Comunicare giugno 2011

 

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lampada ai miei passi è la tua parola comunic@re f oglio a cura della p arrocchia s maria delle grazie di carosino g iugno 2011 anno vi numero 42 periodico parrocchiale gratuito l estate spazio per rimotivare l esistenza la pastorale missionaria nella nostra comunità a quando a carosino è stata fondata la comunità parrocchiale essa ha vissuto la missionarietà e in questi ultimi due anni su indicazione dell arcivescovo stiamo tentando di vivere la missione in modo permanente ancor più visibilmente per passare da una pastorale di conservazione ad una pastorale missionaria abbiamo incontrato attraverso i centri di ascolto 168 famiglie e se il signore ci darà vita e presenza in questa comunità continueremo così cercando l estate è un tempo pastorale eccezionale un momento speciale nella comunità parrocchiale ancor più si può sperimentare un clima familiare in allegato potete trovare quelle che sono le diverse attività estive vorrei augurare a ciascuno di sentire la comunità parrocchiale come una casa una famiglia dove ci si esercita a vivere una fede ed una vita adulta piena di bellezza di semplicità di amorevolezza di gioia e di profondi significati l estate possa essere per ciascuno un tempo per riconsegnare l esistenza all essenziale e vivere in un modo pieno e adulto ognuno possa trovare spazi di silenzio per assaporare la bellezza della verità del proprio esistere ritempriamo le forze collochiamo la vita in lui ognuno di noi possa valorizzare questo tempo per poter crescere di più nella fede la parrocchia all interno del territorio è chiamata a comunicare la bellezza della trinità nella semplicità della vita di ogni giorno dell amore di dio che si dona costantemente ringrazio tutti coloro che con generosità danno una mano per far sentire la parrocchia casa di tutti sono tantissimi adulti giovani giovanissimi e bambini che coltivano questo sogno di dio auguro a ciascuno di spalancare le porte del proprio cuore per sperimentare la bellezza della vita buona del vangelo buona estate don lucangelo d continua a pagina 2 in principio la parola cammino di vita v l esperienza di un catechista e ssere un catechista non è facile anzi è molto faticoso occorre studiare dotarsi di una preparazione teologica e pedagogico didattica tale da poter svolgere in modo non improvvisato un servizio tanto delicato com è quello catechistico organizzare ed animare l incontro di catechesi tecontinua a pagina 5 ite e cammini diversi esperienze e caratteri opposti stesso desiderio di vita piena e stesso stupore nello scorgere nei panorami della parola di dio spesso guardata solo come sfumato orizzonte della vita cristiana un attualità tale da poterla considerare finalmente una realtà concreta questo potrebbe essere lo strettissimo sunto di un esperienza bellissima di cammino insieme a contatto più stretto con la parola di dio certo giovani ­ bibbia all inizio ci sembrava più che altro un ossimoro come lasciarci cambiare la vita e guidare nella giovinezza da un libro così adulto nessun prontuario di soluzioni ai problemi o di istruzione per la costruzione di progetti nessuna avvertenza circa gli effetti collaterali della crescita nessuna ricetta di felicità immediata soltanto una storia d amore più o meno conosciuta e forse continua a pagina 2

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p agina 2 continua da pagina 1 la pastorale missionaria comunic@re nell edificazione della storia mons papa ci ha aiutato a riconoscere il signore come l operatore grande della storia che chiede una mano a ciascuno di noi per poter edificare progetti di bellezza che hanno il sapore del regno raccontato da gesù auguro che la nostra esperienza parrocchiale possa essere cemento di amore all interno del territorio tutto quello che la comunità vive è missione l eucarestia quotidiana i sacramenti celebrati l incontro con tanta gente l ascolto silenzioso di tanti cuori l incoraggiare i nostri ragazzi e giovani a vivere intensamente l esperienza di fede e sostenere gli adulti a motivarla in modo sempre più significativo il signore è l amore del mondo l amore che muove il mondo e pensare che oggi il signore chiede proprio a noi una collaborazione ci dona imparagonabile gioia senza l impegno di ciascuno di noi manca qualcosa all interno di questo progetto meraviglioso sentiamoci in missione permanente con la nostra vita e cerchiamo di vivere il dono posto in ciascuno di noi don lucangelo pian piano di incontrate tutte le famiglie del nostro paese in quest anno pastorale in cui stiamo riflettendo in modo particolare sul valore e sull importanza della parola di dio abbiamo vissuto alcuni incontri che ci aiutassero a coniugare parola e vita coniugare questi due aspetti inscindibili ci ha permesso di riflettere sul valore fondamentale della famiglia nel compito educativo sulla qualità dell economia vissuta con trasparenza ed in l ultimo con l aiuto del nostro arcivescovo sull impegno di ciascuno continua da pagina 1 in principio la parola fraintesa in molti aspetti nascosta in qualche angolino del passato insieme ai ricordi del catechismo dio e l uomo l uomo di ieri di oggi di domani il dio di sempre il dio di un amore estremo troppo spesso chiamato giudizio il cammino di noi giovani reduci dal miracolo nel saio di francesco quest anno proprio come per tutta la comunità si è dispiegato sul selciato della parola incontri formativi settimanali ed esperienze particolari sono stati occasioni uniche di approfondimento riflessione e riscoperta di questa come splendida proposta di vita e sono sfociate poi in un lavoro finale che abbiamo presentato alla comunità nella serata del 17 giugno in principio la parola è una preghiera fatta di letture tratte dalla bibbia ripercorrenti le tappe salienti dell esperienza uomo ­ dio di scritti di grandi profeti dei nostri giorni dei meravigliosi canti di angelo gualano ormai compagno di viaggio e di danze e segni compiuti lì dove le parole umane non sarebbero state sufficienti ad esprimere il mistero la collaborazione di ciascuno e l unione di preghiera forze idee talenti sono state mani per questo lavoro ma c è sempre un cuore dietro due mani e l inarrestabile ispirata fantasia di don lucangelo e don graziano è stata cuore per in principio la parola e del resto soltanto due uomini così belli di vangelo e così innamorati della radicalità di quel verbo potevano realizzare questo piccolo grande capolavoro del quale unico messaggio e scopo è stato dimostrare che di ogni vicenda umana di ogni gioia e dolore di ogni incontro e progetto di ogni cosa possibile la parola è principio primo archè la bellezza del creato la grandezza impareggiabile dell uomo le umane redente devastazioni del pecca to il dono sconfinato dell incarnazione e il mistero della morte e risurrezione non sono stati solo i fotogrammi di questo intenso momento di preghiera li abbiamo resi capisaldi irrinunciabili nel nostro cammino di fede la strada è ancora lunga e abbiamo tanto da imparare ma il gusto della parola che abbiamo cercato di provare e di trasmettere e che tutti stiamo sperimentando quest anno grazie alle numerosissime esperienze vissute attorno ad essa continui a guidare la nostra ricerca del volto di cristo unica risposta unica via unico vero amore perché amore che non si ferma di michela conte 4-9 luglio grest-giochi con i bambini/2° torneo di calcetto e pallavolo amicizia 11-16 luglio esercizi spirituali con il cvs per giovani a valleluogo 1-4 agosto campo-scuola per i giovanissimi 16-20 agosto ritiro-pellegrinaggio parrocchiale ad assisi

