Colletti Verdi - Aprile 2016

 

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Colletti Verdi - Aprile 2016

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ESAMI 2016 AL VIA Periodico mensile di economia, politica, scienze agrarie, zootecniche, ambientali e naturali Editato dal 1984 al 2011 con il nome L'Albo siamo noi! DRONI PER L'AGRICOLTURA Spedizione in A.P. - Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NE/PD” - Autorizzazione Tribunale di Forlì, N. 642/84 Direttore Responsabile Prof. Mentore Bertazzoni Direzione, redazione e amministrazione: SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES s.r.l. Poste Succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 - Fax 0543.795569 ATTENZIONE! In caso di mancato recapito, rinviare all’Ufficio di Padova per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere la tariffa dovuta. COVER STORY CONGRESSO RENISA Aprile 2016 N. 4 Anno XXXIII ISSN: 1722-5779

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SOMMARIO 4 10 12 Professione Agrotecnico 4 L'Albo siamo noi! 7 Esami 2016: continua l’opera divulgativa degli Agrotecnici 10 Previdenza: esenzione dal contributo integrativo 11 Forestazione a Salerno: la Provincia nicchia... 12 In Toscana finanziamento agli studi 13 I Collegi locali si rinnovano 16 21 IASMA informa 15 5 metri di ghiaccio, un tesoro di informazioni Attualità 16 “Roma Drone Conference”, il futuro è arrivato 18 Droni una esperienza concreta 20 RENISA a Congresso 22 Agricoltura eco-sostenibile obbligatoria Per esigenze di spazio su questo numero non sono state pubblicate le rubriche "Lettere al Direttore", “Vita dei Collegi”, “Panorama Regionale”, “Dicono di noi”, “Mercatino”, “Tecnica”, “Fiere”, “Tempi di recapito” e “Aziende Informano”. Ce ne scusiamo con i lettori. L’aforisma del mese "Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.” Aristotele Per la pubblicità su questa rivista: NEPENTHES S.r.l. Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 Fax 0543.795569 info@agro-oggi.it CONTRO I RITARDI POSTALI LEGGI “COLLETTI VERDI” ON-LINE NEL SITO WWW.AGROTECNICI.IT Direzione, Redazione e Amministrazione SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES SRL Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543 723771 - Fax 0543 795569 E-mail: info@agro-oggi.it Autorizzazione Tribunale di Forlì 24/12/1983, N° 642 Iscrizione al R.O.C. n. 906 IVA assolta dall’editore ai sensi dell’art.74, 1° comma, lettera C del D.P.R. 633/1972 e art. 1 del D.M. 29/12/1989. La ricevuta di pagamento di conto corrente postale è documento idoneo e sufficiente per ogni effetto contabile e pertanto non si rilasciano fatture. Fondato da ROBERTO ORLANDI il 4 maggio 1984 Direttore responsabile: MENTORE BERTAZZONI La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 Coordinatrice di redazione: Giovanna Prati In Redazione: Alessandro Basso, Mauro Bertuzzi, Moreno Dutto, Davide Frumento, Marcello Ortenzi, Maurizio Ranucci, Gaetano Riviello, Davide Giuseppe Ture, Giovanna Prati. Hanno collaborato a questo numero: Enzo Dapit, Diego Ferrari Abbonamento annuo: Italia Euro 26,00 Estero Euro 42,00 Arretrati: un numero Euro 5,00 Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana Grafica e impaginazione: CartaCanta soc. coop. - Forlì Stampa: Grafiche Gemma S.r.l. Camposampietro (PD) Questa rivista è stata chiusa in tipografia il 29 aprile 2016 INFORMATIVA IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI In ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 13 del D. Lgs 196/2003, si fornisce informazioni riguardanti l'utilizzo ed il trattamento dei dati anagrafici personali.Finalitàdeltrattamento - I dati anagrafici personali sono trattati esclusivamente nell'ambito della divulgazione della produzione della Casa Editrice. Modalità di trattamento - Il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali,informatici e telematici,in modo da garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati stessi.I dati non vengono comunicati o diffusi a terzi e per essi viene garantita la massima riservatezza.Naturadellaraccolta - La raccolta dei dati di chi ha sottoscritto un abbonamento ha natura obbligatoria per l'esecuzione del rapporto e per motivi di adempimenti di Legge.Il relativo trattamento non è soggetto al consenso dell'interessato.I dati anagrafici di altri soggetti sono stati ripresi da elenchi di pubblico accesso. Diritti dell'interessato - L'interessato ha diritto di ottenere: aggiornamento, rettifica, integrazione dei dati, cancellazione,trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge.Titolare responsabile - Compagnia delle Foreste Srl, con sede in Arezzo,Via Pietro Aretino 8, nella persona dell'Amministratore Unico Dr. Paolo Mori. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione totale o parziale delle illustrazioni e degli articoli pubblicati, con qualsiasi mezzo possibile, elettronico o cartaceo, è subordinata all'autorizzazione scritta dell'Editore, I.V.A. assolta dall'Editore alla fonte ai sensi dell'art.74, 1° comma, lettera C, D.P.R. n.633 del 26/10/72 e succ. modifiche ed integrazioni. Reg.Tribunale di Arezzo n.4/95 del 26/01/95 COLLABORAZIONI GRATUITE Il nostro periodico è aperto a tutti coloro che desiderino collaborare nel rispetto dell'Art.21 della Costituzione che così recita : "Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione",non costituendo, pertanto, tale collaborazione gratuita alcun rapporto di lavori dipendente o di collaborazione autonoma.

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COVER STORY L'Albo siamo noi! APRILE 2016 Grande partecipazione all’Assemblea annuale dei Presidenti territoriali Si è svolta a Roma il 2 aprile scorso l’Assemblea annuale dei Presidenti dei Collegi provinciali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, il tradizionale appuntamento primaverile che riunisce i vertici della categoria per esaminare i risultati ottenuti e programmare future iniziative, anche in vista della sessione annuale degli esami di abilitazione professionale. Come ogni anno, la partecipazione è stata consistente, i Presidenti sono giunti da ogni parte d’Italia, per riunirsi e confrontarsi in una lunga ed animata riunione, nonostante un breve preavviso nell’indizione dell’evento, dovuta a particolari contingenze. Il convegno ha avuto ritmi serrati ed è entrato subito nel vivo con una larga e puntuale relazione del Presidente, Roberto Orlandi, che ha incalzato gli argomenti all’ordine del giorno dei lavori, a partire dalle molte nuove incombenze imposte agli Albi professionali dalle più recenti normative, ad esempio in materia di anticorruzione, che il Collegio Nazionale ha sempre ritenuto così ridondanti ed incongrue da risultare inapplicabili agli Albi professionali, in particolare quelli di piccole dimensioni. Sul punto l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è stato l’unico, insieme all’Avvocatura, ad impugnare al TAR Lazio i provvedimenti ritenuti inutili ed inapplicabili, pure nel frattempo predisponendo un adeguato servizio di assistenza per i Collegi provinciali, per aiutarli nell’applicare le nuove disposizioni. Il Presidente Orlandi ha voluto ricordare agli intervenuti quanto alcuni recenti positivi provvedimenti vadano ad ampliare ulteriormente l’ambito operativo degli Agrotecnici. L’ottenimento del Cassetto Previdenziale per gli autonomi agricoli e la delega agli Agrotecnici, servizio un tempo riservato ad altre categorie contabili e fiscali, regala un nuovo ambito professionale, nuove opportunità lavorative, ed un importante riconoscimento a tutti gli iscritti nell’Albo, i Il palco del Convegno. Nella foto da sinistra si distinguono: Floriana Di Stefano, Presidente dell’AISA-Associazione Italiana Scienze Ambientali; Maurizio Conti, Presidente dell’AIN-Associazione Italiana Naturalisti; Roberto Orlandi, Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati; Federico Minotto, Consigliere Nazionale dell’Albo; Franco Volpe, Consigliere Nazionale dell’Albo; Vittorio Di Perna, Segretario del Consiglio Nazionale di Disciplina. 4 PROFESSIONE AGROTECNICO quali sono ormai universalmente considerati consulenti glo- Grande interesse del parterre anche per la questione bali per le aziende che operano nel settore agroalimentare. PAN, che resta al momento un nodo spinoso per gli Si è parlato naturalmente di Consulenza aziendale, che ha iscritti negli Albi. avuto dallo scor- Il PAN, previsto so febbraio una dal Decreto del sua autonoma 22 giugno 2014, regolazione tra- ha infatti deter- mite un Decre- minato un grave to Ministeriale. danno nei con- Si tratta di uno fronti dei liberi strumento for- professionisti temente voluto del settore agri- dall’Europa, e colo, che sono per il quale il ora equiparati Collegio Nazio- a soggetti sen- nale ha lottato za alcun tipo di a lungo vista preparazione. l’importanza per Per utilizzare i il settore agro- fitofarmaci, ser- alimentare, e ve un certificato per tutti i liberi di “Consulente”, professionisti per l’ottenimento che operano Uno scorcio della “Sala Risorgimento” dove si è svolta la riunione, gremita di Presidenti dei del quale occorre nel settore. La Collegi territoriali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. frequentare un Consulenza è corso di forma- un provvedimento volto ad aumentare, il livello di qualifica- zione (20 ore ogni 5 anni), al netto della comprovata prepa- zione professionale degli agricoltori e di tutti gli operatori razione professionale testimoniata anche dal superamento del comparto, ciò significa maggiori occasioni lavorative per dell’esame di Stato, in sintesi, i tecnici del settore agricolo, i liberi professionisti Agrotecnici. Per la prima volta è stato sono di fatto equiparati a persone anche prive di specifica riconosciuto il ruolo centrale degli Albi professionali, che qualificazione. Il Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e erano in precedenza tenuti in scarsa considerazione, dove- degli Agrotecnici laureati si è battuto più di chiunque altro vano infatti dimostrare il possesso ed il mantenimento dei contro questa decisione, infine impugnando al TAR del La- requisiti professionali, nonostante il superamento dell’esame zio il DM del giugno 2014; dopo una serie di mortificanti di abilitazione professionale e le specifiche competenze or- rimpalli fra TAR e Consiglio di Stato, siamo ora alla vigilia dinistiche. Al contrario, ora, gli iscritti negli Albi profes- della sentenza di merito del TAR Lazio (prevista per il 10 sionali del settore sono ritenuti competenti a prescindere, maggio prossimo), con l’auspicio che poi il deposito della sen- quindi idonei in virtù della loro preparazione testimoniata tenza non si faccia troppo desiderare. dall’iscrizione nell’Ordine a svolgere consulenza. Nel frattempo diversi Collegi Provinciali non si sono persi La legge di Stabilità 2016 ha finalmente equiparato i pro- d’animo ed hanno provveduto ad organizzare Corsi in modo fessionisti alle PMI (Piccole e Medie Imprese), consentendo da potere essere in regola con le norme vigenti, per quanto loro in questo modo, l’accesso ai Fondi Strutturali Europei. ritenute ingiuste. È stato dato ampio risalto a questa importante notizia da Il Presidente nazionale non si è sottratto al confronto nep- parte del Presidente Orlandi, infatti, questi Fondi potranno pure su di un tema molto sentito: quello delle competenze essere usati per acquistare strumentazioni elettroniche di ul- catastali. Che una singolare sentenza della Corte Costitu- tima generazione o per frequentare corsi di aggiornamento, zionale del luglio 2015 ha di fatto tolto alla categoria. fondamentali per potere svolgere al meglio la professione Orlandi ha illustrato il molto lavoro fatto sottotraccia in tecnica in un settore in continua evoluzione quale è quello questi mesi e le iniziative di modifica legislativo, sinora in- Agroalimentare. Fondamentale ora vigilare sul lavoro delle fruttuose, tentate anche con la legge di stabilità 2016. Regioni, per verificare se applicheranno le leggi a favore del- La decisione più recente del Consiglio Nazionale è stata la nostra categoria. quella di procedere con un ricorso presso la CEDU-Corte 5

