Logos Luglio Agosto 2009

 

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l ogospa ro lelibe re asenigallia luglio-agosto 2009 anno ii n.1 distribuzione gratuita foto borella a volte ritornano di roberto paradisi esattamente dieci anni fa con un gruppo di lavoro affiatato e motivatissimo davamo alla luce un giornale che per oltre tre anni rappresentò un formidabile luogo di dibattito e di confronto politico e culturale a volte ritornano fu il primo titolo d apertura di uno in più il mensile libero e irriverente di senigallia e della valle del misa ci riferivamo al ritorno sulla scena politica di alcuni notabili del vecchio partito comunista a distanza di dieci anni il quadro di riferimento non è cambiato granché la città è ancora in mano a lobby di interesse e affare e ad arnesi arrugginiti della politica questo titolo allora vuole essere non solo un tributo a ciò che rappresentò uno in segue a pag 2 lasciano la ciminiera svendono palazzo gherardi una ciminiera ed un albergo a 5 stelle che nessuno comprerà sfregi perenni alla città intanto spremono gli imprenditori con una richiesta di opere di urbanizzazione di oltre 20 milioni di euro di marco benarrivo la ciminiera dell ex sacelit rappresenta l identità della città il sindaco angeloni ed il presidente della provincia casagrande si sono inventate anche questa avessero messo la stessa fantasia per difendere palazzo gherardi a quest ora avremmo un paio di sfregi in meno alla bellezza di senigallia non ci sarebbe un tubo di cemento nella skyline ed avremmo un palazzo storico a destinazione pubblica e non venduto ad un privato per farci appartamenti in più secondo il sindaco e la sua truppa la ciminiera dell ex sacelit rappresenta l identità di senigallia e dei senigalliesi la sovrintendenza l ha vincolata come fosse un bene appartenete al patrimonio artistico architettonico o culturale e guai a chi la tocca così se a roma hanno il colosseo a parigi la tour eiffel e ad ancona la cattedrale di san ciriaco a segue a pag 3 300 mila euro in fumo una cifra da capogiro servirà a restaurare il monumento all orrore risorse che potevano essere destinate alla ristrutturazione di palazzo gherardi questo il biglietto da visita del piano d area ex-sacelit bocciati in blocco gli emendamenti dell opposizione che proponevano una cittadella dello sport all interno di un area verde faccia a faccia con i candidati roberto mancini basta con l autoritarismo degli ultimi anni fabrizio marcantoni rivendica il miracolo di avere unito liste civiche e pdl mai con gli amici di busch di cristiano boggi si chiama senigallia alternativa ma di alternativo ha ben poco visto che cerca protezione sotto l ala del pd la notizia della nascita del nuovo movimento l ha data franco porcelli che si presenta come alternativo ma che non è certo nuovo al panorama politico senigalliese la sua chiamata a raccolta si indirizza all area del centrosinistra perché già nel 1905 e poi nel 1990 le forze del centro in prima fila i cattolici-democratici hanno saputo fruttuosamente collaborare dice lui con quelle delsegue a pag 4 siamo l altra sinistra pronti alla svolta di fulvio greganti nella pur sonnecchiosa realtà politica senigalliese qualcosa sembra muoversi strano ma vero alla sinistra del centro sinistra c è già un candidato sindaco per le elezioni del 2010 roberto mancini e sembra un progetto alternativo segue a pag 4 di marco benarrivo fabrizio marcantoni cosa l ha convinta a candidarsi ancora a sindaco di senigallia certamente la passione e l amore per questa città ma anche la volontà e la determinazione di mettere in piedi un progetto che possa segue a pag 5 girodisenigallia de il forbiciastro smettere di fumare fa bene dopo i soldi stanziati per la vecchia ciminiera dell ex sacelit le teste pensanti dell amministrazione senigalliese stanno mettendo a punto una iniziativa per estendere a tutti i cittadini i benefici con un contributo una tantum agli ex fumatori si va da qualche decina di euro per ex fumatori occasionali di bionde fino alle diverse centinaia di euro per pentiti del toscano già si pensa a serate a tema per presentare la campagna non saranno fumosi nella splendida cornice post industriale dell area bonificata una sorta di notte grigia rigorosamente no smoking!

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2 primo piano luglio-agosto 2009 anno ii n.1 cultura sì ma solo se di sinistra il peppone de noantri da censore a moralista stefano schiavoni dall orticaria per la cultura non allineata all arroganza ideologica ma sempre con un sorriso buonista di nuvola rossa stefano schiavoni è il prototipo di un peppone con la laurea un capo-cellula alfabetizzato che mentre dispensa sorrisi e buone maniere lavora per rifilare agli avversari politici poderose mazzate di una indicibile violenza ideologica libro elogio della guerra del noto scrittore e giornalista massimo fini un piccolo gioiello di saggistica certamente provocatorio ma profondamente interessante e colto comunque di un libro si trattava lo schiavoni sempre attento ai valori della democrazia da fine intellettuale post-comunista quale è inorridito dal fatto che un associazione potesse liberamente presentare un libro pensò bene di bacchettare l allora sindaco fabrizio marcantoni che aveva proditoriamente concesso all associazione l utilizzo della sala e chiese il sequestro dei nastri della registrazione del convegno e l intervento della prefettura nemmeno nella romania di ceausescu ma che si vuole il personaggio è questo gli anni sono passati e schiavoni pare si sia tolto la mania del registratore non però la mania di bacchettare con il vezzo del moralista della domenica la moralità degli avversari politici e così con l ennesimo sermone da reverendo calvinista post-comunista schiavoni si è pubblicamente lamentato per le posizioni ostruzionistiche della minoranza colpevole a suo dire di non aver garantito il numero legale in uno degli ultimi consigli comunali non solo la minoranza secondo il nostrano peppone con la laurea avrebbe anche atteggiadaco angeloni rivolta alla minoranza non il contrario e ci sembrava che fosse stato il vice-sindaco simone ceresoni dopo che la giunta aveva fatto votare il piano cervellati senza nemmeno aprire la discussione a esprimersi con le dotte parole gliela abbiamo messa nel culo alla minoranza e ci sembrava che fossero stati gli assessori volpini e mangialardi dello stesso partito del peppone nostrano a tentare di aggredire due consiglieri della minoranza con tanto di riprese che lo confermano ci sembrava infine che fosse stato lo stesso consigliere schiavoni seguito a ruota dall assessore mangialardi in uno degli ultimi consigli comunali a dire che non valeva la pena dialogare con la minoranza cambiano i mezzi ma non l anima il peppone di mondo piccolo usava il randello di legno per educare gli avversari politici i