Colletti Verdi - Maggio 2016

 

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Colletti Verdi - Maggio 2016

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CAREER DAY DI ANCONA Periodico mensile di economia, politica, scienze agrarie, zootecniche, ambientali e naturali Editato dal 1984 al 2011 con il nome La Categoria in mani sicure QUELLA DEGLI AGROTECNICI LA PREVIDENZA MIGLIORE Spedizione in A.P. - Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NE/PD” - Autorizzazione Tribunale di Forlì, N. 642/84 Direttore Responsabile Prof. Mentore Bertazzoni Direzione, redazione e amministrazione: SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES s.r.l. Poste Succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 - Fax 0543.795569 ATTENZIONE! In caso di mancato recapito, rinviare all’Ufficio di Padova per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere la tariffa dovuta. COVER STORY GARA NAZIONALE DI AGRARIA Maggio 2016 N. 5 Anno XXXIII ISSN: 1722-5779

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SOMMARIO 10 Professione Agrotecnico 4 La categoria in mani sicure 10 Esami abilitanti: il Collegio va al TAR 15 La migliore previdenza? Quella degli Agrotecnici 16 17 21 22 16 Non delude il “Career day” di Ancona 17 Incontri anche al Tecnico Agrario di Pesaro 18 PAN-Fitofarmaci: al TAR Lazio il giorno della verità 20 Forestazione: Agronomi (per ora) con le pive nel sacco 21 Gare nazionali al MIUR Attualità 22 La Conferenza Internazionale sull’ambiente La nostra Cassa di previdenza è quella che richiede i contributi più bassi (solo il 10%) e riconosce la più alta rivalutazione dei contributi versati (+1,5% come minimo garantito, mentre il sistema generale impiegato dagli altri applica indici di gran lunga inferiori): in questo modo garantiamo pensioni sicure ed adeguate. 2,4247% 1,6165% 2,7016% 1,500% 1,1344% 1,500% 1,500% 2011 2012 0,1643% 2013 0% 2014 0,5058% 2015 Per esigenze di spazio su questo numero non sono state pubblicate le rubriche "Lettere al Direttore", “Vita dei Collegi”, “Panorama Regionale”, “Dicono di noi”, “Mercatino”, “Tecnica”, “Fiere”, “Tempi di recapito” e “Aziende Informano”. Ce ne scusiamo con i lettori. L’aforisma del mese "La tradizione non é la venerazione delle ceneri, ma la trasmissione di un fuoco.” Gustav Mahler Compositore e Direttore d'orchestra, 1860-1911 Per la pubblicità su questa rivista: NEPENTHES S.r.l. Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 Fax 0543.795569 info@agro-oggi.it CONTRO I RITARDI POSTALI LEGGI “COLLETTI VERDI” ON-LINE NEL SITO WWW.AGROTECNICI.IT Direzione, Redazione e Amministrazione SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES SRL Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543 723771 - Fax 0543 795569 E-mail: info@agro-oggi.it Autorizzazione Tribunale di Forlì 24/12/1983, N° 642 Iscrizione al R.O.C. n. 906 IVA assolta dall’editore ai sensi dell’art.74, 1° comma, lettera C del D.P.R. 633/1972 e art. 1 del D.M. 29/12/1989. La ricevuta di pagamento di conto corrente postale è documento idoneo e sufficiente per ogni effetto contabile e pertanto non si rilasciano fatture. Rivista fondata da ROBERTO ORLANDI il 4 maggio 1984 con il nome "L'AGROTECNICO OGGI" Direttore responsabile: MENTORE BERTAZZONI La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 In Redazione: Giovanna Prati, Marcello Ortenzi, Maurizio Ranucci, Marcello Salighini Hanno collaborato a questo numero: Pasquale Cafiero, Enzo Dapit, Valentino Laiti, Andrea Marini, Roberto Orlandi, Claudio Piccinini, Teresita Russo e Gabriele Santoro Abbonamento annuo: Italia Euro 26,00 Estero Euro 42,00 Arretrati: un numero Euro 5,00 Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana Grafica e impaginazione: CartaCanta soc. coop. - Forlì Stampa: Grafiche Gemma S.r.l. Camposampietro (PD) Questa rivista è stata chiusa in tipografia il 29 aprile 2016 INFORMATIVA IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI In ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 13 del D. Lgs 196/2003, si fornisce informazioni riguardanti l'utilizzo ed il trattamento dei dati anagrafici personali.Finalitàdeltrattamento - I dati anagrafici personali sono trattati esclusivamente nell'ambito della divulgazione della produzione della Casa Editrice. Modalità di trattamento - Il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali,informatici e telematici,in modo da garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati stessi.I dati non vengono comunicati o diffusi a terzi e per essi viene garantita la massima riservatezza.Naturadellaraccolta - La raccolta dei dati di chi ha sottoscritto un abbonamento ha natura obbligatoria per l'esecuzione del rapporto e per motivi di adempimenti di Legge.Il relativo trattamento non è soggetto al consenso dell'interessato.I dati anagrafici di altri soggetti sono stati ripresi da elenchi di pubblico accesso. Diritti dell'interessato - L'interessato ha diritto di ottenere: aggiornamento, rettifica, integrazione dei dati, cancellazione,trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge.Titolare responsabile - Compagnia delle Foreste Srl, con sede in Arezzo,Via Pietro Aretino 8, nella persona dell'Amministratore Unico Dr. Paolo Mori. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione totale o parziale delle illustrazioni e degli articoli pubblicati, con qualsiasi mezzo possibile, elettronico o cartaceo, è subordinata all'autorizzazione scritta dell'Editore, I.V.A. assolta dall'Editore alla fonte ai sensi dell'art.74, 1° comma, lettera C, D.P.R. n.633 del 26/10/72 e succ. modifiche ed integrazioni. Reg.Tribunale di Arezzo n.4/95 del 26/01/95 COLLABORAZIONI GRATUITE Il nostro periodico è aperto a tutti coloro che desiderino collaborare nel rispetto dell'Art.21 della Costituzione che così recita : "Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione",non costituendo, pertanto, tale collaborazione gratuita alcun rapporto di lavori dipendente o di collaborazione autonoma.