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PROFESSIONE AGROTECNICO APRILE 2016 Un’altra immagine della “Sala Risorgimento”. Europea dei Diritti dell’Uomo, possibile in quanto, dopo la sentenza n. 154/2015 della Corte Costituzionale, i gradi di giurisdizione interna sono terminati. La linea del Collegio Nazionale è lineare: 14.000 professionisti in Italia sono stati privati del diritto di poter svolgere attività nel settore catastale (dopo che l’avevano pacificamente svolta per 15 anni dal 2000 al 2015) non già perchè siano carenti sotto il profilo tecnico, ma perchè il Parlamento della Repubblica Italiana ha “sbagliato” nel procedimento normativo, collocando la disposizione abilitativa in un “veicolo legislativo” inidoneo, poi censurato dalla Corte Costituzionale. E se la Repubblica Italiana ha danneggiato 14.000 suoi cittadini, adesso dovrà risarcirli. Sono quindi seguiti gli interventi di diversi Presidenti e delegati dei Collegi territoriali, su praticamente tutte le questioni trattate; su alcune tematiche molto operative (come, ad esempio, le procedure INIPEC o l’anticorruzione) si è sviluppato un dibattito fra Presidenti e Presidenti, dove quelli più esperti nelle procedure on-line hanno dato suggerimenti a quelli meno esperti. I Consiglieri Nazionali presenti sono, a loro volta intervenuti, secondo la rispettiva competenza, dove ha trovato particolare rilievo il tema delle convenzioni con Università ed Istituti Agrari ai fini dello svolgimento del tirocinio professionale; preoccupazione è stata espressa da diversi intervenuti relativamente all’anticipo nell’uscita dell’Ordi- 6 nanza 2016 sugli esami abilitanti ed ancor più sulla, apparentemente incomprensibile, posizione dell’Ufficio V del Ministero dell’Università e dell’Istruzione che, disconoscendo le sue precedenti Ordinanze, intenderebbe escludere a diverse Classi di laurea magistrali l’accesso agli esami abilitanti. Al riguardo il Presidente Orlandi, pure auspicando un ripensamento, ha precisato che la posizione del Collegio Nazionale sarà nell’intransigente difesa dei diritti dei laureati che vogliono intraprendere la libera professione; se sarà necessario, l’Ordinanza verrà impugnata in giudizio per i rilievi di legittimità. Presenti al Convegno annuale, fra gli altri il Presidente dell’AIN-Associazione Italiana Naturalisti, Agr. Dott. Maurizio Conti, e la Dott.ssa Floriana Di Stefano, Presidente di AISA-Associazione Italiana Scienze Ambientali; com’è noto entrambe le Associazioni hanno firmato un Accordo di collaborazione con il Collegio Nazionale, che ha riconoscimento come equivalenti alle esperienze professionali quelle documentate svolte nell’ambito associativo. Una finestra di dibattito si è aperta anche sulla Cassa di Previdenza AGROTECNICI/ENPAIA, che si appresta ad approvare uno dei suoi migliori “bilanci”, quanto ad incremento di nuovi iscritti, di nuove P.IVA aperte e di crescenti redditi; tutto questo nonostante una crisi che continua a mordere, segno dell’estrema vitalità della professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato. L’argomento “previdenza” è stato trattato dall’Agr. Alessandro Bianconi, componente il Comitato Amministratore della Gestione previdenziale. Altri ancora i temi trattati, sempre ad un ritmo incalzante che ha lasciato ben poco tempo alla distrazione, dopo un breve intervallo dedicato al pranzo, i lavori sono ricominciati per la sessione pomeridiana; è stato un ulteriore momento di approfondimento delle tematiche trattate. NOSTRO SERVIZIO PROFESSIONE AGROTECNICO Esami 2016: continua l’opera divulgativa degli Agrotecnici Gli Agrotecnici in viaggio nelle Università italiane Durante il mese di aprile il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha proseguito senza sosta il tour nelle università per presentare al maggior numero possibile di studenti le opportunità professionali offerte dall’iscrizione all’Albo. L’ 11 aprile 2016 è salito in cattedra l’Agr. Dott. Stefano Scalini, in rappresentanza del Collegio Nazionale, che, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie AgroAlimentari della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna, nel Polo di Cesena, ha incontrato i giovani laureati e laureandi della cittadina romagnola, nota per essere leader del mercato ortofrutticolo europeo. L’evento si è tenuto nella splendida cornice di Villa Almerici, sede del Campus Universitario di Scienze degli Alimenti, ed è stato accolto in modo molto positivo dagli studenti, un’occasione interessante per allargare i propri orizzonti ed approfondire la conoscenza dell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, ovvero un’opportunità professionale che offre numerose competenze multidisciplinari, possibilità di crescita personale e connes- sione con una rete di professionisti distribuiti sull’intero territorio nazionale. “Trovo molto stimolanti gli appuntamenti nelle Università – ha sottolineato Scalini – utili ai ragazzi che possono così soffermarsi su aspetti importanti per la loro futura scelta professionale. Il clima di partecipazione ai seminari è sempre molto attivo e stimola anche me; il contatto con giovani laureandi consapevoli di andare ad operare a breve scelte importanti per il loro futuro, mi sprona a dare il massimo, cercando di essere esaustivo nel raccontare che oltre ad intraprendere la libera professione, gli iscritti all’Albo possono scegliere di avviare numerose attività”. Sono infatti molteplici le competenze professionali dell’Agrotecnico e dell’Agrotecnico laureato che portano il professionista ad assumere ruoli che spaziano in diversi comparti del settore agroalimentare: direzione ed amministrazione di cooperative, aziende agricole e zootecniche, direzione e manutenzione di parchi, giardini, inclusa la progettazione e tutte le questioni relative alla gestione del verde pubblico. Ci spostiamo al sud, dove il 12 aprile 2016, presso l’Istituto L’Agr. Dott. Scalini durante l’incontro 7

