SUPPLEMENTO 62 AGRICOLTURA 2016

 

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IRRIGAZIONE

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I SUPPLEMENTI DI 62 Le nuodveellf'riorrnigtiaezrieone A cura di OLGA CAVINA - REDAZIONE AGRICOLTURA

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I SUPPLEMENTI DI 62 Le nuove frontiere dell'irrigazione © Copyright Regione Emilia-Romagna - Anno 2016 Coordinamento redazionale Olga Cavina - Redazione “Agricoltura” Distribuzione Redazione "Agricoltura" - Viale della Fiera, 8 - 40127 Bologna Tel. 051.5274289 - 5274701 - Fax 051.5274577 E-mail: agricoltura@regione.emilia-romagna.it Foto Banzi, Caselli Nirmal, Consorzio Bonifica Emilia Centrale, Consorzio Bonifica Renana, Consorzio Canale Emiliano Romagnolo, Crpa, Dell'Aquila, Fontana, Gorini, Marani, Riccioni. Stampa NUOVA CANTELLI Srl Via Saliceto 22/e-f - 40013 Castel Maggiore (Bo) tel. 051.700606 - fax 051.6328090 www.cantelli.net

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SOMMARIO 5 Dall’Emilia-Romagna all’Europa, il progetto Moses VITTORIO MARLETTO, giulia villani 9 Aspetti economici della gestione irrigua DAVIDE VIAGGI 13 Le strategie di tutela dell'acqua Carmela iuzzolino 16 Psr 2014-2020, gli investimenti per migliorare l'efficienza roberto gigante 18 Una rete per tutta la pianura bolognese ALESSANDRA FURLANI, DAVIDE RONDINI 21 Irriframe Voice, un servizio in crescita ROBERTO GENOVESI, gioele CHIARI 28 Viticoltura, regole ed esigenze idriche marisa fontana 33 Aladin, un sistema intelligente e preciso RENZO VALLONI, STEFANO ANCONELLI, LUCIANO RINALDI 35 Riuso dei reflui urbani: Life Plus ReQpro entra nel vivo MARCO LIGABUE, PAOLO MANTOVI

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LE NUOVE FRONTIERE DELL'IRRIGAZIONE Dall’Emilia-Romilapgrnoageattllo’EuMroopsae,s VITTORIO MARLETTO Arpae GIULIA VILLANI Agromet Srl Nelle nuove condizioni climatiche in cui si trova l’Emilia-Romagna da una ventina d’anni almeno (documentate sul sito Arpae alla sezione Clima) l’agricoltura irrigua è siglato alla recente conferenza Cop21 di Parigi. Tutte le previsioni a portata di mano soggetta a una serie di stress diretti e indiretti, legati Come strumento di adattamento, Arpae ha sperimen- a diversi fattori: una maggiore temperatura estiva, la tato negli ultimi anni con il sistema iColt l’utilità del- crescente variabilità e concentrazione delle precipita- le previsioni irrigue stagionali, sviluppate nel corso di zioni, la siccità. È quindi molto importante fornire a progetti europei e nazionali, in particolare Ensembles e chi coltiva, e anche a chi opera nel più ampio sistema Agroscenari. Il sistema iColt prevede che ogni anno in agroalimentare, strumenti innovativi che consentano di primavera venga aggiornata la cartogra a delle colture incrementare la capacità di adattamento (resilienza) del in atto nella pianura regionale analizzando immagini sistema e facilitare l’adeguamento alle nuove condizioni multispettrali ottenute da satellite. Successivamente climatiche, che in previsione sono molto problematiche, sulla cartogra a vengono applicate le previsioni pro- anche se venisse completamente attuato il patto inter- babilistiche stagionali per l’estate, in modo da fornire nazionale per la mitigazione dei cambiamenti climatici, agli otto consorzi di boni ca regionali proiezioni sulla Cer Vista dall'alto del Canale emiliano romagnolo 5

