SiciliAutonomie n. 2.2011

 

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SiciliAutonomie n. 2.2011

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la rivista delle autonomie locali siciliane periodico della lega siciliana delle autonomie locali anno xxv n 2 marzo luglio 2011 vademecum sulle principali misure contenute nel d l 70/2011 c.d decreto sviluppo gli enti locali siciliani pagano il conto più alto riforme filippeschi bozza calderoli offensiva per autonomie ridotte a osservatori impotenti senza diritto di voto annotazioni sul protocollo di legalità dellordine degli ingegneri della provincia di palermo il protocollo di legalità dellordine degli ingegneri della provincia di palermo elezione diretta dei presidenti delle circoscrizioni legge regionale n.5 del 5 aprile 2011 gurs 11 aprile 2011 manovra filippeschi «ad associazioni delle autonomie chiediamo larga iniziativa di mobilitazione unitaria» sapere quello che va fatto ed essere capace di spiegarlo amare il proprio paese ed essere incorruttibile sono le qualità necessarie ad un uomo che vuole governare la propria città pericle e consultabile online il sito web della lega siciliana delle autonomie locali al seguente indirizzo http www.legautonomiesicilia.it poste italiane sped in a p 70 d c b sicilia 2003

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siciliautonomie n 2 2011 sommario gli enti locali siciliani pagano il conto più alto vittorio gambino pag 3 3 riforme filippeschi bozza calderoli offensiva per autonomie ridotte a osservatori impotenti senza diritto di voto vademecum sulle principali misure contenute nel d l 70/2011 c.d decreto sviluppo annotazioni sul protocollo di legalità dellordine degli ingegneri della provincia di palermo antonio cogode 4 giuseppe riccio 10 il protocollo di legalità dellordine degli ingegneri della provincia di palermo 12 elezione diretta dei presidenti delle circoscrizioni rosario ansaldo patti 15 legge regionale n.5 del 5 aprile 2011 gurs 11 aprile 2011 rosario ansaldo patti 16 manovra filippeschi «ad associazioni delle autonomie chiediamo larga iniziativa di mobilitazione unitaria» www.legautonomiesicilia.it è lindirizzo web del nostro sito un modo più diretto di comunicare e di interagire con i comuni e le province delisola troverai le notizie i commenti gli aggiornamenti legislativi le novità giurisprudenziali i collegamenti con la gazzetta ufficiale della regione siciliana e con altri enti e istituzioni sarà possibile scrivere alla lega siciliana delle autonomie locali inviare quesiti ai nostri esperti e partecipare alle discussioni online sugli argomenti di stretta attualità che saranno proposti siciliautonomie oltre che cartaceo potrà essere letto e scaricato online lindirizzo di posta elettronica dellufficio stampa ufficiostampa@legautonomiesicilia.it siciliautonomie periodico della lega siciliana delle autonomie locali direttore vittorio gambino direttore responsabile rosario ansaldo patti caporedattore nino emilio borgese amministrazione direzione redazione piazzetta bagnasco 11 90141 palermo 091.334896 telefax 091.586667 e-mail sicautom@tin.it ufficiostampa@legautonomiesicilia.it proprietario ed editore lega siciliana delle autonomie locali autorizzazione tribunale di palermo n 21/1985 del 19 ottobre 1985 fotocomposizione e videoimpaginazione lega siciliana delle autonomie locali stampa la tipolitografica s.r.l palermo spedizione in abbonamento postale distribuzione gratuita per gli enti e gli amministratori aderenti alla lega siciliana delle autonomie locali questo numero è stato chiuso in tipografia il 20 luglio 2011 2

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siciliautonomie n 2 2011 ilpunto gli enti locali siciliani pagano il conto più alto l a conferenza regione autonomie locali nella seduta del 12 luglio scorso,dopo un serrato dibattito seguito alle comunicazioni del presidente ha proceduto allassegnazione dei trasferimenti ai comuni delle prime due rate definite con i parametri della vecchia normativa in attesa di un ricalcolo e di una definizione dei nuovi parametri previsti dalla nuove legge regionale 11 maggio 2011 n 7 che interesseranno le successive rate dal 2005 al 2008 lammontare del fondo é stato determinato in 913 milioni di euro dal 2° quadrimestre del 2010 non essendo più previsto il finanziamento del progetto emergenza palermo il relativo ammontare è stato riditerminato per gli anni 2010 e 2011 in euro 889 milioni ed euro 877 milioni con la legge di stabilità regionale la n 7 del maggio u s lammontare del fondo delle autonomie è stato determinato in euro 750 milioni di cui il 10 destinati a spese di investimento la scure del governo e del legislatore regionale ­ così come i numeri evidenziano ­ si è abbattuta fortemente sui comuni e sulle provincie siciliane sappiamo bene che a questa scelta si è anche arrivati per le determinazioni delle politiche restrittive e dei minori trasferimenti finanziari allinsieme del sistema delle autonomie locali che ha compiuto il governo ed il parlamento nazionale con la legge di stabilità nazionale il dato ed il quadro finanziario relativo alle entrate derivanti dai trasferimenti finanziari per gli enti locali siciliani definirlo da default è solo un termine eufemistico ma in sicilia non finisce qui la serie delle penalizzazioni agli enti locali lassemblea regionale siciliana il 29 giugno 2011 approva una legge di cosiddette norme in materia di riserve in favore degli enti locali attraverso la quale il fondo regionale delle autonomie viene ulteriormente saccheggiato di ben 82 milioni di euro un episodio legislativo da dimenticare da archiviare la commissione bilancio prima e laula dopo sono state teatro di un violento scontro condotto al grido di chi afferra un turco è suo ci chiediamo attoniti con quale spirito con quale unità di intenti ci si prepara al duro scontro con il governo nazionale in tema di federalismo lassessore regionale al bilancio avv armao fa appello a tutte le forze istituzionali economiche sociali a mobilitarsi contro le misure e le scelte del governo nazionale che penalizzeranno la sicilia la sua economia le sue finanze di ben 7 miliardi di euro da qui al 2014 ancora ci chiediamo chi si assumerà lingrato compito di parlare e di organizzare le forze necessarie per raddrizzare le scelte antimeridionali antisiciliane e classiste operate dal ministro tremonti e dal governo berlusconi la lega siciliana delle autonomie locali nel suo ultimo congresso regionale aveva messo in guardia gli enti locali siciliani dei pericoli verso cui si andava incontro se parallelamente alle scelte di una legislazione annunciata di federalismo nazionale non ci si fosse preparati con una legislazione seria e partecipata di legislazione regionale adesso rischiamo di pagare pesantemente in termini finanziari e non solo i nostri ritardi ed i nostri errori politici e di governo vittorio gambino riforme filippeschi bozza calderoli offensiva per autonomie ridotte a osservatori impotenti senza diritto di voto la proposta di riforma costituzionale è offensiva per le autonomie locali e regionali balza evidentemente agli occhi già ad una prima lettura ­ afferma marco filippeschi presidente di legautonomie e sindaco di pisa ­ come la riforma del senato proposta non abbia niente di federale e di come inoltre non persegua fino in fondo lobiettivo di una riduzione dei costi della rappresentanza politica riforme filippeschi bozza calderoli offensiva per autonomie ridotte a osservatori impotenti senza diritto di voto le autonomie locali e le regioni non possono essere ridotte nei fatti al rango di osservatori impotenti e senza alcun ruolo la loro partecipazione alle attività del senato è infatti prevista senza diritto di voto e quindi senza alcuna possibilità di rappresentare efficacemente le istanze dei territori di cui sono espressione e rappresentanti al contrario viene prevista lelezione diretta dei senatori i quali continueranno a ricevere un mandato politico del tutto svincolato dai territori di riferimento sono poi previsti nel procedimento legislativo meccanismi pericolosi per la stessa funzionalità del sistema parlamentare la rappresentanza delle autonomie locali ­ conclude filippeschi ­ ha il dovere di contrastare una proposta che è in perfetta continuità con tutti gli atti e i provvedimenti del governo e rappresenta soltanto lennesima prova di un centralismo mascherato 3

