Il Valdarno Dicembre 2016

 

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Edizione di Dicembre 2016 de Il Valdarno

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IlValdarno gratis a casa tua Dicembre 2016. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Francesco Fondelli. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Centro Servizi Editoriali S.r.l., Imola, Via Selice 187/189 40026 Imola (BO) Diffusione Gratuita - commerciale@ilvaldarno.info - redazione@ilvaldarno.info “ho risposto alle domande di frizzi e così ho vinto 42.00 euro” Sandro Puliti, elettricista di Reggello originario di Figline Valdarno, ha partecipato alla trasmissione “L’Eredità” portando a casa una bella vincita, frutto della sfida alla “ghigliottina”. Il momento peggiore? “Dopo un’ora di giochi con le parole la mia mente si era quasi svuotata” A pagina 18 figline, il pd si divide sul comune unico ciucchi: “vi spiego cosa sta succedendo” Gianni Contri, segretario Pd, afferma “non si sono visti i benefici che dovevano arrivare dall’unione dei due comuni”. La sindaca Mugnai replica: “Non sei informato”. Cosa sta succedendo? Lo abbiamo chiesto a Pierando Ciucchi, che rivela: “Anche i sindaci non si parlano tra loro” A pagina 11 Bastava leggere il giornale per capire di Francesco Fondelli Le ipotesi sono due: la prima è che l’inchiesta denominata “Cle- an City” alla fine finisca nel nulla. In questo caso si dovranno fare le scuse al direttore dell’Ato, An- drea Corti - finito agli arresti do- miciliari - e anche a tutte le altre persone coinvolte nella vicenda detta Rifiutopoli. Se inve- ce le accuse saranno confer- mate, al- lora sarà evidente una gigante- sca responsabi- lità politica che si estenderebbe a tutti i livelli isti- tuzionali: dai sindaci fino ai mas- simi organi della Regione. Anche i bambini sanno che in Italia, da decenni, intorno alla questione dei rifiuti si muovono interessi gigan- teschi, non sempre limpidi. Le vi- cende dell’Ato Toscana Sud erano da tempo al centro di polemiche, spesso sollevate dal Movimento 5 Stelle. Perché tutti gli amministra- tori erano apparentemente tran- quilli? Eppure, per farsi venire al- meno un dubbio, sarebbe bastato leggere il nostro giornale. :politica Indagine sul maxi appalto per la gestione dei rifiuti nell’Ato che comprende anche Comuni valdarnesi Turbamenti e turbative “Di sicuro in futuro non accetterò alcun aumento di tariffa e, nel caso di illeciti, valuteremo anche altre posizioni da prendere”. Il sindaco di Montevarchi ha messo direttamente il dito sopra la piaga che si è aperta anche in Valdarno, da quando la procura ha ipotizzando il reato d i “turbativa d’asta” relativamente al bando di affidamento della ge- stione del ciclo dei rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto. Ora che sulla vicenda è arrivato anche il provvedimento dell’Anticorruzione, è il momento di esigere risposte chiare allo scopo di placare gli inevitabili turbamenti che queste vicende provocano nell’opinione pubblica. Ad esempio: eventuali irregolarità sull’appalto hanno prodotto costi in più per i cittadini? E in caso affermativo, come si intende restituire l’eventuale maltolto? E poi, indipendentemente dalla conferma o meno delle accuse relative al maxi appalto, siamo sicuri che proprio non esista un altro sistema di gestione del ciclo dei rifiuti, in modo da evitare che la gente ogni volta si debba svenare per pagare le bollette? Un valdarnese a cena con Trump “Vi racconto la villa di Donald” A pagina 3 Pietro Billi, direttore di orchestra di San Giovanni Valdarno, ha cenato con il futuro presidente degli Stati Uniti. Nella sua intervista esclusiva al nostro giornale racconta i particolari dell’incontro e descrive la fantastica villa in cui vive “The Donald” e la sua numerosa famiglia. reggello novità per bcc valdarno fiorentino A pagina 17 A pagina 21 san giovanni l’arte del presepe apre la mostra biennale montevarchi il record nazionale dell’olimpia A pagina 27

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 2 Dicembre 2016 “Grande è la sua capacità di trasformare una cosa buttata via in piccoli, ingegnosi e attraenti tesori”. Così il critico Raphael Vella descrive l’opera di Roberto Cipollone, in arte Ciro: uno pseudonimo legato all’antico re persiano, noto per il suo rispetto degli usi e dei costumi delle popolazioni a lui sottomesse: “Ciro - spiega - è un nome che esprime il mio atteggiamento di rispetto verso il materiale utilizzato”. Come un bambino, Roberto estrae opere d’arte da cose che sono considerate senza alcuna utilità. “Il materiale che uso è una scelta chiara e ben orientata - racconta - E’ volutamente non di pregio, il suo valore è nascosto, io cerco solo di far narrare all’oggetto quelle umili storie non ancora raccontate”. Gli occhi scuri, il sorriso che esce dalla folta barba e le