18 Dicembre 2010

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nuova sede v.le europa 2 caltagirone tel e fax 0933.53137 tuttauto@tiscali.it l arcocarne e pesce antico specialità via san giovanni bosco 25/27 caltagirone ct di fronte palestra comunale per info e prenotazione 0933 55567 320 4645726 334 2434255 ristorante anno 7 numero 13 centosedici 18 dicembre 2010 antifurto telefonia casseforti l obiettivo l obiettivo diretto da antonio grasso edito da silvio di pasquale editore periodico di informazione politica e cultura www.lobiettivo.it redazione@lobiettivoonline.it distribuzione gratuita sicurtel sistemi di sicurezza tvcc casseforti impianti di allarme di antonio bellassai via g failla 17 caltagirone ct tel 0933.56333 fax 0933.58756 cell 336.881988 editoriale in difesa del pluralismo enzo nicoletti per il contenuto di alcuni articoli pubblicati nell ultimo numero del nostro periodico sono stati sollevati numerosi rilievi critici da parte di esponenti delle forze politiche del calatino che hanno riscontrato non errori od omissioni ma un approccio alle varie questioni trattate rispondenti ad una logica di schieramento o quantomeno di vicinanza più o meno celata a gruppi politici ritenuti vicini al nostro giornale per esponenti di sinistra l obiettivo sarebbe schierato a destra per esponenti di destra saremmo con la sinistra c è stato anche chi ha lamentato una sostanziale crisi di identità debbo rilevare che tali atteggiamenti di contestazione di una presunta linea politica de l obiettivo non sono un fatto nuovo sin dal primo numero del nostro esistere editorialmente determinati settori della politica caltagironese hanno preferito catalogarci secondo uno schema classico di amico-avversario piuttosto che di organo indipendente dentro il quale sin dall inizio hanno convissuto in modo costruttivo esponenti del mondo culturale e giornalistico del calatino provenienti dalle più svariate esperienze tutte vissute all insegna della correttezza professionale ed ideale per cui la neutralità assunta dal giornale nei confronti di qualsivoglia formazione politica è equivalsa agli occhi di chi non si rassegnava alla presenza nel comprensorio di un organo di informazione libero da condizionamenti economici e politici come una operazione studiata a tavolino di fiancheggiamento dell avversario più irriducibile e come tale additato negativamente all opinione pubblica del circondario possiamo ben sostenere che nel corso di sette anni già è da tanto che esistiamo tutte le voci che ci volevano dipendenti o subordinati a determinate formazioni politiche sono state ripetutamente smentite sfidiamo coloro che continuano a muoverci critiche in tale direzione a trovare articoli in cui siamo stati compiacenti o succubi di individui o gruppi organizzati il nostro baricentro professionale è stato uno solo rispetto del pluralismo e il risultato è stato quello di realizzare continua pagina 3 casa di riposo tra falchi e avvoltoi il patrimonio immobiliare dell ipab casa di riposo santa maria di gesù potrebbe garantire da solo il ripianamento dei debiti e una base di investimento sociale l immobilismo però condannerebbe la struttura allo stato attuale al fallimento francesco scollo sono trascorsi più di quindici giorni dall inizio dello sciopero dei dipendenti della casa di riposo santa maria di gesù i lavoratori continuano lo sciopero senza che alcuna risposta giunga dall assessorato regionale alla famiglia ci sono però importanti notizie dobbiamo raccontarle per dovere di cronaca sperando di coinvolgere nello stesso sentimento di attonita indignazione i nostri lettori la prima notizia è la pietosa passerella di politicanti giunti non per risolvere i problemi ma per accaparrarsi qualche stretta di mano e qualche intervista la seconda è che il commissario straordinario avrebbe ammesso a denti stretti innanzi a politici ed alcuni consiglieri comunali di non avere la possibilità di interloquire con l assessore ed il suo staff per cercare una soluzione al problema la terza c è ma non si vede cominciamo con le passerelle dei continua pagina 4 una crisi di potere antonio grasso il fatto è che berlusconi ha incassato la fiducia potremmo chiederci come e perché e le risposte sarebbero le più varie il fatto però è questo il parlamento non ha sfiduciato il governo o meglio non ha mandato a casa decretandone come asseriva bersani la conclusione dell impresa berlusconi in politica il leader del pd si è subito affrettato a dire che quella di berlusconi è una vittoria di pirro ma in questo commento c è poco acume politico parlare per slogan spesso non dà ragione delle continua pagina 5 attualita l mpa sceglie per le primarie anastasio gulizia pag 4 riceviamo e pubblichiamo regalcasa vastissimo assortimentodi articoli natalizi referendum pd cardiel si rivolge al popolo delle primarie gaetano cardiel pag 4 elettrodomestici prodotti per la casa casalinghi regali giocattoli natalizi mazzarrone caltagirone mirabella imbaccari piazza armerina enna omeopatia veterinaria ferramenta de grande colori fai da te zanzariere elettroutensili rivestimenti mobili con carta adesiva shoorms via madonna della via 197/199/201 tel 0933/060102 fax 0933/060102 centro chiavi e serrature farmacia alimenti per sportivi alimenti per celiaci scalia v.le mario milazzo 28 tel 0933.21349 caltagirone via vittorio emanuele 89 tel 0933.961163 vizzini

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3 18 dicembre 2010 centosedici l obiettivo idee per la citta cosa resterà di questo 2010 mistero di vita e di speranza osservando le luminarie e gli addobbi che in questi giorni vengono esposti lungo le strade e nelle case mi chiedo qual è il significato di tutto questo c è una logica che al di là dell immagine giustifica le iniziative che richiamano visitatori e turisti attratti dalla bellezza dei nostri presepi mi piacciono le luci come tutto ciò che esprime il senso della festa e della gioia esse rappresentano la luce che con l incarnazione di cristo ha squarciato le tenebre mi soffermo a guardare i presepi che costituiscono una delle tradizioni più belle e significative e sono felice nel constatare lo stupore che suscitano nelle persone che li visitano al tempo stesso mi domando che cosa rimane dentro di noi nel momento in cui torniamo alle responsabilità che quotidianamente la vita ci affida il natale scriveva alberto moravia mi fa pensare a quelle anfore romane che ogni tanto i pescatori tirano fuori dal mare con le loro reti tutte ricoperte di conchiglie e di incrostazioni marine che le rendono irriconoscibili per ritrovarne la forma bisognerebbe togliere tutte le incrostazioni così il natale bisognerebbe liberarlo dalle incrostazioni consumistiche festaiole abitudinarie cerimoniose ricordo quando visitando i presepi invitavo i ragazzi ad osservare con attenzione i personaggi posti attorno alla grotta per cogliere in essi atteggiamenti capaci di suscitare buoni sentimenti nella rappresentazione della natività ognuno deve trovare il suo posto non come statue di gesso o di terracotta incapaci di pensare e di agire ma come persone vive chiamate a prendere posizione dinanzi al mistero che si rivela a volte invece siamo assenti lontani dalle vicende umane chiusi in noi stessi incapaci di formulare progetti e di assumere comportamenti che ci rendano più sensibili ai bisogni e alle necessità di chi ci vive accanto il natale parla di un umanità ferita che attende di essere redenta un umanità schiava della fragilità dell ipocrisia e delle contraddizioni tipiche del mondo in cui viviamo che desidera riconquistare una sua dignità un umanità che ci interpella che non può lasciarci indifferenti e attende che ciascuno faccia la sua parte scrive un esegeta biblico venuto a noi in forma d uomo il figlio di dio vuole che si continui a cercarlo fra gli uomini e che lo si accolga come un uomo vuole essere trattato come un uomo accolto come un uomo riconosciuto come un uomo È un povero che ha fame e sete un ammalato che attende una visita un perseguitato che attende un gesto di solidarietà bruno maggioni i personaggi della natività in questa umanità povera e fragile ma al tempo stesso ricca di attese e risorse troviamo il figlio di dio È nelle nostre case sulle strade nei nostri ambienti di lavoro che cristo continua a nascere e a donarsi a noi perché accogliendolo lo facciamo entrare come protagonista nella nostra storia piccola o grande che sia questo è il natale che ci è chiesto di celebrare il natale del silenzio della contemplazione di un mistero che sempre si rinnova della ricerca del fratello da accogliere nella povertà in cui vive nella sua situazione di abbandono e di emarginazione in chi invoca rispetto e giustizia un fratello da amare sempre e comunque al centro del presepe c è un bambino ai pastori gli angeli lo annunciano come il salvatore atteso avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia È un annuncio sconvolgente assurdo paradossale che continua a suscitare in chi lo ascolta dubbi e perplessità com è possibile identificare il salvatore in un bimbo così povero e fragile da che cosa ci può salvare questo bambino ci salva dalle paure che ciascuno porta dentro di sé paure che chiudono il cuore alla speranza e impediscono di cogliere al di là dei limiti e delle contraddizioni le ragioni di una fiducia che ha il suo fondamento nell amore di dio È questo il cammino che siamo invitati a percorrere alla riscoperta di un senso nuovo da dare alla vita siamo disposti ad immergerci in questo mondo facendoci carico delle attese e delle aspirazioni dei giovani delle famiglie di chi non ha una casa e lavoro di chi nella nostra società non ha voce e volto abbiamo il coraggio di sporcarci le mani impastandole di umanità di amore di servizio quali valori sappiamo offrire alle nuove generazioni perché superando il vuoto dei falsi ideali esaltati dai predicatori della politica e dai profeti del benessere facile e immediato possano crescere nella verità di scelte e comportamenti fondati su solidi principi etici È quanto mai emblematico ma al tempo stesso significativo che siano i pastori a riconoscere nel bambino di betlemme il messia atteso gente povera ed emarginata i pastori erano considerati per la vita che conducevano persone impure al di fuori del gruppo degli eletti ai quali era assicurata la salvezza ebbene è proprio a costoro che è inviato il messaggero celeste ad essi è annunciata la nascita del salvatore ancora una volta è sconvolta la logica del mondo gli interventi di dio vanno al di là di ogni previsione di ogni umana prospettiva di ogni valutazione di preferenza sono gli ultimi gli emarginati i peccatori che occupano un posto privilegiato nel cuore di dio come testimoni del natale siamo sollecitati ad entrare in questa logica rifiutando ogni prospettiva che non sia a servizio dell uomo È un segno debole quello che gli angeli offrono ai pastori un segno che rivela la potenza del salvatore nella debolezza del bambino venuto al mondo la gloria del messia nella miseria di una mangiatoia la signoria di gesù nel suo abbassamento aveva compreso questa logica la donna che ogni settimana visitava un giovane in una prigione di san paulo dopo mesi vedendola assidua nelle visite qualcuno le chiese se quel condannato fosse suo figlio rispose quel giovane ha ucciso mio figlio ma ha una storia triste e non ha mai avuto la presenza e le cure di una mamma vengo qui perché si senta amato e nutra la speranza di vita e di libertà neppure la morte può uccidere la speranza che portiamo nel cuore È l amore che vince e che fa di ogni uomo di buona volontà un testimone di vita e di gioia a tutti allora auguri per un natale di vita e di speranza p angelo carbone padri canossiani città dei ragazzi sebastiano russo una volta cantavamo con raf cosa resterà di questi anni 80 gli 80 sono passati e con loro anche i 90 ed i 00 ed ora va via anche il primo decennio del xxi sec ma che eredità ci lascia quest ultimo anno il rimpianto più grande che questo passato ci lascia è senza dubbio la coerenza lo scorso anno sia a livello nazionale che regionale potevamo dire di aver votato per uno schieramento se la coalizione vinceva doveva governare se perdeva andava all opposizione questo 2010 porterà con se anche quest ultimo orpello fa un certo effetto vedere la senatrice finocchiaro seduta al fianco del presidente lombardo come se nulla fosse accaduto c è stata una elezione ed i due rappresentavano schieramenti contrapposti il pd ha fatto anche un congresso regionale con mozioni contrapposte che si sono confrontate democraticamente una ha vinto e le altre due hanno perso le regole della democrazia vorrebbero che per cambiare così radicalmente uno schieramento ci si dovrebbe sottoporre allo stesso percorso le elezioni ma ormai questa verità è diventata un retaggio obsoleto sembra che tutto sia uno spettacolo televisivo di terz ordine ci si può scontrare quanto si vuole finché le telecamere sono accese poi tutto torna come prima così la coerenza non ha più valore sul mercato politico cambiata la scenografia ognuno recita la parte che più conviene non si tratta di restare immobili sulle proprie posizioni ma di seguire percorsi coerenti quando si cambia così radicalmente idea se questo accade regionalmente è meglio non guardare allo scempio del governo nazionale non solo non eleggiamo i nostri rappresentanti in parlamento ma se questi poi cambiano schieramento politico senza provare alcuna vergogna e senza dare conto agli elettori penso che siamo arrivati al capolinea della democrazia l anno che sta passando oltre alla coerenza porterà via con se un altro grande valore la fiducia avevamo tutti fiducia nella scienza o meglio in quello che ci veniva propinato in nome della scienza abbiamo vissuto l incubo dell h1n1 che seguiva di poco tempo quello della sars e dell aviaria abbiamo speso come governi europei miliardi di euro preparando vaccini di cui pochi si sono fidati ma che hanno impinguato le casse delle case farmaceutiche che sulla paura collettiva non solo hanno venduto prodotti ma anche le opzioni su vaccini non ancora in produzione sono stati spesi soldi pubblici puntando su una possibilità scommettendo poi l emergenza è finita ma chi ci darà conto di questi soldi a livello locale l anno che sta andando via sta portando con se un pezzo del nostro panorama che non sarà più come prima non volendo entrare nel merito del nuovo parcheggio che sta nascendo sulla circonvallazione la città aveva bisogno di una struttura per far fronte alla crescente domanda di posti auto e posti autobus visto che da sole le strade del centro storico non potevano più assolvere a questo compito premesso anche che tutte le battaglie degli ambientalisti per chiudere il centro storico andavano a scontrarsi con l esigenza di avere una struttura idonea ad ospitare le auto che avrebbero così reso possibile un centro storico patrimonio unesco finalmente chiuso al traffico veicolare se la medicina era il parcheggio ben venga ma nessuno pensava che la medicina avesse questo retrogusto amaro la cancellazione della vista panoramica sulla valle birdirini la costruzione di questi cubi sarà presumibilmente il frutto di una esigenza tecnica nessuno lo mette in dubbio ma quando si ha una esigenza bisogna trovare una risposta compatibile con tutto il resto in architettura non esistono soluzioni uniche e le esigenze tecniche debbono sottostare anche alle esigenze estetiche e questi cubi se rispondono ad esigenze tecniche di certo cozzano con quel valore immateriale che è il bene paesaggistico di cui poteva ancora godere il cittadino che transitava sulla circonvallazione già la cittadinanza aveva abdicato negli anni 80 alla vista panoramica sulla piana di catania all altezza della via giorgio arcoleo allorquando fu costruita la circonvallazione di levante ad un altezza tale da nasconderne la visuale al pedone oggi a distanza di trent anni si immola sempre sull altare dell automobile anche a questo pezzo di panorama alla domanda di raf di cosa resterà di questi anni amari possiamo solo rispondere con un solo termine rimpianto il rimpianto di quando i valori avevano un peso anche nella società la coerenza era un valore che si pagava a caro prezzo ma era leggibile e gratificante socialmente oggi quando si parla di tradimento elettorale non c è nemmeno scandalo quando si parlava di scienza ci si inchinava quando si parlava di beni immateriali di patrimonio pubblico indisponibile magari non si pensava immediatamente al paesaggio ma si sapeva che esistevano le colonne di ercole al di là delle quali nessuno osava spingersi stiamo privatizzando tutto quello che era possibile privatizzare dall acqua alla spazzatura dal suolo pubblico al cimitero e se volessimo ancora goderci il paesaggio sul vallone birdirini potremmo sempre pagare un ora di parcheggio in difesa del pluralismo politiche a nostro avviso più che a comprendere gli elementi economici istituzionali e culturali che determinano la crisi nel territorio hanno teso più facilmente ad addossare chi alla regione chi al dalla prima pagina governo nazionale chi alla provincia regionale chi ad ogni amministrazione locale le responsabilità del clima di disagio che tutti più un giornale serio attento alle tante emergenze che la nostra terra o meno viviamo per la comunità di pubblicisti e di collaboratori de vive in diverse occasioni siamo stati coerentemente duri con i go l obiettivo questi ripetuti atteggiamenti di fuga dalle responsabilivernanti del nostro territorio proprio perché i primi e più esposti am tà posti in essere dalla maggioranza delle forze politiche del calaministratori alle temperie politiche degli odierni avvenimenti tino non sono accettabili certo siamo lontani dalla perfezione e qualche errore di valutazio ci pare di assistere nella nostra terra ad una sorta di guerriglia a ne è stato pur commesso ma senza metodo solo episodi nel va tutto campo in cui non esistono più maggioranze ed opposizioni sto mare di un pluralismo coltivato e praticato ben delineate e visibili ma situazioni variabili in cui è difficile comper queste ragioni ci sentiamo di rimettere le critiche che ci sono prendere la linea di demarcazione tra una coalizione e l altra e tutstate mosse il giornale è ovviamente attento agli accadimenti isti to ciò per noi rappresenta un elemento di confusione e di assentuzionali e sociali che attraversano il calatino il comprensorio è za di chiara responsabilità tale da contribuire alla condizione di desotto l occhio di tutti sta vivendo un delicato momento storico in cui cadenza di quest area nel novero già povero delle altre zone sicile prospettive di crescita e di sviluppo sono preoccupanti le forze liane enzo nicoletti sia chiaro noi accettiamo per indole e per convinzione editoriale ogni possibile critica rivoltaci ma sulla collocazione politica o sull approccio pregiudiziale alle questioni socio-culturali del giornale ribadiamo e confermiamo la linearità di comportamenti che peraltro ogni lettore può per diretta conoscenza testimoniare tra l altro in quanta misura ci ha cambiati questo giornale quanti di noi che scrivono su queste pagine hanno messo a confronto se stessi e i propri convincimenti con gli avvenimenti che negli anni hanno seguito abbiamo messo a dura prova nel tempo giudizi ed atteggiamenti che mai credevamo potessimo rimettere in discussione e questa libertà d espressione è la miglior dimostrazione che l obiettivo è un giornale non condizionabile presente senza logica aprioristica ma accanito nel difendere i presupposti del pluralismo che tanto sono più necessari in questo comprensorio alla ricerca di una classe politica all altezza delle sfide che la delicatezza del momento richiede.

