Attività clinico-scientifica 2011-2012 IRCCS Ospedale San Camillo Venezia

 

Embed or link this publication

Description

Relazione biennale sull'attività clinico-scientifica 2011-2012 dell'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Ospedale San Camillo di Venezia, specializzato nella neuroriabilitazione motoria, della comunicazione e del comportamento.

Popular Pages


p. 1

IRCCS FONDAZIONE OSPEDALE SAN CAMILLO Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Venezia - Lido ATTIVITÀ CLINICO-SCIENTIFICA Progetti di ricerca 2011 – 2012

[close]

p. 2

ISTITUTO DI DIRITTO PRIVATO CERTIFICATO UNI EN ISO 9001:2008 Testi elaborati da: Direzione Scientifica IRCCS Fondazione Ospedale San Camillo Venezia – Lido Curatore: Dott. Fabio Cian – Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Stampa: Tipografia Lido – Lido di Venezia carta ecoriciclata nessun albero è stato abbattuto per la stampa di questo volume

[close]

p. 3

INDICE PRESENTAZIONE Direttore Generale Direttore Scientifico Direttore Sanitario Decreto 22 novembre 2010 – Conferma del carattere scientifico Statuto della Fondazione “Ospedale San Camillo” Consiglio di Amministrazione pag. 6 pag. 7 pag. 9 pag. 12 pag. 14 pag. 24 ASPETTI ORGANIZZATIVI Strutture Generali Consiglio Scientifico Internazionale Comitato Tecnico Scientifico Regolamento Comitato Tecnico Scientifico Comitato Etico Regolamento Comitato Etico Dipartimenti e Servizi Laboratori e Centri di Ricerca pag. 29 pag. 33 pag. 35 pag. 37 pag. 41 pag. 43 pag. 51 pag. 65 ATTIVITÀ SCIENTIFICA Rendiconto Ricerca Corrente 2011 Produzione Scientifica 2011 Rendiconto Ricerca Corrente 2012 Produzione Scientifica 2012 Pubblicazioni e Impact Factor 2006 - 2012 Ricerca Corrente 2013 Ricerca Finalizzata 2010 Ricerca Europea Ricerca Sanitaria Finalizzata Regione Veneto Ricerca Fondi Enti Privati Convenzioni e Collaborazioni Nazionali Convenzioni e Collaborazioni Internazionali pag. 73 pag. 147 pag. 167 pag. 229 pag. 257 pag. 261 pag. 381 pag. 485 pag. 651 pag. 665 pag. 671 pag. 675 3

[close]

p. 4

ATTIVITÀ CLINICO ASSISTENZIALE Organizzazione dell’Attività Sanitaria Attività di Governo Clinico Attività Sanitaria Tabelle Ricoveri ATTIVITÀ DIDATTICA E FORMATIVA Progetti Formativi Eventi Scientifici Convenzioni per Formazione e Didattica Biblioteca pag. 679 pag. 693 pag. 699 pag. 725 pag. 731 pag. 737 pag. 741 pag. 745 4

[close]

p. 5

PRESENTAZIONE 5

[close]

p. 6

Direttore Generale Dott. Francesco Pietrobon Leggendo questo volume è facile notare che il biennio 20112012 ha visto uno sviluppo molto importante per l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Ospedale San Camillo. Questo è dimostrato da alcuni dati usualmente utilizzati per valutare l’attività scientifica, come ad esempio l’Impact Factor e il numero di pubblicazioni, in costante crescita. Questi risultati sono il frutto di un importante lavoro di squadra che ha visto l’impegno di clinici, ricercatori e di tutto il personale di assistenza: i dati di ricovero e di attività clinica, infatti, hanno mantenuto livelli quantitativi e qualitativi di assoluto rilievo in ambito neuroriabilitativo. Così facendo, il nostro IRCCS continua ad essere un punto di riferimento nel settore, a livello nazionale. Anche il recente piano socio-sanitario della Regione Veneto ha riconosciuto questa eccellenza ponendoci come riferimento nell’ambito della ricerca e definizione di linee guida in riabilitazione. L’aspetto che ritengo più qualificante in questa crescita è quello dei rapporti esterni. La collaborazione con la Regione Veneto è progressivamente cresciuta. È aumentato il numero delle Università e dei Centri di Ricerca nazionali ed internazionali con cui abbiamo stabilito convenzioni quadro e specifiche. È in incremento anche lo scambio di ricercatori con qualificati centri di ricerca internazionali. Tutte queste collaborazioni, è bene precisarlo, sono connotate da reciproca collaborazione su un piano paritario, segno del prestigio di cui il nostro Istituto gode negli ambienti scientifici. Ringrazio pertanto il Direttore Scientifico, il suo staff e tutti i ricercatori per i risultati raggiunti, ma non posso non estendere il ringraziamento a tutto il personale che opera all’interno del San Camillo, perché è solo con l’apporto di tutti che è possibile raggiungere e mantenere certi livelli. 6

