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relazione sulle attivitÀ svolte dal sistema camerale dell emilia-romagna per promuovere lo sviluppo economico e la competitivitÀ delle imprese 2009 bologna 30 giugno 2010
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1 la struttura e l organizzazione del sistema camerale regionale 4 1.1 il sistema camerale regionale 4 1.2 le camere di commercio 5 1.2.1 1.2.2 gli organi camerali 7 le risorse umane 9 1.3 le aziende speciali 11 1.4 le partecipazioni 13 1.5 l unioncamere regionale 14 2 le linee di azione del sistema camerale regionale 16 2.1 le linee strategiche delle camere di commercio nella programmazione pluriennale 16 2.2 i rapporti con la regione emiliaromagna 20 2.3 le altre collaborazioni istituzionali del sistema camerale regionale 23 3 gli interventi realizzati dal sistema camerale regionale 25 3.1 studi ricerche ed informazione economicostatistica 25 3.1.1 3.1.2 l attività delle camere 27 l attività dell unione regionale 32 3.2 telematizzazione dei servizi e semplificazione amministrativa 34 3.2.1 3.2.2 3.2.3 gli strumenti e i servizi innovativi in materia amministrativa e certificativa 37 la digitalizzazione delle pratiche 45 la comunicazione unica 49 3.3 internazionalizzazione 51 3.3.1 3.3.2 3.3.3 la collaborazione con la regione emiliaromagna 53 i progetti promozionali e i servizi integrati del sistema camerale regionale 55 le iniziative promozionali delle camere dell emiliaromagna 57 3.4 progettazione programmazione e reti di iniziativa comunitaria 62 3.4.1 3.4.2 la rete enterprise europe network 62 altri progetti comunitari 64 3.5 finanza e credito alle imprese 66 3.5.1 3.5.2 attività a sostegno del credito 66 consorzi fidi 67 3.6 regolazione del mercato 70 3.6.1 metrologia legale 70 2
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3.6.1.1 3.6.1.2 carte tachigrafiche 71 mediazione ed arbitrato 72 3.7 innovazione trasferimento tecnologico e tutela della proprietà intellettuale 79 3.7.1 3.7.2 la rete camerale per l innovazione ed il trasferimento tecnologico 79 la tutela della proprietà intellettuale 81 3.8 promozione di nuove imprese formazione e mercato del lavoro 83 3.8.1 3.8.2 3.8.3 progetto genesi 83 imprenditoria femminile 84 alternanza scuolalavoro 86 3.9 valorizzazione e promozione dei prodotti tipici 88 3.9.1 3.9.1.1 3.9.1.2 la filiera agroalimentare 89 la certificazione dei vini di qualità 90 le azioni di valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità nel mercato interno 92 3.10 infrastrutture turismo e ambiente 95 iniziative per le infrastrutture 95 iniziative per la promozione del turismo 96 iniziative per l ambiente 99 3.10.1 3.10.2 3.10.3 3
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1 la struttura e l organizzazione del sistema camerale regionale 1.1 il sistema camerale regionale la presente relazione non concretizza soltanto la previsione del comma 2 dell art 5-bis della legge 580/1993 come modificata dal decreto legislativo n 23 del 15 febbraio 2010 vale a dire che le unioni regionali presentano alle regioni entro il 30 giugno di ogni anno la relazione annuale sulle attività svolte dalle camere di commercio con particolare riferimento a quelle in favore dell economia locale costituisce un occasione importante per una valutazione dei risultati raggiunti oltre a fotografare il sistema camerale nel suo insieme descrive la rete di collaborazioni che il sistema camerale ha sviluppato in emilia-romagna con una particolare attenzione ai rapporti con la regione il resoconto delle attività tiene conto dei dati forniti da ogni camera di commercio all unione regionale il sistema camerale emilianoromagnolo è composto da nove camere di commercio cinque aziende speciali e dall unioncamere regionale che rappresenta gli enti camerali e ne assicura il coordinamento figura 1 figura 1 il sistema camerale dell emilia-romagna le camere di commercio emiliano-romagnole le aziende speciali e l unione regionale sono un riferimento istituzionale per le imprese operanti in emilia-romagna alla promozione delle economie locali e all innalzamento della competitività delle circa 430.000 imprese attive iscritte alla fine del 2009 nel registro imprese delle camere emilianoromagnole tabella 1 sono destinati prioritariamente gli interventi del sistema camerale regionale che opera con logiche intersettoriali in coerenza con la composizione dei consigli camerali che sintetizzano l articolazione dell economia provinciale 4