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attualita l obiettivo 18 dicembre 2010 centosedici 4 l mpa sceglie per le primarie prima congresso ora primarie nel numero precedente abbiamo già raccontato dell effervescenza politica nel movimento di lombardo ritorniamo sul tema de caro abbiamo avviato un percorso che ci sta portando dall essere movimento ad essere partito riceviamo e pubblichiamo referendum pd cardiel si rivolge al popolo delle primarie gentile direttore le scrivo avendo letto con sorpresa e rammarico l articolo pubblicato nello scorso numero del suo giornale dedicato al referendum promosso dai democratici di caltagirone sul sostegno del pd al governo lombardo in esso le dichiarazioni da me rese al cronista sono state chiosate col risultato di offrire argomenti inesistenti a un coro di voci infondate e strumentali che evidentemente preoccupate per un iniziativa che consente ai cittadini di pronunciarsi su una scelta importante vorrebbero contestarne valore politico e legittimità statutaria scrive il cronista un referendum sul sostegno a lombardo È questa la proposta lanciata a livello locale dal segretario cittadino del pd gaetano cardiel un referendum aperto non solo al popolo delle primarie ma anche ai simpatizzanti del centrosinistra ma come può il cronista dire che il referendum è aperto non solo al popolo delle primarie ma anche ai simpatizzanti del centrosinistra se nello stesso articolo egli riporta questa mia dichiarazione lupo venne eletto sulla base di un confronto sul rapporto da stabilire con lombardo il 70 dei 200 mila partecipanti alle primarie si espresse allora per una linea di opposizione oggi il pd sostiene lombardo È un capovolgimento di linea deciso dai vertici regionali su cui sentiremo gli elettori con un referendum il pd di caltagirone non è repubblica autonoma ma cellula di un partito il cui statuto prevede il referendum per consentire a iscritti ed elettori di concorrere alla determinazione delle scelte più rilevanti come si vede e come previsto dallo statuto e dal buon senso il referendum si rivolge al popolo delle primarie cioè alla platea di iscritti ed elettori del pd aventi pieno diritto di esprimersi sulle scelte del loro partito non certo a fantomatici simpatizzanti del centrosinistra si potrebbe pensare a un innocente distrazione del cronista se non fosse che nell articolo accanto è casualmente ospitata una dichiarazione del coordinatore dell mpa il quale afferma esprimo il massimo rispetto per ogni tipo di partecipazione democratica dei cittadini a qualsiasi livello e in qualsiasi modo ma sul referendum del pd a caltagirone qualche dubbio mi sovviene il far votare elettori e simpatizzanti non meglio identificati ritengo sia solo un artificio che crea dubbi sulle reali intenzioni come si vede in forza di una distrazione che deforma un concetto espresso in modo chiaro e per altro documentato dalla risoluzione approvata dalla direzione cittadina del pd si offre a un avversario il pretesto del tutto infondato e tendenzioso per insinuare che una consultazione democratica è in realtà un artificio per carpire la buona fede dei propri elettori credo che prima ancora che il pd i lettori non meritino di più due note a margine 1 È stato fin qui inutilmente chiesto ai vertici del pd siciliano di promuovere il referendum ma se essi sono così convinti delle loro buone ragioni e tanto sicuri del consenso dei propri elettori perché si ostinano a non indirlo temono forse che la base non sia d accordo 2 il mio amico luigi failla leader dell associazione 360 è libero di considerare il governo lombardo campione di riformismo e di contrasto alla mafia nonché di essere in dissenso dalla linea espressa dalla stragrande maggioranza del pd di caltagirone molto grave e non vera è invece la sua affermazione siamo di fronte a un congresso inficiato da un deliberato assembleare falso ma se davvero ne è convinto nonostante il pronunciamento a lui sfavorevole della commissione di garanzia regionale si affretti a trarne le conseguenze in sedi più appropriate cordialmente gaetano cardiel anastasio gulizia questa sembra essere la volta buona tramontata l idea del congresso per i vertici regionali del partito si è profilata quella delle primarie un idea che in brevissimo tempo è diventata realtà all mpa non hanno perso tempo e dopo avere modificato nei giorni scorsi lo statuto del movimento è stata fissata la data si parla di fine gennaio alcuni dicono il 23 per svolgere queste consultazioni prima congresso ora primarie nel numero precedente abbiamo già raccontato di questa effervescenza politica ritorniamo sul tema e ne parliamo con luca de caro consigliere comunale mpa e coordinatore del movimento per il calatino o sarebbe più corretto dire ex coordinatore del movimento per il calatino visto che come ci spiega proprio in vista delle primarie e al fine di garantire la maggiore trasparenza possibile è stato deciso all interno del movimento di azzerare tutte le cariche decisione che è stata attuata precisa il 10 di questo mese perché questa improvvisa virata verso le primarie l obiettivo resta lo stesso elezioni di organi moderni trasparenti e flessibili nell ambito di un percorso che ci sta portando dall essere movimento ad essere partito in questo nuovo strumento adottato abbiamo colto l opportunità di una maggiore trasparenza al nostro interno ma soprattutto all esterno si tratta di una rivoluzione dal dialogo dal confronto aperto su idee e programmi nasceranno gli organi del nuovo partito e ad avere questa possibilità non saranno solo i tesserati ma anche tutti coloro vicini alle nostre idee come si svolgeranno queste consultazioni ci saranno diverse liste su base provinciale e comunale a capo di ogni lista ci sarà un candidato segretario con un programma ben definito dall esito si avrà il segretario provinciale e comunale della lista più votata e il vice segretario della seconda lista che avrà ottenuto più voti di seguito sempre su questi due livelli si procederà all elezione dei comitati direttivi in misura proporzionale ai voti ottenuto da ciascuna lista infine segretari e comitati direttivi una volta eletti procederanno ad una successiva riunione per eleggere il segretario regionale de caro parla con trasporto di un nuovo modo di far politica e di una cesura con vecchi modus operandi che riducevano il dialogo a scontro di parti tuttavia accuse di democrazia interna deficitaria continuano a riecheggiare nell aria facciamo notare non nascondo che c è qualche difficoltà ma non condivido la visione di un partito/movimento scosso da terribili terremoti dialettica interna e scontri insanabili quale il confine i momenti di scontro aspro ci sono ed è normale che sia così a meno di voler essere ipocriti la scienza politica parla di regole del gioco che una volta accettate devono essere rispettate questo vale soprattutto nei contesti partitici si espongono le proprie idee si sostiene con argomentazioni la bontà delle proprie posizioni tuttavia bisogna poi pervenire ad una sintesi e che tutti l accettino al nostro interno alcuni invece così non hanno fatto non posso che prenderne atto e dialogando cercare di risolvere la situazione ma il punto è che questa è l eccezione al nostro interno non la regola a più riprese de caro insiste sul tema del dialogo che caratterizzerà queste consultazioni sui programmi le idee le proposte che animeranno il partito in divenire i punti di domanda restano la storia passata e quella più recente accanto a grandi vittorie parla di scivoloni e di appuntamenti mancati in cui è incorsa la colomba siciliana ultimamente si è però evidenziata la volontà di cambiare rotta e ora si avvicina il banco di prova rappresentato da queste primarie e dai successivi esami a cui chiamerà la politica sarà svolta sarà cambiamento ai posteri l ardua sentenza la risposta del direttore nell articolo e nel box a corredo ai quali lei si riferisce sono state riportate alla lettera dal nostro collaboratore le dichiarazioni rese da tutti gli interlocutori con l intento di fornire la più completa informazione ai lettori se in apertura del pezzo può essere stata riportata una notizia che in qualche modo non risponde pienamente ai fatti e quindi che il referendum sia aperto solo ad iscritti ed elettori del pd e non ai simpatizzanti del centrosinistra questo è dovuto semplicemente al fatto che interlocutori di sinistra ecologia e libertà condividendo il referendum abbiano espresso al redattore dell articolo la loro intenzione di partecipare al referendum allargandone la base a livello regionale era scontato per noi che tale allargamento interessasse già il referendum calatino prendiamo atto che questo non risponda alle intenzioni dei promotori locali nessun favore proditoriamente è stato concesso ad alcuno casa di riposo tra falchi e avvoltoi francesco scollo dalla prima pagina nostri politici la cronaca di alcune vicende è grottesca il politico di turno arriva con lo stuolo di tira giacche e pseudo organi di informazione a carrozzo si fanno riprendere mentre stringono qualche mano compongono i propri muscoli facciali di quel finto sentimento di compassione per poi dulcis in fundo rilasciare qualche bella dichiarazione e andare via e chi sciopera a loro non si chiede nulla e dimostrazione ne è che spesso nelle roboanti dichiarazioni si snocciolano numeri e fatti lontani anni luce dalla verità ciliegina sulla torta anzi su questa grande cassata è che a prendere parte a questo importante momento pubblicitario ci siano anche quelli che appartengono alle minoranze delle minoranze che non hanno alcun potere decisionale e che hanno da qualche mese iniziato le loro attività politiche nelle nostra città che dire hanno cominciato alla grande a tutti loro il premio avvoltoi dell anno veniamo al punto in cui il commissario straordinario avrebbe detto di non riuscire a interloquire efficacemente con l assessorato secondo queste informazioni volendo semplificare siamo innanzi ad un soggetto nominato dall assessorato per portare avanti un progetto di risanamento delle casse dell ipab che però non viene ascoltato da chi gli ha conferito il mandato a quest uomo a cui non si possono certo addossare le colpe di questa situazione consigliamo se davvero le cose stanno così di dimettersi medesimo consiglio non possiamo non rivolgerlo a chi nelle funzioni di assessore da una parte sia lesto nel fare le nomine e dall altra lento nel tenere conto del lavoro e delle richieste fatte da un suo rappresentante ci siamo tenuti per la fine di questo articolo alcuni fatti noti forse non a tutti ma non certo sconosciuti che a questo punto potrebbero aiutare a comprendere meglio quale futuro attende l ipab e fatto noto che l ipab santa maria di gesù sia in possesso di lasciti di una certa consistenza stimate in tanti milioni di euro la più importante è un fondo in prossimità della zona di nuova espansione tanto grande che il suo valore attuale tenuto conto che nel piano regolatore risulta essere solo un fondo agricolo si aggira all incirca sui tre milioni di euro somma pari al debito accumulato dall ipab in questi anni in questi mesi si sta lavorando sul piano regolatore del nostro comune se cosa molto probabile questa zona diventasse edificabile l ipab avrebbe per le mani un fondo che di colpo vedrebbe la sua valutazione salire secondo stime anche ai dieci milioni di euro a queste più o meno esatte valutazioni economiche si aggiunge come ovvio il valore della o meglio delle strutture di via santa maria di gesù valore chissà ma certamente tanto fra neppure quindici giorni molto probabilmente l ipab imboccherà la strada di non-ritorno verso il fallimento i cittadini disinformati anche sulle reali rette che nella struttura si pagano da qualche tempo non scelgono l ipab per i propri cari che necessitano assistenza e quelli che attualmente sono ospiti verranno trasferiti in altre strutture di chi sarà questa importante eredità un bel patrimonio che potrebbe essere utilizzato per speculazione ma che potrebbe ben servire a risanare le casse dell ipab e a garantirle lunga vita.