mani scolpite dal lavoro per le sue creazioni sono la testimonianza dell’arte di Ciro, frutto del suo forte amore verso la vita. Un salice dal grande manto Due chiacchiere con... Ciro, la sua arte “ingegnosa” ha conquistato mezzo mondo Nelle foto: Roberto “Ciro” Cipollone nel suo laboratorio di Loppiano, nei pressi di Incisa. Accanto all’artista una delle sue singolari opere che hanno fatto il giro del mondo sovrasta il suo laboratorio solo in Italia, ma anche in di Loppiano “La Bottega di Germania, Svizzera, AuCiro” aperto nel 1982. Da stria, Belgio, Lussemburgo, qui sono uscite opere che Istanbul, Malta, Hong Kong. sono state ammirate non Molti suoi lavori si trovano in varie parti del mondo, dalla Corea agli Stati Uniti fino al Sudamerica. Nato a Pescara nel 1947, Ciro trascorre la sua infanzia nella fonderia artigianale del padre: “Ora mi accorgo che l’inizio di tutto è stato proprio il lavoro del mio babbo”. Per sei anni vive in Olanda lavorando come operaio: “facevo diecimila viti al giorno, un lavoro molto monotono, questo ha acuito il mio desiderio di vedere cose belle”. In seguito torna in Italia e si dedica talmente alla sua arte: usa materiali come il legno, la pietra, il ferro, la stoffa mostrando evidenti segni di ricerca e di innovazione. Con un appassionato lavoro di ricerca Roberto Cipollone è capace di recuperare fra il materiale di scarto attrezzi, utensili, manufatti che hanno già in sé una certa bellezza. La grande abilità dell’artista di Loppiano è proprio quella di combinare questi elementi con altri materiali già usurati dal tempo e creare composizioni di alta poesia. Diletta Masini Porta la tua letterina a Babbo Natale! SABATO 10 DICEMBRE a Montevarchi DOMENICA 11 DICEMBRE a Figline Valdarno ...ti aspettiamo

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Dicembre 2016 PAGINA 3 IlValdarnogratisacasatua :la storia Così il sangiovannese Pietro Billi ha incontrato nella sua mega villa il futuro presidente degli Stati Uniti Un valdarnese a cena da Donald Trump Pietro Billi, trentatreenne sangiovannese, è un direttore d’orchestra (diplomato al conservatorio Cherubini di Firenze) che da anni si divide tra tournèe italiane e americane. Il musicista valdarnese ha incontrato il futuro presidente degli Stati Uniti in occasione di uno dei tre concerti che Pietro ha diretto tra gennaio e febbraio 2012 nella lussuosa proprietà acquistata da Donald nel 1985 per 10 milioni di dollari a Palm beach in Florida. La villa Mar a Lago nel 2005 fu la location del ricevimento del matrimonio avvenuto tra Trump e Melania Knauss ed è stata la loro casa fino al trasferimento nell’attico della Trump tower. Oggi il resort è un club privato perfetto per ricevere ospiti d’eccellenza e vip dello star system di tutto il mondo. “In quel periodo - racconta Pietro - stavo lavorando per il Florida Grand Opera di Mia- mi e per la Palm beach Symphony Orchestra. Il responsabile dell’orchestra mi chiamò per dirmi che avrei dovuto dirigere tre concerti in una residenza di lusso per una persona importante. Si trattava di tre serate di beneficenza di raccolta fondi per la ricerca sul cancro e sulle malattie cardiache. Non conoscevo la fama di Trump e quindi non fui assalito dalla curiosità che invece dimostrarono i miei amici americani quando dissi loro del mio ingaggio”. Descrivici questa residenza da sogno. Lascia veramente senza fiato come si vede dalle fotografie? “Senza dubbio. Una vera ostentazione del lusso e dello sfarzo. Più di cento camere rifinite in marmo e foglia oro. Il giardino è un bellissimo parco con una grande piscina intorno alla quale fu sistemata l’orchestra. Personalmente avevo a disposizione una dependance per Nella foto: Accanto il momento in cui Donald Trump stringe la mano a Pietro Billi, direttore d’orchestra sangiovannese che ha incontrato il futuro presidente degli Usa nella sua mega villa a Palm Beach (qui sopra) cambiarmi e anche lì niente te la cena da un gruppo pop era lasciato al caso; pomelli ovviamente live. Ricordo che d’oro e bottigliette d’acqua la canzone di fine serata fu I personalizzate con l’immagi- Gotta Feeling dei Black Eyed ne di Trump”. Peas”. Cosa prevedeva il pro- Quali particolari della se- gramma musicale? rata ti hanno colpito? “Il concerto si è tenuto dalle “Tante cose. Gli invitati, 18 alle 19.30. Il program- circa centocinquanta, erano ma prevedeva opere di Mo- molto eleganti; gli uomini in zart, Puccini, Tchaikovsky e smoking e le donne in abito Dvořák. Abbiamo anche suo- lungo. C’erano enormi in- nato Core ‘ngrato, una can- stallazioni di cristallo con il zone classica napoletana del caviale nella ball room dove 1911. Nel corridoio che con- si svolgeva la cena. Ricor- duceva al salone della cena do che durante la cena una siamo stati intrattenuti da un signora seduta al mio stesso gruppo di messicani e duran- tavolo mi disse “Caro, stai mangiando diecimila dollari di caviale”. Il menù era un misto di carne e pesce, molto buono ed elaborato. A fine cena tutti abbiamo ricevuto in omaggio un vaso di Tiffany in vetro trasparente. Durante un intervento alla fine di una serata Trump ringraziò i presenti e disse che erano stati raccolti un milione e seicentomila dollari di donazioni”. Che impressione ti hanno lasciato il nuovo Presidente degli Stati Uniti e la first lady? “Erano le star della serata, molto gentili e sorridenti. Lei è veramente bella, dai modi fini e raffinati. Il Presidente venne personalmente a farmi i complimenti, mi strinse la mano e mi disse “great job!”