pepponi odierni usano il randello ideologico con un aggravante per coprire le loro disfunzioni e la loro grossolana incapacità a governare a cominciare dal fatto elementare di garantire il numero legale in consiglio utilizzano tutti i mezzi persino il ricatto morale sbattendo sul tavolo il dolore vero di chi sta vivendo problemi più seri di una polemica politica che pena appellarsi come ha fatto schiavoni a problemi familiari di colleghi di maggioranza per chiedere alla minoranza di garantire il numero legale in consiglio non pensavamo che si potesse arrivare a tanto peppone quello vero non lo avrebbe fatto perché in fondo pur tra le legnate aveva un rispetto tutto suo del proprio avversario questi no sarebbe stato più opportuno e serio per ottenere una collaborazione magari chiedere scusa per quella manina insolente o per quella espressione da osteria utilizzata dal vice-sindaco oxfordiano oppure ancora accettare ogni tanto un contributo o una proposta della minoranza senza bocciarla a priori solo perché proveniente dai propri avversari che miseria chiedere collaborazione quando manca un culo da spiattellare in un seggio per garantire il numero legale bhè almeno questa volta il culo non si è prestato all insolenza della maggioranza la caricatura di stefano schiavoni così come fu disegnata per una vignetta apparsa su un numero di unoinpiù nel 1999 stefano schiavoni il miglior aneddoto sul capogruppo del partito democratico spiega bene il personaggio anni fa l associazione logos organizzò la presentazione del menti provocatori ed offensivi perbacco a noi sembrava che il gesto con la manina di smammare dal consiglio comunale lo avesse fatto il sin a volte ritornano segue dalla prima di roberto paradisi più in questa città e una sorta di testimone che viene oggi idealmente consegnato in segno di continuità alla testata logos ma anche un chiaro avvertimento questa volta tornano le nostre battaglie giornalistiche il nostro impegno la nostra volontà di incidere con un foglio ancora libero e ancora irriverente nella realtà locale la nostra capacità di sdegnarci e di reagire alle prepotenze e all arroganza del potere dei soliti noti la nostra voglia propositiva e costruttiva per un città alla quale siamo fortemente legati e che non possiamo veder saccheggiare dalle brame politiche di una casta auto-referenziale tornano perché c è bisogno oggi più che mai di un foglio di informazione svincolato da ogni pressione da ogni ingerenza da ogni reticenza oggi più che mai c è bisogno di una voce libera capace di denunciare e di informare di proporre idee e suscitare dibattito una voce scomoda per il palazzo e per le lobby economiche che governano la città non potrà sfuggire che a parte rari esempi di pluralità di informazione in questa realtà è difficile alle volte impossibile dare spazio alla voce di chi non si riconosce nella casta del potere prendiamo un quotidiano locale come il messaggero all interno diamo conto dell ultima sparata filo-governativa della redazione prono alla voce di sindaco e maggioranza e sordo quasi sempre ai contributi e alle denunce dell opposizione e come non denunciare la politica mass-mediale di questa amministrazione degna di una organizzazione sovietica con un periodico illeggibile auto-referenziale che viene pagato con denaro pubblico e inviato a tutte le famiglie e con un ufficio stampa pronto a intervenire come una sorta di minculpop per disinformare e misti ficare anche in difesa di partiti privati di maggioranza come è successo recentemente per non parlare delle trasmissioni radiofoniche o televisive acquistate a pagamento dal comune indovinate chi paga per auto-celebrazioni acritiche e infine la schiera di molti blogger locali che si imbavagliano la bocca per protestare contro una norma del governo berlusconi che impedisce loro di diffamare senza conseguenze chicchessia ma si guardano bene dall imbavagliare lo spirito servile che li unisce a doppio filo con il potere locale in questo quadro di degrado informativo logos cercherà di coprire un vuoto non sarà un giornale di partito sarà un giornale non avrà steccati ideologici destra e sinistra avranno pari dignità non avrà pregiudizi ma sarà aperto al confronto certamente partirà da una certezza diventare un punto di riferimento trasversale per chi non può e non vuole riconoscersi nel sistema di potere che malgoverna da anni la città e molte nostre realtà locali un punto di riferimento per il centro-de stra per la sinistra critica e libera per i tanti movimenti civici sorti spontaneamente a difesa di diritti calpestati per le tante associazioni culturali dimenticate per i cittadini che non hanno perso la capacità di indignarsi e che vogliono costruire un alternativa credibile logos nasce con queste premesse ideali che accomunano tutta la redazione e tutto il gruppo di lavoro che animerà queste pagine che non usufruiranno di contributi pubblici come invece va di moda per le iniziative degli amici della maggioranza logos nasce e si finanzia innanzitutto con il lavoro volontario e gratuito di tutti i redattori e copre le spese di stampa con l auto-tassazione i contributi privati e la pubblicità incredibile nella città assistenziale e solidale con i propri amici politici per eccellenza ma vero ricordo l impatto fragoroso che dieci anni fa ebbe uno in più in città e poi in tutta la provincia di ancona raccoglieremo quel testimone saremo oggi come allora un baluardo di libertà e coraggio civico potete crederlo scrivi a logos info@logosinrete.info logos direttore editoriale roberto paradisi direttore responsabile marco benarrivo redattori cristiano boggi fulvio greganti redazione via cavallotti 16 senigallia info@logosinrete.info editore associazione culturale logos autorizzazione tribunale ancona n 9/08 del 29 marzo 2008 fotocomposizione puntoevirgola stampa stampanova jesi

