Catanzaro City Magazine NOVEMBRE 2016

 

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Mensile indipendente di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

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MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE, ATTUALITÀ, CULTURA, SPORT, RUBRICHE E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Anno IV - novembre 2016 La voce ufficiale della tua città 37 VELA Il trofeo Barcolana Young ad Alessandro Cortese PERSONAGGI uAnl Pcaactiannoz,arraedsicei italiane per d'adozione SPETTACOLO Teatro Politeama, su il sipario TARGHE Paparazzo, genesi di un termine nato a Catanzaro EVENTI Anna Falchi alla gioielleria Megna a Lido. ...Fascino brillante!

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SOMMARIO 28EDITORIALE 4 LA CENA IN BIANCO 8 CATANZARO DESIGN WEEK 9 WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE 10 POLITEAMA, SU IL SIPARIO 12 LE RADICI DI AL PACINO 14 31 SANTI E SANTINI 14 32 GIALLOROSSI, AVVIO TURBOLENTO 33 FUTSAL FORTUNA ANNA FALCHI, UN FASCINO BRILLANTE 16 33 DUE FIUMI DA SALVAGUARDARE 18 SEIMILA KM, PER 83 ANNI19 34 AD ALESSANDRO CORTESE IL TROFEO BARCOLANA YOUNG AMAZON, LA CALABRIA IN UN CLICK 20 35 FAR CENTRO IN CITTÀ 36 SON GIÀ SETTE PER NATUZZA 20 37 SPIN FLEX, EQUILIBRIO PER IL TUO CORPO 38 LA PRIMA RETE DI LABORATORI ANALISI 40 VISITA GRATUITA PER IL MESE DELLA VITAMINA D PAPARAZZO, GENESI DI UN TERMINE NATO IN CITTÀ 22 40 22 41 LA ZUCCA 42 IN LIBRERIA 43 ALFREDO LEONARDO QUANDO GARIBALDI VENNE A LIDO 24 45 ORARI AUTOBUS VITTIME INNOCENTI 26 45 ORARI TRENINI UN RITO QUASI DIMENTICATO 28 46 FARMACIE DI TURNO 47 PUBBLICITÀ IN SOSPESO Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | novembre 2016 | n. 37 3

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L'EDITORIALE di PINO RUGGIU SVIED...ATTTAANNTTAA... Il continuo aumenti dei costi di produzione, ci vede costretti a fare un lieve ritocco al prezzo di copertina, che da dicembre passerà da 0,50 a 0,70 centesimi. Settanta centesimi per tanta qualità! ■■■ Qualche mese fa trovandomi a Reggio Calabria, non ho perso l'occasione di chiedere in edicola, un giornale locale, come ormai mi capita di fare quando mi trovo in altre città. Bene, non ci crederete, ma in quella che è stata eletta “città metropolitana”, non esiste la presenza di un giornale cittadino e pare che anche a Cosenza, proposta nientemeno che da Sgarbi come "Città della cultura 2018", ci sia questa grave mancanza! Ci fa quindi onore il fatto che nel Capoluogo si sia praticata una sorta di inversione di tendenza, al punto che verrebbe da dire che forse ce ne siano troppi, anche se - a favore della pluralità d’informazione - mai abbastanza! Certo, se poi andiamo ad analizzare, gli unici che sono sempre presenti in edicola e che stanno rispettando una cadenza regolare e puntuale, fin dal primo numero e ininterrottamente da ben quattro anni di fila, quelli - e lo dico senza malcelato orgoglio - siamo noi (insieme allo storico periodico di soli annunci economici).Tutte le altre testate locali si limitano a fare capolino ogni tanto con l’apparizione di sporadiche edizioni, per poi finire nell’oblio per lungo tempo. Alcuni di questi editori hanno pensato bene anche di unire le loro forze e uscire con singolari giornali "double-face", altri ancora di ricomparire con un furbetto (ed economicissimo) giornale on-line, ma sempre con scarsi risultati. Solo per questo, meriteremmo maggior attenzione dalle istituzioni, ma tant'è. Eppure sono ormai note le difficoltà che attraversa tutta l'editoria cartacea, perché sostenere i proibitivi costi fissi di stampa e impaginazione, non è affatto facile neanche per quelle testate che ricevono fior di contributi statali, figurarsi per un giornale libero e indipendente come il nostro, che al posto dell'inchiostro, per essere stampato, impiega il sudore, il sangue e la volontà dell’ingegno di un gruppo di irriducibili appassionati... Essere sul campo costantemente e puntualmente, presuppone sacrifici fisici e soprattutto economici e se i primi, vengono annullati dall'entusiasmo, i secondi non ci consentono tipologie di scelta, perché non esiste tipografia al mondo che accetti d’essere remunerata con... la valuta dell’entusiasmo! Finchè abbiamo potuto, siamo riusciti a contenere i continui incrementi dei costi della carta, ma l'ennesimo