. Ho davvero un bel ricordo di quella esperienza e se dovesse ricapitare l’occasione, questa volta so molto bene chi è Donald Trump (ndr, sorride)”. Sara Bracchini Da 50 anni ti aiutiamo ad illuminare la tua casa Via di Rona 140 REGGELLO Firenze Italy • Tel. 055 863091 • www.falbgroup.com

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 4 Dicembre 2016 :arte Raccolte dal figlio Jacopo le opere di Ferdinando Ghelli, che collaborò con il Maggio Fiorentino e con la Rai Tv Figline, quel museo dentro una casa Architetto, scenografo, costumista, pittore, il fiorentino Ferdinando Ghelli è stato un artista dalle molteplici sfumature. Nato a Firenze nel 1920, docente all’Accademia delle Belle Arti, ha collaborato con il Maggio Fiorentino e alla Rai TV nei vari centri di produzione. Uno dei figli, Jacopo, ci apre le porte di quella che è stata fino alla sua morte la residenza figlinese. Lo spaccato del teatro della Pergola come era nel Settecento, ricostruito con dovizia di particolari, ci accoglie nella prima stanza. Già ti accorgi della passione che l’artista metteva nelle sue opere dalle poltroncine rivestite in vellu- segnamento gli è servito per to rosso, le scenografie rese avere maestria anche con il mobili da un marchingegno legno. Passando da una stansotto la platea, le luci che za all’altra, tutto è permeato illuminano la scena e i pal- della sua attività: bozzetti di chetti, i dipinti, gli intarsi in costumi, dipinti realizzati su legno. Tutto rigorosamente lastre di rame, marchingegni fatto a mano. Era figlio di un in legno. Di quest’ultime, si falegname infatti e tale in- ammirano una catapulta, ma anche un onagro e una balista. La sensazione che si prova entrando nella sua casa, è che l’artista continui a vivere lì, come se si spostasse da una stanza all’altra e tu non riesca mai a incontrarlo. Proprio come una scenografia dove la sorpresa visiva incanta lo spettatore e lo accompagna in una dimensione onirica. Così “San Giorgio e il drago”, dipinto imponente in una delle stanze, ricorda quel silenzio che si percepisce in alcuni dipinti di Paolo Uccello, pittore onirico del suo tempo. Una Principessa non finita, un drago femminile con feroci artigli, ma occhi incantevoli e corpo formato da piume di pavone. In ogni stanza, aprendo un qualsiasi cassetto, si trovano bozzetti di costumi di scena, alcuni degli anni Sessanta. “Il malato immaginario”, “Elisir d’a- more” di Donizetti, “Nozze di sangue”, sono solo alcuni dei tanti film e opere per le quali ha eseguito scene e costumi. “La volontà di mio padre, ci racconta Iacopo, in passato fu quella di poter donare in comodato d’uso, al Comune di Figline Valdarno, alcune delle sue opere per renderle disponibili all’ esposizione, all’interno del Teatro Garibaldi. Cosa che all’epoca non si concretizzò. Ora noi figli eredi siamo pronti a valutare le proposte del Comune”. Il teatro, seconda casa dell’artista, sarebbe il luogo perfetto per ospitare alcune delle produzioni di Ghelli. Un modo per non perdere memoria di un lavoro di una vita che ha contribuito alla nostra cultura fiorentina e a far sognare, in quelle scenografie, centinaia di spettatori che si sono seduti in quelle poltroncine del teatro. Signori, va in scena la meraviglia… Valentina Trambusti

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 6 Dicembre 2016 Eccezionale; straordinario; bellissimo. Questo il tenore dei commenti registrati al termine del concerto “La musica nel cuore”, organizzato al Garibaldi nell’ambito del progetto Insieme per il Meyer, ideato e coordinato da Francesca Sottili. A condurre la serata sono stati Franco Gallelli, presidente del circolo Acli uniArno e Giovanni Manuelli, presidente del circolo Mcl Fanin. Sul palco è salita anche una emozionata Francesca Sottili che ha visto nel successo della serata un riconoscimento palpabile degli sforzi profusi per portare a termine le tante iniziative allestite a favore dell’ospedale pediatrico fiorentino: “Per me il momento più emozionante è stato quando Luca Canonici ha interpretato l’Avemaria, l’ho sentita come una preghiera di speranza per tutti i bimbi ammalati che passeranno dall’ospedale Meyer”. Dopo i ringraziamenti e le presentazioni di rito, sono stati consegnati i piatti serigrafati con il logo del progetto. Un dono è andato anche alla Fondazione Meyer e ai Gran successo per il Meyer medici del reparto di onco- lo ed emozionante. La mia ematologia dell’ospedale soddisfazione? Vedere il pub- pediatrico Meyer che erano blico contento, anzi felice!”