Il Valdarno ottobre 2016

 

Embed or link this publication

Description

Il Valdarno ottobre 2016

Popular Pages


p. 1

IlValdarno gratis a casa tua Ottobre 2016. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Francesco Fondelli. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Centro Servizi Editoriali S.r.l., Imola, Via Selice 187/189 40026 Imola (BO) Diffusione Gratuita - commerciale@ilvaldarno.info - redazione@ilvaldarno.info gustavo zito, il campionissimo di biliardo il cuore in valdarno e idee internazionali È legato al Valdarno dopo aver sposato Raffaella, ma ora i suoi interessi sono internazionali. Gustavo Zito racconta i particolari della sua carriera compreso il primo campionato del mondo vinto all’età di 23 anni e svela i veri motivi che lo hanno indotto a lasciare a soli 38 anni. A pagina 17 progetto vita valdarno calcit, parla secciani: “così mi sono salvato quando il cuore si è fermato” Il noto cameraman montevarchino racconta al nostro giornale i momenti in cui il cuore ha smesso di battere. “Sono vivo perché le persone accanto a me conoscevano le tecniche di rianimazione. Ora faccio un appello: partecipate tutti ai corsi per imparare l’uso del defibrillatore”. A pagina 22 Troppi eunuchi del bene pubblico di Francesco Fondelli Portavo i pantaloni a zampa di elefante e avevo i capelli lunghi. In quel periodo gli studenti si accatastavano pericolosamente sugli autobus per andare e tornare da scuola. Gli anziani, specie quelli che non guidavano, erano disperati perché con il bus non potevi arrivare neanche all’ospedale. Oggi ho i capelli bianchi e vesto in jeans. Apro questo giornale e leggo a pagina 13 che gli studenti sono infuriati per la situazione sugli autobus. E a pagina 16 apprendo che la domenica è impossibile andare in bus da Montevarchi all’ospedale della Gruccia. Più di quarant’anni passati inutilmente. Oggi che le Province ci sono, ma non ci sono, non sai neanche chi ti può aiutare a risolvere il problema. I sindaci, gli unici eletti direttamente dal popolo, ormai contano come il due di briscola. Non decidono più il prezzo dell’acqua potabile, neanche quello del gas e nemmeno quello dello smaltimento rifiuti. Vorrebbero intervenire, ma non hanno soldi. Di fronte alle necessità dei cittadini sono in molti casi impotenti. Come gli eunuchi. Vorrebbero fare, ma non possono. :alluvione Cinquant’anni fa il Valdarno finì sott’acqua, ma il panico si diffuse per colpa di voci incontrollate Più alta la diga che fece paura “Viva gli sposi”, celebrato ad Incisa A Danilo Carnasciali ci vollero 4 anni, trascorsi nelle aule dei tribunali, per il matrimonio di Roberto e Roberto dimostrare che la diga di Levane non aveva avuto alcun ruolo nell’alluvione di cinquant’anni fa. Oggi Danilo, che all’epoca era responsabile dell’im- pianto idroelettrico Enel della diga di Levane, si gode la meritata pensione e racconta al nostro giornale quei ter- ribili momenti in cui in Valdarno si diffuse il panico a causa delle voci in- controllate che davano per imminente il cedimento della diga. Per uno stra- no scherzo del destino, cinquant’anni dopo la grande paura, lo sbarramento di Levane esce dai libri di storia per tornare nelle cronache di attualità. Mezzo secolo fa Danilo Carnasciali riuscì a dimostrare in tribunale che le acque dell’invaso non avevano mai superato i 167 metri sul livello del mare. Ma ora si pensa di alzare il muro della diga fino a 172 metri. Ovvero un rialzo di 4 metri rispetto all’attuale sbarramento in modo tale da conte- Prima unione civile nel comune di Figline Incisa: Rober- nere circa 15 milioni di metri cubi di to Lovari e Roberto Marziali si sono uniti in matrimonio di acqua. Il progetto è già in Regione. fronte alla sindaca Giulia Mugnai. Un fatto che ha suscitato Altro non si sa. Forse sarebbe meglio grande interesse. Le foto e l’intervista ai due sposi pubblica- discuterne prima, in modo pubblico e te sulle nostre pagine social e su www.ilvaldarno.info sono trasparente, anche per evitare in futu- state visitate da oltre 10mila persone in poche ore. ro il ripetersi di antiche paure. .. redazione@ilvaldarno.info

[close]

p. 2

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 2 Ottobre 2016 La Muratta, a volte Lamuratta; qualcuno lo chiama Due chiacchiere con... addirittura Lamarmora. Oltre cinquant’anni di conoscenza non sono bastati Lamoratta, mezzo secoloai figlinesi per imparare l’esatta pronuncia del suo cognome, però la figura rassicurante di Stefano La- per Figline e per l’Armamoratta, brigadiere capo dei carabinieri in pensione, è familiare per intere gene- razioni di valdarnesi. Nato a Bomarzo, in provin- cia di Viterbo, ottant’anni fa, Lamoratta è arrivato a Figline il 25 marzo del 1959. E da allora non si è più mosso da qui. Praticamente un record, visto le consuetudine dell’Arma. Nelle foto: Il brigadiere capo Stefano Lamoratta in una foto degli anni Sessanta. Accanto: “Dopo la scuola allievi Stefano Lamoratta durante arrivai in Toscana al bat- la recente cerimonia per la taglione mobile – ricorda Lamoratta – però io volevo essere assegnato alla territoriale, mi piaceva di più.  Per puro caso a Figline si era liberato un posto da ‘trombettiere motoci- commemorazione di Salvo D’Acquisto. Alla sua destra: il tenente Domenico Cerminara, nuovo comandante del Nucleo operativo, il capitano Maurizio Mascioli, nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di clista’ e così colsi al volo che rappresentare l’Arma tra la gente e l’istituzione Figline. Alla deposizione l’occasione”.  dei Carabinieri tra i figline- militare. Un suo consiglio, della corona d’alloro al Si può dire che Stefano si, praticamente ha ricoper- una sua pacca sulla spalla, Lamoratta per oltre mezzo to con saggezza e buon sen- ha spesso contribuito a risecolo non abbia fatto altro so il ruolo di uomo-cerniera solvere situazioni critiche, busto di Salvo D’Acquisto hanno partecipato numerose autorità civili e militari. meglio di qualsiasi minaccia. Quando il calcio accendeva gli animi nello stadio di Figline, Stefano, con o senza divisa addosso, sapeva riportare a miti consigli anche il più facinoroso. E per anni ha dispensato buoni consigli anche ai giovani militari che a volte stentavano ad ambientarsi nella nuova realtà in cui erano chiamati ad operare. Alla luce di questo suo impegno si capisce anche il motivo per cui è stato invitato alla recente inaugurazione della Scuola Marescialli di Firenze. Per Lamoratta l’Arma è una fede che ha pari solo per la sua squadra del cuore: la Lazio. “L’Arma rappresenta la mia vita. Anche adesso, da carabiniere in pensione. Da oltre vent’anni sono presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Figline. E devo dire che questo lungo lavoro per la sezione Salvo D’Acquisto non mi pesa, nonostante l’8 settembre abbia festeggiato ottant’anni”. A Figline il pecorino biologico a Km 0 INFORMAZIONE PUBBLICITARIA Le greggi pascolano tranquille sulle sponde del lago di San Cipriano. Il loro latte viene lavorato da mani esperte nel caseificio vicino a Cavriglia. Proprio in questa azienda biologica viene prodotto il formaggio che poi è venduto nel nuovo nego- zio da poco aperto all’ombra della torre pendente del Palazzo Pretorio di Figline. Così nasce il pecorino “a chilometro zero”, frutto della tradizione tramandata dalla famiglia Mesina. Quella della pastorizia nata in Sardegna e poi sviluppata nell’arte casearia in Toscana, è una eredità di saperi e di sapori che è portata avanti dai fratelli Salvatore e Gianfranco Mesina. Grazie a loro, e con la garanzia del marchio “Le Fabbrie”, è ora possibile gustare il tipico pecorino fresco e anche quello semistagionato, detto “Coccolo”. E’ questo un tipo particolare di formaggio che, appunto, viene “coccolato” per un tempo che varia dai 60 ai 90 giorni prima di essere messo in commercio. Durante questo periodo viene rivoltato e lavato con acqua. Poi trattato in superficie con la fondata (che i valdarnesi chiamano ‘morchia’) prodotta dal deposito dell’olio extra vergine di oliva, anch’esso di stretta produzione locale. Una volta in bocca, la pasta bianca del Coccolo si scioglie liberando il suo gusto dolce, ma persistente. E’ un formaggio da gustare solo o in abbinamento a composte di frutta, ottimo anche come aperitivo accompagnato da vino o birra artigianale. casari del Valdarno. Ma nella formaggeria dell’azienda agricola Le Fabbrie, aperta in vicolo Libri 6 a Figline, è possibile trovare anche specialità provenienti da altre aziende biologiche. Formaggi di latte di mucca o di capra, compreso l’eccezionale “erborinato” di Capra. Poi la fontina, il parmigiano biologico. Insomma, dietro quell’insegna rustica ed essenziale in cui è impresso il nome dell’azienda agricola si nasconde un grande tesoro di sapore. Nella formaggeria dei fratelli Mesina è da non perdere anche il particolare pecorino “stagionato riserva” dalla caratteristica crosta in cui sono visibili i tipici solchi impressi nel formaggio fresco dal canestro di vimini. E dal mese di dicembre, come da tradizione, sarà possibile tornare a gustare anche la squisita ricotta prodotta dai