e sostanzioso ultimo aumento, ci vede costretti a richiedervi un piccolo sacrificio, perchè non vogliamo proprio ripiegare a supporti cartacei più economici e di conseguente bassa qualità, perchè ciò non renderebbe merito alle nostre fatiche e alle vostre aspettative. Per quanto sopra, dopo ben quattro anni di stoica resistenza, siamo perciò costretti a praticare un lieve ritocco del prezzo di copertina, che da dicembre passerà a 0,70 centesimi, contro gli attuali 0,50. Si tratta di una maggiorazione di soli 0,20 centesimi, che vogliamo sperare non toccheranno più di tanto le tasche di tutti voi, affezionati lettori, anche se ciò non toglie che ci rendiamo conto di quanto sia sgradevole far leva sulla vostra fedeltà e magari, senza volerlo, approfittarne ignobilmente. Siamo sicuri che pur con un pizzico di amaro in bocca, comprenderete la situazione e restiamo fiduciosi nella vostra capacità di valutazione, ringraziandovi fin d’ora per la cortesia e la squisita gentilezza nel voler continuare a seguirci col medesimo entusiasmo di sempre.● Buona lettura. Pino Ruggiu pinoruggiu.posta@gmail.com Anno IV - n.ro 37 - novembre 2016 Pubblicazione mensile indipendente, registra al Tribunale di Catanzaro il 16/4/2013, n.ro 314 Numero chiuso in redazione il 12/09/2016 Tiratura 3000 copie È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili, che non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Editore/Direttore Editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470.145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.535.4137 hulixe@virgilio.it Caporedattore: ROSITA MERCATANTE Tel. 327.234.5449 rosota.mercatante@gmail.com Hanno collaborato a questo numero: Anna Aloi, Nando Castagna, Alberto Cocco, Riccardo Colao, Angelo Di Lieto, Rosario Fittante, Elisa Giovene, Antonio Ludovico, Sabrina Mantelli, Giuseppe Passafaro, Anna Rotundo I succitati collaboratori, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470.145 agenziaruggiu@gmail.com - www.ruggiu.blogspot.it Per la pubblicità: PINO RUGGIU Tel. 335.470.145 pubblicitacitymagazine@gmail.com Abbonamenti: Semestrale: (6 n.ri) € 21,00*; Annuale: (12 n.ri) € 42,00* N.B.: Il costo è pari alle sole spese di spedizione! Sostenitore/Silver: €100,00* (12 n.ri +1 redaz.); Sostenitore/Gold: € 200,00* (12 numeri +2 redaz.); Sosten./Platinum: € 300,00* (12 numeri +3 redaz.). (*): Importi compreso IVA e spese spedizione. Per sottoscrivere: Bonifico c/o Conto BancoPosta, Intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Editore: G. Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). Stampa: Printing S.p.A. - Quarto D'Altino (Ve) 4 n. 37 | novembre 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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L’uomo al centro del benessere È proprio dal benessere che FarmaEko propone la sua strategia di marketing e di sviluppo. Il benessere non è rivolto solo a quello fisico, volto alla cura della persona nel senso sanitario, ma soprattutto a quello socio-organizzativo, inteso come possibilità per l'individuo di condurre una vita produttiva a livello individuale, sociale ed economica, imprimendo così un ottimismo di ripresa per far si che si possa tornare a pensare di costruire un futuro sostenibile. FarmaEko propone l’antico concetto del negozio di quartiere, dove il collaboratore gestisce il proprio punto vendita in un ambiente familiare e soprattutto dove è forte la conoscenza del territorio e di chi ci abita. La strategia di FarmaEko non si basa sul passaggio delle persone, sulle offerte, sugli sconti, ma semplicemente sul passaparola che non deve essere confuso con il porta a porta, bensì nell’organizzazione di eventi ravvicinati che consentano di invitare amici e familiari all’interno del punto vendita al fine di facilitare la conoscenza del marchio, della azienda e dei prodotti e servizi trattati. La selezione del personale viene eseguita mediante concorso attraverso il quale si ricercano quelle persone che sappiano dimostrare le proprie capacità organizzative. Quest'ultimo si basa su di una prova teorica che si conclude con un esame a quiz ed una prova pratica di vendita che consente di verificare la capacita organizzativa dei candidati. Il concorso consente di verificare la capacità di apprendimento, la conoscenza del territorio di riferimento e soprattutto la capacità