Il Martino n.16 anno 2

 

Embed or link this publication

Description

quindicinale di informazione

Popular Pages


p. 1

20 Agosto 2016 - n. 16 anno 2 Quindicinale di informazione, approfodimenti e interviste 1€ L’ESTATE CONTINUA ERDOGAN » continua, Pag. 4 TENNIS » continua, Pag. 7 CALCIO » continua, Pag. 14 SCIENZA » continua, Pag. 12 D’ANNUNZIO » continua, Pag. 13

[close]

p. 2

2  LA STRADA DELLA FOL Il Martino Giornale on-line ed anche cartaceo. Iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Teramo. Iscrizione n 668 del 26 Aprile del 2013. DIRETTORE: Marco Capriotti REDAZIONE:Antonio Villella, Emanuela di Teodoro, Alessandra Bucci, Gino Bucci, Maria Giulia Mecozzi, Federica Bucci, Noris Cretone, Simona Borghese, Giusy Valori, Luigi Tommolini, Pio di Leonardo IMPAGINAZIONE: Federico Casarella SEDE REDAZIONALE:: Via Metauro, 10 - 64014 Martinsicuro (TE) Tel./Fax: 0861 1863957 Email info@ilmartino.it Partita IVA 01794480671 STAMPA: Presso sede “Il Martino”. DISTRIBUZIONE E ABBONAMENTI: TABACCHERIA LA CUCALA , Lungomare Europa, 67, Martinsicuro. VAGNONI TRISTANO, Piazza Cavour, Martinsicuro. CIRILLI TOMMASO, Lungomare Europa, Martinsicuro. MATTIOLI CINZIA, Via Roma, 332, Martinsicuro. GENGHI ANNA MARIA, Via F. Lippi, Villa Rosa . TABACCHERIA “LA TORRE”, Via Roma, 447, Villa Rosa. PUBBLICITA’: Contattare il 0861-1863957 ARRETRATI: Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Il Martino e@mail: info@ilmartino.it - fax: 0861-1863957. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il 14 luglio in Francia è festa nazionale. È l’anniversario della Presa della Bastiglia. Un po’ in tutto il paese spettacoli e festeggiamenti. Anche a Nizza, rinomata meta turistica distante una quarantina di chilometri dal confine italiano, si festeggiava. Sul lungomare, la promenade Des Anglais, centinaia di persone avevano il naso all’insù, intenti ad ammirare lo spettacolo pirotecnico. Non si sono nemmeno accorti che un camion guidato da un folle, Mohamed Lahouaiej Bouhlel 31 anni tunisino, si stava scagliando contro di loro. Un insano zigzag, a marcia sostenuta, mentre dal finestrino vomitava proiettili sulla folla. Alla fine a terra sono rimaste 85 persone, sei dei quali nostri connazionali. I feriti sono oltre 400. L’attentatore è stato abbattuto dalle forze dell’ordine. Al momento sette persone sono state prese in custodia dalla polizia con il sospetto che fossero suoi complici. Da subito si è seguita l’ipotesi dell’attentato di matrice fondamentalista. Non mancano né la rivendicazione da parte dell’Isis, né sul computer dell’uomo materiale inneggiante al Califfato e persino ad Al Qaeda, né l’immancabile grido Allahu Akbar al momento del folle gesto, tuttavia manca ancora la conferma ufficiale che avesse giurato fedeltà ad Al Baghdadi. Atti terroristici di questo tipo erano inediti in Europa, ma sono ben collaudati nel Vicino Oriente. A bordo del nefasto tir sono state ritrovate diverse armi, alcune finte, e granate. Parrebbe che il piano degli attentatori prevedesse altro, ma che qualcosa sia andata storto e Bouhlel abbia improvvisato sul momento. Quarto attentato di massa in Francia nel giro di una manciata di mesi. L’orrore è iniziato nel gennaio dello scorso anno quando, l’8 gennaio, Amedy Coulibaly aprì il fuoco contro due agenti nel sud della capitale francese, uccidendone uno. Il giorno dopo si asserragliò in un negozio kosher e prima di essere abbattuto dalle forze dell’ordine, uccise quattro ostaggi. Il giorno successivo avvenne la strage nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo nella quale rimasero uccise 12 persone, attuata dai fratelli franco-algerini Kouachi. Pochi mesi dopo, il 13 novembre, è stata la volta degli attacchi simultanei a Parigi, che raggiunsero l’apice della follia all’interno del Bataclan, durante un concerto. Il bilancio fu di 130 morti e oltre 300 feriti. Ma se in queste precedenti occasioni la reazione immediata e spontanea che si registrò fu una vigorosa dimostrazione di unità nazionale, alla quale si aggiunsero manifestazioni di solidarietà globali, a seguito di quest’ultimo evento si è sfogata l’esasperazione dei francesi, che hanno aspramente criticato l’operato delle

[close]