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COVER STORY La Categoria in mani sicure MAGGIO 2016 Insediato a Roma il nuovo Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati nel segno della continuità Le procedure sono forse state un pò lunghe ma alcune schede di voto, non chiare, andavano ben verificate per evitare il rischio di ricorsi futuri, e così nulla si può rimproverare agli Uffici del Ministero della Giustizia, che hanno scrupolosamente voluto controllare ogni voto espresso, ogni scheda ricevuta, prima di convocare la Commissione Elettorale (preposta al controllo finale ed alla proclamazione degli eletti). Quest’anno poi si votava anche, per la prima volta, per il “Consiglio Nazionale di Disciplina” (il nuovo organismo giurisdizionale, che separa i compiti amministrativi del Consiglio Nazionale dalle attività disciplinari, voluto dal DPR n. 137/2012 di riforma delle professioni) ed il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è al momento l’unico Consiglio Nazionale ad essersi dotato di un tale organismo; questa circostanza ha complicato non poco le cose, anche a livello degli Uffici ministeriali, che si sono trovati a gestire per la prima volta una simile ed innovativa votazione. Qualche incertezza, dunque, non poteva mancare e qualche prudenza in più era necessaria. Benchè la categoria degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, per maturità e compattezza, rappresenti un unicum nel panorama delle professioni italiane, le elezioni del Consiglio Nazionale sono sempre un momento delicato dove le ambizioni di alcuni (legittime o no che siano) trovano un momento di prova e dove esplodono vecchi e nuovi dissidi. Il vanto della categoria è sempre stato quello di costituire una sola “Lista unitaria”, e quasi sempre ci si è riusciti, dove l’abilità di chi la organizza consiste nel trovare il punto di equilibrio fra le capacità dei singoli e la giusta rappresentanza dei territori, due elementi che non sempre coincidono. Ma se questo equilibrio non viene raggiunto, è impossibile fare una “Lista unitaria”; in queste ultime elezioni ci si è riusciti, ed è questo il collante che ha unito l’Albo e che lo unirà anche nei prossimi anni, densi di importanti appuntamenti. La squadra che compone il nuovo Consiglio Nazionale ha prima trovato un livello di verifica delle singole capacità personali e poi ha avuto una legittimazione a livello di Collegi territoriali, cioè dei soggetti che poi effettivamente votano e senza il cui consenso non si può fare nulla. La sala “Giovanni Falcone” del Ministero della Giustizia, dove si è tenuta la cerimonia di insediamento. 4 PROFESSIONE AGROTECNICO Al tempo stesso però l’am- piezza del voto e la buona diffusione della categoria su tutto il territorio naziona- le evita che qualcuno possa male utilizzare la forza elet- torale di cui dispone, perchè se vi sono Regioni in grado di eleggere da sole propri Consiglieri, nessuna però può determinare le scel- te di fondo, sicchè nessuna aggregazione territoriale è abbastanza forte da potersi imporre alle altre. Occorre dunque molto dia- logo per pervenire ad una sintesi condivisa. Dalle precedenti elezioni la distribuzione complessiva dei voti è cambiata, sebbene di poco; l’alto numero di La procedura è iniziata; il Presidente uscente Roberto Orlandi, ha lasciato la guida della riunione al Consigliere “più anziano per età di iscrizione”, Lorenzo Gallo (al centro, nella foto). A Segretario verbalizzante è stato chiamato il Consigliere “più giovane per età di iscrizione”, Domenico De Luca. Anche il seggio elettorale è stato formato; è composto dai Consiglieri Fabrizio Bucchi (a sinistra nella foto) ed Enrico Vito Perrino. Assiste nei lavori la Dott.ssa Marta Allocca, cancelliere addetto alla Segreteria dei Consigli nazionali del Ministero della Giustizia. candidati agli esami di abili- del Sud Italia che può vantare Regioni in forte crescita nel tazione professionale che si sono registrati dal 2010 al 2015 numero degli iscritti. (e che ha posto l’Albo degli Agrotecnici ai vertici delle professioni Nell’insieme il nuovo Consiglio Nazionale rappresenta ade- agrarie) ha fatto aumentare pressochè ovunque il numero guatamente le Regioni italiane e viene premiata la continui- degli iscritti. Ovviamente in talune realtà in misura mag- tà: su 13 Consiglieri 10 sono riconfermati. Ma ci sono anche giore rispetto ad altre, men- tre alcuni Collegi territoriali, forti dell’ingresso di tanti giovani motivati, hanno fat- to un pò di pulizia al loro interno, cancellando iscritti cronicamente morosi od in posizioni di permanente ir- regolarità. Questi fenomeni hanno, da un lato, aumentato il numero dei “voti validi” per il Consi- glio Nazionale (ed il Consi- glio Nazionale di Disciplina) e, nell’altra, spostato il peso “politico” delle diverse aree geografiche; fare qui una analisi di dettaglio sarebbe troppo complicato, basterà dire che il peso elettorale del Nord Italia è -sebbene di poco- diminuito a vantaggio Le procedure di voto si svolgono in maniera distinta per ciascuna carica, il voto è espresso segretamente, a mezzo di schede. Nella foto al voto è il Consigliere Franco Volpe e, dietro di lui, è pronto il del Centro, e, soprattutto, Consigliere Giuseppe Strano. 5

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PROFESSIONE AGROTECNICO MAGGIO 2016 IL CONSIGLIO DEL COLLEGIO NAZIONALE DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI IL PRIMO CONSIGLIO NAZIONALE DI DISCIPLINA ELETTIVO Il Consigliere Federico Minotto, del Collegio di Padova, Consigliere uscente e riconfermato. 3 nuovi ingressi, di cui due provengono da Regioni (Toscana assenti o carenti. - Umbria e Puglia) che nel vecchio Consiglio Nazionale non erano rappresentate. Anche le professionalità dei Consiglieri sono bene assortite, Il momento dell’insediamento, avvenuto il 27 aprile 2016, è stato insieme solenne ed emozionante; è la stessa procedura a renderlo tale. I 13 Consiglieri entrano nel conclave tutti dove i nuovi entrati portano esperienze e competenze prima uguali, il Presidente uscente infatti ha il compito di verifi- Il nuovo Consiglio del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati dopo l’insediamento (manca solo il Consigliere Federico Minotto, assente dalla sala al momento dello scatto). Da sinistra: Franco Volpe, Giuseppe Strano, Enrico Vito Perrino, Lorenzo Gallo, Ezio Casali, Roberto Orlandi, Mario Fassola, Moreno Moraldi, Domenico De Luca, Fabrizio Bucchi, Ugo Falqui e Valentino Laiti. 6 PROFESSIONE AGROTECNICO to nella carica; allo stes- so modo Lorenzo Gallo (dell’Albo di Asti) è stato riconfermato VicePresi- dente e Mario Fassola (dell’Albo di Imperia) Se- gretario Nazionale. Gli altri Consiglieri sono Fabrizio Bucchi (dell’Al- bo di Bologna), Ezio Ca- sali (dell’Albo di Cremo- na), Domenico De Luca (dell’Albo di Napoli), Ugo Falqui (dell’Albo di Ori- stano), Valentino Laiti (dell’Albo di Verona), Fe- derico Minotto (dell’Albo di Padova), Moreno Mo- raldi (dell’Albo di Arezzo- Perugia), Enrico Perrino (dell’Albo di Bari), Giu- seppe Strano (dell’Albo di Catania) e Franco Volpe Il nuovo Consiglio nazionale si è insediato, Orlandi è stato riconfermato alla presidenza. A procedura conclusa è arrivata, gradita, la visita di esponenti dell’Amministrazione e del Ministro della Giustizia. Nella foto l’onorevole Irene Tinagli, Consigliere del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, durante il suo intervento di saluto. (dell’Albo di L’Aquila). Il primo Consiglio Nazionale di Disciplina elettivo risulta invece compo- care sia la validità della convocazione che le presenze e poi sto dal Presidente Attilio cessa ogni funzione lasciando lo scranno più alto perchè, da Iaccarino (dell’Albo di Napoli), dal Segretario Vittorio Di quel momento, il suo compito è finito; egli, prima di lasciare, Perna (dell’Albo di Latina) e dal Consigliere Giovanni In- chiama a presiedere la sessione di insediamento il Consi- ghisciano (dell’Albo di Ragusa). gliere “più anziano di età di iscrizione” mentre le funzioni La decisione di riconfermare nelle cariche tutti gli uscenti di Segretario verbalizzante sono svolte dal Consigliere “più è stata determinata dai risultati ottenuti negli ultimi cinque giovane di età di iscrizione”. Queste modalità, scandite dalla legge, rappresentano anche un “rito” fortemente simbolico, reso più evidente dalla sala in cui si è svolta la cerimonia, la sala “Giovanni Falcone” del Ministero della Giustizia, tutta legni antichi e scranni ma- estosi; chi ha guidato l’Albo sino a quel momento “scende” fisicamente dal posto che ha occupato e torna fra gli altri, pari fra i suoi pari, per consentire di rinnovare la migliore scelta possibile nella guida dell’Albo. C’è un dibattito, si propongono dei nomi, ma poi il voto è segreto e viene espresso con singole schede per ogni carica (Presidente, VicePresidente e Segretario). Ogni votazione è a se stante ed un Seggio di scrutatori la controlla e ne verbalizza il risultato. La procedura perciò è lenta, consecutiva e non priva di solennità. Le previsioni della vigilia si sono facilmente concretizzate e Roberto Orlandi, Presidente uscente, è stato conferma- Il Dott. Michele Forziati, Direttore Generale della Giustizia Civile, durante il suo intervento di saluto. 7