imprenditoriale ed organizzativa nell’affrontare la prova di vendita. La prova pratica consiste nel promuovere il marchio aziendale mediante Facebook, mentre i prodotti ed i servizi mediante la vendita degli stessi. Il candidato, durante il concorso, dovrà pertanto dimostrare la conoscenza dei prodotti che tratterà sia all’esame che durante la prova pratica stessa. L’intero percorso di selezione sarà affrontato mediante l’ausilio di tutor che interverranno in aiuto sia nel percorso pratico che in quello teorico, si da poter affrontare al meglio l’esame a quiz. Il superamento del concorso consentirà al candidato di essere assunto. Il collaboratore verrà assegnato al punto vendita più vicino alla sua residenza. L’opportunità di lavoro offerta dall’azienda è da identificare con l’opportunità di crescita aziendale e la garanzia del raggiungimento degli obiettivi economici.L'obiettivo che FarmaEko si è prefisso, è quello di aprire entro fine anno nuove sedi a Bari, Lecce e Cesena. SE SEI ALLA RICERCA DI UN LAVORO, SCEGLI DI COLORARE DI POSITIVITÀ IL TUO FUTURO. Entra in Per maggiori ragguagli relativamente alle posizioni aperte è possibile consultare il sito www.farmaeko.it ed inviare la propria candidatura all’indirizzo di posta elettronica risorseumane@farmaeko.it 6 n. 37 | novembre 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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l’uomo al centro del benessere I NOSTRI PUNTI VENDITA Via Gioacchino da Fiore, 69/71 CATANZARO Nazionale, 236 CUTRO (KR) Corso Umberto I, 57 SOVERATO (CZ) Via J. Palach, 5A VIBO VALENTIA (VV) Via S. Agata, 68 PAOLA (CS) S.C. Le Porte del Savuto, SP245, 5 S. STEFANO DI ROGLIANO (CS) Viale Michelangelo, 36 ROSSANO (CS) Via Pascali, 22 CATANZARO Via Togliatti, s.n.c. CIRÒ MARINA (KR) Via Simonetta, 31/B COSENZA Località La Petrizia SELLIA MARINA (CZ) Via Reggio, 63/65 CROTONE Via Luigi Galvani, 9 LAMEZIA TERME (CZ) Via della Resistenza, 46 RENDE (CS) Via Trieste MONTALTO UFFUGO (CS) Via del Progresso, 69 CATANZARO Via Aldo Moro, 168 REGGIO CALABRIA Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | novembre 2016 | n. 37 7

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LA CENA IN BIANCO EVENTI I cittadini di bianco vestiti hanno popolato la piazza in largo anticipo rispetto all’orario prestabilito di SABRINA MANTELLI ■■■ Una piazza del centro storico tramutata come d’incanto in una sala da ricevimento sotto le stelle, dominata dal bianco, ricca di tavole imbandite e affollata da circa mille persone di tutte le età, con il volto sorridente messo in evidenza dal candido colore dell’abbigliamento. Questo lo scenario con cui il 17 settembre scorso si è realizzata per la prima volta a Catanzaro, e in tutta la Calabria, la Cena in Bianco, format dal marchio registrato creato nel 2012 in Italia, sulla base di un’idea nata in Francia, e che ha coinvolto finora quasi 200 città italiane. A organizzare nel capoluogo calabro l’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, sono state la società Momenti Eventi, l’associazione “Ci vediamo da Margherita” e la Pro Loco di Catanzaro, in collaborazione con diversi partners. I partecipanti hanno avuto precise regole da rispettare: vestirsi di bianco e portare da casa tavoli, sedie, pietanze già preparate e l’occorrente per allestire una tavolata con il divieto di utilizzare carta e plastica. Creare un’occasione di aggregazione sociale all’insegna della convivialità e valorizzare il territorio, condividendo i 5 temi caratteristici dell’evento, Etica, Ecologia, Educazione, Eleganza ed Estetica: queste le finalità dell’iniziativa. “Teatro” della cena è stata Piazza Duomo, scelta perché, come ha dichiarato Elena Bitonte, Event Manager della Cena in Bianco Catanzarese, si tratta di un luogo solitamente trascurato dai circuiti degli eventi pubblici, ma dotato di angoli molto suggestivi. I Catanzaresi hanno risposto numerosi all’invito rivolto via web dagli organizzatori. I cittadini di bianco vestiti hanno popolato la piazza in largo anticipo rispetto all’orario prestabilito. Piazza Duomo è diventata un allegro contenitore di vivande, ma anche di accessori e decorazioni originali, come piume, cappelli, coroncine di fiori, candele,lanterne e palloncini, tutti nei toni del colore della “purezza”. Tra i presenti, oltre ai Catanzaresi, anche persone venute da tutta