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volpe gioielli viale mario milazzo 40-42 caltagirone ct anno 7 numero 3 centosei 27 febbraio 2010 antifurto telefonia casseforti info tariffe e tempi di percorrenza via ronca 32 95041 caltagirone ct tel fax 0933.21385 email info@nccservice.com l obiettivo l obiettivo diretto da antonio grasso edito da silvio di pasquale editore periodico di informazione politica e cultura www.lobiettivoonline.it redazione@lobiettivoonline.it a dire la verità ne eravamo ben consapevoli la questione meridionale non è questione di un ritardo strutturale economico politico culturale o di altro tipo riguarda invece una visione complessiva organica della convivenza politicamente ordinata diremmo quasi sintetica nelle terre del sud d italia una visione che viene sistematicamente inquinata da illegalità e da un diffuso senso di soffocamento dovuto all invadenza ed alla pressione criminale per molti versi lo hanno detto i vescovi italiani nel recentissimo documento per un paese solidale chiesa e mezzogiorno per risolvere la questione meridionale è necessario superare le inadeguatezze presenti nelle classi dirigenti e sconfiggere una volta per tutte le mafie colpevoli di avvelenare la vita sociale pervertire la mente e il cuore di tanti giovani soffocare l economia e deformare il volto autentico del sud ci ricordiamo tutti il duro monito di giovanni paolo ii ad agrigento su questa scia si colloca oggi la cei conferenza episcopale italiana con un altrettanto duro attacco alla criminalità organizzata ed un sollecito richiamo alla coscienza della società civile a liberarsi dalle catene che non gli permettono di sprigionare le proprie energie energie che è inteso hanno valore positivo sull economia sulla politica sulla cultura ma è altrettanto secco il richiamo alla classe dirigente politica meridionale c è bisogno aggiungono i vescovi di un preciso intervento educativo sin dai primi anni di età per evitare che il mafioso sia visto come un modello da imitare ciò sottolinea la conferenza episcopale italiana rivela una carenza di senso civico che compromette sia la qualità della convivenza sociale sia quella della vita politica e istituzionale arrecando anche in questo caso un grave pregiudizio allo sviluppo economico sociale e culturale il tono del documento è molto molto forte di quelli destinati a rimanere nella storia tanto forte da non lasciare dubbi nei destinatari mafiosi politici corrotti imprenditori collusi ma interpella anche noi noi che subiamo ogni giorno le vessazioni di un sistema clientelare che fa diventare favore e concessione ogni diritto noi che vogliamo una sicilia diversa più forte e prospera noi che vogliamo lavoro per i nostri figli ci chiede coraggio e voglia di legalità saremo noi in grado di non chiedere più la raccomandazione saremo noi in grado di non chiedere più un favureddu qui si gioca la vera scommessa civica distribuzione gratuita sicurtel sistemi di sicurezza tvcc casseforti impianti di allarme di antonio bellassai via g failla 17 caltagirone ct tel 0933.56333 fax 0933.58756 cell 336.881988 editoriale il resto è barbarie antonio grasso rinnovare l impegno dei politici nel governo della cosa pubblica guardando al passato senza timore non è un gesto di debolezza il miglior modo per fare dimenticare un cosa è quello di non parlarne così con questo metodo nel nostro paese si è riusciti a mettere fuori gioco i partiti politici e pensare che essi sono chiaramente menzionati all interno della nostra costituzione laddove si dice che l italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione una volta infatti il popolo esercitava questo suo diritto proprio attraverso i partiti cui spettavano i compiti di formare gli elettori dal punto di vista ideologico e politico selezionare i candidati da presentare nelle liste elettorali in occasione delle varie competizioni inquadrare quindi le persone elette attraverso la disciplina di partito e infine garantire la comunicazione tra elettori ed eletti nell intervallo tra una elezione e l altra l azzeramento dei partiti tradizionali dc pci psi pl pr che pure avevano contribuito con capacità e intelligenza non comuni a dare al paese una carta costituzionale di tutto rispetto dopo l infausto periodo caratterizzato come tangentopoli ha prodotto un vuoto ideologico-politico pauroso di cui ogni giorno cogliamo i danni provocati ad approfittare di questa lacuna e in assenza di qualsivoglia serio progetto culturale che mediasse tra un giustizialismo esasperato e vendicativo e la politica reale composta in massima parte dai sopravvissuti di quei partiti divisi e frammentati sono stati i media essi hanno dato vita ad un immenso circo aperto a nani ballerine veline pseudo uomini di cultura che sempre più numerosi affollano i vari salotti e riempiono le pagine delle varie testate giornalistiche se poi aggiungiamo il tambureggiare della grande stampa definita tale solo se a servizio dell antiberlusco-nismo abbiamo un quadro completo e desolante di una situazione politica infelice che rischia di travolgerci tutti supponiamo che non si riferisse a tale tipo di giornalismo il santo padre che nel messaggio per la 44/esima giornata mondiale delle comunicazioni sociali ha spiegato che la chiesa intera si trova all inizio di una storia continua a pagina 4 mafia la denuncia dei vescovi il nuovo vescovo per i vescovi italiani in questi ultimi vent anni le organizzazioni mafiose che hanno messo radici in tutto il territorio italiano hanno sviluppato attività economiche mutuando tecniche e metodi del capitalismo più avanzato mantenendo al contempo ben collaudate forme arcaiche e violente di controllo sul territorio e sulla società con la stola ed il grembiule antonio grasso pagina 4 il buon vino di qualità in produzione propria vieni a gustarlo ne rimarrai incantato ti aspettiamo degustazioni gratuite presso la nostra sede in via gianbattista fanales 68 caltagirone dalle 10 alle 13 per informazioni 338.8677266 0933.23516
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l obiettivo in punta di penna 27 febbraio 2010 centosei 3 c era una volta io sto con la città dei matti bertolaso il livello di devianza dalla struttura sociale preconcetta di allontanamento dalla regola da ciò che viene la figlia di franco basaglia quando produzione e re considerata norma o normalità il problema è che il gista le proposero una fiction una volta si chiamava diverso fa paura si tende ad ostracizzarlo ad eiettarsceneggiato sulla vita e l attività del padre si oppo lo dal contesto come tutto ciò che non rientra nel prese temeva possibili strumentalizzazioni poi letta la costituito o nella ritenuta normalità dell abituale È in sceneggiatura ha approvato il progetto con entusia fondo l origine dello stereotipo e del pregiudizio la smo ne è venuta fuori per la produzione di ciao ra tajfeliana teoria dell ingroup e dell outgroup il fondagazzi celentano e claudia mori questa c era una mento di tutte le posizioni razziste del rifiuto per il clovolta la città dei matti che ha emozionato e commos chard l extracomunitario il rom il confinante lo straso più di cinque milioni di telespettatori per vederla niero il diverso in genere tutto ciò che spaventa molti come me hanno sacrificato il tradizionale e auto non per nulla tutte le politiche separazioniste dittatolesionistico piacere di farsi le budella marce davanti riali o semplicemente autoritarie sono fondate sulla alle inchieste domenicali di presa diretta e hanno tra paura e il malato di mente spaventa ancor di più perdito la fedeltà all infedele malgrado l argomento trat ché è l ignoto l enigma il non confutabile l inesplorato tato fosse di scottante attualità vaticano spa il film è stato fatto benissimo non era facile rendere e era questa la sfida del film dunque illustrare il pertrasmettere non tanto la vita quanto e soprattutto la corso di un medico illuminato si è scelto di farlo senstoria di un pensiero che ha rivoluzionato il modo di za parlare mai delle sue teorie emblematica affrontare la condanna del disturbo mentale terribile all inizio la scena in cui basaglia giovane assistente per l ammalato per chi gli sta vicino per chi lo deve si rifiuta di premere gli occhi ad un malato per suscicurare e per la società un pensiero che ha ribaltato i targli il dolore e la crisi e dice È un uomo non un anicanoni del metodo positivista ed esclusivamente me male ma raccontando senza cedimenti retorici la dico basato sulla osservazione dei dati e dei sintomi storia della sua vita attraverso altre storie altre vite classificati empiricamente per porsi di fronte alla sof altre esistenze che ne hanno progressivamente illuferenza psichica del malato trattandolo come perso minato il cammino la storia di margherita figlia indena non come oggetto e come oggetto di studio ana siderata di uno stupro frutto di una colpa immagine lizzandolo come soggetto prendendone in carico il perversa del diavolo consegnata praticamente alla suo corpo e la sua mente il suo essere nel mondo e pazzia dagli spettri della madre che la toglie dal mondunque la sua storia e la sua vita diceva basaglia do per redimerla e redimere se stessa la storia di bocalato nella realtà di quella rivoluzione culturale che ris la cui violenza frutto di una violenza la guerra porterà al 68 in quel laboratorio straordinario e imita veniva curata con la violenza di un regime di ospedato che fu il nord est d italia alla fine degli anni ses lizzazione carcerario il cui lento riscatto assieme a santa l università di padova e la facoltà di psicolo quello dello stesso boris si realizza attraverso la sogia di trento comprendere significa avvicinarsi cializzazione l amore la pittura le attività manuali e all esperienza vivente nei suoi stessi termini mobili costituisce spunto e conferma per la futura comunità tando non il semplice intelletto ma tutte le capacità terapeutica nucleo fondante delle teorie di basaglia intuitive del nostro animo per penetrarne l intima es le decine di storie di contorno che culmineranno senza senza ridurla a ipotesi casuali precostituite È nell associazionismo assembleare e nel recupero alil pensiero di uno psichiatra più filosofo che medico la società al lavoro alla convivenza di umanità che che si è confrontato con le teorie di foucault sembravano perdute sull esercizio del potere con le teorie marxiste e con bravo fabrizio gifuni basaglia intensa e credibile quelle della sinistra francese e di sartre in particolare vittoria puccini margherita vero e umanissimo mauche ha assorbito la tesi heideggheriana dell essere rizio fanin furlan ottimo caratterista federico bocome esserci essere-nel-mondo e crede che sol naconza cicca cicca la contestazione come impetanto partendo da qui piuttosto che dallo sterile rap rativo categorico e come affermazione di una diversiporto soggetto/oggetto medico/malato si possa ave tà eccezionale branko djuric boris re contezza del modo di manifestarsi nel mondo franco basaglia è morto all età di cinquantotto anni dell essere umano cioè soltanto così si può capire per un tumore al cervello ironia della sorte troppo la malattia e prendersi cura del malato non prender presto ci ha lasciato la grande intuizione della legge lo in cura l uomo è legato alla finitezza dei suoi biso 180/78 ma la politica come sempre lo ha seguito pogni e dei suoi progetti non conosce la sua origine e co solamente quando ha potuto lucrarne benefici e non sa la sua fine egli deve imparare a convivere con interessi di qualsiasi tipo soprattutto al sud salvo abil nulla con il non senso radicale della vita deve impa bandonare le strutture a se stesse dopo averle sprerare a convivere con l angoscia che tutto ciò implica mute come limoni non per il bene degli ammalati ma da qui da questa angoscia la possibilità della malat per il proprio e per quello dei loro amici e votanti cotia e probabilmente la sua origine da qui la necessi me sempre purtroppo tà di non esaurire la cura nell atto medico affrontandola attraverso i sintomi e la soluzione farmacologica della sofferenza ma piuttosto sviluppando tutti i tentativi possibili per consentire alla persona che si ha di fronte di ritornare nell ambiente sociale dal quale in passato è stata esclusa non era facile trasmettere questo pensiero la malattia mentale è molto più diffusa di quanto non si pensi si manifesta in disturbi devianze diversità ciascuno di noi è diverso dagli altri nei rapporti sociali nella sfera sessuale negli atteggiamenti nell approccio con l altro pertanto ciascuno di noi è deviato e può essere accettato o meno la cronaca giornaliera è costellata di infiniti fatti collegabili ad una devianza il confine tra il lecito e l illecito è l osservanza di una norma di legge e della libertà dell altro ma il confine tra l immaginario lecito e illecito è antonio amico bertolaso è uno pensa da solo decide e dopo fa agire gli altri e può anche sbaera quasi inevitabile che finisse in questo gliare si dice che due teste pensano memodo con guido bertolaso responsabi glio di una oltretutto possono sbagliare le della protezione civile indagato per anche i suoi collaboratori di cui rimane corruzione e qualcos altro e tre o quattro pur sempre responsabile e il controllo di dei suoi fedelissimi in manette quando si uomini e macchine così complesse in motira troppo la corda finisce che si spezza vimento non è sempre facile il problema o che qualcuno indaghi per vederci se non è bertolaso che può anche avere non chiaro almeno un po meglio e la cor sbagliato possono essergli rimasti pochi da si è tirata oltre il limite quando si è ac spiccioli in tasca può avere favorito la mocentrato tanto potere su un uomo solo e glie qualche parente e la ditta di qualche sulle sue decisioni quando si è pensato amico può avere pensato di aver bisodi gratificarlo ulteriormente trasformando gno di una piccola divagazione sessuale la protezione civile in spa quando per in mezzo a tanto stress quest ultimo fatmera incapacità di pianificazione se non to tra l altro è del tutto personale e non ci si vuole per forza pensare a qual deve interessare affatto altra è ovviacos altro si sono trasformate in emer mente la vicenda del presidente del congenza grandi opere perfettamente pro siglio che portando le sue escort a palazgrammabili consegnandole ad una ge zo grazioli si è messo in condizioni di farstione disinvolta e deregolarizzata senza si ricattare ed è il presidente del consilimiti di spesa e senza vincoli di controllo glio qualcuno un giudice comunista senza il problema è il sistema grandi appalti e alcun dubbio ha voluto vederci più chia grandi opere che attengono alla cosa pubro ha fatto mettere sotto controllo qual blica e al denaro pubblico il nostro denache utenza telefonica e sono venute fuori ro non possono essere gestite come fosle magagne anno zero la trasmissione sero una cosa privata hanno bisogno di di santoro ha rivelato alcune intercetta regole precise norme controlli la burozioni ma è settaria e preconcetta crazia è una palla al piede acceleriamol accusa è preconfezionata e pregiudizia la se ne siamo capaci l azienda italia è le emergono comunque intrecci non nostra non di uno sparuto gruppo di amibelli interessi familiari e parentali non per ci quando ci si mette alla guida di un mezfettamente limpidi si è parlato di conces zo non si può eccedere nel bere alla guisioni di favori anche sessuali auto di lus da dell italia non ci si può ubriacare di poso telefonini e qualche decina di migliaia tere il problema di bertolaso è questo la di euro sbornia di un gruppo di amici che detta pure io sto con bertolaso È un uomo ca le proprie regole e dell etilometro leggapace volitivo produttivo efficiente si poterometro non sa che farsene sull efficacia non mi pronuncio perché a.a antonio amico l obiettivo l obiettivo antonio grasso antoniograsso@lobiettivo.it proprietario silvio di pasquale marketing e pubblicità amintore schillaci tel 333.2110887 tipografia litocon srl catania iscrizione al tribunale di caltagirone n 6/2004 del 28 ottobre 2004 iscrizione al roc n 12573 edito da silvio di pasquale via collegiata 113 caltagirone email redazione@lobiettivoonline.it tel 339.3690868 s editore cettina alario cettinaalario@lobiettivo.it antonio amico antonioamico@lobiettivo.it totò cardello totocardello@lobiettivo.it biagio pace angela failla biagiopace@lobiettivo.it angelafailla@lobiettivo.it greta fiorito gretafiorito@lobiettivo.it omar gelsomino omargelsomino@lobiettivo.it anastasio gulizia anastasiogulizia@lobiettivo.it valentinalarosa@lobiettivo.it valentina la rosa francesca marranzano francescamarranzano@lobiettivo.it enzo nicoletti enzonicoletti@lobiettivo.it sebastiano russo sebastianorusso@lobiettivo.it lilianasammartino@lobiettivo.it liliana sammartino giusi scollo giusiscollo@lobiettivo.it nuccio merlini peppe moschella nucciomerlini@lobiettivo.it peppemoschella@lobiettivo.it pieropitrolo@lobiettivo.it piero pitrolo gentile francesco scollo francescoscollo@lobiettivo.it serena vanella serenavanella@lobiettivo.it siana vanella sianavanella@lobiettivo.it
