CatAnIA Anno IV Numero 1 s.s.2016-2017

 

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CatAnIA Anno IV Numero 1 s.s.2016-2017

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Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989) CatAssociazioneAItaliananIAArbitri n.1 t 1

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REDAZIONE CatAnIA Anno IV n.1 / S.S. 2016-2017 Federazione Italiana Giuoco Calcio Associazione Italiana Arbitri – Sezione di Catania Piazza Cavour,19 – 95125 Catania (CT) Tel 095/441467 – Fax 095/441467 DIRETTORE Cirino Longo CAPO REDATTORE Salvatore Contrafatto COMITATO DI REDAZIONE Antonino Di Rosa, Marco Fallanca, Salvatore Contrafatto REALIZZAZIONE GRAFICA E IMPAGINAZIONE Antonino Di Rosa E-mail: rivista@aiacatania.it Gli articoli della rivista "CatAnIA" possono essere riprodotti, previa specifica autorizzazione, alla esplicita condizione che non vengano modificati e che ne sia citata la fonte. Scritta dagli arbitri per gli arbitri! 2

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SOMMARIO 4 AIA Catania 2012-2016 (a cura della redazione) 12 Filippo Fusari e Antonino Palla approdano in Serie D di M. Fallanca 7 La Sezione di Catania “osserva” in CAN PRO con Umberto Raspante di S. Contrafatto 16 Ben arrivati in nazionale! di A. Di Rosa 10 L’Osservatore Biagio Schilirò alla C.A.I. di S. Contrafatto 20 Progetto Top Referee (a cura della redazione) 22 CONSIGLIO DIRETTIVO Stagione 2016/17 3

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AIA Catania 2012-2016 La chiusura del quadriennio olimpico 2012-2016, come ogni conclusione di un ciclo, è il momento per ripercorrere quanto accaduto focalizzando i momenti più importanti; per la sezione di Catania è stato certamente un periodo costellato di grandi traguardi tra i quali spicca naturalmente il ritorno in Serie A con Nino Santoro il 16 Marzo 2014 nella gara Atalanta- Sampdoria. 2012/13 La stagione 2012/13, iniziata con la promozione in CAN D per Luigi Fichera (arbitro), Emanuele Amato (assistente) e Umberto Raspante (osservatore), ci vede protagonisti allo stadio Angelo Massimino con l’arbitro Fichera e l’assistente Salvatore Sangiorgio impegnati in una amichevole di beneficenza tra la squadra cittadina militante in Serie A e una formazione di vecchie glorie; sempre Fichera e Sangiorgio insieme a Emanuele Amato dirigono un’altra squadra di Serie A, il Torino guidato da Ventura, durante il periodo di preparazione invernale a Ragusa in un confronto con la squadra locale. Durante la stagione abbiamo ospitato l’arbitro internazionale Antonio Damato (ospite sorteggiato dall’AIA), che ha tenuto il suo partecipato incontro nel mese di Febbraio; il Presidente dell’AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) Renato Marletta è intervenuto per una interessante lezione sull’aspetto tecnico-tattico delle squadre di calcio prima di guidare la compagine sezionale a un brillante terzo posto nel torneo dell’amicizia e della memoria tenutosi nel territorio della sezione di Trapani. Importanti riconoscimenti per i nostri associati: Francesco Lo Scalzo premiato con la pergamena per i 50 anni nell’associazione mentre Salvo Consoli e Franco Sapienza ricevono dal CONI le stelle rispettivamente di bronzo e d’argento riservate alle personalità che si sono maggiormente distinte in ambito sportivo. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico ci siamo fregiati della direzione della finale di Coppa Italia d’Eccellenza con Davide Musumeci arbitro della gara tra Kamarat e Tiger Brolo sul campo di Leonforte con molti associati a tifare per la terna. Sezione attiva anche sul piano sociale con la designazione di una terna per l’amichevole di beneficenza tenuta nel carcere minorile di Bicocca e la parternship nella manifestazione “CorriCatania”. Molti gli esordi durante la stagione: in Eccellenza debuttano l’arbitro Francesco Bonaccorso e gli assistenti Alessio Di Paola, Fausto Finocchiaro, Vincenzo Fisichella, Francesco La Ferrara, Silvestro Messina e Simona Otello; in Promozione prima gara per Federico Severino e Luigi Augello e per il Calcio a 5 Salvatore Pagano, Riccardo Portoghese e Antonino Urso ricevono la prima designazione in C1. Nino Santoro conclude la sua splendida stagione con la direzione della finale di Coppa Italia primavera tra Napoli e Juventus, davanti a 40000 spettatori allo stadio San Paolo di Napoli. 4

