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ristorante pizzeria tel 0984.992839 via s.alvatore rota san giovanni in fiore abb pt art 1 l 46/2004 dl 353/03 dco/dc-cs/113/2003 edizioni la citta e il cittadino -s giovanni in fiore direttore giuseppe belcastro anno xviii numero 4 1,00 giugno 2011 barile il vincente i perdenti e vaccai m spadafora card bagnasco «l italia merita dialogo e fatti» lo stesso dicasi per san giovanni in fiore siamo tutti stanchi di discussioni inutili siamo tutti stanchi di comportanti incivili siamo tutti stanchi di litigi da comarella che nulla hanno a che vedere con la politica smettetela e pensate a san giovanni in fiore pensate ai sangiovannesi a coloro che sono costretti ad emigrare a coloro che vivono in estrema difficoltà a tutti coloro che vogliono vivere normalmente delle vostre rivalse personali non sappiamo proprio che farcene vogliamo solo fatti ripartite da zero e datevi da fare tutti ma proprio tutti non bastano i buoni propositi non bastano le dichiarazioni tipo sarò il sindaco di tutti sarò il presidente di tutti chiederò la collaborazione di tutti nell interesse della città
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2 parlare di giovanni paolo ii e definire in poche righe tutta la bellezza e la grandezza della sua opera non è possibile,anche per la durata del suo pontificato,che è stato il secondo più lungo nella storia della chiesa dopo quello di pio ix,durante il quale la sua azione innovativa e mirata a modificare la politica e la società alla luce di cristo,si è svolta ininterrottamente ed in tutte le direzioni cercherò,pertanto,di delineare solo alcuni aspetti capisaldi del suo magistero fu eletto al soglio di pietro il 16 ottobre 1978 e la sua,fu un elezione fuori dai soliti canoni per molti rivoluzionaria un papa straniero dopo quattro secoli e per di più slavo,rappresentava una novità che nessuno avrebbe mai immaginato di karol wojtyla si sapeva poco soltanto che era un vescovo che veniva dalla polonia e che perciò,aveva vissuto il comunismo e lo conosceva bene in tutti i suoi aspetti il mondo allora viveva una crisi di fede l ideologia comunista aveva fatto sì che la chiesa vivesse momenti difficili nei paesi che l avevano subìta calpestandone tradizioni,storia e cultura ed essa sembrava destinata a durare a lungo perché aveva accreditato a sé la bandiera del riscatto delle classi più deboli .ma le parole del papa,rivolte al mondo all indomani della sua elezione furono decise non abbiate paura,aprite i confini degli stati,i sistemi economici come quelli politici,i vasti campi della cultura,della civiltà dello sviluppo cristo sa cosa è dentro un santo rivoluzionario l uomo solo lui lo sa l esortazione del papa era chiara ed era di non lasciarsi condizionare dall ideologia marxista,di scegliere la libertà religiosa e politica,di ribellarsi ai regimi e di abbattere i muri e gli steccati bisogna partire da questa premessa per capire tutto quello che poi è successo,attentato compreso e come egli sia stato determinante alla caduta del sistema comunista nell est dell europa all indomani del crollo del muro di berlino,visitando molti paesi dell europa orientale,continuava a lanciare messaggi di unificazione di ricomposizione del vecchio continente attraverso il cristianesimo che,pur se in forma diversa,si era diffuso sia ad est che ad ovest la sua è stata una rivoluzione pacifica che ha cambiato la storia senza provocare vittime,ha abbattuto muri e costruito ponti tra gli uomini,sulla scia delle parole di s paolo vincere il male con il bene k.wojtyla è stato un papa che ha viaggiato molto ha compiuto ben 104 viaggi apostolici,soddisfacendo così il suo instancabile spirito missionario,è entrato in contatto con varie culture e religioni ed ha cercato sempre il dialogo:ha pregato a gerusalemme presso il muro del pianto,è stato il primo papa ad entrare in una sinagoga,ha incontrato otto volte il dalai lama,guida spirituale del buddismo tibetano,ha chiesto perdono al mondo per gli sbagli della chiesa nel corso dei secoli .mai un papa aveva fatto tanto esclusivo ed irripetibile è stato anche il suo rapporto con i giovani non c è stato viaggio apostolico,visita pastorale o udienza nella quale non si sia rivolto a loro,incitandoli ad impegnarsi ed esternando quanto li cultura e società giugno 2011 constatiamo con gioia che vi sono sempre più donne qui a san giovanni in fiore che mirabilmente scrivono versi oltre che intelligenti pudici e gentili che raccontano in modo voluttuosamente pulito originale l amore per la vita consentendo al lettore di fare quasi un indagine riflessiva sul mondo interiore della donna e delle sue aspettative immersa nella natura selvaggia di questi monti ascolto il rumore del vento che scuote le fronde degli alberi la sua forza mi spinge a sollevarmi finalmente ritrovo me stessa sono solo alcuni versi di una tra le 73 poesie liriche del libro appena uscito della professoressa lucia crivaro di san giovanni in fiore nel profondo l immenso pubblisfera edizioni di franco e serafina oliverio in questa piccola ma rigogliosa raccolta poetica prendono vita le emozioni di una donna straordinariamente raffinata autentica semplicemente gentile ed alternativa che si racconta in un atmosfera intima e singolare l autrice ci consente di guardare con occhi attenti gli eventi della vita di definire i sapori e i colori dell anima ci lascia meditare ed entrare con saggezza tra i meandri secreti e misteriosi di una sensibile figura di donna sangiovannese di montagna non delude mai la lirica di lucia ogni verso racchiude una dolce solidità espressiva che penetra senza confini con un andamento sciolto si delineano sin dall inizio dipinti introspettivi precisi metafore nutrite di aggettivazioni che si accavallano a gradazione di un lessico moderno e decisamente affascinante stormi d uccelli svolazzano liberi nel cielo s intrecciano si confondono stridono all unisono e il loro suono si espande giunge gioioso fino a noi nel ripercorrere alcuni versi emerge con quanta attenzione la crivaro vuole affidarci l unicità delle sue percezioni il suo estro è un continuo evolversi di stili e stati d animo che rovescia sensibilmente voglio dipingere il mondo di colori con tutte le sfumature dell arcobaleno carità la nuova idea della donna oggetto della politica strumentale fare poesia per lucia non è una professione bens ì nel profondo l immenso lucia crivaro amasse e come la loro presenza lo facesse ringiovanire ricordiamo tutti le parole che pronunciava al loro indirizzo voi siete l avvenire del mondo,voi siete la speranza della chiesa voi siete la mia speranza e affidava loro compiti per il futuro estremamente impegnativi voi difenderete la pace,pagando anche di persona se necessario,voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui gli altri muoiono di fame,restano analfabeti mancano di lavoro voi difenderete la viaggio tra le virtù la carità riversata dallo spirito santo nei nostri cuori cfr rm 5,5 può essere considerata una partecipazione dello spirito santo quale amore del padre e del figlio per sua natura quindi la carità possiede il primato su tutte le capacità operative del nostro essere spirituale essa perciò è il principio prossimo dell unione a dio e questo un punto fermo e decisivo della teologia del quarto vangelo chi accoglie i miei comandamenti e li osserva questi mi ama chi mi ama sarà amato dal padre e anch io lo amerò e mi manifesterò a lui gli disse giuda non l iscariota signore come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo gli rispose gesù se uno mi ama osserverà la mia parola e il padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui gv 14,21-23 e tale dottrina è stata ribadita da tutti i santi la carità comunque non è vera se non si manifesta nelle opere voi siete miei amici se fate ciò che vi comando gv 15,14 l aspetto essenziale del dialogo tra dio e l uomo consiste dunque nella carità operosa qualunque sia la coscienza dell unione con dio là dove non ci sono le opere esterne o interne che siano non c è neppure il progresso della vita spirituale l amore a dio però presuppone e si completa nell amore al prossimo cioè ai propri fratelli la nostra condizione di creature partecipanti dell essere ci pone in una relazione dialogica non solo con dio ma con tutti i fratelli e con la natura i guasti esistenti nel mondo confermano però la nostra non chiara consapevolezza di questa fondamentale condizione dell uomo vita e vi sforzerete di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti ed essi lo seguivano,accorrevano alle giornate della gioventù da tutto il mondo,felici di ascoltare gli insegnamenti di quel padre buono,di quel santo,come già allora ritenevano che fosse che indicava loro la via della salvezza,felici di sentirsi stretti,tutti,in un unico abbraccio e di esperire un amore nei loro confronti che mai prima d allora avevano assaporato erano lì,sotto le sue finestre anche nei giorni in cui gravemente ammalato stava per spegnersi per ringraziarlo di tutto e fargli sentire quanto da lui avevano imparato,quanto sarebbe loro mancato dopo la sua dipartita e quanto breve era stato il tempo che avevano trascorso insieme,ed egli sebbene potesse parlare a fatica affacciandosi per l ultima volta aveva detto vi ho cercato,adesso siete venuti voi da me e per questo vi ringrazio la sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile in loro ed in tutti quelli che hanno creduto in lui lo hanno amato e si sono nutriti delle emozioni che sapeva trasmettere e stato un gigante della fede che con le sue grandi doti soprannaturali ha guidato il popolo di dio nella storia e l ha rivoluzionata,facendoci vivere un periodo meraviglioso durato circa ventisette anni che porteremo sempre dentro di noi e a cui attingeremo nei momenti di sfiducia ricordando le sue parole non abbiate paura certi che dal suo trono di santità sarà sempre pronto a darci una mano elisa ritacca di don emilio salatino una sorta di vocazione a cui l autrice non può rinunciare la sua scrittura connota un irrefrenabile bisogno di mettere in relazione le parole con i tanti aspetti della mente e del cuore ne è esempio il tratto dolci pensieri riaffiorano nella mia mente e mi fanno palpitare il cuore la brevità dei componimenti snoda umane esperienze scava in profondità nei luoghi emozionali dell io regala nettare per abbandonarci ai tanti richiami della vita emotiva e sentimentale di una certa san giovanni in fiore che non deve mai demordere o scappare interpretare le traiettorie di ogni verso tra suoni e significati è il compito che la crivaro ci affida per farci incontrare il suo mondo sentimentale quasi nascosto e fuggitivo questo libro conferma quanto sia forte e limpido in lucia l amore per la poesia la raccolta che stimola ed incoraggia ulteriormente il sentimento merita di essere apprezzata letta e commentata tra l altro anche per lo stile profondo e convincente del lirismo intellettuale che indubbiamente costituiscono la bellezza intima di tutta l opera complimenti dunque alla nostra professoressa lucia crivaro per la sua prima opera e in bocca al lupo ovviamente per le sue liriche delle quali ci diletteremo francesco fabiano fede e speranza fede e speranza sono strettamente collegate secondo la già citata lettera agli ebrei infatti la fede è fondamento delle cose che si sperano 11,1 tale connessione però in verità appare molto complessa specie a causa della complessità del moto stesso della speranza da un lato la speranza prolunga l atto di adesione della fede in un desiderio del possesso della realtà in cui crediamo la vita eterna il regno dei cieli che la fede ci fa conoscere quali beni futuri dall altro la speranza è la virtù dell uomo in cammino verso la vita eterna e che durante questo cammino sperimenta le difficoltà della vita e il rischio di non raggiungere la meta desiderata in altre parole la speranza si sviluppa come fiducia nella grazia di dio che permetterà di superare tutte le difficoltà l andare incontro alla morte per un contemplativo non significa esprimere il desiderio della fine della morte ma quello della vita totale e definitiva tale movente profondo si riallaccia a quello del martirio proprio come dice s paolo se siete risorti con cristo cercate le cose di lassù non quelle della terra voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con cristo in dio quando si manifesterà cristo la vostra vita allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria col 3,1-4 per completare la nozione di speranza teologale comunque bisogna tener conto di un altro elemento la necessità dell aiuto divino tale necessità nasce dalla trascendenza stessa della vita divina essa non può essere raggiunta dallo sforzo dell uomo ma ci viene concessa conformemente alla nostra cooperazione con la grazia divina oltre a ciò la nostra libertà sollecitata dalla grazia di dio è insidiata da molti pericoli da quelli esterni della tentazione e dalla nostra debolezza interiore il raggiungimento della salvezza corre sempre il rischio di andare deluso.