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primo piano 3 luglio-agosto 2009 anno ii n.1 sacelit gli amministratori sbagliano la città paga il sindaco e il presidente della provincia difendono le bruttezze spacciandole per identità cittadina intanto abbandonano e svendono il vero patrimonio culturale della città segue dalla prima sprecata un enorme occasione per rendere migliore la spiaggia di velluto ancora una volta sacrificato palazzo gherardi che verrà smantellato e venduto al metro quadrato di marco benarrivo senigallia ci teniamo come simbolo la ciminiera dell ex sacelit-italcementi con tutta la sua storia d inquinamento e morte come se non fosse ancora vivo e presente il ricordo di chi in quelle fabbriche ha perso un nonno un padre o un fratello per un tumore ai polmoni dovuto all amianto e come se in città non fosse ancora vivo chi certe conseguenze le porta ancora addosso avremo dunque in eterno una ciminiera al centro della città non in periferia non nella zona industriale ma a due passi dal mare e dal centro storico e nel cuore della senigallia del ventunesimo secolo la nuova area ex sacelit si dirà vabbè l importante è che da quel lungo sigaro verticale non escano fumi inquinanti l errore sta qui quella ciminiera inquina e inquinerà a lungo costerà 300 mila euro il suo restauro e ci scusiamo con i lettori se siamo costretti a sprecare la parola restauro che di solito viene riservata alle opere d arte soldi letteralmente bruciati che andranno ad appesantire inutilmente i già elevatissimi oneri d urbanizzazione richiesti alla proprietà dell area con una ricaduta negativa sui prezzi dei nuovi appartamenti che verranno costruiti prezzi che saliranno alle stelle e che drogheranno ulteriormente il già impazzito mercato immobiliare cittadino il tutto mentre l opposizione aveva proposto di riservare gli oneri d urbanizzazione a carico della proprietà ad altri interventi come il recupero di palazzo gherardi che invece uscirà dal patrimonio cittadino se la ciminiera resterà in piedi ed anzi verrà restaurata come monumento alla morte vicino sorgerà anche una cattedrale pagana ovviamente sarà una cattedrale nel deserto parliamo del famigerato hotel a cinque stelle che verrà costruito al buio senza sapere chi dovrà accollarselo e come potrà portare profitti a chi ne acquisirà la prol elenco dei consiglieri comunali che hanno bocciato l emendamento dell opposizione sull abbattimento della ciminiera rovinando per sempre la città ricordatevi questi nomi luana angeloni mario cavallari giulio donatiello michela fioretti daniele piermattei stefano schiavoni marco belardinelli paola curzi silvano paradisi ilaria ramazzotti mauro gaggiottini tutti del pd raffaella fabrizi verdi enzo monachesi idv transfugo dal coordinamento civico prietà il target turistico di senigallia ha poco a che fare con il gran lusso gli imprenditori del settore alberghiero lo sanno benissimo e nessuno sarà disposto a rischiare di andare gambe all aria imbarcandosi in un impresa che non potrà portare profitti né a breve né a lungo termine l albergo rischierà quindi di diventare un inutile colata di cemento buona solo a fare ombra in un area che di zone fresche e verdi ne prevede ben poche diversa era l idea dell opposizione e del candidato a sindaco di pdl e coordinamento civico fabrizio marcantoni per quanto ci riguarda facciamo nostra questa idea né ciminiera né albergo ma spazi verdi e strutture sportive che avrebbero potuto incoraggiare un tipo di turismo più adatto alla tradizione senigalliese l emendamento proposto dall opposizione che andava in tal senso è stato ovviamente bocciato dalla maggioranza scriviamo a parte in questa stessa pagina i nomi e di cognomi dei consiglieri comunali che per accidia ed apatia hanno sfregiato per sempre la città ma la storia boccerà la nuova sacelit voluta da questa amministrazione a pagare però non saranno la angeloni i suoi assessori ed i suoi accidiosi consiglieri che quando quell area sarà edificata saranno finiti nel dimenticatoio pagherà la città e nessuno si ricorderà di chi sarà stata la colpa ci saremo ancora noi a ricordarvelo riscriveremo quei nomi fino alla noia l intervento il prof giulio moraca rilancia la battaglia per la difesa di palazzo gherardi e della cultura classica e ricorda il giallo irrisolto del furto di tutte le opere d arte del liceo perticari siamo alla mercificazione della cultura di giulio moraca nella storia l architettura è stata considerata l arte per antonomasia in quanto capace d incarnare un idea spirituale di dare una forma alla bruta e grezza materia di sintetizzare in senso qualitativo gli altri generi artistici e ad un tempo di esprimere simbolicamente i valori più alti della vita comunitaria di una città di una nazione di una civiltà i nostri palazzi storici testimoniano una memoria viva patrimonio di tutti sempre giovane e in grado di rinnovarsi nella perenne trasmissione della tradizione un edificio impregnato di storia e di cultura non può essere giudicato alla stessa stregua di un condominio anonime e grigio privo di qualsiasi respiro ideale concetto valido anche in riferimento ad un residence di lusso costosissimo con vista panoramica sul fiume misa probabilmente abitato da nababbi signorini ricchissimi e figli di papà come prevede per il nostro palazzo gherardi lo sciagurato piano cervellati alla faccia della crisi economica e della gente che lavora e fatica ad arrivare alla fine del mese sarebbe il trionfo degli interessi grossolani di un capitalismo speculativo e deteriore non certo sano e produttivo nella globalizzazione intesa nel senso deteriore di livellamento e di omologazione è doveroso difendere la specificità delle nostre città se da tempo i sociologi parlano di internazionalizzazione delle merci è più che mai necessario non mercificare la cultura e proteggere le differenti identità storiche e culturali e molto strano o forse molto significativo che forze politiche che teoricamente dicono di richiamarsi a valori sociali poi all atto pratico si rendano strumenti e complici della più selvaggia ed iniqua globalizzazione intanto è evidente la situazione di gravissimo degrado in cui l amministrazione comunale ha lasciato da anni palazzo gherardi con l imperdonabile abbandono di tutto il patrimonio artistico e storico saccheggiato da ignoti e nonostante la denuncia nel marzo del 2005 del comitato non più ritrovato tele e stampe sparite nel nulla e tuttora la cittadinanza nulla è riuscita a sapere delle modalità dei tempi e dei risultati delle indagini un vero e proprio romanzo giallo nella tranquilla senigallia in cui la realtà supera la fantasia dei più creativi giallisti il tutto in un clima misto di stupore amarezza indignazione ma non di scoraggiamento il comitato non ha alcuna intenzione di demordere dai suoi fermi propositi difendere sempre e con tutti i mezzi civili pacifici e democratici palazzo gherardi opporsi alla sua alienazione e restituirlo alla città quale bene culturale pubblico al riguardo più volte è stato da noi presentato un progetto ai fini di valorizzare il palazzo quale museo permanente delle opere d arte e degli antichi strumenti didattici e scientifici con svariati spazi al suo interno dedicati alle fotografie di mario giacomelli ad una biblioteca per gli studenti a conferenze e dibattiti un centro intellettuale poliedrico fruibile liberamente da tutti giovani e meno giovani cittadini e turisti per il bene dell intera città portavoce comitato salviamo il classico