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4 27 febbraio 2010 centosei incontriamo il nuovo vescovo l obiettivo con la stola ed il grembiule mons peri voglio dare alla diocesi quello che ogni pastore deve dare alla sua chiesa il servizio e l amore vescovo per noi cristiano con noi il messaggio alla diocesi del nuovo vescovo calatino colpisce per la sua immediatezza e va dritto al cuore perché parla con semplicità il linguaggio dell ecclesia mater giacomo belvedere «da quando sua santità il papa benedetto xvi mi ha nominato vostro vescovo senza ancora conoscervi mi siete diventati cari il nome la storia il volto di ciascuno di voi fino a ieri per me anonimo è venuto avanti e soprattutto mi è entrato dentro non so spiegarvi ma voglio dirvelo quanto mi siete diventati preziosi familiari e più ancora amici» già dalle prime battute del messaggio che il nuovo vescovo calatino ha rivolto al popolo santo dell amata chiesa di caltagirone ci rendiamo conto che siamo lontanissimi dal tono ufficiale e curiale che ci si aspetterebbe da un simile documento sembrano parole scaturite di getto da un esperienza inattesa «non so proprio cosa mi sia successo» e dettate a caldo «in quel groviglio di emozioni e di sensazioni contrastanti in quel rincorrersi di stati d animo così coinvolgenti e sconvolgenti» provocato dall elezione alla cattedra di s giuliano ma sono soprattutto il frutto mirabile della meditazione sui testi sacri e della preghiera sarebbe difatti riduttiva una lettura emotiva e sentimentale del messaggio che cattura certamente per la sua carica affettiva per l umiltà e elementarità francescana ma si segnala anche per l indubbio spessore spirituale e teologico segno di una lunga dimestichezza e familiarità con le fonti della sapienza cristiana tutto il testo è difatti tramato sin dall inizio da continui echi e rimandi alla bibbia ai padri ed alla millenaria tradizione della chiesa a partire dal paolino «mi siete diventati cari» 1 ts 2 8 e da quell affettuoso titolo di amici dall inconfondibile sapore giovanneo «voi siete miei amici» gv 15 14 non si tratta in verità sempre di citazioni esplicite e dirette e il testo mantiene una sua leggerezza senza essere appesantito dallo sfoggio di un erudizione ingombrante si intravede piuttosto l uomo di preghiera e il pastore d anime che abituato ad interrogare le fonti della spiritualità cristiana ne ha assunto per osmosi il linguaggio e la forma mentis il messaggio deve difatti la sua esemplare immediatezza espressiva al fatto che mons peri parla la lingua dell ecclesia mater si rivolge ai suoi figli usando il lessico del cuore non va dimenticato che tra le sue pubblicazioni figura un libro che propone un modello di preghiera cristiana raffinato e significativo ispirato al repertorio che i padri della chiesa o le comunità oranti hanno elaborato nel primo millennio di cristianesimo si sente nelle parole del nuovo vescovo un delicato retrogusto agostiniano com è noto nei progetti di agostino non c era affatto il ministero episcopale semmai la vita religiosa fatta di meditazioni e studio ma dio lo sorprese scombinando i suoi piani forse anche questa singolare consonanza spiega il caratteristico tono di raccolta intimità di confessiones che circola in tutto il messaggio quasi un confidente e fiducioso conversare con gli amici più cari cui confessare come s paolo la disarmata e disarmante consapevolezza delle proprie insufficienze riaffermando nel contempo l abbandono totale nelle braccia del pastore grande e buono della chiesa un vescovo che mette in gioco anche le emozioni e parla col cuore in mano è spiazzante e sorprende se l intento era di andare dritto al cuore della gente direi che ha colto nel segno posso testimoniare per esperienza diretta che l impressione suscitata dal messaggio di mons peri ha creato un attesa straordinaria più d uno mi ha fermato confidandomi il segreto desiderio di poter incontrare il futuro vescovo per un colloquio spirituale il messaggio è un testo che nella sua semplice eleganza si commenta da sé e non ha bisogno di chiose può essere letto e meditato sine glossa È dunque in punta di piedi che mi permetto di suggerire alcune possibili chiavi di lettura «le parole del vostro nuovo vescovo hanno toccato con gentilezza il mio cuore» così mi scrive dalla slovacchia un amica cui ho mandato per email il testo e aggiunge «egli sembra essere una persona ricca d affetti e aperta al suo popolo sento che è sinceramente devota a cristo ed alla sua missione sacerdotale» penso siano il ritratto fedele di mons peri un anima sacerdotale che ama il suo popolo e la sua chiesa che «nel nome del padre del figlio e dello spirito santo crede spera e ama» le sue parole sono una confessio laudis che si inchina davanti all «insondabile mistero di questa nostra esistenza fragile ed esaltante» al mistero di dio e alla «misteriosa azione del suo santo spirito» alla «sua unzione sul corpo vivente di cristo che siamo noi la sua chiesa» la lode diviene inno d amore per la chiesa di caltagirone amata perché bella bella per la sua storia «che bella la chiesa la nostra chiesa per la sua lunga tradizione di arte e di cultura di pensiero e di pensatori di uomini grandi e determinanti per il suo glorioso passato per il suo presente pieno di fervore per il suo futuro colmo di speranza bella perché in essa ci sono persone vive in cui riposa l amore di cristo» messo di fronte all oneroso compito il neo eletto vescovo confessa il proprio combattimento interiore e chiede aiuto preghiere e «un piccolo anticipo di fiducia e di affetto» la consapevolezza della propria debolezza e inadeguatezza al servizio «al quale non solo mi sento indegno ma pure impreparato» si fa meraviglia e stupore come è possibile È questa la domanda feconda del credente che gli apre vie impensate e schiude prospettive impreviste e imprevedibili non l esclamazione dubbiosa dello scettico non è possibile che ha il cuore inaridito e non tenta l azzardo della fede convinto che tutto sia un déjà vu e non ci possa essere niente di nuovo sotto il sole «per tutto quello che non so e che non riesco neppure ad immaginare con timore e gratitudine pronuncio fiducioso il mio eccomi » l eccomi della fede non è l incoscienza superficiale e arrogante di chi affronta con autosufficienza le sfide È piuttosto la consapevolezza lucida che non siamo mai preparati a compiti che superano di gran lunga le nostre forze ma possiamo tuttavia e dobbiamo sempre essere pronti come maria a dire il nostro sì quando siamo chiamati estote parati in primo luogo dobbiamo essere pronti a farci inquietare dal vangelo l evangelizzazione è per mons peri come per s paolo un imperativo di dio «vengo nella consapevolezza che il signore non mi chieda tanto altro ma di gridare il vangelo questo sì sicuramente mi manda ad annunciarvi da subito e senza stancarmi la liberazione la speranza la misericordia e quell amore eccessivo che lo ha spinto a donarsi fino alla croce e a donare il suo corpo per noi» pronti soprattutto a farci inquietare dal vangelo della carità «la carità di dio a preferenza di ogni altra insegna e segno posta al di sopra di tutto per me e per voi sia il segno distintivo della nostra chiesa» carità e premura operosa «per i poveri i sofferenti gli emarginati gli immigrati gli indifferenti i carcerati nel corpo e nello spirito per coloro che non hanno voce e spesso neppure volto che non hanno nessuno su cui contare e che dovrebbero comunque avere sempre accanto a loro un credente in cristo quale buon samaritano di turno» ed ecco che il messaggio si fa confessio fidei e abbandono a cristo «per voi e con voi mi voglio aggrappare a cristo È lui il pastore grande del suo gregge in ogni tempo ed in tutti i luoghi È lui che ci porta tutti e lui che oggi mi porta a voi perché io vi porti a lui» È ancora il vescovo di ippona che risuona in queste parole «se egli non condivide il nostro peso ne restiamo schiacciati se egli non porta noi finiamo per morire nel momento in cui mi dà timore l essere per voi mi consola il fatto di essere con voi per voi infatti sono vescovo con voi sono cristiano» s agostino discorsi 340 1 in chiusura il messaggio diviene preghiera riecheggiando l inno lead kindly light che il futuro cardinal newman scrisse nel 1833 in un momento di svolta nella sua vita sulla nave che lo riportava nella sua inghilterra dalla sicilia dove era stato gravemente ammalato un inno che fu caro anche all amico e sodale di studi teologici di mons peri il compianto mons cataldo naro «conducimi tu pastore grande ed eterno della tua chiesa conducimi al popolo che mi affidi sorreggi la mia debolezza dammi la tua parola custodiscimi nel tuo amore portami tu mettimi sulle tue spalle e guida i miei passi ora che mi invii ad amare e servire guidare e custodire la chiesa di caltagirone a te signore pastore buono e forte la mia e la nostra lode a te signore vescovo della chiesa tua sposa ogni gloria lode onore e benedizione nel tempo e nell eternità amen» È una preghiera a cui ci uniamo unanimi le sfide del terzo millennio che interpellano le nostre coscienze di cristiani sono formidabili ma il compito meraviglioso e tremendo che ci attende è esaltante vogliamo dire al nostro amato vescovo che come lui anche la chiesa che è in caltagirone non si sente affatto preparata ma assieme a lui è pronta a lanciarsi in questa nuova avventura seguendo le orme dell unico signore e pastore duc in altum nuova diocesi adesso non so esattamente quanto le forse sono davvero molti i due tre me mie decisioni verranno corrette e poi si d attesa previsti fra l elezione e la con riformulate dall essere concretamente sacrazione di un vescovo sono troppi in un posto a contatto con la gente non se visti dalla parte dei fedeli di chi è at voglio arrivare con un programma pretento al ruolo sociale di un vescovo definito indipendente dalle persone non sono molti però per il vescovo elet che incontro e dalle situazioni che to c è un carico emotivo di incomben dovrò affrontare voglio dare alla dioceze di doveri da assolvere che è davve si quello che ogni pastore deve dare alla sua chiesa il servizio e l amore gero faticoso seguire quasi come un ponte fra le diverse esi sù per mostrare questo ha preso il genze abbiamo incontrato mons calo grembiule ed ha lavato i piedi ai suoi digero peri vescovo eletto di caltagiro scepoli questa è l immagine con la ne per condividere con lui le recipro quale mi voglio preparare a questo serche attese quelle del vescovo e quelle vizio qual è secondo lei il ruolo della chiedei fedeli padre calogero cosa significa esse sa oggi nella società certe volte ci re vescovo rinunciare ad una vita sentiamo osservati si aspettano da e ad una attività regolare allo stu noi risposte che non riusciamo a dadio all insegnamento al proprio am re o anche se le diamo risultano o incomplete o distratte biente alla prima domanda le rispondo non il ruolo della chiesa oggi può essere o lo so non so cosa significhi essere ve grandissimo o addirittura nulla dipenscovo in questo momento so invece de da cosa diamo se diamo una poltia cosa rinunzio rinunzio cioè a tutto glia ritrita che non riesce ad intercettare ciò che ha costituito ed ha riempito la i bisogni degli uomini di oggi a dare rimia vita il mio impegno il mio apostolato adesso mi apro ad un esperienza che non ho scelto e che mi ha scelto mi preparo dunque a qualcosa di inedito perché ha deciso di celebrare la sua consacrazione episcopale a caltagirone in questo scelta ho voluto mettere da parte le considerazioni personali di comodo o di altro tipo di opportunità per mettere in risalto invece le motivazioni di tipo teologico ecclesiologico ed ecclesiale mi spiego un vescovo nasce per una chiesa ed io voglio che la mia gente veda quando e come nasce un vescovo per quella chiesa la mia scelta vuol essere quindi una prima testimonianza un primo annunzio per quella chiesa che si inserisce nel cammino della successione apostolica laddove quella chiesa può sperimentare che la grazia del sacramento darà loro non per scelta propria ma per invocazione dello spirito santo un nuovo pastore qual è la dimensione programmatica che ha scelto di vivere nella sua antonio grasso sposte alle domande profonde di senso allora il ruolo della chiesa è nullo ma questo non lo dico io lo dice il vangelo se il sale perdesse il sapore non serve a nulla che ad essere gettato se invece il sale resta sale allora darà sapore a questa realtà la conserverà la custodirà la guiderà noi abbiamo una grossa responsabilità la chiesa ha una parola da dire quando questa parola attinge direttamente da cristo parola di speranza e d amore per gli uomini nel nostro tempo secondo lei quale valore può avere il ricorso ai media per la diffusione del messaggio cristiano io ritengo che abbiano un ruolo ed un compito fondamentale una volta quando il predicatore aveva la voce il profeta gli diceva sali sul monte alza la voce era l unico modo l unica modulazione per farla ascoltare il più lontano possibile si saliva sul pulpito oggi dobbiamo utilizzare i mass media affinché a tutti gli uomini arrivi una parola di speranza editoriale il resto è barbarie dalla prima pagina antonio grasso nuova quella di evangelizzare il continente digitale portando dio nel web È chiaro d altra parte che le parole del papa nella fattispecie sono destinati come sempre in primo luogo ai cattolici impegnati nel vasto mondo dell informazione ma sarebbe riduttivo limitarne il campo rimane infatti il dovere per ogni cattolico di rinnovare il proprio impegno politico davanti all imperante malcostume che rischia di travolgere il paese importante a questo proposito quanto detto recentemente dal cardinale dionigi tettamanzi i cattolici che vogliono dedicarsi alla politica non devono chiedersi se stare a destra a sinistra o al centro ma continuare a seguire i valori cristiani non ci si può improvvisare al servizio degli altri tanto meno in politica e non basta per rinnovare mettere in campo facce nuove occorrono persone serie preparate dove la serietà indica la piena consapevolezza della propria responsabilità spiega quindi che sono i partiti a dovere educare al senso della politica anzi dice il cardinale proprio perché sono strumenti devono difendersi dal pericolo di ridursi a semplici comitati elettorali che esauriscono il proprio compito a competizione terminata quindi il cardinale invita alla sobrietà dello stile di vita che è per i poli tici motivo di credibilità fonte di trasparenza dei valori perché la moralità non ammette separazione tra pubblico e privato tettamanzi tocca anche un altro importante aspetto chi si impegna politicamente dice viene tenuto ai margini della comunità cristiana il principio su cui basarsi è quello della sussidiarietà secondo tettamanzi sono le amministrazioni locali a dover essere corresponsabili del territorio perché spiega sul territorio i grandi problemi sono più affrontabili nessun vertice internazionale ha detto in conclusione l arcivescovo di milano potrà mai raggiungere quei risultati che un singolo comune può ottenere per la salvaguardia del proprio territorio la gente è stanca stanca di assistere alla rappresentazione mediatica di una realtà politica assai vicina ad una congiura stanca di assistere ad una sceneggiata che predilige la ricerca pruriginosa di scandali di debolezze personali di veline di escort come se il mondo femminile fosse solo quello non abbiamo perplessità nel dire che siamo fra quanti guardano con simpatia e rispettano l altra metà del cielo che credono e apprezzano l impegno la serietà il sacrificio e i risultati delle donne che si scommettono in politica nell imprenditoria nelle professioni e nella faticosa gestione della famiglia il resto è barbarie dalla quale intendiamo restare fuori ad ogni costo.