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5 18 dicembre 2010 centosedici l obiettivo attualita brevi attivo dal 15 dicembre il centro comunale di raccolta di rifiuti ingombranti e raee lo scorso mercoledì 15 dicembre dalle 14.30 nei locali dell ex mercato ortofrutticolo di contrada molona è stato attivato dal comune di caltagirone d intesa con kalat ambiente il centro comunale di raccolta provvisorio dei rifiuti ingombranti e dei raee rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche destinato alle utenze domestiche il centro predisposto e autorizzato dal comune sarà gestito dalla aimeri la ditta che svolge il servizio di igiene urbana pertanto i cittadini di caltagirone soltanto utenze domestiche vale a dire i privati cittadini potranno conferire gratuitamente nel centro comunale di raccolta di rifiuti ingombranti poltrone mobili materassi e reti per letti e raee apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole medie e grandi dimensioni tostapane tv frigoriferi ferri da stiro etc trasportandoli nei seguenti orari lunedì mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 16.30 martedì giovedì e sabato dalle 9.00 alle 13.00 il servizio si aggiunge a quello del ritiro a domicilio con prenotazione tramite il numero verde 800198088 che continua ad essere svolto costituito fli a caltagirone oscar d amico è il nuovo coordinato del partito di fini eletto il coordinamento cittadino di sel domenica 12 dicembre presso la casa della sinistra si è svolta la i conferenza di organizzazione del circolo di sinistra ecologia libertà di caltagirone l iniziativa si legge in una nota stampa del circolo sel di caltagirone è stata organizzata per completare l iter congressuale iniziato a metà ottobre l assemblea ha infatti votato all unanimità sia il documento che traccia le linee per l azione politica locale sia il coordinamento ed il suo coordinatore l esecutivo sarà composto da rita carella costantino laureanti giuseppe lucenti coordinatore gemma marino riccardo occhipinti gaetano pace res.organizzazione giada vacirca ed avrà come invitato permanente francesco alparone inoltre l assemblea ha eletto tesoriere del circolo saverio altadonna importante riconoscimento all on fabio porta un nuovo riconoscimento per l attività svolta e l impegno profuso in questi anni nel rafforzare l amicizia tra l italia ed il brasile è stato assegnato a fabio porta infatti il deputato calatino eletto nella circoscrizione dell america latina al parlamento italiano nella lista del pd da anni impegnato in brasile con il patronato ital l unione italiani nel mondo la ong progetto sud ed il centro spazio dei sogni che si occupa di famiglie povere e dei loro bambini consigliere alla camera di commercio italiana a san paolo ed insignito nel 2005 dal presidente della repubblica ciampi del titolo di cavaliere dell ordine della stella della solidarietà italiana oltre a far parte della commissione permanente affari esteri e comunitari è vicepresidente del comitato permanente sugli italiani all estero è stato nominato presidente dell associazione italia brasile alla manifestazione erano presenti anche l ambasciatore brasiliano in italia josè viegas il vicepresidente della camera e presidente della commissione parlamentarr bilaterale italia-brasile on maurizio lupi e l ex ministro degli esteri e presidente del copasir on massimo d alema o.g anastasio gulizia 27 novembre 2010 alla presenza del coordinatore nazionale urso degli onorevoli strano e fatuzzo dei sindaci ferrante e malgioglio si è proceduto alla nomina a coordinatore di fli per caltagirone del dott oscar d amico È secca la nota che annuncia la costituzione del partito di fini e la nomina del coordinatore locale del partito ad oggi dobbiamo parlare di movimento precisa d amico a breve a milano partirà una convention di tre giorni a termine della quale si fonderà ufficialmente il partito per quel che riguarda caltagirone continua abbiamo avviato nelle settimane scorse insieme agli on.li strano e fatuzzo e ad altri amici una prima raccolta di adesioni con un camper a piazza marconi il 27 c è stata la mia nomina dopo la nascita del partito fonderemo il circolo cittadino assente per qualche periodo dalla politica attiva il d amico mostra di non aver perso l abitudine abbiamo già immaginato la formazione di un direttivo al cui interno è prevista una quota rosa oltre a giovani universitari e professionisti della città fondazione del circolo viene naturale supporre l adesione calatina di consiglieri sensibili alla proposta politica di centrodestra supposizione ammessa tranquillamente da d amico la strada da percorrere è già tracciata tuttavia guardando indietro alcuni punti di domanda ci spingono ad una riflessione da alfano a cicchito bypassando un fini per qualche tempo in penombra dato il ruolo istituzionale ricoperto giungendo a castiglione firrarello miccichè limoli insomma nato il pdl la fotografia della destra è risultata dai colori sbiaditi non abbiamo mai riconosciuto il patentino di destra a quelli di forza italia commenta d amico la nostra storia parla chiaro abbiamo affrontato un lento percorso che dall msi ad alleanza nazionale ci porta oggi con fli a interpretare fieramente gli ideali di una destra moderata ed europea famiglia patria sono concetti valori che siamo orgogliosi di affermare e tutelare pochi giorni sono passati dal 14 dicembre e fa specie pensare alle premesse di due anni fa perché questa rottura improvvisa lungi da noi l antiberlusconismo in ogni sua forma esordisce il coordinatore calatino nel corso degli anni è emerso un modo di fare del premier diventato discutibile vicende personali e politiche hanno posto all ordine del giorno dell agenda politica tematiche che non sono quelle di cui necessita il paese abbiamo chiesto una nuovo modus operandi indipendentemente dal timoniere su questi temi verte quanto ha preceduto e caratterizzato le ultime vicende che hanno poi portato alla votazione del 14 dicembre accenniamo alle accuse di tradimento accuse che d amico rimanda al mittente la nostra posizione è stata chiara abbiamo evidenziato una serie di contraddizioni una volta che non sono state affrontate i nostri sottosegretari e ministri si sono dimessi i tradimenti sono ben altri a roma alcuni commentatori hanno dichiarato e dichiarano di vedere pd e fli percorrere a tratti la stessa strada a palermo entrambi sostengono il governo lombardo qualche ammiccamento di troppo escludo che ci possa essere un accordo politico con il pd siamo sempre stati e continuiamo ad essere una forza di centrodestra afferma d amico il quale spiega come questi non siano più i tempi in cui ragionare con visioni preconcette le ideologie sono tramontate dice spiegando inoltre che il nuovo modo di far politica nella consapevolezza della propria identità e delle differenze deve essere orientato ad altro verso i problemi della gente e del paese fli api mpa udc secondo lei è nato un terzo polo no non sono d accordo io parlerei invece di un polo alternativo a berlusconi abbiamo avanzato richieste precise nell ambito di un programma che insieme fu elaborato e la cui collaborazione non rinneghiamo tuttavia ci sono esigenze improrogabili per il paese che perseguiamo indipendentemente dal gradimento del premier per noi ribadisco il bipolarismo è ancora la strada migliore da percorrere il sindaco pignataro nominato cavaliere della repubblica il sindaco di caltagirone francesco pignataro è stato insignito dal capo dello stato giorgio napolitano del titolo di cavaliere della repubblica attribuitogli per l impegno amministrativo ma anche per le attività scolastiche e nel sociale che lo hanno visto protagonista e per i diversi studi coltivati nel corso degli anni il riconoscimento gli è stato attribuito nel corso di una cerimonia svoltasi al sangiorgi a catania alla presenza del prefetto vincenzo santoro e del sindaco di catania raffaele stancanelli che ha fatto gli onori di casa giornata internazionale del disabile domenica 5 dicembre a partire dalle 9.00 in piazza bellini in occasione della giornata internazionale del disabile su iniziativa dell associazione disabili integrazione sociale adis e della cooperativa il ciclamino col patrocinio dell assessorato comunale alle politiche sociali e la collaborazione di numerose altre associazioni di volontariato e di alcuni sponsor si è svolta la festa del ciclamino per l integrazione ancora una volta ha detto l assessore cristina navarra sosteniamo il lavoro di un associazione l adis che da anni si prodiga con risultati estremamente positivi per promuovere una nuova cultura della disabilità e dell integrazione e delle altre associazioni che collaborano all iniziativa diversamente uguali cinque religioni a confronto mentre altrove gli immigrati sono vittime loro malgrado di episodi di intolleranza a caltagirone si sceglie la strada dell integrazione esi lavora per trovare e moltiplicare le ragioni del dialogo partendo dagli aspetti religiosi come il confronto fra i rappresentanti di cinque religioni per abbattere i muri dell incomunicabilità si costruisce anche così ­ questo il messaggio lanciato all unisono una società aperta all accettazione dell altro che non è diverso ma diversamente uguale sono solo alcuni degli spunti di riflessione della nona edizione della manifestazione multietnica diversamente uguali organizzata domenica 12 dicembre nella chiesa del rosario dall associazione astra volontari per la protezione civile e dall assessorato comunale alle politiche sociali in collaborazione con il centro servizi volontariato etneo con lo sprar sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati e con l ufficio per l ecumenismo e il dialogo interreligioso della diocesi di caltagirone sono intervenuti suor olga ruà incaricata dell ufficio diocesano per l ecumenismo e il dialogo interreligioso gemma marino presidente dell associazione astra e il sindaco francesco pignataro È seguito l incontro interreligioso sul tema la religione sentiero di pace con gli interventi del rabbino stefano di mauro dell imam mufid abu touq del reverendo gyosho morishita dell ordine dei monaci buddisti nipponzan myahaji del sacerdote ortodosso valentin dumitru ilies e del sacerdote cattolico gianni zavattieri poi una preghiera buddista e una della comunità cattolica entrambe affidate a cittadini dello sri lanka che professano le due religioni infine la proiezione di un video che raccoglie le preghiere delle principali realtà etniche del mondo conclusione con la consegna ai rappresentanti delle cinque religioni delle lumiere che erano state accese all inizio da ciascuno di loro una crisi di potere antonio grasso dalla prima pagina idee altre volte invece uno slogan può trasmettere contenuti sui quali riflettere il ministro leghista calderoli ha così detto il governo mangia il panettone ma non so se riuscirà a mangiare la colomba detto in altri termini su tre voti o anche su cinque non si regge una maggioranza non si regge un governo piani di sopravvivenza ce ne sono bossi apre all udc casini neppure a dirlo fa il prezioso lui che ha parlato non di sfiducia ma di governo di responsabilità nazionale È vero il fallimento in tutta la vicenda è di fini che apre e chiude una crisi giocata sempre sul filo del rasoio e che accelera sul partito della nazione con casini rutelli lombardo la malfa se da un lato la mozione franceschini aveva il senso dell opposizione frontale poi si sa in democrazia vince chi ha più voti il terzo polo si era mosso in un orizzonte diverso È vero an che questo è un fatto le mozioni sono state votate insieme ma una cosa è votare convinti di rappresentare un alternativa altra cosa è votare per gestire una crisi pilotata ed a questa si arriverà ma come riscrivendo una parte del programma di governo con un appoggio esterno sono domande aperte sulle quali le idee sono ancora sfumate È quindi tutto in divenire però diciamoci alcune cose se l udc in qualche modo contribuisse anche mediando sulle posizioni ad aprire una pagina nuova di governo nella piena legittimità della loro scelta il significato del terzo polo sarebbe non quello auspicato o immaginato sarebbe altro o a favore di casini o a maggiore utilità di tutti c è insomma una eterogeneità dei fini all interno del terzo polo sulla quale occorrerebbe davvero riflettere resta il fatto che la compagine governativa dovrà rivedere molte cose c è in primo luogo da ricostituire i rapporti con quelle realtà periferiche emarginate e isolate insoddisfatte per una difforme e punitiva distribuzione delle risorse nazionali non si può continuare a non considerare parti integranti del territorio nazionale regioni per le quali non si programmano e non si realizzano opere pubbliche essenziali come trasporti e strade insomma superato il periodo di clima torbido che ha contraddistinto l ultimo periodo di governo sarebbe adesso auspicabile lo dico sotto il profilo istituzionale e non politico che si governasse cosa che sarà possibile a patto che si torni a dialogare senza odio e senza insulti È troppo evidente che la crisi appena conclusasi sia pure per il rotto della cuffia non è stata una crisi di sistema è stata principalmente una crisi di potere dovuta all ambizione di tutti e di ciascuno l opposizione dal canto suo ritorni ad essere seria e responsabile così come non è possibile governare coi paraocchi che ci fanno vedere solo quello che fanno gli amici non si può fare opposizione alla di pietro oppure con i black block quest ultimo a mio parere è il fatto più grave in assoluto l opposizione sia parlamentare costruita sui numeri e sulle idee un clima violento non farà bene al paese questa è una storia che abbiamo già letto negli anni settanta.

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attualita l obiettivo 18 dicembre 2010 centosedici 6 palazzo reburdone precari del comune quale destinazione la replica del csa d uso riceviamo e pubblichiamo in una nota congiunta rifondazione comunista e confartigianata chiedono all amministrazione comunale di conoscere la reale destinazione d uso di palazzo reburdone è una struttura pubblica gestita da privati che non pratica attività inerenti a museo omar gelsomino confartigianato e rifondazione comunista avanzano dei dubbi sulla destinazione d uso di palazzo reburdone in un documento chiedono all amministrazione comunale di conoscere quali siano state le motivazioni che hanno portato al cambio di destinazione d uso di palazzo reburdone con questa manovra è diventata una struttura pubblica gestita da privati che non pratica quelle attività inerenti a museo motivo per cui furono erogati i finanziamenti europei oggi all interno si svolgono attività commerciali come mostra mercato utilizzando il marchio decop in maniera irregolare un bar un disco pub notturno con organizzazione di feste private che nulla hanno a che vedere con le attività culturali e col museo compresa la sede di più società una struttura pubblica che poteva essere risorsa turistica per la città viene trasformata in un centro commerciale snaturando il finanziamento ottenuto e vincolato alla creazione di un museo contemporaneo della ceramica con attività annesse che non vengono svolte crediamo ­ continuano confartigianato e rifondazione comunista ­ che questo sia un atto grave che danneggia l immagine della città di caltagirone e la priva di un bene pubblico importante per lo sviluppo turistico un ennesima occasione persa in un momento in cui l attività principale della nostra città il turismo e la ceramica vivono un momento di paralisi economica che stanno portando alla chiusura di botteghe o alla riduzione dei lavoratori impegnati anziché investire in risorse si continua a distruggere l attività turistica non creando attrazione e sostegno sollecitando un incontro con l amministrazione in cui far valere le ragioni dei tanti ceramisti dei commercianti e di tutti coloro che del turismo vogliono farne risorsa per lo sviluppo economico e culturale della città premettendo che non ho nulla contro la gestione privata del bene ha commentato francesco navanzino presidente confartigianato ritengo che l amministrazione comunale debba farsi garante di tutto e di tutti sono favorevole alle mostre alle manifestazioni estemporanee ai caffè letterari purché siano previsti dall attuale destinazione d uso altrimenti va modificata se vi sono dei vincoli da rispettare è giusto che si rispettino per questo auspico che il comune si attivi per far rispettare le regole dello stesso parere il segretario di rifondazione comunista gigi cascone il quale sostiene che l amministrazione comunale dovrebbe tutelare la cosa pubblica poiché il museo e di conseguenza il turismo rappresentano una risorsa per la città senza bisogno di affidare i beni pubblici ai privati ma a smontare le tesi avanzate da confartigianato e rifondazione comunista è il vicesindaco alessandra foti la quale sottolinea come il palazzo reburdone non ha mai cambiato destinazione d uso è un contenitore che ospita il museo della ceramica contemporanea e altri spazi culturali di servizi e commerciali che grazie a una proficua sinergia pubblicoprivato stiamo riuscendo a valorizzare facendone un punto di riferimento sotto molteplici aspetti affermare che la struttura non pratichi attività museali significa sostenere il falso ben sapendo di mentire ha aggiunto il vicesindaco sono sotto gli occhi di tutti la presenza e la piena operatività degli spazi espositivi museali e ogni attività che si svolge nella struttura ha tutte le autorizzazioni prescritte dalla legge la dott.ssa foti inoltre precisa la denominazione di palazzo ceramico aggiuntiva e non escludente l originario nomen della struttura è una scelta dell attuale gestore che se n è legittimamente avvalso per un adeguata azione di promozione e marketing mentre per quanto riguarda i finanziamenti pubblici aggiunge il vicesindaco sono stati ottenuti dal comune per la ristrutturazione dell immobile quale contenitore polifunzionale con finalità turistiche culturali e sociali dal privato con cofinanziamento del 50 per cento da parte dello stesso privato per la gestione di servizi e attività correlate e collaterali alle finalità pubbliche ma con il preciso carattere della loro sostenibilità economica entrambi gli aspetti trovano assoluto riscontro nella realtà ed infine dichiara il vicesindaco foti quanto al marchio decop esso è adoperato dagli artigiani che espongono all interno del palazzo si tratta di un marchio legittimamente usato perché gli stessi artigiani ne sono in possesso e lo stesso gestore della struttura ne ha formulato richiesta di utilizzo con finalità di promozione dello stesso marchio egregio direttore leggiamo con stupore la nota pubblicata sul vostro periodico n 12 del 30 novembre u.s a pagina 7 sezione riceviamo e pubblichiamo presunte discriminazioni per il personale a tempo parziale del comune a firma del responsabile territoriale csa ed è per tale motivo che gli scriventi coordinatori comunali dei lavoratori con contratto a tempo determinato dello stesso csa coordinamento sindacale autonomo sig.ri francesco paolo failla e salvatore cappuccino intendono fare alcune precisazioni in merito bisogna innanzitutto ricordare a noi stessi per primi e al responsabile territoriale che in data 12 maggio 2010 con nota prot 21/ct il coordinatore generale del csa domenico la piana nominava al comune di caltagirone coordinatori dei lavoratori a tempo determinato i sig.ri francesco paolo failla e salvatore cappuccino attribuendone agli stessi tutte le prerogative sindacali previste dalla norma riservati ai dirigenti sindacali per questo ci pare alquanto provocatoria una così palese dimenticanza da parte del responsabile territoriale e considerata la non veridicità di quanto scritto ci sentiamo in dovere per chiarezza di informazione di evidenziare alcuni passaggi poco chiari i lavoratori in questione sono ex-giovani avviati al lavoro ai sensi della legge nazionale n 67/88 art 23 nel lontano 1988 in quanto disoccupati iscritti nelle liste di collocamento e che a seguito di complesse leggi nazionali prima e regionali dopo l.r 85/95 l.r 24/2000 l.r 16/2006 si trovano ad oggi in servizio presso gli enti locali della sicilia con un contratto di lavoro a tempo determinato e parziale 24 ore settimanali a garantire a volte in maniera esclusiva servizi alla propria collettività per essere precisi sui numeri rispetto a quanto in maniera molto confusa è stato scritto dal responsabile territoriale i lavoratori con contratto a tempo determinato assunti ai sensi della legge regionale n 16 del 14/04/2006 in servizio al comune di caltagirone sono n 119 e per tanto la regione siciliana finanzia l 80 ci ciascun contratto di lavoro a questi si aggiungono n 13 lavoratori impegnati in lavori socialmente utili avviati ai sensi della ex circolare 280/95 a totale carico della regione siciliana n 11 lavoratori impegnati in lavori socialmente utili avviati ai sensi della ex circolare 331/99 a totale carico della regione siciliana per tutti questi lavoratori l amministrazione comunale sollecitata dagli scriventi coordinatori ha cercato di migliorare le condizioni economiche attingendo senza ulteriormente gravare sul bilancio comunale a fondi regionali che a seguito delle circolari n 14/a.l del 06/11/09 e n 04/a.l del 28/06/10 premiavano le amministrazioni comunali che avessero attivato misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili a seguito dei suddetti finanziamenti e nell ottica di un miglior funzionamento dei servizi l amministrazione comunale attenzionando tutta la platea dei lavoratori ha 1 modificato il contratto di lavoro a tutti i 119 lavoratori con contratto a tempo determinato elevandolo da 24 a 25 ore settimanali 2 integrato il numero delle ore a tutti i lavoratori socialmente utili da 20 a 24 ore settimanali 3 verificato le esigenze dei servizi che a seguito dei pensionamenti degli ultimi anni presentavano maggiore carenza di personale distribuendone ai servizi e non alle persone un numero di ore 3,4 o 6 ore settimanali da destinare ai lavoratori che utilizzavano l istituto dello straordinario per garantire il regolare funzionamento degli uffici 4 nel contempo si è concordato che per il prossimo anno l amministrazione comunale,si sarebbe impegnata a reperire ulteriori fondi utilizzando anche le economie dei pensionamenti da destinare gradualmente a tutti i lavoratori alla luce di quanto sopra esposto secondo i sottoscritti nessuna violazione di norme né nazionali né europee è stata posta in essere relativamente al problema e che tutti i passaggi di concertazione sono stati effettuati nel rispetto delle normative vigenti e per quel che riguarda la nostra organizzazione sindacale csa con gli unici dirigenti titolati a trattare la materia con l amministrazione comunale appare strano e strumentale come all improvviso in una giornata di sole e dopo oltre 22 anni di lavoro precario il responsabile territoriale del csa si erga a paladino dei lavoratori precari in servizio nell ente dimenticando che proprio lo stesso ha osteggiato negli anni il riconoscimento di sacrosanti diritti contrattuali appare strano come si citi una direttiva europea quando si dimenticano o volutamente si omettono di citare semplici norme contrattuali o leggi nazionali per le quali lo stesso nulla ha fatto per tutelare i lavoratori interessati appare strano e ribadiamo strumentale coma si possano fare affermazioni quando non si conosce a fondo la problematica e lo si evince da quanto scritto tentando di continuare a prendere in giro come ormai da 22 anni la dignità dei lavoratori precari i coordinatori comunali csa francesco paolo failla salvatore cappuccino in punta di penna abbiamo quello che ci meritiamo noi italiani abbiamo un senso civico quasi inesistente generalmente mediocre e siamo generalmente mediocri e mediamente corrotti e proprio per questo esprimiamo una classe dirigente e politica generalmente mediocre e mediamente corrotta antonio amico rubrica di corrispondenza di un quotidiano un lettore racconta dopo essere stato tamponato decide di non fare il furbo di non andare al pronto soccorso denunciando inesistenti dolori cervicali di non indossare un collare non necessario di concordare con il tamponatore di non denunciare l incidente per evitargli l assurdo lievitare del premio assicurativo insomma decide di comportarsi da cittadino onesto anche il tamponante è onesto paga il danno arrecato tutto si sistema risultato coro di critiche dai conoscenti amici assicuratori compresi che gli rimproverano di non aver fatto il furbo e di avere rinunciato ad un probabile guadagno il commento di tutti tanto paga l assicurazione che poi sarebbe come dire tanto paghiamo noi tutti visto il caropremi dovuto ai falsi di questo genere non credo sia una novità e penso che a molti sia capitato di sentirsi dare dello stupido per avere adottato semplicemente un comportamento civile e corretto quando ancora lavoravo e credo di aver tentato di farlo onestamente mi capitava spesso di sentir dire a qualcuno di qualcun altro quello si è sistemato lo hanno piazzato lì e non fa niente tutto il giorno come se l aspirazione massima dell italiano medio fosse quella di non fare nulla o al più lavorare il meno possibile e questo meno farlo fare possibilmente agli altri È ovvio che non è così o almeno non lo è sempre e non per tutti ma è pur vero che la classe dei furbi come spesso sono ritenuti questi esempi di inciviltà è straordinariamente numerosa la maggioranza direi purtroppo chi è senza peccato cioè chi non ha mai detto o pensato una frase come quella citata scagli la prima pietra la morale abbiamo un senso civico quasi inesistente generalmente mediocre e siamo generalmente mediocri e mediamente corrotti e proprio per questo esprimiamo una classe dirigente e politica generalmente mediocre e mediamente corrotta ce ne lamentiamo ogni giorno ma non potrà mai essere diversa perché siamo noi ad esprimerla non nel senso che la votiamo ma nel senso che non può essere diversa da come siamo e dal contesto da cui viene fuori ce lo siamo mai chiesto abbiamo mai fatto autocritica le cause di questa mediocrità e di questo scarso senso civico hanno i piedi nella nostra storia e sarebbero lunghe da analizzare resta che questo tipo di mediocrità è un segno di incapacità e di debolezza e fondamentalmente di subalternità quella cui ci siamo abituati in anni di dominazioni la convinzione che l unica possibilità per sopravvivere o per vivere sia quella di fare i furbi è un segno di incapacità di mancanza di fiducia nei propri meriti e nella meritocrazia mancanza di fiducia nelle istituzioni che del resto siamo noi stessi a calpestare È il cane che si morde la coda e non è una grossa novità con alti e bassi è andata sempre più o meno così la classe politica che esprimiamo non è altro che questo e non applicherà mai un sistema meritocratico o socialmente equo perché non lo conosce e perché noi stessi non lo conosciamo e fingiamo di non conoscerlo o lo calpestiamo quando ci fa comodo così esprimiamo un coacervo di furbi e furbetti che vive di compromessi e di piccole e grandi manovre furbate al limite della legalità o contigue alla delinquenza alla collusione e al malaffare che in questo guazzabuglio non possono che prosperare più o meno protette dalle stesse istituzioni al di là degli arresti eclatanti di boss e capibastone il tessuto di complicità omertosa e diffusa incancrenitosi e diventato malavitoso resta e in questo clima si autoalimenta soltanto in questo clima e per questo si può sentir rispondere al presidente della repubblica persona veramente degna e specchiata da un campione di onestà e correttezza come denis verdini noi di quello che dice napolitano ce ne freghiamo calpestando in una sola frase costituzione regole istituzioni e tanto altro salvo correggere il tiro aggiungendo in seguito che si trattava di una valutazione politica ma quale politica la sua forse e quella di tanti altri come lui non la mia né quella dei troppo pochi purtroppo che pensano che i meriti valgano che il civismo serva che le istituzioni contano o dovrebbero contare che le regole vadano rispettate stiamo attraversando un periodo in cui le regole sembra debbano valere soltanto per gli altri in cui sembra che la furbizia sia uno dei pregi più importanti e indispensabili per andare avanti in cui sembra che i commenti al comportamento del cittadino di cui alla lettera citata siano giusti e adeguati il risultato è che tutto è consentito anche uccidere un tassista per un cane investito una rumena per una fila non rispettata una ragazzo per una sigaretta rifiutata un uomo di colore da parte di vigili urbani parmensi per un permesso non esibito sono le citazioni più recenti e quelle che ricordo ma potrebbero essere infinite una specie di far west che abbiamo creato noi stessi perché dai nostri stessi comportamenti discende salvo poi avere la sfrontatezza di lamentarcene questo per fermarmi alla gente comune senza affrontare il problema dei privilegiati e delle classi che ritengono di poter permettersi tutto superando qualsiasi ostacolo qualsiasi norma qualsiasi posizione istituzionale che finiscono per infangare garantiti dal denaro e dalla stessa posizione occupata siamo ad una illegalità diffusa e strisciante che ci riporta ad abusi e soprusi che credevamo sepolti nella storia e nei millenni volevo approfittare della rubrica per fare gli auguri ma mi trovo in difficoltà a pensare ad auguri di festa in questa caduta libera forse l unico augurio possibile è che riusciamo ad uscire da questo medio evo in cui siamo precipitati e a farcela risalire la china della civiltà perduta e dilapidata sarà certamente difficile gli auguri presuppongono ottimismo e fede confessionale o laica che sia non importa intanto mi sento come il povero crociato di thomas sterne eliot scriveva la nostra è un età di virtù moderata/e di vizio moderato in cui gli uomini non deporranno la croce/perché mai l hanno presa eppure nulla è impossibile nulla/agli uomini di fede vera rendiamo quindi perfetta la nostra volontà o dio aiutaci.

