato organizzato a Cittadella il 29 novembre. All’assemblea convocata dal re- ferente prof. Giuseppe Cottone avevano partecipato tanti cittadini, tra cui il sindaco Antonio Mollo. L’introduzione e- ra stata tenuta dalla cittadellese avv. Debora Conza, la re- lazione dal prof. Gianni Speranza. Molti gli interventi. Una conferenza di cittadellesi per il NO si era anche svolta il 22 novembre presso la biblioteca civica di via Cosenza 24. Aveva introdotto l’avv. Carmine Quintiero, era intervenuto Pino Scarpelli e, al termine del dibattito, aveva tratto le conclusioni il prof. Alessandro Mazzitelli docente di diritto all’università della Calabria. Trascriviamo ora una poesia di quattro versi ottonari a rima baciata dedicata alla dott.ssa Cristina Filippelli, no- stra compaesana residente a Roma, iscritta al movimento 5stelle e animatrice per le elezioni comunali capitoline e del referendum: Brava brava la Cristina, stella lei della Cinquina, che sudò davvero tanto per i voti: fu un incanto! p. GRUPPI DI PREGHIERA DI PADRE PIO L’insegnante Anna Fiorillo Rugiero ci ha inviato la se- guente relazione, che con piacere pubblichiamo. CONVEGNO DIOCESANO DEI GRUPPI DI PREGHIERA DI PADRE PIO A CETRARO Nella stupenda cornice della colonia di San Benedetto di Cetraro, accarezzati da un tiepido sole autunnale e caricati dai focosi raggi della fede in S. Pio da Pietrelcina, giorno 6 Novembre, si è svolto il convegno diocesano dei vari gruppi di preghiera per riflettere su varie tematiche. Anche il gruppo di Cittadella ha partecipato al convegno con en- tusiasmante gioia nel cuore. Festosa come sempre l’accoglienza del colto latinista Don Luigi Gazzaneo i cui occhi brillavano per le numerose presenze nell’auditorium in cui troneggiavano sia un qua- dro con un espressivo volto di San Pio sia gli stendardi. Altrettanto gioiosi i saluti di benvenuto formulati dal gio- vane e zelante Don Loris Sbarra molto vicino ai giovani. Ospite d’onore il noto cappuccino Padre Carlo Laborde che, con la sua alta eloquenza, ha illustrato con maestria la figura carismatica di Padre Pio, il grande Santo della Mi- sericordia che tutti portiamo nel cuore. Affascinanti e molto sentiti gli interventi che si sono susseguiti; essi hanno calamitato l’interesse di tutti per la validità degli argomenti trattati come: il valore della pre- ghiera in questo tempo di grande confusione; la Miseri- cordia intesa come amore viscerale verso gli altri: vera essenza del Cristianesimo e molto sentita nell’azione pa- storale di Papa Francesco. Si è inoltre discusso del valore efficace della confessio- ne intesa come dono di Dio; della figura dei Santi che educano il nostro spirito attraverso la preghiera costante.

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A tal proposito è doveroso dire che Padre Pio credeva moltissimo nei focolai di preghiera sparsi per il mondo sia per rimuovere la vita cristiana e sia per diffondere la vera luce di Cristo a coloro che non la conoscono o la vogliono ignorare. Le suddette tematiche furono tutte praticate da Padre Pio con grande zelo. Si è logorato infatti per salvare gli altri, per far amare Cristo e la Chiesa. Ha invitato a non peccare perché il peccato è . Ha impostato il suo stile di vita sulla carità il cui valore è sintetizzato nella Casa Sollievo della Sofferenza. Ha fortemente creduto nella validità della preghiera come respiro dell’anima. Veramente grande il nostro Padre Pio!! Vero dispensatore di misericordia capace di amare gli altri più di se stesso. Ha dedicato il suo tempo alle confessioni per ricercare il perdono di Dio. Vero apostolo dell’ascolto S. Pio da Pietrelcina!! Uomo, a volte, dai modi burberi solamente per scrutare gli animi ed invitarli alla conversione. Uomo assetato di sofferenza, di tormenti spirituali sopportati serenamente ed in silenziosa rassegnazione. Concludo dicendo che ognuno ha vissuto intensi momenti di raccoglimento spirituale attraverso le preghiere, i canti, la celebrazione della messa, l’adorazione di Gesù