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PROFESSIONE AGROTECNICO APRILE 2016 Agrario di Sersale, in provincia di Catanzaro, si sono svolti Tecnica Superiore), in alternativa, avere svolto per almeno 18 ben due seminari formativi. mesi una attività tecnica subordinata con mansioni tipiche della In questa occasione il Collegio Nazionale era rappre- professione (l’eventuale conduzione di un’impresa agricola come sentato dall’Agr. titolare, per esem- Teresita Russo pio, è un requisito (Segretario del valido). Abbiamo Collegio Interpro- proseguito il semi- vinciale di Ca- nario descrivendo tanzaro-Crotone- l’Albo professio- Vibo Valentia) e nale, facendo pre- dall’Agr. Dott. sente gli sbocchi Fabio Colistra occupazionali che che hanno in- offre la professio- contrato, nel pri- ne di Agrotecnico mo appuntamen- e approfittando to della giornata, della presenza gli studenti delle classi quarta e I ragazzi assistono interessati. dell’Agr. Dott. Colistra (membro quinta, mentre nel tardo pomeriggio è stata la volta degli del Comitato Amministratore della gestione previdenziale degli studenti dei corsi serali. Agrotecnici della Fondazione ENPAIA) abbiamo descritto la L’incontro si è rivelato molto atteso dai ragazzi e dai docen- Cassa di Previdenza della nostra categoria, un discorso potrebbe ti che hanno voluto partecipare agli appuntamenti organiz- sembrare prematuro vista la giovane età della platea, ma che i zati grazie alla disponibilità del Dirigente scolastico Prof. ragazzi hanno compreso perfettamente a significare che la ma- Francesco Biamonte, della Responsabile di sede, Prof. ssa turità, in fondo, non è una questione di età.” Maria Rosa Vitaliano, della Prof. ssa Anna Bova (già nota Gli studenti hanno posto molte domande, rendendo l’in- all’Albo per il suo grande impegno nel seguire gli studenti nel contro particolarmente vivo, sono state distribuite copie percorso verso la libera professione). della rivista “Colletti Verdi”, un gesto molto apprezzato, che “Ai ragazzi abbiamo ricordato – ci ha spiegato Teresita Rus- ha permesso ai partecipanti di comprendere più da vicino so - che con il diploma di istruzione secondaria superiore (di il mondo degli Agrotecnici rappresentato dalle informazio- istituto professionale o tecnico) ad indirizzo agrario, possono ni, gli aggiornamenti, il confronto che la rivista rappresenta sostenere l’esame per l’abilitazione all’Albo, dopo avere svolto per tutti gli iscritti all’Albo. un tirocinio professionale certificato di almeno 18 mesi, oppu- Anche i partecipanti al secondo incontro, gli alunni del corso re avere frequentato un corso IFTS (Istruzione e Formazione serale, si sono dimostrati molto interessati, in virtù del loro essere studenti lavora- tori, già immersi nelle problematiche lavora- tive, hanno manifesta- to l’intenzione di pro- seguire la strada verso la libera professione di Agrotecnico, che potrà permettere loro di ve- stire ruoli eterogenei e svariate opportunità lavorative. Il Consigliere Nazio- nale Federico Minot- to, delegato ai rapporti Da sinistra Prof. Gregorio Vano, Prof.ssa Anna Bova, Agr. Teresita Russo, Prof.ssa Maria Rosa Vitaliano. con le Università, ha Con gli studenti del corso serale. incontrato gli studenti 8 PROFESSIONE AGROTECNICO dell’Università degli Studi di Pisa presso il Dipartimen- to di Scienze Ve t e r i n a r i e , accompagnato dal Presidente del Collegio di Pistoia, l’Agr. Antonio Pagli. “I partecipanti sono stati nu- merosi, oltre 50 persone e l’incontro che si è svolto il 20 aprile 2016, è Da sinistra Prof.ssa Teresa Carea, Prof. Gregorio Vano, l’Agr. Teresita Russo al centro e gli studenti del corso diurno. andato avanti Collegio locale di Teramo, l’Agr. Giuseppe Recchia, ha in- per più di due ore, suscitando un vivo interesse fra i partecipan- contrato gli studenti della facoltà di Medicina Veterinaria. ti. Oltre alle competenze professionali – ha precisato il Consi- “Abbiamo constatato – ha rilevato il Consigliere Minotto – che gliere Minotto – ho voluto evidenziare le performances della i neolaureati non conoscono minimamante l’otgnanizzazione nostra Cassa di Previdenza Agrotecnici/ENPAIA, parlato delle della libera professione ed il fatto che questa possa rappresen- modalità di iscrizione al nostro Albo e descritto dal punto di vi- tare una reale opportunità lavorativa e personale, consentendo sta pratico le varie attività svolte dalla nostra categoria. Questi di partecipare al miglioramento della nostra società”. Il Con- appuntamenti permettono il contatto fra il mondo universitario sigliere Laiti ha rilevato come nella nostra società manchi e quello della libera professione, sono quindi momenti fonda- una scuola di impresa ed una scuola di libera professione, mentali per i ragazzi che si dimostrano molto curiosi in vista di che sono invece strutture necessarie per colmare il divario ciò che andranno ad affrontare di lì a poco.” che esiste tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro. Un giorno dopo, il 21 di aprile, in Veneto, il Collegio Na- Questo gap nel settore agro-ambientale, è colmato dagli zionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, si è Agrotecnici che tramite questi seminari, mediante le loro recato nella bella Verona, presso il Dipartimento di Biotec- strutture operative, rappresentano un esempio concreto di nologie, dove il Consigliere Nazionale, delegato ai rapporti trait-d’union, fra il mondo universitario e quello del lavoro. con le Università, Valentino Laiti, ha tenuto il seminario “Non sono mancate le domande circa l’iscrizione all’esame con i laureati e laureandi interessati alla libera professione. abilitante – ha concluso Minotto – è stato fatto presente che “Sono stato colpito dalla grande partecipazione di persone – ha quest’anno l’uscita dell’Ordinanza ministeriale di indizione detto il Consigliere Laiti – l’incontro si è inserito all’interno della sessione degli esami di Stato è stata anticipata al 15 aprile delle lezioni curriculari. Ho descritto gli sbocchi occupazionali e che quindi il termine per l’invio della domanda sarebbe stato della professione di Agrotecnico e spiegato nei minimi dettagli il 16 maggio 2016”. l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Agrotecnico Questa imponente opera informativa proseguirà anche nel ed i relativi corsi preparatori”. mese di maggio, si cercherà di mettere in contatto il mondo Il Consigliere Laiti, coaudiuvato da una proiezione di slides, della libera professione con quello dell’istruzione, da diversi ha illustrato alla platea di studenti, la struttura del Colle- anni l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati si gio, le organizzazioni, gli organismi ad esso connessi, gli conferma primo nel suo ambito come numero di candidati sviluppi delle attività previste per il prossimo futuro, oltre agli esami di abilitazione professionale, c’è nell’aria l’inten- naturalmente, a rispondere alle innumerevoli richieste spe- zione di riconfermare il primato anche nel 2016. cifiche dei ragazzi presenti. Ci spostiamo a Teramo, dove il 29 aprile il Consigliere GIOVANNA PRATI Nazionale Federico Minotto, delegato ai rapporti con le Università, accompagnato per l’occasione dal Segretario del 9

