Logos Aprile 2008

 

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l ogos parole libere aprile 2008 anno i n.1 distribuzione gratuita una voce libera in un territorio in ostaggio di roberto paradisi logos entra con la forza delle sue parole libere nel panorama politico e culturale marchigiano ci entra in un momento in cui ognuno deve fare delle scelte la nostra è chiara siamo conservatori e scegliamo l altro volto delle marche scegliamo lo schieramento che non si riconosce nella cultura radicale di massa nel credo progressista nel veltronismo ammorbante scegliamo la parte politica più scomoda in una regione del basso impero post-comunista in cui non si muove foglia che la casta rossa non voglia dall informazione alla sanità dall edilizia al turismo dalla pubblica amministrazione ai trasporti dalla scuola alla cultura fino ai circuiti teatrali la casta che governa la nostra regione da troppo tempo ha drogato e smantellato il sistema meritocratico la conquista di ogni angolo e di ogni spazio della società civile da parte della politica più che da altre parti nelle marche è stata totale e asfissiante con una aggravante qui tra l adriatico e le colline gli scandali restano sommersi prendiamo il caso della sanità regionale nelle ultime settimane abbiamo assistito impotenti ad una serie di battaglie intestine tra i reduci dei democratici di sinistra e i nipotini della democrazia cristiana targati margherita battaglie ingaggiate persino sulla stampa per la nomina di alcuni nuovi primari partite politiche a scacchi giocate sul filo di sottili equilibri di potere mentre in campania per motivi di intromissione politica sulle scelte sanitarie nei giornali si denunciavano gli scandali e la magistratura apriva inchieste nelle marche abbiamo assistito addirittura a pressioni partitiche alla luce del sole con tanto di politici che si esprimevano per l uno o l altro primario segue a pag 3 gli imprenditori casoli e pieralisi pronti a guidare la cordata marchigiana per salvare la compagnia di bandiera sì al libero mercato ma con lo stato e per il territorio di francesco casoli partendo da una concezione liberista di mercato la libera circolazione di beni e la libera offerta di servizi dovrebbero avvantaggiare tutti garantendo un equilibrio nella distribuzione della ricchezza in teoria questa concezione di liberismo puro si scontra invece con una realtà in cui l assenza di reciprocità di regole genera forti squilibri in questo contesto un ruolo importante anzi direi fondamentale è quello che gioca lo stato non si sta evocando un sistema di tipo statalista ma un sistema dove segue a pag 3 vola l orgoglio marchigiano di marco benarrivo le marche sono pronte a far volare alitalia se a veltroni sta bene svendere a quattro soldi la compagnia aerea di bandiera non altrettanto bene sta a berlusconi l unico che in questa campagna elettorale mostra un minimo d orgoglio nazionale del resto cosa volete che ne sappia uòlter di orgoglio nazionale lui che proprio non ce la fa a pronunciare la parola italia e la sostituisce fateci caso con la sistematica locuzione questo paese manco stesse parlando di capracotta con tutto il rispetto per capracotta del resto il buon veltroni di svendite a quattro soldi di aziende pubbliche è più che esperto avendo imparato da romano prodi vero segue a pag 2 quelle olimpiadi disonorate discutibile la posizione dei marchigiani vezzali trillini e magnini di partecipare acriticamente ai giochi in cina di fulvio greganti forse perché è uno dei pochi a cui non fa velo l ipocrisia ma c è voluto il presidente francese sarkozy per rompere l omertà e l inerzia del mondo occidentale nei confronti della cina il dalai lama ha annunciato che sarà in francia dal 15 al 20 agosto proprio durante i giochi durante i giochi olimpici ambienti della televisione francese hanno ventilato l ipotesi di non trasmettere l evento un sasso nello stagno timido si dirà ma ci voleva qui siamo al di là dei diritti umani siamo nello stato del traffico d organi degli aborti selettivi delle esecuzioni di massa del lavaggio del cervello il peggio del peggio di un regime comunista basta infingimenti alcuni solo ora si accorgono segue a pag 14 politica della mobilità ed immobilismo della politica di cristiano boggi il 27 marzo il cipe ha assegnato 536 milioni da destinare al progetto infrastrutturale quadrilatero l ultimo stralcio a copertura finanziaria delle opere per il completamento della strada statale 77 rappresenta un punto di importanza fondamentale per la realizzazione dei principali assi viari umbro marchigiani il risultato portato a casa dalla quadrilatero marche umbria spa dapprima osteggiata dalle forze di centrosinistra è oggi considerato dai più di alto valore strategico per la mobiltità regionale ad esclusione naturalmente di ambientalisti resistenti no pav ed amici di beppe grillo che consigliano di visionare su youtube cito testualmente dall omonimo blog il video approntato dagli amici di ancona sulla quadrilatero un piano di area vasta da oltre 2 miliardi di euro per 12 milioni di metri cubi di cementificazione per la quale la segue a pag 15 6 11 ancona città l inesorabile declino del capoluogo 8 ancona provincia vallesina pattumiera della provincia 10 pesaro provincia sanità e viabilità in crisi ascoli provincia il nodo delle infrastrutture 12 macerata provincia 13 fermo provincia problema casa macerata maglia nera d italia proteste per il taglio dei servizi sanitari

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2 marche al voto aprile 2008 anno i n.1 vola l orgoglio marchigiano segue dalla prima di marco benarrivo campione nel ramo svendite fin dai tempi dell iri ma torniamo a noi berlusconi ha detto ci vuole una cordata d imprenditori italiani pronti a fare un offerta d acquisto per alitalia e proprio dalla nostra regione c è chi ha risposto presente il primo è francesco casoli stato il senatore uscente e rientrante francesco casoli fabrianese titolare di elica che dalle colonne del corriere adriatico si è detto già pronto lo ha fatto utilizzando un eloquente battuta basata sull evidente gioco di parole alitalia ha trovato la sua elica ha detto di orgoglio marchigiano ha parlato anche lo jesino gennaro pieralisi che ha sottolineato come gli imprenditori marchigiani non siano certamente di serie b nessun commento da casa merloni che candida la democratica ex iscritta al fronte della gioventù maria paola né da casa dell amico di mastella o ex amico chissà diego della valle coinvolto nel caso calciopoli ma ancora patron della fiorentina i predicatori con la faccia da buono la sfangano sempre del resto un merito della valle ce l ha quello di aver risvegliato l istinto battagliero di berlusconi al memorabile congresso di confindustria a vicenza due anni fa quando il cavaliere contestato da della valle seduto in prima fila è scattato in pedi dalla poltrona nonostante la sciatalgia e in un batter d occhio ha recuperato tutto il distacco che i sondaggi davano a favore della de gennaro pieralisi funta unione entusiasmando la platea vicentina e quella televisiva insomma nelle marche ci sono imprenditori ed imprenditori ma a noi interessa la parte di imprenditori capace di guardare oltre il proprio orticello e che ha la capacità di intuire che le aziende vivono se vivono i servizi intorno a loro e se cresce la fiducia e la ricchezza nel territorio in cui operano proprio la piccola e media impresa prima ancora delle grandi industrie hanno coscienza del legame tra servizi sul territorio ed economia l impegno che alcuni imprenditori marchigiani hanno detto di voler mettere nella scalata all alitalia dimostra la crescita di mentalità di una certa classe imprenditoriale ormai uscita dal provincialismo che troppo spesso in passato ha tarpato le ali ad una regione che sulla carta nulla avrebbe da invidiare ad altre che invece vantano riconoscimenti internazionali maggiori dei nostri ovviamente stiamo parlando di una disponibilità di fondo di alcuni imprenditori virtuosi a far parte della cordata italiana per l acquisto della compagnia di bandiera siamo cioè nella fase embrionale di un operazione difficile e che necessita di finanziatori ben più grandi di quanto possano essere i nostri mediopiccoli industriali basti pensare che l offerta air-france è di circa 1,7 miliardi di euro tuttavia è già tanto che si ricominci a parlare di cordata italiana e non di cordata di questo paese come direbbe veltroni che ai francesi venderebbe anche casa sua per poi far pagare l affitto alla collettività ed è bello che di questa cordata possano far parte anche alcuni illuminati industriali marchigiani l aeroporto delle marche come il titanic spacca continua a suonare mentre la nave affonda l enac ritarda il rinnovo della concessione ed il sanzio rischia la chiusura di roberto i rossi far decollare un aeroporto nelle marche sta diventando un impresa da guinness dei primati sì perché l aeroporto delle marche come lo ha battezzato di recente il governatore gian mario spacca non solo ha difficoltà nello spiccare il volo ma addirittura rischia di scomparire esatto il raffaello sanzio è in attesa dallo scorso anno del rinnovo della concessione trentacinquennale da parte dell enac ente nazionale aviazione civile rinnovo che stenta ad arrivare interpellando ad intervalli regolari di tempo il direttore generale di aerdorica società per azioni a capitale misto pubblicoprivato che gestisce il sanzio marco morriale le risposte che giungono alla domanda su quando tale concessione verrà rilasciata ci siamo sentiti rispondere a breve come se il placet dell enac prima e del ministero dei trasporti poi fossero imminenti il tempo inesorabile invece passa sollevando perplessità sempre più forti con il rischio di sconfinare nel pessimismo i dubbi sorgono spontanei dalle continue proroghe dell enac nell esaminare la pratica dello scalo dorico nessuno parla dell eventualità che l aerdorica possa non ottenere il rinnovo della concessione senza la quale l aeroporto delle marche chiuderebbe i battenti l aerdorica nel corso degli ultimi anni è passata attraverso gestioni che si sono rivelate disastrose con bilanci che nel tempo hanno assunto tutte le gradazioni del rosso ora forse con l avvento di morriale qualche spiraglio di speranza sta facendo capolino all orizzonte un dato significativo che viaggia nella direzione di una lenta ripresa è il dimezzamento delle perdite passate da 4 milioni a due milioni di euro e quanto risulta dall approvazione del bilancio d esercizio 2007 del sanzio da parte del cda di aerdorica il movimento passeggeri nel 2007 ha registrato un incremento di appena il 3,85 rispetto al 2006 superando la quota di 500mila transiti un dato che non può indurre all ottimismo la serie di vicissitudini che hanno contraddistinto l evoluzione o meglio l involuzione del sanzio parlano di voli attivati e subito dopo cancellati di compagnie con le quali il matrimonio sembrava essere duraturo a fronte di separazioni e divorzi lampo vedi ryan air e club air insomma l aeroporto delle marche sta cercando di districarsi dal ginepraio nel quale è andato a finire ma le soluzioni finora adottate non sembrano essere le più idonee per uscire dall intricato labirinto il sanzio non può più attendere oltre è indispensabile ottenere in primis la concessione e poi trovare il modo per avviare il motore portarsi in pista e provare a decollare logos direttore editoriale roberto paradisi direttore responsabile marco benarrivo redattori cristiano boggi fulvio greganti redazione via cavallotti 16 senigallia info@logosinrete.com editore associazione culturale logos autorizzazione tribunale ancona n 9/08 del 29 marzo 2008 fotocomposizione puntoevirgola stampa rotopress ancona comunicazione politica promozionale a pagamento

