Festival MusicAntica IL BAROCCO DELLE NAZIONI

 

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BAROCCO EUROPEO FMestuivsiaclA2n0t1ic6a B NIl arocco delle azioni Sacile- - Pordenone 22 novembre - 4 dicembre 2016

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M AFestuivsailc ntica 2016 Con il contributo di: Provincia di Pordenone Comune di Sacile Direzione artistica Donatella Busetto Un particolare ringraziamento al Gruppo Be Sacile per il supporto logistico e realizzativo In copertina: Peter Paul Rubens, ‘Lavinia’, 1603 - Particolare

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M AFestival usic ntica 2016 Con l’edizione 2016, Il Barocco delle Nazioni, il Festival MusicAntica dà inizio ad una nuova modalità propositiva orientando gli appuntamenti concertistici all’ascolto delle Scuole Nazionali che contraddistinsero le produzioni musicali delle singole aree geogra che del Continente Europeo tra‘600 e‘700. La rassegna di quest’anno presenterà principalmente autori provenienti dall’area Mitteleuropea e Boema, ma si so ermerà anche sulla produzione di autori inglesi del periodo Elisabettiano, con il prezioso corredo di testi shakespiriani scelti per l’occasione dal Piccolo Teatro Città di Sacile, non mancando di dare spazio alla poderosa quanto immagini ca produzione per tastiera del ‘700 francese, nell’interpretazione del M° Edward Smith. Come sempre, vari saranno gli organici vocali e strumentali , dal gruppo di musica da camera e repertorio liutistico, all’orchestra d’archi e la nascente forma della Sinfonia, no al variegato concerto conclusivo dei Seminari Internazionali, che presenterà il lavoro svolto nella Masterclass di Sara Mingardo. Questo Festival conclude un anno importante per l’Associazione, anno che ha visto la nascente collaborazione con il Festival Opera Barocca di Praga, per un’apertura alla dimensione europea e internazionale. Idealmente infatti, il cartellone del Festival si apre con il Concerto LIEVE ZEFIRO che il Cenacolo Musicale ha eseguito il 30 agosto scorso presso l’Istituto Italiano di Cultura della capitale ceca. Questo evento suggella pertanto la collaborazione che si protrarrà nei prossimi anni, volta a sviluppare una linea comune di programmazione attorno all’Opera Barocca. Inoltre, la pubblicazione del Cd Se con Stille Frequenti, in uscita a partire da metà novembre, costituisce l’altro importante risultato dell’Associazione, pietra miliare della sua storia. Realizzato in collaborazione e con la partecipazione di Sara Mingardo, sarà occasione di visibilità internazionale per le attività dei Seminari e per le cantanti, che hanno avuto modo di formarsi nella classe di Canto di questa meravigliosa e generosa docente. Buon ascolto! Sono lieto di presentare la rassegna concertistica organizzata da Barocco Europeo che quest’anno si snoderà lungo la duplice direttiva del Festival Note e Sapori e del Barocco delle Nazioni. Noto con piacere come l’Associazione BAROCCO EUROPEO, nel suo processo evolutivo sia riuscita a de nire un proprio pro lo internazionale, attraverso il collegamento con Praga, che non farà che arricchire il nostro territorio in termini di dimensione culturale e risonanza in ambito regionale. L’attività di BE si inserisce in una rete di sinergie che coinvolge realtà produttive, come l’azienda Fazioli, associazionistiche, educative, come le scuole di musica e gli istituti statali a indirizzo musicale, e molte altre realtà musicali e culturali, che si prestano a virtuose integrazioni collaborative, secondo gli indirizzi indicati dal Convegno “Musica, Impresa, Creatività” organizzato da Piano FVG nel 2015. Queste realtà costituiscono la ricchezza propositiva e la vocazione culturale del nostro territorio che sempre più si connota come luogo di eccellenza in Regione per la vita e la cultura musicale. Viva Barocco Europeo! Viva Sacile! Roberto Ceraolo Sindaco di Sacile