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barile,voti personali 5862 21,5 il vincente voti liste 4819 giugno 2011 pagine sangiovannesi 3 si è conclusa la seconda competizione elettorale che ha chiamato alle urne i cittadini di san giovanni in fiore per scegliere la coalizione e il sindaco che dovrà amministrare per i prossimi cinque anni la città votare due volte nell arco di soli 12 mesi è per san giovanni in fiore un fatto unico mai verificatosi nella storia amministrativa di questo grosso centro silano un anno fa barile vinse alla grande la elezione a sindaco ma il centrosinistra ottenne la maggioranza in consiglio comunale che dopo appena otto mesi decide di sfiduciarlo e mandarlo a casa decisione presa a maggioranza all interno del pd sulla spinta del psi e di alcuni componenti il consiglio comunale e dirigenti del partito democratico si contestava al sindaco barile di non aver difeso l ospedale anzi di aver assecondato le decisioni di scopelliti che nel giro di pochi giorni chiudeva il reparto di ginecologia e il punto nascita il centrosinistra scende in piazza e chiede a gran voce che ad esprimersi siano i cittadini e con le dimissioni dei suoi consiglieri scioglie il consiglio comunale e parte una nuova campagna elettorale le macchine dei due schieramenti mettono insieme 8 liste 4 il centrosinistra e quattro il centrodestra mentre il terzo polo riesce a raggrupparne due esprimendo un proprio candidato a sindaco alcuni dissidenti del centrodestra si presentano con lista propria e propongono un quarto candidato alla guida della città la competizione è abbastanza accesa e non mancano episodi di intolleranza che turbano la società sangiovannese non abituata a fatti che hanno poco di democrazia e tanto di prevaricazione e prepotenza i due schieramenti si accusano vicendevolmente di essere protagonisti di fatti e azioni antidemocratiche quello che lascia perplessi i cittadini è il perché il cento sinistra abbia fatto cadere la giunta barile a solo 8 mesi dal suo insediamento d accordo l ospedale è stato fortemente ridimensionato ma il processo di impoverimento era iniziato 15 anni addietro e quindi cosi si esprimevano in molti la colpa non può essere addebitata in toto a barile la decisione del centrosinistra appariva da subito non accettata dalla gente che avrebbe voluto un periodo più lungo di amministrazione per saggiare le reali capacità di barile nell affrontare con serietà e portare a soluzione i problemi del paese e una decisione quella delle dimissioni dei consiglieri comunali di opposizione non condivisa dalla popolazione che al momento del voto ha confermato le scelte fatte nel 2010 c è però tanto che non torna nelle decisioni prese dai partiti in questi ultimi mesi non si è infatti capito fino in fondo se il pd è caduto nella trappola tesagli da barile che ad ogni consiglio comunale sfidava i consiglieri del centrosinistra a dimettersi o se la decisione di sfiduciare barile è frutto di un analisi e del convincimento di poter eventualmente ribaltare la situazione esistente barile ha vinto la sua battaglia elettorale presentandosi come la vittima di una politica vecchia che non gli ha dato il tempo di cambiare le cose e permettergli di dare ai cittadini le risposte che attendono da anni da un centrosinistra che non è stato capace di impedire il declino del paese ha chiesto la fiducia impegnandosi a proseguire nell opera di rinnovamento del paese e della macchina amministrativa il pd ha dato l impressione di balbettare non si manda a casa un sindaco eletto con oltre il 60 dei voti e dopo solo otto mesi senza avere una strategia politica ed elettorale per la gente è troppo poco la chiusura dei reparti ospedalieri e troppo evanescente la sua campagna elettorale troppo balbettanti molti dei che gli ha dato fiducia a scatola chiusa come candidati spesso incapaci di ribattere agli recitava in un vecchio carosello attacchi dell avversario la percezione è stata quella di un centrosinistra impacciato che ha sconcertato i suoi tradizionali elettori la volontà di ringiovanire le liste escludendo tutti gli ex assessori ha portato freschezza nella coalizione ma la dimostrata approssimazione la ignoranza dei problemi e la mancata esplicitazione di come affrontare le tante emergenze ha finito per convincere molti che il cambiamento era solo di facciata e non di profondità di scelte su questo barile ha costruito il suo successo ha avuto buon gioco nel convincere la gente gli elettori hanno sposato la causa del periodo amministrativo troppo breve ed hanno scelto l uomo che a loro giudizio può dare al paese maggiori possibilità di crescita e una prospettiva di sviluppo che sia almeno capace di ridurre il tasso di emigrazione che negli ultimi quindici anni è cresciuto enormemente barile ha vinto su tutti i fronti ha dimostrato nei confronti con gli altri candidati di essere al di sopra dei suoi concorrenti ha messo in piedi una macchina organizzativa di primo piano e ha stroncato sul nascere con fermezza e chiarezza di idee ogni tentativo di far riemergere il teatrino della politica egli è il deus ex machina del centrodestra se saprà portare avanti il suo progetto ai più sconosciuto e dare forza e crescita alla città il merito sarà suo come suo sarà il demerito in caso di fallimento ha raccolto voti anche nel terreno tradizionalmente accreditato al centrosinistra ha avuto oltre il 21 in più dei voti delle sue liste un dato che dimostra come la sua leadership sia incontrastata e trova un concreto riferimento nella gente la stessa gente la vittoria di un popolo dalla pesante sconfitta dello scorso anno alla totale disfatta del 30 maggio 2011 ma che fine ha fatto l acuta capacità d analisi delle più prestigiose teste d uovo del centro sinistra e del partito democratico cittadino dai risultati elettorali sembra che abbiano perso completamente le relazioni con la società e i sentimenti profondi del popolo sangiovannese popolo per nulla spaventato dallo spauracchio sanitario che si è rivelato alla luce delle urne un espediente elettoralistico totalmente inefficace di male in peggio c era da auspicare che dopo la dura sconfitta del 2010 le forze di centrosinistra sostenute anche da zavettieriani e transfughi di centrodestra iniziasse una seria riflessione autocritica sulle cause del loro disastro ricordiamo invece che allora dopo l amaro esito elettorale le prime dichiarazioni giornalistiche da parte della diarchia istituzionale imperante del partito democratico sangiovannese riducevano le cause della sconfitta ad una questione di tarli di divisione di risentimenti di lacerazioni di veleni tutti interni al centro sinistra aggiungendo vaghi elementi autocritici riferibili alla inadeguatezza dei comportamenti della nomenclatura del partito democratico e lanciando poi come da copione l ennesima burocratica e parolaia esortazione al rinnovamento e al ricambio generazionale quanta insipiente miopia ma come non accorgersi che non si trattava di lotte intestine né di cooptazione generazionale ma di come riconquistare gli elettori si trattava e si tratta alla luce dell attuale seconda e più grave sconfitta del conflitto profondo tra una concezione e una pratica elitaria della democrazia propria dei professionisti della politica del partito democratico e dei suoi alleati e l esercizio permanente della democrazia di massa partecipata ben oltre i tempi ristretti delle competizioni elettorali tra una visione del partito come macchina elettorale per sostenere la carriera di pochi e una visione di partito organizzato di militanti e di opinione che lotta nella pratica quotidiana e nel confronto con i cittadini per la possibile crescita delle nostra comunità si tratta a quattro anni dalla nascita della non costruzione del partito democratico nel nostro territorio dell attuazione del suo statuto del suo manifesto dei valori del suo codice etico all oggi del tutto trascurati e disattesi ma forse è ormai troppo tardi e ci vorranno lunghi anni per risalire la china sono finite le rendite di posizione ideologiche e non interessano più a nessuno i partiti di carta senza né testa né coda ben scavato vecchia talpa san giovanni in fiore attingendo alle sue tradizioni ha trovato la forza di ribellarsi al suo declino il suo bisogno di benessere di giustizia e di democrazia ha generato il trionfo di antonio barile e del suo movimento la festa del 12 aprile 2010 la festa del 30 maggio 2011 la vittoria commovente e gioiosa del popolo democratico sangiovannese giorni e notti memorabili potenti e lunghissimi cortei di gente felice di popolo in festa una marea di giovani sorridenti di donne e uomini di cittadini di tutte l età commossi che hanno sognato nelle belle campagne elettorali e realizzato intanto col voto la desiderata liberazione della città liberandosi dagli antichi condizionamenti dai ricatti dalle inadempienze dalla incapacità dell ultima sedicente giunta di centro-sinistra e del suo sistema di potere sprovveduto ed inefficiente la loro critica allo stato di cose esistenti il loro sussulto democratico ha vinto la volontà di migliaia di cittadini affratellati e orgogliosi di essere sangiovannesi ha sbarrato la strada ad un ceto politico logoro e declinante che da tempo ha perso il contatto con la società e i suoi bisogni chiusa nella sua ingiustificata arroganza nella sua saccenteria sterile e superba ha perso per strada gli strumenti dell analisi sociale l umiltà del dialogo paziente la pratica della democrazia partecipata la sensibilità di interpretare i bisogni materiali e di bellezza delle nuove generazioni dissipando gran parte del patrimonio politico comunitario della sinistra e del movimento operaio e popolare sangiovannese avranno un bel da fare i grandi politici di professione e i piccoli cortigiani del vecchio centrosinistra perdente per riconquistare la fiducia della città la forza di quei cortei rimarrà nella memoria lunga di migliaia di protagonisti e si riverserà positivamente nei rapporti sociali nelle attività economica nell impegno politico nella coesione comunitaria dell intero altipiano silano questa forza possiamo essere certi non si indebolirà perchè alimentata costantemente dalla passione e dalla combattività di larga parte della sinistra sociale cittadina dall impegno delle forze democratiche e della destra moderna e costituzionale sangiovannese che costituiscono l insieme dei soggetti politici che ha sostenuto il sindaco antonio barile apprezzandone le doti umane la sostanza politica la personalità sinceramente progressista lo stile deciso e combattivo il suo linguaggio appassionato le sue idee semplici e chiare i suoi progetti di sviluppo e di buon governo locale e ceduto il muro di berlino è caduta la stalingrado del sud è la nostra presa della bastiglia via via i nuovi feudatari sono le ore più belle della nostra vita queste erano le espressioni più usate lungo i cortei gente abbracciata sotto gli spruzzi dello spumante e sotto i cioccolatini i confetti il riso le lenticchie lanciati dai balconi e dalle finestre come segno di partecipazione dei sangiovannesi rimasti a casa come atti di gioia di un popolo contento che saluta e sostiene il cambiamento la svolta il rinnovamento della classe dirigente per un avvenire accettabile e dignitoso grandi feste di giovani fino a tarda notte nelle strade e nei locali della città discutendo di politica e di voglia di partecipare e lottare per il lavoro e per il proprio benessere una grande commozione proiettata nel futuro riccardo allevato