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tabella 1 imprese attive in emilia-romagna al 31 dicembre 2009 provincia bologna ferrara forlÌcesena modena parma piacenza ravenna reggioemilia rimini emiliaromagna fonte infocamere numero imprese attive nel 2009 87.798 34.731 40.650 68.132 43.236 28.819 38.028 52.838 33.658 427.890 interagiscono strettamente con gli enti camerali e designano i propri esponenti negli organi di governo degli enti camerali le associazioni di rappresentanza delle imprese della cooperazione e dei consumatori oltre che i sindacati dei lavoratori e in prospettiva gli organismi di rappresentanza dei liberi professionisti inseriti nella composizione del consiglio sulla base del recente decreto legislativo di riforma della normativa camerale nei successivi paragrafi saranno evidenziate competenze e organizzazione delle camere di commercio dell emilia-romagna attribuzioni delle aziende speciali da esse costituite funzioni dell unione regionale alcuni riferimenti saranno riservati alle novità introdotte dalla recente riforma della normativa statale sulle camere di commercio frutto di un costruttivo confronto anche con le regioni i contenuti del decreto legislativo sono destinati a incidere nei prossimi anni sulla struttura e sulle linee di attività del sistema camerale nazionale 1.2 le camere di commercio ai sensi del d lgs n 23/2010 riforma dell ordinamento relativo alle camere di commercio industria artigianato ed agricoltura in attuazione dell articolo 53 della legge 23 luglio 2009 n.99 le camere di commercio vengono confermate enti pubblici che operano in regime di autonomia funzionale nel territorio di riferimento promuovendo sulla base del principio di sussidiarietà lo sviluppo delle economie locali e del sistema delle imprese con tale definizione che si richiama ai significativi principi sanciti dal nuovo titolo v della costituzione si è sintetizzato un percorso che ha consentito attraverso il raggiungimento di tappe intermedie sul versante sia normativo che giurisprudenziale di consolidare l operatività della camera di commercio nella veste di ente pubblico dotato di autonomia funzionale la camera di commercio opera quindi in regime di autonomia finanziaria e amministrativa e persegue l obiettivo prioritario di promuovere lo sviluppo del sistema produttivo provinciale e più in generale dell economia locale 5
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gli interventi di ogni camera di commercio sono spesso attuati in sinergia con le altre strutture del sistema camerale italiano1 molte delle linee di attività delle camere sono elencate nel decreto di riforma e si possono sintetizzare nelle seguenti tipologie · competenze anagrafico certificative consistenti nella tenuta di registri albi ruoli ed elenchi e nello svolgimento delle relative funzioni certificative in particolare come ribadito dal d.lgs 23/2010 rientra nei compiti degli enti camerali la tenuta del registro delle imprese del repertorio economico amministrativo e degli altri registri ed albi attribuiti dalla legge alle camere in quest ultima categoria va annoverato l albo delle imprese artigiane tra le funzioni amministrative sono incluse il rilascio di autorizzazioni e licenze nonché una serie di attribuzioni certificative nel campo del commercio estero negli ultimi anni il crescente utilizzo delle tecnologie informatiche unito allo sforzo di adeguamento posto in essere da tutte le camere della regione hanno consentito anche in emilia-romagna la progressiva implementazione di interventi di e-government e la semplificazione degli adempimenti amministrativi richiesti alle imprese con l intento di potenziare i percorsi intrapresi di dematerializzazione degli adempimenti il decreto di riforma ha attribuito esplicitamente alle camere specifiche funzioni per la semplificazione delle procedure per l avvio e lo svolgimento delle attività economiche funzioni di promozione delle economie locali e del sistema delle imprese articolati negli interventi per lo sviluppo delle infrastrutture e per elevare il grado di competitività delle imprese internazionalizzazione sostegno ai confidi e assistenza per i finanziamenti comunitari formazione e orientamento al lavoro innovazione certificazione di qualità e più in generale servizi volti ad adeguare la dimensione produttiva locale al mercato interno europeo e alle sfide della globalizzazione funzioni di monitoraggio dell economia attraverso attività di rilevazione statistica realizzazione di studi e ricerche diffusione dell informazione economica istituzione di osservatori su singoli settori o filiere di attività oppure sull economia regionale e locale da questo punto di vista va segnalato che il decreto legislativo di riforma ha assegnato alle unioni regionali specifiche competenze indicando in particolare all articolo 6 che le unioni regionali svolgono funzioni di osservatorio e di monitoraggio dell economia regionale funzioni di regolazione del mercato a garanzia della correttezza dei rapporti tra imprese e tra imprese ed utenti mediante l attivazione di