[close]

p. 7

Direttore Scientifico Prof. Leontino Battistin È con grande soddisfazione che riassumo l’attività svolta dal nostro IRCCS nel corso degli anni 2011- 2012 nonché i principali programmi per il futuro. L’attività scientifica dell’IRCCS ha avuto uno sviluppo molto significativo e ricordo che altri nuovi ricercatori sono entrati nell’Istituto con un rapporto di collaborazione scientifica continuativa. Anzitutto il Prof. Marco Zorzi, Ordinario di Psicologia presso l’Università di Padova, che da molti anni è un punto di riferimento internazionale della Sua disciplina; inoltre il Dr. Renzo Manara, affermato studioso e professionista della Neuroradiologia, nonché ricercatore presso l’Università di Salerno; per entrambi questi studiosi le relative convenzioni per l’attività scientifica e di ricerca traslazionale sono in via di definizione attuativa. E’ altresì di grande soddisfazione che la Prof.ssa Annalena Venneri, Ordinario di Neuropsicologia presso l’Università di Sheffield, Inghilterra, di grande spessore scientifico nel campo delle ricerche di Neuroimaging funzionale applicato alla Neuropsicologia, abbia voluto continuare il suo soggiorno a Venezia, come periodo di sabbatico presso il nostro Istituto. L’incremento dell’attività scientifica si è tradotto tanto nel 2011 che nel 2012 in numeri molto significativi per le pubblicazioni scientifiche, che sono state 85 nel 2011 per arrivare a 124 nel 2012; la conseguenza di ciò è stato il significativo aumento del Impact Factor, arrivato a quota 320 nel 2011 per raggiungere e superare, seppure di poco, quota 500 nel 2012. Nell’ambito dell’attività scientifica mi piace sottolineare la rilevante presenza del nostro IRCCS nella Ricerca Finalizzata promossa dal Ministero della Salute; ricordo che per l’anno 2011 sono stati approvati ben tre progetti, dei ricercatori Annalena Venneri, Marina Pizzi e Roberto Oboe; altri due ricercatori, e cioè Angelo Antonini e Andrea Turolla sono risultati coinvolti come Unità Operativa in altri due progetti di Ricerca Finalizzata di altri IRCCS. E’altrettanto importante segnalare che il nostro IRCCS si è fatto onore anche nell’ambito della Ricerca Europea, con ben due progetti vinti dal compianto Dr. Lamberto Piron e dal Dr. Andrea Turolla e una Unità Operativa di un progetto ERANET, di cui è Responsabile il Prof. Domenico D’Avella. Le sei linee della Ricerca Corrente, ampiamente illustrate in tutti i precedenti volumi e , ovviamente anche in questo, sono state perseguite ed ampliate dai nostri ricercatori ed i risultati sono stati sempre apprezzabili e significativi. L’IRCCS è stato presente con contributi spesso di rilievo a numerosi eventi scientifici nazionali ed internazionali e fra tutti voglio ricordare in particolare il Congresso della Federazione Mondiale di Neuroriabilitazione svoltosi a Melbourne nel maggio 2012 ove la presenza del nostro IRCCS a livello dei contributi scientifici è stata da tutti ampia- 7