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M AFestival usic ntica 2016 Mitteleuropa e Primo Classicismo Franz Xavier Richter (1709-1789) Sinfonia in Do magg. Johann Anton Filtz (1733 – 1760) Sinfonia in Fa magg. Ignaz Jakob Holzbauer (1711-1783) Sinfonia in Mi magg. Johann Stamitz (1717-1757) Sinfonia in Si bem. magg. Cenacolo Musicale Tra gli anni 40 e 70 del settecento si costituì e si consolidò presso la corte elettorale Palatina di Mannheim la più valida e famosa tra le orchestre dell’Europa del tempo. Costituita dai migliori strumentisti e musicisti dell’epoca, autentici virtuosi, ma anche capaci di coalizzarsi in una compatta “macchina strumentale”, l’orchestra di Mannheim era la più numerosa e la più ricca di elementi d’Europa. Lo stesso Burney ne loda le qualità “It is an army of generals, equally t to plan a battle , as to ght it”. Compattezza e collaboratività erano la base sulla quale si potevano sviluppare qualità musicali ed espressive di estrema ra natezza, varietà di e etti dinamici e accuratezza di fraseggio. Tutti elementi che contribuirono a suggerire ai compositori indicazioni stilistiche sull’esecuzione e sulla composizione di brani strumentali destinati proprio a questo organismo strumentale. I musicisti e compositori della scuola di Mannheim contribuirono decisamente al netto distaccarsi dello stile musicale dalla severità e pomposità dello stile Barocco verso la sinteticità settecentesca. La tecnica orchestrale abbandonò lo stile prevalentemente polifonico dell’epoca precedente , sostituendo al continuo la esplicita scrittura delle parti di accompagnamento. Anche se non fu l’unico luogo di sviluppo della forma sinfonica, alla Scuola di Mannheim si fa risalire l’avvio e la codi ca della Sinfonia come genere musicale come lo conosciamo. L’impianto formale delle composizioni orchestrali subì così un progressivo cambiamento. Non più la Suite di danze, ma una codi cata forma quadripartita: Allegro-Andante-Minuetto–Presto, che andrà consolidandosi per tutto il settecento. Sacile, Palazzo Ragazzoni - Sala Ballatoio 22 Novembre 2016 ore 20.30

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M AFestival usic ntica 2016 Anche l’utilizzo del materiale tematico andò a nandosi, soprattutto nei primi tempi delle Sinfonie, in una dialettica tra primo e secondo tema. Ritmico e marziale il primo, dolce e cantabile il secondo. All’evoluzione del genere strumentale della Sinfonia si a ancò lo sviluppo della struttura della Forma-Sonata, nella de nizione di una sintassi e una struttura narrativa paragonabile ad un autentico “racconto”. L’apporto innovativo della Scuola di Mannheim dal punto di vista del linguaggio musicale e strumentale costituirà fertile humus espressivo dal quale, di lì a poco, trarrà linfa vitale il genio Salisburghese. Capostipite della generazione di musicisti che scrissero per questa compagine strumentale fu Jan Václav Stamic. Violinista virtuoso e compositore ceco, padre di Carl e Anton, anch’essi musicisti, fu assunto presso la corte di Mannheim all’età di circa 24 anni. Le sue doti di musicista e compositore lo portarono a fare velocemente carriera acquisendo la carica di Primo Violino e poi di Concertmeister, con il compito di compositore e direttore d’orchestra. Incisiva fu la sua azione nel dotare l’orchestra dei ati (corni, oboi ma anche i primi clarinetti) ai quali a dava non soltanto ruolo di ripieno armonico, ma anche vere parti solistiche. Dal punto di vista strettamente formale, poi determinante fu il suo apporto nel codi care la forma della Sinfonie nella suddivisione quadripartita, contribuendo allo sviluppo della Forma-Sonata. Johann Anton Filtz, violoncellista e compositore, a vent’anni fu assunto come strumentista presso la corte palatina del Principe Carlo Teodoro. Allievo di Stamitz, appartiene alla prima generazione dei Mannheimer. Nella sua pur breve esistenza, morì infatti all’età di soli ventisette anni, riuscì a contribuire alla fama della Scuola con una copiosa produzione di composizioni tra cui si annoverano 40 Sinfonie, molto apprezzate dal pubblico dei suoi contemporanei. Altro compositore di spicco dei Mannheimer fu Ignaz Jakob Holzbauer. Dopo un periodo di formazione musicale in Italia, a contatto con compositori quali Vivaldi, Lotti, e Galuppi, svolse varie funzioni, come Maestro di Cappella, Direttore d’orchestra, a Vienna e Stoccarda. Nel 1753 fu chiamato a Mannheim e ivi rimase anche dopo il trasferimento a Monaco della corte palatina. A Mannheim ebbe inoltre occasione di conoscere e stringere amicizia con Mozart che lì si stabilì nel 17777-78 durante uno dei suoi numerosi viaggi di studio. Fu uno dei più importanti compositori dell’epoca e contribuì, con la sua presenza in qualità di direttore, al prestigio dell’orchestra. Particolare interesse rivestono i tempi lenti delle sue sinfonie, nei quali manifesta le sue doti di inventiva melodica e armonica. Franz Xaver Richter, compositore, violinista e cantante di origini morave, fu assunto a Mannheim, a servizio del Principe elettore Carlo Teodoro del Palatinato verso la ne degli anni 40 del settecento. Attivo nei ruoli di Basso nelle Opere e Oratori e di violinista dell’orchestra, fu uno dei massimi esponenti della Scuola di Mannheim. Il suo stile sinfonico presenta caratteristiche che preannunciano lo stile classico viennese, ricco di e etti dinamici e di pregevole invenzione melodica.

