Bianca Magazine n°1

 

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Il numero di Ottobre/Novembre 2016

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magazine BIANCA natauÉn’ispirazione SPECIALE Stefania Minati: L’incanto di Punta Braccetto DAMIGELLA Una passione per i grani antichi siciliani CANTINE PEPI Vignaiole Siciliane a Mazzarrone OCCHIOLÁ Alla scoperta di un antico borgo medievale REDDAVID Una scommessa vinta GIANNÍ MOTORS in Europa Antonio Lucisano miglior tecnico Nissan per l’Italia 1

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Sommario 6. Editoriale 8. Una passione per i grani antichi siciliani 12. Alla scoperta di un antico borgo medievale 14. Presepe vivente a Occhiolà 18. Vignaiole siciliane a Mazzarrone 20. Rubrica: A tutto volume Maurizio Chi? 22. Festival dell’Uva da tavola a Mazzarrone: un successo che dura da dieci anni 26. Giannì Motors in Europa 28. Un avvocato a 5 stelle 32. Un’emozione tricolore nel cielo di Donnalucata 34. Modica: una città come un teatro di pietre rosa 38. Il chiosco della bella gente 40. Una scommessa vinta 44. Rubrica: Chi lo sapeva? 46. Dalla falegnameria al mobilificio 48. Il pioniere delle carni pregiate 52. L’incanto di Punta Braccetto 54. Rubrica: In Mostra OTTOBRE NOVEMBRE 2016 12Alla scoperta di un antico borgo medievale 20 Una passione per i grani antichi siciliani 8 26Giannì Motors in Europa 5

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6 P.za Carlo Maria Carafa - Grammichele (CT)

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É nata un’ispirazione I nizia una nuova avventura. Finalmente il nume- ro 1 di Bianca Magazine vede la luce. Bianca, proprio come il nome della nipotina dell’editore, Emanuele Cocchiaro, colui che ha curato ogni minimo aspetto di questa nuova idea editoriale. Non è stato affatto facile, tantomeno lo è. Si tratta di una vera e propria scommessa in tempi poco felici per l’editoria. Eppure tutti noi abbiamo accettato di metter- ci in gioco e rimboccarci le maniche. Ebbene Bianca Magazine ha l’ambizioso progetto di raccontare storie di uomini, imprenditori, professioni- sti, ecc., che ogni giorno, nonostante le mille difficoltà, riescono a fare grande questa nostra terra; di parlare e far conoscere le nostre bellezze, il nostro patrimonio ar- tistico e le eccellenze, infinite e straordinarie, di questo territorio; e poi guardando al mondo, mostrare le novità provenienti dai social media. Tutti noi abbiamo accettato questa sfida. Chiaramente questo numero non sancisce la chiusura del “cantiere” in cui è nato Bianca Magazine. Non abbiamo la pre- sunzione di aver “chiuso” un prodotto perfetto ma, si- curamente abbiamo l’ambizione di migliorarci già dai prossimi numeri, perché abbiamo le idee chiare su cosa lavorare e cosa scrivere, nella totale indipendenza e da qualsiasi condizionamento. Il cantiere è ancora aperto, i consigli come le critiche costruttive sono i benvenuti. Con questo spirito positi- vo, pensiamo e speriamo di dare un modesto contributo in più a questo territorio. Un ringraziamento particolare lo devo all’editore che mi sta permettendo di fare questa esaltante esperienza, al suo staff e a Voi lettori. Omar Gelsomino DIRETTORE EDITORIALE Emanuele Cocchiaro DIRETTORE RESPONSABILE Omar Gelsomino DIREZIONE ARTISTICA E IMPAGINAZIONE Samuel Tasca PROGETTAZIONE GRAFICA Samuel Tasca Eliana Timpanaro Stefania Minati SEGRETERIA DI REDAZIONE Sofia Cocchiaro REDAZIONE Via Francesco Crispi, 5 Grammichele (CT) - 95042 FOTOGRAFIA Samuel Tasca, Stefania Minati, Angelo Panagia, Emanuele Malloru, Foto Astuto, Simone Aprile Marco Giurdanella, Carmelo Savoca, Giuseppe Buscema e Giuseppe Ranno FOTO COPERTINA Stefania Minati AMMINISTRAZIONE E CONSULENZA LEGALE Dott.ssa Sofia Cocchiaro HANNO COLLABORATO Placido Salomone, Angelo Barone Benì Inzirillo, Ernesto Girlando EDITO DA M&P di Emanuele Cocchiaro via Raffaele Failla, 66 - Grammichele (CT) 95042 Sede operativa: via Francesco Crispi, 5 Grammichele (CT) 95042 STAMPA FLYERALARM SrL, G. Galilei 8 a, 39100 Bolzano REGISTRAZIONE Tribunale di Caltagirone n°1 del 12/10/2016 periodico bimestrale Anno I N° 1 redazione@biancamagazine.it bianca magazine www.biancamagazine.it