Cristo, la recita del Rosario. Ognuno ha condiviso momenti di gioiosa fratellanza nel condividere il pranzo a secco e gustare le leccornie gentilmente offerte dal gruppo di Cetraro. Grazie Padre Pio meraviglia di Dio. Anna Fiorillo Rugiero _______________________________________________________ CALENDARIO NATALIZIO PARROCCHIALE Dal 16 al 24 dicembre solenne novenario nella chiesa madre: ore 16,30 santo rosario, ore 17 canto delle Profezie e celebrazione eucaristica; 18 dicembre, 4^ e ultima domenica di avvento, al termine della santa messa delle 11,30 benedizione dei bambinelli e del presepe; 24 dicembre ore 23,30 santa messa in Nativitate Domini; 25 dicembre celebrazioni eucaristiche alle ore 11,30 e alle ore 17; 30 dicembre alle ore 17 santa messa di suffragio per i parrocchiani scomparsi nell’anno solare; 31 dicembre alle ore 17 S. Messa e canto del “Te Deum” di Ringraziamento. AVVENTO: attesa, nostalgia, speranza Avvento vuol dire venuta e vuol dire attesa. Il Signore è già venuto, nel mistero dell’Incarnazione, ma deve ancora venire. C’è in noi uno spazio esistenziale vuoto della sua presenza: << venne fra i suoi, / e non l’hanno accolto >> (Gv 1,11). Gesù ancora << sta alla porta e bussa >> (Cfr Ap 3,20). Saprà il nostro cuore aprirgli la porta? La nostra è un’attesa vigilante e orante, dove si uniscono le preghiere di nostalgia, di invocazione e di speranza. L’Avvento è un tempo forte dell’anno liturgico, ma è contemporaneamente la connotazione di tutta la nostra vita. La nostra vita è un Avvento. Gesù è “Colui che viene” (Cfr Ap 1,8), viene sempre, non finisce mai di venire. Noi desideriamo la sua venuta mentre prendiamo coscienza del vuoto di Vangelo nella nostra esistenza: Gesù è assente, non perché vuole essere assente, ma perché noi lo abbiamo rifiutato. A Maria di Magdala Gesù chiede: << Donna, perché piangi? Chi cerchi? >> (Gv 20,15). E lei, agli angeli aveva detto: << Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto >> (Gv 20,13). Anche noi possiamo dire: hanno portato via il mio Signore dalla nostra società cristianizzata. E io lo cerco, lo cerco affannosamente, appassionatamente. Lo cerco e piango per la sua dolorosa assenza. L’Avvento è una ricerca profonda di Cristo, è una invocazione struggente della sua venuta: con i primi cristiani, anche noi invochiamo: << Vieni, Signore Gesù! >> (Ap 22,20). Mons. Giuseppe Greco in “la Domenica” del 27 novembre 2016 __________________________________________________ MESSAGGIO DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE Questo il messaggio del 25 novembre scorso: Cari figli! Anche oggi vi invito a ritornare alla preghiera. In questo tempo di grazia, Dio mi ha permesso di guidarvi verso la santità e verso una vita semplice, affinché nelle piccole cose possiate scoprire Dio Creatore, innamorarvi di Lui e affinché la vostra vita sia un ringraziamento all’Altissimo per tutto quello che Lui vi dona. Figlioli, la vostra vita sia un dono per gli altri nell’amore e Dio vi benedirà. E voi, testimoniate senza interesse, per amore verso Dio. Io sono con voi e intercedo davanti a mio Figlio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. SGUARDI DENTRO L’ORIZZONTE È l’ispirato titolo della raccolta di poesie del nostro parroco can. don Giovanni Celìa, pubblicata nel 2009 da “editoriale progetto 2000” del dottor Demetrio Guzzardi di Cosenza. Di detta raccolta ebbi l’onore e il piacere di effettuare la presentazione. Scrissi fra l’altro che “Le sue liriche hanno perfette e sonore cadenze. Il sacerdote Celìa relaziona con il trascendente attraverso ogni fatto della quotidiana esistenza: gli basta percorrere un sentiero sotto le stelle, con il cuore gonfio di gioia dopo aver visitato e benedetto a Pasqua povere case di campagna, per costruire di getto una lirica (Sulla tua strada) vibrante di amore verso Dio e il suo universo”. Ebbene, ecco riportata quella poesia: SULLA TUA STRADA Sono le otto e la luna illumina i passi di una sera di primavera, i passi di un cammino meraviglioso