Num.112 - 2016

 

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Il Giornale Italiano - num. 112 anno 2016

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CAPITANO DI VASCELLO CURZIO PACIFICI: “… e l’Allievo qui sopra in pochi mesi, diventa davvero uomo o donna che sia!” Nave Amerigo Vespucci 112/2016 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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CAPITANO DI VASCELLO CURZIO La Nave Amerigo Vespucci è ritornata, dopo due anni di intensi lavori di ammodernamento nella base militare de La Spezia, ad essere l’ambasciatrice dell’Italia e della Marina Militare Italiana nel mondo. Importante il supporto dell’industria privata ed in particolare della FINCANTIERI. La nave si è fermata a Cadice per la Cerimonia d’apertura della “60ª Tall Ships Races 2016”. Quest’anno si celebra anche l’85° anniversario dal varo dello storico veliero, avvenuto nei cantieri navali di Castellammare di Stabia il 22 febbraio 1931. professionalità, rispecchiando anche i valori della nostra cultura cristiana. Oltre a questo compito primario di formazione, l’Unità è impiegata anche in attività cosiddette “duali”, ovvero dual use, che prevedono cioè l’impiego di mezzi militari per scopi non propriamente militari (è il caso, ad esempio, di impieghi per scopi di protezione civile nel caso di calamità, sociali o altro). Nave VESPUCCI riveste, tra le altre, il ruolo di Ambasciatrice UNICEF dal settembre 2007, ed ha diverse collaborazioni attive sia in ambito scientifico (con alcune tra le più prestigiose Università Italiane, come Genova, Siena, Lecce, Bari, Trieste etc.) che della ricerca (WWF, Associazione Marevivo, etc.): dal 2007 la Nave espone permanentemente a riva la bandiera dell’UNICEF e consegna in ogni porto in cui attracca un messaggio di pace e solidarietà, rappresentato da un Manifesto vincitore di un apposito concorso annuale fra gli studenti delle scuole superiori della Toscana. Non per ultimo, è promotrice dell’immagine dell’Italia nel mondo: progettata e costruita interamente in Italia, grazie all’abilità delle maestranze che hanno contribuito alla sua realizzazione ed alla sua manutenzione nel corso degli anni, rappresenta un esempio tangibile della qualità dei prodotti nazionali e dell’operato degli italiani, uno stile italiano di qualità apprezzato in tutto il mondo. Il Capitano di Vascello Curzio Pacifici, comandante della Nave Amerigo Vespucci Intervista di Paola Pacifici Comandante, ci ritroviamo dopo l’intervista del 2013 in occasione della sosta di Vespucci in Malaga. In questi tre anni Lei è stato sempre il Comandante … ma la Vespucci non è la stessa… infatti importanti lavori di ammodernamento sono stati effettuati. Al termine della Campagna di Istruzione 2013, Nave Scuola Amerigo VESPUCCI è entrata in sosta grandi lavori che in termini tecnici sono definiti Ammodernamento di Mezza Vita e Prolungamento Vita Operativa (AMV-PVO). Durati ben oltre due anni, presso l’Arsenale Militare della Spezia con il concorso delle maestranze arsenalizie, della piccola e media industria locale e logicamente dell’Equipaggio di bordo, questi ciclopici lavori di ammodernamento hanno consentito il miglioramento delle capacità operative di bordo e l’adeguamento delle sistemazioni logistiche agli standard moderni. Si è provveduto, tra l’altro, alla sostituzione dell’apparato generazione elettrica e propulsivo, dotando l’Unità di una nuova elica e di nuovi sistemi di piattaforma, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente. Questa campagna navale celebra gli 85 anni dal varo della Nave Scuola, quale messaggio porta per il mondo? Sono molteplici i messaggi che l’Unità porta nel cor- so della sua Campagna. Da 85 anni Nave VESPUCCI assolve il compito primario di addestrare i futuri Ufficiali di Marina, i cadetti dell’Accademia Navale di Livorno, che qui imparano in maniera eccellente l’arte marinaresca e l’andar per mare; in questa veste, di educazione ed addestramento, si trasmette all’esterno una immagine di serietà, concretezza, qualità e Quanti sono gli allievi, uomini e donne, dell’Accademia Navale di Livorno imbarcati? Gli allievi della prima classe attualmente imbarcati sono nel numero di 100, di cui 70 uomini e 22 donne, oltre 8 allievi di nazionalità straniera, provenienti da Algeria, Kuwait, Malta, Perù, Qatar e Ucraina. Questi allievi hanno appena terminato il loro percorso di studi in Accademia