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4 pagine sangiovannesi i perdenti vaccai e m spadafora m spadafora voti liste 1.771 voti personali 1.536 -13 il successo di antonio barile sancisce la sconfitta degli altri contendenti alla a suon di panini e spumante non le hanno evitato una sconfitta egualmente pesante ed evidente entrambi i candidati non sono riusciti a raccogliere i voti dei rispettivi schieramenti e non sono riusciti nemmeno a convincere gli elettori che hanno scelto le loro liste di riferimento nel caso di vaccai le liste che lo supportavano hanno ottenuto 4880 voti lui ne ha avuto 4315 pari a meno 11,5 degli elettori del centrosinistra nel caso di monica spadafora le due liste del terzo polo hanno raggiunto 1771 voti mentre lei ne ha ottenuto 1536 pari al 13 in meno dei votanti del terzo polo numeri pesanti che cristallizzano una realtà magari da interpretare e su cui discutere ma che fa emergere un quadro chiaro e incontrovertibile i candidati a sindaco più che le liste di supporto non sono riusciti a convincere gli elettori il che evidenzia l errore di una scelta che pesa inevitabilmente su i dirigenti dei partiti questa campagna elettorale ha dimostrato che la gente sta acquisendo una coscienza politica più oggettiva e meno superficiale e interessata non sappiamo se sia stato vaccai a non volere essere aggiornato sulle vicende politiche del paese o se i partiti che lo sostenevano lo hanno abbandonato a se stesso senza illustrargli le situazioni più scabrose e importanti per la città di certo egli ha dimostrato di non averne contezza dei problemi e conseguentemente non è stato in grado di indicare una strategia di uscita dalle problematiche di una città sempre più decadente sul terreno economico e anche sociale la competizione elettorale ha dimostrato altresì che non servono imponenti campagne pubblicitarie rumorosi caroselli di auto piene di manifesti convivi all aria aperta e dichiarazione di appassionato amore verso il paese ci vuol molto più di un panino di un buon bicchiere di spumante e di un amore dichiarato per ottenere il consenso della gente ci vogliono fatti dimostrazioni di concretezza conoscenza delle problematiche del paese capacità di individuare percorsi e strategie per tirare fuori il paese da una situazione divenuta davvero insostenibile questa non è e non sarà solo la campagna elettorale vinta da barile È la campagna elettorale che ha indicato ai partiti che si vince se si offre alla gente almeno un nuovo progetto politico un nuovo modo di affrontare le tematiche di una città che ha decretato il fallimento delle scelte o non scelte politiche degli ultimi 15 anni scelte o non scelte che non hanno più storia e non considerate più credibili da un elettorato stanco di chiacchiere vaccai e la spadafora non sono stati in grado di offrire alla città un progetto alternativo e soprattutto non sono stati considerati credibili dai loro stessi sostenitori prima ancora che dagli elettori sangiovannesi si è voluto voltare pagina nella speranza che con essa cambi l economia e le prospettive di un paese in ginocchio chi ha vinto ha questa grande responsabilità i cittadini gli hanno dato fiducia sulla parola visto che i suoi progetti non sono stati esplicitati sta a lui ora dimostrare di non essere un produttore di chiacchiere ma di essere un costruttore di concretezza i sogni per essere belli si devono realizzare i loro effetti si devono toccare altrimenti restano tali se un nostro antenato ci detta in sogno dei numeri e li giochiamo dobbiamo vincere per dire sia benedetto il sogno se non vinciamo subentra la delusione delle speranze coltivate e della casetta da comprare al figlio non rimane nulla rimane forse la speranza in un altro cambiamento di un altro sogno e poi chi vivrà vedrà giugno 2011 vaccai voti liste 4.880 voti personali 4.315 -11,4 guida della città emilio vaccai per il centrosinistra monica spadafora per il terzo polo e bernardo spadafora il centrosinistra perde perché si è presentato agli elettori con un candidato privo di strategia politica come evidenziato dai confronti elettorali con gli altri candidati in cui ha dimostrato di non conoscere i problemi del paese e quindi di non avere un piano per affrontarli monica spadafora ha allestito una macchina propagandistica imponente i cartelloni giganteschi che hanno ininterrottamente fatto il giro delle strade di san giovanni in fiore i banchetti di saluto organizzati bitonti errori di gioventù politica la campagna elettorale ha dimostrato come spesso in politica gli errori si pagano e a volte pesantemente È il caso del dottor giuseppe bitonti che pur confermandosi come il politico dell udc più forte in termini elettorali rimane fuori dal consiglio comunale e al suo posto entra il candidato a sindaco dello stesso partito bitonti che ha evidentemente un suo seguito ed è stato premiato dal popolo che gli ha tributato un successo superiore a quello ottenuto nella sua precedente elezione non entra nel consiglio comunale perché l udc pur ottenendo un buon risultato non guadagna il secondo consigliere per solo 4 voti bitonti ha sbagliato nel non accettare la candidatura a sindaco del suo schieramento cosa che invece ha colto al volo monica spadafora appena le hanno ventilato la possibilità di una sua candidatura sicura di poter in questo modo entrare a far parte dei sedici consiglieri comunali della città il risultato di questo errore è che l uomo più forte del partito rimane fuori e al suo posto subentra la neofita monica spadafora un errore molto evidente quello di bitonti che viene pagato con l esclusione dal consiglio nonostante il successo ottenuto in termini di consensi da parte della popolazione sangiovannese a questo bisogna aggiungere l altro errore di strategia politica dell udc sangiovannese quello di voler da subito abbandonare il tavolo delle trattative con il pdl per correre da soli perdendo così la possibilità di godere del premio di maggioranza una scelta che è servita solo a garantire alla spadafora la sua elezione mentre ha penalizzato fortemente il partito che ha dato la sensazione di volersi immorale sull altare di un sostegno a un candidato sindaco che non aveva oggettivamente alcuna possibilità di successo l unico successo possibile per la spadafora era quello di consigliere comunale e questo lo ha centrato grazie a bitonti e agli errori politici del partito che ha perso con una scelta suicida l opportunità di portare tre suoi rappresentanti in consiglio comunale congratulazioni alla spadafora per aver saputo salire in corsa sul treno che altri le avevano allestito e messo cortesemente a disposizione al dottore bitonti l invito a non mollare lo aspettiamo al prossimo appuntamento forte dei suoi rapporti con la gente e di una delusione che fa tanta esperienza in più www.ilcittadinosgf.it italia 15,00 estero 30,00 sostenitore 50,00 sul cc postale n 36259661 intestato a la città e il cittadino con la causale abbonamento 2009 si informano i nostri concittadini all estero che è possibile sfogliare e leggere on-line il nostro giornale basta andare su sito ilcittadinosgf e registrarsi sarà nostra cura inviare poi ad ognuno la relativa password tutto senza alcuna spesa il giornale la città e il cittadino è offerto gratuitamente dall editore a tutti i sangiovannesi residenti in qualsiasi altra nazione del mondo si prega di voler divulgare questa notizia tra parenti amici e conoscenti grazie l editore giuseppe atteritano campagna abbonamenti dalle elezioni amministrative emerge un dato che riteniamo debba essere evidenziato e fatto notare ai nostri elettori perché la politica dovrebbe sempre andare d accordo con la buona educazione e il buon senso quando si riscontrano in persone che fanno politica questi due elementi essenziali del vivere in una società civile e moderna è giusto che gli elettori premino coloro che sono portatori sereni di questi valori perché facente parte del loro carattere e non per un mero calcolo o interesse personale tra gli assessori il più premiato dai sangiovannesi è stato giovambattista benincasa del pdl che con i suoi 354 voti è il consigliere anziano con il compito di convocare il consiglio comunale appena eletto egli ha intercettato i voti degli elettori moderati da quanti cioè sono convinti che la politica sia ragionamento decisioni ponderate rispetto per gli altri azioni concrete e riscontrabili il poco tempo di vita della giunta barile non ha permesso di poter verificare le azioni concrete e i relativi risultati ma ha permesso di verificare la grande educazione il rispetto verso i cittadini e la serietà dei suoi comportanti benincasa ha saputo interpretare la politica che i moderati vogliono niente bagarre niente aggressioni niente presenzialismo ma dialogo con la popolazione esame dei problemi del paese e idee per cambiare le cose vogliamo rivolgere il nostro plauso a giovambattista benincasa per aver saputo interpretare la politica cosi come dovrebbe essere il suo senso di responsabilità deve essere d esempio a quanti si apprestano a fare politica perché amministrare una città piena di problemi che si trascinano da tanti anni non è semplice e nessuno è in possesso della bacchetta magica rileviamo purtroppo che i problemi sono diventati più grandi e mettono in crisi la tenuta della città dal punto di vista demografico e in alcuni casi del vivere civile vi è necessità assoluta di affrontare signorilità e politica le grandi precarietà del paese in un clima di collaborazione e di condivisione altrimenti chiunque pensa di poter fare da solo è destinato a fallire vanno utilizzate tutte le risorse professionali e politiche del paese se si vuole veramente il bene dei viale della repubblica san giovanni in fiore sangiovannesi ognuno dovrà mettersi a disposizione per porre un argine al declino che è in atto da almeno un ventennio il buon senso impone un comportamento di grande e responsabile collaborazione e ciò è tanto più possibile vista la composizione del nuovo consiglio comunale che si presente rinnovato professionalmente qualificato e privo della presenza di quanti hanno venuto responsabilità gestionali negli ultimi anni questo è quanto si augurano i sangiovannesi dalla nuova amministrazione che uscirà alla fine di questa lunga competizione elettorale alle promesse devono seguire i fatti altrimenti san giovanni in fiore perderà definitivamente la possibilità di avviare quella rinascita da tutti auspicata.