la regione, e una delegazione dell’Ente di promozione turistica della Calabria in Polonia, che ha realizzato un servizio andato in onda nello stato polacco. Disponibile per i partecipanti anche una lista di “ristoranti e food”, creata su richiesta di alcuni ristoratori, che hanno preparato menu a prezzi speciali per chi ha preferito optare per una cena d’asporto. Alle 21:00, la prima Cena in Bianco Catanzarese ha avuto inizio con un fuori programma offerto da Tonino Pironaci. Il comico calabrese, intervenuto in qualità di partecipante, si è complimentato con i presenti per la “scenografica” partecipazione e li ha invitati a sventolare i loro tovaglioli bianchi. Il gesto ha dato il via ufficiale al banchetto. I commensali, molti dei quali sconosciuti tra loro fino a quel momento, hanno iniziato a scambiare chiacchiere e pietanze tra i tavoli uniti in fila, e sono stati allietati dalla musica di Sasà Calabrese. Trascinati dal clima di entusiasmo venutosi a creare, i convitati hanno espresso il desiderio, esaudito dall’artista castrovillarese, di improvvisare “un trenino” sulle note della canzone “Azzurro” di Celentano. L’evento a cielo aperto è proseguito fino a mezzanotte, orario in cui i partecipanti hanno sparecchiato i propri tavoli e portato via i rifiuti, lasciando perfettamente pulita la location ”anticonvenzionale” di cui i catanzaresi si sono riappropriati per una sera, illuminati da una luna tonda e forse anche da un rinnovato amore verso la propria città.● 8 n. 37 | novembre 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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EVENTI Bilancio positivo per la prima edizione della manifestazione: Seimila visitatori e tanta soddisfazione di ROSITA MERCATANTE ■■■ È stato un successo. Si è chiuso in attivo il bilancio della prima edizione della Catanzaro Design Week, sia per il capitolo dei numeri, che per quello, più affascinante, delle emozioni. A dare certezza sulla riuscita della manifestazione c’è un dato inconfutabile: i circa seimila visitatori che non hanno resistito al richiamo del design, e con ogni probabilità anche all’attrattiva della novità. Non ci sono difatti precedenti che raccontano di una kermesse di questo tipo nella città capoluogo e neppure in tutto il Meridione. Come ogni cosa mai collaudata prima, anche questa portava con sé l’aurea del rischio, dello scetticismo e dell’incertezza. Lo sanno bene gli ideatori dell’iniziativa, che quando qualche mese fa hanno iniziato a mettersi a lavoro in modo da concretizzare il loro progetto hanno incontrato una buona dose di diffidenza a cui però hanno saputo applicare il giusto antidoto: il coraggio e la forza di volontà. Non si sono mai persi d’animo di fronte alle difficoltà di qualsiasi natura, da quelle burocratiche a quelle economiche, e hanno proseguito con determinazione per la loro strada trovando alla fine la giusta ricompensa. Quella di aver suscitato l’interesse e l’apprezzamento di molti e di aver dato alla città il volto di un luogo in pieno fermento. Centrato anche l’obiettivo di “aver avvicinato il popolo dei “profani” al mondo del design e di aver creato un collegamento con la produzione di settore del territorio. A spiegare questo fondamentale passaggio è stata Silvia Aloisio, art director della CDW e curatrice della sezione della mostra racchiusa dal sottotitolo “Fare, Pensare, Innovare”. E’ proprio qui che bisogna intravedere il punto cruciale di un’iniziativa che ha una genetica ben differente dalla mera esposizione di un collettivo di prodotti. Si prefigge, al contrario, di gettare le basi di un processo di sviluppo della nostra terra: “Partendo dal presupposto che in Calabria la produzione è spesso affidata alla cosiddetta industria diffusa, fatta di piccole realtà imprenditoriali, in cui la serialità lascia lo spazio all’unicità della realizzazione, abbiamo intrapreso un rapporto di rinnovamento delle produzioni restando legati ai materiali e alle tecniche locali”. Il risultato è una piccola collezione che è stato possibile ammirare all’interno di una delle sale del percorso espositivo al- DCAETSAINGZNARWOEEK lestito all’interno del San Giovanni. I prodotti sono nati dall’incontro tra l’idea del progettista Leonardo Sonnoli e la perizia del saper fare degli artigiani Mirella Leone (Tessilart di Tiriolo), Chiara Pirroncello (Universo Chiara