. presenti nella platea del Ga- Chi non si è seduto sugli allo- ribaldi. Tanti riconoscimenti ri della serata è stato l’archi- per gli sponsor che hanno so- tetto Manuelli: “Ho provato stenuto il progetto. un’intensa emozione vivere Sono molti anni che proget- questa grande festa della so- to e conduco spettacoli di lidarietà. Il nostro impegno è solidarietà - ha commentato stato sicuramente premiato. Franco Gallelli - ma questo Ora bisogna pensare a rende- sicuramente è stato il più bel- re questo evento annuale”. I protagonisti del concerto Sabato 26 novembre si è svolto al teatro Garibaldi di Figline il concerto lirico “La musica nel cuore”, organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Insieme per il Meyer” che ha raccolto fondi in favore del centro di eccellenza di oncologia ed ematologia pediatrica dell’ospedale fiorentino. La direzione artistica della serata era affidata all’Accademia del buon talento, con la partecipazione straordinaria del tenore internazionale Luca Canonici, che si è esibito sul palco del teatro figlinese insieme al soprano Laura Andreini, alla mezzosoprano Laura Brioli. Al pianoforte Elena Giachi. Il Coro del Teatro Garibaldi era diretto da Alessandro Papini. Grandi applausi per le piccole ballerine di Figline Danza, che con la loro grazia hanno disegnato spiritose coreografie che si sono estese anche tra il pubblico presente in platea. L’orchestra del Teatro del Giglio di Lucca era diretta da Gerhard Lessky. Eseguite opere di Rossini, Čajkovskij, Handel, Verdi, Arditi, Chopin, Offenbach, Bizet e Strauss. 29 Novembre al 11 Dicembre 2016 www.etruria-simply.it COOPERATIVA DI CONSUMO DI INCISA VALDARNO Piazza S. Lucia, 6 - 50064 - Figline e Incisa - Valdarno (Fi) tel. (+39) 055 8335107 - Fax (+39) 055 8334432 info@coopincisa.it - www.coopincisa.it Simply Etruria

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Saperi e Sapori Dicembre 2016 PAGINA 9 IlValdarnogratisacasatua :san silvestro Giuseppe Negri, dell’Antica Torre, spiega come festeggiare senza spendere un botto Cenone “low cost” anche al ristorante La notte di San Silvestro è sulla costa aiuta molto”. possibile gustarsi un “ceno- In vista del Cenone 2016 ne low cost” stando como- all’Antica Torre (Piazza damente seduti al ristorante? Bianco Bianchi, 6 - Tel: 055 “Certo che è possibile, basta 9154066) hanno giù prepa- un po’ di inventiva, molta rato il menù a base di pesce, esperienza e un pizzico di or- che permette di festeggia- ganizzazione” risponde Giu- in Toscana, lavorando a Li- re l’ultimo dell’anno senza seppe Negri, del ristorante vorno prima di approdare a spendere un botto. “Non è l’Antica Torre che ha sede a Figline. Ma la passione per il uno scherzo” dice Giusppe Figline. mare e soprattutto per i piatti Negri illustrando nel detta- In fatto di esperienza Negri di mare gli è rimasta. “Anche glio le varie portate che sono non è secondo a nessuno. E per il cenone di Capodanno si previste dal menù di San Sil- cuoco da oltre 16 anni. Pri- possono gustare piatti di pe- vestro (vedi box qui accanto) ma nella sua bella Napoli , sce senza spendere un botto. “E tutto questo, spendendo poi ha affinato la sua cucina Certo, l’esperienza maturata solo 40 euro”. Mousse di Baccalà, la ricetta Il baccalà è il merluzzo bianco conservato sotto sale in tranci ed essiccato. Prima di tutto bisogna “ammollare” il baccalà per una notte intera. Ciò permetterà al baccalà non solo di ammorbidirsi ed intenerirsi ma anche di rilasciare il sale in eccesso. Procedimento 1) prendete il baccalà già ammorbidito, scolatelo e mettetelo in una pentola con acqua fredda e le foglie d’alloro. Portate a bollore l’acqua e cuocete il pesce per 20 minuti. 2) Passato il tempo scolate il baccalà, ponetelo su un piano di lavoro e levate la pelle e tutte le lische. Dopo averlo pulito, tagliatelo a pezzetti e mettetelo in una casseruola con la cipolla tagliata a metà, il sedano, l’aglio, il latte e per finire aggiungete dell’acqua fredda fino a coprire tutto e lasciate cuocere a fiamma media. 3) Abbassate dopo un po’ la fiamma e cuocete per 20 minuti circa girando il baccalà di tanto in tanto. Passato il tempo necessario, scolate il merluzzo e tenete da parte 1/2 tazza di liquido di cottura filtrato dalle verdure. 4) Fate raffreddare il merluzzo, mettete il tutto nel robot da cucina e frullatelo fino a che il composto non diventerà liscio. Nel frattempo aggiungete dell’olio d’oliva a filo (la quantità necessaria per rendere il composto gonfio e spumoso). 