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giugno 2011 pagine sangiovannesi della commissione elettorale che ha definito il procedimento elettorale valido ed efficace che ha fatto l elenco dei sedici consiglieri comunali eletti e che ha spiegato che vi sono trenta giorni di tempo per impugnare o censurare l operato della commissione è toccato al neo sindaco prendere la parola per un saluto barile ha espresso ai presenti i suoi sentimenti di emozione per l importante momento emozione alla quale ha spiegato non sono nuovo da oggi ha detto inizia un percorso nuovo sul quale ci avviamo con forte senso di responsabilità consapevoli dell impegno gravoso che ci attende per far rinascere questa nostra città in questo compito ha aggiunto siamo convinti di dover essere accompagnati da una visione forte di spiritualità della vita che non è solo interesse materiale siamo coscienti del ruolo e delle difficoltà esistenti ecco perché come abbiamo fatto in passato ha detto riferendosi anche all esecutivo di governo che nominerà nei prossimi giorni dovremo profondere in questo ruolo istituzionale il massimo dell impegno riferendosi all intero consiglio comunale eletto il sindaco ha rivolto a tutti l augurio di un buon lavoro con l auspicio che si sviluppino rapporti politici in un rinnovato clima di serenità dopo questo atto ufficiale il sindaco si è insediato ufficialmente proprio per effetto della proclamazione consacrata nell apposito verbale redatto dalla commissione e firmato dallo stesso primo cittadino che sin da subito è abilitato a compiere tutti gli atti di sua competenza il prossimo adempimento istituzionale da compiere è la convocazione nei tempi stabiliti dalla legge del primo consiglio comunale proclamazione del sindaco auspico un rinnovato clima politico di serenità antonio barile è stato proclamato ufficialmente sindaco di san giovanni in fiore la proclamazione è avvenuta le scelte spiegabili dell udc 5 nella sala consiliare del municipio da parte del presidente della commissione elettorale centrale presieduta dal got dott maurizio pancaro affiancato dal cancelliere franco ferraro commissione che si è insediata all indomani del primo turno elettorale per procedere al riscontro dei risultati elettorali e che ha proceduto a verifiche anche dopo il ballottaggio sempre sulla base delle risultanze dei verbali delle sezioni elettorali un ritorno al ruolo di sindaco quello di antonio barile visibilmente emozionato accompagnato all atto della proclamazione dall applauso e dall omaggio floreale dei dipendenti comunali e di numerosi cittadini che hanno riempito la sala consiliare dopo l ufficializzazione da parte del presidente la nomina di altri due assessori da parte del presidente della provincia mario oliverio ha aperto le porte del consiglio provinciale ad altri due consiglieri questa decisione ha consentito l ingresso di un altro sangiovannese il socialista pierino lopez era una decisione attesa da tempo e che ha visto in questi ultimi giorni la sua concretizzazione piero lopez è da lungo tempo uomo impegnato nella vita amministrativa e politica della città ora spetta anche a lui rappresentare le istanza dei sangiovannesi nel contesto provinciale e dovrà anche lui farsi carico delle emergenze di un paese sempre più in crisi la conseguenza di questa nomina comporterà molto probabilmente la decisione di lopez di rassegnare le sue dimissioni da consigliere comunale appena eletto a lopez i nostri auguri di pierino lopez consigliere provinciale buon lavoro e le nostre congratulazioni per questo traguardo prestigioso a seguito di alcuni articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi giorni che alimentano ancora polemiche residue dalla campagna elettorale da poco conclusasi l udc di san giovanni in fiore ritiene opportuno chiarire la sua posizione innanzitutto è opportuno ripercorrere brevemente la storia del partito nell arco dell ultimo anno alle amministrative del 2010 il partito di casini nel centro silano aveva costituito il terzo polo presentando un proprio sindaco insieme ad altre forze politiche e liste civiche uscito fuori dai giochi sebbene con pochi voti di scarto rispetto ad antonio barile il terzo polo e quindi l udc ha sostenuto quest ultimo senza chiedere nulla in cambio se non di lottare insieme per combattere un sistema che si era fossilizzato per decenni impedendo la crescita del territorio per questa stessa ragione l udc quest anno non ha voluto l apparentamento con il centrosinistra sebbene potevano esserci i numeri per vincere al ballottaggio ciononostante il nostro partito viene ancora accusato di essere legato alle poltrone si fa presente che anche in caso di sconfitta a seguito dell apparentamento avremmo comunque avuto un seggio in più in consiglio resta da chiarire come mai l udc non abbia sostenuto antonio barile sin dal primo momento pur avendo governato insieme per otto mesi visto che della giunta faceva parte il dott bitonti si ricorda che salvatore audia è entrato a far parte dell udc molti mesi dopo avere avuto l incarico di vice sindaco ebbene durante il tempo di reggenza di quella giunta l udc veniva escluso dalle decisioni importanti coinvolto poco e non aveva alcuna visibilità politica certo non andava a provocare contrasti interni né polemiche vista la già precaria situazione determinata da un opposizione in maggioranza non volendo essere responsabile di una eventuale crisi di governo quando poi vista l esperienza passata alle trattative di quest anno il nostro partito ha preteso pari visibilità rispetto alla coalizione di barile siamo stati accusati di essere attaccati alle poltrone ci chiediamo le stesse poltrone per attribuire le quali oggi il sindaco antonio barile sta trovando serie difficoltà benché sia completamente libero e non abbia legacci con altri partiti non saranno forse gli uomini attorno ad antonio barile ad essere troppo legati alle poltrone e quando l udc lo ha capito ha deciso di correre da solo per noi pari visibilità significa pari responsabilità e pari dignità politica se poi questo si traduce in cariche amministrative può essere solo una conseguenza logica ma il rispetto viene prima di tutto soprattutto nei confronti di un partito che in regione governa insieme al presidente scopelliti e che oggi è il terzo partito di san giovanni in fiore se non fosse per una misera manciata di voti sarebbe addirittura il secondo si accusa ancora l udc di avere fatto la scelta di correre da solo perchè legato alle logiche di pochi dirigenti e del vecchio modo di fare politica noi riteniamo che sia arrivato il momento di dire basta agli attacchi continui al nostro partito che una volta escluso dalla competizione elettorale ha accettato la sconfitta si è messo da parte lasciando l elettorato libero e non ha fatto dichiarazioni pubbliche che potessero attaccare le altre forze politiche o potessero condizionare l elettorato nonostante la stampa locale abbia supposto più volte diversamente monica spadafora come candidato sindaco ha perso le elezioni e siederà in consiglio comunale nei banchi dell opposizione senza nulla pretendere o aver mai preteso se non che si lavori nell interesse di san giovanni in fiore l udc di san giovanni in fiore è pienamente soddisfatto del risultato elettorale di queste amministrative e a nulla valgono gli attacchi trasversali che provengono da inesperti sostenitori di altre forze politiche perché il raddoppio del proprio consenso elettorale in un solo anno per un partito non è un pugno di mosche ci sono scelte che si fanno in nome della coerenza anche a costo di scomparire dalla scena politica una per tutte quella di pier ferdinando casini nel 2008 con la scenario politico nazionale che si sta profilando proprio in questi giorni non crediamo ci siano ancora opinionisti improvvisati politologi che possano affermare che quella sia stata la scelta sbagliata solo il tempo potrà dirci chi avrà avuto ragione e chi torto fino ad allora l invito è quello di smetterla con le polemiche di rispettare i 1800 elettori che hanno sostenuto il nostro partito e di avviare una stagione di dialogo l auspicio è questo con l augurio al sindaco barile e alla sua giunta qualunque essa sia che possa lavorare serenamente nell interesse di san giovanni in fiore il coordinatore e il capogruppo in consiglio comunale via s rota san giovanni in fiore 0984.992839
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6 pagine sangiovannesi giugno 2011 dopo la vittoria al ballottaggio delle elezioni amministrative il sindaco antonio barile come aveva annunciato nella conferenza stampa di sabato 20 giugno giovedì 23 presso la sala consiliare del comune ha presentato alla stampa la nuova giunta essa avrà il compito di guidare la città nei prossimi cinque anni il sindaco finalmente rilassato dopo l estenuante campagna elettorale ha spiegato alla stampa presente e ai cittadini collegati da casa attraverso sila tv la scelta di questa giunta il nuovo governo della città nasce innanzitutto dal consenso il sindaco ha dichiarato di essere stato facilitato nella scelta di queste nomine forte dell appoggio di tutti coloro che si sono canditati direttamente nelle sue liste e dei cittadini che lo hanno appoggiato nella sua campagna elettorale sposando il suo programma amministrativo di un cambiamento rapido dell elettorato che nel giro di un solo anno ha di fatto cambiato referenti politici questo è quello che le urne ci dicono e se l anno scorso si poteva pensare solo a un riflettendo a mente fredda sul voto delle ultime amministrative una chiave di lettura possibile è che esso sia il frutto analisi elettorale a mente fredda il sindaco barile nonostante continui a professarsi un professionista prestato alla politica e molti continuano a pensarlo ha dato prova nell ultima tornata elettorale di essere un politico di razza lo dimostra la campagna elettorale curata nei minimi dettagli nella quale non ha lasciato niente al caso la strategia che egli ha perseguito alla fine ha portato al trionfo lui e la sue liste tutti eletti i suoi ex assessori ad eccezione di mario iaquinta istrionico nei comizi sa dove colpire l avversario anche quando colpisce sotto la cintura infiammando le platee presenti nel corso degli anni è riuscito ad organizzare una rete capillare di sostenitori che sono andati a cercare il consenso in tutte le case e in tutti gli strati sociali facendo proseliti in ogni dove per alcuni aspetti molto simili alle vecchie cellule del pci dall altra parte ha incontrato un centro-sinistra che non è stato ripagato dalla politica del fair play toni troppo bassi e poco adatti in una campagna elettorale al vetriolo dove bisognava tirare fuori gli attributi una politica troppo debole e lacerata quella del centrosinistra che ha consegnato gli scontenti del partito e la classe operaia a barile e che si è spesso arroccata dietro a posizione incomprensibili tuttavia la sconfitta viene da lontano in questa tornata elettorale ha solo raggiunto il parossismo le cause sono da ricercare prima nella frattura che l anno scorso aveva già consegnato il comune ad antonio barile e dopo dalla strategia sbagliata di mandare a casa barile anticipatamente con la sfiducia del 26 gennaio le diverse anime del centro sinistra che avevano inteso anticipare i tempi della caduta della prima giunta barile non avevano ancora una strategia vincente e un candidato adatto a contrastare il centro-destra così si è ha affrontata la campagna elettorale al buio i candidati proposti nelle varie liste molti giovani validi e che sicuramente avranno un futuro all interno di questa coalizione e che forse dovevano essere presentati l anno scorso si sono distinti per passione e abnegazione alla causa di vaccai ma non sono risultati vincenti in questo contesto politico il buon emilio giovane perbene non poteva andare oltre la lacerazione è così evidente che a distanza di due mesi nessuno nel centro-sinistra ha ritenuto fare il mea culpa o almeno una serie analisi del risultato elttorale la disfatta non è da attribuire solo a oliverio e laratta ma all intero centro sinistra che non si è saputo rinnovare e che nel corso degli anni si è allontano dalla gente comune e facendo spesso una politica da salotto se proprio vogliamo scomodare camus da gauche caviar e a quanti hanno abbandonato la nave quando stava affondando molti dopo aver spremuto il limone hanno ritenuto opportuno guardare verso altri orizzonti il campo dei cardi è ancora verde e bisogna arare per trarre frutti buoni la stagione è cattiva in questo momento ma si dice che dopo aver toccato il fondo si risale una considerazione sulle tante coraggiose candidate che hanno affrontato questa campagna elettorale delusione su questo fronte quote rosa per le quali bisogna lavorare alacremente per preparare il terreno nella società sangiovannese che in queste elezione esprime un solo consigliere donna monica spadafora e nessun assessore concludendo diciamo che il nuovo sindaco è dalla parte di chi fa la storia sapevamo che non avremmo avuto malesseri da parte di coloro che potevano aspirare a fare l assessore poiché il clima era positivo il nuovo esecutivo nasce innanzitutto dalla urne che hanno riconfermato con il voto gli assessori della prima giunta ciò conferma che non mi ero sbagliato e che questi assessori avevano lavorato bene in quegl otto mesi forte di questo barile ha ribadito che questa volta si è sentito meno solo nella scelta degli assessori rispetto alla precedente esperienza amministrativa da questa legislatura come prevedono le nuove leggi che regolamentano la vita degli enti locali il numero degli assessori è sceso da sei a cinque così come è stato ridotto anche il numero dei consiglieri comunali il cui consesso si riunirà per la seduta di insediamento lunedì 27 giugno passati da venti a sedici per questo motivo il numero delle deleghe dei nuovi assessori è aumentato la nuova giunta è la seguente giovambattista benincasa -vicesindaco con delega alle politiche dell ambiente e dell energia politiche del trasporto pubblico locale e della mobilità urbana politiche dell agricoltura e delle foreste giovanni iaquinta assessore con delega alle politiche della cultura museo biblioteca politiche dell istruzione e della formazione politiche giovanili e rapporti con l università politiche dei flussi migratori politiche dei servizi sociali politiche dello sport e del tempo libero politiche del turismo e promozione della città mario iaquinta -assessore con delega ai sistemi informativi e comunicazione urbanistica e governo del territorio tecnologia e politiche dei rifiuti commercio ed attività produttive francesco spina iaconis assessore con delega alle relazioni con i disoccupati le classi sociali disagiate e con i quartieri per le segnalazioni delle manutenzioni ordinarie pietro tiano assessore con delega alle politiche per le infrastrutture e lavori pubblici politiche per il territorio politiche per la montagna e tutela del paesaggio patrimonio protezione civile le deleghe riguardanti politiche del bilancio e dell economia tributi politiche della salute politiche nazionali e comunitarie politiche del personale rimangono al sindaco il dottor luigi astorino sarà il nuovo presidente del consiglio un giusto riconoscimento che premia la sua militanza decennale a fianco di barile all opposizione inoltre barile ha annunciato che l amministrazione sarà affiancata da un comitato esecutivo composto da persone non elette ma con competenze specifiche che collaborerà a stretto contatto con l amministrazione un organismo che sarà presieduto da nicoletta magnaghi e che sarà aperto a chiunque voglia collaborare con idee e progetti per il bene della città la nuova amministrazione avrà cinque anni per realizzare il suo programma amministrativo e questa volta come ha ribadito lo stesso sindaco non avrà scuse toccherà a lui tenere insieme tutte queste persone ansiose di lavorare per la città lo stesso mettendosi in gioco si è detto certo che ci riuscirà auguri a secreti dopo esser stato tanti anni dalla parte di chi la subisce cosa saprà fare cosa farà la farà subire a chi non è stato con lui o si metterà al servizio della città come egli stesso si è apprestato a dichiarare dopo la sua elezione ai posteri l ardua sentenza a secreti voto di protesta oggi la situazione politica cittadina è mutata la bilancia elettorale pende a destra.