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siciliautonomie n 2 2011 chiesto che non fossero individuati solo distretti balneari come stabilito nel decreto sviluppo ma anche termali e di turismo sostenibile il settore degli enti locali il gruppo parlamentare di opposizione aveva inviato al ministro delleconomia una nota con la quale si richiedevano modifiche alle norme sugli appalti pubblici e sui pagamenti della p.a alle imprese per gli appalti pubblici con affidamento diretto lopposizione ha evidenziato la troppa discrezionalità delle pubbliche amministrazioni a scapito della mancanza di trasparenza per risolvere i problemi legati ai ritardati pagamenti alle imprese il presidente del gruppo di opposizione proponeva di attribuire alla cassa depositi e prestiti spa il compito di anticipare alle imprese il pagamento dei crediti da queste vantati nei confronti della pubblica amministrazione a fron te di una contestuale cessione del credito medesi mo così da evitare il rischio che gli interventi della cdp spa vengano riclassificati come debito pubbli co ed assicurando un consistente contributo alla crescita del pil il settore della scuola la protesta è stata sollevata con una nota sindacale emanata dal coordinamento precari della flc cgil contestate le misure riguardanti scuola università ricerca e afam in quanto non rispondenti alle esigenze dei settori nevralgici per la crescita del paese pertanto le diverse disposizioni sulla scuola contenute nel decreto a cominciare dalla conferma del decreto salva-precari ed a finire al piano triennale per lassunzione a tempo indeterminato di persona le docente educativo e ata per gli anni 2011-2013 sulla base dei posti vacanti e disponibili non hanno convinto i responsabili del coordinamento oltre alle attività economiche alle scuole ed agli enti locali i settori sui quali intervengono le misure contenute nel provvedimento del dl sviluppo sono l edilizia il turismo le case le famiglie le banche le piccole e medie imprese i liberi professionisti e le amministrazioni pubbliche mentre i capitoli del provvedimento comprendono tra gli altri il credito dimposta per il mezzogiorno e la ricerca la modifica dello ius variandi la rinegoziazione dei mutui gli appalti il fisco ed il sistri queste le principali misure innovative introdotte che dagli appalti al fisco ed alla sanità interessano da vicino le realtà amministrative locali vademecum sulle principali misure contenute nel d l 70/2011 c.d decreto sviluppo consulting service ­ ordinamento finanziario enti locali titolo vademecum sulle principali misure contenute nel d.l.70/2011 c.d decreto sviluppo data:13/07/2011 antonio cogode ­ esperto di finanza locale di legautonomie ­ sicilia il ddl n 2791 di conversione in legge del d.l n 70 del 13 maggio 2011 contenente disposizioni urgenti per leconomia c.d decreto sviluppo approvato dalla camera dei deputati il 21 giugno passato definitivamente dalaula del senato con 162 voti favorevoli 134 contrari e unastensione è diventato legge il 7 luglio 2011 il decreto esce dalla camera con due soli articoli aggiuntivi il 2-bis che reintroduce il credito dimposta per gli investimenti al sud l8-bis che interviene sulla centrale rischi per lerogazione del credito tra gli altri temi principali introdotti dalla camera spicca lo stralcio del diritto di superficie sulle spiagge viene confermata inoltre listituzione dei distretti turistici nel testo originario era prevista la locuzione turistico-alberghieri la cui individuazione sarà realizzata con il consenso del ministero delleconomia il testo definitivo è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n.160 del 12-7-2011 e coordinato con la legge di conversione n 106 del 12 luglio 2011 per dare attuazione ad alcuni provvedimenti amministrativi urgenti quali ad esempio il decreto sulle graduatorie di istituto per il prossimo triennio scolastico i provvedimenti amministrativi urgenti tuttavia sono stati oggetto di critiche e contestazioni in quanto sono stati rigettati alcuni emendamenti richiesti dallopposizione e da alcune forze sindacali le principali critiche e contestazioni mosse dalle forze di opposizione al decreto approvato fanno riferimento a tre fondamentali settori il settore delle attività economiche il settore delle scuole e quello degli enti locali il settore delle attività economiche con lok di palazzo madama sono stati respinti una serie di emendamenti correttivi che aveva presentato lopposizione in particolare per le attività produttive lo stanziamento di fondi per intervenire il rilancio delle attività economiche la sistemazione delle infrastrutture danneggiate nelle zone della campania colpite dal maltempo ad ottobre e novembre 2010 ed i distretti turistici su questultimo punto si era le principali misure fiscali e finanziarie lesecuzione forzata dellagente di riscossione articolo 7 comma 2 tempi più lunghi per lesecuzione forzata dellagente di riscossione da 120 a 180 giorni rimane pertanto sospesa lesecuzione per 180 giorni dallaffidamento in carico agli agenti della riscossione dei nuovi atti esecutivi limitati alle azioni esecutive e non a quelle cautelative e conservative nonché ad ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore tempi previsti per le verifiche ed i controlli 4

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siciliautonomie n 2 2011 fiscali articolo 7 comma 2 il ddl stabilisce che il periodo di permanenza nella sede del contribuente in materia di verifiche e di controlli fiscali e contributivi non può superare 15 giorni lavorativi contenuti nellarco di un trimestre nei casi di verifica presso la sede di imprese in contabilità semplificata e lavoratori autonomi per il calcolo dei giorni lavorativi vanno considerati quelli di effettiva presenza degli operatori dellamministrazione finanziaria fermo amministrativo ed ipoteca esattoriale articolo 7 comma 2 per quanto riguarda la riscossione coattiva nel caso di debiti fino a 2.000 euro le azioni cautelari ed esecutive vanno precedute dallinvio mediante posta ordinaria di due solleciti di pagamento il secondo dei quali decorsi sei mesi dalla spedizione del primo la modifica riguarda essenzialmente il fermo delle auto mentre per ciò che concerne lipoteca esattoriale per i debiti inferiori a 20.000 euro non è azionabile se è ancora proponibile o è stato proposto ricorso contro il ruolo e il debitore risulta proprietario dellunità immobiliare da lui adibita a propria abitazione principale nellipotesi in cui venga cancellato il fermo amministrativo iscritto sui beni mobili registrati ai sensi dellarticolo 86 del dpr 602/1973 il debitore non è tenuto al pagamento delle spese dovute allagente della riscossione al pubblico registro automobilistico gestito dallaci ai gestori degli altri pubblici registri credito dimposta articolo 2 per ciò che concerne il credito dimposta per nuovo lavoro stabile nel mezzogiorno sono previsti due bonus un credito dimposta per le imprese che finanziano progetti di ricerca realizzati da università o enti pubblici di ricerca un credito dimposta per i datori di lavoro che nel mezzogiorno incrementano il numero di lavoratori a tempo indeterminato nei 12 mesi successivi allentrata in vigore del decreto stesso ­ accanto ai quali figura il rifinanziamento di cui allart 1 commi 271-279 della l n 296/2006 finanziaria 2007 del credito dimposta con i fondi strutturali europei detrazioni per ristrutturazioni edilizie articolo 7 comma 2 relativamente al recupero sulla ristrutturazione del patrimonio immobiliare detrazione irpef del 36 prevista dallart 1 della l n 449/97 lobbligo di inviare prima dellinizio dei lavori la comunicazione al centro operativo di pescara dellagenzia delle entrate è stato abolito il contribuente deve indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dellimmobile se i lavori sono effettuati dal detentore gli estremi di registrazione dellatto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione abrogato infine il comma 19 dellarticolo 1 della legge finanziaria 2008 legge 244/2007 che condiziona la possibilità di detrazione irpef delle spese per ristrutturazioni edilizie al fatto che il relativo costo della manodopera sia evidenziato in fattura rinegoziazione dei mutui variabili articolo 8 commi 6 e 8 unaltra novità riguarda la riapertura della rinegoziazione dei mutui variabili in particolare si ha la facoltà fino al 31 dicembre 2012 per coloro che prima del 14 maggio 2011 data di entrata in vigore del dl n 70 avevano stipulato o si erano accollati in seguito al frazionamento contratti di mutuo ipotecario per lacquisto o la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione a tasso e a rata variabile per tutta la durata del contratto e di importo originario non superiore a 200.000 euro di ottenere dal finanziatore la rinegoziazione del mutuo il mutuatario che ­ prima dellentrata in vigore della presente legge ­ ha stipulato o si e accollato anche a seguito di frazionamento un contratto di mutuo ipotecario di importo originario non superiore a 150 mila euro per lacquisto o la ristrutturazione di unita immobiliari adibite ad abitazione a tasso e a rata variabile per tutta la durata del contratto ha diritto di ottenere dal finanziatore la rinegoziazione del mutuo alle condizioni di cui al comma 2 del presente articolo qualora al momento della richiesta presenti unattestazione rilasciata da soggetto abilitato dellindicatore della situazione economica equivalente isee non superiore a 35 mila euro e salvo diverso accordo tra le parti non abbia avuto ritardi nel pagamento delle rate del mutuo disciplinate le condizioni alle quali è effettuata la predetta rinegoziazione tra laltro applicando al posto del tasso variabile un tasso annuo nominale fisso con limiti quantitativi prefissati lapplicazione del suddetto tasso di interesse potrà operare in funzione delle esigenze del cliente per un periodo pari alla durata residua del finanziamento o con laccordo con il cliente per un periodo inferiore semplificate le operazioni di portabilità dei mutui viene estesa loperatività delle disposizioni concernenti la cancellazione delle ipoteche oltre ai mutui e finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari e ai finanziamenti concessi da enti di previdenza obbligatoria ai loro iscritti anche ai finanziamenti concessi dai suddetti enti previdenziali ai propri dipendenti novellata la disciplina del risarcimento da ritardo nel perfezionamento della surrogazione in particolare fermo restando il termine di trenta giorni per il perfezionamento della surrogazione decorrente dalla richiesta di avvio delle procedure di collaborazione rivolta al finanziatore originario da parte del mutuante surrogato i precisa che lammontare del risarcimento è da calcolarsi non più sul valore del debito complessivo ma sul debito residuo soppressa la disposizione che prevedeva che lavvio delle procedure di collaborazione tra intermediari da cui decorre il computo del termine seguisse ladozione della delibera di mutuo da parte del mutuante surrogato sistema controllo tracciabilità rifiuti sistri articolo 6 tra le misure contenute nel provvedimento figura una nuova parziale proroga del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti sistri in relazione al termine previsto dallart 12 comma 5 del dm 26 maggio 2011 per i produttori di rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti tale termine viene prorogato dal 2 gennaio 2012 a un periodo non antecedente al 1° giugno 2012 da determinarsi entro 60 giorni dallentrata in vigore della legge di conversione del dl n 70/2011 5