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2013/14 La naturale continuazione dell’ottimo finale della stagione precedente è la promozione, attesa da tutti i colleghi, in CAN B di Nino Santoro che brucerà poi le tappe esordendo il 16 Marzo 2014 in Serie A raccogliendo il testimone lasciato 15 anni prima da Bruno Rizzo, ultimo assistente catanese nella massima categoria nazionale; Salvo Sangiorgio prende il posto di Nino in CAN PRO e Andrea Cultrera lo segue in CAN D, Davide Musumeci viene promosso alla CAI e, nel mese di Marzo, Salvo Contrafatto supera il Corso di selezione indetto dalla CAN BS rimpinguando il numero di associati nelle categorie nazionali. Durante il raduno pre campionato del CRA Sicilia il Presidente Cirino Longo viene premiato come “miglior presidente regionale” della passata Stagione Sportiva, giusto riconoscimento al nostro dirigente che è riuscito in un anno a sistemare tutti i pezzi di un puzzle scomposto per creare il disegno auspicato. Il mese di Settembre vede anche il debutto della rivista “catAnIA” che è riuscita a ritagliarsi un piccolo spazio all’interno della sezione oltre a ricevere l’apprezzamento dei vertici della nostra associazione che hanno ricevuto il primo numero. Molto apprezzata la visita dell’arbitro CAN B Michael Fabbri che, prima al polo e poi in sezione, ha dispensato consigli e si è dimostrato pronto per i più grandi palcoscenici calcistici; l’ospite sorteggiato è stato Pasquale Rodomonti, ex arbitro internazionale e in quel momento componente della commissione CAI, che ha colpito la platea con i suoi racconti arbitrali e di vita evidenziando il suo impegno nel sociale; ambito nel quale la sezione è stata sempre presente anche con l’inizio di una collaborazione con la LILT (Lega Italiana Lotta Tumori) designando gli arbitri nella partita dimostrativa tra medici e pazienti e collaborando con l’associazione “Italia eventi” che organizza una manifestazione di beneficenza allo stadio Angelo Massimino con incassi devoluti a famiglie bisognose. La stagione 2013/14 è anche quella di esordio del progetto TOP REFEREE che, da un’idea di Emanuele Amato, è riuscito a coinvolgere tutti gli arbitri OTS alla ricerca di punti per scalare la classifica e aggiudicarsi il titolo di migliore associato della stagione, vinto nella prima edizione da Roberto Privitera e Guido Redi che hanno così partecipato al torneo dell’amicizia e della memoria dove la nostra sezione ha confermato il terzo posto dell’anno precedente. Il CONI ha conferito all’ex Presidente Gianfranco Piloti Marino la stella di bronzo e un interessante raduno intersezionale ha coinvolto i migliori ragazzi catanesi e siracusani per due giorni di confronto atletico e tecnico. A livello regionale prima gara in Eccellenza per Luigi Augello e per gli assistenti Francesco Cacciola, Antonio Ferlito, Antonino Palla, Daniele Picciolo e Dario Testaì; debutto in Promozione per Fortunato Papaserio e Ferdinando Toro. 5