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l obiettivo politica 27 febbraio 2010 centosei 5 calta-gela un progetto realizzabile enzo nicoletti pochi mesi addietro un gruppo di cittadini e di associazioni gelesi hanno ufficialmente costituito un comitato che si propone di promuovere l istituzione di una nuova provincia in un ambito territoriale comprendente i comuni di gela niscemi butera licata ed eventualmente di altre città che ritengono necessario ed utile associarsi ad un progetto istituzionale che nelle intenzioni dei promotori nasce per recuperare potenzialità competenze e risorse oggi ritenute colpevolmente disattese dalle province di appartenenza l iniziativa ha rilanciato un tema quello delle province regionali siciliane da tempo ormai del tutto eluso dal dibattito politico isolano che come ben sappiamo negli ultimi anni si è interamente focalizzato sulla qualità politica dei governi regionali sulla composizione degli stessi sulle inedite alleanze che da qualche tempo sparigliano l assemblea regionale e vari consigli comunali o provinciali sulle eventualità di istituire nuove province è calata nell isola da quasi un decennio una coltre di silenzio esso è stato originato probabilmente dall esito negativo dei progetti ideati e organizzati in alcune zone della sicilia per consorziare comuni e comprensori solitamente omogenei in un nuovo assetto istituzionale intermedio che rispecchiasse con compiutezza la pluralità dei nuovi interessi sorti negli ultimi trenta anni nei territori medesimi per la verità di un possibile ente intermedio che raggruppasse le circoscrizioni amministrative di gela caltagirone e altri comuni se ne era discusso in diverse occasioni nel passato addirittura silvio milazzo nel mezzo della sua esperienza di governo alla fine degli anni cinquanta ne propose la fattibilità in ambito regionale come pure durante gli anni novanta del secolo scorso si parlò della caltagela e della provincia del golfo per superare le resistenze di alcuni comuni viciniori restii ad abbracciare la causa di un nuovo cammino istituzionale e renitenti ad abbandonare le originarie circoscrizioni provinciali in questi ultimi mesi la questione istituzionale intermedia è tornata a far discutere complici anche alcune norme contenute nelle varie riforme esitate dal governo regionale di lombardo riguardo al riordino della sanità alla gestione degli ato rifiuti e delle acque in tutti i casi le riforme varate all ars hanno individuato nella provincia regionale il soggetto istituzionale al quale sia le aziende sanitarie provinciali sia gli ambiti territoriali ottimali debbono riferirsi nei modelli organizzativi di programmazione direzione e gestione la provincia è diventata sempre più il contenitore privilegiato istituzionale ed operativo del decentramento regionale affievolendo di fatto ogni altra esperienza nel territorio in nome della razionalizzazione contabile delle risorse e della centralizzazione delle decisioni e allocazione delle spese la provincializzazione degli assetti gestionali delle strutture e delle risorse regionali è diventato un limite allo sviluppo del calatino cioè di un comprensorio che in buona misura ha costruito la sua identità e in parte il suo sviluppo su qualificate reti di servizi e di programmazione economica decentrati tra l altro come prima sostenevo le direttrici dello sviluppo economico non coincidono più con il limes tradizionale provinciale non è più asso tagliamo con catania andiamo con ragusa ammettere che l enorme divario fra catania e caltagirone è divenuto impossibile da colmare soprattutto con gli attuali rappresentanti locali si parla ancora della provincia di caltagirone come i nostalgici parlano di mussolini ma la logica giustissima del dimagrimento della spesa pubblica non permetterà mai questo ormai inutile evento la soluzione per tentare un rilancio del territorio non certo fare provincia con gela ci mancherebbe solo questo che di certo più vicina sembra lontanissima culturalmente e socialmente dalla nostra città che ormai da anni sviluppa i suoi percorsi culturali con altri comuni della sicilia modica e ragusa sono la naturale e ovvia alternativa all elefantiasi amministrativa catanese da qualche tempo la provincia di ragusa è entrata nelle logiche di sviluppo culturale della nostra città e sono sempre di più i caltagironesi a lavorare nell industriosa provincia siciliana perche non utilizzare l unica scelta che abbiamo a nostra disposizione contro l ormai segnato futuro della nostra città i motivi sono matematici e non politici non crediamo che i politici avvallerebbero questa tesi in termini pratici e di certo matematici caltagirone ci guadagnerebbe l annessione ad un asp meno affollata di quella di catania dove senza alcun problema potrebbe conservare tutte le sue peculiarità in termini di vie di comunicazione ci guadagneremo in tempo qualità delle strade e prospettive future è di questi giorni la notizia del raddoppio della catania ragusa sulla catania gela di investimenti futuri neppure l ombra in termini di rappresentatività all ars il numero minore di elettori nella provincia di ragusa rispetto a quella di catania darebbe un doppio beneficio a noi quello di esprimere anche due deputati senza troppa difficoltà alla provincia di ragusa di aumentare i propri deputati di almeno un unità ci guadagnerebbero tutti stessa cosa in occasione di elezioni nazionali dove potremmo esprimere nuovamente nostri rappresentanti e non ultimo le elezioni provinciali dove allo stato attuale abbiamo solo un rappresentante praticamente nessun potere di fare opposizione per il bene della nostra città l abisso di prospettive tutte positive fra la provincia di catania e quella di ragusa lo segnerebbe poi lo sviluppo e l occupazione non possiamo non ammettere che in caso di unificazione dei consorzi asi se ne parla in queste settimane unito ad uno sviluppo della media impresa come quella ragusana nel nostro territorio sarebbe la panacea a tutti i problemi occupazionali che affliggono la nostra comunità e poi c è a differenza di ora la possibilità di pensare ad un quarto polo universitario in cui poter essere concreta sede universitaria non ultimo per importanza c è il turismo il val di noto di cui si parla tanto verrebbe meglio governato e sfruttato come arrivare a questo taglio netto con catania a differenza dell istituzione della provincia in cui vota l ars e a differenza di tutte quelle cose per cui le decisioni sono prese a palermo il cambio di provincia è potere esclusivo dei cittadini di un territorio basta un semplice referendum per modificare dal basso lo status quo e tornare ad essere padroni esclusivi dello sviluppo della nostra comunità dato che il riferimento economico e sociale del calatino sia l asse di sviluppo catanese e per conseguenza la provincia di catania il baricentro commerciale degli scambi dei trasporti come pure degli indirizzi produttivi del calatino collinare tende a dirigersi verso l asse ragusano e gelese come pure quello culturale verso l area storica di piazza armerina-aidone determinando gerarchie di relazioni e rapporti economici inediti suscettibili di ricollocazione regionale di ruoli politici assai interessanti alla luce delle considerazioni esposte sono del parere che bisogna riprendere con urgenza nel calatino il dibattito sulla provincia regionale con una differenza rispetto al recente passato non più e solo una prospettiva di consolidamento di servizi decentrati pur essenziali ma collegamento del nostro destino istituzionale economico politico e sociale con gli indirizzi e le tendenze appena ricordate invero di un cammino istituzionale che veda tracciare con pari dignità alle classi dirigenti delle due città caltagirone e gela una comune prospettiva di sviluppo attorno alla quale costituirsi un vasto comprensorio di comunità entro cui stare il calatino collinare niscemi acate butera e altre città interessate ad una prospettiva in linea con le tendenze euromediterranee del costituendo comprensorio l aeroporto di comiso il porto di gela i servizi di caltagirone l agricoltura del calatino collinare e delle propaggini ragusane i giacimenti culturali di piazza e aidone sono i punti forti di un simile progetto penso che questo tema valga la pena riportarlo nel dibattito politico comprensoriale francesco scollo si stanno concretizzando molte delle paure che la nostra comunità cominciava a percepire non è un problema di chi amministra ma di meri numeri la provincia di catania è una fra le più popolose il calatino è poca cosa in confronto al solo quartiere di librino e zia lisa di catania oggi a causa anche delle scelte elettorali esterofile dei nostri concittadini ci troviamo nella difficoltà di non riuscire a far valere concretamente le idee e i progetti che il calatino per il bene dei suoi abitanti potrebbe/dovrebbe portare avanti catania fagocita tutto oltre un milione e centomila abitanti contro circa 140 mila abitanti sparsi in un territorio vastissimo e amministrato in modi del tutto diversi in un contesto in cui dal 93 il fulcro del potere si è spostato a catania la nostra città ha subito un lento costante ed irrefrenabile declino in meno di venti anni caltagirone ha perso quegli uffici quelle postazioni di potere che ne facevano una provincia senza di fatto esserlo in ultimo l azienda ospedaliera che è stata accorpata all asp di catania qualcuno vuole depauperare il nostro territorio verrebbe da dire si se non fosse però che nella logica che con oltre un milione di abitanti è più che normale che catania acquisisca il ruolo che oggi con troppa prepotenza fa suo ed è altrettanto normale che caltagirone anche se distante 60 km dalla città metropolitana stia pian piano diventando città dormitorio le colpe senza prestare il fianco a tutti i falsi paladini e difensori del nostro territorio che continuano a fare i propri interessi a danno della nostra città se di colpe si deve parlare bisogna punti di vista punti di vista contro il ridimensiona chiuso l ufficio mento dell agenzia delle del genio civile a caltagirone entrate di caltagirone caltagirone l ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di caltagirone lancia l allarme sul ridimensionamento dell agenzia delle entrate calatina dal mese di febbraio infatti l agenzia ha visto chiudere e trasferire l area controllo un settore che assolve funzioni importanti quali verifica accertamento riscossione e contenzioso un primo passo verso il trasferimento totale dell agenzia calatina nel capoluogo provinciale di catania la cosa che più ci addolora sottolinea il presidente dell odcec di caltagirone ettore cataldo attraverso una nota diramata nei giorni scorsi è l assenza totale delle nostre istituzioni e di tutta la politica locale e comprensoriale che probabilmente non comprende i disagi e i costi che tale ridimensionamento arrecherà a tutti i professionisti e ai cittadini cosicché quel
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6 27 febbraio 2010 centosei politica l obiettivo legalità e convivenza civile la cultura della legalità al centro dell incontro promosso dal lions club di caltagirone che ha coinvolto gli alunni del commerciale e dell ipsa di caltagirone antonio grasso la legalità fondamento della convivenza civile È l argomento proposto all attenzione degli studenti dell istituto tecnico statale commerciale e a quelli dell istituto professionale per l industria e l artigianato di caltagirone promotore il lions club di caltagirone l incontro si è svolto nell aula magna del commerciale facevano gli onori di casa la preside dell istituto prof.ssa vincenza ilardi e il dott antonino greco presidente del lions club calatino un incontro reso particolarmente significativo oltre che per l attualità del tema per l autorevole presenza del relatore dott francesco paolo giordano procuratore della repubblica presso il tribunale di caltagirone presenti oltre ai numerosi studenti il capitano gennaro cassese comandante la compagnia carabinieri il commissario giancarlo rapisarda dirigente il commissariato della polizia di stato il capitano giuseppe garofalo comandante la compagnia guardia di finanza la presidente del rotary club alba turco il delegato di zona del lions mario palmisciano e un folto numero di lions e personalità della cultura dopo il saluto e il compiacimento per l iniziativa a nome della scuola della preside ilardi il presidente greco ha sottolineato la volontà del club che a livello regionale con questo tema intende sensibilizzare gli studenti di oggi che saranno la classe dirigente di domani in questo senso ha aggiunto greco gli studenti partecipanti avranno la possibilità di concorrere con un tema sull argomento ad un premio di trecento euro messo a disposizione della banca popolare di ragusa e ad uno di centocinquanta euro messo a disposizione del lions club di caltagirone al centro del suo magistrale intervento il dott giordano ha posto il significato della legalità come patto che lega i cittadini di una comunità a stabilire le regole di una convivenza civile partendo dal presupposto che il diritto è stato inteso a volte come strumento di potere a volte come limite al potere pubblico giordano ha anche indicato come nella ricerca della legalità non si possa prescindere da una base etica fra la pretesa secolarista che rifiuta ogni forma religiosa di cultura nella vita pubblica e considera come regressione irrazionale la permeabilità della vita pubblica alla religione e la pretesa integralista che vuole imporre autoritariamente la verità di un unica fede religiosa il fanatismo religioso i due grandi poli che emergono nei fatti drammatici dell 11 settembre 2001 ha poi precisato che la legalità è anche dialogo tolleranza accoglienza predilezione per il pluralismo tutela dei diritti fondamentali e delle garanzie riferendosi all oggi il dottor giordano ha definito la società moderna come una società liquida con valori deboli e fluidi che produce rifiuti anche dal punto di vista umano ciò è esaltato dalla globalizzazione e dall economia internazionale governata da poche multinazionali che richiederebbe invece una maggiore cooperazione internazionale fra stati poveri e ricchi ha quindi evidenziato che gli sforzi di legalità devono essere tenuti alti non solo dalla magistratura e dalle forze dell ordine che compiono un pregevole servizio nel contrastare la criminalità comune e organizzata ma anche dall economia e dalla politica la cultura della legalità ha precisato concludendo il dott giordano si diffonde con gli esempi con una robusta cultura umanistica e scientifica trasmes sa dalla scuola e dall università e con il buon governo della pubblica amministrazione anche la chiesa intesa come apparato ordinamentale può contribuire per esempio con una pastorale antimafia adeguata ed ha quindi citato le parole severe di giovanni paolo ii ad agrigento mafiosi convertitevi e quelle recenti di mons crociata per dire che l appartenenza alla mafia comporta di per se la scomunica del mafioso novità da non sottovalutare si è costituito al consiglio comunale il gruppo consiliare democratici siciliani trecentosessanta vi aderiscono filippo pozzo giuseppe demaria e antonio russo grassiccia nuovo presidente cia nel corso della v assemblea zonale della confederazione italiana agricoltori cia di caltagirone è stato eletto il nuovo presidente È l imprenditore agricolo salvatore grassiccia omar gelsomino salvatore grassiccia imprenditore agricolo si è sempre impegnato nella difesa dei problemi degli agricoltori con particolare riguardo all enfiteusi al mercatino degli agricoltori alla viabilità È per questo che la v assemblea zonale lo ha eletto alla guida della cia di caltagirone ritengo che dobbiamo dare un marchio agricolo ai prodotti agricoli siciliani ha dichiarato nell occasione calogero giancona dirigente provinciale cia e attraverso una campagna mediatica promuovere la qualità dei nostri prodotti contraddistinti dalla tracciabilità affinché i consumatori conoscano che la produzione la coltivazione e la confezionatura siano stati effettuati in sicilia facendo riscoprire gli antichi sapori di un tempo abbiamo parlato della crisi che interessa tutti i settori dell agricoltura ha sottolineato a sua volta francesco costanzo presidente cia catania e una prospettiva questa che deve vedere in particolare il governo regionale muoversi per dare una prospettiva a tutte queste aziende che vogliono dire famiglie sono numerosissime le aziende che rischiano la chiusura e migliaia le famiglie che rischiano di finire sul lastrico se facciamo il paragone con quello che sta succedendo a termini imerese il rischio dell agricoltura siciliana è cento volte superiore spingiamo affinché il governo regionale assuma questa consapevolezza si risolvano al più presto le emergenze come quella sull agrumicoltura ha aggiunto costanzo e poi lavorino per il futuro e cioè per i mercati imporre e promuovere il marchio unico sicilia su tutti i nostri prodotti siciliani affinché questo brand venga conosciuto nel mondo dare incentivi e aiuti alle forme associative perché gli agricoltori sono troppo deboli nella filiera agroalimentare e ai protagonisti della filiera che firmino con gli agricoltori gli accordi interprofessionali per garantire un prezzo minimo per ogni tipologia di prodotto questa potrebbe essere una soluzione per dare uno sbocco ad una crisi strutturale che continuerà se non ci sono interventi anche per i prossimi anni e poiché in questo momento i costi di produzione sono raddoppiati rispetto ai ricavi siamo di fronte ad una situazione che se non vi si pone rimedio entro un paio d anni l agricoltura siciliana scomparirà grande soddisfazione è stata espressa dal neo presidente locale salvatore grassiccia il quale ha ribadito l impegno per garantire e tutelare gli interessi degli agricoltori che in questo periodo stanno attraversando un periodo di grave crisi omar gelsomino un inizio di seduta consiliare con sorpresa anche se non per molti infatti l ultima assise riunita per discutere l ordine del giorno riguardante il piano casa attualmente al vaglio dell assemblea regionale siciliana prima che iniziassero i lavori è stata informata della avvenuta costituzione di un nuovo gruppo consiliare il consigliere filippo pozzo presentando il gruppo democratici siciliani trecentosessanta ha letto il documento in cui ne spiega la ragioni l esigenza di creare un punto di riferimento istituzionale di proposta politica e di chiara impostazione programmatica tendente a superare immobilismi e trasformismi impone di promuovere un nuovo percorso politico di forte impegno ed elaborazione esso si apre a quelle tante energie sane della nostra città stanche di una politica solo gridata ed ipocrita guardando oltre i partiti tradizionali ed esaltando le ragioni forti di una alleanza civica che auspica un vero rinnovamento e progresso sociale il gruppo consiliare valuterà caso per caso i provvedimenti amministrativi attraverso un ruolo propositivo che guarda al confronto civile e democratico il gruppo dei democratici siciliani trecentosessanta è composto da filippo pozzo capogruppo antonio russo è il vice capogruppo e giuseppe demaria questo nuovo gruppo consiliare ha sottolineato pozzo non avrà lo spazio e il tempo di un arcobaleno ma si sforzerà con il suo coordinamento politico di lavorare per una alleanza di programma che aiuti caltagirone ad uscire dall attuale crisi ed isolamento per questo aperta a tutti i settori della società calatina ho deciso di aderire al nuovo gruppo consiliare ha spiegato antonio russo come esponente di quel pd che in virtù dell esperienza palermitana si apre alle forze di centro per il bene della città in contrapposizione alla linea politica locale che si appiattisce a posizioni settarie poco utili alla nostra città e al suo progresso infine giuseppe demaria ha dichiarato che l intento del gruppo democratici siciliani trecentosessanta è quello di realizzare un nuovo progetto politico sulla base di un etica condivisa che rilanci i valori del dialogo e dell incontro lo scopo che ci siamo posti non è tra i più facili ma siamo certi di essere in molti a condividere le stesse idee è che lavorando con serenità e buon senso rispettosi delle posizioni altrui si potranno raggiungere obiettivi costruttivi per la città un gruppo consiliare che è frutto dell accordo nato dal confronto fra l associazione osservatorio democratico presieduto da massimo porta l associazione trecentosessanta che fra i dirigenti annovera l esponente del pd luigi failla e la lista civica autonomisti conseguenza della costituzione del nuovo gruppo consiliare non è tanto il fatto che il gruppo misto perde due consiglieri comunali demaria e pozzo ma che il consigliere russo uscito dall unione per passare al pd pur rimanendo sempre nel gruppo misto stavolta abbia abbandonato la maggioranza la quale ovviamente non potrà più contare su un proprio consigliere presentato il nuovo gruppo i lavori sono conseguiti secondo l ordine del giorno e cioè la discussione dopo averne chiesto il prelievo del piano casa presentato dal consigliere claudio de pasquale insieme ad altri e della collocazione di una croce d acciaio in contrada sant agata il primo progetto è passato con 17 voti favorevoli 9 contrari e 3 astenuti mentre il secondo è passato con 22 voti favorevoli un contrario ed un astenuto ma è necessario che gli altri enti preposti considerata l altezza della croce di 40 metri affinché diano le necessarie autorizzazioni.