sportelli di mediazione e di camere arbitrali il controllo sulle clausole inique dei contratti la predisposizione di contratti-tipo l accertamento e la raccolta degli usi e delle consuetudini locali la tenuta del registro informatico dei protesti cambiari la pubblicazione dell elenco dei fallimenti della provincia di competenza e i controlli degli uffici metrici · · · 1 la definizione di sistema camerale italiano è contenuta nell art 1 del dlgs 23/2010 che dispone che il sistema camerale italiano risulta composto dalle camere di commercio dalle unioni regionali delle camere di commercio dall unione italiana unioncamere e dai loro organismi strumentali dalle camere di commercio italiane all estero e dalle camere di commercio estere in italia riconosciute dal governo italiano 6
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1.2.1 gli organi camerali gli organi camerali sono espressione delle associazioni di rappresentanza delle imprese dei consumatori e dei lavoratori presenti in ambito provinciale il consiglio è l organo di direzione politica della camera di commercio il consiglio definisce gli indirizzi generali dell ente camerale approvandone il programma pluriennale e la relazione previsionale e programmatica con il piano annuale di attività predispone e approva lo statuto e le relative modifiche e assume delibere su tutti gli atti fondamentali della camera di commercio quali il bilancio preventivo le sue variazioni e il bilancio di esercizio elegge tra i suoi componenti con distinte votazioni il presidente e la giunta e nomina i membri del collegio dei revisori dei conti formula inoltre pareri e proposte su questioni di particolare rilevanza per l economia provinciale al fine di procedere all approfondimento di specifiche questioni può istituire commissioni ristrette a carattere temporaneo prive di poteri deliberativi la composizione dei consigli camerali è l espressione dell articolazione dell economia provinciale delle associazioni imprenditoriali e dei consumatori nonchè delle forze sociali che animano il contesto territoriale di riferimento il numero di consiglieri è disciplinato dalla legge 580/1993 e varia in funzione del numero delle imprese effettivamente operanti iscritte nel registro camerale l articolo 10 della legge 580 stabilisce altresì l appartenenza settoriale dei componenti del consiglio il settore maggiormente rappresentato nei consigli delle camere di commercio emiliano romagnole risulta essere l artigianato grafico 1 la riforma del 2010 ha apportato alcune modifiche alle modalità per la composizione del consiglio camerale il decreto legislativo 23/2010 ha aggiunto un quarto parametro per la ripartizione dei consiglieri aggiungendo al numero delle imprese all indice di occupazione e al valore aggiunto di ogni settore anche 1 composizione dei consigli camerali 2009 agricoltura 2 13 31 9 42 8 12 16 19 46 2 9 artigianato assicurazioni consumatori/utenti commercio cooperazione credito 39 industria organizzaz sindacali servizi alle imprese trasporti e spediz turismo altro settore fonte unioncamere osservatorio camerale 2009 7
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l ammontare del diritto annuale versato dalle imprese di ogni settore viene inoltre inserito in seno al consiglio un rappresentante designato dagli ordini professionali il d.lgs 23/2010 assegna inoltre alla regioni più puntuali competenze riguardanti lo scioglimento dei consigli camerali le norme contenute nella riforma troveranno applicazione alla scadenza del mandato dei consigli camerali attualmente in carica il presidente è eletto con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri e detiene la rappresentanza legale politica ed istituzionale della camera di commercio indirizza e promuove l attività camerale nell ambito di quanto deliberato dal consiglio e dalla giunta che convoca e presiede il presidente eletto dura in carica cinque anni in coincidenza con la durata del consiglio e può essere rieletto per altri due mandati la giunta adotta i provvedimenti per la realizzazione dei programmi di attività verifica il raggiungimento degli obiettivi prefissati predispone il bilancio preventivo e quello di esercizio a consuntivo da sottoporre all approvazione del consiglio e riferisce sempre al consiglio sullo stato di attuazione del programma pluriennale e del piano annuale di attività delibera sull istituzione di sedi distaccate sulla concessione di incarichi di natura fiduciaria a soggetti esterni e sulla partecipazione della camera di commercio a consorzi associazioni società associazioni e in base a quanto stabilito dal d.lgs 23/2010 anche sulle dismissioni societarie la giunta è quindi l organo esecutivo della camera di commercio ed è composta dal presidente e da un numero non inferiore a