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siciliautonomie n 2 2011 nei modi di cui allart 28 comma 2 del regolamento di cui al decreto del ministro dellambiente 18 febbraio 2011 n 52 e comunque non antecedentemente al 1 giugno 2012 nuove semplificazioni previste anche per chi vorrà costruire verrà introdotto infatti il principio di silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire 90-100 giorni per le città sotto i 100 mila abitanti 180 200 giorni per le città con popolazione maggiore a tale soglia finalità della presente disposizione riduzione dei tempi di costruzione delle opere pubbliche soprattutto se di interesse strategico semplificazione delle procedure di affidamento dei relativi contratti pubblici garanzia di un più efficace sistema di controllo riduzione del contenzioso cessazione dei servizi di riscossione locale per equitalia articolo 7 comma 2 modifiche per i comuni dal 2012 non sarà più equitalia a riscuotere per i sindaci che dovranno organizzare un loro servizio a decorrere dal 1° gennaio 2012 la società equitalia spa cesserà di effettuare le attività di accertamento liquidazione e riscossione spontanea e coattiva delle entrate tributarie o patrimoniali dei comuni e delle società da essi partecipate sempre a decorrere dal 1° gennaio 2012 i comuni effettueranno la riscossione spontanea delle loro entrate tributarie e patrimoniali sempre dalla stessa data i comuni effettueranno anche la riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali secondo specifiche modalità i comuni effettuano altresi la riscossione coattiva delle predette entrate 1 sulla base dellingiunzione prevista dal testo unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910 n 639 che costituisce titolo esecutivo nonche´ secondo le disposizioni del titolo ii del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973 n 602 in quanto compatibili comunque nel rispetto dei limiti di importo e delle condizioni stabilite per gli agenti della riscossione in caso di iscrizione ipotecaria e di espropriazione forzata immobiliare esclusivamente se gli stessi procedono in gestione diretta ovvero mediante societa a capitale interamente pubblico 2 esclusivamente secondo le disposizioni del testo unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910 n 639 se utilizzano le altre forme di gestione della riscossione di cui allarticolo 52 comma 5 del decreto legislativo n 446 del 1997 e successive modificazioni in tutti i casi di riscossione coattiva di debiti fino a euro duemila ai sensi del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973 n 602 intrapresa successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione le azioni cautelari ed esecutive sono precedute dallinvio mediante posta ordinaria di due solleciti di pagamento il secondo dei quali decorsi almeno sei mesi dalla spedizione del primo il sindaco o il legale rappresentante della societa nomina uno o piu funzionari responsabili della riscossione i quali esercitano le funzioni demandate agli ufficiali della riscossione nonche´ quelle gia attribuite al segretario comunale dallarticolo 11 del testo unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910 n 639 i funzionari responsabili sono nominati fra persone la cui idoneita allo svolgimento delle predette funzioni e accertata ai sensi dellarticolo 42 del decreto legislativo 13 aprile 1999 n 112 e successive modificazioni rimangono comunque alcuni dubbi da chiarire primo cosa si verificherà per quelle cartelle esattoriali che equitalia non riuscirà ad incassare le principali misure per enti locali ed aziende pubbliche fabbricati rurali articolo 7 commi da 2-bis a 2quater nuove disposizioni anche per i fabbricati rurali qualora i requisiti fiscali di un fabbricato rientrano tra quelli rurali e limmobile risulta iscritto in catasto in una categoria catastale diversa da a/6 e d/10 deve essere presentata allagenzia del territorio una domanda di variazione della categoria entro il 30 settembre 2011 ai sensi allarticolo 9 del dl 557/1993 da tenere presente anche che i requisiti fiscali sono stati recentemente modificati dai giudici laziali con la sentenza n.320 del 5 maggio 2011 emessa dalla commissione tributaria della regione lazio la sentenza della ctr afferma che la casa rurale è esente dallici se non è immediatamente disponibile perché è in ristrutturazione nel caso ricorrano giustificati motivi ed anche se non abitata dallimprenditore agricolo e dai suoi familiari nel caso in esame la magistratura amministrativa ha dato ragione ad un contribuente che per cause di forza maggiore comprovate da apposita documentazione ristrutturazione del fabbricato non ha pagato lici per la sua casa rurale non utilizzata ed acquistata con i benefici fiscali previsti per la piccola proprietà contadina legge n.604/1954 e successive modifiche ed integrazioni pertanto la mancata disponibilità del cespite non soltanto non ha impedito al contribuente di godere delle agevolazioni fiscali con lesenzione di alcune imposte ma anche di essere esentato dallici regolazione degli appalti pubblici articolo 4 comma 15 le misure del dl sviluppo prevedono anche una netta semplificazione riferita alla regolazione degli appalti pubblici di lavori servizi e forniture decreto legislativo n.163/2006 non sarà più necessario procedere alla gara dappalto per le opere pubbliche inferiori ad un milione di euro che potranno essere affidate direttamente dal responsabile del procedimento alle stazioni appaltanti in particolare la procedura negoziata con o senza pubblicazione del bando non sarà più limitata ai lavori di importo inferiore al milione di euro nei contratti sotto soglia con procedura negoziata per tutelare la concorrenza e linvito dovrà essere rivolto almeno a dieci persone per lavori di importo superiore a 500 mila euro e ad almeno a 5 operatori per lavori di importo inferiore per gli appalti di soli lavori di importo inferiore a 1,5 milioni di euro linvito deve essere rivolto a 20 concorrenti evitando così la pubblicazione del bando prevista anche una brusca frenata alle varianti in corso dopera per evitare anche il lievitamento degli appalti riparte con il decreto legge il piano casa non solo verranno riaperti i termini per i piani regionali e i relativi incentivi alla demolizione e alla ricostruzione ma verrà previsto un premio di volumetria del 10 anche per gli edifici non residenziali 6

