Marzo 2011

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

ristorante pizzeria tel 0984.992839 via s.alvatore rota san giovanni in fiore abb pt art 1 l 46/2004 dl 353/03 dco/dc-cs/113/2003 edizioni la citta e il cittadino -s giovanni in fiore direttore giuseppe belcastro anno xviii numero 3 1,00 marzo 2011 barile vaccai m spadafora b spadafora 4 in corsa per la città commissario il comune non è a rischio dissesto smentite le cassandre chiude anche l inps ospedale buio pesto ordinazione episcopale di mons bonanno sport cattedrale di cosenza 25 marzo 2011 silana 2 tiriolo m 0 mtb gran bosco d italia 1° corso di formazione over 35 nessuna sorpresa palasport medicina all unical oliverio replica ai politici di catanzaro

[close]

p. 2

2 giuseppe meluso l unitÀ e l amore rivelano ai popoli le vie del signore un brigante se pur dal cuore nobile ed umano o un patriota sangiovannese del risorgimento e veramente strano e deprimente cittadino che nel dibattito socio politico culturale apertosi sul 150° anniversario dell unità d italia nessuno o pochissimi in verità abbiano richiamato con la necessaria forza l opera e la rivoluzionaria vita di giuseppe meluso alias u nivaru la coraggiosa guida dei fratelli bandiera in calabria che è un punto di riferimento ineludibile del confronto attorno al mazzianesimo che ha generosamente e grandissimamente ispirato il nostro risorgimento vorrei ricordare nel 150° anniversario dell unità d italia ai politici intellettuali e capi d istituto delle nostre scuole di ogni ordine e grado di san giovanni in fiore e provincia che pure hanno contribuito in qualche modo ad alleviare le dimenticanze e le cattiverie di cui sono state vittime i giovani della spedizione bandiera che la nuova storiografia moderna è investita ormai da un processo revisionistico tale che sta comportando un profondo ripensamento della storia passata e recente dei patrioti risorgimentali che sarebbe antistorico crudele e profondamente sbagliato non fare di giuseppe meluso uno dei maggiori protagonisti se non l unico sangiovannese del movimento mazziniano silano-crotonese della calabria e quasi certo che meluso prima di incontrare i bandiera a corfù in grecia non sapeva quasi nulla di politica di economia sociale e di finanza anzi probabilmente per come ci raccontavano i nostri nonni e i nostri bisnonni da bambini non sapeva nemmeno leggere scrivere e far di conto correttamente e non lo nascondeva nemmeno al barone de nobili presso il quale egli abitava e lavorava in esilio come domestico nell isola greca di corfù protetta dalla francia e l inghilterra del tempo però quale pastore-contadino silano sfruttato deluso e maltrattato vedeva bene le difficoltà in cui versava il popolo lavoratore specialmente quello di san giovanni in fiore vedeva la triste miseria dei contadini e delle loro mogli denutrite e caparrate dai ricchi pretendenti dei pastori senza rifugio e degli artigiani scarsamente salariati dalle famiglie benestanti per ciò più che vedere egli sentì profondamente nel proclamo dei fratelli bandiera ai calabresi un richiamo irresistibile e sovrumano un miracoloso segno del destino un momento glorioso di fondamentale riscatto che avrebbero vissuto le popolazioni silane-crotonesi e quindi non solo aderisce al glorioso progetto sintetizzato dalla setta nell esperia ma guida addirittura la spedizione dei fratelli bandiera in calabria ovviamente non possiamo ne dobbiamo in questa sede s o ff ermarci sui particolari biografici del personaggio per altro già egregiamente descritti documentati e ampiamente discussi anche recentemente dal professore salvatore meluso ma un brigante si dirà è pur sempre un brigante e gli undici omicidi se pure motivati socialmente e politicamente che gli vengono ancora oggi imputati dagli archivi storici del regno sono troppi anche per un patriota leale e generoso come lui per riscattarlo dall orrido vero e suscitare in chi legge la minima comprensione per riabilitarlo al pantheone degli eroi della patria ma nel delineare questo piccolo inciso sul profilo risorgimentale del meluso abbiamo semplicemente voluto sottolineare l importanza ideale di alcuni aspetti profondamente umani politici e sociali che ci hanno maggiormente colpito della sua vita avventurosa e gagliarda che vanno sicuramente approfonditi e valorizzati ulteriormente per un eventuale riabilitazione storiografica quali il suo amore alla religione cattolica alla famiglia agli amici e soprattutto alla patria-nazione di san giovanni in fiore quali virtù profetiche atte e necessarie ad incoraggiare e rinsaldare profondamente la fiducia nei buoni e nei popoli sbandati ed oppressi dai propri mali poiché senza questi profondi ideali di appartenenza sociale e di giustizia o prerogative di essi qualunque battaglia o risorgimento o rivoluzione che si possa mai fare è perduta in partenza perché solo la nascita e il consolidamento del sentimento politico-religioso ideale di appartenenza con l idea della virtù premiata e del delitto ripudiato o punito potrà consentire di tenere dritta e salda la barra del timone della storia dei popoli nel percorso civile dell umanità il resto come ci esorta mameli nel canto degli italiani sono soltanto parole dei suoni che attraversano l aria infinita meluso ha fatto i fatti e basta e allora perché non riabilitarlo magari con una via o un monumento cittadino viva l italia la calabria e san giovanni in fiore francesco fabiano cultura e società marzo 2011 l america festeggia l italia «io barack obama presidente degli stati uniti in virtù del potere che la costituzione e la legge americana mi affida proclamo il 17 marzo la giornata di celebrazione del 150° anniversario dell unità d italia» il presidente degli stati uniti ha scelto la formula più solenne per rendere omaggio al nostro paese nel giorno in cui tutti gli italiani festeggiano una tappa importante della nostra patria il giorno in cui scrive obama anche gli stati uniti festeggeranno l italia e «la sua unificazione in un singolo stato» un tributo ufficiale ma non per questo freddo o burocratico tutt altro all interno del lungo comunicato diffuso dalla casa bianca obama cita garibaldi e illustra le profonde ragioni storiche che spiegano questa giornata di celebrazioni rendendo onore al «coraggio al sacrificio e alla visione di quei patrioti che fecero nascere la nazione italiana» e si lascia andare a un parallelo storico di grande valore tra la guerra civile americana e l impresa dei mille «mentre gli stati uniti stavano combattendo per preservare la propria unione la campagna di giuseppe garibaldi per unire l italia ispirò molti in tutto il mondo alle prese con le proprie lotte» obama quindi ricorda che tra gli ammiratori di garibaldi c erano anche soldati americani erano gli uomini del 39/esimo reggimento di fanteria di new york conosciuto anche con il nome `la guardia garibaldì «oggi prosegue obama l eredità di garibaldi e di tutti quelli che si batterono per l unità d italia vive in milioni di americani donne e uomini dalle origini italiane che rafforzano e arricchiscono il mio paese» e traendo spunto da quella storia comune obama ribadisce «i legami di forte amicizia tra italia e stati uniti e la comune dedizione alle libertà civili ai principi democratici e ai diritti dell uomo» e nel giorno in cui il nostro paese festeggia un a pietra miliare della nostra storia obama non perde l occasione «per rendere onore agli sforzi comuni che americani e italiani compiono per diffondere la libertà e la democrazia in tutto il mondo» le radici di questa forte alleanza e comunanza di vedute provengono proprio dalla storia del risorgimento una stagione storica che andrebbe studiata di più non solo da noi ma anche da questa sponda dell atlantico su questo punto obama usa una formula molro chiara «incoraggio tutti gli americani esorta a studiare di più la storia dell unità d italia e rendere onore alla grande amicizia che lega tra i nostri popoli» la dichiarazione ha un illustre precedente nel discorso di john fitzgerald kennedy fatto a washington esattamente 50 anni fa il 16 marzo del 1961 in occasione del centenario dell unità d italia per l ambasciatore italiano a washington giulio terzi si tratta di «uno straordinario segno di amicizia da parte del presidente obama che ha voluto testimoniare la vicinanza del suo paese all italia in una ricorrenza così importante per tutti gli italiani anche quelli che vivono negli usa» 150° anniversario pino aprile presenta terroni nel corso della mia carriera scolastica il programma di storia soprattutto quello affrontato in quinta elettorale era per me e per tantissimi alunni il più interessante il più accattivante,il più vivo il risorgimento italiano che giuseppe verdi in un suo celebre canto definisce patria bella e perduta sacrifici lotte sangue e la perdita di tante vite umane l italia sarà una nazione e celebrerà quello che tutti noi oggi ancora godiamo libertà unità indipendenza il giornalista pino aprile già direttore del settimanale gente ha presentato a san giovanni in fiore il suo primo libro terroni pino aprile si chiede se l unità d italia per il sud fu veramente una conquista un progresso a favore della popolazione meridionale oppure si sia effettuata una unità e una libertà tradita che ancora oggi gravano sulle popolazioni meridionali diceva oriana fallaci vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa una sfida morale un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre credo che pino aprile ha fatto suo questo concetto quando afferma ma la calabria è l italia e l unità d italia nel sud fu davvero un fenomeno positivo cosa fece lo stato italiano per risolvere la questione meridionale che vide tantissimi contadini e non solo cercare lavoro all estero per uscire dalla miseria più nera pino aprile continua se la calabria è in mano alla malavita non è perché i calabresi sono fatti cosi ma perché sono stati lasciati soli certa italia pensa la calabria senza redenzione povera e delinquente per natura ma in calabria sino all unità c erano le acciaierie più grandi d italia che importavano operai da brescia e ingegneri dall inghilterra e chiuse di forza e vendute come ferrovecchio dal nuovo governo d i to rino l a sicilia vide stragi mai registrate sui libri di storia lo stupro era quasi un diritto saccheggi economici e massacri dai quali stentò e ancora stenta a risollevarsi l alternativa fu o brigante o emigrante e purtroppo i sangiovannesi ne sanno qualcosa festeggiamo i 150 anni dell unità d italia siamo orgogliosi di essere italiani ma lo siamo ancor di più di essere meridionali calabresi ma senza più l eredità pesante di un passato che non fa onore alla nostra storia d italia rina de paola a san giovanni in fiore il 10 aprile 150° l associazione presenta unita d italia san giovanni in fiore nabucco personaggi ed interpreti nabucco abigaille zaccaria fenena ismaele raffaele facciolà rosaria buscemi michele bruno santina tirotta angelo forte opera in quattro parti eseguita in forma di concerto libretto di temistocle solera musica di giuseppe verdi orchestra di fiati morano calabro coro polifonico san pio san giovanni in fiore direttore-massimo celiberto maestro del coro-luigi benincasa

[close]