di Chiaravalle) e Antonio Scilanga (Il Manufatto di Cirò Marina). Il fine ultimo è quello di far emergere questo tessuto promuovendo un dialogo tra aziende, artigiani e progettisti, nella convinzione che l’introduzione della componente progettuale possa portare a far evolvere le tecniche e proiettare la produzione verso nuove applicazioni. La Settimana del Design è stata in grado di lasciare un segno tangibile in un contesto solo apparentemente privo di vita e di vitalità, di risorse e di positività. Catanzaro ha urlato il suo desiderio di conoscenza superando anche i limiti delle convenzioni e di ogni clichè. “E’ stata apprezzata la freschezza di una manifestazione contemporanea di rottura con gli schemi consuetudinari e in cui abbiamo voluto alternare - hanno affermato gli organizzatori - eventi formativi a momenti ludici e di aggregazione. Sullo stesso orientamento programmeremo anche la seconda edizione, lasciando invariato il concept e inserendo qualche novità”. Tornando al consuntivo, che dire delle emozioni? Per descrivere la soddisfazione di chi ha concepito questa iniziativa non ci sono parole. Atto finale della quattro giorni che ha animato il centro storico della città e pensata per promuovere il design e la cultura del progetto, è stata la cerimonia per il conferimento (...) Continua a pag. 46 Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | novembre 2016 | n. 37 9

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EVENTI Pioggia di stelle all’evento charity romano "Women for Women against violence" organizzato dalla catanzarese Donatella Gimigliano. Tra il pubblico dei vip, vari calabresi WOMEN FOR WOMEN ■■■ Pioggia di stelle al moderno "The Church Village"di Roma che ha ospitato la seconda edizione del toccante e significativo “Women for Women against violence – Premio Camomilla”, charity event che accosta e unisce due argomenti complessi e delicati come la violenza di genere e il tumore al seno, e che ha registrato una massiccia partecipazione di pubblico e un qualificatissimo parterre. La serata, Patrocinata dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Consiglio Regionale del Lazio, è stata ideata ed organizzata con appassionato impegno dalla catanzarese Donatella Gimigliano (figlia del compianto re del Foro cittadino e altrettanto abile scrittore, avv. Nino Gimigliano), una delle più esperte p.r. ed organizzatrici di eventi della capitale. L'evento si è svolto nel suggestivo Auditorium Broadway Avenue allestito con la ricca scenografia ideata da Filippo Rocca dello Studio Immagina, con un talk presentato dalla giornalista del Tg1 Emma D’Aquino, e alcuni significativi contributi video sul tema della violenza alle donne: il cortometraggio “Malamore” di Alessandro Carrieri; lo spot, in anteprima nazionale, con Simona Izzo per la regia di Ricky Tognazzi sul libro di Rita Fantozzi “Malata di vita - un anno con la chemioterapia” (Imprimatur); e l’applauditissimo promo di "Kemioamike", programma di Chiara Salvo, realizzato per TV2000 e Discovery Real Time con il sostegno di Susan G. Komen Italia, nella cui narrazione impostata in chiave di video musicale viene a galla con naturalezza qualcosa che le donne raramente sono disposte a raccontare: e cioè, il loro percorso obbligato, arduo e sovente anche solitario, per superare la dirompente incombenza del cancro sul proprio corpo, sulla propria mente, sulla propria vita. Beneficiarie della manifestazione, due associazioni da anni impegnate nell’attività di sostegno e sensibilizzazione sulle tematiche: l’Andos (Associazione nazionale donne operate al seno) che promuove e sostiene ogni iniziativa che possa favorire una comple- 10 n. 37 | novembre 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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AGAINST VIOLENCE ta riabilitazione delle donne che hanno subito intervento al seno (che quest’anno, celebra i suoi 40 anni di attività) e la "Salvabebè Salvamamme" che da oltre quindici anni interviene nei momenti cruciali dell’abbandono e della solitudine delle donne vittime di violenza, delle mamme e delle famiglie in condizioni di grave disagio socio economico. Numeroso il pubblico "doc" (inteso come acronimo di "denominazione di origine calabrese"...), tra cui, oltre la Gimigliano, le giornaliste catanzaresi Cecilia Primerano e Giancarla Rondinelli (Tg1 e