Navale, superando le difficili ed impegnative prove di esami universitari, e sono imbarcati il 7 luglio a Livorno per affrontare questo altrettanto impegnativo, ma certamente più avventuroso ed entusiasmante momento formativo in una palestra unica quale appunto Nave VESPUCCI. Potranno toccare con mano gli strumenti più elementari e semplici dell’arte marinaresca, ma non peraltro meno importanti o efficaci, come la bussola magnetica, le cime in fibra vegetale, il sestante per leggere la altezza degli astri. Ed in questo percorso impareranno anche a conoscere a fondo loro stessi, le loro predisposizioni ed i loro limiti, diventando così padroni prima di tutto del loro corpo e poi dell’ambiente circostante. L’Amerigo Vespucci è conosciuta come “ la nave più bella del mondo”, qual è secondo Lei il “fascino Vespucci”? Nave Amerigo Vespucci, nonostante il passare degli anni rimane, in maniera indiscussa, la “Nave più bella del mondo” ed il suo fascino si deve a tutti coloro che ne hanno curato la progettazione, la realizzazione e la costante manutenzione, ovvero maestri d’ascia, ferrai, bozzellari, pittori, velai e non da ultimo i vari membri dell’Equipaggio che si sono succeduti nel corso degli anni. L’appeal del Vespucci risiede anche nei valori fondanti che custodisce e tramanda, che rimangono immutabili, nonostante il trascorrere del tempo, quali l’etica, la fedeltà, la disciplina, l’onore ed il coraggio; valori a cui l’Ufficiale di Marina deve sempre tendere durante l’intero arco della propria carriera. Il motto del Vespucci è “ Non chi comincia ma quello che persevera”, quanto oggi è più che mai “ vero” per i giovani? Ogni Nave della Marina Militare ha un motto che la accompagna per la sua intera esistenza e diventa parte integrante dello Pag. 2 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 112/2016

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PACIFICI - AMERIGO VESPUCCI spirito della nave stessa; quello di Nave VESPUCCI è un aforisma, peraltro attribuito al grande Leonardo da Vinci, altra grandissima eccellenza italiana, che ben si attaglia ad un ambiente di elevatissimo ingegno umano, di formazione ed addestramento all’arte marinaresca, dove appunto gli allievi dell’Accademia Navale, al termine del loro primo anno accademico, hanno un vero e proprio battesimo del mare entrando in simbiosi con quell’elemento che li accompagnerà per tutta la loro vita, privata e professionale. Quanto è importante la “pratica” e la vita di bordo per i futuri comandanti della Marina? La “vita di bordo” è impegnativa su tutte le Navi della Marina Militare ed il VESPUCCI non fa eccezione in questo, anzi è altamente formativo. Per i giovani allievi Ufficiali l’imbarco su Nave VESPUCCI rappresenta, voglio evidenziare, il vero e proprio “battesimo del mare”: qui infatti, gli allievi sono impiegati nel corso dell’intera giornata, notte compresa, in tutti quei lavori tipici del marinaio, e quindi pulizia ordine, rassetto dei locali di pertinenza, manovre alle vele, piccole manutenzioni, ed in aggiunta, svolgono i servizi di guardia di bordo, che prevedono essere parte attiva nella attività operativa della Nave. A questo si somma la attività di studio: svolgono lezioni teoriche di navigazione e astronomia e partecipano, curandone la preparazione, a briefing di carattere professionale e storico-culturale. L’equipaggio ha compiti diversi ed è suddiviso in Servizi, quali sono? La Nave è suddivisa in Servizi che a loro volta sono composti in Reparti. Ogni militare assolve un ruolo ben preciso all’interno del Reparto di appartenenza e della Nave nel suo complesso, che rappresenta una vera e propria città galleggiante, perfettamente autosufficiente. Vi sono 6 Servizi, ognuno dei quali ha una area tematica di pertinenza ben specifica a bordo: il Servizio Operazioni, si occupa della condotta della navigazione, utilizzando la strumentazione di cui la nave è dotata (i.e. radar, ecoscandaglio, GPS), della meteorologia e delle telecomunicazioni; - Il Servizio Marinaresco: formato da personale “nocchiere”, è preposto all’impiego delle vele, alla gestione delle imbarcazioni ed all’esecuzione delle manovre di ormeggio e disormeggio; - il Servizio Dettaglio / Armi: per la parte Dettaglio è costituito dal personale che effettua i servizi generali dell’Unità e gestisce le pratiche personali dell’equipaggio mentre il Servizio Armi è responsabile delle armi portatili in dotazione