cinque e non superiore ad un terzo dei membri del consiglio arrotondato all unità superiore dura in carica cinque anni in coincidenza con il mandato del consiglio riguardo alla composizione delle giunte camerali è stabilito che almeno quattro componenti debbano essere i rappresentanti dei settori dell industria del commercio dell artigianato e dell agricoltura il collegio dei revisori dei conti collabora con il consiglio camerale nelle funzioni di controllo e di indirizzo vigilando sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione delle camere di commercio attesta altresì la corrispondenza del bilancio di esercizio con le risultanze della gestione e redige una relazione da allegare ad esso oltre a una relazione sul bilancio preventivo i revisori nell esercizio delle loro funzioni hanno diritto di accesso agli atti camerali e possono procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo ove riscontrino gravi irregolarità nella gestione sono tenuti a riferire immediatamente al consiglio ai sensi della legge 580/1993 il collegio è nominato dal consiglio ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti tutti i componenti devono essere iscritti all albo dei revisori contabili e rimangono in carica quattro anni la riforma ha modificato la composizione del collegio aumentando a tre il numero dei supplenti nel corso del 2009 sono stati rinnovati gli organi delle camere di ferrara parma e rimini mentre a piacenza è stato necessario nominare un commissario da parte della regione il presidente uscente a causa di un contenzioso con relativo ricorso al tar sui dati degli iscritti forniti da associazioni di rappresentanza del settore dell agricoltura il segretario generale è posto al vertice apicale della struttura coordina le fasi di attuazione del programma e la gestione operativa sovrintende al personale e funge da segretario del consiglio e della giunta camerale È nominato dal ministro dello sviluppo economico su designazione della giunta tra gli iscritti all apposito elenco il d.lgs 23/2010 modifica le procedure per l accesso al suddetto elenco e al fine di garantire un alto livello di professionalità dei segretari generali prevede l obbligo di partecipazione ad attività formative per contribuire all efficace funzionamento anche degli enti camerali di minori dimensioni o che comunque non riescono a raggiungere un sufficiente equilibrio economico è prevista la possibilità di avvalersi di un segretario generale in comune con un altra camera tutte le camere di commercio dell emilia-romagna hanno attivato un nucleo di valutazione e controllo strategico struttura esterna chiamata a verificare l efficacia e l efficienza della attività della dirigenza e della struttura dell ente camerale e il grado di raggiungimento degli obiettivi ad essa assegnati dagli organismi direttivi il nucleo valuta altresì il grado di coerenza della programmazione strategica sia 8
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annuale che pluriennale dell ente camerale e delle sue aziende speciali l obbligo di verifica dei risultati mediante appositi nuclei di valutazione interni supportati da organismi specializzati nel controllo di gestione è stato recentemente sancito dal d.lgs 150/2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni il sistema camerale regionale in occasione dell annuale convention dei segretari generali tenutasi a piacenza il 5 e 6 ottobre 2009 ha dedicato particolare attenzione all analisi delle prospettive derivanti dall applicazione del d lgs 150/2009 e si è impegnato a garantire un adeguamento tempestivo ed efficace alle previsioni del decreto in linea con i due protocolli di collaborazione impostati a livello nazionale dall unioncamere con il ministero competente e con la commissione centrale civit i protocolli consentono un applicazione del decreto che tenga conto di quanto già impostato sul versante della valutazione dell efficienza e della rendicontazione sociale da parte del sistema camerale 1.2.2 le risorse umane il contributo professionale delle risorse umane risulta un elemento di fondamentale importanza per garantire un elevato livello di qualità dei servizi erogati dagli enti camerali nel corso degli ultimi anni il progressivo sforzo messo in campo dalle camere della regione per migliorare l efficienza delle strutture e dell organizzazione ha prodotto una progressiva riorganizzazione interna e l adozione di approcci metodologici finalizzati alla misurazione dei risultati tali approcci oltre a consentire una valutazione complessiva dell attività dell ente hanno permesso sul versante interno la costruzione di un sistema di valutazione della dirigenza e del personale camerale che in prospettiva costituirà un utile strumento per valorizzare le risorse umane all interno di ogni camera e potrà contribuire al miglioramento dei servizi erogati all utenza l adozione di tali indirizzi è in linea con le previsioni del citato d.lgs 150/2009 in tema di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di trasparenza ed efficienza delle amministrazioni pubbliche sempre nell ottica di ottimizzare l apporto delle risorse umane sulla base di una convenzione sottoscritta tra l unione nazionale e unioncamere emilia-romagna nel dicembre 2009 è stata avviata la realizzazione di un progetto pilota coordinato a livello regionale per razionalizzare le procedure degli enti camerali semplificare i processi lavorativi e ridurne i tempi di realizzazione individuando allo stesso tempo i servizi che possono essere realizzati in comune da più enti camerali per conseguire economie di scala e di specializzazione mentre negli ultimi anni si è registrata una costante diminuzione del personale nel 2009 la dotazione organica delle camere di commercio emiliano romagnole è rimasta pressoché invariata i dati contenuti nella tabella 2 confermano la netta prevalenza del personale di sesso femminile in tutte le camere la situazione è diametralmente opposta negli organismi direttivi del sistema camerale designati dalle associazioni di rappresentanza nei quali il numero di donne è di 20 a fronte di 228 uomini 9
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tabella 1 -dotazione organica delle camere di commercio dell emilia-romagna al dicembre 2009 cciaa bologna ferrara forlÌ cesena modena parma piacenza ravenna reggio emilia rimini unità di sesso maschile 58 19 22 26 16 9 22 23 29 unità di sesso femminile 125 48 52 58 56 46 52 72 43 dotazione organica 183 67 74 84 72 55 74 95 72 fonte unioncamere osservatorio camerale 2010 per quanto riguarda l inquadramento del personale a livello regionale i dati confermano la categoria c come il livello a maggior densità di risorse umane seguita dalla categoria d grafico 2 grafico 2 dotazione organica delle camere dell emilia-romagna al 2009 per livello di inquadramento 3 6 7 23 d3 d1 61 c b3 b1 fonte unioncamere osservatorio camerale 2010 il sistema camerale emilianoromagnolo anche nel 2009 ha investito nella qualificazione del personale principalmente attraverso il piano formativo intercamerale gestito dall unione regionale in collaborazione con l ifoa che si basa sull analisi annuale dei fabbisogni formativi espressi dalle camere di commercio e tiene conto delle significative esperienze di altri enti pubblici a cominciare da quelle della regione emilia-romagna e delle indicazioni di un comitato tecnico-scientifico nel corso dell anno si è registrato un notevole incremento degli iscritti ai moduli di formazione la domanda di formazione è cresciuta costantemente nel 2009 sono stati organizzati quarantotto seminari contro i quarantadue del 2008 grazie alle iniziative di comunicazione on-line inoltre si è ampliata la richiesta di partecipazione ai corsi da parte di altri sistemi camerali e di soggetti esterni ad alcuni moduli su temi particolarmente innovativi hanno partecipato anche funzionari di camere di commercio di marche e toscana e lombardia del caab mercati di bologna e di associazioni di categoria 10
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il livello generale di soddisfazione rilevato attraverso i questionari compilati dai partecipanti risulta soddisfacente grafico 3 complessivamente per il 2009 si sono registrate 1.036 iscrizioni grafico 1 livello di soddisfazione espresso dai partecipanti dei corsi del piano formativo intercamerale nel 2009 6 4 48 42 molto buono buono eccellente medio fonte unioncamere emilia-romagna 1.3 le aziende speciali per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali le camere di commercio possono promuovere realizzare e gestire strutture e infrastrutture di interesse economico generale in maniera diretta o mediante la partecipazione con altri soggetti pubblici o privati ad organismi enti consorzi e società e possono costituire aziende speciali che operano in base alle norme del diritto privato la recente norma di riforma del sistema camerale conferma che le aziende speciali possono essere costituite anche in forma associata da più camere di commercio il sistema camerale emiliano romagnolo si avvale dell operato di cinque aziende speciali · ctc centro di formazione manageriale e gestione di impresa della camera di commercio di bologna che fornisce servizi in ambito formativo e tecnico-gestionale alle piccole e medie imprese l attività del ctc iniziata nel 1987 ha permesso nel periodo 1987-2009 la realizzazione di circa 8.500 corsi e seminari finalizzati alla preparazione all aggiornamento ed al perfezionamento professionale di 130.000 imprenditori ed operatori attivi nella provincia di riferimento e nell intera regione pro.s.im promozione servizi alle imprese azienda speciale costituita dalla camera di commercio di bologna nel 1990 per fornire una serie di servizi convegnistica accesso alle banche dati delle camere di commercio allo scopo di agevolare l attività lavorativa delle piccole e medie imprese l azienda speciale della camera di commercio di forlì cesena cise centro per l innovazione e lo sviluppo economico che si occupa di innovazione tecnologica responsabilità sociale sistemi informatici e progetti di sviluppo per le imprese la camera di commercio di modena si avvale dal 1996 della collaborazione dell azienda speciale promec che ha l obiettivo di favorire l internazionalizzazione delle imprese del sistema produttivo modenese attraverso la partecipazione ad eventi fieristici l organizzazione di missioni imprenditoriali la formazione specifica indirizzata agli imprenditori che intendono internazionalizzare la propria attività e la formazione in materia di certificazione del personale · · · 11
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· s.i.d.i eurosportello costituita nel 1984 è l azienda speciale della camera di commercio di ravenna specializzata nell assistenza alle imprese per l accesso ai finanziamenti comunitari nazionali e locali e per la partecipazione a bandi comunitari organizza campagne informative per le aziende su tematiche di rilevanza europea ed opera in stretta collaborazione con i consorzi export provinciali con il sistema regionale delle camere di commercio con lo sportello regionale per l internazionalizzazione della regione emilia romagna con gli uffici ice e le camere di commercio italiane all estero dal 1 gennaio 2008 è parte tramite il consorzio simpler della nuova rete enterprise europe network creata dalla direzione generale imprese della commissione europea con lo scopo di fornire alle pmi europee un servizio integrato in materia di internazionalizzazione e innovazione tecnologica a reggio emilia ha inoltre la sua sede principale ifoa centro di formazione e servizi delle camere di commercio nato nel 1971 come azienda speciale della camera di reggio emilia e dotato dal 1996 di personalità giuridica ifoa svolge da tempo attività di interesse pubblico senza fini di lucro in ambito nazionale anche se una buona fetta di attività resta concentrata a livello regionale dal 1999 ha ottenuto il riconoscimento di ente di formazione professionale operante a livello nazionale ai sensi della legge 40/87 per formare i giovani sui profili professionali più richiesti dal mercato del lavoro e per aggiornare operatori e manager aziendali a fronte delle continue sfide imposte dalla globalizzazione dei mercati oltre alle attività di formazione ifoa è impegnata in azioni volte a contribuire allo sviluppo dei territori e a supportare i processi di innovazione e gestisce numerosi progetti comunitari di supporto ai processi di internazionalizzazione collabora inoltre con l unioncamere regionale sia per la progettazione dei corsi e per le azioni di tutoraggio del piano formativo regionale intercamerale sia per la formazione dei tutor scolastici e aziendali che partecipano ai progetti di alternanza scuola-lavoro fanno parte dell assemblea dei soci di ifoa le camere di commercio dell emilia-romagna e la loro unione regionale l unioncamere nazionale il ministero dell università e della ricerca il ministero delle attività produttive il ministero degli affari esteri l istituto guglielmo tagliacarne ed enti locali 12
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1.4 le partecipazioni l impegno del sistema camerale emiliano-romagnolo per lo sviluppo del territorio e per il potenziamento del supporto alle imprese è cresciuto nel tempo anche nell ultimo biennio di negativa congiuntura economica questo impegno che trova attuazione attraverso una molteplicità di interventi ha nelle partecipazioni dirette ad enti società e consorzi una forma di investimento a medio termine che consente tra l altro di sviluppare alleanze strategiche a geometria variabile nell ultimo anno le camere di commercio emiliano romagnole hanno confermato il forte impegno a sostegno dei consorzi fidi sia a livello provinciale che regionale e hanno continuato a investire nelle infrastrutture di supporto all economia concentrando gli investimenti principalmente a sostegno del sistema fieristico ed espositivo e nelle infrastrutture aeroportuali l analisi relativa all apporto fornito dal sistema camerale ai confidi e alle infrastrutture sarà oggetto di approfondimento nelle specifiche sezioni dedicate alla finanza e al credito alle imprese e alle iniziative camerali per le infrastrutture nel corso del 2009 si evidenzia in particolare la propensione delle camere emiliano-romagnole ad acquisire partecipazioni in centri istituti e organismi operanti nel campo della ricerca e della cultura della promozione dello sviluppo locale e della tutela delle produzioni tipiche tabella 3 grafico 4 il quadro delle partecipazioni delle camere di commercio dell emilia-romagna nel 2009 63 110 7 40 partecipazioni in infrastrutture partecipazioni in credito partecipazioni in confidi la altre partecipazioni fonte unioncamere osservatorio camerale 2010 tabella 3 il dettaglio delle altre partecipazioni settore promozione all estero e assistenza all export formazione organismi e istituti di cultura e ricerca turismo assistenza e diffusione dell innovazione tecnologica tutela e valorizzazione delle produzioni locali promozione e sviluppo locale n capitale investito euro partecipazioni 6 23 25 7 7 22 20 1.030 28.940 353.050 54.744 7.500 41.791 29.401 totale 110 fonte unioncamere osservatorio camerale 2010 516.456 13
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1.5 l unioncamere regionale l unioncamere emilia-romagna è l associazione delle nove camere di commercio operanti nel territorio regionale oltre a garantire il coordinamento e il supporto dell attività di rete delle strutture camerali favorendo come esplicitato nello statuto la realizzazione di servizi comuni necessari all espletamento dei compiti istituzionali delle camere di commercio svolge funzioni di rappresentanza unitaria nei confronti del contesto esterno l unioncamere emilia-romagna sviluppa la sua attività secondo cinque direttrici prioritarie · · · · · attività di rappresentanza istituzionale e rapporti di collaborazione con la regione con upi e anci servizi a supporto delle camere di commercio associate e sviluppo delle attività di sistema informazione economica studi ricerche osservatori di settore e monitoraggio dell economia regionale gestione di progetti ed iniziative per sostenere la competitività e promuovere l internazionalizzazione del sistema produttivo regionale promozione dell accesso al credito delle pmi soprattutto attraverso il sostegno intersettoriale attraverso la società di servizi ai consorzi di garanzia fidi operanti in ambito regionale fidindustria cofiter cooperfidi e unifidi la riforma della legge 580 ha rafforzato il ruolo delle unioni regionali rendendo tra l altro obbligatoria l adesione delle camere di commercio sul versante della mission oltre alla tradizionale funzione di rappresentanza e coordinamento delle attività del sistema camerale regionale la nuova normativa pone l accento sulla realizzazione e sulla promozione di servizi in forma associata sul versante delle competenze la legge assegna alle unioni regionali come già accennato il monitoraggio dell economia regionale e la redazione del rapporto annuale sull attività camerale da presentare alla regione l organo assembleare dell unioncamere nazionale individua i principi e le linee guida per adeguare gli statuti delle unioni regionali le direttici di intervento prioritarie dell unione regionale dell emilia-romagna sono contenute nel documento di programmazione triennale 2006-2009 aggiornato nel corso dell anno al giugno 2011 nello specifico il documento individua tre linee principali di attività per le azioni di sistema l integrazione delle banche dati e dei sistemi informativi per potenziare le funzioni di monitoraggio dell economia e rendere disponibili un ampia gamma di rilevazioni e dati funzionali all impostazione di interventi in ambito regionale il potenziamento delle politiche di rete ed in particolare il sostegno alle reti e ai servizi per le pmi tra cui rientrano l incremento delle attività di garanzia per il credito e supporto all internazionalizzazione lo sviluppo e l approfondimento di linee di lavoro fortemente radicate nella tradizione delle camere di commercio come i servizi di regolazione del mercato e i sistemi telematici per la semplificazione degli adempimenti amministrativi conformemente a tali obiettivi da perseguire a medio termine l unione regionale nel corso del 2009 si è impegnata in particolare a coinvolgere gli enti camerali nell ultimo anno di attuazione delle linee comuni di attività previste dall accordo quadro triennale con la regione e nelle collaborazioni operative con gli assessorati regionali con i quali sono stati definiti importanti interventi congiunti ha lavorato anche per il rinnovo dell accordo di collaborazione con la regione emilia-romagna il nuovo accordo quadro triennale per elevare la competitività del sistema produttivo e per una nuova fase di sviluppo è stato firmato il 30 novembre 2009 nel corso di un incontro tra la giunta regionale e i presidenti delle camere di commercio 14
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in materia di semplificazione amministrativa è stato attivato un tavolo di lavoro con le associazioni artigiane con la regione e con infocamere per l adozione del sistema informativo star web che consente di utilizzare le potenzialità della telematica per le iscrizioni all albo artigiani nella prospettiva dell avvio obbligatorio della comunicazione unica in vista dell avvio generalizzato della comunicazione unica dal 1 aprile 2010 si è lavorato anche per contribuire all impostazione della nuova normativa regionale sulla gestione dell albo degli artigiani attraverso il superamento delle commissioni provinciali per l artigianato un particolare impegno è stato sviluppato per il coordinamento del lavoro in rete delle strutture e degli uffici camerali a livello di attuazione delle strategie il comitato tecnico dei segretari generali si è confermato anche nel 2009 una preziosa cabina di regia del lavoro del network camerale nella convention di piacenza sono state approfondite le problematiche connesse con gli accordi di collaborazione con il terzo settore e con confservizi oltre che i contenuti del decreto legislativo del ministero delle funzione pubblica sull ottimizzazione del lavoro nella pubblica amministrazione È stata parallelamente potenziata la fase attuativa del piano formativo regionale per il personale camerale al fine di utilizzarlo come una leva per elevare la qualità delle risorse umane malgrado l accentuarsi dei vincoli normativi nella gestione del personale parallelamente si è registrata l accresciuta operatività del servizio legale regionale la cui attività si è significativamente sviluppata nel 2009 anche alla luce della necessità di approfondire l impatto sugli enti camerali dell evoluzione della normativa statale e regionale nel corso del 2009 è stato realizzato il secondo bilancio sociale del sistema camerale regionale attraverso una metodologia di lavoro partecipata dalle camere e dalle aziende speciali la redazione è stata coordinata da un gruppo di lavoro intercamerale con la supervisione di una struttura specializzata il bilancio sociale integra e arricchisce le informazioni riportate nei bilanci di esercizio e nei documenti sulle attività realizzate il bilancio sociale non va considerato un documento autoreferenziale attraverso l esposizione delle realizzazioni concrete integrate da indicatori e dati si costruisce il quadro comparato dei risultati raggiunti individuando il valore e l impatto dei programmi portati a termine significativo è stato il lavoro di omogeneizzazione delle informazioni contenute nei bilanci di esercizio sul 2008 portato avanti dal gruppo intercamerale per tale via si è realizzato un bilancio consolidato comprendente l unione regionale le 9 camere e le 5 aziende speciali un particolare approfondimento è stato riservato al tema della semplificazione amministrativa in vista dell avvio generalizzato della comunicazione unica nel panorama delle più significative attività svolte nel 2009 vanno inserite le iniziative dell unione regionale rivolte a raggiungere il mondo delle imprese attraverso la collaborazione e il coinvolgimento del mondo associativo si possono evidenziare in primo luogo le attività di informazione sulle opportunità derivanti dai finanziamenti comunitari in attuazione di quanto indicato nelle linee triennali in relazione alle politiche comunitarie nel 2009 è proseguita l attività del consorzio simpler aderente alla rete enterprise europe network vanno poi citati i progetti integrati di promozione all estero e l attività di informazione e accompagnamento delle imprese in materia di internazionalizzazione del sistema produttivo rispetto alle quali si è consolidata l operatività degli sportelli territoriali sprint-er i progetti per collegare le iniziative camerali sul versante delle nuove tecnologie dell informazione al piano telematico regionale le iniziative finalizzate a supportare i confidi regionali e a elevare la cultura finanziaria delle imprese a fronte dell impegnativa sfida di basilea 2 sul versante della comunicazione l unioncamere ha sviluppato azioni per accrescere la visibilità esterna del sistema camerale e la presenza sui mass media concentrando gli sforzi sulla nuova impostazione del portale ufficiale adottando una logica coordinata con quella degli altri enti camerali quanto al versante della gestione delle risorse umane per realizzare l impegnativo programma di attività prefigurato dalle linee triennali si è impostato un piano di graduale potenziamento soprattutto sul versante qualitativo dell organico e di estensione delle strumentazioni per la circolazione dell informazione interna e per potenziare il lavoro per obiettivi utilizzando in via sperimentale la scheda per l assegnazione degli obiettivi individuali e per la valutazione dei risultati raggiunti 15
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