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giugno 2011 pagine sangiovannesi 9 siamo commossi e fieri di come siamo il nostro paese sta vivendo seri problemi di natura economica ma anche politica per una nazione che non cresce e non migliora a livello sociale,per una classe dirigente che riduce i servizi ed aumenta le tasse e per il comportamento trasgressivo di un premier che passando con facilità dalle feste ad arcore tanto chiacchierate al racconto di barzellette discutibili in pubblico e nei raduni ufficiali sembra avere smarrito il senso comune della riservatezza e del bon ton,facendo calare il prestigio dell italia all estero a complicare le cose si è aggiunto il problema immigrati che,dopo la guerra in libia partono a frotte,non solo dal paese in questione ma da tutto il nord-africa ed in particolare dalla tunisia.su barconi di fortuna arrivano a centinaia,sfidando anche il mare in tempesta approdano sull isoletta di lampedusa e il primo gesto che esibiscono alle telecamere dei giornalisti è sollevare la mano e allargare le dita in segno di vittoria si sentono vittoriosi,si per il solo fatto di essere arrivati in occidente in uno di quei paesi che da sempre sognano come nuova opportunità di vita eden nel quale riscattare esistenze vissute nella paura di governi dispotici e nella precarietà di un vivere in cui non è mai esistito il superfluo .tutti considerano queste partenze un esodo biblico,iniziato nel 1990 dopo la caduta del muro di berlino,quando per la prima volta al porto di bari arrivò una nave di albanesi stracarica di persone:ho ancora quella visione impressa nella mente,di gente che brulicava su quel vecchio natante ed era stipata al punto che non si individuavano le parti che lo componevano ma solo uomini che sembravano api di un alveare da quella data in poi l esodo è continuato da tutto l est dell europa fino ai nostri giorni nei quali anche i paesi africani stanno avendo una loro primavera una ribellione improvvisa ma maturata nel tempo e attraverso la connessione ai social network di una generazione di giovani che si sono resi liberi dal dominio esercitato dall islamismo nelle università ai vecchi governi autoritari che hanno accaparrato tutto facendo vivere i popoli nell indigenza vogliono l avvicendamento di governi democratici per poter vivere come tutti i ragazzi e le ragazze del mondo libero e globalizzato .hanno mandato via dai loro paesi ben ali e mubarak e stanno cercando di sconfiggere gheddafi che ancora resiste anche alle bombe della nato e molti di loro scappano sulla sponda opposta del mare nostrum sulle coste di quel meraviglioso paese che si preoccupa di dar da mangiare a cani e gatti e che perciò troverà il modo di provvedere anche ad una marea di profughi che senza bagaglio né documenti ogni giorno si rinnova .ma noi abbiamo paura di questo esodo che ci disturba e ci fa riflettere su come siamo stati fortunati a vivere la vita che viviamo pur nella crisi economica che ha fatto calare i nostri consumi la quale vita non vogliamo condividere con nessuno .dovremmo far sentire a chi lotta per la libertà ed un pezzo di pane che siamo con lui,al suo fianco e che siamo disposti ad aiutarlo,ma non lo facciamo perché il nostro egoismo ci impedisce di pensare di dover dividere qualcosa con chi ha meno di noi .ci limitiamo a provare pietà,compassione solo quando sentiamo di naufragi di barconi che si spezzano tra le onde di un mare forza sette,di carrette che s incagliano e di uomini donne e bambini che s inabissano perché pur non sapendo nuotare hanno preferito affidare le loro esistenze al fato siamo commossi e fieri di esserlo pensando che le nostre radici quelle di tutta l europa sono cristiane ci sentiamo buoni perché soffriamo come loro fratelli in queste circostanze e cio ci libera la coscienza ,ci fa sentire in pace con noi stessi e con gli altri,ma non ci assolve moralmente per l aiuto vero che non intendiamo dare ma noi abbiamo i nostri problemi elisa ritacca lettere dal west virginia ci siamo da poco lasciati alle spalle le festività pasquali e la settimana santa nella mia ultima copia de la gazetta c era una storia sulle usanze pasquali ricordo che quando eravamo bambini ci alzavamo tutti entusiasti di andare in chiesa con i nostri nuovi abiti avevano tutti i cappelli e la mattina di pasqua eravamo tutti coperti e ben vestiti i vestiti a volte venivano dalla stofferia e talvolta erano stati fatti in casa da qualche stoffa disponibile che avanzava in questo momento di preparazione la mamma faceva leggere il rituale della pasqua e noi bambine con la bambolina in mano eravamo in attesa per mangiare la mamma preparava le caramelle che nascondeva in una piccola cesta per poi riprenderle quando tornavamo dalla chiesa a casa ricordo che prendevamo le palme o un ramoscello d ulivo la domenica delle palme e c era sempre qualcuno in famiglia che con le foglie faceva delle piccole croci che indossavamo poi quella settimana il costume che si distingue in modo così vivido nella mia memoria è quello che una volta tornati a casa dalla chiesa la mattina di pasqua si andava a visitare tutti i nostri parenti e in ginocchio davanti a loro con le mani incrociate sul petto e chiedendo la loro benedizione ricordo che mio padre continuava a fare questo con la madre fino a quando lei morì un costume questo molto rispettoso che non abbiamo mai esitato a compiere anche perché dopo questo sacro rituale ottenevamo la nostra golosità di pasqua ma come abbiamo poi capito da grandi significava ben altro che la ricompensa di cioccolato e vorrei tanto che queste belle usanze si conservassero con la nostra spensierata giovinezza ho finito di leggere eat pray love di elizabeth gilbert e poi ho visto il film l altra sera il libro ha fatto un impressione durevole su di me per cui sono sicura che lo rivedrò ancora prossimamente il secondo libro che la mia nipotina miranda mi ha dato è stato l aiuto di kathryn stockett raccomando vivamente questo libro ai miei lettori e fondamentalmente una storia vera con i nomi cambiati l autore si occupa della situazione di segregazione in un modo molto premuroso inoltre cari lettori vi rendo noto di aver ricevuto diverse chiamate da parte vostra su come contattare pietro mazza a san giovanni in fiore perché vi aiuti nel rintracciare le radici delle vostre famiglie ho avuto un lungo colloquio per esempio con lucia romano per il cugino contattato e lui pietro mazza li sta aiutando stanno cercando il lato wash che dice lucy era un tempo il nome di famiglia sangiovannese modificato da gauarascio o jerasco ancora una volta pietro mazza è raggiungibile al n° telefonico 011 39 0984 991 948 ricordate che egli lo fa gratuitamente ma se volete potete fare una donazione alla sede dell associazione un sorriso agli emigrati che si trova in san giovanni in fiore questa settimana ho ricevuto un pacchetto da francesco fabiano e conteneva il libro di salvatore oliv che ha un sacco di foto e storie di san giovanni la cosa bella è che è scritto in inglese e in italiano esso contiene certamente un sacco di costumi che alcuni di noi hanno imparato qui in america egli mi ha anche inviato una copia del giornale la città e il cittadino c è una sua storia toccante e commovente con una foto di un giovane che sta mettendo su la valigia pronta per lasciare l italia ma i piedi sono dipinti come radici il che significa che le sue radici saranno sempre lì a san giovanni in fiore non vedo l ora per ottenere questa storia tradotta tutti i nostri amici di fairmont state university ora sono in italia per un viaggio di reclutamento universitario per studenti di scambio rosa mazza doveva andare al butdue per assistere al funerale di suo padre che non poteva lasciare le nostre condoglianze a rosa e la sua famiglia la festa della mamma sarà qui prima di noi la conosciamo e se non avete partecipato alla festa della mamma con l osservanza rituale al santuario di grafton fatelo quest anno prendi tua madre e gratificala con un bel pomeriggio al taylor county ci sono diversi restuarants bene organizzati lì dove si può avere una bella cena beh con tutti gli appelli che ho fatto su spring sono sicura che arriverete qui dove certamente troverete l abbondanza di denti di leone ed essere sicuri di ottenere la vostra copia del mio libro arrivederci per tutte le ricette per denti di leone e uno dei migliori tonici di primavera che si possono ottenere infine volendo seguire i nostri amici che sono da qualche giorno in san giovanni cercando di ridurre la distanza con la scrittura chiediamo la trasmissione di questa comunicazione resta in contatto e fino alla prossima settimana now you have heardit through the grapevine grazie a tutti rosalyn queen alonso brunetti yamamay costumi mare 2011 dopo l ispirazione americana della scorsa estate per il 2011 yamamay scieglie le hawaii come filo conduttore della sua collezione moda mare uomo donna e bambini yamhawaii è anche il nome di una linea di questa corposa collezione di bikini co una collezione completa fatta non solo di costumi ma anche da tantissimi capi di abbigliamento da sfoggiare in spiaggia e una marea di accessori borse occhiali cappellini tutto quello che serve per essere pronta per una bellissima vacanza al mare yamamay ci propone una serie di costumi coloratissimi e divertenti ma anche linee eleganti per una spiaggia glamour una sposa magica indossa abiti eleganti raffinati preziosi boutique maria concetta è in via roma 122 san giovanni in fiore caridà san giovanni in fiore viale della repubblica
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10 pagine sangiovannesi il duello che si è svolto all hotel bifora a garga tra i due candidati a sindaco antonio barile ed emilio vaccai ha portato a leggere l elenco dei valori di sinistra e di destra dato che quelli intermedi nonostante le coraggiose destra e sinistra a confronto cos è in questo momento a san giovanni in fiore la destra e cosa è la sinistra un chiarimento di cui c era bisogno la sinistra ovviamente nei suoi proclami più generosi mette al primo posto la difesa dei più deboli essere debole non è una colpa essere forte non è un merito se si vuol applicare la meritocrazia dicono tutti in coro non la si applica alle condizioni sociali ma a quanto uno fa tenendo conto delle reali condizioni in cui vive per tanto l onorevole pier luigi bersani di passaggio qui a san giovanni in fiore a sostegno di emilio vaccai ha ribadito ancora una volta il concetto che la nostra costituzione è la più bella del mondo e va difesa così com è anche se in realtà tutto cambia e la nostra costituzione pensata quando l italia usciva dal fascismo divisa in regioni normali e speciali calata in un europa spaccata in blocchi nemici e armati potrebbe trarre vantaggi da aggiornamenti che ripianino i rapporti tra le regioni e tengano conto che nemici interni se si esclude l esiguo polverone di tanto in tanto messo in atto dalla lega di umberto bossi non ce ne sono più salute istruzione sicurezza e risorse naturali come l acqua e l aria non vanno rimessi al mercato perché chi compra quei beni compra la nostra vita dunque sono beni sui quali non si possono infliggere tagli dei finanziamenti neanche in tempo di crisi come questa per cui vien da pensare che se avesse vinto vaccai magari non avrebbe tagliato qui ma dove avrebbe poi tagliato sarebbe importante saperlo certo dicono alcuni il lavoro non è tutto ma questo può dirlo soltanto chi il lavoro ce l ha replicano i sindacati la vita non si esaurisce nel lavoro ma senza lavoro non è vita chi non paga le tasse o prende il sussidio furbescamente come alcuni senza meritarlo ruba ai più poveri È vero ma il problema è come far pagare gli evasori e togliere di mezzo i furbi e punirli la destra parte dall orgoglio e l orgoglio ha la fonte nella storia è orgoglio del passato È bello essere italiani calabresi di san giovanni in fiore san giovanni in fiore ha l abate gioacchino di spirito profetico dotato e l abbazia è un patrimonio culturale che il mondo c invidia gli emigrati sangiovannesi nel mondo sono tra i tanti generosi e forti che emigrano solo per realizzarsi e non per necessità insomma qui c è un orgoglio cittadino senza il quale non c è destra non per la forza ma per la virtù È un nuovo modo di sentire come eroi i nostri emigrati caduti uno dopo l altro nelle polverose miniere di mononghan in west virginia e nei ghiacciai eterni di mattmark in svizzera destra infatti secondo alcuni politici locali vuol dire senso civico dello stato etica pubblica e doveri morali da svolgere l individuo in funzione dello stato non viceversa bisogna insegnare nelle scuole che non solo mazzini giuseppe meluso e i fratelli bandiera sono eroi da non