Consulting 3-2011

 

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anno 9 nº 3 maggio ­ giugno 2011 issn 2038-7741 la rivista del consulente d azienda editore s.r.l edizioni speciale autorizzazione tribunale roma n° 569 del 15/10/2002 ­ poste italiane s.p.a ­ spedizione in a.p 70 roma ­ prezzo per copia 12,00 eva eventi elementi fotovoltaici e conto energia incidenti in cantiere eva emozioni applicazioni per l integrazione architettonica piccola e grande prevenzione halon e cfc una minaccia per l ozonosfera associazione italiana certificatori energetici

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l utilità di abbonarsi consulenti e imprenditori sono chiamati oggi ad affrontare una duplice sfida mantenersi costantemente aggiornati nelle rispettive aree di competenza ed essere in grado di comunicare senza scendere in tecnicismi burocratici consulting costituisce un mezzo di aggiornamento di tipo trasversale in quanto fornisce ai diversi profili professionali gli spunti pratici sia sul piano tecnico che legislativo senza fermarsi al solo aspetto teorico o formale di una problematica consulting si rivolge perciò a quanti coinvolti nella gestione aziendale hanno bisogno di ritrovarsi in uno spazio aperto di confronto e di discussione fornendo loro un aggiornamento preciso puntuale ma allo stesso tempo concreto sui principali argomenti tecnici e normativi offerta promozionale per n° 1 abbonamento annuale 48,00 per n° 3 abbonamenti annuali 144,00 per n° 5 abbonamenti annuali 240,00 130,00 210,00 modalità di pagamento per la sottoscrizione degli abbonamenti si prega di inviare il modulo via fax al numero 06-5127106 06-5127140 o via e-mail info@gevaedizioni.it costo abbonamenti 2011 per n° 1 abbonamento annuale 48,00 singoli numeri 12,00 numeri arretrati 14,00 assegno bancario non trasferibile intestato a geva s.r.l bonifico su conto corrente intesa san paolo s.p.a ag n 27 via del giorgione 93 intestato a geva s.r.l abi 03069 cab 05102 cin u it39u0306905102081991520171-geva s.r.l bollettino di c.c.p n° 33203746 intestato a geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma abi 07601 cab 03200 iban it77b0760103200000033203746 le condizioni di abbonamento sono quelle indicate nel sito www.gevaedizioni.it partita iva 05480791002 intestatario dell abbonamento cognome/nome società via/piazza città sito web tel la rivista del consulente d azienda p.i c.f p.i c.f cap e-mail fax cell anno 9 nº 3 ­ maggio ­ giugno 2011 prov firma data

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la rivista del consulente d azienda amministrazione direzione redazione geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma tel fax 06 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it geva s.r.l tutti i diritti sono riservati partita iva 05480791002 direttore responsabile nicola giovanni grillo coordinamento editoriale leonardo evangelista abbonamenti katia pilotto impaginazione e grafica josé luis castilla civit pubblicità geva s.r.l via dei lincei 54 ­ 00147 roma stampa eurolit s.r.l roma tiratura 1000 copie chiuso in tipografia giugno 2011 autorizzazione tribunale di roma n° 569 del 15/10/2002 poste italiane s.p.a spedizione in a.p 70 roma issn 2038-7741 se questa rivista le è stata inviata tramite abbonamento le comunichiamo che l indirizzo in nostro possesso sarà utilizzato anche per l invio di altre riviste e comunicazioni o per l inoltro di proposte di abbonamento ai sensi della legge n° 196 del 30/06/2003 modificato dalla legge n° 45 del 26/02/2004 è nel suo diritto richiedere la cessazione dell invio e/o l aggiornamento dei dati forniti inoltre ai sensi dell art 10 della legge citata la finalità del trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico o di altri dello stesso editore consistono nell assicurare un informazione tecnica professionale e specializzata a soggetti identificati per la loro attività professionale l editore titolare del trattamento garantisce ai soggetti interessati i diritti