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l obiettivo politica 27 febbraio 2010 centosei 7 con i cittadini per i cittadini giarmanà ciò che più conta sono i risultati raggiunti nel garantire alla nostra comunità la collaborazione con la magistratura e le altre forze di polizia omar gelsomino obiettivi raggiunti per la polizia municipale di caltagirone È lo stesso comandante a fare il resoconto delle attività che hanno visto impegnato il corpo nel corso del 2009 forte dell autorevolezza che scaturisce dalle capacità professionali acquisite di autocontrollo dal carisma e dal riconosciuto senso del dovere si sono raggiunti risultati largamente positivi lo ha dichiarato il comandante colonnello renzo giarmanà gli obiettivi prefissati dall amministrazione anche quelli dal contenuto numerico sono stati raggiunti ed in alcuni casi anche superati vi sono stati oltre 9000 accertamenti di violazioni al codice della strada 228 gli incidenti stradali rilevati a seguito dei quali sono state prodotte 142 notizie di reato 37 notizie di reato prodotte per abusi ambientali 33 contravvenzioni alle norme edilizie 35 verbali per materie attinenti al commercio 40 verbali relativi all irregolare smaltimento dei rifiuti oltre alle migliaia di pratiche vario genere esitate diverse sono state le iniziative messe in campo dalla polizia municipale per sensibilizzare i cittadini verso problemi molto diffusi in città e garantire la sicurezza ciò che più conta sono i risultati raggiunti nel garantire alla nostra comunità la collaborazione con la magistratura e le altre forze di polizia ha aggiunto il comandante giarmanà portando avanti iniziative fruttuose che sono stati dei veri laboratori di sperimentazione come ad esempio l attività di controllo e repressione svolte nello smaltimento dei rifiuti la campagna per contrastare la diffusione dell alcolismo tra i giovani i servizi notturni svolti per garantire l isola pedonale nei fine settimana estivi la campagna di sensibilizzazione a favore della mobilità veicolare e pedonale dei cittadini diversamente abili o la sperimentazione di una sala operativa congiunta per l impiego delle unità di polizia municipale e pubblica sicurezza in occasione della presentazione del fondo sturzo l attività svolta e la professionalità acquisita dagli agenti della polizia municipale è valsa anche diversi riconoscimenti in campo nazionale tutte iniziative che hanno portato a vari riconoscimenti ha concluso giarmanà come il premio nazionale anci per la sicurezza nazionale a cinque componenti del nostro corpo ed il premio targa blu 2009 assegnatoci per il terzo anno consecutivo per l attività svolta nella sicurezza stradale È chiaro che tutto questo non deve farci abbassare la guardia anzi bisogna offrire ai cittadini dei servizi più qualificati e tempestivi la preoccupazione è che quest anno sarà molto difficile garantire questi risultati e i servizi che rendiamo alla cittadinanza già da qualche anno è iniziato infatti l esodo per pensionamento di risorse molto importanti persone che hanno accumulato esperienza che avrebbero dovuto trasmettere ad altri ma dato che non c è il ricambio è tutta professionalità che si perde quest anno ci saranno quattro pensionamenti l anno prossimo ne prevediamo un numero superiore attualmente siamo 42 e il rischio che fra qualche anno ci si riduca a 25-28 unità a fronte di 68 nel 1996 i colleghi a tempo determinato svolgono un attività meritoria ma servono nuove leve che saranno acquisite con un concorso grazie e arrivederci e la porta si chiude supermercati aleo alla crisi economica caltagirone paga un tributo di 45 persone questo è un fatto che deve far riflettere mobilitata l azione cattolica lavori al distretto sanitario il direttore sanitario dell asp in visita a caltagirone il direttore sanitario dell asp catania dr domenico barbagallo ha effettuato questa mattina un nuovo sopralluogo nei locali sede del distretto territoriale di caltagirone-asp catania dove sono in fase avanzata i lavori logistici di riordino dei locali siti al piano terra ed al primo piano accompagnato dalla dr.ssa maria giovanna pellegrino nuovo direttore del distretto territoriale insediatosi questa mattina e dal dr salvatore oriente responsabile dell unità operativa di igiene pubblica dello stesso distretto il direttore sanitario ha verificato lo stato di avanzamento degli interventi programmati i lavori iniziati lunedì 15 febbraio scorso prevedono anche il trasferimento temporaneo del consultorio familiare e dell u.o di igiene pubblica in ambienti più idonei nel rispetto della riservatezza dell utenza e della funzionalità dei servizi erogati nessun servizio è stato interrotto o lo sarà ha detto il dr oriente la direzione generale ha inteso riorganizzare gli spazi e provvedere ad interventi mirati di carattere igienico-sanitario per migliorare gli standard di accoglienza dei locali in questa azione di razionalizzare dei servizi in attesa dei lavori di ristrutturazione dell intero immobile si colloca il trasferimento temporaneo del consultorio familiare e dell u.o di igiene pubblica rispettivamente al piano terra ed al primo piano dell ala ovest l avvio dei lavori di ristrutturazione dell edificio permetterà di risolvere le criticità che abbiamo osservato in questi mesi ha detto il dr barbagallo intanto abbiamo inteso provvedere ad individuare locali più idonei sia per le esigenze dell utenza che per le necessità d ufficio per i servizi di igiene e sanità pubblica cittadini e dipendenti percepiranno il miglioramento procedendo il sopralluogo il dr barbagallo ha presentato ai dipendenti il nuovo direttore del distretto territoriale di caltagirone-asp catania la dr.ssa maria giovanna pellegrino attuale direttore medico del presidio ospedaliero di militello incarico che continuerà a ricoprire la dr.ssa pellegrino sostituisce il dr salvatore privitera nominato nelle scorse settimane dall assessorato regionale alla sanità direttore sanitario della sues la società che gestisce il 118 in sicilia ringrazio la direzione generale per la fiducia espressami ha detto la dr.ssa pellegrino per me si tratta in qualche modo di un ritorno avendo lavorato a caltagirone già dieci anni fa qui trovo un gruppo di lavoro consolidato ed affiatato insieme sapremo soddisfare le aspettative della direzione dei punti vendita di quel territorio fato crudele errori di gestione potanti buoni propositi e numerose buo litica chi il colpevole ne idee ma alla fine la porta si chiude indubbiamente continua balata la e chi resta fuori dal supermercato so crisi economica è una motivazione no proprio i lavoratori della ditta aleo che non possiamo contestare È ana seguito di una trattativa che a bre che vero che nel corso del tempo si ve dovrebbe sancire il passaggio di sono avuti errori nella gestione delle proprietà della ditta ad un imprendito aziende che hanno portato alla situare messinese titolare della ditta sig zione di oggi la politica della bottega ma della loro situazione quella dei vicino casa si è rivelata un errore lavoratori se n è discusso anche in mentre la cooperativa a mio modo di consiglio comunale vedere sarebbe stata in passato una È bene ricordare che al momento ci buona soluzione grazie ai costi molto sono in corso trattative avviate tra il inferiori signor aleo e questo imprenditore cosa accadrà domani messinese ma ancora nulla è stato come azione cattolica ci siamo subifirmato afferma giacomo balata vi to mobilitati creando insieme ai legali cepresidente diocesano del settore indicati dai lavoratori un collegio di adulti dell azione cattolica la crisi difesa un primo risultato che stiamo delle aziende aleo non nasce certo cercando di conseguire oltre la solleoggi già quattro anni fa ci furono i pri citazione al pagamento degli arretrati mi processi di mobilitazione a cui si dal mese di dicembre tutti i dipenaggiunse la concessione in gestione denti non ricevono stipendio è dei vari punti vendita prevalentemen l attivazione degli armonizzatori sote ad ex dipendenti con aleo a man ciali la cui normativa nel campo del tenere tramite una delle sue ditte il commercio prevede due requisiti alruolo di fornitore delle merci in que meno 51 dipendenti in mobilità e sta maniera le difficoltà di allora furo l accumulazione di almeno un anno di no tamponante difficoltà ripresenta anzianità i lavoratori interessati comtesi oggi e probabilmente aggravate presi quelli di catania sono più di 60 dall attuale crisi economica il discor ma fanno capo a diverse aziende ad so è però ampio e complesso nello oggi sembra che siamo riusciti a trospecifico con la ditta sigma si sta trat vare una soluzione anche grazie tando una cessione di un ramo all interessamento dell avvocato fid azienda in locazione a seguito della nocchiaro consulente della ditta aleo quale verrà ceduta la rete commer che si è mostrato sensibile ciale ovvero i punti vendita i locali solidarietà ai lavoratori licenziati è stanon dovrebbero cambiare proprieta ta espressa anche dall assessore alle rio i restanti rami d azienda non com politiche del lavoro francesco alpapresi in questa cessione chiuderanno rone il sindaco ha già avuto un ine per essere precisi le due aziende contro con i lavoratori ci ha detto e site nella zona industriale una di smi nei prossimi giorni come amministrastamento merci e l altra di funzione zione comunale faremo tutto ciò che è amministrativa la aleo e figli s.p.a possibile fare cercando soprattutto di che però rimarrà formalmente in vita far sedere attorno a un tavolo le parti e un altra di catania che si occupava interessante per trovare se possibile anastasio gulizia una soluzione siamo rammaricati per questa situazione anche per un azione che non c è quella dei sindacati botteghe artigiane che chiudono supermercati chiusi ospedale ridotto un territorio in sofferenza quello calatino credo ha risposto alparone che non si possa inserire in una discussione di situazione economica la tematica dell ospedale chiamato essenzialmente ad erogare servizi parlando del tessuto economico calatino sappiamo tutti che esso si è sempre basato essenzialmente sul settore impiegatizio nel momento in cui nel settore pubblico si parla di razionalizzazione della spesa con tagli dei precari e il privato non assume ecco spiegarci un motivo di sofferenza del nostro territorio l iniziativa imprenditoriale è invece stata presente in dosi modeste e anche qui a causa della crisi economica l assunzione di personale si rivela molto difficile l ente comunale potrebbe cercare di farvi fronte incentivando le imprese facendo leva sulla costruzione di opere pubbliche creando servizi ma non ci sono i fondi l ici è stata abolita e le restanti voci d entrata vuoi per difficoltà nazionali vuoi per immobilismo regionale sono molto scarne con quei pochi fondi a disposizione il comune fa quel che può il governo tramite il ministero degli interni ha avviato una serie di progetti volti ad incentivare l assunzione di personale da parte delle aziende uno di questi prevedeva un bonus in denaro a quelle aziende che assumono lavoratori a tempo indeterminato o permettono di non pagare i contributi per i primi due anni noi per quel che potevamo abbiamo aggiunto un ulteriore bonus ma è stato difficile vedere assunzioni buongiorno ma bravi il giornale la sicilia del 5 febbraio scorso pubblicava in prima pagina di spalla questo titolo tra un anno si potrebbe fare catania-palermo in treno in due ore e trenta minuti l ho letto più volte per sincerarmi sulla veridicità della data in un primo momento ho pensato che si trattasse di qualche vecchia copia vintage finita per caso sul bancone del bar ma era proprio il 5 febbraio 2010 nessun errore mi sono chiesto fino a che punto può arrivare il nostro stato di arretratezza se si scrivono articoli di giubilo per i grandi traguardi che si potrebbero raggiungere da qui ad un anno finalmente forse potremmo avere un treno che viaggia alla strabiliante velocità di ottanta chilometri/ora il titolista usa il condizionale perché non è nemmeno sicuro del possibile raggiungimento del risultato visto che attualmente lo stesso treno viaggia alla velocità di quaranta chilometri/ora possiamo costruire il mega-ponte sullo stretto ma se riusciamo a gioire perché forse raggiungeremo la fantasmagalattica velocità di 80 km/h significa che non siamo nemmeno consapevoli delle nostra arretratezza p.s a puro titolo di cronaca si informano i signori lettori che il treno freccia rossa che collega milano con bologna la stessa distanza fra catania e palermo viaggia alla velocità di crociera di 185 km/h nulla a che vedere con i treni francesi che si muovono ad appena 350 km/h ma noi non siamo né in italia né in europa s.r
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8 27 febbraio 2010 centosei attualita l obiettivo antenne umts cosa c è da paura ingiustificata sapere nell agosto di quest anno nel quartiere semini viene istallata un antenna umts gli abitanti del quartiere protestarono giungendo a bloccare i lavori rimozione dell antenna prevista entro 30 giorni febbraio 2010 l antenna è ancora lì nel 2003 l italia si è dotata del codice delle comunicazioni elettroniche dlgs 259/09 che disciplina per intero la materia la regione siciliana ha in seguito recepito per intero la normativa nazionale da marzo 2008 il comune di caltagirone si è dotato di un regolamento per l installazione di sistemi radioelettrici relativi alle telecomunicazioni normativa nazionale recepita per intero dalla regione sicilia 6 v/m è il limite di misura del campo elettrico per quanto riguarda le radiofrequenze i limiti di emissioni per le esposizioni a campi magnetici elettrici ed elettromagnetici generati da frequenza comprese tra 100 kzh e 300 ghz l installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici e la modifica delle caratteristiche di emissione di questi ultimi è autorizzata dagli enti locali previo accertamento da parte dell arpa tramite parere obbligatorio preventivo al momento dell atto autorizzativo gli enti locali devono far obbligo ai concessionari di apporre delle targhe identificative visionabili dall arpa e o dalla regione indicanti concessionario marchio tipo di servizio es fm/am per le radio gsm dcs/umts per la telefonia analogico/dvb-t per la televisione ecc frequenza frequenza di trasmissione della portante radio am/fm frequenza di inizio della banda di telefonia downlink portante video per le trasmissioni radio digitali dab e televisivi dvb si fa riferimento al centro banda direzione di massimo irraggiamento in gradi rispetto al nord tilt meccanico potenza al connettore d antenna [w altezza da terra del centro elettrico dell antenna normativa comunale sono 11 i siti previsti ove è autorizzata fatte salve rare eccezioni opportunamente verificate l installazione delle antenne alcuni siti sono caserma forestale ex stazione isolamento area cappuccini di fronte v cristoforo colombo torre faro zona stazione ferroviaria via gela area cimiteriale È previsto un catasto in cui registrare gli impianti installati siti utili www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03259dl.htm www.aeranti.it/altrepag/normativa/nor_regionale/decreto21022007si cilia.htm www.arpa.sicilia.it anastasio gulizia progresso e salute due concetti chiave del nostro tempo due paradigmi le cui rette ai nostri giorni delle volte corrono il rischio d incrociarsi un esempio che c interessa da vicino è quello della comunicazione che il nostro tempo coniuga al plurale parlando di telecomunicazioni se è vero che ogni era dell uomo ha un suo carattere distintivo la nostra lo ha appunto nelle telecomunicazioni per un certo senso oggi giorno possiamo dire di aver abbattuto le distanze fisiche che separano gli uomini la recente tragedia di haiti dopo poche ore era già conosciuta in tutto il mondo narrata in tutte le maniere possibili da televisione giornali e internet non importa quanto lontana sia una persona basta un computer con la chat o un cellulare per rimanere in contatto abbiamo di fronte uno dei più grandi prodigi del progresso che da guglielmo marconi ha oggi cambiato il modo di relazionarci anche la rosa più bella ha le sue spine nel nostro caso le spine sono rappresentate dagli impianti di telecomunicazione che si basano sulle emissioni di onde elettromagnetiche che effetti hanno queste onde sull uomo È un interrogativo che il mondo della ricerca medica si è posto negli ultimi tempi nel 1996 l organizzazione mondiale della sanità oms avviò il cem ovvero il progetto internazionale campi elettromagnetici per analizzare i problemi sanitari associati all esposizione ai campi elettromagnetici nel 2001 un gruppo di lavoro della iarc agenzia internazionale per la ricerca sul cancro un ente specialistico dell oms formato da scienziati esperti nel settore esaminò gli studi relativi alla cancerogenicità dei campi elettrici e magnetici statici ed elf extremely low frequencies ovvero onde a frequenze estremamente basse ebbene i risultati sono stati classificati come potenzialmente cancerogeni la classificazione è la più debole su una scala di tre livelli prevista fonti http elearning.medicina.unina.it http monographs.iarc.fr in numerosi articoli di riviste scientifiche sulla base di questi studi si afferma che allo stato attuale non si può parlare di un nesso diretto tra esposizione ai campi elettromagnetici e insorgenza di tumori non è nostra intenzioni lanciare alcuna sorta di allarme però crediamo che insieme all entusiasmo per questi prodigi del progresso sia altrettanto importante mantenere alta l attenzione sugli effetti per la salute che questo comporta nel campo della telefonia mobile si è passati alla tecnologia umts che permette una migliore velocità anche per il collegamento ad internet la conseguenza è quella che in tutte le città italiane sono sorte antenne umts per permettere l utilizzo di questa nuova modalità di trasmissione e altrettanto spesso sono sorti contenziosi finiti in tribunale tra cittadini preoccupati per gli effetti sulla salute e compagnie telefoniche mecenati degli impianti con i comuni a schierarsi per uno dei due contendenti a seconda delle circostanze dinamica a cui non è estranea la nostra città un paio di anni fa in via luigi pirandello montò una protesta proprio in occasione dell installazione di una di queste antenne umts conclusasi con la rimozione della stessa un altro caso si è verificato nell agosto di quest anno nella zona del quartiere semini gli abitanti del quartiere protestarono giungendo a bloccare i lavori subito dopo si mobilitò l amministrazione comunale revocando l autorizzazione per vizio di forma rimozione dell antenna prevista entro 30 giorni febbraio 2010 l antenna è ancora lì siamo veramente amareggiati e ci sentiamo presi in giro dichiara margherita romano residente del quartiere ad agosto l assessore di stefano con un ordinanza del sindaco ci disse che entro 30 giorni l antenna sarebbe stata rimossa mentre invece è ancora lì di tutto questo abbiamo parlato con l assessore alle politiche ambientali enzo di stefano nonostante l ordinanza sindacale dell agosto 2009 l antenna è ancora lì a quella se ne sono aggiunte addirittura altre tre una in contrada mazzone una nei pressi della stazione ferroviaria e una nella zona del cimitero avete circondato il quartiere sorride anzitutto tengo a precisare che l antenna nei pressi del quartiere semini nonostante non sia stata rimossa non è funzionante subito dopo la protesta degli abitanti ci siamo mossi e riscontrando un vizio di forma nella domanda presentata per l installazione dell antenna non era stato presentato il parere preventivo obbligatorio dell arpa ne abbiamo immediatamente revocato l autorizzazione sinceramente non so nulla dell antenna di contrada mazzone e ne verificherò al più presto la situazione mentre le altre due rientrano nei siti che abbiamo previsto esiste dunque in materia un regolamento comunale oltre alla normativa regionale e nazionale precisamente nel marzo del 2008 abbiamo approvato il regolamento per l installazione di sistemi radioelettrici relativi alle telecomunicazioni a cui hanno collaborato anche le associazioni ambientaliste e anche le aziende interessate all installazione che nel 2009 è stato approvato senza riserve dall assessorato al territorio e ambiente È un fatto di non poco conto visto che in esso abbiamo previsto altre limitazioni all installazione di antenne in aggiunta a quelle previste nel regolamento regionale mi riferisco in particolare modo al divieto di installazione di antenne in tutto il centro storico proprio a novembre abbiamo vinto una causa contro una di queste compagnie telefoniche che tentò d installare un antenna nella zona di san giovanni quali sono i limiti previsti nel regolamento comunale il regolamento è piuttosto esteso per sintesi possiamo dire che seguendo l obiettivo di minimizzare l esposizione ai campi elettromagnetici recependo le indicazioni della normativa nazionale e regionale abbiamo previsto il divieto assoluto d installazione di antenne umts nel centro storico nelle scuole ospedali case di cura strutture socio-sanitarie d infanzia dunque si riconosce un potenziale pericolo appunto per questo abbiamo previsto 11 siti a bassa urbanizzazione zone rurali industriali etc in cui poter procedere all installazione di queste antenne che nel nostro disegno di fondo dovranno essere collocate all esterno della città eppure al viale mario milazzo s intravedono due antenne umts queste furono installate prima dell entrata in vigore del regolamento comunale che non ha efficacia retroattiva tuttavia per una di esse è stato possibile procedere alla rimozione mentre per l altra è necessaria una procedura piuttosto complessa brevi corsi di formazione professionale presso l efal di caltagirone il centro efal di caltagirone informa che sono aperte le iscrizioni per l anno formativo 2010 presso la sede di via san bonaventura 3 da lunedì a sabato ore 9,00-13,00 ai seguenti corsi operatore informatico ore 900 operatore e-commerce ore 500 operatore sociale per l assistenza all infanzia ore 900 operatore socio assistenziale ore 900 documentazione per l iscrizione fotocopia di documento di riconoscimento codice fiscale titolo di studio dichiarazione di disponibilità alla ricerca ed allo svolgimento di attività lavorativa certificato di residenza per informazioni tel 0933.21263 in memoria dei martiri delle foibe si è svolta a niscemi in occasione della giornata delle memoria delle vittime delle foibe una composta cerimonia di ricordo la cerimonia organizzata dal comune di niscemi e dal comitato 10 febbraio presieduto da francesco bartoluccio ha avuto luogo nella piazza martiri delle foibe e dell esodo istriani e giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale italiano hanno partecipato all iniziativa le scuole di niscemi dalle elementari alle medie tutte le associazioni culturali sportive e di volontariato presenti i rappresentanti del consiglio comunale e delle forze dell ordine di niscemi con i rispettivi labari il comune di niscemi ha fatto dono di una corona di alloro che è stata deposta dall assessore nunzio pardo e da francesco bartoluccio sul cippo che reca la lapide commemorativa purtroppo la pioggia battente ha dato un tono accelerato alla manifestazione introdotta da bartoluccio nel suo intervento l assessore nunzio pardo in rappresentanza del sindaco ha ringraziato gli ideatori della manifestazione l ins berinati nella sua breve dissertazione ha divulgato brillantemente quello che per 50 anni si sapeva ma non è mai stato detto e per questo che è stato invitato da alcune scuole a lasciare scritti e documenti che portano alla infoibazione di italiani e all esodo dalle terre irredente la manifestazione è stata molto sentita dai presenti.