dimenticare ma anche i giudici e gli avvocati privilegiati perché difendono le istituzioni i nuovi modelli per i giovani restano gli eroi uccisi o scampati alla mafia come sempre nella destra ma questi sono eroi nuovi caduti per la giustizia contro il crimine ed il malaffare della politica imperante che assume e da incarichi redditizi senza concorsi le istituzioni devono essere autorevoli altrimenti dicono ancora quelli di una certa destra c è anarchia autorevoli non autoritarie l autorevolezza è attribuita dai cittadini non imposta dalle istituzioni l autorevolezza va meritata un modo forse per dire che in questo momento a san giovanni in fiore e nella provincia di cosenza ci sono autorità che guidano le istituzioni e non lo meritano san giovanni in fiore giugno 2011 chi governa la cosa pubblica non deve far differenza tra figli di professionistiimprenditori e figli di operai o di disoccupati tutti uguali ai blocchi di partenza poi vinca il migliore da come si evince sono programmi meravigliosi a parte il permissivismo anarchico e l eutanasia sinistra sì destra no e la beffa sugli emigrati caduti esortazioni all amor di patria di bernardo e monica spadafora hanno avuto minor riscontro almeno in termini di voti nella nostra realtà un gesto plateale sicuramente nuovo per i cittadini di san giovanni in fiore ma nello stesso tempo ingannevole ingannevole perché vuol dire che vaccai rappresenta la sinistra e non è sicuro e barile rappresenta la destra ed è ancor meno sicuro se cadono infatti i vari berlusconi i bersani o gli scopelliti ci sarà a destra e a sinistra il più vasto ricambio generazionale della nostra regione cambierà la storia della provincia di cosenza e la vita dei sangiovannesi nelle case e nel lavoro ma dicevo che il confronto barile-vaccai davanti ai giornalisti delle testate locali è stato utile perché chiarisce almeno in parte referendum il comitato cittadino per il si ai referendum esulta per il raggiungimento del quorum anche a san giovanni in fiore sono stati infatti 8863 pari al 61 degli aventi diritto i cittadini che si sono recati a votare ed hanno espresso un chiaro e netto no al nucleare e alla privatizzazione dell acqua pubblica un risultato positivo frutto dalla mobilitazione della cittadinanza attiva associazioni parrocchie sindacati forze politiche e sociali ma soprattutto dei giovani che si sono mobilitati per informare tutti i cittadini sui rischi di un folle ritorno all energia nucleare a discapito dello sviluppo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico e contro la privatizzazione della gestione dell acqua ringraziamo tutti i cittadini sangiovannesi che si sono recati alle urne e che con il loro voto hanno indicato la strada di un nostro maggiore impegno per la gestione pubblica della risorsa acqua e a favore delle energie pulite e rinnovabili in alternativa ai rischi del nucleare comitato cittadino per il si ai referendum pressolegambientesila vi a g giusti 47 tel 0984/970877 e mail info@legambientesila.it giuseppe veltri all estero per lavoro o gabbati per la consulta sinistra no destra sì gli altri punti non sono alternativi ma complementari poiché il bene comune non ha partito e non ha religione si inserisce in quei valori umani e sociali che fanno parte di una comunità la comunità è un patrimonio civile di tutti accessibile a tutti purché ciascuno se ne senta fortemente responsabile il bene comune è l amore totale e incondizionato al proprio paese così totale che lo devi dividere tutto per ciascuno degli abitanti e allora cari amici deputati sindaco eletti e non eletti se quelli di cui avete parlato nella campagna elettorale sono effettivamente le vostre vere intenzioni per la città perché non vi mettete d accordo per realizzarli insieme almeno nei momenti più accentuati di crisi economica strutturale come questa grazie e buon lavoro a tutti francesco fabiano un brutto esempio per i giovani a san giovanni in fiore negli ultimi trent anni si è discusso molto di sviluppo di tutela dell ambiente di qualità della vita di trasparenza dell azione amministrativa e di partecipazione dei cittadini alla vita politica le amministrazioni comunali hanno presentato progetti su tali argomenti ed hanno ricevuto finanziamenti regionali nazionali ed europei che in parte non sono stati nemmeno utilizzati o sono stati compromessi per la loro gestione clientelare tranne poche opere pubbliche portate a termine infatti non c è stata la riqualificazione dei quartieri non è stato recuperato e valorizzato il centro storico non ci sono i parchi fluviali del neto ne gli impianti di depurazione auspicati sono spariti i progetti per la valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari la salvaguardia dei beni culturali e lo sviluppo delle attività turistiche culturali e commerciali il piano mai partito per la mobilità dei servizi e quello per il trasporto pubblico costati altre centinaia di migliaia di euro non servono a nulla mentre aumentano il traffico l inquinamento dell aria e le buche per le strade cittadine per non parlare dei parcheggi mai creati abbastanza sono cresciuti invece i tributi e le tasse locali senza giustificazioni credibili mentre gli strumenti di trasparenza e partecipazione si sono ridotti a qualche contributo per comitati di quartiere compiacenti mentre gli altri dio che rabbia che pena e che vergogna rimangono nell immondizia sociale dei partiti e nella spazzatura dei cassonetti incendiati e distrutti dagli imbecilli e cresciuta anche la disoccupazione e contestualmente la delusione dei giovani che assistono impotenti alla gestione clientelare dei pochi posti di lavoro disponibili e non parliamo soltanto degli operai della sial-cooperative e cresciuta soprattutto la corruzione che oramai è diventata regola nella gestione dell ente pubblico comunale con l intreccio perverso di interessi politico-affaristico e malavitosi che mortificano la città e qualunque aspirazione di vita civile e democratica le forze politiche ed a volte le cosiddette dotare la città di una ulteriore e più sincera informazione condizione indispensabile questa per capire e determinare lo sviluppo civile più accessibile a questa nostra travagliata comunità san giovanni in fiore non può essere ancora mortificata derubata e gabbata dalla corruzione clientelare dei guardasigilli di partito e dei faccendieri di professione la vita dei sangiovannesi di domani dipenderà dalla capacità che il cittadino sangiovannese ha di amare la città di oggi e i giovani sangiovannesi di oggi sono sicuramente più svegli intuitivi carichi di energia rispetto a noi nati nel dopoguerra però vogliono aiutati moralmente ad utilizzare tali risorse al meglio di una semplice lista civica o partitino che loro si presenta delle illusioni per tanto dobbiamo inculcare continuamente la speranza risvegliando la sensibilità la solidarietà verso il prossimo e l amore per favorire il cittadino nella sua crescita civile ma anche per vivere meglio noi stessi nel giusto equilibrio tra felicità impegno civile e progresso i cittadini infatti soleva spesso dire metaforicamente jean-jacques rousseau quando parlava accoratamente di licurgo sono come una foglia di papiro assorbente per cui se vogliamo che essi siano pronti ad affrontare la vita dobbiamo saperli educare alla verità alla giustizia e all amore attraverso l impegno civile dell emulazione solo il buono esempio e l esercizio della virtù ci salva dalla cultura devastante dell odio e delle divisioni che ci distruggono inesorabilmente a vicenda francesco fabiano liste liste civiche e partitini come funghi famiglie interne ad alcuni partiti di fronte a tale disastro di cui sono in gran parte responsabili continuano a contrapporsi oramai senza ritegno solo per dividersi incarichi e posti di potere da anni siamo impegnati a contrastare abusi e malaffare spesso da soli ma stiamo pensando di organizzare anche una rubrica per discutere fraternamente e meglio con i cittadini più sensibili ed onesti anche eventualmente dei risultati delle elezioni comunali per
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giugno 2011 11 voip di angelo violetta net generation innovazione nella pubblica amministrazione si tratterà infatti di spegnere l era della fonia tradizionale tdm time-division multiplexing e di accompagnare con opportuna delicatezza e gradualità l utenza verso un nuovo mondo quello ip semplice quanto innovativo ma soprattutto aperto e proiettato verso il futuro delle comunicazioni in questo contesto il servizio è più importante del prodotto un cambio di scena di questa portata richiama il fornitore che si propone a delle responsabilità importanti che non si limitano banalmente alla scelta del sistema voip/toip telephony over ip più adeguato attraverso lo studio del mercato e la diretta esperienza è essenziale infatti poter disporre di risorse professionali eccellenti ed altamente specializzate impegnate da anni nel settore specifico della convergenza voce/dati/video su ip secondo il personale punto di vista la strada per una gestione innovativa e qualitativa dei servizi consiste nell applicare gli step tipicamente seguiti in fase di progettazione nell esercizio di qualsiasi altra opera ingegneristica sia essa edile o un impianto tecnologico elettrico meccanico termico idraulico elettronico o informatico il primo passo è rappresentato dalla valutazione della finalità dell opera al fine di valutarne il tipo di carico cui sarà sottoposta cosi come si differenziano le abitazioni civili dai luoghi di accesso al pubblico o come si discriminano i carichi elettrici civili da quelli industriali al pari va definito in maniera rigorosa l ambiente operativo che caratterizza gli utenti del servizio cioè l analisi di customer focus il sistema consentirà agli utenti di estendere i tradizionali concetti di telefonia a concetti di comunicazione aziendale in senso esteso includendo la fruizione di un elevato numero di servizi sia telefonici che di messaggistica di comunicazione all utenza interna/esterna di gestione dei concetti di mobilità estesi di condivisione di database aziendali ecc il tutto rivolto ad una migliore produttività interna e ad una più efficace gestione del contatto con l utente importante è la riduzione dei costi per l amministrazione la convergenza tra telefonia e dati permette di riunire sotto un unica struttura operativa le due componenti di gestione delle reti che con la telefonia tradizionale risultavano separate la progettualità innovativa tutela da costi imprevisti semplificando la gestione e la manutenzione dell intera piattaforma nonché l ottimizzazione del cabling grazie alla convergenza l utilizzo di un unico punto lan local area network per la connessione del telefono e del pc permetterà il riuso del cablaggio precedentemente dedicato alla sola telefonia per ultimo si riduce in costi di comunicazione in quanto le chiamate tra le sedi della pac/pal potranno transitare sulle dorsali ip utilizzate per la trasmissione dati anziché su rete pubblica e/o collegamenti di giunzione dedicati la tecnologia ip renderà disponibili la modalità di comunicazione proprie del mondo internet in aggiunta a quelle tipiche del mondo aziendale es integrazione verso la rete nazionale voip del garr e verso la rete mondiale voip skype siete stanchi di farvi pelare e maltrattare dalle solite compagnie telefoniche spesso cattive compagnie provate allora con la telefonia via internet la tecnologia si chiama voip voice over internet protocol può sembrare uno spot allora ecco pareri autorevoli di affermazioni supportate da dati tecnici basta allora ricordare come poco tempo fa michael powell figlio dell ex segretario di stato usa colin e capo della fcc la federal communications commission statunitense che ha il compito di regolamentare le telecomunicazioni ha detto che i telefoni come li abbiamo conosciuti fino a oggi stanno morendo il cnipa centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione ha recentemente affermato che la pubblica amministrazione italiana ha già imboccato la strada della telefonia via internet ossia del voip e secondo stime cautelative il risparmio rispetto alla spesa attuale potrebbe essere di almeno il 30 l anno l appeal del voip insomma sta contagiando diverse istituzioni che si accingono ad imboccare questa innovativa strada premessa voip per la pubblica amministrazione evoluzione tecnologica per la pac/pal pubblica amministrazione centrale/pubblica amministrazione locale tutto questo è possibile in primo luogo perché si è creata nel corso degli anni una capillare rete dati la rete telematica in banda larga basata su dorsali in fibra ottica che garantiscono una notevolissima capacità trasmissiva al