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marche al voto 3 aprile 2008 anno i n.1 un nuovo impulso alle istituzioni di licia ronzulli la domanda più ricorrente che mi viene rivolta in questi giorni da organi della stampa amici e parenti è perché sei entrata in politica come mai una persona soddisfatta del proprio lavoro svolto in una struttura di eccellenza come l irccs galeazzi di milano e che da anni raccoglie continue gratificazioni decide di scendere in campo diverse sono le motivazioni che mi hanno spinto ad accettare questa straordinaria opportunità che mi si è presentata sono una giovane donna da un lato e sono una professionista del campo socio sanitario dall altro e credo fortemente che queste caratteristiche in un rappresentante del popolo possano portare un valido contributo nel dibattito politico ritengo sia necessario dare un nuovo impulso all azione delle istituzioni per l ottenimento di una effettiva parità tra uomo e donna per accrescere l accesso delle donne ai percorsi formativi ed al lavoro e quindi per favorire il loro ingresso a posizioni di maggiore responsabilità nel mondo pubblico e privato la donna deve essere tutelata anche nel suo fondamentale ruolo di madre con la legge biagi il paese si è dotato di nuovi strumenti giuridici che hanno permesso a molte donne di entrare nel mondo del lavoro queste forme contrattuali più flessibili rispetto alle forme tradizionali di lavoro vanno migliorate e potenziate devono però essere contrastati i comportamenti opportunistici da parte di operatori che producono forme non accettabili di precariato e giusto che anche in politica ci sia un equa rappresentanza delle donne circa la metà della popolazione è `donna e quindi è necessario darne maggiore rappresentanza anche in parlamento un ulteriore motivazione è di natura professionale ho iniziato a lavorare in ospedale quindici anni fa e ho realizzato il percorso di carriera che mi ero prefissata riuscendo a ritagliare degli spazi da dedicare all attività sociale mettendo la mia professionalità a disposizione di un associazione che opera in paesi che non hanno la fortuna di avere un servizio sanitario nazionale e dove la malattia e le malformazioni portano all emarginazione soprattutto dei bambini la professione sanitaria è indispensabile per la vita di un paese moderno ma occorre non fermarsi alle competenze acquisite ma dedicare tempo all aggiornamento allo sviluppo e alla ricerca conosco le problematiche sanitarie so cosa significa aspettare mesi per una visita o per un intervento mettere al centro il bisogno di salute del cittadino significa lottare per ridurre le liste di attesa perché è solamente con tempi di attesa accettabili e coerenti con percorsi di cura appropriati che è possibile realizzare uno dei principi cardine del nostro sistema sanitario la liberta di scelta del luogo di cura non appena mi è stato offerto di partecipare al progetto politico del pdl ho percepito l opportunità di mettere a disposizione dei cittadini e del parlamento l esperienza maturata nel campo sanitario e sociosanitario candidata del pdl alla camera sì al libero mercato ma con lo stato e per il territorio segue dalla prima di francesco casoli lo stato si faccia garante dello svolgersi ordinato delle forze di mercato a vantaggio dei cittadini e a difesa dei loro interessi la questione alitalia di cui si sta parlando animatamente in questi giorni va letta in questa chiave nessuna boutade elettorale o contraddizione con una visione liberista ma semplicemente la volontà di salvaguardare gli interessi dei cittadini italiani a questo serve uno stato immaginate la sanità italiana in mano a un paese straniero così come l energia o le ferrovie vorrebbe dire affidare ad altri il controllo strategico di servizi fondamentali per la vita del nostro paese la priorità degli interessi nazionali va salvaguardata a tutti i costi la stessa considerazione deve valere anche spostandoci nel contesto regionale e allora guardiamo alla condizione delle marche il quadro purtroppo non è confortante siamo una regione dove l economia ha fatto bene la propria parte fino a costituire un riferimento in ambito internazionale e ad identificarsi in diversi settori con quel made in italy di cui il mondo intero riconosce la validità ma a tutto ciò non ha saputo rispondere in modo adeguato il sistema pubblico così in un panorama globale in cui è indispensabile presentarsi competitivi ci troviamo penalizzati da una serie di carenze siamo una regione isolata sul piano delle infrastrutture anche se abbiamo raggiunto in questi giorni un traguardo importantissimo che è il completamento delle opere inserite nella quadrilatero società osteggiata strenuamente dalle forze di centro sinistra nella sua originaria composizione ma di cui la decisione del cipe ha premiato la validità del progetto la nostra autostrada è inadeguata e veniamo privati lentamente anche dei servizi ferroviari migliori non abbiamo peso politico questa è la verità c è poi il problema dell energia e di un piano regionale fallimentare che manca totalmente di razionalità condizionato da pregiudizi ideologici questi sono limiti enormi che si traducono in un danno per i cittadini quando parlo di difesa degli interessi nazionali o regionali mi riferisco alla necessità di scrollarsi di dosso ideologie che continuando a fissare paletti o a imporre aut aut che indeboliscono la nostra forza limitando la nostra autonomia l italia come le marche hanno un gap che occorre recuperare e che con una vittoria alle politiche del centro destra potremmo cominciare a ridurre il programma del pdl ha priorità che calzano perfettamente anche con le esigenze della regione dal rilancio economico con misure per le imprese e il lavoro ai sostegni per le famiglie fino ai provvedimenti per la sicurezza alla base ci sono i nostri valori etici i nostri principi di cooperazione che hanno come obiettivo primario il raggiungimento del bene comune e c è il nostro senso di appartenenza in questo non proponiamo novità ma una coerenza che pochi altri partiti possono vantare chi per presentarsi come nuovo sta sforzandosi di far apparire naturale la convivenza di posizioni contraddittorie non può considerarsi credibile una voce libera in un territorio in ostaggio segue dalla prima di roberto paradisi a seconda delle tessere di appartenenza da brividi lungo la schiena come il sistema informativo e mass-mediatico un circo ad esclusivo appannaggio progressista a cominciare da quel famigerato tg3 regionale che assomiglia ad una sorta di notiziario da istituto luce del regime che fu la rai regionale più che in altre regioni è di fatto appaltata ai vertici del partito democratico per non parlare di certe redazioni locali dei vari quotidiani certamente esistono eccezioni giornalisti e capo-servizi liberi ai quali sempre più spesso viene fatta pesare la propria indipendenza che cercano tra mille difficoltà di svolgere una informazione pluralista si tratta però di eccezioni la regola è l asservimento verso la potente casta rossa e verso il potente di turno che non può essere disturbato alzi la mano chi ha visto negli ultimi anni un giornalismo di inchiesta nella nostra regione alzi la mano chi ricorda di scandali politici denunciati dai mass-media c è un aria asfissiante nelle nostre città una cosa è certa quando per troppi decenni non si cambia pagina quando il ricambio politico e generazionale viene negato ogni scelta politica diventa fatalmente finalizzata alla conservazione di un sistema feudale di privilegi prebende posizioni acquisite e si arriva a pensare come la casta marchigiana ha fatto e continua a fare che la res publica sia cosa propria da qui la necessità non più rinviabile di una svolta epocale per la nostra regione che passi da queste imminenti elezioni politiche per arrivare al prossimo appuntamento amministrativo regionale logos fa una scelta di campo e si schiera con il popolo della libertà e con il presidente berlusconi il quale avrà tanti difetti e tante mancanze come quella di aver lasciato fuori dalla campagna elettorale i temi etici una forza conservatrice non può lasciare alla coscienza individuale tematiche che riguardano i valori e i principi basilari di una comunità ma senza dubbio è e rimane l uomo nuovo della politica italiana in qualche modo silvio berlusconi rappresenta ancora una speranza di cambiamento e di profondo riformismo lontano dal linguaggio politicante e dalla difesa di una casta che di politica ha sempre vissuto capace di parlare all anima del popolo prima ancora che alla ragione degli intellettuali testimone fedele dell anticomunismo come perenne dovere morale berlusconi è l unico leader che può traghettare l italia verso la tanto attesa seconda repubblica senza più nostalgie resistenziali e sessantottine senza più complessi di inferiorità verso una sinistra culturalmente stracciona e senza più timori reverenziali verso una carta costituzionale che non è la bibbia e può anzi deve essere profondamente modificata e rinnovata a cominciare dai principi generali fino ad arrivare al ruolo delle regioni logos in questo cammino impervio vuole essere una voce di libertà in un territorio in ostaggio un punto di riferimento libero indipendente e irriverente per quanti vogliono davvero cambiare.

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4 marche al voto aprile 2008 anno i n.1 berlusconi porta il sole fini la fiducia i comizi dei due leader del pdl ad ancona portano entusiasmo tra i militanti marchigiani pienone alle muse e a piazza del papa di roberto i rossi io porto il sole e l esordio di silvio berlusconi in una piazza del plebiscito di ancona straboccante di persone un affermazione che si rifà non solo alle condizioni meteo improvvisamente mutate dal brutto al bello con il suo arrivo nella dorica ma soprattutto alle aspettative del nuovo governo di centrodestra che secondo il cavaliere farà dissolvere nel nulla le nuvole nere e minacciose cariche di negatività che la sinistra ha addensato sul popolo italiano in questi due anni di governo prodi e l italia ha estrema necessità di essere guidata da un premier solare come il berlusca un uomo che alla soglia dei 72 anni ha ancora l umiltà dei grandi di mettersi in discussione e la vitalità di un cinquantenne nell esporre la filosofia del nuovo partito di centrodestra e gli applausi fioccano come se nevicasse inviti a non votare udc e la destra perché così si presta il fianco alla sinistra a dare fiducia al pdl per far uscire il paese dal tunnel buio nel quale è stato portato dalla sinistra sono i consigli che berlusconi ha declamato alla plaudente platea una volta al governo ­ha detto riapriremo tutti i cantieri che la sinistra ha chiuso in questi ultimi due anni realizzeremo tutte quelle infrastrutture indispensabili per far ripartire il paese come il ponte sullo stretto la tav ma anche il quadrilatero qui nelle marche lavoreremo ­ha precisato per ridurre la spesa della politica dimezzando il numero dei parlamentari per fare le leggi serve una sola camera ma non solo tagli drastici saranno fatti al numero di consiglieri regionali provinciali e comunali combatteremo con tutte le nostre forze la guerra alla burocrazia digitalizzando completamente la pubblica amministrazione elimineremo gli enti inut i l i un altra battaglia da vincere per il cavaliere è quella dell evasione fiscale oltre a quella della criminalità diffusa in continuo aumento grazie al crescente numero di extra-comunitari che la sinistra h a fatto entrare senza sosta e se uno straniero arriva da noi senza lavoro è portato naturalmente a delinquere troppa permissività porta poi a dover attuare misure drastiche per tornare alla normalità ed è quello che faremo la diminuzione della pressione fiscale è stato un altro tema toccato scenderemo sotto del 40 lanciando poi un proclama non aumenteremo nessuna tassa anzi elimineremo l ici sulla prima casa e stato poi il momento del lavoro detasseremo i premi di produttività e gli straordinari permettendo così ai lavoratori di guadagnare di p i ù dando vita adun meccanismo che farà aumentare la produzione e i consumi inoltre l iva la faremo pagare non all emissione della fattura ma all atto di pagamento della stessa adotteremo il piano casa per darne una ad ogni famiglia italiana come adegueremo le pensioni al costo della vita di coloro che percepiscono meno di mille euro al mese il contatto con i marchigiani si è concluso con un ripetuto italia rialzati slogan del partito della libertà ma anche il credo professato da gianfranco fini nel precedente incontro con i marchigiani al teatro delle musecorelli ad ancona ora più che mai ­ha detto fini bisogna ridare all italia la voglia di guardare in avanti perché gli italiani dopo due anni di governo prodi hanno timore del futuro economia lavoro giustizia droga e alitalia sono stati i temi trattati sulla stessa lunghezza d onda del cavaliere ed ancona ringrazia per la presenza di berlscuoni e fini fautori di un modo di governare che può far uscire l italia dalla crisi profonda nella quale è sprofondata grazie al governo delle sinistre di fulvio greganti david favia è forse il personaggio politico marchigiano che merita più di altri le luci della ribalta non solo per le casacche politiche che ha indossato in poco meno di 15 anni ma per il modo in base al quale è arrivato all ultima candidatura quella con l italia dei valori di di pietro prima della discesa in campo del cavaliere favia era un democristiano a tutto tondo che non si era mai posto il problema di fare accordi con la destra o la sinistra bastava la dc berlusconi ha rotto lo schema e favia traghetta negli anni `90 se stesso ed i favia batte mastella i mille salti della quaglia di un trasformista doc dal berlusconismo all antiberlusconismo fino ad arrivare a di pietro partendo dal garantismo cattolici anconetani che rappresenta dentro forza italia siamo agli inizi del movimento berlusconiano.tutto rimane tranquillo fino al dicembre 2003 quando berlusconi dietro consiglio di marcello dell utri sceglie remigio ceroni come guida di forza italia nelle marche favia già consigliere regionale dopo molte riflessioni decide prima di aderire ad alleanza popolare di mastella e martinazzoli poi siccome questa esperienza dura lo spazio di un mattino si affida completamente al campanile ed a mastella sotto questa sigla la carriera politica di david favia va avanti fino a ricoprire l incarico di vicepresidente del consiglio regionale della regione marche il resto è storia recente cade il governo prodi per opera di clemente mastella che nel frattempo entra in disgrazia perché indagato non lo vuole più nessuno non riesce ad apparentarsi né con il nascente popolo della libertà né con il suo ex amico casini che pure gli testimonia pubblicamente solidarietà a fine febbraio di pietro in un assemblea ad ancona accoglie nel suo partito i transfughi mastelliani che avevano insistentemente e da tempo bussato alla sua porta favia si ritrova numero 2 per le marche per l italia dei valori che dire la prima considerazione la merita lo stesso di pietro che sembra di una moralità immacolata ed invece ha nelle liste in tutta italia il più delle volte dei personaggi in cerca d autore la seconda considerazione va fatta sul personaggio in questione favia è passato dal berlusconismo all antiberlusconismo e dal garantismo al giustizialismo nel giro di 15 anni un record difficilmente battibile sinceri complimenti.