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LE NUOVE FRONTIERE DELL'IRRIGAZIONE Dell'Aquila La mappa Moses i-Colt 2016 riporta le aree dell'Emilia-Romagna suddivise per colture estive, colture autunno-vernine, prati e medica, vigneti, frutteti domanda irrigua stagionale, utilizzabili per la miglior programmazione e gestione della risorsa idrica. Sulla base dell’esperienza positiva di iColt e di altre sperimentazioni, portate avanti da istituti universitari spagnoli olandesi e marocchini, Arpae ha costituito un consorzio europeo in cui sono impegnate strutture tecniche e scienti che regionali, ottenendo il nanziamento del progetto europeo Moses. Si tratta di una “azione innovativa” triennale, approvata nell’ambito del programma Horizon e attivata a metà del 2015. 6 iDnaflul’nesztiaotnee2i0l1p6rimo prototipo Moses prevede lo sviluppo e la veri ca di un complesso sistema di supporto alla gestione dell’acqua irrigua, per consorzi di boni ca, distretti irrigui ed eventualmente anche aziende di notevoli dimensioni. In Emilia-Romagna sono coinvolti: Arpae (la nuova denominazione di Arpa, dove la “e” sta per energia), che lo ha proposto e ne segue gli sviluppi tecnologici, l’Università di Bologna (in particolare il gruppo guidato da Davide Viaggi del dipartimento di scienze agrarie), il Canale emilianoromagnolo (fornitore dell’acqua irrigua in Romagna e responsabile di attività di misura e controllo del sistema), il Consorzio di boni ca della Romagna (che ospita l’area dimostrativa italiana) e in ne la piccola impresa

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CLIMA: AUMENTANO GLI EPISODI ESTREMI Si possono riassumere in poche parole: fa più caldo di un tempo, ci sono frequenti e robusti episodi di siccità, le precipitazioni (piogge, grandine neve) sono più concentrate e violente, talvolta con veri e propri tornado. Altri aspetti del nuovo clima sono i continui sbalzi termici e le forti anomalie. In particolare, da luglio 2015 – il più caldo degli ultimi 30 anni, con punte oltre 39°C e 10-15 giorni oltre i 35°C in pianura – si è passati in settembre a piogge record sul crinale appenninico (123 mm in un’ora e 229 mm in tre ore), responsabili della devastante alluvione del piacentino. Mentre su vaste aree del bolognese continuavano condizioni di siccità ereditate da luglio. A novembre 2015 le massime sono state superiori ai 20°C con punte giornaliere di 25°C. È piovuto poco e praticamente tutta la pioggia è caduta in una sola giornata: sabato 21. Venendo a quest’anno, febbraio 2016 ha registrato piogge straordinarie. Il mese è stato climaticamente più simile alla primavera piuttosto che all’inverno, la neve tanto attesa è poi arrivata in marzo. Aprile 2016 è stato più caldo della norma di circa 2-3°C, e meno piovoso per circa il 50% delle piogge attese. Nell’ultima settimana, cambio di tempo con forte diminuzione delle temperature (-6°C) e precipitazioni nevose oltre gli 800-1.000 metri di quota. A maggio 2016 sono tornati i temporali, accompagnati da forti grandinate con danni alle colture. Infine, il 9 e 10 giugno si sono verificate forti piogge nel ferrarese, con allagamenti e temporali associati a grandine nel piacentino. Di nuovo intensi temporali il 25 e 26. Il 25, appena prima dei temporali, sono state toccate punte massime di 36°C. innovativa Agromet, che segue aspetti sia tecnici che comunicativi. Moses è coordinato dall’azienda Esri Italia specializzata in sistemi informativi geogra ci e ha un’ampia partnership che spazia dalla Romania al Marocco, passando per Olanda, Belgio e Spagna, con un osservatore dall’India. Una prima conseguenza positiva del progetto Moses è stata la realizzazione congiunta tra Arpae e Serco di una nuova procedura per la classi cazione delle colture basata sull’indice di verde, e la produzione della recente mappa iColt 2016 con questa tecnica aggiornata e meno onerosa in termini di tempo calcolo rispetto a quella tradizionale (vedi la mappa a pag 6). Il prototipo del sistema, in funzione da quest’estate, Dell'Aquila Impianto di irrigazione Rainger prevede l’integrazione di numerosi metodi e dati. In particolare, vengono utilizzati dati da satellite, dati agrometeorologici tradizionali, previsioni meteorologiche numeriche a medio termine (7 giorni), previsioni climatiche trimestrali, modelli di calcolo del bilancio idrico, del fabbisogno irriguo e dello stato delle colture. Lo sviluppo e la messa a punto di un sistema di gestione dell'acqua irrigua si traduce in termini tecnici in una piattaforma che contiene i dati organizzati in sistemi informativi geogra ci o Gis. La creazione della piattaforma Moses attraverserà varie fasi di test nelle aree pilota che sono brevemente descritte in queste pagine e che costituiscono alcune delle fasi tecniche per arrivare a una versione de nitiva da immettere sul mercato. Il programma Horizon 2020, in cui rientra Moses, prevede infatti che il prodotto e il servizio dell'innovazione abbiano uno sbocco commerciale: nell'ottica di accelerare il lancio sul mercato di soluzioni eco-innovative, stimolare una crescita economica sostenibile e creare posti di lavoro nel settore della gestione della risorsa idrica. Si tratta quindi di un progetto teso al consolidamento di strumenti già esistenti per fornire ai portatori di interesse (in un'ottica di mercato, possibili clienti) un portale in cui trovare informazioni di di erente natura ma semplici da interpretare e necessarie per la gestione irrigua a medio e a lungo termine. Il progetto Moses tende a integrare in un sistema trasferibile nei diversi 7