p. 3

3  LLIA PASSA PER NIZZA autorità e dell’apparato politico, a causa della scarsa capacità di prevenzione e reazione dimostrata. Ovviamente un po’ dovunque è montata l’indignazione degli esponenti delle destre nazionali, che hanno indicato come principale responsabile di questo stato delle cose, il fenomeno della migrazione e la politica di accoglienza promossa da alcuni governi. E poco importa se in quasi tutti gli attentati in questione, i colpevoli fossero nati, cresciuti in Europa e qui si si fossero radicalizzati. La stessa Angela Merkel, tanto per fare un esempio, ha subito in patria un forte contraccolpo nei consensi a seguito degli eventi recentemente accaduti a Monaco, dove un giovane squilibrato, Ali Sonboly, ha aperto il fuoco nei pressi di un centro commerciale, uccidendo 9 persone prima di suicidarsi. La cosa più terrificante in tutto questo è la normalizzazione dell’orrore, la sua imposizione all’interno della routine dell’informazione. Oramai ci si stupisce maggiormente se una settimana passa senza che accada nessun attentato. BILANCIO DEL TURISMO TRUENTINO DEGLI ULTIMI ANNI Fin dagli anni settanta, del secolo scorso, il nostro paese si è affermato come centro turistico e località balneare della zona marchigiana e abruzzese. Nonostante la crisi economica degli ultimi anni, Martinsicuro continua ad essere una meta apprezzata da molti turisti. Sono i dati comunicati direttamente dalla Regione Abruzzo al comune e resi noti dall’assessore al turismo, Massimo Corsi, a testimoniarlo. Si registra, infatti, un incremento del 7% dal 2013 al 2014 e un ulteriore incremento nella stagione estiva del 2015, per un totale di 466 mila turisti nel 2013, 503 mila nel 2014 e 526 mila nell’ultimo anno. Come testimoniano i dati degli ultimi 15 anni, non si raggiungevano tali cifre dagli anni 2005 e 2006, in cui si era arrivati ad un picco di affluenza di 548 mila turisti. Bisogna comunque considerare il calo di affluenze di turisti stranieri, che sono soliti frequentare la nostra cittadina prevalentemente nel mese di Maggio, aumentano, invece, gli italiani. Si registra, inoltre, nell’anno 2014 una perdita di visitatori tedeschi (23mila) e un aumento di turisti provenienti dalla Repubblica Ceca (41 mila). Sono 13.500 i turisti olandesi, 13 mila quelli polacchi, 8700 gli svizzeri e 2500 i russi. L’apprensione cresce di continuo, alimentata da un clima di allerta e tensione facilmente riscontrabile all’interno della vita quotidiana. Basta uno zaino incustodito in un luogo affollato e subito si teme per il peggio. Lo straniero diventa subito fonte di preoccupazione e probabile terrorista. Viviamo una guerra di religione dai contorni nebulosi. Molte vittime degli attentati, non solo parigini, erano musulmani. Città islamiche come ad esempio Baghdad, sono state bersagli di attentati della stessa matrice, efferati quanto, se non di più, quelli avvenuti su suolo europeo. Secondo il modestissimo parere di chi scrive, l’unica soluzione plausibile per placare questa follia è rappresentata dal processo di integrazione. Se le diverse popolazioni, che oramai convivono all’interno dello stesso tessuto sociale, riusciranno a superare le proprie differenze e a comprenderle, se non ad accettarle, sarà possibile isolare e sconfiggere le frange fanatiche ed estremiste. Il primato dei turisti italiani va, invece, a quelli provenienti dalla Lombardia (110 mila), seguiti dai laziali (60 mila), gli umbri (31 mila) e per finire quelli provenienti dalla zona emilianoromagnola (28 mila). Va rilevato, inoltre, che molti tra coloro che decidono di soggiornare nel nostro paese scelgono il campeggio, altri, invece, non abbandonano le comodità di hotel e B&B, con un incremento delle presenze tra il 2012 e il 2013 di 15 mila persone. Per incentivare ulteriormente il turismo il comune svolge un’attività di promozione incentrata sulla partecipazione a fiere e sulle nuove reti di comunicazione come per esempio la pagina Facebook del nostro paese che conta un numero sempre crescente di approvazioni. Si inserisce, inoltre, in un progetto di incentivo al turismo il nuovo piano spiaggia promosso dal comune di Martinsicuro, che porterà nell’estate 2017 all’apertura di due nuovi chioschi nella zona balneare, uno a Martinsicuro nell’area della nuova rotonda all’altezza di via dei Pioppi e un secondo a Villa Rosa, vicino alla rimessa “Le Tamerici”. Di Antonio Villella Ovviamente non potrà avvenire dall’oggi al domani, così come non porterà a risultati immediati, ma è l’unica strada percorribile. La sola alternativa è rappresentata dalla risposta armata. Ma non dimentichiamoci che proprio l’impegno militare attivo è costato alla Francia la sua designazione quale bersaglio principale della jihad. Di Antonio Villella

[close]

p. 4

4  TURCHIA: IL GOLPE GOBBO Doveva trattarsi di un blitz e così è stato, ma con il risultato opposto a quello preventivato. Il 15 luglio scorso un gruppo di ufficiali turchi, ha tentato un’insurrezione armata al fine di deporre il presidente della Repubblica Erdogan ed assicurarsi il controllo del paese. Così non è stato. Si è probabilmente trattato del tentativo di colpo di stato maggiormente documentato della storia, trasmesso in diretta ed in chiaro durante tutte le sue fasi, dalla rivendicazione dei ribelli alla dichiarazione di vittoria da parte del primo ministro turco. Il tentato golpe ha seguito il canovaccio tradizionale dei colpi di stato. Subito la dichiarazione di avvenuto successo, nell’ottica di demoralizzare eventuali lealisti, poi l’occupazione della televisione di stato ed infine l’assedio militare della capitale Ankara e della seconda maggiore città per importanza e grandezza, Istanbul. Ad Ankara i golpisti hanno bloccato gli accessi al ponte sul Bosforo, che unisce la parte orientale turca a quella occidentale. In volo si sono alzati i jet dell’aviazione militare, invischiati nel colpo di stato. Tuttavia l’obiettivo principale è sfuggito dalle mani delle forze ribelli: Recep Tayyip Erdogan, in villeggiatura in una meta balneare lontano dalla capitale, sin dalle prime fasi dell’insurrezione è salito su un aereo che ha poi sorvolato il paese fino al fallimento dell’operazione ed ha potuto quindi atterrare trionfalmente nell’aeroporto di Istanbul. Dall’aeroplano ha seguito le tappe della vicenda ed ha registrato su uno smartphone una dichiarazione con la quale ha invitato i suoi connazionali a scendere per le strade e garantire il loro appoggio alle truppe lealiste. Mai video su social network fu più fortunato. 300 morti tra golpisti , lealisti e civili. Non significa nemmeno che si è trattato di una vittoria esclusivamente popolare, dal momento che le forze armate del paese si sono divise fra loro e al loro interno, per non parlare della decisiva neutralità scelta da alcuni reparti, sui quali molto contavano le forze golpiste. I militari insorti che avevano occupato la televisione pubblica, hanno sventolato bandiera bianca nel momento in cui una folta folla di cittadini fedeli ad Erdogan ha invaso l’edificio. I militari che controllavano gli accessi al ponte del Bosforo si sono ritrovati accerchiati da ambedue le sponde del fiume. Questo non significa che la totalità della popolazione civile fosse, o sia, schierata con Erdogan, anzi. Una primordiale forma di guerra civile è scattata un po’ dappertutto nella penisola anatolica, con sparatorie e scontri armati che si sono protratti per tutta la notte, anche successivamente alla proclamazione del fallimento del golpe, con un bilancio che parla di quasi Tuttavia bisogna riconoscere che Erdogan può contare su una solida base di sostenitori, anche se alcuni direbbero che si tratta piuttosto di un severo controllo che esercita sulla popolazione. Comunque sia è notizia di domenica la grande adunata popolare promossa dal governo turco in piazza ad Istanbul, dove si sono raccolti più di 2 milioni e mezzo di persone per manifestare il proprio appoggio al governo, ma soprattutto per condannare il tentato colpo di Stato. Tirando le prime somme si può affermare che il controllo del “sultano” è uscito di molto rafforzato da questa vicenda e che probabilmente si farà via via sempre più serrato.

[close]