[close]

p. 8

mente apprezzata. Ricordo che anche a livello di attività didattica e formativa ci sono stati significativi progressi e collegamenti con le Università del territorio e particolarmente con le Università di Padova, Venezia e Verona. Infine, ma non per questo di minor importanza, l’attività assistenziale è continuata costantemente ai livelli di eccellenza che l’hanno contraddistinta da molti anni, con un indice di attrattività per pazienti da fuori Regione che continua a mantenersi attorno al 20 - 30%. Ci sono state alcune variazioni organizzative nell’ambito della Segreteria Scientifica; è entrata nel 2011 in veste di Dirigente la Dr.ssa Iolanda Attanasio, dopo aver maturato una rilevante esperienza professionale al Ministero della Salute, ed ha diretto le attività della Segreteria nei due anni con grande professionalità e partecipazione umana; purtroppo agli inizi del 2013 la Dr.ssa Attanasio ha ottenuto un importante incarico dirigenziale presso un IRCCS di Napoli, che oltretutto è la sua città natale, e quindi ha dovuto lasciarci seppure a malincuore; siamo contenti per Lei ma ci dispiace, anche se i rapporti con Lei resteranno sempre frequenti. Il compito di coordinamento della Segreteria, prima svolto dalla Dr.ssa Attanasio viene ora svolto con molta passione e dedizione dalla Dr.ssa Viviana Zanin, sempre molto entusiasta ed attenta; a Lei si affiancano la Dr.ssa Giulia Vinci ed il Dr. Luca Scattorin, entrati da poco tempo ma che stanno dedicando molta passione e dedizione allo svolgimento delle loro mansioni. Devo ancora ricordare che la valida giornalista Lisa De Rossi, che era stata Responsabile dell’Ufficio Stampa, ci ha lasciato per altri rilevanti incarichi ed è stata sostituita dal Dr. Fabio Cian che pure sta dedicandosi con passione a questo rilevante incarico. Sono molto fiducioso che nell’immediato futuro riusciremo a potenziare ancora l’attività scientifica ed in particolare quella dei Laboratori di Ricerca Neurobiologica che accanto allo staff permanente, vedono coinvolte sempre di più altre figure di dottorandi di ricerca e borsisti; per tali laboratori è auspicabile a breve scadenza un miglioramento della situazione logistico organizzativa. E’ quindi con l’orgoglio di due anni di attività molto intensa a tutti i livelli che chiudo questa breve presentazione esprimendo un sincero grazie a tutti i Collaboratori, a tutto il Personale medico e non medico, alle Segreterie, agli Uffici Tecnico-amministrativi e in modo particolare ai Padri Camilliani che, anche attraverso le espressioni organizzative e amministrative della Fondazione Opera e della Fondazione Ospedale, hanno sempre sostenuto le nostre iniziative con entusiasmo e disponibilità e con estrema apertura al progresso delle conoscenze, il tutto con il fine ultimo di perseguire al massimo il bene dei malati. 8

[close]