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marche al voto 5 aprile 2008 anno i n.1 c è chi costruisce e chi spacca nostalgici di sinistra da una parte il tessuto connettivo dell economia regionale dall altro il pa gli intellettuali organici al pd non riescono a vichiderma burocratico della regione e i comuni del montefeltro scappano vere senza il fascismo e l antifascismo in romagna di fulvio greganti di eugenio del signore un pachiderma fatto di asfissiante burocrazia e di amministratori che non sanno dare una identità complessiva al territorio lasciando così che ognuno cammini per la propria strada e la regione marche guidata dall ecumenico gian mario spacca la cui provenienza politica dalle file di un partito che nella nostra regione è sempre stato in qualche maniera legato al territorio e alle sue specificità in questi anni non è servita assolutamente a fare della regione un soggetto protagonista nello scenario nazionale nonostante gli sforzi quotidiani di decine centinaia di piccole e medie imprese vere componenti del tessuto connettivo dell economia regionale nonostante la fantasia e la creatività che accompagnano il settore terziario in tutte le sue sfaccettature l istituzione regione non è riuscita a mettersi in sintonia con tutto ciò soprattutto per intervenire là dov è più necessario per sostenere lo sviluppo un esempio è quello della rete infrastrutturale sostanzialmente rimasta intatta a quando è nata le marche non hanno collegamenti stradali trasversali in grado di realizzare finalmente quella osmosi indispensabile tra zone attigue confinanti ma dove li spostamenti tra una località e l altra divengono una spina nel fianco tutto continua a fare riferimento sull asse costiero con un autostrada concepita in tempi ormai lontani e pian piano diventata più un problema che un opportunità gli interventi per la costruzione della terza corsia sono stati il frutto della pressante azione del mondo imprenditoriale cui la regione marche si è accodata senza tropgian mario spacca pa convinzione lasciando poi a ciascun ente locale comuni e provincie il ruolo di interlocutore con la società autostrade per delineare la parte esecutiva del progetto assenza regionale che si constata anche per il completamento di quelle arterie stradali che dovrebbero portare al collegamento con il versante tirrenico andare a roma come si dice dalle marche resta più difficile che raggiungere un paese del nord europa non solo tramite le strade ma anche con i treni altro ritardo della regione marche lo si registra a proposito del settore fieristico esistono due strutture espositive a pesaro e a civitanova ma nessuna delle due riesce ad avere un ruolo che sia di autentica vetrina dell economia marchigiana in un contesto almeno europeo nonostante numerosissime siano le imprese e le realtà produttive che poi si ritrovano protagoniste di manifestazioni di rango vedi in questi giorni il vinitaly a verona o che sui mercati mondiali non sono seconde a famose multinazionali vedi le aziende nautiche del distretto fanese non meno trascurato l ampio settore dei servizi in particolare la sanità la conformazione della regione la sua composizione sociale l attaccamento ai territori non possono restare fuori da una organizzazione della rete dei servizi sanitari che al contrario sta concentrando tutto in pochissimi centri soprattutto quello di ancona per rispondere a esigenze che sono spesso d immagine e che finiscono per accrescere le difficoltà dei cittadini scelte-non scelte che si traducono in iniziative eclatanti come il legittimo desiderio di secessione dei comuni dell alto montefeltro in provincia di pesaro e urbino che reclamano il diritto di lasciare le marche per la più accogliente romagna capita durante le campagne elettorali di leggere molte cose anche divertenti tra le più divertenti che abbiamo trovato spicca l opinione di mariangela paradisi docente di economia alla politecnica delle marche che sul corriere adriatico ha scritto il programma del pdl può essere sintetizzato così credere obbedire combattere attacca la paradisi mettendoci in guardia subito da eventuali pericoli in camicia nera il secondo capoverso spiega ancor meglio le cose il solito vetero ­ fascismo coniugato al libero ­ mercato alla berlusconi caspita ci stropicciamo il naso e le orecchie direbbe marinetti questa non l avevamo mai sentita ma la paradisi non si ferma e va oltre chiama i nuovi centri di permanenza temporanea per gli immigrati i lager de noantri dice deliberatamente che la vecchia legge bossi ­ fini penalizza tutti tranne i delinquenti si lancia in una intemerata contro i dazi doganali affermando che non esiste la concorrenza asimmetrica che viene dall asia che le quote proteggono le imprese decotte e riducono il potere d acquisto delle famiglie la paradisi ha così inaugurato un nuovo modo di commentare i programmi elettorali dei partiti legge il titolo di un capitolo e poi ci fa sopra il commento eccone due esempi riforma della legge 180 leggasi ben tornati manicomi poi sotto la voce ambiente più libertà ai cacciatori di sparare al canarino di casa che svolazza in giardino onestamente queste cose non le dice più nemmeno quel mastella del partito democratico che risponde al nome di pecoraro scanio il periodare che fa più sorridere è però riservato al sud citiamo alcuni passi il sud fini non poteva dimenticarselo e allora infrastrutture ed industrie a go ­ go porti reti stradali ed autostradali alta capacità ferroviaria ponte sullo stretto impianti petrolchimici riconvertiti le mafie esulteranno e i prodotti alimentari li importeremo dall estero gravati di dazi però in compenso al sud ci saranno zone e porti franchi un modo originale per legalizzare le mafie e togliersi il pensiero e una banca del sud che riecheggia gli interventi per l africa nera che dire si ride per non piangere nessuno può prendere minimamente sul serio chi dice che conviene cominciare ad imparare il russo o il cileno se mai il pdl vincesse nessuno si può far suggestionare da questa sequela di parole infilate una dietro l altra e evidente che la dottoressa paradisi è caduta in una trappola la trappola di considerare l italia quella del 1948 capita ogni tanto di prendere un abbaglio l importante è avere la buona fede di ammettere che si sta esagerando e l insonnia della ragione che genera i veri mostri il caso la destra che amministra va in controtendenza rispetto all ossessione della sinistra di aumentare imposte e balzelli un modello da seguire fano non aumenta le tasse di mirco carloni e stata approvata dal consiglio comunale del 28 marzo 2008 la previsione di bilancio per l anno in corso si tratta di una proposta virtuosa seria ed equilibrata che mira al risparmio delle risorse mantenendo la qualità dei servizi l amministrazione è riuscita ad operare un risparmio di 293.000 euro sulle spese fisse consolidate l anno precedente ed un taglio di 367.000 euro sulle spese discrezionali non fisse sono state razionalizzate le spese dove ancora possibile riuscendo tuttavia a non intaccare i servizi e ad aumentare anzi le risorse soprattutto per i servizi sociali 312.000 euro e per la pubblica istruzione 185.863 euro da sottolineare il fatto che non sono stati previsti aumenti alle tasse ed alle tariffe adeguate solamente al valore istat e che è stato mantenuto l impegno di lasciare l ici sulla prima casa al 4,8 per mille tariffa che è la più bassa tra le città delle marche e che rappresenta un importante segnale di attenzione verso le famiglie e soprattutto verso le giovani coppie questa è una concreta testimonianza del fatto che le realtà locali amministrate dal centro destra stanno già attuando le linee politiche enunciate nel programma del popolo della libertà a favore dei giovani e della famiglia impegnandosi nel contempo a ridurre i costi dell amministrazione pubblica senza intaccare i servizi al cittadino il comune di fano si è dimostrato il comune più parsimonioso della provincia di pesaro e urbino e questo nonostante la finanziaria varata dal governo prodi abbia ridotto drasticamente i trasferimenti statali ai comuni e nonostante il comune di fano sia il più sottodotato di risorse statali rispetto ad altri comuni marchigiani che appartengono alla stessa fascia di popolazione anche per quel che riguarda la rilevazione sul territorio dei redditi delle abitazioni ai fini della formazione del catasto ed il rafforzamento delle misure di contrasto all evasione fiscale già contenute nella legge finanziaria del 2006 del governo berlusconi e ora punti del programma pdl il comune di fano si è reso protagonista di un innovativo progetto tecnologico denominato territorio catasto tributi volto al controllo informatico georeferenziato dell imponibile ici segnaliamo inoltre che il consigliere di fi fabrizio neumann sarà impegnato domenica 06 aprile sul fronte dell abbattimento delle spese della pubblica amministrazione mediante una raccolta di firme per l abrogazione degli enti provinciali raccolta che avverrà presso il gazebo del pdl lungo il corso di fano assessore al bilancio del comune di fano

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6 ancona città aprile 2008 anno i n.1 l inesorabile declino del capoluogo urbanistica allo sbando quartieri casbah porto in recessione servizi persi residenti che preferiscono scappare nei comuni limitrofi anche il pullman di veltroni evita il capoluogo per evitare l imbarazzante incontro con l indagato sturani di roberto i rossi ancona capoluogo in caduta libera come il dollaro una città che sta perdendo sempre più il proprio potere di capoluogo regionale il merito è da ascrivere alle giunte di centrosinistra che lustri dopo lustri hanno mandato al degrado la dorica con scelte poco oculate certo l evoluzione è stata condizionata dal terremoto del 1972 e dalla frana del 1982 e la ricostruzione ha prodotto solo disagi e cambiamenti tali da sconvolgere il quieto vivere quotidiano quartieri cancellati e riproposti in luoghi diversi privi di ogni minimo concetto di corretta urbanizzazione al posto di quartieri fatti sorgere attorno a delle piazze con i dovuti e necessari servizi sono nati agglomerati di case la cui architettura utilizzata tra l altro è da brivido diventati autentici dormitori dove la delinquenza ha attecchito con una facilità disarmante proprio la sicurezza è il male peggiore di cui sta soffrendo ancona da sempre città marinara aperta all arrivo di persone da ogni angolo del mondo ora sta vivendo un periodo particolarmente pericoloso vedi il centrale quartiere di piano san lazzaro rione dove trovare un anconetano è come vincere al superenalotto facendo sei un quartiere lasciato completamente in mano agli extra-comunitari che stanno dettando le proprie leggi e i propri ritmi di vita spesso e volentieri scanditi da atti di delinquenza un quartiere dove non si può più vivere in tranquillità e serenità dove addirittura le forze dell ordine sono costrette a pattugliare di notte per ridurre al minimo i crimini sempre più frequenti una città che ha toccato il fondo in quest ultimo periodo con il proprio sindaco indagato dalla procura della repubblica di ancona per corruzione e concussione nell ambito dell inchiesta sull acquisto da parte della società multiservizi anconambiente di un area del porto del capoluogo acquistata nel 2001 dalla ex-ccs consorzio di cooperative sociali per la somma di 5,1 miliardi di lire non solo la gestione del centrosinistra negli anni ha prodotto altri danni come la continua perdita dei centri direzionali prima delle ferrovie poi della telecom con le poste in pole-position per scattare verso altri lidi e il porto dopo aver vissuto un periodo d oro con incremento di passeggeri e di transito di merci sta perdendo terreno nei confronti di altre realtà dell adriatico una involuzione figlia della carenza di infrastrutture e di scelte non certo produttive una città che sta perdendo considerazione anche a livello politico una chiara dimostrazione di quanto andiamo dicendo è la decisione del candidato premier del partito democratico walter veltroni di saltare con il proprio pullman nel suo tour italico la città di ancona preferendo falconara quale tappa nella provincia il freddo saluto tra l ex-sindaco di roma e l attuale primo cittadino della dorica in occasione del comizio andato in onda al palabadiali di falconara è stato un segnale chiaro e lampante di come i vertici del pd stiano prendendo le distanze da sturani tra l altro tra i promotori delle primarie del pd dello scorso anno trattato come polvere sullo zerbino di casa e dire che una persona va ritenuta colpevole solo dopo il terzo grado di giudizio mentre lo staff veltroniano lo ha già passato in giudicato ritenendolo non più in grado di guidare un capoluogo di regione allora a fronte di questa disamina l unico modo per uscirne a testa alta con la volontà di rilanciare in modo serio e concreto la città di ancona è quello di puntare ad un cambio di maggioranza repentino le elezioni anticipate potrebbero rappresentare l azione per mutare lo stato delle cose ma gli anconetani riusciranno a capire la gravità della situazione purtroppo ne dubitiamo una città da sempre `rossa difficilmente toglierà la fiducia ai propri rappresentanti di centrosinistra e il degrado avanza lento e inesorabile si vuole fare bella figura con il mondo intero accettando la multietnicità nulla in contrario a patto che si garantisca la sicurezza agli anconetani e la sicurezza si può garantire solo con scelte forti a volte drastiche scelte che il centrosinistra sta dimostrando di non voler adottare lasciando scorrere tempo e situazioni e il degrado avanza lento e inesorabile si è mai chiesto il sindaco sturani perché molti anconetani stanno scappando dalla propria città decidendo di trasferirsi nei comuni limitrofi agugliano polverigi offagna camerano osimo la risposta è una sola in ancona non si vive più bene come una volta e gli anconetani fuggono trovando altrove a pochi chilometri di distanza quella tanto agognata tranquillità che ad ancona sta svanendo come neve al sole fabio sturani sindaco di ancona ancona soffocata da una nuvola di fumo rosso un sindaco una città un sistema di potere da cambiare non soltanto con un inchiesta giudiziaria serve un controllo politico su chi amministra di marco gnocchini la vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco del pd fabio sturani ha fatto emergere il variegato mondo di finanziatori della sinistra dimostrando come ad ancona ­ ma il discorso potrebbe estendersi a molte altre realtà della provincia si respiri un clima soffocante ormai da troppo tempo lungi dall esprimere giudizi di merito su una questione per la quale ci si augura una rapida soluzione quello che si vuole qui evidenziare è il sistema ­ potremmo dire la logica ­ che lega realtà imprenditoriali del capoluogo e politica locale quando nel 2006 il candidato sindaco del centrodestra paolo pelosi si apprestò a raccogliere i fondi per la sua campagna elettorale solo pochi amici diedero di tasca propria un misero contributo di poco superiore ai 2 mila euro per il resto porte chiuse dalle categorie produttive dai costruttori dai professionisti e imprenditori che operano ad ancona e che dovrebbero tradizionalmente riconoscersi nelle idee e nelle posizioni dell area moderata perché tutto ciò per rispondere a questo interrogativo basterebbe fare un giro per la città e diventerebbe tutto molto chiaro i non pochi cantieri aperti riportano sui cartelli gli stessi pochi ingegneri e architetti in qualità di progettisti e direttori dei lavori e le medesime ditte spesso cooperative a eseguire le opere sempre e solo quei pochi che progettano e costruiscono facilmente collocabili in una precisa area politica e il committente che non è di sinistra è costretto ad incaricare i soliti noti per poter lavorare una situazione che in altri contesti nazionali ingenererebbe qualche sospetto in più di quello che leggiamo sui giornali e che qui rappresenta una prassi consolidata da almeno 15 anni a questo punto la parte sana di questa città che vive lontana dai benefici della politica chiede a gran forza che si volti pagina che ciò che è stato innescato da un inchiesta giudiziaria possa portare a rivedere certe logiche antidemocratiche e poco trasparenti di gestione della cosa pubblica che hanno sin qui condizionato il capoluogo ciò soprattutto oggi alla vigilia del nuovo prg per il quale è auspicabile un coinvolgimento di tutte le componenti culturali e ideali che ad ancona sono presenti e dalle quali devono scaturire le linee guida per il futuro della città dorica ed è per questo che è altresì non più tollerabile che il sindaco continui a nominare nelle società partecipate e per gli incarichi di consulenza professionale sempre e solo chi ha la tessera senza nemmeno la possibilità di un controllo politico sulla qualità dell amministrazione consigliere comunale una veduta del porto