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PROFESSIONE AGROTECNICO MAGGIO 2016 PROFESSIONE AGROTECNICO investitura, Orlandi ha chiarito la necessità di condividere ancora di più le responsabilità e coinvolgere maggiormente i Presidenti e Consiglieri provinciali e regionali nella gestione dell’Albo, che deve essere sempre più di tutti e sempre meno basarsi su pochi rappresentati “Nessuno deve sentirsi indispensabile, perchè nessuno lo è. Ma tutti siamo utili e dobbiamo fare la nostra parte per quello che ci compete”. Si è trattato, è evidente, di un discorso che anticipa un cambio di rotta e probabilmente rappresenta l’ultimo mandato di Orlandi alla presidenza, che è stata lunghissima e che ha fatto la fortuna della categoria la quale, partita dal nulla, è oggi prima in molti settori, comunque rispettata, spesso presa ad esempio. Ad insediamento avvenuto il nuovo Consiglio Nazionale degli Agrotecnici ha ricevuto la visita del dott. Giovanni Melillo Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che ha portato il saluto del Signor Ministro, del dott. Michele Forziati, nuovo Direttore Generale della Giustizia Civile e dell’On. Irene Tinagli, Consigliere del Ministro della Giustizia; con loro si è aperto anche un interessante confronto, sui temi delle professioni e sul contributo che queste possono dare all’occupazione ed alla crescita economica dell’Italia. NOSTRO SERVIZIO LE NEW ENTRY Gli Agrotecnici sono stati la prima categoria, a livello nazionale, ad avere eletto il Consiglio Nazionale di Disciplina tramite voto diretto. I Consigli di Disciplina sono stati introdotti dall’art. 8 del DPR 7 agosto 2012 n. 137, di riforma delle professioni; in tal modo il legislatore ha voluto dividere nettamente le funzioni amministrative dei Consigli Nazionali da quelle giurisdizionali, adesso di competenza dei Consigli di Disciplina (presenti anche a livello territoriale), ai quali sono affidati i compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari. Gli Agrotecnici hanno chiamato a comporre il Consiglio di Disciplina tre professionisti di comprovata esperienza ordinistica e sicura capacità; sono Attilio Iaccarino, iscritto nell’Albo dal 1987, già Presidente provinciale e Consigliere Nazionale, eletto Presidente del Consiglio di Disciplina; Giovanni Inghisciano, iscritto nell’Albo dal 1990 e già Consigliere Nazionale per diverse consiliature consecutive; Vittorio Di Perna, iscritto all’Albo dal 2007. Di Perna ha già maturato una esperienza specifica in materia dei nuovi Consigli di Disciplina ed ha assunto la funzione di Segretario. anni, nei quali la professione di Agrotecnico ed Agrotecnico Il tirocinio professionale (sei mesi la durata) viene ormai qua- laureato ha registrato una crescita impetuosa. si sempre svolto durante il corso di studi, nell’ambito delle A partire dal 2011 l’Albo infatti è diventato il primo nel suo molte convenzioni esistenti fra il Collegio Nazionale e le settore (quello in cui operano anche gli Albi degli Agronomi e Università: allo stato sono 57 gli Atenei ed i Dipartimen- Forestali, dei Periti agrari e dei Tecnologi alimentari) come nu- ti convenzionati, per un totale di 201 corsi di laurea. Sotto mero di candidati che ogni anno affrontano gli esami abi- questo profilo gli Agrotecnici sono stati antesignani rispetto litanti; è anche profondamente cambiata la composizione anche a ciò che prevede il DPR n. 137/2012 di riforma delle delle nuove leve ormai rappresentate (dati 2015) dal 72% di professioni per ciò che riguarda l’esercizio della professione laureati (a loro volta suddivisi per 1/3 in lauree magistrali in in forma societaria. agraria, scienze naturali, ecc. e per i 2/3 in lauree triennali). Il numero di professionisti effettivamente esercenti aumenta L’apertura dell’Albo a nuove Classi di laurea, come i bio- ogni anno. Nel 2015 il saldo netto delle P. IVA aperte, tolte tecnologi od i naturalisti, in affiancamento ai tradizionali quelle cessate, ha fatto segnare un incremento del + 7,87% profili agrari e forestali, ha permesso un approccio mul- (anche maggiore di quello registrato negli anni precedenti: + tidisciplinare alla professione e la nascita prima di studi 5,56% nel 2014 e + 5,25% nel 2013) mentre i redditi medi associati e poi di società professionali, quasi tutte in forma dichiarati sono anch’essi cresciuti; tutto questo in uno scena- di Cooperativa, anche nell’ambito di specifici accordi che il rio economico negativo, che ha visto pressochè tutte le altre Collegio Nazionale ha stipulato con le due principali cen- professioni tecniche perdere terreno, redditi ed iscritti. trali cooperativistiche italiane (LEGACOOP e CONFCO- Logico che la categoria voglia confermare il gruppo dirigen- OPERATIVE). te che ha ottenuto simili risultati ma, nel suo discorso di 8 L’Agr. Dott. Domenico De Luca. Nato L’Agr. Moraldi Moreno. Nato nel 1951, è L’Agr. Dott. Enrico Vito Perrino. Nato nel 1980, si diploma all’Istituto Agrario uno dei primi ad iscriversi nell’Albo pro- nel 1971, si diploma al Liceo classico e “Silvestri” di Napoli nel 1999 e poi con- fessionale dopo la riforma del 1991. Van- poi consegue una laurea magistrale in segue una laurea magistrale in Scienze ta una lunga militanza nella categoria, Scienze Naturali (voto 110/110 e lode). agrarie e forestali all’Università di Portici con numerosi incarichi di livello terri- Contrattista per la Facoltà di Agraria (NA) nel 2004. toriale, in particolare come delegato del di Bari e consulente per l’Istituto Agro- Quello stesso anno si iscrive nell’Albo Collegio interprovinciale per la Regione nomico di Bari. Nel 2011 si abilita alla ed inizia a ricoprire cariche interne di Umbria e, ripetutamente, di Commissa- professione di Agrotecnico ed Agrotec- crescente livello, fino a diventare Presi- rio agli esami abilitanti alla professione nico laureato e poi si iscrive nell’Albo ini- dente del Collegio di Napoli-Caserta nel presso la sede d’esame di Città di Castel- ziando a svolgere la libera professione, in novembre 2011, carica che mantiene fino lo (PG). particolare nel settore ambientale, quale al 2015, quando venne eletto nel Consi- Componente la Consulta Nazionale del Esperto botanico. glio Nazionale. Svolge l’attività di libero Verde Urbano e del Paesaggio e membro È autore di numerose pubblicazioni professionista. del Comitato di Sorveglianza del PSR scientifiche, pubblicate su riviste inter- 2014-2020 per la Regione Umbria. Libero nazionali, ed anche di libri. Svolge con- professionista; è stato, fra l’altro, Diret- temporaneamente l’attività di libero pro- tore di UMBRIA FLOR, l’Azienda vivai- fessionista. stica della Regione Umbria. 9