[close]

p. 3

Ottobre 2016 PAGINA 3 IlValdarnogratisacasatua Nelle foto: Alcune immagini pubblicate dal settimanale “Di Più” relative alla cerimonia del matrimonio tra il valdarnese Federico Balocco e la conduttrice televisiva Federica Torti :eventi vip La bella storia del valdarnese che ha sposato la conduttrice tv Federica Torti, volto noto di La7 Lei è Federica Torti, conduttrice su “La 7” della trasmis- Il matrimonio di Federicosione “Chi guida meglio?”. sposo  vestiva uno smoking nero, lei un abito bianco che le cronache definiscono Lui è Federico Balocco, “scivolato a effetto nudo, di valdarnese (abita a Matassino di Reggello), figlio di un sulle pagine dei rotocalchinotoimprenditorenelsettore pizzo francese”. Federico è apparso felice ed è riuscito a non farsi vincere dall’emo- dei ricambi auto. Il loro ma- zione. Anzi, si è concesso trimonio è finito sulle pagine re, e anche la storia di coper- ca (36 anni) si è svolta all’in- timanale diretto da Sandro vera lunga ottanta metri. Il con disinvoltura ai fotografi, dei rotocalchi più diffusi in tina, alle nozze della “stella terno del celebre “Twiga” di Mayer, mostrano la coppia matrimonio è stato celebrato tanto che al momento del ta- Italia. Il settimanale “Dipiù” di La7”. La cerimonia tra Forte dei Marmi. Le foto, mentre percorre, mano nella dal sindaco di Forte dei Mar- glio della torta, si è fatto im- ha dedicato due pagine inte- Federico (26 anni) e Federi- diffuse in anteprima dal set- mano, una passerella di erba mi, Umberto Buratti.  Lo mortalare addirittura scalzo.

[close]

p. 4

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 4 Ottobre 2016 :politica In Valdarno è iniziata una collaborazione tra le associazioni cattoliche “rivali” destinata ad avere ripercussioni in ambito nazionale Figline, Acli e Mcl insieme dopo 46 anni Il Valdarno si dimostra ancora una volta un laboratorio molto attivo per il destino dell’associazionismo cattolico. Dopo 46 anni dalla clamorosa rottura di Vallombrosa, poco più a valle, nel comune di Figline, Acli e Mcl tornano ora a lavorare fianco a fianco. Protagonisti del primo clamoroso “riavvicinamento” sul piano nazionale tra l’Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani e il Movimento Cristiano Lavoratori sono i presidenti dei due circoli figlinesi: Franco Gallelli, da 4 anni presidente del circolo Acli “Uniarno”,  e Giovanni Manuelli, presidente del circolo Mcl, Giusppe Fanin. “In effetti è nata una collaborazione stretta con il circolo Acli di Figline – ammette l’architetto Manuelli – è l’inizio di un percorso che nasce nel nostro comune, soprattutto nel campo delle iniziative culturali e sociali, ma che potrebbe continuare benissimo anche a livello nazionale. Ormai si va verso un superamento delle divisioni nate 40 anni fa, che obiettivamente oggi non ci sono più. E’ cambiato l’atteggiamento di molti cattolici, che ormai dialogano con tutti sul piano sociale”. Ma Nella foto: Manuelli presidente MCL e Gallelli presidente ACLI di Figline questa sperimentazione quali reazioni sta suscitando? “Finora mi sembrano buone - risponde Manuelli - La segretaria provinciale dell’ Mcl, Diva Gonfiantini, è contentissima della nostra iniziativa. A Figline è nata una collaborazione stretta con Acli che è vista con un occhio benevolo anche da parte della curia”. Sulla stessa linea si muove anche Franco Gallelli, da 4 anni presidente del circolo Acli UniArno. “Quello che è nato a Figline è un fatto innovativo. Anche a livello nazionale è un segnale molto forte. Quando siamo andati dal vescovo Mario Meini, lui è rimasto felicissimo di questo segno di unità”. “Se andremo avanti? Certamente, non vogliamo bruciare le tappe, ma di sicuro faremo insieme a Mcl altre iniziative, soprattutto di carattere sociale”. Vallombrosa, luogo di passioni e svolte politiche (basti pensare al consiglio nazionale della Dc, luglio 1957, in cui si discusse dell’apertura a sinistra, cioè dell’incontro con il Psi di Nenni), ha assunto un valore di discrimine strategico nella storia delle Acli, associazione di lavoratori cristiani, nata nel 1944 per volere della Chiesa. C’è un prima e un dopo Vallombrosa. E il dopo è stato vistosamente diverso dal prima per l’associazione che aveva tra le sue figure quella dell’assistente ecclesiastico, testimone del filo diretto con la Chiesa e il Vaticano. A Vallombrosa si tenne infatti, dal 27 al 30 agosto del 1970, il 18º incontro nazionale di studi delle Acli. Già il tema, “Movimento operaio, capitalismo, democrazia”, a due Quella clamorosa rottura a Vallombrosa nel 1970 anni dalle contestazioni studentesche del ’68 e delle rivolte operaie del ’69, faceva intuire una voglia di svolta. Un dopo vistosamente diverso dal prima. E così fu. Il giovane presidente delle Acli Emilio Gabaglio (aveva 33 anni, i giovani in politica c’erano anche a quei tempi…), con una relazione densa di riferimenti alle lotte operaie e al marxismo, avanzò la proposta “dell’ipotesi socialista”. Gabaglio tracciò una strategia di impegno per le Acli che rappresentava oggettivamente una cesura con l’associazione di lavoratori che aveva i suoi circoli in parrocchia e non faceva nulla senza la benedizione del parroco. Questi i punti proposti da Gabaglio: «Una irreversibile scelta anticapitalistica e quindi il nostro essere forza del cambiamento; la necessità di approfondire la ricerca verso un futuro diverso per l’uomo, senza escludere l’ipotesi autenticamente socialista.» Il discrimine era in quell’aggettivo: “socialista”. Le Acli sancivano la rottura con la Dc, non erano più collaterali alla Chiesa e al partito scudocrociato. Socialismo e anticapitalismo: ecco la scelta aclista di Vallombrosa. Il movimento dei lavoratori cristiani scelsero di collocarsi a sinistra e di rompere il cordone ombelicale con quei mondi cattolici – ecclesiali e politici – che l’avevano caratterizzata fino al 1970. Inevitabili le conseguenze. All’incirca un anno dopo, il 19 giugno 1971, Paolo VI deplorò criticò la scelta di Vallombrosa che “con le sue discutibili e pericolose implicazioni dottrinali e sociali” le ha condotte fuori “dall’ambito delle associazioni per le quali la gerarchia accorda il consenso”. Parole dure, pesanti. Si parlò di sconfessione, deplorazione, persino di scomunica. Da lì nacque la scissione: le Acli di prima divennero Mcl. E nacque anche un partito, l’Mpl, cattolico e socialista, che naufragò alle elezioni del 1972. E la Chiesa non benedisse più le Acli. Che divenne, a Vallombrosa, un’associazione di cattolici adulti, per usare un’espressione cara a Prodi. Mario Lancisi