all’Unità, avendone la custodia, gestendone l’impiego e provvedendo anche all’addestramento dell’equipaggio all’uso delle stesse; - il Servizio Genio Navale/Elettrico: assicura la conduzione dell’apparato motore e degli apparati ausiliari, la produzione di energia elettrica ed il mantenimento dell’integrità dello scafo nel suo complesso. - il Servizio Amministrativo/ Logistico: si occupa della acquisizione, contabilizzazione e distribuzione dei materiali, della stesura degli atti amministrativi e della gestione delle cucine e delle attività di sussistenza; - il Servizio Sanitario, infine, si occupa delle attività mediche di prevenzione e cura del personale. I Servizi devono essere affiatati, integrati e uniti dallo stesso comune entusiasmo di appartenere ad una Nave unica, ordinata ed efficiente; il Comandante in 2^ ne è il coordinatore per eccellenza che orchestra la miriade di attività di bordo, dando le opportune priorità al verificarsi di un imprevisto. Amerigo Vespucci nel 1491 va a Cadice e Siviglia perché la sua famiglia aveva un’agenzia che equipaggiava le navi, fra l’altro anche quelle di Colombo che partirono per le Americhe. Quindi “gusto italiano + professionalità” tutto ciò è arrivato ai giorni nostri? L’Amerigo VESPUCCI è certamente un prodotto di eccellenza del “Made in Italy” e la Naval Diplomacy è un po’ la seconda missione che assolve, promuovendo appunto la immagine della Marina Militare e dell’Italia nel mondo. Progettata e costruita interamente in Italia grazie all’abilità delle maestranze che hanno contribuito alla sua realizzazione ed alla sua manutenzione nel corso degli anni, l’Unità è l’esempio tangibile dell’operato degli italiani e della qualità dei prodotti nazionali, apprezzati ovunque. A ciò si deve aggiungere la preparazione e competenza dell’intero Equipaggio, composto da professionisti del mare, che oltre che condurre e manutenere l’Unità, contribuiscono in maniera determinante alla formazione degli allievi dell’Accademia Navale. Parliamo della sosta di Cadice? Nell’ambito della Tall Ships Races 2016, dopo Lisbona, Nave VESPUCCI ha ormeggiato, da Giovedì 28 a Domenica 31 luglio, presso il Muelle Reina Victoria della città di Cadice. La tappa nella città andalusa, da sempre legata al VESPUCCI ed alla storia della marineria Italiana, rappresenta un ulteriore momento di aggregazione e di arricchimento culturale per la presenza di imbarcazioni ed Unità maggiori a vela, provenienti da tutto il mondo proprio in occasione della storica regata internazionale, che si svolge da 60 anni. Mi permetta rifarLe la stessa domanda della nostra precedente intervista- “Cosa significa comandare il Vespucci”? L’essere al comando di questa Nave rappresenta un immenso onore ed un privilegio ma anche una grande responsabilità. Innanzitutto un onore perché Nave Vespucci è il fiore all’occhiello della Marina Militare e perché rappresenta nel mondo non solo la Marina Militare ma l’Italia tutta. Proprio per questo e per il ruolo fondamentale che svolge nei confronti dei futuri Ufficiali di Marina, si tratta di un incarico di grande responsabilità. Non si tratta infatti di saper scegliere la rotta migliore od impartire l’ordine più appropriato, bensì essere sempre e costantemente un modello di riferimento per l’intero Equipaggio, saper infondere quei valori e quegli ideali, indispensabili per creare una cultura del mare in ogni membro di bordo. Sin da subito ho voluto dare una impronta pragmatica, di efficienza ed anche di efficacia all’operato di ogni uomo o donna presente a bordo; in estrema sintesi, combattendo i “crocieristi” e valorizzando chi lo merita. Senza peraltro dimenticarsi le nostre tradizioni, i nostri valori e la morale e coscienza individuale. Il messaggio quindi che ho trasmesso è quello di agire sempre presenti a sé stessi in un equilibrio bilanciato tra sostanza, forma ed etica. Il mare di per sé è una scuola di vita a tutto tondo, se opportunamente gestita, riesce in pochissimo tempo a far crescere le persone, gli allievi, tutti coloro che sono neo-imbarcati. Il VESPUCCI ritengo possa definirsi senza tempo; se possiamo sintetizzare con due parole– Tradizione ed Innovazione – ovvero un connubio che va di pari passo sia nell’evoluzione tecnologica che nella salda àncora dei valori cristiani e dell’arte marinaresca propri delle nostre origini, è anche vero che ritengo non ci sia davvero niente di più efficace per conoscere il