5) Una volta frullato il composto, aggiungete il sale, il pepe, il prezzemolo tritato e anche un pochino di erba cipollina. Questo mese lasciamo il vino per occuparci di una giovane azienda agricola e della loro passione per i Grani Toscani Antichi. “Il Poderino” di Eleonora Manzani e Matteo Nativo vince tre anni fa un bando per gestire i 109 ettari di proprietà dell’Istituto Degli Innocenti tra Montanino e Vaggio ormai abbandonati da oltre 20 anni. Proprio per questo l’azienda ottiene subito il riconoscimento di Agricoltura Biologica ed Giovani agricoltori, antichi grani inizia a ripulire e produrre su 54 et- prodotto cortissima che si accorcia i luppoli la possibilità di recuperare e tari soprattutto tre antiche varietà di ancora di più con la vendita diretta far produrre alcune varietà selvatiche Grano Toscano: il Sieve, l’Andriolo presso il Mercatale degli Agricolto- presenti nelle nostre zone. E’ di que- e l’Inalettabile. Le raccolte di gra- ri a Montevarchi. Spazio quindi alla sti giorni la prima uscita della Birra no sono intervallate da altri prodotti Pasta Fresca (Pici e Tagliatelle), alla “THA”TuscanHops Ale che utiliz- non cerealicoli perché il terreno ha Pasta Secca ed al Pane da Grani An- za il primo raccolto di luppolo della bisogno di almeno due anni di pau- tichi Macinato a Pietra. Ultima idea azienda. sa tra un raccolto di e l’altro. Spazio di Matteo la produzione di Luppolo Soc. Agr. Il Poderin quindi a Lino da olio, canapa, farro in accordo con il Birrificio Valdarno via di Scampata, 23 e granturco. L’idea dei due giovani Superiore al quale già forniva il farro Figline Valdarno (FI) agricoltori è quella di produrre in per alcune birre. Le prime 100 piante cell. 340 872866 proprio e far trasformare a produt- hanno dato risultati davvero incorag- tori di zona, creando una filiera di gianti e già si sta studiando anche per Paolo Zaini - Sandro Benassai Il menù di San Silvestro a 40 Euro Questo il menù “low cost” preparato da l’Antica Torre per il cenone di San Silvestro: Antipasti Tris di baccalà (fritto, mousse, e con variazioni di capperi) Zuppetta di cozze con crostone Frittelle di mare Primi piatti Risotto con crema di scampi Lavagnetta di mare ai gamberi Secondo piatto Tranci di ombrina su vellutata di zucchine e pomodoro fritto Frittura di gamberi e calamari (a centrotavola) Dolce Dessert al limone Acqua, vino e caffè Spumante per il brindisi (a centrotavola)

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11Dicembre 2016 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Via degli Innocenti 6/6c 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it Via degli Innocenti 6/6c 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it :politica Il segretario del Partito Democratico critica la sindaca Giulia Mugnai, che subito sconfessa Gianni Contri Lite sul Comune Unico, che succede nel Pd? In altri tempi una critica così che che comunque tra poco daca Mugnai replicare al suo aspra proveniente dal segre- finiranno, ma ad oggi i citta- segretario: “Non è informa- tario del partito di maggio- dini non hanno rilevato alcu- to, altrimenti saprebbe che in ranza nei confronti del suo na miglioria”. due anni e mezzo sono stati sindaco, avrebbe significato Il riferimento del segretario spesi 4 milioni per interventi una crisi politica e quindi le del Pd è a quei due milioni pubblici come scuole, asili dimissioni del primo cittadi- l’anno previsti dallo Stato, nido, strade etc, etc”. Poi, no. Oggi che i partiti hanno e ai 500 mila euro messi a dopo aver elencato altri pro- perso il loro peso, non si par- disposizione dalla Regione, getti previsti dal suo Comune la di crisi ma resta un profon- per invogliare i Comuni a (variantina alla 69 e Scuole do senso di smarrimento. fondersi, al di là delle age- Lambruschini) Giulia Mu- Che succede nel Pd di Fi- volazioni fiscali promesse gnai attacca il suo segretario gline e Incisa? Tutto inizia ai cittadini. “Dopo due anni sul piano della rappresentan- quando Gianni Contri, segre- e mezzo di Comune unico - za politica: “Tutto ciò - dice tario dell’unione comunale si lamenta il segretario del la sindaca - viene mandato del Pd, rilascia una dichia- partito di maggioranza - i avanti con un mandato del razione pesante al giornale cittadini non hanno trovato gruppo consiliare e dell’as- la Nazione: “Unire Figline a nessun vantaggio e c’è la semblea del partito”. Come Incisa rappresentava un’oc- mancanza di una progetta- dire: caro segretario, io vado casione irripetibile grazie zione ad ampio respiro”. avanti con i miei voti e tu alle agevolazioni economi- Il giorno dopo tocca alla sin- non conti niente. Ciucchi: “Ecco qual è il problema” Che sta succedendo a Figli- botteghe elettorali che si com- ne e in Valdarno? Il nostro battono in nome dei loro tre giornale lo ha chiesto