punto tale che l aggiunta della telefonia su questa rete dati è non solo possibile ed auspicabile ma anche senza quasi ripercussioni sulla capacità stessa in altre parole tutte le applicazioni dati e fonia così come quelle video possono tranquillamente coesistere sulla rete telematica questo vuol dire eliminare tutte o quasi le linee tradizionali siano esse analogiche o digitali che sono normalmente pagate a canone o a consumo o addirittura con entrambi i meccanismi sono gli utenti del nuovo sistema di comunicazione che ne decreteranno il successo o meno essi sono gli amministratori i dirigenti i funzionari gli impiegati gli addetti che a vario titolo ne faranno uso sembra fin troppo scontato dire che la classe d utenza più importante per un servizio del genere è rappresentata dalla new generation la new generation ha grandi aspettative armati di un insieme di strumenti che rendono la collaborazione sempre attiva e la condivisione di idee l espressione personale e la distribuzione di informazioni un esperienza coinvolgente e condivisa socialmente ora che gli utenti possono interagire in network con i loro contatti attraverso siti come myspace e creare e remixare media con youtube si aspettano di trovare giunti alla pac/pal tecnologie all avanguardia o almeno in linea con quanto è disponibile nel loro ambito quotidiano un primo esempio con la disponibilità del gateway skype si azzerano i costi di traffico per gli utenti che chiamano via internet con questa modalità è fornire un possibile servizio agli utenti con le seguenti funzionalità chiamate da utenti skype inoltro chiamate skype video chiamate ad utenti skype teleconferenze fino a 9 persone archiviazione file messaggi messaggi faq sintesi di progetto la sintesi di progetto si esprime puntualmente con gli obiettivi che ci si pone nella determinazione della soluzione e della metodologia nonché degli accorgimenti impiegati per il loro raggiungimento e per alcuni il superamento si deve ottemperare a tutte le esigenze seguendo con il massimo scrupolo le prescrizioni espresse dalla tecnologia voip per questo è fondamentale soffermarsi su taluni aspetti che contraddistinguono la piattaforma di rete voip la prima è la scelta della tecnologia cisco quale soluzione tecnologica full-ip successivamente la soluzione architetturale adottata è funzionale al raggiungimento di livelli di disponibilità tipici di applicazioni fonia ovvero vicini al 99,999 infine il senso pratico dell innovazione introdotta integrando da subito il sistema con i network voip nazionale del garr gruppo armonizzazione reti della ricerca rupa rete unitaria della pubblica amministrazione e mondiale di skype qualità e completezza del servizio la convergenza su ip rappresenta una discontinuità netta nel percorso evolutivo infatti potrebbe sfuggire nella quotidiana consuetudine di osservare le cose che evolvono che con tale innovazione non si realizzerà soltanto la banale sostituzione di un impianto telefonico con dei nuovi centralini secondo un processo naturale che potremmo definire tradizionale o meglio storico e consolidato ma di fatto si porterà a compimento un cambiamento solido e profondo conclusioni di sicuro la generazione nata con la televisione sarebbe stata felice di ottenere la sola interazione telefonica con gli utenti con qualsiasi mezzo pur di soddisfare i bisogni informativi e conoscitivi più impellenti quei giorni sono passati gli adolescenti non cercano più solo informazioni stanno creando e rendendo disponibili i loro contenuti quale sarà l impatto sulla pubblica amministrazione pac pal università ecc dall entrata di queste generazioni digitali sempre più esperte abituate allo scambio bidirezionale di informazioni tipico del web dino gardi della sede rai calabria nell esecutivo nazionale dell usigrai il giornalista rai dino gardi membro del comitato di redazione della sede rai della calabria è entrato a far parte dell esecutivo nazionale dell usigrai a darne comunicazione sono i membri del cdr dellasededi vi a l e marconi carla monaco e cesare passalacqua il sindacato dei giornalisti rai ha preso atto delle dimissioni irrevocabili di stefano campagna dall esecutivo e di conseguenza è scattata la surroga con il primo dei non eletti della lista usigrai l alternativa nella persona appunto di gardi il collega sarà a roma il 21 e il 22 di giugno per partecipare alle prime riunioni in esecutivo nazionale dopo molti anni d attesa spiegano carla monaco e cesare passalacqua un calabrese ottiene finalmente un incarico di primo piano all interno del sindacato dei giornalisti rai e un occasione importante per far arrivare a roma idee e proposte che arrivano dalla calabria e che riguardano l intera tgr anche per questo al collega dino gardi che ha scelto comunque di continuare a far parte del cdr della rai calabrese vanno i nostri migliori auguri la perdita della nostra cara concittadina brunetti rosamaria tennant e pappa mamma del segretario di stato del west virginia natalina tennant e suocera del senatore statunitense erik wells è una tragedia incolmabile per la famiglia e per la numerosissima comunità sangiovannese del west virginia un momento amaro di sconforto generale ha tristemente commentato il sacerdote-cappellano della chiesa cattolica di clarksburg dove era nata 80 anni fa da una famiglia originaria del timpone di san giovanni in fiore tra le tante cose belle della signora brunetti rosamaria tennant ha proseguito poi ancora il pastore nella sua lunga omelia ho apprezzato soprattutto la sua disponibilità umana verso la terra di origine il suo rigore la sua dolcezza nel portare avanti il nostro comune sentire di italiani nella società americana la sua dipartita ha aperto una crepa profonda in quell edificio di italianità eretto con tanta fatica e costanza da tutti gli italo-americani rosamaria mancherà terribilmente a tutti perché garantiva una sorta di continuità storica civile affettiva morale e sentimentale come fosse un pò la memoria di tutti noi come salutare una grande sangiovannese come la brava rosamaria che sta partendo per un altro viaggio per te rosamaria vorremmo trovare le parole che prendono vita dal cuore di san giovanni in fiore e farle viaggiare con te chissà se ti ricordi di quella volta nella piccola casa dei tuoi familiari al timpone quando a tavola abbiamo chiacchierato a lungo di noi della nostra vita dei nostri figli e dei nostri comuni antenati con quell intimità tipica dei sangiovannesi emigrati che nasce sempre dalla condivisione di ideali e pensieri oppure se ti ricordi di quella volta al dino s hotel in cui sei intervenuta al convegno sull emigrazione portandoci in dono la tua competenza di emigrata il tuo sapere o di quando poco tempo fa ci hai parlato e messo a disposizione il tuo lavoro eseguito sull albero genealogico di alcune famiglie sangiovannesi emigrate pieno di fotografie rosamarì grazie di tutto questo e dell affetto che ci hai donato e insegnato la redazione e i lettori de la città e il cittadino la ricordano così sempre impegnata e pronta al meglio sempre giovane ed affettuosa con tutti fai buon viaggio con gli angeli al paradiso cara e dolce rosamaria e stai certa che non ti dimenticheremo mai francesco fabiano fai un buon viaggio cara rosamaria brunetti `e pappa
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12 pagine sangiovannesi giugno 2011 il vescovo mons leonardo bonanno riunisce a lorica il clero diocesano l incantevole e accogliente scenario naturale di lorica perla della sila ed una serena atmosfera di comunione e fiducia hanno caratterizzato l annuale appuntamento formativo del clero diocesano una sosta privilegiata e rigenerante che ha favorito il consolidamento della comunione présbiterale i numerosi sacerdoti che hanno preso parte e vivacizzato i lavori hanno colto l opportunità dì comunicare le gioie e le speranze delle trascorse fatiche pastorali rigenerandosi in un ambiente impeccabile sotto ogni profilo il vescovo mons leonardo bonanno che ha presieduto per la prima volta l interessante e sistematico incontro di formazione nei suoi efficaci e incisivi interventi ha richiamato il binomio pastorale che deve caratterizzare la vita diocesana evangelizzazione ed educazione una complementarietà pastorale e pedagogica che pone al centro la persona in un contatto umano intenso e costruttivo il nuovo vescovo della diocesi ricco di una generosa esperienza pastorale e dì una la sensibilità educativa che hanno caratterizzato per anni il suo ministero di presbitero nella guida di diverse comunità ed in contesti culturali differenti ha ricordato la validità di una sapiente programmazione pastorale e il sicuro riferimento ispiratore e gli orientamenti pastorali della cei infatti il clero diocesano che attende e partecipa con responsabilità all aggiornamento intensivo annuale oltre ai diversificati appuntamenti periodici è stato invitato a riflettere sul tema «il sacerdote educatore alla luce di gesù maestro ed educatore» i lavori interpretati in una prospettiva cristologica sono stati proposti da don serafino parisi che ha pensato di richiamare particolarmente il cap il degli orientamenti che ha come titolo gesù il maestro il testo descrive come nella vita di gesù la sua ,prima azione sia stata l insegnamento inoltre i diversi interventi educativi nella storia della salvezza in cui dio ha manifestato il suo progetto educando gradualmente il suo popolo di estremo interesse la proposta in chiave pastorale delle varie dimensioni della chiesa da quelle costitutive ecclesiali ascolto della parola celebrazione liturgica e comunione nella carità come pure rilevanti le presentare le ragioni della fede interessante quanto emerso dai gruppi suddivisi per forania e guidati dai vicari foranei solo recuperando il primato della grazia nella vita del presbitero è possibile ristabilire il valore dell azione educativa senza sommergere gli elementi di discontinuità provenienti dalla cultura del frammento e del vuoto di senso un cuore educativo aperto alla conversione genera il desiderio di perfezionare la propria vita di fede permettendo il dinamico passaggio da una formazione individualista che rallenta ed ostacola il lavoro pastorale a una visione più ampia e poliedrica ossia ecclesiale e necessario agire e pensare con una mentalità «in solidum» che valorizza i carismi e i ministeri di ciascuno sia nel presbiterio che della corresponsabilità del laicato rientra in un simile progetto la priorità della regola di vita indispensabile nella prospettiva spirituale e nella proposta della vita buona del vangelo e emerso quanto sia opportuno il valore teologico dei sacramento dell ordine per riacquistare la prospettiva di una relazionalità costruttiva sia in ambito del presbiterio che nelle comunità e nelle associazioni dove si spende il sacerdozio superando i limiti formativi ed a volte anche caratteriali interessante il ruolo dei preti giovani che avvertono la necessità di essere accompagnati all inizio del loro ministero per arricchire la qualità del presbiterio stesso infatti vale per tutti il principio che il relazionarsi con sincerità aiuta a vivere meglio la vita diocesana e l incontro con il signore favorisce le relazioni educative presbiterali la cultura contemporanea che non riconosce e non intende decodificare l azione educativa della chiesa favorisce la separazione tra fede e vita spesso soffocando ogni proposta di primo annuncio oggi la chiesa è chiamata a ripensare una nuova evangelizzazione reagendo con saggezza alle difficoltà estratte dalle relazioni antropologiche conflittuali e offrendo le ragioni della speranza per educare alla vita buona del angelo una sezione dei lavori è stata dedicata alla visita all abbazia di san giovanni in fiore una autentica immersione nel coinvolgente laboratorio culturale florense ispirato da gioacchino da fiore una scuola di pensiero che ha animato e ispirato la nascita della cultura europea nell omelia durante la celebrazione eucaristica nell abbazia mons bonanno si è soffermato sul senso del pellegrinaggio in questo luogo educativo caro a numerose generazioni di cristiani adulti neiia fede inoltre ricordato il valore della ricerca teologica e dello studio per dare spessore al ministero dei presbiteri e all interno del presbiterio alla dimensione educativa della concordia a conclusione dell aggiornamento mons emilio servidio confermato vicario generale ha comunicato alcune ipotesi di programmazioni innanzi tutto tenere presente lo stile educativo in tutta la pastorale ha suggerito citando il n 42 e 51 degli orientamenti pastorali come obiettivo immediato di cui dotare le nostre comunità e quello di favorire la nascita dell oratorio adatto ai nostri contesti