Mediaset), il giornalista Roberto Messina per vari anni capoufficio stampa dell'aeroporto di Lamezia Terme e autore di vari libri su Catanzaro e sulla diaspora calabrese nel mondo, il giornalista Beppe Malara (di Reggio Calabria, sempre Tg1), lo stesso orafo crotonese Michele Affidato; mentre tra i sostenitori dell'iniziativa, un altro catanzarese di spessore: Domenico Menniti, presidente del grande marchio di abbigliamento Harmont & Blaine, che da sempre trascorre le sue vacanze al mare di Pietragrande. A chiusura dell’incontro, la consegna del “Premio Camomilla” (il fiore di camomilla in fitoterapia rappresenta la forza e il coraggio, e viene utilizzato in natura con un nobile scopo: travasandolo accanto a piante malate, ha il potere di rinvigorirle) appositamente realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, assegnato per l’impegno nel sociale e nelle campagne di sensibilizzazione. I premiati di quest’anno: Daniela Alleruzzo (Presidente Accademia l’Arte nel Cuore Onlus), Alessandro Carrieri, Cristina Chiabotto, Ivana Ciabatti (Presidente Confindustria Federorafi), Mariolina Coppola (ideatrice e curatrice per Soroptimist International Italia del progetto Shaw – Soroptimist Help Application Women), Barbara De Rossi, Maria Pia Dionisi (Presidente Abbraccio Rosa Onlus Dragon Boat - Donne in canoa), Francesca Romana Grippaudo (ideatrice del reggiseno Magic - per le donne operate al seno), Cinzia Leone, Paola Minaccioni, Maria Grazia Passeri (Presidente Salvamamme), Polizia di Stato, rappresentata dal Primo Dirigente Giovanna Petrocca (per la campagna #questononèamore), Nicoletta Romanoff, Paolo Ruffini (Direttore programmi TV2000), Chiara Salvo (Ceo Kimera Produzioni), Adriana Volpe. Tre le esibizioni live, le singer Ilenia Volpe, Symo e il violinista ed entertainer Andrea Casta.● Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | novembre 2016 | n. 37 Nelle foto in alto, da sinistra, Alessandra Canale e Donatella Gimigliano; a seguire, Nicoletta Romanoff, Cinzia Leone, Barbara De Rossi, Adriana Volpe e Cristina Chiabotto; Nella foto sotto, il giornalista catanzarese Roberto Messina, con le sorelle Abate, a sinistra, Vittoriana giornalista di Porta a Porta, e Simona, psicoterapeuta 11

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SPETTACOLO Undici gli appuntamenti in cartellone con l’atteso ritorno dell’opera lirica, per una stagione teatrale che vuole sorprendere POLITEAMA SU IL SIPARIO di ROSITA MERCATANTE ■■■ Undici gli appuntamenti in cartellone e l’attesissimo ritorno dell’opera lirica. E non solo. Un’apertura all’insegna del fascino dell’ospite femminile Ute Lemper. Sono queste le principali caratteristiche di una stagione teatrale che vuole sorprendere. Non a caso l’intera rassegna è racchiusa dall’eloquente sottotitolo “Che spettacolo!”. È la stagione 2016/2017 del Politeama di Catanzaro, il teatro disegnato da Paolo Portoghesi e che nella sua storia annovera anche la visita del Presidente Ciampi qualche mese prima dell’inaugurazione. A presentare il ricco e variegato programma durante un incontro con la stampa, svoltosi in uno dei foyer del teatro, tutti i vertici della Fondazioni al completo per l’appuntamento: il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo che della Fondazione è presidente; il sovrintendente Mario Foglietti che firma il cartellone; il direttore generale Aldo Costa; il direttore artistico Antonietta Santacroce che ha costruito il calendario di “Musica & cinema” e che lunedì presenterà il Festival d’autunno di cui è anche ideatrice, il vicepresidente della Fondazione Nuccio Marullo, e il capo ufficio stampa di Palazzo De Nobili Sergio Dragone che ha introdotto l’incontro con la stampa a partire dal ricordo della visita di Ciampi. Ciascuno ha raccontato per il proprio ruolo il nuovo anno. Quello che è emerso dalle parole di ciascuno è la condizione esemplare di un teatro che, dopo una situazione di dissesto ereditata dalla gestione precedente, ha attualmente un bilancio in attivo. Nel 2013 i debiti della Fondazione ammontavano a “soli” 900 mila euro. Un deficit sanato grazie ai fondi messi a disposizione dal Comune, e attraverso un’amministrazione oculata dell’ente. Anche quest’anno, pur non rinunciando alla qualità si è riusciti quasi “miracolosamente” a contenere in maniera esemplare le spese impiegando per l’intera