p. 9

Direttore Sanitario f.f. Dott. Francesco Piccione Il consueto appuntamento biennale con il libro dell’attività clinico-scientifica ci consente di presentare i dati dell’ attività sanitaria pertinenti al periodo 2011/2012 e di verificare i passi avanti compiuti dall’IRCCS, dal momento del suo riconoscimento ad oggi. Il biennio 2011-2012 è stato di fondamentale importanza per la Riabilitazione. Il Ministero della Salute ha pubblicato il Piano d’indirizzo della Riabilitazione 2011, in cui ha stabilito che “le attività di riabilitazione intensiva ad alta specializzazione, che richiedono particolare impegno di qualificazione, mezzi, attrezzature e personale, sono erogate presso presidi di alta specialità; secondo quanto stabilito dal DM 29 gennaio 1992 e dalla successiva integrazione del DM 1998, essi sono presidi ospedalieri e ricomprendono anche gli IRCCS, i Policlinici Universitari e le strutture private accreditate”. È stato quindi possibile per il San Camillo verificare l’attività dell’Ospedale con un documento ministeriale specifico e confrontare gli assetti organizzativi e funzionali interni con l’impianto normativo e programmatico del documento. Invero i punti fondamentali del piano sono pienamente attuati al San Camillo. Nel nostro IRCCS viene messo a disposizione dei pazienti un “percorso assistenziale integrato” basato su una valutazione multidimensionale sanitaria e sociale ed attuato mediante il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI). Il PRI viene condiviso con il paziente, con la famiglia ed i caregiver e definisce le caratteristiche di congruità ed appropriatezza dei diversi interventi, nonché la conclusione della presa in cura sanitaria in relazione agli esiti raggiunti. Nel nostro Ospedale viene posta particolare attenzione alla riabilitazione della persona ad alta complessità (PAC) assistenziale, sia nella fase subacuta che nella fase cronica, altro punto ribadito dal piano ministeriale. Infine l’entità dell’intervento riabilitativo nell’IRCCS viene intesa di almeno tre ore giornaliere e viene erogata da molteplici figure professionali (medici, terapisti, logopedisti, psicologi, infermieri, assistenti sociali) tenendo in alta considerazione, come afferma il documento, la gestione della fase dimissiva e la continuità assistenziale, tramite l’integrazione con la rete dei servizi territoriali e la stretta collaborazione col medico di medicina generale. L’altra prescrizione fondamentale, presente nel documento ministeriale, riguarda la ricerca traslazionale in riabilitazione, la quale, come recita il piano d’indirizzo, “si deve avvalere dei contributi metodologici della evidence based medicine”, deve avere come principale interesse scientifico “lo studio delle alterazioni fisiopatologiche e del recupero delle funzioni, la valutazione dell’efficacia della riabilitazione nelle disabilità derivanti da varie patologie, l’utilizzo di nuove tecnologie in riabilitazione come ad esempio la robotica, la realtà virtuale e la tele riabilitazione”. Quest’ultima indicazione, riportata nel documento, sembra proprio ricalcare l’attività del nostro IRCCS che di queste tematiche, 9

[close]

p. 10

negli ultimi anni, ha fatto dei veri e propri cavalli di battaglia. Questi riscontri positivi, non devono però farci abbassare il livello di attenzione: è, infatti, già in fase di attuazione il Piano socio-sanitario regionale 2012-2014, con in dirittura di arrivo le nuove schede ospedaliere, che dovrebbero vedere affermarsi un nuovo e diverso impianto della rete riabilitativa regionale, in cui il nostro IRCCS aspira naturalmente ad assumere un ruolo centrale. Più specificamente, è di nostro interesse lo sviluppo di questa rete su più direttrici che sostanziano il nostro portato specifico, e cioè la riabilitazione intensiva delle persone affette da gravi cerebrolesioni acquisite, in particolare da gravi traumi encefalici con turbe neuropsicologiche nonché la riabilitazione intensiva delle persone affette da mielolesione acquisita, la riabilitazione delle patologie neurodegenerative e rare, la riabilitazione neuro-oncologica. In questo contesto, la Direzione Sanitaria ha concentrato i suoi sforzi sul miglioramento del sistema di qualità interno, sviluppando le attività specifiche di governo clinico in riabilitazione e favorendo l’implementazione, a partire dalle linee guida nazionali ed internazionali, di percorsi clinico-assistenziali specifici per patologia, certificati. Si procederà nel futuro alla completa adozione di procedure in tema di rischio clinico e di sicurezza dei pazienti ed operatori e si rafforzerà l’audit clinico per la gestione del progetto riabilitativo individuale, applicando i parametri di menomazione, attività e partecipazione sociale elencati nella International Classification of Function (ICF). L’auspicio finale è di poter vedere integrati gli attuali sistemi classificativi della scheda SDO, con una descrizione standard e quantitativa delle condizioni funzionali, in modo da creare un “grouping” del case-mix basato sulle condizioni funzionali all’ingresso (sistema FIM™FRG®, Function-related groups), capace di assegnare a ciascun paziente all’atto del ricovero un’attesa di consumo di risorse e/o di out come ed in grado di prevedere la durata della degenza, l’incremento di punteggio durante il ricovero ed i costi connessi all’attività riabilitativa. In questo modo l’IRCCS potrà adempiere pienamente alla mission condivisa con il Ministero della Salute e la Regione Veneto, relativa alla razionalizzazione e regolamentazione dell’attività riabilitativa di eccellenza. 10