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PROFESSIONE AGROTECNICO MAGGIO 2016 Esami abilitanti: il Collegio va al TAR Il Ministero esclude dagli esami i laureati magistrali, e l’Albo risponde ricorrendo. Proseguono, intanto, le iniziative informative in tutta Italia Diventa al calor bianco lo scontro fra il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati e i nuovi vertici dell’Ufficio V della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, cioè l’Ufficio preposto a gestire gli esami di abilitazione professionale. Dopo un ventennio di proficua collaborazione, con l’arrivo della nuova Dirigente dell’Ufficio (la Dott.ssa Nadia Garuglieri, che ha preso il posto della Dott.ssa Edvige Mastantuono) l’epoca del dialogo si è bruscamente interrotta, sostituita dal tempo delle imposizioni. Mal gradite in via generale, ed ancor meno quando risultano essere non ponderate o, peggio, erronee. E, come tutti ormai sanno, il Presidente Nazionale dell’Albo Roberto Orlandi, per quanto possa essere paziente, quando deve non le manda a dire. E così è stato anche in questo caso. Che buttasse male lo si era visto già dalla prima (e unica) riunione congiunta Albi-Ministero (l’Ufficio V non segue solo gli esami degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ma anche quelli dei Geometri, dei Periti agrari e dei Periti industriali, tutti accumunati nella stessa identica sorte) svoltasi il 9 marzo 2016; poco l’ascolto concesso alle richieste degli Albi e molte le annunciate modifiche alle procedure, non concordate. Fra queste, per gli Agrotecnici, l’improvviso anticipo di quasi due mesi (dai primi di maggio al 19 marzo), nella pubblicazione dell’Ordinanza che indice la sessione degli esami abilitanti. Il motivo? Ufficialmente per uniformarlo a quello degli altri Albi vigilati dall’Ufficio V; una motivazione che forse risponde a logiche interne di quell’Ufficio ma certamente non a quelle dei giovani laureati che quegli esami devono sostenere. Perchè dopo vent’anni in cui l’Ordinanza è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nel mese di maggio un così repentino anticipo avrebbe avuto l’effetto di far perdere a molti la possibilità di presentare domanda: lo avrebbero infatti fatto a maggio, accorgendosi solo allora che la domanda andava presentata il mese prima. E poi un simile anticipo, non preannunciato ed ancor meno concordato, avrebbe avuto l’effetto di mettere in seria crisi le strutture dell’Albo degli Agrotecnici, sia nazionali che territoriali, le quali si stavano attrezzando per fare fronte alle incombenze della raccolta delle domande a partire da maggio e si sarebbero trovate spiazzate dalla partenza anticipata. 10 È vero che per gli altri Albi vigilati dall’Ufficio V del Ministero (Geometri, Periti agrari e Periti industriali) l’Ordinanza è sempre stata pubblicata nel mese di marzo, ma va pure detto che, in quel caso, la tradizionale data di pubblicazione sarebbe stata rispettata, senza dunque ingenerare particolari problemi; ma sopratutto le procedure di raccolta, verifica e controllo delle domande dei candidati agli esami di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato sono completamente diverse da quelle degli altri tre Albi (invece fra loro simili) e questo ha sempre giustificato tempi diversi di pubblicazione. Comunque sia, appreso dell’anticipo, immediata è stata la reazione del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che ha subito chiesto al Ministero, spiegandone i motivi, di ripristinare le solite date di pubblicazione dell’Ordinanza, semmai rimandando l’unificazione delle date al 2017, per dare tempo di organizzare e comunque veicolare la notizia fra i potenziali candidati agli esami. Alla fine il Collegio Nazionale ha ottenuto un compromesso: l’Ordinanza non sarebbe più stata pubblicata il 19 marzo, ma nemmeno a maggio, bensì il 15 aprile 2016. Ma i problemi veri sono venuti dopo, quando il Ministero ha Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. PROFESSIONE AGROTECNICO comunicato che avrebbe modificato unilateralmente le regole degli esami, gravando il Collegio Nazionale di molte nuove procedure (alcune delle quali inutilmente complicate) ma, soprattutto, eliminando la possibilità per i laureati magistrali di poter accedere agli esami. Il motivo? Non è dato saperlo, perchè formalmente il Ministero non lo ha mai precisato. A voce è stato detto perchè il DPR n. 328/2001 (quello che definisce l’accesso delle lauree postriforma agli Albi professionali) non lo prevede espressamente, dimenticando però che la questione era stata oggetto di un contenzioso giudiziario nel 2001 ed ampiamente decisa dalla Magistratura in senso favorevole (ed il Ministero, che anche allora si era opposto, venne severamente condannato, anche a pagare le spese del giudizio). Da allora il MIUR ha sempre consentito ai laureati magistrali di accedere agli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico ed Agrotecnico laureato (ed ovviamente a quelli degli altri Albi identicamente vigilati); nell’Ordinanza del 2015, ad esempio, le lauree magistrali non solo erano espressamente contemplate, ma addirittura elencate una per una secondo la specifica denominazione. È accettabile che il Ministero, a norme invariate, privi migliaia di laureati di un diritto pacificamente riconosciuto in precedenza? Peraltro senza motivare adeguatamente una simile decisione? In ogni caso, ed a prescindere dalle reali motivazioni (c’è chi sostiene che si tratti di pressioni esercitate da altri Albi professionali concorrenti, che hanno visto diminuire fortemente i candidati ai loro esami a favore dell’Albo degli Agrotecnici, una ipotesi tutta da dimostrare ma certo non implausibile), la reazione del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e stata, a questo punto, estremamente decisa: sono state contestate, punto su punto, le procedure erronee, contraddittorie o ridondanti, mentre si è chiesto espressamente di conoscere le ragioni che avevano indotto il a Ministero “cancellare” intere Classi di laurea magistrale dalla ORDINANZE 2015 E 2016 A CONFRONTO: UNA DOMANDA PER IL MINISTRO STEFANIA GIANNINI A destra è pubblicata l’Ordinanza del MIUR che indice gli esami abilitanti 2015 e, a sinistra, quella del 2016, dalla quale è stata interamente espunta la “lettera C” dell’art. 2 riferita alle lauree specialistiche/magistrali, invece presente nell’Ordinanza 2015. Dalle tabelle allegate è stata espunta, nell’Ordinanza 2016, la “Tabella E” presente invece nell’anno precedente, che indicava puntualmente le lauree specialistiche/magistrali ammesse a sostenere l’esame abilitante di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato. Tuttavia fra l’una e l’altra Ordinanza le norme non sono cambiate. Perchè allora ciò che era valido per il MIUR nel 2015 non lo è più, per lo stesso Ministero, nel 2016? Può risponderci il Ministro Stefania Giannini? TABELLA E CLASSI DELLE LAUREE IN: (Decreto ministeriale n° 509/1999) CLASSI DELLE LAUREE IN: (Decreto ministeriale n° 270/2004) ? 11

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PROFESSIONE AGROTECNICO MAGGIO 2016 possibilità di accedere agli esami, in difformità di una consolidata prassi e di una chiara giurisprudenza. E dal momento che la risposta ricevuta è stata sostan- zialmente evasiva, al Collegio Nazionale altro non è restato che presentare ricorso al TAR Lazio; un ricor- so contro l’Ordinanza dei propri esami di abilitazio- ne: una cosa mai successa prima! Così la spiega il Presidente del Collegio Nazionale, Roberto Orlandi: “Il Collegio Nazionale ha fatto di tutto per evitare di arrivare a questo punto, ma il Mini- stero si è comportato come un muro di gomma; era diven- tato difficile anche solo poter dialogare con il competente Ufficio, che comunque ci ha solo e sempre risposto che mo- difiche a quanto da loro deciso non era possibile farne. E dal momento che noi riteniamo l’Ordinanza, così come predisposta, non solo contraria alla legge ma anche profondamente ingiusta nei confronti di tanti laureati magistrali, abbiamo deciso di contrastarla in tutte le sedi. La locandina del seminario informativo presso l’Università del Molise - Dipartimento Agricoltura, Ambiente ed Alimenti. Compresa quella giudiziaria. L’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha sempre Non possiamo infatti tollerare che centinaia di laureati magistrali improntato la propria azione alla massima libertà di concorren- siano improvvisamente privati del loro diritto soggettivo ad acce- za, che per noi resta la stella polare. Non cambieremo di certo idea dere ad una professione da quello stesso Ministero che per oltre 10 questa volta. Succeda quel che deve succedere.” anni ha fatto l’esatto contrario. La nostra scelta è chiara: saremo Per inciso l’udienza presso il TAR Lazio è già stata fissata al fianco dei laureati esclusi per difendere il loro diritto a scegliere, per il giorno 19 maggio 2016; nell’attesa il Collegio Nazio- fra Albi simili, quello a cui accedere ed in cui realizzare il loro nale ha già impartito disposizioni a tutti i Collegi territoriali futuro professionale. E se inizialmente abbiamo avuto qualche in- degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di accettare le certezza nell’accogliere le domande, oggi la nostra scelta è chiara. domande dei laureati magistrali “con riserva” dell’esito del ri- corso. La preoccupazione che ser- peggia nella categoria è che l’anticipo di un mese nella pubblicazione dell’Ordi- nanza e la mancata indi- cazione di molte Classi di laurea magistrali inducano i potenziali candidati, pri- vi di qualunque certezza sull’esito della domanda, a non presentarla, gene- rando così un visto calo di partecipazione agli esami e l’interruzione di un trend positivo, che dura da quat- tro anni, nelle domande di accesso all’Albo. Anche per questa ragione sono continuate senza so- sta le iniziative, organizza- te dal Collegio Nazionale e I partecipanti ad una iniziativa informativa sugli esami abilitanti. dai Collegi territoriali, per 12 PROFESSIONE AGROTECNICO La “Mediterranea” di Reggio Calabria L’UNIRC-Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria è stata fondata nel 1968, partendo dal nucleo didattico rappresentato dall’Istituto di Architettura, ed è la prima Università calabrese. Opera in un contesto sociale e produttivo certamente difficile ed il corpo docente ne è pienamente consapevole altro non fosse perchè negli atti istitutivi dell’Ateneo è dichiarato espressamente che si intende “Promuovere lo sviluppo ed il progresso della cultura e delle scienze attraverso la ricerca e l’insegnamento per contribuire allo sviluppo civile, culturale, sociale ed economico della Calabria e del Paese”. Un nobile proposito a cui tutta l’UNIRC, a partire dal Rettore Pasquale Catanoso, cerca di ispirarsi; per questo l’Ateneo è molto aperto alle collaborazioni con il mondo del lavoro e delle professioni e così, nella splendida cornice dello stretto e presso il Dipartimento di Agraria, il 21 aprile 2016 si è svolto l’incontro pubblico con gli studenti, per far conoscere l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. L’incontro, organizzato e realizzato grazie alla collaborazione del Prof. Rocco Zappia ed all’impegno dell’Agr. Teresita Russo, ha riscosso molto entusiasmo nei giovani, infatti dopo una ampia spiegazione sulla libera professione, la visione delle slide informative, la distribuzione di materiale divulgativo, omaggiati anche della rivista “Colletti Verdi”, gli stessi hanno posto molteplici domande. Interessati a conseguire l’abilitazione ed avendo tantissimi quesiti e dubbi sugli esami, gli universitari hanno trovato le risposte giuste dai rappresentanti dell’Albo, che oltre ad aver chiarito e spiegato ogni piccolo dettaglio, hanno fornito tutte le informazioni necessarie, mettendoli a conoscenza anche dei Corsi preparatori all’esame di abilitazione per la libera professione istituiti dal Collegio Nazionale, ogni anno, prima degli esami, per dare ai partecipanti che lo desiderano una preparazione utile al superamento dell’esame (peraltro questi Corsi sono di fatto gratuiti). A concludere l’incontro l’intervento dell’Agr. Dott. Fabio Colistra, sulla Cassa di previdenza professionale, la migliore in Italia come rendimenti e la più parsimoniosa come costi; Colistra, peraltro, è componente il Comitato Amministratore della Cassa. AGR. TERESITA RUSSO 13