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l obiettivo attualita 27 febbraio 2010 centosei 9 nel presentare questa la riforma gelmini non si sono sprecate le parole per etichettarla come un nuovo approccio laboratoriale ed un allineamento ai paesi europei ma come si conciliano questi principi con un taglio di circa 17.000 cattedre e senza alcuna risorsa per la formazione dei docenti superstiti sebastiano russo la riforma tremonti scusate il lapsus la riforma gelmini è ormai legge dello stato e ad essa piaccia o non piaccia ci dobbiamo adeguare e subito visto che i termini per l iscrizione sono confermati il 26 marzo per quella data dovremmo noi docenti aver fatto la normale opera di orientamento verso gli studenti delle terze medie così come i genitori dovranno sapere bene dove dovranno iscrivere i propri figli ma né i genitori né gli insegnanti e meno che mai gli studenti sanno realmente dove andrà la scuola con il prossimo anno scolastico per non parlare dei dirigenti scolastici siciliani dell ultimo concorso che oltre al caos della gelmini debbono combattere sull altro fronte della giustizia amministrativa che ha annullato il precedente concorso ed ora rifare tutte le prove ex novo della nuova riforma però fin ora sono stati scritti solo i capitoli generali abbiamo i contenitori ma mancano i contenuti e forse avevamo più bisogno che cambiassero i contenuti piuttosto che i contenitori sono ormai decenni che si procedeva con sperimentazioni varie ma la sperimentazione non può durare in eterno si prova un prodotto se va bene si adotta altrimenti si passa avanti ma da noi la sperimentazione senza conclusione era diventata la regola forse sarà anche per questo motivo che nelle scuole non si respira nessuna aria di dissenso rispetto a questa riforma né da parte dei docenti né da parte degli studenti eppure materia per protestare non ne mancherebbe senza scendere nei dettagli ma il solo passaggio dalle 36 ore settimanali alle 32 a regime rappresenta semplicemente una riduzione di costi di materie e di contenuti a disposizione dei ragazzi le ore di effettiva presenza in classe saranno pressoché uguali ma con meno materie questo meccanismo osservato dal punto di vista del personale docente si traduce con un taglio netto di cattesecondo i francesi l uscita dalla crisi passa dalla qualità del sapere dagli strumenti che diamo ai nostri giovani per migliorare la loro conoscenza scientifica nel sapere applicato al territorio in cui si vive trasformando le scuole in luoghi aperti dov è possibile sperimentare e sperimentarsi noi pur essendo governati dalla stessa famiglia di destre andiamo nella direzione opposta avevamo bisogno di un biennio o anche un triennio obbligatorio unitario orientativo e bilanciato tra materie umanistiche scientifiche e tecnologiche dovevamo portare l obbligo formativo a 18 anni ed invece lo abbiamo sceso dai 16 ai 15 anni infine bisogna sottolineare l importanza della formazione linguistica per tutti i ragazzi sia nelle lingue classiche che moderne e nella matematica mentre le materie scientifiche possono essere approfondite all università dove ci sono più laboratori prima di ogni altra cosa bisogna saper leggere e scrivere in maniera consapevole poi si può diventare ingegneri medici ma anche periti e ragionieri ancora ai tempi della moratti si ragionava sulle tre i inglese informatica impresa adesso ai tempi della gelmini delle tre i ne rimane una sola ignoranza riforma della scuola ecco cosa cambia come cambiano gli istituti statali a caltagirone dre per i nuovi licei si prevedono oltre 2.500 docenti in meno per gli istituti tecnici se ne stimano 10.300 in meno e nei professionali si perdono 4.300 cattedre a questa stima si debbono aggiungere le cattedre in meno che verranno fuori dall armonizzazione del quadro orario delle classi successive alla prima che seppur non toccate dalla riforma subiranno l effetto dei tagli dovuti alla riduzione dei minuti per ora didattica si passerà dalle 36 ore di 50 minuti alle 32 ore settimanali da 60 nel presentare questa riforma non si sono sprecate le parole per etichettarla come un nuovo approccio laboratoriale ed un allineamento ai paesi europei ma come si conciliano questi principi con un taglio di circa 17.000 cattedre e senza alcuna risorsa per la formazione dei docenti superstiti e siamo sicuri che una riduzione delle ore di scuola coincida con una migliore performance formativa mentre nei paesi europei esiste una formazione territoriale extrascolastica a cui accedono tutti gli studenti da noi non esiste nulla o quasi di questi servizi ed invece di intervenire recuperando questo gap si procede in direzione completamente opposta riducendo la qualità dell offerta formativa basti pensare all accorpamento delle ore di geografia con quelle di storia poi però non ci dobbiamo sorprendere dei risultati ocse-pisa che ci collocano come scuole superiori agli ultimi posti nelle graduatorie europee sulla qualità della nostra istruzione restando sempre nell europa ci si pone la domanda questa riforma rientra dell alveo della cultura della destra guardiamo cos ha fatto il nostro vicino d oltralpe il destrorso gollista sarkozy fra i primi provvedimenti presi ha impinguato gli stanziamenti per la ricerca scientifica e l università francese con un miliardo e settecento milioni di euro perché rimangono pressoché invariati liceo classico liceo scientifico liceo linguistico l istituto d arte si trasformerà in liceo artistico indirizzo design gli istituti tecnici si trasformeranno così commerciale in istituto tecnico settore economico indirizzi amministrativo finanza e marketing turismo industriale in istituto tecnico settore tecnologico indirizzi elettrotecnica ed elettronica informatica e telecomunicazioni agrario in istituto tecnico settore tecnologico indirizzo agraria ed agroindustria geometra in istituto tecnico settore tecnologico indirizzo costruzioni ambiente e territorio gli istituti professionali si trasformeranno così alberghiero in istituto professionale settore dei servizi indirizzi servizi per l enogastronomia e l ospitalità servizi commerciali moda in istituto professionale settore industria e artigianato indirizzo produzioni artigianali e industriali meccanica in istituto professionale settore industria e artigianato indirizzo servizi per la manutenzione e l assistenza tecnica
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10 27 febbraio 2010 centosei attualita l obiettivo ci domandiamo il perché nella donazione del sangue continua il trend negativo di caltagirone che non segue l esempio virtuoso di altre realtà locali un concerto per la vita celebrata a caltagirone la xxxii giornata nazionale per la vita una occasione che si rinnova per sensibilizzare l opinione pubblica sulla dignità ed il valore della vita giusi scollo la xxxii giornata nazionale per la vita che ha per tema la forza della vita una sfida nella povertà è stata celebrata domenica 7 febbraio in tutta italia come anche a caltagirone ormai questo è un appuntamento fisso che si ripete ogni anno a partire al 1979 per volere della chiesa italiana che nel corso degli anni ha coinvolto tutte le associazioni che s impegnano in prima linea per difendere e proteggere la vita sin dal suo concepimento per tutte le diocesi d italia questo rappresenta un momento di grande intensità dove gridare ad alta voce la passione per la vita e insieme l importanza rappresenta inoltre un momento di confronto di riflessione solidarietà e di unione ogni vita è degna di essere vissuta anche in situazioni di grande povertà questo è il messaggio che la cei per l occasione ha sottolineato fortemente sono anche le parole di monsignor pedi durante la santa messa celebrata nella cattedrale proprio domenica 7 febbraio la vita ha anche aggiunto è dono di dio deve essere donata agli altri e spesa per gli altri invece l uomo vive in contraddizione a questo progetto di dio scegliendo la via del peccato la giornata per la vita prosegue è un momento importante perché serve per opporsi alla cultura della morte attraverso la legalizzazione dell aborto che per molti è considerata espressione di libertà e civiltà e non è altro invece che trasformare il grembo di una donna in forno crematorio da trentadue anni la chiesa ci ricorda che nessuno può decidere per la vita di un piccolo esserino a tratti abbastanza forte le parole di monsignor pedi ma certamente non si può non concordare con lui quando ci ricorda che la vita ha un valore assoluto che nessuno può calpestare e soprattutto la forza della vita può superare ogni povertà anche quella economica dopo la santa messa sempre presso la cattedrale il cav centro aiuto alla vita in collaborazione con l ufficio diocesano per la famiglia e la vita il centro per i metodi naturali maria regina della famiglia e la provincia regionale di catania hanno organizzato un concerto con l orchestra musica insieme di raddusa la musica che sia leggera sinfonica rock mette sempre insieme tutti regalando gioia e serenità sostegno nei momenti di sconforto e di tristezze unisce davvero tutti e quindi non poteva che essere il modo migliore per celebrare la gioia di vivere dono di dio questa giornata dichiara la dottoressa maria giovanna alfieri oltre a ricordarci che la vita è un dono di dio serve per diffondere il messaggio che la vita va rispettata e non solo la vita nascente che merita un attenzione particolare perché più debole e incapace da sola di difendersi ma il rispetto quotidiano della vita non c è vita meno importante mai inutile la vita è sempre importante e l uomo solo amando può essere felice certamente il momento economico rende tutto più complesso e a volte e forse in maniera inevitabile le difficoltà che questa situazione ci impone porta a perdere di vista i veri valori anche quello prezioso della vita a proposito di questo la dottoressa alba turco presidente del cav di caltagirone ci spiega come le donne in questo sono straordinarie perché insieme con solidarietà tra loro riescono sempre a trovare il coraggio di superare ogni ostacolo anche il più difficile sono sempre le donne e quasi mai gli uomini che vengono ad umiliarsi presso il nostro centro alla ricerca di aiuto sono le donne che con coraggio affrontano la gravidanza anche quando ci sono condizioni difficili flocvd primario del reparto di medicina trasfusionale dell azienda ospedaliera gravina di caltagirone ci risponde e non è corro il rischio di passare per ripetitiva o addirittura come difficile cogliere dalle sue parole lo sconforto di chi crede chi non avendo nient altro da scrivere per occupare una fermamente nell importanza del proprio lavoro e si trova pagina del giornale tira fuori dal cilindro il solito argomento invece in uno stato di impotenza dinnanzi ai fatti che non d effetto ovvero quello della donazione di sangue trattato cambiamo ogni giorno combattiamo con questo problee ritrattato parecchie volte ma certamente non è mai abba ma abbiamo più di cinquanta talassemici e ogni giorno a stanza se ancora manca in molti la consapevolezza ruota hanno bisogno di sangue e se non ci fossero dei dodell importanza della donazione ritorno a scrivere natori questi ragazzi potrebbero morire ma sembra non sull argomento con un pizzico e forse più di amarezza e interessare a nessuno perché si pensa sempre che il proallo stesso tempo di rabbia in più rispetto alle altre volte blema non ci appartiene mai in prima persona invece tutti ancora una volta caltagirone dimostra di essere quasi as possiamo avere bisogno di sangue e dei suoi derivati e tutsente e poco interessata all argomento eppure non si può ti siamo chiamati a fare di più e invece troppo poco si fa binegare la generosità e la disponibilità dei caltagironesi li sogna che la gente venga stimolata un maggiore investidove serve aiuto ma i dati parlano chiaro e se davanti alle mento bisogna fare sopra i giovani le parrocchie la donastatistiche quasi tutti annoiati voltiamo pagina stavolta è il zione oggi come non mai è sicura la legge tutela sia il docaso di non farlo perché quello della mancanza sempre natore sia il ricevente deve essere volontaria e consapepiù evidente di donatori della diminuzione nel corso degli vole noi aggiunge siamo qui pronti ad accogliere in reanni di sangue disponibile è un problema che non riguarda parto chiunque avesse bisogno anche solo di ricevere insolo lo sfortunato di turno ma tutti perché nessuno escluso formazioni la stessa domanda per il dottore francesco può averne bisogno il sangue purtroppo non è riproduci scimonelli presidente avis l avis è sempre presente sul bile in laboratorio ma è indispensabile alla vita in quanto territorio in maniera attiva oltre la domenica anche il veutile nei servizi di primo soccorso in chirurgia e nella cura nerdì accogliamo i donatori in realtà questo calo può essedi malattie oncologiche o nei trapianti caltagirone ha subi re definito fisiologico ovvero legato all invecchiamento dei to fortemente un calo le 284 sacche di sangue raccolte nel donatori e quindi inevitabilmente smettono di donare altro 2007 nel 2008 diventano 260 per scendere a 211 nel 2009 motivo troppo spesso vediamo gruppi di giovani allontaquindi -49 nell arco di solo tre anni su 35 mila abitanti dati narsi dalla donazione perché invece vicini a un tipo di vita che diventano imbarazzanti se messi a confronto a realtà sregolata uso di alcool droghe o una vita sessuale disorcome mineo che nel 2009 ha raccolto 281 sacche +2 ri dinata non li rende idonei alla donazione ancora una volspetto al 2007 e 2008 stesso discorso vale per grammi ta si punta il dito sulle giovani generazioni ma ancora una chele con 340 sacche di sangue un aumento +30 e anco volta è il caso di esaminare il comportamento dei più granra palagonia 427 o mirabella imbaccari 285 con un +127 di dei genitori degli insegnanti di tutti coloro che hanno situazione analoghe anche per ramacca con 617 s.m di un ruolo educativo nella nostra società forse la colpa non ganzeria 260 la stessa san como ha raccolto 378 sac è completamente dei giovani ma dei cattivi esempi che che di sangue soltanto vizzini 21 sacche e licodia 53 vengono proprio dai grandi sono i grandi forse che non come caltagirone hanno subito un calo rispetto al 2007 e hanno trasmesso ai giovani l importanza di questo gesto 2008 -51 per la prima -10 per la seconda perché tutto que d amore nei confronti della vita sto lo abbiamo chiesto alla dottoressa santa mascali giusi scollo internet point caffetteria stuzzicheria servizio fax e fotocopie servizi on line eventi sportivi in diretta tv promozione di marzo internet 8,30 20,00 3 cent/min dopo le 20,00 1 cent/min cappuccino e cornetto 1,70 aperti intera giornata sino alle 24,00 siamo a caltagirone in via nicolò tommaseo 20 infoline 0933.27181