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Bianca food Damigella una passione per i grani antichi siciliani di Omar Gelsomino La riscoperta della biodiversità a tutela della ricchezza culturale del territorio ha fatto si che tornasse il crescente interesse per i grani antichi, sia da parte dei consumatori che dei produttori, delle varietà del passato che sono rimaste autentiche cioè che non hanno subito modificazioni genetiche da parte dell’uomo per aumentarne la resa. Diverse sono le aziende che stanno puntando sui grani antichi, fra queste l’Azienda Agricola Damigella. A spingere l’imprenditore Giovanni Leonardo Damigella è stato un ricordo legato alla sua infanzia, in particolare quando la madre, donna Angela, lo mandava a comprare al mulino la farina di grano Margherito. Così rimanendo fedele alle sue radici e riscoprendo la storia dei grani antichi di Sicilia l’Azienda Agricola Damigella ne ha fatto la sua mission, guardando sempre alla salute dell’uomo poichè l’importanza di un’alimentazione equilibrata e varia è tipica e ben radicata nella nostra tradizione gastronomica. Inoltre il consumo di farine integrali e dei loro prodotti oltre a garantire un apporto energetico rappresenta dei vantaggi per la dieta e mantengono lo zucchero e l’insulina nel sangue a livelli bassi, proteggendo così il cuore, difendono l’organismo e prevengono anche alcuni tipi di tumore. L’Azienda Agricola Damigella intende valorizzare i grani antichi per le loro innumerevoli qualità, quali la naturale presenza di glutine e proteine e la spontanea resistenza ai parassiti. L’Azienda utilizza grani coltivati con metodi naturali interamente prodotti all’interno della propria azienda, senza diserbanti o sostanze chimiche, con avvicendamento colturale e personale qualificato controlla 8 tutte le fasi del ciclo produttivo interamente biologico per garantire la qualità e la quantità naturale di glutine, proteine e vitamine. Macinare lentamente evita la cosiddetta cottura delle semole preservandone integre le qualità organolettiche e nutrizionali. Un sistema avanzato di controllo qualità ne garantisce l’igiene assoluta. Le loro farine e semole integrali per pane, pizza e dolci sono sapientemente composte dalla miscela di alcuni grani antichi, varietà come Timilia, Senatore Cappelli, Margherito, Perciasacchi, Russello, Maiorca e Bufala Nera. Scelti appositamente per le loro proprietà organolettiche, sono caratterizzate da una struttura compatta e da un profumo intenso che conferisce un gusto. È necessario lavorare le semole lentamente per mantenerne intatte le proteine e le fibre. Inoltre l’Azienda Agricola Damigella non si limita a produrre solo farine e semole ma è specializzata anche nella pasta dove l’impasto è composto da semola e acqua e avviene lentamente all’interno di una vasca sottovuoto. È necessario mantenere l’impasto ad una temperatura controllata. Segue la trafilatura al bronzo che conferisce alla pasta la giusta rugosità e il giusto colore, odore e sapore, per giungere all’essiccazione in celle statiche con temperature comprese fra i 24 e i 36 gradi. Le ricerche compiute dal Policlinico di Palermo GOLDEN GRAIN STUDI dimostrano i benefici che derivano dall’uso dei grani antichi: regolarizzano la motilità intestinale, riducono il gonfiore addominale e stabilizzano l’indice glicemico. Una ragione in più quindi per consumare non solo prodotti genuini per la nostra salute ma anche perchè provenienti dal nostro territorio.

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Alla scoperta di un antico borgo medievale diBenìInzirillo Foto Astuto Bianca place L’importanza archeologica del territorio di Grammichele è ben nota. Nelle contrade di Madonna del Piano, Poggio dell’Aquila, Terravecchia, laddove i segni del passato si integrano mirabilmente con la bellezza dei luoghi, si conserva una complessa stratigrafia culturale; dalle antiche popolazioni indigene della Sicilia orientale, che fornirono il sostrato sul quale si innestò la civiltà greca, si giunge, senza soluzione di continuità, alla città di Occhiolà, distrutta dal terribile sisma del 1693. Il borgo medievale, di cui sono ancora visibili, le imponenti rovine del castello e di gran parte del tessuto urbano, occupava la parte nord occidentale di quel vasto complesso di colline che prende il nome di Terravecchia. Nel XVI secolo il Fazello forniva le prime notizie sui resti di più antiche vestigia che si trovavano nelle campagne diTerravecchia; ad esse Cluverius, poco più tardi, collegherà il toponimo di Echetla, identificazione rimasta la più diffusamente accettata sino ad oggi. La prima sistematica indagine del territorio però si deve a Paolo Orsi, il grande archeologo roveretano che, a partire dal 1891, e sino al secondo decennio del secolo successivo, si occuperà in varie riprese di Grammichele, riconoscendo nelle sue plaghe, un centro indigeno ellenizzato dai coloni greci. In questi ultimi decenni sono state individuate altre aree di necropoli (splendido il cratere figurato di produzione laconica conservato al Museo Regionale di Siracusa) e si è cominciato a mettere in luce l’abitato che si sviluppa sulle colline e lungo le pendici di esse con la scoperta di alcune abitazioni del VI secolo a.C. e altre di epoca ellenistica. É stato rinvenuto tra l’altro un grande edificio scavato in roccia, databile alla fase tarda dell’età del bronzo, di funzione probabilmente sacra. Da cittadini grammichelesi, orgogliosi della storia tipica e delle origini lontane di cotanta importanza, riteniamo che l’area archeologica di Occhiolà possa essere una rara attrazione turistica che, inserita in un percorso culturale e gastronomico, alimenterebbe il tessuto economico della nostra cittadina e lo spirito di accoglienza che da secoli ci ha notoriamente contraddistinti. 12