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PROFESSIONE AGROTECNICO MAGGIO 2016 spiegare ai potenziali candidati l’utilità dell’iscri- zione e cosa può fare l’Albo per loro, aiutandoli ad intraprendere la libera professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato. Se nello scorso numero di questa rivista (aprile 2016, articolo “Esami 2016: continua l’opera divul- gativa”) l’ultima tappa del tour informativo si era fermata a Teramo, il 29 aprile 2016, la marcia è poi ripresa con una sosta alla Facoltà di Scienze Na- turali dell’Università della Calabria, ad Arcavata di Rende (CS), quello stesso giorno, dove la presenta- zione dell’Albo è stata affidata alla Presidente del Collegio di Cosenza, Agr. Dott.ssa Raffaella Aba- te, a cui ha dato ospitalità il Prof. Sandro Tripepi, Coordinatore del corso di studi in Scienze naturali. Il 2 maggio seguente ha visto un “quadruplo” incontro: il primo all’Istituto Agrario di Santadi (CI); il secondo all’Università degli Studi di Cas- La locandina del seminario informativo presso l’Università di Sassari - Dipartimento di Agraria. sino - Facoltà di Economia, tenuto dall’Agr. Ani- Il giorno dopo, venerdì 6 maggio, il seminario informati- ta Mallozzi, Presidente di Frosinone; il terzo all’Università vo itinerante ha fatto tappa all’Università della Tuscia, a di Sassari - Dipartimento di Agraria, tenuto dall’Agr. Carlo Viterbo, tenuto dall’Agr. Dott. Marco Gianni, Presidente Scema, Presidente di Oristano, ed infine l’ultimo incontro, dell’Albo interprovinciale di Roma, Rieti e Viterbo. Ed an- questo svolto all’Istituto Agrario di Campobasso e tenuto da cora non ci si è fermati, perchè il 10 maggio il seminario è Arcangelo Petta, Presidente del locale Collegio degli Agro- ritornato a Pisa (dove già era stato ad aprile, ma in un diver- tecnici e degli Agrotecnici laureati. Un vero tour de force or- so Dipartimento Universitario), con relatore Antonio Pagli ganizzativo. (Presidente del Collegio interprovinciale di Pistoia-Livorno- Il 5 maggio è stato il Presidente Nazionale, Roberto Orlandi, Lucca-Massa-Pisa). ad intervenire a Pieve Santo Stefano (AR) al Convegno delle Chiusura in bellezza infine, l’11 maggio, con la presenza al Scuole Forestali italiane (ne daremo meglio conto, con un artico- “Career Day” di Ancona, presso l’Università Politecnica delle lo, sul prossimo numero). Marche, organizzata dal Collegio regionale degli Agrotecni- ci e degli Agrotecnici laureati delle Marche, guidato dallo stori- co Presidente Prof. Gabriele Santoro (nell’occasione coadiu- vato dal collega Agr. Dott. Claudio Picci- nini), e dal Collegio Nazionale, nell’occa- sione rappresentato dal Consigliere Agr. Valentino Laiti (chi vuole approfondimenti su quest’ultima inizia- tiva può leggere l’arti- colo che segue). I partecipanti ad una iniziativa informativa sugli esami abilitanti di una Università del nord Italia. 14 MARCELLO SALIGHINI a cura di Silvia Ceschini PROFESSIONE AGROTECNICO La migliore previdenza? Quella degli Agrotecnici Il principale quotidiano economico italiano ne riconosce la validità Gli Agrotecnici hanno molto investito nella loro previdenza, in termini di tempo, impegno e sacrifici con il dichiarato obiettivo di farla diventare (loro, che sono uno tra il più piccoli Albi professionali esistenti in Italia!) la prima in assoluto. E, vincendo tutti gli scetticismi, ci sono riusciti. Ha fatto pertanto piacere ricevere il pubblico riconoscimento tributato dal principale quotidiano economico italiano, “IL SOLE24ORE” che in un articolo del 7 maggio 2016, a firma del giornalista Vitaliano D’Angerio (esperto di problemi previdenziali), ne ha riconosciuto le capacità; nell’articolo vengono messe a confronto le Casse di previdenza dei professionisti che “restituiscono” i guadagni ai propri iscritti, in tal modo aumentando le loro future pensioni. A farlo sono solo davvero pochi; oltre a quella degli Agrotecnici, solo altre due: quella degli Psicologi e -sebbene in modo assai diverso- quella dei Periti industriali. Ma entrambe lo hanno fatto seguendo “la strada degli Agrotecnici”, che sono stati i primi a voler condividere con i propri iscritti i buoni risultati ottenuti in anni di oculata gestione. Per farlo, com’è noto, la Cassa di previdenza dovette sfidare la burocrazia ministeriale e ricorrere prima al TAR del Lazio (dove perse) e poi al Consiglio di Stato (dove vinse); la sentenza n. 3859/2014 ha cambiato il volto della previdenza in Italia perchè oggi qualunque Cassa previdenziale che voglia farlo può aumentare i rendimenti dei contributi previdenziali versati dagli iscritti e, di conseguenza, le loro future pensioni. C’è solo un problema: per distribuire gli utili prima bisogna essere capaci di farli. Gli Agrotecnici lo hanno dimostrato, altre Casse “concorrenti” no (vedi anche l’articolo “Una previdenza tutta d’oro”, pubblicata sul numero di gennaio-febbraio 2016 di questa rivista). NOSTRO SERVIZIO 15