p. 5

DI ERDOGAN Già dalle ore immediatamente successive al ripristino dello status quo sono scattate vere e proprie bonifiche a tutti i livelli della società turca, con arresti e licenziamenti. Alla fine del mese scorso erano state già state arrestate oltre 18 mila persone, molte delle quali senza che fosse formulata contro di loro una qualsivoglia incriminazione. MARTINSICURO: NUOVO PRESIDIO DI POLIZIA PER UN’ “ESTATE SICURA” Buone nuove in tema sicurezza, per la nostra Città di Martinsicuro. “Ringraziamo di cuore il Questore Enrico De Simone per l’attenzione mostrata verso le nostre necessità”. Con queste parole e tramite post Facebook, il primo cittadino di Martinsicuro, Paolo Camaioni, inaugura il nuovo posto di Polizia che avrà sede in Piazza Cavour nr. 78, nell’attuale sede dell’Ufficio Turistico locale. Presi di mira ufficiali, militari, forze armate, avversari politici, giudici. Ma anche medici, insegnanti e professionisti di ogni genere. Sono state chiuse svariate scuole, università, giornali, radio e televisioni. È stato dichiarato lo stato di emergenza, che concede al governo autonomia ed indipendenza dal parlamento. Immediata conseguenza di questo scenario è stata la limitazione imposta a svariati diritti civili, financo ad ipotizzare la reintroduzione della pena di morte. Inoltre vi saranno anche più pattuglie in uniforme ed in abito borghese sparse per tutto il territorio e aree limitrofe. Questo l’impegno della Questura per una maggiore presenza della Polizia di Stato sulla fascia nord della costa teramana sino a metà settembre, area interessata da vari fenomeni di illegalità. La decisione è stata presa dal Questore, che ha anche recentemente incrementato il numero di operatori delle Volanti ed è stata condivisa in sede di riunione del Coordinamento Tecnico delle Forze di Polizia, presieduto dal Prefetto dr.ssa Patrizi sempre sensibile ed attenta alle problematiche del territorio. Ovviamente tutto ciò si traduce in una battuta d’arresto, se non in una vera e propria regressione, dei rapporti diplomatici con l’Unione Europea e con i governi occidentali in generale. Molti leader internazionali hanno infatti già espresso la loro preoccupazione circa la sospensione dello stato di diritto in Turchia, sebbene tutti abbiano sostenuto Erdogan durante le ore che hanno coperto il tentato golpe. Prevedere cosa accadrà ora all’interno ed all’esterno della penisola anatolica è impresa ardita. Così come rispondere alla domanda che da anni si pongono gli osservatori internazionali: chi è Erdogan? Un tiranno? Un autocrate paterno? Un leader carismatico? Ai posteri l’ardua sentenza. Di certo vi è solo il fatto che la Turchia si sta gradualmente allontanando dalle posizioni che l’avevano avvicinata all’Europa, una marcia iniziata alla fine della Seconda Guerra Mondiale che aveva portato il paese a compiere per primo fra tutti gli stati islamici, un processo di secolarizzazione, promossa Mustafa Kemal, passato alla storia come Ataturk, il padre dei turchi. “Estate è sinonimo di incremento del turismo soprattutto sulla fascia costiera e, con esso, anche di maggiori illegalità –si legge in una nota - una Volante della Questura, pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e della Squadra Mobile, equipaggi della Polizia Stradale lavoreranno congiuntamente per effettuare un rafforzato pattugliamento del territorio, attenta azione di prevenzione di reati predatori e di spaccio di stupefacenti, maggiori controlli ed accrescere così la legalità per consentire a residenti e turisti un’estate quanto più serena possibile, unitamente alle altre Forze di Polizia e alle stesse Polizie Municipali, in un delicato momento per la stessa sicurezza nazionale”. E ancora: “Ognuno, nell’ambito del proprio ruolo, delle proprie responsabilità e competenze può essere protagonista della sicurezza: l’invito è, dunque, a cittadini ed associazioni a segnalare ai rappresentanti della Polizia di Stato che saranno presenti nel prossimo periodo a Martinsicuro e nelle altre aree urbane e suburbane di quella parte della provincia ogni informazione utile per sconfiggere l’illegalità”. Di Giulia Mecozzi 5  Ora questo cammino sembra in salita e forse destinato a interrompersi e tutto questo non può che andare a discapito della stabilità del Mediterraneo e di una regione che è il punto di congiunzione tra Europa e Vicino Oriente. Di Antonio Villella

[close]

p. 6

6  CHI SARÀ IL PROSSIMO PRESIDENTE DEGLI STAT Le elezioni in America sono sempre qualcosa di molto atteso, anche da chi americano non è. Questo perché da sempre, la politica statunitense e le sue vicende, influenzano direttamente anche le nostre soprattutto se si parla di materia economica. E proprio in questo periodo, mentre l’America freme per eleggere il prossimo inquilino della Casa Bianca, abbiamo deciso di intervistare due cittadini americani, uno dei quali con origini martinsicuresi, per capire meglio la situazione economica politica e sociale che si respira e come si guarda al futuro dopo la fine del secondo mandato dell’amministrazione Obama. A parlare con Noi saranno Jennifer Alessi e suo suocero, Adamo Alessi che ha origini martinsicuresi da parte di madre. Jennifer è una casalinga, moglie e madre di tre figli meravigliosi. Vive nella soleggiata e calda California meridionale e nonostante i suoi numerosi impegni che la gestione di una famiglia comporta, riesce ad amministrare anche un’attività lavorativa online. Infatti, ha progettato un sito web per la creazione di oggetti fatti a mano che poi vende, su ordinazione, in ogni angolo del mondo. Adamo, è nato a Steubenville Ohio nel 1952. Si è laureato al College nel 1974 ed è stato per molti anni Presidente dell’azienda di caramelle H.E.Witt. E’ Sposato con Susan ed ha un figlio (Dominic, marito di Jennifer) e due nipoti. Ormai da circa quarant’anni vive nella California del Sud e precisamente nella città di MissionViejo. “Tra due anni – dice – andrò in pensione e non vedo l’ora di godermi un po’ di sano rock and roll”. Innanzitutto, in un’America che si appresta a scegliere il suo prossimo Presidente, siamo curiosi di chiedere ad entrambi che cosa pensano dell’amministrazione Obama e della politica messa in atto in questi anni di mandato. Dice Jennifer: “Io ho molto rispetto per il nostro Presidente Obama e per quanto ha fatto ma credo che, l’America, quando lo ha eletto non era mentalmente pronta e ben informata. Infatti la politica di Obama, a mio parere, non è stata del tutto limpida e lineare. Ora, è venuto il momento di voltare pagina e per questo abbiamo bisogno di qualcuno che sia trasparente e di cui possiamo fidarci. Naturalmente, si potrebbe obiettare che tutti gli uomini compiono degli errori ma, a mio parere, il presidente ha approfittato della sua posizione per il proprio tornaconto personale”. Anche Adamo mostra delle riserve sull’amministrazione Obama quando afferma: “Votai Obama la prima volta ma non la seconda. Questo perché, nonostante le promesse fatte, non ha mosso un dito per la nostra contea”. Dunque, da quanto appreso, sia Jennifer che Adamo risultano essere profondamente delusi dalla politica di Obama e quando dicono che ora l’America ha bisogno di una persona che dia una svolta al Paese, a chi si stanno riferendo? Donald Trump o a Ilary Clinton? “A mio parere – dice Jennifer - Donald Trump sarebbe un buon candidato per la presidenza alla Casa Bianca. Credo infatti, che abbia davvero a cuore l’interesse di questa nostra nazione e che sia capace di far tornare l’America sulla giusta strada, sotto tutti i punti di vista. Certamente, ci sono diverse questioni su cui non sono d’accordo come ad esempio l’immigrazione. Io stessa sono figlia di immigrati. Mio padre e i suoi genitori sono stati immigrati provenienti da Italia, Argentina e Grecia e per diventare cittadini americani hanno sempre intrapreso la giusta strada delle procedure legali. Dunque credo che per chi ha intenzione di rimanere in America, il diritto alla cittadinanza dovrebbe essere garantito”. E ancora: “Per quanto riguarda Ilary Clinton, invece, non mi ritrovo nelle sue idee e francamente non credo che, in questo periodo, averla come Presidente, possa essere un bene per l’America”. Per quanto riguarda Ilary Clinton, anche Adamo risulta essere parecchio perplesso, dato che “come Obama – dice – continuerebbe sulla stessa linea politica di Obama e dunque a non far nulla per la nostra contea”. Differente invece, è l’opinione su Donald Trump, i cui discorsi Adamo definisce come ‘fumo negli occhi’. “Tramp afferma - è semplicemente una persona a cui piace giocare con la mente delle persone al solo scopo di raggiungere posizioni di potere”. Lasciamo un attimo da parte le intenzioni di voto per spostarci sul fronte del sociale ed affrontare un tema che, in questo periodo, fa molto discutere e non solo l’America. Si tratta del libero possesso di armi da fuoco. A tal proposito l’idea di Jennifer risulta essere molto chiara. “Credo che noi cittadini americani dobbiamo avere il diritto di possedere armi. Non sarà certo il proibizionismo a contrastare il fenomeno dell’uso illegale di armi da fuoco che, a mio parere, rimarrà sempre un problema. Possedere un’arma è diventato fondamentale per proteggere se stessi e le proprie famiglie. La mia, ad esempio, detiene legalmente alcune pistole che abbiamo imparato ad utilizzare nei poligoni di tiro. Ciò viene insegnato anche ai nostri figli, affinché imparino ad usarle in modo corretto e con il massimo rispetto della persona e della sicurezza”. Adamo, invece, risulta essere fortemente contrario alla detenzione di armi da fuoco quando afferma: “Il possesso delle armi dovrebbe essere proibito a tutti. Non esiste un modo giusto ed uno sbagliato di utilizzarle. Una pistola rimane sempre uno strumento che ha solo una funzione: uccidere”. Molto spesso sentiamo parlare ai telegiornali o sulla carta stampata di quanto ancora sia fortemente presente il razzismo in America nei confronti degli afro-americani. In particolar modo, colpiscono gli episodi di violenza ingiustificata da parte degli agenti di polizia nei confronti di persone di colore. Proviamo a chiedere ad entrambi i nostri interlocutori come percepiscono il problema. “L’importanza della vita non conosce colore di pelle o razze - premette Jennifer. Ma non è corretto affermare che solo gli afroamericani sarebbero oggetto di violenza. Purtroppo, i media

