Attività Museo Scuola 2016/2017

 

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Museo Città di Chiari - Attività Museo Scuola 2016/2017

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ATTIVITÀ MUSEO-SCUOLA 2016/2017

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MUSEO DELLA CITTÀ DI CHIARI Chiari, Piazza Zanardelli 14 www.museodellacittadichiari.com Orario di apertura al pubblico: Sabato ore 10.00-12.00 Ingresso gratuito LABORATORI E VISITE GUIDATE (lun-dom su appuntamento) Costo attività 3,50 euro ad alunno Info e prenotazioni: cel. 3284782064 (Ivana Venturini) cultura@comune.chiari.brescia.it tel. 0307008102 (lun-ven 09.00-12.00) Fotografie di FLASH9emezzo, Basilio Rodella, Museo della Città di Chiari.

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IL MUSEO Il Museo della Città di Chiari ha sede nei locali degli edifici storici che si affacciano sulla centrale piazza Zanardelli, cuore urbanistico della città, dove sorse in età longobarda l’insediamento originario, sviluppatosi poi nel corso del tempo. L’ingresso al Museo, posto sotto il porticato che divide Piazza Zanardelli da Piazza delle Erbe, dà accesso ai locali al piano terra, un tempo adibiti a Carceri, di cui restano ben riconoscibili le celle e i cortili d’aria femminile e maschile, mentre al piano superiore, sono visibili le tracce del rinascimentale Palazzo del Podestà con un ampio salone dove si amministrava la giustizia, attualmente utilizzato per mostre temporanee ed eventi culturali. Dall’ingresso, si accede anche al piano interrato che ospita un allestimento archeologico multimediale intitolato “Chiari da villaggio a città. Passato e presente alla luce dell’archeologia”, che rilegge le origini di Chiari e il suo sviluppo storico-urbanistico, presentando gli eccezionali risultati delle indagini archeologiche svolte tra il 2007 e il 2009 in concomitanza con il recupero degli edifici monumentali che ospitano il Museo. Le tracce più antiche dell’abitato, collocabili in epoca longobarda, sono relative ai resti di un villaggio circolare che ampliandosi attraverso fasi successive ha determinato la peculiare forma urbana circolare di Chiari. Di particolare interesse lo scavo di una casa in legno, distrutta da un incendio, che ha restituito oggetti e resti organici, alcuni dei quali esposti all’interno del Museo, relativi all’attività tessile e alla produzione casearia (di eccezionale rilevanza una forma di formaggio carbonizzata) fornendo uno spaccato di vita quotidiana prima del 1000, che presenta molti punti di contatto con usi e costumi che si sono protratti fino ai nostri giorni. Una saletta didattica mette in comunicazione con il Palazzo dell’ex Comune posto sul lato settentrionale di piazza Zanardelli, sede municipale dal 1821 al 1986 quando il Comune venne trasferito in Piazza Martiri della Libertà. Oggi il piano terra è occupato da Chiari Servizi, al primo piano ha sede l’Archivio Storico Comunale (documenti dal 1797 al 1950), mentre al secondo piano si svolgono attività didattiche sulla storia locale e il territorio di Chiari e dell’Ovest bresciano nei laboratori di storia e archeologia appositamente attrezzati. 1

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SERVIZI EDUCATIVI Prendendo spunto dalle indagini archeologiche effettuate a Chiari e nel Bresciano si intendono fornire gli strumenti per leggere le testimonianze storiche, cercando di sviluppare, attraverso la conoscenza, un senso di familiarità con il patrimonio culturale e il paesaggio che ci circonda come risultato di una somma di trasformazioni avvenute nel corso del tempo. Obiettivo principale è cogliere le relazioni tra uomo e ambiente su diversi livelli: nella scelta dei luoghi di insediamento, nei modi del coltivare e dell’abitare, nelle pratiche della produzione dei beni e nelle abitudini alimentari attraverso: LABORATORI DIDATTICI PERCORSI TEMATICI VISITE GUIDATE SUL TERRITORIO PROGETTI A TEMA CON ALLESTIMENTO ESPOSITIVO CORSI DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI 2