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ancona provincia 7 aprile 2008 anno i n.1 le contraddizioni di fabriano l isola felice non c è più troppe le occasioni perse dalla sinistra nel passato di gian pietro simonetti fabriano la nostra è veramente una città originale per molti versi paradossale incarna la massima ricchezza produttiva e il supremo isolamento il top del benessere e l epicentro della crisi la forza del distretto industriale e il culmine della sua disgregazione un grande desiderio di cultura e un appiattimento così estremo da sembrare inverosimile una straordinaria rappresentanza politica ­ un deputato un senatore il presidente della regione il vicepresidente della provincia e un consigliere regionale ­ e un potere di cambiare le sorti del territorio che non lascia traccia si tratta di contraddizioni che si sentono e non si vedono di movimenti sottopelle che incidono sul profilo della città su questo scenario di contrasti è stato costruito un sistema di potere che ha mediato utilizzando la piena occupazione creando l illusione ombelicale dell isola felice moltiplicando i redditi familiari e le opportunità economiche e un pezzo di storia della città che ha prodotto valore che appartiene ad una percezione comune condivisa e purtroppo datata perché il punto decisivo non è cosa si è stati ma cosa si vuole essere qui ed ora si deve rompere la continuità che è stata il tratto caratterizzante dell identità fabrianese e dire con chiarezza che il modello tutta industria non regge più da quando l impresa globalizzata spazza via gli spazi chiusi le piccole patrie le comunità autoreferenziali l industria per i fabrianesi di domani sarà solo una quota parte e non più la totalità di riferimento il resto sarà una prateria a disposizione della capacità creativa delle comunità e dei governi il ritardo della politica locale è siderale ed una responsabilità pesante riguarda il centrosinistra che governa ormai da quasi tre lustri la città della carta e passerà alla storia per aver bucato molti appuntamenti decisivi c è una storia di occasioni perdute che somiglia a un rosario il 2000 è stato un anno nero per fabriano il giubileo era l occasione per uscire dall ossessione della ricostruzione post terremoto e provare a rilanciare un altra idea di sviluppo virtù e fortuna come diceva machiavelli coesistono e fanno la storia ed era davvero una gran fortuna trovarsi a metà strada tra assisi e loreto due dei quattro grandi centri spirituali del giubileo poteva essere un occasione per entrare nel circuito turistico per valorizzare un museo della carta anemico per costruire figure professionali in grado di sostenere un economia del turismo le cui competenze non fioriscono da sole come papaveri nei campi di grano la politica ombelicale invece ha continuato ad ammirare se stessa a discutere solo di ricostruzione leggera e pesante a perdere con orgoglio e presunzione un tram che non si chiamava desiderio ma semplicemente opportunità poi è arrivata la mostra del gentile un semestre irripetibile che la giunta di centrosinistra ha proposto come battesimo di un altra città pronta a coricarsi con i rumori delle officine e a risvegliarsi tra passi ovattati nei musei e nelle pinacoteche ma alzare l asticella delle attese genera frustrazione e il dopo mostra ha confermato che esiste una difficoltà di fondo culturale e strutturale a superare l illusione della fabbrica come paracadute collettivo pronto ad aprirsi a comando il centrosinistra ha una responsabilità enorme in queste occasioni di sola andata perché ha incarnato un idea della politica come attività che incarta il pensiero che sterilizza i punti di vista degradando la propria azione a un susseguirsi di provvedimenti condominiali in cui al volo d aquila subentra trionfante il salto della quaglia il cuore della differenza politica sul territorio non è più quello classico tra destra e sinistra ma l assai più complessa dialettica che mette a confronto l empiria di basso conio e una prospettiva di governo capace di guardare più in là del presente e se si parte da questo in questa città isolata tra quattro cantoni la bilancia del consenso non pende di certo dalla parte del partito veltroniano donne fatevi violentare l ultima di un consigliere comunale chiaravallese di prc i corsi di autodifesa per le donne incitano alla violenza rapinatori e stupratori ringraziano di marco benarrivo chiaravalle se un malintenzionato aggredisce una donna il problema sociale non è il malintenzionato ma è la donna che voglia tentare difendersi la pensa così franco favilla consigliere comunale a chiaravalle eletto nelle fila di rifondazione comunista sempre che rifondazione comunista esista ancora favilla avrebbe potuto evitare di usare la favella quando ha dichiarato solennemente il corso di difesa personale per le donne sponsorizzato dal comune è diseducativo perchè incita alla violenza un po come la recente presa di posizione del segretario generale dell onu bimbumbam o come si chiama lui secondo cui il pericolo per il mondo non è il fondamentalismo islamico che ammazza ma è il parlamentare olandese che gira un video di denuncia stupratori e terroristi state pure tranquilli ci pensano i comunisti e l onu a difendervi da fastidiose donne e da rompiscatole registi cinematografici più o meno improvvisati il comune di chiaravalle peraltro a maggioranza di centrosinistra secondo lo sfavillante favilla avrebbe commesso un misfatto patrocinando un corso di difesa personale a beneficio delle donne e pensare che i comunisti dicono di voler difendere le donne e come organizzando convegni a spese pubbliche sulla rivalutazione delle segretarie organizzando sempre a spese pubbliche corsi di tagli e cucito per soli uomini così la donna può andare a lavorare e realizzarsi pienamente se proprio dobbiamo spenderli questi soldi pubblici per fare qualcosa per le donne insegniamo loro qualche mossa di judo noi ingenuotti pensiamo che sia meglio ma il raffinato favilla comunista doc è di tutt altro avviso e noto infatti che se un comunista vede un delinquente violentare una donna interviene immediatamente a salvare il delinquente già perché per i sinistrorsi e forse anche per favilla i delinquenti non esistono se fanno qualcosa di brutto è perché è la società capitalistica a costringerli a diventare cattivi è la povertà creata da berlusconi a spingerli a vivere oltre il confine della legalità o altre amenità simili ne abbiamo sentite tante in questi anni favilla purtroppo è in folta compagnia per fortuna dalla prossima settimana i comunisti al governo non ci saranno più ma non basta le loro cazzate continueranno a vagare nell aria pergolesi-spontini l incarico teatrale più corto della storia la nomina del maestro tangucci scade nel giro di poche ore si cade nel ridicolo per problemi burocratici di gianni montali jesi la nomina dal cda uscente della fondazione non ha valore per il futuro mentre la stampa salutava a inizio marzo l arrivo a jesi del nuovo direttore artistico delle attività liriche il m° gianni tangucci nessuno ha fatto caso al vero e proprio record mondiale che con questa nomina deliberata all unanimità il consiglio di amministrazione della fondazione pergolesi-spontini regala alla città non parliamo del prestigio del professionista apprezzato a livello nazionale al pari di altri quanto della durata del suo incarico che è davvero unica in italia e forse nel mondo il maestro tangucci è rimasto in carica appena poche ore anche se forse non lo sa infatti lo statuto della fondazione parla chiaro l incarico conferito dall attuale cda della fondazione non ha nessun valore per il futuro o meglio lo ha avuto per poche ore essendo il cda in scadenza il 7 marzo 2008 e non avendo esso alcun diritto statutario di nominare il direttore artistico del triennio successivo se lo facesse sarebbe un abuso di potere contro le norme dello statuto stesso della fondazione che recita testualmente al suo articolo 21 comma 3 il direttore artistico cessa dalla carica unitamente al consiglio di amministrazione che lo ha nominato pertanto l incarico del m° tangucci è già decaduto come lo è l attuale cda a queste oggettivamente inoppugnabili denunce di illegittimità statutarie fanno seguito le imbarazzate e fumose scuse accampate in merito dall amministratore delegato uscente graziosi che del tutto fuori luogo chiama in causa la presunta necessità di rimpiazzare subito il dimissionario maestro pupo per poter firmare entro il 31 marzo il progetto pergolesiano da inviare al ministero e pretestuoso è il richiamo di graziosi ai poteri del presidente che da statuto non nomina affatto ma propone soltanto le nomine è infatti solo e soltanto il cda che nomina e a maggioranza dei suoi 2/3 alla luce dei chiarimenti offerti dalla nota ufficiale della fondazione il comportamento del cda uscente incorre in una brutta figura istituzionale tanto brutta da inficiare la credibilità stessa del cda e da esigere che di questo si tenga conto all atto del suo rinnovo previsto entro il mese un errore che probabilmente non sarebbe accaduto se ci fosse stata una vera trasparenza e pluralità democratica nel cda organo che invece oggi nella sua rappresentanza di nomina pubblica 5 membri accanto ai 2 di nomina privata conta solo esponenti politici e tutti riconducibili ai partiti di maggioranza un deficit di controllo democratico a cui è ora di dire basta chiediamo che nel prossimo cda della pergolesispontini dei due membri a nomina del comune di jesi uno possa essere persona tecnica esperta del settore teatrale individuata su indicazione congiunta delle opposizioni non solo per una trasparenza e rappresentatività democratica maggiore di quella odierna ma anche per apportare alla fondazione il contributo e la condivisione di valori di tutta la comunità.

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8 ancona provincia aprile 2008 anno i n.1 la vallesina pattumiera della provincia il consorzio conero ambiente fermo al palo la sogenus di maiolati doveva ricevere solo i rifiuti dello jesino ed invece è la discarica più grande delle marche mancano i controlli a tutela della salute di milva magnani poco e niente è stato fatto fino ad oggi dal lontano 2001 quando in provincia di ancona è stato approvato il piano provinciale rifiuti che gettava le linee programmatiche necessarie affinché la gestione rifiuti rispettasse i dettami della legge e fosse autosufficiente per rispondere alle esigenze del territorio si istituiscono due ambiti il bacino 1 consorzio conero ambiente che comprende ancona e comuni limitrofi fino a filottrano e il bacino 2 consorzio vallesina misa che comprende i comuni della vallesina e del valle del misa ad ognuno di questi ambiti erano stati dati degli obiettivi da conseguire entro la fine del 2008 data in cui è prevista l unione dei due bacini in uno unico il bacino 1 zona ancona doveva impiantare una nuova discarica strategica da localizzare e realizzare e un impianto di trattamento della frazione umida e secca anch essa da localizzare zona ancona ad oggi niente di tutto questo è stato fatto il bacino 2 ha già due discariche corinaldo e maiolati spontini impianto di trattamento della frazione umida a corinaldo già in funzione e impianto di trattamento della frazione secca a maiolati spontini mancano i fondi per la realizzazione sul territorio ci si sono poi altre due discariche chiaravalle e castelcolonna che vanno a chiudere a fine 2008 mentre il bacino 2 ha realizzato l impianto a corinaldo ha due discariche attive e una in chiusura castelcolonna il bacino 1 al quale abbiamo continuato a pagare il consiglio di amministrazione per diverse centinaia di euro all anno è praticamente fermo e inattivo da sempre ora con la chiusura di chiaravalle e castelcolonna ci troveremo in una grave emergenza rifiuti il bacino 1 non ha volutamente rispettato il piano provinciale meglio le discariche a casa di altri appoggiato dalla politica di sinistra locale ma contemporaneamente forza affinché venga rispettata la scadenza del 2008 per unificare i due bacini l intenzione è chiara vogliono portare tutti i loro rifiuti nell entroterra nella vallesina e valle del misa magari proponendo un ulteriore ampliamento della discarica sogenus di maiolati spontini che copre già 55 ettari di terreno già ampliata di 30 ettari pochi anni fa questa discarica non riceve solo rifiuti urbani,ma smaltisce anche rifiuti tossici e industriali di tutta la regione e parte del centro italia nata per smaltire i rifiuti dei comuni dei castelli di jesi oggi è già la discarica più grande delle marche con grande compiacimento del comune di maiolati che riempie le proprie casse con i lucrosi incassi dei rifiuti tossici senza che i cittadini abbiano alcun vantaggio infatti pagano la tassa rifiuti più alta di ogni realtà locale vicina la sogenus afferma e dichiara anche in modo a volte prepotente che da loro tutto è in regola escludendo qualsiasi pericolo per l ambiente e i cittadini è evidente che la documentazione agli atti possa risultare perfetta la documentazione cartacea deve risultare corrispondente ai parametri dettati dalla legge ma bisognerebbe avere anche risposte convincenti su come mai nelle vicinanze della discarica vi sono sempre forti e cattivi odori di ammoniaca e gas vari secondo la sogenus sono coincidenze come sarà pure una coincidenza il fatto che i residenti vicino alla discarica sono tutti morti di tumore e i sopravvissuti sono malati della stessa malattia non vi è famiglia che sia stata esclusa da questa coincidenza la provincia è tenuta a fare i dovuti controlli e non risulta che questo compito sia espletato come di dovere consigliere provinciale È nata angelonigrad dopo gli ultimi atti di forza della maggioranza fantoccio senigallia è ufficialmente sovietizzata di renato lorieri senigallia non spacciatela per una conseguenza delle scelte prese dai vertici politici nazionali l uscita di rifondazione comunista dalla maggioranza a senigallia ha molto anzi tutto di locale altrimenti non si spiegherebbe perché rifondazione si ripresenterà col pd in quasi tutti i comuni che andranno al voto il 13 e 14 aprile senigallia è un eccezione un eccezione rumorosa anche i comunisti si sono accorti che il neo pd della sindaca da 8 anni luana angeloni e del fido assessore maurizio mangialardi è quasi più comunista di loro parliamo di comunismo sovietico quello del controllo totale della gestione del potere fine a se stesso quello della falsa concertazione a giochi già fatti quello del controllo totale sullo sviluppo della città quello delle varianti urbanistiche fatte male o fin troppo bene quello della gestione antidemocratica dei consigli comunali dove non si discute di nulla perché della cricca angeloni-mangialardi fa parte anche il presidente del consiglio stesso silvano paradisi che concede briciole di tempo agli interventi delle opposizioni chissà perché un assessore all urbanistica si è già dimesso ed un altro ha minacciato di farlo e poi si è azzittito già perché la cricca è brava a circondarsi di mediocri tra questi spiccano i verdi ormai silenti imborghesiti sulle loro poltrone non protestano neanche per il pericolo corso dall oasi naturale di san gaudenzio il potere ha dato alla testa anche a loro non ne avevamo dubbi da tempi non sospetti miniappartamenti rischiano di sorgere da nord a sud e ad ovest della città a est per fortuna c è il mare intanto i prezzi delle case le poche vere che esistono salgono alle stelle la sindaca angeloni zarina di monterado ha aggirato il vincolo della serietà quello che le imporrebbe di dimettersi quando se ne va una forza che col suo 11 tanto prc ha preso a senigallia sic le ha garantito l elezione e lo scatto del premio di maggioranza quei 15 consiglieri del pd restanti sono maggioranza falsa sono fantocci non sono eletti dal popolo sono semplice meccanismo elettorale diremmo che sono semplice meccanismo e basta premono il pulsantino e poi tornano a fare gli imprenditori gli insegnanti le passeggiate per il corso molti di loro sono vittime inconsapevoli della cricca altri ci hanno fatto il callo altre sono contente di mostrare la messa in piega quando vanno in consiglio un giorno si rialzerà anche senigallia anzi angelonigrad non è mai troppo tardi l epilogo della tormentata vicenda dell ex-gil gioventù italiana del littorio restauri ideologici e milioni di multa paga sempre il cittadino la discarica di maiolati jesi capitale della scherma ma la sinistra non lo sa jesi sono più di 30 anni che si cerca una soluzione al palascherma ma la sinistra arcobaleno parla di un impegno finanziario eccessivo e non se ne sta facendo niente intanto la polemica monta jesi è diventata la capitale della scherma mondiale ed anche un investimento piuttosto gravoso in un primo momento sarebbe finanziato quota parte dalla provincia e dalla regione poi ci sono i soliti due pesi e due misure la jesina ha un proprio stadio dove disputare le gare il palatriccoli è stato adeguato con 750 mila euro di spesa a favore di basket e volley ci sono due piste di pattinaggio il rugby ha chiesto ed ottenuto il proprio campo solo la scherma gode di un trattamento discriminato rio a fronte di risultati straordinari a livello mondiale il solito paradosso di certa sinistra che non batte ciglio di fronte a consulenze magari scandalose nell ultimo bilancio sono state previste spese per consulenze per oltre un milione ma si straccia le vesti quando si tratta di compiere un investimento È sempre stato il loro particulare senigallia la data ormai è ufficiale la prima domenica di maggio ci sarà l inaugurazione dell ex ­ gil che ospiterà gli uffici comunali si chiude nel peggiore dei modi una vicenda fatta di subappalti illeciti cantieri senza trasparenza licenziamenti ed aule giudiziarie la topica più grande il comune l ha presa con la ditta sacramanti alla quale i cittadini di senigallia dopo la sconfitta nel lodo arbitrale dovranno versare la bellezza di 2 milioni e 300 mila euro perché non li pagano gli assessori e il sindaco prelevando il denaro dal loro conto corrente ma c è di più si è tolto ogni riferimento all edificio vecchio alla vecchia gloriosa gioventù italiana uno dei pochi edifici di cui senigallia doveva menar vanto oltre al danno la beffa si sprecano vagonate di milioni e si perde ogni riferimento al passato come i neoprimitivi nemmeno l intestazione la storica epigrafe hanno voluto mantenere cercando con un restauro ideologico di cancellare la memoria di senigallia complimenti per la logica filologica sindaco angeloni.

