Il Martino n.12 anno 2

 

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quindicinale di informazione

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27 Giugno 2016 - n. 12 anno 2 Quindicinale di informazione, approfodimenti e interviste 1€ “RACCONTAMI IL MARE” IL NUOVO LIBRO DI ALESSANDRA BUCCI MARTINSICURO CALCIO STORY » continua, Pag. 20 S. PERTINI AL SENATO » continua, Pag. 25 KIMERA ROCK FESTIVAL » continua, Pag. 12 LO STICCHIO » continua, Pag. 5 PRESENTAZIONE VENERDÌ 8 LUGLIO CONSIGLQI PUROATTIDICIIAPNEAR LA VITA » continua, Pag. 8

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2  DA VEDERE IN TV Canale 5 - Martedì 28 Giugno ore 21:10 Temptation Island (1° puntata) Torna su Canale 5 il reality di maggior successo dell’esta- te. Giunto alla terza edizione il format sarà condotto ancora una volta da Filippo Bisciglia, che tra le coste della Sardegna metterà a dura prova i protagonisti. Svelata intanto la prima coppia: si tratta dell’ex tronista Ludovica Valli e del corteggia- tore Fabio Ferrara. Il reality ha come protagoniste infatti sei coppie non sposate e senza figli e racconta in maniera unica la vera sostanza che lega due persone aldilà della generica definizione di “rapporto di coppia”. Al loro arrivo, immerse nella Il Martino Giornale on-line ed anche cartaceo. natura incontaminata dell’isola, le sei coppie vivranno divise all’interno di un villaggio e isolate dal resto del mondo: da una parte i fidanzati soggiorneranno con dodici giovani donne single e dall’altra le fidanzate vivranno la loro esperienza insieme a Iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Teramo. Iscrizione n 668 del 26 Aprile del 2013. DIRETTORE: Marco Capriotti dodici uomini single. Nel corso delle tre settimane, i fidanzati e le REDAZIONE: Ilenia Laurenzi, Federica Bucci, Noris Cretone, fidanzate non avranno nessun contatto con l’esterno, né dovere Maria Giulia Mecozzi, Alessandra Bucci, Marco Capriotti, verso il proprio partner ma solo il desiderio di vedere con occhi Angelo Pisani, Luigi Tommolini, Emanuela di Teodoro, diversi la reale natura dei loro sentimenti. Al momento del falò i Simona Borghese, Andrea Cosenza, Pio Di Leonardo, Matteo protagonisti potranno vedere alcuni filmati della vacanza della Bianchini, Giorgio Basile, Antonio Villella. propria metà e fare così le prime valutazioni sul comportamento SEDE REDAZIONALE:: Via Metauro, 10 - 64014 - del partner. Al termine del viaggio le sei coppie si ritroveranno Martinsicuro (TE) Tel./Fax: 0861 1863957 insieme davanti all’ultimo falò e dovranno così rispondere alla Email info@ilmartino.it Partita IVA 01794480671 domanda cruciale: “Vuoi uscire da qui con la persona con cui STAMPA: Presso sede “Il Martino”. sei arrivato/a?”. DISTRIBUZIONE E ABBONAMENTI: Nove - Mercoledì 29 giugno ore 21:10 Il Ricco e il Povero (1° puntata) Si chiama “Il Ricco e il Povero” il nuovo programma – viaggio TABACCHERIA LA CUCALA , Lungomare Europa, 67, Martinsicuro. VAGNONI TRISTANO, Piazza Cavour, Martinsicuro. targato Discovery. Costantino Della Gherardesca e Gabriele CIRILLI TOMMASO, Lungomare Europa, Martinsicuro. Rubini (vero nome di Chef Rubio) si sfidano a colpi di località MATTIOLI CINZIA, Via Roma, 332, Martinsicuro. straniere, tra prove ad ostacoli ed itinerari già visti o del tutto GENGHI ANNA MARIA, Via F. Lippi, Villa Rosa . sconosciuti. La domanda di fondo che si pone il programma è TABACCHERIA “LA TORRE”, Via Roma, 447, Villa Rosa. questa: chi, tra Costantino Della Gherardesca e Chef Rubio PUBBLICITA’: Contattare il 0861-1863957 farà il viaggio più comodo? Chi invece il peggiore della sua vita? Un viaggio – show, quindi, che almeno sulla carta si pone ARRETRATI: Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Il l’obiettivo di mettere a confronto e di far incontrare due mondi Martino e@mail: info@ilmartino.it - fax: 0861-1863957. diametralmente opposti per quanto riguarda l’idea anche pratica © RIPRODUZIONE RISERVATA del viaggio. Una sfida da portare a termine in un solo weekend, tra prove individuali e di coppia che serviranno a decretare poco dopo chi sarà il vincitore e il vinto di questa prima edizione. Rai2 - Giovedì 30 giugno ore 21:10 Jane the Virgin 1°Tv (2° puntata) Arriva in Italia la serie che ha trionfato ai Golden Globe: “Jane The Virgin”. E’ la storia della ventitreenne Jane Gloriana Villanueva, che sogna di diventare un’insegnante ed una scrittrice, e per pagarsi gli studi lavora come cameriera in un hotel di Miami. Ha una storia d’amore con Michael, un ambizioso detective che la ama incondizionatamente, disposto persino ad accettare la decisione di Jane di non avere rapporti pre-matrimoniali. Quella di Jane è una vita divisa tra l’amore per la madre Xiomara, e quello per nonna Alba, una donna puritana e bigotta, che la mette in guardia, sin dall’adolescenza, sui rischi del sesso pre-matrimoniale. Così Jane cresce seguendo i moniti religiosi della nonna con cui vive, e decide di assecondare il suo pensiero. Tuttavia, durante un normale controllo ginecologico, la dottoressa attua erroneamente su Jane un’inseminazione artificiale, utilizzando la provetta di un donatore. Il campione appartiene a Rafael, un playboy sopravvissuto ad un tumore, nonché nuovo proprietario dell’hotel dove lavora Jane, ed anche una sua ex cotta estiva. Poche settimane dopo, Jane scopre di essere rimasta incinta ed è quindi costretta a dover prendere delle decisioni determinanti per il corso futuro della sua vita: continuare la gravidanza? Come giustificare la situazione imbarazzante al suo fidanzato e alla sua stessa famiglia?direttrice del “Runway” Miranda Priestley, le potrebbe aprire diverse porte per il futuro. Si tratta solo di stringere i denti per un po’, cercando di rimanere immune allo sfavillante e spietato mondo della moda. Ma cominciando a osservare il mondo attraverso gli occhi di Miranda, Andy capirà che non si può passare incolumi attraverso i riflettori delle passerelle senza vendere l’anima al diavolo. Un diavolo firmato Prada.