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siciliautonomie n 2 2011 entro il 31/12/2011 non viene precisato come avverrà il cambio di gestore ed il passaggio di consegne secondo appare complicata la riscossione delle cartelle in scadenza per via dei tempi relativamente brevi che ogni comune dovrà impiegare per nominare soggetti competenti alla riscossione terzo vi è il rischio per i comuni di accertare minor incassi a titolo di riscossioni coattive per lesclusione di equitalia quarto vi è il rischio infine di accertare minor incassi a titolo di riscossione coattiva in vitù dellapplicazione dei vecchi termini di prescrizione e delle nuove misure degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo disposte dal direttore dellagenzioa delle entrate con provvedimento del 22 giugno 2011 dallattuale 5,7567 al 5,0243 agevolazioni irap per le aziende pubbliche di servizi alla persona articolo 7 comma 2 e per la sicilia estesa a tutte le aziende pubbliche di servizi alla persona asp in luogo delle sole asp succedute alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza ipab la possibilità di usufruire delle agevolazioni irap eventualmente deliberate dalle regioni nei confronti delle onlus le predette agevolazioni erano già operanti in sardegna per via delle esenzioni previste dalla finanziaria regionale 2009 art.2 comma 11 della legge regionale 14 maggio 2009 n.1 la quale aveva introdotto lesenzione dal pagamento dellirap per le aziende pubbliche di servizi alla persona e per alcune tipologie di associazioni di promozione sociale in sicilia invece le organizzazioni non lucrative di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997 n 460 le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000 n 383 e le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991 n 381 sono esenti dallimposta sulle attività produttive -irap -in base allart.7 comma 5 della l.r.n.2/2002 si riportano nella seguente tabella le agevolazioni irap per tipologia di impresa in vigore nella regione siciliana per lanno dimposta 2011 12 contratti di programma per la ricerca strategica articolo 9 commi 1 e 2 nel settore della ricerca pubblica litalia investe lo 0,56 del pil rispetto alla media europea dello 0,65 dato relativo al 50 del finanziamento alluniversità e al 100 del finanziamento agli enti e centri pubblici di ricerca anche gli investimenti in res delle imprese italiane pur se in aumento sono quasi la metà rispetto alla media europea 0,55 rispetto all1,17 del pil molto bassi sono gli investimenti delle piccole imprese che corrispondono al 5,1 del totale situazione comune a quella di altri paesi il dato tuttavia preoccupa se si considera che in italia le pmi rappresentano il 99 delle imprese e che le stesse sono concentrate in settori tradizionali a medio-bassa tecnologia la finalità dellinter 7 7

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siciliautonomie n 2 2011 vento normativo in esame è di individuare e attuare iniziative e progetti strategici di rilevante interesse per la promozione ed attuazione di investimenti in materia di ricerca scientifica e tecnologica e sviluppo sperimentale anche coordinati o integrabili con analoghe iniziative di natura prevalentemente industriale nonché per concorrere sul piano della ricerca alla attrazione di investimenti e alla realizzazione di progetti di sviluppo o di infrastrutture tecnologiche di rilevanti dimensioni a beneficio della comunità scientifica accademica e per il rafforzamento della struttura produttiva del paese soprattutto nelle aree svantaggiate e in quelle del mezzogiorno il ministero dellistruzione dintesa col ministero per lo sviluppo economico in base al decreto sviluppo è autorizzato a stipulare appositi contratti di programma per la ricerca chiamati contratti di programma per la ricerca strategica con soggetti pubblici e privati anche in forma associata e con i distretti per la realizzazione di interventi oggetto di programmazione negoziata con decreto ministeriale del ministro dellistruzione di concerto col ministro dello sviluppo economico possono essere introdotte disposizioni per stabilire ulteriori modalità e termini di regolamentazione dei suddetti contratti anche in deroga alla vigente normativa in materia di programmazione negoziata codice dei beni culturali e del paesaggio modifiche articolo 4 comma 16 interventi su alcune disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio dlgs 42/2004 per attuazione federalismo demaniale sottraendo al meccanismo dellarticolo 5 comma 5 del dlgs 85/2010 che prevede la necessità di un apposito accordo di valorizzazione con il ministero per i beni e le attività culturali una ampia quantità di immobili statali o di enti pubblici non economici realizzati subito dopo la seconda guerra mondiale e quasi sempre privi di effettivo interesse culturale semplificare il procedimento per il rilascio dellautorizzazione paesaggistica nei comuni che adeguano i propri strumenti urbanistici alle prescrizioni dei piani paesaggistici regionali attraverso la modifica dellarticolo 146 del codice enti parco inseriti tra gli enti cui la regione può delegare lesercizio della funzione autorizzatoria previsto che il compito di comunicare agli interessati il preavviso di provvedimento negativo spetti al soprintendente stesso e non più allamministrazione competente al rilascio dellautorizzazione paesaggistica stabilito lefficacia immediata dellautorizzazione e infine lapplicabilità dellarticolo 146 anche alle attività minerarie di ricerca ed estrazione che la normativa vigente sottopone invece a una procedura ad hoc nel vigente comma 15 dello stesso articolo 146 estesa la durata massima consentita per luscita temporanea dal territorio della repubblica di cose e beni culturali in attuazione di accordi culturali con istituzioni museali straniere introducendo la possibilità di rinnovare una sola volta il termine di quattro anni fissato dalla normativa vigente concentrazione scadenza dei termini per versamenti fiscali degli enti pubblici con modello f24 la rivista delle autonomie locali prime note a n a lizza e commenta da parte dei migliori esperti mese per mese tutta la nuova produzione normativa che riguarda gli enti locali mille prov vedimenti circa ogni anno direttive e regolamenti comunitari leggi decreti circolari sentenze della corte cost ituzionale l abbonamento compre nde 11 numeri mensili di cui uno doppio un volume contenente gli indici supplementi tematici mediamente due volumi l anno 5 numeri zoom di approfondimento tematico su argomenti importanti per informazioni edizioni prime note a r i a l s r l ufficio abbonamenti tel 0586/802536 fax 586/803335 ep articolo 7 comma 2 semplificati i versamenti effettuati dagli enti pubblici attraverso il modello f24 enti pubblici ha lo scopo a partire dal 1° luglio 2011 di accorpare le diverse scadenze anche per i soggetti che utilizzano il modello f24 ep al giorno 16 del mese inoltre si ricorda che per effetto del decreto interministeriale del 12 marzo 2010 pubblicato nella gu n.76 del 1 aprile 2011 ministero economia e finanze il versamento con f24 enti pubblici apre le porte alla previdenza i contributi pensionistici e assicurativi che potranno essere assolti con il modello sono contributi obbligatori ai fini pensionistici e previdenziali e contributi volontari ai fini pensionistici e previdenziali a favore dellinpdap contributi previdenziali e assistenziali a favore dellinps premi per lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali a favore dellinail inoltre lf24 enti pubblici potrà essere esteso a ulteriori tipologie di contributi assistenziali previdenziali ed assicurativi con apposito provvedimento del direttore dellagenzia su proposta della ragioneria generale dello stato si ricorda inoltre che la risoluzione n.101/e del 7 ottobre 2010 emanata dallagenzia delle entrate ha istituito appositi codici tributi per il versamento tramite il modello f24 enti pubblici di tributi erariali amministrati dallagenzia delle entrate dovuti dagli enti ed amministrazioni pubbliche previsti dallarticolo 32-ter comma 1 del decreto legge 29 novembre 2008 n 185 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009 n 2 si ricorda infine che in data 08/06/2011 è stata aggiornata dallagenzia delle entrate la tabella dei comuni siciliani convenzionati per i pagamenti di imposte comunali tarsu/tariffa tosap/cosap isop ad uso di banche poste e concessionari che alla data odierna risultano soltanto i seguenti 8