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2014/15 La formazione dei ruoli per la nuova stagione porta alla sezione tre ingressi in CAN D: gli assistenti Roberto Fraggetta e Davide Musumeci e l’osservatore Fabio Giallanza; promosso alla CAI l’osservatore Enrico Ventura. Il Commissario della CAN A, Domenico Messina, ex arbitro internazionale, visita la nostra sezione il 20 Febbraio e ad Aprile interviene l’arbitro CAN B Fabio Maresca; Nino Santoro viene designato per l’amichevole tra la nazionale italiana under 21 e la rappresentativa di Serie B che si tiene a Trapani; riceve anche il premio USSI (associazione che riunisce i giornalisti sportivi siciliani) nonché la seconda designazione in Serie A, il 2 Maggio 2015: Sassuolo- Palermo. La sezione diviene sempre più presente sui media con l’attivazione del profilo twitter e il rinnovo del sito sezionale, proposto in una nuova e accattivante veste grafica; siamo presenti anche sulla rivista nazionale con un articolo sul collaboratore CRA Antonio Di Paola che ha rappresentato la nostra associazione alla maratona di New York. Il titolo di TOP Referee se lo aggiudica Ennio Nasca che accompagna la squadra sezionale al Torneo dell’amicizia e della memoria concluso ai quarti di finale. Finale raggiunta invece da Riccardo Portoghese che, con la direzione dell’ultimo atto della Coppa Italia di C1, corona una stagione colma di esperienze utili per la successiva scalata alla CAN 5. L’Eccellenza accoglie l’arbitro Ferdinando Toro e gli assistenti Matteo Cardona, Davide Cicero, Filippo Fusari, Michele Raspanti e Gianluca Viglianesi; fanno il loro ingresso in Promozione Roberto Bucolo, Claudio De Fazio e Luca Naselli. 6

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2015/16 Le promozioni alla CAI dell’arbitro Alessandro Cutrufo e dell’osservatore Giuseppe Russo aprono la stagione 2015/16, impreziosita dalla visita del Responsabile del Settore Tecnico, Alfredo Trentalange, che fa convergere a Catania i vertici dell’AIA siciliana; medesimo successo per gli incontri con Massimo Cumbo, responsabile della CAN 5, e con Angelo Galante, arbitro internazionale di futsal. Nino Santoro riceve il premio del calcio siciliano, Ugo Pirrone la stella d’argento CONI e Salvo Consoli la stella per l’arcobaleno per il suo impegno nel sociale; in questo ambito la sezione continua la collaborazione nella “Partita del cuore” e a fianco della LILT. Il referente atletico Agostino Spadaro porta la sezione sul podio della prima edizione della “Referee run” classificandosi secondo nella propria categoria dopo le tre tappe previste; Salvo Sangiorgio partecipa al raduno play off della CAN PRO venendo designato per il delicato play out Prato-Lupa Roma mentre Salvo Contrafatto conclude la sua stagione, iniziata con la direzione nella competizione internazionale “Euro Winners Cup”, il corrispettivo della Champion’s league, con la convocazione per le finali del campionato di Serie A di Beach soccer dove dirige la finale per il terzo posto. Durante la stagione Luca Naselli e Fortunato Papaserio festeggiano l’esordio in Eccellenza così come Matteo Cardinali, Andrea D’Aquino, Elia Salerno (a soli 17 anni), Ennio Nasca e Marco Testaì quello in Promozione; la C1 di calcio a 5 registra il debutto di Francesco Cannaò, Giovanni Conte e Salvatore Rosano. La rielezione di Cirino Longo, unico candidato, alla carica di Presidente sezionale, ha aperto di fatto il nuovo quadriennio olimpico che speriamo riuscirà a ricalcare o superare i successi di quello appena concluso. 7

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LA SEZIONE DI CATANIA “OSSERVA” IN CAN PRO CON UMBERTO RASPANTE Sono passati dieci anni esatti da quando i nostri osservatori hanno visionato per l’ultima volta dagli stadi di Lega PRO: era il 2006 e Rosario Ferlito, dopo quattro anni di permanenza, lasciava l’allora CAN C per dedicarsi ai giovani arbitri dell’OTS. Oggi la sezione, grazie a Umberto Raspante, torna ad essere presente tra gli osservatori della prima categoria professionistica continuando una lunga tradizione che ci ha visti protagonisti sia in campo che sulle tribune, nel fondamentale ruolo di crescita e formazione che svolgono i colleghi con più esperienza nei confronti dei giovani. Umberto inizia il suo percorso nell’AIA nel 1989, indirizzato da un docente della scuola che frequentava nonché nostro grande dirigente: Gianfranco Piloti Marino. I primi due anni passano praticamente senza nessuna gara, il primo per il servizio militare e il secondo per un brutto infortunio che lo tiene lontano dai campi. Dalla terza stagione inizia però una scalata repentina che lo porta subito nell’organico regionale e poi, in un solo anno, gli permette di arrivare direttamente in Eccellenza; qui avviene la giusta maturazione che gli consente di transitare velocemente dal ruolo scambi (l’odierna CAI), dove si ferma per una sola stagione, prima di ritrovarsi tra i migliori arbitri nazionali in CAN D. Tre intense stagioni durante le quali non gli riesce il salto tra i professionisti come arbitro e decide di transitare fuori quadro diventando osservatore; la passione per il campo però non viene meno così, dopo una stagione a consigliare gli arbitri provinciali, decide di rimettersi in gioco affrontando il corso di selezione per assistente arbitrale che lo porta in CAN PRO, questa volta con la bandierina. L’esperienza tra i professionisti è fondamentale e Umberto resta per ben 5 stagioni nella seconda espressione arbitrale italiana (la CAN A-B era allora unificata) arrivando un passo dal sogno: viene designato, tra le altre, anche per le finali play off Reggiana-Paganese e Frosinone-Perugia. 8

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YUYUYTUYUY YUYUUY Il gioco in questi anni si è molto sviluppato sotto l’aspetto atletico e un arbitro deve essere prima di tutto YpHreYpTarTatYo nel fisico. Poi deve conoscere le dinamiche di gioco e comprendere le tattiche predisposte dagli YaUlleTnYatori; questa rappresenta forse la maggior differenza con il passato e viene affrontata con attenzione dalla commissione durante i raduni con la visione di innumerevoli filmati. Umberto quindi, pur potendo presentare la domanda per svolgere il ruolo di osservatore alla CAI, decide di ripartire dall’OTS facendo la giusta esperienza prima di affacciarsi alle categorie nazionali; così, dopo tre anni a livello regionale, viene proposto alla CAI, categoria nella quale anche da osservatore resta solo una stagione. Dopo altre quattro stagioni passate in CAN D, lo scorso 2 luglio arriva la meritata promozione alla CAN PRO. Con Umberto non possiamo non affrontare le differenze tra le categorie dilettantistiche e quelle professionistiche a tutti i livelli: arbitrale, di osservatori e dirigenziale. La prima caratteristica, che ricorrerà spesso durante il nostro incontro, è la professionalità sotto i tutti i punti di vista: quella richiesta ad arbitri e assistenti, quella necessaria per gli osservatori ma soprattutto quella mostrata dalla commissione e quella ricercata durante i raduni. La prestazione della terna è vista sotto un’altra luce: non sono più elementi da formare e, quindi, la gara non vive solo del suo andamento globale ma bisogna ben valutare gli episodi soprattutto quando possono alterare il risultato finale (crucial mistake): le singole situazioni possono fare la differenza visto che tutti gli elementi in organico sono altamente preparati. Un pensiero finale è alla famiglia, che risente sempre maggiormente dell’impegno arbitrale, con la moglie Maria, tutt’oggi prima sostenitrice e che preparava meticolosamente il borsone per affrontare le gare nel quale non mancava mai niente ed era sempre tutto in perfetto ordine; i due figli Rosario e Riccardo e la figlia Alessia che l’anno scorso, in totale indipendenza (anzi senza la totale condivisione della scelta da parte del padre), decide di seguire il corso arbitri e si appresta quindi a dirigere le sue prime partite. L’arbitraggio e il senso di appartenenza alla nostra associazione hanno quindi lasciato il segno in chi è vicino a Umberto e speriamo che, con il supporto della sezione e dei suoi cari, possa arrivare a “osservare” sempre più in alto. IIIIIIII 9

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L’OSSERVATORE BIAGIO SCHILIRO’ ALLA C.A.I. L’occasione è di quelle importanti: la promozione del nostro piccolo-grande osservatore Biagio Schilirò alla CAI, il suo primo approccio con le categorie nazionali. L’incontro per la nostra chiacchierata, invece, mette in risalto il “solito” Biagio: un amico brillante e divertente con il quale conversare piacevolmente di qualsiasi argomento. E parlando della nostra associazione e della sezione, la nostra casa, si crea ancor di più un’atmosfera familiare e sembra di poter star lì per ore senza annoiarsi. Il percorso di Biagio da arbitro a livello provinciale non è stato dei più semplici: si privilegiavano colleghi alti che, si presupponeva, potessero avere maggiore futuribilità; ma lui non molla e continua a impegnarsi fino alla visionatura di Diego Garofalo, compianto Presidente a cui è intitolata oggi la sezione, che, definendolo “un arbitro che vola in campo”, lo propone all’organo tecnico regionale guidato da un altro dirigente molto amato: Renato Lo Cascio. Il suo percorso si interrompe comunque in Prima Categoria ma, visto che i regolamenti di allora permettevano di affiancare all’attività principale quella di assistente o di dirigere nel futsal, si riusciva a dirigere anche tre gare a settimana oltre a fraternizzare con più colleghi e conoscere i vari ruoli della nostra associazione. Finita l’esperienza in campo, intraprende il percorso da osservatore e viene subito proposto in regione dal Presidente Pietro Giallanza; sette anni durante i quali ha assorbito gli insegnamenti dei responsabili OA: Giorgio Vitale, Salvo Occhipinti e Orazio Postorino che lo hanno reso maturo per arrivare a livello nazionale. Un grande contributo nella sua formazione è stato dato anche dai Presidenti CRA che si sono succeduti: Rosario D’Anna che ha democraticizzato la figura rendendola molto più vicina a tutti gli associati e quasi dimezzato il numero degli osservatori nell’organico regionale permettendo una maggiore crescita tecnica; 10

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il primo raduno sezionale organizzato a Bronte che ha visto la presenza del Presidente dell’AIA Tullio Lanese, un vero evento per la sezione etnea; le lunghe chiacchierate di “politica sezionale” e non solo con lo scomparso Presidente Giallanza; i tornei di calcio con la squadra sezionale, seguita con passione e accompagnata con l’entusiasmo di un bambino. poi l’amico Michele Cavarretta che ha portato la sua gioventù coniugata alla grande esperienza da componente nelle categorie nazionali, aumentando il livello di professionalità; forse si potrebbe migliorare ancora aumentando la considerazione negli OA regionali. Il raduno CAI si è tenuto dal 27 al 30 Agosto: a Sportilia si respira davvero aria di professionismo, un salto notevole rispetto ai raduni sezionali e regionali per quanto riguarda i tempi, il modo di lavorare e la qualità degli incontri dove si discute e si impara fino a tarda notte, senza mai annoiarsi. Durante la nostra chiacchierata parliamo delle differenze col passato: oggi è presente una maggiore fisicità da parte dei giocatori e per questo si chiede un livello atletico molto più alto anche agli arbitri; è migliorato certamente lo studio dei regolamenti, favorito anche dalla maggiore tecnologia. In conclusione del nostro incontro, una citazione speciale al Presidente Cirino Longo con il quale Biagio ha svolto praticamente tutta la carriera arbitrale e che ha affiancato come componente del Consiglio Direttivo, dedicandosi alla promozione e all’attuazione del codice etico; un legame quasi fraterno che va oltre l’AIA esprimendo al massimo il significato della parola ASSOCIAZIONE. Per quanto riguarda la vita associativa, parecchi sono i ricordi che potremmo citare ma alcuni hanno un ruolo di primo piano: le serate trascorse sotto la presidenza di Gianfranco Piloti Marino in cui si restava fin oltre la mezzanotte in sezione a giocare e confrontarsi, mangiando e divertendosi insieme; 11

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FILIPPO FUSARI E ANTONINO PALLA APPRODANO IN SERIE D Passaggio in Serie D per gli Assistenti Filippo Fusari e Antonino Palla che calcano così i campi della categoria nazionale dopo una brillante stagione quale quella dello scorso anno è stata. I colleghi, giovani promettenti e preziose risorse della nostra Sezione, sono scesi in campo con la consueta determinazione e voglia di fare, a coronamento dell’impegno profuso in questi anni. L’esordio di entrambi in Sersale Calcio 1975 - Progreditur Marcianise costituisce, ovviamente, un traguardo importante ma, indiscutibilmente, un punto di partenza per ambiziosi progetti futuri. Filippo e Antonio hanno indossato la divisa, impugnato la bandierina, onorando la Sezione di appartenenza e confermandosi protagonisti di ottime prestazioni, sin dalle loro prime uscite. Due validissimi arbitri che hanno incarnato tutto lo spirito e la passione dell’A.I.A. e che contribuiscono a costituire il futuro della nostra Associazione. Arbitri che ogni settimana scendono in campo, credendo fortemente nel sogno di ogni associato. E noi colleghi non possiamo che essere soddisfatti del loro operato, confidando nella loro preparazione e augurandoci che nelle rispettive carriere possano raggiungere traguardi degni di nota. Abbiamo raccolto e riportiamo di seguito le loro impressioni dopo le prime gare di questa stagione. 12

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Filippo: Ci eravamo lasciati con un tuo articolo per l’esordio in Eccellenza, ripromettendoci - magari - di fare un’altra intervista in occasione di un desideratissimo esordio nelle categorie nazionali. A quanto pare ha portato fortuna e chissà che non ne porti ancora una volta... Ed eccoci qui, archiviato un anno nella massima categoria regionale particolarmente fortunato e ricco di emozioni: lo scorso anno, sin da subito, grazie a buone prestazioni, iniziarono ad arrivare valutazioni positive da parte di O.A. e O.T., incominciando così a far sembrare la Serie D come un sogno raggiungibile. Continuando a sperare, piano piano le cose sono andate per il verso giusto e a fine campionato il sogno si è coronato. Il passaggio è stato sicuramente un momento importante, che non dimenticherò facilmente. Ma è già arrivato il momento di ricominciare a dare il massimo affinché questo non costituisca un punto di arrivo ma soltanto un punto di partenza. Ripenso con indescrivibile emozione al momento in cui è arrivata la mail che mi comunicava l’inquadramento nella categoria superiore e con la quale venivo invitato al raduno a Sportilia. Mi sono preparato al meglio per poi trovarmi catapultato in un’esperienza e in una realtà fantastica, ancora più impeccabile sotto il profilo dell’organizzazione, della professionalità, della tecnica. Insomma, tutto era proprio come mi aspettavo: si iniziava a respirare un’aria “nazionale”. La prima designazione l’ho attesa con ansia e se c’è una cosa che mi ha colpito è l’organizzazione della trasferta (spostamenti, pernottamento, ecc.): qualcosa a cui a livello regionale non sei abituato. Sotto il profilo tecnico non ho notato poi chissà quali differenze. In termini di presenze di pubblico noi siciliani siamo abituati bene anche nelle categorie regionali quindi non possiamo lamentarci affatto. Dopo appena una settimana ecco una nuova designazione; ne sono stato entusiasta dato che solitamente le designazioni sono quindicinali. Aereo per Milano e nuova avventura... Ho anche avuto modo di apprezzare tantissimo il confronto con altre terne e nuovi colleghi: in quell’occasione ho avuto modo di conoscere in hotel la sestina arbitrale di Milan - Udinese. Anche il colloquio con gli O.A. è leggermente diverso, con una maggior attenzione ai dettagli e alle sfaccettature. Le prime visionature sono state positive e ce la metterò tutta per dare il massimo. Il mio motto è “insisti e persisti, raggiungi e conquisti”. Trovo doveroso ringraziare tutti coloro che, da sempre, hanno creduto in me: il Presidente Cirino Longo, Sergio Roccasalvo, Tony Taranto, l’ing. Pirrone, Salvo Contrafatto e Luciano Nicolosi. Un “grazie” speciale va alla Sezione e ai colleghi, ragazzi con i quali ho condiviso questo percorso e l’esperienza fin qui maturata, tra cui Gianluca, Davide e Matteo. Ultimamente, per ovvie ragioni, sto facendo coppia fissa con Antonio Palla e tra noi c’è un buon affiatamento. Naturalmente, ultimi ma non da meno, non posso non ringraziare la mia famiglia e in particolare Alessandra, la mia fidanzata, che mi supporta e accetta le mie trasferte arbitrali. E’ proprio vero il detto che recita “dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna”. 13