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ALLA SCOPERTA DI ANTONIO PIETROPAOLO: IL 3  CENTROCAMPISTA CLASSE 1995 DELL’ASD MARTINSICURO di Andrea Cosenza MARTINSICURO - Si chiama Antonio Pietropaolo il centrocampista napoletano classe 1995 dell’Asd Martinsicuro. Dotato di un fisico atletico (1,68 cm x 66 Kg.), Pietropaolo è un destro naturale ed è stato uno dei protagonisti della stagione straordinaria del Martinsicuro che è riuscito a conquistare i play-off. GLI INIZI. Cresciuto nel settore giovanile dell’Asd Martinsicuro, Pietroapolo viene acquistato dalla Primavera dell’Ascoli Calcio dove mette in mostra le sue doti atletiche e tecniche. Resta ad Ascoli per due anni prima di vestire la casacca della Maceratese in Serie D. Rimane a Macerata due anni prima di passare nella stagione 2014/2015 nella Martinsicurese di Vagnoni. Nella stagione 2015/2016 a Martinsicuro ritrova Guido Di Fabio, allenatore fondamentale per la crescita del giovane nel periodo della Maceratese. CARATTERISTICHE TECNICHE. Pietropaolo è un centrocampsta centrale, può essere utilizzato anche come mezz’ala. Dotato di una resistenza fuori dal normale, riesce ad interdire ottimamente la fase offensiva con la fase difensiva. Ha un ottima visione di gioco ed è molto abile nel recupero dei palloni. Amante del dribbling, più precisamente del “tunnel”, ha una personalità molto forte per un classe 1995, diventando cosi uno dei veterani della Martinsicurese dei record. Ottima tecnica, ottima conduzione della palla, buon tiro in porta, Pietropaolo però pecca molte volte in egoismo cercando spesso la giocata personale. INTERVISTA. Quest anno sei stato uno dei protagonisti della Martinsicuro dei record. Cosa e significato per te Guido di Fabio come allenatore? E visto che il calciomercato è alle porte, Antonio Pietropaolo ha gia ricevuto qualche offerta? È stato molto significativo per me perché quest anno mi ha fatto capire cosa vuol dire giocare a calcio e lavorare giorno per giorno per migliorare sempre di più senza mai risparmiarsi. Per quanto riguarda le richieste per adesso non ho ricevuto ancora nessuna offerta.

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4  MARTINSICURO: BILANCIO DI PREVISIONE E I SUOI EFFETTI SULL’ESTATE 2016 di M. Giulia Mecozzi Duro scontro in Consiglio Comunale, ieri sera, tra maggioranza e opposizione per l’approvazione del bilancio di precisione, dopo la diffida ricevuta dalla Prefettura. Un bilancio, tramite il quale sarà possibile gestire la destinazione delle risorse a disposizione dell’Ente. Un ritardo che, come precisato dell’Assessore Ciapanna, “è stato determinato da un debito fuori bilancio che l’Amministrazione non aveva previsto”. In esso è contenuto l’implicito riferimento all’antico debito Flajani, piombato come una doccia fredda sull’attuale Amministrazione e “che ha reso necessaria la prima, importante variazione di bilancio”. La maggioranza ha commentato con soddisfazione l’approvazione: “Si è trattato di un passaggio importante per il futuro immediato della nostra Città e per la nostra Amministrazione che si appresta a vivere non senza difficoltà il suo quinto anno di mandato”. E ancora: “E’ proprio in questo tipo di situazioni che deve venire fuori la cifra ed il senso di responsabilità di un buon amministratore; in tal senso, l’approvazione della variazione di bilancio di lunedì sera, è stata possibile grazie all’azione di ogni singolo delegato che ha rimodulato le proprie dotazioni con grande maturità, spirito di servizio ed oculatezza. Per raggiungere la somma indicata, oltre a delle economie effettuate, si utilizzerà la somma di 200.000 euro già prudenzialmente accantonata, si accenderà un mutuo di 400.000 Euro”. Ora bisogna chiedersi quali effetti avrà sulla stagione estiva 2016 e se gli eventi che erano in programma, verranno annullati o quantomeno ridimensionati. Come si legge in una nota infatti, la situazione “comporterà il rinvio temporaneo di alcuni interventi programmati e sarà razionalizzato all’insegna del risparmio, il programma delle manifestazioni turistiche, culturali e sportive per la stagione estiva”. Tuttavia, l’Amministrazione vuole sottolineare come si è “riusciti, a mantenere la possibilità di proseguire con il progetto della realizzazione del Parco del Mare di via Filzi e con la ristrutturazione della Palestra della Scuola Media di Villa Rosa” E ancora: “Infine, con buona pace dei detrattori e catastrofisti, il nostro Comune non si paralizza, non va in default, e, cosa molto importante, non vi sarà alcun aumento delle imposte e delle tasse o introduzione di nuove e continuerà regolarmente la sua attività istituzionale e l’erogazione dei servizi, come si vede anche dalle prestazioni sociali attivate proprio in questi giorni”. Dure le opposizioni, che in sede di voto hanno fatto valere tutta la loro disapprovazione a partire dal gruppo Progetto Comune e Martin Rosa per poi passare al Pd Martinsicuro Cambiamo Insieme. Il bilancio, infatti, è stato approvato con i soli voti favorevoli della maggioranza.

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GIOCHI POPOLARI ABRUZZESI: LO STICCHIO 5  di Gino Bucci Se un siciliano sventurato dovesse imbattersi in questa piccola postilla informativa rimarrebbe quantomeno turbato; “sticchio”, in siciliano, è parola colorita usata per indicare l’organo genitale femminile. Negli Abruzzi – quelli veri, antichi e campagnoli – lo sticchio è un gioco povero: delle pietre o delle piastrelle di coccio (le “voche”), delle monete ed un mattoncino rettangolare di 10 cm (per l’appunto lo sticchio) bastano alla bisogna. Il giocatore di turno – posizionato dietro una linea ad una decina di metri dal bersaglio – lancia una pietra tentando di colpire lo sticchio e far cadere la moneta che vi riposa sopra. Vince chi ci riesce. Semplicemente. La contesa è solitamente fra due squadre di tre o quattro persone; l’offesa è libera. Lo sticchio è stato riscoperto – grazie all’associazione “Gli amici di Collepietre” – ieri (domenica 26 giugno) a Colle Pietre di Atessa (CH, il gioco è particolarmente praticato nella provincia teatina: da Tollo ad Atessa passando per Miglianico fino ad Ortona). Un torneo con premi dove, accanto agli espertissimi anziani, anche i giovani hanno potuto conoscere e sperimentare il vetusto – ma vogliamo dire il nobile– giuoco dello sticchio.