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PROFESSIONE AGROTECNICO APRILE 2016 Previdenza: esenzione dal contributo integrativo Chiariti i casi di esenzione dal contributo 2% Con la Circolare n. 78/2016 il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, di concerto con la Gestione previdenziale degli Agrotecnici, ha provveduto ad evidenziare i casi di esenzione dell’applicazione del contributo integrativo (2%) imposto nelle fatture e parcelle professionali. Com’è noto gli Agrotecnici liberi professionisti, all’atto di emettere fattura o parcella (anche quando senza IVA ed anche per chi usufruisce di regimi f iscali di vantaggio, come il “regime dei minimi”), devono indicare in essa il contributo integrativo (pari al 2%, il più basso esistente, visto che altre categorie impongono in fattura importi più alti, f ino al 5%), che viene così incassato dal professionista ma poi riversato alla Cassa di previdenza; questa percentuale, il “contributo integrativo”, rappresenta una delle due aliquote contributive che interessano chi svolge la libera professione. L’altra aliquota, come tutti sanno, è rappresentata dal “contributo soggettivo” (per gli Agrotecnici pari al 10%, anche in questo caso il più basso in assoluto), calcolato sul reddito netto (entrate meno le spese) del professionista, e quindi pagato interamente da quest’ultimo. Torniamo al “contributo integrativo 2%”; per evitare la “doppia imposizione”, un fenomeno non infrequente, che si verifica nei casi di incarichi professionali unitari svolti da più professionisti in rapporto fra loro, cioè quando l’impresa “A” incarica il professionista “B” di fare un certo lavoro e quest’ultimo incarica a sua volta il professionista “C” di fargliene una parte. Su quella parte il professionista “C” emetterà fattura al professionista “B” gravata del 2% e quest’ultimo accetterà a sua volta una fattura verso l’impresa “A”, anch’essa gravata del 2%, così finendo per 10 pagarlo due volte. Per evitare questa situazione il Comitato Amministratore della Cassa di previdenza degli Agrotecnici e degli Agro- tecnici laureati nel 2008 riformò il Regolamento previdenziale prevedendo (art. 4 comma 5) una specifica fattispecie di esenzione, e più precisamente: “È esente dal contributo integrativo la fattura o ricevuta emessa da un iscritto verso un altro iscritto alla Gestione, nel contesto di incarichi professionali f inalizzati al conseguimento di un risultato unitario, e sempre che il contributo integrativo sia stato comunque applicato sull ’intero corrispettivo dell ’incarico unitario”. Però, una volta fatta la legge, sono sorti i dubbi. Sempre più frequenti nell’applicazione quotidiana. L’esenzione si applica anche fra professionisti di altre casse? E quali? E via dicendo. Dunque a gennaio 2016 il Centro Studi del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, in accordo con il Comitato Amministratore della Cassa di previdenza, ha emanato la citata Circolare interpretativa n. 78 che ha chiarito la reale portata della disposizione relativa alla “doppia imposizione” precisando che la stessa è limitata esclusivamente all’interno dell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, solo fra questi professionisti, dunque con l’esclusione di soggetti iscritti in altri Albi, anche quando condividono lo stesso Ente previdenziale (come, ad esempio, i Periti agrari), ma hanno una loro autonoma Gestione. GIOVANNA PRATI PROFESSIONE AGROTECNICO Forestazione a Salerno: la Provincia nicchia... ...ma alla fine cambia un bando erroneo Manca poco a Natale del 2015 e la Provincia di Salerno - Settore Viabilità ed Infrastrutture emana un Avviso pubblico per selezionare due figure professionali “specialistiche” da destinare all’Ufficio lavori di forestazione e bonifica montana; tutto bene, se non che l’Avviso chiede il possesso di determinati titoli di studio fra cui, laurea specialistica in materia “del Gruppo Agrario” (una definizione infelice e che lascia ampi margini interpretativi) unitamente all’iscrizione nell’Albo degli Agronomi. Perchè solo a quell’Albo? L’Avviso non lo spiega, ed invece avrebbe dovuto perchè, non essendovi competenze esclusive al riguardo, la richiesta di iscrizione in un Albo professionale avrebbe dovuto riguardare tutti gli Albi con pari competenze oppure, in alternativa, tutti gli Albi che consentono l’accesso professionale ai laureati magistrali “del Gruppo Agrario”. Il bando viene pertanto “intercettato” dalla struttura degli Agrotecnici e subito parte una diffida nei confronti della Provincia, a firma del Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, Roberto Orlandi; i termini sono chiari: l’Amministrazione spiega le ragioni dell’esclusiva oppure l’Avviso va integrato, ricomprendendo anche altri Albi professionali. La risposta della Provincia di Salerno non si fa attendere, ma è sghimbescia, una arrampicata sugli specchi, perchè l’Amministrazione non risponde a tono alla richiesta del Collegio Nazionale; il responsabile del Settore Viabilità, Domenico Raneri, giustifica infatti l’esclusione dei laureati triennali che, a prescindere dai dubbi comunque al riguardo sussistenti, non era la cosa chiesta dal Collegio Nazionale. Seguono interlocuzioni telefoniche e poi arriva la secca replica del Collegio Nazionale, che bolla la risposta del Dirigente provinciale come “pretestuosa e contraddittoria, anche rispetto al dato normativo”. Il Collegio Nazionale è pronto alla denuncia penale nei confronti del Dirigente provinciale e dei rappresentanti dell’organo politico della Provincia, presieduta da Giuseppe Canfora, poi, il 7 marzo 2016, arriva la retromarcia della Provincia la quale non volendo ammette l’errore iniziale si trincera dietro la formula del “favor partecipationis”, che pare inventata lì per lì; in sostanza -dice il Dirigente del Settore Viabilità- dopo avere svolto anche un approfondimento giuridico sulla base di quanto segnalato dal Collegio Nazionale, esistono effettivamente sovrapposizioni di attività professionali fra Agronomi ed Agrotecnici, ma la normativa “non è chiara” (??), nel dubbio valga il “favor partecipationis” per cui il bando di selezione viene aperto anche ai laureati iscritti nell’Albo degli Agrotecnici. La riapertura effettivamente ci sarà ma in realtà solo parziale e per determinati profili. Comunque sia la tutela dell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati nei confronti dei propri iscritti vi è stata anche questa volta, ed ha funzionato. Ma che fatica, aprirsi un varco nell’Italia dei privilegi e degli steccati! NOSTRO SERVIZIO 11

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PROFESSIONE AGROTECNICO APRILE 2016 In Toscana finanziamento agli studi La Regione Toscana gioca di anticipo e pensa ai giovani La Legge di Stabilità 2016 ha regalato ai professionisti italiani il libero accesso ai fondi strutturali FSE (Fondo Sociale Europeo) e FESR (Fondo Europeo di Sviluppo ziamenti bancari di importo che parte da euro 4.500,00 fino ad arrivare a 100mila euro per il cofinanziamento di quote di progetti europei che innovino i servizi professionali verso Regionale). gli utenti. Questa misura è I liberi professionisti, in attiva sino all’esaurimento conformità alla normati- della dotazione finanziaria va comunitaria, sono stati di 737mila euro, le doman- finalmente equiparati alla de andranno presentate PMI (Piccola e Media Impre- online sulla piattaforma sa) in quanto esercenti atti- www.toscanamuove.it. vità economica, diventando Il bando fa parte di “Giovani quindi a tutti gli effetti de- Si”, il progetto della Regio- stinatari dei fondi europei ne Toscana per l’autonomia stanziati fino al 2020. giovanile, e vuole favorire Per i professionisti si apre l’accesso al credito dei gio- quindi la possibilità di con- vani professionisti di età non correre ad oltre 31 miliardi superiore ai 40 anni e ai 30 di euro di risorse comuni- anni per coloro che svolgo- tarie, a cui si aggiunge la no praticantato (obbligatorio quota di cofinanziamento nazionale a carico delle Il Governatore della Toscana Enrico Rossi o meno) finalizzato all’accesso alla professione. regioni. Ai professionisti più giovani, quelli che non hanno ancora una La Regione Toscana, come spesso accade, è partita in antici- carriera avviata e non possono contare su entrate consistenti, po sull’attuazione dei bandi del POR FESR 2014-2020, per è stato dedicato un capitolo particolare. L’aggiornamento pro- giocare meglio la partita dell’organizzazione dei fondi europei, fessionale, l’innovazione necessaria per affrontare il mondo del un vantaggio che consente di spendere meglio le risorse a di- lavoro sempre più competitivo, le fluttuazioni del mercato, pos- sposizione. sono sembrare loro difficoltà insormontabili, viene in loro soc- Il Governatore Enrico Rossi durante la riunione del Comita- corso una misura innovativa : settecentomila euro per corsi di to di Sorveglianza del POR CreO FERS della Regione tenu- formazione e aggiornamento e trecentomila euro per i master. tasi lo scorso marzo, durante il quale sono state formalmente Sempre all’interno del programma, i giovani dai 18 ai 32 anni approvate le modifiche introdotte nel programma, per quanto iscritti ad una delle Università e degli Istituti di Alta Forma- riguarda le misure a sostegno di imprese ed ambiente, dopo zione e Specializzazione toscani, possono godere della retri- aver risposto ad alcune domande ha reso noto di puntare mag- buzione nei “tirocini curriculari”, ovvero quei tirocini che gli giormente sul microcredito alle imprese e di volere ridurre la studenti svolgono nell’ambito del loro percorso universitario, quota destinata ai finanziamenti agevolati. un periodo di formazione presso un’azienda o un ente che In questo quadro si inseriscono le opportunità finanziarie per i permette di creare momenti di alternanza tra studio e lavoro, liberi professionisti che possono accedere a fondi che operano offrendo ai ragazzi un’esperienza diretta del mondo lavorativo. su diverse linee di finanziamento: dalla formazione continua Il DSU Toscana (Azienda Regionale per il diritto allo studio), al microcredito per l’avvio dell’attività o l’acquisto di nuove soggetto gestore della misura, contribuisce alla copertura par- attrezzature, anche tecnologiche. ziale o totale (euro 300 o 500) del rimborso spese forfettario Nella Regione Toscana è attiva sin dal 2008 una legge sulle corrisposto dalle aziende pubbliche o private ai giovani tiro- professioni (73/2008), finalizzata al sostegno ai giovani pro- cinanti. La misura è finanziata con risorse FSE 2014-2020, si fessionisti, che concede garanzie gratuite sino all’80% dell’im- può presentare domanda fino al 30 settembre 2016. porto finanziato e contributo in conto interessi pari al 100% degli interessi gravanti sulla quota granitica a fronte di finan- GIOVANNA PRATI 12 PROFESSIONE AGROTECNICO I Collegi locali si rinnovano Si susseguono le elezioni dei Consigli dei Collegi: alle urne Cosenza, Belluno, Pistoia Di scadenza in scadenza si susseguono le elezioni dei Consigli dei Collegi Provinciali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che costituiscono la rete del sistema orga- nizzativo dell’Albo nel Paese. L’ 11 aprile si è votato per il rinnovo del Collegio di Cosenza, dallo spoglio è risul- tato confermato il Presidente uscente, l’A- gr. Dott.ssa Raffaella Abate, che in Consi- glio siederà accanto ad Antonella Marano, Rocco Arcaro, Nicoletta Boldrini, Aure- lio Arnone, Ciriaco Maurizio Cauteruc- cio e Francesco Tatti a cui è andata la no- mina a Segretario. Per quanto riguarda il Collegio dei Revi- Christian Roldo, riconfermato Presidente del Collegio provinciale di Belluno sori dei Conti, sono stati eletti: Francesca nente supplente è stato invece eletto Adolfo Baratta. Palummo, Cosetta Sola e Pierluigi Ferraro. Compo- Pochi giorni dopo, il 14 aprile, si recavano alle urne gli iscritti del Collegio provinciale di Belluno, alla cui presi- denza è stato riconfermato Christian Roldo, seconda in ordine di voti ottenuti, è stata Michela Furlin, che rico- prirà il ruolo di Segretario. Gli altri membri eletti sono Massimo Feltrin, Stefano Sanson, Alberto Gesiot, Aldo Dal Zoldo, Carlo Gianni Lovatel. I Revisori dei Conti sono invece Omero Mon- din, Davide Magnani e Francesco Zuccolotto. Compo- nente supplente è stato nominato Gloria Dalle Grave. In data 26 aprile, invece, si è riunita l’assemblea degli iscritti nell’Albo del Collegio di Pistoia, che estende la sua giurisdizione anche nelle province di Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa. È stato riconfermato Antonio Pagli, rieletto presidente per i prossimi cinque anni. Al secondo posto per nume- ro di preferenze Andrea Zanchi, che è stato eletto Se- gretario, mentre gli altri componenti del Consiglio sono gli Agrotecnici: Sonia Pratesi, Luca Pelagatti, Daniele Lombardi, Tommaso Pasquini e Fabio Marini. Si è poi proceduto alla elezione dei Revisori dei Conti dove alla Presidenza è stato eletto Francesco Lomonte in- sieme a Angela Vignoli e Fabio Morandini. Componente Il Presidente del Collegio di Cosenza, Raffaella Abate, riconfermata per i prossimi 4 anni. supplente sarà Leonardo Lucini. Anche le elezioni del mese di aprile sono state caratterizza- 13