p. 3

marzo 2011 lo afferma con assoluta certezza il commissario prefettizio venerdì 18 marzo presso il comune di san giovanni in fiore il commissario straordinario d.ssa maria carolina ippolito ha incontrato la stampa locale nel corso della conferenza si è voluta scusare poiché l incontro richiesto da tempo da alcuni giornalisti locali per vari motivi era stato rimandato la stessa ad inizio conferenza ha voluto ringraziare i dipendenti comunali per la loro disponibilità anche fuori dagli orari di lavoro che in più occasioni si sono adeguati alle esigenze e ai miei impegni presso la prefettura il suo mandato ha chiarito non ha nessuna connessione con la carica che lei ricopre presso la prefettura e che riguarda l ordine pubblico gli avvenimenti del 25 gennaio quando un gruppo di lavoratori protestò in modo veemente contro i dimissionari consiglieri dell opposizione e per i quali ci fu un interrogazione parlamentare dell onorevole laratta non hanno quindi nessuna relazione con la sua nomina uno dei primi problemi che la d.ssa ippolito ha dovuto affrontare e che in un certo modo hanno bloccato la sua azione in questa prima fase del mandato è la vertenza regionale dei circa quattrocento lavoratori sial e cooperative un numero impressionante se si considera che in tutta la provincia di vibo valentia son circa 79 unità impiegate in un incontro con l assessore regionale al lavoro stillitani nel corso del quale è stato annunciato il piano occupazionale regionale per 2011 che dopo il passaggio alla commissione regionale preposta ritornerà in giunta per l approvazione definitiva il commissario ha trovato le prime risposte positive per questi lavoratori infatti il politico vibonese ha assunto per questi lavoratori l impegno che nella prima decade del prossimo mese di aprile saranno pagate le mensilità di gennaio-febbraio e marzo la copertura finanziaria per i progetti che garantiscono per questi lavoratori al momento è garantita fino al mese di agosto ma lo stesso assessore ha ribadito che in fase di assestamento del bilancio cercherà di reperire i fondi per arrivare alla copertura per tutto il 2011 in questi primi mesi di lavoro presso il comune sono stati recuperati dal commissario e dal suo collaboratore il sub commissario dott vito laino somme per 62 mila euro presso la cassa depositi scaturite da residui di mutui non utilizzati in passato alcune risalenti al 1966 questi soldi saranno impegnati per risistemare le tante buche causate dalle intemperie invernali che hanno ridotto le strade della città ad un colabrodo proseguendo la conferenza alla domanda se il nostro comune rischia il dissesto finanziario la d.ssa ippolito ha dichiarato che la situazione finanziaria del comune è sicuramente difficile ma non c è assolutamente il pericolo di un dissesto finanziario i dati forniti dagli uffici finanziari aggravati tra l altro dal taglio dei trasferimenti statali di circa 604 mila euro offrono un quadro delle finanze comunali difficile ma non da dissesto inoltre bisognerà reperire le risorse per far fronte ai debiti fuori bilancio che sono stati riconosciuti a settembre del 2010 e che ammontano a circa 2.330.000 euro riguardanti la vertenza con i lavoratori dell ex fondo sollievo nei prossimi giorni ci sarà un incontro in prefettura con gli avvocati di questi lavoratori per cercare una transazione che si spera possa ridurre il debito almeno del 40-50 intanto si cerca di sboccare la somma di circa 700.000 euro già stanziata per i lavoratori dell ex fondo sollievo che permetterà di pagare la prima tranche del debito e che potrebbe dare un po di ossigeno alle casse comunali il commissario sta cercando il modo di ripianare la situazione economica che comunque assicura non è da dissesto finanziario il concetto che ha voluto fortemente ribadire è che quando si amministrano soldi pubblici bisogna farlo con il massimo equilibrio al di la delle promesse campanilistiche ed elettorali quindi massimo equilibrio e serietà per chi amministrerà nei prossimi anni il comune andando nei dettagli per la prima volta sono state snocciolate le cifre che garantiscono i servizi primari alla nostra comunità e sulle quali bisogna intervenire per sanare le finanze comunali scuola trasporti nettezza urbana e fornitura acqua a fronte di circa 700 mila euro di spesa per le mense scolastiche ne vengono incassati dagli utenti circa 296 quindi uno sforamento di circa 400 mila euro per l asilo nido le quote a carico degli utenti riescono a coprire solo il 14 delle somme impiegate quindi per le scuole si va ben sotto la quota minima del 36 prevista dalla legge certamente bisognerà intervenire con dei ritocchi la futura amministrazione dovrà trovare delle soluzioni equilibrate per questi sbilanci così come una soluzione va trovata per equilibrare il costo per il trasporto che è di 174.000 mila euro a fronte di 122.000 euro incassati c è poi il problema di trovare delle soluzioni adeguate per i costi che il comune affronta per il museo demologico soprattutto quelli del personale che non si bilanciano con i ricavi le spese per lo smaltimento dei rifiuti e per il servizio idrico sono quasi a posto e i ricavi coprono circa 80 dei costi per questi servizi irrogati ai sangiovannesi quello che voglio dire è che tutti i cittadini sono tenuti a pagare le tasse certamente per pareggiare il bilancio ricorreremo all alienazione di alcuni terreni comunali in tal proposito stiamo già valutando il da farsi con il rag scigliano,così stiamo valutando la possibilità che alcune tariffe possano essere ritoccate la d.ssa ippolito ricorda come già nel 1992 fu sub commissario presso il nostro comune sotto la direzione del commissario dott calvosa potendo fare un paragone con quell esperienza ha rilevato i problemi per lo più sono sempre gli stessi a tale proposito afferma che bisogna capire che la soluzione della piaga dell occupazionale non può assolutamente passare necessariamente per il comune non può passare il messaggio che un lavoratore viene al comune per chiedere il lavoro poiché nessun amministratore può farlo la legge non glielo permette per il futuro bisognerà rimboccarsi le maniche cercando di risolvere questo problema attraverso la valorizzazione delle risorse locali che sono tante a secreti il comune non è a rischio dissesto smentite le cassandre pagine sangiovannesi 3 chiude anche l inps il 2011 sembra proprio l anno della disgrazia per san giovanni in fiore dopo che la scure si è abbattuta sull ospedale con la chiusura del punto nascita e il ridimensionamento di ginecologia e ostetricia si avvicina la chiusura degli uffici inps ubicati nel quartiere olivaro le motivazioni sono sempre le stesse gli uffici non sono produttivi noi pensiamo che ciò non corrisponda alla realtà delle cose i numeri dei servizi resi e l indice di gradimento dei cittadini che ricorrono all inps sono veramente più che soddisfacenti per cui se si assumono le cifre reali della situazione non è difficile prevedere che gli uffici invece sono produttivi a ciò si aggiunga che il personale è ben contento di rimanere a san giovanni in fiore la decisione della chiusura dell inps non si basa su reali motivazioni per il semplice fatto che non ve ne sono se poi la politica ha deciso che san giovanni in fiore deve essere cancellato dalla cartina della calabria se i nostri giovani devono emigrare in massa se qui non deve nascere nessuno se per qualunque pratica burocratica giovani e vecchi devono andare fuori paese se per una pratica di disoccupazione un operaio deve farsi 130 chilometri se per un appendicite bisogna andare all estero allora ditecelo cari politici abbiate il coraggio questo si di dircelo e magari fateci il piacere di emigrare prima di noi mettete dei cancelli a ogni via d uscita e poi fatelo saltare questo paese perche siamo tutti ma proprio tutti stanchi di vedere questa vecchia capitale della sila sprofondare lentamente nel lago della nullità di questa debole e inconcludente politica quadro d autore nonostante le segnalazioni pervenute al dietro lo stesso nascondendo agli occhi nostro giornale da parte di tante persone dei passanti lo scempio di tanti bidoni in una piazzetta da poco recuperata e restituita alla popolazione sangiovannese ma era troppo logico troppo semplice perché durasse ed ecco che dopo pochi giorni la situazione è ritornata quella di prima il paravento dietro e i bidoni davanti il quadro intelligenza e buon gusto è stato ripristinato ci rivolgiamo al commissario prefettizio dottoressa ippoliti pregandola di voler intervenire per rimuovere definitivamente questo scempio e se proprio non è possibile far capire che il pafa ancora bella mostra di sé il quadro ravento serve per nascondere e non per d autore dal titolo intelligenza e buon essere nascosto allora lo faccia rimuogusto qualcuno aveva provveduto a vere una volta per tutte eviteremo così rimuovere lo sconcio dei bidoni della di far ridere le persone sangiovannesi e spazzatura che nascondono il paravento non che da quelle parti passano posizionandoli com è giusto che sia funtanella www.ilcittadinosgf.it campagna abbonamenti italia 15,00 estero 30,00 sostenitore 50,00 sul cc postale n 36259661 intestato a la città e il cittadino con la causale abbonamento 2009

[close]

p. 4

4 pagine sangiovannesi marzo 2011 barile vaccai m spadafora b spadafora 4 in corsa per la guida della città i treni sono tutti arrivati in stazione centrodestra centrosinistra e terzo polo hanno messo in campo i loro candidati per la corsa alla guida della città se nel centrodestra la candidatura di barile non è mai stata messa in discussione negli altri due schieramenti ci sono state diversità di vedute tra le varie componenti che hanno costretto i responsabili dei partiti a sottoporsi a riunioni fiume e reiterate nel terzo polo dopo l esclusione di salvatore audia e la rinuncia di giuseppe simone bitonti la scelta è caduta su monica spadafora l esclusione di salvatore audia dalla guida della lista ha creato scontento e audia molto probabilmente non si candiderà se questa decisione non sarà indolore per l udc lo dirà solo il risultato elettorale nel centrosinistra il percorso è stato più lungo e tormentato conciliare le varie anime di questo schieramento non è stato facile e alla fine comunque si è registrato qualche limitato malumore c è stato anche un momento in cui il pd ha fatto ricorso ad una commissione di saggi che avrebbero dovuto scandagliare la società sangiovannese individuare e proporre personalità in grado di guidare lo schieramento e il paese dalle fila del pd trapela che i cosiddetti saggi più che ricercare personalità di rilevo sociale si sono limitati a indicare ognuno il proprio amico i cittadini sono curiosi di conoscere questi saggi visto che nessuno delle persone da loro indicate ha trovato riscontro positivo nell ambito dello schieramento politico di contro alcuni di questi nominativi sono stati forniti alla stampa e dati in pasto all opinione pubblica un modo sbagliato e irriguardoso nei confronti di persone che in alcuni casi non avevano nemmeno dato la disponibilità a candidarsi oggi dopo una maratona di due giorni il centrosinistra scioglie la riserva e decide di affidare le proprie possibilità di successo ad emilio vaccai la notizia diffusa lunedì mattina ha fatto rapidamente il giro della città e non ha mancato di stupire gli addetti ai lavori e i cittadini sangiovannesi il nome di vaccai è caduto come un fulmine a ciel sereno scompigliando il campo e creando un diffuso disorientamento anche negli altri schieramenti se barile si sente sicuro vincitore di questa competizione elettorale e si professa vittima dell arroganza del centrosinistra spadafora si pone come terzo incomodo scombussola i piani dei due schieramenti e tenta un possibile ballottaggio dove l udc diventerebbe ineluttabilmente l arbitro per la vittoria finale vaccai invece pare abbia ricomposto il puzzle dello schieramento di centrosinistra e punta a riconquistare quelle frange di dissenso che nella precedente competizione elettorale avevano con le loro divisioni spianato il terreno alla vittoria di barile la scelta dell udc da quanto si apprende da fonti provenienti dal suo interno è stata determinata dalla posizione del pdl che si dice abbia rifiutato ogni proposta messa in campo dal partito di pier ferdinando casini da qui la decisione di correre da soli e stabilire successivamente quale schieramento supportare qualora la propria candidata dovesse rimanere fuori dal ballottaggio come si può facilmente rilevare la situazione si è complicata ulteriormente e la campagna elettorale che non si presentava certamente facile è resa ancora più complessa dalla scelta dell udc il pdl dicono i bene informati sta cercando di ricucire i rapporti con l alleato ma l impresa vista la situazione appare difficile da raggiungere le prossime ore serviranno per definire le liste collegate ai tre schieramenti fornendo alla cittadinanza un quadro più completo della situazione politica e avviare la campagna elettorale quando ormai il numero dei candidati a sindaco sembrava definito ecco uscire allo scoperto una lista civica composta da fli api e dissidenti del pdl se ne parlava da qualche giorno ma la cosa sembrava essere naufragata ed invece ha ripreso vigore e nelle prossime ore sarà presentata ufficialmente alla città questo assicurano gli organizzatori i candidati sono quasi tutti provenienti dal centrodestra e a guidare la lista sarà bernardo spadafora già segretario di alleanza nazionale e uomo da sempre collocato a destra bernardo spadafora è il quarto pretendente alla carica di sindaco della nostra città si sa che sono ancora in corso riunioni per la definizione della lista mentre un altro gruppo sta mettendo a punto il programma che sarà portato al vaglio dei sangiovannesi nella ormai imminente campagna elettorale spadafora è uomo fortemente convinto delle proprie idee e le porta coerentemente avanti da molti anni l obiettivo di questa nuovo movimento a detta dei promotori è quello di dare una scossa all imbalsamata politica sangiovannese che non riesce a far decollare un paese che ha bisogno di azioni forti e concrete per uscire dalla situazione di crisi in cui versa da troppo tempo la difesa dell ospedale cittadino è uno dei punti cardine del programma gli organizzatori del movimento politico sono infatti convinti che senza un ospedale in grado di funzionare veramente sarà difficile garantire alla popolazione i servizi sanitari e contemporaneamente far crescere socialmente ed economicamente san giovanni in fiore l entusiasmo tra i promotori è tanto convinti come sono della bontà delle proprie idee e della validità della loro scelta il gruppo di futuro e libertà di san giovanni in fiore ha costituito il comitato per il programma mirante ad elaborare dei progetti per il rilancio di san giovanni in fiore contestualmente è stato istituito anche il coordinamento femminile che verrà coordinato dalla dott.ssa francesca durante ed è in preparazione la redazione giornalistica che affiancherà la dott ssa fabiola lucente nella predisposizione de il futurista il comitato raccoglierà suggerimenti e idee che possono contribuire a rendere san giovanni davvero in fiore noi siamo convinti che governare non significa comandare ma compiere un dovere essere di destra vuol dire essere orgogliosi di essere italiani perché è un piccolo privilegio perché la nostra patria è un patrimonio paesaggistico e culturale che ci invidiano anche per questo essere di destra vuol dire amare l italia e avere fiducia negli italiani per gli italiani che si sacrificano che lavorano duramente sono solidali e generosi.sono generosi i militari in afghanistan come le centinaia di migliaia di connazionali che fanno volontariato e per la destra sono meritevoli le tante imprese futuro e libertà basta dormire che danno lavoro agli immigrati onesti quegli immigrati che saranno un domani dei veri cittadini italiani perché oggi la nostra patria non è più solo la terra dei padri gli italiani hanno bisogno di istituzione giuste serve senso dello stato serve la cultura dei doveri abbiamo bisogno di uno stato efficiente ma non invadente per la destra è lo stato che deve garantire che la legge sia davvero uguale per tutti per questo si dovrebbe insegnare che due magistrati come falcone e borsellino sono davvero degli eroi perché grazie a loro nel futuro l italia sarà più pulita e libera perché loro ci insegnano che chi sbaglia paga la destra sa che senza autorevolezza delle istituzioni non c è libertà ma solo anarchia prevalenza dell arroganza e della furbizia essere di destra significa sostenere l uguaglianza dei cittadini chi è di destra vuole un paese in cui chi studia va avanti chi lavora meglio viene pagato meglio una italia che ha fiducia nel futuro perché ha fiducia in sé stessa il presidente prof pasquale gallo sulle vicende che caratterizzano la vita politica chi dorme non piglia pesci e i pesci soprattutto quello azzurro fanno tanto bene al cervello le recenti vicende che caratterizzano la vita politica e sociale del nostro paese hanno visto una rivolta popolar con tante donne anche incatenate difendere a gran voce quello che resta del nostro ospedale la difesa di un bene comune da nemici aperti e da nemici nascosti per questo e tanti altri validi motivi è necessario l impegno di tutti e non solo di quelli che fanno politica in questo modo diventa reale la capacità e il bisogno di farsi carico del bene comune per troppe troppe volte disatteso perché in questo nostro paese il bene comune ha da molto tempo ceduto il passo all egoismo disattendendo con scandalosa naturalezza gli impegni presi con i cittadini in una nevrosi di potere sempre più crescente e che fa dimenticare che dalla cenere veniamo e cenere diventeremo quello che scrivo potrà sembrare eccessivo e disorganico,ma nasce dal profondo e penso che come me tanti sangiovannesi avvertono un senso di malessere per i tanti affanni e per i mali che affliggono viale della repubblica san giovanni in fiore anche dal punto di vista morale questo nostro amato e vituperato paese il grigio riappare dove si sperava potesse splendere il sole ma la speranza è sempre l ultima a morire e l ultima parola poi dovranno dirla i sangiovannesi quando verrà il tempo prossimo di tirare le somme e di scegliere cioè votare gli uomini che dovranno dirigere e decidere per il futuro le nostre sorti e allora svegliamoci basta dormire chi dorme non piglia pesci e i pesci soprattutto quello azzurro fanno tanto bene al cervello molto ci sarebbe da aggiungere ma qui mi fermo che fare volli sempre volli fortissimamente volli basta con le promesse tradite basta con il troppo poco che questo paese ha ricevuto in tanti anni basta con le polemiche infinite e che assumono i contorni dello scontro istituzionale e che vedono i toni salire vertiginosamente abbiamo bisogno di fatti e non di parole che alla fine risultano inutili e dannose rina de paola