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6  FEMMINICIDIO: UNA FERITA APERTA E PROFONDA di Antonio Villella Nel momento in cui, alcuni giorni fa, ho iniziato a raccogliere materiale per scrivere un articolo che trattasse della sciagurata piaga del femminicidio, tre donne erano state uccise nell’arco di 48 ore. Le statistiche maggiormente diffuse in quel momento parlavano di 58 donne assassinate dall’inizio dell’anno. Secondo altre fonti sarebbero 155 se iniziamo a contare dal primo gennaio 2015. E’ evidente che non tutti concordano con questi numeri. In un recente post che ho trovato sul web si parla di 36 vittime, i dati sarebbero stati confermati anche dal Viminale, e questo farebbe registrare un trend del fenomeno in decrescita. Per avere una verifica di tutto ciò, alcuni giorni dopo ho controllato questi dati e con sconforto ho dovuto prendere atto del fatto che questi nefasti calcoli erano aumentati, a prescindere da chi avesse ragione o meno. In breve ho capito che se avessi voluto consegnare il mio pezzo con dati il più possibile aggiornati, questo articolo non sarebbe mai stato dato alle stampe. Ormai in Italia una donna viene uccisa a cadenza quasi giornaliera. Più che una statistica, questo dato assume i contorni di un bollettino di guerra. Una guerra non dichiarata, che non vede contrapposti due eserciti nemici, ma che ha per protagonisti, per citare impunemente il titolo di un romanzo che qualche anno fa ha letteralmente sbancato le vendite di settore, uomini che odiano le donne. Le conclusioni alle quali si arriva cercando di analizzare questa piaga, sono quantomeno aberranti. Nella maggior parte dei casi, i colpevoli sono ex partner che non riescono ad accettare la fine del rapporto sentimentale che li legava alle vittime. La seconda piazza di questa agghiacciante classifica è occupata da mariti o conviventi che agiscono sotto l’impulso di un raptus dettato da una gelosia morbosa. Come poter placare questa sciagura è un problema che appare di difficile soluzione. Il dibattito infiamma non solo all’interno dell’opinione pubblica, ma anche tra i protagonisti della vita politica del paese. La presidentessa della Camera, Laura Boldrini, nei giorni scorsi si è espressa a favore di un aumento della sensibilizzazione della popolazione verso questo problema, a partire dall’impulso educativo fornito dalla scuola. Molto più reazionaria l’analisi di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, secondo la quale la via da seguire passa per un inasprimento delle pene per chi si macchia di tali delitti, oltreché ad una maggior certezza della condanna. Entrambi i rimedi proposti, non sembrano veramente efficaci, almeno se volgiamo lo sguardo verso la situazione di altri paesi europei. Difatti, per fortuna o purtroppo, il femminIcidio non è una ferita che sfigura solo la nostra patria, ma anzi è diffusa anche in maniera superiore al di fuori dei nostri confini, dal momento che veniamo superati per numero di delitti di genere da paesi quali la Germania, la Francia, la Scandinavia, l’Austria e la Svizzera. Se prendiamo ad esempio la Scandinavia, paese progressista davvero invidiabile dal punto di vista socio-educativo e scolastico, scopriamo con stupore che il dato sulle donne uccise addirittura triplica. Questo non vuol dire che possiamo trovare conforto nelle sciagure altrui, ma che bisogna analizzare la questione con una mente quanto più critica. Per quanto concerne invece la visione di chi pensa che per arginare la falla basti indurire le pene per i colpevoli, si potrebbe affermare che questa concatenazione non è stata affatto dimostrata da precedenti esempi. Se bastasse inasprire una pena per fermare un crimine, la mafia sarebbe stata sconfitta nel momento in cui è stato varato il regime di carcere duro per i mafiosi, il 41bis. Sul tema recentemente è intervenuta anche il Ministro delle Riforme, con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi. Questa ha innanzitutto espresso la propria convinzione nel voler costituire una task force per affrontare il problema nella maniera più adeguata. In secondo luogo ha sottolineato gli sforzi compiuti dal governo, anche dal punto di vista economico. In realtà i fondi dei quali il ministro parla, erano stati previsti già dal governo Letta, per essere successivamente congelati a causa di diversi fattori, non da ultimo il Job’s Act. Pare che sia finalmente giunto il momento nel quale sbloccare questi fondi, anche perché la situazione dei Centri Antiviolenza è quantomeno complicata. Questi centri, la cui edificazione in Italia risale al 2008, sono in prima linea nella lotta contro i soprusi sulle donne e nella prevenzione dei delitti di genere. Rappresentano un modello ben radicato al di fuori del nostro paese. La stessa Unione Europea prevede la loro significativa presenza. Tuttavia lungo lo stivale questi non sono ancora molto diffusi, così come il sostegno a loro fornito dal governo è tutt’altro che incisivo. Basti pensare che sono ancora in attesa dei finanziamenti previsti per il biennio 2013-2014. Sono in grado di tirare avanti solo grazie allo sforzo dei volontari, che però possono molto ma non tutto, col risultato della sempre più diffusa chiusura dei centri.