[close]

p. 7

TI UNITI D’AMERICA? scelgono di rendere pubblici solo le uccisioni di neri da parte dei poliziotti. Tuttavia, c’è da dire che la mancanza di rispetto per le regole e delle autorità in questo paese è terribile e credo sia per questo che i nostri poliziotti siano costretti ad essere sempre in uno stato di massima allerta e purtroppo, a volte, anche a far fuoco. Io stessa ho dei parenti ufficiali di polizia e dunque spesso mi raccontano di come sia difficile e pericolosa la situazione”. Di tutt’altro avviso risulta essere Adamo, secondo cui il problema del razzismo nei confronti degli afro-americani è ancora presente in America e lo si evince benissimo da questi episodi di cronaca. Per cui, afferma Adamo, “la polizia deve cominciare ad agire correttamente al di là del colore della pelle”. Come possiamo ben ricordare, i primi a fare le spese della crisi economica, furono le tasche degli americani. Proprio per questo, siamo curiosi di sapere se pensano e sentono di esserne davvero usciti. “La crisi economica – dice Jennifer - è un problema non ancora superato, anzi. La povertà è dilagante qui in America e la maggior parte delle persone, da un giorno all’altro si ritrova a non avere né una casa né cibo. Molto spesso si tratta di veterani di guerra e dunque uomini e donne che hanno servito questo Paese. TORNEO VINTAGE - L’INCANTO ARTIGIANALE DEL TENNIS  Gianni Clerici parlava spesso, per descrivere il tennis dei suoi tempi, di “gesti bianchi”: la purezza del movimento e la pulizia del colpo che solamente una racchetta di derivazione vegetale poteva garantire. Al circolo tennis Martinsicuro, per la prima volta, sono state aperte le porte al divino back spin, il chop si è potuto sedere alla destra del padre (il colpo al volo) e le terrifiche arrotate spagnoleggianti hanno lasciato posto alla leggerezza danzate della smorzata. Uno degli eventi più interessanti dell’estate truentina si è da poco concluso. Il “Torneo vintage” di doppio - giocato, per l’appunto,  con racchette di legno - ha convinto tutti (giocatori e pubblico) attraverso splendide serate all’insegna della nostalgia, del ricordo e dell’eleganza (obbligatorio il classico completo bianco), consentendo di svicolare dalla stanca banalità del mondo quotidiano. La racchetta di legno, usata nel circuito professionista fino agli anni ‘70 del ‘900, ha livellato la competizione dando vita a partita sempre equilibrate.  Le semifinali hanno visto da un lato la vittoria di Remo Eusebi e Giuseppe Vagnoni su Gino Bucci e Simone Ferretti (9/6) , dall’altro il comodo successo (9/3) della vecchia volpe Elmo Consorti, in coppia con il torinese Marco Cannizzaro, su Angelo Francia e Daniel Biagetti. In finale, Eusebi/ Vagnoni, annullando un match point e rischiando più volte la capitolazione, sono riusciti ad imporsi 6/1 7/6 dopo un match molto lottato.  Proprio per questo, ritengo sia inaccettabile vedere come il governo americano per Loro non faccia nulla”. Adamo, invece, guarda il problema dalla prospettiva di un dirigente d’azienda ed in quanto tale ci assicura che in America i posti di lavoro sono in aumento anche se “purtroppo il salario che ora si percepisce è dimezzato. Tuttavia, il mercato immobiliare, almeno qui nella California del Sud, risulta essere in forte aumento e questo, credo, sia un segno positivo ed importante per l’economia statunitense”. La coppia vincitrice, non ha vinto nulla, rispettando lo spirito goliardicamente nostalgico del torneo. In ricordo d’un tempo indefinibile in cui l’artigianato spadroneggiava ed incantava il mondo, del tennis e non solo. Oltre la trita produzione di massa delle moderne racchette super leggere e maneggevoli, oltre l’inutilità beffarda dei gingilli tennistici (ferma corde, overgrip ecc.), al di là del mare del conformismo, con un legno (facile sineddoche) a vele bianche spiegate. Di Gino Bucci 7  Altro tema scottante che tocca l’America è la guerra che George Bush intraprese contro il mondo islamico e che è tutt’ora in corso. A tal proposito il pensiero sia di Jennifer che di Adamo è molto chiaro: “Pensiamo che le persone che sono morte, sia appartenenti alle nostre truppe sia i civili del posto, siano sufficienti. Dobbiamo assolutamente ritirare i nostri militari e portarli a casa. Questa è una guerra assurda”. Anche in America, come in Europa, c’è molta paura per quanto riguarda le minacce dell’Isis ma, sia Jennifer che Adamo concordano sul fatto che “non vogliamo vivere nella paura e non possiamo permettere che i nostri figli vivano nella paura a causa loro. Per questo non dobbiamo piegarci alle loro minacce ma dobbiamo reagire; solo così riusciremo a sconfiggere il terrorismo”. Di Giulia Mecozzi