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comunic@re p agina 3 una comunità forma la vocazione campo di lavoro parrocchiale 2011 c redo che l espressione lo abbiamo cresciuto noi tipica degli anziani sia la più significativa per esprimere ia gioia che una comunità prova sia nel vedere un proprio figlio rispondere alla chiamata di gesù diventare sacerdote e festeggiare i suoi venticinque anni di sacerdozio e un rendere grazie a dio per esempio di un uomo che ha speso più di meta della sua vita all annuncio del vangelo lasciando la sua comunità di origine che io ha formato si perché per un sacerdote la comunità parrocchiale é una famiglia che lo ha formato e lo forma sempre più secondo il cuore di cristo formare e formarsi vuol dire aiutare a diventare adulti nella fede elemento essenziale a compiere un buon discernimento che ti porta a scelte concrete e importanti nella vita la vocazione nasce nella comunità che ti aiuta a tenere fisso io sguardo su gesù si fortifica nella comunità che ti sostiene e ti incoraggia dicendoti mio rifugio e mia fortezza mio dio in cui confido la vocazione si concretizza nella comunità che ti aiuta ad ascoltare la parola che ti dice vi darò pastori secondo il mio cuore e ti invia la vocazione é servizio nella comunità perché in essa si vive si ama ci si consuma per amore del vangelo e deli uomo e tutto questo si può comprendere attraverso ia preghiera che ci mette in ascolto della parola che illumina i nostri passi un sacerdote non dimentica la comunità dove é nato e possiamo dire che don mimino non si é mai dimenticato della sua comunità di origine e di chi io ha formato sempre attento con discrezione ad ogni necessità che la comunità ha avuto anche nei momenti più difficili servire vuol dire non fare quanto io propongo quanto sarebbe per me la cosa più simpatica servire vuol dire iasciarmi imporre il peso che del signore il giogo del signore servire vuol dire non andare secondo ie mie preferenze ie mie priorità ma iasciarmi realmente prendere in servizio per i aitro prendo in prestito queste parole di papa benedetto xvi da un suo discorso all inizio della quaresima ai preti di roma per sottolineare che non siamo preti per noi stessi ma siamo a servizio del vangelo e della chiesa e don mimino che ha degli incarichi in diocesi é un sacerdote semplice sempre al servizio di tutti e disponibile in ogni cosa unico suo interesse è che ogni uomo possa essere attirato dal suo amore come egli stesso é stato attirato e come ha scritto nel bigliettino ricordo che ha preparato per questa occasione inviandolo a noi sacerdoti don graziano lupoli p er il secondo anno consecutivo dalla venuta di don lucangelo de cantis a carosino è stata riproposta la bellissima esperienza del campo di lavoro parrocchiale estivo non tragga in inganno la parola lavoro nel senso che pur rappresentando un momento di attività manuale il compito che ci si è dato rispecchia più che altro lo spirito dello stare insieme del condividere progetti facendo delle opere e ciò che hanno inteso proporre i due sacerdoti della par rocchia di carosino don lucangelo e don graziano che per questo inizio estate hanno pensato nuovamente a tale momento di attività parrocchiale per chi ha dai 10 anni in su in modo da far sentire propri gli spazi e le strutture parrocchiali attraverso un lavorìo giocoso ma utile e stato così che dopo essersi incontrati tutti in chiesa per un momento di preghiera pure quest anno tantissimi ragazzi,ragazze bambini ma anche molti adulti hanno risposto in maniera positiva a questo invito occupando quasi del tutto la canonica e lo spazio aperto parrocchiale già pronti con le maniche rimboccate e tute da lavoro intonaco colori scope e mazze per lavare cemento e chi ne ha più ne metta hanno veramente dipinto di entusiasmo i vari gruppi che si sono alternati per ben cinque giorni in questo daffare non è mancata neanche la pausa pranzo sempre estremamente gradita consumata anch essa in parrocchia e dove tutti i partecipanti insieme ai sacerdoti hanno vissuto un altro momento di convivialità veramente bello a chi è potuto transitare nei pressi dei luoghi in questi giorni ha avuto modo di verificare la vitalità di una parrocchia che cresce nell amore vero anche grazie a queste testimonianze e che considera sempre più chiesa e strutture parrocchiali come un prezioso bene personale di floriano cartani

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p agina 4 comunic@re lampada ai miei passi è la tua parola n on è soltanto il titolo dato ad un anno pastorale è una certezza e una speranza che quest anno sta guidando in modo particolare la nostra comunità parrocchiale ciò che stasera abbiamo condiviso con voi rappresenta il frutto del viaggio nella parola di dio che anche noi giovani e giovanissimi abbiamo intrapreso in que soltanto di raccontare e portare cristo grazie per la vostra apertura per la pazienza e la fede con le quali sopportate anche le prove più difficili e per l attenzione agli ultimi che ci educa e ci interpella grazie per tutto ciò che fate per noi con gratuità e amore impareggiabile!grazie anche a tutti le persone adulte che si mettono in gioco ogni volta ci stanno accanto e ci prestano il loro aiuto e il loro servizio silenzioso e prezioso sti mesi al di là dello studio vero e proprio è appassionante e bello scoprire quanto vicina la parola di dio sia alla nostra vita e quanta grazia trasudi anche dalle pagine più drammatiche ed è affascinante scoprire che tutto ciò che ci abita dall infedeltà di adamo al coraggio di abramo dalla gelosia di caino alla prontezza di maria all incredulità delle donne del mattino di pasqua trova risposta nell amore sconfinato del verbo fatto carne fatto uomo fino alla morte di croce in principio la parola proprio come il miracolo nel saio di francesco sempre vivo nei nostri cuori è un lavoro concretizzato dall unione di forze e idee ma nato innanzitutto nella preghiera delle nostre guide don lucangelo e don graziano quando nella vita si ricevono gratuitamente doni grandi si corre il rischio di abituarsi ad essi e si comincia a dare tutto per scontato ebbene noi stasera davanti a tutta la comunità vogliamo dire loro un nuovo e più forte grazie grazie di essere così belli di vangelo e interessati grazie ad angelo gualano e al gruppo cuori aperti la vostra amicizia è una perla preziosa che vogliamo custodire la tua musica angelo è un miracolo una fonte inesauribile di stupore e commozione e grazie a tutti voi che ci avete fatto il dono di essere presenti stasera l emozione di presentarvi questo lavoro nel quale crediamo profondamente era ed è ancora forte e noi vogliamo offrirla al nostro tesoro gesù a lui il grazie più grande per i prodigi dei quali ogni giorno ci rende protagonisti per l amicizia per la vita ti amiamo signore gesu