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PROFESSIONE AGROTECNICO MAGGIO 2016 Non delude il “Career day” di Ancona Grande successo di pubblico allo stand dell’Albo degli Agrotecnici presso la Politecnica delle Marche Il “Career Day” dell’Università Politecnica delle Marche è sempre stato un ottimo esempio di incontro tra studenti e il mondo del lavoro, ed anche quest’anno non ha deluso, con una grande partecipazione del mondo imprenditoriale con la presenza di oltre 70 importanti aziende (tra le quali Fincantieri, Magneti Marelli, Lidl Ikea, Caterpillar, Unicredit, Enel, ecc.). In questo contesto ha destato interesse e curiosità la presenza del Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati il quale, unico nel panorama delle libere professioni, si è posto come punto non solo di arrivo del laureato ma come una importante opportunità per affrontare il mondo del lavoro con maggiori possibilità di inserimento. Il “Career Day” si è svolto (la data era decisa da tempo) ormai alla conclusione del mese di apertura delle domande per partecipare alla sessione 2016 degli esami di Stato abilitanti alla professione; l’interesse per un Albo che invece di rimanere chiuso e arroccato su vecchie posizioni si presenta aperto alle nuove lauree è stato elevato, era bello cogliere la quasi incredulità spiegando i corsi che si organizzano per aiutare a superare gli esami di stato, tutta l’assistenza e la disponibilità che viene data, a livello locale e a livello nazionale. Il Presidente del Collegio di Ancona Gabriele Santoro si è prodigato in spiegazioni, nelle soluzioni di problematiche che per qualche ragazzo sembravano insuperabili, mentre il Consigliere provinciale Agr. Dott. Claudio Piccinini si è distinto per una pazienza infinita, verso le domande più strane, dalle competenze alla difficoltà di riconoscimento di un diploma straniero. La giornata seminariale si è aperta di primo mattino con l’intervento del Consigliere nazionale Agr. Valentino Laiti, che si è alternato con il Consigliere locale Agr. Dott. Claudio Piccinini nella presentazione del Collegio, con un occhio e una attenzione particolare agli ultimi giorni di tempo per presentare le domande per partecipare all’esame di stato. Molta attenzione ha destato l’articolo pubblicato qualche giorno prima, il 7 maggio, dal quotidiano economico “IL SOLE-24ORE” sulla previdenza, un articolo che descrive la previdenza degli Agrotecnici come la prima in Italia sia in termini di qualità di lavoro che per i rendimenti retrocessi; in concreto vuol dire la miglior capitalizzazione tra le Casse previdenziali italiane, garanzia sicura di più 16 Sopra: i tre “mattatori” degli Agrotecnici al “Career Day” della Politecnica delle Marche (da sinistra): Claudio Piccinini, Consigliere del Collegio di Ancona; Gabriele Santoro, storico Presidente dell’Albo di Ancona e Valentino Laiti, Consigliere Nazionale. robuste pensioni. L’interesse e la partecipazione sono stati tali che è stato necessario, terminato il turno di utilizzo dell’Aula messa a disposizione, interrompere le spiegazioni per rimandarle presso lo stand riservato al Collegio, dove si è cercato di dare risposta a tutte le domande prendendo nota, nel caso di situazioni particolari, dei dati e i contatti per passarli poi all’Ufficio di presidenza del Collegio Nazionale per una più attenta e rigorosa valutazione. Da riflettere su un aspetto, rispetto agli scorsi anni abbiamo notato uno spostamento temporale del periodo di laurea; se negli scorsi anni la lau- PROFESSIONE AGROTECNICO rea avveniva prima dell’autunno (permettendo quindi la partecipazione agli esami di novembre) ora uno spostamento verso marzo dell’anno seguente dilata i tempi di laurea, con tempistiche e scadenze diverse. Tale situazione negli scorsi mesi è emersa anche in altre Università. La giornata è proseguita con incontri individuali di tutti gli studenti laureandi interessati all’Albo, a cui è stata anche lasciata una copia della rivista “Colletti Verdi” e date le informazioni richieste. Il “Career Day” si è dunque confermato, anche nel 2016, una grande occasione di incontro studenti mondo del lavoro e delle professioni. GABRIELE SANTORO CLAUDIO PICCININI VALENTINO LAITI Il Consigliere provinciale Claudio Piccinini durante uno dei molti colloqui individuali svolti. Incontri anche al Tecnico Agrario di Pesaro Il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Ancona non ha attenzioni solo per la Politecnica delle Marche ma coltiva i rapporti anche con i più giovani studenti degli Istituti Agrari, parte dei quali terminerà con il diploma il ciclo di studi mentre l’altra parte li continuerà a livello universitario: è bene che gli uni e gli altri sappiano cosa può fare per loro il Collegio. Ed è con questo spirito che si è svolto, nell’Aula Magna dell’Istituto “A. Cecchi” di Pesaro, un incontro informativo rivolto agli studenti dell’ultimo anno di corso di studi, quasi alla vigilia degli esami di maturità, evento impegnativo e fonte di apprensione per tutti gli studenti ma anche il 17

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PROFESSIONE AGROTECNICO MAGGIO 2016 PROFESSIONE AGROTECNICO momento della pianificazione del futuro professionale. L’iniziativa, concordata con la presidenza dell’Istituto e con i docenti, in particolare la Prof.ssa Barbara Truffelli, ed il Collegio Agrotecnici delle Marche rappresentato dal Presidente Gabriele Santoro e dall’Agr. Dott. Andrea Marini, ha avuto come oggetto illustrazione delle competenze professionali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, inoltre è stata occasione per illustrare nel dettaglio l’iter per il conseguimento dell’iscrizione all’Albo professionale. Il Presidente Santoro, ricordate le origini, l’evoluzione storica e l’attuale assetto organizzativo, è entrato nel merito del significato dell’appartenenza ad un Albo professionale, il complesso delle facoltà ed opportunità proprie di una moderna professione e di come, pur nell’attuale stato di difficoltà in cui si trova l’economia italiana, il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati continui ad attrarre iscritti e a registrare una crescita dei professionisti in attività che non si registra in nessun altro Albo concorrente. Trattando poi nel concreto le modalità dell’iscrizione, sono stati forniti dettagli circa le istanze, i modi ed i tempi del periodo di tirocinio, la preparazione all’esame di Stato e così via, indicando nominativi e recapiti a beneficio degli interessati. Particolare interesse ha suscitato la possibilità, offerta ai tirocinanti, di svolgere le relative attività formative all’interno degli stessi Istituti Agrari ed Università, durante la frequenza dei loro corsi di studio, ciò in virtù di apposite convenzioni stipulate tramite il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. Altro tema, che ha destato particolare attenzione è risultato quello della possibilità di costituire società di professionisti (peraltro ricevendo incentivi all’avvio dell’attività). Al termine, dando spazio ad un momento di dibattito, sono state soddisfatte le domande degli studenti, in un clima di interesse, anche da parte del corpo docente; dunque si tratta di iniziative molto utili in fase di divulgazione, da ripetersi in avvenire. AGR. DOTT. ANDREA MARINI 18 PAN-Fitofarmaci: al TAR Lazio il giorno della verità Il 10 maggio 2016 l’Udienza sul ricorso del Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. Quando questa rivista sarà stampata l’udienza del TAR Lazio, prevista per il 10 maggio 2016, avrà già avuto luogo e gli Avvocati del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati avranno già opposto le motivazioni della categoria alle ragioni dell’Avvocatura dello Stato, che difende il Governo e, nello specifico, il Ministero dell’Agricoltura; la sentenza dovrebbe arrivare dopo 40 giorni (ma il condizionale è d’obbligo perchè i termini per i Giudici non sono, in questo caso, perentori). Ed è una sentenza molto attesa dagli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ma, più in generale, da tutti i liberi professionisti del settore agrario iscritti in Albi, perchè in gioco non è solo l’obbligo di dovere sottoporsi a corsi ed esami regionali, ma la stessa dignità della professione. Vale la pena di ricordare come il PAN, sostanzialmente, faccia poca differenza fra chi possiede un titolo di studio in agraria ed è iscritto in un Albo professionale e qualunque altra persona, priva di titoli e priva di iscrizione professionale. Più che una ingiustizia, un atto del tutto illogico, contro il quale il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati si è battuto come un leone, fin dai tempi del dibattito parlamentare; ottenendo qualche miglioramento alla norma, ma del tutto insufficiente, sicchè quando il PAN è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (è il Decreto Ministeriale del 22 gennaio 2014) è stato subito impugnato dal Collegio Nazionale al TAR del Lazio, con esiti purtroppo non positivi: il TAR infatti prima ha rigettato le richieste di provvedimenti cautelari e poi ha letteralmente messo in stand by la decisione di merito. Solo grazie al successivo appello al Consiglio di Stato è stato possibile ottenere una ordinanza (parzialmente) favorevole che perlomeno ha consentito di riaprire una partita che sembrava persa; con l’Ordinanza del 23 dicembre 2015 n. 5728, adottata in seduta camerale, il Consiglio di Stato, superando il precedente parere contrario monocratico del suo Presidente, ha accolto -in parte- il ricorso cautelare del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ordinando al TAR Lazio una sollecita fissazione dell’udienza di merito per il ricorso principale (che era in attesa di una data dal marzo del 2014!), e questa udienza è precisamente quella del 10 maggio 2016. “Per quanto consapevoli delle diff icoltà del giudizio -ha dichiarato Roberto Orlandi, Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati- e con la penalizzazione della mancata unità di azione con gli altri Albi professionali di settore, conf idiamo comunque nella fondatezza delle questioni che abbiamo sollevato, che sono di interesse generale e riguardano tutti i tecnici. È infatti del tutto evidente che un libero-professionista, che ha sostenuto uno specif ico esame di abilitazione professionale ed è iscritto in un Albo nelle cui competenze vi è la “prescrizione f itoiatrica”, non può essere sottoposto ad ulteriori, mortif icanti, “esamini regionali” né essere trattato come un qualunque altro soggetto, cioè come fosse privo di qualunque competenza agronomica e f itoiatrica, alla pari di un meccanico, di un musicista o di un impiegato di banca”. All’esito favorevole del ricorso sono affidate le speranze di tutti i tecnici liberi-professionisti italiani, anche di chi è iscritto in Albi diversi da quello degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati; sono infatti state molte le richieste di informazioni sul ricorso (così come sugli esiti negativi precedenti) arrivate al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati anche da parte di Agronomi e Periti agrari, i quali evidentemente riconoscono all’Albo degli Agrotecnici di avere affrontato la questione immediatamente e con risolutezza. Ma nell’attesa della sentenza sono diversi i Collegi territoriali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che hanno promosso iniziative formative per spiegare le nuove disposizioni od organizzato corsi per far ottenere ai propri iscritti l’Attestato di “Consulente fitosanitario” (vedi anche il numero di marzo 2016 di questa rivista, pagina 10 “Corso di formazione per consulenti nell’utilizzo di f itofarmaci”), l’ultimo il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Venezia, in questo caso in perfetta collaborazione con Agronomi e Periti agrari. PASQUALE CAFIERO 19