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siciliautonomie n 2 2011 federalismo municipale articolo 5 comma 15 una modifica allarticolo 2 comma 12 del dlgs 23/2011 sul federalismo municipale ha prorogato al 1° luglio 2011 la decorrenza prevista per la quadruplicazione degli importi delle sanzioni amministrative previste per linadempimento degli obblighi di dichiarazione degli immobili agli uffici dellagenzia del territorio prevedendo che il 75 dellimporto delle sanzioni irrogate sia devoluto al comune ove è ubicato limmobile.gli importi minimo e massimo della sanzione amministrativa prevista per linadempimento degli obblighi di dichiarazione agli uffici dellagenzia del territorio degli immobili e delle variazioni di consistenza o di destinazione dei medesimi previsti rispettivamente dagli articoli 28 e 20 del regio decreto-legge 13 aprile 1939 n 652 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 1939 n 1249 si ricorda infine che per la stessa finalità di lotta allevasione fiscale lart 2 comma 10 lett c prevede la possibilità per i comuni di accedere ai dati contenuti nellanagrafe tributaria relativi a 1 ai contratti di locazione nonché ad ogni altra informazione riguardante il possesso o la detenzione degli immobili ubicati nel proprio territorio 2 alla somministrazione di energia elettrica di servizi idrici e del gas relativi agli immobili ubicati nel proprio territorio 3 ai soggetti che hanno il domicilio fiscale nel proprio territorio 4 ai soggetti che esercitano nello stesso unattività di lavoro autonomo o di impresa servizi pubblici locali di rilevanza economica articolo 8 comma 5 lettera e modificato larticolo 23-bis del dl 112/2008 estendendo alle società controllate da società quotate in mercati regolamentari la norma che esclude le quotate titolari di servizi pubblici locali affidati senza gara dai divieti di parte cipazione alle gare pubbliche previsti dal primo periodo del comma 9 del medesimo articolo 23-bis si ricorda che le disposizioni del presente articolo disciplinano laffidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei princìpi di concorrenza di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale nonché di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità e accessibilità dei servizi pubblici locali e al livello essenziale delle prestazioni ai sensi dellarticolo 117 secondo comma lettere e e m della costituzione assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti secondo i princìpi di sussidiarietà proporzionalità e leale cooperazione il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene in via ordinaria a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive a evidenza pubblica nel rispetto dei princìpi del trattato che istituisce la comunità europea e dei princìpi generali relativi ai contratti pubblici e in particolare dei princìpi di economicità efficacia imparzialità trasparenza adeguata pubblicità non discriminazione parità di trattamento mutuo riconoscimento proporzionalità in deroga alle modalità di affidamento ordinario sopra descritte per situazioni che a causa di peculiari caratteristiche economiche sociali ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento non permettono un efficace e utile ricorso al mercato laffidamento può avvenire nel rispetto dei princìpi della disciplina comunitaria dandone adeguata pubblicità alla scelta e motivandola in base a unanalisi del mercato contestualmente lente affidante deve trasmettere una relazione contenente gli esiti della predetta verifica allautorità garante della sircodahepltvsnfqu 9

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siciliautonomie n 2 2011 concorrenza e del mercato e alle autorità di regolazione del settore ove costituite per lespressione di un parere sui profili di competenza da rendere entro sessanta giorni dalla ricezione della predetta relazione ferma restando la proprietà pubblica delle reti la loro gestione può essere affidata anche a soggetti privati ed è consentito inoltre laffidamento simultaneo con gara di una pluralità di servizi pubblici locali nei casi in cui possa essere dimostrato che tale scelta sia economicamente vantaggiosa in questo caso la durata dellaffidamento unica per tutti i servizi non può essere superiore alla media calcolata sulla base della durata degli affidamenti indicata dalle discipline di settore le regioni e gli enti locali nellambito delle rispettive competenze e dintesa con la conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n 281 e successive modificazioni possono definire nel rispetto delle normative settoriali i bacini di gara per i diversi servizi in maniera da consentire lo sfruttamento delle economie di scala e di scopo e favorire una maggiore efficienza ed efficacia nellespletamento dei servizi nonchè lintegrazione di servizi a domanda debole nel quadro di servizi più redditizi garantendo il raggiungimento della dimensione minima efficiente a livello di impianto per più soggetti gestori e la copertura degli obblighi di servizio universale a cura di antonio cogode annotazioni sul protocollo di legalità dellordine degli ingegneri della provincia di palermo n egli ultimi anni trova sempre più sostenitori la tesi che le mafie non possono essere governate da personaggi con istruzione ridotta o nulla infatti immaginare che fatturati annui di centinaia di milioni di euro siano amministrati dai riina o provenzano o dagli scippatori di scampia o dai barbari rapitori della locride ci appare sempre più incredibile soprattutto se consideriamo la complessità del sistema finanziario delle economie nazionali e globali tale considerazione ormai è talmente ovvia che appare anche probabile che questi messaggi di capi arrestati siano appositamente veicolati attraverso i mass-media per allontanare il comune intendere e le stesse fictions televisive così ben articolate creano figure mitiche difficili da gestire per coloro che hanno scelto la convivenza civile e il progresso sociale quali valori propri di una società moderna se queste premesse hanno una logica sostenibile allora è necessario che le coscienze civili provino a darsi risposte anche semplificate a quesiti ormai antichi esiste un terzo livello e se esiste chi sono costoro queste domande trovano fondamento di esistere proprio nella articolazione complessa che ha la gestione di capitali enormi e che non possono comparire ufficialmente nonché nella esistenza dei paradisi fiscali che sempre più servono a nasconderne la provenienza illecita anche grazie alla copertura del tax-free detto ciò moltissime associazioni di intelligenze hanno iniziato ad arricchire i propri codici e statuti con dichiarazioni e principi finalizzati ad essere principalmente di esempio per la società civile affinché si produca leffetto emulazione e quindi la massima diffusione degli stessi le categorie imprenditoriali e professionali in tutta italia hanno adottato documenti che contengono affermazioni di principio fortemente innovative connotando la adesione alle stesse come una sorta di autoesclusione culturale dai fenomeni di corruzione sociale o dai cancri delle mafie basta pensare alle dichiarazioni di intenti adottate da confindustria sicilia o ance sicilia o dal cna ma anche alla significativa iniziativa condotta da tutti gli ordini professionali di modena dellinizio del 2011 lordine degli ingegneri di palermo che ha vissuto con grande passione le vicende di malfattori iscritti che sono stati compagni di cammino di incolpevoli persone perbene ha fatto un ulteriore passo avanti promuovendo ed adottando un protocollo comportamentale che rende applicabili le volontà finora sostanzialmente enunciate in questi importanti documenti insieme al collega giovanni margiotta abbiamo provato a rispondere alla contestuale esigenza di legalità e di libertà che devono essere garantite dallordine professionale immaginando uno strumento che nella semplicità di adesione potesse portare a risultati su molteplici fronti devo premettere che in italia essere un professionista comporta lobbligatoria iscrizione ad un albo professionale poiché solo attraverso ciò è possibile esercitare la professione ciò implica che se tra gli iscritti allalbo ci sono corrotti o mafiosi e non vuoi far parte della stessa associazione non puoi scegliere di non iscriverti senza contestualmente rinunciare ad esercitare la tua professione ciò vale fino a quando il tuo ordine professionale non riuscirà a radiare questi soggetti in genere cioè dopo il terzo grado di giudizio la scelta che abbiamo elaborato e proposto e che è stata approvata dal consiglio dellordine consta nella istituzione di un elenco parallelo allalbo principale una sorta di white list ­ dove vengono elencati i professionisti che 10