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PROFESSIONE AGROTECNICO APRILE 2016 te da una serie di riconferme alla presidenza, a significare continuità e soddisfazione per il lavoro svolto dai Collegi locali che vogliono essere la nervatura su cui si appoggia il sistema organizzativo dell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. NOSTRO SERVIZIO Il Pres. Antonio Pagli (secondo a destra, in giacca e cravatta) ritratto in occasione della riunione consegna del Premio “Zini” all’Istituto Agrario di Pistoia. IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO DI FOGGIA INCONTRA IL VICEMINISTRO OLIVERO ALLA 67esima FIERA DI FOGGIA. In occasione della 67esima Fiera di Foggia, il Presidente Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, Donato Cavaliere ha incontrato il vice ministro alle Politiche Agricole Andrea Olivero che insieme all’Assessore regionale, Leonardo Di Gioia, ha partecipato ad un forum presso l’Università di Foggia. In seguito, presso la Camera di Commercio, il Ministro si è confrontato con le associazioni di categoria, le istituzioni locali, e le confederazioni agricole di Capitanata presso la Camera di Commercio; al centro del dibattito la nuova PAC e le possibilità di rilancio per il settore. L’Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, insieme al Presidente di ABI Puglia, Sabatino Maurice, durante l’incontro, hanno relazionato in merito all’accordo fra la Regione Puglia e la Commissione Regionale ABI Puglia, che ha l’obiettivo di fornire agevolazioni agli investiment nell’ambito del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2014-2020 della Regione Puglia. Gli assessori regionali delle regioni del sud si sono riuniti, sempre in occasione della Fiera di Foggia, dietro invito dell’Assessore Leonardo Di Gioia, un evento epocale per Capitanata che vede per la prima volta riuniti tutti i responsabili del settore agricoltura. La riunione è servita ad analizzare le problematiche che attanagliano il mondo dell’agricoltura, ma anche ad analizzare le opportunità in arrivo con il nuovo PSR (per la sola Puglia sono previsti 1,6 miliardi di euro), temi centrali sono stati lo sviluppo locale, il trasferimento delle conoscenze, l’associazionismo, la cooperazione, le foreste e l’ambiente. Il presidente del Collegio di Foggia incontra il Viceministro Olivero È stato evidenziato come l’innovazione e le nuove generazioni siano il tema portante del PSR, infatti, i giovani, avranno il ruolo più importante, saranno attori protagonisti del ricambio generazionale, dovranno investire nell’agricoltura, affidare ad essa il proprio futuro. Una scommessa importante. di DONATO CAVALIERE 14 a cura di Silvia Ceschini IASMA INFORMA NOTIZIE DALLA FONDAZIONE “Edmund Mach” 45 METRI DI GHIACCIO, UN TESORO DI INFORMAZIONI Raggiunta la profondità di 45,5 metri nella perforazione dell’Adamello compiuta nell’ambito del progetto POLLiCE. Una carota di ghiaccio, della lunghezza di 45 metri è stata prelevata in questi giorni sull’Adamello. La profondità raggiunta nel carotaggio dai ricercatori del Progetto POLLiCE mette a disposizione informazioni senza eguali. L’obiettivo dell’operazione, svoltasi durante la notte ad una temperatura inferiore ai -10°C, tramite l’utilizzo di una carotatrice di origine svizzera, era di prelevare una carota di ghiaccio di 40 metri con il fine di analizzarne la componente vegetale e potere leggere l’evoluzione del clima del XX secolo nella zona dell’Adamello. All’analisi della composizione biologica vegetale, si affiancherà la ricostruzione della composizione chimica dell’atmosfera e la sua variazione nel tempo, anche alla luce delle emissioni antropiche intrappolate nelle precipitazioni nevose. A darsi appuntamento per eseguire questo importante lavoro a Pian di Neve, sul Ghiacciaio dell’Adamello, a 3100 metri di quota, sono stati Antonella Cristofori e Cristiano Vernesi della Fondazione Edmund Mach, Elena Bertoni del MUSE, Daniela Festi dell’Università di Innsbruck, assieme ai tecnici addetti alla perforazione Marco Filippazzi e Stefano Banfi dell’Università di Milano Bicocca, Fabrizio Frascati e Saverio Panichi di ENEA Brasimone, coordinati da Valter Maggi dell’Università di Milano Bicocca. Il progetto è stato finanziato dallAssessorato provinciale alle Infrastrutture e all’ambiente attraverso il “Fondo per lo sviluppo sostenibile e per la lotta ai cambiamenti climatici” e vede l’appoggio del Servizio geologico PAT. La parola passa ora alle analisi che saranno svolte dalla Fondazione Edmund Mach e dalle Università di Innsbruck e Milano, mentre il MUSE, forte di un’esperienza maturata a partire dal 2006 nell’analisi dei bilanci di massa dei ghiacciai trentini, elaborerà i dati glaciologici. Il polline ritrovato, potrà stabilire una cronologia stagionale e annauale del ghiaccio e fornire informazioni sulla composizione della vegetazione del passato. Le piante, infatti, rilasciano una grande quantità di pollini nell’atmosfera, trasportati dalle correnti atmosferiche, i granuli si depositano sulla superficie del ghiacciaio, in corrispondenza di specifici momenti di fioritura. Ogni granulo di polline verrà analizzato in forma e dimensione (metodo morfologico tradizionale) che attraverso il DNA (approccio innovativo di metabarcoding del DNA), risalendo quindi alla tipologia di pianta che lo ha rilasciato. Attraverso il cambiamento delle specie vegetali presenti intorno all’Adamello, sarà possibile leggere l’evoluzione del clima, ma non è tutto, in questa seconda fase infatti, oltre all’analisi della componente biologica vegetale, verranno ricostruite la composizione chimica dell’atmosfera e la sua variazione nel tempo, con particolare attenzione alle emissioni antropiche che raggiungono l’arco alpino e vengono intrappolate nelle precipitazioni nevose. Tra queste ricordiamo: solfati, cloruri, nitrati, ma anche polveri carboniose provenienti dalla combustione di carburanti fossili e sostanze organiche emesse dalle attività industriali che caratterizzano le aree fortemente antropizzate (come la Pianura Padana) che circondano il massiccio dell’Adamello. Il sito di perforazione è il luogo glacializzato più esteso e profondo in Italia: il Ghiacciaio dell’Adamello, quasi 17 km quadrati di superficie ed una profondità massima di 270 metri, spessore stimato da recenti studi geofosici effettuati dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste. Dall’inglese pollen (polline) e ice (ghiaccio), POLLiCE, è un progetto di ricerca che parte dall’esperienza di un gruppo di ricercatori della Fondazione Edmund Mach che, dal 1988, studia i pollini nelle aree alpine. La ricerca ha per obiettivo l’analisi dei ghiacciai, ottenuta incrociando indagini biologiche, glaciologiche e chimiche, finalizzate alle ricostruzioni climatiche ed all’individuazione di eventuali inquinanti. Nel corso dei prossimi 12 mesi, il prezioso materiale glaciale verrà analizzato per potere ricavare, tramite il riconoscimento delle specie vegetali presenti, l’evoluzione del clima del XX secolo nella zona dell’Adamello. Fondazione Edmund Mach MUSE 15