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PROFESSIONE AGROTECNICO MAGGIO 2016 Forestazione: Agronomi (per ora) con le pive nel sacco Il Consiglio di Stato respinge il ricorso sospensivo dell’Ordine degli Agronomi contro gli Agrotecnici Non finirà certamente qui l’infinita lite (per la verità proveniente da una parte sola: quella del CONAF, l’Ordine Nazionale degli Agronomi) sulle competenze forestali, ma intanto gli Agrotecnici incassano un punto ed il CONAF una ulteriore battuta di arresto: il Consiglio di Stato, con l’Ordinanza n. 618/2016 (disponibile anche al link www.agrotecnici.it/news/cartab038-16.pdf ) ha respinto la richiesta di sospendere l’affidamento di un Piano di Assestamento Forestale redatto da un laureato in Scienze Agrarie, ma iscritto nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, per conto della Regione Calabria. 20 La vicenda peraltro era già stata oggetto della sentenza n. 1578 del 9 ottobre 2015 del TAR Calabria che, in primo grado, aveva respinto il ricorso degli Agronomi, sentenza ora appellata per il momento senza esito. La richiesta dell’Ordine Nazionale degli Agronomi, che i giudici amministrativi di appello hanno respinto, riguardava l’immediata sospensione della citata sentenza TAR Calabria e, dunque, della validità del Piano di Assestamento Forestale redatto da un iscritto nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati; l’udienza di merito (cioè quella decisiva) è stata fissata dallo stesso Consiglio di Stato per il 16 giugno 2016. Il conflitto con gli Agronomi, che si ritengono investiti da una (in realtà inesistente) “competenza esclusiva” in materia di forestazione, ha raggiunto un livello elevatissimo dopo l’approvazione, da parte del Parlamento, dell’art. 1-bis della legge 11 agosto 2014 n. 116 che così recita: “L’articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 6 giugno 1986, n. 251, come modif icato dall’articolo 26, comma 2-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modif icazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, si interpreta nel senso che sono anche di competenza degli iscritti nell’albo degli agrotecnici le attività di progettazione e direzione delle opere di trasformazione e miglioramento fondiario, sia agrario che forestale.” Dal momento che l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici non ha mai messo in discussione le capacità professionali degli Agronomi in materia forestale e visto che i laureati in Scienze Agrarie e Forestali si iscrivono indifferentemente ad entrambi gli Albi, l’accanimento di questi ultimi nei confronti degli Agrotecnici rappresenta la volontà di mantenere e perpetuare un sistema professionale di tipo “feudale”, incentrato su “riserve” antistoriche e non più giustificate dall’evoluzione tecnologica e dall’identico livello di preparazione universitaria presente nei due Albi concorrenti. NOSTRO SERVIZIO ATTUALITÀ Gare nazionali al MIUR Agrotecnici e Ministero premiano i migliori studenti degli Istituti Tecnici e Professionali Agrari Èun appuntamento significativo quello che ogni anno porta a Roma, al Ministero dell’Istruzione decine di studenti, accompagnati dai loro genitori e dai docenti che li hanno preparati; a Roma, queste giovani promesse, vengono per essere premiate. Sono infatti i primi classificati nelle diverse edizioni delle “Gare Nazionali” che il Ministero promuove ogni anno ed alle quali possono partecipare gli Istituti Tecnici e quelli Professionali dei diversi indirizzi. Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati fu il primo Albo professionale a sposare con entusiasmo, molti anni addietro, questa ottima iniziativa del MIUR, sostenendola sia politicamente che finanziariamente “La riteniamo infatti una iniziativa dal contenuto fortemente educativo e formativo -precisa Roberto Orlandi, Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati- perchè trasmette ai giovani valori positivi: l’impegno, il merito, l’abnegazione. Che, in questo caso, sono riconosciuti dalla società e vengono valorizzati.” Per alcuni anni l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è stata l’unica professione regolamentata a partecipare alla premiazione nazionale poi,qualche tempo dopo (difficile dire se per vera convinzione o semplicemente come emulazione), anche gli Albi dei Geometri, dei Periti agrari e dei Periti industriali hanno fatto propria la manifestazione e vi partecipano, anche con l’erogazione di premi (il che comunque rappresenta un fatto positivo perchè contribuisce a rafforzare l’iniziativa del MIUR. Il resto, le piccole gelosie, le rivalità infantili nella premiazione, su chi La premiazione dello studente Alex Arecco, dell’Istituto Professionale Agrario “Giancardi-Galilei-Aicardi” di Alassio (SV ); (da sinistra) Alex Arecco, la Dottoressa Carmela Palumbo, Direttore Generale degli Ordinamenti Scolastici del MIUR, il Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati Roberto Orlandi La premiazione dello studente Luca Diotallevi, dell’Istituto Tecnico Agrario di Pesaro; (da sinistra) Oralndi, Diotallevi, Palumbo e Toccafondi. debba premiare chi, che si sono manifestate anche in questa edizione, sono piccinerie che lasciano il tempo, sopportate pazientemente). Così anche nel 2016, il 14 aprile, nel salone più bello del Ministero decine di giovani che stanno per concludere od hanno appena concluso il ciclo di studi superiori ha provato l’emozione di ricevere un riconoscimento pubblico per la propria capacità, legittimo orgoglio dei genitori e dei docenti che hanno contribuito a formare questi giovani talenti. “Madrine” dell’evento la Dott.ssa Carmela Palumbo, Direttore generale per gli Ordinamenti Scolastici, e la Dott.ssa Edvige Mastantuono (fino al 2015 Direttore dell’Ufficio V, che si occupava degli esami di Stato abilitanti, rimpianta in questo ruolo dal Collegio degli Agrotecnici per la sua capacità e competenza), alla presenza del Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, che ha voluto premiare personalmente diversi giovani. Può sembrare ingenuo dirlo ma vedere la Direttrice Palumbo od il Sottosegretario Toccafondi partecipare convintamente ad una iniziativa del genere, immedesimandosi nelle speranze dei giovani premiati, consola ed apre il cuore: per un giorno la burocrazia è stata messa da parte sostituita dalla umana partecipazione. Il Presidente Orlandi è intervenuto per un breve saluto ed ha poi partecipato alla premiazione dei due migliori classificati del settore agrario: per gli Istituti Professionali Agrari il giovane Alex Arecco, dell’Istituto “Giancardi-GalileiAicardi” di Alassio (GE) e per gli Istituti Tecnici Agrari il giovane Luca Diotallevi dell’Istituto di Pesaro. NOSTRO SERVIZIO 21