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siciliautonomie n 2 2011 aderiscono volontariamente ad un protocollo comportamentale fortemente escludente la connivenza con le organizzazioni criminali o la partecipazione a fenomeni di corruzione questa scelta accompagnata da una maggiore severità dei provvedimenti disciplinari e dalla elevata rapidità di esecuzione degli stessi come si vuole nel nuovo codice deontologico approvato dallordine degli ingegneri di palermo in uno con il protocollo soddisfa il principale bisogno per chi lo rivendica di determinare la differenziazione tra i soggetti deve evidenziarsi che tale bisogno viene soddisfatto sia per i professionisti che vorranno aderire al protocollo sia per gli amministratori che dovranno scegliere i propri assessori collaboratori,consulenti ecc in realtà con questo strumento si possono raggiungere più obiettivi come si legge già nella prima parte di questa nota restituire dignità agli ordini professionali che sono stati inquinati da presenze inaccettabili fornire una occasione di distinzione al professionista e siamo in tanti che finora non ha avuto questa possibilità se non in battaglie personali e fuori dalla attività lavorativa fornire alla politica una occasione di riflessione su come si possono effettuare alcune scelte di campo senza barriere di sorta affinché ne tenga conto sia nella formulazione delle proprie regole comportamentali sia nella emanazione di norme specifiche che riguardino le riforme delle professioni costituire una prima barriera che una volta ampliata in termini di adesioni moltissimi ordini professionali siciliani hanno già manifestato la volontà di aderire al protocollo disegni un confine difficilmente valicabile per le organizzazioni criminali di ogni sorta il professionista che aderisce infatti se agisce difformemente dalletica professionale sottoscritta può essere radiato e quindi perdere il lavoro e lordine può farlo senza che sia necessario attendere gli sviluppi giudiziari ciò diviene un deterrente di fatto estremamente significativo nei contatti cosiddetti occasionali che costituiscono la parte sostanziale delle intelligenze di cui fruiscono le mafie o i sistemi corrotti inserire elementi di meritocrazia etica nelle modalità di distribuzione del lavoro e di regolamenta-zione del suo mercato costringere i diversi livelli istituzionali ad una forma di collaborazione più stretta ed intelligente rispetto a quelle attuali finora limitate a meri quesiti e/o certificazioni questi sono solo alcuni degli effetti quelli più evidenti ma andando avanti nel dibattito che tutti ci auguriamo venga ampliato e continuato certamente ne verranno elaborati altri mentre qualcuno di questi verrà certamente anche confutato siamo di fronte comunque ad un nuovo modo di osservare i fenomeni di lotta alle mafie ed alla corruzione che coinvolge direttamente le intelligenze della società nelle loro massime espressioni associativo/istituzionali gli ordini professionali da ciò devo ritenere che discenda lattenzione fin qui ottenuta dagli organismi istituzionali e dal presidente della commissione regionale antimafia che ritiene lo strumento meritorio di approfondimenti e diffusione anche sotto la forma di una specifica norma e di cui avremo occasione di discutere in una prossima audizione il protocollo che la lega siciliana autonomie locali ha voluto pubblicare e vi viene sottoposto per ogni utile contributo critico che vorrete dare è ancora in fase di evoluzione sotto il profilo dei contenuti giuridici e si completerà con le richieste e necessarie correzioni che il prof giovanni fiandaca ed il prof costantino visconti ci daranno entro la fine dellestate e nato così anche un gruppo aperto su facebook ideato e amministrato da luciano maria dangelo che promuove la discussione su questi temi confischiamo le intelligenze alla mafia levoluzione del protocollo comportamentale sarà la sua corretta gestione infatti approvandolo si è determinata la necessità di dare una completa e corretta informazione dei suoi contenuti a tutti gli ingegneri e a tutti gli ordini professionali ed amministratori pubblici ma anche il bisogno di stabilire una stretta collaborazione con tutti gli istituti preposti alla prevenzione o repressione dei fenomeni che intende contrastare questo protocollo ing giuseppe riccio ing.giuseppericcio@libero.it qui ad atene noi facciamo cosÌ qui ad atene noi facciamo così il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi per questo è detto democrazia un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private ma in nessun caso si occupa delle pubbliche faccende per risolvere le sue questioni private qui ad atene noi facciamo così ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e cè stato insegnato a rispettare le leggi anche quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede soltanto nelluniversale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso la nostra città è aperta a tutti ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero qui ad atene noi facciamo così pericle 495-429 a.c 11

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siciliautonomie n 2 2011 favorire la collaborazione nella lotta alla criminalità nel territorio regionale stimolando altresì lazione delle amministrazioni locali su politiche integrate di governo della sicurezza con particolare riferimento alla coesione sociale ed alla diffusione della legalità considerato che i rappresentanti delle forze dellordine sono preposti a svolgere accertamenti sullattività delle imprese aggiudicatarie di appalti subappalti o affidatarie di servizi ordini e forniture per acquisire gli elementi informativi utili ad individuare gli effettivi titolari e verificare la sussistenza di eventuali cointpremesso eressenze nella loro conduzione da parte di sogget che da esponenti delle istituzioni territoriali locali e ti direttamente o indirettamente legati ad associda diverse forze sociali viene costantemente rappazioni criminali resentata lesigenza di una più efficace tutela della che lesercizio delle professioni tecniche può e sicurezza intesa nellottica complessiva di una deve costituire un sistema di controllo diretto e di intensificazione dei controlli mirati a prevenire o contributo indiretto alla regolarità tecnica ed ammireprimere ogni possibile tentativo di infiltrazioni della nistrativa sia della spesa pubblica sia dei principi di malavita organizzata nel mercato del lavoro nella legalità nello svolgimento delle attività di investifase di aggiudicazione degli appalti e nel controllo mento sia nellambito dei lavori pubblici che di quelli degli investimenti nonché nello svolgimento dei privati lavori presso i cantieri e nellesercizio delle attività tecniche svolte dai professionisti a qualunque titolo preso atto che il fenomeno criminale mafioso a tuttoggi per che losservatorio dei lavori pubblici promuove la vade la società leconomia ed anche parte delle realizzazione di un collegamento informatico con le istituzioni amministrazioni aggiudicatrici gli enti aggiudicatori che per il raggiungimento degli obiettivi fissati da o realizzatori nonché con le regioni al fine di acquitutti i soggetti che hanno interesse a promuovere la sire informazioni in tempo reale sui lavori pubblici legalità e salvaguardare il territorio da tutti i tipi di che può trovare valido supporto nelle attività degli devianze malavitose e criminali incluse quelle a ordini professionali servizio delle mafia si rende necessario creare una che gli ordini professionali possono collaborare estesa e capillare azione di formazione inforcon lautorità di vigilanza e con losservatorio mazione e controllo delle diverse attività svolte nel regionale sui lavori pubblici per garantire losserterritorio vanza dei principi generali delle leggi in materia di che lordine degli ingegneri della provincia di lavori pubblici e di vigilare sulla osservanza delle palermo è consapevole della grande responsabilità norme stesse affinché sia assicurata lefficienza e sociale che riveste e della possibilità di avere un leconomicità di esecuzione dei lavori pubblici ruolo decisivo in difesa dei propri iscritti nei confron che lautorità ha già sviluppato sul territorio nazioti delle devianze malavitose e comunque utili per nale unattività di riconoscimento e di classificazione garantire la tutela del libero mercato in costante aggiornamento di vari fenomeni di che lordine degli ingegneri della provincia di devianza degli appalti pubblici con riferimento alle palermo riserva una particolare attenzione ai temi anomalie relative alle offerte poste in essere con della sicurezza impegnata ad assumere in collabo modalità via via diverse e che tali conoscenze conrazione con i soggetti istituzionalmente interessati le divise ed ampliate dalla dia e dal ministero iniziative necessarie al fine di garantire un controllo dellinterno possono rendersi disponibili alle staziodi legalità sugli investimenti e sullattività di ni appaltanti al fine di prevenire o limitare comportadirezione e controllo svolta dai professionisti menti dannosi che lordine degli ingegneri della provincia di che lamministrazione giudiziaria ha talvolta rilepalermo intende avversare ogni possibile conniven vato lasservimento di tecnici alle attività criminali za tra professionisti e le mafie e tutte le organizzazioni di criminalità organizzata contrastando il ris considerato parimenti chio di infiltrazioni criminali nel ciclo degli investi che per potere esercitare la professione di menti e promuovendo interventi di formazione infor ingegnere liscrizione allordine professionale è mazione e controllo quali strumenti efficaci di deter obbligatoria e non volontaria e quindi il rispetto delle renza preventiva dei comportamenti illeciti leggi tutte è un dovere preciso di ogni iscritto così come la tutela dell immagine della categoria è un tenuto conto diritto inalienabile che il consiglio dellordine deve che in tale ottica in data 30.9.2004 è stato stipula garantire ai propri iscritti to laccordo di programma quadro carlo alberto che gli ordini professionali possono e devono dalla chiesa tra il ministero dellinterno il ministero entrare nel merito della legittimità dellincarico condelleconomia e delle finanze e la regione ferito ai tecnici e del rispetto dei principi di concorsiciliana avente lo scopo di contribuire ad una renza sostanziale e trasparenza al fine di preveniazione di prevenzione rivolta a garantire permanen re i fenomeni di devianza e di vulnerazione dei printemente il miglioramento delle condizioni di concipi definiti dalla legislazione vigente in materia di vivenza civile e di sicurezza dei cittadini nonché a lavori pubblici ma che può e deve essere esteso il protocollo di legalità dellordine degli ingegneri della provincia di palermo 12

