GIVA - Ottobre 2016

 

Embed or link this publication

Description

Periodico di informazione associativo

Popular Pages


p. 1

Anus MMXV I Ottobre Bollettino di approfondimento e divulgazione Questo bollettino non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene pubblicato senza alcuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 07/03/2011

[close]

p. 2

Presidenza dott. Antonino OLIVA Vicepresidenti Alessandro PREVITI Vinvenzo MARZANO Direttore Giacomo Di Vincenzo Ufficio Stampa Fabbio di Perri Santo redazione@associazionegiva.eu Art Director Divigi Redazione il VOLONTARIO Via G. Garibaldi 13 = 98043 Rometta (ME) Grafica: grafica@associazionegiva.eu Clara Mondo Redattori Antonino OLIVA Alessandro PREVITI Vincenzo MARZANO Giuseppina GIACOMARRA Enza CONTE Giuseppe SEMPLICE Ambrogio CALTAGIRONE Giuseppe PIZZOLATO Vito SILLITO Antonino CANNISTRA’ Lorenza CAVALLARO Piero MARCHETTA Rosaria BADALI Amministrazione: = 98043 ROMETTA (ME) via G. Garibaldi, 13 tel. 338 - 9094217 = 090 - 9963574 Fax 090 - 9961804 Pubblicità: Via dei Gelsi 23 - 98043 ROMETTA (ME) 338 9094217 2

[close]

p. 3

il sole sorge giorno 1 alle ore 6,06 giorno 20 alle ore 6,27 giorno 31 alle ore 6,43 tramonta alle ore 17,54 alle ore 17,23 alle ore 17,04 Il sole resterà nel segno della bilancia fino alle ore 22,33 del giorno 23 del mese di ottobre e transiterà nel segno dello Scorpione il giorno 23, vi resterà fino alle ore 20,03 del 22 novembre I SANTI DEL MESE Giorno 2 ss. Angeli Custodi Giorno 4 s. Francesco d’Assisi Giorno 15 s. Teresa d’Avila Giorno 17 s. Ignazio d’Antiochia Il 4 Ottobre si celebra la festa del patrono d’Italia; s. Francesco d’Assisi assieme a s. Caterina da Siena; Francesco nasce nel 1181/82 (la data non è certa) gli viene imposto il nome di Giovanni Bernardone, il nome Francesco gli viene dato dal padre che rientrato da un suo lungo viaggio in Francia lo volle ricordare in questo modo; dopo alterne e avventurose vicende, che tutti noi conoscia- mo, dedica la sua vita all’apostolato, nel settembre del 1224, sol monte della Verna, ricevette le stimmate, rientra ad Assisi nel 1225/26 detta il suo testamento spirituale e dopo di ciò si fa portare a S. Maria degli Angeli dove lo accolse, alle ore 19,00 del 3 Ottobre del 1226, la morte; alla giovane età di 45/46 anni. A qualcuno può nascere un interrogativo perché? se il Santo muore il 3 Ottobre viene, invece, festeggiato il 4 di Ottobre, la contraddizione e soltanto apparente, allora il giorno legale non cominciava alla mezzanotte, ma con l’Avemaria cioè intorno alle ore 18,00, pertanto le ore 19,00, ora in cui morì s. Francesco, erano le prime ore del giorno 4 nel calendario medievale. 3

[close]

p. 4

Sommario 5 L’editoriale 6 Cultura 8 Dai Comitati 9 Sociale 10 Scuola di cucina 12 Comunicati

[close]