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l obiettivo attualita 27 febbraio 2010 centosei 11 la «generazione l adolescenza in un tira e molla del quotidiano» un sondaggio della ginecologa alessandra graziottin rivela che su 600 ragazze intervistate al di sotto dei 26 anni una su sei ha già avuto un rapporto prima dei 14 anni e sei ragazze su dieci dai 15 ai 18 anni hanno avuto la loro prima esperienza sessuale ma un dato fa riflettere un 28 sceglie la verginità francesca marranzano sessualità quando si intraprende un argomento che quotidianamente non viene accennato si rischia di andare contro un muro di pregiudizi e punti interrogativi perché quello che non conosciamo o fingiamo di ignorare è spesso lo spunto più adatto per teorie e favolette cosi se si nomina la parola sesso tremano le pareti sudano le mani e si farfuglia sulla questione spuntano le migliori storie su possibili punizioni se solo se ne parla dai 30 anni in su è consigliabile affrontare il discorso se il sesso rimane un tabù il sondaggio della ginecologa alessandra graziottin dell ospedale san raffaele resnati di milano ci toglie i paraocchi su 600 ragazze intervistate al di sotto dei 26 anni una su sei ha già avuto un rapporto prima dei 14 anni e sei ragazze su dieci dai 15 ai 18 anni hanno avuto la loro prima esperienza sessuale ma un dato fa riflettere un 28 di verginità che secondo l esperta può costituire la base per una migliore educazione sessuale le motivazioni di questa castità nascono da una contrarietà al sesso prematrimoniale dall idea di attendere la persona giusta o da una poca sicurezza abbiamo sottoposto questa percentuale a ragazze e ragazzi dai 14 ai 26 anni per capire cosa ne pensano sorpresa i maschietti ragionano anche con qualcosa che sta più a nord del loro ombelico la verginità oggi è uno dei pochi argomenti che desta curiosità dice s di 20 anni fisicamente è uno status di perfetta integrità ma cosa trattiene davvero queste adolescenti nel sondaggio non si considerano le emozioni di un ragazzo nel mondo del sesso come si può tradurre in numeri un atto cosi naturale ingrediente principale l emozione che in un adolescente condiziona le scelte cosi la pensa m 19 anni spesso le 14enni credono di essere mature ma fare sesso a quell età è precoce se si pensa poi che frequentano ragazzi più grandi con più pretese credono di aver trovato l amore e perdono la verginità un ruolo fondamentale nell avvicinarsi al rapporto sessuale è giocato anche dalla conoscenza che si ha dell altra persona m.a 23 anni dice È importante aspettare la persona giusta con tutti i valori che abbiamo perso almeno questo dobbiamo rispettarlo non conta tanto arrivare vergini all altare quanto avere rispetto di noi stessi condividendo il sesso con qualcuno che si conosce bene spesso però la mentalità e la cultura del paese influiscono molto la verginità fino al matrimonio non lascia indifferente m di 20 anni se in questo 28 dice ci sono ragazze con questi principi la percentuale non è bassa ma credo sia un qualcosa dettato dalla chiesa che poi si contraddice celebrando matrimoni perché la cettina alario riproponiamo ancora una volta una discussione su un fenomeno che vede moltissimi giovani infelici attori prigionieri di comportamenti cui non riescono a dare significato all interno di un più vasto contesto dove è ormai impossibile distinguere orientarsi scegliere tutto è uguale a tutto in una funesta equazione simbolica in questi ultimi giorni ci ha fatto riflettere la sentenza del tribunale di milano che ha condannato i genitori di minorenni violentatori a risarcire i danni alla ragazza vittima della violenza così come ci ha allarmato il risultato di una ricerca effettuata dal centro di ginecologia e sessuologia medica del san raffaele di milano sulla sessualità degli adolescenti due aspetti di una stessa medaglia aspetti che a nostro parere meritano di essere discussi seriamente per riproporre il tema dell educazione sentimentale e alla sessualità delle giovani generazioni veniamo ai fatti milano 4 febbraio 2010 ragazzini violentatori condannati i genitori È la sentenza del tribunale civile di milano chiamato a esprimersi sulla vicenda di una 12enne che ha subito più volte degli abusi tra il 2001 e il 2003 da parte di ragazzini poco più grandi di lei i genitori un contesto di famiglie assolutamente normali residenti nel centro di milano in cui sono cresciuti i giovani del branco dovranno versare un risarcimento di quasi 450mila euro perché è mancata l educazione ai sentimenti nella motivazione il giudice ha parlato della responsabilità dei genitori per non avere dato un educazione intesa a fornire ai figli strumenti indispensabili da utilizzare nelle relazioni anche di sentimenti e di sesso come non possiamo essere d accordo l altro aspetto che volevamo sottolineare è quello della sessualità tra giovani e delle modalità con la quale la agiscono a tal proposito è recente la pubblicazione dei dati raccolti dall indagine promossa dalla ginecologa alessandra graziottin direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica dell ospedale san raffaele dati che suscitano preoccupazione e invitano ad una seria riflessione tale ricerca mostra una situazione sconcertante solo lo 0,3 delle ragazze italiane sotto i 19 anni possiede una buona educazione sessuale dato ancora più sconcertante se associato al fatto che nel 53 dei rapporti sessuali non c è volontà di usare contraccettivi i genitori salvo rari casi non parlano di sesso ai figli e per questi ultimi entrare nel mondo complesso e rischioso del sesso rappresenta una attrazione fortissima al punto che l età del primo rapporto si è abbassata moltissimo e le bambine iniziano ad avere rapporti sessuali già prima di avere le mestruazioni si parla di una parte importante delle nostre adolescenti ragazze che fanno sesso a 11 12 13 anni i giovanissimi italiani fanno l amore per la prima volta a scuola e non usano precauzioni le ragazze a 14 anni una su 6 ha già fatto l amore mentre il primo rapporto avviene tra i 15 e i 18 anni per 6 ragazze su 10 quasi 4 su 10 non usano nessuna protezione oppure si affidano al coito interrotto un quadro di incoscienza che diventa pericolosissimo poiché il 43 delle ragazze ha almeno 5 partner diversi durante le esperienze sessuali rendendo esponenziale il rischio di trasmissione dell aids come recenti dati sembrano indicare dopo i ginecologi a lanciare l allarme sono i dermatologi italiani in particolare poiché hanno registrato un aumento dei casi di sifilide che sta avendo un ritorno di fiamma dopo anni in cui si credeva di averla praticamente sconfitta e del papillomavirus graziottin ha rilevato anche quello che emerge dall indagine è una famiglia assente le ricerche sociologiche ma anche i dialoghi nei blog frequentati dai ragazzi mostrano che la prima volta arriva spesso durante la scuola media e la promiscuità complici alcol e sballo del sabato sera è molto elevata ma la disinvoltura non è solo precoce è anche incauta considerato l aumento delle malattie sessualmente trasmesse fra cui in particolare il papillomavirus la loro incidenza è doppia per le ragazze che hanno una grande differenza d età con il loro compagno ma c è un altro dato che merita di essere considerato ed è l alta percentuale di ragazze che nei confronti del sesso si pongono in maniera diversa tra le donne al di sotto dei 26 anni c è un 22 per cento che rifiuta il sesso ritenendo la verginità un valore tra le astinenti il 55 per cento non vive la propria condizione con serenità il 38 non ha ancora avuto il primo rapporto perchè non si sente pronta il 29 perchè non ha incontrato il ragazzo giusto ma solo il 19 dichiara apertamente essere contrario ai rapporti prematrimoniali frutto di una educazione oscurantista e della disinformazione la ripercussione sulla qualità delle relazioni interpersonali è evidente alla luce di quanto sin qui riportato ci siamo confrontati con operatori esperti che a caltagirone lavorano da moltissimi anni con gli adolescenti rispetto alla posizione di un alta percentuale di donne che considerano la verginità una valore la dott.ssa m concetta bologna esperta di dinamiche relazionali ritiene che dietro tale atteggiamento si nasconda in effetti un bisogno sociale quasi come riferimento a regole certe o come espressione di una difficoltà personale a rapportarsi ad un mondo confuso ricorrendo ai principi della fede od anche per quell atavica paura femminile e la difficoltà di esporre il proprio copro purtroppo riferisce la stessa caltagirone non è immune da fenomeni inquietanti che riguardano il mondo degli adolescenti e indica nel giardino pubblico un luogo che attrae molto i giovanissimi e che solo poche scuole si pongono seriamente dinnanzi la necessità di una cultura di accompagnamento alla sessualità e all affettività vissuta in maniera responsabile possiamo concludere queste riflessioni dichiarando che avere sospeso il giudizio e aver guardato con estremo distacco ciò che stava avvenendo nell universo giovanile è una responsabilità che noi tutti dobbiamo addebitarci e che un democraticismo diffuso andrebbe pedagogicamente ripensato e analizzato purtroppo sembra quasi che l adulto non regga fino in fondo questo rispecchiamento e si inventi delle frottole per rassicurarsi coppia aspetta un bambino chiesa-cultura-sessualità è una triade che compare più volte nelle affermazioni dei ragazzi in quanto le prime due sono considerate forti vincoli della terza c 21anni è del parere che nel 2010 non esistono molte ragazze che arrivano vergini al matrimonio è un idea alimentata in particolare dalla religione dalla cultura e dalla mentalità di alcuni paesi per me arretrati per v 21anni il sesso dopo il matrimonio è una questione puramente religiosa ma per i ragazzi dovrebbe contare molto la persona con cui si perde la verginità invece l 22 anni sottolinea la prominenza della cultura come fattore influente sui giovani le tradizioni e le mentalità cambiano da regione a regione spiega una 14enne sicula magari non ha la stessa libertà di una coetanea milanese se questi 14enni appaiono poco maturi per una prima esperienza sessuale c è chi addirittura considera i 18 come età quasi giusta È la maggiore età e ci si può assumere ogni responsabilità nel caso di rischi commenta a 26 anni e per chi non è ancora maggiorenne sente cosi inaccessibile la sfera sessuale f 14 anni e p 16 dicono vediamo nostri coetanei alle prese con le prime esperienze o che si comportano già da esperti nel campo non c è l età perfetta si può essere immaturi anche a 20 anni ma almeno non si deve usare il sesso come materia per vantarsi con gli amici È evidente che l argomento non è sconosciuto agli adolescenti gli adulti evitano l ipotesi che anche un/a 13enne prima o poi si chiederà cosa c è al di là dei baci in un rapporto sondaggi come questo rompono il vaso di pandora escono fuori numeri e percentuali un po sconcertanti una ragazza su 10 ha la prima esperienza tra i banchi di scuola allora mamma e papà correranno in camera dei figli cercando negli zaini delle tracce guarderanno con sospetto l insolita allegria dei ragazzi a pranzo forse si tratta di un bel voto in latino e se nulla è stato captato tutto va bene i loro pargoli non fanno parte di quelle statistiche porte aperte sabato 27 e domenica 28 alessi messina via mons m sturzo 3 tel 0933.22306 caltagirone
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12 27 febbraio 2010 centosei la mia libreria punti di vista l obiettivo durante una passeggiata notturna gianrico carofiglio torna ai casi giudiziari dell avvocato guido guerrieri con le perfezioni provvisorie antonio amico dopo la parentesi quasi autobiografica di né qui né altrove ne ho parlato in febbraio del 2009 gianrico carofiglio torna ai casi giudiziari dell avvocato guido guerrieri con le perfezioni provvisorie È uscito da poco più di una settimana e l ho comprato a scatola chiusa come tanti fanno con camilleri ma qui è tutta un altra storia carofiglio mi piace è ironico leggero si legge con grande facilità e ti tiene saldamente legato alla pagina come piazzese altra firma sellerio ma in carofiglio non c è soltanto la storia ti fa anche pensare te lo impone e la parentesi autobiografica del libro precedente in tal senso gli ha fatto anche bene vero è che i personaggi i fatti le situazioni di questo romanzo sono del tutto immaginari come si avvisa il lettore tuttavia l autore si muove sempre nel limbo indistinto della narrazione di storie in parte inventate ma in buona parte autobiografiche e in altra buona parte ricavate dalla ovvia numerosa casististica offertagli dalla sua professione di magistrato attualmente in aspettativa che gli fornisce un materiale umano e di vicende straordinariamente variegato facile trasferirle nella finzione del romanzo difficile farlo come lui lo spunto per quest ultimo libro è in fondo banale l incomprensibile scomparsa di una ragazza risucchiata nel nulla di un breve viaggio in treno la storia invece non lo è affatto manuela è colta ha buoni studi è di buona famiglia appartiene alla bari opulenta della nuova piccola imprenditoria i genitori brava gente sono distrutti il padre inebetito l inchiesta sta per essere archiviata e un amico chiede a guerrieri di farsi investigatore per trovare degli indizi che possano dare nuovo impulso alle indagini inducendo il giudice a non archiviare e la vicenda comincia a prendere corpo si snoda tra bari e roma tra piccole e grandi miserie in un mondo di piccole e grandi trasgressioni dove la droga la fa da padrona dove scavando si possono individuare personaggi della cronaca quotidiana commistioni tra politici e imprenditori d assalto tarantini può darsi sesso per appalti fortune improvvise e milionarie auto e donne di lusso un mucchio di figuranti il sotto e soprabosco dell ordinario malaffare italiano come finisce la storia ovviamente non si dice ma tutti questi personaggi passano come in un film sono comparse al massimo comprimari mai protagonisti anche caterina e nicoletta le amiche della scomparsa che pure riempiono della loro presenza tante pagine del romanzo anche michele l ex ragazzo e maggior indagato i veri protagonisti a parte guerrieri sono lì sotto altre volte invece succede qualcosa che li fa ricomparire dai ricordi e dai colloqui con nadia si materializza il confronto tra ciò che era e come era e ciò che è e come è emergono i segni amari della mutazione genetica irreversibile che hanno subito la gente e la sua città e tutto questo sta nella vicenda la giustifica ne è causa la muove in alternanza perenne e perfetta tra il giorno e la notte il bianco e il nero il vero e il falso la narrazione si snoda tra la quotidianità di guerrieri altre vicende processuali che si sofferma a narrare le sue conversazioni surreali con mister sacco il sacco da boxe del soggiorno di casa gli amari flashback sul fallimento del suo matrimonio le passeggiate notturne nell atmosfera ovattata di una bari finalmente silentiosa le sue riflessioni e le vicende che riguardano la sparizione di michela le quali rimangono perennemente sospese attorno a tutto nei pensieri del protagonista nei collegamenti con gli altri fatti narrati nel raffronto tra ciò che pensa e ciò che dice bari sempre sullo sfondo sempre notturna avvolta dai suoi odori dai suoi silenzi dall inizio alla fine una volta fuori mi accorsi che la città era diventata silenziosa e il vento si era calmato lasciando nell aria solo un leggero odore di mare la notte sembrava di nuovo un luogo tranquillo e accogliente così montai in bicicletta e presi a pedalare veloce sulla strada deserta genitori dalla parte dei dirigenti scolastici ettore minniti saranno licenziati 416 dirigenti scolastici in sicilia dopo quattro anni di onorato servizio annullato il loro concorso dovranno sostenere nuovamente le prove erano state due concorrenti escluse dal concorso a fare ricorso in appello chiedendo l intervento della giustizia amministrativa che aveva indotto l ufficio scolastico regionale a nominare una speciale commissione per rivalutare gli elaborati delle due ricorrenti il nuovo esito era stato ancora una volta sfavorevole alle due interessate ma tanto era bastato perché il cga intervenisse sull intera procedura del corso-concorso individuando un motivo di difetto nel mantenimento di un solo presidente per due sottocommissioni a seguito della rinunzia di alcuni commissari nonostante l u.r.s si fosse attenuto alle direttive ministeriali quello che si è ritenuto valido in tutta italia in sicilia rappresenta una violazione delle norme le forze politiche e soprattutto quelle sindacali sulla questione si sono spaccate in due come una mela recisa dalla spada fendente di un samurai da una parte ci sono quelli che ritengono giusto tutelare i diritti di coloro che sono stati esclusi dal concorso dall altra parte ci sono quelli che ritengono altrettanto giusto difendere i diritti di coloro che in questi anni hanno svolto con senso di sacrificio un ruolo difficile ed oneroso non sarà facile chiudere questa intricata dolorosa e squallida vicenda infatti tale vicenda ha assunto aspetti giuridici talmente complessi che rappresenta un vero e proprio rompicapo trovare la soluzione è oggi assai difficile sotto il profilo giuridico essa si complica ulteriormente perché gli interessati non sono mai stati coinvolti nei ricorsi al tar e neanche in quelli di appello al cga ed hanno appreso dagli organi di stampa delle decisioni assunte con queste sentenze e hanno presentato la opposizione di terzo il terzo è colui che non è parte in un processo ma che subisce le conseguenze negative di una sentenza pur non avendo partecipato al giudizio e non avendo avuto la possibilità della garanzia del contraddittorio stabilito dall art 111 della costituzione si è tanto e troppo parlato del concorso dei presidi siciliani e gli errori commessi sono palesi ed evidenti ma non è giusto che siano i vincitori del concorso per colpa di pochi a pagarne le conseguenze in questi anni ho avuto l onore di lavorare al loro fianco per quanto riguarda i progetti di educazione alla legalità e alla sicurezza stradale e ho potuto constatare che i giovani presidi erano tutti motivati e partecipi ho apprezzato la capacità del dirigente ricca di professionalità l idea di una scuola che educa e che istruisce scuola vera che prepara alla vita e costruisce competenze scuola capace di offrire servizi di qualità è stata lodevolmente messa in atto dalle nuove leve che hanno portato nuova linfa e applicando la politica dei piccoli passi degli interventi mirati delle necessarie e graduali innovazioni