[close]

p. 5

In ...coro per la tua bellezza Coccole CENTRO BENESSERE Vanity hair i parrucchieri Coccole Centro Benessere Tel. 0558335403 Tel. 0559156994 Via Roma 4-4a Incisa Valdarno Servizio su appuntamento • Orario continuato

[close]

p. 6

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 6 Ottobre 2016 SUPER OFFERTA D’AUTUNNO TERMOSTUFA A PELLET STUFE - CALDAIE - CAMINI LEGNA E PELLET MAGAZZINO CANNE FUMARIE ASSISTENZA E RICAMBI Aqua 14 kw € 2200,00 Aqua 18 kw € 2700,00 compreso iva Tel./Fax 055 951344 Cell. 338 5270621 Via della Comunità Europea 18/4 Figline e Incisa V.no 50063 (FI) valid2005@hotmail.it www.stufevalid.com :antiche storie Gli abitanti di Figline e Incisa legati da due appellativi Il comune fatto di Cisposi e di “Ammazza-bambini” Una volta, i figlinesi venivamo chiamati “cisposi” e gli incisani “ammazza-bambini”. Perché i figlinesi venivano chiamati con quell’appellativo? Molti sanno che un tempo la congiuntivite acuta che degenerava in tracoma e si manifestava con la cispa agli occhi, imperversava nella popolazione di Figline, favorita dalla fitta nebbia. Nel 1891 il dottor Giulio Ciuti, diventato direttore dell’ospedale Serristori, prese in seria considerazione quella malattia contagiosa e la debellò, ma i figlinesi continuarono ad essere chiamati ancora per molto tempo con quell’appellativo dispregiativo. E… perché gli incisani venivano chiamati gli ammazzabambini? La storia è lunga e scabrosa. Un incisano, detto Carlino, basso di statura, con l’aspetto e la voce di un ragazzino di dieci anni e con sei dita al piede sinistro, fu arrestato nel 1875, all’età di 24 anni, con l’accusa di avere ucciso quattro bambini e di aver tentato di ucciderne un altro. Carlino era nato a Incisa dove lavorava nell’officina del padre e riparava i carri. Nel 1873 scomparve il primo bambino senza lasciare traccia e si pensò che fosse stato preso dall’Arno in piena. Dopo qualche mese, un altro bambino si dileguò nel nulla. Anche quella volta si pensò che l’Arno si fosse accanito contro i piccoli incisani. Nell’agosto dello stesso anno, ne scomparve un altro, ma l’Arno era in secca. Di lui fu ritrovato il cappello di paglia, nel centro del paese. Il giorno successivo ne sparì un altro ancora e il terrore si impossessò degli incisani. Intanto, il sindaco Ceccherini e i personaggi più in vista del paese, cominciarono a consultarsi sui fatti accaduti e su Carlino che aveva raccontato di essersi imbattuto in un uomo dalla barba lunghissima e dagli occhi truci. Amerigo Turchi, di nove anni, era la nuova vittima scelta da Carlino. Lo invitò a giocare a nascondino e, appena gli ebbe fatto varcare la soglia della sua officina, sprangò la porta e gli disse di nascondersi in una fossa appena scavata. Il ragazzo capì che c’era qualcosa di strano e cercò di scappare. Aggredito, cominciò a gridare. La gente accorse, abbatté la porta, arrivarono i carabinieri e Carlino fu arrestato. Sotto il pavimento dell’officina furono ritrovati i resti dei quattro bambini scomparsi. Callisto Grandi, detto Carlino, in cella alle Murate, scrisse il suo romanzo nel quale raccontò che aveva ucciso perché era stanco di essere lo zimbello del paese a causa del suo aspetto. Finì i suoi giorni nel manicomio di San Salvi a Firenze. Adriana Bottacci Festival olistico a Montevarchi L’essere umano è un sistema dicati al benessere creativo lismo come trasformazione complesso in cui interagisco- e alla conoscenza di sé. Or- e cambiamento”. Nel pome- no molti fattori, comprese le ganizzato dall’associazione riggio è possibile partecipare emozioni e gli stati d’animo. di promozione sociale Val- a trattamenti individuali o di La salute va quindi ricerca- darnolistico a “La Ginestra gruppo previa prenotazione sione importante per cono- ta attraverso un approccio fabbrica della Conoscenza”, al desk. La due giorni di be- scere le discipline olistiche multidisciplinare, invece di l’evento intende promuovere nessere ospiterà anche stand e trovare quella più adatta al focalizzarsi nella cura della la diffusione delle attività oli- gastronomici, di artigianato nostro benessere. Consiglio singola malattia, considerata stiche e discipline bionatura- locale, di street art e termine- a tutti di avvicinarsi a que- in modo separato dal resto li. Durante le due giornate di rà domenica sera con un con- ste discipline per rilassarsi e del corpo. E’ questo il sen- sabato 1 e domenica 2 otto- certo della jazz band Colore prendersi cura di sé in manie- so delle discipline olistiche. bre sarà possibile partecipa- acustico. “Questa edizione è ra alternativa curando anche L’occasione per saperne di re a conferenze, trattamenti, davvero completa - afferma lo spirito, per questo la nostra più si presenterà a Montevar- consulenze e laboratori ludici Ornella Corona naturopata associazione organizza perio- chi nel primo primo weekend per bambini. La mattina sono “concealer” olistico e mem- dicamente anche degli open di ottobre con la II edizione previste conferenze tenute bro del Consiglio direttivo day informativi nella sede di del Valdarnolistico Square: da relatori internazionali che dell’associazione ValdarnO- San Giovanni”. due giorni interamente de- interverranno sul tema “l’o- listico - Il festival è un’occa- Sara Bracchini