di cui all art 13 della suddetta legge le fotografie appartengono all archivio di geva s.r.l se non diversamente indicato per i diritti di riproduzione dei quali non è stato possibile identificare la titolarità l editore si dichiara disponibile a regolare le eventuali spettanze gli articoli firmati impegnano esclusivamente i singoli autori la riproduzione totale o parziale degli articoli della rivista è consentita con citazione dell autore e della fonte la recensione di libri può essere proposta inviandone copia all editore accompagnata da una breve sintesi costo abbonamento abbonamento per 12 mesi 6 numeri italia 48,00 singoli numeri 12,00 numeri arretrati 14,00 per le aziende n° 3 abbonamenti contestuali annuali 130,00 n° 5 abbonamenti contestuali annuali 210,00 gli abbonamenti possono essere sottoscritti inviando una fotocopia della ricevuta dell avvenuto pagamento specificando i propri dati via fax ai numeri 06.5127106 06.5127140 oppure via e-mail info@gevaedizioni.it modalità di pagamento 1 versamento in c/c p n° 33203746 intestato a geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma cab 03200 abi 7601 iban it77b0760103200000033203746 2 bonifico su conto corrente intesa san paolo s.p.a ag n 27 via del giorgione 93 intestato a geva s.r.l abi 03069 cab 05102 cin u it39u0306905102081991520171-geva s.r.l condizioni di abbonamento l abbonamento decorre dal mese successivo a quello della data di pagamento qualora l abbonamento sia sottoscritto nel 1° trimestre dell anno esso decorrerà dal 1° gennaio precedente dando tuttavia diritto a ricevere la rivista fino alla scadenza l abbonato può richiedere per l anno in corso l invio dei fascicoli precedenti qualora siano ancora disponibili la disdetta dell abbonamento deve essere comunicata per posta ordinaria o via e-mail con accertamento di avvenuta ricezione da parte della geva s.r.l almeno due mesi prima della scadenza sarà cura della geva s.r.l comunicare tempestivamente se variate le modalità di rinnovo entro lo scadere dell anno di abbonamento a norma dell art 74 lettera c del d.p.r 26 ottobre 1972 no 633 e del d.m 9 aprile 1993 l i.v.a sugli abbonamenti è compresa nel prezzo di vendita ed è assolta dall editore che non è tenuto ad alcun adempimento ex art 21 del suddetto decreto no 633/72 di conseguenza in nessun caso si rilasciano fatture per quanto riguarda la propria contabilità la prova dell avvenuto pagamento costituisce documento idoneo ad ogni effetto contabile e fiscale accumulatori al piombo finalmente in vigore il regolamento anti sversamento di stefano bernardi pag 6 ingegneria del ripristino la riparazione evoluta di macchinari e sistemi di automazione di leonardo evangelista pag 9 combustibile derivato da rifiuti grazie al suo impianto san calogero vv diventerà patrono dell ecosostenibilità in calabria intervista a nicola brosio a cura di leonardo evangelista pag 12 speciale 3 elementi fotovoltaici e conto energia le applicazioni innovative finalizzate all integrazione architettonica di claudio camilleri pag 14 greenergy rubrica di leonardo evangelista reazioni piezonucleari energia nucleare pulita e non solo di fabio cardone pag 18 halon e cfc ancora una minaccia per l ozonosfera di m c pag 20 acque reflue evoluzione e aspetti salienti di una disciplina molto dinamica di nicola g grillo pag 23 responsabilità sociale d impresa una nobile impresa di maria contartese pag 25 innovazione e sicurezza nel comparto forestale rischi professionali ­ sostenibilità ambientale degli interventi di c d antonio ­ v doddato ­ c evangelista ­ p d antonio pag 26 le nuove malattie ambientali principali cause e manifestazioni di domenico grillo pag 30 incidenti in cantiere piccoli e grandi gesti per la prevenzione di marco tavani pag 32 recupero di materia fila tutto liscio per il trattamento delle cartucce dell olio esauste pag 36 tesando rubrica di ferdinando salata residenze universitarie a basso impatto energetico tesi di silvia gargaro l dalle associazioni energon il grillo parlante ultima pagina pag 34 pag 37 pag 38 pag 41 pag 42 la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 3 ­ maggio ­ giugno 2011