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comunic@re continua da pagina 1 l esperienza di p agina 5 nere a bada un gruppo spesso numeroso di bambini o ragazzi che molte volte vorrebbero essere a mille miglia di distanza piuttosto che stare lì seduti ad ascoltarti questo sarebbe il catechista se tale qualifica appartenesse al mondo del lavoro al concetto umano di attività ma essere catechista è tutta un altra cosa essere catechista è sentirsi piccolissimo strumento nelle mani di dio attraverso il quale far conoscere dare testimonianza all amore il catechista è colui che nel suo essere infinitamente piccolo ha umilmente detto di sì ad una chiamata pur consapevole dei suoi limiti e dei suoi difetti ma al contempo certo di non essere solo certezza che nasce dall incontro intimo con dio dall affidamento totale al signore essere catechista è un esperienza bellissima accompagnare i bambini giorno dopo giorno sulla strada che porta alla conoscenza di dio alla consapevolezza del suo amore infinito è dono grande per il catechista il quale tuttavia riconosce la grave responsabilità derivante dal compito al quale è chiamato infatti non è quello che dice o fa che caratterizza la persona del catechista è piuttosto ciò che egli è in profondità nell intimità del suo essere la debolezza più preoccupante per un catechista non è quella a livello tecnico o professionale ma è la debolezza spirituale la fragilità e l incoerenza che potrebbe verificarsi nella sua vita cristiana il catechista deve annunciare il vangelo con la propria vita cristiana e fare della sua persona il primo fattore metodologico per questo la preparazione spirituale del catechista la piena maturazione della sua personalità cristiana precede e sovrasta ogni altro impegno formativo questa necessità è stata pienamente percepita e compresa dai nostri parroci i quali hanno dedicato una giornata al mese alla formazione spirituale dei catechisti e hanno articolato gli incontri di catechismo in maniera tale da consentire a quante più persone possibili la partecipazione alla scuola di base per i catechisti personalmente ho avuto la grazia di poter vivere entrambe le esperienze formative che seppure in maniera diversa hanno sicuramente guidato i miei passi su un percorso di crescita spirituale che mi sta portando a diventare non cristiana ma di cristo per usare l espressione di suor marinella una suora piena di dio che ho conosciuto al corso di base intendendo con tale espressione l appartenenza a cristo unico signore e maestro della nostra vita a questo punto quello di catechista potrebbe sembrare uno status estremamente impegnativo ma posso assicurarvi che come dice san paolo c è più gioia nel dare che nel ricevere il cristiano si caratterizza per un sovrappiù di amore in forza del quale non fa il bene per ricevere il contraccambio ma lo fa gratuitamente comunque e sempre senza paura di «perdere» poiché il bene che si fa ritorna sempre anche a chi lo compie io ho potuto sperimentare personalmente questa verità di fede quest anno ho avuto la gioia di accompagnare insieme alla mia preziosa e insostituibile compagna di viaggio mina i miei bambini all incontro con cristo eucarestia tutta la fatica tutte le paure tutte le ansie si sono dissolte nel vedere nei loro piccoli occhi uno sguardo carico di emozione e di gioia trepidante come di chi intravede dalla finestra l arrivo di un amico speciale e pregusti il momento dell incontro e dello stare insieme e in un gesto simbolico è stato racchiuso il significato della nostra chiamata nell unire le gocce d acqua al vino abbiamo affidato la vita dei nostri piccolini all amore infinito di dio l unico motore che guida i nostri passi incerti e per il quale mettiamo le nostre vite a servizio di coloro che il signore ha deciso di affidarci a conclusione di quest anno catechistico volevo ringraziare don lucangelo e don graziano per il loro esempio autentico di vita vissuta secondo il vangelo per il loro sostegno e la loro guida per l amore donato gratuitamente angelo leuzzi che in silenzio e con tanta pazienza ci coordina e ci dona incessantemente il suo prezioso aiuto mina titti lucia piera alessandra francesca tutte e tutti i catechisti che in quest anno con grande umiltà e sacrificio hanno condiviso con me un esperienza meravigliosa i miei bambini dio per il suo amore immenso e per aver scelto una goccia d acqua per annunciare la bellezza e l infinità dell oceano di tatiana donatelli un esperienza ad anzi e stata davvero una bellissima e intensa giornata quella trascorsa ad anzi piccolo paesino della basilicata situato sulla vetta del monte siri a ca 1100 m di altitudine dove si assapora la pace la tranquillità ed un silenzio che genera benessere allo spirito una giornata all insegna della semplicità guidata come sempre con tanta gioia ed energia dal nostro don lucangelo che ha saputo unire generazioni diverse giovanissimi giovani ed adulti per i festeggiamenti di tre suore salesiane per i 50 continua a pagina 6