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MARTINSICURO, TORNA L’ESTATE. MA COME CAMBIERÀ LA 7  VIABILITÀ? di M. Giulia Mecozzi Novità per l’estate 2016 sul fronte della viabilità per i cittadini martinsicuresi e i turisti. Se da una parte la realizzazione della Bike to Coast porterà enormi vantaggi e benefici, nel periodo della sua realizzazione, si dovrà avere pazienza e fare i conti con dei piccoli cambiamenti al fine di rendere più ordinata la viabilità senza creare troppi disagi. Queste le parole del primo cittadino di Martinsicuro, Paolo Camaioni: “Una scelta dovuta al fine di armonizzare la viabilità con il progetto Bike to Coast sul lungomare di Villa Rosa – dice il Sindaco – Le novità, rese peraltro necessarie dalle dimensioni della strada, sono adeguatamente segnalate e richiedono pazienza, prudenza e senso di responsabilità, avendo sempre a mente che la nostra condotta si pone costantemente in relazione con quella degli altri utenti”. E continua: “Con l’occasione, comunico che, in prossimità dell’ultimazione delle opere, abbiamo richiesto all’impresa appaltatrice alcuni interventi preordinati a migliorare il tracciato di collegamento”. La novità più rilevante riguarderà la frazione di Villa Rosa che vedrà il senso unico di marcia con direzione sud, nel tratto compreso tra via F. Filzi e via Baracca. Tra quest’ultima ed il confine sud del territorio comunale invece varrà sempre il senso unico di marcia con sosta vietata su entrambi i lati. Per quanto riguarda Martinsicuro invece, tornerà l’isola pedonale sul lungomare centrale, nel tratto compreso con le intersezioni tra via del Mare e via Silone. Lo stop alle auto sarà a partire dal 15 giugno ma come per lo scorso anno, la circolazione sarà a tempo. Ciò vuol dire che l’isola pedonale varrà solo dalle ore 17 alle 00.30 e negli orari in cui si potrà circolare, sarà prevista per tutto il mese, la sosta con disco orario sul lato est. La chiusura totale della zona sarà prevista per tutto il mese di agosto e l’isola pedonale a tempo, dalle 21 a mezzanotte, si estenderà anche su via F. Filzi, per la precisione dalla pinetina fino all’intersezione con il lungomare Italia. Torna l’estate e tornano anche i parcheggi a pagamento dal 15 giugno, lungo il lungomare Italia ed Europa, nel tratto compreso tra le intersezioni con le vie F. Filzi a sud e via Silone a nord. La gestione verrà affidata ad una ditta esterna per una spesa pari a 40mila euro. La tariffa oraria è di 50 centesimi (non frazionabile per la prima ora), la giornaliera di 3 euro (8/20). Possibilità di abbonamenti settimanali (15 euro) e abbonamenti mensili(50euro). Inoltre, sul lungomare Europa, sempre a partire dal 15 giugno, nel tratto compreso tra le intersezioni con le vie Silone e Leopardi lato ovest, sarà istituita, la sosta a disco orario dalle ore 8 alle 20 di tutti i giorni con sosta massima consentita di due ore e obbligo di indicare l’orario di inizio della stessa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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8  NON SIAMO NATI PER SOFFRIRE: CONSIGLI PRATICI PER LA VITA QUOTIDIANA di Stefano Cristofori Sono nel mio studio, sto sistemando la mia scrivania te al mio indirizzo e-mail info@ilmartino.it che è in totale disordine, cerco una cartella, ma non Sorseggio una tazza di the verde, un altro pensiero si presenta riesco a trovarla. Nel frattempo riappare un libro che e mi cattura. non riuscivo più a trovare “Errori da non ripetere” di D, J. Siegel: sarà un messaggio….? Sì, di errori ne ho fatti, spesso mi sono proiettato per una serie di motivi in collaborazioni professionali lontano dal mio territorio d’ origine: La Val Vibrata. Ma ecco che squilla il cellulare, un numero sconosciuto; attendo qualche secondo poi rispondo: una voce che non conosco mi chiede se sono il Dott. Cristofori. Si presenta, si chiama Noris, il mio numero lo ha avuto dal suo editore Fejsal… è caporedattrice de Il Martino. Conoscevo il quindicinale, alcune mie amiche, Alessandra e Vilalba, ci collaborano. Mi chiede un incontro per parlare di una proposta di collaborazione, la sua voce è calda, rassicurante e professionale. Non voglio ripetere errori del passato, non rimando, accetto! Fissiamo l’incontro in un bar di Nereto, beviamo un caffè e un orzo, ma più che dal sapore dell’orzo sono catturato dall’entusiasmo pacato, sereno di Noris. Ci troviamo sintonizzati su una serie di idee e progetti. Fissiamo per maggio la data della consegna del primo articolo. Non ce la faccio, mi sento in colpa. Noris non mi preme, mi tranquillizza, comprende che sono stato occupato in altre attività che mi hanno “impedito” di rispettare la scadenza. Mi chiede se ci riesco per il mese di giugno, ed eccomi, un po’ per “senso di colpa”, (poco) ma più perché credo in questo progetto, a scrivere il primo articolo. Mercoledì 15 giugno 2016, ore 16,41, con la musica di sottofondo Awakening the heart with Zen Master Thich Nhat Hanh, inizio a buttare giù le prime riflessioni. “La sfida: portare le conoscenze scientifiche alla portata di tutti ” Non mi interessa partire da riflessioni cliniche, ma dalle domande, dalle esperienze reali di voi lettori. Mi piace pensare alla lettura dei miei articoli come a un momento per fermarsi a riflettere, ad ascoltarsi, a sentirsi. Uno spazio per concentrarsi sui propri meccanismi interiori e interpersonali per rafforzare la capacità di conoscere e regolare le emozioni, calibrare i processi comunicativi e relazionali tra sé e l’altro, nella coppia, in famiglia, con gli amici. Voglio affrontare le tematiche che proporrete alla luce delle scoperte delle neuroscienze ma con un linguaggio chiaro, comprensibile da tutti e spero anche divertente. E’ una bella sfida scrivere articoli divulgativi, per lettori non specialisti e offrire strumenti comprensibili e applicabili nella realtà di tutti i giorni Io stesso, quando mi capita di leggere articoli di giornali o riviste che trattano argomenti di psicologia scritti con un linguaggio astratto non riesco a finirli. Da sempre mi sono posto quest’obiettivo, frutto anche della mia formazione con lo psichiatra americano Jerome Liss: trattare con chiarezza e linguaggio semplice i concetti scientifici più complessi. Il libro di Liss “l’Ascolto Profondo” ne è un esempio esemplificativo. A chi si rivolge la mia rubrica? Mi rendo conto che questa terza domanda può apparire un po’ scontata, ma è questo il pensiero formulato dalla mia mente… e mi fermo ad ascoltarmi. Mi rivolgo a tutti coloro che vogliono conoscere, essere più consapevoli e trasformare la propria vita emotiva, soprattutto quando sono sequestrati dalla sofferenza emotiva. Mi rivolgo anche a me stesso, perché questa ricerca è il mio viaggio esistenziale e professionale che ho iniziato sin da quando ero piccolo e che mi vede ancora viandante. Tra tutti i pensieri che mi passano in testa, ne catturo alcuni: “ Che cosa voglio trattare nella mia rubrica?” Un desiderio: Ciò che ha sempre caratterizzato il mio approccio e l’attività professionale è stata la discussione, la condivisione e la parte- Affronterò tutte quelle questioni che le persone si tro- cipazione attiva: creare, stimolare quella cultura dell’apprendi- vano a vivere quotidianamente: la sofferenza emotiva mento per promuovere un cambiamento attivo non solo indivi- e la conflittualità relazionale. duale, ma anche collettivo. Spero di poter organizzare, con la Creerò innanzitutto un dialogo diretto con i lettori su aiuto dello staff, un sondaggio fra i lettori e organizzare eventi, quesiti che tutti ci poniamo, su noi, sulla nostra vita, workshop, dibattiti, laboratori creativi e spettacoli, con l’intento sulle nostre relazioni con gli altri . di incontraci e aprire il nostro cuore e la nostre mente per im- Affronteremo le domande che ci accompagnano nella parare a conoscerci e vivere meglio. Mi piace sognare, sono vita come per esempio: “ geneticamente” un entusiasta e mi proietto facilmente verso “Perché la testa mi dice una cosa e il cuore un’altra ?” sogni e speranze. “Perché mi partono pensieri negativi all’improvviso?” “Non capisco perché l’altro non mi capisca” “I miei pensieri possono influire sulle emozioni?” “Non capisco perché gli altri non comprendono la mia buona fede”. “Posso sviluppare emozioni positive ?” “Perché alcune persone riescono a veder tutto più positivo di me ?perché -e per me è sempre ??-, riescono a uscire da situazioni difficili?” Capiremo insieme la natura dei conflitti, del perché non riusciamo a regolare le nostre emozioni, perché l’altro non ci capisce, come trasformare la emozioni negative, la fiducia verso se stesso e gli altri, in che modo e perché alcune emozioni ci sequestrano. La comprensione della vita emotiva e la ricerca della felicità saranno il filo conduttore. Imparare a saper prestare attenzione alle esperienze emotive più difficili per rompere e trasformare la nostra infelicità, perché come scrive Cheri Huber “ Non è obbligatorio soffrire ” In termini pratici sceglierò, nel rispetto totale della privacy, gli argomenti in base alle domande che inviere-