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siciliautonomie n 2 2011 anche alla committenza di opere private che spesso è stato dimostrato che il criterio del massimo ribasso nella scelta del contraente per laffidamento di prestazioni dopera e di servizi non è garanzia della qualità della completezza e della correttezza del servizio prestato dal soggetto aggiudicatario e che quindi dietro elevati ribassi ingiustificati può annidarsi sia una violazione delle regole della libera concorrenza sia il riciclaggio di denaro di provenienza illecita il consiglio dellordine è chiamato a vigilare sul mantenimento della disciplina fra gli iscritti affinché il loro compito venga adempiuto con probità e diligenza prendendo ove ritenuto necessario i provvedimenti disciplinari adeguati che il parere dellordine sulle prestazioni professionali non deve esaurirsi in una mera certificazione della rispondenza del credito del professionista alla tariffa professionale ma implica una valutazione di congruità della prestazione e dei requisiti minimi necessari a giustificare la richiesta del pagamento di onorari nellinteresse sia della categoria che dei clienti il consiglio dellordine è chiamato a reprimere gli abusi e le mancanze e comunque i comportamenti non consoni alla etica della professione di ingegnere per tutto quanto sopra premesso e considerato il consiglio dellordine degli ingegneri della provincia di palermo adotta il seguente protocollo di legalita art 1 lordine degli ingeneri della provincia di palermo si obbliga a contrastare ogni comportamento che costituisca lesione al decoro della professione e della specchiata moralità intervenendo con adeguati provvedimenti disciplinari lordine si impegna ad intervenire sulla base di segnaiazioni o di notizie sui propri iscritti comunque acquisite richiedendo informazioni agli organi competenti per le indagini sul territorio lordine si impegna altresì ad avviare il procedimento disciplinare nei confronti di tutti gli iscritti per i quali risultino in modo inequivocabile rapporti diretti od indiretti di affari con soggetti già condannati o comunque indagati imputati o condannati anche in primo grado per reati previsti allart 416 bis cp anche per concorso esterno o favoreggiamento e/o per reati aggravati dallart 7 del dl 152/1991 convertito in l 203/1991 nonché per reati contro la pubblica amministrazione quali concussione e corruzione e reati di usura estorsione riciclaggio e truffa e comunque tutti quelli contemplati dallart 38 del dlgs 163/2006 e s.m.i vedi allegato a art 2 nei confronti dei propri iscritti di cui si abbia notizia che sono indagati imputati o condannati anche in primo grado per reati previsti allart 416 bis cp anche nel caso di concorso esterno o favoreggiamento e/o per altro reato aggravato dallart 7 del dl 152/1991 convertito in l 203/1991 nonché per i reati di cui al precedente articolo e comunque nei confronti degli iscritti per i quali risultino acclarati comportamenti e fatti gravi che comprovino accondiscendenza a richieste di denaro o di qualsivoglia altra utilità anche ed in particolare da parte di soggetti dichiaratamente mafiosi o che comprovino anche solo lavere prestato la propria opera professionale o comunque intrattenuto rapporti di lavoro o di affari a qualsiasi titolo con imprenditori o soggetti privati condannati per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione quali concussione e corruzione e reati di usura estorsione riciclaggio e truffa e comunque tutti quelli contemplati dallart 38 del dlgs 163/2006 e s.m.i e non riabilitati lordine degli ingeneri della provincia di palermo si impegna ad avviare prontamente ed indipendentemente dalle azioni della autorità giudiziaria le procedure previste dal regolamento in merito ai procedimenti disciplinari ed a comminare ove i fatti siano accertati la sanzione di cancellazione dal proprio albo ai sensi dellart 2 della l 25 aprile 1938 n 897 e con le procedure di cui agli artt 42 e seguenti del r.d 2537 del 23/10/1925 a non attribuire cariche direttive o effettuare semplici segnai azioni di propria competenza per cariche o incarichi da affidare da parte di enti pubblici o di soggetti privati ed a revocarle se attribuite o effettuate a non fornire servizi non obbligatori a rendere pubblici i procedimento disciplinare portati a termine con delibera di cancellazione sospensione o richiamo formale mettendo in evidenza la motivazione e gli estremi i soggetti che a seguito di una condanna sono interdetti dai pubblici uffici saranno cancellati dallalbo dellordine professionale per tutto il periodo di interdizione i consiglieri dellordine rinviati a giudizio per i reati di cui al precedente art 2 decadono dalla carica art 3 lordine si impegna a costituirsi parte civile nei processi nei confronti di propri iscritti per i reati previsti dallart 416 bis c.p anche nel caso di concorso esterno o favoreggiamento e/o per un altro reato aggravato dallart 7 del d.l 152/1991 convertito in l 203/1991 nonché per reati contro nonché per reati contro la pubblica amministrazione per aderire alla lega siciliana delle autonomie locali contattare la segreteria regionale in piazzetta bagnasco n 11 90141 palermo tel 091 334896 fax 091 586667 e-mail sicautom@tin.it ufficiostampa@legautonomiesicilia.it sito web www.legautonomiesicilia.it 13