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p agina 6 continua da pagina 5 comunic@re rincorrere un pallone si sentivano le loro voci allegre e felici che hanno riportato noi adulti indietro nel tempo in cui si frequentava l oratorio che tra giochi e preghiere ci hanno portato ad essere donne e uomini di fede seconda tappa del programma è stata la visita al presepe stabile poliscenico quarto per bellezza in europa gestito da una associazione di volontariato esso riproduce in dieci scene la vita di gesù dall annunciazione a maria della sua nascita fino al ritrovamento del tempio con i dottori la guida con molta semplicità ci spiegava i vari particolari del presepe dopo aver apprezzato questa ulteriore ricchezza di anzi ci siamo preparati a raggiungere l oratorio per un incontro comunitario con alcuni giovani ed ex-allieve/i di anzi dopo il saluto di michele cutro presidente della federazione meridionale exallieve/i e della direttrice dell istituto don lucangelo ci ha fatto riflettere su una bella storia dal titolo la città da colorare in una città tutta grigia e triste un giorno arrivò uno strano tipo tutto colorato con tanti pennelli in mano che vedendo tanta tristezza chiese agli abitanti se volessero dipingere la loro città pian piano iniziarono a lavorare attingendo i colori proprio da quell uomo così straordinario quello uomo era gesù via verità vita amore pieno di colore di sicuro chi attinge da lui diventa un grande pittore per sé e per gli altri dopo queste bellissime riflessioni abbiamo chiuso questa giornata di gioia con la santa messa nella chiesa di san donato situata in una posizione sempre più in alto penso alle persone anziane di questo bel paese e a quante difficoltà incontrino per raggiungere la casa del signore mi colpì subito appena entrata in chiesa vedere tante nonnine sedute nei vari banchi che recitavano il rosario con tanto fervore l amore per cristo e maria vince qualsiasi difficoltà finita la santa messa celebrata da don lucangelo con una bella omelia arrivò il momento dei saluti dei ringraziamenti e della partenza.un grande grazie a don lucangelo con tanta riconoscenza nell aver reso possibile questo incontro ai giovani presenti agli educatori al gruppo delle ex-allieve/i e particolarmente a suor anna che ci ha accolto nella sua comunità di anzi con tanto amore auguri a lei e alle altre suore per il loro apostolato e che il signore doni loro ancora la gioia di proseguire nella loro missione con lo stesso entusiasmo di 50 e 25 anni fa di ausilia lupoli anni di vita consacrata al signore di suor anna de cataldo originaria di carosino e suor reparata d agostino e dei 25 anni di suor amelia moraca figlie tutte di maria ausiliatrice la presenza di alcune ex-allieve/i di carosino molte legate affettivamente a suor anna è stata vissuta come una bella testimonianza di fede di ricordi e di amicizia giunti ad anzi siamo stati accolti con gioia e calore dalle suore e dopo una breve sosta siamo stati affidati a due giovani che ci hanno fatto da guida nei vari percorsi organizzati per noi il programma è stato molto interessante e riflessivo in alcuni momenti era perfino preghiera i percorsi erano tutti in salita e la prima tappa è stata all osservatorio planetario astronomico uno dei più importanti in europa dove nel buio totale abbiamo osservato virtualmente l universo ed il firmamento in una notte limpida e stellata abbiamo visto le varie costellazioni il sole la luna alcuni pianeti come giove saturno con i suoi anelli ecc ci ha colpito molto come tutto è in sintonia col creato i vari movimenti della terra il sole che dà energia e vita la luna che ci influenza con le sue fasi e così via man mano che la guida ci dava delle spiegazioni mi venivano in mente le parole di papa benedetto xvi se vuoi la pace custodisci il creato e da lì che dobbiamo veramente ripartire educandoci ad avere cura del creato proprio da dove dio ha dato inizio alla sua grande opera bellissima la riflessione di don lucangelo sulla stella polare l unica stella fissa che guida e indica la strada e dove tutto ruota intorno ad essa proprio come noi dobbiamo ruotare intorno a dio unica stella unico riferimento della nostra vita dopo la visita all osservatorio planetario siamo saliti ancora più su a visitare una chiesa antica dedicata alla madonna del rosario e ricca di affreschi rappresentanti i vari momenti della vita di maria dall annunciazione alla morte di suo figlio dalla gioia al dolore .per assaporare e gioire ancora di più del bellissimo paesaggio che da lassù si può ammirare abbiamo preferito scendere a piedi e quando siamo arrivati giù dalle nostre suore che ci attendevano per il pranzo tutto ci è sembrato fortemente familiare ed è seguito dunque un bellissimo momento di condivisione e di fraternità subito dopo nel cortile dell asilo i nostri ragazzi erano intenti a

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comunic@re p agina 7 il miracolo di lanciano parola e segno dell amore di dio a nche quest anno il 2 giugno i bambini delle prime comunioni accompagnati dai rispettivi catechisti da don lucangelo e da don graziano si sono recati in pellegrinaggio a lanciano al santuario del miracolo eucaristico per contemplare quel segno straordinario dell amore di dio ivi custodito tanto per i bambini quanto per gli adulti ammirare quel prodigio non è stato qualcosa di scontato in quanto tutti hanno provato le vertigini dell amore che si è fatto veramente carne e che come i pastori hanno potuto non solo vedere ma anche toccare ogni volta che si visita lanciano ci si accorge che il miracolo che avviene ogni giorno sugli altari di tutto il mondo e della nostra comunità di carosino per le mani dei sacerdoti non sono favole né suggestioni né artifici magici ma dicono la veridicità delle parole pronunciate da gesù nell ultima cena prendete e mangiate questo è il corpo prendete e bevete questo è il mio sangue proprio partendo da queste parole i bambini hanno potuto comprendere attraverso un video pensato per loro quanto avvenuto a lanciano circa 1300 anni fa quando un sacerdote che celebrava l eucarestia colto da un dubbio di fede circa la presenza reale di cristo nella stessa vide compiersi tra le mani questo straordinario prodigio il pane si trasformò in carne e precisamente un pezzo di cuore e il vino in sangue così come le analisi scientifiche realizzate su campioni degli stessi hanno certificato carne e sangue ancora oggi vivi a discapito del tempo trascorso dal miracolo che ci dicono che davvero il signore continua ad essere presente in mezzo al suo popolo il momento più significativo della giornata è stata la celebrazione eucaristica al pomeriggio nel santuario all inizio della quale abbiamo visto calare un velo a coprire l altare su cui era collocato l ostensorio che custodiva il miracolo a significare che quanto visto in esso in quel momento si stava per compiere sull altare posto di fronte a noi non in modo straordinario ma nel nascondimento nella povertà e nelle semplicità che tanto piacciono al nostro dio e al quale dovevamo volgere il nostro sguardo e il nostro cuore senza lasciarci distrarre da altro il senso dell intera giornata vissuta e del nostro pellegrinaggio ce l ha consegnato don lucangelo in un passaggio dell omelia nel quale invitava i bambini e tutti gli adulti presenti alla celebrazione a rispondere a coloro che avessero chiesto loro perché fossero andati a lanciano per far crescere il nostro amore per il signore gesÙ lanciano assieme agli altri miracoli eucaristici sono la pagina più bella per spiegare il senso e il mistero della celebrazione del corpus domini che quest anno nella nostra comunità si è svolta nella piazza cittadina a significare che la parrocchia segno della presenza e dell amore di dio nel mondo e la comunità civile sono chiamate a fare dell eucarestia il centro e il criterio di discernimento delle loro scelte per creare insieme spazi di fraternità in cui cresca una nuova civiltà dell amore di angelo leuzzi momento musicale in chiesa v eramente autorevole il concerto per pianoforte e violino tenutosi l altra sera nella chiesa madre di carosino con il tipico atteggiamento giovanile di chi usa gli strumenti come fossero proprie corde vocali e la musica al pari di un discorso letterale il concerto è iniziato direttamente senza cioè alcuna presentazione primaria facendo piombare immediatamente tutti i presenti in prestigiosa atmosfera l attenzione è subito caduta sui due concertisti entrambi giovanissimi ma già pluripremiati ed insigniti di lusinghieri riconoscimenti anche al di là dei confini regionali e sulla loro musica il pianoforte di pierpaolo de padova ha provveduto in maniera pregevole ad innalzare gli arpeggi che nell opera thais di massenet hanno introdotto il tema della meditation affidato e magistralmente condotto dal violino della carosinese silvia grasso la musica proposta ha letteralmente polarizzato l interesse dei presenti rimasti costantemente attenti malgrado il caldo afoso un coinvolgimento tale da farsi sentire con scroscianti e prolungati applausi ogni volta che il duo termicontinua a pagina 10