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LE NUOVE FRONTIERE DELL'IRRIGAZIONE Archivio Bonifica Renana L’impianto idrovoro di Bagnetto a Sala Bolognese (Bo) presidia l’immissione nel fiume Reno delle acque dello scolo Canocchietta ambiti agricoli irrigui euromediterranei, le previsioni iColt precedenti la stagione irrigua. A questo si aggiungono ulteriori azioni di monitoraggio da satellite e di previsione irrigua settimanale, che hanno luogo nel corso della stagione e vengono sperimentate per la prima volta nell’estate 2016 in due aree dimostrative caratterizzate da un diverso sistema di distribuzione idrica: in tubi a pressione a S. Vittore (Fc) e per gravità in canali a Fiumicello (Fc). Oltre alla Romagna sono previste dal progetto altre zone dimostrative in Romania, Spagna e Marocco che saranno attivate nel 2017. In queste zone la gestione dell’acqua irrigua è molto diversi cata sia come organizzazione che come sistemi di distribuzione, quindi Moses deve essere sviluppato con un ampio margine di essibilità, in vista della sua entrata in un mercato molto particolare, quello degli enti gestori dell’acqua per l’agricoltura, regolato in generale dalle normative europee. Tderlaleleinnfoovrmitàa,zli’oanggiiiorrrnigaumeento continuo La cooperazione tra i partner, coordinati da Serco, un’azienda di servizi con liali in Belgio e in Italia, ha consentito in questi primi mesi di attività di mettere a 8 fuoco le strutture organizzative della distribuzione idrica e le esigenze di servizi nelle quattro aree dimostrative. Sulla base di queste informazioni è stata impostata la progettazione e realizzazione del primo prototipo Moses, che sarà valutato alla ne dell’estate 2016 e sottoposto a un’accurata revisione in vista delle prove del prossimo anno all’estero. La principale novità che verrà sperimentata già quest’anno con Moses consiste in un aggiornamento settimanale delle previsioni di fabbisogno irriguo sulle due aree citate di San Vittore e Fiumicello, utilizzando il modello Criteria alimentato con dati osservativi pregressi e con le previsioni numeriche no a +7 giorni, su appezzamenti nei quali sono stati fatti numerosi rilievi che verranno continuati per tutta l’estate. Inoltre con il coordinamento di Massimo Menenti, del politecnico di Delft (Olanda), verranno sperimentate analisi di dati satellitari nel corso della stagione estiva, per il monitoraggio delle condizioni idriche delle colture e della domanda idrica, sfruttando la disponibilità dei nuovi satelliti europei Sentinel, gestiti dall’ente spaziale Esa, nell’ambito del programma di osservazione della Terra Copernicus. Per informazioni: www.arpae.it/clima www.moses-project.eu