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4 politica luglio-agosto 2009 anno ii n.1 a tu per tu con roberto mancini la coalizione non c è più rifondazione si smarca a sinistra democrazia e partecipazione contro l autoritarismo degli ultimi anni mancini la mia candidatura è quella giusta per rimettere in moto la partecipazione il senso civico la speranza che il futuro non sia in mano ad un ristretto comitato di amministratori segue dalla prima di fulvio greganti all attuale centrosinistra del partito democratico in che cosa vi differenziate effettivamente dal pd in verità la questione non è quella di essere più o meno a sinistra ma di cambiare contenuti e metodi di governo l attuale maggioranza che guida la città ha in questi anni governato avendo di mira solo se stessa e non ha ricercato una prospettiva per il futuro nell economia e nel lavoro noi vogliamo ad esempio una maggior tutela del territorio un coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni può essere più concreto in questi anni abbiamo avuto a senigallia uno stile di governo accentrato ed autoritario con un comitato ristretto di reggenti che prende le decisioni per tutti i cittadini uno schema democratico inverso noi vogliamo rimettere la democrazia coi piedi per terra qualche esempio di questo stile l esempio più classico è quello sulla bocca di tutti il piano sacelit è un progetto dannosissimo dal piano viene fuori praticamente un insieme di appartamenti di lusso senza nulla intorno mentre si doveva e si poteva pretendere molto di più le strade giuste da segui partito democratico o tra le fire erano due o un centro con la della ex margherita sentono gressi serio oppure una strut l urgenza di un rinnovamento tura polifunzionale di qualità fino a nuove realtà presenti in anche per manifestazioni spor città la mia candidatura è tive l intento doveva essere quella giusta per rimettere in quello di provare ad allungare moto la partecipazione il senso civico la speranza che il fula stagione turistica turo non sia in mano ad un riinvece l amministrazione va sempre stretto comitato di amminidietro le scelte del costruttore stratori quale sarà il di turno in questo caso come candidato in altri casi bisogna assolutadel parmente rompere il connubio tra tito depolitica ed affari che si è ormai m o riproposto cratilei è uomo di sinistra negli co anni settanta ha militato in ne vedemocrazia proletaria che veniva considerata rispetto al pci la nuova sinistra come riuscirà a coagulare il consenso per vincere le elezioni del prossimo anno la mia appartenenza a democrazia proletaria quella di vittorio foa per intenderci risale agli anni giovanili roberto mancini mentre nel 2005 sono stato eletto come indipen do solo uno il mega assessore dente nella lista di rifondazio ai lavori pubblici maurizio ne comunista il mio tentativo mangialardi si parla solo di sarà quello di coinvolgere tut lui hanno annunciato le prito il variegatissimo mondo del marie per la scelta dei candicentro sinistra dalle forze di dati ma a queste primarie parsinistra non in consiglio co teciperanno solo il pd ed i vermunale a quanti nello stesso di delle primarie un po ri strette anche l italia dei valori si sta sfilando perché non gli conviene parliamo un attimo dello schieramento di fabrizio marcantoni per la prima volta l insieme delle liste civiche si presenta con la coalizione di centro destra da subito potrebbe essere una debolezza la lista di marcantoni non c è dubbio che ha un orientamento democratico è una lista quasi di sinistra quella che si è presentata l ultima volta alle elezioni il mio convincimento è che con il centro destra alleato non riesca ad intercettare il favore dei vari comitati nati in città o di chi è stanco del decisionismo dell angeloni e non vuole cadere nell orbita del partito di berlusconi potrebbe essere quindi una proposta politica con una sua debolezza intrinseca però bisogna fare i conti adesso non solo con i vari comitati cittadini ma anche con una forza politica nuova per le nostre parti come la lega nord che alle ultime regionali ha preso il 5 ho visto che si è andata costituendo in questi giorni con una propria segreteria É vero che parte da un 5 ma è un dato riferito alle europee che non ha molto a che fare con le amministrative se i cittadini però chiedono una risposta di un certo tipo ad un movimento politico anche a senigallia significa pur qualcosa si tratta di una manifestazione di disagio di protesta che va presa in considerazione anche se la lega rappresenta una risposta di destra un egoismo che diventa linea politica che da me assolutamente non è condiviso mai con gli amici di busch si dicono alternativi ma sono i sacerdoti della continuità stanno a senigallia ma parlano di iraq e afghanistan segue dalla prima di cristiano boggi la sinistra prima socialiste 1905 e poi marxiste 1990 fin qui nihil sub sole novum tanto più che a dispetto del nome rimane difficile intendere il valore alternativo della proposta dato che a senigallia il centro sinistra governa da anni porcelli esclude l inciucio con la destra come se alla destra interessasse davvero inciuciare con porcelli il quale critica l avventurismo e l interventismo in politica estera bisogna gridare forte continua il comunicato di senigallia alternativa che berlusconi e la destra nostrana con il loro inseparabile amico busch scritto letteralmente così da porcelli nel comunicato n.d.r improvvidamente ci hanno cacciato in quella palude e trappola con tutto quello che anche di luttuoso ne consegue aspettiamo ansiosamente l annunciato secondo manifesto magari scopriremo che la destra senigalliese ha precise responsabilità in ordine alla crisi economica mondiale sempre naturalmente con la complicità dell inseparabile amico busch esclusivo galeotta fu la lettera la doppia vita di paolo mattei dirigente comunale di mattina e cassiere del pd all imbrunire sarà conflitto d interessi questa è grossa leggete questa lettera É firmata dal coordinatore cittadino del pd e risale ad un anno fa ci è stata consegnata da un compagno deluso uno di quelli che milita nel partito democratico e che riveste anche un ruolo istituzionale comprensibilmente ci ha chiesto di non fare il nome la lettera è riservata agli iscritti del pd e dimostra la profonda ambigua e inopportuna commistione tra partito e cosa pubblica un dirigente del comune quello peraltro che ha firmato le determine per i contributi d oro al teatro alla panna associazione il cui responsabile è il portavoce cittadino dei verdi è diventato tesoriere del partito democratico ha lui il compito di raccogliere i contributi degli iscritti per il partito nulla di illecito sia chiaro ma lasciamo ai lettori il compito di valutare questa ambigua commistione tra cosa pubblica e cosa privata come avveniva nelle ex repubbliche dell est e fa sorgere anche domande lecite è opportuno che un dirigente comunale che dovrebbe mantenere un ruolo super partes ed essere lontano dalla contesa partitica a garanzia di tutti i cittadini rivesta un ruolo direttivo all interno del partito di maggioranza e ancora se un dirigente comunale è anche dirigente del partito di maggioranza è lecito chiedersi se sia un caso o se le due cose siano in qualche modo collegate?