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Antonino: Ho 23 anni e faccio parte della grande famiglia dell’A.I.A. precisamente dal dicembre del 2009. Questi sette anni di percorso arbitrale mi hanno visto inizialmente come “fischietto” nelle categorie provinciali e del settore giovanile e scolastico. Dopo due stagioni in forza al C.R.A. in Prima Categoria, ho deciso di diventare A.A., un nuovo ruolo nel quale mi sono trovato subito a mio agio. Immediatamente, dopo appena tre partite in Promozione, è arrivato l’esordio nella massima categoria regionale in una gara a Raffadali, nell’agrigentino. Quello è stato il punto di partenza di due stagioni ad alto livello, durante le quali grazie a buone prestazioni ho raggiunto gli obiettivi che mi ero preposto e ho coronato un primo piccolo-grande sogno: essere inquadrato in Serie D. Nel corso della scorsa stagione ho riportato buone valutazioni ma, per via della questione anagrafica, neanche io credevo più di tanto fosse una pista percorribile. Sorprendentemente, con la pubblicazione degli inquadramenti nel luglio scorso, tutto è andato per il meglio. Durante l’estate ho fatto sì da raggiungere un ottimo livello di preparazione, atletica quanto tecnica. L’invito al raduno a Sportilia ha costituito un’emozione immensa, un’esperienza importante per la mia crescita arbitrale: stare a contatto con i dirigenti della nostra associazione che hanno calcato i campi più importanti è stata la ciliegina sulla torta di due giorni di raduno intensi. La prima designazione è arrivata puntuale, con trasferta in Calabria. La gara, conclusasi sul risultato di 1-3, mi ha visto protagonista di una prestazione tutto sommato positiva. L’inquadramento nazionale, con l’organizzazione e la pianificazione della trasferta, la tensione, la gara e quant’altro, mi fa sentire molto più responsabile. 14

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Confrontando le realtà calcistiche di nord e sud, ho notato una maggiore rapidità nel gioco nel primo e una maggiore tecnica nel secondo. Anche la realtà degli stadi in termini di presenze di pubblico è molto diversa, sicuramente molto più sentita e partecipata dalle nostre parti. D’altro canto, l’ambiente al nord è molto diverso, si pensa maggiormente a giocare e meno a parlare. Con la massima modestia, non nego di essere consapevole dei miei mezzi e delle mie capacità. Mi reputo già molto fortunato di essere arrivato in Serie D ad appena 23 anni. Ho tutto il tempo di crescere ma non nascondo che l’obiettivo è sicuramente la CanPro. Ritengo che un po’ di ambizione non guasti e sono del parere che si può raggiungere qualsiasi traguardo grazie alla buona volontà, alla voglia di far bene, al sacrificio, all’allenamento e a tanta umiltà. L’emozione più grande probabilmente l’ho vissuta nella finale di play-off a Licata, con circa 5000 spettatori. A mio avviso, due sono i segreti dell’attività arbitrale per chiunque voglia approcciarsi a quest’attività: l’allenamento e la preparazione maniacale della partita. In questi anni sono cresciuto gara dopo gara ma anche frequentando il polo nazionale, grazie al confronto degli episodi con i colleghi, alla vicinanza con il nostro Nino Santoro, che mi ha dato una mano con i suoi consigli. Grazie anche allo “zoccolo duro” regionale, tra i quali Alessio e Silvio. Ovviamente non posso non citare la Sezione, che mi fa sentire coccolato, e i nostri dirigenti, a partire proprio dal Presidente. Nel rivolgere loro un sincero “in bocca al lupo” per il prosieguo della stagione, non possiamo che augurare il meglio ai colleghi Fusari e Palla, nella speranza di una carriera brillante, ricca di futuri successi e soddisfazioni. 15

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