[close]

p. 7

Ottobre 2016 PAGINA 7 IlValdarnogratisacasatua Quando la domenica diventa arte Sabato 8 e domenica 9 ottobre nella bellissima cornice del castello di Casa Petrarca ad Incisa Valdarno, il gruppo “Quelli della domenica mattina” in collaborazione con la Pro Loco di Incisa e il patrocinio del Comune, debutta con una mostra fotografica collettiva a tema libero. Questa rassegna mette in fila i migliori scatti frutto del lavoro del gruppo amatoriale fotografico che ogni domenica va alla scoperta di luoghi, persone e atmosfere. Non è questa l’unica iniziativa prevista dal programma allestito dagli organizzatori: lo stesso giorno dell’inaugurazione (ore 15.00) si svolgerà anche un dibattito (ore 16.00) dedicato al nuovo ruolo della fotografia come mezzo comunicativo dopo l’avvento delle nuove tecnologie. Al convegno interverranno Mattia Chiosi, assessore alla cultura del comune Figline Incisa, Francesco Fondelli, direttore del periodico “Il Valdarno”, Mario Lancisi, scrittore giornalista, ex inviato del quotidiano “Il Tirreno” e collaboratore del settimanale “L’Espresso” e Tiberio Barchielli, fotografo ufficiale di palazzo Chigi, a seguito del premier Matteo Renzi. Il giorno successivo (ore 16.30) Casa Petrarca ospiterà una dimostrazione di fotografia sperimentale di ritratto con stampa al collodio a cura di Samuele Piccioli di StenopeiKa. Nella foto: Salvatore Nocentini conduttore di “Sogno di una notte di fine estate” Il sogno di una notte a Reggello Si conclude con una serata di moda, musica e spettacolo la Festa del Perdono 2016 di Reggello. Il titolo dell’evento è molto evocativo, “Sogno di una notte di fine estate”, un’occasione per i cittadini di Reggello di divertirsi tutti insieme in piazza Potente. Lo spettacolo, condotto e diretto da un impeccabile Salvatore Nocentini, ha visto alternarsi sul palco sfilate di alta moda, sia maschile che femminile, con l’intrattenimento promosso da band, ballerini ed attori. A ravvivare con le loro note la serata di martedì 13 settembre sono stati I Pulsar, gruppo formato da studenti fiorentini suonatori di strumenti improvvisati. Per il cabaret divertimento assicurato con Stefano Orselli, giocoliere non udente a cui è seguito in scena Riccardo Sati, Nella foto: Salvatore Nocentini con il sindaco Benucci e la vicesindaco Bartolini attore teatrale, reggellese doc protagonista del film dedicato al ciclista valdarnese Valeriano Falsini. Ultime, ma non ultime, le coreografie messe in scena dal corpo di ballo delle ragazze della A.S.D. Energia. A chiudere l’evento la presenza delle autorità, con il sindaco e il vice sindaco di Reggello, Cristiano Benucci e Adele Bartolini, che hanno ringraziato dal palco il meraviglioso pubblico di piazza Potente per la partecipazione. Una serata da applausi, come quelli ricevuti dall’Amministrazione e dalla Pro Loco per l’impegno profuso nell’allestimento e realizzazione del programma della Festa del Perdono di Reggello, che si riscopre viva in belle serate come questa. Un vero “Sogno di una notte di fine estate”. Roberto Bertoncini 1 ANNO DI SUCCESSI SIMA è un’azienda che si occupa di riparazione e vendita di elettrodomestici, di piccole e grandi dimensioni. Nata ad ottobre 2015, SIMA ha offerto fin da subito ai suoi clienti il servizio di riparazione a domicilio, intervenendo su una vasta gamma di elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie ed asciugatrici, forni a microonde, elettrici e ad incasso oltre che piani cottura e cappe aspiranti. All’interno del laboratorio si effettuano revisioni e riparazioni di elettrodomestici di media e piccola grandezza: macchine da caffè, ferri da stiro, phon, affettatrici, ventilatori e molti altri ancora. Un servizio puntuale ed impeccabile quello del personale SIMA, pronto a rispondere ad ogni vostra esigenza con precisione e professionalità. Anche nella scelta del nuovo elettrodomestico: nel punto vendita SIMA troverete grandi marche come Whirpool, Smeg, Gaggia, Saeco, Braun, Philips e ricambi originali per Folletto. Disponibili anche gli aspirapolvere e accessori Miele. Solo il meglio per la vostra casa, garantisce SIMA. RIPARAZIONE E VENDITA ELETTRODOMESTICI RICAMBI E ACCESSORI Via della Vetreria, 79 Figline e Incisa Valdarno (FI) Tel. +39 055 951603 info.simafigline@gmail.com Un UPancPcahcecthtoetdtoi...di... SolSuozilounziioinmimimemdieadteia! te!

[close]

p. 8



[close]