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LABORATORI DIDATTICI MODALITÀ Le attività di laboratorio proposte prendono spunto dalle tematiche offerte dall’allestimento multimediale e si articolano in due momenti distinti e complementari: una parte teorico-esplicativa che prevede una visita al Museo e un breve approfondimento nella saletta didattica mediante l’uso di un ppt dei temi oggetto del laboratorio; una parte pratico-ludica con la partecipazione attiva dei partecipanti che potranno sperimentare e mettere in atto i concetti appresi, mediante attività guidate nei locali adibiti a laboratori, appositamente attrezzati. LE EMOZIONI E I SENSI: un approccio emozionale al Museo pensato per i più piccoli o per quanti intendono avvicinarsi alle tematiche storico culturali in modo inusuale; IMPARO FACENDO: un approccio pratico-cognitivo che privilegia l’aspetto manuale e il fare come strumento di conoscenza; LE FONTI PER LA STORIA: un approccio conoscitivo che svela la complessità e il fascino della ricostruzione storica attraverso l’analisi delle fonti e la presentazione delle scienze “ausiliarie” della storia; DURATA 2 ore complessive COSTI 3,50 euro a partecipante Vengono proposti diversi approcci in relazione all’età e al grado di scuola dei partecipanti con possibilità di concordare specifici percorsi in base alle richieste degli insegnanti: 3

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LE EMOZIONI E I SENSI (Infanzia; 1a-2a-3a Scuola Primaria) Attraverso il gioco e l’esperienza diretta si privilegia un approccio sensoriale che coinvolge tutti e cinque i sensi per proporre il museo in chiave emozionale come luogo che conserva la memoria storica di persone, luoghi e cose. Vado al museo si propone attraverso il gioco un primo incontro divertente e suggestivo con lo spazio museale che prevede la partecipazione attiva dei bambini con giochi e travestimenti che rievocano i tempi passati, utilizzando come fondale le ricostruzioni multimediali presenti in museo. Vedo, tocco, sento L’attività prevede un approccio sensoriale in relazione agli oggetti esposti: un’immersione nella storia attraverso tatto, visioni, colori, suoni, sapori, odori, profumi, stimolando sia l’acquisizione di capacità percettive, sia la capacità di esprimere verbalmente sensazioni ed emozioni. Assaggi di storia Partendo dai semi e dagli alimenti rinvenuti nello scavo archeologico si confronteranno le abitudini alimentari del passato e del presente esplorando gli alimenti e le loro caratteristiche attraverso la manipolazione e il gioco per comprendere il ruolo anche culturale del cibo. Caccia al tesoro Analizzando indizi e superando prove si otterrà la mappa del tesoro che si concluderà con uno scavo in laboratorio e il ritrovamento di reperti simile a quelli esposti in Museo e un oggetto “prezioso” che il partecipante potrà tenere per sè. 4

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IMPARO FACENDO (3a-4a-5a Scuola Primaria, Scuola Secondaria di 1o grado) L’apprendimento dei contenuti viene veicolato attraverso l’esperienza del fare, sperimentando in prima persona le attività che si svolgevano nel villaggio altomedievale di Chiari e nel passato in generale. Quando il tessuto si fa opera d’arte Con riferimento ai reperti esposti relativi alla tessitura, ogni partecipante utilizzando un telaietto e fili di lana realizza un tessuto/ opera d’arte, sperimentando i modi e i tempi del lavoro tessile e al contempo le regole, il senso dell’ordine e la creatività. L’arte di lavorarei metalli Approfondimento sulla produzione di gioielli, armi e oggetti in metallo in relazione agli usi e costumi dei vari popoli, sperimentando le tecniche di lavorazione impiegate dagli artigiani di un tempo, realizzando un manufatto lavorato a sbalzo su laminetta in metallo da tenere come ricordo. Di che pasta sono fatto Laboratorio di manipolazione della creta secondo i modi degli antichi ceramisti, utilizzando le tecniche come la lavorazione a stecca, a pizzico, a pettine e impiegando per la decorazione sia materiali naturali che di riciclo, con la possibilità di affrontare temi legati all’ambiente, al riuso, all’ecologia. Per fare un albero ci vuole un seme Ponendo a confronto semi rinvenuti nello scavo con semi utilizzati oggi i ragazzi dovranno classificarli in base a forma, colore, grandezza, uso alimentare, farine prodotte e sperimentare la semina piantando alcuni semi in vasetti da portare a casa o a scuola. 5