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QUANDO I MIGRANTI ERAVAMO NOI 9  di Federica Bucci Accendere la tv e sentir parlare solo di attentati terroristici, di femminicidi, di crisi economica, di catastrofi naturali causate dal cambiamento climatico, diciamocelo pure, non è proprio il massimo. Poi, ciliegina sulla torta, arriva il bollettino quotidiano di migranti morti annegati. La visione di quei barconi stracolmi di persone ammassate come bestie da banditi senza scrupoli che si fanno pagare fior di quattrini per portarli verso una morte quasi certa, ci fanno pensare che non sempre dentro la testa di un essere umano ci sia il cervello di un uomo. Poi capita di guardare un film in tv e di rendersi conto che quello che stiamo vivendo forse non è il momento più buio dell’umanità, che ci sono stati momenti peggiori e che, cosa che a molti potrà sembrare inconcepibile , una volta i migranti eravamo noi. Il film che ha dato la stura a questi pensieri in libertà che si rincorrono nella mia testa è “Nuovomondo” di Emanuele Crialese. Mi piacerebbe che questo film fosse fatto vedere in tutte le scuole italiane: gli studenti certamente rimarrebbero stupiti da quelle che erano le speranze degli emigranti italiani rispetto alle misteriose americhe o ai paesi del nord europa. Per esempio, il fatto che si facessero ingannare da cartoline che mostravano enormi ortaggi o strade piene di latte; miraggi che li spingevano immediatamente a liberarsi per pochi denari dei loro già miseri averi sperando di trovare la ricchezza al di là dell’Oceano oppure semplicemente al di là delle Alpi. A quelli che oggi predicano odio e violenza, farebbe bene conoscere la cruda realtà dell’emigrazione italiana. Quando i nostri connazionali venivano schiavizzati e sfruttati come manodopera a bassissimo costo nelle fabbriche statunitensi o nelle sterminate piantagioni brasiliane o argentine e truffati da farabutti senza scrupoli. Quando le donne italiane erano cedute ai bordelli di tutto il mondo e i bambini venduti ai pedofili. Al di là della demagogia che ispira le battute della maggior parte dei nostri politici, è giusto che gli italiani sappiano quanta somiglianza ci sia tra i barconi strapieni di migranti che arrivano (o purtroppo non arrivano) sulle coste della Sicilia, e le traversate che hanno caratterizzato l’emigrazione italiana fin dalla fine dell’ ‘800. Con punte anche di 500.000 partenze l’anno, i migranti italiani sono stati sottoposti al giogo di armatori senza scrupoli, che pensavano solo ai loro sporchi interessi, ai quali non importava di sporcarsi le mani, che li ammassavano nelle stive e li stipavano peggio delle bestie. Quei viaggi per mare si trasformarono in un’ecatombe, che è costata la vita a migliaia di nostri concittadini che chiedevano solo di lavorare per sopravvivere. Guardando le immagini di Lampedusa, tutti noi dovremmo sapere che nel momento in cui la schiavitù degli Africani divenne illegale, cominciò quella dei “negri bianchi”, degli italiani costretti a una traversata che durava come minimo un paio di settimane, in condizioni disumane, le stesse condizioni che si trovano a vivere i migranti che oggi arrivano sulle nostre coste. Sia allora che adesso l’essere umano viene considerato come una merce dalla quale ricavare profitto. Forse, conoscendo questi fatti, gli studenti capirebbero quello che non si deve mai dimenticare: innanzitutto che siamo tutti esseri umani, poi che dalla storia bisogna imparare, così da non ripetere sempre gli stessi errori. Bisognerebbe comprendere le ragioni che spingono migliaia di uomini, donne e bambini ad affrontare un viaggio in cui le possibilità di lasciarci la pelle sono superiori a quelle di scamparla. È necessario anche informarsi per sapere che mentre noi, cento anni fa, fuggivamo solo dalla povertà, oggi i migranti che partono dalle coste africane sfuggono dalle guerre e dalle persecuzioni; e chi scappa perché teme per la propria vita non è un clandestino, ma un profugo che deve essere soccorso e aiutato, non per spirito umanitario ma per il diritto d’asilo sancito da vari trattati. In conclusione, vorrei citare un testo che sembra un articolo di alcuni giornali italiani dei nostri giorni, ma che in realtà è una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani dato alle stampe nel lontanissimo ottobre 1912: “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici, ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati, dopo agguati in strade periferiche, quando tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.” Historia magistra vitae. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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10  LA CLASSIFICA DEI SEGNI ZODIACALI: ESTATE 2016 E L’AMORE (DA LU SEG PIÙ SFIGAT A LU SEGN CHE STÈ ESTAT FARÀ SCINTILL!) di Noris Cretone Tenet Saturn in opposizion p’ tutt l’ann quind stet calm…anch l’estat rsent de stù benedett Saturn che v’ prterà a litgà spess cù lu marit o la moje e s’ sete single non v’ s’ pesca nesciù! Rlassetv sott l’umbrellò e cerchet d’ cunosce più persò possibil. Qualche avventura potrebbe arrivar verso settembr con la Vergine ma lu 15 d’agost rassegnetv a stà c’ nonna!! Non facet altr che rpet se quest’ estat troveret l’amor! Non v preoccupet v’ rsponne la Sibilla vostra…No! Questa estat stet come li Gemell, sarà na tragedia! Li persò spusat bene o mal se la cava ma p’ li single sarà davver difficil. Certo non litigheret con nesciun ma saret malinconic e trist. Ma non disperat che a settembr c’ sarà una bella rispresa e cambierann tant cus! Non facet altr che rpet se quest’ estat troveret l’amor! Non v preoccupet v’ rsponne la Sibilla vostra…No! Questa estat stet come li Gemell, sarà na tragedia! Li persò spusat bene o mal se la cava ma p’ li single sarà davver difficil. Certo non litigheret con nesciun ma saret malinconic e trist. Ma non disperat che a settembr c’ sarà una bella rispresa e cambierann tant cus! Anche per vuje sarà una estat complicat. Giugn lascetlu perd perché la vostra fortun in amor sarà scarsissima. Lugli e agost lì cus andrann decisament meje ma sarà a settembr che potrann esserc grand cambiament! Cungentretv su lu vostr punto forte: la seduzion! Sicurament faret colp su qualch bel giovannotto o signorina, però non sete sempr esiggent, accuntentetv qualche vodd, pur se tè li baff! Cù lu segn de lu Tor la situazion amorosa inizia a cambiar. Infatti vuje sete miss decisament meje! La passion entrerà subbit nella vostr estat. A differenza de lu tempo che piov sempr, vuje de lu Tor a giugn e part d’ luglio, facet li scintill! I single tè grand possibltà e cuill spusat finalment riscoprirann la passion con i rispettivi consort. Attenzion ad agost pchè li cus potrebbero cambiar! Quill spusat avrann qualche problemin in più, stet sempr a litigà anche p’ cose banal…un vo j a lu mar naddre vo j in montagn, un vo j a la sagra d’ la crspella quilladdre vo j a la sagra de lu baccalà! Detev na calmatata! Li single invec e chi li frega! Sarann protagonist dell’estat, saranno pieni di energia e farann tantissim conquist. Soprattutt a settembr quand Giove v’ dara tant fortuna! Quill spusat avrann qualche problemin in più, stet sempr a litigà anche p’ cose banal…un vo j a lu mar naddre vo j in montagn, un vo j a la sagra d’ la crspella quilladdre vo j a la sagra de lu baccalà! Detev na calmatata! Li single invec e chi li frega! Sarann protagonist dell’estat, saranno pieni di energia e farann tantissim conquist. Soprattutt a settembr quand Giove v’ dara tant fortuna! Quill spusat avrann qualche problemin in più, stet sempr a litigà anche p’ cose banal…un vo j a lu mar naddre vo j in montagn, un vo j a la sagra d’ la crspella quilladdre vo j a la sagra de lu baccalà! Detev na calmatata! Li single invec e chi li frega! Sarann protagonist dell’estat, saranno pieni di energia e farann tantissim conquist. Soprattutt a settembr quand Giove v’ dara tant fortuna! Li persò d’ quest segn tengn Vener come pianeta guida…e chi v’ ferma! Altro che Belen sete proprje na bomba. Lu rapport d’ coppia patisc nu cò d’ gelosia pchè c’ sarann tant persò che v’ starann atturn e lu marit o la moje v’ farann nu sacc d’ storje. Li single invec sarann dei conquistator anche se troverann pane p’ li lor dint. Infatti attenzion a non incontrar quelli dello Scorpion che v’ darann na bella fregatur! Li persò d’ quest segn tengn Vener come pianeta guida…e chi v’ ferma! Altro che Belen sete proprje na bomba. Lu rapport d’ coppia patisc nu cò d’ gelosia pchè c’ sarann tant persò che v’ starann atturn e lu marit o la moje v’ farann nu sacc d’ storje. Li single invec sarann dei conquistator anche se troverann pane p’ li lor dint. Infatti attenzion a non incontrar quelli dello Scorpion che v’ darann na bella fregatur! Li persò d’ quest segn tengn Vener come pianeta guida…e chi v’ ferma! Altro che Belen sete proprje na bomba. Lu rapport d’ coppia patisc nu cò d’ gelosia pchè c’ sarann tant persò che v’ starann atturn e lu marit o la moje v’ farann nu sacc d’ storje. Li single invec sarann dei conquistator anche se troverann pane p’ li lor dint. Infatti attenzion a non incontrar quelli dello Scorpion che v’ darann na bella fregatur! Vuje sti estat sete li più bill, li più aaffascinand, li più sensual…inzomma facet girà la coccia pur a pret mezz a la strada ! Lu segn de lu Cancr è lu favorit da li stell che v’ dà na grand fortuna in amor p’ tutta l’estat. Non è important se sete maritat o single, passeret una estat sfavillant sia cu lu marit, la moje che da sul. Le coppie che avevan lu dubbje se j nanz o lasciass, arsolv li problim al punto che penzan pur a un bel bebè! Auguri e fije… femmn come me!