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ATTUALITÀ APRILE 2016 “Roma Drone Conference”, il futuro è arrivato Le ultime novità sull’applicazione dei droni in campo agricolo. Non è ancora giunto il momento in cui i nostri campi possono essere curati da robot tuttofare che li sorvolano come api operose, facendo tutto il necessario per portare sulla nostra tavola i frutti della terra, ma stando a quanto si è visto e detto a Roma il 17 febbraio scorso presso l’Auditorium Link Campus University dove si è svolta la seconda edizione della conferenza “Droni per l’agricoltura. L’utilizzo degli APR per il monitoraggio e gli interventi di precisione nelle coltivazioni”, quel momento non è troppo lontano. L’evento, inserito nel ciclo di conferenze “Roma Drone Conference 2015-2016”, è stato patrocinato da molti Enti ed istituzioni fra i quali, il Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ed il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, rappresentato in questa giornata dal Consigliere Vittorio Di Perna. L’ agricoltura è un settore in grande evoluzione e questo grazie anche ai supporti tecnologici che sempre più frequentemente vengono utilizzati nella gestione quotidiana delle aziende. Oggetti che fino a poco tempo fa parevano fantasie da film di fantascienza, stanno entrando a far parte della nostra vita, esattamente come è accaduto con lo smartphone, ormai oggetto di uso comune che ha modificato le nostre abitudini, impensabile fino a una decina di anni fa. Il drone, più precisamente aeromobile a pilotaggio remoto (APR), è un prodotto tecnologico relativamente recente, un velivolo, spesso di piccole dimensioni, senza 16 pilota, manovrato da un computer sotto il controllo remoto di un navigatore. Il primo campo di utilizzo è stato quello militare, come è accaduto con la gran parte delle recenti tecnologie, ma trova ormai applicazione in altri svariati ambiti: prevenzione ed intervento in caso di incendi, sorveglianza di strutture sensibili e naturalmente l’agricoltura. La conferenza ha evidenziato quanto i droni costituiscano una grande opportunità in campo agricolo, il loro impiego sta modificando il modo di lavorare sostituendo l’uomo nello svolgimento di compiti pericolosi, ad esempio, durante l’utilizzo dei fitofarmaci, garantendo così la sicurezza del lavoratore agricolo e maggiore precisione nella distribuzione, minimizzando il rischio per la salute dell’uomo e l’ impatto ambientale. Tra le princpali applicazioni dei droni, vi è anche la lotta biologica ai parassiti tramite lo spargimento in volo di capsule di cellulosa contenenti le uova di un insetto antagonista, capace di contrastare la diffusione di insetti nocivi per le coltivazioni; è facile immaginare che presto sempre più agricoltori utilizzeranno questi piccoli portenti delle tecnica, che andranno ad affiancare i trattori per la gestione di queste pratiche. I droni si stanno rivelando alleati efficaci nella lotta agli infestanti, come la peronospora della vite, la piralide del mais, laXylella e il punteruolo rosso, il monitoraggio dall’alto delle colture permette di rilevare il livello di irrigazione e stimare l’effetto dei fertilizzanti dando modo di intervenire per correggere eventuali problematiche. ATTUALITÀ Sono intervenute al convegno diverse aziende produttrici (Topcon Positioning Italy, MicroGeo, Salt & Lemon Fly top e molte altre) che hanno presentato le ultime novità di questo mercato in crescita esponenziale, soprattutto in riferimento al “precision farming”’, la strategia gestionale dell’agricoltura che si avvale di queste moderne strumentazioni ed è mirata all’esecuzione di interventi agronomici, tenendo conto delle effettive esigenze colturali e delle caratteristiche biochimiche e f isiche del suolo. Molto interessanti i contributi di docenti e ricercatori provenienti delle maggiori istituzioni scientifiche italiane come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Numerosa anche la presenza di università da Roma Sapienza oltre a Bologna, il Politecnico di Milano, Napoli Parthenope, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria che hanno presentato studi agronomi- ci effettuati mediante l’utilizzo di droni, i quali tramite i loro sistemi fotografici all’infrarosso hanno permesso di evidenziare problematiche quali carenza di nutrienti, infezioni parassitarie o condizioni di stress idrico non rilevabili dall’occhio umano. Questi lavori scientifici dimostrano quanto il nostro pa- ese sia all’avanguardia nell’impiego di aeromobili a pilotaggio remoto, non solo in ambito militare o per fini commerciali, questa attività di ricerca rappresenta infatti un prezioso laboratorio per lo sviluppo di nuove idee e di tecnologie sofisticate, con possibili ricadute in ambito industriale ed applicativo. La seconda parte del convegno è stata dedicata ai “droni gonfiabili”, l’ultima rivoluzione nel mondo dei droni. Questi piccoli aerostati che si rifanno ai vecchi dirigibili, stanno ora sostituendo i più complessi multirotori a causa delle limitazioni imposte dall’ENAC nell’utilizzo di questa tipologia di droni in aree urbane o zone affollate. Possono volare a bassi costi e in piena sicurezza, nonostante le limitazioni di velocità e manovra. I piccoli aerostati, o dirigibili, vengono ora utilizzati per le riprese TV, i rilievi aerofotogrammetrici, il controllo del traffico, come ripetitori radio e addirittura per la pubblicità, essi raccolgono l’eredità di oltre un secolo di storia nel settore dei velivoli leggeri, una storia scritta anche dall’Italia con Umberto Nobile, il pioniere dell’aeronautica italiana, passato alla storia per le sue due trasvolate al Polo Nord in dirigibile. Non è escluso che in futuro, sarà possibile trasportare merci o persone con questa tipologia di droni, a costi contenuti ed un basso impatto ambientale. Ancora una volta la fantasia irrompe nella realtà, il progresso scientifico non si ferma e rende possibili scenari che sino ad ora erano appannaggio del nostro immaginario e dei romanzi d’avventura. Non sappiamo cosa succederà in futuro, certamente il mondo agricolo sta imparando a volare. GIOVANNA PRATI 17