p. 5

Prevenzioni e Sinergismo tra Istituzioni e Volontariato ne della presenza dell’uomo sul territorio come possibile causa di rischio ambientale ma anche occasione dello sviluppo sostenibile; tutti gli interventi dei tecnici presenti miravano alla identificazione di eventi calamitosi naturali e non, indicandoci le attenzioni e le opere preventivi onde evitare spiacevoli conseguenze. Può sembrare strano che un’ Associazione di Protezione Civile e di Volontariato Sociale ponga l’accento sulla precarietà del territorio, in effetti non lo è, perché il territorio di una comunità sta alla base degli atti politici/amministrativi, dello stesso, sul quale insistono gli uomini; lo storico francese André Aymard sosteneva che; “non è il territorio a formare una comunità, ma la collettività degli uomini con la loro integrità morale” , questo è vero in parte perché, mancando la cultura della protezione del territorio, inevitabilmente, subentra il degrado materiale, per le cose, e morale, per l’uomo che lo vive, pertanto, i due elementi, uomini e territorio, sono annessi e connessi. Noi siciliani, in questi ultimi anni, conviviamo con il dissesto idrogeologico, in quanto, pur conoscendone le cause, non si è o non si sono trovate soluzioni definitive a questo annoso problema, la protezione del territorio non è nelle cose ma nelle azioni che gli uomini devono fare. Per noi della G.I.V.A., che siamo attenti ai problemi emergenziali derivanti da calamità naturali e spesso creati dagli uomini, ci è sembrato opportuno, per sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica, organizzare un Convegno che trattasse il tema specifico; in questo siamo stati confortati dalla prestigiosa presenza di tecnici ed esperti che hanno trattato il tema con la perizia necessaria per sviscerare il tema in argomento. Erano presenti i sindaci di Rometta, Valdina, Roccavaldina e Villafranca; non è mancata la presenza dei dirigenti provinciale e regionale della Protezione Civile, ing. Bruno Manfrè, e l’ing. Calogero Foti, il quale, ha sostenuto che spesso gli interessi privati prevalgono a danno della collettività, distruggendo quello che non serve a loro a danno del bene pubblico, gli esempi più eclatanti sono gli incendi per pascoli, le costruzioni abusive ecc. ecc.. Il nostro obbiettivo è fare crescere, nell’opinione pubblica, la consapevolezza che territorio e popolazione sono strettamente legati e per mantenere questo equilibrio bisogna che le forze scientifiche, imprenditoriali, amministrative collaborano per raggiungere obbiettivi comuni, avvalendosi della collaborazione del volontariato come collante delle azioni scientifiche, imprenditoriali e amministrative; a vantaggio e tutela della collettività, noi abbiamo chiaro nella mente che tali accordi sono pieni di complicazioni ma questi non devono farci perdere di vista quello che è il nostro impegno di volontari, noi abbiamo la consapevolezza che per ogni impresa che intraprendiamo non possiamo escludere la possibilità di non raggiungere l’obbiettivo, ma questo non può e non deve impedirci di perseverare nel nostro intento. I lavori sono stati aperti dal geologo Massimiliano Silvestro trattando il tema del dissesto idrogeologico del territorio, si sono succeduti, il fisico Giuseppe Castorina che poneva lo sguardo sul monitoraggio degli eventi estremi; i ricercatori Giulio Iovine e Valeria Rago, gli ing. Francesco Chiaravallotti, Oreste G. Terranova del CNR di Cosenza, il nostro affettuoso amico dott. Ettore Lombardo che ci ha illustrato quali siano i vantaggi dell’afforestamento; l’ing. Enzo Colavecchio, componente reg. Lega Ambiente Sicilia, che poneva l’attenzio- 5

[close]