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p agina 8 comunic@re un esperienza bella la cresima l a cresima o confermazione è il sacramento che sigilla e rafforza la nostra fede in gesù cristo innanzitutto bisogna riscoprire che cosa significa essere cattolici significa forse poter usufruire della chiesa parrocchiale per invitare parenti ed amici nel giorno del battesimo,della prima comunione della cresima e del matrimonio cristo ci chiede partecipazione sentita,amore per lui e per la chiesa,alcune persone si definiscono cristiani ma non lo amano veramente,amano più se stessi e i piaceri materiali dio ci chiama in prima persona,è lui che dobbiamo guardare ci sono ragazzi che,molto spesso,non vedono l ora di farsi la cresima per concludere con la catechesi e,purtroppo anche con la santa messa viene da chiedersi se la cresima è considerata il sacramento del dono dello spirito santo con il sacramento della confermazione i cresimati ricevono inoltre il segno indelebile del signore lo spirito santo ci è dato in dono perché possiamo testimoniare cristo morto e risorto e vivere pienamente la vita mettendola al servizio del prossimo per costruire con cristo una comunità di amore testimoniare significa sapere indicare in mezzo a tante ombre e contraddizioni della nostra società i segni della presenza di dio saper affrontare la vita con coraggio,consapevoli che egli è all opera significa contestare senza pau ra di pagare di persona tutto ciò che è contro il vangelo e la vera dignità di ogni vita umana la cresima segna quindi l inizio di un nuovo cammino,in cui gesù dev essere sempre più presente come persona viva,capace di rispondere alle domande più profonde che salgono dalla vita concreta e dividere ciò che è veramente bene o male per l umano in fondo la fede la parola non la si riceve forzatamente non si va in chiesa come in ospedale a farsi un iniezione di fede e poi via per le vie del mondo il giorno in cui ricevi la cresima non è un giorno come tutti gli altri,ma è un giorno da vivere intensamente,un giorno da ricordare la cresima in nessun modo deve essere per te soltanto una cerimonia e una festa terminate queste tutto è finito al contrario tu sei chiamato ad impegnarti perché la cresima sta all inizio di una vita cristiana più coerente e impegnativa ogni ragazzo affiancato dal padrino o dalla madrina,viene chiamato per nome dal sacerdote,quasi questa sia la voce della chiamata di dio esso ti chiama per nome,come fu per abramo,maria,gli aspostoli perché ti vuole far dono del suo spirito anche se oggi il dono dello spirito santo non è accompagnato da prodigi straordinari la fede ci insegna che esso ci è dato non visibile,ma reale dal giorno che ho ricevuto lo spirito santo,tramite la cresima,sono certa che il signore è all opera e mi affianca nella quotidianità,avvolgendomi con la sua tenerezza di beatrice rizzo proprie capacità per custodire e tenere in ordine tutto ciò che al proprio parroco possa servire ora continuo a collaborare con don lucangelo e don graziano che mi hanno accolto con affetto e stima e che ringrazio sempre per la fiducia che quotidianamente mi dimostrano vorrei che la gente non pensasse a me come sacrestano mi reputo infatti semplicemente un uomo fra tanti che offre tutto il suo impegno e la sua dedizione come sacrificio al signore se dio lo vorrà e mi darà la forza spero di continuare ancora a lungo a svolgere i miei compiti nella nostra chiesa così come ho sempre fatto con dignità e umiltà sapendo che i miei silenzi potranno testimoniare più di tante parole il mio profondo amore in gesù di mario gatto il servizio quotidiano in chiesa s ono ormai trascorsi diversi anni dal giorno in cui decisi che era giunto il momento di donare il mio tempo mettendomi al completo servizio della parrocchia indirizzano una buona parte delle mie energie al di fuori della cerchia familiare un operaio instancabile come me che per alcuni anni ha dovuto persino rimanere lontano dal proprio paese per mantenere la sua famiglia e andato poi precocemente in pensione non poteva concepire di trascorrere i restanti anni della sua vita con le mani in mano pensando egoisticamente solo a sé stesso ed a coloro che lo circondano senza preoccuparsi di rendersi utile per qualcos altro attratto come da un destino verso il quale venivo chiamato ricordo che i primi tempi mi occupavo principalmente di curare il piccolo giardino della scuola materna sacro cuore quando la madre era ancora suore ermelina quest ultima aveva da subito riposto una profonda fiducia nei miei confronti coinvolgendomi in diverse mansioni forse comprendendo il mio forte desiderio di contribuire utili in qualche modo con incondizionata generosità in seguito con don leonardo subentrato da poco al compianto don angelo mi avvicinai alla vita parrocchiale consacrando definitivamente la mia vita a questa vera e propria missione nel mio piccolo senza alcuna presunzione da uomo semplice quale sono che vuole solo mettere a disposizione il proprio tempo e le

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comunic@re p agina 9 l esperienza del rinforzo scolastico d ue anni fa presso la parrocchia di carosino don lungangelo e don graziano hanno avuto la brillante idea del rinforzo scolastico che si occupa di aiuto allo studio di bambini e ragazzi della scuola primaria di primo e secondo grado l iniziativa è stata realizzata sotto l attenta guida di volontari impegnati a dare assistenza nello svolgimento dei compiti e favorire la formazione di un metodo di studio produttivo il gruppo di volontari ha dato ai ragazzi la possibilità di vivere l oratorio anche come luogo di studio grazie al quale i compiti diventano un momento utile e divertente i ragazzi spesso lasciati soli a casa nel pomeriggio a causa degli impegni lavorativi dei genitori usano male il loro tempo altre volte si arrendono facilmente alle difficoltà incontrate nello studio e non hanno la possibilità di farsi aiutare da un adulto competente anche dal punto di vista dei volontari impegnati nel progetto l esperienza è stata del tutto positiva il duro lavoro svolto nelle aule della casa parrocchiale due o tre pomeriggi a settimana a seconda degli impegni di ognuno è stato teso all ascolto e al dialogo con i ragazzi oltre che al puro aiuto dello svolgimento dei compiti quotidiani favorendo la presa di coscienza dei propri bisogni interessi e attitudini la collaborazione tra i colleghi volontari nell interesse dei ragazzi è stata ricambiata dal loro impegno ed affetto nei due anni in cui si è svolto il progetto infatti i ragazzi hanno lavorato con carico crescente seguendo le indicazioni dei volontari e imparando ad osservare le regole della convivenza in un gruppo di studio misto della sua validità hanno dato conferma alcune insegnanti della scuola elementare di carosino nell ultimo incontro tra educatori e sacerdoti ma il risultato più grande che più di ogni altro ha ripagato gli sforzi quotidiani sono certamente le dimostrazioni di affetto dei nostri ragazzi notevole è stata anche la soddisfazione dei genitori che hanno visto realizzare qualcosa che si occupa del futuro dei propri figli e questo ovviamente a titolo gratuito e senza nessun onere a loro carico di maria e valeria cordella il racconto di una giornata indimenticabile nella mia vita ci sono state tante giornate indimenticabili ma quella che sicuramente mi è rimasta più impressa è stata quella della mia prima comunione quel giorno infatti ho provato delle emozioni fortissime che mai avrei potuto pensare di provare perché per la prima volta ho incontrato gesù nel mio cuore tutto è stato perfetto fin dal primo momento che mi sono svegliata,infatti la mia casa era invasa da palloncini e quando ho indossato il mio meraviglioso abito bianco mi sentivo una ragazzina poi sono andata all asilo delle suore e li ho provato un altra grande emozione perché ho incontrato i miei compagni che hanno condiviso con me il cammino che ci ha portato verso gesù ma sicuramente il momento più importante che ha riempito il mio cuore di gioia è stato quando don lucangelo mi ha dato la comunione non riesco a spiegare con le parole quello che ho provato in quel momento so solamente che mi sentivo felice e che nonostante la gioia che provavo non è stato facile trattenere le lacrime neanche quando ho visto piangere la mia mamma l ostia non aveva un buon sapore perché era bagnata di vino ma in quel momento non aveva importanza perché quello che contava veramente era che gesù stava entrando nel mio cuore infine la giornata si è conclusa a ristorante dove insieme alla mia famiglia e ad alcuni amici abbiamo festeggiato questa meravigliosa giornata che non dimenticherò mai daniela zinno scuola aldo moro carosino iv sez.a