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Bianca events Presepe vivente a Occhiolà di Angelo Barone Foto di Giuseppe Buscema e Giuseppe Ranno Ancora una volta dal 16 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017 ritorna il Presepe Vivente, organizzato dalla associazione 1693, facendo rivivere il borgo di Occhiolà. Nello splendido scenario del Parco archeologico torna la vita bruscamente interrotta dal terribile terremoto dell’11 gennaio del 1693. È il miracolo della natività. La luce illumina il borgo e i suoi nuovi abitanti come nella scena della natività, dipinta dal pittore olandese Gerard Van Honthorst discepolo del Caravaggio e noto anche come Gherardo delle notti, dove il Messia appena nato irradia di luce l’ambiente dei personaggi intorno. Da questo dipinto, esposto nel museo degli Uffizi a Firenze quando venne danneggiato dall’attentato mafioso del 1993, e dal Giubileo della Misericordia prende spunto questa nuova edizione del Presepe vivente con la speranza che questa luce possa illuminare le anime di tutti. Il borgo si anima e la vita riprende forma con i suoi colori e le sue attività e nell’anno del Giubileo della Misericordia gli “occhialesi” tenderanno la mano a tutti i visitatori in segno di fratellanza e amicizia, vi accoglieranno nelle loro case, vi mostreranno gli antichi mestieri e vi faranno gustare i profumi e i sapori della cucina locale: piduneda con gli spinaci , pasta con antichi grani siciliani condita con il finocchietto e la salsiccia di grammichele, cudduredi di meli e cassateddi ca ricotta, formaggi, conserve e confetture fatte con prodotti naturali e ricette secolari. Un viaggio emozionale nel tempo con tante tradizioni da rispet- 14

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tare, valori da condividere, profumi e sapori da esaltare per non disperdere la nostra identità. La visita in questo luogo di struggente bellezza e al tempo stesso di quiete, con il Presepe Vivente legato alle tradizioni contadine del borgo medievale, aiuta a riflettere su una cultura antica, quella contadina, che oggi può tornare utile per una civiltà moderna in questi tempi di resilienza. Fra i rilevanti materiali archeologici del Parco, straordinario è stato il ritrovamento di alcune statue di terracotta pertinenti ad un presepio, che con molte probabilità nel Natale del 1692 attorno ad esso famiglie di occhialesi si riunivano per celebrare la natività con canti e preghiere per alleviare le sofferenze di allora. Questo Presepio, che è stato esposto in diverse città siciliane oggi si può visitare presso il museo di Grammichele nei locali del Palazzo Comunale, rappresenta oggi una continuità ideale con il Presepe vivente di Occhiolà. Questa iniziativa si è dimostrata utile per far conoscere ad un pubblico più vasto il Parco archeologico e la sua storia e per coinvolgere la comunità grammichelese che ancora con entusiasmo si impegna a far rivivere intense emozioni ai visitatori. Oggi i visitatori nel Parco archeologico troveranno anche uno strumento innovativo, collegandosi a OcchiolApp, un’applicazione mobile che con dodici filmati ripercorre, in un racconto rievocativo, i luoghi e i fatti di Occhiolà al tempo del terremoto del 1693 realizzata e curata dal Rotary Club Grammichele-Sud Simeto e dall’associazione Terravecchia Onlus. Uno degli obiettivi dell’associazione Terravecchia è quello di costituire una Fondazione intesa come strumento di partecipazione attiva di quanti vogliono diffondere e promuovere il patrimonio archeologico e culturale del territorio locale. Tanti sono i buoni motivi per trascorrere una giornata del vostro Natale a Grammichele, visitare il Presepe Vivente e il Parco archeologico, ammirare la famosa piazza esagonale, il Museo con il presepe in terracotta del 1600 ma soprattutto in questo tempo di tragedie umanitarie nel mare mediterraneo auspichiamo che la solidarietà e l’accoglienza siano buone prassi praticate da tutti perché “È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano” (Madre Teresa di Calcutta). Info e Contatti Dal 12 al 18 Dicembre 2016 dalle 9.00 alle 12.30 (gruppi organizzati e scolastici su prenotazione) 26 e 30 Dicembre 2016 - 1, 5 e 6 Gennaio 2017 dalle 18.00 alle 22.00 ingresso visitatori Info e Prenotazioni: act1693@tiscali.it Tel. e fax 0933944256 Cell. 3389070154 - 3457605751 Fb: Presepe Vivente ad Occhiolà - Grammichele - CT Figurine in terracotta del Presepe di Occhiolà 15

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