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M AFestival usic ntica 2016 A MUSICALL BANQUET Musiche al tempo di Elisabetta I Preludium - John Dowland My Heavy Sprite - Anthony Holborne Go, My Flock, Go Get You Hence - Anonimo Ce penser qui sans n tirannise ma vi - Anonimo Recercada ottava - Diego Ortiz Passava Amor su arco desarmado - Anonimo An Italian ground - Anonimo Lady, If You So Spite Me - John Dowland Se di farmi morire - Domenico Maria Melli Johney cock thy beavor - Anonimo INTERVALLO Lacrimae Pavan - John Dowland In Darkness Let Me Dwell - John Dowland O bella più - Anonimo Paul's steeple - Anonimo Amarilli - Giulio Caccini Dovrò dunque - Giulio Caccini Recercada segunda - Diego Ortiz Vuestros ojos tienen d'Amor - Anonimo Ensemble A Musicall Banquet Baltazar Zúñiga - Voce Rebeca Ferri - Violoncello barocco e auto dolce Francesco Tomasi - Liuto Pordenone - San Francesco 24 Novembre 2016 ore 20.30

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M AFestuivsailc ntica 2016 Nel 1626 muore John Dowland, uno dei compositori e liutisti inglesi più importanti della storia della musica ampiamente riconosciuto già all’epoca dai suoi contemporanei. A causa di contrasti di natura religiosa con Elisabetta I di Inghilterra decise di muovere verso la corte di Cristiano IV di Danimarca in qualità di liutista reale. John Dowland ritornò in patria nel 1606 e nel 1612 ricevette l’incarico di liutista reale presso la corte di Giacomo d’Inghilterra. Alla sua morte, il glio Robert, ereditò l’incarico,attività che gli diede modo di eseguire oltre alle proprie musiche, anche quelle dei compositori della generazione del padre. John infatti conservava nel proprio archivio, trascrizioni di brani famosi di compositori italiani, francesi e spagnoli che ripresero notorietà in Inghilterra proprio grazie a questa raccolta che Robert intitolò “A Musicall Banquett”. Troviamo infatti brani celebri come “Amarilli” di Caccini o “In darkness let me dwell” dello stesso John Dowland, contrapposti a brani meno conosciuti (infatti anonimi) della tradizione spagnola come “Passava amor” o “Vuestros ojos”. La maggior parte di questi brani, originalmente composti per voce e basso continuo, vengono, in questa raccolta, riproposti da Robert per l’organico voce, liuto e basso. Il compositore, infatti, aggiunge al brano originale l’intavolatura del liuto fornendoci in questo modo una fonte molto importante per capire come venisse eseguito il basso continuo su questo strumento, ed arricchendo musicalmente le composizioni. Ai brani della raccolta, abbiamo aggiunto alcuni dei più celebri brani strumentali dell’epoca che verranno eseguiti con auto, liuto e violoncello. Il nostro ensemble “A Musicall Banquet” nasce per il desiderio di riproporre al pubblico tali meravigliose musiche eseguite con lo stesso organico con cui, con tutta probabilità, vennero eseguite in Italia ai tempi di Robert. In inserto: approfondimenti letterari dedicati a William Shakespeare selezionati dal Piccolo Teatro Città di Sacile, in collegamento con il progetto “W William!”