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Aspetti edceollnaogmesictiione irrigua IDAVIDE VIAGGI Università di Bologna l ruolo economico dell'irrigazione è da sempre caratterizzato da una forte variabilità tra diverse colture e sistemi produttivi, in relazione alle diverse esigenze irrigue. Inoltre, la disponibilità e i costi dell'acqua sono molto differenziati sul territorio a causa della diversa accessibilità delle risorse idriche. L'evoluzione del contesto produttivo negli ultimi decenni ha aumentato l'attenzione agli aspetti economici dell'irrigazione e ne ha cambiato la configurazione. Tra le cause si ricordano gli andamenti dei mercati di diverse colture irrigue, caratterizzati da maggiore instabilità, i trend negativi dei prezzi e una crescente difficoltà delle aziende in termini di redditività, ma anche l'attenzione a requisiti di qualità della produzione in un mercato internazionale caratterizzato da nuove opportunità e da una crescente competizione. Altrettanto importanti sono le modifiche nel contesto ambientale determinate del cambiamento climatico, con il conseguente aumen- Caselli Nirmal Paesaggio con invaso aziendale 9

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LE NUOVE FRONTIERE DELL'IRRIGAZIONE Dell'Aquila Astra Sistema di irrigazione Rainger to di fenomeni estremi e una di coltà sempre maggiore di previsione delle esigenze delle colture. L'insieme di questi fenomeni richiede una gestione sempre più oculata in chiave economica dell'irrigazione per sopperire in modo adeguato alle esigenze delle colture, garantire la redditività dell'azienda e lo sviluppo economico delle aree rurali. È possibile distinguere più livelli di analisi di questi temi, che, estremizzando, possono essere ricondotti a quello aziendale e a quello territoriale. Cresce l'impatto su costi e ricavi aziendali Sul lato dei costi, l'irrigazione ha un peso ormai tutt'altro che trascurabile anche per le colture a maggiore valore aggiunto. Stime recenti realizzate dall'Università di Bologna nell'area del Consorzio della Burana portano a una incidenza dei costi sulla Plv variabile dal 4 al 12% a seconda del sistema di irrigazione e del tipo di coltura. Tali stime includono i costi variabili e i costi di ammortamento degli impianti, ma escludono i costi dell'acqua. Questi vanno da meno dell'1 al 10% della Plv. Il dato si presenta ancora più variabile di quello dei costi di distribuzione, in quanto dipende dalle fonti di approvvigionamento, dalle modalità e dislivelli di movimentazione, nonché dalle modalità di distribuzione. Al trend in aumento dei costi hanno contribuito l'aumento del costo dell'energia, sia per le aziende, sia per i consorzi che distribuiscono l'acqua a ni irrigui, ma anche l'evoluzione del sistema dei contributi consortili, che, nell'ottica della normativa europea e nazionale tende a trasferire sull'utilizzatore nale del servizio costi maggiori e sempre più commisurati ai bene ci ottenuti dall'irrigazione. In ne su questo aspetto incidono le modalità di contribuzione, in forte evoluzione dopo la recente riforma e con una tendenza di lungo periodo ad associare il contributo irriguo ai volumi utilizzati. Non ultima, la percezione di un'aumentata scarsità della risorsa che costringe a riconoscerle, esplicitamente o implicitamente, un valore determinato dai possibili usi alternativi. Visto il contesto è prevedibile che i costi dell'irrigazione, in futuro, continueranno a crescere. Sul lato dei ricavi, è riconosciuto che l'irrigazione è essenziale per la produzione. Le colture irrigue a maggiore valore aggiunto dipendono sempre più dalla disponibilità di acqua ai ni irrigui per quantità e qualità della produzione. Questa necessità si fa sempre più forte in 10