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p agina 10 continua da pagina 7 momento musicale comunic@re nava il componimento di seguito sono state anche eseguite le due sonate per pianoforte e violino di mozart la k 301 in sol maggiore e la k 304 in mi minore il preludio e allegro di kreisler il cantabile di un paganini completamente diverso dall autore dei capricci la celebre ave maria di schubert e infine la coinvolgente czardas di vittorio monti la serata tenutasi al cospetto anche dei due sacerdoti della parrocchia di carosino don lucangelo de cantis e don graziano lupoli è stata guidata egregiamente da elena manigrasso attraverso la lettura di alcune notizie a carattere storicomusicologico molto apprezzati ed applauditi i due musicisti protagonisti che hanno concesso alla fine un gradito bis l ave maria di gounod con il quale è stato concluso un incontro cui il parroco don lucangelo ha voluto imprimere una forte valenza riferendosi all espressione della bellezza come dono di dio don lucangelo ha precisato che in quanto portatrice di verità essa va trasmessa veicolata e diffusa anche attraverso la musica in modo particolare quando essa è eseguita da giovani talentuosi che devono essere riconosciuti apprezzati e valorizzati anzitutto nella loro terra per non dimenticare don milani q di floriano cartanì uasi mezzo secolo fa proprio di questo periodo esattamente il 26 giugno 1967 moriva dopo una lunga malattia nella sua barbiana don lorenzo milani il cui apostolato di educatore in favore degli abbandonati culturali avrebbe lasciato un segno profondo di scuola di vita il sacerdote la cui natura sociologica ed altruistica è ancora in corso d indagine per la sua valenza basti ricordare semplicemente il suo i care mi interessa si spegne a soli 44 anni dopo averne speso la metà come priore della sua s andrea uno sperduto agglomerato di povere casette sparse qua e la sulla montagna del mugello un vero confino geografico e forse anche spirituale negli intenti quello che gli fu decretato a causa della sua radicalità evangelica utilizzata come segno del proprio operato a cui l avversione e l ostilità dei cosiddetti cattolici benpensanti dell epoca non avevano dato credito tuttavia l allontanamento di questo prete scomodo che utilizzava metodi innovativi quanto profetici nelle sue iniziative e che criticava il potere e la violenza della guerra senza se e senza ma segnò l inizio di un esperienza pastorale che ci porterà a comprendere come don lorenzo sia stato molto di più che un semplice sacerdote curatore di sole anime il priore di barbiana grazie anche al suo acume intellettuale capì subito che la cultura intesa come base della conoscenza individuale rappresenta il pilastro della consapevolezza democratica di un popolo proprio per questa ragione fu anche un grande sostenitore del ruolo importante che potevano svolgere i laici all interno della chiesa in particolare tra i bambini ed i ragazzi don milani infatti comprese che con e attraverso di loro si poteva aiutare il prossimo a permeare il proprio cammino terreno avendo da un lato il vangelo come riferimento e aborrendo dall altro le ingiustizie ed i soprusi di cui erano spesso vittime le classi sociali meno agiate e acculturate la famosissima scuola di barbiana nella quale si esperimentarono tali concetti fu nella pratica una scuola popolare collettiva destinata ai ragazzi di quelle montagne altrimenti condannati all analfabetismo dei propri padri ed alle prevaricazioni sociali dei più colti ma la scuola di barbiana di cui lettera a una professoressa ne sarà il manifesto librario fu molto di più di un semplice momento di studio e formazione per chi la frequentò essa rappresenta ancora oggi quella formidabile esperienza di critica costruttiva sulla scuola ed in particolare su quella pubblica alla quale oltre l aspetto dell insegnamento don milani assegnava profeticamente l alto compito di superamento delle classi sociali e di convivenza nell aiuto reciproco una sorta di umanesimo cristiano diremmo oggi con le parole del nostro caro arcivescovo benigno luigi papa che consegnò a chi fu vicino a don milani e lo seguì sino alla sua dipartita un esperienza educativa e formativa veramente straordinaria di floriano cartanì