culturali e promuovere la comunicazione nella cultura digitale per esprimere la passione educativa della comunità dando appuntamento per una più qualificata riflessione al convegno pastorale di settembre il vescovo mons bonanno visibilmente soddisfatto complimentandosi con l intero presbiterio per la qualificata partecipazione ha ricordato che la regola di vita va applicata costantemente e ha concluso affidando al signore e alla madre di dio la protezione della diocesi nel prossimo cammino educativo perché possa riconoscere di bene in meglio la propria identità carmelo terranova dimensioni dell azione educativa suscitate dallo spirito santo dimensione missionaria dimensione ecumenica e dialogica dimensione caritativa e sociale dimensione escatologica il prof parisi ha proposto ai partecipanti alcune piste di lavoro secondo il seguente schema 1 uno sguardo ad intra partendo dall opera educatrice del prete e del valore educativo del presbiterio recuperando l antico adagio meno dat quod non habet 2 stabilire relazioni nuove insistendo sul valore di una fede generativa capace di dare alla luce nuovi contesti educativi 3 l educazione ci appartiene il chiedersi il valore della mediazione culturale nel si sono conclusi i lavori realizzati dai vincitori delle 8 borse di studio per l anno 2010 denominate d e l pa rc onazionaledella assegnate borse di studio florensia scientifici e l ente parco per rispondere ad esigenze del parco relative ad alcune tematiche legate alla promozione dei sistemi turistici e culturali e dello sviluppo economico e sociale sostenibile dell area protetta del parco nazionale della sila i lavori sono stati valutati e seguiti dal personale dell ente e dai tutor accademico-scientifici durante diversi incontri e sono poi stati presentati al presidente sonia ferrari presso la sede del parco a lorica gli elaborati presentati dagli 8 vincitori delle borse di studio sono molto validi sia in termini di contenuti che per quanto riguarda la qualità delle ricerche strutturate nel corso dei 6 mesi di lavoro spiega la presidente certamente il parco li utilizzerà in modo proficuo al fine di promuovere le proprie risorse naturalistiche culturali storiche territoriali e turistiche g ra z i e agl i e l ab o rat i ve rr à arricchito anche il sito istituzionale dell ente parco www.parcosila.it attraverso pagine di contenuti relative ad itinerari degli antichi mestieri e religiosi strettamente l egat iallafigu ra dell ab at e gioacchino da fiore proposte di percorsi sensoriali del benessere ga s t ro nomialocale conla realizzazione di una mappa del gusto e una sezione dedicata ai bambini in particolare uno dei borsisti si è dedicato alla cura della struttura del portale che a breve presenterà una nuova impostazione grafica i lavori consegnati all ente parco sono i seguenti linee guida per la realizzazione del portale del parco nazionale della sila a cura di francesco de simone itinerari turistici nell area del parco nazionale della sila percorrere antichi mestieri a cura di tiziana perri progetto di ricerca atlante degli antichi mestieri a cura di antonella perri e maria iaquinta i percorsi sensoriali del benessere a cura di teresa iuliano io frate gioacchino abate di fiore a cura di francesco adamo un parco per tutti contenuti e proposte per il miglioramento dei servizi offerti sezione bambini e mappa del gusto a cura di rachele granieri i ruoli e l importanza del marchio nel sistema dei parchi nazionali con particolare riferimento al parco nazionale della sila a cura di salvatore piccoli nel 2011 verranno assegnate ulteriori otto borse di studio e nove infine per il terzo anno tutte di durata semestrale ente parco nazionale della sila presidente sonia ferrari direttore michele laudati ente parco nazionale della sila villa sila e destinate a laureati e/o laureandi in valorizzazione dei sistemi turistico-culturali presso l università della calabria con cui l ente parco aveva sottoscritto una convenzione per attività di collaborazione scientifica e di supporto alla didattica fortemente voluta dall allora commissario straordinario dell ente parco silvio vetrano con un apposita delibera del febbraio 2009 gli elaborati sono stati concordati dai borsisti i tutor accademico casa protetta per anziani via monastero 56 san giovanni in fiore tel 0984 992036
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giugno 2011 sport hanno ben figurato i fratelli audia paolo sesto assoluto società cosenza k42 e giovambattista quarto assolutosocietà 13 e stato un clamoroso successo la seconda edizione della manifestazione corrinfiore c era molta curiosità per la gara podistica che quest anno è giunta alla seconda edizione e la popolazione sangiovannese non ha fatto mancare il suo entusiasmo e il calore ai partecipanti il percorso giudicato molto tecnico dagli stessi podisti si snodava per 10,5 chilometri con partenza da piazza abate gioacchino-via vallone -via gramsci-via roma via xxv aprile con arrivo nella stessa piazza i partecipanti 150 circa divisi in allievi assoluti amatori e semplici cittadini hanno onorato la gara con impegno e sudore alla fine ha trionfato marco barbuscio un giovane atleta in forza alla scuderia esercito&giovani di roma che ha percorso i tre giri previsti con il tempo di 36 19 la seconda piazza è toccata a danilo ruggiero atleta in forza alla likonon kroton staccato di circa un minuto 37 15 michelangelo spigola della società sportiva valore e salute di roma ha conquistato il terzo posto con il tempo di 37 19 per le atlete in gara si correva sulla distanza di 7 km due giri teresa latella della geoad catania ha dominato la gara imponendosi su lucia napoli del violetta club lamezia terme terza teresa girimonte tra gli atleti sangiovannesi montemiletto avellino e primi nelle rispettive categorie amatori e master 40 nella gara non competitiva sulla distanza di 3,5 km alla quale hanno partecipato circa ottanta atleti locali si è imposto nella categoria uomini andrea scarcelli e nella categoria donne gina urso tra le tante curiosità della giornata segnaliamo in quest ultimo gruppo di atleti mario oliverio che ha percorso il tracciato in marcia e la partecipazione di un atleta che insolitamente ha gareggiato con addosso un marsupio nero che ha attirato l attenzione e la curiosità degli spettatori e dello stesso signor brunello presentatore della manifestazione intervistato lo stesso non ha voluto svelare il mistero del marsupio e il suo contenuto un plauso va fatto agli organizzatori che hanno preparato la manifestazione curando i minimi dettagli offrendo finalmente una bellissima immagine della nostra città proloco protezione civile radio amatori la sial e cooperative e le forze dell ordine alla fine musica un buffet di dolci e frutta ai partecipanti e ai sangiovannesi presenti e l appuntamento all anno prossimo i capuccini si mobilitano sant antonio da padova uno dei santi più venerati al mondo che grazie ai suoi miracoli e alla sua vita consacrata a dio ebbe l onore di essere proclamato santo a meno di un anno dalla sua morte avvenuta a padova il 13 giugno del 1231 ha numerosissimi devoti anche nella nostra città in occasione della processione del 13 giugno un viale intero è stato adornato con fiori in suo onore piero ambrosio titolare dell edicola dèjà vù ragazzo molto sensibile alle iniziative del suo quartiere coadiuvato dagli altri commercianti e dagli abitanti di via san francesco d assisi hanno voluto omaggiare il santo di lisbonese di nascita con questa lodevole iniziativa ginestre e palloncini a iosa hanno colorato le grigie case offrendo una sensazione di gioia ai fedeli e ai devoti che hanno partecipato alla processione l avis presente in prossimità dell ingresso del convento dei padri cappuccini con un suo stand per sensibilizzare la donazione del sangue ha molto apprezzato l iniziativa offrendo oltre che ai palloncini anche alcuni fuochi esplosi al passaggio del santo tanta devozione ed amore per il santo da parte di questi fedeli che sembrano aver compreso uno dei più famosi insegnamenti di sant antonio qui in terra l occhio dell anima è l amore il solo valido a superare ogni velo dove l intelletto s arresta procede l amore che con il suo calore porta all unione con dio sant antonio da padova
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l arcivescovo mons nunnari e il presidente oliverio dal papa per la beatificazione di gioacchino da fiore inoccasionedell udienzageneralein va ticano ilpresidentedellaprovinciadicosenzamariooliveriohaconsegnatoa sua santità benedetto xvi un opera raffigurante l abbazia di san giovanni in fiore un dono particolarmente apprezzato da sua santità come noto il presidente oliverio ha partecipato insieme al vescovo di cosenza monsignor salvatore nunnari e a don enzo gabrieli postulatore della causa di beatificazione all udienza tenuta dal papa nel giorno in cui ricorreva l anniversario della morte di gioacchino da fiore il presidente oliverio ha voluto donare anche il bellissimo manufatto raffigurante l abbazia florense di san giovanni in fiore in materiali preziosi e gemme creato dal giovane ed emergente orafo salvatore crivaro di san giovanni in fiore e un opera di elegante semplicità quella creata da crivaro afferma il presidente oliverio che ha permesso di rivolgere al papa a nome di tutti i cosentini un sentito omaggio un segno che arriva della terra dell abate gioacchino in particolare dall abbazia che custodisce le sue spoglie un bene monumentale e storico continua oiiverio tra i più importanti del nostro paese un luogo sacro immediatamente riconosciuto da benedetto xvi gioacchino da fiore è una figura di primissimo piano che si staglia nell orizzonte della storia e della fede i suoi studi le sue opere meritano una ampia diffusione e conoscenza e per questo è stata una grande gioia porre questo dono tra le mani di sua santità che l ha gradito un ringraziamento va a questo giovane orafo il quale alla riconosciuta arte creativa unisce una particolare sensibilità che arricchisce notevolmente la bellezza delle sue opere infine lo stesso presidente della provincia ha affermato ringraziamo sua santità per averci incontrato ed auspichiamo che egli possa accogliere il nostro invito a visitare i luoghi dell abate e la terra di san francesco di paola al termine dell udienza benedetto xvi ha impartito la sua benedizione ai cosentini e agli abitanti della provincia di cosenza a secreti presentata la monografia di gioacchino da fiore mercoledì 22 giugno è stata presentata la monografia di gioacchino da fiore numero speciale della rivista la provincia di cosenza intitolata gioacchino da fiore il calavrese abate gioacchino di spirito profetico dotato la monografia ruota intorno alla figura non solo religiosa dell abate calabrese ma anche alla figura filosofica dello stesso l abate calabrese infatti ha ispirato per secoli i più grandi pensatori studiosi mist ici artisti e conquistatori europei alla presentazione del numero speciale realizzata dall amministrazione provinciale di cosenza sono intervenuti mons leonardo bonanno vescovo della diocesi san marco argentano scalea mario oliverio presidente della provincia di cosenza don enzo gabrieli postulatore della causa di beatificazione di gioacchino da fiore mariuccia de vincenti coordinamento editoriale provincia di cosenza e riccardo succurro presidente del centro studi gioachimiti la monografia è composta da circa 150 pagine trattanti la vita dell abate i luoghi da egli frequentati importanti sono celico paese di nascita dell abate corazzo e jure vetere la sua filosofia la sua cultura e soprattutto le importanti differenze delle teorie tra gioacchino e i suoi contemporanei alla presentazione il discorso si è soffermato spesso sulla mancata canonizzazione dell abate florense la prima copia della rivista istituzionale della provincia di cosenza come noto è stata consegnata dal presidente mario oliverio a papa benedetto xvi nel corso dell udienza generale dello scorso 30 marzo giorno che ricorda l anniversario della morte di gioacchino da fiore certamente non è mancato il ricordo del pres oliverio all udienza generale in vaticano con il santo padre che come ci dice lo stesso pres oliverio ha avuto un forte ricordo dei suoi studi giovanili su gioacchino e bonaventura la pubblicazione si avvale dell autorevole contributo di teologi e studiosi di gioacchino da fiore e contiene alcuni inediti portati alla luce dal prezioso lavoro della postulazione della causa di beatificazione che si sta avviando a conclusione salvatore ferrarelli salvatore crivaro orafo gioielli unici al mondo viale della repubblica san giovanni in fiore
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