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Banzi relazione al fenomeno del cambiamento climatico, non solo in virtù dei suoi e etti sulla disponibilità complessiva, ma soprattutto in relazione agli e etti sulla variabilità delle esigenze durante la stagione irrigua. In virtù del maggiore peso economico dell'irrigazione e delle pressioni sempre più forti degli ultimi decenni per il risparmio idrico e del forte adeguamento degli impianti irrigui verso tecniche potenzialmente a minore consumo, in corso già da tempo, i problemi decisionali relativi all'irrigazione si stanno spostando sempre più dalla scelta dell'impianto e della quantità irrigua, alla scelta delle modalità con le quali prendere decisioni irrigue di medio e di breve periodo. Il progetto europeo Figaro Un tema di grande attualità dal punto di vista economico è quello dell'irrigazione di precisione, sviluppato dal progetto europeo Figaro Flexible and precise irrigation platform to improve farm scale water productivity che vede coinvolti 17 partner tra enti di ricerca e piccole e medie imprese provenienti da diverse regioni europee e da Israele, con la partecipazione dell’Università di Bolo- gna e del Consorzio per il Canale emiliano romagnolo. Con questo progetto è stato messo a punto un sistema di supporto alle decisioni che integra modelli agronomici, sensori e previsioni metereologiche per la piani cazione degli interventi irrigui. Tale strumento è stato testato in diverse realtà produttive dell’Europa centro-meridionale e in Israele su patata, cotone, pomodoro, mais e agrumi. Rispetto ai metodi tradizionalmente adottati si è ottenuto un risparmio di acqua irrigua e una riduzione dei consumi energetici mediamente del 10-14% nel triennio considerato. Il miglioramento e l'uso delle previsioni meteo stagionali costituisce un altro tema di grande rilevanza, a rontato dal progetto europeo Moses (Managing crop water saving with enterprice services, di cui si parla nell’articolo a pag. 5). Lo sviluppo di nuove strategie si innesta su strumenti che hanno già una tradizione in Emilia-Romagna e che hanno costituito esempi di buone pratiche a livello nazionale e internazionale, quali il caso di Irrinet e Irriframe (descritti alle pagg. 21-22). Una caratteristica di questi sistemi è ancora una volta la mancanza di ricette generali e la necessità di servizi su misura rispetto alle esigenze di ogni singola azienda. I bene ci e i costi di 11

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LE NUOVE FRONTIERE DELL'IRRIGAZIONE i servizi agronomici e quindi con le liere. Un secondo ambito di attenzione riguarda il miglioramento della disponibilità di acqua irrigua, che rappresenta un tema strategico in condizioni di aumentata variabilità degli eventi piovosi. In tal senso l'uso di bacini interaziendali si sta dimostrando una soluzione di grande interesse, che a sua volta richiede non solo la collaborazione tra aziende, ma anche il dialogo con le amministrazioni locali, con le politiche di supporto e, non ultima, un adeguata capacità progettuale. E etti sull'ambiente Cer Sistema di irrigazione ad ala piovana un migliore contributo informativo non sono infatti per nulla scontati e dipendono fortemente dal contesto gestionale nel quale si inseriscono. Gestione collettiva delle infrastrutture Molti dei temi riportati mettono in evidenza che la gestione economica dell'irrigazione non è un problema risolvibile solo a livello aziendale, ma richiede un approccio coerente sul territorio e una visione aggregata delle scelte delle diverse aziende. Di per sé questa esigenza non è nuova. Il tessuto costituito dai Consorzi di boni ca e irrigazione costituisce un esempio storicamente consolidato di tale necessità. Si ricordano tuttavia alcuni aspetti emergenti per i quali nuove forme di collaborazione sono necessarie. Il primo è quello dell'agricoltura di precisione e dell'uso dei servizi meteo, che necessitano di infrastrutture di trattamento dati necessariamente collettive o nelle quali le decisioni dei singoli si integrano in una rete che rende economico e funzionale il servizio, coerentemente con i soggetti che operano sul territorio (consorzi, agenzie) che sono in grado di fornire le basi informative e di raccordarli con In un'ottica economica è tuttavia ormai sempre più importante guardare non solo oltre l'azienda, ma anche oltre il "semplice" uso irriguo dell'acqua e i suoi risultati economici in chiave privata. La normativa vigente sempre più richiede di tenere conto del valore degli e etti ambientali dell'uso delle acque e del valore dell'acqua come risorsa ai ni di decisioni collettive fondate su un'analisi economica complessiva, nonché ai ni della de nizione di tari e e contributi (Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, art. 9). Gli aspetti possono essere molteplici, dai bene ci ambientali determinati dalla distribuzione di acqua irrigua, ai danni determinati dai prelievi. L'importanza di tali elementi è tutt'ora poco documentata in termini economi, per quanto ampiamente a rontata nei dibattiti sull'uso dell'acqua in agricoltura. Da notare che, a priori, gli e etti esterni dell'irrigazione possono essere sia di tipo positivo per l'ambiente, sia di tipo negativo. Si tratta quindi di aspetti potenzialmente di grande rilievo per il disegno dei sistemi di contribuzione e per la valutazione economica dei progetti. Ad esempio, uno studio recente realizzato dall'Università di Bologna ha stimato dell'ordine delle centinaia di migliaia di euro il valore della presenza dell'acqua nei canali ad uso irriguo nel territorio del Consorzio della Boni ca Renana. Nell'insieme questi aspetti portano a una necessità sempre maggiore di raccordare gli aspetti economici della gestione irrigua aziendale con gli orientamenti di sviluppo territoriale e di policy. Questo richiede, non da ultima, la consapevolezza della necessità di a rontare a viso aperto il tema del ruolo economico, sociale e ambientale dell'irrigazione, in un contesto caratterizzato da nuove e imprevedibili s de. 12