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7 18 dicembre 2010 centosedici l obiettivo attualita salvare una mostra speciale al museo della ceramica il patrimonio inaugurata al museo regionale della ceramica la mostra pupi puppidi e casuzze patti ancora una volta in occasione degli appuntamenti importanti della città il museo non fa mancare la propria presenza fattiva antonio grasso librario della città e renderlo fruibile due notizie una buona l altra cattiva cominciamo dalla cattiva un patrimonio librario a rischio È questo l allarme che in proposito ha lanciato l onorevole giacomo garra con una lettera indirizzata al ministero dei beni culturali all assessorato regionale ai beni culturali e identità siciliana alla soprintendenza di catania al sindaco di caltagirone e al dirigente dell istituto d arte per la ceramica luigi sturzo nella sua lettera garra ripercorre un tratto di storia forse aimè dimenticata che si riferisce al periodo degli anni settanta e fino al novanta del secolo scorso parla perciò anche per bocca del mitico e ancora attivo professor antonino ragona allora direttore onorario del museo della ceramica e al tempo stesso direttore dell istituto statale d arte per la ceramica in questa sua duplice funzione egli ebbe cura di fare acquistare anche con fondi del ministero della pubblica istruzione ed in particolare della direzione generale belle arti testi d arte della maiolica libri di artisti maiolicari e volumi di storia e di tecnica delle attività connesse all impiego artigianale e industriale della terracotta onde costituire la biblioteca specializzata annessa al museo le migliaia di volumi faticosamente acquistati spiega ancora garra trovarono ordinata sistemazione in appositi raffinati scaffali nei locali affiancati alla scuola di ceramica dell ex monastero di san gregorio e lì rimasero anche dopo il trasferimento del museo nei locali del teatrino del bonaiuto negli anni novanta per consentire importanti opere murarie nell edificio la scuola di ceramica venne traslocata nei locali di via madonna della via attuale sede del liceo classico secusio e con essa venne spostata anche la biblioteca specializzata completati i lavori la scuola tornò nei propri locali di san gregorio e via dei greci non così avvenne per la biblioteca specializzata che rimase nei magazzini del liceo anche perché nel frattempo quei locali stati utilizzati dal comune per la sede di un museo naturalistico in atto quei locali in completo abbandono risultano inutilizzati e non fruibili sarebbe lungo elencare il numero dei solleciti sia epistolari sia pubblicati negli organi di stampa con i quali ragona e garra hanno evidenziato ai vari organi competenti il problema ma senza risultato alcuno e adesso la notizia buona una soluzione è stata trovata È però provvisoria il dirigente dell istituto d arte prof rosario branciforti rispondendo al sindaco che chiedeva informazioni al riguardo ha scritto a seguito della disponibilità di alcuni locali interni all istituto destinati ad altro uso la scuola ha trovato una soluzione che permetterà nel breve tempo di sistemare la biblioteca rendendola fruibile sia agli allievi che agli studiosi È troppo ovvio osservare che si tratta di un encomiabile soluzione che resta però provvisoria essendo più che naturale che la biblioteca torni nei locali originari accessibili dall esterno per gli studiosi e dall interno per gli allievi certo ci sono da definire aspetti formali e sostanziali che riguardano le proprietà istituzionali degli enti interessati provincia per ciò che attiene la scuola comune per ciò che riguarda l ex monastero ma supponiamo siano aspetti superabili solo che ci sia la volontà delle parti alla base ci sarebbe da convocare una conferenza di servizi dove ciascuno metta in evidenza le possibilità reali le difficoltà e quant altro abbreviando di gran lunga l iter superando lo stucchevole scambio epistolare fatto apposta per creare difficoltà ove già non ce ne fossero e acuire quelle che ci sono anastasio gulizia nel quadro del programma mostre d inverno è stata inaugurata al museo regionale della ceramica la mostra pupi pupiddi e casuzze dedicata al presepe allestita a cura di silvano marino e giuseppe turco a tagliare il nastro inaugurale è stata alessandra foti vicesindaco di caltagirone in compagnia di gesualdo campo dirigente generale dell assessorato dei beni culturali e dell identità siciliana presenti fra le numerose personalità della cultura ed estimatori dell arte i soprintendenti di catania vera greco e di messina salvatore scuto a fare gli onori di casa il dirigente responsabile del museo giovanni patti quest anno come mostra d inverno sottolineano i curatori silvano marino e giuseppe turco abbiamo pensato di rappresentare la ierofania della natività cioè la rappresentazione di un presepe tutto speciale la preziosità della rappresentazione è dovuta al fatto che i pastori sono pregevoli figurine in terracotta dell 800 e del 900 della bottega dei bongiovanni vaccaro spiegano marino e turco mentre le icone paesaggistiche sono raffigurate dall ornato e dalle decorazioni di antiche quartare smaltate fagotti bunìe e vasi da giardino finemente adorante con colori che vanno dal blu cobalto verde ramino a giallo ferraccia che non sono altro che i colori di questa terra di sicilia pupi puppidi e casuzze infatti è il titolo non casuale della mostra che vuole ritrarre attraverso la celebrazione della natività la riproduzione di un paesaggio che ha delineato ed identificato nel tempo la sicilia e i siciliani infatti sia le figurine in terracotta sia i manufatti in ceramica hanno rappresentato per molti secoli le tele e le pellicole su cui i santari i pasturari e i cirari così si chiamavano una volta questi maestri artigiani di un tempo oggi tanto apprezzati e ricercati descrivevano scorci di vera vita quotidiana con tutta la naturalezza dei gesti la vivacità delle espressioni la sorprendente morbidezza del panneggio tanto che questi pezzi furono apprezzati anche fuori d a caltagirone la mostra attraverso la celebrazione della natività realizzata con le figurine in libera uscita del museo della ceramica allestisce un vero e proprio presepe dove i pastori so no le bellissime figurine dall 800 al 900 della bottega dei bongiovanni vaccaro e una di giacomo iudici loro contemporaneo il tutto attorniati da scorci di vanelle torri e carruggi immortalati nei paesaggi di smalto degli oggetti in terracotta anch essi coevi c è il venditore di formaggi e il venditore di ricotta cravagnaru del giacomo vaccaro la donna con il figlio in braccio del bongiovanni vaccaro la contadinella di salvatore vaccaro scuto dieci in tutto insomma tutta la bottega dei grandi figurinai calatini con in più una new entry una pastorella donata al museo l anno scorso dal nipote di giacomo iudici mario ultimo di una grande dinastia di figurinai su tutti a capeggiare una bellissima e policroma natività del giuseppe bongiovanni vaccaro nel porgere il benvenuto agli ospiti il direttore del museo giovanni patti ha illustrato la mostra sottolineandone la sua unicità patti ha tenuto a precisare che ancora una volta in occasione degli appuntamenti importanti della città e il natale è certamente in assoluto quello più importante per grande affluenza di visitatori il museo non fa mancare malgrado le ristrettezze economiche la propria presenza fattiva e di coordinamento con l ente locale cosa resa possibile soprattutto grazie allo sforzo e la passione dei dipendenti del museo da parte sua campo ha affermato il ruolo del museo della ceramica di caltagirone preminente con la nuova riforma dei beni culturali varata dalla regione sicilia questo ha precisato sarà quello di capo fila di tutti i musei della ceramica esistenti sul territorio dell isola sia pubblici che privati svolgendo attività d indirizzo e promozione auspicando nel contempo che il 2011 sia l anno di un primo trasferimento d attività nella nuova e imponete sede del monastero di sant agostino in capo alla monumentale scala di santissima maria al monte il vicesindaco foti ha confermato la piena sintonia tra il comune e il museo che anche quest anno è stato sensibile ad allestire una mostra in pieno tema con il programma delle manifestazioni che ogni natale la città organizza nel periodo natalizio che è meta anno dopo anno di un sempre più crescente flusso di visitatori la mostra resterà aperta tutti i giorni sino al 30 gennaio 2011 dalle ore 9.00 alle 18.00 festivi compresi con ingresso è gratuito la ceramica unisce l italia in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell unità d italia la città di caltagirone e l istituto statale d arte per la ceramica luigi sturzo rappresenteranno il sud italia nella sezione arte della ceramica della mostra artieri domani il futuro nelle mani mentre faenza avrà il compito di rappresentare il nord italia anastasio gulizia anastasio gulizia la scelta di caltagirone si deve all indicazione di enzo biffi gentili direttore del museo internazione delle arti applicate e curatore artistico della mostra artieri domani il futuro nelle mani una delle esposizioni ufficiali presentate al presidente della repubblica giorgio napolitano al palazzo reale di torino il 5 giugno di quest anno in occasione dei festeggiamenti che celebreranno il centocinquantenario dell unità d italia 1861-2011 l evento vedrà caltagirone e l istituto statale d arte per la ceramica luigi sturzo rappresentare il sud artieri domani il futuro nelle mani che rende omaggio alle esposizioni internazionali delle industrie e del lavoro del 1911 e del 1961 organizzate a torino per celebrare il cinquantenario e il centenario dell unità d italia si tratta di manifestazioni con cadenza cinquantennale di alto livello qualitativo che ne contraddistingue la selezione dei partecipanti È con grande soddisfazione e responsabilità che abbiamo accolto tale invito spiega il dirigente scolastico rosario branciforti a riconoscenza di quanto nel tempo l istituto d arte e la città di caltagirone hanno rappresentato nel campo della cultura ceramica siciliana e nazionale l evento che ci vede partecipi è senza dubbio una occasione unica e irripetibile per la città di caltagirone in quanto la sua storia il suo legame con la ceramica e il mondo dell artigianato potranno godere di una visibilità che solo una vetrina internazionale come il 150° anniversario potrà offrire il progetto cosi come concordato con il curatore artistico biffi gentili e in particolare con il direttore artistico per caltagirone ugo la pietra si articola in due momenti uno prevede la realizzazione di opere aventi per tema l unità nella diversità che si concretizza nella realizzazione di venti vasi antropomorfi su disegni di ugo la pietra che rappresenteranno le singole regioni italiane con i lori caratteri identitari l altro riguarderà la produzione di manufatti ceramici realizzati in istituto che rappresentano gli elementi identitari della città di caltagirone i manufatti verranno esposti da marzo a novembre 2011 in un luogo straordinario le restaurate officine grandi riparazioni delle ferrovie di torino una commissione composta da docenti dell istituto d arte e dal comune di caltagirone ha individuato attraverso un regolamento le botteghe artigianli branciforti iudici morales navanzino e varsallona che realizzeranno quattro vasi antropomorfi ciascuna a nome dell amministrazione comunale ha dichiarato a sua volta durante la conferenza stampa al municipio il vicesindaco alessandra foti esprimo vivo compiacimento per il fatto che la nostra città di caltagirone con la sua ceramica artistica e tradizionale sia stata invitata alle celebrazioni dei 150 anni dell unità d italia a rappresentare tutte le regioni del sud d italia l iniziativa attraverso una qualificata rivisitazione dei tradizionali vasi antropomorfi consentirà la realizzazione di un quadro significativo di tutto il territorio nazionale attraverso le 20 regioni tali da testimoniare un forte messaggio di identità ed unità nazionale