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siciliautonomie n 2 2011 quali concussione e corruzione e reati di usura estorsione riciclaggio e truffa e comunque tutti quelli contemplati dallart 38 del dlgs 163/2006 e s.m.i anche se non legati allesercizio della professione o nei quali comunque la categoria dovesse risultare parte lesa art.4 lordine è impegnato a collaborare con tutti gli enti e gli organismi dello stato nonché privati che operano per la tutela della legalità in generale ed il decoro della professione in particolare art.5 lordine si impegna a supportare ed a sostenere i propri iscritti che denunciano richieste di denaro o qualsivoglia altra richiesta o offerta di utilità in particolare anche da parte di soggetti dichiaratamente mafiosi nell esercizio della propria attività e si rifiutano di prestare la propria opera professionale o comunque di intrattenere rapporti di lavoro o di affari con imprenditori o soggetti privati condannati per mafia o delitti contro il patrimonio e non riabilitati art 6 lordine di impegna a promuovere il monitoraggio della regolarità e la trasparenza nell affidamento degli incarichi rilevando anomalie nei criteri di affidamento partecipazioni incrociate possibili inquinamenti o turbative delle procedure di gara o possibili collusioni tra i soggetti affidatari e i soggetti aggiudicatari o il possibile mancato rispetto delle procedure di scelta del contraente o mancanze gravi a discapito della salvaguardia dell onore della professione lordine si impegna a dare immediata comunicazione agli enti preposti ad intervenire ed agli stessi soggetti appaltanti eventualmente facendosi carico di chiedere la rettifica immediata dei bandi art 7 lordine si impegna a fornire servizio di consulenza ai soggetti pubblici o privati per la verifica dei termini di affidamento o di supporto per lottenimento di pareri tecnici sulle offerte presentate dai tecnici sui criteri di affidamento riportati nei bandi e sulla valutazione dei congrui corrispettivi da porre a base di gara art 8 ai fini di promuovere e diffondere limpegno dellordine e dellintera categoria nella battaglia contro le mafie e per la civile convivenza lordine degli ingegneri di palermo istituisce al proprio interno un albo pubblico dei propri iscritti che vorranno sottoscrivere la dichiarazione di autodisciplina e comportamento riportata nell allegato a che è parte integrante di questo protocollo la dichiarazione deve intendersi rinnovata annualmente in occasione del rinnovo della quota obbligatoria di iscrizione qualora liscritto non intendesse o non fosse nella condizione di rinnovare limpegno è tenuto a darne tempestivamente comunicazione alla segreteria dell ordine nella stessa forma richiesta per la dichiarazione tutti gli iscritti che nel rispetto del codice deontologico e sottoscrivendo la dichiarazione di autodisciplina e comportamento si trovino a denunciare nellambito della propria attività professionale comportamenti delittuosi richieste o offerte di denaro o qualsivoglia altra richiesta o offerta di utilità o pressione o interferenza dirette o indirette anche da soggetti appartenenti alla criminalità organizzata saranno sostenuti dallordine degli ingegneri di palermo lordine si impegna a diffondere il presente protocollo e lalbo di cui al punto precedente invitando tutte le stazioni appaltanti pubbliche e private le associazioni di categoria imprenditoriali e tutti i soggetti che si avvalgono sei servizi resi dalla professione di ingegnere a privilegiare i componenti di detto albo nella selezione dei soggetti di cui avvalersi il presente protocollo sarà inviato al sig prefetto quale soggetto preposto alla diffusione delle procedure di legalità redatto dagli ingegneri giovanni margiotta e giuseppe riccio su delega e con il coordinamento di ing salvatore barone presidente ing giorgio umiltà vicepresidente ing massimo aiello segretario ing sergio rappa tesoriere allegato a dichiarazione di autodisciplia e comportamento consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dallart 76 del dpr n 445/2000 per false attestazioni e dichiarazioni mendaci dichiara ai sensi dell art 46 e 47 del sopracitato dpr n 445/2000 il sottoscritto nato a il e residente in via codice fiscale iscritto allordine degli ingegneri di palermo al n° con la presente · consapevole di ogni responsabilità derivante dalla adesione al protocollo iscrizione a questo ordine professionale · avuto riguardo e condivisione piena della necessità di escludere ogni possibile contatto professionale e sociale con le organizzazioni malavitose e mafiose in particolare · ritenendo che la propria iscrizione allordine professionale comporta partecipazione attiva alla battaglia civile contro le mafie la corruzione ed i reati contro la pubblica amministrazione di legalità ed alla dichiara nella qualità di cittadino iscritto all albo degli ingegneri della provincia di palermo · di avere piena cogmzione del protocollo di legalità approvato dal consiglio dellordine degli ingegneri della provincia di palermo nella seduta del e di condividerne contenuti e finalità · di non avere alcun rapporto in essere con persone fisiche e/o giuridiche che per quanto a propria conoscenza risultano coinvolte a qualsiasi titolo in attività illecite ed in particolare di stampo mafioso · di non essere in alcun modo coinvolto in azioni che possono configurare reati previsti allart 416 bis c.p anche per concorso esterno o favoreggiamento e/o per reati aggravati dallart 7 del d.l 14

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siciliautonomie n 2 2011 152/1991 convertito in l 203/1991 nonché per reati contro la pubblica amministrazione quali concussione e corruzione e reati di usura estorsione riciclaggio e truffa e comunque tutti quelli contemplati dallart 38 del dlgs 163/2006 e s.m.i · di voler collaborare anche denunciando presso gli organi preposti quanto di propria conoscenza nella lotta contro ogni forma di criminalità mafiosa e non che coinvolga a qualunque titolo la categoria · di non essere in alcun modo disposto a sottostare a ricatti pressioni intimidazioni o imposizioni anche di origine mafiosa e finalizzati a condizionare la mia attività e autonomia di cittadino e di professionista · di non esercitare alcuna azione finalizzata ad alterare la libera concorrenza o addirittura a corrompere soggetti che possono favorire lattività professionale in senso lato si impegna · a non prestare in qualsivoglia forma la propria opera professionale a imprenditori o soggetti privati condannati per mafia o delitti contro il patrimonio e non riabilitati e comunque a non intrattenere con gli stessi rapporti di lavoro o di affari a qualsiasi titolo · a denunciare anche attraverso lordine richieste o offerte di denaro o qualsivoglia altra richiesta o offerta di utilità o pressione o interferenza dirette o indirette in particolare se provenienti da parte di soggetti dichiaratamente mafiosi o da parte di soggetti agli stessi legati nel caso in cui dovesse essere rinviato a giudizio dalla autorità giudiziaria competente per uno qualunque dei superiori comportamenti illeciti e/o contrari alla convivenza civile e comunque previsti dal protocollo di legalità approvato dal consiglio dellordine degli ingegneri della provincia di palermo nella seduta del accetta · di essere sospeso dall albo professionale con provvedimento motivato ed autonomo del consiglio dellordine e quindi impedito allesercizio della professione per sei mesi anche in assenza di un preciso provvedimento dell autorità giudiziaria e cosciente che questa sospensione è rinnovabile al permanere dei motivi che la hanno determinata · di essere cancellato dall albo professionale con provvedimento motivato ed autonomo del consiglio dellordine e quindi impedito allesercizio della professione già in presenza di condanna di primo grado si allega fotocopia del documento di identità n o rilasciato da il firma elezione diretta dei presidenti delle circoscrizioni l art.9 della l.r n.6 del 5 aprile 2011 in gurs dell11.04.2011 prevede lelezione diretta dei presidenti delle circoscrizioni si tratta di una novità che permette un rapporto più incisivo tra popolazione residente e rappresentanti di base senza considerare che una normativa siffatta può permettere un ricambio e un ringiovanimento delle classi dirigenti e può anche portare a nuovi modelli e a nuove forme di organizzazione del consenso bisogna tuttavia rilevare in linea generale che il decentramento democratico e partecipativo non ha assunto quelle dimensioni che erano nelle aspettative di tutti coloro che credevano nella attività delle circoscrizioni circoscrizioni che come è noto non sono state abolite nelle tre grandi città siciliane cioè palermo catania e messina quindi si pone il problema se in effetti le amministrazioni comunali intendano rispettare la legge e valorizzare le circoscrizioni partendo dallassunto che dette circoscrizioni devono fornire allamministrazione attiva pareri facoltativi ma anche obbligatori che quasi mai i sindaci richiedono o rispettano certamente i presidenti delle circoscrizioni eletti direttamente dai cittadini residenti dovranno aprire un contenzioso o meglio ancora un rapporto dialettico con i sindaci al fine di ottenere ciò che la normativa prevede e al fine di dare risposte ai numerosi interrogativi che riguardano gli aspetti urbanistici idrogeologici dellassistenza agli anziani delle scuole e degli asili-nido della mobilità urbana del pubblico trasporto ecc ecc ciò significa che per i presidenti delle circoscrizioni che saranno eletti con il nuovo sistema si prevedono impegni non di poco conto alla luce del fatto che fino al momento a quanto se ne sa le attuali circoscrizioni non hanno avuto quei soldi quelle disponibilità finanziarie che nei bilanci dei comuni devono essere previsti per rispettare le esigenze della popolazione e per risolvere i loro problemi certo se la politica non si rende conto di queste esigenze non capisce che è giunto il momento di rispettare nel modo più ampio possibile la volontà dei cittadini se non si rende conto che il nuovo emerso con le ultime elezioni amministrative e con il referendum impone una compartecipazione e una condivisione nelle responsabilità non solo del potere politico ma anche dei cittadini in carne e ossa allora non si è capito nulla e quindi quella novità di elezione diretta dei presidenti delle circoscrizioni di cui abbiamo già detto rischia di rimanere sulla carta e di non realizzare quelle esigenze partecipative che sono nello spirito della legge e ormai nel modo di pensare e di agire dei cittadini italiani rosario ansaldo patti 15

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