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ancona provincia 9 aprile 2008 anno i n.1 senigallia l amministrazione per mascherare la reale situazione al parlamentare casoli ha ordinato di ripulire palazzo gheradi abbandonato da anni nel degrado e nella fatiscenza prima del preannunciato sopralluogo colti con le mani nella marmellata minacciano denunce trucco rovinato ai furbetti dell amministrazione comunale di senigallia avevano preparato tutto in poche ore ricevuta la comunicazione del consigliere di liberi per senigallia roberto paradisi che preannunciava un sopralluogo a palazzo gherardi da lì a tre giorni insieme al senatore francesco casoli gli incauti amministratori avevano contattato una ditta privata per portare via in fretta e furia tutte le sculture di proprietà del museo dell informazione conservate nelle ex stanze dei laboratori del perticari tra l umidità e l immondizia e per ripulire la ex scuola obiettivo dimostrare al parlamentare marchigiano già intervenuto sulla vicenda con una interrogazione al ministro che tutto era stato rimesso in ordine dopo le prime denunce sullo stato di abbandono di palazzo gherardi il trucchetto è durato poco raccogliendo la segnalazione di un cittadino che aveva notato movimenti sospetti davanti alla sede storica salviamo i classici comitato cittadino per la difesa di palazzo gherardi e della scuola fagnani dopo l abbandono del liceo classico e del suo inestimabile patrimonio storico e artistico l amministrazione comunale di senigallia ha ora in cantiere l alienazione dei simboli del nostro patrimonio culturale architettonico da tempo si sta pianificando la vendita a fini speculativi di due storici palazzi cittadini palazzo gherardi sede storica del liceo classico e il palazzo che attualmente ospita la scuola media fagnani premesso tutto ciò i sottoscritti firmatari denunciano il tentativo di liquidare il patrimonio architettonico e culturale della città rivendicano il prestigio e l importanza di due strutture architettoniche che non possono avere altra funzione che non quella di luoghi di cultura e di difesa delle nostre tradizioni e in cui un intera città è ancora capace di identificarsi nonché la necessità che la scuola media fagnani continui la sua storica e meritoria attività didattica nel palazzo che attualmente la ospita sostengono la necessità di destinare palazzo gherardi a sede distaccata del liceo classico perticari aprendo i suoi storici spazi ad un museo permanente delle opere d arte custodite nelle scuole degli antichi strumenti didattici e tecnologici in uso alle scuole di ogni ordine e grado ivi compresi gli strumenti di laboratorio desueti ma di grande valore storico e a biblioteca scolastica fruibile da tutti gli studenti di tutte le scuole nonché a luogo di convegni e di confronto culturale con la sua impagabile aula magna a disposizione delle scuole e delle associazioni cittadine chiedono che l amministrazione comunale di senigallia rinunci a qualsiasi progetto di alienazione dei due palazzi in oggetto attivandosi fin da subito per realizzare il progetto culturale indicato per palazzo gherardi restituendolo al liceo classico perticari e così all intera città cognome e nome 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 indirizzo professione firma presidente casagrande rispetti l onore della parola data lettera aperta a patrizia casagrande che da assessore aveva promesso di riportare il liceo classico a palazzo gherardi di giulio moraca ricordo in maniera molto vivida come se fosse passato pochissimo tempo quel giorno del maggio 2001 in cui a causa della caduta di alcuni intonaci noi professori insieme agli studenti e a tutto il personale scolastico fummo costretti in fretta e furia a sgombrare palazzo gherardi sede del nostro liceo classico g perticari in un clima di incertezza e confusione venato da malinconia mista ad amarezza e anche ad un senso di frustrazione e di collera ci fu una improvvisata riunione nella sala docenti l ultima seduta in assoluto in quei locali con il preside g bovini l assessore stefanelli e lei gentilissima sig.ra patrizia casagrande allora assessore provinciale all edilizia scolastica e oggi presidente della provincia con un tono alquanto preoccupato io le posi la domanda relativa alla futura destinazione di palazzo gherardi la sua risposta quasi testuale la ricordo molto bene ripeto come se fossero trascorsi solo alcuni minuti fu la seguente penso a palazzo gherardi prima come cittadina senigalliese ed italiana poi come politica sarà mia cura conservare il palazzo quale inestimabile bene artistico e storico valore inalienabile appartenente a tutta la cittadinanza la sua destinazione non potrà che essere culturale questa fu la sua promessa la sua parola data lei anche in altre occasioni con l amministrazione provinciale aveva garantito la rivalutazione del palazzo assieme a tutti gli altri edifici storici del centro cittadino da quel giorno di maggio sono passati diversi anni fatti di incuria da parte dell amministrazione comunale di colpevole abbandono del patrimonio artistico della ex sede del liceo quasi del tutto letteralmente sparito saccheggiato da ignoti e accaduto il peggio del peggio l inverosimile di una realtà che ha superato la fantasia dei romanzi gialli con la volontà dell amministrazione senigalliese di giungere scientemente al degrado dello storico edificio ora il comune a fini speculativi ha intenzione di vendere a dei privati palazzo gherardi che ridotto ad appartamenti di lusso sarebbe travisato e snaturato questa sarebbe la soluzione peggiore un operazione motivata da interessi ipercapitalistici e plutocratici contro l identità architettonica della città a favore di una omologazione becera e di una globalizzazione intesa nel senso più deteriore una memoria storica che è patrimonio di tutti che appartiene ad una comunità viva la quale è sempre giovane nella perenne trasmissione della tradizione non può essere stimata alla stregua di un condominio anche se extra-lusso anche se con vista panoramica sul fiume misa anche se abitato da signorini ricchissimi un po di rispetto per l architettura l arte per antonomasia un po di riguardo per la vita sociale e comunitaria ora lei presidente casagrande pur nel rispetto formale dell autonomia e delle competenze del comune di senigallia non può non intervenire sulla vicenda il suo sarebbe un intervento sul piano della qualità intellettuale la provincia ha il compito della tutela dei beni culturali del territorio e nella sostanza al di là di ogni formalismo noi cittadini auspichiamo sempre la sinergia fra amministrazioni provinciali ed amministrazioni comunali usare il pretesto dell autonomia del comune di senigallia per non intervenire significherebbe un comportamento incoerente sarebbe un atteggiamento da ponzio pilato che sicuramente non le si addice mantenga la parola data come cittadina rispetti l onore della sua promessa come politica non contribuisca a fomentare l ondata di antipolitica oggi tanto sentita e tanto pericolosa certo della sua coerenza etica la saluto distintamente rappresentante del comitato salviamo i classici i consiglieri comunali di forza italia e del coordinamento civico durante il sopralluogo ritaglia questo modulo e invialo firmato al comitato salviamo i classici ­ prof giulio moraca ­ via rapallo 11 60017 senigallia del liceo i consiglieri paradisi corinaldesi marcantoni e schiavoni si sono precipitati a palazzo gherardi per verificare cosa stesse accadendo al loro arrivo nelle stanze del perticari vi erano due operai di una ditta privata senza nessun responsabile del comune di senigallia proprio così dopo la vicenda del furto colossale dell inestimabile patrimonio storico e artistico del liceo il comune aveva lasciato soli due operai privati dentro la struttura il loro compito come gli stessi operai hanno spiegato ai consiglieri era quello di ripulire tutto e portare via le sculture abbandonate tra l immondizia imbarazzata e goffa la reazione dell amministrazione comunale che stizzita per il fallimento del gioco illusionistico ha minacciato di denunciare i consiglieri comunali rei di essere entrati nel palazzo senza autorizzazione dimenticando che si tratta di consiglieri comunali i quali non hanno bisogno di nessuna autorizzazione per entrare in un edificio pubblico che in quel momento era aperto di più era stato lasciato dai funzionari comunali in mano a degli operai privati senza alcun controllo una figura davvero poco edificante caustico il commento del senatore casoli che poi ha regolarmente effettuato il sopralluogo se basta la notizia del mio arrivo per restituire un minimo di decoro agli edifici pubblici vuol dire che preannuncerò ogni giorno sopralluoghi