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attualita l obiettivo 18 dicembre 2010 centosedici 8 regione siciliana assessorato regionale dell istruzione e della formazione professionale dipartimento regionale dell istruzione e della formazione professionale l autorità di gestione po fse 2007-2013 unione europea fondo sociale europeo ministero del lavoro e delle politiche sociali il trenta novembre si è concluso il progetto promosso dalla regione sicilia programma operativo obiettivo convergenza 2007/2013 fondo sociale europeo per la realizzazione di piani integrati atti a garantire il successo formativo e scolastico degli studenti che si trovano in situazione di disabilità e/o a rischio di marginalità sociale il progetto ha visto coinvolte 12 istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado di caltagirone mazzarrone mirabella imbaccari grammichele vizzini licodia eubea e mineo che riunitesi in quattro microreti hanno collaborato per portare a temine azioni di integrazione e recupero degli alunni in difficoltà coerentemente con i piani dell offerta formativa di ciascuna scuola il progetto conosciuto anche come salva precari ha dato l opportunità a sedici docenti area linguisticoantropologica e area scientifico-matematica e sostegno e a quattro assistenti amministrativi esclusi dalle nomine del csa di svolgere la propria attività professionale all istituto comprensivo alessio narbone sede ctrh è stato affidato il compito di reclutare il personale docente e non docente dalle graduatorie permanenti e di gestire le risorse economiche inoltre la scuola capofila ha curato la parte amministrativa la direzione del progetto è stata demandata al dirigente scolastico della scuola capofila mentre il coordimamento è stato affidato ad un dirigente per microrete gli alunni coinvolti nelle attività progettuali sono stati in tutto 187 mediamente 70 alunni per microrete all interno di ogni gruppo sono stati inseriti alunni diversamente abili a cui è stata data l opportunità di migliorare le competenze comunicative e di favorire attraverso i giochi di ruolo nelle varie attività la consapevolezza di se stessi dentro una socialità attiva gli interventi di recupero si sono svolti presso ogni istituto delle microrete le attività avviate il 15 giugno con la sospensione nei mesi di luglio e agosto e riprese nel mese di settembre hanno visto operare i docenti individuati in modo sinergico tra le scuole facenti parte delle microreti per ottimizzare gli interventi le lezioni di recupero si sono svolte sia in orario curriculare che extracurriculare ogni scuola ha individuato inoltre un docente tutor con l incarico di coordinare e di risolvere le problematiche che di volta in volta venivano a presentarsi ogni istituto della microrete ha elaborato un progetto di recupero e di integrazione a seconda della fascia di età a cui rivolgeva l azione perseguendo però medesimi obiettivi formativi e di intervento gli obiettivi formativi a cui si è puntato maggiormente sono stati contrastare le situazioni di disagio e di marginalità attraverso attività di accompagnamento allo studio attivare iniziative volte all integrazione sviluppare atteggiamenti positivi per migliorare i livelli di autostima autocontrollo e autonomia personale favorire un positivo approccio con il vissuto emotivo-motivazionale al fine di ampliare ed arricchire le conoscenze per una positiva integrazione ed una attiva partecipazione al contesto scolastico sviluppare e consolidare le abilità di letto-scrittura migliorare le capacità linguistico ­ espressive ed infine a sviluppare le capacità ideativo creative e narrative sviluppare e consolidare le abilità logico matematiche le capacità meta cognitive e sviluppare la capacità del problem-solving gli obiettivi di intervento principalmente due hanno mirato a attraverso una metodologia prevalentemente laboratoriale l azione progettuale è stata finalizzata ad offrire agli studenti l opportunità di accrescere abilità competenze e conoscenze altre metodologie come action learning e l utilizzo di strategie di apprendimento di tipo cognitivo applicate ad esperienze in piccoli gruppi per l esercizio e lo studio guidato hanno permesso agli alunni di costruire un metodo di lavoro consapevole personale ed efficace le famiglie degli alunni coinvolti nell attività di recupero hanno mostrato grande interesse e disponibilità a far partecipare i figli alle lezioni proprio perché coscienti del fatto che non sempre sono in grado di essere forza trainante e motivante per il successo scolastico degli stessi la frequenza alle lezioni è stata in tutte le scuole delle rete assidua ed ogni alunno oltre a recuperare le abilità nell area linguistico-antropologica e area scientifico-matematica ha sviluppato atteggiamenti e comportamenti positivi nei confronti della scuola docenti e compagni la scuola quindi risulta l unica agenzia formativa complessa organizzata capace di intervenire con forza progettuale per potenziare i percorsi educativi per gli studenti in direzione precipua del contrasto della marginalità sociale ma in generale per la promozione delle abilità culturali di base.

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9 18 dicembre 2010 centosedici l obiettivo benessere compie 30 anni l infettivologia a caltagirone il 1° dicembre di trent anni fa veniva istituita la sezione di malattie infettive di caltagirone oggi è una realtà solida punto di riferimento per il territorio liliana sammartino tutto è cominciato il 1° dicembre 1980 con la nomina del dr pietro bellissima al posto di aiuto dirigente della sezione di malattie infettive dell ente ospedaliero gravina e santo pietro di caltagirone la nomina fu firmata dal commissario dott giovanni loreto in seguito all espletamento del pubblico concorso per titoli ed esami le prime stanze e il personale infermieristico furono messi a disposizione dal primario di medicina generale prof franco verde due medici il dr innocenzo zuccaro e la dr.ssa pina farruggia che appartenevano alle malattie infettive ma lavoravano in pronto soccorso furono trasferiti nel nuovo reparto in tutti questi anni la sezione di malattie infettive elevata a divisione nel 1989 ha garantito all utenza un elevato livello di assistenza per le malattie infettive classiche per le infezioni emergenti e riemergenti e per le patologie infettive dell ospite immunocompromesso malgrado i progressi diagnostici e i successi terapeutici di questi ultimi anni le malattie infettive continuano però a rappresentare un problema significativo per la salute dei cittadini per saperne di più e fare il punto della situazione oggi abbiamo incontrato il dr bellissima intanto dottore ci spieghi un po chi è l infettivologo È il medico della febbre cioè di una evenienza tanto comune quanto complessa nell inquadramento clinico le malattie infettive acute devono essere prontamente identificate isolate e trattate in ambiente specialistico per assicurare un intervento appropriato che è dimostrato essere in grado di migliorare la prognosi razionalizzare l uso delle risorse in particolare i farmaci antinfettivi attuare misure di isolamento del pa ziente per prevenire la diffusione nosocomiale e mettere in atto interventi profilattici e di sanità pubblica quali sono i problemi irrisolti dell infettivologia odierna da un lato permane il problema legato alle patologie che hanno dominato il quadro epidemiologico dell ultima parte del xx secolo come ad esempio le epatiti virali l infezione da hiv aids le infezioni polmonari le infezioni del tratto digerente e del sistema nervoso centrale meningiti encefaliti dall altro lato aumenta il problema delle infezioni da germi multiresistenti inclusa la tubercolosi farmacoresistente e delle infezioni associate all assistenza sanitaria infezioni ospedaliere cosa è cambiato in questi anni nell infettivologia negli anni 80 abbiamo curato in particolare le epatiti virali acute e croniche conseguenti all esplosione del fenomeno della tossicomania per via iniettiva sviluppando una importante e specifica competenza nel settore e la rickettisiosi trasmessa dalle zecche dei cani ricomparsa in sicilia persistevano le infezioni virali epidemiche ed endemiche come influenza mononucleosi citomegalovirosi e le zoonosi di sempre come la brucellosi le salmonellosi e le leishmaniosi negli anni 90 abbiamo affrontato sin dal sorgere la pandemia di hiv con serie difficoltà all inizio mancando farmaci specifici e conoscenze consolidate nell ultimo decennio abbiamo assistito alla ricomparsa della tubercolosi nei soggetti con aids negli immigrati e anche nella popolazione locale trent anni di attività e di lavoro sul campo non sono cosa da nulla soprattutto se questo tempo è stato accompagnato dal grazie che numerosi pazienti ed i loro familiari hanno rivolto ai medici agli infermieri ed agli operatori dell unità operativa di malattie infettive 30 anni di assistenza attività assistenziale l unità operativa di malattie infettive specialità ad elevata assistenza dispone di 14 posti letto per ricoveri ordinari e 2 posti letto per ricoveri in day hospital attualmente è ubicata nel corridoio centrale del 3° piano in attesa della ristrutturazione e messa a norma dell ospedale e il trasferimento definitivo nelle ali ovest del 1° piano ha in atto una dotazione di 6 medici il sottoscritto dott salvatore bonfante dott rosario cannizzo dott.ssa giuseppa la spina dott.ssa maria ausilia turturici e dott.ssa alda ragusa 1 assistente sociale dott.ssa maria palazzo 1 capo-sala 15 infermieri professionali 3 operatori socio sanitari negli ultimi 20 anni i ricoveri ordinari si sono mantenuti intorno ai 1.000/anno con un indice occupazionale del 95 e gli accessi in dh sono stati circa 1.500/anno le prestazioni ambulatoriali visite specialistiche ed ecografie sono oltre 2.000/anno questi numeri nella loro essenzialità rappresentano una validità organizzativa e funzionalità di eccellenza per l impegno e la dedizione di tutto il personale attività di ricerca e scientifica collaboriamo costantemente con l istituto superiore di sanità con alcuni centri universitari bari brescia milano torino e altri reparti di malattie infettive per la sperimentazione dei farmaci anti-hiv e anti epatite b e c in questi anni siamo stati presenti a tutti i congressi nazionali e regionali della società italiana di malattie infettive con nostri contributi scientifici e abbiamo pubblicato 80 lavori su riviste nazionali e internazionali frequentemente citati in bibliografia da altri autori attività organizzativa oltre a numerosi convegni giornate di studio meeting su argomenti della specialità abbiamo organizzato il congresso nazionale della società di malattie infettive e tropicali del 2006 a taormina con i colleghi del cannizzaro di catania e del papardo di messina e il congresso regionale del 2010 a caltagirone progetti continuare a migliorare l offerta sanitaria collaborando con tutti i servizi e le specialità dell ospedale cercando di soddisfare le attese degli utenti via ragusa 1 caltagirone ct tel off 0933.31721 ricambi tel fax 0933.58218 www.gtgallo.3000.it e-mail dntsalvo@tiscali.it gtgallo@tiscali.it via altobasso san luigi 1 caltagirone ct

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giovani e scuola l obiettivo 18 dicembre 2010 centosedici 10 i tagli diventano riforma l odissea della riforma gelmini iniziata nel 2008 sembra non finire più la sua approvazione a puntate tramite decreti legge leggi di conversione e disegni di legge non fa che mettere in evidenza la precarietà della sua struttura e una mancanza di idee alla base stazione nazionale del 17 l ateneo di catania è particolarmente toccato dalla riforma che come si sa prevede moltissinulla di tutto questo accade prima della mi tagli e che determinerebbe la chiusumetà di dicembre la riforma sarà legge ra di un intera facoltà quella di lingue e aveva detto il ministro dell istruzione ritro letterature straniere problema assai calvando il coraggio grazie ad un possibile do che tocca il nostro territorio e che diavvicinamento dei finiani la riforma pas scende direttamente da scelte politiche sata alla camera 307 sì 252 no 7 aste nazionali proprio per questo ci dice nuti con alcuni emendamenti di fli ha in andrea alba rappresentante del collettieffetti scatenato la gioia della maggio vo di lettere-lingue sulla questione di ranza È uno dei fatti più importanti della lingue inoltre verso metà dicembre ci legislatura la riforma era indispensabile sarà ai benedettini un assemblea con il e urgente blocco delle lezioni e lo stop alla didattica essa ha però lasciato l amaro in bocca ma anche altre facoltà hanno organizzato al resto del paese e all opposizione delle assemblee per sostenere la lotta anche le parole del capogruppo pd alla inoltre la situazione è purtroppo critica camera dario franceschini mostrano siamo fermi a maggio cioè allo spostabene quanta poca concordia ordinum ci mento di lingue anzi l unica evoluzione è sia tra le parti in gioco le riforme vere che adesso probabilmente si avrà la chiuanche quando si ha la forza numerica e sura definitiva di lingue invece dello spopolitica per farle e non è il vostro caso si stamento a ragusa l accorpamento a fanno sempre con l ascolto e la concerta lettere comporterà una certa riduzione zione le proteste si cerca di capirle non dei servizi didattici nella fruizione del sale si liquida con slogan sprezzanti so pere perché l autonomia di lingue garanprattutto quando quella protesta viene dai tiva anche un autonoma organizzazione nostri ragazzi dagli studenti dai ricerca delle ore di lezione frontale di lettorato intori moltissime infatti sono state le ini dispensabili per la pratica e per la conoziative volte a contrastare la discussione scenza delle lingue sulla riforma e la sua votazione basta ri chiaramente la situazione è ancora incordare torino milano palermo cata certa se da una parte potrebbe essere nia roma e cagliari dove sui tetti la pro facile ottenere l approvazione al senato testa si è fatta sentire e va ora anche se è ovvio che questo dipende dal voto fonpiù debolmente avanti anche nei piccoli damentale del 14 dicembre sulla moziocentri la protesta degli studenti si è fatta ne di sfiducia al governo e mentre ancosentire fra questi anche caltagirone il ra si disquisisce sulle parole contrastanti dissenso non vuole spegnersi anzi si merito e fare economia ci si rende conestende sono in corso nelle facoltà occu to dolorosamente che in italia ancora copate numerose assemblee per decidere sì scarsa attenzione proviene dalle parti come proseguire la mobilitazione e impe politiche alla scuola e all università come dire che la riforma venga approvata al se se non fossero anche questi i pilastri di nato dove avverrà la terza lettura anche una società organi fondamentali di un sicatania si è resa protagonista di molte ini stema che appare data la sua negligenziative sin dai mesi di ottobre e novembre za politica ormai necrotico quando anche qui si è aderito alla manife paolo giorelli il finismo e mentre per ognuno il finismo è un discorso consumato sulla velocità per noi donne è la conclusione del nulla e la proiezione del mito eclissato del domani è un altro giorno angela failla nell epoca del the end dove tutto ha una fine e non un fine sembra che la cosa di cui ci si preoccupi a dismisura sia finire ma sarà proprio vero che siamo caduti nella teoria del finismo parola che non c entra nulla con gianfranco fini il finismo è l apodittica affermazione di morte che riguarda i sentimenti e le fondamenta della nostra civiltà abolito il medioevo con i suoi cavalieri erranti e fanciulle pudiche abolito il romanticismo con i suoi poeti eternamente innamorati e gesti plateali soppresso il macho latino oramai sempre più micio depennato il vedo-non-vedo in favore della nudità adesso ci hanno tolto persino la parola fine dai film cenerentola è morta e ha lasciato lo scettro a crudelia pinocchio è la proiezione del presidente del consiglio shrek è un signore e pollon distribuisce talco tutto va inevitabilmente a finire il mito delle fiabe è scomparso c era una volta cenerentola la scarpetta e il principe azzurro oggi cenerella non lava più i panni la scarpetta è diventata sandalo e il principe ecco a voi la regina del xxi secolo disillusa ma sempre più alla ricerca di un azzurro che non è più principe ma amante focoso la ex cenerentola ancheggia su tacchi vertiginosi e borse griffate nella intricata silicon-valley usa un vocabolario ben fornito sfoggiando lezioni di bon ton e si muove quasi avesse un navigatore satellitare al polso nella giungla dei sentimenti dove la legge di darwin è una costante tenendo a mente di avere una vita privata simile ad un armadio pieno di vestiti inutili e che il fred di colazione da tiffany è solo il nome di un cane È la fine dei fiori degli ammiccamenti dei rossori il finismo non prevede l uomo monogamo accattivante divertente non esageratamente bello e soprattutto presente quando occorre perché altrimenti non finirebbe ci si abitua a uomini simili a barboncini con velleità cassandrine e buonismo senile scattista della marcia indietro con un senno del poi disfattista cronico e fortemente deluso nella cultura consumistica del xxi secolo che predilige soluzioni rapide l imperativo è la velocità di finire ieri si dava buca di persona oggi lo fai al telefono quando sei fortunato altrimenti puoi sempre usare skype o la chat se poi sei proprio sfortunato l annuncio su facebook è senza alcun dubbio il mezzo più rapido per saperlo il mondo prima ancora che lo sappia tu internet è lo sfondo ideale per tutti i maggiori finismi dei nostri anni nell era delle connessioni pericolose il primo blackout comunicativo ci fa rimpiangere i tempi in cui non c era ancora l era del digitale dei monosillabi degli i love you scritti in un banale t.a del palmare per vedere chi è online in quest istante oggi è tutto più rapido il desiderio bruciante si accende in fretta e altrettanto velocemente si spegne più che aspiranti partner sembriamo azionisti pronti a vendere al minimo accenno di crollo del titolo subito pronti a mettere fine al titolo presente mettendo in atteso l eventuale altro candidato si assiste inevitabilmente alla fine di ideologie alla fine degli anni 80 fine del comunismo e della classe operaia fine dei dischi fine dei media fine delle api e dei delfini persino fine di berlusconi e mentre per il politico si vive di finismi perché è solo dalle macerie che si ricostruisce un futuro e l unico problema sembra quello di come distribuire gli appalti per noi donne il finismo è la conclusione del nulla e la proiezione del mito eclissato del domani è un altro giorno e allora cerchiamo di tornare alle commedie romantiche degli anni trenta dove esisteva ancora la predestinazione si credeva che esistesse l anima gemella e la parola fine era solo il suggello del il lieto fine corsi di via circonvallazione 398/b cell 338.1146208 338.9192085 caltagirone colors images v.le mario milazzo 202 caltagirone tel 0933 1900497