ricco di tante emozioni. Su di un sentiero tu illumini la strada buia, incerta, ma sicura perché guidata da te che illumini i passi di ognuno. E poi da casa in casa ad incontrare tanti volti, ognuno con la sua storia, la sua generosità, la sua bontà. Poi una mano che benedice, che dona la pace del Signore... << Ecco l’acqua che sgorga dal Tempio santo di Dio >>... Sì continua a sgorgare acqua della gioia, della vita, della salvezza... È tardi le mani si stringono, si salutano, si continua a portare a tutti il lieto annunzio della gioia, mentre tu luna continui ad illuminare i passi del mio sentiero. Don Giovanni Celìa In calce al componimento don Giovanni ha annotato “In occasione della benedizione delle famiglie Pasqua 2008”. Della raccolta del parroco di Cittadella del Capo mi piace infine riportare l’incipit della postfazione curata da mons. Ignazio Schinella. << Una delle immagini più belle, care al venerabile servo di Dio, don Francesco Mottola, per definire se stesso e ogni presbitero è quella del poeta e/o dell’artista. Così il testo: “Il sacerdote è al vertice dell’umanità (...). Deve avere l’intelligenza del pensatore (...), il cuore dell’artista (...), l’operosità del mercante (...). Un pensatore che ami ed operi; un artista che sistemi ed agisca; un mercante che contempli e liricizzi: il sacerdote è in questa sintesi, è questa sintesi. Ma ancora: un pensatore, che abbia l’umiltà di spiegare il suo pensiero alla donnetta del popolo; un artista che ami immensamente, senza contaminarsi, senza contaminare mai; un mercante che operi contemplando. È questo l’apostolo: l’uomo che sale fino a Dio e, rimanendo in Lui, discende ai fratelli con l’animo pieno di carità e di luce”. Proprio questo pensiero mi tornava alla mente, al cuore, alla penna, mentre leggevo questi versi di don Giovanni Celìa >>. Pasquale Filippelli

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UN’ALTRA POESIA NATALIZIA Ce l’ha inviata l’insegnante Anna Fiorillo Rugiero. Il componimento è dialettale e lo pubblichiamo con vivo piacere: A sira i ‘NATALI’ È Natali! N’tra casa truvi sempre na paci. Sacciu... ti sinti cchiù bunu. Non si capaci i cuvà odio. Non c’è posto ppi la stizza. Ti sinti sulu dispostu a perdunà. Na cosa ia vugliu: a paci n’tru mundu e n’tra casicella mia cu tutta a famiglia ricota. È la sira i Natali... a tavula kyina u fucu grandi grandi, i furnacelli tutti appicciati si priparono tridici cosi. Si piglinu i furcini cchiù novi, a tuvaglia cchiù fina, a buttiglia cchiù vecchia di tutta a cantina. Pi auguri: u turdillu, a grispella, i turruni e lli nucilli; puru... a tombula!! Ci jochidi tutta a famiglia; puru u vicchiu vicchiu si piglia na cartella. È la sira di Natale! A chiù bella, a cchiù fatali dopu manciatu si lassadi a tavola apparecchiata e lu fucu ccu llu cippu. E pù... a Gloria!! Nascidi u Bambinillu! Caru Signuri, vampa d’amuri! Chi grandizzi, chi maistà! Simu animati di carità. Io vi auguru dui cosicelli: Prima: saluti e cuntentizzi due grandi ricchizzi. Secondu: paci bella e santa e, la vita, criditimi, si fà na primavera. Anna Fiorillo AMICI QUATROZAMPE Tra i tanti cani e gatti che ho amato e curato assieme a mia moglie Maria Rosaria, c’è stata la graziosa pelo grigio Monny, raccolta nei pressi di un ristorante di Belvedere Marittimo da mia figlia Cristina nell’agosto del 1992 e poi vissuta in casa nostra fino al 22 dicembre 2011 (circa vent’anni, pensate). Per l’indimenticabile micia questo mio componimento di molti anni fa, in quartine di settenari a rime incrociate (ABBA): MONNY 92 Bella Monny, tigretta, figlioccia di Cristina, tu comandi regina nella nostra casetta; sei venuta d’agosto da buon vento portata, esitasti all’entrata, imperiosa il tuo posto poi corresti a tenere nella casa, nel cuore, a ravvivar le ore di giornate, di sere, ch’erano spente, amare: con te, con Skiffy, grate esse son diventate, si sono fatte chiare. Pasquale Filippelli __________________________________________________ MEMORIAL SILVANA ROVIGO Interessante manifestazione nella matrice cittadellese “San Francesco di Paola” il 18 dicembre con inizio alle ore 18. L’incontro “Un canto di Natale” si svolgerà in ricordo di Silvana Rovigo, 40enne nostra compaesana, collaboratrice della parrocchia (catechista, organista e cantante del coro), scomparsa il 14 luglio scorso. Parteciperanno numerosi artisti, tra cui i cori di Cittadella e di Torrevecchia. IL PRESEPE DI ZI’ ALFRED Il signor Alfredo Ruggiero, vicepresidente dell’associazione ‘a Lampara di Cittadella, ha fatto affiggere un manifesto di presentazione del presepe da lui costruito in via Gramsci. Il “presepe di Zi’ Alfred” (come l’autore ha voluto denominarlo) è stato allestito in occasione del decennale dei presepi artistici e sarà inaugurato alle ore 19 del giorno di santa Lucia con la benedizione del parroco can. don Giovanni Celìa. A seguire uno stand gastronomico. Antonio Goffredi IL SIGNORE DI PALAZZO DEL CAPO Sindaco di Bonifati dal 4-4-2005 al 29-3-2010 Nel Giornalino di febbraio 2005 scrissi questo incipit di un articolo intitolato “Profilo di un galantuomo: il Signore di palazzo del Capo”: << Non desta meraviglia che il Signore di palazzo del Capo sia un beniamino della comunità bonifatese. Perché il Signore di palazzo del Capo è un personaggio meraviglioso, un personaggio, cioè, che desta meraviglia. Vi meravigliate, anici, se lo definisco meraviglioso? Sappiate che lo conosco molto bene, e posso quindi assicurarvi che possiede eccellenti qualità di mente e di cuore. Lo conosco bene perché siamo amici da una vita, da quando lui veniva a trascorrere lunghe vacanze estive a Cittadella nel palazzo del nonno, che allora si chiamava palazzo di don Mario e ora si chiama palazzo del Capo. Se vi dico che quello è un nobile Signore, mi dovete prendere in parola, giacché egli è nobile nel senso vero e reale del termine. Seguitemi: il Signore di palazzo del Capo è il figlio maschio di donna Lia De Aloe, che era l’unica figlia di don Mario De Aloe, titolare costui, quand’era in vita, di un ricco feudo che dal nostro Comune si allungava sino alle falde del Pollino, abbracciando terre che periodicamente inviavano alla casa madre (il palazzo di don Mario appunto, oggi palazzo del Capo) lunghe teorie di muli e carretti pieni d’ogni ben di Dio. (...) >>. Orbene, trascorsi due mesi dal Giornalino di febbraio 2005, il Signore di palazzo del Capo, Antonio Goffredi, fu eletto sindaco del nostro Comune. Dal libro mio e di Mario Rugiero “Le elezioni comunali a Bonifati” riporto: << (...). Goffredi s’impose grazie al fascino del suo antico blasone, al prestigio personale diffusamente goduto in seno alla comunità, ai meriti acquisiti dalle famiglie Goffredi e Santoro per aver realizzato a Cittadella (palazzo del Capo di loro proprietà) e nel capoluogo (ex convento francescano appartenente al Comune) due stupende strutture turistiche di richiamo internazionale. (...). Alle elezioni del 2005 la lista di Antonio Goffredi “Uniti per rinnovare” la spuntò su altre due concorrenti (...). Questi i voti: Goffredi 848, Mollo 705, Clausi 560. (...) >>. Pasquale Filippelli LUTTO Il 6 dicembre è improvvisamente scomparso il 69enne ebanista bonifatese GIUSEPPE GROSSO Era persona dabbene e generosa, beneamata dalla comunità. Alla figlia Ermida, parrucchiera a Cittadella del Capo, e agli altri parenti le nostre sentite condoglianze. C’È UN TEMPO PER COMINCIARE E UN TEMPO PER FINIRE Il Giornalino, il mio e il vostro, quello della comunità parrocchiale e dei poeti cittadellesi, termina le proprie pubblicazioni a decorrere dal prossimo mese di gennaio. I numeri raccolti da aprile 2004 a dicembre 2016, decine e decine, sono conservati nella mia libreria. Le pagine di cronaca si sono trasformate in documenti di storia locale. I miei ringraziamenti al parroco can. don Giovanni Celìa e agli amici che in circa tredici anni sono stati i nostri fedeli lettori. Con infinito e profondo affetto, Pasquale Filippelli

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