[close]

p. 5

marzo 2011 un indipendente emilio vaccai alla guida del centrosinistra siamo rimasti come tutti meravigliati quando ci è stato comunicato il nome di emilio vaccai quale candidato a sindaco del centrosinistra vaccai è sicuramente un serio professionista ma mai lo avevamo visto praticare attivamente il mondo della politica sangiovannese per cui nulla lasciava presagire una sua discesa in campo e per di più in un momento tanto delicato quanto difficile per san giovanni in fiore e la sua gente abbiamo sentito a distanza di 24 ore dalla diffusione della notizia alcuni esponenti del pd per cercare di capire più da vicino i motivi che hanno spinto i dirigenti del centrosinistra ad optare per una candidatura proveniente dalla società civile abbandonando figure più caratterizzate per la loro militanza e il loro impegno politico nelle fila dei partiti e emerso che molto tempo delle riunioni degli ultimi giorni è stato proprio dedicato a scegliere non l uomo ma il profilo generale del candidato da una parte vi erano coloro che sposavano la causa della caratterizzazione e dell esperienza politica interna allo schieramento e dall altra quanti invece chiedevano una inversione di tendenza forte rispetto alle scelte classiche del centrosinistra si chiedeva,in definitiva non solo un volto nuovo ma anche qualcuno che dopo aver ottenuto il consenso di tutte la coalizione facesse da collegamento tra lo schieramento e la società civile una scelta che doveva essere non solo al di fuori dei partiti ma anche giovane e professionalmente preparato per aggregare nuove esperienze e recuperare quella parte della popolazione che aveva nell ultima competizione elettorale abbandonato il centrosinistra perché considerato troppo appiattito sulle posizioni di oliverio e laratta una scelta quindi fuori dai gruppi interni per favorire la pagine sangiovannesi 5 il perché di una scelta convergenza di tutti su un nominativo che per la sua equidistanza potesse essere considerato realisticamente al di sopra delle parti e distante dai due leader del pd in termini più espliciti tale indirizzo era dettato a giudizio dei sostenitori dalla necessità di togliere agli oppositori la possibilità di ripetere il ritornello che ha pervaso le ultime competizioni elettorali è un uomo di oliverio è un uomo di laratta è un fantoccio nelle mani dei potenti del partito ecc ecc dopo circa 18 ore di discussione sviluppatasi in due giorni ha prevalso nella stragrande maggioranza dei presenti la volontà di perseguire un taglio netto con la logica politica degli ultimi anni si è così individuato tra una rosadi nominativi un nome nuovo e imprevisto che ha colto tutti di sorpresa emilio vaccai ora ci ha amichevolmente confidato un dirigente pd vedremo se anche in questo caso diranno quello che hanno detto in passato per altri candidati per emilio parla la sua distanza dalla vita politica e conseguentemente da tutti i partiti e relativi leaders compresi quelli del pd egli può essere definito certamente persona dotata di forte personalità propria e quindi non asservita a nessuno per questi motivi ­ conclude ­ siamo convinti che la gente capirà lo sforzo fatto in questa occasione,dal centrosinistra e siamo fiduciosi sull esito delle elezioni vaccai è il candidato di tutta la coalizione e spero diventerà presto il sindaco di tutta la città amministrative di san giovanni in fiore il centrosinistra approva la candidatura dell indipendente emilio va ccaiasindaco l assemblea cittadina del centro-sinistra ha approvato la candidatura dell a v v emilio vaccai a sindaco di san giovanni in fiore un assemblea affollata e attenta ha incontratro e ascoltato per la prima volta l avv vaccai designato candidato sindaco dal vertice dei segretari della coalizione dopo una lunga e ampia consultazione u n a designazione cheha sorpreso tutta la città visto che vaccai non è mai stato candidato e non ha mai ricoperto incarichi pubblici vaccai con il suo fare semplice umile preciso colto ha conquistato il centrosinistra chiamato a ratificare la scelta cosa che alla fine i dirigenti di tutti i 5 partiti della coalizione hano fatto con un lungo e caloroso applauso il giovane avvocato indipendente e autonomo come tutti e lui per primo hanno tenuto a precisare pur non provenendo dalle file della sinistra ha saputo toccare argomenti molto cari a quegli elettori la difesa delle classi più disagiate la tutela per i precari e per quanti non hanno lavoro il rilancio del locale ospedale minacciato dalla scure di scopelliti la trasparenza l onestà l impegno l ambiente ed ha chiesto a tutte le istituzioni di fermare la fuga dei giovani dai paesi della calabria emilio vaccai ha quindi chiesto di essere accompagnato da tutti in questa avventura ed ha promesso una campagna elettorale fatta di proposte e idee da contrapporre al clima di odio e di contrapposizione che ha portato in città l ex sindaco barile e proprio alcune frecciate dirette all ex sindaco sono molto piaciute al popolo di centro-sinistra che accusa barile di avere provocato troppe tensioni sociali di avere continuato a fare il capopopolo anche da sindaco di non avere difeso l ospedale dall annunciato s mantellamento domenica sera l avv vaccai si presenterà a tutta la città alle ore 18 al polifunzionale annuncerà la sua candidatura dirà cosa intende fare per san giovanni in fiore e chiederà a tutti i cittadini di sostenerlo per avviare una fase veramente nuova vaccai parlerà in uno scenario e in un contesto completamente mutati rispetto al passato forte di un mandato pieno che gli hanno dato tutti i partiti e che il candidato sindaco intende utilizzare per chiamare all impegno ampie fasce della popolazione che da tempo sono rimaste fuori dalla politica f laratta pdl amministrative 2011 no a parole e polemiche inutili il pdl nell avvicinarsi della campagna elettorale ha scelto di lavorare alla sua preparazione rinunciando a interviste e comunicati stampa per concentrarsi sulla vittoria è a portata di mano ma non si vuole pregiudicare nessuna possibilità di accordo con i possibili alleati un passo falso potrebbe pregiudicare l esito elettorale e l entourage di barile non intende correre questo rischio sono convinti che solo un loro errore possa aprire la strada agli avversari quella strada che loro intendono invece percorrere senza tentennamenti e passi falsi per ottenere il riconoscimento del loro operato amministrativo e con esso la vittoria e la guida del grosso centro silano la parola d ordine è evitare parole inutili e polemiche le previsioni danno in vantaggio il sindaco uscente e questo rende il clima interno al pdl sereno ma pronto a dare battaglia in difesa delle idee e dei progetti fin qui portati avanti idee e progetti ­ sostengono gli amici di barile che la precoce fine dell esperienza amministrativa ha bloccato sul nascere l idea di un paese diverso di un sogno interrotto da realizzare è stato e sarà il filo conduttore della prossima campagna elettorale il diffuso convincimento di poter ottenere oltre alla elezione di barile la maggioranza nel prossimo consiglio comunale rende l ambiente euforico ma pronto a sostenere l urto degli avversari che c è da giurarsi non sarà molliccio ma forte e determinato nasce l associazione culturale città meridiana nella sala riunioni dell hotel florens di san giovanni in fiore si è tenuta una calorosa conferenza stampa con i promotori della costituenda associttà futura di san giovanni in fiore potrebbe anche dare adito a strumentalizzazioni politiche di parte ma così non è ne potrebbe mai essere se i componenti che la costituiscono amano veramente il bene comune del loro paese l associazione infatti hanno dichiarato ai giornalisti l ex assessore alla cultura giovanni iaquinta riccardo allevato e tullio cusani nei loro interventi espositivi sul programma vuole essere una libera organizzazione culturale di sangiovannesi che credono ancora nei valori veri di una società civile interculturale nonostante il sempre maggiore dilagare di un gravissimo degrado socio-politico-culturale che investe ormai da tempo la calabria di san giovanni in fiore l italia e il mediterraneo lo scopo dell associazione sarà quello di individuare ed incentivare amorevolmente nuovi percorsi formativi di dialogo e di partecipazione attiva tra diversi per migliorare le precarie relazioni interculturali ma con grande oculatezza e dignità umana nel rispetto reciproco della persona e delle civiltà che interagiscono nelle varie comunità dell area calabro-mediterranea così come anche insegnato tra l altro nelle profonde analisi meridionaliste dello scrittore pino aprile recentemente presentate con successo anche a san giovanni in fiore francesco fabiano stesura delle liste e la definizione degli accordi con gli alleati l ipotesi a cui si sta lavorando avanzata peraltro dal sindaco uscente è che sarebbero quatto le liste a supporto per la rielezione di antonio barile alla guida della città la prudenza che emerge in questa fase è dettata dalla convinzione che la ciazione culturale città meridiana nel corso della quale i co-promotori giovanni iaquinta riccardo allevato mario iaquinta tullio cusani giulia barberio rosa talarico e tanti altri ancora hanno esposto ai giornalisti ivi presenti gli obiettivi e le motivazioni per cui si è costituita l associazione certo un associazione che nasce e si costituisce proprio alla vigilia di una campagna elettorale che si preannuncia a dir poco cruenta e decisiva per la

[close]

p. 6

6 numerose sono state le manifestazioni pagine sangiovannesi oliverio pierino lopez dei socialisti l ex essere liberi e non accettano minimamente di essere definiti ironicamente vacche di fanfani è poco qualificante per chi lo afferma che nel frattempo ripropone la sua candidatura concludendo i lavoratori dell afor hanno dichiarato che si batteranno per mantenere il presidio ospedaliero a fianco del sindacato e di tutti i sostenitori al di la del loro colore politico mentre lo stato di agitazione per le sorti dell ospedale cittadino ancora prosegue in altre realtà simili alla nostra qualcosa comincia a muoversi infatti in questi ultimi giorni all ospedale beato angelo di acri a sorpresa c è stata la visita del governatore scoppelliti il quale ha assicurato che nonostante la paventata chiusura del punto nascite tra poco più di un mese l ospedale continuerà a lavorare come sempre ha fatto con ospedale buio pesto marzo 2011 ginecologi e ostetricie che seguiranno le future mamme non privandole di alcun servizio poi al momento del parto se si tratta di emergenze nessuna sala parto rimarrà chiusa lo stesso sindaco trematerra ha dichiarato che i margini di una trattativa che garantirebbe la non chiusura del reparto ci sono ad esempio con una convenzione con l ospedale dell annunziata e che quindi non è detta l ultima parola io sono ottimista anche perché non vorrei essere ricordato come il sindaco che ha fatto chiudere il punto nascite e ridimensionare l ospedale a questo punto ci chiediamo se i nostri politici stanno facendo abbastanza per salvaguardare il nostro presidio ospedaliero o se hanno già gettato la spugna convinti che l ospedale non serva come hanno più volte dichiarato a secreti nel corso di questo freddo mese di marzo a sostegno e contro la chiusura e il ridimensionamento dell ospedale cittadino per una settimana alcune donne hanno occupato simbolicamente il reparto di ostetricia e ginecologia incatenata davanti al reparto di ginecologia c era l avvocatessa franca miglierese ex presidente del consiglio comunale a guida del sindaco nicoletti e tante altre donne del comitato pro-ospedale costituito dai sindacati e dalle associazioni presenti sul territorio e da molti cittadini comuni la protesta si è spostata successivamente sulla strada con l occupazione della statale 107 crotone paola tanti cittadini spinti da un forte senso civico hanno sfidato il freddo glaciale e la neve per chiedere un diritto alla sanità che da queste parti ormai è quasi negato sindacati in testa e tante personalità politiche di spicco del centrosinistra l on mario presidente del consiglio comunale pino belcastro tonino candalise capogruppo per il pd nell ultimo consiglio comunale e tanti altri politici locali attoniti gli autisti bloccati hanno aspettato infreddoliti nei loro mezzi che la manifestazione finisse per proseguire la loro marcia verso le mete da raggiungere su questa manifestazione si è accesa un forte polemica per via delle dichiarazioni dell ex sindaco antonio barile che nel corso di un affollata manifestazione aveva definito questi manifestanti vacche di fanfani i lavoratori dell afor con un durissimo manifesto hanno attaccato l ex sindaco invitandolo ad avere rispetto per chi difende un proprio diritto e a chiedere scusa ai sindacati che si sono sempre contraddistinti per le grandi battaglie per il lavoro a fianco di essi fin dal 1986 gli operai dell ex fondo sollievo molti dei quali hanno votato per barile ritengono di lettera aperta al governatore scopelliti caro governatore le rubo un po del suo tempo prezioso per raccontarle una vicenda che giusto quarant anni fa ha colpito in maniera indelebile la mia famiglia segnandone per sempre la vita futura era il 6 marzo del 1971 mio fratello antonio di cinque anni colpito da epatite virale doveva immediatamente essere ricoverato nel più vicino ospedale altrimenti la sua vita sarebbe stata in serio pericolo i miei poveri genitori un operaio forestale e una casalinga senza auto e con pochi mezzi economici chiesero aiuto ad alcuni amici i quali immediatamente si misero a disposizione nell accompagnare il ragazzo al più vicino ospedale a san giovanni in fiore come accade spesso nel periodo invernale essendo a oltre mille metri sul livello del mare era in atto una forte nevicata allora si decise di puntare verso l ospedale di crotone perchè sarebbe stato difficile attraversare la sila per strada i miei familiari incontrarono l allora ufficiale sanitario il compianto dottor antonio oliverio il quale disse arrivate in fretta al più vicino ospedale e il ragazzo potrà salvarsi fate in fretta quelle parole diedero conforto a tutti e con ritrovata speranza si avviarono verro l ospedale della città pitagorica al san giovanni di dio però non c era posto a niente valsero le imprecazioni di mio padre e mia madre per trovare un posto letto al bambino niente da fare in fretta e furia si decise di proseguire verso cosenza dopo tre ore di cammino finalmente si riuscì a ricoverare antonio nel reparto di medicina dell ospedale dell annunziata quel lungo viaggio evidentemente aveva influito in maniera definitiva sulla vita di mio fratello infatti il giorno dopo cessava di vivere all ospedale di cosenza i medici dissero a mio padre affranto dal dolore che se fosse arrivato prima si sarebbe potuto salvare l odissea purtroppo non finisce con la morte per poter riportare la salma nella città natale si dovette percorrere all incontrario il percorso dell andata l inverno da queste parti fa paura solo chi non ci vive non ci crede a distanza di quarant anni questa città checché se ne dica grazie alle lotte democratiche e alla tenacia dei sangiovannesi di progresso né ha fatto tra le conquiste più importanti c è stata sicuramente l apertura dopo trent anni di battaglie del locale ospedale civile una conquista che diede sicurezza ai sangiovannesi che finalmente avevano raggiunto uno dei traguardi se non il primo per poter continuare a vivere sulle montagne della sila oggi quella conquista è stata messa in discussione l ospedale è destinato alla chiusura il piano di rientro sostanzialmente dice questo parlare di soli venti posti letto con ricoveri solo di giorno destinati al nostro ospedale è davvero la fine la città se n é accorta e oggi giustamente protesta non c è demagogia né strumentalizzazione c è invece la consapevolezza che ridurre l ospedale ai livelli descritti dal piano di rientro segnerà per sempre la fine non solo dell ospedale ma anche della vita stessa della città inesorabilmente san giovanni in fiore si spopolerà e già in atto uno spopolamento per mancanza di lavoro infatti le scelte di politica economica del governo centrale verso il sud così come sta succedendo da oltre un ventennio stanno portando ad una nuova emigrazione di massa questa città ha conosciuto l emigrazione negli anni passati e né ha vissuto i drammi tanti sono stati i morti che san giovanni in fiore ha dovuto piangere per mancanza di lavoro oggi sono i giovani diplomati e laureati ad andarsene se ieri i nostri padri avevano la speranza e la ferma volontà di tornare oggi giustamente i giovani non ritornano più quale futuro daranno ai loro figli tornando nella città natale se anche l ospedale chiuderà come la gente teme sarà la fine la città di gioacchino da fiore è davvero la città di montagna viverci è difficile e costoso rispetto a chi vive in collina o i n pianura nessuna agevolazione ha la popolazione oggi se i presidi più importanti chiudono i battenti per questa città non ci sarà futuro signor presidente spero che il dramma che ha vissuto la mia famiglia non lo viva nessun altra famiglia sangiovannese mi auguro che nessun altra mamma di questa città possa partorire in auto mi auguro che il buon senso prevalga lei nella recente visita fatta a san giovanni in fiore disse alla politica alle oo.ss e alle associazioni di categoria di produrre una proposta credibile responsabilmente il sindacato e tutto il comitato pro-ospedale baluardi di democrazia in città che difficilmente si fanno strumentalizzare non lo dico per partigianeria hanno prodotto una proposta che anche i suoi tecnici dell assessorato regionale alla sanità hanno definito seria ora sta a lei in qualità di commissario della sanità calabrese a non mortificare questa città mentre le sto scrivendo questa lettera aperta nella capitale della sila è in atto una forte nevicata proprio come successe quarant anni addietro come potrà notare tutto cambia il tempo però sembra essersi fermato nevica sempre come allora e anche oggi raggiungere cosenza è difficile come ieri nonostante i progressi fatti l ospedale rappresenta la vita di una città di montagna come san giovanni in fiore decretarne la fine ripeto sarebbe la morte di una comunità che solo per vivere a oltre mille metri sul livello del mare meriterebbe agevolazioni che nessuno ha mai dato a questa gente buona e operosa con ossequi pino belcastro già presidente del consiglio comunale lettera dei pazienti oncologici al presidente della regione calabria al presidente della provincia di cosenza all on franco laratta al commissario straordinario asp di cosenza al direttore sanitario presidio ospedaliero san giovanni in fiore al dirigente amministrativo presidio ospedaliero san giovanni in fiore oggetto comunicazione da parte dei pazienti oncologici presenti nel territorio di san giovanni in fiore cs e dintorni stiamo assistendo ormai da diversi mesi con spirito di partecipazione alla mobilitazione permanente dei cittadini della nostra comunità contro il paventato smantellamento o ridimensionamento del nostro ospedale come tutte le persone costrette ad affrontare un percorso di sofferenza siamo ovviamente solidali con la protesta perché ognuno di noi ha sperimentato sulla propria pelle e su quella dei propri familiari cosa significhi affrontare disagi di ogni tipo per potersi curare in altre città ci sentiamo quindi così come tutta la popolazione di san giovanni in fiore coinvolti emotivamente in questa lotta per difendere un diritto inalienabile ma siamo anche molto molto amareggiati per le scelte fatte scelte che comportano tagli di servizi e di assistenza che quando riguardano la salute riteniamo non debbano mai essere considerati uno spreco inutile di risorse tutti sappiamo che gli sprechi sono altri e che altrove bisogna colpire per poterli evitare non intendiamo certo nella nostra condizione lasciarci prendere da spirito polemico ma pensiamo sia giusto far sentire alta e chiara la nostra opinione al riguardo fermo restando dunque la necessità di salvaguardare tutti i servizi erogati dal nostro ospedale che ricordiamo sono il risultato di sacrifici e di lunghe e impegnative battaglie da parte di varie generazioni chiediamo a chi di competenza di mantenere e potenziare il servizio attualmente operante di oncologia medica tutti noi abbiamo potuto constatare la grande professionalità competenza e disponibilità umane da parte sia del medico responsabile che di tutti gli operatori sanitari presenti in questa unità operativa sappiamo che ciò non comporterebbe alcun costo aggiuntivo in quanto la nostra struttura ospedaliera dispone di tutte le condizioni per poter consolidare e potenziare tale servizio ci sono i locali c è l attrezzatura e la strumentazione necessaria cappa a flusso laminare di ultima generazione e personale specializzato per la preparazione e somministrazione di chemioterapici considerata la notevole affluenza di pazienti e il positivo impatto sulla popolazione sia in termini di assistenza che di prevenzione riteniamo che sia da considerare un servizio indispensabile l u.o di oncologia oltre ad evitare notevole dispendio di energie e di denaro da parte dei malati poichè offre un efficace servizio di prevenzione di gravi patologie consente anche una ricaduta in termini economici sull intero sistema sanitario e quindi sulla comunità questo per rimanere nell assurda logica dei tagli al fine del contenimento dei costi sanitari facciamo appello quindi alla sensibilita umana oltre che alla disponibilitÀ e alla volontÀ politicaal fine di recepire questa nostra istanza di comprendere il nostro disagio di persone malate chiediamo che una volta tanto ci si disponga dalla parte dei cittadini di quelli piÙ deboli dai quali peraltro siete stati delegati i pazienti oncologici di san giovanni in fiore e dintorni