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11 18 dicembre 2010 centosedici l obiettivo green news stop alle buste di plastica stando ai risultati di vota il sacco il 73,4 degli italiani sceglierebbe la sportina riutilizzabile in alternativa alla busta di plastica mentre il 16,2 il sacchetto in bioplastica ed infine il 10,4 adotterebbe la busta di carta sebastiano russo la crisi virtuale in cui versa il governo ci impedisce di avere notizie aggiornate sulla fine dei sacchetti di plastica ma prestando fede alle ultime notizie prima della crisi istituzionale a partire da gennaio 2011 la vecchia busta di plastica dovrebbe essere definitivamente dismessa ormai manca meno di un mese tuttavia ancora non sono stati emessi i decreti attuativi per completare l iter di legge e predisporre effettivamente le modalità con cui dovrebbero orientarsi i produttori la grande distribuzione e i consumatori stessi la battaglia contro gli imballaggi inutili infatti passa anche per la messa al bando dei sacchetti tradizionali che inquinano e uccidono 100.000 mammiferi marini ogni anno legambiente sta raccogliendo le firme con la petizione stop ai sacchetti di plastica in modo tale da fare pressione al governo per l effettivo stop ai sacchetti stando ai risultati di vota il sacco il simbolico referendum effettuato da legambiente davanti ai supermercati della grande distribuzione per chiedere ai consumatori cosa utilizzeranno al posto della plastic bag il 73,4 degli italiani sceglierà la sportina riutilizzabile in alternativa alla busta di plastica mentre il 16,2 sceglierebbe il sacchetto in bioplastica ed infine il 10,4 adotterà la busta di carta l ipotesi più conveniente a livello economico e ambientale è il sacchetto riutilizzabile i sacchetti di carta e di plastica biodegradabile invece sono valide soluzioni principalmente come risposta alle emergenza ma non come alternativa monouso anche se tuttavia sono preferibili alla plastica i sacchetti in bioplastica infatti sono riutilizzabili e sono utili per tutte le frazioni di rifiuti differenziati esclusa la plastica compreso l umido compostabile e se dispersi nell ambiente si degradano naturalmente il sacchetto di carta invece si può usare parzialmente per riciclare la carta e il cartone e occasionalmente per l umido riciclabile e il trasporto di beni volgendo lo sguardo al passato si fa presto a capire come l invasione dei sacchetti di plastica sia iniziata proprio attraverso la grande distribuzione ed oggi sono proprio i supermercati ad aver iniziato la loro dismissione si è iniziato con il far pagare la shopper i 4/5 centesimi di euro oggi ci consta che alcuni grandi supermercati locali hanno già sostituito parzialmente o totalmente i sacchetti di plastica non biodegradabile con borse della spesa riutilizzabili sacche in iuta equo e solidale oppure sacchetti di carta o plastica di origine vegetale anche i comuni più sensibili alle tematiche ambientali si stanno muovendo secondo un indagine di legambiente sono più di un centinaio i comuni che hanno dato avvio a iniziative per l eliminazione delle shopper o emanato ordinanze mentre 250 hanno affermato di averne l intenzione ma la partita è aperta i produttori di sacchetti sono ricorsi al tribunale contro la decisione e legambiente ha deciso di costituirsi al fianco del comune alle esigenze ambientali fa da contraltare l esigenza dei produttori di sacchetti di plastica unionplast l associazione industriale di produttori della plastica ha chiesto di recente al parlamento una proroga per l utilizzo dei sacchetti di plastica per non creare repentine complicazioni a un segmento industriale che dà lavoro a oltre 4 mila persone in italia legambiente però si è rivolta al ministro per l ambiente e il territorio stefania prestigiacomo per far sì che il provvedimento venga blindato giada nunzio organizzano buffet catering servizio pasticceria per i vostri eventi speciali battesimi comunioni cresime anniversari e compleanni di floridia francesco info 338.8940702 334.3316384 piazza umberto caltagirone ct il nuovo punto del risparmio vendita al dettaglio a prezzi d ingrosso di bevande e alimentari ricco assortimento cesti natalizi liquori spumanti panettoni a prezzi imbattibili l ingrosso pasta poiatti kg 1 acqua limpida lt 2 5 conf martini bianco vodka artic bianca lt 1 spumante grand reale gancia panettone bauli kg 1 coca-cola latt cl 33x24 fanta latt cl 33x24 sprite latt cl 33x24 0,69 4,50 4,99 5,90 1,99 2,99 8,99 8,99 8,99 via madonna della via 231 caltagirone

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la mia libreria l obiettivo 18 dicembre 2010 centosedici 12 un libro di acciaio un libro poderoso senza sermoni senza retorica senza la volontà di pontificare È questo acciaio di silvio avallone silvia avallone acciaio rizzoli 18,00 euro 357 pagine antonio amico per preconcetto ho rimandato la lettura di questo acciaio di silvia avallone sconosciuta ventisettenne all opera prima premio strega ho la tendenza a dubitare dei grandi successi editoriali di scrittori troppo giovani ho sempre pensato che la scrittura sia il risultato dello stratificarsi di esperienze che in un giovane sono forzatamente limitate nel numero nello spazio e nel tempo così i grandi vecchi sono i miei preferiti chiaramente è un pregiudizio e capita spesso di doversi ricredere oltretutto la grande risonanza mediatica la tivu le interviste mi davano l idea di un battage pubblicitario spinto soltanto da esigenze commerciali e poi questa storia di ragazzine quattordicenni della loro amicizia al limite del morboso dei loro primi amori mi inducevano a collocare l opera nell odiato filone mocciano alla moda niente di più sbagliato puro pregiudizio vero il filone è quello ma che differenza la dimostrazione più eclatante di come nell arte il talento possa trasformare la banalità uscire dagli schemi consueti cantare fuori dal coro farebbero bene a leggerlo tanti giovani e tanti esordienti nella vita e nella scrittura o nell arte in genere che della moda e dei suoi cliché siano di abbigliamento o di comportamento o di espressione verbale e creativa accettano passivamente tutti i dettami per mancanza di talento per assuefazione passiva senza rigurgiti senza pensieri senza riflessione semplicemente perché si deve seguire l andazzo nella convinzione che l omologarsi costituisca l esserci l unica possibilità di venire accettati condivisi apprezzati come purtroppo sempre più spesso accade ed ecco il pervasivo rifiuto della diversità di pensiero atteggiamenti idee che è come dire l accettazione e il dilagare della mediocrità per nulla oraziana della necessità o dell incapacità di scegliere l abdicazione della personalità questo libro è la dimostrazione che ciò che conta è l esatto contrario e questo concetto è nella stessa storia narrata la quotidianità e la crescita di due ragazzine anna e francesca il loro passaggio nell arco di un paio di anni dalla fanciullezza all adolescenza dall innocenza alla perdita precoce della verginità non solamente fisica ma morale in un mondo quello circostante in cui sono nate e crescono che gravita attorno alle acciaierie di piombino vorrebbero fuggirne ma qualcosa le tiene avvinghiate costrette prigioniere e non sono soltanto gli assurdi divieti di padri abbrutiti da un ambiente di lavoro e da una povertà feroci da una mentalità gretta e meschina ma il mondo se stesso l incapacità loro di emanciparsene o privarsene la paura di non sapere affrontare il mondo di fuori oltre il perimetro delle acciaierie e dei casermoni di via stalingrado dove abitano quel perimetro costituisce il loro tutto il liquido amniotico in cui nuotano come nell amato mare con l elba lontana come un miraggio in cui si sentono sicure apprezzate per la loro bellezza legate da un odio-amore che è il cordone ombelicale che non sono capaci di tagliare È un libro poderoso nel quale le storie di amori adolescenti di piccole perversioni di minuscole e grandi invidie di droga e miserie della vita quotidiana e normale del tempo della crescita con i nomignoli diminuitivi sparati per andare sempre più in fretta con l attenzione maniacale all abbigliamento anche intimo al primo trucco agli specchi deformanti dell inutilità mediatico-televisiva si intrecciano con una analisi sociale profonda asettica ma disarmante di grande maturità e di straordinaria consapevolezza tutto senza sermoni senza retorica senza la volontà di pontificare viene fuori con assoluta naturalezza dai dialoghi e dagli avvenimenti ed è il lettore stesso che ne trae la propria morale il ribrezzo o la commiserazione e la condanna i personaggi si muovono nel loro mondo di acciaio e di desolazione di spiagge dilapidate e disseminate di rifiuti di piccoli espedienti e ruberie modeste di canne e coca di aspirazioni frustrate amori e ripicche scuola e abbandoni miraggi di successo e delusioni cocenti in una sorta di guerra continua per la sopravvivenza con il mondo e con se stessi per affrancarsi dalla miseria e dai luoghi ai quali tuttavia sono profondamente legati il linguaggio è scarno secco diretto a volte anzi spesso volgare la volgarità dei giovani usata per stupire e per sentirsi più grandi È un libro che ti scombussola e ti mette tristezza la stessa che ti trasmettono quel paesaggio azzannato dai fumi dell acciaieria e di afo4 l unico altoforno ancora in funzione dal grigiore dei palazzi e della vita che in essi si svolge non pulsa non gioisce mentre il paesaggio si fonde mirabilmente con i protagonisti ne diventa specchio e artefice facendosi protagonista anch esso la avallone non è di piombino ma ne conosce bene i luoghi e deve avere frequentato l acciaieria con la sua realtà lavorativa così dettagliatamente descritta nella fase di preparazione della storia e dell ambientazione potrebbe averle dato una mano ma è una mia ipotesi un film di walter ruttmann del 1933 che porta lo stesso titolo sulle trame nientemeno che di luigi pirandello la storia in questo caso si svolge alle acciaierie di terni e narra la storia di due operai mario e piero che si contendono la stessa donna gina anche questo è un documento unico sul lavoro in acciaieria la scrittura della avallone mi ha ricordato l amato biamonti benché lui parli del mare e dei cieli azzurri di liguria natura rigogliosa benigna amica identica anche l impostazione complessiva numerosi dialoghi rapide descrizioni e sempre il paesaggio nello sfondo e nelle anime vivo come un attore che si fa protagonista e con gli altri attori s intreccia indissolubilmente fino ad esserne la voce la condanna e la speranza la stessa essenza rosticceria san giacomo tavola calda augura buone feste via stovigliai 24 caltagirone