[close]

p. 8

8  L’Abruzzo è una regione che conserva ancora oggi molti dei suoi elementi più folkloristici: dialetti, cibi tipici, feste popolari. Proprio dall’unione di questi ultimi due elementi nascono le sagre, eventi culinari che continuano a richiamare ogni estate numerosissimi partecipanti che vogliono godersi del vero cibo abruzzese in un paesaggio suggestivo come quello dei nostri borghi. In origine le sagre erano delle feste popolari con le quali si celebrava il raccolto annuale, e alle quali si accompagnavano fiere e mercati. Spesso durante quest’ultime si svolgevano anche riti religiosi (il termine sagra viene infatti dall’aggettivo latino sacer, sacro) come una consacrazione o la celebrazione di un santo, magari il santo protettore del borgo in questione. Oggi quest’ultima componente è andata perduta, tuttavia le sagre continuano ad avere grande successo, anche perché in molte occasioni ci permettono di rievocare, e in alcuni casi di divulgare, i piatti della “cucina povera” abruzzese, cosa che avviene grazie alla sagra dei ceci a Navelli o a quella delle lenticchie a Santo Stefano di Sessanio. Un’altra importantissima tipicità regionale, come ben si sa, è l’agnello, celebrato con sagre che si tengono nella zona del Gran Sasso e della Maiella. Sempre continuando sul settore delle carni, non si può non fare riferimento alle sagre della porchetta di Campli e di Ripateatina. Tuttavia, vi sono anche delle pietanze tipiche che ancora oggi rimangono sconosciute a causa della mancanza di eventi che le celebrino a dovere: tra queste ricordiamo la cosiddetta “musisca”, o “muscischia”, ovvero strisce di carne di pecora salate e poi essiccate al sole, annoverate in un documento del 1787 e nel “Viaggio in Abruzzo Citeriore” di Michele Tenore, datato 1831. Un altro piatto per così dire dimenticato è il “marcetto”, formaggio notissimo menzionato anche da D’Annunzio. Ma durante le sagre è possibile degustare anche dei piatti che abitualmente non penseremmo mai di mangiare: è il caso della sagra delle ranocchie che si tiene annualmente a Cappelle dei Marsi, frazione di SAGRE AB Scurcola Marsicana. Agli abitanti di Cappelle dei Marsi molto tempo fa era affibbiato il soprannome di “ranocchiari”, e la pietanza principe di questa sagra non poteva che essere la ranocchia fritta, accompagnata da un contorno di insalata. Ma Cappelle dei Marsi non è l’unico luogo in cui poter assaporare questa squisitezza: anche Molina Aterno ha una sua (purtroppo semisconosciuta) sagra delle ranocchie e degli gnocchi. Non dimentichiamo le patate, altre protagoniste di numerosissime sagre: le più note sono quella di Barisciano, in provincia de L’Aquila, che si tiene solitamente in autunno e quella di Pizzoferrato, in provincia di Chieti. Ci sono poi le sagre dello zafferano, tra Navelli e Civitaretenga, dell’aglio rosso a Sulmona e del tartufo a Valle del Sangro e nella zona dell’Aterno (Beffi, Fontecchio, Succiano). Da citare anche la sagra delle castagne a Ocre, nella seconda metà di ottobre, in cui le castagne vengono abbinate a zuppe e minestre a base di ceci e lenticchie. Ma il problema legato a quasi tutti questi eventi è che, essendo organizzati per la maggior parte nei borghi e nei paesini dell’entroterra, rimangono spesso sconosciuti, in particolare ai turisti che in estate frequentano molto più la costa che l’interno. Quasi nessuno probabilmente potrà dire di aver mai sentito parlare della sagra del cerìje, termine spagnolo con cui si indica il castrato, che si tiene annualmente a Rocca di Cambio. Sarebbe quindi auspicabile che a questi eventi dell’interno venisse data più risonanza e che magari, lungo le coste, fossero organizzate sagre che propongano cibi più tradizionali, meno consumistiche e più folkloristiche, diverse da quelle che ogni anno si svolgono nelle nostre città di mare con l’unico scopo di attrarre turisti. Chissà che un turista non sia ancora più invogliato da ranocchie e gnocchi, o dal cerìje o dalle lumache piuttosto che dal solito panino con la salsiccia? Questo permetterebbe anche di mantenere vivo in tutta la regione il nostro patrimonio culinario senza lasciare che si conservi soltanto in alcuni paesini abbandonati e dimenticati dai più e che si perda nelle zone costiere e più frequentate. Di Federica Bucci

[close]

p. 9

9  BRUZZESI Sagra delle Virtù Teramane – il 1 Maggio a Teramo – Abruzzo Ogni anno il 1 Maggio la città di Teramo ospita questa sagra molto particolare, con il suo piatto principe, le Virtù. La ricetta di origine contadina, è una zuppa molto ricca, fanno da degno contorno alle Virtù i carciofi e zucchine fritte e le polpettine di carne. Sagra della Seppia – nel mese di Giugno a Tortoreto Lido – TE/Abruzzo La sagra della seppia si svolge ogni anno nel mese di Giugno, e sono cinque giorni di sagra con diversi piatti a base di seppie da gustare sul lungomare di Tortoreto Lido. Sagra delle fregnacce al sugo di papera – nel mese di Luglio a Montepagano -TE/Abruzzo La Sagra delle fregnacce al sugo di papera è l’occasione per tutti i buongustai a caccia di sapori particolari di poter assaggiare questo piatto molto particolare: la tradizionale pasta all’uovo, completamente lavorata a mano, viene condita con il sugo di papera fatto cuocere a fuoco lento per più di quattro ore. Sagra del Tartufo – nel mese di Luglio a Campovalano – TE/Abruzzo Sagra “de lu stennmass” – nel mese di Luglio a Roseto Degli Abruzzi – TE/Abruzzo Evento enogastronomico in cui si possono gustare, le tante ricette che derivano dal mattarello (“lu stennmass” in dialetto Abruzzese). Sono molte le specialità offerte: dagli antipasti ai primi, dai secondi con salsicce, arrosticini, formaggio fritto e frittelle ai dolci tipici abruzzesi e teramani. Campovalano in questa sagra riesce ad offrire la massima espressione organolettica del tartufo. Ogni sera sarà possibile degustare deliziosi piatti preparati con il tartufo, abbinati a piatti della tradizione camplese. Sagra del Prosciutto Abruzzese – nel mese di Agosto a Basciano – TE/Abruzzo L’allegro borgo di Basciano celebra ogni anno una delle sue specialità tipiche: il prosciutto. La sagra inoltre, ospita al suo interno, un’altra memorabile manifestazione: il Festival abruzzese del ‘ddu bbotte (la fisarmonica diatonica).

[close]

p. 10

10  OROSCOPO DELLA SIBILLA ABRUZZESE: “LE SORPRESE DI SETTEMBRE 2016 PER TUTTI I SEGNI!” di Noris Cretone Lu mes d’ settembr è perfett p’ li cagnament, set pront a nove sfide e avventur. Li segn che potrann dav’ na mà in questo moment di rivoluzion son: Cancr, Bilancia e Capricorn. Se vulet truvà la moje o lu marit putet guardà lu segn de li Gemelli, Leon, Scorpion, Sagittarje e Acquarje. P’qunat riguard la salut stet attend a li rin, bevet d’ più (no lu vì!), mentr lu cor tenetlu a fren pchè farà li capricc in amor, vi darà qualche problema con il vostro partner. Anche p’ vuje settembr è nu mes importantissim p’ riorganizzà la vostra vit! Li segn che v’ stann vicin so lu Sagittarje e lu Leon, pciò se tenet n’amic d’ stì segn tenetvlo strett. Lu Cancr, la Vergin, la Bilancia, lu Scopion e lu Capricorn è perfett p’ mett su famija. P’la salut stet attend a la vescica, non bevet l’acqua fredda e facetv la doccia calla. Mercurje e Vener v’ porterà tanta fortuna su lu lavor p’ tutt settembr e pur ottobr. Lu mes d’ settembr set più fort e determinat…tutt quell che v’ passa p’la coccia facetl pchè andrà bè! Ottim le amicizie con Vergin, Sagittarje e Pesci soprattutt p’ lu lavor mentr in amor andrà benissimo con Ariet, Tor, Leon, Bilancia, Scorpion e Acquarje praticament v’ va bè tutt. Facetv na bella curetta a Acquasanta terme per rinforzar li bronchi e preparalli p’ lu period invernal. Giove vi dà tanta forza e fortuna! Set na roccia sempr più fort e determinat…non v’ ferma nesciù e a settembr li pianit sarann favorevol e facet cos grandios! Li segn che v’ darann na mà sono: Ariet, Bilancia e Capricorn mentr con Tor, Vergin, Scorpiò e Pesc potret inizià na storia d’amor. P’ quant riguard la salut stet attent a lu stommc, magnet d’ men e stet più calm. L’unica cosa storta è l’amor che li prim ijurn d’ settembr v’ fa trblà ma pù saggiust. Finalment v’ facet na rsata e set più ottimist, in quest mod rscet ad affrontà meje li probblim. Avvicinetv a lu Tor e li Pesc pechè v’ putet fidà mentr l’Ariet, Gemell, Vergin, Bilancia, Sagittarje, Capricorn e Acquarje sarann perfett p’ mett su famija. La salut va bon ma dnet stà attent a le jnocchia e le gengiv, jet da lu dentist che v’ da na cuntrllat. Comunqu nel compless set molto fortunat soprattutt su lu lavor e molt desider si potrann realizzà! Tenet bsugn d’ conferm e d’ certezze per quest lu mes d’ settembr sarà p’ vuje molt important. Sistemeret tant cus dentr e for e saret più fort e determinat. I vostr amic più car sarann Gemell, Sagittarje e Pesc mentr potret inizià na bella storia d’amor con Tor, Acquarje, Cancr, Bilancia, Scorpiò e Capricorn. Stet attent a quell che magnet pchè l’intestin stà mess mal, jet da lu medc e facetv dà na curet. Grazie a Mercurje e a Pluton in Capricorn lu lavor sarà na schiuppttata! V’ set proprje scucciat, non je la facet chiù…a settembr mettet li palitt e mannet a lu paese tutt li persò che và rott! Resterann sol pochi amic come Ariet, Cancr e Capricorn mentr Gemelli, Leon, Vergin, Scorpion, Sagittarje e Acquarje sarann perfett p’ l’amor, quello vero! La salut è na tragedia, set proprje na scarpa vecchia infatt dnet stà attend a lu stommc, la gola e li gengiv. Oltre Vener, quest mes tenet pur Giov che v’ porterà tant fortuna p’ lu lavor. P’ tutta l’estate set stat nervos e scontros ma a settembr però v’ rlasset e v’ rendet cont che dneta cagnà e lu cagnament v’ porterà tant fortuna. Li persò che v’stann vcin sarann Leon e Acquarje mentr Ariet, Tor, Vergin, Bilancia, Capricorn e Pesc perderann letteralment la testa p’vuje. P’ la salut stet attend a la coccia pchè set delicat e spess v’ vè l’emicrania e bevetv na cammummilla la sera pchè suffret pur d’insonnia. A partì da lu 9 d’ settembr Giove v’aiut tant su lu lavor! Set nu vulcan! Durant l’estat set stat nu cò musc ma a settembr saret fort e determinat. Avret tant energia positiva che coinvolgerà anche i segn dei Gemell, Vergin e Pesc con i quali potret anche far ottim affar su lu lavor. L’amor potrebbe scattà con Ariet, Leon, Bilancia, Scorpion e Acquarje. P’ la salut li cos va bone ma stet attent a lu fegat (non v’ ncazzet!) e li jnocchia. Lu mes d’ settembr sarà molto impegnativ e li sold scapperann molto facilment…portat pacinzia sennò v’ rcumincia a fa mal lu fegat! Mò v’ lu dic subt, lu mes d’ settembr dnet tenè tanta ma tanta pacinzia pchè c’ sarà na fraca d’ persò che v’ rupperà li scatl, tra questi li più psant sarann Ariete, Cancr e Bilancia mentre con Tor, Vergin, Scorpion, Acquarje e Pesc potrebb scattà l’amor. Piet poc sole pchè set delicat p’ la pelle e cuntrullet pur la pression pechè cert vodd v’ s’ sballa e v’ vè li palpitazzion. Vener e Bilancia s’ scorna e quest porta tension nel vostro segn, soprattutt su lu lavor e la famija. Keep calm! Lu vostr dfett più gross e che set nu cò ffun ma a settembr la parola d’ordin sarà coragg! Saret fort e determinat e v’ buttat ne li progett con molta più sicurezz. Stet luntan da lu Scorpiò che v’ darà non pochi problem, soprattutt su lu lavor. L’amor va che è na sciuppttata e con Ariet, Gemell, Leon, Sagittarje, Bilancia e Pesc potrebbe scattà la scintill. Pur vuje come lu segn de lu Capricorn stet attent a la pression e soprattutt magneta d’ men. Novità important su lu lavor! Mamma mia! Tenet na confusion in coccia tremend…stet calm e facet chiarezza pchè sennò mannet tutt a lu manicomje! Non chiedet assolutament consigl a Gemell, Vergin e Sagittarje pchè stà più confus d’ vuje. Se vulet truvà la sposa, facet na bell cenetta a lum d’ cannela cò Tor, Cancr, Bilancia, Scorpion, Capricorn e Acquarje qualcun d’ quist segn v’ s’ pia scur. Stet attent alle allergie e le intolleranze alimentari. Lu lavor andrà a gonfie vele e avrete tant belle opportunità!