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  11 IL GIOCO DEL MARTINO AIROTSOLOPR EMOZIONISOO Trova la soluzione cerchiando le lettere rimanenti che comporranno la parola identificativa dell’immagine qui sotto AVEZZANOERN BILANCIOGTA LAVITSEFGII NOTTEELIIEZ VIAGGIATORE IREDISEDLEN TÀTILIBAIVE ERBMECIDNFV ESTATESTAOS 1. AVEZZANO 7. BILANCIO 13. DESIDERI 2. DICEMBRE 8. EMOZIONI 14. ESTATE 3. FESTIVAL 9. NOTTE 15. POLO 4. PORTIERE 10. SEGGIOLINA 16. SETA 5. SFIDA 11. STORIA 17, VENEZIANO 6. VIABILITÀ 12. VIAGGIATORE LA SOLUZIONE E’: -------

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12  AVEZZANO, AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DEL “KIMERA ROCK FESTIVAL” di Simona Borghese Avezzano e tutta la Marsica si stanno preparando ad inaugurare la stagione estiva con un grande evento musicale, unico nel suo genere, organizzato dall’associazione culturale Mind over all. Tutto pronto quindi per la prima edizione del Kimera Rock Festival che aprirà i battenti l’8 luglio e che porterà in terra abruzzese artisti e band di fama internazionale. Rock, pop e rap saranno gli ingredienti di questa miscela esplosiva che per tre giornate infiammerà il palco marsicano. Il progetto Kimera Rock si basa sulla volontà di associare eventi musicali al territorio e prevede una serie di concerti che spazieranno dal rock all’hip-hop, passando per l’alternative e per il folk, senza dimenticare le realtà emergenti, in diverse location della Marsica. Questo per permettere alle persone di cogliere l’occasione di scoprire la storia di questa parte del nostro territorio, il cibo e di godersi della bellissima musica tra i suggestivi scorci d’Abruzzo. Segnate queste date! Tre giorni, 8- 9- 10 luglio, trasformeranno il Centro Fieristico di Avezzano in via Einstein 1 (nel cuore del nucleo industriale della città) nell’arena live più rock d’Italia per ospitare la prima edizione del Festival. Si comincia l’8 luglio con lo special guest Guè Pequeno, membro fondatore dei Club Dogo, una delle realtà più apprezzate di questo genere in Italia, nonché affermato solista con album pluripremiati dalla critica ( è diventato inoltre il primo italiano a sottoscrivere un contratto con la prestigiosa etichetta americana Def Jam Recordings). Per questa data “Il Guercio”, come viene soprannominato, sarà accompagnato da un altro nome assai apprezzato, il romano Noyz Narcos, leader del collettivo TruceKlan, per dare vita ad una serata che si annuncia davvero unica nel suo genere. Apriranno Just&Kill, The Smokers, Alte Frequenze, Marsican Gangster e Undead. Special guest: il producer Mr Bacon e Dj Azoth. Dopo questo primo ed elettrizzante assaggio, il 9 si continua con un’esclusiva nazionale. Sul palco abruzzese, infatti, sarà il turno della pluripremiata band inglese The Darkness, salita alla ribalta dei riflettori a livello mondiale nel 2003 con l’album multiplatino “Permission to land”. Il gruppo capitanato dal frontman, cantante e chitarrista, Justin Hawkins, ha scalato in poco tempo le classifiche inglesi, grazie anche al fortunatissimo singolo “I believe in a thing called love”, che vanta un indiscusso primato di presenze nelle classifiche e nelle programmazioni radiofoniche di quell’anno. Grande succeso anche per l’ album “Last of Our Kind” uscito a giugno 2015 ( che è il seguito di “Hot Cakes” datato 2012) che ha visto la reunion della band dopo cinque anni. Ad aprire la serata saranno gli avezzanesi Double Malt, già impegnati in numerosi concerti anche all’estero; a seguire gli Hangarvain e i Noise Pollution. La serata del 10 luglio, infine, si concluderà con uno dei gruppi più amati, protagonisti indiscussi del panorama rock italiano: per la prima volta e in esclusiva per la nostra regione, gli Afterhours saliranno sul palco avezzanese e coinvolgeranno il pubblico con i numerosi estratti della loro decima fatica discografica, “Folfiri o Folfox” - un doppio album uscito il 10 giugno- oltre a molti pezzi storici che hanno segnato la loro carriera e che li hanno fatti apprezzare sul territorio nazionale e non solo. Manuel Agnelli e soci, con le new entry Stefano Pilia alle chitarre e Fabio Rondanini alla batteria, si sono ritrovati uniti più che mai in una nuova formazione che continua a mietere successi in giro per il Paese. Anche in questo caso è previsto un ricco prologo alla loro esibizione, con Mani ‘n’ Faccia, Monade Elettrica e l’alternative-garage band di Tagliacozzo Mojoshine. L’orario d’apertura dei cancelli per accedere a tutte e tre le serate è fissato alle ore 17:00, mentre i live avranno inizio a partire dalle ore 18:00. Si può visitare il sito Kimerarock.it per reperire tutte le informazioni sui concerti, su come raggiungere la location, dove dormire e i contatti utili.