p. 9

Ottobre 2016 PAGINA 9 IlValdarnogratisacasatua Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Via degli Innocenti 6/6c 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it Via degli Innocenti 6/6c 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it :cultura Il noto antiquario di Figline apre le porte della sua singolare collezione e spiega i motivi di una passione artistica Pratesi e il tesoro delle pietre d’Arno “Nessuno è più nobile dell’uomo che ama le pietre”. Così Vittorio Sgarbi definisce la passione di Giovanni Pratesi, figlinese, Presidente Nazionale degli Antiquari, che circa vent’anni fa iniziò a collezionare i ciottoli d’Arno. Passione nata osservando e rimanendo affascinato dai piani di pietra e di marmo che vedeva come antiquario. Ripercorrendo le ricerche che i raccoglitori dell’Opificio delle Pietre Dure facevano secoli prima per il Granduca Ferdinando I de’ Medici, ha raccolto e tagliato oltre 10.000 pietre, fino a esporne 800 e formando così una collezione unica al mondo. Pietre belle, rare, uniche nel loro genere, sono state raccolte lungo l’Arno e i suoi affluenti. “Inizialmente raccoglievo tutto senza distinzione alcuna - racconta - poi l’osservazione delle pietre si è affinata, riconoscendo a esempio i cosiddetti Verdi d’Arno dalla loro “buccia” esterna. La loro bellezza era però nascosta al loro interno. Ho comprato così una macchina per segare le pietre e aprirle. A volte rimanevo deluso per quello che vi trovavo, altre, invece, venivo ripagato dalla fatica quando al loro interno trovavo un tesoro di molteplici colori.” Al taglio seguiva la pulitura e la lucida- geologico e naturalistico, in ni di anni. Attraverso lo studio tura in modo da esaltarne i co- quanto le pietre hanno un’età di tali pietre, è possibile ricolori e le striature. Collezione che va dai 350 milioni di anni, struire la storia geologica del importante dal punto di vista alle più “giovani” di 0,8 milio- nostro territorio; infatti sono Situazione di degrado dei borri Ma nessuno risponde ai cittadini L’alluvione del 2013 ha avuto pesanti conseguenze sul territorio di Figline e Incisa, ma a distanza di tre anni i problemi sembrerebbero non essere ancora del tutto risolti. Da tempo infatti alcuni cittadini stanno segnalando alle autorità competenti una situazione critica circa la manutenzione e pulizia dei borri della Gaglianella e dell’Abate, entrambi nella zona della Lagaccioni. I fossati sono invasi dalle piante e dalle sterpaglie, con gli argini che li delimitano pericolosamente franati nel letto dei due borri. Nelle attuali condizioni le saracinesche poste a regolare l’affluenza delle acque dei borri che si immettono nel fiume Arno non avrebbero spazio sufficiente per chiudersi e, di conseguenza, impedire all’acqua del fiume di risalire in caso di forti precipitazioni, determinando l’allagamento immediato degli argini e dei terreni circostanti. La situazione è stata segnalata all’attenzione della Polizia Idraulica di Firenze, del Consorzio di bonifica dell’Alto valdarno e del Comune di Figline e Incisa, ma nessuna delle istituzioni ha ancora fornito una risposta alle lettere inviate. I cittadini rimangono in attesa di novità, intanto si augurano che non piova troppo. Roberto Bertoncini presenti oltre 20 famiglie geologiche. Verde d’Arno, pietra Paesina, Breccia frutticolosa, il Rosso, le Lumachelle d’Arno, il Lineato d’Arno, utilizzato dagli artisti come paesaggio già creato nelle loro opere (vedi ad esempio Giona e la balena di Filippo Napoletano), sono solo alcune delle meravigliose pietre che si possono ammirare in questa collezione unica. Un inno alla bellezza che ti rimane imprigionata negli occhi osservando i migliaia di colori che escono da quelle vetrine. Chiedendo quali fossero le sue sensazioni mentre era seduto nel mezzo della stanza tra i suoi ciottoli, Giovanni Pratesi ha usato queste parole: “Come un amore finito, concluso…e come ogni amore alcune notti non dormivo, eccitato al pensiero che la mattina seguente avrei aperto una delle pietre…”. Un amore pieno di passione, che rivive nei ricordi della fatica di quelle giornate trascorse sui greti dell’Arno e dei suoi affluenti, ma anche nella meravigliosa sorpresa che spesso le pietre celavano al loro interno. Valentina Trambusti Società Incisana Sabbia s.r.l. S.S. 69 Loc. Fornaci di Incisa V.no 50066 Reggello (Firenze) Tel. 055 863056 Fax 055 8662428

[close]

p. 10

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 10 Ottobre 2016 :solidarietà Presentato il programma delle iniziative varato da Francesca Sottili con i circoli ACLI e MCL Galà dinner e concerto per il Meyer con il patrocinio 1 ªEDIZIONE ORGANIZZANO A FIGLINE E INCISA VALDARNO UNO STRAORDINARIO DOppIO EVENTO “Avevo un solo desiderio dell’Acli”. Francesca Sottili dal pubblico. Nel corso dello oncoematologia dell’ospedanel cuore, fare qualcosa per ha raccontato così l’inizio stesso pomeriggio si è svolta le Meyer. il Meyer, l’ospedale che non del suo progetto di solida- la cerimonia di premiazio- Stesso scopo avranno le altre solo ha salvato mio figlio af- rietà. “Insieme per il Meyer” ne della mostra di pittura “Il iniziative in programma, a fetto da una grave malattia, è stato presentato nei giorni dono”. Ventotto le opere in cominciare dal Galà Dinner ma che continua a dare spe- scorsi al parco commerciale concorso. Il primo premio è “Abbracci d’amore” che si ranze di guarigione a miglia- Alfiero Bianchi di Figline, stato assegnato a Mariange- svolgerà il 28 ottobre, alle ia e migliaia di bambini. Cer- nel corso di un incontro pub- la Lazzaroni. Secondo posto ore 20, nella sala dell’istitutamente da sola avrei potuto blico particolarmente affol- per Mariangela Ghelfi. Terzo to Vasari. Anche la serata in fare molto poco, ma ho avuto lato, preceduto da una esibi- gradino del podio per Susan programma il 26 novembre la fortuna di poter coinvol- zione della scuola di danza Chalkley. Premio speciale al Teatro Garibaldi servigere in questo desiderio i e balletto “Figline Danza”: della critica a Fiorella Fe- rà a raccogliere fondi per il presidenti di due associazio- tanti applausi per i 33 bam- rioli. Le opere in concorso Meyer. Per l’occasione si ni molto attive nel Valdar- bini, dai 6 ai 15 anni, che si saranno vendute e il ricavato svolgerà un concerto lirico no fiorentino: il circolo Mcl sono esibiti in 6 coreografie sarà utilizzato per la raccolta dal titolo significativo “La Fanin e il circolo UniArno particolarmente apprezzate fondi in favore del reparto di musica nel cuore”. nella grande sala del prestigioso Istituto GALÀ DINNER “ABBRACCI D’AMORE” Venerdì 28 Ottobre ore 20,00 Professori e allievi cucineranno grandi piatti della tradizione. Gli allievi serviranno in sala in alta uniforme. Nota: Il quadro dell’artista Giuseppe Barsciglié è stato rielaborato dal proprietario Giovanni Manuelli con il consenso dell’autore. TGEAATRROICBOAMULNDALIE “LA MUSICA NEL CUORE” - CONCERTO LIRICO Sabato 26 Novembre ore 21,00 con il contributo Una vacanza indimenticabile in famiglia, un posto ideale per Al fresco delle nostre terrazze, pergole e loggiati potrete gustare i piatti della tradizione toscana e la buona pizza. I nostri tre ristoranti si trovano all’interno del Villaggio Turistico Norcenni Girasole Club situato nel comune di Figline e Incisa Valdarno, sui monti che dal Chianti scendono all’Arno. rilassarsi e divertirsi tra piscine, lagune, animazione per grandi e piccoli e visitare alcune tra le città più belle d’Italia scegliendo uno dei villaggi ECVacanze: Venezia, Lago di Garda, Firenze, Chianti o Roma! ALESSANDRoPAPI fotografo Pizzeria Ponterosso Prenota la tua prossima Carrozzeria MV snc vacanza nei villaggi ECVacanze! Via G. di Vittorio, 27 - Loc. Lagaccioni - Figline Valdarno (FI) LOGO_CBL_FRESCOBALDI_QUADRI febalcasa.com QUADRI GOLD QUADRI 24_JUILLET_2015 PER INFO E PRENOTAZIONI TELEFONARE ALLO 055.959202 www.parcocommercialeal erobianchi.it La nostra azienda partecipa volentieri a questo progetto riconoscendo nella solidarietà un fattore importantissimo e rilevante della vita. Sappiamo che l'ospedale Meyer costituisce un'eccellenza nel campo della sanità. Confidiamo con questo piccolo gesto di poter contribuire ad una più alta qualità di vita delle famiglie, impegno che riversiamo quotidianamente anche nel nostro lavoro. Febal Casa G&G Project Via Roma, 167 - Figline Valdarno (FI) Tel: 055 953026 - email: info@ggproject.it Divisione A5_Meyer_G&GProject.indd 1 Stefano Marini Agente Generale 07/09/16 14:48 Procuratore Cel. 335.1422821 Ufficio - Corso Italia, 116 52027 S. Giovanni V.no (Ar) Tel. 055.941972 Tel. 055.9122614 Fax 055.940546 e-mail: sangiovannivald.fo0213@agenzia.unipolsai.it COOPERATIVA DI CONSUMO DI INCISA VALDARNO Piazza S. Lucia, 6 - 50064 - Figline e Incisa - Valdarno (Fi) tel. (+39) 055 8335107 - Fax (+39) 055 8334432 info@coopincisa.it - www.coopincisa.it OTTOBRE IL MESE DEL SOCIO Per i nostri Soci SCONTO DEL 5% sul totale della spesa! Riservato ai possessori di carta club socio cooperativa