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editoriale gli altri siamo noi e ciascuno si premurasse di fornire il proprio contributo e in particolare svolgesse bene il proprio lavoro certamente si eleverebbe ­ e di molto ­ la qualità della vita tale convinzione non è da considerare un semplice motto dal significato lampante e autoreferenziato ma nasce da un infinità di esperienze vissute direttamente o ascoltate da chi le ha sperimentate in prima persona una biblioteca davvero impressionante quanto a numerosità e varietà di casi essendo questi ahinoi praticamente ubiquitari un esempio facile facile il traffico chi vive nelle metropoli si trova ormai quotidianamente invischiato in ingorghi e concerti di clacson eppure invece di rammaricarsi per non aver preventivamente cercato una concreta soluzione cosa fa si lascia andare alla tipica reazione dell automobilista standard quello tanto caro al comico gioele dix per intendersi si arrabbia comincia ad inveire contro i suoi colleghi patentati e inizia a criticare e polemizzare ma dove dovranno andare tutti ma perché non stanno a casa o a lavorare ma cosa ma come e invece lui cosa stava facendo lì perché egli per primo non si reputa facente parte del sistema in cui suo malgrado si trova gli esperti di psicologia affermano che tale comportamento dà luogo alla ricerca di un bersaglio esogeno contro cui scagliare le proprie frustrazioni endogene dei fantomatici altri da sé che ­ chiaramente ­ si comportano diversamente leggasi peggio e quindi cagionano dei danni danni che per così dire acquisiscono un valore catartico e pongono colui che si sente vittima di essi in una posizione giustificabile quasi a voler significare io non c entro sono gli altri anzi è proprio per colpa loro che non posso raggiungere il mio obiettivo nel caso in esame arrivare puntuale ndr così facendo però non solo si alimenta una visione distorta della realtà ­ che nei casi peggiori può sfociare in vere e proprie paranoie o manie di persecuzione ­ ma soprattutto si perde completamente di vista perfino la possibilità iniziale di cercare delle soluzioni costruttive al problema percepito e qui la faccenda si fa delicata in quanto se pure non arriva ai parossismi psichici testé accennati di fatto riguarda praticamente la collettività intera e arriva ad abbracciare virtualmente ogni aspetto vitale dal lavoro alla politica al tessuto sociale si potrebbero citare miriadi di altri esempi affini dal notare un principio d incendio e non avvisare i vigili del fuoco tanto c avrà pensato qualcun altro al lamentarsi per la cattiva gestione delle aree urbane ma perché altri non pensano ad aggiustare il lampione perché nessuno dice niente per quel tombino otturato possibile che altri non si siano accorti di quel cumulo di rifiuti abbandonati e così via all infinito si tratta di condotte schematiche messe in atto a livello inconscio la cui unica funzione è quella di prendere le distanze s da una realtà che non si riesce ad accettare in tal modo però non si potrà mai tentare di modificarla poiché si delega qualsiasi iniziativa ad altri che non ci sono È questo un vero e proprio comportamento nevrotico capace alla lunga di estenuare qualunque essere umano fino a comprometterne il benessere psicofisico cosa fare allora per non cadere in questa perversa spirale non perdere mai di vista il vero obiettivo di ciascuno di noi attenersi alle proprie mansioni e svolgere bene la propria professione ­ qualunque essa sia ­ nel rispetto delle competenze e delle normative e soprattutto secondo etica e morale condivisibili facciamo un esempio pratico prendendo in esame alcune categorie lavorative con l avviso che quanto detto si può estendere universalmente per ogni classe professionale livello sociale formazione culturale ceto casta e censo un medico ha in cura molti pazienti