[close]

p. 11

Decreto di Istituzione dell’IRCCS Ospedale San Camillo 11

[close]

p. 12

DECRETO 22 NOVEMBRE 2010 Conferma del carattere scientifico dell’IRCCS Fondazione «Ospedale San Camillo», in Venezia. (10A14898) (G.U. Serie Generale n. 294 del 17 dicembre 2010) IL MINISTRO DELLA SALUTE D’INTESA CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO Visto l’art. 42, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante delega al Governo per l’emanazione di un decreto legislativo concernente il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico; Visto il decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288, concernente il riordino degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e, in particolare, l’art. 14, comma 3, recante la disciplina del procedimento per il riconoscimento; Visto il decreto del Ministro della salute, d’intesa con il Presidente della Regione Veneto, del 18 marzo 2005, con il quale e’ stato riconosciuto, per un periodo di tre anni, il carattere scientifico dell’Istituto Ospedale San Camillo, per la disciplina di «Neuroriabilitazione motoria, della comunicazione e del comportamento»; Visto, altresì, l’art. 15, comma 1, del sopraindicato decreto secondo cui ogni tre anni le Fondazioni IRCCS, gli Istituti non trasformati e quelli privati inviano i dati aggiornati in merito al possesso dei requisiti di cui all’art. 13, comma 3 del decreto medesimo; Considerato che l’iter per la suddetta conferma e’ stato sospeso in attesa che l’Istituto in parola si scorporasse dalla Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Religioso dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi (Camilliani) di cui faceva parte, e costituisse un soggetto giuridico nelle forme e nei modi previsti dal codice civile al fine di consentire, in tal modo, una sua precisa individuazione ed una autonomia giuridica, gestionale ed economico-finanziaria; Accertata l’avvenuta costituzione del nuovo soggetto giuridico, denominato «Fondazione Ospedale San Camillo», attraverso l’iscrizione dello stesso al Registro delle Persone giuridiche della Prefettura di Venezia al n. 409; Considerato che la nuova veste giuridica conseguita dall’Istituto non incide sulla validita’ di quegli atti, acquisiti prima del suddetto scorporo, comprovanti la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge per la conferma del riconoscimento scientifico; Acquisita l’istanza del 22 marzo 2008 dell’Ospedale «San Camillo», per la conferma del riconoscimento di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, per la disciplina sopra detta; Vista da ultima la deliberazione n. 1156 del 23 marzo 2010, con la quale la Giunta 12

[close]

p. 13

regionale del Veneto ribadisce il parere favorevole all’istanza di conferma del riconoscimento scientifico presentata dall’IRCCS il 22 marzo 2008 poi costituitosi in Fondazione, per la sussistenza delle medesime condizioni di coerenza con la programmazione sanitaria regionale; Vista la relazione riguardante la site - visit effettuata presso l’Istituto in data 30 novembre 2008; Accertata la sussistenza dei requisiti previsti dall’art. 13, comma 3, lettere da a) ad h), del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288; Visto il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province Autonome di Trento e Bolzano espresso nella seduta del 23 settembre 2010; Vista la legge n. 172 del 13 novembre 2009, con la quale viene istituito il Ministero della salute; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2009, che nomina il sottoscritto Ministro della salute; Decreta: È confermato, per un periodo di tre anni, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto in Gazzetta Ufficiale, il carattere scientifico dell’IRCCS Fondazione «Ospedale San Camillo», con sede legale in Venezia, Strada comunale Alberoni n. 70, Istituto con personalita’ giuridica di diritto privato, per la disciplina di «Neuroriabilitazione motoria, della comunicazione e del comportamento». Roma, 22 novembre 2010 Il Ministro della salute Fazio Il presidente della Regione Veneto Zaia 13

[close]