[close]

p. 11



[close]

p. 12

PAGINA Informazione pubblicitaria IlValdarno gratis a casa tua 12 Ottobre 2016 :cucina I piatti di mare sono il punto forte del ristorante L’Antica Torre. Negri svela i particolari di un piatto d’eccezione Ecco il segreto della cottura dell’astice Nel mio ristorante serviamo sia pesce fresco che congelato, siamo poi specializzati nella preparazione di crostacei e dei molluschi, ma la cucina dell’astice è uno dei punti di alta specializzazione di cui andiamo veramente fieri. Ecco quindi alcuni consigli di cui occorre tener con- simo per un giorno, avvolto to se non si vuole rovinare le nella pellicola alimentare sue carni. Intanto va detto che oppure racchiuso in un sacl’astice può essere acquistato chetto per freezersia fresco (vivo) che surgela- La bollitura è il tipo di cotto. In entrambi i casi bisogna tura più adatta per questo accertarsi che il crostaceo sia crostaceo, in questo modo di buona qualità. Nei nostri la corazza viene rimossa più mercati solitamente troviamo facilmente, senza rischiare di due specie: quella mediterra- rovinare la polpa. nea, più pregiata e costosa, e Sia che abbiate acquistato il quella atlantica che presen- prodotto congelato, sia che ta un colore più uniforme e lo abbiate acquistato fresco e nessuna striatura gialla. Una lo abbiate congelato per qualvolta a casa si può conservare che ora, prima di passare alla l’astice in frigorifero al mas- bollitura vera e propria è pre- Ricetta dell’astice bollito (astice freschissimo, lessato e accompagnato da maionese) Un astice intero da messo chilo Preparate il court bouillon, ovvero un brodo ristretto, aromatizzando l’acqua con sedano, carota, cipolla, prezzemolo, pepe, sale e una sostanza acida, come aceto o vino. Se volete che gli astici siano allungati e non ripiegati su se stessi, prima di cuocerli legateli ad una tavoletta o ad un cucchiaio di legno da cucina. Lavate gli astici sotto l’acqua corrente, poi tuffateli nella pentola con il court bouillon bollente, e coprite subito con un coperchio. - Fateli cuocere per una decina di minuti, spegnete e lasciateli riposare ancora qualche minuto nell’acqua di cottura. Poi scolateli e fateli raffreddare. - A questo punto non vi resta che servirli a temperatura ambiente, dopo averli tagliati a metà per il lungo, deponendoli su piatti individuali, e contornandoli a piacere con foglie di insalata, pomodori, spicchi di limone. L’astice bollito va accompagnato con la maionese, ma può essere servito anche con una ciotolina di olio d’oliva extra vergine sbattuto con succo di limone e sale, o con della salsa cocktail, detta anche salsa rosa. feribile trasferire l’astice per almeno mezzora in un contenitore contenente dell’ acqua tiepida, per evitare sbalzi termici. Ricordatevi di cuocere l’astice per circa 10, massimo 12 minuti (in proporzione al peso), non di più altrimenti la carne diverrebbe troppo dura. Dopo averlo bollito, l’ astice può essere utilizzato per insaporire i sughi per pasta ( le più usate sono le linguine o spaghetti) o i risotti. L’ astice viene anche gustato lessato, tuffato, alla griglia, oppure all’ insalata o al forno, l’ importante è non utilizzarlo in preparazioni troppo elaborate, le quali non farebbero altro che coprire e quindi rovinare il suo sapore delicato. Giuseppe Negri (L’antica Torre, Figline) Ormai la grande maggioranza dei produttori di vino di qualità è convinta che un attento e basso uso di sostanze chimiche in vigna e cantina aiuta il lavoro ben fatto dal vignaiolo. Il “biologico” è ormai praticato anche da molti che non lo dichiarano in etichetta ma, di fatto lo sono. Una minoranza di produttori però, spesso piccoli, va oltre, abbracciando quella che viene chiamata “viticoltura biodinamica” che sostanzialmente è una filosofia di vita e che, in breve, proibisce al vignaiolo di usare qualsiasi sostanza chimica in vigna ad esclusione di rame e zolfo (oggi sostituiti in parte da nuovi trattamenti a base di propoli e zeolite tritata), ed in cantina lasciare da parte lieviti selezionati, chiarificanti o altro. Nel Valdarno in località Rendola si trova l’azienda agricola Podere Luisa, dove Romina Erbosi e il marito Sauro coltivano 5 ht di Il vino di Podere Luisa Biodinamico Valdarnese vigneti tra i 10 e i 40 anni di età, ad altezze variabili tra i 290 e i 330 m. s.l.m., tutti di autoctoni toscani Sangiovese, Colorino, Canaiolo, Trebbiano e Malvasia. I vini prodotti hanno tutte le caratteristiche delle produzioni biodinamiche, grande variabilità tra le annate, non facili da decifrare, inizialmente sembrano un po’ scontrosi ma una volta capiti e aspettando nel bicchiere il tempo necessario diventano molto interessanti e godibili. Il bianco “Amnesya 2014”, 12°, prodotto con Trebbiano e Malvasia, lasciando macerare con l’uva il 30% dei raspi e affinato metà in acciaio e metà in legno si presenta con un colore giallo carico quasi oro antico (fino a sfiorare i tanto attuali Orange Wine), profumi che spaziano Nella foto: Paolo Zaini e Sandro Benassai dal miele alla ginestra, dalla mela cotogna, alla susina. Bevendolo sorprende la leggera percezione tannica, inusuale per un bianco e dovuta alla macerazione sulle bucce, che chiude con una bella e lunga persistenza fruttata. Il Chianti Riserva “Giunò 2013”, 13,5° ha profumi intensi anche se un po’ ritrosi a separarsi, un tannino elegante e deciso e un bel ritorno di frutta rossa. Affina per 12 mesi in botte grande e 12 in tonneaux anche se, come per gli altri vini, il legno non sovrasta mai i fiori e i frutti. Bella sorpresa l’IGT Toscana “Castelperso 2011” 100% Sangiovese, 14,5° affinato per 24 mesi in tonnaux. Rubino tenue al colore, frutta rossa e spezie leggere e una chiusura balsamica molto intrigante. Giustamente tannico, persistente con bel ritorno di frutta. L’azienda imbottiglia direttamente dal 2008 e, fatti i dovuti aggiustamenti alle procedure, sta trovando un bell’equilibrio tra le pratiche Biodinamiche e la produzioni di prodotti godibili da un vasto pubblico. Un ottimo inizio per cominciare ad interessarsi alle produzioni Biodinamiche del Valdarno. Podere Luisa Via di Rendola, 152 Montevarchi (AR) Paolo Zaini e Sandro Benassai “L’Enoteca” Vasta scelta di Vini BALDI FEDERIGO provenienti da ogni parte d’Italia a prezzi vantaggiosi... Via Rocco Scotellaro, 4 - Loc. La Massa - Figline V.no (FI) Tel. +39 055 8335794 • info@baldifederigo.com • www.baldifederigo.com

[close]

p. 13

13Ottobre 2016 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua :scuola “Troppo rischioso arrivare a San Giovanni”. Una lettera inviata al sindaco metropolitano Nardella Studenti stipati negli autobus Ora parte una raccolta firme La protesta dei genitori “Aspettiamo la tragedia?” Vogliamo sottoporre alla vs. attenzione la intollerabile ed indecente situazione dei trasporti scolatici nell’area del Valdarno aretino e fiorentino. Sono all’ordine del giorno scene di resse, ragazzi che rimangono a piedi o finiscono in terra nella calca, di autobus stracolmi. Si tratta di una situazione annosa per risolvere la quale non è mai stata intrapresa alcuna iniziativa ma la cosa è ormai collassata e non è più ulteriormente tollerabile. I pochi autobus adibiti al trasporto delle migliaia (perché si parla di molte migliaia di ragazzi!) di studenti che da Rignano, Figline e Incisa e relative frazioni si recano alle scuole superiori di San Giovanni e Montevarchi sono affollati all’inverosimile, al punto che moltissimi studenti all’andata e/o al ritorno non riescono a salire e sono costretti a recarsi alla stazione ferroviaria, che in alcuni casi è molto lontana (es. i licei dell’istituto Giovanni da San Giovanni o lo scientifico e classico di Montevarchi), o a chiamare i genitori per farsi accompagnare o riprendere da loro.All’andata la situazione è drammatica e al ritorno anche peggio, con i ragazzi costretti ad aspettare a lungo i pochi pullman all’uscita da scuola, su cui poi il più delle volte non riescono neanche a salire! Noi genitori siamo esasperati e preoccupati! Paghiamo centinaia di euro l’anno per usufruire (quando ci si riesce!) di un servizio scandaloso e pericoloso. Che aspettano le istituzioni e i soggetti competenti a prendere provvedimenti? O vogliamo aspettare che succeda la tragedia per fare qualcosa? Marco Zatini* * babbo di una studentessa del 2° anno del liceo linguistico di San Giovanni Valdarno, sono residente a Reggello e scrivo anche per conto di migliaia di genitori valdarnesi Bus affollati fino all’inverosimile. Giovani accalcati che cercano di sfruttare i pochi mezzi che permettono di arrivare a scuola entro l’orario prestabilito. La tratta che unisce Reggello a Montevarchi è diventato una sorta di percorso di guerra per chi deve raggiungere gli istituti superiori di Figline, San Giovanni e Montevarchi. Anche le famiglie sono preoccupate. La grave situazione di disagio che gli studenti valdarnesi devono affrontare ogni giorno per recarsi a scuola, ha spinto alcuni di loro ad avviare una raccolta firme per tentare di sensibilizzare le istituzioni locali e regionali su questo problema. La petizione, indirizzata ai sindaci e alla Regione, può  essere già sottoscritta in alcuni esercizi pubblici. A Figline si può firmare presso la Farmacia Petrarca, Alimentari Carla, L’Ape Regina, Edicolè e Abbigliamento Gigino. “I sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione -  scrivono i proponenti -  rivolgono al seguente petizione al Sindaco, al Consiglio comunale e alla Regione. Proponiamo questa iniziativa in modo da far arrivare il messaggio a tutti gli enti competenti. Credo che la maggior parte di voi sia a conoscenza del disagio che si verifica ogni anno e affligge ogni studente del Valdarno. Smarrisci qualcosa in treno? È molto difficile ritrovarlo Può capitare di smarri- re qualcosa su un treno e che possibilità ci sono per ritrovarlo? Se ti capita su un Frecciaros- sa, hai delle chance di ritrovarlo, perchè esi- ste un help desk a cui rivolgersi nella stazio- ne di arrivo del treno. Ma su un treno regio- nale, quello usato dai pendolari? E’ quasi impossibile ritrovare qualcosa. Mi è accaduto di lasciare distrattamente un paio di occhiali sul treno 3164, quello a 12 carrozze che passa per il Valdarno alle 7 di mattina, e di essermene accorto solo dopo, quando ero già arrivato al lavoro a Firenze. Il giorno dopo ho av- vicinato un ferroviere alla stazione di S.M.Novella e mi ha detto che il 3164, dopo che è arrivato alla stazione, viene diviso e le ultime sei carrozze vengono portate alle Offici- ne dell’Osmannoro e poi destinate come altro treno su altre linee. Mi dice ancora il ferroviere: “all’Osmannoro posso- no rintracciare eventuali oggetti smarriti, che poi vengono fatti arrivare all’ufficio comunale degli “oggetti trovati” di Firenze , dove si possono recuperare”. All’ufficio “oggetti trovati” mi hanno detto invece che da 10 anni non ricevo- no più niente dalla Ferrovie e che solo tramite la Polfer di S.M.Novella si può ritrovare qualcosa, ma solo se singoli cittadini consegnano gli oggetti ritrovati sui treni. Ho con- tattato telefonicamente la Polfer, dove mi hanno detto che raccolgono solo documenti di identità, portafogli e oggetti come telefonini, tablet, ma niente altro. Quindi meglio fare attenzione in treno e non lasciare occhiali o altri oggetti, perchè altrimenti potete dirgli addio! Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima ..

[close]