p. 6

OBBIETTIVI DELLA G.I.V.A. 2° Convegno Sconvolgimenti idrogeologici o sismici del territorio ESSERE VOLONTARI, ED ESSERE SICILIANI OGGI Frances Elliot, scrittrice inglese, nel 1879/80 soggiornò nella nostra isola per venti mesi, visitando le maggiori città e i piccoli cen- tri; il giudizio che ne trasse, nei nostri confronti, fu devastante e senza escludere nessuna fascia sociale, il suo giudizio, in genere, era oltremodo severo, direi, di un crudo e superficiale reali- smo, tanto è che, in un suo scritto ci definiva in questo modo: “l’aristocrazia vacua provinciale e sciatta” “la borghesia come se non fosse esistita” “la fame, l’ignoranza, la rozza sfacciataggine, la pelle scura, un minimo di vestiario e un massimo di gesti, assieme alla sporcizia, al chiasso, alle pulci, ecc., ecc.,” questo era il giudizio della saggista britannica nei confronti dei siciliani e di tutto il sud in genere. Alla luce dei nostri giorni il giudizio, della Elliot, nei confronti delle popolazioni del Sud è aberrante perché razzista e poco sociale, in quanto la fame, la povertà, la pelle scura, appaiono come sinonimi di malattia e non come condizioni create da uomini spiritualmente meschini, poco illuminati, e una totale assenza di un pensiero sociale. Questo convincimento, della Elliot, non era un giudizio momentaneo ma, una sua ferma convinzione, confermato in altri suoi diari, ad esempio, definisce la morale dei siciliani in modo aberrante, lei sostiene che: “da tempi immemorabili il siciliano è un fuorilegge e un bandi- to. Pronto a scappare dopo aver preso qualcosa o qualcuno”, poi si addentra nella mitologia Greco Romana, (di fatto riconoscendoci come civiltà antichissima), raccontando l’episodio di Plutone che rapi Proserpina, figlia di Cerere (dea della terra). definendo, così, Plutone come il primo brigante di cui si abbia notizia; ed ancora afferma che: … … .. “La pigrizia del siciliano, anzi, direi l’accidia, è un’altra delle cause della delinquenza. In modo particolare il palermitano è crudele per natura e per razza, ma è anche pigro ….ecc., ecc.”; in un altro brano per ribadire le sue sciocche convinzioni afferma che: ( Io che scrivo, posso assicurarvi che quanto vi dico è vero come il Vangelo), come se un scrittore avesse capacita divinatorie per giudicare il prossimo Da ciò si evince quanto sussiego, o presunzione albergasse nella mente di quei pseudo intellettuali che ritenevano che nel D.N.A di tutto un popolo, meridionale e in modo particolare siciliano, vi fosse soltanto violenza senza avere coscienza di quali e quanti fossero le atrocità e le ingiustizie a cui venivano sottoposti questi cittadini, fra i quali cerano i (carusi) ragazzi adolescenti costretti a lavorare per 16 ore e più, per pochi centesimi nelle miniere di zolfo (di proprietà di John Forester Rose); cerano i contadini che lavoravano dal sorgere al tramontare del sole, subendo anche le angherie dei famosi campieri che li costringevano a trattenere per se e le loro famiglie meno di quanto fosse necessario per sopravvivere; cerano le donne liparote che trascorrevano l’intera giornata a limare la pomice, per pochi soldi, ma in compenso respiravano tanta polvere di pomice; c’era tanta miseria, c’era tanta rassegnazione perché la giustizia sociale per i plebei era un tema sconosciuto e quando i nobili, quali Conti, Duchi, o Visconti tipo, Bridport, John Rose, e tanti altri, i quali ritenevano di possedere, per dono divino, “ la nobiltà d’animo, la compostezza e il saper fare negli atteggiamenti, l’aspetto fisico, inteso come riflesso del patrimonio interiore di un nobile “, questo era il concetto del popolo Greco racchiuso nella frase: Kalòs Kai Agathòs , come espressione filosofica verso quegli uomini che con la loro intelligenza, il coraggio e l’abnegazione , difendevano e amministravano con giudizio la Polis 6

[close]

p. 7

Questo era il senso della frase, Kalòs Kai agatos, e questo bastava, in quel periodo a quei nobili, per sentirsi superiori al popolino e quando, questi signori, venivano sequestrati dai banditi ed erano costretti a pagare il riscatto per essere liberati e il popolo gioiva perché erano stati umiliati dalla spocchia dei ricchi proprietari nei confronti del popolo, quella era la sola rivalsa di quelle persone che vivevano sottomessi e sfruttati. C’è da tener presente che in quell’epoca il territorio siciliano era ancora ricco di risorse naturali e agricoli, che nel ventennio precedente delle visite turistiche della Elliot, la Sicilia era stata conquistata, con l’inganno della libertà, e annessa al Casato Savoia che, acconsentì, nostro malgrado, di dare il potere economico e territoriale ad un ristretto numero di nobili, vicino alla Real Casa, e un gruppo di pseudo industriali senza scrupoli; in quel periodo; lo porto come esempio, le miniere di zolfo siciliane di proprietà di un nobile inglese John Forester Rose, erano ritenute le prime nel mondo, ripeto nel mondo, per quantità di produzione e di qualità del prodotto. I proprietari, piuttosto, che innovare e pagare meglio gli operai, hanno preferito sfruttare al massimo le potenzialità delle miniere fino a renderla poco competitiva nei confronti della produzione di zolfo americano che si avvaleva di tecniche più moderne per lo sfruttamento ad un costo minore; lo stesso sistema è stato attuato in tutti gli altri settori agroindustriali, con i risultati che conosciamo e ci ritroviamo ancora oggi. In quel tempo, per i nobili, tali uomini, erano dei barbari, brutti sporchi e cattivi; certo, ieri come oggi, gli atti di violenza o l’oltraggio alla legge non possono essere accettati come rivalsa per i torti subiti perché, la crescita di un popolo matura attraverso la cultura, l’informazione, la partecipazione, la democrazia, scelta non su base emotive, ma razionali che garantisca gli interessi di ogn’uno di noi affermando i propri diritti nell’ambito della legge. Ancora oggi noi subbiamo la definizione di mafiosi, frutto di una certa letteratura ottocentesca nella quale non esistevano le parole “solidarietà, socialità”, oggi la socialità è espressa, anche, attraverso le Associazioni di Volontariato in costante crescita perché trova ampio consenso fra i cittadini che la esercitano e ne usufruiscono. 7