[close]

p. 7

marzo 2011 7 se il 7 gennaio 2011 è stato il giorno della comunicazione alla stampa e al clero della nomina di mons bonanno a vescovo di san marco argentano ­ scalea il 25 marzo è il giorno della ordinazione episcopale che avverrà nella cattedrale di cosenza dove per l occasione è stata installata la nuova cattedra episcopale e riposizionato il restaurato crocifisso ordinazione episcopale di mons bonanno tutto per seguire cristo e ora siamo come una famiglia sia pure con i nostri limiti egli è realisticamente consapevole delle difficoltà che lo attendono ma la sua fede nel signore e nella madonna sapranno guidarlo nel nuovo cammino la croce pettorale ricevuta da mons nunnari che simboleggia le croci del ministero episcopale lo carica di responsabilità e lo fa sentire impari rispetto al compito affidatogli mons bonanno è fortemente convinto che la gente non vuole apparenze e vuote rappresentazioni ma desidera una testimonianza di fede vera e piena egli ha avvertito il calore umano e la partecipazione delle tante persone che gli sono state vicine e per lui hanno pregato un uomo di dio avverte questa partecipazione perché di questa ha bisogno nelle dichiarazioni rilasciate da mons bonanno vi è tutta la sua saggezza e umiltà umana convinto com è che il compito affidatogli in una diocesi che conta 108.000 battezzati potrebbe apparire semplice ma non lo illude egli sa che in questo particolare momento della vita della chiesa il problema vero è rievangelizzare la gente che spesso è cristiana solo per tradizione noi cristiani ­ afferma il neo vescovo ­ siamo tenuti a portare una speranza che va al di là degli orizzonti di questo mondo se ci fermiamo ai valori siamo ai limiti di un cristianesimo vero che invece deve superare la società bene ordinata e avere un respiro di trascendenza la parrocchia ­ prosegue ­ deve essere la cellula viva che da forza agli uomini di buona volontà e il sacerdote deve essere prima di tutto parroco perché qui si incontrano le persone i problemi sociali e le difficoltà della vita di tutti i giorni l appuntamento è per tutti a cosenza e per i sangiovannesi anche domenica 27 marzo presso la nostra austera abbazia florense dove s.e mons bonanno saluterà la città che gli ha dato i natali e abbraccerà la sua gente cattedrale di cosenza 25 marzo 2011 appartenuto alla famiglia telesio la data del 25 marzo scelta da mons bonanno identifica la solennità dell annunciazione con la vicinanza che egli avverte nei confronti della madre di cristo che in questo giorno riceve un annuncio e una investitura per una nuova vita la liturgia sarà concelebrata da tutti i vescovi della calabria e da altri provenienti da roma e dalle regioni meridionali saranno loro i presuli dopo la liturgia della parola e l omelia a imporre le mani su mons bonanno i primi saranno il vescovo metropolita mons salvatore nunnari che tanta parte ha avuto nella sua nomina il presidente della cei mons vittorio mondello e il vescovo emerito mons domenico crusco saranno presenti i rappresentanti del clero delle diocesi calabresi e delle comunità religiose san giovanni in fiore e le comunità parrocchiali dove mons bonanno ha espletato il suo mandato sacerdotale stanno vivendo un periodo di particolare vivacità e di profonda partecipazione nella preghiera e prevista una grande folla di parenti amici e parrocchiani ma mons bonanno aspetta con amore la famiglia sacerdotale e dice abbiamo lasciato bagnasco la chiesa in italia vive accanto alla gente il tessuto seriale e continuativo della chiesa come chiesa di popolo in italia» diceva il papa che l europa non si vuole bene perché sta sfigurando progressivamente il suo volto la sua identità negando la sua origine le radici di ciò che di più bello e più prezioso ha l europa e cioè quell umanesimo plenario aperto solidale e comunitario che è eredità soprattutto del cristianesimo e del vangelo quindi ha aggiunto parlando dei calendari europei senza natale anche questo segno mi pare che vada in questa direzione non è un bel segno vuol essere forse un segno di apertura a tutti ma perdendo l identità propria non si incontra nessuno bagnasco ha ricordato anche la settimana sociale dei cattolici a reggio calabria che è stato un grande appuntamento con le sue conclusioni i suoi impulsi e la vita ordinaria delle parrocchie non dobbiamo mai dimenticarla perchè costituisce il tessuto seriale e continuativo della chiesa come chiesa di popolo in italia ribadendo l impegno di vescovi della chiesa dei sacerdoti nell unità d italia creare quest anima ora ha detto il cardinale questo contributo non si è mai lo stemma di s.e rev.ma mons leonardo antonio paolo bonanno esprime la sua origine simboleggiata dal pino che richiama la sila e conseguentemente san giovanni in fiore con la chiara spiritualità e formazione teologica di gioacchino da fiore la diocesi che gli è stata affidata che ha nel icone il simbolo che identifica san marco oltre che la radice dei nome stesso dei vescovo il mare richiama l alto tirreno cosentino che abbraccia tanta parte della diocesi di san marco argentano scalea la stella simbolo tradizionale della vergine santa la barca icona della chiesa nelle difficoltà della storia è guidata da cristo simboleggiato dal monogramma nella vela il motto episcopale ecclesiam diligere amare la chiesa richiama l amore che l apostolo paolo nutriva per la sue chiese ed è stato scelto per come il vescovo stesso afferma desiderando attuare quanto paolo indica nella suo lettera agli efesini che come sappiamo è il testo ecclesiologico per eccellenza del nuovo testamento intendo anche casi onorare l apostolo delle genti richiamato dal mio terzo nome ma soprattutto confermare il mio l amore alla chiesa la chiesa «vive accanto alla gente nelle diocesi parrocchie aggregazioni negli istituti religiosi» questo vuol dire che «conosce direttamente le vicende delle persone delle famiglie» e se questo «è una grande grazia che abbiamo» esso comporta «anche una grande responsabilità» per questo allora «noi pastori non possiamo tacere quelle che sono le istanze della gente e dobbiamo darne voce» È quanto ha detto giovedì il cardinale angelo bagnasco presidente della conferenza episcopale italiana in un intervista al canale 105 di radio vaticana domande e risposte a tutto campo quasi a bilancio del 2010 dove accanto ai grandi appuntamenti vissuti ­ dalla settimana sociale di reggio calabria alla pubblicazione degli orientamenti pastorali ­ il cardinale sottolinea in particolare «la vita ordinaria delle parrocchie» che «non si può mai dimenticare» in quanto «costituisce concluso e la chiesa cerca con umiltà con semplicità e convinzione anche di continuare a dare questo contributo perché tutti sappiamo che un popolo senz anima si sfalda ma anche che uno stato senza popolo un popolo coeso si sfigura via s rota san giovanni in fiore 0984.992839