p. 14

IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 14 Ottobre 2016 :commercio Da Harry Potter agli eroi della Marvel e della Disney passando per saltimbanchi, attori, circensi e artisti di strada Tanti sabati di festa a San Giovanni Nei mesi di ottobre e novembre, ogni sabato pomeriggio dalle ore 16 tanti eventi a tema che avranno come palcoscenico il centro storico e le sue attività commerciali. Grazie alla manifestazione “Il sabato è uno spettacolo a SGV”, nata da un’idea di Confcommercio con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno e della Pro Loco. Da Harry Potter con il suo seguito di streghe e maghetti agli eroi più amati della Disney passando per cosplayer, saltimbanchi, attori, circensi e artisti di strada. “Sabato pomeriggio per molti significa tempo di shopping, di relax in famiglia o con gli amici, di uscite in centro e di divertimento. Un’abitudine che i commercianti sangiovannesi vogliono agevolare riproponendo questa iniziativa che già lo scorso anno ha avuto successo”, sottolinea il presidente della delegazione sangiovannese di Confcommercio Paolo Mantovani, “San Giovanni Valdarno, con le sue vetrine, tornerà ad essere teatro di appassionanti avventure, che non mancheranno di richiamare pubblico. E quando il flusso di persone aumenta, aumentano anche le probabilità per promuovere la città e le nostre offerte commerciali. Mettere insieme le forze e ragionare come un sistema integrato e interdipendente è la strada giusta da percorrere per dare nuova chance anche all’economia”. Particolarmente frizzante il programma di eventi selezionati per l’edizione 2016 de “Il sabato è uno spettacolo a SGV”. Si parte sabato 1 ottobre con “Incontro a Diagon Halley”, quando corso Italia si trasformerà in un piccolo “borgo babbano”, ovvero dotato di poteri magici, dove si muoveranno i personaggi fantastici di Harry Potter, nati dalla penna della scrittrice inglese J. K. Rowling. Sabato 8 ottobre è previsto il raduno della più grande comunità italiana di cosplayer Marvel: da Hiron Man a Capitan America, da Spiderman all’invincibile Hulk, una vera e propria invasione di super-eroi ideati dalla celebre casa editrice statunitense, che si aggireranno per le vie del centro. Sabato 15 ottobre sarà la volta della Parata Valdichiana Disney: a sfilare saranno oltre cinquanta personaggi delle fiabe più note raccontate dalla Disney, da Cenerentola a Pocahontas, Topolino, Winnie-The-Pooh, Roger Rabbit e tanti altri. Sabato 22 ottobre scenderanno in campo gli artisti della Compagnia dei Karacongioli: trampolieri, giocolieri ed equilibristi che non mancheranno di stupire con le loro acrobazie itineranti. Un’atmosfera magica che resterà anche sabato 29 ottobre con l’appuntamento dedicato al circo e ai suoi saltimbanchi, a cura dell’Associazione Culturale Masaccio, che curerà an- che i primi due eventi di novembre. Sabato 5 novembre andranno in scena i racconti di Mille e una notte, tra danze con veli e spade e storie fantastiche che porteranno in centro l’esotismo dell’Oriente, mentre sabato 12 novembre i riflettori si accenderanno sulle star del cinema, raccontate attraverso gli aneddoti della loro vita e delle loro carriere. Sabato 19 novembre l’associazione “I viaggiatori del tempo” propone “Scatta e divertiti”, con la possibilità di farsi immortalare in tanti scenari diversi, sempre divertenti o fuori dall’ordinario. Infine sabato 26 novembre l’ultimo appuntamento “Aspettando il Natale”, con elfi, gnomi e buffe mascotte aiutanti di Santa Claus. Poi, il testimone passerà alle tante iniziative che a dicembre animeranno lo shopping natalizio nel fine settimana, domenica compresa. B.P. Nuovo Mokka X Il Suv che stavi aspettando X-Tra Dinamico X-Tra Lussuoso Vieni a scoprirlo ad Ottobre presso il nostro punto vendita Via Poggilupi 130/146 • Terranuova Bracciolini • Tel. 055-9737114 • www.fratellichindamo.com

[close]

p. 15

15Ottobre 2016 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua VIA ROMA, 152 FIGLINE V.NO (FI) Tel. 055 9544866 Cell. 335 7252202 www.mobilidartebernini.com APERTI DOMENICA POMERIGGIO Orario: 9,00-13,00/15,30-19,30 Chiuso il Lunedì Da pochi giorni è stato riattivato il servizio gratuito del Centro di controllo micologico dell’Ospedale della Gruccia, e già si sono registrati due casi di intossicazione. Padre e figlio avevano confuso i comuni “gallinacci” con l’Omphalotus olearius o fungo dell’olivo, una specie pericolosa e tossica. La dott. ssa Anna Maria Mazzini, Responsabile Ispettorato Micologico Usl Sud Est Sede Operativa di Arezzo afferma che “E’ molto facile confondere le specie di funghi commestibili da quelli tossici. I funghi che più facilmente vengono scambiati sono: il “gallinaccio” (Cantharellus cibarius) con il “fungo dell’olivo” (Omphalotus olearius), l’”ordinale grigio” (Clitocybe nebularis) di cui ne è stata dimostrata la tossicità con l’Entoloma lividum specie ancora più tossica, la “mazza di tamburo” (Macrolepiota procera) con altre Macrolepiote tossiche o addirittura con le lepiotine di piccola taglia, alcune delle quali provocano sindrome parafalloidea. Anche la famigliola “Armillaria mellea”, fungo molto conosciuto e raccolto in Valdarno, può provocare intossicazioni qualora non venga sottoposto ad una bollitura di almeno 15 minuti prima di essere cucinato, peraltro di questo fungo è commestibile soltanto il :sanità Riattivato da pochi giorni alla Gruccia il centro di controllo micologico Un controllo gratuito contro i funghi velenosi cappello”. Allo sportello micologico dell’ Ospedale del Valdarno si registra un’alta affluenza di fungaioli che fanno controllare il proprio raccolto: sono giovani, anziani, donne e mogli di fungaioli le quali, per precauzione, prima prima di cucinare i funghi raccolti dai mariti vogliono accertarsi della loro commestibilità. Lo scorso anno in tutta la ex ASL 8 sono stati controllati quasi quattrocento raccolti. Valtiberina e Valdarno sono spesso le Pratomagno, terra di fungaioli Ecco i corsi dell’Associazione Ricominceranno a ottobre nella nuova sede di Montevarchi gli incontri promossi dall’associazione Micologica Terre del Pratomagno e del Valdarno Superiore. Nata nel 2014 dalla passione di tre giovani esperti micologi, Serena, Filippo e Luca, l’associazione promuove lo studio della micologia ai fini dell’educazione ecologica e della prevenzione da intossicazione fungina attraverso eventi informativi, escursioni di gruppo e corsi. “I funghi fanno parte della cultura del nostro territorio. Per questo riteniamo che sia importante conservare questa cultura e diffondere le norme di comportamento nel bosco e quelle di conoscenza dei funghi. Durante i nostri incontri cerchiamo infatti di mettere a confronto specie simili con una vera esposizione di funghi raccolti e di dare più informazioni possibili sui funghi di stagione” afferma Filippo Vasarri, tecnico della prevenzione e Presidente dell’associazione. Per info contattare l’associazione all’indirizzo e-mail:micologivaldarno@ gmail.com S.B. zone con maggior numero di intossicazioni. “Il compito prioritario dell’ Ispettorato è prevenire le intossicazioni fornendo peraltro gratuitamente la consulenza al cittadino, per questo invitiamo i raccoglitori a recarsi presso i centri di controllo micologico prima di cuocere e consumare i funghi raccolti e a non regalarli senza averli fatti prima controllare. Non sono da ritenersi affidabili le identificazioni che vengono fatte tramite foto, libri, internet, per verificare la commestibilità di un fungo poiché questi sono aiuti validi soltanto per chi possiede conoscenze micologiche” dichiara la dott. ssa Mazzini. Il Dipartimento della Prevenzione consiglia inoltre di non mangiare funghi crudi ed in pasti ravvicinati, di consumarli freschi ed in buono stato di conservazione, di mantenerli in frigorifero in contenitori aerati e di non somministrarli a bambini, donne in gravidanza, anziani e persone affette da intolleranze alimentari. Dopo aver consumato funghi, in caso vengano avvertiti disturbi è necessario recarsi al Pronto Soccorso del più vicino Ospedale e portare con sé gli eventuali funghi rimasti, gli scarti di pulitura e gli avanzi del pasto, in modo da permettere al micologo di riconoscere la specie fungina ingerita al fine di indirizzare il medico per una corretta diagnosi e terapia. Gli sportelli di consulenza dell’Ispettorato Micologico si trovano in tutto il territorio della ex Asl 8. Il centro di controllo micologico dell’Ospedale della Gruccia è aperto tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 12.30 alle 13.30 fino al 30 novembre e, in caso di una stagione particolarmente propizia, l’ apertura verrà prorogata al 15 dicembre. Sara Bracchini

[close]

Comments

no comments yet