programmazione circa 380 mila euro. L’obiettivo è quello di superare la performance dei 500 abbonati dello scorso anno puntando anche sul ritorno a grande richiesta della lirica. Una promessa annunciata e mantenuta. I prezzi dei vari abbonamenti, che è possibile anche personalizzare in base ai propri gusti optando solo per gli spettacoli di proprio interesse, sono stati mantenuti quasi completamente identici. Nessun finanziamento da parte della Regione come ha tenuto a precisare il primo cittadino: “non per polemizzare con la Regione ma, piuttosto, per accendere i riflettori sul sostegno che i tre più importanti teatri calabresi - Cilea di Reggio, Rendano di Cosenza e Politeama di Catanzaro - dovrebbero ricevere anche alla luce dei costi di gestione”. Tornando al cartellone, si comincerà il 19 novembre con il fascino biondo, la voce, la classe indiscussa come il talento, di un artista internazionale. È Ute Lemper, la tedesca di Colonia cantante e attrice che non ha bisogno di presentazioni. grafica ruggiu pubblicità 12 n. 37 | novembre 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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Una sorta di Angelo azzurro del Terzo millennio, a volerla accostare alla leggendaria Marlene Dietrich e a ricordarne un ruolo che le accomuna: Lola, bellissima ballerina di cui si innamora perdutamente il professor Unrat. La carismatica signora arriva con “Ultimo tango a Berlino”. Meglio “Last Tango in Berlin – from Brecht in Berlin to the bars of Buenos Aires” che ha fatto incetta di consensi. Di pubblico e critica. Non ultimo quello registrato al blasonato teatro La Fenice di Venezia: Ute voce, Vana Gierig pianoforte e Victor Hugo Villena: bandoneon. Uno spettacolo che è stato presentato come “un viaggio da Berlino a Buenos Aires, da Brecht a Piazzolla, con l’interpretazione di tanghi da tutto il mondo in spagnolo, portoghese, francese, tedesco e inglese. Un omaggio a questa arte e ai suoi racconti d’amore, di vita, di morte, di fatalità. La Lemper canta il suo omaggio al tango, ai suoi racconti d’amore, di vita, di morte, di fatalità e passione. Il destino di queste canzoni ci porta in un viaggio nei vicoli segreti di Berlino, New York, Parigi e Buenos Aires”. “Questo concerto è una sorta di “Best of Ute Lemper” perché tocca i vari capitoli musicali del suo repertorio, lasciando comunque spazio aperto all’improvvisazione e ad alti momenti di virtuosismo. È inoltre un’occasione per celebrare le fonti d’ispirazione dell’artista e giocare con le influenze del jazz e della musica etnica. Il viaggio inizia a Berlino, là dove ha origine il repertorio di Ute, con Brecht, Weill e le POLITEAMA STORY ■■■ I lavori per la realizzazione del Nuovo Teatro Politeama hanno preso avvio nell’estate del 1992, con la demolizione del vecchio teatro e del mercato coperto di Via Iannoni. Il progetto è dell’architetto Paolo Portoghesi, che si è ispirato alla forma classica del Teatro all’italiana, ritenuto modello insuperabile sotto il profilo acustico. E così il parterre, che contiene ordini di posti per 380 spettatori, segue un movimento ondulatorio su una superficie quasi concava. Lungo la linea curva della sala, si affacciano i cinque ordini di palchi, decorati da stelle a sette punte (anche questo è un simbolo musicale) e che possono ospitare altri 550 spettatori. Il palcoscenico, con le sue ampie dimensioni e le sue dotazioni tecnologiche, consente lo svolgimento dei vari generi di spettacolo, dalla grande lirica alla sinfonica, dalla danza all'operetta, dalla prosa al musical. È il più giovane tra i teatri italiani e si presenta come un edificio dalla struttura rigorosa e compatta, articolato nelle tre sezioni funzionali del foyer, della sala e della torre scenica. Nella creazione di Portoghesi, che già aveva portato avanti una profonda ricerca sui manufatti per lo spettacolo, c'è un proliferare di richiami al mondo biologico e botanico, di elementi dell'architettura classica e frammenti di sperimentazioni avanguardistiche. Sono tanti i segni e le metafore tratte dalla natura: l'albero, il cielo, l'acqua, il vento, le stelle, la stessa, scenografica conchiglia che chiude in alto la sala.● canzoni del cabaret berlinese”. Tra glia altri appuntamenti spicca l’opera lirica “La Bohéme” di Giacomo Puccini. Non mancheranno le risate all’insegna dei grandi interpreti del teatro partenopeo, come Vincenzo Salemme, Tato Russo e Carlo Buccirosso, lo spettacolo dei musical con “Sister Act”, “Billy Elliot” e “Cabaret”, la magia del balletto di Mosca con “Cenerentola”, la “voce” nota di Francesco Pannofino, i grandi concerti con "l’Orchestra di Piazza" Vittorio e la chiusura affidata a Emilio Aversano e l’orchestra "La Fenice di Venezia". Le formazioni orchestrali saranno dal vivo in tutte le serate.● grafica ruggiu pubblicità grafica ruggiu pubblicità Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | novembre 2016 | n. 37 13