[close]

p. 8

8 marzo 2011 vis di angelo violetta marisa barone valore per le aziende e per la società po sistema integrato per il safety management e malattie correlate al lavoro minimizzando i rischi cui possono essere esposti i dipendenti o i terzi clienti fornitori visitatori ecc migliorando l efficienza e le prestazioni dell impresa contribuendo a ottimizzare i livelli di salute e sicurezza sul lavoro e l immagine interna ed esterna dell impresa il sistema di management vispo è un sistema in grado di gestire in un ottica di prevenzione e di miglioramento continuo le problematiche riguardanti la salute e sicurezza dei lavoratori e di tutti i soggetti esposti ai rischi associati alle attività dell azienda il modello prevede anche che le aziende pianifichino un programma di miglioramento per una continua riduzione del rischio residuo ed una migliore gestione controllata della sicurezza sul lavoro in questi anni le aziende hanno spesso avuto oggettive difficoltà per tenere sotto controllo l intero apparato organizzativo necessario a garantire la realizzazione da un punto di vista sostanziale e non solo formale degli adempimenti di legge per tal motivo la formulazione di linee guida che individuassero dei requisiti di riferimento per determinare un sistema di gestione della sicurezza e salute dei lavoratori è stato accolto positivamente dall industria europea l implementazione del sistema sicurezza è a carattere obbligatorio e non volontario nel caso di aziende operanti in regime di rischio di incidente rilevante così come previsto dal dlgs 334/99 a supporto di tali aziende è stato pubblicato il decreto del ministero dell ambiente linee guida per l attuazione del sistema di gestione della sicurezza formazione innovativa la consapevolezza che la formazione costituisce uno strumento elettivo per la diffusione della cultura della sicurezza e per l efficacia dell azione prevenzionale è ormai un bagaglio comune per chi opera nel campo della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro lo stesso quadro normativo riserva un ruolo strategico alla formazione sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro già nella definizione contenuta nel dlgs 81/08 che qualifica come processo educativo attraverso il quale trasferire conoscenze e procedure utili all acquisizione di competenze per lavorare in sicurezza e identificare ridurre e gestire i rischi inoltre la formazione è espressamente indicata come misura generale di tutela costituendo non solo un obbligo giuridico ma un vero e proprio strumento di riduzione del rischio al pari degli interventi tecnici ed organizzativi dall attuale assetto normativo il sistema formativo nazionale emerge con sufficiente chiarezza sia in termini di modello e standard qualitativi sia come sistema d integrazione innovativo tra organismi pubblici e privati.È su questo modello integrato che occorre riflettere e prevedere un sistema che sia in grado di monitorare ed analizzare le criticità nonché definire indirizzi e politiche formative efficaci la formazione di figure specializzate nella progettazione tutoring e monitoraggio di processi formativi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è infine un altro aspetto di rilevante importanza safety modulare nuovi elementi del sistema potranno essere · la pianificazione e standardizzazione di metodi processi e contenuti ad alto valore aggiunto · lo sviluppo di una politica di formazione che integri gli apporti di figure istituzionali parti sociali e settori produttivi in un ottica di sinergia e di multidisciplinarietà · lo sviluppo di offerte ad alta fruibilità con particolare attenzione alle potenzialità delle tecnologie dell informazione e della comunicazione · l apertura al partenariato comunitario per inserirsi a pieno titolo in una dimensione europea della formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro di fronte a questa realtà la salute e la sicurezza dei lavoratori è per qualsiasi azienda dalle pmi alle multinazionali una priorità e insieme una responsabilità nei confronti dei dipendenti delle loro famiglie della comunità locale e del sistema paese nel suo complesso responsabilità dell impresa come noto il dlgs 81/08 emanato in attuazione della legge 123/2007 ed integrato e modificato con il dlgs 106/09 testo unico sulla sicurezza tus oltre ad individuare i principi ed i criteri direttivi finalizzati alla riorganizzazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha introdotto misure restrittive per contrastare il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali obbligo per il datore di lavoro committente nel caso di appalto di redazione di un documento unico riguardante la valutazione dei rischi da interferenze indicazione dei costi della sicurezza sospensione dell attività imprenditoriale in presenza di lavoratori in nero o in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza obbligo di utilizzo del tesserino di riconoscimento ecc responsabilità amministrativa in base alla nuova norma l azienda responsabile per un infortunio commesso con violazione delle norme sulla sicurezza è passibile di sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 258.000,00 fino ad un massimo di 1.549.000,00 se la pena pecuniaria colpisce il portafoglio dell impresa mettendone a repentaglio l esistenza stessa non meno leggere le altre sanzioni previste interdizione dall esercizio dell attività sospensione o revoca da autorizzazioni licenze concessioni divieto di contrarre con la pubblica amministrazione ed ancora esclusione da finanziamenti sussidi contributi e revoca di quelli già percepiti divieto di pubblicizzare beni e servizi ed infine pubblicazione della sentenza di condanna modello organizzativo le aziende quindi che vogliono tentare di andare esenti da responsabilità amministrativa devono adeguare il proprio sistema aziendale attraverso la realizzazione di modelli organizzativi secondo quanto definito nel decreto stesso e nell art.30 del dlgs 81/08 ma attenzione la sola adozione del modello non basta e infatti necessario che lo stesso sia costantemente gestito e aggiornato attraverso meccanismi di controllo che seguendo un approccio dinamico tenga conto delle eventuali modifiche sia di tipo organizzativo che normativo il dlgs 81/08 prevede che l impresa è esonerata da responsabilità se dimostra di aver adottato un idoneo modello organizzativo mo configurato secondo quando stabilito nel tus in funzione di tale presupposto il sistema progettato è basato su un contesto economico tecnologico e sociale che fonda le sue basi sulle caratteristiche dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza secondo le linee guida uni inail o alle norme bs ohsas 18001 sistema vispo ® il sistema di management progettato tiene in considerazione gli elementi distintivi dell impresa dimensioni tipologie produttive cicli tecnologici struttura dell organizzazione ecc implementando politiche per la salute e sicurezza nella progettazione e conduzione di produzione di beni o servizi non solo permette di definire ed individuare all interno della struttura organizzativa aziendale le responsabilità le procedure i processi e le risorse per la realizzazione della politica aziendale di prevenzione nel rispetto delle norme di salute e sicurezza vigenti inoltre certifica il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza che l impresa si è data in un efficace prospettiva costi/benefici in definitiva il sistema vispo si propone di ridurre progressivamente i costi complessivi della salute e sicurezza sul lavoro compresa quelli derivanti da incidenti infortuni un giovane sangiovannese francesco ferrarelli è stato eletto nel consiglio degli studenti dell università mediterranea di reggio calabria studente al terzo anno di agraria è responsabile dell ufficio di presidenza e fa parte della commissione d ateneo sulla legalità la proposta di questi giovani eletti è di accrescere attraverso delle iniziative culturali il senso di comunità ferrarelli eletto nel consiglio degli studenti universitÀ mediterranea reggio calabria studentesca che opera nell ateneo reggino nella massima trasparenza e rispettando le regole il messaggio che si vuole trasmettere ai reggini a ai calabresi in generale è che il riscatto della nostra terra passa anche dalla crescita culturale e dal rispetto delle regole e la trasparenza all interno del consiglio studentesco al di là degli steccati ideologici si vuole promuovere la crescita dell ateneo e gli interessi degli studenti questo è quanto il nostro concittadino si propone di attuare durante il suo mandato auguri di cuore i.c salvatore crivaro orafo gioielli unici viale della repubblica al mondo san giovanni in fiore

[close]

p. 9

marzo 2011 pagine sangiovannesi 9 c la forza delle donne uriosando tra i proverbi di immacolata quarta anche quest anno in occasione dell 8 marzo le donne hanno ricevuto il rametto di mimosa da chi ha inteso omaggiarle senza soffermarsi sul significato vero di questa festa che non è una celebrazione fine a se stessa ma un volere ricordare una tragedia e le vessazioni alle quali la donna è da sempre sottoposta si era nel 1908 quando le operaie di una fabbrica di camicie di new york protrassero per molti giorni uno sciopero inteso a rivendicare maggiori diritti ed un miglioramento delle condizioni lavorative ma la loro protesta finì in un massacro furono bloccate all interno della fabbrica affinché non potessero uscirne in alcun modo e fu appiccato fuoco allo stabile da un padrone despota ed insensibile ad una protesta che mirava al riconoscimento di una dignità calpestata alle donne da sempre non sono stati riconosciuti meriti e diritti ed anche oggi in una società evoluta come la nostra in molti ambienti esse vengono considerate l anello debole della catena ne viene ignorata la grande forza interiore l ingegno la responsabilità e l impegno lavorativo che esprimono quotidianamente esse guidando i passi degli esponenti maschili più prossimi sostenendo meditando consigliando e vegliando sull agire di chi viene considerato forte solo in quanto maschio meriterebbero un plauso costante e chiari riconoscimenti che il più delle volte vengono elusi si è celebrato il 150° anno dall unificazione dell italia ed è giusto ricordare il ruolo significativo ed il contributo che molte donne hanno dato alla causa risorgimentale una di esse fu adelaide cairoli donna colta e intelligente madre di 8 figli che allevò ed educò personalmente pur essendo una aristocratica e che indirizzò all amore per la patria finanziò giornali patriottici ospitò nel suo salotto uomini di cultura e politici ed intrattenne rapporti epistolari anche con mazzini durante il risorgimento vide morire tutti i suoi figli maschi tranne benedetto che diventerà in seguito primo ministro italiano scrivendo a mazzini ed accennando al suo grave lutto che tanto dolore le aveva causato non si esimeva dall incitarlo a proseguire nell opera che aveva intrapreso per onorare la memoria dei caduti ve ne sono altre degne di menzione colomba antonietti sara levi natlhan margaret fuller donne comuni o intellettuali che hanno affiancato fisicamente i propri uomini nella dura lotta o che hanno fatto propaganda per l idea di uno stato unito e repubblicano nel quale la repubblica potesse meglio interpretare il loro desiderio di partecipare alla vita di esserci a dispetto di padri e mariti che imponevano loro un giogo donne significative solide sicure come oggi sono tantissime donne ma costoro erano anche appassionate portatrici di grandi valori che trasmettevano ai propri figli con la coerenza del loro agire in un contesto storico assolutamente non facile dove mettevano in gioco la loro vita e per questo esse hanno qualcosa in più delle altre oggi che valori e ideali sono ormai in disuso anacronistici ridicoli in un tempo in cui il pragmatismo il sapersi arrangiare spadroneggiano queste donne non sono più credibili a discapito delle loro grandi qualità il modello femminile dei nostri giorni è di una donna ancora determinata e più volitiva che mai ma di una donna tutta proiettata a fare carriera ad inseguire il proprio successo personale a discapito della famiglia e dei figli che sono sempre più soli e disorientati molti ragazzi non gustano la vita sono sempre apatici e presi da interessi materiali che non appagano i ragazzi non sanno più volare né sognare ci tocca aiutarli a ritrovare motivazioni all esistenza che consentano loro di provare la gioia del vivere e le mamme prima degli altri con la loro presenza costruttiva il loro guidare ed indirizzare i loro si ma anche i loro no la loro sensibilità il loro amore sono in grado di farlo in virtù delle capacità che hanno se non iniziano a farlo loro chi altri elisa ritacca fatti maschi parole femmine viaggiamo alla ricerca di alcuni modi di dire conosciuti e sconosciuti perché si dice fatti maschi parole femmine questo modo di dire proverbiale è di significato intuitivo e si tira in ballo allorché si vuole sottolineare il fatto che occorrono i fatti non le chiacchiere alle parole bisogna far seguire i fatti quindi agire motto questo che esorta ad agire con energia e a parlare con prudenza con diplomatica avvedutezza e moderazione il motto figura in italiano sul gran sigillo dello stato americano del mariland e apparteneva ai calvert nobile famiglia inglese che agli inizi del xvii° secolo ebbe dal re giacomo i° la concessione per la colonizzazione degli attuali stati del mariland e del delaware le parole insomma sono femmine e queste ultime a torto o a ragione sono sempre state ritenute molto ciarliere e poco concludenti e al contrario dei maschi prive di forza ed autorità fare l avvocato delle cause perse il detto scherzoso fare l avvocato delle cause perse vuol dire assumere tesi insostenibili o prendere le parti di chi ha torto marcio il riferimento storico di questo motto è ispirato ironicamente a quelle discutibili figure di legali e giureconsulti fiorite intorno alle scuole di diritto medievali poi prese di mira dalle maschere della commedia dell arte come il bolognese balanzone soprannominate azzeccagarbugli costoro non avendo un gran nome da difendere accettavano per pochi denari di assumere la difesa di qualunque causa anche di quelle già perse in partenza e che spesso venivano rifiutate dagli avvocati di grido donna tutto si fa per te tutto pur di piacere a te donna tutto si fa per te tutto pur di piacere a te ecc versi di una celebre canzone e proprio vero penso che ogni donna che si rispetti desideri soprattutto oggi una vera liberazione in grado di permetterle maggiori opportunità in tutti i campi e per carità senza nulla togliere alla realtà familiare una donna non più schiacciata da mille incombenze a costretta a svolgere più faticosissimi ruoli che la vedono combattente sia che occupi posti di successo che ruoli più marginali le donne tornano a protestare in una piazza dei diritti qualcuno non gradisce e pensa una faccia perversa dell emancipazione si è tornati a parlare di femminismo io penso come scrive qualcuno che le donne hanno offerto il modello di una libertà che è responsabilità verso gli altri hanno sempre continuato e continuano pur consapevole di essere individui liberi in queste ultime settimane un quadro a dir poco desolante è sotto gli occhi di tutti di come il corpo femminile è stato messo a nudo da tutti i mezzi di informazione intercettazioni telefoniche interrogatori a decine di ragazze donne seminude bunga ­ bunga tutto in cambio di soldi gioielli e case alla faccia della libertà e della dignità per fortuna ruby e le sue sorelle come scrive carola barbero ricercatrice all università di torino sono le eccezioni e non la regola dobbiamo essere noi a non farci fregare dalle apparenze a rispettarci vicendevolmente e soprattutto a non farci inghiottire da quella logica maschilista che è all origine di questo teatro dell assurdo che è sulla scena del nostro paese da qualche tempo sono convinta che prima o poi il realismo delle donne l assenza di vittimismo porteranno a un sistema di vita più equo ed equilibrato dove non sarà più necessario riunirsi in massa per rivendicare i propri diritti non c è libertà senza identità e dignità che si tratti di donne ma anche di uomini auguri a tutte le donne e tempo di scommettere su una società dove ogni donna possa dire di se quello che scriveva luciana castellina nel suo diario nel lontano 15 aprile 1946 sono felice di vivere di discutere di vedere il mondo di esprimere quello che provo sono felice di tutto il mondo è mio e lo volgio per tutto quello che ho scritto le donne non hanno bisogno di una loro festa come una categoria sofferente perché esse hanno autorità morale e civile che le mette nelle condizioni di pretendere un egualitarismo che ormai è nei tempi della storia rina de paola una sposa magica indossa abiti eleganti raffinati preziosi boutique maria concetta san giovanni in fiore viale della repubblica caridà mentre lavorano e vivono liberamente a occuparsi della casa e dei figli dei genitori e degli amici hanno offerto agli uomini chi lo ha compreso un nuovo modo più è in via roma a san giovanni in fiore