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13 18 dicembre 2010 centosedici l obiettivo cammino di san giacomo cammino di ricerca non sono mancati in sicilia in occasione dell anno santo compostellano momenti di studio di ricerca e di incontro a cominciare da palermo presso il consolato spagnolo per finire a caltagirone con l incontro dei pellegrini massimo porta anche in sicilia quest anno santo compostellano che si festeggia ogni qual volta il giorno di san giacomo cade di domenica ha conosciuto momenti di fervida fede e devozione ed ha rinnovato tradizioni antiche spesso accomunate da un filo unitario di memoria il suo culto è prevalentemente normanno anche se antecedentemente non era mancata la sua presenza che poi esplose durante la dominazione spagnola dell isola la chiesa più antica dedicata all apostolo sorge ad agrigento un antichissima tradizione raccontata in galizia narra che il santo fece sosta nella città dei templi prima di riprendere il viaggio navale verso la spagna ma tante altre sorgono in centri importanti e minori spesso attraversati dalla via francigena siciliana cioè da quella via del pellegrinaggio medioevale che conduceva prevalentemente al porto di messina da cui ci si imbarcava per dirigersi anche a santiago di compostella strada costellata da chiesette ed hospitalia che sorgevano ad ogni 30 km oggi finalmente grazie al centro italiano di studi compostellani si sta facendo luce su queste vicende dimenticate e d intesa con l associazione amici della via francigena siciliana animata prevalentemente da giovani e competenti studiosi messinesi si sta faticosamente cercando di riaprire parte di queste antiche vie dell isola e di restaurare alcune chiese quest anno abbiamo partecipato all apertura della porta santa iacopea di camaro di messina unica in italia nella tradizionale e solenne manifestazione degli anni santi ed abbiamo partecipato alle processioni della montuosa gratteri dove a settembre il patrono san giacomo si rifesteggia per benedire l uva al grido di sagnapucuzzu sagnapucuzzu e di itala marina accarezzata dalla brezza del mare per la solenne apertura dei festeggiamenti ma anche a capizzi a villarosa a galati mamertino e a geraci siculo l apostolo patrono è stato festeggiato con l antica devozione dei padri simboleggiata dalla comune invocazione sagnapucu maggiuri vi chiamati e ni benediciti in quest anno santo siciliano non sono mancati i momenti di studio di ricerca e di incontro a cominciare da palermo presso il consolato spagnolo a paternò con l impulso dell antica confraternita del luogo nella medievale motta sant anastasia e nella devota siracusa il pellegrinaggio iacopeo da palermo a messina societa viva l italia enzo nicoletti siamo ancora orgogliosi del nostro essere italiani a 150 anni dalla proclamazione del regno d italia possiamo inneggiare al nostro paese gridando con convinzione viva l italia poste le domande in maniera così diretta non ho alcuna difficoltà a rispondere per primo alle due domande che apparentemente richiedono un affermazione od una negazione senza un necessario principio di riflessione personalmente rispondo quindi sì a tutte e due le interrogazioni cercando di individuare le motivazioni che mi spingono in un tempo di radicali e perseguite divisioni geopolitiche a dichiararmi unitario risorgimentale e soprattutto italiano tutto ciò a maggior ragione nel momento in cui la nostra patria chiamo ancora con questo termine valoriale l italia è sottoposta a tentativi seri di rottura costituzionale finalizzati a costruire nella nostra penisola nuovi paesi e nuove strutture del tutto opposte al secolare cammino unitario che condusse dopo lotte e sacrifici immani nel 1861 alla proclamazione del regno d italia non desidero però nascondermi dietro alcuna cortina fumogena retorica ed allora mi chiedo oggi più di ieri fu vera gloria mutuando il linguaggio manzoniano il percorso risorgimentale che permise la fine della frantumazione geopolitica della penisola italiana dando inizio ad un destino storico comune di popolazioni divise da mille tradizioni campanili consuetudini codici di cui ancora oggi studiosi politici rappresentanti istituzionali valutano gli effetti socio economici e culturali scaturiti nel tempo la imminente ricorrenza del 150° anniversario dell unità d italia è un appuntamento importante che va onorato perché ci offre la possibilità di rivisitare col necessario distacco una pagina decisiva della biografia della nazione italiana su questo tema invece oggi è in corso nel nostro paese un lacerante dibattito in cui i termini del confronto non sono univoci anzi si sta già determinando tra associazioni culturali e rappresentanze istituzionali una pericolosa quanto deleteria polarizzazione delle letture che oscillano tra l apologia enfatica del processo risorgimentale e la sua detrazione più radicale a mio parere l atteggiamento più coerente per affrontare la ricorrenza sopra richiamata non è quello di abbandonarsi all ottimismo sconsiderato né quello di fare i bastian contrario per principio per capire bisogna andare incontro alla storia chiedersi cosa ha prodotto il processo unitario quali sono state le conseguenze sulla storia successiva e infine quanto rimane nella memoria dei siciliani dei lombardi dei romani dei piemontesi di oggi di quelle radici comuni sulle quali si è costruita la convivenza civica costituzionale e culturale odierna e tutto ciò non è semplice perché quello risorgimentale fu un cammino difficile contrastato doloroso per certi versi e contraddittorio ma inevitabile e necessario partiamo intanto da noi siciliani voglio ricordare per prime le parole che luigi sturzo pronunciò nel fondamentale discorso di caltagirone il 29 dicembre 1905 quello per intenderci nel quale pose le premesse per l ingresso e la presenza democratica dei cattolici nello stato italiano e dove il sacerdote caltagironese espresse le ragioni della sua adesione unitaria «noi oggi possiamo affermare che fu un bene l unità della patria che fu un bene per essa si fosse lottato e che però nel perseguire questo ideale molti generosi ebbero slanci di virtù molti ingannarono e fecero male il patrimonio che oggi abbiamo può essere inquinato rovinato dalle ipoteche di un passato dilapidatore ma ci ha dato una vita e l affermiamo questa vita col nostro intervento» ma non meno significative sono le considerazioni che il filosofo giovanni gentile espresse nel 1914 alla vigilia della prima grande guerra la cultura siciliana per il filosofo di castelvetrano sino al 1860 «era povera di contenuti perché isolata sul piano storico e geografico» una cultura che per gentile si esauriva come fatto regionale e che solamente incorporandosi e fondendosi in quella nazionale avrebbe potuto ritrovare il carattere del popolo isolano il suo modo di sentire e pensare gentile con qualche ragione riteneva che la cultura siciliana dopo gli svevi era divenuta «stagnate stantia una erudizione da ecclesiastici con sprazzi di luce nella pittura nella scultura nell architettura ma senza sforzo vigoroso di sintesi storica» una cultura grigia che per il filosofo siciliano «fu l atmosfera in cui respirò e visse la più elevata classe siciliana fatta di baroni e di ecclesiastici in una società galleggiante col suo lusso con le sue velleità di imitazione forestiera» per gentile ma anche per sturzo per pitrè per crispi per arcoleo per cordova la società siciliana colta nella sua immobilità politica e nel suo isolamento geografico era una società sequestrata avviata all estraneità dei processi di unificazione nazionale che in europa diventavano l inevitabile sbocco storico della fine della feudalità e della parcellizzazione degli stati etnici o imperiali il processo unitario tuttavia non sarebbe stato esente da costi anche durissimi le vecchie mentalità patriarcali tradizionaliste parsimoniose e religiose lasceranno il posto a un modo di pensare secolarizzato massonico venato di cinismo e materialità moralmente superficiale e ambizioso con le leggi sulla eversione dell asse ecclesiastico un prezioso capitale composto di intensa e vissuta pratica religiosa valide esperienze assistenziali accumulato nei secoli da generazioni di siciliani verrà dilapidato sulla complessità di questi temi nel calatino associazioni istituzioni studiosi ed opinione pubblica nei prossimi mesi si confronteranno per esprimere giudizi e valutazioni alla luce di quella che è l attuale realtà regionale e comprensoriale e quanto essa deve in termini positivi e/o negativi al processo risorgimentale in questo senso apprendiamo con piacere l imminente costituzione presso l istituto di sociologia l sturzo di caltagirone di un comitato comprensoriale per una lettura critica e serena delle radici della identità italiana che segnerà le tappe di questo aperto confronto sul nostro passato con lo sguardo rivolto ad un futuro carico di incognite perché tanti che oggi ci rappresentano hanno ritenuto di incontrarsi con la modernità rinunciando a comprendere ciò che si è stati anzi e questo vale innanzitutto per quanti vogliono distruggere l unità del paese dileggiando gli ideali che mossero tanti giovani a sacrificarsi per un italia che misero al primo posto nel loro cuore benedetto il giorno di santa rosalia nella cattedrale del luogo ha coinvolto tanti giovani e sull antica francigena ha provocato tanta gioia degli occhi per l ammirazione di paesaggi e luoghi di incomparabile bellezza simboleggiando così la rinnovata fede dell isola nei confronti del santo sepolto a santiago questa iniziativa ha continuato idealmente quella che due anni fa aveva portato da messina a caltagirone tanti pellegrini di tutta italia ma è a caltagirone che l anno santo compostellano ha conosciuto la sua festosa ed autentica conclusione con il capitolo siciliano della confraternita di san jacopo di compostella ed il primo raduno regionale dei pellegrini del cammino di santiago convenuti da ogni parte dell isola nella città della ceramica per il desiderio di incontrarsi di scambiarsi impressioni e propositi di trasmettersi emozioni e sensazioni e per costruire una rete di amicizia e di solidarietà che è alla base stessa della nascita dell antico cammino che dal medioevo porta a compostella e che rappresenta il vero atto fondativo dell europa come ha scritto goethe dopo la santa messa celebrata dal vescovo della diocesi calatina mons calogero peri e la proiezione di un bellissimo video che immortala tante immagini di pellegrini siciliani ed esalta la visione dei boschi delle campagne dei monumenti ed anche dell oceano di finisterrae in tanti hanno manifestato l esigenza di raccontare le loro esperienze spesso toccanti infine riprese dalle conclusioni del vescovo il quale ha ribadito come il pellegrinaggio sia un utile ricerca di se stessi verso dio perché metafora della fatica fatta di salite e di discese verso la meta finale priore per la sicilia della confraternita di san jacopo di compostella e delegato del centro italiano di studi compostellani l ottimista noccioline la novità i costi della politica di un gesto antonio grasso nella cornice di una splendida giornata di sole con una originale cerimonia la città ha reso onore all immacolata dopo la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons calogero peri presenti il sindaco francesco pignataro il presidente del consiglio comunale fortunato parisi autorità e un gran numero di fedeli il vescovo ha reso omaggio alla vergine con l offerta di una corona di fiori che lui stesso accompagnato da un vigile del fuoco ha collocato davanti alla statua posta alla sommità dell ingresso della chiesa di san francesco d assisi dedicata appunto all immacolata uno rito questo che è andato al di là della devozione che caltagirone da secoli ogni anno riserva alla sua madonna immacolata È andato oltre per la novità del gesto che mons peri nuovo vescovo ha voluto compiere fra gli applausi della folla nel pomeriggio come di consueto la vergine ha percorso in processione le vie della città a.g il voto di scambio ancorché condannato a parole da tutti e contestabile anche legalmente pare esista da sempre qualche decennio fa il politico di turno prometteva acqua strade cattedrali nel deserto grandi rivoluzioni finite le elezioni iniziavano i lavori si avviavano i cantieri si cominciava a dilapidare denaro perché dico dilapidare perché i soldi finivano e i lavori restavano a mezzo quante strade finiscono nel nulla intanto nel chiuso della sua segreteria scendendo nel particolare lo stesso politico di turno prometteva assunzioni e dispensava posti di lavoro e dopo le elezioni qualcuno si sistemava e tanti altri restavano ad aspettare le prossime elezioni elevate a sistema per gestire il potere e i propri quattrini c era di buono che a parte qualche pacco di pasta e vettovaglie varie il voto vero e proprio la crocetta sul simbolo o sul nome non si pagava e sul nome da votare c era ancora qualche residua e minima libertà di scelta oggi a sentire saviano il voto si paga sembra che ci sia un prezziario ben definito che dai venti ai cinquanta euro per le comunali sale in modo vertiginoso per le elezioni più importanti provinciali regionali nazionali naturalmente oltre che con soldi veri si può pagare con consulenze incarichi di sottogoverno e tutto ciò che alla fine si trasforma in denaro sonante denaro nostro s intende in questi giorni nell indegna guerra per la sopravvivenza di questo governo il cui presidente non può dimettersi per evitare di dover fare i conti con la giustizia sembra che la compravendita dei voti per la fiducia sia arrivata a cifre veramente iperboliche repubblica parla di promesse di candidature sicure per le prossime elezioni tanto le liste le fanno i leader e di consulenze da centomila euro l anno l onorevole calearo ex pidiessino ex veltroniano chiampariniano rutelliano ex di tutto e oggi gruppo misto parla di cifre che per un voto oscillano dai 350mila ai 500mila euro sono parole sue naturalmente la motivazione ufficiale di questo mercato delle vacche è che la nazione ha bisogno di continuità di governo soprattutto quando è un governo del fare come è stato ampiamente dimostrato intanto a destra e a manca in alto e in basso in sicilia come a roma si stabilizzano precari si assumono in aziende pubbliche per chiamata diretta migliaia proprio così migliaia di familiari figli nipoti parenti fidanzati e sodali vari anche qui la motivazione ufficiale è lodevole e condivisibile la necessità di contrastare la disoccupazione e dare una mano alla ripresa naturalmente con un occhio di riguardo alla famiglia insomma una volta si promettevano acqua e strade cose per tutti oggi che la politica si è personalizzata si promettono cose ai singoli ad ogni modo i soldi che si mettono in ballo sono sempre i nostri mi chiedo ma quanto ci costa questa politica a.a

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societa l obiettivo 18 dicembre 2010 centosedici 14 natale a scuola concluso all istituto d arte con una emozionante manifestazione il progetto il natale dello studente antonio grasso il natale dello studente È il progetto con il quale i ragazzi del liceo artistico luigi sturzo hanno voluto festeggiare l arrivo del natale l hanno voluto fare invitando alla manifestazione oltre alle famiglie il vescovo mons calogero peri un incontro che può definirsi intimo ma altamente significativo che ha regalato momenti di autentica emozione anello di unione tra gli ospiti e la scuola la professoressaenza ve n t o c h e nell espletamento della sua funzione strumentale della progettazione interna ed esterna è stata motore dell evento dopo il saluto del dirigente scolastico prof rosario branciforti è stato proiettato un video attraverso il quale i ragazzi hanno espresso le loro intime e profonde riflessioni sul natale ha dominato il concetto di solidarietà e si è dimostrato come si possa concretamente aiutare chi vive in angustia così gli alunni hanno dato spazio alla loro creatività e sapientemente guidati dai docenti di laboratorio il cui responsabile è il prof antonio delfino dalla prof.ssa fabiola pampallona e dall insegnante di progettazione teresa iudica hanno realizzato a costo zero decine di manufatti ceramici da donare al gruppo missionario ospedaliero e amici volontari per supportarne col ricavato della vendita le iniziative umanitarie in rappresentanza del benemerito gruppo hanno reso significative testimonianze la coordinatrice maria concetta iudica e il missionario laico michele giongrandi una esperienza alquanto toccante che può riassumersi in poche parole portare un sogno a chi non può permettersi neppure di sognare È quindi intervenuta la prof.ssa lorena scuto che durante essere portatori di vita organizzata,lo scorso sabato 4 dicembre 2010 dal rotary club di caltagirone una tavola rotonda-dibattito sul tema il senso della donazione perché donare gli organi significa donare la vita mario sagone fare di se stessi un dono per gli altri impossibile rimanere insensibili di fronte a questo pensiero che invita alla solidarietà e all altruismo sensibilizzare sollecitare alla riflessione diffondere le giuste informazioni questi gli scopi della tavola rotonda-dibattito organizzata dal rotary club di caltagirone presieduto da stefano viola su un argomento delicato e complesso come quello della donazione degli organi per quasi tre ore lo scorso 4 dicembre nel salone di rappresentanza di palazzo dell aquila un uditorio attento ha ascoltato le relazioni dei qualificati relatori gli aspetti etici scientifici e organizzativi che ruotano intorno all argomento sono stati discussi e dibattuti in modo chiaro e coinvolgente il senso della donazione perché donare gli organi significa donare la vita questo il tema del convegno organizzato dal rotary club di caltagirone con il patrocinio del comune di caltagirone e del centro regionale trapianti sicilia viola dopo il saluto alle autorità presenti ai soci e ai numerosi ospiti ha illustrato i dati non incoraggianti che riguardano la regione sicilia sul tema della donazione degli organi a fronte di 23 donatori per ogni milione d abitanti della media nazionale in sicilia se ne contano 12 per milione sono ancora tanti i pregiudizi che determinano questa situazione alimentati soprattutto dalla mancanza di una giusta informazione mentre sono troppe le vite appese al sottile filo di una scelta ha affermato il presidente del club service calatino il sindaco di caltagirone francesco pignataro nel suo intervento di saluto ha sottolineato il valore forte dell atto della donazione rilevando come nel mondo occidentale paradossalmente talvolta s inserisca una concezione unitaria del proprio corpo quindi vi è resistenza ad esprimere il consenso all espianto degli organi fare di se stessi un dono per gli altri e l uomo ritrova il senso luminoso della sua esistenza È uno dei tanti concetti espressi da mons calogero peri vescovo della diocesi di caltagirone nella sua toccante lectio magistralis l atto del donare nasce quando l uomo ha la consapevolezza di vivere per l altro ed ha attenzione verso l altro io esisto perché un altro non si è chiuso in se stesso ed ha voluto che io esistessi bisogna valutare la donazione come una motivazione a fare della propria persona un dono per gli altri dove la solidarietà non è vissuta si cade nel baratro e si precipita nella solitudine ha sottolineato mons peri parole che sono risuonate forti nel gremito salone di rappresentanza del comune di caltagirone il direttore del centro regionale trapianti sicilia vito sparacino ha illustrato il modello organizzativo del centro spiegando le varie fasi che si alternano dal momento del prelievo dell organo al momento del trapianto tutti i passaggi richiedono una perfetta organizzazione con l intervento rapido di più professionisti bisogna esprimere la propria volontà a donare in modo consapevole al momento giusto e non mentre si è travolti dall angoscia ha spiegato il direttore della rianimazione antonella caruso dell ospedale garibaldi di catania sergio pintaudi nel suo intervento si è avvalso della proiezione di un filmato immagini forti eloquenti e commoventi corredate da testimonianze che hanno contribuito a dare risposte a molti quesiti dopo il partecipato dibattito ha concluso i lavori viola che nel ribadire l impegno del rotary club nella sensibilizzazione alla donazione degli organi ha ricordato le parole pronunciate dai genitori di nicholas green il bambino americano ucciso in italia da un colpo di pistola i quali acconsentirono all espianto dei suoi organi nicholas non è venuto invano in questo paese perché egli vivrà nel corpo di cinque persone cui egli ha ridato la vita la fase di preparazione ha aiutato i ragazzi a riflettere sugli autentici valori del natale la scuola ha detto nel suo intervento il vescovo oltre che un agenzia educativa ha il compito di formare i ragazzi ad affrontare con competenza la vita ma ha il valore aggiunto di farli crescere nei valori umani e spirituali che poi riesca addirittura ad allargare l orizzonte fino a farli partecipare ai bisogni dei bimbi del terzo mondo significa avere colto il messaggio di gesù che è nato nella famiglia umana note di emozione sono state regalate dall alunna desiree di gregorio interprete canora ufficiale dell istituto che ha cantato un brano natalizio dimostrando ancora una volta un talento davvero eccezionale in conclusione il piccolo giuseppe mazzocchi ha recitato una tenera poesia di anonimo napoletano i sorrisi africani michele giongrandi ostetrico presso l ospedale gravina di caltagirone presidente del co.p e .e volontario in vari paesi africani e sudamericani ci racconta la sua esperienza in una realtà difficile ma fatta di sorrisi liliana sammartino nella vita capita di conoscere persone speciali capaci di svolgere il proprio lavoro con serenità e professionalità a cui ci si affida in momenti cruciali della vita come in ospedale conoscere un ostetrico bravo come tutto il personale ma che nasconde una marcia in più una serenità contagiosa un sorriso luminoso come i tanti tramonti africani che i suoi occhi hanno visto e con un esperienza che racconta di un mondo di cui si sente parlare solo in tv si chiama michele giongrandi ostetrico presso il gravina di caltagirone con in più una vita spesa in missione umanitaria in africa e oggi presidente del co.p.e cooperazione paesi emergenti scoprire la sua vita è capire quanto siano importanti per molti paesi in cui il niente è tutto il volontariato e gli aiuti finanziari dei paesi ricchi del mondo come nasce questa voglia di aiutare gli altri per caso forse nell 83 a 17 anni seguivo il corso per infermieri dovendo affrontare il servizio militare e non avendo un indole portata alle armi ho scelto l obiezione di coscienza e così sono stato tra i primi a svolgere servizio civile in attività di volontariato all estero sono partito per 24 mesi in tanzania quella era allora la durata del servizio però sono tornato dopo 4 anni sono stati 4 anni difficili ai tempi era davvero partire per l ignoto in cui anche comunicare con la famiglia era problematico oltre che raro una volta al mese e costava tantissimo ma sono anni in cui si matura da semplice studente senza ancora grandi nozioni mi sono trovato in un mondo dove i medici erano rari ma le esigenze degli abitanti enormi ho dovuto imparare tanto e velocemente lavorando presso un ospedale missionario ci si trovava di fronte una realtà davvero triste e dura ma non mancavano mai i sorrisi di questi popoli immaginiamo facilmente che quando si incontravano questi camici bianchi in una realtà dove erano visioni gli ospedali e impossibile recuperare farmaci era come vedere degli angeli così come riteniamo sia stato difficile vedere morire per infezioni per malattie che qui si curano con un nulla per parti difficili o complicati da emorragie matura una scelta importante e al rientro in italia ho ripreso gli studi a torino poi a catania e scelto il settore in base a quelle che erano in quei paesi le esigenze più pregnanti ostetricia appunto da allora giongrandi fa spola tra l ospedale e gli straordinari per poter disporre di un numero maggiore di ferie da trascorrere in vacanza a prestare servizio per gli altri e i suoi viaggi e impegni con il co.p.e com è l africa tanzania madagascar sono mete turistiche eccezionali con spiagge da sogno e villaggi turistici attrezzati di ogni conforts che si scontrano con realtà totalmente diverse a soli 10 minuti di strada spesso al rientro in aereo si incontrano i visitatori di ritorno dalle vacanze e nel presentare la vita al di fuori dei villaggi turistici confessano che non ne sapevano nulla ecco dunque l idea di attuare un turismo alternativo per chi va in vacanza per far sco prire la vera africa attraverso la gente e così aiutare gli indigeni creando una risorsa economica che si aggiunge ai fondi sempre meno cospicui provenienti da associazioni e governi per chi è scettico l aiuto economico di tutti che arriva tramite le associazioni di volontariato è fondamentale tante le cose realizzate e molte altre ancora da fare con il sostegno a distanza si sono costruiti piccoli ospedali scuole per i bambini centro di accoglienza per gli orfani in cui si lavora per aiutare i bambini a rientrare in famiglia progetti di microcredito pozzi l acqua si va a prendere la mattina presto e a km di distanza e un ultima iniziativa acquistare una capra per ogni bambino il latte artificiale è costosissimo e la possibilità di avere una capra che produca latte può servire certamente a tutti quei bambini che a 7 mesi pesano ancora 3 kg cosa si prova quando si è in africa e quando si è in italia quando sono lì il tempo sembra non essere mai trascorso quando sono qui la mente rimane laggiù com è l africa per michele giongrandi È fatta di gente semplice e dignitosa che vive con meno di 50 cent di euro al giorno che abita in capanne fatte di fango o per i più ricchi di lamierino che cucinano fuori e vivono di niente di bambini che percorrono a piedi 4 o 5 km per recarsi a scuola tenendo le scarpe in mano realizzate con copertoni per non sporcarle È fatta di popoli che hanno un profondo legame con la natura di cui nutrono un immenso rispetto di cui ottimizzano le risorse è fatta di sorrisi riconoscenza e ospitalità verso tutti medici volontari ma anche i vicini gente che non ha nulla ma che non ti lascia andar via senza che ti abbia offerto quel poco che ha si respira l amicizia la semplicità la sensibilità forse tutto nasce dall accettazione della loro vita del non avere nulla e del non preoccuparsi del domani c è in loro serenità e la luce dei loro sorrisi è pari ai fantastici tramonti africani È certamente un mondo che ha bisogno di aiuti non è necessario partire con i viaggi solidali per essere utili basta poco per noi che è tanto per gli altri corso di formazione professionale all istituto di sociologia l sturzo l istituto di sociologia luigi sturzo bandisce un concorso per la partecipazione ad un corso di formazione professionale cofinanziato dal fondo sociale europeo in lavorazione e produzione di arredi sacri l allievo/a potrà inserirsi in realtà imprenditoriali già esistenti o costituirsi in cooperativa con lo scopo di valorizzare l artigianato artistico tradizionale mediante il recupero degli antichi mestieri requisiti richiesti per la partecipazione al corso previa selezione sono risiedere nella regione sicilia da almeno 6 mesi e se cittadini non comunitari essere in possesso di regolare permesso di soggiorno avere un età compresa fra i 20 anni ed i 32 anni essere in possesso di diploma di scuola media superiore essere in cerca di prima occupazione da 12/23 mesi oppure essere disoccupato alla ricerca di nuova occupazione da 12/23 mesi la domanda di partecipazione al corso dovrà essere redatta su apposita scheda da ritirare presso la segreteria dell istituto o scaricabile dal sito www.istitutosturzo.it e dovrà essere recapitata presso la segreteria dell istituto consegnata a mano o a mezzo posta raccomandata entro e non oltre il prossimo 19 gennaio non è valido timbro postale dal lunedì al venerdì nei seguenti orari 09.00-13.00/16.00-18.00 per ulteriori informazioni rivolgersi allo 0933.56248.