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M AFestival usic ntica 2016 Musica Poetica Collezione musicale di Kroměříž (XVII. secolo) Anonimo – Balletti a 3 Intrada – Monterade – Ballet – lamento – Duble – Masto – Sarabanda Anonimo – O quam suavis A. Bertali (1605 – 1669) Sonata in Mi minore per violino e continuo P. J. Vejvanovský (1640 – 1693) Salve regina A. Michna di Otradovice (1600 – 1676) Canzone dalla collezione Liuto ceco *********************** A. Mazák (1609 – 1661) Canzone dalla collezione Cultus harmonicus J. A. Benda (1722 – 1796) Trio sonata E maggiore (Moderato) J. D. Zelenka (1679 – 1745) Aria dell´angelo dall´opera religiosa “San Venceslao“ F. Benda (1709 – 1786) Sonata per auto e basso continuo J. A. Benda (1722 – 1796) aria Mio ben ricordati (Collezione di arie italiane) Sacile, Palazzo Ragazzoni - Sala Ballatoio 26 Novembre 2016 ore 17.30

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M AFestival usic ntica 2016 Il programma di musica barocca ceca di questa sera contiene opere di famosi compositori cechi e repertorio proveniente dalla famosa collezione del vescovo di Kroměříž. Questa collezione é stata realizzata dal vescovo Carlo II. Lichtenstein – Castelcorno nell´anno 1694. In questa raccolta si trovano copie delle partiture che trascrivevano i maestri della cappella episcopale per le esecuzioni in ambito liturgico. Probabilmente la raccolta più copiosa è quella del maestro di cappella e trombettista P. J.Vejvanovský. Anche la Sonata per violino e continuo di Bertali proviene da questa collezione. Molto popolare nella musica barocca ceca è anche lˇautore A. V. Michna di Otradovice. Uomo dalle molteplici professioni – poeta, compositore, organista, maestro del coro e gestore d´osteria - ha scritto circa 230 composizioni, concentrate in 5 raccolte. Alberico Mazak era un importante compositore e teorico di 17 ° secolo. Mazák è originario di Ratiboř in Slesia, regione che apparteneva alle terre della Corona ceca. A vent'anni entrò nel monastero cistercense di Heiligenkreuz presso Vienna, dove ha vissuto no alla morte. Le sue opere di maggior rilievo sono presenti nelle tre collezioni del Cultus Harmonicus. Il piu importante compositore del barocco ceco era Jan Dismas Zelenka. Nato a Louňovice, dopo aver studiato al collegio dei Gesuiti a Praga, a trent´anni si trasferì alla corte di Augusto II il Grande a Dresda. Ha scritto quasi 250 compositioni, sopratutto opere sacre (messe, requiem, oratorie). Le opere che rappresentano l'apice dell´epoca barocca alta includono "Sub olea pacis et palma virtutis" – Melodrama de sancto Wenceslao e le sue composizioni strumentali. Jiri Antonin Benda è originario di Staré Benátky (Vecchia Venezia). Nel 1742 si trasferì con la famiglia a Berlino, su invito del re prussiano Federico II, che ammirava la musica di suo fratello maggiore František, compositore e virtuoso del violino. Georg Benda è vissuto dal 1750 come maestro di cappella in Gotha. Qui ha cantato anche sua sorella Anna Francesca, a cui Georg dedicò la sua Collezione di arie italiane. Benda ha composto musica profana e sacra, opere e intermezzi, ma sopratutto ha celebrato la nuova forma musicale – il melodramma. Con suo fratello František sono rappresentanti del primo classicismo.

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M AFestival usic ntica 2016 La France, ou la Grandeur Jean Henri d’Anglebert 1635-1691 Prélude (Troisième Suite) Passacaile d’Armide (Lully) Menuet (Troisième Suite) Jacques Champion de Chambonnières 1602?-1672 ca. Sarabande Jeunes Zéphirs Rondeau - Chaconne François Couperin 1669-1733 Les Silvains La Bandoline La Divine Babiche ou les amours badins Les dars-homicides L’Amphibie, Mouvement de Passacaille Les Baccanales : Enjouments Bachiques-Tendresses Bachiques-Fureurs Bachiques Jean-Philippe Rameau 1683-1764 L’Agaçante, La Timide, La Livri, L’Indiscrète Edward Smith - Clavicembalo Sacile, Palazzo Ragazzoni - Sala Ballatoio 30 Novembre 2016 ore 17.30

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M AFestival usic ntica 2016 Nella préface al Primo Libro dei suoi Pièces de Clavecin del 1713, François Couperin dichiara quello che tanto i cembalisti che lo precedevano quanto quelli che lo seguivano avrebbero pienamente condiviso: Il Clavicembalo è perfetto quanto alla sua estensione, e brillante di per se stesso; ma poiché non vi si può aumentare, né diminuire l’intensità del suono, io sarò sempre grato a coloro che grazie a un’arte in nita, sostenuta dal gusto, potranno arrivare a rendere questo strumento suscettibile di espressione… La grande tradizione dei clavicembalisti francesi ha inizio già sotto il regno di Louis XIII e prosegue senza interruzione no alla Rivoluzione, quando cede al fortepiano. A le tragédies lyriques di Lully succedono tra mille polemiche le comédies di Rameau; lo stile ‘puro’ francese viene ‘contaminato’ da quello italiano. Ma nei salons parigini il cembalo regna supremo ancora. Il regno di Luigi XIV è conosciuto in Francia come il Grand Siècle, per l’altissimo livello raggiunto nei campi della letteratura, la musica, la pittura e le arti decorative. Basta citare grandi nomi quali gli autori Pascal, Racine, Molière; i compositori Lully, Charpentier, Campra; e i pittori Poussin, Le Brun e, più tardi, Watteau. E’ quest’ultimo che meglio esprime l’atmosfera della Reggenza che seguì la morte del Re Sole e poi il regno di Luigi XV. Uno studioso moderno paragona François Couperin alla gura vestita di scuro che, in alcuni quadri di Watteau, sta silenziosa in disparte, mentre gli amanti conversano e amoreggiano con tanta grazia. Il mondo sonoro di Couperin è “voluttuoso e malinconico come il patetico carnaval che è la vita”. Se la musica di Couperin fu conosciuta e eseguita negli ambienti esclusivi dell’alta borghesia e la corte, quella di Rameau fu oggetto di polemiche dalla parte del gran pubblico che a ollava i teatri per assistere alle sue opere di eccezionale originalità e ambientate in luoghi fantastici e esotici: Les Indes Galants, Platée, Zooastre. Nonostante il fatto che Rameau non fosse noto come cembalista, ha pubblicato due libri di Pièces de Clavecin che sono tra i più brillanti dell’ intero repertorio per quello strumento. Come Bach, era tra i primi compositori a dare importanza al clavicembalo. Molti dei brani clavicembalistici furono riutilizzati dal compositore nelle sue Opere nei più sorprendenti modi.

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M AFestival usic ntica 2016 SEMINARI INTERNAZIONALI MUSICA BAROCCA 2016 Laboratorio per l’Opera Barocca Venezia e l’Europa Da Monteverdi a Handel Allievi dei Seminari Cenacolo Musicale Sacile, Palazzo Ragazzoni - Sala Ballatoio 4 dicembre 2016 ore 17.30

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M AFestival usic ntica 2016 In vista delle celebrazioni del prossimo 2017 per i 450 anni dalla nascita di Monteverdi, il Laboratorio per l’Opera Barocca ha pensato di dedicare le lezioni della Masterclass di Sara Mingardo allo studio di particolare repertorio vocale dell’autore Cremonese. Lo scopo di questa destinazione è l’allestimento di uno spettacolo che verrà realizzato durante il prossimo anno nella nostra Regione e a Praga, in virtù della recente collaborazione istituita tra BAROCCO EUROPEO, il Festival Opera Barocca della capitale ceca e l’Istituto Italiano di Cultura in Praga. Il programma dell’odierna serata vedrà, contestualmente a Monteverdi, anche la presenza di altri autori del periodo Barocco, una rappresentanza di quell’ampia costellazione di compositori di questo meraviglioso periodo storico, dall’Italia all’Europa, interpretati dalle allieve e allievi dei Seminari Internazionali e gli strumentisti del Cenacolo Musicale. Il gruppo di musica antica CENACOLO MUSICALE, matrice storica dell’Associazione BAROCCO EUROPEO, www.barocco-europeo.org, nasce per iniziativa di Donatella Busetto e dalla collaborazione di alcuni musicisti e studiosi che condividono preparazione professionale, attività concertistica e interesse per il repertorio barocco. Il repertorio del gruppo spazia tra musica strumentale e cantate sacre e profane di autori del 600 e 700, no agli autori del tardo barocco e primo Classicismo. I programmi presentati seguono tracce tematiche: presentazione di particolari autori, approfondimento di forme e di generi, comparazione stilistica di più autori, individuazione di pagine composte in visione di particolari occasioni sociali o religiose dell'epoca. Gli Autori: Cavalli, Bononcini, Stradella, Cesti, Legrenzi, Mazzochi, Colonna, De la Lande, Couperin, Purcell, Stokes. Gli organici, a geometria variabile prevedono: voce solista con basso continuo, duetti per soprano e contralto con violini e basso continuo, voce solista e quartetto d'archi e basso continuo, duo cembalistico, concerti per strumento solista ed archi, quintetto vocale. L’ensemble ha eseguito concerti in Italia e all’estero in prestigiosi Festival: Festival Dimanche Musique CorpatauxFriburgo; Festival Anton Lucio Vivaldi – Trieste, Festival Parco in Musica – Terni; Festival Barocco di Viterbo; Festival Barokko Trento; Festival Cusiano di Musica Antica – Lago d’Orta, Festival Opera Barocca - Praga. Canale youtube BAROCCO EUROPEO http://www.youtube.com/user/BAROCCOEUROPEO

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M AFestival usic ntica 2016 L’ensemble “A Musicall Banquet” nasce nel 2014 da un’idea di Baltazar Zuniga, Rebeca Ferri e Francesco Tomasi, musicisti residenti nella regione Lazio, dove collaborano spesso con importanti ensemble di musica antica. I tre artisti decidono di studiare ed eseguire la collezione“A Musicall Banquet”di Robert Dowland, glio del famoso compositore inglese John Dowland. Il debutto dell’ensemble avviene nel 2014 durante la rassegna “Concerti Al Museo” organizzata dall’Associazione Culturale “Gli Invaghiti” diretta da Fabio Furnari (Casale Monferrato). Nel settembre del 2016 l’ensemble si è esibito: in un concerto privato al Castello Costaguti (Viterbo); al concerto di apertura del premio “Fausto Ricci” - nella sala Mendel di Viterbo-, evento organizzato dall’associazione culturale “XXI Secolo”; all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, dove ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico. L’ensemble chiuderà il 2016 esibendosi nell’ambito del Festival MusicAntica - Il Barocco delle Nazioni di “Barocco Europeo” diretta da Donatella Busetto (Sacile - Pordenone). L’ensemble realizzerà nella primavera del 2017 la registrazione di un Cd contenente musiche di questa importante collezione e si esibirà in una tournée in Giappone ed in altre rassegne concertistiche in Italia. Baltazar Zúñiga tenore Nato a Città del Messico nel 1974 ottiene il diploma in Canto preso il Conservatorio di Città del Messico nel 2000. Negli anni 1998 e 1999 debutta nei teatri Messicani i ruoli di Tamino del (Flauto Magico) di W.A.Mozart ed Il Conte Almaviva in una importante coproduzione dei teatri del Sud del Messico. Partecipa inoltre al Paci c Music Festival in Giappone, realizzando diversi concerti nelle sale più importanti del Giappone. Debutta in seguito al Rossini Opera Festival nella produzione del Viaggio a Reims diretto da Antonino Fogliani ed in seguito nel festival dell’Accademia del Teatro Città di Cagli i ruoli di Rinuccio (Gianni Schicchi G.Puccini), Ferrando (Così fan tutte), Don Ottavio (Don Giovanni di W.A.Mozart), Foleville, (Il Signor Bruscchino di G.Rossini), Lurcanio (Ariodante di G.F.Händel) e Rodolfo (Bohéme di G.Puccini). Nel 2007 ha debuttato il ruolo d’Orfeo al Teatro Bibiena di Mantova per il Festeggiamento dei quattrocento anni della prima rappresentazione dell’Orfeo di Claudio Monteverdi. Attualmente collabora come solista con gli ensemble di musica barocca più importanti d’Italia quali: Accademia Bizantina, La Verdi Barocca, Il Canto d’Orfeo, Concerto Romano, Arìon Choir & Consort, Arte Musica, L’Arte dell’Arco, La Stagione Armonica, De Labyrintho,

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M AFestival usic ntica 2016 La Capella di Cremona, La Capella di San Petronio di Bologna, Orchestra da Camera di Mantova, I Musicali A etti, La Venexiana e collabora all’estero con famosi ensemble quali: I Barocchisti della RSI di Lugano, Collegium Vocale Gent, Ensemble Pygmalion, La Petite Bande, Capella de la Torre e L’Ensemble Pulcinella. Si è esibito nei più importanti festival d’Europa quali: Bruge, Europalia, Lufthansa Festival, Early Music Festival Istanbul, Early Music Festival Postdam, Ravenna Festival, Salzburg Festival, Maggio Musicale Fiorentino, Ambronay e Festival de Saints en Francia, Anima Mundi Pisa, Chopin Festival Varsavia, Festival Accademia Chigiana Siena, Festival di Hannover, Emilia Romagnia Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Casa della Musica di Parma, L‘Ensemble da camera Musica Poetica è stata fondata nel 1998 come un gruppo di giovani professionisti interessati all‘interpretazione storica della musica antica. Il nome del gruppo ri ette l‘obiettivo dei suoi programmi di concerto - il collegamento della musica barocca e della poesia barocca. I membri dell’Ensemble suonano copie di strumenti storici cembalo, viola da gamba, auto barocco, violino barocco, canto e recitazione. L‘attività del gruppo si sviluppa in concerti sia in patria che all'estero. l’Ensemble crea anche progetti non convenzionali (spettacoli Cabaret barocco di Vespillo, Händel in Italia, melodramma Pigmalione di J. A. Benda). Durante il suo ciclo di concerti „Barocco nei paesi europei“ ha realizzato concerti sulla poesia e musica barocca delle 9 nazioni d´Europa. Il nostro obiettivo è quello di trasmettere l'atmosfera dell´eta barocca, che può essere per noi anche oggi una fonte d'ispirazione. Jana Janků (mezzosoprano) si è laureata all'Accademia di Musica Antica e musicologia all'Università Masaryk di Brno. Ha partecipato a numerosi master classes, dove ha lavorato con i più noti artisti europei -. Barbara Schlick, Marius van Altena, Roberto Gini, Evelyn Tubb. Si è esibita in diversi ruoli nelle opere barocche, ha cantato in concerti con orchestre ceche Janacek Filharmonica Ostrava, Moravia Filharmonica, Filarmonica di B. Martinů Zlin, Czech Virtuosi e con conduttori (T. Netopil, T. Hanak, R. Štúr). E’ fondatrice e direttore dell'ensemble Musica Poetica e dramaturgica e del suo ciclo “Barocco nei paesi europei“. Collabora con altri gruppi di musica antica e con il gruppo di musica moderna Ensemble Opera Diversa.

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