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comunic@re p agina 11 in principio la parola chi suona e canta bene ama spesso aggiungere il cardinale honduregno oscar andrès rodriguez mariadaga rifacendosi alla celebre frase di s agostino prega tre volte il che suona è proprio il caso di dire come un odierno vademecum che porta a dio soprattutto i giovani ed anche gli adulti quando viene detta da uno come mons mariadaga che di musica se ne intende veramente essendo uno dei rari porporati ad essersi diplomato al conservatorio ma per il musical orchestrato dai giovani e giovanissimi della parrocchia s maria delle grazie di carosino ed andato in scena lo scorso 17 giugno il parallelismo non finisce tutto qui la musica ed il canto infatti hanno rappresentato per così dire solo la minima parte delle celeberrime frasi appena citate il gruppo carosinese infatti sapientemente guidato dai sacerdoti don lucangelo de cantis e don graziano lupoli oramai ampiamente radicati nel tessuto parrocchiale e sociale della cittadina ha interpretato le scene musico-canore con quella interiorità e commozione tipica della preghiera più ampia e profonda e se mai fosse possibile una scala di distinzione nella preghiera poiché i ragazzi di carosino hanno pregato bene è come se avessero pregato tre volte citazioni a parte questa meravigliosa occasione di invocazione in musica è stata fornita grazie all esperienza di condivisione dei gruppi giovani e giovanissimi della parrocchia compiuta a completamento del cammino di fede di questo anno pastorale parrocchiale se in quello passato è stato il volto ad essere la trama cui si sono imbastiti i numerosi percorsi di fede della comunità parrocchiale culminati nel musical dedicato a san francesco quest anno è stata la parola ad illuminare i passi che hanno permesso di giungere a questa rappresentazione di fede tanta preghiera insomma fatta salire al cielo da questi giovani i quali rappresentando simbolicamente molta gioventù carosinese si sono messi all ascolto della parola del signore attraverso il sacrificio la penitenza il cuore aperto a quell amore grande che non muore mai e non si è mai fermato dal momento in cui cristo si è fatto storia piombando umilmente nella storia degli uomini ed è così che accompagnati dalle straordinarie musiche di a gualano dopo l introduzione sulla parola di dio come principio primo si sono susseguite le otto scene musicali dalla prima relativa alla creazione all ultima degli inviati la missione apostolica che vede ancora oggi tutti impegnati passando per quella dell amore estremo della crocifissione possiamo dire allora che l altra sera a carosino in un atrio parrocchiale ricolmo all inverosimile sicuramente si saranno superate le 700 presenze è andata non in scena ma dritto dritto nei cuori di ognuno degli spettatori,l amore per la parola di dio un qualcosa di sublime che chiede ancora oggi all uomo il coraggio di osare sentieri inediti e di lasciare una volta per tutte le piccole promesse terrene per la felicità piena ed eterna con dio di floriano cartani e ne è molto opportunamente parlato a grottaglie presso il centro s la chiesa declino o purificazione francesco de geronimo nell incontro annuale organizzato dall associazione la vite e i tralci si è trattato di un appuntamento importante e quanto mai attuale nella tematica trattata soprattutto per i laici ma anche per tutti i religiosi a relazionare p bartolomeo sorge gesuita già direttore de la civiltà cattolica aggiornamenti sociali collaboratore di paolo vi nella stesura di octogesima adveniens vicepresidente del 1 convegno nazionale della chiesa italiana nel 1976 superiore e direttore a palermo del centro studi sociali dei gesuiti e dell istituto di formazione politica pedro arrupe insomma per dirla breve sicuramente uno dei pochi religiosi viventi capace di garantire servendola con amore e intelligenza la conoscenza della vita della chiesa dal vaticano ii ai nostri giorni l introduzione è stata affidata a don ciro marcello alabrese direttore dell ufficio diocesano educazione scuola ­ irc ­ università di taranto il tema di questo nostro seminario ha precisato subito don ciro non vuole certamente alimentare quella condizione che a volte rischia di farci dimenticare le parole di gesù io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo mt 28,20 si tratta di verificare da quale continua a pagina 12 s

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p agina 12 comunic@re regnante di totalitarismo ecco ­ ha sottolineato p sorge ­ adesso siamo proprio alla fine di quell epoca e ci troviamo nella fase transitoria cioè è il pavimento sociale noi tutti ndr che sta cambiando non reggendo più le posizioni precedenti rispetto a prima non valgono più quindi gli stereotipi di una volta o l etica comportamentale di un tempo ma partendo dagli stessi lidi che hanno sempre impegnato tutti gli uomini di buona volontà ed i cattolici in particolare è necessario intraprendere nuove strade sociali in grado di traghettarci nella nuova era umana mantenendo intatti i capisaldi fondamentali della vita e dell uomo in questo particolare momento temporale ha avuto modo di concludere p sorge la chiesa sta tornando alle sue origini purificandosi e ritrovando sempre più spesso la propria dimensione apostolica e missionaria in cristo le uniche sicurezze queste in grado di tutelare e salvaguardare quel peregrinaggio terreno attivatosi sin dalla discesa del salvatore nella storia degli uomini di floriano cartanì continua da pagina 11 la chiesa declino prospettiva guardiamo noi oggi la chiesa e soprattutto ne viviamo l appartenenza chiari in proposito i riferimenti suggeriti da papa benedetto xvi nella spe salvi che invitano tutti indistintamente ad assumere un atteggiamento critico di discernimento ed una rilettura del presente ed ecco allora che ha concluso don ciro marcello alabrese l assunzione di questo impegno genera una continua purificazione che alimenta a sua volta la vigilanza alla conversione gli ha fatto eco p sorge il quale grazie ad una relazione veramente magistrale e compiuta ha saputo condurre il numeroso pubblico presente attraverso gli impervi comminamenti della condivisione laicale delle tematiche fondamentali della vita cristiana e della stessa missione della chiesa non v è dubbio ed è inutile nascondercelo ­ ha rilevato p sorge ­ che la chiesa è attaccata in questo momento da una sorta di transizione sociale che stiamo vivendo appare in declino poiché segue il declino del mondo che si trova in presenza di una crisi strutturale dell umanità efficace in proposito la metafora utilizzata da p sorge per descrivere questa situazione sociale paragonandola alla struttura di una casa sino a poco tempo fa erano i muri interni di questo allegorico edificio ad essere per così dire aggiornati a seconda delle situazioni che si andavano vivendo si spostavano stanze muri divisori ecc ma il pavimento su cui poggiava l intera costruzione rimaneva sempre lo stesso crisi congiunturale da qualche decennio invece rimanendo è chiaro nell ambito occidentale stiamo vivendo una crisi strutturale cioè il declino di una vera e propria civiltà durata circa 300 anni che era nata all indomani della rivoluzione francese e che sostanzialmente aveva imposto come proprio fondamento il principio di libertà contro qualsiasi forma la risposta ad una chiamata l esperienza di un neo ministro straordinario della comunione n ella mia vita tutto avrei potuto immaginare tranne di ritrovarmi al giorno d oggi dove e come sono anni fa la mia vita è stata segnata da un grave dolore solo oggi riesco a capire che era un segno tangibile del signore un segno duro è vero ma suo un diciottenne pensa alla sua vita con un desiderio interiore di servire la comunità dove è presente nella pienezza dei valori che le istituzioni famiglia e scuola hanno provveduto ad insegnargli pensa alla sua vita nel divertimento e nella spensieratezza si concentra su se stesso e non immagina che una mano lo stia guidando così come è avvenuto per me alle soglie della maggiore età proprio quando pensavo a tutto tranne che al signore mi fu diagnosticato un carcinoma un cancro benigno un tumore una grave malattia chiamatelo come più vi piace o come meno vi spaventa in quel momento capii inconsciamente che la mia vita si sarebbe trasformata non continua a pagina 13