[close]

p. 8

Verbale del 20/07/2016 COMITATO PROVINCIALE DI MESSINA Verbale di Assemblea Accordo fra gli aderenti L’Anno 2016, addì 20 del mese di Luglio, in Rometta Marea, in via G. Verga, c/o Villa Comunale “Martina” modulo abitativo di Protezione Civile, nei locali del Comitato Provinciale “G.I.V.A. Gruppo Internazionale Volntariato Arcobaleno” di Messina (ME), alle ore 21,00 erano presenti i Socio volontari G.I.V.A. Previti Alessandro ( Pr es. uscente) Di Perri Santo Fabio (Vice Pr es. Uscente) Accordo Gaspare (Segr . Uscente). Oliva Antonino, Oliva Giovanna, Di Stefano Filippo, Di Vincenzo Giacomo, Rantuccio Orazio, De Gaetano Antonino, Rizzo Cecilia Fortunata, Ficicchia Giuseppe, Previti Oscar, Grasso Natalia, Previti Antonino, Fucile Mirko. Tutti i presenti, riuniti in seduta straordinaria per deliberare sul seguente Ordine del Giorno: Alessandro quale Presidente, il detto propone all’Assemblea i nominativi dei soci volontari: Di Perri Santo Fabio, Vice Pr esidente Ficicchia Giuseppe, Tesor ier e, i quali, vengono confermati all’unanimità nelle loro cariche, nel contempo il neo Presidente ritiene necessaria la figura del Segretario, che viene individuata ed eletto all’unanimità, nel socio volontario Accordo Gaspare. Nel corso del dibattito viene evidenziato la possibilità di una figura che rappresenti il settore Sociale; su proposta del Presidente del Comitato Provinciale di Messina, viene eletta all’unanimità la socia volontaria Rizzo Cecilia Fortunata quale responsabile del settore Sociale, nel contempo viene identificata, nella figura del socio volontario Ficicchia Giuseppe, quale responsabile del magazzino. alle ore 23,00 viene chiusa l’Assemblea del Comitato Provinciale di Messina. 1) Eventuale conferma e/o nuove elezioni delle cariche associativi del Comitato Provinciale di Messina; 2) Varie ed eventuali Alle ore 21,30 il Socio più anziano ha dato inizio ai lavori, invitando il Socio Alessandro Previti (Pres. uscente) ad illustrare, all’Assemblea, quanto fatto durante il suo mandato e quali e quanti difficoltà ha incontrato. Dopo una attenta e oculata esplicazione del proprio operato durante il suo mandato il Socio Previti sottolineava l’esigenza che l’elezioni del Presidente Provinciale dovesse essere espressione di tutti i soci appartenenti ai Comitati ricadenti nella Provincia; dopo di ciò, i volontari presenti, chiamati ad eleggere le nuove cariche associative, confermano all’unanimità, dando nuovo mandato, al volontario Previti 8

[close]

p. 9

(A tal proposito mi preme ribadire che se proprio volete essere solidali con i terremotati in maniera economica, fatelo solo attraverso i conti correnti aperti direttamente dai Comuni interessati al terremoto, almeno potete stare certi che i soldi non andranno veicolati per altre faccende). Un terremoto devasta paesini del Centro Italia Quando si sentono notizie di questo genere, rimaniamo tutti basiti e appena ci ripigliamo dalla nefasta notizia di morti, feriti e distruzione, iniziamo a far affiorare il meglio di noi stessi, la nostra coscienza inizia a farci diventare più altruisti, solidali, partecipi al dramma che si vivono quei poveri disgraziati che subiscono quella dura realtà a cui la natura non ha risparmiato proprio nulla, compreso la prematura morte di alcuni cari. Quindi, ci armiamo di buona volontà e mandiamo messaggi di solidarietà, compriamo beni di prima necessità, raccogliamo indumenti da mandare a quei poveri sventurati che saranno costretti a dormire in macchina, nelle tende o dove si sentono più al sicuro. Ci adoperiamo per quanto è possibile a renderci partecipi di tutte quelle iniziative che sbandierano solidarietà a più non posso, magari non curanti se facenti parte di quelle che alla fine risulteranno “solidarietà fantasma”, perché a tutti è diretta tranne che ai terremotati. Non perdiamo le notizie che ci passano i media e finché le notizie faranno notizia, seguiremo attentamente l’evolversi degli eventi. Ma ahimè quando i notiziari smetteranno di interessarsi di quella povera gente, anche il nostro interesse affievolisce e piano piano la nostra vita sarà presa dalla solita routine quotidiana che ci porterà ad altri interessi. Convenzione Il giorno 9 del mese di settembre del corrente anno, il Comune di Rometta ravvisa la necessità di affidare in convenzione alla G.I.V.A Comitato provinciale di Messina, il veicolo di Protezione Civile per lo spegnimento degli incendi o di altre necessità attinenti allo scopo di Protezione Civile. 9