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Le strategdiei tutela dell'acqua SCAMILLA IUZZOLINO Servizio Tutela e Risanamento Acqua Aria e Agenti fisici, Regione Emilia-Romagna ono quattro le misure chiave per la tutela quantitativa della risorsa acqua individuate dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei Piani di gestione distrettuale.     Si tratta del miglioramento del regime di de usso e/o de nizione della portata ecologica (Ktm 7); aumento dell’e cienza idrica per irrigazione, industria, energia e uso civile (Ktm 8); servizi di consulenza per l'agricol- tura (Ktm 12) e adattamento ai cambiamenti climatici (Ktm 24). Tali misure rientrano nell’aggiornamento dei Piani, adottati il 17 dicembre 2015, che interessa- no l’Emilia-Romagna: il Piano di gestione del distret- to idrogra co padano, dell’Appennino settentrionale e dell’Appennino centrale. Ricordiamo che la tutela e salvaguardia delle risorse idriche è disciplinata a livello comunitario dalla Direttiva FIG.1 - ANALISI DI RISCHIO AL 2015 DELLO STATO QUANTITATIVO DEI quadro Acque 2000/60/CE, CORPI IDRICI SOTTERRANEI DI CONOIDI LIBERE E CONFINATI SUPERIORI recepita a livello nazionale dal D.Lgs. 152/2006. Gli stru- menti utili a dare attuazione a tali norme fanno riferimento ai Piani di gestione distrettuali (PdG) e, in ambito regionale, alla programmazione dei Piani di tutela delle acque. Obiettivo qualità Gli obiettivi di qualità ssati dalla Direttiva quadro comportano l’individuazione di misure speci che per le differenti tipologie di acque, super ciali e sotterranee, atte a Cer 13