[close]

p. 10

10 la proposta del presidente della provincia di cosenza mario oliverio di istituire la facoltà di medicina anche presso l università della calabria ha innescato una serie di polemiche da parte di esponenti politici catanzaresi e un copione della vecchissima politica che in calabria è davvero dura a morire ogni cosa è vista nell ottica della salvaguardia del proprio orticello dove seminare alberi di clientele per raccoglierne il frutto nelle elezioni politiche possibile che non si riesca a vedere un po più lontano dal proprio naso possibile che non si è capaci di leggere i dati e chiedersi perché tanti giovani calabresi continuano ad andare fuori regione per conseguire una laurea in medicina possibile che nessuno si pone il problema dei tanti giovani calabresi che devono rinunciare a percorrere la strada della medicina perché non in condizioni economiche da potersi permettere di sostenere spese per andare oltre i confini regionali possibile che non ci si chiede perché sia tanto difficile essere ammessi ai corsi di laurea in fisioterapia o in scienze infermieristiche eppure questi titoli di studio sono proprio quelli che aprono velocemente le porte del lavoro ai nostri giovani ma guarda caso sono a numero chiuso accedervi è difficilissimo serve un gran santo in paradiso una buona dotazione economica o essere un genio e ovvio che questo non è alla portata di tutti e allora ecco che i più restano fuori dal corso di laurea e conseguentemente dal lavoro la proposta di istituire anche nella nostra provincia che lo ricordiamo è la oliverio replica ai politici di catanzaro più grande per popolazione ed estensione della calabria va nella direzione giusta di offrire ai nostri giovani possibilità di seguire la propria inclinazione agli studi e contemporaneamente di immettersi nel mondo del lavoro più velocemente la replica del presidente oliverio a questi attacchi strumentali non si è fatta attendere e una nota consegnata alla stampa afferma mi rendo perfettamente conto che l on michele traversa sia già in campagna elettorale in qualità di candidato a sindaco nella città di catanzaro ma ciò non giustifica il fatto che egli faccia prevalere sulla ragionevolezza delle argomentazioni e delle proposte di interesse generale un approccio meramente elettoralistico finalizzato a difese campanilistiche che non servono alla calabria e ai calabresi né tantomeno all università di catanzaro nella proposta per l istituzione di una facoltà di medicina all unicalprosegue il presidente della provincia di cosenza non c è stato e non c è alcun intento demagogico né tantomeno alcun tentativo subdolo di indebolire l università magna graecia di catanzaro che in questi anni ha saputo crescere diventando un autorevole punto di riferimento scientifico e didattico per tantissimi giovani calabresi il motivo che ha portato il consiglio provinciale di cosenza ad assumere questa decisione è il fatto che l università di catanzaro non riesce a soddisfare la domanda della stragrande maggioranza dei giovani calabresi che vogliono studiare medicina e che per il 70 sono ancora costretti a spostarsi in altre regioni nessuno scontro territoriale quindi ma il tentativo di rispondere ad una domanda crescente che viene dai nostri ragazzi e dalle nostre ragazze e semmai il desiderio di pensare alla costruzione di un sistema universitario di eccellenza al servizio della calabria e dei suoi giovani capace di competere sul piano nazionale e internazionale un sistema sanitario senza ricerca infatti è anchilosato monco e difficilmente riesce ad esprimere tutte le potenzialità che un territorio può e deve esprimere il primo obiettivo dunque è quello di garantire nei processi assistenziali l implementazione di tecnologie innovative al fine di dare risposte moderne ed efficaci alla domanda di salute che c è in calabria il secondo è quello di prepararci per tempo e con le energie necessarie allo svecchiamento del personale attualmente impegnato nelle medicina all unical pagine sangiovannesi marzo 2011 ovunque forse e in qualunque periodo della storia la vita degli uomini onesti ed illuminati in una società omologata così come quella di minoranze che si lasciano guidare da alti ideali non scorre facilmente su un tappeto di velluto rosso per qualche strano motivo si attivano degli anticorpi che cercano di aggredirli e neutralizzarli si innesca così una vera e propria lotta tra la dignità di vivere ed amare senza compromessi e la sopravvivenza vegetale vince chi ha più resistenza la nostra è quella di 177 anni di emigrazione una resistenza abbastanza lunga che ci fa vivere lontano ove il tempo tesse cinico e beffardo la sua tela lontano estirpati dal proprio sistema socio-politico-economicoculturale lontano da casa dagli affetti dalla propria vita lontano per un lavoro per la possibilità di costruirsi un futuro anche in bianco e nero senza i colori del proprio mondo o della propria famiglia e così viviamo lontano senza avere scelto privati della possibilità di vivere in maniera completa la propria esistenza il fenomeno dell emigrazione sangiovannese certo un emigrazione interna ma come poche altre in calabria silenziosa continua ed ignorata dalla classe dirigente che ogni giorno trasferisce dalla sila di san giovanni in fiore al nord del paese all europa e all america capitale umano e forza lavoro alimenta il progressivo impoverimento della calabria esautorando la stessa oltre che dalla possibilità di migliorare la propria condizione economica dalla forza di combattere sentimenti come la rassegnazione e l assuefazione allo il caro prezzo sangiovannese della dignita 177 anni di emigrazione stato attuale delle cose sentimenti che sempre più costituiscono una seria minaccia alla sopravvivenza stessa del suo sistema socio-economico-culturale non sarà difatti soltanto il perpetrarsi di uno stato di arretratezza tecnico-scientifica né il gozzovigliare di sussidi e pensioni falsificate né la perdurante assenza dello stato e dei suoi rappresentanti locali provinciali e regionali a svilire e progressivasciuti o referenziati qui a san giovanni in fiore altro non sono che degli emigranti e lo sono perché per ragioni estranee alla loro volontà hanno trasferito la loro dimora in un luogo che non è la loro casa ne il proprio habitat che poi questo luogo sia bologna napoli o wettingen o nelle lontane americhe poco importa ad ogni individuo dovrebbe essere riconosciuto il diritto di vivere la propria esistenza nel luogo ove più desidera ed essere privato di questa possibilità rappresenta una sorta di minaccia all esistenza stessa dell individuo spesso infatti non ci si adatta mai alla nuova terra in cui ti è toccato emigrare e inoltre al ritorno a casa sei uno straniero in patria uno che cammina cu nu strurdutu e ro timpune alli cappuccini ricordando cose persone e luoghi che ormai esistono solo nella sua memoria certo noi amiamo san giovanni in fiore con i suoi pro e con i suoi privilegiati e sussidiati fissi di contro che può avere queste città ma per causa di gente che per anni l ha svuotata violentata derubata e denigrata noi genitori e figli siamo ancora costretti ad abbandonare i profumi e gli odori caratteristici della nostra città l odore resinoso dei pini e dei castagni in fiore l odore tipico e re fritti e de pitte mpigliate l odore del pane dei forni appena sfornato il sorriso dei nipoti l abbraccio che solo gli amici e conoscenti di sempre possono dare incondizionatamente agli amici le serate in spuastu e champagneria e mariola non è come spogliarsi e indossare un abito nuovo è semplicemente denudarsi e rimanere inermi innanzi ad una nuova realtà che ripeto non hai deciso tu e penso ai tanti genitori suoceri e suocere sangiovannesi che hanno tenuto sulle ginocchia prima i loro figli e poi i loro nipoti che hanno visto nostre aziende ospedaliere con personale giovane preparato e fortemente motivato la nostra regione esprime infatti un età media del personale ospedaliero che è la più elevata rispetto all età media delle altre regioni e rispetto alla quale occorre preparare per tempo il ricambio l ultima questione riguarda l esistenza di un contenitore che è rappresentato dalla facoltà di farmacia e di scienza della nutrizione e della salute presieduta dal prof sebastiano andò che dispone già di ben 18 docenti dell area medica e può già garantire lo svolgimento del triennio della facoltà di medicina a cui per essere completata mancherebbero sostanzialmente solo le cliniche infine per quel che concerne il fatto che germaneto dista solo 80 chilometri da cosenza vi è da dire che in quasi tutte le altre regioni italiane le università e le facoltà di medicina sono presenti anche in città distanti pochi chilometri una dall altra ma tutto ciò piuttosto che rappresentare un limite è divenuto un elemento di competizione virtuosa e di elevamento della qualità della formazione oltre che opportunità per i giovani e le ragazze di quei territori sono sicuro ­conclude oliverio che se traversa fosse stato informato di ciò avrebbe senz altro evitato di assumere una posizione che questa sì appare più alimentata da demagogia ed eccessivo localismo che dalla ricerca delle ragioni per cui una provincia come la nostra che è la più grande della calabria si muove per porre un altro tassello importante alla costruzione del proprio futuro mente ad uccidere la nostra terra bensì la morte della speranza la rassegnazione l assuefazione il suo popolo che si arrende ad ogni concreta iniziativa di miglioramento e progressivamente muore essere emigrante vuol dire vivere in un luogo che non è la propria terra tra strade e volti che per te non significano nulla solo e smarrito nei vicoli di un esistenza che diventa lento scorrere di ore e di giorni spesso in attesa del ritorno a casa magari per la morte di un parente o di un conoscente amico certo si può anche obiettare che non è corretto definire emigrazione il trasferimento per motivi di studio o di lavoro precario di un giovane nell altra terra di lavoro ma i nostri figli che sono nati cre crescere che hanno amato e amano alla follia sperando che il loro destino possa già da oggi cambiare non vogliamo più che i nostri figli siano costretti loro malgrado ulteriormente a partire perché san giovanni in fiore non offre loro quello che è giusto che loro abbiamo un lavoro produttivo onesto una casa insomma una vita dignitosa e tranquilla perché il finale di noi sangiovannesi deve essere sempre il pianto del neto o l emigrazione lo sfruttamento epocale e la disoccupazione e perché non possiamo rimanere qui e vivere la nostra vita serenamente perché i politici ed alcuni operatori economici rimangono inermi o si mobilitano soltanto per i propri interessi personali di ricchezza di voti e di consensi elettorali perché per sopravvivere dobbiamo trasferirci in altri luoghi e farceli piacere per forza ma perché c è chi dice che comunque dobbiamo ringraziare e non lamentarci poi tanto perché ancora ci sono le pensioni con le quali bene o male possiamo ancora campare e aiutare in qualche modo i nostri figli ma noi popolo emigrante non ci lamentiamo per questo anzi ringraziamo ogni giorno dio gli emigranti si ribellano solo all egoismo che finora ha regnato e alle scelte politiche incapaci e inconcludenti imposte proprio dalla città dove sono nati cresciuti o referenti non abbiamo purtroppo la soluzione non siamo degli economisti ne facciamo politica di professione cerchiamo soltanto di vivere onestamente questa vita come la maggioranza dei sangiovannesi vorremmo viverla però con la felicità nel cuore di vedere i nostri figli e i figli dei loro figli vicino ed è proprio per dare voce al loro dolore e insieme alla nostra indignazione e al nostro rimpianto che diciamo apertamente alla classe dirigente vecchia e nuova di smetterla di litigare ed impegnarsi seriamente più a fondo con progetti concreti di lavoro intellettuale e manuale soprattutto per i giovani e gli emigrati cambiando ovviamente non solo il metodo ma la rotta francesco fabiano

[close]