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A che gioco giochiamo? Viaggio nel tempo attraverso i giochi di una volta testimoniati dai reperti archeologici e da raffigurazioni presenti nelle opere d’arte, in modo da sviluppare il senso della storia utilizzando documenti iconografici e stimolare la creatività ricostruendo giocattoli e giochi antichi. Ma tu ce l’hai la stoffa? Vengono messe a disposizione dei bambini stoffe di diverso tipo da guardare, toccare, intrecciare e usare per improvvisare mantelli, gonne, copricapi al modo degli antichi, con esempi da imitare per stimolare lo spirito di osservazione del bambino. Le mani in pasta Laboratorio per far sperimentare, come nella preistoria, la macinatura con pietra e pestello di diverse granaglie, ottenendo farine che verranno impastate e cucinate per ragionare sui diversi tipi di alimenti che si possono ottenere. Dal giardino dei semplici agli orti sociali Viaggio nel complesso rapporto tra uomo e ambiente attraverso il binomio anima-natura con l’utilizzo di immagini, testi ed erbe, sottolineandone le proprietà curative, officinali, aromatiche ecc. Si darà vita a un piccolo giardino del tutto personale o, a scelta, a un erbario tematico. 6

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LE FONTI PER LA STORIA (3a-4a-5a Scuola Primaria, Scuola Secondaria 1o grado) Il metodo scientifico e lo scavo stratigrafico, le scienze ausiliarie della storia e le fonti vengono illustrate sperimentando in prima persona le attività e le metodologie che concorrono alla ricostruzione storica. Archeologo anch’io Dopo aver illustrato i modi in cui l’archeologo opera sul campo si sperimenterà quanto appreso con la simulazione di un vero scavo archeologico, ricreato all’interno di un cassone, in modo da sperimentare l’emozione della scoperta applicando la metodologia scientifica. Gli strati della terra i componenti degli strati della terra come argille, ghiaie, sabbie, fossili, reperti, visti, toccati e analizzati utilizzando campioni di stratigrafie geologiche e archeologiche conservati in appositi contenitori e utilizzati per creare una propria stratigrafia su un cartoncino. Mi sono rotta: la storia di Mica, la ceramica amica Viaggio nel passato seguendo le vicende di un frammento di ceramica: perché si trova sotto terra, perché è solo un frammento? come si può capire a quale recipiente apparteneva? Proviamo a scoprirlo utilizzando i frammenti rinvenuti nello scavo. Scoccio il coccio Come un restauratore il partecipante, utilizzando i cocci che gli verranno forniti, proverà a ricostruire i recipienti incollando i frammenti e abbinando le diverse forme ceramiche al loro utilizzo per ricostruire la storia nella sua quotidianità. 7