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ATTUALITÀ APRILE 2016 Droni una esperienza concreta Un progetto sperimentale realizzato in provincia di Torino. L’ agricoltura italiana è sempre più di precisione come dimostrato dall’interesse crescente verso l’utilizzo dei droni in agricoltura. L’Agr. Federica Mosso, iscritta al Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici di Torino, ed il Dott. Mario Scovazzi, titolare dell’Agristore di Carmagnola (TO), hanno partecipato ad una concreta esperienza sull’utilizzo dei droni in agricoltura, in questo caso coinvolgendo diverse aziende agricole, per una superficie complessiva superiore agli 830 ettari. Federica, ci parli del progetto a cui ha partecipato FM – L’utilizzo dei droni, in questo caso, è legato alla distribuzione del Tricogramma brassicae, un parassita diurno delle uova di Piralide del mais e non solo (per esempio anche del peperone e del bosso), agisce deponendo le proprie uova nell’uovo dell’ospite, generalmente da una a tre per ospite. Queste si schiudono dopo 24 ore dalla deposizione e la larva si ciba di tutto il contenuto interno dell’uovo di Piralide. Dopo quattro stadi larvali, il Tricogramma si impupa dentro l’uovo della Piralide, a 25° C il ciclo di sviluppo del Tricogramma (da uovo ad adulto) si completa in circa dieci giorni. Le dimensioni e l’età dell’uovo ospite e, naturalmente, le condizioni ambientali sono i fattori principali per determinare il numero di uova deposte e quindi l’efficienza dell’attività parassitaria. Mario, avete incontrato difficoltà nello svolgimento di questo trattamento biologico?MS – È normale incontrare difficoltà , soprattutto nel nostro caso, visto che si trattava di un lavoro innovativo. Le complicazioni sono state numerose, anche in virtù del fatto che non abbiamo eseguito delle semplici prove o dimostrazioni, ma abbiamo sviluppato un piano di lavoro su grandi superfici: in 45 giorni sono state effettuate 132 ore di volo del drone che ha trattato più di 830 ettari di terreno. Non vanno dimenticate neppure le difficoltà burocratiche relative alle autorizzazioni per fare volare il drone e, inizialmente, anche qualche contrattempo tecnico, con il distributore delle capsule che siamo riusciti a superare grazie alla professionalità del pilota, competente e disponibile. Va inoltre sottolineato che l’organizzazione di una squadra composta da tre persone, del materiale occorrente per lavorare nel migliore dei modi ed in regola con le diposizioni legislative vigenti non è poca cosa. Anche la programmazione giornaliera dei trattamenti non va sottovalutata, oltre ad essere regolari, devono seguire una logica di efficienza, tuttavia, il lavoro più impegnativo è stato l’elaborazione delle strategie 18 A sinistra uova di Piralide e a destra capsula di cellulosa contenente le uova di Tricogramma di trattamento, sia dal punto di vista della tempistica che da quello della quantità di prodotto da utilizzare, in funzione degli sfarfallamenti della Piralide e del ciclo del mais Federica quale è stata la strategia più utilizzata? FM – Nella maggior parte dei casi abbiamo utilizzato due trattamenti, che hanno comportato l’impiego di circa il 40% di capsule in più rispetto a quelle comunemente usate con un trattamento unico, cercando di trovare il giusto compromesso fra costo e beneficio, in funzione anche delle Il Dott. Mario Scovazzi ATTUALITÀ L' Agr. Federica Mosso informazioni che avevamo in possesso, grazie al costante monitoraggio degli adulti di Piralide. Purtroppo, a causa delle alte temperature occorse durante l’estate, abbiamo avuto una pressione molto alta della Piralide, con dei cicli che probabilmente si sono sovrapposti, almeno per un breve periodo. Nonostante questo, a nostro avviso, questo metodo di lotta ai parassiti rimane uno dei più efficaci e convenienti per le aziende maidicole Mario, perché i maiscoltori dovrebbero utilizzare questo metodo di lotta? MS: I motivi sono innumerevoli, ma il principale è sicuramente quello ambientale: in questo modo non vengono immesse tonnellate di prodotti chimici dannosi anche per la nostra salute, al contempo, riduciamo drasticamente le immissioni di CO2 prodotta dall’uso dei trattori. Inoltre, si vanno a ricreare gli equilibri naturali tra patogeni ed i loro antagonisti, distrutti da decenni di lotta chimica, ta- Mais trattato lora dissennata, non ci sono perdite di prodotto dovute al calpestamento nei campi, si possono effettuare i trattamenti con qualsiasi condizione del terreno, con qualsiasi stato della coltura. In questo senso va ricordato che, parte degli ettari trattati erano allettati a causa di eventi atmosferici o attacchi di larve di diabrotica all’apparato radicale o do entrambe i fenomeni Federica, abbiamo già dei risultati? FM – Certo, abbiamo delle rilevazioni ed altre stanno arrivando. Questa è stata una annata particolarmente favorevole alla Piralide, e quindi la pressione del patogeno ed il numeo di cicli riproduttivi è stato notevole. Il livello di presenza della Piralide nelle colture trattate si è ridotto dal 70% al 90% rispetto al non trattato, con effetti anche visivi molto evidenti, per esempio piante più verdi, riduzione drastiche delle piante stroncate e minori rosure sulla pannocchia, che hanno influenzato in misura importante le produzioni sia a livello quantitativo che a livello qualitativo Mario, ci sono progetti per il futuro? MS – Per quanto riguarda il drone, pensiamo di essere pronti, per il prossimo anno, per i trattamenti contro il ra- Drone in volo gnetto rosso, soprattutto sulla soia. Cominceremo inoltre la lotta biologica contro la Diabrotica, allo stato larvale, con l’uso, attraverso l’irrigazione, di nematodi utili che parassitizzano le larve, soprattutto nei primi stadi di sviluppo, riducendo i danni che esse producono all’apparato radicale e riducendo lo sviluppo, di individui adulti. Tuttavia, il progetto più impegnativo è quello di convincere gli agricoltori ad utilizzare la natura per controllare malattie e patogeni, purtroppo c’è ancora molta strada da percorrere in questo senso, ma da qualche parte bisogna pur cominciare! NOSTRO SERVIZIO 19

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ATTUALITÀ APRILE 2016 RENISA a congresso La Rete degli Istituti Agrari si ritrova a confronto Grande soddisfazione per l’esito del VI Congresso della Rete Nazionale degli Istituti Agrari, Re. N. Is. A, che si è svolto a Roma il 4 marzo presso Bono, capo dipartimento del MIUR e la Dott.ssa Carmela Palumbo, Direttore Generale per l’istruzione tecnica del MIUR, che hanno sottolineato come l’offerta forma- il MIUR. tiva degli Istitu- Il tema trattato ti Agrari sia di dall’Associazi- grande qualità one che riunisce e che permet- più di 250 scuole ta agli studen- in tutta Italia, era ti una rapida quest’anno “In- transizione fra novazione dell’is- il mondo della truzione agraria scuola e quello ad oggi: il futuro del lavoro. per le nuove gen- La Dott.ssa Rosa erazioni”; ha in- De Pasquale, trodotto i lavori capo diparti- del convegno la mento delle Presidente Pa- Risorse Umane trizia Marini, del MIUR, ha la quale ha tracciato un bilancio estremamente positivo dei risultati raggiunti In piedi la Dott.ssa Rosa De Pasquale durante il suo intervento. Alla sua voluto rimarcare destra Roberto Orlandi il Presidente del Collegio Nazionale dell’Ordine degli come l’alternan- Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ed alla sua sinistra la Prof.ssa Patrizia za scuola-lavoro Marini, Presidente della Rete Nazionale degli Istituti Agrari. Alla Presidenza gli altri Relatori. prevista nella legge 107 de “La in questi sei anni, definedo altresì gli obiettivi futuri della buona scuola”, sia da anni praticata negli Istituti Agrari, Rete Nazionale. e da questi abbia infatti tratto ispirazione. La presenza di La mission principale degli Istituti Agrari è la formazi- un’azienda all’interno della scuola, ha dato l’opportunità one dei ragazzi che devono essere pronti ad affrontare un di svolgere una didattica laboratoriale d’eccellenza nonos- mondo del lavoro competitivo e sempre più innovativo. tante le molteplici difficoltà legate alla reale mancanza di Il settore agroalimentare è in continua evoluzione, at- mezzi che la scuola italiana sta vivendo in questo momen- tualmente rappresenta l’1,5% del PIL nazionale e si sta to. Occorre ora rendere concreta l’autonomia degli istitu- dimostrando volano per la ripresa economica del nostro ti scolastici e valorizzare la Rete fra Istituti, come quelli paese. Grande importanza assume quindi la pratica “sul Agrari. campo” degli studenti, che grazie allo strumento dell’al- Da parte sua il Dott. Jacopo Greco, direttore generale ternanza scuola-lavoro, ampliata con la legge 107, hanno delle Risorse Umane del Ministero, ha sottolineato l’au- la possibilità di vivere esperienze lavorative concrete. Gli mento dei fondi per l’alternanza scuola/lavoro, da lui rite- Istituti Agrari, hanno un’azienda agricola al loro interno nuta fondamentale, ed annunciato che l’autonomia degli proprio con questo fine, permettere ai giovani il contatto Istituti verrà rafforzata. diretto con il mondo del lavoro. Gli studenti che frequen- Durante il Congresso è intervenuto anche il Presidente del tano queste scuole, possono altresì fare pratica in imprese Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici esterne al contesto scolastico, tramite accordi stretti dagli laureati, Roberto Orlandi, che ha ribadito l’importanza Istituti stessi, in modo da potere sperimentare concreta- della creazione di un sistema di istruzione innovativo, ade- mente quanto appreso durante il percorso formativo. guato all’attuale sistema agricolo, che, nei prossimi anni, Al convegno hanno partecipato anche la Dott.ssa Sabrina rivestirà un ruolo fondamentale nell’economia mondiale. 20 ATTUALITÀ Chiunque si occupi di is- truzione agraria deve te- nere conto dell’evoluzione che ha subito negli ultimi anni il settore, numerose sono le innovazioni ad esso apportate. L’istruzi- one agraria deve pertanto riuscire a sviluppare un metodo di insegnamento adeguato alle nuove esi- genze del comparto. Il Presidente Orlandi ha inoltre auspicato che in un prossimo futuro si possa arrivare alla realiz- zazione di veri e propri “campus di istruzione agraria” che vedano coin- volti gli Istituti e le Uni- versità di Agraria, con l’obiettivo di migliorare e Uno scorcio del convivio che è seguito al Congresso, alimenti tutti provenienti dagli Istituti rendere più omogeneo il Agrari italiani. settore scolastico dedica- Al termine del Congresso gli Istituti appartenenti alla to all’ agroalimentare. Rete, hanno potuto presentare le loro eccellenze agroali- Nella giornata precedente, presso l’ITIS “G. Galilei” di mentari durante una apprezzatissima degustazione che si Roma, l’Assemblea degli istituti aderenti alla rete, alla pre- è svolta nel salone dei ministri, a ribadire che l’istruzione senza dei Dirigenti scolastici, Docenti e DSGA (Direttori agraria dà frutti tanto eccellenti quanto tangibili. Servizi Generali Amministrativi), si era riunita per con- La Rete degli Istituti Agrari in questi anni, ha stipula- frontarsi sulle problematiche specifiche dei singoli istituti. to numerose convenzioni con tante strutture del settore Questo incontro si è rivelato particolarmente utile, a fine agrario, (fra le quali il Collegio Nazionale degli Agrotecnici giornata è stato stilato un documento comune, una sorta e degli Agrotecnici laureati) e con lo stesso Ministero delle di relazione sullo stato dell’istruzione agraria e delle sue politiche agricole alimentari e forestali. esigenze che sarà recapitato direttamente al Ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini. ENZO DAPIT ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI! Per ricevere tutte le informazioni professionali e del settore, per seguire le iniziative dell’Albo, iscriviti gratuitamente alla NEWSLETTER degli Agrotecnici, al link www.agrotecnici.it/newsletter.htm presente sulla home page del sito www.agrotecnici.it 21