p. 14

STATUTO DELLA FONDAZIONE “OSPEDALE SAN CAMILLO” Articolo 1 Denominazione e Sede 1. Per iniziativa della Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine Religioso dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi è costituita la Fondazione denominata “FONDAZIONE OSPEDALE SAN CAMILLO” con sede legale in Venezia, attualmente al n. 70 della Strada Comunale Alberoni. 2. La Fondazione è destinata a gestire l’Ospedale classificato IRCCS di Venezia Lido Alberoni di proprietà dell’Ente fondatore. 3. La Fondazione, che non ha scopo di lucro ed ha durata illimitata, è disciplinata dal Libro I – Titolo II del Codice Civile, dal D.Lgs. 288/2003, dal presente Statuto e dai conseguenti regolamenti di amministrazione. Articolo 2 Missione e Finalita’ 1. La Fondazione, ispirata al carisma ed alla filosofia dell’Ente fondatore, intende concorrere alla difesa ed alla cura della vita e della persona sofferente e bisognosa, dal concepimento alla morte naturale. 2. La Fondazione, secondo gli standard di eccellenza tempo per tempo definiti, persegue attività di assistenza sanitaria e socio sanitaria, nonché attività di ricerca sanitaria, prevalentemente di tipo clinico e traslazionale nel settore della neuroriabilitazione. 3. La Fondazione persegue in particolare le seguenti finalità: - assistere e curare pazienti affetti da bisogni riabilitativi e socio sanitari, identificando specifici interventi terapeutici interdisciplinari e provvedendo al successivo controllo periodico, ivi compreso un adeguato supporto di riabilitazione fisica e psichica. Per tali finalità la Fondazione può avvalersi anche di personale qualificato proveniente da altri Stati europei e non europei; - promuovere attività di ricerca al fine di acquisire nuove conoscenze sull’eziologia di patologie disabilitanti e sulle caratteristiche biologiche e cliniche dei pazienti affetti da bisogni riabilitativi, stimolando e supportando lo sviluppo di nuove modalità terapeutiche e tecnologie per migliorare la diagnosi e la terapia; - garantire uno stretto rapporto tra l’assistenza e la ricerca clinica, sperimentale e gestionale, favorendo il trasferimento rapido dei risultati ottenuti dalla ricerca all’assistenza; - svolgere attività di formazione permanente, nonché di formazione specialistica, in collaborazione con le Università ed altre Istituzioni nazionali ed internazionali ed 14

[close]

p. 15

in armonia con la programmazione regionale ed i programmi di educazione continua in medicina; - stabilire opportune forme di collaborazione scientifica con enti, istituzioni, laboratori di ricerca italiani e stranieri, nonché con altri organismi internazionali al fine di realizzare programmi coordinati; attuare comuni progetti di ricerca; condividere protocolli di assistenza; operare la circolazione e la diffusione delle conoscenze; - tutelare la proprietà intellettuale dei risultati dell’attività di ricerca e la valorizzazione economica degli stessi; - sperimentare e monitorare forme innovative di gestione ed organizzazione in campo sanitario e della ricerca; - promuovere la partecipazione dei soggetti pubblici e privati allo svolgimento delle predette attività. 4. La Fondazione, al fine esclusivo di reperire risorse aggiuntive da destinare alla ricerca ed alla qualificazione del personale, potrà inoltre svolgere, in proprio o con altri soggetti pubblici e privati, attività strumentali, anche produttive, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti per gli enti non lucrativi. Articolo 3 Patrimonio e mezzi di sostentamento 1. Il patrimonio della fondazione è costituito da: a) beni mobili ed immobili; b) conferimenti successivi dell’ente fondatore ovvero di altri eventuali partecipanti; c) lasciti, donazioni ed eredità che perverranno alla fondazione e che saranno accettati, con beneficio d’inventario, dall’organo di amministrazione della fondazione stessa. 2. I ricavi o mezzi di sostentamento della fondazione sono costituiti da: a) proventi derivanti dall’esercizio delle attività istituzionali ivi compresi eventuali finanziamenti pubblici e/o privati; b) frutti e rendite generati dalla gestione del patrimonio e da beni non direttamente utilizzati per l’assolvimento delle finalità istituzionali; c) proventi derivanti dall’esercizio delle attività strumentali di cui all’articolo 9 del D.Lgs. 288/2003 e sue modificazioni ed integrazioni; d) finanziamenti a valere sul Servizio Sanitario nazionale con i limiti e le modalità di cui all’articolo 10 del D.Lgs. 288/2003 e sue modificazioni ed integrazioni; e) lasciti, donazioni ed eredità che perverranno alla fondazione e che saranno accettati, con beneficio d’inventario, dall’organo di amministrazione della fondazione stessa ma non imputati a patrimonio. 3. La fondazione adotta una contabilità di tipo economico–patrimoniale ai sensi della normativa comunitaria e nazionale che disciplina la materia.” 15

[close]

Comments

no comments yet