[close]

p. 11

  11 IL GIOCO DEL MARTINO VIPOLIZIAET FESTIVALNOD ETNEDISERPI REEUZINAMLO DTSGNZNILMI OAUNAOUEZEC GNERNTTRRZN ATDUCSNGBIA NAOEAHAITAL RVACISIFVII OMSIRUTACEB Trova la soluzione cerchiando le lettere rimanenti che comporranno la parola identificativa dell’immagine qui sotto 1. ABRUZZESI 2. ERDOGAN 3. NIZZA 4. PRESIDENTE 5. TORANO NUOVO 6. USA 7. BILANCIO 8. FESTIVAL 9. ONDE 10. SAGRE 11. TURCHIA 12. VINTAGE 13. CASTELLI 14. FISICA 16. POLIZIA 17. TENNIS 18. TURISMO LA SOLUZIONE E’: --------------

[close]

p. 12

12  AVVISTATE ALTRE ONDE PRODOTTE DA DUE BUCHI NERI Dalla Conferenza dell’American Astronomical Society in diretta vazione delle onde gravitazionali previste da Einstein 100 da San Diego in California, i responsabili di Ligo e Virgo hanno anni fa ci sono infatti anche i fisici dell’Università di Came- dato l’annuncio dell’osservazione di un secondo evento di onde rino, tra cui il prof. David Vitali ed il prof. Fabio Marchesoni. gravitazionali prodotte dallo scontro di due buchi neri distanti 1,4 Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam miliardi di anni luce, confermando così la sensazionale scoperta Flavio Corradini a nome dell’intera comunità universita- dello scorso febbraio. ria: “Sono molto orgoglioso del lavoro di ricerca svolto dal gruppo di docenti e studenti della sezione di Fisica di L’annuncio è stato seguito in diretta anche all’Università di Unicam che fanno tuttora parte o che hanno preso parte Camerino, i cui ricercatori della sezione di Fisica, in collabora- negli scorsi anni a tale importante progetto. Si tratta di zione i colleghi della sezione dell’INFN di Perugia, fanno parte una ulteriore conferma dell’eccellenza della qualità della del gruppo VIRGO. ricerca scientifica Unicam nei settori più all’avanguardia, eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale”. Ricordiamo che la prima storica scoperta risale al 14 settembre 2015, quando i due interferometri della collaborazione LIGO L’annuncio è stato preceduto da un happening scientifico costruiti negli Stati Uniti rilevarono per la prima volta in modo a partire dalle ore 18 sempre alla Sala della Muta con gli diretto onde gravitazionali, le increspature del tessuto dello spa- interventi di Flavio Corradini, Rettore dell’Università di zio-tempo. Il segnale registrato dagli interferometri fu considera- Camerino, Helios Vocca, dell’Università di Perugia e INFN to l’ennesima conferma sperimentale della teoria generale della e David Vitali dell’Università di Camerino e INFN. relatività di Albert Einstein formulata nel 1915, che descrive la dinamica delle masse sotto l’effetto della gravitazione. L’animazione e la moderazione dell’incontro è stata a cura di Psiquadro, con esperimenti tratti dallo spettacolo Cac- “E’ l’inizio di una nuova era di esplorazioni del cosmo” ciatori di Onde coprodotto con il consorzio EGO - European – ha dichiarato il prof. David Vitali, fisico Unicam. Gravitational Observatory. Tra gli scienziati della collaborazione internazionale LIGO/ VIRGO che lo scorso 11 febbraio ha dato l’annuncio dell’osser- di Giulia Mecozzi

[close]

p. 13

  13 LA SEDUZIONE AI TEMPI DI D’ANNUNZIO “ Tu eri la mia adorazione costante, profonda, segreta”. O almeno così dicono. Certo il Vate ne ha avute di storie che, Sentirsi dire da un uomo parole come queste o altre ancora a confronto, Mussolini e Galeazzo sembravano due pivelli. come: “Non potrai mai immaginare quali spettacoli apra dentro di me il più lieve de’ tuoi gesti. (..) Mentre tu ti muovi, mentre Può sembrare un paradosso per chi ha studiato e cono- tu parli, io assisto a una successione di prodigi”, fa sentire sce bene ‘epopea dannunziana, ma ho letto in un libro che amata e desiderata una qualsiasi donna. D’Annunzio è stato per D’Annunzio l’atto fisico in sè contava pochissimo se un poeta che riusciva a produrre eccessi di sentimento ed paragonato all’alone seduttivo del potere della parola che eccessi di pensiero fino a farti sentire interamente perduta circondava l’atto fisico in un coinvolgimento esclusivo e totale nel suo essere. verso la donna amata. Io ho imparato ad amare D’Annunzio con l’età. Quando ero D’altronde per l’artista l’atto fisico privo di tutta la compo- ragazza non lo apprezzavo molto. Mi affascinava ma evitavo nente seduttiva artistica appartiene agli uomini comuni e, di leggerlo. A scuola non è che se ne parlasse tanto. Gravissi- riallacciandomi a quanto sostiene la Sorge, a uomini che non mo errore. D’Annunzio prima di tutto sapeva scrivere. Poi era sanno spingersi oltre il Viagra. Spero che il lettore riesca a anche tutto quello che la fama gli riconosce come seduttore. cogliere l’ironia in questo pezzo che vuole essere un tributo Il Vate riusciva a spogliare una donna con la sola forza del ad un grande artista abruzzese troppo spesso non consi- pensiero che, come una lama, le trapassava il corpo da parte derato. Era un uomo colto come non se ne vedono più. Ma a parte. Questo era il suo modo di sedurre. Spogliava le questo pare che passi inosservato ai giorni nostri. parole del superfluo e le innalzava scrivendo fino ad arrivare all’anima di una donna che pur rimaneva vestita. L’avrebbe Di lui invece è stato detto che fosse un pervertito. Parola spogliata dopo comunque. Oggi diremmo: “È uno che ci sa bruttissima che non gli si addice. Le persone spesso asso- fare”. Io però direi che è un uomo che si sa offrire. Un uomo ciano la seduzione alla perversione. Il Vate era sì un amante che si abbandona all’arte di scrivere con l’intento di sedurre perfetto ma il fatto che abbia avuto moltissime donne non fa prima le parole e poi la donna alla quale quelle parole sono di lui un pervertito. Un uomo può avere meno donne o non destinate. averne affatto ed essere un pervertito veramente. D’Annunzio non era bello, non incarnava i canoni di un bronzo L’nformazione, quasi ogni giorno, ci mette a conoscenza di Riace ma era un uomo intelligente e affascinante che di fatti dove le donne vengono umiliate , violentate e infine conosceva l’arte molto bene. Quasi sempre la donna si uccise. Non mi pare che D’Annunzio avesse mai picchiato abbandonava a lui. Ho letto da qualche parte che qualche o ucciso qualcuna delle sue amanti. E questo fa di lui, volta “andava in bianco”, ma il rammarico per la notte perduta prima di un seduttore un gran signore, un uomo d’altri tempi. lo rendeva più forte di prima. Lui è nato in un clima culturale Sicuramente le stesse avranno sofferto quando sono state di fine ottocento dove i “café-chantant” ricoprivano un ruolo lasciate dal Vate ma questo succede anche a tutte le donne fondamentale favorevole agli intrecci amorosi e alle forti pas- che vengono abbandonate dai “non vate”. sioni. Per D’ Annunzio, infatti, la passione e l’amore coinci- devano. Per lui, entrambe rappresentavano un’arte, quasi Quindi, pur riconoscendo che quest’uomo è stato un gran una devozione che fa sentire la donna unica, prescelta. Era furbo talentuoso dedito a rimorchiare la mia conclusione è: capace di trasformare una donna ordinaria in una donna bella “Maglio un “presunto pervertito” che sa scrivere piuttosto e sensuale mentre il suo pensiero la innalzava ad “essere che un “presunto pervertito” che non sa scrivere. Tanto alla divino”. Si dice che nessuna fosse capace di resistergli, a fine lasciano entrambi. parte forse la Duncan e la pittrice Tamara di Lempicka. Le Ed ora concludo con queste parole meravigliose che solo sue parole, sapientemente scelte, insieme al tono della voce dalla penna di un uomo come D’Annunzio potevano pren- caldo e ammaliante lo rendevano un “cacciatore infallibile”. dere vita: “Io vi amo come nessuna parola umana potrà mai esprimere. Ho bisogno di voi. Voi soltanto siete vera; voi siete Nonostante oggi D’Annunzio non sia più al centro dell’atten- la verità che il mio spirito cerca. Il resto è vano. Rinunziare zione letteraria, la sua fama di seduttore insaziabile rimane. a voi è come entrar nella notte”. Paola Sorge, autrice de: “ L’arte della seduzione in Gabriele D’ Annunzio”, dice in modo simpatico che il Vate forse faceva uso E, ne “Il Piacere”, lui stesso scrive che le amanti dovevano di cocaina, ma non certo del Viagra”. Aveva una vastissima rimanere fedeli in eterno alla sua stessa infedeltà. cultura, un’intelligente ironia e soprattutto tempo da dedicare Questo era il suo sogno orgoglioso. alle donne. Il tempo è quello che oggi manca a molti uomini. di Giusy Valori