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LE RADICI DI AL PERSONAGGI I rumors americani avvicinano il grande Al Pacino all’Italia ed a Catanzaro di ALBERTO COCCO ■■■ La notizia attende il conforto di una conferma. Il grande attore americano Al Pacino rivendica ancora una volta l’orgoglio delle proprie origini italiane - esattamente come Robert De Niro, di sangue molisano - e promette di visitare ancora la terra dei propri padri, lontano dalla cornice mondana del Festival di Venezia o qualche grande evento romano, che trascini le stelle di Hollywood in una notte indimenticabile. Questa confessione sarebbe avvenuta in una lunga intervista televisiva concessa ad un importante network americano: ed ha il sapore elettrizzante di una promessa, che avrebbe il potere di incendiare una città intera. Il formidabile interprete de “Il Padrino”, “Scarface” e “Serpico”, “Quel pomeriggio di un giorno da cani” e “Donnie Brasco”, “Americani” e “Carlito’s Way” ha sangue siculo-calabrese. Due anni fa in Laguna il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, gli ha offerto la cittadinanza onoraria, in occasione della presentazione della controversa riedizione cinematografica del shakespeariano “Il Mercante di Venezia”, consegnando al grande divo di New York - che con la sua immensa arte affinata all’Actor’s Studio di Lee Strasberg ha riscattato una infanzia di povertà e problemi nel ghetto di South Harlem - una pregiata opera in decollage del maestro Mimmo Rotella, dedicata al mito di Marylin Monroe, offerta dalla Fondazione omonima. A settantasei anni, e dopo una carriera ricca di successi, la voglia di ritrovare le radici è un modo per recuperare la propria storia di nipote di miseri emigranti, scappati dalla miseria della Magna Grecia del XIX secolo per sbarcare nelle Americhe con la valigia di cartone e tanta speranza, subito dopo l’approdo del bastimento alla Statua della Libertà. Il ritorno di Al Pacino in Italia, patria del cinema delle storie e degli attori, potrebbe alimentare una nuova grande sceneggiatura per ritrovare i fasti degli anni d’oro, lievemente appannati dalle ultime scelte commerciali dello straordinario attore paisà. In questi anni il Magna Graecia Festival di Catanzaro ha accolto nomi di grande riguardo: e nel suggestivo teatro naturale del Porto questa edizione, curata dall’abile mestiere del direttore Gianvito Casadonte, ha ospitato Matt Dillon e Matthew Modine, dopo un commosso omaggio alla grandezza dello scomparso Ettore Scola. Le due stars hanno onorato con allegria l’impegno, concedendosi un bagno di folla ed apprezzando bellezze e prelibatezze della città. Ma l’intera regione calabrese, e non solo il suo capoluogo, riceverebbero una travolgente sferzata di attenzione mediatica e di presenze turistiche, se la gioiosa accettazione della cittadinanza onoraria catanzarese fosse onorata dalla più eclatante della visite. Al Pacino affacciato alla finestra del settecentesco Palazzo de Nobili sarebbe un appuntamento da consegnare con le chiavi d’oro alla nostra storia, ed un definitivo salto di qualità dell’importante kermesse dedicata alla decima musa verso la dimensione internazionale. I miracoli esistono. In una lunga intervista, il grande artista si è detto commosso di tornare nella Sicilia di Corleone per le scene del Padrino. Il ritorno nel Sud sarebbe commovente e viscerale, come un ritorno alle origini di una vita, che ha acquistato luce e spessore planetario. “In Italia mi sento a casa” ha detto il vecchio Al, ora innamorato del teatro. La Calabria e Catanzaro possono realizzare il sogno di un gigante e conquistare il centro del mondo, per l’happy end della festa.● 14 n. 37 | novembre 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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