hanno realizzato insieme alla comunità scolastica un significativo cammino che ha prodotto un positivo miglioramento ed un ben visibile segno di qualità per una scuola che ricerca a fatica di affermare i principi dell educazione sempre attenta ai bisogni degli studenti palestra di impegno sociale e culturale nell ottica della formazione integrale di tutti e di ciascuno come genitore sostengo l impegno profuso da questi presidi la mafia e l illegalità diffusa in sicilia si combattono con le forze dell ordine preparate e motivate con una magistratura funzionate e non isolata dal contesto sociale con le forze sociali volontariato associazione amministratori corretti ecc ma soprattutto con una scuola che sappia mettere in campo le migliori risorse umane e in tal senso i nuovi presidi negli ultimi tre anni hanno dato un contributo determinate come ha scritto un vecchio preside di quelli che appartengono alla prima repubblica coraggio i ragazzi hanno bisogno di voi della presenza e della guida del preside educatore e testimone due per un verso bari per l altro nadia colta ex prostituta casualmente ricomparsa nella vita di guerrieri di cui era stata cliente a mio parere la parte più bella del romanzo è quella centrale ed è proprio la descrizione della passeggiata notturna di cui sono protagonisti guerrieri e nadia per le vie di una bari magica e deserta con le strade lucide di pioggia un po come accadeva fra i ritrovati amici di né qui né altrove i due passeggiano dalle parti del petruzzelli e nadia racconta all avvocato diventato amico della propria esistenza di come e perché sia diventata prostituta che vita ha fatto e come è risuscita a cambiarla È una storia apparentemente avulsa dal contesto potrebbe stare anche da un altra parte anche in un altro romanzo ma è un impressione È vero che nadia non entra nella vicenda la sfiora solamente ma ti rendi conto presto che nadia è la storia non è negli avvenimenti ma è nella loro genesi nel modo in cui la convivenza li intreccia li modella li giustifica È nella vita nadia non partecipa a ciò su cui guerrieri sta indagando ma con la narrazione della propria esistenza limpida come la sua coscienza lo aiuta a capire a decifrare piccoli segni gli inganni del mondo sordido e sommerso che lei ha frequentato i meccanismi e gli ingranaggi che lo muovono in mezzo alla narrazione tra i dialoghi asciutti e sinceri vengono fuori eric fromm alan watts la filosofia zen e tanti ricordi del passato il nonno e il suo cane i giochi da ragazzo le paure e le vigliaccherie da monello i cinema di periferia e tante altre cose in interminabili elenchi che anche noi riportano a quel tempo ricordi nei quali l uno si perde in lunghi attimi di percepibile assenza l altra in definitiva si assolve scrive carofiglio non è che i ricordi si dissolvano e scompaiano sono tutti lì sotto la crosta sottile della coscienza anche quelli che credevamo perduti per sempre a volte ci restano per tutta la vita gianrico carofiglio le perfezioni provvisorie sellerio editore palermo 14,00 euro 336 pagine istituto tecnico industriale statale euclide unione europea ministero dell istruzione dell università e della ricerca regione sicilia via m scelba 1 95041 caltagirone ct tel 0933.23300 fax 0933.51826 pensa al tuo futuro scegli l itis euclide di caltagirone un laboratorio di formazione umana e professionale dove coltiviamo il futuro dei nostri ragazzi nuovo impianto organizzativo settore tecnologico elettronica ed elettrotecnica informatica e telecomunicazioni elettronica ed elettrotecnica automazione addetto alla progettazione costruzione e collaudo dei sistemi elettronici e degli impianti elettrici sviluppa ed utilizza sistemi di acquisizione dati dispositivi circuiti apparecchi e apparati elettronici programma controllori e microprocessori informatica e telecomunicazioni analisi progettazione installazione di sistemi informatici basi di dati reti di sistemi di elaborazione sistemi multimediali tecnologie web e apparati di trasmissione dei segnali gestione del ciclo di vita delle applicazioni rivolte al software orientato ai servizi per i sistemi dedicati incorporati gestione di progetti oparando nel quadro di normative nazionali ed internazionali concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni
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unione europea fondo sociale europeo p.o.n competenze per lo sviluppo ministero della pubblica istruzione dipartimento per la programmazione direzione generale per gli affari internazionali ufficio v istituto comprensivo statale vittorino da feltre caltagirone con l europa investiamo nel vostro futuro programma operativo nazionale 2007/2013 competenze per lo sviluppo annualita 2009/2010 bando di selezione esperti esterni il dirigente scolastico visto il programma operativo nazionale pon competenze per lo sviluppo annualità 2009/2010 visto il piano integrato di istituto presentato per l annualità 2009/10 vista la delibera del collegio dei docenti n.8 del 20/05/2009 vista la delibera del consiglio di istituto n.27 del 29/06/2009 vista la comunicazione del ministero dell istruzione dell università e della ricerca dipartimento per la programmazione direzione generale per gli affari internazionali uff iv prot n aoodgai/5368 del 21/10/2009 con cui si autorizza l attuazione del suddetto piano integrato di istituto nell anno scolastico 2009/2010 definito dai seguenti codici esperti previsti c-1 n 1 esperto munito di diploma di conservatorio con specializzazione in canto corale corso cantiamo insieme e formiamo il nostro coro c-1 n 1 esperto munito di laurea triennale in giornalismo pubblicista iscritto all albo corso il nostro notiziario c-1 n 1 esperto di madre lingua inglese munito di diploma di scuola superiore conseguito all estero e/o titoli equipollenti o superiori corso i speak english with my friends c-1 n 1 esperto munito di laurea in informatica corso pc vittorino d-1 n.1 esperto munito di laurea in ingegneria elettronica con specializzazione in elaboratori elettronici disponibile a portare nella sede-svolgimento del corso la lavagna interattiva e la strumentazione necessaria per il suo funzionamento funzioni e compiti dell esperto o analisi delle competenze dei corsisti in ingresso e finali o valutazione delle competenze in uscita o collaborazione con il g.o.p e il tutor nei modi indicati dal dirigente scolastico o rispetto del calendario e degli orari fissati o obbligo dell utilizzo della piattaforma on-line per l inserimento di dati materiali e documenti relativi all attività verifica valutazione e altri aspetti inerenti il corso indicato si rimanda alle linee guida del pon disposizioni ed istruzioni delle iniziative cofinanziate da fondi strutturali europei 2007/2013 reperibili sul sito internet www.istruzione.it sezione fondi strutturali 2007/2013 o impegno a svolgere fin dall assegnazione dell incarico i compiti e le funzioni previste nel bando di selezione o impegno a svolgere l incarico secondo il calendario predisposto dal gop assicurando la propria presenza se necessaria agli incontri propedeutici all inizio delle attività e nelle manifestazioni conclusive tutte le attività dell esperto come del resto di ogni altra figura docente e non docente impegnata nei progetti pon si svolgeranno nelle ore pomeridiane in orario extra-scolastico la nomina sulla base delle competenze finalizzate al progetto è conferita con incarico del dirigente scolastico criteri di selezione e attribuzione dell incarico si rimanda alle tabelle di valutazione e segnatamente allegato b /c presentazione delle domande termini e modalita tutti gli interessati potranno inoltrare la domanda di partecipazione redatta in carta semplice utilizzando il modello allegato a comprensiva di curriculum vitae in formato europeo in busta chiusa direttamente in segreteria-didattica o a mezzo raccomandata a/r indirizzata al dirigente dell istituto comprensivo vittorino da feltre via s.domenico savio n.4 95041 caltagirone ct che pervenga tassativamente entro e non oltre il 10/03/2010 non farà fede il timbro postale di partenza sulla busta contenente la domanda il candidato dovrà apporre il proprio nome cognome indirizzo e dizione bando di selezione esperti esterni pon-annualità 2009/2010 non saranno prese in esame le domande incomplete o pervenute oltre i termini e i modi previsti qualora gli aspiranti volessero presentare più istanze dovranno presentare una domanda per ogni specifico incarico qualora il candidato risulti primo in più graduatorie dovrà optare per un solo incarico la selezione verrà effettuata dal gruppo di progetto mediante la comparazione dei curricula presentati e secondo l allegato b la stipula del contratto è subordinata all accertamento dei titoli dichiarati in caso di rinuncia si provvederà allo scorrimento della graduatoria le attività di docenza degli esperti saranno retribuite secondo i parametri fissati dalla u.e relativamente al programma operativo nazionale competenze per lo sviluppo 2007/2013 il compenso per la prestazione effettuata verrà liquidato ad effettiva erogazione del finanziamento e che pertanto nessuna pretesa potrà essere richiesta all istituzione scolastica prima della disponibilità delle risorse finanziarie e parte integrante del presente avviso l allegato modulo di domanda di candidatura pubblicazione bando il presente bando è affisso all albo della scuola sul sito web della scuola pubblicizzato tramite e-mail a tutti gli istituti scolastici della provincia di catania sulla stampa locale caltagirone,25/02/2010 il dirigente scolastico prof gesualdo orlando codici del piano integrato c-1-fse-2009-3322 d-1-fse-2009-1167 obiettivo c d azione 1 1 da attuare in base alle disposizioni prescrittive contenute nella stessa comunicazione di autorizzazione viste le disposizioni ed istruzioni per l attuazione delle iniziative cofinanziate dai fondi strutturali europei 2007/2013 edizione 2008 considerato che per lo svolgimento delle attività relative al piano è necessario il ricorso ad esperti esterni considerati i criteri definiti dal gruppo di progetto al fine di effettuare la selezione degli esperti esterni in base a criteri di trasparenza e massima pubblicizzazione delle iniziative emette il presente bando per la selezione e il reclutamento di esperti esterni per le attività previste dal piano integrato di istituto obiettivo/azioni c-1 c-1-fse-2009-3322 titolo «cantiamo insieme e formiamo il nostro coro» interventi per lo sviluppo delle competenze chiave destinatari alunni classi prime seconde e terze quarte e quinte scuola primaria durata 30 ore c-1-fse-2009-3322 titolo «il nostro notiziario» interventi per lo sviluppo delle competenze chiave destinatari alunni classi seconde scuola secondaria 1°grado durata 30 ore c-1-fse-2009-3322 titolo «pc vittorino» interventi per lo sviluppo delle competenze chiave destinatari alunni classi prime seconde e terze scuola secondaria 1°grado durata 30 ore c-1-fse-2009-3322 titolo «i speak english with my friends» interventi per lo sviluppo delle competenze chiave destinatari alunni classi terze scuola secondaria 1°grado durata 50 ore d-1-fse-2009-1167 titolo «insegno in modo nuovo utilizzando la multimedialita e la lavagna interattiva interventi formativi rivolti ai docenti destinatari docenti istituto comprensivo «v.da feltre durata 30 ore obiettivo/azioni c-1 obiettivo/azioni c-1 obiettivo/azioni c-1 obiettivo/azioni d-1 istituto comprensivo vittorino da feltre via s domenico savio 4 caltagirone e.mail ctic82400t@istruzione.it sito web www.icsvittorinodafeltre.org
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14 27 febbraio 2010 centosei storie di ceramiche e ceramisti calatini l obiettivo i frischitti di caltagirone antonino navanzino lontane arcaiche e profonde sono le origini di alcuni oggetti in creta cotta sonante un foro verticale contemporaneamente un altro diagonale intersecati da un apertura a lingua di passero ed ecco per meraviglia della natura sentire attraverso il passaggio del fiato suonare come per incanto la terra attribuiti a messaggi ancestrali utili al richiamo animale ed umano nella caccia come nell innamoramento i fischietti sin dalle loro ipotizzate origini vi sec a.c acquisiscono un ruolo fondamentale come complemento nella vita dell uomo le forme comune pervenuteci sono il fischietto recipiente ad acqua e l ocarina nascendo l esigenza di rendere esteticamente completi e narrativi i materiali futili ed utili anche i fischietti prenderanno forme che tendono a raccontare la funzione in base alla loro morfologia il cacciatore che usava il fischietto come richiamo onomatopeico dell uccello conserverà nel suo corredo l oggetto in terracotta recante primitive forme di volatili mentre quel giovane uomo che tenta di conquistare la desiderata fanciulla oltre alle convenzionali forme di cortesia accompagnerà la richiesta di attenzione con una bambola fischiante in terracotta nei secoli il fischietto acquisirà il simbolo per eccellenza della ludicità che sarà comunque utile per consentire sia nelle ricorrenze sacre che profane a dettare ricordare e trasportare nel tempo le tradizioni etno antropologiche delle civiltà contadine e paesane quindi a imprimere sin dalla fanciullezza la storia e le memorie di un popolo anche attraverso un soggetto in terracotta sonante premurosi per dovere di cronaca a descrivervi le origini del fischietto vogliamo in questa relazione raccontarvi delle forme più dei protagonisti che a caltagirone hanno creato un interessante e fantastica pagina popolare delle ceramiche locali e nel nostro contesto i fischietti avevano il nome di frischitti fischietti recipiente e ruscignoli fischietti ad acqua prima di accennare alcuni autori locali che tratteremo in futuro vogliamo descrivervi le morfologie legate alle nostre tradizioni partendo dal presupposto che ogni tipo di soggetto era realizzato come riferimento a un dato momento della vita popolare ve ne descriviamo alcuni la primavera il suono della natura che si risveglia i canti dei volatili saranno l assoluta creatività onomatopeica nella rappresentazione in terracotta fischiante come per i canti degli usignoli infatti veniva realizzato il ruscignolo un fischietto a forma di anforetta grezza simile ad un canestro per fiori e questo riempito d acqua quando la stessa raggiungeva l altezza del foro fischiante creava un assordante suono ma simile se fatto bene al canto degli uccellini suddetti inoltre come omaggio alla primavera troveremo tra i soggetti i galletti mazzetti di fiori gli steli dei fiori venivano realizzati con stecche di ombrelli in disuso le quali risulteranno resistenti alle alte temperature nella cottura dell argilla le trombette le bamboline le teste antropomorfe a ruscignolo e tanti altri soggetti che ogni volta uscivano fuori dalla fantasia dei pasturari calatini i colori di questi fischietti escludendo i primi esemplari di ruscignolo realizzati solo in cotto avevano come base la calce bianca e la tavolozza di colori spesso tempere e ossidiche veniva spalmata su questi soggetti era variopinta naif,semplicemente popolare n.d.a penso ai carrettini siciliani ai pupi dei palatini e vorrei allontanarmi osando e posando lo sguardo sulle figure po polari peruviane ed amazzoniche o alle maschere e la body art delle popolazioni equatoriali ciò fa riflettere e ci consente di affermare che l universo creativo sopratutto come in questi casi di matrici popolari quindi non inquinati da studi accademici hanno tutti una comune tavolozza una radice unica ovvero quella della simbiosi con la natura quel senso spontaneo e primitivo nell uomo di riprodurre i colori e le forme che si trova di fronte i propri occhi rapportando tutto con il massimo senso di libertà la pasqua rappresentava invece il massimo esempio per la riproduzione figurativa dei fischietti e per i produttori il migliore periodo di rendita sulle vendite solitamente il produttore di frischitti non usava questa attività come prevalente momento di lavoro poiché erano simboliche le somme di vendita ed i guadagni nda e se,chi vi scrive ha un senso di emotività nel raccontarvi queste vicende forse è perché ama produrre ogni tanto fischietti soprattutto ha conosciuto gli ultimi autori nonché venditori di fischietti e ha il piacere di trasmettervi questi oramai scomparsi ricordi ancora prima della mia generazione quindi gli ultimi bambini che ricordano queste bancarelle di fischietti oggi sono sessantenni assieme ai dolci tipici calatini cubbaita e giuggiulena i palloncini ed i dolciumi si scovavano tra quei venditori ora nella festa dell addolorata ai cappuccini ora per il falò della festa dei miracoli a santo stefano questi venditori di