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LE NUOVE FRONTIERE DELL'IRRIGAZIONE limitare e mitigare gli impatti causati dalle numerose pres- FIG. 2 - ANALISI DI RISCHIO AL 2015 DELLO STATO QUANTITATIVO DEI CORPI IDRICI SOTTERRANEI CONFINATI INFERIORI sioni che interessano la risor- sa idrica in conseguenza della forte antropizzazione e del no- tevole sfruttamento dei suoli e delle acque stesse. Per quanto riguarda le acque super ciali, gli ambienti ac- quatici non possono prescin- dere dalla presenza stessa di acqua e la scarsità idrica rende tali habitat molto più vulnera- bili alle pressioni naturali ed antropiche, compromettendo la loro capacità di svolgere im- portanti servizi ecosistemici. Relativamente alle acque sot- terranee, queste costituiscono la nostra riserva idropotabile più importante che va attentamente salvaguardata sia mento della portata ecologica; una maggiore e cienza qualitativamente che quantitativamente, anche a fronte della distribuzione delle acque ad uso irriguo grazie al delle lente dinamiche di rigenerazione e ricarica. miglioramento delle reti, l'integrazione con tecnologie Ai ni dell’individuazione delle azioni di tutela e risana- di risparmio della risorsa e la realizzazione di invasi di mento delle risorse idriche nell’ambito dei Piani di gestio- accumulo aziendali e interaziendali; l’adeguamento di ne distrettuale, la Commissione europea ha fornito indica- impianti di depurazione nalizzato al riutilizzo irriguo zioni e, in particolare, ha delineato 25 tipologie di misure delle acque re ue; la realizzazione di vasche di accumulo “chiave” (Ktm) da mettere in campo in presenza di pressio- consortili a ni irrigui per gestire eventi di scarsità idri- ni/impatti rilevanti. Alcune di queste misure riguardano gli ca; i servizi di consulenza relativi alla razionalizzazione aspetti quantitativi e le alterazioni idrologiche, sottolinean- dell'uso dell'acqua (irrigazione) nanziati con fondi del do l’importanza di assicurare un adeguato bilancio idrico e garantire un uso sostenibile della risorsa. Le azioni in campo per il risparmio Per ogni corso d’acqua, invaso o per i diversi acquiferi sono state de nite in maniera più dettagliata le azioni da mettere in campo. In particolare, per la tutela quantitativa, sono state individuate: la revisione delle concessioni per il rispetto del bilancio idrico e idrogeologico, attraverso azioni di razionalizzazione, risparmio e riciclo della risorsa; l’aggiornamento dei criteri di valutazione delle derivazioni; l’adeguamento dei quantitativi da lasciare de uire in alveo a fronte di derivazione nalizzato al manteni- Dell'Aquila 14

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(anche tramite la gestione dei prelievi e dei canali irrigui). L'individuazione delle misure si basa sulla valutazione dello stato delle acque e su un’ana- lisi approfondita delle pres- sioni rilevanti per de nire gli ambiti più critici per i quali era pregiudicato o a rischio il conseguimento degli obiet- tivi previsti dalla Direttiva comunitaria acque e dove era opportuno concentrare gli sforzi operativi assicurando coerenza e sinergia delle di- verse strategie regionali. FIG. 3 - CORPI IDRICI SUPERFICIALI CHE PRESENTANO Alcune misure, per poter esse- LE MAGGIORI CRITICITÀ SUI DEFLUSSI IN RELAZIONE re e caci, hanno una valenza A PRELIEVI IDROELETTRICI, CIVILI E IRRIGUI a scala di bacino idrogra co, ma dove si sono evidenziate Programma di sviluppo rurale 2014-2020; l’approfon- criticità quantitative è stato opportuno prevedere mi- dimento delle conoscenze sugli impatti delle modi che sure di tutela e risanamento speci che e un coordina- del regime idrologico sulle componenti biotiche dell'e- mento con le altre piani cazioni territoriali al ne di cosistema uviale in assenza di altre pressioni/impatti assicurare un uso sostenibile della risorsa. rilevanti; lo studio sull'adattamento ai cambiamenti climatici in agricoltura per il medio-lungo periodo e pro- Corpi idrici sotterranei poste di azione sulle aree irrigue rifornite dagli a uenti appenninici e dal ume Po ai ni del superamento delle Se per le acque sotterranee si dispone di una valutazione criticità; gli interventi di sostegno ai naturali processi dello stato quantitativo degli acquiferi e del relativo ri- di ricarica delle falde o di ricarica arti ciale delle stesse schio di non raggiungimento dell’obiettivo ( g. 1 a pag. 13 e g. 2 a pag. 14) ed è pertanto possibile identi care quei corpi idrici che maggiormente necessitano di atten- zione, per le acque super ciali non esiste una classi ca- zione dello stato quantitativo. Per queste ultime, bisogna tenere conto che le alterazioni idrologiche hanno forti ricadute sullo stato ecologico, in particolare in termini di disponibilità, varietà e idoneità di habitat, nonché di alte- razioni delle caratteristiche chimico- siche dell’acqua. È stato pertanto svolto un approfondimento sulle pressioni esistenti e sviluppato un indice sintetico delle antropizza- zioni quantitative, in grado di rappresentare l’entità delle Riccioni alterazioni al regime idrologico naturale dei corsi d’acqua e mostrare i corpi idrici in maggiore condizione di “stress Particolare di un impianto mini-sprinkler idrico” tale da poter condizionare il benessere degli ecosistemi acquatici ( g. 3 in alto). 15

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