ad una parlamentari. Ecco che così la persona che non ha più inca- politica non è più in grado di richi di partito, ma che cono- avere una visione complessiva sce benissimo i meccanismi di indirizzo. Stiamo perdendo della politica, anche quelli più un’occasione irripetibile per lo nascosti. Pieraldo Ciucchi è sviluppo del nostro territorio. stato per molti anni sindaco Quando mai ricapiterà di ave- di Reggello e capogruppo del re un Presidente del Consiglio Psi in Regione, che da tempo valdarnese e tre parlamentari in rotta di collisione con il se- del partito di maggioranza?” gretario Nencini a cui imputa “Purtroppo - continua Ciucchi “di aver trasformato il PSI nel valorizzazione della nostra - non siamo ancora in condi- suo club personale”, si sente montagna e di Vallombrosa, zione di metterci a sedere  per libero di dare un giudizio sen- alla realizzazione del Parco un progetto complessivo da za peli sulla lingua in merito fluviale dell’Arno, a migliora- presentare con forza alla Città situazione della vallata, so- re i collegamenti con Greve in metropolitana e alla Regione. prattutto alla luce dello scon- Chianti, a ragionare sulla for- Nei prossimi anni, la nuova tro avvenuto dentro il Pd di mazione di un unico Distretto statale, finanziata addirittura Figline-Incisa. Sanitario per tutto il Valdarno. fin dal 2001, dovrebbe essere “Non si può dare la colpa al Così si va incontro ad una completata , ma è sul nuovo Comune Unico o alla Città marginalizzazione del Valdar- ponte di Figline che occor- Metropoliatana - dice Ciucchi no fiorentino che di fatto esi- rerebbe concentrare tutte le - Il problema vero è che man- ste. E questo è un fallimento energie. Non è accettabile che ca da parte dei Comuni una per gli uomini e le donne che Renzi e Lotti abbiano assunto visione di governo della val- stanno dentro le istituzioni. impegni ufficiali per costruire lata. Il Valdarno si è presenta- Addirittura i sindaci non si ponti a Montelupo e a Vallina to alla Città Metropolitana a parlano tra loro. Poi il Pd in e si siano dimenticati di quello mani nude, senza un progetto nome della propria vocazione di Figline. Quale imprenditore complessivo capace di mette- “maggioritaria” ha abolito il verrà mai ad investire qui da re insieme esigenze infrastrut- confronto politico con le al- noi, se per andare da Incisa a turali, ambientali e turistiche. tre forze del centrosinistra. E Figline in certe ore del giorno Mi riferisco a un progetto di dentro il Pd si scorgono solo le ci vogliono 50 minuti?” Via F. Petrarca, 99 • Figline Valdarno (FI) Tel. 335 72 51 827 Si riceve su appuntamento @ParrucchieraIlariaUnisex

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 12 Dicembre 2016 VI AUGURIAMO UN BUON NATALE SIMA è un’azienda che si occupa di riparazione e vendita di elettrodomestici, di piccole e grandi dimensioni. Nata ad ottobre 2015, SIMA ha offerto fin da subito ai suoi clienti il servizio di riparazione a domicilio, intervenendo su una vasta gamma di elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie ed asciugatrici, forni a microonde, elettrici e ad incasso oltre che piani cottura e cappe aspiranti. All’interno del laboratorio si effettuano revisioni e riparazioni di elettrodomestici di media e piccola grandezza: macchine da caffè, ferri da stiro, phon, affettatrici, ventilatori e molti altri ancora. Un servizio puntuale ed impeccabile quello del personale SIMA, pronto a rispondere ad ogni vostra esigenza con precisione e professionalità. Anche nella scelta del nuovo elettrodomestico: nel punto vendita SIMA troverete grandi marche come Whirpool, Smeg, Gaggia, Saeco, Braun, Philips e ricambi originali per Folletto. Disponibili anche gli aspirapolvere e accessori Miele. Solo il meglio per la vostra casa, garantisce SIMA. RIPARAZIONE E VENDITA ELETTRODOMESTICI RICAMBI E ACCESSORI Via della Vetreria, 79 Figline e Incisa Valdarno (FI) Tel. +39 055 951603 info.simafigline@gmail.com Le nostre bandiere nel cielo di Tokyo Gli Sbandieratori dei Borghi e che si entusiasmano durante le permette ai nostri membri di tradizione, ossia scegliamo di Sestieri Fiorentini hanno fat- nostre squadre, o che battono non pagare un centesimo per utilizzare ancora le aste in le- to tappa in Giappone, appro- le mani durante l’Inno della i viaggi ai quali partecipano.” gno invece che quelle in fibra dando a Tokyo per esibirsi in Vittoria!” spiega Sandro “L’altra pre- di vetro per le nostre bandie- occasione delle celebrazioni A spiegarci in dettaglio lo spi- rogativa è l’assoluta gratuità re, le stesse ricamate anziché dei 150 anni di relazione tra rito e le modalità dei viaggi della partecipazione dei ra- stampate. Tutte queste scel- Regione Toscana e il paese internazionali è Sandro Mini, gazzi agli Sbadieratori; abiti, te comportano un maggiore Asiatico. uno dei fondatori