exile on Asperus

 

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omaggio Wonder Stories –inverno 1932- racconto “Exiles on Asperus” di J.B.Harris con un plot remix

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20/10/2016 NON EDIZIONI EXILE ON ASPERUS CHIP65C02 http://mia-fantascienza.blogspot.com | Collana JDAB

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito un omaggio Wonder Stories –inverno 1932- in particolare al racconto “Exiles on Asperus” di J.B.Harris, assemblando un plot remix: l’obiettivo del racconto é intrattenere, divertire, incuriosire il lettore. In nessun caso sono collegate al testo o all’autore, le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) 2 A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. ✔Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte retro” “Exile on Asperus” stampato 20/10/2016 (v1.0) é in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico ➜ http://mia-fantascienza.blogspot.com

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Indice Prefazione: omaggio a Wonder Stories –inverno- 1932 ……………..... pag. 4 Capitolo 1-L’avvistamento ……………………………………….……. pag. 6 Capitolo 2-Exile on Asperus ………………………………..….….. pag. 10 3

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Prefazione: omaggio a Wonder Stories, inverno 1932 Questo ebook vuole essere un omaggio alla rivista Wonder Stories, inverno 1932 in part icolare al racconto “Exiles on Asperus” di J.B.Harris 4 Il plot originario è così sintetizzabile: L’astronave terrestre Argenta trova in un campo d’asteroidi, un rottame spaziale. Credendo di dover improvvisare una missione di soccorso, tutto l’equipaggio viene sequestrato con un colpo di mano, dai rivo ltosi marziani capeggiat i da Sun-Su. I terrestri accusano dal 2052 i marziani, d’aver compiuto una strage sull’astronave Red Glory (velivolo disperso nello spazio, che era in rotta dalla Luna verso Giove). I marziani proprio su quel rottame spaziale, hanno invece trovato un messaggio radio d’emergenza, che dimostra la loro innocenza. L’equipaggio della famosa Red Glory ebbe a fare naufragio spaziale su Asperus, un planetoide intorno a Giove, a causa di un campo di meteoriti. L’Argenta muove verso Asperus per ritrovare la Red Glory; sul planetoide una colonia d’umani sopravvissuti al naufragio, ha colonizzando Asperus. I coloni sono attivi solo di giorno, perché di notte i Batrachs (misteriosi alieni alati) giungono a migliaia, rapendo i coloni. Marziani e Terrestri muovono contro i Batrachs, dopo scontri armati in cui i misteriosi alieni hanno la peggio, la spedizione di soccorso giunge innanzi all’alto consiglio

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Batrachs, chiedendo loro la liberazione degli umani detenuti co me schiavi. In verità nessuno della cultura Batrachs conosce la vera storia delle proprie origini!. A lla fine, solo pochi alti esponenti Batrachs riveleranno d’essere la prole rieducata e modificata degli stessi coloni terrestri: de facto tutti su Asperus sono i discendenti di quelli che fecero il naufragio spaziale sulla Red Glory. Come il lettore potrà scoprire, la suggestione dell’esistenza di alieni 5 che si celano ai terrestri su planetoidi vicini, sono elementi ancora presenti nel racconto, nel quale è proposto una fabula diversa. La trama é da considerarsi anche un INTERQUEL di “Master of Gravity” e “Synthetic Man” al fine di generare delle piccole saghe, all’interno della collana JDAB, disegnando in più ebook, un quadro più ampio e complesso di quanto possa emergere in un solo racconto, invogliandone così la lettura. Questo ebook fa parte della co llana JDAB-Joint Direct Attack Book, una serie di testi in PDF, composti da remix, porting in multitrama, remake, di tutti quei racconti di “Amazing Stories & Wonder Stories & IF worlds of science fiction” che sono meritevoli di una moderna rivisitazione SciFi, a mio gusto personale!. Saluti e buona lettura! Chip65C02

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Capitolo 1-L’avvistamento 6 Il tenente Clelland Ball (già incontrato in “Master of Gravity” ed in “Synthetic Man”) era pilota collaudatore e nell’agosto del 1946 stava testando il Voight X173. Il velivolo sperimentale era un tutt’ala di forma discoidale, propulso da due potenti motori, il progetto militare segreto mirava a sviluppare un nuovo caccia imbarcato per l’Us Navy. Quella mattina sopra il cielo di White Sands era una bella giornata di sole, priva di nuvole: le condizioni meteo erano ottimali per un volo di prova. Il morale del tenente era invece assai pessimo e tristi e sinistri pensieri, aleggiavano silenziosi nella mente del giovane pilota. All’improvviso discese a velocità incredibile un disco volante che sostò alla stessa quota del Voight X173, poi la Flying saucer prese a volare affiancata al prototipo. Clelland ne rimase sorpreso, ma contenne il naturale timore che emergeva nella sua mente, avvalendosi del proprio addestramento. Era essenziale mantenere la calma per massimizzare la propria lucidità mentale. Il panico in condizioni di difficoltà non aiutava mai nessuno: anzi, ottenebrava la logica e riduceva le possibilità d’uscirne interi, durante una situazione critica. Clelland osservò con occhio attento e meticoloso l’UFO, notando immediatamente che l’oggetto oltre ad avere una forma aerodinamica anomala, non aveva timoni di coda, non aveva ali e non aveva ipersostentatori. C’erano invece molte luci colorate, ritmate e roteanti, attorno alla carlinga. Non era possibile a Clelland

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identificare alcun sistema di propulsione a lui noto. Quel fottuto oggetto non solo era sbucato all’improvviso dal niente, ma gli volava accanto silenzioso e non era possibile capire, che tipo di propulsione lo stesse muovendo!. Ad un certo punto, si distaccò dalla Flying saucer un piccolo oggetto luminescente: era grande quando un pallone e prese a ronzare intorno al velivolo di Clelland, co mpiendo delle vorticose e complesse acrobazie aeree ad una velocità incredibile!. Poi il misterioso piccolo UFO tornò a re-integrarsi con la propria nave madre, quindi la Flying saucer scomparve in un istante, salendo verticalmente in candela, con un’accelerazione impossibile!. 7 Il tenente Clelland s’attaccò alla propria radio, comunicando con tono preoccupato ma denso e preciso di dettagli al centro di White Sands, l’avvistamento dell’UFO. -Whiskey Sierra chiama Victor X-Rays 173, non abbiamo mai avuto niente sul radar della base, a parte il tuo velivolo, passo- fu la risposta laconica che risuonò nelle cuffie del pilota. Clelland era solo ai comandi del prototipo, non c’erano copiloti, non c’erano altri testimoni. Il pilota ripose la radio e la sua mente iniziò a riflettere in modo caotico e vorticoso. Dopo la morte di sua moglie e di sua figlia piccola in uno stupido incidente stradale, Clelland temeva ancor di più d’essere messo a terra. Aveva comunicato un avvistamento di una Flying saucer che nessuno aveva confermato!. Cosa avrebbe fatto della sua vita, se gli avessero tolto il brevetto di pilota co llaudatore?!. Era ancora una buona idea, quella che aveva meditato stamattina in vo lo, di fingere un incidente e schiantarsi a terra con il prototipo?!. Il nuovo caccia lentico lare Voight X173 era un progetto datato, i motori a reazione dei caccia nazisti Me262 catturati in europa, erano il futuro dell’aereonautica e gli aerei ad elica erano dinosauri!. L’Us Navy stava gettando i propri denari dalla finestra, investendo nel progetto del Voight X173, ma queste considerazioni non le poteva ripetere al responsabile del progetto segreto!.

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Capitolo 2-Exile on Asperus 8 Settembre 1946 base aerea di White Sands: il comandante della base aveva ordinato al tenente Clelland Ball di portare varie cassette di frutta fresca, dentro l’Hangar n°4. All’interno dell’hangar il giovane pilota co llaudatore ci trovò un disco vo lante, da cui scese un alieno. Dopo un breve momento di sorpresa e di preoccupazione per l’inatteso incontro, i due soggetti presero a rompere il ghiaccio facendo conversazione, ragionando circa le caratteristiche del mezzo alieno. Per qualche arcana ragione che non era nota al tenente Ball, era stato proprio l’alieno Xeon a richiedere espressamente la presenza del tenente e nessun’altra persona diversa da Clelland sarebbe stata accettata dagli alieni, nel ruolo d’ufficiale di co llegamento tra alieni e terrestri. Xeon disse che egli era il comandante del distaccamento alieno che partecipava ad un programma segreto chiamato “Mogul”. Del personale umano era già salpato come ospite su navi aliene, analogamente l’equipaggio di Xeon sarebbe stato ospite presso la base aerea segreta di White Sands, per scambi interculturali tra alieni e terrestri. Scese poi dalla navetta un secondo alieno che disse di chiamarsi Ezezel, ma il piccolo alieno disse che Clelland avrebbe potuto anche chiamarlo amichevolmente “Ticky”. Era noto infatti agli alieni che studiavano i terrestri da lungo tempo, che i terrestri erano spesso

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soliti dare nomignoli affettuosi a tutto e tutti. Xeon prese una cassetta di frutta fresca e poi risalì a bordo dell’astronave, senza salutare il tenente Clelland. Ezezel e Clelland invece restarono seduti sul pavimento in penombra dell’hangar 18, intenti a mangiare nespole, da una cassetta di frutta. - Ezezel, che cosa mi puoi raccontare del tuo mondo?!- chiese incuriosito il tenente Clelland. 9 - Nel mio mondo siamo tutti fratelli e sorelle. La nostra struttura sociale non è “generalista” co me la razza umana. La nostra cultura è più simile alle società degli insetti sociali terrestri, anche se ci sono molte differenze. Abbiamo sempre avuto una specializzazione funzionale e genetica nella nostra società, con il tempo questa è stata potenziata, anche tramite la manipolaz ione genetica. Questo sia a fini medici e terapeutici, quanto per ottenere più vantaggi genetici ed una maggiore capacità d’adattamento nello spazio!. Abbiamo una base sotterranea su Asperus – - Asperus?!- esordì il tenente Clelland. - Sì, noi chiamiamo così il pianeta Marte.- Il tenente Clelland si grattò la testa, poi ammise con un po’ d’imbarazzo, che forse non era certo d’aver interamente compreso il senso di quello che Ezezel gli aveva detto, tranne il fatto che c’era una base aliena su Marte. - Non importa – disse l’alieno – capirai con il tempo!- poi aggiunse Non ci sono omicidi ed assassini nel nostro mondo, non ci sono guerre, non ci sono violenze, non ci sono furti-. L’alieno fece una pausa, quindi aggiunse – Purtroppo nel vostro mondo, ci sarà una guerra… - -Contro i comunisti rossi?!- chiese preoccupato Clelland, interrompendo il picco lo alieno. - No! – rispose secco l’alieno, che forse era rimasto un po’ infastidito dall’inattesa ed inopportuna interruzione di Clelland. Ezezel fece poi una breve pausa, forse per vedere se c’erano altre

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domande da parte di Clelland. Nel frattempo, l’alieno estrasse silenziosamente dalla propria tuta di color alluminio dai vaghi riflessi blu, un misterioso oggetto tecnologico!. L’artefatto alieno era totalmente sconosciuto al tenente Clelland, l’oggetto era grande come quattro pacchetti di sigarette affiancat i, sembrava fosse fatto di vetro luminescente. L’oggetto era molto sottile come una lastra di vetro, ma non sembrava fragile: i bordi erano di metallo e sul retro appariva ricoperto di gomma morbida. All’interno dell’oggetto alieno, comparvero come magicamente vari grafici colorati, criptici caratteri, simboli totalmente sconosciuti, con cui l’alieno interagiva rapidamente e semplicemente, limitandosi a strusciare il proprio ossuto dito indice. 10 -Guarda!- riprese l’alieno, mostrando un asettico grafico colorato al tenente. -La prima parte del grafico in color rosso, dovresti conoscerla come curva di Seneca. Perché lento e complicato è il vostro progresso, mentre rapida e drastica sarà la caduta per la WWIII°. La seconda parte del grafico di color verde – che comparve mentre l’alieno fece scorrere l’immagine sul visore - è l’interpolazione di un’ellissi che puoi approssimare anche come parabola. Esprime un lungo periodo temporale, dove voi terrestri probabilmente rimarrete demograficamente stazionari. Forse dopo la WWIII° ridurrete anche le differenze socio-tecnologiche nelle vostre tribù terrestri. Ritornerete sicuramente a crescere

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demograficamente di un tasso molto basso, solo se saprete basare il vostro sviluppo futuro sull’economia dell’idrogeno, perché contemporaneamente dovrete anche mitigare i danni per climate change. Quello che anche a me è incognito, è la durata della vostra stagnazione demografica-tecnologica, il cui arco di tempo temporale potrebbe allungarsi. Questo a causa della possibilità di una WWIV° dopo la WWIII°. Se infatti scoppiasse una WWIII° a seconda o terza restrizione, allora sarà probabile la successiva detonazione di una WWIV°. Al contrario, se esplodesse una WWIII° a prima restrizione, allora non ci sarebbe alcuna WWIV° sul vostro sentiero degli eventi, quindi il vostro periodo di stagnazione sarebbe più breve- 11 -Ma se la WWIII° non scopperà contro i russi, allora contro chi scopperà?!- chiese il tenente Clelland. -Sì, la WWIII° a prima restrizione detonerà contro i russi- aggiunse Ezezel. -Non capisco!- disse Clelland scuotendo la testa – Prima mi dici che la WWIII° non sarà contro i rossi sovietici, adesso dici che la WWIII° scoppierà contro i russi?!. Una cosa esclude l’altra!. Non possono essere vere entrambe le cose!- L’alieno accennò un sorriso, mentre ripose l’artefatto nella sua tasca della tuta, poi aggiunse – Ne riparleremo successivamente di questa cosa!- - Di cosa parleremo ancora?!- chiese Clelland. - Di quanto siano buone le nespole terrestri!- rispose l’alieno, accennando un picco lo sorriso. Il tenente Clelland sembrò un po’ confuso, restò in silenzio per poco tempo, facendo mente locale sui temi delle conversazioni avute con gli alieni quel pomeriggio. Nonostante sentisse i propri pensieri lenti e rallentati, con i propri riflessi ovattati ed assonnati, Clelland era certo di ricordare la conversazione avuta con gli alieni. Avevano discusso sulle caratteristiche del mezzo alieno, sulla parziale

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analogia della cultura aliena con il mondo degli insetti sociali terrestri, sull’assenza di guerre, omicidi, furti, vio lenze, nel mondo degli alieni. Altro il tenente Clelland non ricordava, tranne forse un accenno sul fatto che gli alieni ritenessero molto buona la frutta terrestre: in particolare le nespole!. 12 Ormai era buio alla base di White Sands, le luci nell’Hangar n°4 non s’accesero, quelle che s’attivarono invece furono le luci del disco volante alieno, dentro cui anche Ezezel rientrò, avendo la cura di dire – Adesso devo andare: parleremo ancora! –

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