fra i quali ci sono avvocati commercialisti negozianti tranvieri politici se non li cura a dovere questi avranno delle ripercussioni sulla loro vita e probabilmente anche la loro professione ne risentirà in questo modo potranno esserci alcuni avvocati che non assisteranno bene i propri clienti commercialisti che metteranno nei guai diversi contribuenti negozianti che saranno sgarbati con i loro avventori tranvieri che trasporteranno con poca cura i passeggeri e politici che faticheranno a mettere in pratica quanto prefisso a loro volta fra gli assistiti degli avvocati ci saranno ingegneri consulenti impiegati etc così come tra i clienti dei commercialisti tra gli avventori dei negozianti tra i passeggeri dell autobus e tra gli elettori dei politici a stretto giro praticamente un intera comunità risentirà delle conseguenze negative derivanti dall incuria del sopra citato medico tutta colpa sua dunque forse anch egli non potrebbe dire a sua volta che è costretto a fare turni massacranti per via di un collega assenteista che rimane impunito perché chi è preposto a controllarlo non lo fa correttamente si potrebbe continuare all infinito fino a dedurre che la colpa originale è di adamo anzi di eva che gli ha offerto la mela insomma è sempre qualcun altro e allora ci si sente in diritto di compiere abusi omissioni negligenze e così via pensare questo induce ad un duplice grave errore il primo è quello di non stigmatizzare le altrui infrazioni permettendone il prosieguo il secondo ben peggiore è quello di auto negarsi l opportunità di seguire una condotta positiva dalla quale può scaturire ­ ragionando inversamente ­ un circolo virtuoso nell esempio precedente se il medico cura bene i propri pazienti ne beneficerà anche la loro sfera professionale così anche i loro clienti potranno essere soddisfatti e via dicendo difficile dipende nei paesi del nord europa è prassi ormai consolidata da decenni peccato che debba esistere un sud sempre più a sud del sud nicola g grillo la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 3 ­ maggio ­ giugno 2011 editoriale 5

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halon e cfc ancora una minaccia per l ozonosfera di m c È 20 notizia recente che le condizioni del cosiddetto buco dell ozono si stiano facendo nuovamente preoccupanti stavolta in corrispondenza del polo nord invece che dell antartide come è successo negli ultimi venti anni a dichiararlo in una nota congiunta sono l agenzia spaziale europea esa e l organizzazione meteorologica mondiale omm le quali attribuiscono alle avverse condizioni climatiche e ad altre contingenze le principali cause di questa anomalia stratosferica c è però da considerare un altro fatto ossia la presenza nella fascia di ozono di clorofluorocarburi cfc e composti organoalogenati halon se non ci fossero questi gas infatti non si correrebbe alcun rischio di bucare l ozonosfera due sono i fattori sfavorevoli principali la persistenza di tali composti impiegano oltre 120 anni prima di decomporsi completamente e quelli analoghi a quanto è illustrato nel presente articolo gli idrocarburi alogenati clorurati cfc hcfc e halon sono stati già da anni individuati quali responsabili della riduzione dell ozono stratosferico inizialmente tali fluidi godevano di grande considerazione da parte degli addetti ai lavori ­ anche grazie alle proprietà di atossicità e non infiammabilità che rendeva il loro utilizzo sicuro ­ al punto da essere stati nel passato ampiamente utilizzati in attività industriali e di servizio ad esempio come espandenti di schiume ritardanti di fiamma refrigeranti agenti estinguenti propellenti solventi etc bando internazionale poi col crescere della ricerca tecnologica e con l evoluzione della coscienza ambientale si è giunti all emanazione di fondamentali normative recepite a livello internazionale quali il protocollo di montreal del 1987 che ha dato vita al primo regolamento europeo n° 3093/94 sostituito dal regolamento ce 2037/2000 