[close]

p. 14

14  “AMARCORD ROSSOBLU’”: FABIANO SPEGGIORIN di Luigi Tommolini un anno di purgatorio. Quell’anno realizza tutti i suoi goal al “Ballarin”: memorabili e infallibili le sue reti da calci di punizione. L’anno seguente in serie B segna 5 reti (tre in casa e due in trasferta, a Pisa e a Cava dei Tirreni). Nel torneo 1982/83, l’ultimo di Nedo Sonetti nella panchina rossoblu’, gioca 6 gare per poi trasferirsi a novembre al Modena in serie C1. Finisce la carriera di calciatore a Mestre. Complessivamente con la Samb ha giocato 68 gare e segnato 13 reti, di cui 11 al “Ballarin”. Nel 1998/99 insieme a Gregucci, viene chiamato in panchina dalla Reggiana, a otto giornate dal termine del torneo di B, ma non riesce ad evitare la retrocessione. Ha allenato in serie D il Lecco nel 2004 e il Conegliano l’anno seguente. E’ tornato a San Benedetto il 5 giugno 2011, in occasione della commemorazione del “Rogo Ballarin” organizzata dalla U.S. Sambenedettese a trent’anni dalla tragedia del 7 giugno 1981, quando un incendio si sviluppò nella Curva Sud dello stadio mentre stava per avere inizio SambMatera che avrebbe sancito il ritorno in serie B dei rossoblu’. Fabiano quel maledetto 7 giugno fece di tutto per aiutare i tifosi rimasti intrappolati nella gradinata. NUMERI E CURIOSITA’ DELLA SUA CARRIERA IN ROSSOBLU’: TORNEI: 3 (2 in B, 1981/82 e 1982/83 e 1 in C1, 1980/81). TOTALE GARE: 68 (178 in B, 26 in C1). TOTALE RETI: 13 (5 in B, 8 in C1). ESORDIO: 28 settembre 1980, Serie C1, Samb-Rende 1-0 (3st Walter Santo Perrotta). ULTIMA GARA: 17 ottobre 1982, Serie B, Samb-Reggiana 1-1 (19pt Silva (S), 4st Volpi). PRIMA RETE: 16 novembre 1980, serie C1, Samb-Siracusa 2-1 (14st rigore Zanetti, 26st e 35st rigore SPEGGIORIN). Fabiano Speggiorin, centrocampista, Vicentino (VI) il 26 ottobre 1951. nasce a Camisano ULTIMA RETE: 18 aprile 1982, serie B, Samb-Varese 1-0 (6pt SPEGGIORIN). Cresce nel vivaio del Vicenza e nei primi anni della sua carriera gioca nei tornei dilettanti e semiprofessionistici indossando le maglie dell’Acquapozzillo, dell’Audace San Michele Extra (quartiere veronese), del Legnago e del Sant’Angelo Lodigiano.  Nell’estate 1976/77 è chiamato in serie C dallo Spezia allenato da Nedo Sonetti; entrambi contribuiscono al terzo posto in classifica della squadra ligure.  L’anno successivo fa il suo esordio in B con la Pistoiese e nel torneo 1978/79, sempre in B, indossa la casacca del Cesena dove resterà due anni. Fabiano Speggiorin arriva a San Benedetto nell’estate 1980; Nedo Sonetti, neo allenatore della Samb appena retrocessa in C1, mèmore delle qualità mostrate da Fabiano quattro anni prima allo Spezia, lo vuole subito “alla sua corte”. E il tecnico di Piombino non si sbaglia; il biondo Fabiano, trequartista di talento e trascinatore della squadra diventa, addirittura, capocannoniere della Samb con otto reti realizzate e contribuisce all’immediato ritorno dei rossoblu’ in serie B dopo © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 15

“L’INDIEVISIBILE FESTIVAL” A TORANO NUOVO   15 di Simona Borghese La IV edizione della rassegna, a ingresso gratuito, si terrà nei giorni 26 - 27 - 28 agosto 2016 e si svolgerà, come l’anno passato, in Piazza Madonna delle Grazie, nel cuore del centro storico del paese. Il festival sarà accompagnato da buona birra e dalle prelibatezze culinarie del territorio abruzzese. Non mancheranno, infatti, stand enogastronomici di vario tipo. Il festival ospiterà il meglio del panorama Rock indipendente italiano in un week-end dove musica, arte e cultura si intrecceranno. Ecco la line Up-Venerdì 26 Agosto si parte con i Diaframma, uno dei gruppi più rappresentativi della famosa scena fiorentina degli anni ottanta. Dalla darkwave degli esordi, i Diaframma si sono via via orientati verso un punk rock cantautoriale. Diaframa + Elli de Mon – Onegirlband Sabato 27 Agosto si continua con Giancane, Alessandro Pieravanti, Galoni, Emanuele Colandrea (GianPierGaloNdrea) Anche quest’anno l’estate abruzzese continua a ritmo di musica, + Wrongonyou mentre a chiudere l’ultima serata di regalandoci tra i numerosi appuntamenti musicali, una tre giorni domenica 28 agosto sarà l’indiscusso Teatro degli all’insegna della musica che chiuderà in bellezza il mese di agosto. Orrori, una delle realtà di spicco nella scena alternative- rock italiana, + Johnny Dalbasso. Attraversando le colline della Vibrata si arriva infatti a Torano Nuovo, piccolo borgo, che farà da cornice alla IV edizione dell’INDIeVISIBILE E allora tutti a Torano per salutare l’estate con un pieno Festival, rassegna di musica indipendente. di musica! L’INDIeVISIBILE Festival è una rassegna musicale nata nel 2005 e promossa dall’Associazione Culturale Valerio Capponi al fine di diffondere eventi e manifestazioni in ambito artistico e culturale. L’INDIeVISIBILE festival nasce proprio per creare un grande evento che possa raccogliere appassionati di musica, ma anche delle arti visive. Piccole associazioni dalle grandi idee che si sono unite nel comune intento di ampliare l’offerta musicale e culturale utilizzando proprio la musica, come mezzo per promuovere il territorio e offrire diversi momenti di aggregazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

Comments

no comments yet