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politica 5 luglio-agosto 2009 anno ii n.1 a tu per tu con fabrizio marcantoni una grande coalizione guidata da un candidato della società civile realizzato il miracolo liste civiche e pdl uniti marcantoni mi spingono la passione e l amore per questa città il pdl non mi appoggia per mero tatticismo ma perché nell opposizione i personalismi sono definitivamente superati e c è unità d intenti e metodi tra tutte le forze segue dalla prima di marco benarrivo portare senigallia sulla strada di un reale cambiamento di rotta nella gestione della cosa pubblica É necessario dire basta ad una politica rivolta poco ai cittadini e alla loro qualità di vita molto invece a quei gruppi di potere che sfruttano le potenzialità della città esclusivamente a loro uso e consumo cinque anni di opposizione in consiglio comunale hanno accresciuto questa convinzione concedendomi ancora voglia ed energia per impegnarmi fino in fondo che differenza c è con le sue precedenti candidature il fatto che forse per la prima volta siamo riusciti a mettere finalmente insieme tutte le forze di opposizione a questa giunta con una unità di intenti e di metodi superando personalismi incomprensioni e difficoltà nell individuare l obiettivo comune il pdl ha deciso di appoggiarla perché è convinto che soltanto con lei c è la possibilità di erodere voti alla sinistra pensa che sia davvero così io non credo che il pdl ha deciso l appoggio nei miei confronti soltanto per mero tatti co o nulla condivise con la pocismo elettorale il progetto politico-amministrativo con polazione con atteggiamenti cui ci presenteremo ai senigal anche in consiglio comunale liesi e che nelle sue linee por in cui non sempre ha brillato il tanti abbiamo già presentato è metodo democratico basti rifrutto di un percorso condivi cordarsi del piano cervellati so in cui ogni componente del in cui l opposizione è stata pasemente manla coalizione ha dato il proprio l e data a quel fondamentale contributo e paese la poi non si tratta di strappare vicenda voti alla sinistra il problema delle exvero è quello di offrire a senicolonie gallia e ai suoi cittadini un enel con progetto aperto sul quale posil masano riconoscersi democraticamente confrontarsi attivamente contribuire a renderlo più adeguato ed efficace quali colpe imputa al decennio angeloni io dividerei il decennio angeloni in due parti la prima in cui luana angeloni ha messo in atto una politica molto soft poco appariscente in cui ha preferito non fare scelte importanti senza così scontentare in mafabrizio marcantoni niera eclatante nessuno o quasi la seconda in cui in croscopico vantaggio offerto vece più marcata si è fatta sen ai lottizzanti di quell area il tire la mano pesante sulla piano del porto con le propocittà soprattutto in ambito ur ste assurde in merito alla viabanistico con scelte alquanto bilità e alle destinazioni dei discutibili e in particolare po luoghi la variante arceviese e molto molto altro É forse ancora presto per parlare di programmi ma può indicare fin da ora alcune priorità le priorità per la nuovo amministrazione di senigallia credo possano essere riassunte in tre punti rilanciare l economia cittadina iniziando immediatamente i lavori dei progetti in essere preparare un grande progetto per rilanciare organicamente e stabilmente il turismo della nostra città vedendolo anche nella sua prospettiva territoriale ricostruire un dialogo democratico costante con tutti i cittadini senigalliesi condividendo il più possibile con loro e con tutte le categorie scelte e progetti il candidato del prci roberto mancini è un avversario in più o è un aiuto per andare al ballottaggio con roberto mancini ci siamo trovati quasi sempre in sintonia nella conduzione delle battaglie sia in consiglio comunale che in mezzo alla gente complanare ex colonie enel variante arceviese svendita del parco della cesanella ecc più che un avversario quindi mi sembra possa esserci una condivisione di intenti per portare a conclusione positiva quelle battaglie che ci uniscono secondo lei quelle del pd saranno primarie vere o c è già un candidato designato non ho l abitudine di occuparmi delle vicende degli altri ma se mi posso permettere una digressione da quando il pd si è avventurato su questa pantomima delle primarie che alla prova dei fatti si sono dimostrate solo di facciata mi sembra che non abbia fatto molta strada si sono soltanto viste molte più battaglie per prendere il potere che proposte su temi cruciali per il nostro paese cos hanno portato le liste civiche ed il loro coordinamento al panorama politico senigalliese le liste civiche hanno di fatto riportato nelle realtà locali e quindi anche a senigallia una attenzione nuova ai problemi della gente e dei territori al di là delle ideologie o delle appartenenze non avendo la pressione dei partiti che si muovono anche tenendo conto necessariamente di dinamiche extraterritoriali e nazionali le liste civiche possono agire in maniera più libera e più attinenti alle realtà dove operano l intervento toglieremo lacci e laccioli alla parte volenterosa e operosa della città senigallia è una ferrari con noi ricomincerà a correre di gabriele girolimetti mai come questa volta la campagna elettorale delle prossime amministrative sarà lunga due candidati dell opposizione marcantoni e mancini partiti un anno prima un candidato del pd mangialardi già in campagna elettorale alla faccia delle tanto attese primarie e altre sorprese in vista nei prossimi mesi le cause non sono da ricercare soltanto nella lungimiranza dell opposizione ma anche e soprattutto nella crisi del centrosinistra la margherita fagocitata dai ds i verdi estinti rifondazione comunista è uscita dalla giunta e con mancini corre contro gli ex alleati le sorti della maggioranza inoltre sono ora nelle mani di un consigliere prima eletto nelle fila dell opposizione e poi passato dall`altra parte dopo le defezioni nel centrosinistra in pochi anni ben quattro assessori all urbanistica si sono avvicendati succeduti o dimessi e le scelte sono sempre state imposte da una parte sull altra facendo pesare i rapporti di forza non solo tra alleati ma anche all interno degli stessi ds in tutto questo la città operosa e volenterosa reagisce operando nei vari settori turisticocommerciali nonostante i lacci e laccioli che l amministrazione mette sul cammino di chi tenta di realizzare qualcosa di positivo a proposito dov è finito il tanto atteso piano degli arenili promesso agli