libretto LabOldTech 2016

 

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libretto introduttivo antiche tecniche versione Italiano

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L a b O l d T e ANTICHE TECNICHE FOTOGRAFICHE c h ® Novità per tutti gli amanti della FOTOGRAFIA OLD STYLE! www.antichetecnichefotogra�iche.itDmztpdoaoiaaarrvc.teneehCosrtioteiiralatolètmolviidp,edpirobioeeslo,tssaCexiebbickaoipolinretnoaordprttteoroiapporlinieealorata,iiesrVnaterartleielnfc’aa,uhDgcsleiaoeyltnm,sketrtecreieenenactihtgccpeieh.me)nmerVit(ceiiccistcooiophtmldaeliomirtecedrhiPiceioellia.anelteioCizsnsa-adtlollraeitoigds-ihspVieeterocnrieaoziltaii-,pAirays.totype ph. Giorgio Bordin Versione Italiana

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UNA BREVE PANORAMICA SULLE PIU’ DIFFUSE ANTICHE TECNICHE FOTOGRAFICHE Dagherrotipia e Collodio 1) PROCEDIMENTI DI GENERAZIONE DI IMMAGINI “IN CAMERA” Producono immagini che possono essere viste come positivi, rimanendo in tal caso monotipi, o – su supporti trasparenti quali vetro o carta – essere destinati a riproduzione in più copie, agendo da negativo 2) STAMPE PER CONTATTO DA NEGATIVI La fotosensibilità dei composti utilizzati in queste tecniche è modesta e limitata all’emissione nell’UV. Non essendoci ingranditori ad emissione UV, possono solo essere stampati a contatto, o per esposizione alla luce del sole o a lampade ad emissione UV. La dimensione della stampa è pertanto uguale a quella del negativo. Il negativo può essere realizzato in camera con procedimenti analogici e macchine a banco ottico di grande formato o prodotto come negativo digitale tramite stampa su acetati di elevata qualità. Le tecniche sono molte, ma possono essere separate in alcuni grandi gruppi. Il primo prevede la precipitazione nel supporto (carta) di ioni (Ferro, palladio, Platino) o composti pigmentati (Blu di Prussia) per reazione chimica dei sostituenti a seguito dell’azione riducente della luce. A loro volta si dividono in due tipologie: POP e DOP. Cianotipia, Carta Salata, Aristotipia, VanDyke, Ziatipia Stampe POP (Printing out paper) o – in italiano – “ad annerimento diretto”. L’azione della luce sui chimici completa il processo di sviluppo, precipitando i pigmenti metallici durante l’esposizione. Segue una fase di stabilizzazione dell’immagine e abitualmente di ssaggio con Tiosolfato, che è un ssatore universale. L’uso di cornici a contatto, o “torchietti”, con uno sportello di ispezione che consente di controllare il procedere del lavoro senza perdere il registro tra negativo e carta è pressoché indispensabile. Prima del ssaggio può essere e ettuato un viraggio abitualmente con sali d’oro di palladio, che cambia il colore, aumenta intensità dei neri e dunque contrasto, prolunga la persistenza dell’immagine nel tempo. Platinotipia, Palladiotipia, Kallitipia Gomma bicromata e Stampa al Carbone Stampe DOP (Developed out print) Prevedono un innesco parziale della reazione nale ad opera della luce che produce un’immagine latente non de nitiva, che viene completata dall’azione dello sviluppatore. Segue il ssaggio. Spesso l’immagine è visibile e il torchietto per il controllo visivo è utile anche in questi casi. LabOldTech Antiche tecniche fotografiche Cosa potete trovare 3) STAMPE AL DICROMATO D’AMMONIO Il Dicromato d’ammonio reagisce alla luce indurendo e rendendo sul nostro sito: insolubile soluzioni di gomma arabica o gelatina. Quando queste vengono rese colorate con pigmenti e stese sulla carta, l’esposizione attraverso un negativo rende insolubili Kit di avvio alle antiche tecniche alcune zone e solubili altre, che vengono rimosse dalla carta dopo un lavaggio in acqua. Oltre a sfruttare questo principio per la fotoincisione, due tecniche Sali speciali di metalli preziosi hanno avuto una certa di usione, una per la sua versatilità (Gommabicromata) e l’altra per la bellezza delle immagini (stampa al carbone). Gallerie Fotogra�iche Metodiche e istruzioni Box porta lastre Acetati e lastre Attrezzature Torchietti Reagenti www.antichetecnichefotogra�iche.it