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10 pesaro urbino provincia aprile 2008 anno i n.1 nel pesarese non ci si muove adriatica intasata fano-grosseto che avanza a pezzi e bocconi e urbino penalizzata dalla chiusura della ferrovia di 20 anni or sono di mirco carloni inadeguatezza e l unica parola adatta per descrivere lo stato della viabilità nella provincia di pesaro-urbino la cosa penalizza fortemente lo sviluppo industriale commerciale e turistico del nostro territorio sull asse nord-sud l autostrada a14 che ha ancora solo due corsie per senso di marcia è l unico collegamento viario regionale e in caso di interruzione della carreggiata per lavori o per incidente il traffico compreso quello pesante dei tir viene deviato sulla statale 16 intasando i centri cittadini e bloccando la viabilità urbana delle città costiere sull asse estovest d altra parte il collegamento viario transappenninico è oggi affidato a strade provinciali e per lo più comunali che attraversano centri urbani e valichi di montagna e sono le stesse da decenni la super strada fano-grosseto in molti tratti è ancora un cantiere aperto ed in tanti altri esiste ancora solo sulla carta quando dovrebbe invece essere una priorità completarla il prima possibile il collegamento ferroviario con roma passa per ancona e foligno su una tratta che ha un solo binario e prevede tempi di percorrenza di almeno quattro ore e mezzo da pesaro alla capitale eclatante poi è il caso della dismissione del collegamento ferroviario fanourbino avvenuta ormai ventuno anni fa una dismissione irresponsabile che all epoca ha interessato solamente due collegamenti in tutta italia questo errore strategico ha causato un evidente danno turistico alla città ducale ed ha fatto mancare un servizio che sarebbe stato utilissimo per i pendolari del lavoro per la mobilità universitaria e per il trasporto delle merci tanto più che il tratto della fano grosseto che dovrebbe collegare fano ad urbino ha subito pesanti ritardi ed è ancora ben lontano dall essere completato oggi che regioni turisticamente all avanguardia come il trentino alto adige realizzano collegamenti ferroviari che coprono il territorio in maniera sempre più capillare è il momento di recuperare questa infrastruttura dimenticata e di farla tornare una risorsa strategica per il territorio della nostra provincia al servizio di una viabilità sostenibile che riduca il traffico stradale ed il conseguente inquinamento l inutile viaggio dei bronzi dorati dopo quasi un anno di esposizione in canada i bronzi sono tornati a casa e la politica turistica al contrario della regione pergola finalmente sono tornati i bronzi dorati il famoso gruppo equestre scoperto casualmente durante lavori agricoli nel lontano 1946 e vent anni fa riportati al loro splendore grazie a un lungo restauro sono tornati a pergola dopo una trasferta in canada iniziata alla vigilia dell estate 2007 e poi proseguita in pratica fino all inizio di quest anno tutto in nome di un operazione promozionale avviata da qualche tempo dalla regione marche nell illusione che si possano attivare flussi di turisti verso appunto i nostri territori contando specialmente su quei marchigiani che risiedono all estero a parte che molti di questi ormai sono stabilmente residenti là dove sono emigrati appare difficile se non addirittura impossibile che vista l ultima iniziativa dal canada all italia e in special modo alle marche si possa assistere a un esodo di turisti ci sono problemi logistici vedi i trasporti aerei che ad esempio un aeroporto come falconara difficilmente potrebbe garantire ma ancor più economici considerato il rapporto dollaro-euro di questi tempi nei mesi scorsi comunque pergola ha subito un danno importante sul piano economico difficilmente recuperabile quando sul finire degli anni 80 venne realizzato il museo destinato ad ospitare i bronzi dorati il comune di pergola e la provincia di pesaro si svenarono per garantire una sede capace di mantenere idonee condizioni per la conservazione di reperti così singolari una spesa che andava ripagata da tutti i flussi turistici che nel corso dell anno non solo in estate si sarebbero potuti avere nel centro della valle del cesano per tutta risposta la regione marche ha ripagato questi sforzi con la spedizione del gruppo bronzeo all estero nell illusione di riottenerne chissà quale vantaggio mentre nel frattempo le sale del museo pergolese sono rimaste desolatamente deserte un esempio di quanto la politica per il territorio di certi amministratori pubblici sia soltanto di parole pesaro e fano sanità in crisi problemi nei reparti e nell amministrazione la regione mette a rischio il diritto alla salute di decine di migliaia di cittadini di alberto santorelli l ospedale di fano versa in una grave situazione amministrativa e funzionale situazione che coinvolge indissolubilmente anche pesaro e l intera organizzazione sanitaria regionale gli ospedali di fano e pesaro costituiscono infatti un area vasta che esiste però solo sulla carta perché i due ospedali sono due entità giuridiche diverse in quanto l ospedale di fano dipende dall asur mentre quello di pesaro è un azienda sanitaria autonoma che dipende direttamente dall assessorato regionale alla sanità reparti come neurochirurgia neuroradiologia e neonatologia tutti localizzati a pesaro non sono ancora in grado di offrire servizi di area vasta tant è che in alcuni casi come traumi cranici urgenti è necessario trasferire i pazienti ad ancona vanificando così la presenza sul territorio di unità di area vasta altro scandalo è il controllo politico nell istituzione delle cabine di regia per il coordinamento delle attività progettuali previste dal piano sanitario regionale 2007/2009 ma i componenti di ciascuna cabina di regia che dovranno organizzare e supervisionare le attività delle aree vaste sono individuati con un criterio che lascia molte perplessità sembra infatti che esso sia interamente basato sulla discrezione dell assessorato regionale alla sanità e non su criteri oggettivi di valutazione del merito e delle competenze inoltre la giunta regionale con delibera n 54 del 28/01/2004 disponeva l istituzione di una direzione tecnica per la prevenzione collettiva dell asur una struttura direzione alla sicurezza e alla qualità nutrizionale degli alimenti ma a 4 anni dall emanazione della delibera questa direzione tecnica ancora non è stata istituita come mai per forza italia la tutela della salute delle strutture ospedaliere e sanitarie di fano e dei professionisti che vi lavorano è sempre stata una priorità assoluta e sulla quale come già fatto nel recente passato siamo pronti a condurre battaglie politiche in difesa della salute e il diritto per i cittadini fanesi ad ammalarsi e a essere curati da strutture efficienti pertanto ci piacerebbe sapere quale è il progetto politico in testa al centrosinistra che governa la regione e lottizza la sanità marchigiana quale futuro hanno pensato per l asur 3 e soprattutto ci piacerebbe sapere se i cittadini fanesi avranno il diritto di curarsi in strutture funzionali decorose e con personale competente o se dovranno subire le negligenze amministrative causate dai politici che rappresentano la sanità regionale coordinatore comunale fi-pdl fano l ingresso dell ospedale di fano la fano-urbino dismessa nel 1987 nale particolarmente importante se si considera che avrebbe dovuto sovrintendere alla tutela e promozione della salute della popolazione negli ambienti di vita e di lavoro all area veterinaria all igie-

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ascoli provincia 11 aprile 2008 anno i n.1 gli imprenditori e le infrastrutture dite a spacca che ascoli è nelle marche la regione non risponde neanche l ascolano agostini vicepresidente refinalmente francesco casoli ed altri esponenti politici nazionali del pdl riportano in auge i progetti per il rilancio della viabilità nel sud delle marche di mirko petracci ascoli piceno le infrastrutture si sa sono importanti per tutti i paesi per tutte le regioni ma soprattutto per tutte quelle realtà con una forte presenza industriale la provincia di ascoli è una delle zone delle marche dove negli ultimi trent anni c è stato un forte sviluppo industriale purtroppo non è stato lo stesso per le infrastrutture oggi ascoli può contare sul raccordo autostradale ascoli-mare che è l unica grande e moderna via di comunicazione che collega ascoli e la vallata del tronto all autostrada a-14 bologna-taranto nelle marche fortunatamente le infrastrutture sembrano tornate ai primi punti dell agenda da parte di politici nazionali come i senatori francesco casoli e mario baldasarri anche se i lavori non sono ancora iniziati o sono partiti da poco ci sono molti progetti che sono stati già approvati e finanziati per citarne alcuni facciamo riferimento a quelli più rilevanti come la terza corsia dell a-14 da pesaro a pedaso la quadrilatero ancona-fabriano-maceratacivitanova marche la fanogrosseto e altre di minore rilevanza ma allo stesso tempo importanti per lo sviluppo della nostra regione tutte queste opere come si può vedere riguardano il centronord delle marche mentre il sud viene dimenticato e abbandonato a se stesso le industrie dell ascolano hanno grosse difficoltà a esportare le proprie merci sul litorale tirrenico visto che gli autotrasportatori per oltre passare l appennino marchigiano e raggiungere le terre laziali sono costrette a transitare sulla vecchia strada salaria che già il nome ci fa capire a che epoca risale la sua costruzione per quanti non lo sapessero la salaria era la via che gli antichi romani percorrevano per trasporatre il sale dal mar adriatico alla capitale si può ben capire che dai tempi dei romani ad oggi sono passati ben 2000 anni e non siamo riusciti né ad ammodernarla tranne che in piccole parti né tanto a fare dei progetti per renderla più scorrevole da ascolano non chiedo un autostrada a tre corsie ascoli-roma perché penso che sia inimmaginabile nonché molto oneroso per lo stato coprire una distanza di oltre 200 km con una grande opera di questo genere penso comunque che per ascoli basti un raccordo autostrdale con la a-24 roma-l aquila-teramo che sarebbe un opera sarebbe molto meno costosa rispetto all ipotesi citata precedentemente visto che la distanza da colmare sarebbe appena di 30 km ma allo stesso tempo permetterebbe alle aziende presenti sul territorio piceno di avere nuove opportunità di sviluppo rigenerando così la economia del sud delle marche come lo è stato negli ultimi trent anni gionale sembra essere sensibile alle esigenze del territorio di riccardo pomozzi ascoli piceno sono un cittadino italiano sono un cittadino ascolano sembrerà logico che possiate definirmi anche un cittadino marchigiano ed invece no non credo di sentirmi tale e forse non è un problema di mancata appartenenza da parte mia credo sia l esatto opposto cioè che chi istituzionalmente rappresenta la regione marche si è forse dimenticato di me e più in generale del piceno vi starete chiedendo i motivi di tale riflessione e dunque cerchiamo di mettere ordine sull argomento partiamo dal 15 gennaio 2008 il presidente della regione marche spacca incontra il premier prodi per parlare di problemi regionali già ma di quale regione ancora una volta le marche si arrestano al confine col piceno.tale riunione convocata per dare l opportunità a spacca di illustrare le difficoltà e i problemi che la nostra regione sta vivendo ha messo in evidenza la ghettizzazione che subisce il piceno ogni qual volta la giunta regionale si esprime nei riguardi dell intera regione si è parlato della fano­grosseto dell uscita ovest del porto di ancona e del collegamento ferroviario del capoluogo dorico con roma e in tema di trasporti non poteva mancare l aeroporto di falconara poi il tema del megaconvegno dedicato a padre matteo ricci e quello dell agenzia per la terza età e il piceno dunque si penserà per fortuna che il vicepresidente della regione luciano agostini è ascolano magari ci penserà lui a noi ed invece basta analizzare la situazione lavorativa ascolana per notare la disoccupazione che spopola in provincia senza poter fare a meno di constatare che da quindici anni dieci con colonnella e ora con rossi è la provincia di centrosinistra a occuparsi di lavoro e i risultati sono sotto gli occhi di tutti migliaia di posti di lavoro in meno fabbriche chiuse cassa integrazione uno scenario desolante e intanto agostini che fa se ne va a roma con spacca per la fano-grosseto per il porto di ancona per la ferrovia ancona-roma e per il convegno dedicato a padre matteo ricci arrivando infine oggigiorno per concludere in bellezza come volevasi dimostrare abbandonando la carica regionale per candidarsi ad un posto in parlamento e magari qualcuno penserà che quello sia il posto giusto per far valere le ragioni di un ascolano già peccato saranno solo le sue o forse no magari c è chi se agostini riuscisse nel suo intento ritroverà davvero il sorriso e non mi sembra un quesito irrisolvibile intuire chi tutto il suo entourage che probabilmente troverà un occupazione pagata da noi contribuenti come tradizione di sinistra insegna che dire non ci resta che piangere tante chiacchiere inutili nessuna decisione importante la strategia del presidente provinciale rifondarolo rossi organizzare convegni ed annunciare in pompa magna progetti che non si realizzeranno mai di fabrizio cipollini ascoli piceno c è una cosa che i comunisti hanno imparato benissimo nel corso di questi anni certamente non sono il capitale di marx oppure il libretto rosso di mao i capisaldi del pensiero comunista oggi sono talmente dimenticati che nessuno più li legge essi sono stati rimpiazzati dalle figurine panini e da tex willer passando per topolino non esiste oggetto o tendenza che non possa essere qualificata come democratica quindi di sinistra e quindi comunista c è sempre un sociologo o un luminare pronto a bollare l ultimo trend come facente parte dell immaginario di sinistra quello che i comunisti hanno imparato è infatti l enorme potere della comunicazione oggi comunicare serve molto più del fare soprattutto nella gestione del potere meglio un convegno di una delibera si potrebbe dire tale lezione è stata perseguita con abilità e tenacia dall attuale amministrazione provinciale a guida rifondarolocomunista che ne ha imparato talmente bene i meccanismi da aver sostituito la politica del fare con quella del comunicare non vi è infatti nessun campo delle competenze provinciali ove il presidente rossi ed i suoi assessori non abbiano tenuto un convegno per la presentazione di un piano di un programma o di una strategia peccato che quelle strategie quei programmi e quei piani restino lettera morta dopo essere stati osannati come il colpo di genio per il territorio piceno in crisi volevano l immaginazione al potere oggi hanno realizzato il potere dell immaginazione anzi delle pie illusioni c era una volta la riviera delle palme san benedetto del tronto un convegno sul turismo per lanciare l elezione di luciano agostini al parlamento italiano per il resto nulla di nuovo se non quello di ricordare che la città di san benedetto è un territorio ad alta vocazione turistica a 10 giorni dalle elezioni si sveglia anche l assessore mozzoni che si ricorda di essere l assessore al turismo per il resto il comune non ha nulla da dirci se non aver bloccato la prosecuzione del lungomare l aumento delle nuove tasse per gli alberghi e per i cittadini nuovi parcheggi a pagamento un palacongressi ancora bloccato lavori sulle scogliere e ripascimento in forte ritardo molo sud ancora interdetto ai pedoni e bici e la totale assenza di una promozione turistica adeguata per la città la commissione turismo del comune non si riunisce da un anno e nessuna iniziativa di valenza internazionale si intravede all orizzonte la maggioranza di centrosinistra ha votato la soppressione di miss italia ma nulla di alternativo è stato programmato finora tante promesse e buoni propositi sistematicamente smentiti dai fatti come veltroni con gli aumenti sulle pensioni minime e medie arrivano anche le tante chiacchiere a vuoto sul turismo dell amministrazione locale a proposito del convegno un nuovo sviluppo per il turismo organizzato dal partito democratico in comune.