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A tavola con gli antenati Per comprendere l’uso delle fonti iconografiche, archeologiche, letterarie nella ricostruzione storica, i partecipanti, basandosi su di esse e utilizzando oggetti e alimenti da noi forniti, dovranno allestire una tavola come nelle diverse età: preistorica, romana, medievale o moderna. I morti ci parlano Partendo dalla sepoltura esposta in museo, attraverso la compilazione di una scheda paleoantropologica si vedrà come lo studio dello scheletro, il tipo di tomba, gli oggetti di corredo sepolti con il defunto, ci raccontino i modi di vita dei nostri antenati, le loro credenze e le loro abitudini. Mi oriento con il puzzle Posizionando le tessere di un grande puzzle della foto aerea della città di Chiari e del suo territorio il partecipante potrà vedere le differenze tra campagna, centro abitato e centro storico, sperimentare i punti cardinali, conoscere i toponimi dei luoghi, scoprire dove abita … Scopri le differenze giocando a Memory Confrontando immagini che riproducono i reperti rinvenuti nello scavo e oggetti con le stesse funzioni dei diversi periodi storici si scopriranno analogie e differenze per comprendere le trasformazioni nel corso del tempo degli usi, dei costumi e delle tecniche. 8

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PERCORSI TEMATICI STORIA LOCALE, TERRITORIO, INSEDIAMENTO (3a-4a-5a Scuola Primaria, Scuola Secondaria) Il territorio viene studiato attraverso le tracce che le trasformazioni avvenute nel corso del tempo hanno lasciato nel paesaggio attuale: urbanistica e paesaggio. Chiari da villaggio a città La città attuale viene presentata come il risultato delle trasformazioni operate dall’uomo nel corso del tempo, dalla fondazione del villaggio circolare alla costruzione delle mura di difesa fino all’espansione odierna, con l’ausilio di mappe, lucidi e cartelloni. Strade e centuriazione in età romana Partendo dai rinvenimenti di tratti stradali e reperti rinvenuti nel territorio di Chiari si ricostruisce il paesaggio agrario e infrastrutturale di età romana indagandone tecniche e modi di realizzazione memorizzando i concetti attraverso giochi come cruciverba, indovinelli ... Di casa in casa: i modi dell’abitare La casa è riparo, accoglienza, per alcuni popoli spazio protetto da divinità, specchio dei modi di vita dell’uomo nello spazio e nel tempo. Si indagheranno analogie e differenze ricostruendo un modellino in scala. Dal grano al grana Le trasformazioni avvenute nel paesaggio agrario, dal latifondo di epoca romana agli orti e all’allevamento brado di epoca medievale lette attraverso i resti archeologici, fra cui l’eccezionale forma di formaggio carbonizzato di 1000 anni fa rinvenuto a Chiari. 9

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La città dei vivi, la città dei morti Tombe a pozzetto o alla cappuccina, fosse comuni e monumenti funerari: partendo dalle diverse tipologie di sepolture rinvenute a Chiari pertinenti ad età preistorica, celtica, romana e medievale, fino agli odierni cimiteri, si prendono in considerazioni le diverse concezioni dell’al di là nei vari periodi, ragionando su queste attraverso giochi, verbalizzazioni, rappresentazioni diversificate a seconda dell’età dei partecipanti. Luoghi di potere e nascita della città Viene proposto lo studio della città attraverso i monumenti che ne hanno determinato la nascita e l’evoluzione: piazza, duomo, torre, palazzo del Pretore, carceri, Comune, Rocca, mura. La parte pratica consisterà in una caccia all’indizio per scoprire attraverso la visione diretta i particolari strutturali e storici degli edifici. Chiari e la Belle Epòque Villa Mazzotti, le altre ville liberty e i palazzi costruiti a Chiari nel primo ‘900 sono il pretesto per indagare le trasformazioni della città a inizio secolo, tra industrializzazione e agricoltura, tra ricca edilizia residenziale e costruzione di edifici con funzione assistenziale, come ospedale, ospizio, asilo, utilizzando le cartoline storiche, per confrontare la città com’era con la città odierna, scoprendo differenze e analogie a volte inaspettate. 10