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  13 MARCO POLO 2, TORNA LA SERIE TV ISPIRATA AL VIAGGIO LUNGO LA VIA DELLA SETA DEL MERCANTE VENEZIANO di Pio di Leonardo Venezia, 1274. Il giovane Marco Polo, al seguito del padre Niccolò e dello zio Matteo, intraprende un lungo viaggio che lo conduce fin nel cuore del potente Impero Mongolo, presso la corte di Kublai Khan. Abbandonato come ostaggio dal padre e dallo zio nelle mani del Khan per potersi garantire il libero accesso alla Via della Seta, Marco entra a far parte della corte di Khublai, immergendosi sempre di più nel cuore delle tradizioni e della cultura dell’Asia Orientale. Entrato nelle grazie del Khan, il giovane è testimone dei tentativi di Kublai di tenere insieme ed espandere ulteriormente il suo sterminato impero, tra intrighi di corte, cospirazioni, lotte di potere e il conflitto in corso con l’ormai decadente Dinastia Song, ultimo baluardo del millenario impero cinese contro la potenza mongolica. E’ questa la trama della prima stagione di “Marco Polo”, la serie televisiva statunitense di genere storico ideata da John Fusco, che ha debuttato il 12 dicembre 2014 sul servizio di streaming Netflix e che racconta le avventure del celebre mercante ed esploratore veneziano, interpretato da Lorenzo Richelmy, alla corte di Kublai Khan, che ha il volto dell’attore Benedict Wong. La serie ha ottenuto un grande successo, soprattutto in Italia, e ciò ha portato gli sceneggiatori a progettare una seconda stagione che debutterà il primo luglio e promette non pochi colpi di scena: uno scontro di civiltà, tra guerre e intrighi di corte, ma anche un dramma familiare. La grande produzione internazionale ad altissimo budget, che “parla italiano”, torna infatti con dieci nuovi episodi e al centro della scena ci saranno ancora due attori nostri connazionali: Lorenzo Richelmy torna ad interpretare il protagonista Marco Polo ma sulla scena fa il suo ritorno, piuttosto imprevisto, il padre Niccolò Polo, interpretato da Pierfrancesco Favino, che nella prima serie aveva abbandonato il figlio alla corte di Kublai Khan ed aveva ripreso la Via della Seta e che lo ritroverà cresciuto e con un ruolo importante. C’è quindi un bel po’ di Italia nella serie di Netflix. Proprio i due attori, nella giornata di lunedì 13 giugno, hanno presentato a Milano i nuovi episodi di “Marco Polo”. “Si riparte - spiega Richelmy - da dove ci eravamo lasciati, con la Cina appena unificata e i problemi che ne derivano, tra insidie ed intrighi interni ed esterni, questa è storia, tutto ciò è successo davvero. E poi si sa, anche a Risiko quando conquisti l’Asia è molto difficile tenerla” scherza l’attore. Poi prosegue: “Marco Polo è ormai completamente inserito nella corte del Khan. Se nella prima serie si vedeva un giovane ragazzo crescere, qui vedrete Marco Polo diventare un adulto e svelare anche una parte più ‘oscura’. Ma questo è soprattutto un dramma familiare”. E a questo dramma contribuirà in maniera decisiva il ritorno del padre del protagonista, Niccolò Polo, interpretato da Pierfrancesco Favino. “Niccolò - dice Favino - fa il suo ritorno inatteso. Lo vedremo tornare in maniera molto sorprendente nella vita di Marco e gli creerà non pochi imbarazzi e tormenti, personali e direi anche storici. Di più non posso dire per non fare spoiler ma anche attraverso Niccolò ci sarà uno scontro di civiltà, che non è così lontano da tensioni che viviamo nell’epoca attuale”. La nuova stagione, girata fra il Kazakistan, la Malesia, Venezia e Budapest, e realizzata grazie una grande produzione internazionale vede l’ingresso nel cast di due stelle come Gabriel Byrne, che vestirà i panni di Papa Gregorio X, e Michelle Yeoh, che interpreta una guerriera legata al passato oscuro del monaco Cento Occhi. “Questa seconda stagione registra una crescita - assicura Favino - sia dal punto di vista visivo che del racconto. C’è un’attenzione ai dettagli accresciuta e un’attenzione più grande ai personaggi. La possibilità di vederla per chi vorrà in 4K è davvero come il miglior cinema”. Per Richelmy anche la produzione come la storia di Marco Polo è più che mai avventurosa: “Anche questo è stato un grande viaggio, affrontato con una produzione di 800 persone di 38 nazionalità diverse. E questo ti dà la sensazione ogni giorno sul set di partecipare a qualcosa di epico”, conclude il protagonista. Vikings, Spartacus, Dowton Abbey e soprattutto Game of Thrones: le serie in costume spopolano ormai in tv, riuscendo ad affascinare il pubblico con l’evocazione di mondi lontani e culture esotiche. Per seguire questa tendenza, Netflix ha quindi messo in campo questa ambizioso kolossal per raccontare al mondo le avventure del celebre esploratore veneziano, romanzando gli eventi raccontati ne “Il Milione”, libro scritto da Rustichello da Pisa che descrive il viaggio di Polo in Asia. Un’occasione unica e una grande opportunità per mostrare a tutti come gli italiani fossero da sempre un popolo di navigatori, poeti ed esploratori, e per narrare un’impresa che ha avvicinato per la prima volta nella Storia due civiltà, l’europea e la asiatica, così diverse e lontane tra di loro e in grado di dare il via a quella che oggi è comunemente chiamata globalizzazione.

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14  ALESSANDRA BUCCI, “RACCONTAMI IL MARE” I colori del giorno, i profumi della notte Avventata gioventù che fremi E cogli il fiore appena spuntato Prima che appassisca Prima ancora che s’apra Lo cogli per godere del suo profumo Prima che muoia tra le tue mani Prima che sparisca al tuo domani Saggia maturità che attendi Orgogliosa ammiri il tuo giardino Pieno di foglie e fiori Che se avessi colto di volta in volta Vuoto sarebbe ormai Senza i colori del giorno Senza i profumi della notte

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ALESSANDRA BUCCI RACCONTAMI IL MARE l’abbraccio delle onde è come quello di una madre, abbandonarsi come due amanti per poi dileguarsi e allontanarsi: ricongiungersi nuovamente in una continuità senza fine. così il mare, così la vita di Alice. l’amore incondizionato per il mare, ereditato dal padre che fino alla fine chiede: “raccontami ancora il mare”, perché solo lui è in grado di curare le ferite più profonde e riesce a riportare, come le conchiglie sulla spiaggia, le speranze perdute. Alice è una donna malinconica e nostalgica che, nonostante la perdita della madre e la malattia del padre, riuscirà a cogliere dal rumore delle onde la forza per andare avanti lasciandosi guidare dal suo bracciale fatto di conchiglie e stelle marine che la porterà a scoprire come la vita restituisce ciò che toglie. con uno stile elegante e un linguaggio poetico Alessandra Bucci racconta una storia di dolori e speranze, contingenze e casualità, alla quale fa da sfondo il paesaggio marino, grande amore che lega l’autrice alla protagonista e che soltanto coloro che lo vivono possono comprendere fino in fondo. Alessandra Bucci a ottobre 2014 ha pubblicato una silloge dal titolo I sentieri dell’anima. Ad agosto 2015 è uscito il suo secondo libro, questa volta di narrativa, Donne. Sette racconti, un’unica storia. da gennaio 2016 fa parte, come socia ordinaria, della eWWA (European Writing Women Association). € 13,00 ISBN 978-88-6770-124-7 www.lerudita.it 9 788867 701247 L’associazione culturale Martinbook in collaborazione con il quartiere Tronto e con il patrocinio del comune di Martinsicuro presenta “ Raccontami il mare”, il nuovo libro di Alessandra Bucci edito da L’Erudita, un marchio di Giulio Perrone. Siete tutti invitati venerdì 8 luglio presso la casa truentina (lungomare nord di Martinsicuro) alle ore 21. La serata sarà moderata dalla giornalista Piera Ruffini e sarà arricchita dalle letture di Sara Palladini e dalle note di Mimmo Iurlaro e di Ignazio Caputi. Vi aspettiamo, non mancate! Alessandra Bucci | RACCONTAMI IL MARE Romanzo   15 RACCONTAMI IL MARE AlessAndrA Bucci L’Erudita

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