oggi abrogato dal regolamento ce 1005/2009 senza tralasciare il protocollo di kyoto del 1997 che non considera solamente l impoverimento dell ozono ma affronta per la prima volta la problematica legata all effetto serra proponendo contenimenti all uso di tutti quei gas aventi un elevato gwp global warming potential dando vita al regolamento ce 842/2006 l individuazione della dannosità degli idrocarburi alogenati a carico dell ambiente ha comportato una rivoluzione nel campo della refrigerazione ­ e di tutti quei settori interessati dal loro impiego ­ che si è tradotta in estrema sintesi nella ricerca di nuove formulazioni o di fluidi alternativi insidie nascoste i cfc clorofluorocarburi per lo più venivano adoperati come espandenti adesso sostituiti dal pentano e dal ciclopentano e come fluidi refrigeranti negli impianti frigoriferi e nei sistemi d aria condizionata di veicoli e di ambienti da anni ormai se ne vieta utilizzo produzione e commercializzazione però ci sono ancora delle insidie occulte la prima ebbe origine tempo fa quando i cfc furono resi oggetto di un fiorente commercio illegale importati in europa dalla cina tramite il porto di rotterdam e da lì smistati in italia eludendo le dogane olandesi con false attestazioni del prodotto in pratica si asseriva un trasporto di gas r22 hcfc invece di r11 cfc un altra insidia invece è tutta nostrana e purtroppo è ancora in atto gli halon sono stati ritenuti ­ e lo sono tuttora ­ fra i più efficaci fluidi antincendio in quanto ideali per interrompere la combustione tramite soffocamento e particolarmente adatti a spegnere incendi che coinvolgono dispositivi elettronici giacché non lasciano residui e non provocano danni alle apparecchiature trattasi di composti organoalogenati contenenti atomi di bromo fluoro e talvolta cloro legati a uno o due atomi di carbonio causa il loro potere lesivo della fascia di ozono però la loro produzione e il loro uso sono stati eliminati nei paesi industrializzati a partire dal 01.01.2000 solo che non altrettanto si può dire per la loro esistenza occorre considerare che date le loro elevate qualità tecniche gli hcfc idroclorofluorocarburi sono stati utilizzati in grande quantità come fluidi refrigeranti e come agenti estinguenti la legge italiana con i decreti del ministero dell ambiente del 26.03.1996 e del 03.10.2001 ne autorizzava l impiego nel settore antincendio in sostituzione degli halon pur in contrasto con i regolamenti ce 3093/94 e ce 2037/2000 ­ all epoca vigenti ­ che invece ne vietavano l impiego nello specifico settore dell antincendio una sentenza della corte di giustizia della comunità europea datata 07.2005 ha condannato l italia al pagamento delle spese per aver mantenuto una disciplina che consentiva l utilizzo di hcfc negli impianti antincendio senza rispettare le restrizioni e condizioni previste dall art 5 n° 3 del regolamento ce 2037/2000 pochi mesi dopo la citata sentenza il ministero dell ambiente corse ai ripari ed emanò il d.m 20.12.2005 che sostituiva l art 5 del d.m 03.10.2001 e sanciva in osservanza al regolamento vigente che l utilizzo degli hcfc era consentito in sostituzione degli halon negli impianti di protezione antincendio per i soli usi critici previsti nell allegato vii dello stesso regolamento inoltre il d.m di modifica stabiliva che la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 3 ­ maggio ­ giugno 2011