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ATTUALITÀ APRILE 2016 Agricoltura eco-sostenibile obbligatoria Più regole, più controlli, meno inquinamento e più salute. L’agricoltura nel 2016 volge ad una drastica riforma ideata per aumentare il rispetto della salute dei cittadini e degli utilizzatori di fitosanitari. Già nel 2009 fu pubblicata una Direttiva Europea che normava l’utilizzo dei fitofarmaci (Direttiva 2009/128/ UE), successivamente l’Unione Europea emanò leggi più mirate alle esigenze nazionali, il PAN (Piano di Azione Nazionale), fino ai giorni nostri, quando, alcune Regioni stanno riscrivendo   e preparando un PAR (Piano di Azione Regionale) per l’utlizzo dei farmaci fitosanitari. Esistono inoltre regolamneti locali che fanno riferimento alle pricipali problematiche del territorio (per esempio in Franciacorta, dove vige dal 2014 un serio regolamento consorziale applicato ai viticoltori in alcuni comuni del circuito DOCG, DOC e IGT vinicole). A partire da quest’anno tutte le regole contenute nel PAN andranno rispettate. Il PAN ha tre obiettivi fondamentali: • Ridurre l’utilizzo dei fitosanitari (fungicidi, insettici, diserbanti) in quanto sostanze tossiche per la salute umana ed animale, inquinanti per i terreni le acque ed il cibo; • Formare degli Utilizzatori Professionali, professionisti responsabili delle loro azioni; • Uso consapevole di questi pricipi attivi nei confronti dell’ambiente e della salute, ma anche attenti al risparmio economico e delle risorse. Dal 2016 in agricoltura esisteranno 3 figure con doveri precisi: • Consulente che previa iscrizione ad un Albo professionale, potrà valutare lo stato di diffusione di un patogeno su una coltura e prescrivere un fitosanitario oppure un bollettino fitosanitario; 22 • Utilizzatore Professionale, ovvero un agricoltore, imprenditore agricolo, operaio agricolo, contoterzista agricolo che, dopo avere frequentato un corso di specializzazione ed ave- re superato un esame abilitante, saranno possessori di un patentino della validità di cinque anni che gli permetterà di acquistare ed utilizzare fitosanitari ad uso professionale (confezioni dal contenuto superiore al litro o al chilogrammo dai principi attivi delle diverse categorie di tossicità per l’impiego esclusivo in agricoltura professionale; • Utilizzatori non professionali, ovvero tutti coloro che non svolgono una professione legata all’agricoltura che non possono assolutamente acquistare ed utilizzare fitosanitari ad uso professionale, ma che possono limitarsi all’acquisto di fitosanitari dai principi attivi meno forti, in confezioni inferiori al litro o al chilo, ovvero PPO (Prodotti fitosanitari per piante ornamentali). Entro il 2018 ci saranno in commercio esclusivamente fitosanitari etichettati come “Fitosanitari per uso professionale” e “Fitosanitari per Uso non Professionale”, dove in maniera semplice ed esplicita verranno descritti: • I prodotti contenuti nei flaconi o nei sacchetti; • Le caratteristiche del principio attivo e dei coformulati; • Le avvertenze di rischio per l’ambiente e la salute dell’uomo; • Le modalità di utilizzo; • Le colture sulle quali utilizzarli e le relative quantità consigliate; • Le avvertenze su come comportarsi in caso di intossicazione; • I nuovi simboli armonizzati che sostituiscono già dal 2008 quelli precedenti. Le etichette saranno libricini molto semplici ed illustrativi, la classificazione dei prodotti diverrà diversa: molti principi ATTUALITÀ attivi tossici e molto tossici saranno infatti banditi dal commercio, però esisterà una sola classe di raggruppamento con quelli “Nocivi”, caratterizzata da un nuovo simbolo raffigurato dall’uomo “con il cuore che scoppia”. Pare evidente che il nuovo sistema di acquisto dei fitosanitari per uso professionale sarà del tutto simile al procedimento che ogni cittadino utilizza per avere i medicinali in caso di malattia: il Consulente sarà come il medico che visita il paziente ed emette la ricetta, mentre l’Utilizzatore professionale avrà la “ricetta medica” da esibire al Consorzio agrario od al distributore di prodotti per l’agricoltura, che fungerà da Farmacia, dove tramite l’esibizione del patentino rilasciato dalla Regione, simile ad una tessera sanitaria, potrà acquistare, lasciando in registro i suoi dati personali, per poi in seguito utilizzare i prodotti fitosanitari professionali. A sua volta l’Utilizzatore professionale dovrà seguire i seguenti passaggi: 1. Compilare il modulo di acquisto dei fitosanitari con il numero di patentino e le firme dell’acquirente utilizzatore e del venditore; 2. Ricevere dal venditore la scheda tecnica di sicurezza di ogni prodotto acquistato con indicati il principio attivo e le varie avvertenze; 3.Compilare il registro dei trattamenti (ex quaderno di campagna) con indicati il tipo di coltura, gli ettari, il tipo di prodotto usato e la data di utilizzo, da conservare per almeno 3 anni. Da questi regolamenti sono esclusi i fertilizzanti. Gli atomizzatori e le altre attrezzature necessarie per lo spargimento dei fitosanitari (compresi i filtri delle cabine, dei trattori e delle maschere) dovranno essere revisionati periodicamente. Durante i trattamenti fitosanitari, sarà obbligatorio porre in ogni lato del campo con libero accesso, dei cartelli indicanti “Coltura trattata con fitosanitari”. I flaconi ed i sacchi contenenti i fitosanitari dovranno essere stoccati in casse per i rfiuti speciali, che andranno chiusi e consegnati ai centri di smaltimento autorizzati. Gli articoli 24 e 26 del decreto legislativo 150/2012 ed il 20 e 59 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 prevedono sanzioni fino a duemila euro, (anche per gli operai agricoli) con eventuale condanna penale. Gli enti preposti al controllo delle aziende agricole saranno l’ ATS (ex ASL) e la Medicina del Lavoro, tramite controlli incrociati, mentre saranno controllori delle pratiche agricole in campagna la Polizia locale unita alla Polizia provinciale. I Consulenti dovranno adottare tecniche di prevenzione e monitoraggio cercando di limitare l’impiego dei prodotti fitosanitari per evitare rischi di fitotossicità (ad esempio, per la salvaguardia delle api, la legge regionale piemontese n. 23/87 vieta i trattamenti ed i diserbanti col prato in fiore), avere più selettività degli organismi utili, delle colture, meno resistenza, meno residui e naturalmente, meno rischi per la salute dell’uomo, cercando di coniugare la sostenibilità economica. L’aumento del ricorso all’agricoltura biologica è senza dubbio a favore della lotta integrata, basti pensare che in natura esistono centinaia di specie di insetti che competono tra loro e che evitano agli utilizzatori professionali accorti, trattamenti fitosanitari ed i conseguenti costi. Il compito dei Consulenti dovrebbe essere proprio questo: rispettare l’ambiente, la salute, ma anche “il portafogli” dell’agricoltore. Come è noto il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha fortemente contrastato il PAN, non certo negli aspetti citati in questo articolo (relativi ad una migliore tutela ambientale), ma perché non tiene in alcun vero conto i titoli di studio in agraria e ,soprattutto, le abilitazioni professionali, si è dunque in attesa che sui ricorsi presentati dall’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati si esprima il TAR del Lazio. DIEGO FERRARI 23

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