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ATTUALITÀ MAGGIO 2016 La Conferenza Internazionale sull’ambiente A Roma, presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri,organizzata con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato Si è tenuta a Roma il 6 e 7 maggio 2016 una importante Conferenza internazionale promossa dall’Arma dei carabinieri e dal Corpo Forestale dello Stato, dante Generale dell’Arma, Tullio Del Sette ed il Capo del Corpo Forestale dello stato, Cesare Patrone. All’evento, che si è sviluppato in due giornate di lavori han- volta ad approfon- no partecipato rappre- dire il legame fra sentanti di alte cariche cambiamenti cli- istituzionali comuni- matici, migrazioni e tarie, rappresentanti di l’impegno dell’Italia enti governativi stra- per favorire la soste- nieri ed organismi ed nibilità ambientale associazioni nazionali in ambito ONU. ed internazionali che L’incontro testimo- operano a favore del- nia l’impegno delle la tutela dell’ambiente, istituzioni per la quali CITIES, FAO, tutela dell’ambien- EUROJUST, EURO- te, ma soprattutto POL, INTERPOL, quello dei due corpi, IPCC, NATO, UNEP, Carabinieri e Fore- UNODC, e WWF, stali, impegnati in docenti universitari ed prima linea in que- esperti del settore, fra i sta battaglia, una quali anche il Presiden- mission che condi- te del Collegio Nazio- videranno sempre nale degli Agrotecnici e più anche in vista degli Agrotecnici laure- dell’imminente ac- ati, Roberto Orlandi. corpamento, del Sullo sfondo dell’Agen- Corpo Forestale dello Stato nell’Arma, prevista dalla riforma della Pub- Nell’Aula Magna della Scuola Ufficiali dei Carabinieri colpiscono due grandi statue, poste ai lati della grande sala, che raffigurano militi dell’Arma, di cui uno in alta uniforme. Per lo spirito di abnegazione, la disciplina e la diffusione capillare sul territorio, i Carabinieri restano una delle istituzioni nella quale gli italiani ripongono maggiore fiducia. da 2030 per lo sviluppo Sostenibile e dell’Accordo sul Clima di Parigi, la conferenza ha blica Amministra- inteso approfondire i zione voluta dal Ministro Marianna Madia, una norma che temi ambientali, nel quadro del progetto europeo TECUM prevede la riorganizzazione dei vari corpi di Polizia, in pri- (Tackling environmental crimes through standardised metho- mis un percorso di accorpamento, mediante l’assorbimento dologies), che sotto la guida dell’Arma dei Carabinieri, con di funzioni e personale fra Carabinieri e Forestale, che do- la collaborazione del Ministero dell’ambiente Italiano, della vrebbe essere realizzato entro la fine del febbraio 2017. Guardia Civil spagnola, e la Environmental Guard romena, Sono intervenute presso la Scuola ufficiali Carabinieri di coordina in particolare un’attività di contrasto del traffico Roma molte personalità fra cui il Ministro degli affari Este- illecito dei rifiuti. ri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, il La conferenza è stata articolata su tre panel tematici incen- Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, delle Politi- trati rispettivamente su: che Agricole, Maurizio Martina e naturalmente il Coman- • Scenario internazionale di riferimento, nell’ambito del 22 TECNICA quale sono stati descritti, fra l’altro, i rapporti fra etica ed ambiente, i modelli di sviluppo sostenibile, i cambiamenti climatici e la protezione delle foreste, della fauna e della flora in pericolo; • Scenario nazionale, nel corso del quale, nella prima fase, sono state dibattute, in una Tavola rotonda a cui hanno partecipato le più importanti associazioni ambientaliste italiane, le priorità in tema di tutela ambientale del nostro Paese, mentre nella seconda, sono stati illustrati gli strumenti normativi atti a garantire una sempre più efficace protezione della natura; • Strategie operative di tutela dell’ambiente e possibili prospettive di sviluppo nell’azione di contrasto ai reati ambientali, la cui trattazione è stata affidata ad alti rappresentanti della magistratura italiana, fra cui Giancarlo Caselli, e degli organismi comunitari ed internazionali impegnati in prima linea nel contrasto, a livello globale, dei reati ambientali. L’equilibrio fra uomo ed ambiente è argomento di massima rilevanza nel dibattito internazionale odierno, dal momento che investe il futuro del nostro pianeta e, con esso, la nostra stessa sopravvivenza. La recente conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici, ha reso evidente l’ineluttabilità di affrontare sfide globali che si profilano all’orizzonte, nella consapevolezza che solo uno sforzo sinergico dell’intera comunità mondiale potrà garantire la protezione del nostro delicato ecosistema ed uno sviluppo sostenibile per l’umanità. Molto apprezzato l’intervento di Cesare Patrone, capo della Forestale, che ha ripercorso la storia della coscienza ambientalista nella nostra società, dall’Earth Summit di Rio de Janeiro nel 1992 dove fu evidenziato che una delle cause rilevanti del degrado ambientale fosse la povertà, sino ad arrivare ai giorni nostri, alla ricerca di un modello sociale compatibile con i rispetto dell’ambiente. Papa Francesco nel 2015, nella sua enciclica “Laudato sì”, ha posto l’accento sui temi ambientali ed etici, seguito dal fondamentale accordo di Parigi, il più grande traguardo raggiunto dalla diplomazia internazionale sull’ecologismo. “L’Italia è parte integrante di quell’accordo -ha ricordato il Ministro Galletti- rappresentiamo il buon esempio a livello mondiale. Sull’ambiente dobbiamo fare molto di più, riparare il danno che il ‘900 ci ha consegnato, ma dobbiamo anche essere fieri del livello ottenuto”. GIOVANNA PRATI ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI! Per ricevere tutte le informazioni professionali e del settore, per seguire le iniziative dell’Albo, iscriviti gratuitamente alla NEWSLETTER degli Agrotecnici, al link www.agrotecnici.it/newsletter.htm presente sulla home page del sito www.agrotecnici.it 23

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È USCITA Dopo il successo delle prime due edizioni (completamente esaurite) è stata realizzata la terza edizione LA TERZA EDIZIONE DEL MANUALE dello specifico “Manuale” per gli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato, utile an- DELL’ESAME ABILITANTE ALLA PROFESSIONE che per i candidati agli esami abilitanti di altre categorie professionali similari DI AGROTECNICO (come Dottori Agronomi e Forestali e Periti agrari). E DI AGROTECNICO LAUREATO Fino ad ora, infatti, in commercio esi- stevano solo manuali generici, spesso datati e costosi. Oggi invece i candidati agli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato ed i candidati di altri esami abilitanti del settore, possono disporre di un testo spe- cifico, aggiornato all’attualità e con un ottimo rapporto di prezzo, frutto del lavoro dei molti docenti che, negli ultimi anni, hanno organizzato i Corsi di preparazione agli esami. Il “Manuale” inoltre è conforme all’art. 18 comma 4 del Decreto 6 marzo 1997 n. 176 e dunque i candidati possono portarlo con se e consultarlo liberamente du- rante le due prove scritte dell’esame. Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha autorizzato il “Manuale” e redatto la Prefazione. Terza edizione Codice: 978-88-907671-2-8 Autore: AaVv Num. Pagine: 1.072 Costo: euro 42,00

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