degli Sban- bandiere, e tutto il materiale impegno e bravura nei nostri I viaggi internazionali del dieratori dei Borghi e Sestieri viene fornito dal gruppo. Ad ragazzi, ma anche maggiore gruppo degli Sbandieratori Fiorentini. “Una prerogativa oggi esistono tanti gruppi di soddisfazione per i risultati non rappresentano soltan- del nostro gruppo è la parte- Sbandieratori sul territorio, ottenuti e riconosciuti a livello to l’occasione di esportare e cipazione ad eventi solo su ma noi siamo tra i pochissimi internazionale.” far conoscere una parte della specifica richiesta, la quale rimasti ad essere legati alla Diletta Paoli nostra cultura nel mondo, ma sono anche un’opportunità per i membri più giovani del gruppo di vivere esperienze SERRISTORI: Un paziente: “Televisore guasto da mesi” DH Oncologico, si muove l’Asl? uniche e a volte difficilmente realizzabili per la loro età. “La storia del Giappone non è Sì, ma solo per togliere i quadri paragonabile a quella europea Il Calcit per anni e anni ha sollecitato l’a- all’iniziativa donando i loro quadri. Ora o americana - racconta Cosi- zienda sanitaria ad ampliare il Dh oncolo- queste opere dovranno essere tolte (dove mo Casini, giovane membro gico del Serristori, per il quale la Onlus del finiranno?) pare per motivi di igiene. Que- del gruppo reduce da Tokyo - Valdarno fiorentino ha raccolto da tempo i sta notizia ha creato ancora più sconforto le nostre esibizioni si riferisco- fondi necessari per i lavori. La Asl intanto tra i malati oncologici che già incontrano no ad un periodo storico ben si è mossa, ma per avanzare una richiesta dei disagi. Uno di loro, il signor Oliviero, preciso, quello del Medioevo, che ha lasciato di stucco molti operatori da tempo scrive lettere ai responsabili chie- e in un continente che non ha dell’ospedale e gli stessi pazienti: i quadri dendo che venga riparato il televisore che mai conosciuto e condiviso i appesi alle pareti del Dh oncologico vanno faceva compagnia ai pazienti alle prese con costumi medievali come tra- rimossi. Le opere, alcune anche di valore la chemioterapia. “Nessuno mi ha risposto, dizionalmente li conosciamo, (compreso un prezioso Bonechi) furono e il televisore è ancora guasto”. fa sì che molte persone non installate nel reparto, nell’ambito di una “Quel piccolo apparecchio - scrive Olivie- capiscano la nostra tradizione operazione che voleva umanizzare i luoghi ro - era un sollievo per gente come me, che e i valori che portiamo in giro di cura, specialmente quelli in cui i pazien- deve rimanere in quella stanza per 5 giorni per il mondo. Nonostante ciò ti devono sostare a lungo per sottoporsi a consecutivi, ogni 4 settimane, per circa 4 è sempre bello vedere persone terapie antitumorali. Molti artisti aderirono ore al giorno”.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 14 Dicembre 2016 :storie Tollerante e generoso con tutti, Orsoni non aveva dimenticato le violenze subite nel campo di prigionia Elio, vigile buono. Non con gli inglesi Una persona apprezzata e Durante la seconda guer- stimata, il vigile urbano Elio ra mondiale era ancora lì, a Orsoni, ricordata con affet- Rodi, quando l’8 settembre to da tanti figlinesi, sempre del 1943 il Dodecaneso ven- pronto a dare una mano a ne attaccato dai tedeschi. I tutti tranne che agli inglesi. soldati italiani furono cattu- Perché? direte voi. La storia rati e, chi non giurò fedeltà è lunga, bisogna iniziare da alla Germania, venne ucciso. quando quel ragazzo figline- Il 15 settembre, l’ormai ser- se, nato nel 1919 in via Egi- gente maggiore Elio Orsoni, sto Sarri, nella grande casa riuscì a fuggire su una zat- addossata alla torre, con un tera per sbarcare sulle coste titolo di studio conseguito turche dove cadde prigio- all’Avviamento Professiona- niero degli inglesi. Campi di le, partì per il servizio di leva prigionia, uno dietro l’altro, nel 1938 e nel 1939 fu trasfe- trasportato nei carri bestiame rito al 50° Reggimento Arti- da Isparta a Beirut, a El Bur- glieri Regina, a Rodi, un’iso- rey e infine a Tel El Kebir, in la del Dodecaneso all’epoca Egitto. appartenente all’Italia. Dai tedeschi aveva subito Il caporale Elio Orsoni, tornò violenze fisiche, dagli ingle- a casa in licenza ammalato si quelle psicologiche, molto di malaria, e durante quella peggiori di quelle fisiche e, licenza di 90 giorni s’inna- più i prigionieri erano istru- morò e si fidanzò con la sua iti, più gli inglesi inveivano futura moglie, la bellissima pesantemente con umiliazio- Alda, poi tornò a Rodi dove ni e manipolazioni della vo- ebbe modo di stringere ami- lontà fino a provocare ferite cizia con il famoso pittore emotive profonde e irrever- grevigiano Nino Tirinnanzi. sibili. Un compagno di pri- gionia, un laureato, si uccise e da allora Elio giurò eterno odio agli inglesi. Nel febbraio del 1946 iniziò il