giocattoli sonori e tanti bambini tornando ai soggetti pasquali ricordiamo tra le forme più comuni l addolorata con ai piedi il figlio morto l ecce homo il cataletto del cristo morto eccezionale composizione popolare plastica realizzata con delicati torciglioni di argilla e il più rappresentato e venduto cristo risorto tutti questi soggetti tendevano a rappresentare la statuaria sacra che veniva usata per le processioni del periodo pasquale come ripetuto i soggetti erano comunque molteplici quindi ritroveremo le figure sacre dei santi patroni come s francesco di paola e s giacomo l immacolata e s giuseppe s filippo di aidone la madonna della neve e dei miracoli quindi le figure popolari di gualtiero e pippineddu ra villa il garibaldino a cavallo e il carabiniere o lo stesso don luigi sturzo oggi è quasi scomparsa la tradizione del fischietto popolare e nei nostri negozi purtroppo è consuetudine trovare i soggetti disney piuttosto che un bel santu patruni ma c è chi fino a qualche anno fa ha avuto l amore ancor prima dell accortezza di salvaguardare i soggetti tradizionali parliamo di salvatore cardello che grazie alle manifestazioni inerenti alle rassegne internazionali dei fischietti ha consentito con il supporto dell allora dirigente dell a.a.s.t francesco iudica e tutto lo staff sin dagli anni ottanta di conservare i manufatti degli autori locali e di porre caltagirone al centro di tutte le produzioni internazionali dei fischietti in futuro vi descriveremo queste manifestazioni portando in città artigiani ed artisti produttori di questo fantastico giocattolo quindi hanno consentito anche a chi vi scrive di aprire ed aprirsi ad un mondo dove difficilmente è semplice uscirne vogliamo infine e solo per tornare prossimamente a evidenziarne le opere citarvi alcuni autori locali nicolò sampirisi u pallunaru che realizzava presso la bottega di giacomo iudici nel primo novecento i suoi fischietti e lo stesso mario iudici figlio di giacomo ancora oggi ha fiato per creare fischietti per affetto vogliamo ricordare inoltre salvatore leone detto u nacchiareddu e infine anche l artista andrea parini che a nove reduce dei ricordi di un bambino calatino che era stato realizzerà fantastici cuchi in maiolica nei primi anni del duemila sono state interrotte le rassegne internazionali dei fischietti a caltagirone comunque il lavoro del cultore cardello non è andato del tutto perso poiché la provincia di catania ha acquisito la collezione dell azienda turismo locale e oggi alcuni esemplari di fischietti sono esposti presso l ex caserma dei carabinieri a caltagirone ci auspichiamo che in futuro le amministrazioni pensino a riprendere questi momenti di fusioni culturali e che si ridia fiato a personaggi come totò cardello che sono attualmente in apnea nell attesa di regalare nuovamente alla città certe emozioni sonore
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l obiettivo cultura societa 27 febbraio 2010 centosei 15 soddisfatte tutte le attese exploit di visitatori al museo regionale della ceramica di caltagirone prorogata sino al 7 marzo la mostra d inverno sulle lucerne cettina alario chiuso in positivo il 2009 per il museo della ceramica di caltagirone un vero exploit di visitatori che hanno fatto registrare una presenza del 25 rispetto al 2008 un incremento importante plasmato durante tutto l arco del 2009 con i maggiori picchi di visitatori soprattutto ad aprile in occasione della settiman della cultura evento realizzato in collaborazione con l istituto d arte per la ceramica di caltagirone e che ha visto il coinvolgimento delle scuole della provincia etnea così come a luglio e a dicembre in coincidenza della mostra iconografica su san giacomo e di quella tematica sulle lucerne allestita durante l ultimo periodo natalizio una mostra quest ultima che non ha deluso le attese della vigilia in considerazione anche della circostanza che insieme alle terracotte romane del ii secolo a.c e le antiche lucerne antropomorfe del cinquecento e del settecento sono state esposte le lucerne di mario iudici maestro ceramista vivente diretto discente di un illustre famiglia di cannatari calatini che con la loro arte di plasmare e decorare la terracotta hanno segnato la tradizione ceramistica locale tradizione quella della famiglia iudici che è stata sempre ossequiosa degli antichi sistemi di lavorazione ai disegni e alle forme e agli accostamenti cromatici di un tempo realizzati rigorosamente a mano con i colori che la natura mette a disposizione nel pieno rispetto della secolare arte ceramica ma senza mai rinunciare con ciò all innovazione tecnologica e soprattutto alla ricerca artistica per una proposta originale e di alta qualità siamo contenti del successo di pub un convegno di studi su angelo majorana 1865-1910 anastasio gulizia sabato 13 febbraio è stato celebrato un convegno su uno dei più famosi giuristi e statisti del calatino angelo majorana nato a militello val di catania il 4 dicembre 1865 secondogenito del senatore salvatore majorana calatabiano insigne economista il convegno di studi intitolato angelo majorana giurista statista politico nel centenario della scomparsa il celebre giurista morì infatti a 44 anni a catania il 9 febbraio 1910 si è svolto al teatro donnafugata di ragusa ibla su iniziativa del rotary club di ragusa e del suo presidente dott giorgio veninata e ha avuto il patrocinio delle facoltà di giurisprudenza delle università di catania e di messina angelo majorana laureato a 16 anni a 18 ascendeva già la cattedra universitaria professore preside e rettore dell ateneo catanese venne eletto deputato nel 1897 nel collegio di nicosia quindi nominato sottosegretario alle finanze dal 1903 al 1904 poi ministro delle finanze dal 1904 al 1905 infine ministro del tesoro dal 1906 al 1907 ma finora è rimasta in ombra la principale dimensione di angelo majorana quella scientifica il convegno di ragusa ha voluto appunto colmare tale lacuna dobbiamo peraltro ricordare che majorana ebbe forti legami con caltagirone fu legato da amicizia con l illustre calatino mario milazzo e suo ospite al castello del noce mario commemorò nel 1910 da presidente della provincia di catania l amico scomparso prematuramente con un toccante discorso pronunciato ai suoi funerali dopo il saluto dell on.le antoci presidente della provincia regionale di ragusa dell assessore tasca a nome dell amministrazione comunale di ragusa dei sindaci di nicosia catania e di militello val di catania lo presti e la lettura dei messaggi augurali inviati dal preside della facoltà di giurisprudenza di catania e dal rettore dell università di messina la parola è toccata ai relatori la sessione antimeridiana si è aperta con la relazione del prof luigi lacché ordinario di storia del diritto medievale e moderno e prorettore dell università di macerata direttore del giornale di storia costituzionale il relatore ha tracciato i lineamenti dello studio del diritto costituzionale nell italia appena unita e del contributo dei siciliani alla edificazione di un diritto pubblico nazionale ha quindi svolto la sua relazione il prof giuseppe barone ordinario di storia contemporanea e preside della facoltà di scienze politiche dell università di catania barone ha analizzato la figura di majorana politico di matrice liberale progressista attento studioso delle scienze sociali ad esse ispirò la sua azione scientifica e politica elaborando forme originali del rapporto tra il cittadino e lo stato come ad esempio per quel che riguarda gli enti locali e il decentramento il relatore ha evidenziando l importanza del suo operato in materia di finanza pubblica e di attenzione per il mezzogiorno facendo risaltare soprattutto la vicenda della conversione della rendita da ministro del tesoro del governo giolitti il prof francesco migliorino ordinario di storia del diritto medievale e moderno vicepreside della facoltà di giurisprudenza dell università di catania ha invece parlato di majorana sociologo il giurista fu infatti profondo studioso di tale scienza autore di un fortunato saggio i primi principii della sociologia e soprattutto della teoria sociologica della costituzione politica del 1894 in una cultura permeata dal positivismo majorana subisce il fascino delle teorie di darwin e spencer soprattutto grazie alla mediazione di un personaggio singolare come haeckel sulla scia delle opere di questi majorana elabora la teoria della cicloplasi secondo cui gli ordinamenti seguono tre fasi quella di nascita e crescita la anaplasi di vita ed equilibrio la metaplasi di decadenza e morte la cataplasi dottrina culminante nella teoria assintotica del progresso che afferma la non linearità del progresso umano la sessione pomeridiana è iniziata con la relazione di giacomo pace gravina ordinario di storia del diritto medievale e moderno nella facoltà di giurisprudenza dell università di messina e pronipote di angelo majorana pace gravina si è dapprima soffermato a considerare l importante contributo dei costituzionalisti siciliani alla scienza giuridica italiana individuando nel dibattito sulla costituzione del regno di sicilia del 1812 nel mito del parlamento siciliano e nella rivoluzione del 1848 gli elementi fondativi di questa massiccia presenza basti pensare oltre a majorana e orlando a mosca arcoleo calatino arangio ruiz pace gravina ha quindi passato in rapida rassegna le principali opere di majorana evidenziandone i nessi con la cultura giuridica giuspubblicistica e con la situazione storico-politica contemporanee il dott antonio cappuccio dell università di messina ha quindi esposto le linee portanti della cultura giuridica siciliana dell ottocento evidenziando le vicende delle facoltà giuridiche di catania messina e palermo con le proprie peculiarità seguendo il loro transito al regno unitario quindi l on giorgio chessari presidente del centro studi feliciano rossitto ha tenuto una comunicazione su società ed economia a ragusa in età giolittiana mentre il dr giorgio veninata ha indagato le vicende che portarono all elezione di angelo majorana a deputato di ragusa nel 1909 l ultimo successo elettorale del giurista che morirà poco dopo il presidente del rotary di ragusa si è impegnato inoltre a pubblicare gli atti del convegno sicuro punto di partenza per il recupero della figura e dell opera di angelo majorana ha quindi preso la parola il dr salvatore majorana pronipote di angelo che ha ringraziato a nome della famiglia gli intervenuti le conclusioni sono state tratte dal dott francesco arezzo di trifiletti governatore del distretto sicilia-malta del rotary che ha sottolineato l importanza del convegno e della partecipazione congiunta delle facoltà giuridiche di catania e messina compiaciuto per l alto profilo scientifico delle relazioni a chiusura dei lavori del convegno che ha registrato un numeroso ed attento uditorio è stata inaugurata una interessante mostra dove sono stati esposti fotografie documenti e cimeli onorificenze divise libri oggetti personali lettere e foto di illustri uomini politici e insigni giuristi manifesti elettorali di angelo majorana esposti al pubblico per la prima volta blico complessivamente registrato nel 2009 sottolinea salvatore scuto direttore del museo che non è casuale ma nasce da una pianificazione attenta alle esigenze dello studio dell arte ma anche più in generale alle presenze dei turisti in città siamo sicuri aggiunge scuto che il 2010 ci riserverà tante novità a cominciare da un maggiore movimento di visitatori in considerazione del fatto che ben presto la vicina aidone ospiterà di ritorno dall america la venere di morgantina che insieme alla villa del casale di piazza i siti archeologici di occhiolà e palikè e la ceramica di caltagirone costituirà un polo di attrazione di indubbio interesse culturale e un opportunità per l incremento del turistico nella zona soddisfatto dell andamento della mo stra anche silvano marino responsabile delle relazioni esterne del museo l eccezionale numero di visitatori ha spiegato marino ha certamente premiato l intero museo e la mostra dedicata a santa lucia e alle lucerne in terracotta ma ha altresì confermato ancora una volta il forte interessamento degli istituti scolastici della regione che hanno potuto fruire anche in quest occasione di quest importante opportunità per la conoscenza dell arte di lavorare la creta tant è che alcuni istituti ancora oggi chiedono di visitare la mostra per cui è nata la necessità di prorogarla sino al 7 marzo prossimo la mostra infatti resterà aperta tutti i giorni festivi compresi fino a domenica 7 marzo con orario 9.00-18.00 ritorno nell iraq presentato a caltagirone il libro di giuliana sgrena il ritorno dentro il nuovo iraq per lei un sofferto ritorno in un paese che la segnato il momento più drammatico della sua esistenza un paese che tra mille contrasti e violenze si avvia ad una convivenza possibile enzo nicoletti ritornare nei luoghi dove si è vissuta l esperienza più drammatica della propria vita è un gesto che riapre un capitolo della propria esistenza e giuliana sgrena giornalista scrittrice e inviata del quotidiano il manifesto è tornata a cinque anni dal suo rapimento in iraq perché come sottolinea già nelle prime pagine del suo ultimo libro il ritorno dentro il nuovo iraq edito da feltrinelli non si può rimanere indifferente alla sorte di chi abbiamo visto soffrire durante la guerra lottare per i propri diritti e abbandonare per forza il proprio paese prima per fuggire alla repressione di saddam e agli attacchi usa e poi alla guerra fratricida tra sciiti e sunniti fomentata da al qaeda favorita dall occupazione straniera che ha fatto precipitare il paese nel caos il volume è stato presentato ed illustrato ad un numeroso uditorio dalla stessa autrice intervistata dal giornalista mariano messineo sabato 20 febbraio scorso nel salone di rappresentanza del palazzo municipale di caltagirone su iniziativa dell associazione culturale magma idee in movimento in collaborazione con la libreria dovilio con il patrocinio del comune di caltagirone messineo nelle sue domande iniziali si è soffermato sulle fasi drammatiche e convulse del rapimento e della liberazione di sgrena a bagdad nei primi mesi del 2005 sgrena ha reso innanzitutto omaggio alla memoria di nicola calipari il coraggioso ufficiale dei servizi segreti italiani che con il suo sacrificio le ha salvato la vita e reso possibile la sua liberazione ha spiegato che il riavvicinamento all iraq è iniziato nelle periferie di amman e damasco dove sono ammassati centinaia di migliaia di profughi irakeni sfuggiti alle tante guerre che in questi decenni hanno devastato il paese in quelle degradate e affollate periferie l incontro con il dramma di uomini donne famiglie che hanno perso tutto essi sono stati accolti dalla siria e dalla giordania ma sono stati separati e lontani dalla popolazione dai servizi dalle scuole dalla sanità profughi con sola assistenza nella depressione nella disperazione nell impossibile ritorno in iraq perché accusati di collaborazionismo con saddam o perché tanti come cristiani scacciati dai musulmani sciiti da bassora e dal sud del paese per sgrena ritornare è necessità di comprendere di informare di quanto è cambiato il paese del tigri e osservare la diversa qualità del mutamento in atto sgrena ripercorre le strade di bagdad incollata al finestrino della macchina scrutando ogni metro di autostrada di quartiere di alberghi alla ricerca di un luogo che assomigli a quello della sua prigionia e della liberazione ritrova volti noti da bagdad vola a kirkuk e da li si inoltra a mosul in kurdistan definito uno stato nello stato gli incerti confini delle etnie curde arabe e turcomanne lo scontro feroce tra sunniti e sciiti le interferenze dell iran la presenza delle truppe americane i contractor l ombra di al qaeda un mosaico di interessi che si rincorrono e fronteggiano per imporre una egemonia etnica religiosa culturale e finanziaria al di sopra di una nazione che c è e che a dispetto della molteplicità dei drammi vuole rimanere unita irachena non fondamentalista e se possibile governata con indirizzi giuridici e comportamentali laici sgrena vede un paese lentamente tornare alla normalità l iraq ai suoi occhi è un luogo provato dalla guerra ma nelle pagine conclusive coglie con sorpresa la reazione della gente un popolo che riprende a vivere con dignità anche grazie al retaggio di una civiltà millenaria le donne si sono riappropriate dei loro spazi mi sono rinfrancata non mi sono più sentita estranea il ritorno diviene speranza di una pace e di una convivenza ancora da conquistare ma oggi realisticamente perseguibile.
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