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15 18 dicembre 2010 centosedici l obiettivo societa il chirurgo dal cuore grande in ombre della sera ricordi di un chirurgo di provincia giombattista xiumè racconta la sua vita professionale una parabola umana che insegna tanto a molti francesco scollo sussiste con molta evidenza nella vita di ciascuno una dimensione dell essere ed un dimensione del fare leggendo il bel libro di giombattista xiumè ombre della sera ricordi di un chirurgo di provincia genius loci editrice 14.00 euro appare chiaro quasi come un esempio per tutti che è possibile squarciare il velo che separa l una dimensione dall altra nel racconto della propria vita nella narrazione di quel filo che partecipa alla grande tessitura della storia «sono stato un chirurgo generale di periferia un chirurgo generale di quelli che fanno tutto» si presenta così xiumè ai lettori di lui noi potremmo invece dire che è stato un autorevole deputato regionale un prestigioso e competente senatore della repubblica È stato fra coloro ai quali ragusa deve il consorzio universitario chiamato a suo tempo quarto polo universitario siciliano nato a scicli docente universitario xiumè è un esempio vivente della creatività e della generosità di un popolo quello ragusano che oggi contribuisce a costruire una nuova immagine della sicilia nel mondo la sicilia che inventa che lavora che lotta come in ogni narrazione anche in questa autobiografia professionale oltre che umana i ricordi emergono per una misteriosa elezione della mente xiumè parla di «ricordi come foglie basta un alito di vento aggiunge e te le ritrovi davanti ma se non fai presto a raccoglierle il prossimo refolo te le porta via» e come foglie i ricordi accadono lì dove li trovi senza un disegno prefabbricato senza un metodo precostituito già i ricordi accadono non cadono accadono sia per l autore che sembra li racconti prima a se stesso e poi ai lettori sia per i lettori divenendo per ognuno anche qui misteriosamente vita vivente e non vita vissuta entrando a far parte di quella selezione di cose importanti che la memoria decide di conservare ed attivare al momento opportuno nella vita non è corretto recensire un libro parlando delle sensazioni provate ma la lettura di ombre della sera entra davvero a far parte della propria vita xiumè sollecitato da un giornalista vent anni fa a mettere su carta le sue esperienze professionali racconta con lo stile garbato dell interlocutore attento ed intelligente appassionato e saggio fatti persone idee della sua vita immagini materiali ed immateriali che si rincorrono nelle 217 pagine del libro che improvvise come suoni scuotono e sorprendono il lettore racconta di due genitori della sicilia di tanti anni fa convinti che la figlia minorenne e nubile avesse un tumore la figlia era invece incinta e nonostante l intervento del mago fu anche madre racconta anche di un altra donna minorenne questa però in coma gravida all ottavo mese colpita da un gravissima forma tumorale al cervello «decisi di parlare ai genitori della malatina racconta nel libro xiumè che erano letteralmente distrutti da un doppio dolore una gravidanza certamente non voluta e ripudiata e uno dei più devastanti e progressivi tumori cerebrali che si portava via la giovane cercai di spiegare che il neonato avrebbe rappresentato vicino a loro la figlia che stavano per perdere ma the social solitude la nuova unità di misura della popolarità di una persona è siglata fb francesca marranzano niente metri tascabili o bilance elettroniche bastano un buon pc e una veloce connessione a internet la propria pagina di facebook è lo specchio per sé e gli altri una raccolta di aneddoti citazioni e foto per incorniciare e mostrare il quadro di chi sei È il filo di arianna che ti riconduce alle amicizie perdute permettendoti di aggiornarti in tempo reale sulle novità di chi non vedi da mesi facilita i compiti più imbarazzanti o noiosi spesso inclusi nei rapporti tra esseri umani il chiedere scusa magari allegando un bel video di you tube l invito ad uscire l augurio di un buon compleanno addobbiamo il nostro profilo facebook come una casa in attesa del 25 dicembre canzoncine christmas time link di proposte per i regali post e frasi sulle aspettative per le feste in arrivo forse mark zuckerberg il papà del social network più cliccato degli ultimi anni l albero se lo addobberà davvero magari con fronzoli da mille dollari ciascuno considerato il suo patrimonio da 6,9 miliardi di dollari il più giovane miliardario del mondo esce al cinema con the social network piccolo racconto firmato david fincher sulla nascita e evoluzione di facebook procreatore cinico e quasi bastardo zuckerberg partorisce la sua idea in seguito a una batosta sentimentale e indice un concorso di bellezza tra le ragazze del college al quale è iscrittola prestigiosa harvard un vero e proprio schiaffo a quell universo di vallette ormonate cosi odiate ma la rabbia non è l unica forza motrice invidioso dei club universitari tanto quanto li desidera perché esclusivi divertenti e ti cambiano la vita in meglio mark ne crea uno virtuale lanciando una sfida per convincersi che anche lui può far parte di un gruppo la mossa lo mette subito in contatto con briciole di celebrità centauri sportivi e guru della notorietà universitaria il suo sapere informatico viene corteggiatoinvano dai fratelli winklevoss per il progetto su un social network universitario se la sua solitudine era lì per sgretolarsi riemerge il muro che gli preclude la possibilità di infiltrarsi nell elite studentesca di harvard la consapevolezza di poter formare una grande cerchia di amici diventa più importante del farne parte la creatura web cresce a colpi di geni cyborg due colleghi del ragazzo lo aiutano nello svezzamento del piccolo network e mark zuckerberg comincia a captarne gli egoistici vantaggi economici infatti il sito inizia a diffondersi al di fuori del suo campus fino ad essere reclutato da aziende imprese e infine da qualunque cittadino il film non ha sfiorato minimamente la sensibilità del vero zuckerberg solo qualche commento sulle t-shirt utilizzate dall attore molto simili a quelle possedute da lui d altronde nemmeno la causa iniziata dai winklevoss per furto di proprietà intellettuale lo ha demoralizzato più di tanto il finale ci propone il paradosso più triste del film il social network che garantisce un numero illimitato di amicizieche poi siano vere o meno non è certo il numero a dirlo e fornisce spazio e tempo per gestirli tutti rende il protagonista solo come lo era all inizio niente magliettine o felpe sportive sostituite invece da giacca e cravatta l attesa di una conferma d amicizia su facebook si accompagna all unica consolazione del personaggio cantata dal brano dei beatles baby you are a rich man furono irremovibili» nonostante le insistenze di xiumè anche presso il magistrato malata e bimbo morirono «considero ancora l episodio come una mia personale sconfitta» scrive l autore ma se è vero che la storia è maestra di vita da questa esperienza c è chi si è arricchito e chi si arricchirà per questo motivo il libro potrebbe essere una bella strenna natalizia per medici che iniziano la loro carriera professionale o per studenti di medicina che muovono i primi passi della loro formazione umana già formazione umana in una sanità che oggi ha rassegnato alla tecnologia e a freddi parametri di qualità anche la relazione uomouomo scrive l autore con il piglio del navigato docente universitario «si dice che il chirurgo sia un uomo freddo e rude sotto la maschera del chirurgo si pensa ci sia un uomo impenetrabile ma non è così sotto quella maschera c è un cuore e tante volte un cuore che fa i capricci» come ad esempio nel caso della signora al terzo mese di gravidanza convinta di avere minacce d aborto che si rivelarono invece un esteso cancro del collo dell utero «quando tolsi l utero racconta ancor prima di ricostruire l addome lo volli aprire era grande poco più di una mela e dentro c erano due camere gestazionali con due esserini di circa tre o quattro centimetri ciascuno vi versai sopra dell acqua e mi permisi di dire se siete vivi io vi battezzo nel nome del padre del figlio e dello spirito santo » l autore parla di crescita professionale dai primissimi anni alla maturità della carriera e di traguardi umani di storie tristi e di sorrisi restituiti parla di amicizia come fratellanza e di famiglia come valore parla di servizio ai più deboli nella professione medica come in politica parla della guerra del fascismo e della resistenza non distinguendo fra i morti di una e dell altra parte ma sempre rispettando la dignità della vita È la storia di ogni uomo che può essere vissuta come la si vuole ma sempre dandole un senso costruendo relazioni importanti in questo senso xiumè colloca i suoi malati si scrive proprio così «vorrei abbracciare tutti i miei malati vivi o morti che ho seguito nelle gioie nelle ansie e nel dolore con tutte le mie forze e che hanno dato un senso alla mia vita» filippo tigano storico mirabellese autore di un saggio sulla storia di mirabella imbaccari filippo tigano è stata una figura eclettica del novecento mirabellese aurelio antonio brighina nativo di mirabella imbaccari filippo tigano consegue la laurea in medicina e in chirurgia presso l università degli studi federico ii di napoli rientrato a mirabella si dedica con impegno e con dedizione all esercizio della sua attività professionale prodigandosi in modo particolare nella cura e nella profilassi dell epidemia denominata spagnola o grande influenza che causa la morte di milioni di persone nel biennio 1918/1919 per tale suo eccezionale impegno viene insignito da parte del re vittorio emanuele iii della croce di cavaliere della corona d italia successivamente ricopre la carica di podestà del comune di mirabella dal 1928 al 1935 in detto arco temporale dà in appalto la spazzatura realizza parte della fognatura nel 1931 inaugura il primo piano dell edificio comunale e la stazione ferroviaria si prende cura del verde pubblico ed organizza su base comunale la banda musicale nell immediato dopoguerra per un breve periodo 1946-1948 ricopre la carica di sindaco quindi si ritira a vita privata dedicandosi esclusivamente ai suoi molteplici interessi culturali con particolare riferimento alla stesura del suo saggio mirabella finché la morte lo coglie nel gennaio 1954 per una corretta collocazione cronologica del saggio sulla storia di mirabella imbaccari vanno ipotizzati tre momenti il primo è caratterizzato dalla netta prevalenza della ricerca e della raccolta di dati concernenti direttamente o indirettamente la storia di mirabella il secondo è contrassegnato dalla prima stesura manoscritta il terzo è rappresentato dal dattiloscritto l unico documento a noi pervenuto per quanto riguarda le fonti nel saggio del tigano quelle primarie risultano decisamente più numerose e più consistenti rispetto alle secondarie numerosissime sono infatti quelle chirografiche coincidenti per lo più con i rogiti notarili particolare interesse invece desta l utilizzo della numismatica come nel caso dell abitato d imbaccari soprano non mancano poi bandi leggi e alcune epigrafi tombali i riferimenti tratti dalle fonti secondarie sono di gran lunga più contenuti ma in ogni caso significativi vari sono gli autori menzionati amico aprile,barberi di blasi fazello giovio gregorio roccella spucches de s martino e il duca di carcaci pur rimandano alla mia recente pubblicazione mirabella imbaccari da feudo a terra silvio di pasquale editore 2010 a grandi linee si ricostruisce il processo della fondazione della terra di mirabella nel 1610 giuseppe paternò ottiene la concessione regia per popolare il marcato di baudo il cui abitato viene denominato mirabella dal casato della moglie eleonora la scelta di baudo trovava la sua giustificazione nel fatto che il paternò nel 1584 aveva venduto a pietro gaffore nobile signore di piazza armerina il feudo d imbaccari sottano rimanendo proprietario solo di baudo il suo primogenito giacinto 1597-1653 al conseguimento della sua maggiore età 1615 riceve in dono dal padre giuseppe tutto il suo patrimonio feudale praticamente il feudo di baudo con la terra di mirabella nel 1630 luigi gaffore erede di pietro rivende a giacinto imbaccari sottano nel 1636 definita ogni controversia particolarmente con la città di piazza armerina si ha il trasferimento dell abitato da baudo al sito attuale appartenente al feudo di imbaccari sottano nel 1692 la famiglia trigona ottiene l aggiudicazione giudiziaria del feudo d imbaccari sottano e della terra di mirabella in risarcimento dei debiti vantati nei confronti dei paternò nel 1702 francesco paternò fa causa ai trigona perché considerava l ammontare del suo debito nettamente inferiore al valore reale sia del feudo che della terra jus recuperandi nel 1713 muore francesco senza eredi e il suo patrimonio compreso lo jus recuperandi si trasferisce al fratello girolamo .questi nel 1723 vende a don vincenzo paternò castello principe di biscari il marcato di baudo e l anno successivo ,1724 anche lo jus recuperandi nel 1736 il paternò castello vince la causa contro i trigona che dopo aver tentato invano di riavere quanto perduto nel 1740 sottoscrivono un concordato con don vincenzo paternò castello questi prende possesso del feudo d imbaccari sottano e della terra di mirabella nel 1746 brevi il 4 e 5 gennaio la rassegna bande sonore l assessorato comunale alle politiche giovanili organizza per il 4 e 5 gennaio 2011 in piazza municipio la rassegna di creatività musicale bande sonore cantautori e gruppi musicali giovanili d età compresa fra i 15 e i 35 anni anche provenienti da fuori città purché almeno la metà dei componenti risieda a caltagirone possono presentare l apposita scheda di adesione scaricabile dal sito web del comune le iscrizioni sono aperte sino martedì 28 dicembre per info www.comune.caltagirone.ct.it oppure 0933.41803-41832 festival internazionale della poesia la scrittura è interferenza di luoghi di sentimenti passione e lucidità questo il fil rouge che lega gli incontri della v edizione del festival internazionale di poesia città di caltagirone che promossa dallassociazione culturale altavoz col patrocinio del comune di caltagirone della provincia regionale di catania della regione siciliana e del premio maria marino si svolgerà da venerdì 17 a domenica 19 dicembre alle 19.00 a palazzo reburdone i 13 ospiti poeti filosofi critici e musicisti che si avvicenderanno durante le tre serate discuteranno e daranno forma con le loro performance alla ricerca di quel sottile confine che chi scrive poesia e di poesia riesce a oltrepassare restituendo spazio al libero dispiegarsi del pensiero e della creatività nell idea che i curatori del festival maria attanasio giovanni miraglia e josephine pace hanno dell interferenza non vi è infatti disordine ma potenza creatrice possibilità di contaminazione tra generi linguaggi e pensiero c è insomma una visione non standardizzata del mondo contemporaneo e della sua complessità alla galleria ghirri allestita la mostra 68 altrove di giaccone dal 4 dicembre al 30 gennaio 2011 nei locali della corte capitaniale su iniziativa della galleria fotografica luigi ghirri in collaborazione con l agenzia editoriale ultreya di milano e col patrocinio del comune di caltagirone è allestita la mostra fotografica 68 altrove del fotoreporter fausto giaccone l esposizione curata da sebastiano favitta e attilio gerbino è stata inaugurata sabato 4 dicembre alle 17.00 con la presentazione di giovanni chiaramonte alla presenza delle autorità cittadine orari d apertura tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 ingresso gratuito.

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