operatori fino a pochi mesi fa e che sembrava destinato a renderli più liberi verrà di nuovo promesso dagli stessi personaggi la nostra città assomiglia tanto purtroppo ad una splendida ferrari che viene fatta correre in terza marcia É urgente pertanto togliere al più presto tutti i freni che impediscono alle varie attività di competere realmente con le altre delle città vicine alle quali non abbiamo nulla da invidiare e che possiamo surclassare solo se si permette a tutti ma proprio a tutti di correre in questa lunga campagna elettorale stanno emergendo novità rispetto al passato e mi riferisco in primis all uscita anticipata del candidato pdl liste civiche marcantoni per la prima volta con l unità delle forze fino ad ora divise l altra novità è che tanti senigalliesi hanno acquisito la voglia di voler innestare tutte le velocità che la loro città può raggiungere e che vogliono inseguire e finalmente sorpassare tutte le località rivali all interno e al di fuori della regione in tanti si rendono sempre più conto che ci misura sul campo delle proposte e soluzioni e che in tanti anni di amministrazione praticamente monocolore le risoluzioni non hanno mai brillato per efficacia in tanti si rendono poi conto che chi lavora per dividere le forze alternative in realtà lavora per il centrosinistra la prossima competizione elettorale dimostrerà quanto siano esaurite le colle che permettevano l unione di personaggi e forze quanto mai diverse le une dalle altre e che trovavano sintesi solo con l applicazione del manuale cencelli sulle poltrone da assegnare poi magari si bruciano le poltrone di quattro assessori all urbanistica in pochi anni e nel 2009 si leggono sulla stampa le esternazioni di altri ex assessori in disaccordo sulle decisioni prese dall attuale giunta sull area sacelit la prossima competizione elettorale pertanto con l inevitabile risultato negativo per il centrosinistra vedrà trionfare la senigallia positiva e dinamica fin troppo soffocata da logiche partitiche e ideologiche ormai condannate dalla storia e quello che è più importante punite elettoralmente in tutta italia capogruppo del pdl in consiglio comunale

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6 informazione luglio-agosto 2009 anno ii n.1 il giornale romano con una redazione periferica ad ancona descrive una senigallia virtuale quella raccontata dall amministrazione il partito detta il messaggero scrive un opinione fondata sul nulla del capogruppo del pd stefano schiavoni viene presentata dal quotidiano ai lettori come verità di renato longarini si chiamano virgolette sono particolari segni grafici che indicano l inizio o la fine di un discorso diretto di una dichiarazione o di una citazione che venga riportata letteralmente così come è stata detta o scritta parola per parola quello che si scrive tra virgolette non è dunque la verità di chi scrive e tanto meno è la verità tout court le virgolette limitano la dichiarazione di una determinata persona e servono appunto per differenziare quella dichiarazione o citazione da ciò che invece riporta o pensa l estensore di un testo le virgolette insomma danno la qualifica di opinione alle parole che sono scritte al loro interno opinione espressa da parte di chi solitamente viene citato esplicitamente il messaggero il quotidiano che a roma spopola ma che qui da noi fa fatica ad imporsi è quello relativo alla costruzione degli ultimi piani molte osservazioni presentate da cittadini e da privati vanno proprio in questa direzione dimostrando così che la previsione contenuta del piano è stata accolta favorevolmente» un opinione del capogruppo del pd giustamente tra virgolette questo però basta al messaggero per titolare così sorpresa il piano cervellati piace e poi il sommario i senigalliesi condividono l idea di informazione libera questa sconosciuta comunicazione o propaganda il pensiero unico partorito dal palazzo comunale domina incontrastato controlla i cosiddetti liberi bloggers e influenza la stampa tradizionale di sarastro altro che i terribili guardiani della rivoluzione voluti dal barbuto komheini il manipolo dei componenti dell ufficio comunicazione del comune di senigallia non ha nulla da imparare quanto a volontà di uniformare l informazione cittadina al desolante pensiero unico che accompagna giunta e maggioranza di centrosinistra un lavoro faticoso che il manipolo di valorosi conduce quotidianamente esaminando riga per riga tutto ciò che compare sulle pagine locali dei giornali e sui siti internet a dire il vero su questi ultimi il controllo è una passeggiata di salute visto quanto sono allineati pronti a farsi scendiletto del potere cittadino non si spiega diversamente perché se mando un comunicato nel tardo pomeriggio quasi a sera subito trovo la risposta dell ente o della persona chiamata in causa quando di tratta del comune naturalmente per il manipolo di valorosi dell ufficio comunicazione le preoccupazioni però vengono solo dai giornali tradizionali non sia mai che nell annuncio della inaugurazione della piazza venga omesso che ci sarà sindaco o assessore di turno non si sa mai che all opposizione o a uno dei tanti comitati cittadini che popolano la spiaggia di velluto venga dato spazio per le loro rivendicazioni appena si verifica zac parte la lettera di rettifica condita dalla solita citazione della legge sulla stampa e dall avvertenza-minaccia di usare ogni strumento per la salvaguardia della propria immagine che poi sarebbe quella del comune il manipolo fa il suo lavoro si dirà vero anche se la libertà di stampa e d informazione comprende implicitamente il dissenso come gli esperti del manipolo dovrebbero sapere visto che vantano di essere giornalisti quello che invece stupisce è il supino comportamento dei giornalisti che quelli dell ufficio comunicazione controllano ho detto dei siti internet ma non va tanto meglio per i giornali tradizionali dove c è sempre qualcuno pronto a battere i tacchi e ad ubbidire diventando megafono di questo o quel personaggio per questa o quella iniziativa così da convincere il popolo della giustezza della cosa un clichè vecchio come il cucco ma che funziona sempre e che sarà ancora più invadente da qui ai prossimi mesi man mano che si avvicinano le elezioni amministrative dovremo sorbirci tagli di nastri per ogni cosa compresa una fila di vespasiani installati per la fiera di sant agostino poi dovremo leggere bolse dichiarazioni sul luminoso futuro del porto monumento alla italcementi grazie al consenso ambientalista di quei figli di esaù che sono i verdi e sulla eccezionale idea di costruire i parcheggi sotterranei all ex gil tutto documentato da noiose cronache di regime e da fotografie che esaltano il personaggio di turno senigallia non merita più tutto questo l informazione cittadina deve tornare ad essere libera anche questa è la condizione perché la città possa risvegliarsi e uscire dal coma in cui l hanno gettata gli ultimi dieci anni di amministrazione comunale fabio piangerelli capo della redazione di ancona del messaggero forse perché l editore è lo stesso del corriere adriatico e non ha interesse a far concorrenza a se stesso non sa cosa siano le virgolette ma come un giornale campa di virgolette tutti i giorni i cronisti si fanno il mazzo per avere un virgolettato di questo o di quel personaggio ed è da lì che escono articoli titoli ed occhielli un giornalista che non sa cosa siano le virgolette è come un fabbro che non sa cos è il ferro o un calciatore non ha mai visto un pallone eppure almeno domenica 26 luglio le virgolette sono scomparse dalla pagina di senigallia del messaggero si sono volatilizzate dal titolo e dal sommario non dall articolo nell articolo infatti il capogruppo del pd parlando del piano cervellati sul centro storico dichiara tra virgolette «il primo dato recuperare gli ultimi piani degli immobili un titolo ed un sommario che più arbitrari non si può e già di per sé arbitraria la dichiarazione di schiavoni ma è un suo giudizio e nessuno vuol toccarglielo sarebbe stato però dovere del messaggero titolare come si deve utilizzando le virgolette per far comprendere al lettore distratto quello che legge i titoli e non gli articoli che quel giudizio era un opinione di schiavoni un opinione basata peraltro sul nulla quando ancora l esame delle osservazioni è superficiale e parziale ma questo è un altro discorso il problema sono le virgolette che non compaiono il piano cervellati piace punto oggettivo apodittico voce del verbo messaggero era un opinione del capogruppo pd e chissenefrega le virgolette non le mettiamo avranno pensato nella redazione anconetana del quotidiano dei romani che come è noto non sanno neanche dove stia ancona delle due l una o quel giorno al messaggero non funzionava il tasto delle virgolette oppure ciò che dice un esponente del pd non è l opinione ma è la notizia la verità l oggettività la seconda che hai detto tra virgolette diceva un noto comico a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca tra virgolette diceva un noto uomo politico senigallia è come dice il pd senza virgolette dice il messaggero peraltro da quando è presente su piazza con le pagine locali il quotidiano romano si è sempre distinto per mettersi a zerbino davanti alla angeloni alla quale fu dedicato uno speciale sbavante quando compì 50anni e soprattutto si è distinto per essere l unico dei quotidiani che si occupano di cronaca locale ad ignorare sistematicamente le iniziative dell opposizione a cui viene dedicata una riga quella sì virgolettata ogni morte di papa angeloni mangialardi mezzacanaja uliassi e cedroni per il messaggero senigallia è questo ci viene nostalgia della gazzetta di ancona.

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cultura 7 luglio-agosto 2009 anno ii n.1 un grande scrittore per un mondo piccolo ritratto breve di giovannino guareschi uno tra gli scrittori più osteggiati dalla cultura dominante ed amati dagli italiani di cristiano boggi giovannino guareschi cominciò la sua gavetta negli anni trenta come correttore di bozze alla gazzetta di parma collaborò inoltre come xilografo ed incisore al selvaggio diretto da maccari nel 1936 l amico zavattini lo presentò a rizzoli il quale intuendone il talento lo introdusse nella redae peppone il pretone della bassa e il sindaco comunista insieme ad una serie indefinita di altri caratteristici personaggi del microcosmo di provincia della bassa padana per l appunto il mondo piccolo divennero i protagonisti di una serie di racconti dall inesauribile successo nonostante la critica continuasse a definire giovannino uno scrittore da strapazzo la sua fama si estese al di fuori dell italia e i suoi libri tradotti in tutte le lingue vendettero milioni di copie nel 1954 guareschi pubblicò sul candido due lettere attribuite a de gasperi negli anni in cui era rifugiato in vaticano nelle quali esortava gli americani a bombardare la periferia di roma per spingere la popolazione a ribellarsi all invasore tedesco subì un processo farsa e la condanna ad un anno di detenzione cui furono aggiunti altri otto mesi per una precedente condanna subita per aver pubblicato una vignetta sulle avventure enologiche del presidente einaudi nel 1957 guareschi lasciò la direzione del candido di cui rimase collaboratore fino al 1961 negli anni successivi la sua attività si limiterà ad alcune collaborazioni con il borghese il cui direttore tedeschi era secondo giovannino l unico che aveva ancora l incoscienza di pubblicare il suoi scritti morì a cervia il 22 luglio del 1968 stroncato da un infarto al suo funerale parteciparono oltre ai suoi compaesani solo pochi intimi tra cui enzo ferrari ed enzo biagi di guareschi ci restano decine e decine di libri pubblicati in numerosissime lingue e vari film da lui stesso sceneggiati che a dispetto della critica letteraria che gli fu sempre ideologicamente ostile continuano ad appassionare milioni di persone in tutto il mondo peppone e don camillo personaggi di tempi migliori continuano a sopravvivere e guareschi con loro fedele al suo motto non muoio neanche se mi ammazzano un uomo libero e un reazionario marco ferrazzoli in piazza roma ha presentato il suo libro su guareschi dialogando con fabrizio marcantoni roberto paradisi e cristiano boggi dell associazione logos don camillo e peppone personaggi di tempi migliori se è vero che il contesto storico e sociale descritto da guareschi quello del dopoguerra è profondamente diverso dall italia di oggi mutatis mutandis i due irriducibili avversari sono ancora protagonisti della quotidianità politica di gran parte delle realtà locali del nostro paese si tratta di archetipi dell italico inconscio un incessante trasmigrazione multipla perpetua le anime dei nostri nei protagonisti che animano a vario titolo e livello la politica insomma chi non ha o non ha avuto un suo personale don camillo e peppone personaggi di straordinaria attualità verrebbe da scrivere metastorici basterebbe questo a rendere la grandezza del genio di giovannino guareschi ma c è un momento della serata molto di più che don camillo c è nella vicenda umana e professionale di questo grandissimo scrittore un impegno civile una morale incorrotta che non può non essere indagata per questo bene ha fatto ferrazzoli nel suo saggio a seguire questo filo conduttore nella ricostruzione del percorso guareschiano dal ventennio che lo ha visto afascista alla resistenza bianca nei lager nazisti passando per il forte contributo alla vittoria della democrazia cristiana pur essendo ademocristiano fino al carcere democratico seguito ad una querela di de gasperi borghese di destra reazionario confesso come in varie occasioni ebbe a definire se stesso non perse mai di vista i principi base che enucleò sul candido nel 1951 sono tre e sono rimasti precisi ed intatti difesa dell idea cristiana lotta contro ogni dittatura difesa dei valori spirituali della patria lavoro meritorio quello di ferrazzoli se si considera che questo autore amatissimo dai lettori e mai annoverato tra gli intellettuali dalla solita critica di matrice progressista è stato a buon titolo uno dei grandi del novecento tanto da far affermare a montanelli la storia del xx secolo la si può fare senza chiunque altro ma non senza guareschi già giornalista de l italia settimanale di marcello veneziani di libero e oggi capo ufficio stampa del cnr ferrazzoli è uno dei più lucidi interpreti del pensiero dell autore di mondo piccolo in passato ha pubblicato guareschi l eretico della risata edito da costantino marco nel 2001 i proventi delle vendite del saggio non solo don camillo l intellettuale civile giovannino guareschi edito dall associazione l uomo libero saranno interamente devoluti al progetto di solidarietà terra e identità per la ricostruzione di un villaggio in una zona della birmania disastrata dalla guerra c.bo giovannino guareschi zione del bertoldo l otto settembre del 1943 guareschi pur di rimanere fedele al giuramento da ufficiale prestato al re fu deportato nei lager nazisti prigionia che perdurò dal settembre 1943 all aprile del `45 passando per sette campi di concentramento in germania ed in polonia nel `45 finita la guerra ed uscito dal lager fondò con mosca e mondaini il candido un settimanale indipendente seppure con una non celata tendenza monarchica nel natale del 1946 videro la luce sulle pagine del candido quelli che sarebbero diventate le sue creature più famose don camillo di daniele corinaldesi lungomare d alighieri senigallia bagninella57@libero.it

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8 sport luglio-agosto 2009 anno ii n.1 sport di vertice incompetente e piagnone la vigor va in crisi per sviste clamorose e la pallacanestro senigallia chiagne e fotte rinuncia alla b1 per mancanza di fondi ma prende più di 20mila euro dal comune godendo di un privilegio ad altri negato di desiderio della rota sempre più in caduta libera le due principali società sportivesenigalliesi i loro dirigenti non sono in grado di badare alla normale amministrazione figuriamoci se in loro c è la capacità di mettere in piedi formazioni competitive ed ambiziose quello di avere squadre che possano lottare per vincere è un sogno che non vogliamo credere così impossibile anche senza troppo denaro ai livelli in cui lo sport senigalliese si trova il denaro conta poco contano di più la cura dei vivai l aspetto motivazionale e la competenza nella scelta di tecnici e giocatori sempre più imposti dai procuratori o presi per sentito dire che effettivamente conosciuti e scelti sulla base di valutazioni reali la speranza che anche a senigallia si possa fare finalmente sport a livello dei campionati nazionali è nulla non ci sono i soldi e non ci sono gli imprenditori che credono nello sport É questa la lamentela continua dei dirigenti delle società di vertice senigalliesi sarà anche vero ma come dimenticarsi che la vigor è affondata nel campionato di promozione per colpa di chi doveva accorgersi della squalifica di un calciatore e non l ha fatto c era bisogno di soldi per questo vabbè si dirà sono errori che capitano nelle migliori famiglie o nelle migliori società ammettiamolo e non concediamolo ma allora come si spiega che lo stesso errore sia stato commesso anche l anno precedente quando un calciatore era stato schierato in campo pur non avendo i requisiti per poter essere tesserato soltanto una benevola sentenza della giustizia sportiva aveva salvato i rossoblu i quali però hanno perso tre punti che sarebbero stati decisivi con l errore bis errare è umano perseverare è vigor reciterà da ora in poi il proverbio É tornata nei ranghi anche la pallacanestro senigallia che un paio d anni fa poteva essere ripescata in b1 ripescaggio rifiutato per la solita mancanza di soldi e perché si diceva sarebbe stato meglio fare una b2 di vertice piuttosto che una b1 in sofferenza questa scelta avrebbe fatto riappassionare il pubblico che avrebbe rivisto la squadra vincere piuttosto che soffrire in un categoria superiore risultato niente campionato di vertice e palazzetto semivuoto tra l altro la pallacanestro senigallia gode di un privilegio oltre a gestire il palasport di via capanna secondo il regolamento comunale chi gestisce un impianto sportivo non può chiedere contributi pubblici per l attività annuale porta comunque a casa un contributo di 20 mila euro dal comune neanche questo ha impegnato moralmente i dirigenti a fare di tutto per accettare il ripescaggio in b1 due anni fa meritano elogi solo certe realtà che senza costare nulla al comune fanno attività per centinaia di tesserati e nel loro piccolo ottengono anche ottimi risultati il tutto nonostante la concorrenza non sempre leale della uisp sfacciatamente favorita dal comune sotto molti aspetti meritano elogi solo le tante piccole società dilettantistiche che curano i vivai ed ottengono risultati con poche risorse per l a tua pubblicità su logos 333.9710338 info@logosinrete.info c.o.n.i f.i.p.a.v scuola di pallavolo corsi avviamento alla pallavolo da 11 anni in su lunedì e venerdì 16,00 17,30 orario provvisorio palestra del palazzetto comunale campo boario minivolley per bambini e bambine da 6 a 10 anni corso senigallia nord inizio martedì 15 settembre palestra del palazzetto comunale campo boario dietro lo stadio martedì e giovedì 16,00-17,30 corso senigallia sud inizio lunedì 14 settembre palestra scuole magistrali campus scolastico di via capanna lunedì e venerdì 17,00-18,30 ritrovo lunedì 14 settembre info 338.7778428 349.6138482 071.7930951

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