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Approfondimento sulle piu’ di use Antiche Tecniche Fotogra che 1) PROCEDIMENTI DI GENERAZIONE DI IMMAGINI “IN CAMERA” Dagherrotipia La dagherrotipia fu il primo procedimento fotogra co messo a punto dal francese Louis Jacques Mandé Daguerre da un'idea di Joseph Nicéphore Niépce, brevettato e presentato al pubblico nel 1839 dallo scienziato François Arago, presso l'Académie des Sciences e dell'Académie des Beaux Arts. Il dagherrotipo si ottiene utilizzando una lastra di rame su cui è stato applicato elettroliticamente uno strato d'argento metallico. Questo ultimo viene sensibilizzato alla luce con vapori di iodio e bromo (introdotti da F. Goddard), che consentono anche una riduzione dei tempi di esposizione. La lastra deve quindi essere esposta entro un'ora con tempi di posa che anche in luce diurna e con obbiettivi luminosi si mantengono per parecchi secondi. Lo sviluppo avviene mediante vapori di mercurio a circa 60 °C, che rendono biancastre le zone precedentemente esposte alla luce per formazione di un’amalgama. La super cie non sviluppata (le ombre) mantiene il suo aspetto specchiante, e in condizioni di illuminazione adeguata, appare scura: si forma così un’immagine positiva se osservata in determinati angoli di visuale. Il ssaggio conclusivo si ottiene con una soluzione di tiosolfato di sodio, che elimina gli ultimi residui degli alogenuri d'argento. L'utilizzo di prodotti molto tossici (Hg) rende la produzione di dagherrotipi un procedimento pericoloso per la salute. Foto di Beniamino Terraneo. Collodio Kit 10/11/12/13/14 Nel mondo anglofono è conosciuto come Wet Plate Collodion, ovvero lastra al collodio umido. È un processo fotogra co che permette la realizzazione di immagini su lastre di diversi materiali, destinate a diventare positive o negative. In questo ultimo caso devono essere realizzate su vetro trasparente ed essere stampate a contatto. La paternità di un metodo a dabile va a Frederick Scott Archer attorno al 1850 circa, che non lo brevettò mai. James Ambrose Cutting di Boston brevettò invece una forma di collodio umido positivo, che de nì "Ambrotipo" dal greco “Ambrotos”, immortale. L’ambrotipo identi ca oggi genericamente un positivo su vetro. I positivi su metallo, indipendentemente dalla metodica, presero piede soprattutto con la guerra civile americana, e vennero de niti Tintype (Tin è la latta). Il termine, che in italiano è tradotto come Ferrotipo, si riferisce oggi a positivi su metallo, prevalentemente su alluminio anodizzato nero e nella quasi totalità di casi al collodio (benché possano essere e ettuati su altri supporti e con altri substrati). Il procedimento è basato sul collodio, che miscelato con sali di Bromo e Iodio viene steso su una lastra (abitualmente di vetro o metallo). Ancora umida, è immersa in una soluzione di nitrato d'argento che la rende fotosensibile formando alogenuri d’argento. I tempi di posa sono più brevi del dagherrotipo ma sempre lunghi, da pochi secondi a qualche minuto. Il processo dev’essere completato prima che la lastra si asciughi. Dopo l'esposizione si passa allo sviluppo e al ssaggio. In ne si esegue la verniciatura della lastra con una soluzione resinosa a base di gomma sandracca, utilizzata come vernice di nitura in belle arti, che conferisce protezione meccanica e chimica e stabilità nel tempo. Foto di Giorgio Bordin.

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2) NEGATIVE CONTACT PRINTING POP (Printing Out Paper) prints Cyanotype Kit 30/31 is is one of the oldest POP prints, together with salt print. Invented by Hershel in 1842, is not based on silver but on ferric salts sensitivity instead. e nal product is ferric ferrocyanide, otherwise known as prussian blue. Easy to make, free from toxic material, it is available nowadays in two di erent versions, the traditional one and another (new cyanotype process) ,arranged by Mike Ware, that improves control over highlights, extends middle tones range and intensify the shadows depth, increasing image contrast value and tone separation. It is simple, cheap and non-toxic. It can be toned in many di erent ways, even with tea, which contains tannic acid and turns the hue brownish. Foto di Giorgio Bordin. Salted paper and Albumen Prints -Kit coming soon on our website Salted paper printing is the rst photographic printing technique invented by William Henry Fox Talbot in 1833. e paper is immersed in saline solution, typically sodium or ammonium chloride, or in solution obtained with egg albumen; the solution can be stored before using, when it comes to react with silver nitrate and form silver chloride which is photosensitive. We have then the exposure, the optional toning and the xing. Foto di Sergio Devecchi. Collodion Chloride print, or Aristotype -Kit coming soon on our website is procedure was arranged by Liesegang around 1886 when he invented a paper that he named Aristotype. e Aristotype Company, in Jamestown, New Jersey, marketed the product ready to use. It can be made by applying the Collodion-Chloride mixture over baryta or polyethylene paper which are not sensitive to light. It is processed like other POP prints: exposure, toning, xing. It has got the highest storage durability of all techniques and it gives excellent and unique tone separation in the shadows of the most intense negatives. Foto di Giorgio Bordin. VanDyke (brown) print Kit 40 Photographic process based on ferric salts (ferric oxalate) and silver nitrate used for negative contact printing. Patented in the second half of the 1800s by chemist W.J. Nichols. Ferric oxalate reacts with light and reduces from ferric to ferrous, it generates an unstable compound which returns to the ferric state causing the precipitation of metallic silver as a secondary reaction and creating the image. e name is due to the brown color typical of this technique, which reminds of the van Dyck brown, named after the emish painter who made it popular (slightly distorted to Van Dike). Simple and cheap procedure, it is a good start to familiarize with these techniques and it can give excellent results. Foto di Maurizio Pizzigoni. Ziatype kit 09 Ziatype is one of the techniques that better prove how these methods are not at all old. In fact it comes from and old technique arranged by captain Giuseppe Pizzighelli (Pizzitype) which also comes from the platinotype by Willim Willis. Adding ammonium turned a DOP into a POP (see below). e modern procedure was developed in Bostick & Sullivan labs and was named Ziatype from the name of the sun's symbol of an ancient Anasazi population in New Mexico. e new formula was able to pass the limitations of the Pizzitype, improving control over hues and contrast, improving paper tolerance, prints hues variations from cold grey to warm browns till purple, with a more strict and predictable chemical control over the results. It uses di erent platinum and gold salts, mixed with ferric ammonium oxalate and other compounds that do act on the end result. It does not require xing. It is basically the only technique that prints well medium density negatives, that can be printed at grade II-III, while all the other techniques require high density negative. Foto di Giorgio Bordin.

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Stampe DOP (Developed out print) Platinotipia - Palladiotipia Kit 01/02/03 Processo delicato e un pò più costoso, per l’impiego di sali di metalli nobili. Le immagini prodotte o rono però un’eccellente stabilità nel tempo, seconda solo all’aristotipia. Il procedimento venne messo a punto da William Willis tra il 1873 e il 1879. La chimica ricalca quella del vanDyke (vedi), ma il prodotto nale non è argento, ma Palladio o Platino, ben più stabile e caratterizzato da toni intensi, profondi e avvolgenti, tra i più belli di queste metodiche. La sensibilizzazione viene fatta con sali di Palladio e/o Platino e Ossalato Ferrico miscelati immediatamente prima dell’uso e stesi sulla carta. Si mescolano le soluzioni, con questa miscela si sensibilizza la carta in luce attenuata. La luce genera un’immagine tenue per reazione dei sali di ferro, successivamente si immerge la carta esposta in una soluzione satura di ossalato di potassio, o in ammonio citrato, che sostituiscono il Platino o Palladio al ferro, sviluppando l’immagine in modo istantaneo. Si tratta poi con agenti di chiari cazione (EDTA, sodio sol to) e non deve essere ssata. Il Platino e il Palladio sono costosi e l’ossalato ferrico crea alcuni problemi poiché non si tratta di un reagente chimico preciso, ma di un composto di molecole a struttura non ben de nita. Per questo la qualità dell’Ossalato ferrico è determinante sulla resa dell’immagine nale. Questo vale anche per le altre siderotipie a base di ossalato ferrico (Kallitipia, VanDyke) anche se la maggior concentrazione a cui deve essere utilizzato nella Platinotipia rende più complessa la solubilizzazione e crea difetti più evidenti nelle stampe in caso di problemi. Foto di Sergio Devecchi. Kallitipia Kit 40 Anch’essa basata su Ossalato ferrico, che in modo analogo alla platinotipia è miscelata ad un sale metallico, in questo caso argentico, e dopo esposizione forma un’immagine tenue che lo sviluppatore trasforma in quella de nitiva scambiando il ferro con l’argento. Economica ma ra nata, può o rire una ampia gamma di toni agendo sulle composizioni relative dei componenti di alcuni sviluppatori e può anche essere virata ottenendo così anche una maggiore stabilità. Una Kallitipia ben fatta può essere di cilmente distinguibile da una platinotipia, anche a occhi esperti. Foto di Giorgio Bordin 3) STAMPE AL DICROMATO D’AMMONIO Gomma bicromata (o bicromatata) -Kit 35 Utilizza gomma arabica, colorata con pigmenti e bicromato di potassio. Dopo esposizione si lava e si ottiene l’immagine attraverso un delicato procedimento che viene de nito di “spoglio”. Possono essere e ettuati più passaggi con un solo colore o con più colori. Possono essere e ettuati passaggi con negativi diversi a registro ottenendo sia la quadricromia in separazione di colori che una multicromia. L’esito nale può avere densità e aspetto materico proprio per il sommarsi di strati di gomma arabica percepibili a occhio nudo. Consente una fotogra a creativa, aprendo possibilità illimitate. Può anche essere associata ad altre metodiche, tipicamente sovrapponendola alla platinotipia. Foto di Claudio Santambrogio. Stampa al Carbone Il pigmento qui è stemperato in gelatina e aggiunto il bicromato. Stesa su un primo substrato, si espone agli UV. La gelatina modi cata dalla luce viene trasferita una prima volta (ottenendo una immagine speculare) o due volte (ottenendo una immagine diritta) sul foglio nale. Il procedimento di spoglio rivela le luci lasciando la gelatina indurita nelle ombre. I toni – come nella gomma – si ottengono per variazioni di spessore del substrato, più o meno insolubile. Le stampe al carbone hanno una profondità, presenza e dettaglio ineguagliabili. Anch’esse possono essere gestite in separazione di colori o in multicromaticità. Foto di Giuseppe Battaini.

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KIT PRONTI ALL’USO PER AVVICINARSI L ALLE ANTICHE a TECNICHE b FOTOGRAFICHE O l d T e c h TECNICA PLATINO/PALLADIO: Kit01 Platino completo per Iniziare Kit02 Palladio completo per iniziare Kit03 Platino/Palladio completo per iniziare TECNICA COLLODIO: Kit14 Wet Plate Collodion completo per iniziare Kit13 Collodio Poe Boy completo per iniziare Kit12 Collodio New Guy completo per iniziare TECNICA ZIATIPIA: Kit09 Ziatypia completo per iniziare TECNICA CIANOTIPIA: Kit30 Cianotipia classica completa per iniziare Kit31 Cianotipia Mike Ware-solo sensibilizzante, pronto all’uso TECNICA GOMMA BICROMATATA: Kit35 Gomma Bicromatata completo per iniziare TECNICA CALLITIPIA/VAN DYKE: Kit40 Van Dyke completo per iniziare Kit45 Callitipia completo per iniziare I kit completi contengono tutti i reagenti necessari pre-dosati per il procedimento (sensibilizzante-sviluppo-chiari�icante-�issativo) e l’attrezzatura necessaria (pennelli, becher, contenitori..).

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Kit 45 Kallitipia completo per iniziare Kit 12 New Guy by Quinn completo per iniziare L a b O l d T Contenuto del KIT: e Sensibilizzante: Argento Nitrato Ossalato Ferrico Sviluppo: c Sodio Citrato Ammonio Citrato h Lavaggio: Acido Citrico Chiarificante: EDTA Tetrasodico 10g 20g 200g 200g 20g 40g Contenuto del KIT: Collodio 5% Alcool Etilico Etere Etilico Cadmio bromuro Ammonio Ioduro Argento Nitrato (per 500ml sol.) Sviluppo - Standard Ferro solfato (500ml soluzione) Ferro Solfato Acido Acetico Glaciale Alcool Etilico Fissaggio (1000ml soluzione) 240ml 160ml 160ml 3gr 4gr 50gr 42gr 40ml 50ml Fissaggio: Sodio Tiosolfato Ammoniaca Accessori: Bottiglia in PET 100ml Bottiglia in PET 1000ml 50g 50ml 2 5 Sodio Tiosolfato Accessori strisce indicatrici pH Bottiglie in PET 1Lt Bottiglie in PET 500ml Beaker 25ml Istruzioni 500gr 5 3 1 1 1 Pennello 40mm 1 Siringa 5 ml 2 Beak er graduato in PP 100ml 1 Kit 30 Cianotipia completo per iniziare Kit 35 Gomma Bicromatata completo per iniziare Contenuto del KIT: Ferro Ammonio Citrato Potassio Ferricianuro Pennello Beaker graduato in PP 1 Bottigli in PET 2 Siringa da 5 ml New Cia notype Mike Wa re : Soluzione pronta all’uso 60 gr 40 gr 40 mm 250 ml 250 ml 1 100 ml Contenuto del KIT: Gomma arabica s ol. Potassio Dicromato 10% soluzione Ferro Solfato cristalli Colori primari tempera fine Maimeri Carta Fabriano Rosas pina 14 x16 Bottiglie in PET 1000 ml Beacker in PP 100 ml Pennello 30 mm Piepetta graduata paio di Guanti Istruzioni 8 0 ml 8 0 ml 70 gr 5 5 1 1 1 6 1 1

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Kit 03 Platino/Palladio completo per iniziare Kit02 Palladio completo per iniziare L a b O l d T e Contenuto del KIT: Contenuto del KIT c Sensibilizzante: Potassio cloroplatinito 20% sol.A Sensibilizzante: 10ml Sodio Cloropalladato 17% sol.A 25ml h Sodio Cloropalladato 17% sol.A Ferro Ossalato 30% 25ml sol.B Ferro Oss. 30%+potassio clorato 1% sol.C 25ml 25ml 25 ml Ferro Ossalato 30% 25ml sol.B Ferro ossal. 30%+potassio clorato 1% sol.C Sviluppo: 25ml 25 ml Sviluppo: Ammonio Citrato 500gr Ammonio Citrato Chiarificante: 500gr Chiarificante: EDTA tetrasodico 500gr EDTA tetrasodico Sodio Solfito Accessori: 500gr 500gr Sodio Solfito Accessori: Bottiglia PET 1L 500gr 3 Bottiglia PET 1L 3 Contagocce 5 Contagocce 5 Pennello 30 mm 1 Pennello 30 mm 1 Carta Canson Arche Platine 310grs 3 Carta Canson Arche Platine 310grs 3 Paio di guanti in plastica 1 Paio di guanti in plastica 1 Kit 09 Ziatipia completo per iniziare Kit 40 Vandyke Brown completo per iniziare Contenuto del KIT: Sensibilizzante: Ammonio Ferrico Ossalato sol.A Ammonio Ferrico Ossalato contrasto s ol.B Litio Cloropalladato s ol.C Viraggio con toni caldi Sodio Tungstato Accessori Pipette plastica pennello 40 mm Sviluppo Acido Citrico Chiarificante Sodio Solfito Istruzioni Contenuto del KIT: Sensibilizzante: 25 ml 25 ml 25 ml Ferrico Ammonio Citrato Acido Tartarico Argento nitrato Fissaggio 2 5 ml Sodio Tiosolfato Lavaggio 4 Acido Citrico 1 Accessori Bottiglia in PET 500 ml 300 gr Bottigli in PET 1L t Pennello 40mm 300 gr Beaker graduato 100 ml 1 Istruzioni 27 gr 4 ,5 gr 12 gr 30 gr 20 gr 1 1 1 1 1

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Kits Vetreria Chimici Strumenti Bottiglie Pennelli L a b O l d T e c h Acetati Arches Platine Lastre Vetro Nero & Alluminio Carta da ltro Washi Paper cartine pH Libri

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L a b O l d T e c h ph C. Santambrogio Gomma Bicromatata ph G. Bordin Cianotipia ph G. Bordin kallitipia ph D.Cinciripini platino palladio ph M.Pizzigoni van Dyke su vetro ph G. Battaini platino palladio

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Appunti L a b O l d T e c h

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SALI SPECIALI Potassio Cloroplatinito (II) polvere (K2PtCl4) Palladio Cloruro sol. 10% (PdCl2) Sodio Cloropalladato 17% Ferro (+++) Ossalato polvere Ferro (+++) Ossalato sol. 27% Oro Cloruro sol. 5% (HAuCl4) Na2 Sodio Cloroplatinato polvere e soluzioni 5% - 10% - 20% Rivenditori in Italia: Lombardia: Veneto: Toscana Lazio: PUNTO FOTO GROUP by Karl Bielser S.a.s. Via Aristotele, 67 20128 Milano (MI) Tel: 02 27000793 www.puntofoto.eu FOTOMATICA Via Quintavalle 20 Carbonera (TV) Tel: 0422 445017 www.fotomatica.it STENOPEIKA Via S. Giorgio la Pira 26 Pistoia (PT) Tel. 3470167237 www.stenopeika.com ARS-IMAGO International s.r.l. Via degli scipioni 24/26 I 00192 Roma Tel: 06 45492886 www.ars-imago.com www.antichetecnichefotogra�iche.it Promoted by LABOTECH 2000 SRL V.le Europa 72 strada D11-20090 Cusago (MI) tel. 0290394213 info@antichetecnichefotogra�iche.it All content isproperty of Labotech2000 SRL. ©. The information and images can be used, copied and / or forwarded to third parties without our prior written permission.

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