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Per le strade della storia I toponimi offrono un’ immagine del paesaggio clarense oggi non più visibile, il nome delle vie ci svela spesso una traccia di storia perduta, quelle intitolate a personaggi illustri offrono spunti di approfondimento. Un modo per conoscere i luoghi e le vie di oggi e comprendere il divenire storico utilizzando mappe, vocabolario e fotografie aeree. Edilizia e tutela dei beni culturali Prendendo in esame il progetto di recupero degli edifici storici in cui ha sede il Museo della città verranno indagati gli aspetti normativi, metodologici e culturali inerenti il restauro e il recupero di un bene culturale, in relazione alle figure professionali coinvolte. Particolare attenzione verrà posta al metodo dell’archeologia stratigrafica applicato agli edifici storici per ricostruirne vicende e trasformazioni. Quale museo? Identità culturale, conservazione e valorizzazione della memoria storica, turismo, didattica, intrattenimento, qual è il ruolo del museo oggi? Quali sono le figure che ruotano attorno ad esso? A cosa serve? Proviamo a scoprirlo prendendo come esempio il Museo della città di Chiari e l’allestimento multimediale “Chiari da villaggio a città. Passato e presente alla luce dell’archeologia”. 11

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IL TERRITORIO DI CHIARI NELLE DIVERSE EPOCHE (4a-5a Scuola Primaria, Scuola Secondaria) Un approfondimento dei moduli di storia studiati in classe, calato nel territorio dove i ragazzi abitano, per comprendere che la storia non accade lontano da noi, ma si compie in ogni luogo in cui l’uomo ha abitato. Chiari e l’ovest bresciano dal neolitico all’età del ferro Quando in Egitto regnavano i Faraoni, o quando Ulisse combattè la guerra di Troia chi viveva nei territori dove oggi sorge Chiari? E al tempo degli Etruschi? La presentazione dei reperti rinvenuti, dell’età del Bronzo e di età celtica, verrà effettuata sia utilizzando immagini che riproduzioni di oggetti e sarà accompagnata da giochi e schede a supporto didattico. Chiari e l’ovest bresciano in età romana Le tracce di una strada glareata (in acciottolato) con ancora visibili i segni delle ruote lasciati dai carri, associata ad un insediamento con sepolture rinvenute a sud di Chiari durante la realizzazione della BREBEMI, fanno da guida per ricostruire le vicende del territorio di Chiari in età romana. Giochi e schede a supporto didattico. Chiari tra Longobardi e Carolingi Le importanti e nuove informazioni offerte dagli scavi di piazza Zanardelli a Chiari sull’origine della città in età longobarda come piccolo villaggio agricolo successivamente fortificato in età carolingia, sono la base per indagare l’organizzazione agraria delle campagne in età altomedievale e il ruolo svolto dai monasteri. Giochi e schede a supporto didattico. 12

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Incastellamento e nascita del Comune: il caso di Chiari I documenti scritti messi a confronto con i dati archeologici, come il tratto di muro del castrum, rinvenuto in piazza delle Erbe a Chiari, per indagare il tema dell’incastellamento in rapporto alla nascita delle signorie rurali e alla nascita dei Comuni. Giochi e schede a supporto didattico. Chiari tra Visconti e Veneziani: il Carmagnola e la città murata L’indagine archeologica ha portato in luce i possenti resti delle mura viscontee e un torrione angolare della Rocca, sede della guarnigione militare, costruiti alla fine del 1300 dai Visconti, ristrutturati dal Malatesta e teatro delle alterne vicende del Carmagnola. Giochi e schede a supporto didattico. Chiari e la battaglia del 1701 combattuta tra Austra e Francia Dalla santella dei Casotti fatta erigere dai clarensi scampati alla peste del 1478, si ripercorrono le vicende della cosiddetta battaglia dei casotti, combattuta nel 1701, tra Austria e esercito franco-spagnolo. Attraverso lo mappe storiche che riproducono lo schieramento degli eserciti in campo i ragazzi ricostruiranno le strategie militari utilizzate, rivivendo le fasi della concitata battaglia. 13

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