viaggio di ritorno a casa. Il dopoguerra fu duro per tutti e, specialmente per chi cercava lavoro senza la tessera di un partito, c’erano solo lavori saltuari, i più faticosi che si possa immaginare, poi, nel 1951, Elio fu assunto come operaio alla Società Toscana Azoto che dopo qualche anno chiuse i battenti. Di nuovo in cerca di occupazione, trovò lavoro nella costruzione della centrale elettrica della Santa Barbara e dopo, al Comune di Figline Valdarno come guardia municipale provvisoria. Il concorso pubblico, l’assunzione a tempo indeterminato e Elio diventò un vigile urbano a tutti gli effetti. All’epoca le auto che circolavano in paese erano veramente poche, si sapeva nome, cognome e indirizzo dei proprietari e se erano parcheggiate in divieto di sosta, siccome il vigile Orsoni soffriva a sanzionare i propri compaesani, prima di tirar fuori il taccuino delle multe, li avvertiva con una scampanellata alla porta di casa sollecitandoli a spostare la macchina; i figlinesi rammentano ancora il suo carattere tolle- rante e generoso e ricordano anche le sue qualità di atleta che prima della guerra si era piazzato al secondo posto nel salto in alto nelle gare nazionali a Roma: era un esperto lanciatore del giavellotto, era veloce nella corsa e anche un ottimo calciatore. Elio ha avuto tanto da raccontare ai propri figli, le gare di atletica, la storia della Grecia, le peripezie dell’Odissea, quelle di Ulisse e le sue, i campi di prigionia e poi, episodi bizzarri, come quando, da vigile, doveva improvvisarsi cowboy per aiutare gli addetti ai macelli pubblici a catturare le bestie che scappavano per strada. La sua avversione per gli inglesi la conoscevano tutti a Figline e le rare volte che vedevano circolare una macchina con la targa della Gran Bretagna, non mancavano di avvertire il vigile Orsoni che la tampinava fino a quando rilevava un’infrazione. Una multa non era niente in confronto alle violenze che aveva subito, ma era pur sempre una rivincita, benché magra. Beh, Elio Orsoni ne aveva passate davvero tante, ma ciononostante era rimasto un uomo dalla grande umanità, altruista e indulgente, tranne che con le auto inglesi. Adriana Bottacci Aci Figline, una storia su quattro ruote INFORMAZIONE PUBBLICITARIA Immaginatevi il 1949. È l’anno in cui la Fiat sforna la “500 C”, ovvero la mitica Topolino. Siamo agli albori della motorizzazione. In Valdarno non sono molte le vetture circolanti, eppure la piccola cittadina di Figline assiste già alla nascita del primo ufficio dell’Automobile Club d’Italia. È l’inizio di una lunga storia legata strettamente a quella della famiglia Baricchi, che nell’arco di tre generazioni diventa per i figlinesi sinonimo di Aci. Un punto di riferimento “storico” per tutto ciò che riguarda le pratiche per l’auto e per l’automobilista. L’uomo che, in quegli anni che precedono il boom economico, ha l’intuito di aprire ufficialmente a Figline la delegazione Aci (e in contemporanea anche a Pontassieve) è Dante Baricchi, fratello del cavalier Cesare Baricchi, eroico reduce della prima guerra mondiale. Una foto in bianco e nero immortala le tre generazioni di Baricchi. Una foto che diventa simbolo di una famiglia e del suo rapporto con l’auto. Quel bambino seduto sul cofano, guardato con tenerezza dal babbo Riccardo e dal nonno Dante, è Sergio Baricchi. Toccherà proprio a lui traghettare la delegazione Aci di Figline nel terzo millennio. E oggi l’Aci di via Roma 57, è diventata qualcosa che nonno Dante neanche avrebbe potuto immaginare, compresi i simulatori di guida che oggi servono per addestrare i nuovi patentati. “Non solo – ricorda Sergio Baricchi – tra coloro che frequentano qui da noi le lezioni di scuola guida, vengono selezionati ogni anno una quarantina di giovani per partecipare gratuitamente alle lezioni di guida sicura che si svolgono a Vallelunga su iniziativa proprio di Aci. In quella pista veramente si sfiora la fantascienza, con gli occhiali virtuali che simulano le peggiori condizioni di guida e vetture modificate con la possibilità di creare artificialmente delle sbandate”. Oltre alla scuola guida di ultima generazione, l’ufficio Aci di Figline, è in grado di fornire con provata professionalità e storica competenza, tutti quei servizi necessari agli automobilisti degli anni Duemila: non solo il bollo auto, ma anche il rinnovo delle patenti, i passaggi di proprietà e anche l’assicurazione del veicolo tramite Sara Assicurazioni. Autoscuola Aci Figline V.no Autoscuola • Passaggi di proprietà Rinnovo patenti • Sara Assicurazioni Via Roma 57/59 - 50063 Figline V.no • Tel. 055 952831 Fax. 055 9157861

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Via Petrarca 74/B Figline e Incisa Valdarno – (FI) Tel/Fax 055.9154190 facebook.com/puntoautog www.puntoautogroup.com

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