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12 macerata provincia aprile 2008 anno i n.1 problema casa macerata quasi maglia nera la provincia di macerata è la seconda in italia come incremento nell ultimo anno per numero di pignoramenti le soluzioni proposte da azione giovani macerata sempre più case pignorate nella provincia di macerata e l evidente segno di un malessere complessivo del territorio e di una sempre maggiore povertà diffusa le stime emergono da un indagine che l associazione dei consumatori ha condotto su molti tribunali italiani in alcune province si è registrato nell ultimo anno un incremento superiore al 25 di pignoramenti macerata è seconda dietro napoli in questa triste classifica il gruppo di azione giovani macerata insieme ai ragazzi di ag civitanova marche hanno manifestato a macerata chiedendo tassi agevolati per i mutui di durata superiore a 20 anni in favore delle coppie sposate di età compresa fra i 18 e i 30 anni primi 5 anni a tasso 0 e i successivi se dimostrata la puntualità nel rimborso delle rate a tasso agevolato affitto con diritto di riscatto attraverso il pagamento di un canone mensile di locazione per un numero prefissato di anni viene data la possibilità all utente di riscattare l immobile al netto delle somme già versate con la rate di locazione per noi ­ si legge in un comunicato del direttivo del circolo azione giovani futuro ideale di macerata la casa e un dovere e non un diritto siamo fieri che all interno del programma del popolo della libertà alla seconda missione individuata dal presidente berlusconi siano stati inseriti questi due punti di fondamentale importanza per noi giovani i cancelli in stato di completo abbandono un luogo simbolo della città diventa l emblema dell incuria macerata passeggiando nel centro di macerata all altezza di piazza garibaldi ci si accorge del pessimo stato in cui si trovano i famosi cancelli ­ affermano pierfrancesco tasso consigliere comunale di an e fabio massimo conti presidente di azione giovani macerata accostandosi si nota che la ruggine sta rovinando la struttura dei cancelli e che alcuni pezzi stanno per staccarsi i cancelli sono un luogo mitico del nostro capoluogo punto di ritrovo di decine di giovani da sempre e uno degli ingressi principali del nostro centro storico sicuramente il più suggestivo per questo motivo ­ dice tasso ­ ho deciso presentare un interrogazione in comune per chiedere che venga predisposto un recupero dei cancelli affinché si eviti un ulteriore stato di degrado di quest ultimi sensibilizzeremo la cittadinanza ­ dice conti ­ affinché l amministrazione comunale intervenga dopo la nostra presa di posizione in quanto macerata non può permettersi di vedere ridotto così un luogo simbolo per i suoi cittadini dodici anni di buon governo se tutte le marche fossero come civitanova di giorgio pollastrelli e veronica fortuna civitanova marche l amministrazione comunale di civitanova marche un modello da esportare nel nostro territorio marchigiano con l entusiamo del 1994 con la nascita del polo prima e poi della casa delle libertà la nostra città ha avuto l opportunità di poter voltare pagina dal 1995 infatti i partiti del centro-destra governano la città di civitanova marche con risultati che sono sotto gli occhi di tutti modernizzazione nuove aree per il commercio e l industria,valorizzazione della pesca e del porto hanno potuto far crescere la città e renderla un esempio di buona amministrazione nelle marche la sicurezza innanzitutto i cittadini devono sentirsi sicuri di vivere nella loro città puntare sui giovani e sulle loro idee civitanova marche ha numerosi giovani amministratori e associazioni giovanili del centro-destra molto numerose a dimostrazione del fatto che se coinvolti i giovani partecipano con entusiasmo il lavoro è una cosa molto importante e nonostante la crisi la città ha saputo pianificare il turismo e il commercio evitando così il problema della disoccupazione la casa è un diritto sacrosanto e il pdl a civitanova marche tra piani di edilizia convenzionata ed economica e popolare offre nei prossimi anni la possibilità di poter accedere a più di 1000 appartamenti per giovani,giovani coppie regolarmente sposate e anziani soli la cultura civitanova con la danza e con numerosi manifestazione e mostre è diventata in questi 12 anni polo culturale della costa maceratese l ambiente 12 kilometri di pista ciclabile l isola pedonale la domenica la raccolta rifiuti porta porta con un elevata percentuale di differenziata questi impegni portati avanti con trasparenza e senso di responsabilità ha permesso ai cittadini di vivere in una città tranquilla ma vivace senza aliquote elevate e senza tributi eccessivi la città ha cambiato completamente volto e questo permette ai giovani civitanovesi di guardare al futuro con ottimismo nella convinzione che questa dinamicità della propria città sia una garanzia di sviluppo e benessere per tutti i cittadini con l imminente vittoria del pdl e il ritorno di berlusconi al governo potranno riprendere anche alcuni settori in crisi come quello della pesca e della calzatura dando nuova vitalità anche a quelle categorie che sono state dimenticate dalla sinistra il 13 e 14 aprile saranno molti i giovani che voteranno pdl perché in questi due ultimi anni hanno sofferto silenziosamente questa crisi dei valori,della famiglia del lavoro ma ora voteranno indignati contro il governo delle sinistre che li ha saputo solamente definire bamboccioni una veduta di macerata mondiali di volley 2010 la città perde una grande occasione ancona ospiterà alcune partite del mondiale 2010 macerata capitale regionale della pallavolo si autoesclude per la miopia del comune di pierfrancesco tasso e marco bernabei macerata e di pochi giorni fa la notizia riguardante l inserimento da parte del consiglio federale della federazione italiana di pallavolo della città di ancona come una delle sedi ospitanti dei campionati del mondo di volley del 2010 noi di azione giovani macerata futuro ideale avevamo aderito al comitato propalas mondiale sostenendo l iniziativa degli ideatori fra cui il deputato giulio conti ­ unico candidato maceratese al senato della repubblica con la convinzione che questo obiettivo si sarebbe potuto raggiungere con il massimo impegno da parte di tutte le istituzioni locali l iniziativa fu lanciata all inizio del 2006 per cui l amministrazione comunale di macerata di centrosinistra sarebbe potuta intervenire se ne avesse avuto l intenzione per cercare di conquistare questo importante evento che avrebbe dato lustro alla nostra città e sarebbe stato una cassa di risonanza per creare turismo nel nostro capoluogo e grosse entrate per tutti gli esercenti locali chiediamo attraverso questo comunicato stampa all amministrazione comunale se finalmente si rendono conto del danno arrecato a macerata a causa della mancanza di lungimiranza che ha portato alla situazione attuale che ha visto prevalere ancona che la politica del centro-sinistra regionale e locale sia anconacentrica è risaputo la questione ospedale di macerata è uno degli esempi maggiori ma che a macerata i nostri amministratori siano anche autolesionisti è un fattore che non avevamo affatto valutato e ne prendiamo atto molto amareggiati azione giovani futuro ideale

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fermo provincia 13 aprile 2008 anno i n.1 tagli alla sanità nel fermano è polemica a porto san giorgio è l ora non esiste un piano per riconvertire gli ospedali di polo chiusi di andrea agostini l inerzia della regione fermo non si placano a fermo le polemiche per la crisi della sanità e i conseguenti disagi che la marca fermana sta vivendo nell assemblea pubblica tenutasi a fermo per valutare gli effetti della riorganizzazione della sanità locale a seguito della legge n 13 del 2003 è emersa nei dettagli la deminutio apportata alla provincia di fermo dalla applicazione dei pesanti tagli imposti che si ripercuotono sull efficienza e l efficacia delle strutture interessate sono intervenuti nel teatrino asur dell ospedale il sindaco di ruscio il consigliere regionale franca romagnoli e l assessore gianluca tulli che unanimemente hanno denunciato la disparità di trattamento che la regione ha applicato al territorio con il piano di riordino sanitario approvato dalla regione infatti a fronte di tagli come la chiusura degli ospedali di polo montegiorgio -un anno di moratoria porto san giorgio sant elpidiio a mare e montegranaro non si è data attuazione al pur previsto piano piano di riconversione lungodegenza circa 80 posti rsa riabilitazione a porto san giorgio e sant elpidio a mare hospice e clinica del piede a montegranaro potenziamento dell emergenza con ulteriori due potes nuovo pronto soccorso potenziamento dell ospedale di rete di fermo con ulteriori posti letto le lunghe liste di attesa per le visite specialistiche tradiscono l inefficienza del servizio sanitario che se non è in grado di dare risposte rapide in tema di prevenzione e diagnosi fallisce il suo obiettivo con danno certo dei ceti più deboli che non possono ricorrere a visite specialistiche private nello stigmatizzare l inerzia della regione in ordine all attuazione del piano di riordino si è auspicata maggiore attenzione ai pareri e alle richieste della conferenza dei sindaci quali rappresentanti autentici del territorio e anche riconosciuto necessario un riequilibrio tra personale posti letto e quote di risorse per abitante l area vasta di fermo richiede pari dignità con le altre già istituite per non rischiare di scadere in appendice di quelle di ascoli piceno e macerata a tal fine è necessario inserirvi come stabilito comuni oggi appartenenti alle zone di san benedetto ed ascoli piceno parimenti inderogabile è la realizzazione di un nuovo pronto soccorso necessita inoltre di controllo e garanzia il reinvestimento dei ricavi della vendita degli immobili della zona territoriale 11 da destinare esclusivamente al potenziamento dell ospedale di rete e del nuovo ospedale decentrato per ora semplice aspirazione quanto sopra è sintetizzato solo a titolo indicativo e vale ad esprimere la complessità delle problematiche da affrontare nella consapevolezza che è ora di por fine a lungaggini inerzie palleggi e difese di piccoli interessi e posizioni preconcette per avviare un serio e fattivo lavoro nell interesse finalmente della provincia e della collettività intera la città spera nel cambiamento di gualberto vitali rosati porto san giorgio a pochi giorni dalle elezioni il dibattito è sempre più acceso attorno all operato della giunta uscente e del sindaco brignocchi i cittadini sono arrivati al punto di sperare soltanto che la prossima amministrazione si occupi semplicemente della manutenzione ordinaria dell arredo urbano dichiara il candidato sindaco andrea agostini ma oltre questa evidente carenza nella piccola porto san giorgio sono presenti ed importanti i problemi legati al disagio sociale e all insicurezza diffusa un tempo sconosciuti nella privilegiata località della costa marchigiana i sangiorgesi soffrono una situazione ben descritta dalla provincia di ascoli piceno che ci pone al primo posto per densità abitativa ab km2 inevitabile conseguenza è che la corsa dei candidati non possa prescindere dallo studio di una nuova progettualità urbanistica nella direzione di un ambiente a misura d uomo e di una rigorosa difesa del verde e dell ecologia il tema ambientale entrato prepotentemente nella campagna elettorale si congiunge alle istanze dei commercianti che da tempo avevano avviato il dibattito per un importante rilancio del turismo l offerta commerciale e la bellezza paesaggistica sono le due componenti fondamentali per la capacità di attrarre il turismo il motore economico del litorale intanto i privati aspettano di conoscere l esito delle elezione per sapere cosa si deciderà del destino del porto turistico sapendo che i cittadini mal sopportano la politica della cubatura e del cemento applicata negli anni passati ma che il porto deve poter sfruttare al meglio le potenzialità di polo turistico-commerciale cuore pulsante dell economia della futura provincia di fermo g.v.r porto sant elpidio provincia degradata di shangai giovanni spina candidato a sindaco dalle liste civiche appoggiate dal pdl promette un giro vite contro il commercio abusivo cinese fuori controllo da risolvere anche l annoso problema della prostituzione sulle strade di livio digeva porto sant elpidio cresce l entusiasmo per la candidatura di giovanni spina appoggiato dal popolo della libertà e dalle due liste civiche uniti per lo sviluppo e porto sant elpidio insieme a sindaco di porto sant elpidio scegli di cambiare è lo slogan e l auspicio per lo snodo cruciale della politica della provincia di fermo nel capoluogo di prostituzione criminalità e immigrazione che costituisce questa storica roccaforte della sinistra il potere consolidato e consociativista del sindaco uscente andrenacci espressione del partito democratico viene sfidato con fair play da spina che punta su un progetto concreto senza scendere in polemiche sterili il consenso si ottiene dando alla cittadinanza una speranza nuova e un punto di riferimento nel clima di illegalità diffusa vissute con stanchezza e preoccupazione negli anni in cui porto sant elpidio si è trasformata nella chinatown che mette in ginocchio i commercianti con la concorrenza sleale e permette alla malavita di lucrare con il traffico di droga e lo sfruttamento della prostituzione evidenti ormai in ogni angolo della città l elettorato indeciso cerca garanzie di maggiore sicurezza che il centrodestra offre insieme a un programma di controllo capillare dei quartieri e di lotta al degrado le associazioni di commercianti chiedono un piano di sviluppo e di rilancio del turismo rallentato anche dall immagine decadente che la località offre di se stessa l elettorato è sfiduciato e talvolta quando questo avviene si rischia di rendere impossibile il cambiamento ci si domanda fino a che punto le istanze e il disagio della popolazione possano prevalere sugli interessi di clientela e di rendita dei poteri cui fa comodo avere manodopera sfruttata da una parte e dall altra soluzioni del tutto velleitarie per un rinnovo cittadino che vanno incontro più alla grande impresa edile e non solo che all interesse generale al momento le indicazioni di voto sembrano portare a un probabile ballottaggio.