p. 11

marzo 2011 con la collaborazione del prof francesco polopoli l onomastica ­ scienza fondamentalmente linguistica anche se coesiste una rilevante problematica storico-culturale antropologica sociale e geografica ­ ha in italia una prestigiosa tradizione tuttavia manca uno studio sistematico sui cognomi italiani relativamente alle indicazioni bibliografiche vanno ricordati gli studi condotti da de felice dizionario dei cognomi italiani milano 1978 i cognomi italiani bologna 1980 l cibrario dell origine dei cognomi italiani in bollettino dell istituto storico italiano 1860 ciò è dovuto soprattutto all onerosità di affrontare un mare magnum informativo che comporta in fase incipitaria la raccolta l ordinamento la selezione di una ingente massa di dati i cognomi non meno difficoltosi e non univoci sono poi i problemi circa la definizione della distribuzione areale e frequenziale dei cognomina o della loro interpretazione etimologica linguistica e socio-culturale i nomi propri di persona nomi individuali e cognomi hanno perso ormai da molti secoli ogni funzione significativa linguistica e quindi il loro etimo il loro fondamento e significato lessicale -se sussiste non ha più alcun ruolo alcun rilievo o interesse se non quello identificativo extralinguistico l adagio latino conveniunt rebus nomina saepe suis spesso i nomi sono adatti alle cose cui appartengono variazione sul tema proverbiale del nomen omen individua l imput di una ricerca volta a comprendere la motivazione intrinseca delle forme cognominali che accompagnano i nostri nomi di battesimo una classificazione semantica,confortata da studi sia pure cursoria è quella di seguito indicata cognomi di contenuto augurale gratulatorio e teoforico arrivabene benvenuto bonaventura conforto rimedio laudadio diolaiuti sperindio omodeo cognomi soprannominali da caratteristiche fisiche o intellettuali e di comportamento biondo rosso bellomo quattrocchi zoppo grasso e grosso magro e piccolo sordo avveduto e astuto bonomo malinconico allegro e ardito tardo brusco e rustico cognomi etnici e toponimici bergamaschi genovese brescia siciliano calabrese greco cognomi patronimici e matronimici di giovanni del santo d anna de maria della zorza cognomi la iv bs all appello cognomi derivanti da mestiere professione carica e ufficio titolo e grado condizione sociale ed economica civile militare e religiosa fabbro o ferraro masiero fattore o manente abate cardinale lungo il binario della comprensione semiotica e documentaria ci siamo mossi poi per comprendere le nostre radici strutturando una biografia dei cognomina d appartenenza ecco allora i nostri cognomi nella genesi storica all appello a costituirsi è un registro alfabetico quello della nostra classe che si àncora alle radici del passato audia dal nome augurale longobardo auda sostantivo nato dal termine audha ricchezza potere barberio come barberi barberis barbero barbierato barbieri e barbiero di derivazione professionale;da barbiere una specie di medico in scala minore belcastro cognome originario della calabria più specificatamente della provincia di catanzaro e più propriamente dell area di belcastro cz centro agricolo della sila piccola gigliotti de fazio da un toponimo o un ipocoristico del nome o soprannome medievale gilius di cui abbiamo un esempio a milano in un atto del 1132 item iugalibus unde odie cartam vendicionis fecerunt de alia medietate ipsius vinee cum area eius in manus et potestatem anselmi qui dicitur gilius de suprascripta civitate la parte de fazio deriva dal nome medievale fatius aferesi di bonifatius di cui abbiamo un esempio con bonifazius bonifatius da canossa feudatario dell imperatore ottone iii° nel xi° secolo greco soprannome di matrice etnica nel caso del cognome greco tuttavia vanno aggiunte alcune considerazioni che in parte lo distinguono da diversi cognomi etnici un tempo infatti il termine greco non identificava esclusivamente un origine greca intesa in senso puramente etnico ma anche una più generica provenienza geografica relativa cioè a individui che non sono greci in senso stretto pur vivendo ormai da secoli in grecia con ciò in particolar modo mi riferisco a due diversi gruppi etnici di provenienza greca ma di etnia non-greca si tratta da un lato della minoranza arvanita o greco-albanese che in grecia affonda le sue radici nel medioevo nei secoli compresi fra il xi e il xiv d.c e dall altro della minoranza ebreo-greca anch essa di antica tradizione lucente tipico del centrosud peninsulare lucente ha vari ceppi nel reggiano nel pesarese nel teramano nel romano nel napoletano nel ragusano e siracusano dovrebbe derivare dai nomi medievali lucens e lucente di cui abbiamo un esempio in una lapide sepolcrale del 1487 ad isernia pascasius garlon alifarum comes insigni incliti ferdinandi regis consiliarius maiordomusque ac primis guardaroba sibi adhuc superstiti aclucente coniugi pudiciss ac dulciss natis pie ac religiose condidit an sal 1487 kal apr e pure possibile una derivazione da nomi di località come ad esempio lucente di caprarica le citata in documenti del 1700 o lucente nel modenese mancina ipocoristico dal cognomen latino mancinus tito livio nell opera monumentale ab urbe condita cita il console hostilius mancinus c hostilio mancino cos sacrificante pulli ex cauea euolauerunt conscendenti deinde in nauem,ut in hispaniam proficisceretur accidit uox mane mancine quae auspicia tristia fuisse euentu probatum est victus enim a numantinis et castris exutus cum spes nulla seruandi exercitus esset pacem cum his fecit ignominiosam quam ratam esse senatus uetuit xxxx milia romanorum ab iiii milibus numantinorum uicta erant e anche possibile una derivazione da un soprannome motivato dalla caratteristica del o della capostipite di essere mancini marra diffuso in tutto il sud peninsulare dovrebbe derivare da nomi di località individuabili dalla presenza di una marra mucchio di pietre monticello di detriti questa cognominizzazione risale almeno alla seconda metà del 1200 come si desume da un atto del 1296 nicolao de marra filio quondam risonis de marra de barolo et adeliciae de tricarico dominae castri serini asserenti tenere duas tertias partes casalis s agathes in territorio dicti castri ex donatione facta a dicta matre sua cum consensuiohannis de marra militis primogeniti fratris sui interveniente regio assensu assecuratio vassallorum mcgranaghan mc nei nomi di origine anglofona come ad esempio mcdonald è l abbreviazione di mac che nella lingua gaelica significa figlio mcdonald=figlio di donald figlio di granaghan mercuri dal nome bizantino mercurius o dal cognomen latino mercurialis nomi della tradizione pagana romana in quanto dedicati al dio mercurio oliverio modificazioni del nome oliverius o oliviero tracce di questa cognominizzazione 11 le troviamo a mombasiglio cn fin dalla seconda metà del 1400 con laurentius oliverius e andreas oliverius citati in un atto tra i cittadini benemeriti della città e nella seconda metà del 1600 a nocera ioannes curtius oliverius nobiles de nuceria iuris utriusque doctor illustrissime civiatis narnie eiusque comitatus et districtus gubernator perri cognome tipico della calabria dove è diffusissimo perro quasi unico è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del primo esistono due ipotesi la prima è che derivi da una modificazione dialettale del nome pietro la seconda è che provenga invece dal vocabolo spagnolo perro cane non sempre con funzione dispregiativa piccolo dal nome medioevale piccolus o anche da soprannomi legata alla bassa statura o all essere un piccolus cioè un soldato portatore di picca sorta d arma tardo latina tracce di questa cognominizzazione si trovano fin dal 1500 in umbria cunventum hunc locum mi frater crede viator namque septingentis fratibus affluens capitulurn fecit dum matteus piccolus silvestri silvestris molto raro è tipico di bisceglie nel barese del barese stesso e del foggiano mentre silvestro ha un ceppo napoletano e ne presenta uno in sicilia nel messinese queste forme cognominali derivano dal nome latino silvester ricordiamo un san silvestro vescovo di roma dal 314 al 335 della cui elezione a papa si può leggere morto igitur melchiade episcopo urbis romae silvester ab omni plebe plurimum renitens in summum pontificem est electus tiano il significato di tiano e tianu viene verosimilmente dal greco o tegame o padella generalmente di ceramica vedi pateras padella turrà da toponimi come turro di monvalle va turro di milano turro di berceto pr turri pz o dal nome medioevale italiano tura o turi nome di cui si hanno tracce ad esempio nelle cronache della peste a siena 1347 1350 qui troviamo un agnolo di tura che così testimonia io agnolo di tura detto il grasso sotterrai 5 miei figliuoli co le mie mani e quelli che rimasero merano come disperati e quasi fuore di sentimento e abandonarse molte muraglie e altre cose e di tutte le cave dell ariento e oro e rame che erano in quel di siena s abandonarono come si vede imperochè nel contado morì molta più gente che tere e ville s abandonarono che non vi rimase persona il santo rosario dalla viva voce di padre pio un progetto editoriale straordinario nell esprimere in maniera naturale i miei stati d animo sofferenza gioia turbamenti e via dicendo solito servirmi delle sette note dell orchestrazione e dell armonia musicale sin dal primo momento di cui conservo il ricordo infatti la mia vita è interamente permeata da questa meravigliosa arte che in maniera straordinaria permette di scavare fin dentro i meandri dell animo umano facendo affiorare le cose più intime quelle che sono in genere difficili da esprimere con parole in un certo senso l esternare attraverso la musica è un po come proteggere il proprio io sinceramente avrei preferito fare a meno di scrivere quanto segue dato però che l oggetto trattato è sicuramente di particolare fascino direi unico nel suo genere così come di grande presa nell opinione pubblica è il personaggio cui tale oggetto si riferisce e al quale sono strettamente legato da sempre ho deciso di farlo di mio pugno mi riferisco all uscita editoriale avvenuta nella seconda decade di gennaio del 2011 del doppio cd contenente il «santo rosario» recitato dalla viva voce di padre pio verso la fine della sua vita negli anni `60 e corredato da una colonna sonora da me composta cinque mesi or sono il capo-redattore di tele radio padre pio mi confidò l intenzione della realizzazione di questo meraviglioso progetto oltre all idea di impiegare delle musiche allo scopo di rendere più snello l ascolto intercalando brani tra i vari misteri e tra le preghiere a freddo in un primo momento ricordo che la proposta mi preoccupò leggermente in quanto non avevo un idea precisa sul tipo di musiche da comporre credo si tratti però della classica situazione vissuta da qualsiasi artista che svolga seriamente il proprio mestiere successivamente francesco bosco giornalista regista e factotum della redazione mi comunicò che ascoltando materiale musicale da me prodotto e precedentemente realizzato per il documentario «viaggio a lourdes» per la regia di filippo marmo e trasmesso da mediaset su canale 5 aveva pensato di usarne alcuni pezzi in quanto ritenuti adatti al progetto del «santo rosario» devo dire che ascoltando il materiale iniziale fui subito scettico riguardo l accostamento delle musiche scelte mentre scorrevano i vari testi e su come queste erano state incastrate con i misteri il pater noster il gloria patri e il salve regina ascoltando ora il risultato finale posso senz altro affermare che lo staff di tele radio padre pio con sapienza ha svolto un gran lavoro attento soprattutto a non disturbare la preghiera del santo rosario dalla viva voce di padre pio il commento musicale l introduzione ai misteri declamati dalla voce calda e profonda di fra enzo gaudio tutto è meravigliosamente amalgamato ma è la voce di padre pio che proietta l ascoltatore in una dimensione surreale quasi trascendentale infondendogli un emozione inenarrabile non voglio dilungarmi oltre passo quindi anche se brevemente in rassegna gli amici destinatari dei ringraziamenti vorrei sottolineare innanzi tutto il grandissimo lavoro di restauro audio condotto dallo staff di tele radio padre pio un team di persone che lavorano instancabilmente sia in regia sia come operatori in studio e all esterno grazie a thomas zaffino animo sensibile e persona di raffinatissima intelligenza lo ringrazio per i numerosi pomeriggi del fine settimana che mi ha dedicato per aver ascoltato molti dei miei brani quando erano ancora nello stadio embrionale facendomi cogliere con gusto musicale alcuni aspetti relativi alle partiture stesse segno questo che bisogna sempre essere umili e nello stesso tempo con intelligenza prestare attenzione alle orecchie degli altri raccogliendo le loro osservazioni in quanto fruitori e destinatari dell opera stessa ringrazio il mio serafico amico e valente musicista salvatore belcastro che con il suo violino e la sua viola ha apportato una veste decisamente professionale ad alcuni brani non a caso la stessa emittente di tele radio padre pio ne ha scelto alcuni per farne le sigle stabili di varie rubriche quotidiane vedi «il santo del giorno» «gli scritti di s.franceso d assisi» «riflessioni sull epistolario di padre pio» e altri un sentito grazie all eclettico alessandro cimino con la sua ormai notoria musicalità ha reso più emozionante il brano «lourdes tema 2» infine un ringraziamento particolare lo rivolgo all amica anna madia che con la sua voce meravigliosa e soave ha impreziosito il brano «ave maria» l amico francesco bosco mi ha confidato a questo proposito che « da più parti del mondo chiedono informazioni in merito a questo brano» sempre per lo stesso pezzo ringrazio l amico pino flagelli meraviglioso tenore di doti decisamente apprezzabili infine un virtuale abbraccio a tutte quelle persone di san giovanni in fiore che per strada mi manifestano la loro stima grazie a tutti nel congedarmi da tutti voi spero di far cosa gradita allegando il numero di telefono per coloro i quali avessero intenzione di prenotare una copia del santo rosario tel.0882/418335 mario spinelli

[close]

p. 12

12 abeti centenari austeri faggi e pini larici che putano la loro punta al cielo vivono sulle montagne dell altopiano silano sfidando i venti e le tempeste e proteggendo il territorio da smottamenti incontrollabili la natura forte della presenza e della varietà degli alberi che popolano da sempre l altopiano sembra una donna sicura della sua bellezza e del suo abito si mostra ai visitatori con eleganza offrendo loro uno spettacolo assolutamente luminoso e suggestivo in questi ultimi anni però l azione degli uomini-attila sta segnando la sila con azoni a dir poco devastanti incendi e disboscamento selvaggio hanno provocato danni difficilmente sanabili nel breve periodo danni aumentati dalle transumanze che distruggono le colture e dalla criminalità organizzata che espropria illegalmente i boschi dei privati e ne fa nascondigli per i suoi latitanti e cimiteri per e vittime della `ndrangheta il corpo forestale dello stato dopo attente ed articolate indagini ha inviato due distinti rapporti alle procure di cosenza e rossano per segnalare quanto è accaduto nei territori di spezzano sila longobucco e san giovanni in fiore vaste aree di bosco sono state abusivamente tagliate rendendo spogli ettari di antichi boschi gli uomini del colonnello francesco curcio hanno accertato il taglio di seimila e seicento alberi un numero rilevante raggiunto per soddisfare le esigenze d un mercato ­ quello del legno ­ che garantisce cospicui introiti alle aziende del settore il procura c.f.s abeti centenari e criminalità tore capo di cosenza dario granieri ha aperto un fascicolo d inchiesta destinato ad avere uno sbocco dibattimentale visto che i reati sono provati in maniera inequivocabile dalle foto scattate dagli uomini del cfs a questa azione criminale si pensa siano riconducibili le intimidazioni e le minacce contro amministratori locali e contro lo stesso comandante del corpo forestale significativa da parte delle istituzioni le montagne sono d altronde il regno dei silenzi un regno dove funziona la giustizia privata e non quella repubblicana dove le questioni vengono regolate bruciando e sparando nel nome di codici non scritti da sempre cari alla mafia rurale una mafia che sopravvive alla modernità come già è accaduto tra le vette dei nebrodi in sicilia o tra le gole del supramonte in sardegna per le forze dell ordine è complicato orientarsi tra gli anfratti e i camminamenti silani anche perché non esiste una mappatura della criminalità che governa quest area della calabria la sila allunga le sue pendici di roccia sino alle aree ioniche del cosentino e del crotonese zone ad alta densità mafiosa la lotta tra lo stato e l antistato tra i boschi si combatte facendo i conti con i volti imperscrutabili degli allevatori i silenzi dei pastori i continui trasferimenti del bestiame e i rumori di potenti fuoristrada assurti a simbolo d una ostentata ricchezza ottenuta gestendo terreni e floride coltivazioni negli ultimi anni l altopiano è stato utilizzato dalle cosche crotonesi per nascondere i corpi delle vittime della lupara bianca e per dare alle fiamme le salme dei picciotti condannati a morte dai tribunali della `ndrangheta di petilia policastro cotronei belvedere spinello cutro mesoraca e cirò questo sembra emergere dalle indagini condotte dalla procura antimafia di catanzaro la distrettuale del capoluogo di regione indaga infatti su tre casi di omicidio ancora irrisolti e che hanno sconvolto anche la nostra san giovanni in fiore pagine sangiovannesi marzo 2011 direttore responsabile giuseppe belcastro caporedattore andrea atteritano in redazione gianluca congi rina de paola francesco fabiano salvatore meluso franca merlo francesco nigro imperiale immacolata quarta giovanni iaquinta ritacca elisa assessore alla cultura di san giovanni salatino don emilio in fiore ha incontrato il antonio secreti magnifico rettore al fenomeno del taglio selvaggio s aggiungono poi le transumanze centinaia di capi di bestiame percorrono ogni anno tra maggio e ottobre antichi sentieri risalendo dall area jonica sino all altopiano silano il passaggio degli animali non sempre è indolore perché vengono invase proprietà private e distrutte grandi coltivazioni ciò è dimostrato dalle denunce presentate dai proprietari dei fondi per segnalare i danni subiti dalle transumanze mai però è stata data una risposta obsoleti e non funzionanti lì presenti purtroppo o per fortuna da tempo il fiume neto è oggetto di particolare attenzione l evidenza non si può negare come facevo capire prima su i casi di inquinamento delle acque pubbliche ci sono informative ed azioni variegate nel tempo dall ufficio igiene ad alcune forze di polizia a finire alle denunce delle guardie della lipu alla legambiente al wwf etc personalmente ho seguito le vicende per anni denunciando gravi illeciti consumati lungo questo fiume io spero e con me tutta la cittadinanza che i lavori del collettore fognario possano risolvere definitivamente una situazione ambientale ed igienico sanitaria davvero pesante lo smantellamento dei depuratori dell olivaro e la realizzazione del grande depuratore di ponte arvo sono sicuramente una strada importante e per altro già in gran parte messa in pratica con la posa degli impianti relativi ora ci si aspetta che siano convogliati tutti gli scarichi abusivi nel collettore altrimenti non avremmo risolto nulla mentre ci si auspica anche che il depuratore di ponte arvo sia funzionante in modo ottimale non possiamo più aspettare mi immedesimo e mi faccio portavoce del povero ecosistema naturale alter atodaunainsalubreco ndizione antropica derivata dall inquinamento ridiamo vita al fiume neto da esso passa anche e soprattutto una grande parte importante della nostra cultura della nostra storia e della tradizione e quindi non si tratta di una questione esclusivamente ambientale ma fondamentalmente anche culturale del resto il neto resta sempre quel fiume delle navi bruciate roba della magna grecia e degli achei dell università della calabria gianni latorre il cittadino edizioni:la città e ne da notizia con un comunicato lo stessosalvatore rota,che via iaquinta 3 scrive È stato unsan giovanni in fiore cs momento assai cordiale e proficuo 0984 992839 fatto tel che ha emergere con chiarezza 975102 -975945 la nostra fax 0984 volontà di attingere all universo e-mail ck006@libero.it scientifico che si muove ad arcavacata impaginazione e di straordinario spessore stampa pubblisfera un patrimonio tel riconosciuto in italia 0984.993932 e all estero di info@pubblisfera.it cui il nostro territorio non può fare a reg meno per le ricadute trib cs n° 552/94 che importanti comporta solo cosi si può delineare abbonamento 15,00 una fase di rilancion 36259661 serio guardando sul cc postale al futuro con rinnovato interesse e intestato a la città e il cittadino speranza sono convinto che di là con la causale abbonamento 2010 dalle conoscenze dalla formazione www.ilcittadinosgf.it il parco nazionale della sila partecipa a verdemura 2011 il parco sarà a lucca per la mostra mercato del giardinaggio dei prodotti tipici e del vivere all aria aperta lorica 24 marzo 2011 ­ nelle suggestive mura della splendida lucca il parco nazionale della sila si appresta ad incontrare gli appassionati di piante fiori orti botanici prodotti tipici giardinaggio che durante il week end dal 25 al 27 marzo visiteranno verdemura 2011 evento espositivo giunto alla sua quarta edizione il parco sarà presente all importante appuntamento con un proprio stand istituzionale insieme ad oltre un centinaio culturali artigianali enogastronomiche legate alla valorizzazione del territorio e della popolazione della sila e fondamentali per una sana fruizione delle nostre meravigliose aree naturali ha detto sonia ferrari presidente dell ente silano ­ i protagonisti della fiera saranno piante e fiori della tradizione ma anche quelli meno noti insoliti curiosi e rari oltre che prodotti di artigianato tradizionale prodotti alimentari tipici che caratterizzano tanti luoghi della nostra penisola ve rdemura è un occasione importante per promuovere il parco e le sue tipicità in un contesto meraviglioso qual è lucca una citt à esempla re nell aver fatto del proprio patrimonio paesaggistico e culturale un opportunità di salvaguardia e sviluppo ha dichiarato michele laudati direttore dell ente la quarta edizione di verdemura si svilupperà nell atmosfera unica e suggestiva del baluardo di san martino sulla cortina nella casermetta nel sotterraneo e nelle cannoniere appositamente restaurate sugli spalti sulla piattaforma san frediano all orto botanico inoltre vi saranno molte rassegne e mostre di settore che faranno da contorno all evento fra queste mostre di antiche macchine agricole di quadri floreali di orchidee e all orto botanico nuove rassegne di teacee e ericacee il fiume fogna nella cartografia dei bacini idrografici della regione calabria il fiume fogna se andrete a cercarlo non lo troverete mai effettivamente questa denominazione cartografica o di toponimo non esiste eppure nella realtà vi assicuro che la regione risulta pullulata di corsi d acqua inquinati specie se da scarichi fognari abusivi o dal cattivo funzionamento di depuratori dalle nostre parti il fiume fogna è il fiume neto purtroppo il secondo corso d acqua più importante della calabria dopo il crati s è pur vero che nasce da uno degli angoli più belli e puliti il timpone sorbello nei pressi di botte donato è pur vero che lungo il suo corso proprio a valle di san giovanni in fiore assume tutt altro aspetto non lo dico io ma lo dicono da troppo tempo analisi di laboratorio sulle acque rilievi verifiche e azioni giudiziarie varie in ogni caso l evidenza dell evidenza esistono scarichi fognari a cielo aperto abusivi e contro legge attualmente la depurazione delle fogne non avviene s è pur vero che gli scarichi vanno direttamente nel fiume per non parlare del quartiere olivaro e aree limitrofe invase dall odore nauseabondo degli impianti di qualificati espositori del verde ma anche a molti espositori degli altri settori in cui si articola tradizionalmente verde mura per contribuire a rendere più godibile e serena la vita all aria aperta il parco calabrese non poteva mancare ad una manifestazione che assume di anno in anno maggior importanza accogliendo moltissimi visitatori anche dall estero accomunati dall interesse e dall amore per il verde e la vita all aria aperta saremo a lucca presentando l offerta ecosostenibile del parco sia per quanto riguarda il suo ricchissimo patrimonio ambientale sia per quanto connesso alle iniziative ed attività ricreative sportive,