[close]

p. 10

Tratteremo una cucina stimolante. Arrosto di manzo al vino rosso Ingredienti per 4 porzioni Aglio spicchi 2 pancetta arrotolata 50 g. carote 2 sedano coste 1 1/2 manzo spalla 0,800 kg. pepe in grani 10 g. ginepro bacche 5 g. alloro foglie 2 cannella stecca 1 garofano chiodi 2 rosmarino rametto 1 timo rametto 1 zucchero cucchiaino 1 vino rosso forte 1 lt. marsala stravecchio 50 g. olio ex verg. 60 g burro 30 g. farina q.b. cognac 30 g. prezzemolo q.b. sale q.b. pepe q.b. Preparazione della MARINATA: In una ciotola capiente mettete le bacche di ginepro, il pepe ben pestati, le foglie di alloro, la cannella, i chiodi di garofano,lo zucchero, le erbe aromatiche; versate il vino e il marsala. Preparazione della CARNE: Praticate, nella carne, dei fori con un coltello affilato e inserite l’aglio tagliato a metà, le carote e il sedano a fettine, con l’apposito ago da pancetta passatela attraverso la carne nel senso longitudinale; fatte queste operazioni immergete la carne nella marinata copritela e ponetelo in frigo per 12 ore, a metta tempo rigiratela una volta. Preparazione per l’ARROSTO Tirate fuori la carne dalla marinata, asciugatela bene e cospargetela con pepe e sale. Scolate gli aromi della marinata filtrando la stessa. In una pentola adeguata mettete olio e burro e fate rosolare gli aromi, cospargete la carne con la farina e fatela rosolare per bene da tutti i lati e sfumare con il cognac; versate la marinata già filtrata, aggiungete il prezzemolo, coprite e cuocete per 2 ore e mezzo, dopo di ciò togliete l’arrosto dalla pentola eliminate il prezzemolo e tagliatelo a fette, frullate il fondo di cottura e versatela sulle fette, accompagnate l’arrosto con delle fette di polenta arrostita alla piastra. 10

[close]

p. 11

11

[close]

p. 12

Rometta 08/10/2016 A tutte le Associazioni In indirizzo A seguito del Convegno svoltosi a Torregrotta il 03/04 Settembre fra le Associazioni di Volonta- Centro Polifunzionale riato per la Protezione Civile e il Sociale della Provincia di Messina è emerso, durante il dibattito e Rometta, senza che alcuno di noi lo chiedesse esplicitamen- l a G.I. V. A . lan c ia l 'a pp ell o : te, la necessità di una maggiore collaborazione fra "necessario l'aiuto di tutti" le stesse, in quanto sono più le motivazioni che ci uniscono che quelle che ci dividono, inoltre si è capito che ogni Associazione può essere compensativa nei confronti degli altri. Proseguono ormai da diversi mesi i lavori di bonifica dei capannoni si- tuati presso la stazione ferroviaria Pertanto, nello spirito di una nuova collabora- di Rometta. Un ambizioso progetto, zione fra le Associazioni, noi della G.I.V.A. “Gruppo Internazionale Volontariato Arcobaleno” mettiamo a disposizione di tutti coloro che volessero quello intrapreso dalla G.I.V.A., che si rivolge a tutto il comprensorio tir- approfittare uno spazio nel nostro foglio mensile di renico. "L'idea è di realizzare un informazione. centro polifunzionale che funga da Questa iniziativa può essere utile a far conoscere a tutti noi le esperienze delle altre Associazioni, per le iniziative che intendiamo intraprendere facen- punto di raccolta in caso di criticità ma anche da luogo di socializzazione per tutti i cittadini. Le difficoltà do tesoro dell’apporto degli altri, in breve una mag- tuttavia sono tante, serve l'aiuto di giore informazione fra tutte le Associazioni. tutti". Lanciamo questa nostra iniziativa facendovi pervenire una copia del nostro foglio di Settembre via posta elettronica. Per tutti coloro che volessero mettersi in contatto con la nostra Associazione possono scrivere a: “ segreterianazionale@associazionegiva.eu ” O “ redazione@associazionegiva.eu “ 12

[close]

Comments

no comments yet