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14 sport e costume aprile 2008 anno i n.1 gli atleti marchigiani non ignorino il dramma del tibet le schermitrici valentina vezzali e giovanna trillini e il nuotatore filippo magnini assumano posizioni più critiche contro la repressione cinese una olimpiade non vale un genocidio segue dalla prima di fulvio greganti attraverso il buddismo tibetano ed il dalai lama della barbarie e degli orrori perpetrati dai cinesi si forse qualcuno rammenterà la rivolta di tienanmenn ma ci sarà sicuramente passato sopra nel 1980 per molto meno i giochi olimpici in unione sovietica vennero boicottati davvero così anche in altre occasioni adesso no si fanno tutti strani discorsi sul lato organizzativo dei giochi senza sapere che non può esistere gioco macchiato dal sangue di tanti innocenti si tradisce lo spirito di olimpia addirittura amnesty international sempre pronta a battersi per le cause più facili e convenienti ritiene la mossa del boicottaggio inopportuna siamo alla viltà pura forse solo l opinione pubblica può fare qualcosa non sicuramente chi difende gli interessi dei potentati economici non sicuramente i disobbedienti o i no global che sfilano nelle piazze con le bandiere della pace per saltare il compito in classe di matematica o i beppe grillo ci piacerebbe che molti atleti prendessero l iniziativa molti campioni veri non si possono rendere complici dello sterminio di un popolo e dell annullamento dell individuo che è cominciato si ricordi bene nel 1949 quando mao invase per la prima volta il tibet invece anche dallo sport marchigiano arrivano dichiarazioni desolanti la politica con lo sport non c entra nulla devono prevalere l amicizia e la fratellanza tra i popoli pechino si aiuta lettera aperta alla judoka olimpionica di marotta cara lucia boicotta le olimpiadi cara lucia morico in cina non rappresenterai solo l italia e le nostre marche porterai con te anche un peso ulteriore quello della tradizione sgomberiamo il campo da ogni equivoco e da ogni luogo comune la disciplina che tu rappresenti con grande onore non è un vero e proprio sport e qualcosa di più alto di più essenziale di più profondo e un arte marziale che affonda le sue radici in una tradizione che conosce il respiro del sacro le stesse olimpiadi non rappresentano solo una competizione di fratellanza universale e una prova agonistica gli antichi ludi in grecia pensiamo ai giochi pitici che celebravano la vittoria di apollo su pitone rappresentavano un evento sacro quelli olimpici richiamavano la vittoria delle forze celesti sulle forze infere e tenebrose e l atleta che saliva sul podio era rivestito di un aurea divina il simbolismo della fiaccola che riparte da olimpia come a voler suggellare una tradizione che non deve morire ci lega ancora a una dimensione antica e spirituale delle olimpiadi quella fiaccola protesa verso lucia morico l alto arriverà in cina approderà in un paese in cui la tradizione è stata sradicata cancellata annientata in cui l eterno respiro del sacro è stato soppresso dalla violenza cieca di una ideologia mostruosa quella fiaccola brillerà in un mondo di tenebre in cui i diritti umani vengono calpestati in nome del sol dell avvenire e gli ultimi testimoni di una sapienza religiosa e marziale i monaci tibetani vengono arrestati colpiti massacrati cosa ci fa la tua splendida disciplina in quella terra di nessuno cosa ci fa la luminosità di un arte marziale che nasce sulla via del bushido in una terra in cui le antiche tradizioni marziali e spirituali di un popolo fiero sono state sradicate con le armi della violenza ideologica e della sopraffazione lo stesso jigoro kano uno degli ultimi guerrieri della tradizione non parlava del judo come di un vero sport ma come un principio di vita e di arte ma in cina cara lucia i principi della vita e dell arte sono stati soffocati vengono soffocati i campioni del male non meritano la luce della tua splendida disciplina e la tua giocosa e solare energia roberto paradisi andandoci sono dichiarazioni di valentina vezzali giovanna trillini filippo magnini la dichiarazione che batte tutti per senso del ridicolo è proprio della vezzali il segnale dato da questo paese che ospitando le olimpiadi per la prima volta si è aperto al mondo va valutato positivamente È ridicolo immaginare un mondo soggiogato agli interessi di chi distrugge le vite umane non significano niente questi appelli alla moderazione che arrivano da tutte le parti cosa significano uccidere con moderazione la storia millenaria dei cinesi è un conto la storia di questi cinesi un altro il governo cine se per presentarsi al mondo con una facciata esteticamente pulita sta catturando tutti i randagi e portando avanti una politica del terrore in modo che i cittadini abbandonino anche i propri animali domestici si sta raccontando ai cittadini che i gatti sono pericolosissimi portatori di malattie i proprietari dei gatti stupidamente terrorizzati dalla paura delle malattie abbandonano per strada gli animali che vengono presi dalle squadre di raccolta per finire imprigionati in gabbie la paranoia è giunta a livelli tali che è storia di qualche mese fa sei gatti randagi sono stati picchiati a morte da alcune insegnanti nei pressi di una scuola materna per paura che potessero trasmettere malattie ai bambini poi non si possono non prendere provvedimenti contro chi pratica l aborto di massa questo è l abominio più vergognoso e dal 1979 che in cina si fa una politica del figlio unico per contenere il boom demografico folle assurda sono stati portati a termine 40 milioni di aborti selettivi molti bambini vengono prelevati da alcune coppie per essere comprati da altre coppie che in questo modo si garantiscono l assistenza durante la vecchiaia pazzesco ma tutto è passato sotto silenzio o nell indifferenza no le olimpiadi devono saltare un giro per quelli come noi con buona pace degli atleti marchigiani le olimpiadi riprendono a londra nel 2012 una società di volley mai più prodotti made in china l us pallavolo senigallia boicotterà tutto l abbigliamento ed il materiale tecnico prodotto in cina la us pallavolo senigallia non volta le spalle al grido di dolore che proviene dalla popolazione e dai monaci del tibet e decide di adottare alcune iniziative il nostro sodalizio ­ ha dichiarato simone facchini vicepresidente della us ­ non ha alcuna intenzione di far passare sotto silenzio gli orrori perpetrati dai moderni cinesi vediamo tutti i giorni in televisione quello che avviene in cina e rimaniamo angosciati abbiamo deciso d ora in avanti di privilegiare per quanto riguarda il materiale tecnico il made in italy o prodotti europei o alternativi a quelli cinesi a costo di rimetterci qualcosa la realtà è che la cina resta un mercato essenzialmente chiuso mentre ha preteso che gli altri paesi aprissero i loro mercati alle sue merci la strada siamo consapevoli è quasi impraticabile quasi tutte le grandi ditte dello sport producono in cina per la manodopera a basso costo ecc e dobbiamo avere coscienza di questo un conto è però il realismo un altro conto è la rassegnazione anzi vogliamo che anche altri sodalizi prendano coscienza dell enormità di questi fatti e incomincino a ragionare in questi termini fin da subito la us pallavolo ha contattato i propri fornitori per capire se la strada è percorribile sicuramente ­ ha concluso facchini la us subordinerà sempre i rapporti economici al rispetto delle vite umane

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cultura 15 aprile 2008 anno i n.1 breviario del `900 quel fine umorista che non piaceva a gramsci passatempo sorridente d un pomeriggio vuoto come la definì prezzolini la letteratura di alfredo panzini era universalmente apprezzata e goduta dai giovani ed esigenti critici fino alle signore borghesi di cristiano boggi senigalliese di nascita e riminese d adozione alfredo panzini è probabilmente uno degli scrittori italiani che ha goduto di maggior fama in vita quanto di grande oblio dopo la scomparsa nato nelle marche nel capodanno del 1863 trascorre la sua infanzia nella costa romagnola cui rimarrà legato per tutta l esistenza dopo i primi anni di ginnasio a rimini finisce gli studi superiori nel convitto nazionale foscarini di venezia e nel 1886 si laurea i lettere alla facoltà di bologna sotto la guida di giosué carducci che considererà per sempre suo maestro nello stesso anno comincia l attività d insegnante che non senza frustrazioni lo accompagnerà per oltre quarant anni panzini comincia a scrivere opere di narrativa piuttosto tardi dopo aver superato i trent anni e fino ad allora si dedica prevalentemente a pubblicazioni di carattere scolastico l ambiente accademico accoglie freddamente i suoi saggi che considera eccessivamente divulgativi e di scarso spessore critico il suo primo romanzo il libro dei morti vede la luce nel 1893 così come ne gli ingenui raccolta di racconti edita nel 96 comincia a delinearsi la visione panziniana del mondo fortemente critica verso la modernità ed i suoi miti ed orientata ad una riscoperta di valori e virtù morali di tempi migliori i primi anni del novecento coincidono con l inizio della sua produzione pubblicistica collabora con le più importanti testate dell epoca dalla voce di prezzolini l illustrazione italiana il resto per opere come la lanterna di diogene del 1907 panzini ottiene la sua consacrazione nel 1911 con la pubblicazione di le fiabe della virtù l ormai enorme successo di vendite dei suoi libri tradotti in tutte le principali lingue ne fanno uno dei novellieri italiani più famosi nel mondo egli incarna con il suo finissimo humour il modo di pensare della classe media italiana e anche la critica finisce per tributargli un seppur tardivo consenso la sua produzione letteraria ormai attestata sul romanzo di largo consumo procede a ritmi impressionanti non passa anno che in libreria non si trovi l ultima novità di panzini e che questa non sia premiata dal pubblico tra le sue opere più celebri santippe del 1914 novelle d ambo i sessi del 18 il padrone sono me del 1920 la pulcella senza spulcellaggio del 1925 pur non condividendo le posizioni interventiste del fascismo n apprezza i valori gerarchici e l ordine sociale nel 1925 panzini aderisce al manifesto degli intellettuali fascisti di gentile e nel 1929 viene nominato accademico d italia nel suo dizionario moderno alla voce comunismo si legge filosofia di livellazione umana abolizione dell individualità specialmente se geniale tanto basta data la sua attiva partecipazione alla vita culturale fascista acciocché antonio gramsci e con lui la critica marxista ne faccia oggetto di un unanime stroncatura postuma a tutt oggi i libri di panzini sono monopolio delle librerie antiquarie del carlino il giornale d italia fino al prestigioso corriere della sera già apprezzato politica della mobilità ed immobilismo della politica segue dalla prima eventi nostra regione di centro sinistra si è diligentemente messa a disposizione dopo che l idea era partita grazie alla famigerata legge obiettivo in ambiente di destra tale ambiente di destra farebbe capo al famigerato cito ancora testualmente baldassarre per amor di cronaca è forse il caso di spiegare che si trattava di baldassarri tale professor mario senatore economista di fama internazionale nonché vice ministro dell economia del governo berlusconi fu sotto il cavaliere in effetti che vide la luce la tanto discussa società per azioni originariamente presieduta dall industriale gennaro pieralisi come il senatore marchigiano ha giustamente rivendicato in una recente intervista ad un quotidiano locale il progetto quadrilatero può essere a pieno titolo considerato uno dei vanti del governo di centro destra così come la terza corsia dell autostrada l uscita dal porto di ancona e il raddoppio completo del tratto ferroviario ortefalconara È sotto gli occhi di tutti che le marche pagano una carenza ormai patologica di infrastrutture tanto che il turismo della vicina umbria si è spostato verso i lidi romagnoli il traffico impazza nelle nostre città mentre si continua a discutere di fantomatiche uscite e raggiungere in auto o in treno roma è esperienza che non si augura a nessuno d altronde certo immobilismo della politica locale non è che il riverbero di quanto accade a livello di governo nazionale la totale mancanza di scelte su temi fondamentali per lo sviluppo e la crescita economica come la tav il ponte sullo stretto di messina ed in ultimo la penosa vicenda di alitalia sono solo alcuni sintomi della paralisi in cui versa il paese mentre l immagine dell italia affonda nella spazzatura e nelle bufale avvelenate della sinistra walter co dopo una disinvolta operazione di maquillage si presentano come volti nuovi della politica e si candidano a sferrare il colpo di grazia per questo siamo più portati a fidarci di chi si espone in prima persona mettendo sul tavolo proposte concrete perché magari ci aspettiamo che chi ha già realizzato qualcosa di utile possa farlo di nuovo questo è il motivo per cui guardiamo con un certo interesse al programma del pdl per le marche quello stesso che il candidato baldassarri ha delineato nell intervista poc anzi citata una società di scopo come la quadrilatero per ultimare la fano-grosseto una tratta autostradale che colleghi civitanova a pedaso via fermo ed ascoli l arretramento della ferrovia da marina di montemarciano a passo varano dove sorgerà una nuova stazione di ancona snodo fondamentale per la mobilità regionale l ampliamento e l ammodernamento del porto di ancona di cui verrà valorizzata la vocazione turistica e che vedrà tra gli altri interventi lo spostamento della fiera a chiaravalle nei pressi dell uscita dell a14 quattro priorità di intervento a favore di un piano integrato per la mobilità la cui importanza è vitale per lo sviluppo dell economia marchigiana patti chiari insomma di cui saremo comunque pronti a chiedere conto c.b la spiritualità dei sufi organizzata dall accademia templare italiana si terrà ad ancona il 3 maggio alle ore 17 presso il salone della loggia dei mercanti la conferenza tenuta dal prof gabriele mandel dal titolo il sufismo gabriele mandel docente universitario scrittore pittore psicologo è vicario generale per l italia della confraternita jerrahihalveti la confraternita tariqa halveti khalwatiyya è stata fondata nel khorasân nei primi anni del xiv° secolo dal maestro turco zahîr âldîn `umar âlkhalwatî il suo ramo jerrahi jerrahiyya è stato fondato a istànbul nel 1704 dal maestro turco nûr âldîn gabriele mandel e franco battiato âljerrahî.

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