[close]

p. 13

marzo 2011 sport sinistra fermato dal difensore ospite al momento del tiro la silana trova la rete del vantaggio al 26 dove di falco con un preciso cross in area mazzei di testa gira è manda la sfera sotto gli incroci dei pali ancora in avanti i padroni di casa silletta con un bel traversone a centro area mazzei non riesce a colpire al 35 mazzei per spanò che dal limite tira ma il portiere straniera si salva la prima frazione di gioco finisce con il vantaggio silano su un terreno molto difficile ha giocare la palla a terra nella ripresa la formazione di casa raddoppia con barillari dove con un bolide all interno dell area supera straniero la silana ci prova ancora al 15 azione quasi perfetta uno-due mazzei spanò quest ultimo con un potente tiro manda alto sulla traversa al 20 ancora un ottima occasione per i biancocelesti spanò passa il pallone dal destro al sinistro dove tira alla sinistra del portiere ospite al 30 punizione di quirino da fuori area dove candalise con un ottima parata respinge al 32 silletta prova ad approfittarne di una disattenzione difensiva del tiriolo superando il portiere ma non riesce a concludere la partita continua senza vere occasione da rete fino al triplice fischio del direttore di gara sciammarella che si conclude sul risultato di 2-0 la prossima partita silana impegnata tra le mura amiche contro il corigliano marano f andrea silana 2 tiriolo m 0 13 silana candalise l 7 di falco 7.5 tiano 7 spina 7 mancina 7 iaquinta 7 silletta 7,barillari 7.5,mazzei 8 spanò 7.5 de luca 6.5 8 st talarico 6.5 in panchina barberio candalise r audia nigro spadafora perri allenatore m secreti 7 tiriolo m stranieri 6 lemma 5 mazzei 5 30 pt hanafy 5 donato 5 chiodo 5 sama 5 mauro 6 corapi 5 gariano 6 bonsigniore 5.5 quirino 5.5 in panchina abruzzo mazza fregola marsico allenatore g sestito 5 arbitro sciammarella di paola 6 assistenti vialardi e de chiara di paola 6 una superba silana sconfigge il tiriolo m ormai condannato alla retrocessione diretta una vittoria che stimola ai padroni di casa di poter far di più ed ottenere il miglior piazzamento in classifica lasciando così il penultimo posto al cetraro mister secreti schiera in campo il giovane under candalise in porta per l assenza di oliverio che deve scontare due giornate di squalifica assente anche benincasa per recidiva di ammonizioni le formazioni scendono sul terreno di gioco al limite dell impraticabilità per l intensa pioggia caduta nella giornata cronaca nei primi minuti si gioca prevalentemente a centrocampo dove le formazioni cercato di trovare degli spazi al 13 incursione solitaria di spanò dalla mtb gran bosco d italia promuove il 1° corso di formazione per aspiranti accompagnatori di mountain bike si svolgerà in sila a fine maggio sarà curato dai maestri della scuola nazionale di mountain bike amibike ed avrà come location l hotel biafora mtb gran bosco d italia l associazione di bikers nata un anno fa a san giovanni in fiore organizzerà nelle date del 26,27,28 e 29 maggio 2011 il primo corso per il rilascio della qualifica di accompagnatore di mtb le lezioni saranno curate ogni giornata di corso prevede delle valutazioni pratiche da parte dei tecnici formatori che sommate giornalmente determineranno alla fine del corso il punteggio sulla tecnica di guida metà della giornata si trascorre in sella alla mountain bike lungo i sentieri del parco nazionale della sila per mettere in pratica le corrette posizioni di guida migliorare la propria tecnica di salita e discesa nonché affrontare le problematiche sulla conduzione dei gruppi nelle ore serali verranno effettuate le proiezioni delle video-riprese effettuate durante la giornata con approfondimenti sulle tematiche inerenti la professione dell accompagnatore l elenco delle materie di studio è molto variegato si spazia dall alimentazione alle tecniche di allenamento dal primo soccorso alla meccanica dalla cartografia alla comunicazione e al marketing finanche all organizzazione della professione e alle tecniche di guida del gruppo una prova scritta un esame orale e delle prove di abilità sommate alle ore di formazione del pomeriggio dedicate alla tecnica di guida accumulati giornalmente determineranno l esito finale del corso ai partecipanti che avranno ottenuto il punteggio minimo previsto verrà rilasciata la qualifica professionale coni/uisp di accompagnatore di mountain bike il corso ha un costo di 350 euro e occorre prenotarsi il prima possibile perchè i partecipanti non possono superare le 30 unità la prenotazione dovrà essere effettuata esclusivamente tramite il sito dell a.m.i www.amibike.it corsi/lista_corsi_mtb.php dai maestri provenienti dalla scuola nazionale di mountain bike di bolzano si tratta di un occasione veramente importante per il nostro territorio sia perché san giovanni in fiore sarà l unica sede in tutto il centro sud italia ad ospitare questo evento formativo sia perché al termine del corso verrà rilasciato un attestato professionalizzante le ore totali di lezione all interno del corso sono 50 così suddivise 30 ore di lezioni teoriche in aula e sul campo aperto 20 ore tecnico/pratiche domenica 27 febbraio 2011 presso il palacorvo della città di catanzaro e domenica 6 marzo 2011 presso il palagatti della città di lamezia terme i judoka della palestra judo power gym di san giovanni in fiore hanno partecipato rispettivamente al 7° torneo città di catanzaro e al 4° gran prix giovanissimi calabria 2011 ottimi i risultati ottenuti ed ottimo il piazzamento della società classificatasi quarta nella classifica generale su ben quindici società partecipanti gli atleti sangiovannesi ormai provetti judoka hanno ben figurato in campo regionale disputando dei buoni incontri il tecnico luigi trocino ha elogiato tutti ma in particolare i ragazzi che hanno disputato il loro primo incontro sotto l occhio vigile degli addetti ai lavori senza emozionarsi e gareggiando molto bene i nomi dei trofeo città di catanzaro gran prix calabria lamezia terme partecipanti che nota di merito sono saliti tutti sul podio pignanelli matteo arcuri marco lacava giuseppe lacava giovanni madia leonardo talarico francesco veltri giuseppe aiello vladimir marasco mattia oliverio marco oliverio pasquale scalise pasquale e di nuovo tutti pronti ad allenarsi per i prossimi incontri il 27 marzo a paola per il 7° trofeo città di san francesco torneo interregionale che vedrà la partecipazione di società provenienti dalla campania dalla puglia dalla basilicata e dall umbria ed in seguito in altre città il tecnico plaude i genitori di questi bambini che impegnano parte del loro tempo nell accompagnarli e seguirli in questo sano ed educativo sport nessuna sorpresa nella ventiduesima giornata del campionato amatoriale over 35 la capolista sebbene rimaneggiata stravince contro il fanalino di coda eureka per 7-2 guardando il risultato un commento sulla partita appare superfluo bisogna solo elogiare la squadra di mister barberio g che in questo campionato a sei giornate dal termine rimane la sola formazione imbattuta la seconda in classifica l autolandia bar delle poste si sbarazza facilmente di un inconsistente bar pulice per 3 0 con le reti di el papero oliverio f e una del massiccio curia g la distanza tra le due formazioni rimane immutata e i sette punti che separano la prima della classe sembrano incolmabili a meno di un clamoroso crollo della capolista le sorti del campionato sembrano decise la bpm surclassa la rivale storica omnia impianti per 3 a zero con due magie di pino veltri over 35 nessuna sorpresa sicuramente uno dei migliori giocatori del torneo e una rete del combattivo mario straface che a centrocampo è sempre determinante rimandato il giudizio peri campioni dell omnia impianti che dopo la vittoria contro l autolandia-bar delle poste nella xxi giornata non riescono a trovare continuità e stimoli per riscattare un campionato deludente l angotti gioielli pareggia contro la matal per 1-1 il goal di de luca m porta in vantaggio gli uomini di u vaccai che vengono raggiunti dalla rete di testa di oliverio p un risultato giusto che matura alla fine di una bella gara il campionato intanto trova sempre più estimatori pare che per il prossimo anno l avis per bocca di uno dei responsabili e puja voglia sponsorizzare una delle squadre del torneo anche allo scopo di sensibilizzare le persone per la donazione di sangue a secreti il presidente pasquale gallo ha chiesto all on angela napoli di predisporre un opportuna interrogazione parlamentare mirante a verificare lo stato attuale del palasport di san giovanni in fiore la struttura risulta essere completata ma ancora ad oggi nonostante siano trascorsi molti anni dal momento iniziale dei lavori l opera non è stata consegnata alla fruibilità della cittadinanza la pratica sportiva in un paese di montagna come il nostro può incidere molto positivamente sull intero stato psico-fisico della persona fare attività sportiva non solo influisce positivamente sulla crescita sulla formazione del nostro fisico ma soprattutto favorisce una serie di processi che in parte possono determinare lo stato di salute della vita adulta spesso si pratica sport per svagarsi e distogliere la mente dalla scuola e dai problemi l età ideale per iniziare una attività sportiva generica è cinque sei anni quindi all inizio della scuola elementare però i dati relativi alla sedentarietà sia in età adolescenziale che in età adulta sono in crescita ed è possibile stimare che un adolescente su quattro non pratica alcuna attività sportiva e chi la pratica dedica un tempo assolutamente insufficiente certamente un ruolo non secondario che assurge lo sport è quello di essere anche un modo per socializzare per imparare ad ascoltare a osservare le regole e ad avere rispetto per gli altri il presidente prof pasquale gallo palasport

[close]

p. 14

dove trovi più di quello che pensi villa florensia casa protetta per anziani elettroterapia attività riabilitativa laserterapia magnetoterapia ultrasuonoterapia via monastero 56 san giovanni in fiore tel 0984 992036

[close]

Other Publications

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy