15 agosto 2011 Omelia di Sua Santità Benedetto XI

 

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omelia di sua santita benedetto xi festivita dell assunta 2011 cari fratelli e sorelle ci ritroviamo riuniti ancora una volta a celebrare una delle più antiche e amate feste dedicate a maria santissima la festa della sua assunzione alla gloria del cielo in anima e corpo cioè in tutto il suo essere umano nell integrità della sua persona ci è data così la grazia di rinnovare il nostro amore a maria di ammirarla e di lodarla per le grandi cose che l onnipotente ha fatto per lei e che ha operato in lei nel contemplare la vergine maria ci è data un altra grazia quella di poter vedere in profondità anche la nostra vita sì perché anche la nostra esistenza quotidiana con i suoi problemi e le sue speranze riceve luce dalla madre di dio dal suo percorso spirituale dal suo destino di gloria un cammino e una meta che possono e devono diventare in qualche modo il nostro stesso cammino e la nostra stessa meta ci lasciamo guidare dai brani della sacra scrittura che la liturgia oggi ci propone vorrei soffermarmi in particolare su un immagine che troviamo nella prima lettura tratta dall apocalisse e alla quale fa eco il vangelo di luca cioè quella dell arca nella prima lettura abbiamo ascoltato si aprì il tempio di dio che è nel cielo e apparve nel tempio l arca della sua alleanza ap 11,19 qual è il significato dell arca che cosa appare per l antico testamento essa è il simbolo della presenza di dio in mezzo al suo popolo ma ormai il simbolo ha ceduto il posto alla realtà così il nuovo testamento ci dice che la vera arca dell alleanza è una persona viva e concreta è la vergine maria dio non abita in un mobile dio abita in una persona in un cuore maria colei che ha portato nel suo grembo il figlio eterno di dio fatto uomo gesù nostro signore e salvatore nell arca ­ come sappiamo ­ erano conservate le due tavole della legge di mosè che manifestavano la volontà di dio di mantenere l alleanza con il suo popolo indicandone le condizioni per essere fedeli al patto di dio per conformarsi alla volontà di dio e così anche alla nostra verità profonda maria è l arca dell alleanza perché ha accolto in sé gesù ha accolto in sé la parola vivente tutto il contenuto della volontà di dio della verità di dio ha accolto in sé colui che è la nuova ed eterna alleanza culminata con l offerta del suo corpo e del suo sangue corpo e sangue ricevuti da maria a ragione dunque la pietà cristiana nelle litanie in onore della madonna si rivolge a lei invocandola come foederis arca ossia arca dell alleanza arca della presenza di dio arca dell alleanza d amore che dio ha voluto stringere in modo definitivo con tutta l umanità in cristo il brano dell apocalisse vuole indicare un altro aspetto importante della realtà di maria ella arca vivente dell alleanza ha un destino di gloria straordinaria perché è così strettamente unita al figlio che ha accolto nella fede e generato nella carne da condividerne pienamente la gloria del cielo e quanto ci suggeriscono le parole ascoltate un segno grandioso apparve nel cielo una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle era incinta essa partorì un figlio maschio destinato a governare tutte le nazioni 12,1-2 5 la grandezza di maria madre di dio piena di grazia pienamente docile all azione dello spirito santo vive già nel cielo di dio con tutta se stessa anima e corpo san giovanni damasceno riferendosi a questo mistero in una famosa omelia afferma oggi la santa e unica vergine è condotta al tempio celeste oggi l arca sacra e animata del dio vivente [l arca che ha portato in grembo il proprio artefice si riposa nel tempio del signore non costruito da mano d uomo omelia ii sulla dormizione 2 pg 96 723 e continua bisognava che colei che aveva ospitato nel suo grembo il logos divino si trasferisse nei tabernacoli del figlio suo bisognava che la sposa che il padre si era scelta abitasse nella stanza nuziale del cielo ibid 14 pg 96 742 oggi la chiesa canta l amore immenso di dio per questa sua creatura l ha scelta come vera arca dell alleanza come colei che continua a generare e a donare cristo salvatore all umanità come colei che in cielo condivide la pienezza della gloria e gode della felicità stessa di dio e nello stesso tempo invita anche noi a divenire nel nostro modo modesto arca nella quale è presente la parola di dio che è trasformata e vivificata dalla sua presenza luogo della presenza di dio affinché gli uomini possano incontrare nell altro uomo la vicinanza di dio e così vivere in comunione con dio e conoscere la realtà del cielo il vangelo di luca appena ascoltato cfr lc 1,39-56 ci mostra quest arca vivente che è maria in movimento lasciata la sua casa di nazaret maria si mette in viaggio verso la montagna per raggiungere in fretta una città di giuda e recarsi nella casa di zaccaria e di elisabetta mi sembra importante sottolineare l espressione in fretta le cose di dio meritano fretta anzi le uniche cose del mondo che meritano fretta sono proprio quelle di dio che hanno la vera urgenza per la nostra vita allora maria entra in questa casa di zaccaria e di elisabetta ma non entra sola vi entra portando in grembo il figlio che è dio stesso fatto uomo certamente c era attesa di lei e del suo aiuto in quella casa ma l evangelista ci guida a comprendere che questa attesa rimanda ad un altra più profonda zaccaria elisabetta e il piccolo giovanni battista sono infatti il simbolo di tutti i giusti di israele il cui cuore ricco di speranza attende la venuta del messia salvatore ed è lo spirito santo ad aprire gli occhi di elisabetta e a farle riconoscere in maria la vera arca dell alleanza la madre di dio che viene a visitarla e così l anziana parente l accoglie dicendole a gran voce benedetta tu fra le donne e benedetto il

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frutto del tuo grembo a che cosa devo che la madre del mio signore venga da me lc 1,42-43 ed è lo stesso spirito santo che davanti a colei che porta il dio fattosi uomo apre il cuore di giovanni battista nel grembo di elisabetta elisabetta esclama ecco appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo v 44 qui l evangelista luca usa il termine skirtan cioè saltellare lo stesso termine che troviamo in una delle antiche traduzioni greche dell antico testamento per descrivere la danza del re davide davanti all arca santa che è tornata finalmente in patria 2sam 6,16 giovanni battista nel grembo della madre danza davanti all arca dell alleanza come davide e riconosce così maria è la nuova arca dell alleanza davanti alla quale il cuore esulta di gioia la madre di dio presente nel mondo che non tiene per sé questa divina presenza ma la offre condividendo la grazia di dio e così ­ come dice la preghiera ­ maria realmente è causa nostrae laetitiae l arca nella quale realmente il salvatore è presente tra di noi cari fratelli stiamo parlando di maria ma in un certo senso stiamo parlando anche di noi di ciascuno di noi anche noi siamo destinatari di quell amore immenso che dio ha riservato certo in una maniera assolutamente unica e irripetibile a maria in questa solennità dell assunzione guardiamo a maria ella ci apre alla speranza ad un futuro pieno di gioia e ci insegna la via per raggiungerlo accogliere nella fede il suo figlio non perdere mai l amicizia con lui ma lasciarci illuminare e guidare dalla sua parola seguirlo ogni giorno anche nei momenti in cui sentiamo che le nostre croci si fanno pesanti maria l arca dell alleanza che sta nel santuario del cielo ci indica con luminosa chiarezza che siamo in cammino verso la nostra vera casa la comunione di gioia e di pace con dio amen!

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