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entro dodici mesi dalla sua entrata in vigore gli hcfc utilizzati nel settore antincendio ­ esclusi gli usi critici ­ dovevano essere recuperati e avviati al riciclo rigenerazione o alla distruzione e invece dispositivi fantasma minaccia concreta c è da evidenziare che da un riscontro oggettivo incrociato dei dati relativi alla produzione di hcfc e al successivo smaltimento spicca un disavanzo pari a decine di tonnellate di materiali estinguenti nella migliore delle ipotesi risulta che siano ancora in utilizzo in numerosi impianti antincendio palesemente non regolamentari in quanto dichiarati illegali dal 18.01.2007 e individuati ­ paradossalmente ­ proprio laddove nasce l obbligo di vietarne l uso ossia nelle sedi di enti e istituzioni stesso discorso pur se in misura meno eclatante vale anche per gli halon e cfc tanto è vero che non di rado vengono ancora oggi rinvenuti dalla polizia giudiziaria presso attività industriali o di servizio cospicui quantitativi di halon in uso all interno di impianti antincendio o in capannoni dismessi e di cfc in uso nei circuiti frigoriferi di impianti industriali urge un censimento su vasta scala degli impianti da quanto esposto si delinea una situazione potenzialmente molto grave o quanto meno sulla quale si deve fare chiarezza in breve tempo si suggerisce a chi di dovere di intraprendere il prima possibile delle adeguate misure di monitoraggio e censimento almeno di tutti gli impianti presenti nelle sopra citate strutture 21 il compostaggio industriale tecnologie e tecniche di processo gestione degli impianti monitoraggio delle emissioni criteri di progettazione riferimenti normativi aspetti pratici il compostaggio industriale tecnologie e tecniche di processo gestione degli impianti monitoraggio delle emissioni i l compostaggio è un processo che consente di produrre una materia utile quale un fertilizzante naturale del terreno attraverso il recupero di rifiuti organici il duplice vantaggio legato alla valorizzazione dei rifiuti e contestuale sottrazione allo smaltimento finale da un lato evita ovvi costi a carico del produttore dall altro comporta particolari accortezze tecniche anche per quel che concerne il rispetto delle normative la presente monografia approfondisce le tematiche inerenti alle tecnologie di processo degli impianti di compostaggio ­ comprendendo le tecniche di gestione e mitigazione dell impatto ambientale ­ e illustra caratteristiche ed elementi di un corretto piano di monitoraggio la trattazione coniuga con equilibrio teoria e pratica lasciando ampio spazio agli aspetti tecnico-normativi senza mai perdere di vista il principale obiettivo aiutare il progettista nella realizzazione dell impianto e nella successiva gestione intesa come procedura processistica e di monitoraggio ambientale delle emissioni ing christian barrella ing rossana cintoli à novit geva s.r.l · via dei lincei 54 00147 roma telefono e fax 06 5127106 06 5127140 la rivista del consulente d azienda www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it anno 9 nº 3 ­ maggio ­ giugno 2011

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cosa succede quando il lupo si traveste da agnello p remesso che è sacrosanto impegnarsi e manifestare ogni solidarietà a coloro che quotidianamente operano e si battono lealmente ed onestamente contro abusi prepotenze atti intimidatori ingiustizie e altre ostili illegalità si vuole qui porre in evidenza una possibile fonte di equivoco che sempre più potrebbe manifestarsi e comportare gravi conseguenze socioeconomiche partiamo proprio dalla base ossia la piattaforma dell intera economia mondiale e di quella italiana in particolare rappresentata dalle piccole e medie imprese pmi e analizziamo ­ neanche a dirlo ­ la particolare situazione del sud italia ove ancor più che in altre aree geografiche del bel paese vige una elevata difficoltà strutturale già nella delicata fase di start-up ossia nel momento di primo avvio delle attività imprenditoriali durante il quale si effettuano gli investimenti e si corre maggior rischio di fallimento o di intrusioni esterne in tale cruciale periodo infatti non si conosce ancora con esattezza la potenzialità del target e la maggior parte degli sforzi è orientata a trovare la quota parte di mercato sufficiente almeno alla sopravvivenza dell impresa come ogni fase critica che si rispetti dunque lo start-up aziendale soffre di particolare vulnerabilità e pone i soggetti coinvolti in una situazione di obiettiva debolezza ad esempio nei confronti di chi