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comunic@re continua da pagina 12 p agina 13 si sente nascere un giglio splendente di bellezza e nella sua contemplazione ci si accorge delle posapevo in cosa o come ma non sarebbe stata più la chezza della propria persona solo la sua grazia le stessa all epoca ero praticante ma non avevo incon colma andate nel villaggio che vi sta di frontrato il maestro pregavo imploravo di risparmiarmi te subito troverete un asina legata e con essa dalla sofferenza ed invece mi sono ritrovato a soffri un puledro scioglieteli e conduceteli a me se re con tanti altri miei fratelli l operazione chirurgica qualcuno poi vi dirà qualche cosa risponderenecessaria alla mia salute mi ha portato via fisica te il signore ne ha bisogno mt 21 2-3 alla mente metà polmone sinistro ma spiritualmente ha proposta di don lucangelo di pensare al servizio segnato la mia vita e almeno negli anni successivi agli infermi il mio cuore ha subito sobbalzato di ha corroso la mia esistenza con strascichi di soffe gioia ricordando a tenebre diradate che proprio renza odio verso il prossimo ed il destino e tanta quel gesù che io avevo imparato ad odiare in rerabbia per una ingiustizia ovviamente tale stato altà sotto le specie eucaristiche era stato con me interiore non ha giovato alla mia vita sociale e spiritu tutto il tempo della malattia che tanto mi segnò ale mi ha portato a non credere in un dio che per questa malattia non è per la morte ma per la mettesse l esistenza della sofferenza ad una chiesa gloria di dio perché per essa il figlio di dio venga che malata dei fumi di satana come li definì papa glorificato gv 11,4 in ministro straordinario della paolo vi non era vicina alle mie esigenze e non si comunione quindi non è altro che l espressione prestava con amore viva e visibile di un verso chi era nel biso mi chiamo alessandro carbotti ho 27 anni affetto che la chiesa gno ero arrivato a crela comunità degli uoe sono originario di grottaglie vorrei dere che gesù fosse mini alla ricerca del condividere con voi l esperienza che sta solo un invenzione fiasuo volto prova verbesca nata per estorce abbracciando la mia persona da un anno e sei so i fratelli che per inre denaro ai più poveri fermità e malattie varie mesi a questa parte e che il 9 maggio è illudendoli non c era non possono accostardio non c ero io mensi all eucarestia nella culminata in una benedizione speciale da tre tentavo illusoriamensanta messa domeniparte del vescovo che mi ha istituito te di abbeverarmi ad cale eppure sono prealtre fonti di gioia che mi senti spiritualmente ed ministro straordinario della comunione inaridivano nonostante hanno lo stesso diritto le loro iniziali e luccicandi ricevere sulle labbra ti promesse e mentre quel bacio e quella voce che nel mio cuore lottavo costantemente contro un senso grida ti amo profondamente che si nascondono di solitudine arcaico ed oscuro ho avuto la gioia di sotto le mentite spoglie di una fragile particola di incontrare un grande amore che ha lambito le parti pane non lievitato vi chiedo in calce a questa più ferite della mia persona con una dolcezza che piccola condivisione di pregare tanto per tutte le non avrei mai potuto immaginare si tratta dell amore persone che ogni giorno nella nostra comunità si della persona che adoro la mia dolce metà lei no spendono sinceramente per la cura del prossimo nostante le mie insistenze in senso contrario ha ini di pregare per i nostri parroci affinché non perdano ziato a parlarmi dell amore del padre un amore non mai il ritmo del cuore di dio padre così da poterlo giudicante ma accogliente un amore sconfinatamen condividere gioiosamente ogni giorno di più vi te tenero capace di un accettazione completa della supplico inoltre con le parole del beato giovanni persona per me il tutto era impossibile e solo dopo paolo ii non abbiate paura aprite anzi spaaver ricevuto gratuitamente una carezza ed il tanto lancate le porte a cristo alla sua salvatrice ed inconsapevolmente ricercato ti voglio bene mi potestà nonostante le difficoltà della vita restino sono tornate alla mente parole antiche che non ave tra lavoro o disoccupazione malattia o senso di vo dimenticato il fumo dell anima le aveva oscurate solitudine se lo farete avrete finalmente ciò che da questo tutti sapranno che siete miei disce cercate lui solo può liberare il vostro cuore poipoli se avrete amore gli uni per gli altri gv ché esso è suo e la vostra vita come la mia po13,35 questa visibilità dell amore vero che avevo trà finalmente avere la gioia tanto agognata sentanto cercato e l affetto gratuito che la nostra comuni tendovi finalmente a casa tà ha riversato nel mio cuore restaurandolo dalle sue con affetto sincero vostro fratello in cristo mediocrità e dai suoi dolori ha fatto nascere in me alessandro una immensa voglia di corrispondere nelle mia possibilità ogni chiamata del maestro è un immensa gioia e una grande responsabilità poiché nel cuore

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p agina 14 comunic@re novena natalizia proprio come semi che hanno dato vita a fiori di unione e fantasia colorando le varie attività dell anno oratoriale e parrocchiale bellissimo è stato perdersi negli occhi felici e allegri di bambini e ragazzi mentre ricevevano la medaglia di premiazione delle squadre vincitrici ci sono state ma lo scopo di tutto era far vincere l amicizia e il rispetto reciproco per cui niente numeri uno ma tutti uguali tutti torneo amicizia d a pochi giorni si è concluso il primo torneo amicizia di calcetto e pallavolo del nostro oratorio parrocchiale le squadre di pallavolo erano fortezza luminosità custodia quelle di calcetto fraternità abbraccio fede speranza i ragazzi che hanno partecipato erano di età compresa tra i 6 e i 14 anni bellissima coinvolgente allegra e divertente è stata la partecipazione di tutti dai più piccoli agli adulti che con tanto amore hanno accompagnato le loro corse le loro cadute e il loro entusiasmo si respirava davvero un aria di amicizia così qual era l intento di don lucangelo far passare il cielo anche attraverso una palla i nomi stessi delle squadre sono segno della continuità del nostro anno pastorale infatti questi nomi sono nati durante la bambini di gesù e stato importante comprendere che siamo tutti uguali e che anche attraverso una partita di calcetto e pallavolo ama e gioisce gesù questa bella esperienza verrà riproposta dal 4 al 9 luglio p.v e già si registrano le prime iscrizioni sintomo che dove al centro c è gesù cristo si respira amore vero e unione dall oratorio santa maria delle grazie comunic@re foglio a cura della parrocchia s maria delle grazie di carosino grazie a tutti voi che avete dedicato un po del vostro tempo per leggere il nostro foglio parrocchiale comunic@re la redazione tutta esprime profonda gratitudine a quanti vorranno dare suggerimenti per migliorare questa iniziativa e quanti vorranno sostenerla con il loro contributo redazione don lucangelo don graziano a.caggia f.cartanì a.lai a leuzzi e.manigrasso m.quaranta u.sodoso a scarciglia comunicare@progettoculturale.it www.parrocchiacarosino.it stampato in proprio per la diffusione interna hanno collaborato alessandro carbotti maria e valeria cordella michela conte tatiana donatelli mario gatto ausilia lupoli beatrice rizzo daniela zinno il presente numero di comunic@re è stato chiuso in data 1 luglio 2011 alle ore 19.00.

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