è già presente stabilmente sul mercato di quelle organizzazioni che possono avvalersi di determinate leve economiche o più in generale di tutte quelle congiunture sfavorevoli alle quali solo le imprese con le spalle più larghe riescono a sopperire con maggior efficacia proprio per compensare simili sperequazioni in diverse nazioni vengono messe a punto delle politiche di contribuzione agevolazione e supporto in modo da poter offrire concrete opportunità di sviluppo a chi sta iniziando un attività rivolgendo particolari attenzioni alle fasce di età più giovani e ai progetti innovativi e/o ecosostenibili e in sud italia cosa non succede di tutto e di più ovviamente non sempre in positivo facendo riferimento ­ come sempre ­ a fatti che potrebbero essere realmente accaduti e dei quali si potrebbe avere avuto testimonianza diretta sanguina il cuore dover osservare che non solo latitano gli strumenti legislativi incentivanti di cui sopra ma addirittura si cerca di strozzare in tutti i modi proprio quelle pmi desiderose e capaci con le proprie forze e a costo di mille peripezie a meno di non accettare l avvalersi di certe facili scorciatoie di superare la barriera d ingresso e crescere quindi denotando una grande vivacità e abilità concorrenziale operando nel pieno rispetto della legalità quando si dice in tutti i modi si badi bene non è semplicemente una frase fatta alle già note difficoltà infatti si aggiunge ora quella dovuta ad una particolare tendenza parliamo di quegli imprenditori che una volta nati e cresciuti non certo ­ o almeno non solo ­ per le loro capacità ma usufruendo delle facili scorciatoie loro offerte o a volte anche imposte ma pacificamente accettate si spingono oltre questi superato senza merito il fatidico start up puntano ancora più in alto e cambiano abito per fare il salto di qualità ed entrare ancora più proditoriamente nella società legale È il momento in cui mutano anima e pelle passando dalla semplice abbronzatura del sole del sud al bianco candore tipico delle popolazioni nordiche quale strada seguono con quali mezzi i soli che essi conoscono fuori da ogni regola e ormai anche da ogni immaginazione subire attentati fatti in casa microattentati subiti a ripe tizione e magistralmente cadenzati i giornalisti e le televisioni faranno il resto per arrivare a cosa semplice per costruirsi ad arte un pedigree di sana e onesta costituzione in parole povere chi potrebbe mai sospettare o accusare di collusione un imprenditore che per primo subisce atti di stampo mafioso il carnefice si traveste da vittima il lupo si camuffa da agnello e il gioco è fatto un gioco subdolo specialmente nei confronti della società degli imprenditori sani e delle reali vittime di sopraffazioni perché il lupo travestito da agnello diventa un avvoltoio che continuerà a mietere vittime tanto il suo nuovo vestito gli consente di non essere riconosciuto e anzi gli fa addirittura trarre vantaggio proprio in virtù del nuovo status cose degne della trama di un giallo di hitchcock solo che in questo caso non è un film ma la realtà ad essere drammatica ormai siamo giunti alla mafia di quarta generazione quella che si finge vittima della mafia una trovata talmente sottile da stentare a crederci e anche questo certo non dispiacerà ai geniali inventori c è qualche speranza di scamparla certamente sì occorre investire in una nuova classe politica quella che deve ancora venire ­ poiché è lì che si deciderà chi come cosa quando dove e perché ­ e diffidare sia di coloro che cambiano pelle come fanno le serpi ad ogni primavera sia di quelli che ci promettono tutto pur sapendo già che nulla ci potranno dare cozzigno la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 3 ­ maggio ­ giugno 2011 il grillo parlante 41

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associazione dei responsabili tecnici ambientali qualificazione formazione aggiornamento assistenza tecnica e giuridica

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