mare e sapersi muovere con disinvoltura in quest’ambiente, che il navigare a vela. Imparare dalle forme più semplici possibili quindi, navigazione a vela, condotta con la timoneria a mano, bussola magnetica, leggere l’intensità dal vento sentendola sulle guance o vedendola sulle creste delle onde, fare il punto nave con l’ausilio delle stelle. È veramente un full immersion di sensazioni ed esperienze, circa tre mesi di contatto diretto con una realtà che non è propria dell’uomo, ma che grazie alla sua dinamicità ne fornisce ninfa vitale; e l’esperienza che gli Allievi affrontano non è solo professionale, ma ancor più profonda è quella umana e di vita, di rapporti interpersonali con i propri simili, di contatto con la natura: il mare insegna a crescere, a diventare uomini e donne, a sapere come affrontare qualsiasi difficoltà, in poche parole credo che il mare sia un laboratorio di vita unico, capace in breve tempo da dare quella formazione altrimenti impossibile da raggiungere in tempi accademici. Un termine molto sensibile al mondo anglosassone ed oggi molto in voga è la situational awarness, ovvero la capacità di essere sempre presenti a sé stessi, avanti agli eventi, proattivi nelle decisioni, doti che non sono altro che lo stile di vita proprio del VESPUCCI, e che questa nave impone stimola ed aiuta a formare. Ed ancora il mare è l’ambiente avvolgente che non permette errori o incertezze, che non lascia tempo al tempo; chi va per mare sa che chi ha tempo non aspetti tempo, l’attenzione e cura per il mezzo su cui si lavora e si vive, il rispetto dell’ambiente circostante, della flora e della fauna. … e l’Allievo qui sopra in pochi mesi, diventa davvero uomo o donna che sia! Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 112/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 3

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LA NAVE VESPUCCI DA LIVORNO CON GLI ALLIEVI DELL’ACCADEMIA NAVALE E’ partita da Livorno per la 2° fase della Campagna Navale, che vede protagonisti gli allievi ufficiali della prima classe dell’Accademia Navale. Svolgeranno la tradizionale campagna addestrativa estiva. Alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Valter Girardelli, la nave scuola Amerigo Vespucci, con a bordo 101 allievi, ha preso il largo. Durante la cerimonia l’Ammiraglio Girardelli ha dichiarato: “Ho voluto essere presente per salutarvi in questa particolare occasione e per portarvi il segno di tutta la Marina Militare, ciò anche, per sottolineare l’eccezionale traguardo raggiunto dal veliero più bello del mondo che vive il suo 85° anno di vita, rinnovato e ammodernato, tecnicamente e strutturalmente” ha poi proseguito “Imparerete cosa significa essere Marinai. Per voi, Allievi, saranno le prime esperienze di protratte navigazioni. Il mare e il Vespucci vi forgeranno; scoprirete il senso di appartenenza che unisce i marinai, imparerete a comprendere l’importanza del lavoro di squadra, ne assaporerete gli effetti moltiplicatori rispetto allo sforzo individuale del singolo. Vi accorgerete al termine di questa esperienza di essere partiti per conoscere una parte del mondo e tornerete invece avendo conosciuto meglio voi stessi”. La campagna d’istruzione è la prima tappa fondamentale per la formazione dei futuri Ufficiali della Marina, che si fonda sul patrimonio di tradizioni e identità della Forza Armata, di cui il Vespucci è custode, e sull’innovazione continua degli strumenti didattici, per porre in essere i fondamenti su cui formare gli Ufficiali del futuro, uomini e donne al servizio del Paese, educandoli a valori di onestà e rettitudine morale attraverso la  disciplina e la dedizione al dovere. Il Vespucci porterà l’eccellenza italiana all’estero in alcuni dei principali porti europei del Mediterraneo Occidentale e del Nord Europa: Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Norvegia, Danimarca e Belgio, prima di fare nuovamente ritorno nella città di Livorno ad inizio Ottobre 2016. Dopo il disormeggio, il Reparto Navi Scuola della Marina Militare, composto dalle navi a vela Orsa Maggiore, Stella Polare, Capricia, Caroly e Corsaro II, insieme alla fregata Grecale, hanno defilato nelle acque prospicienti l’Accademia Navale di Livorno per salutare Nave Vespucci. La sosta a Livorno ha segnato il termine della 1° fase e contestualmente ha rappresentato l’inizio della 2° fase della Campagna navale organizzata in occasione dell’85° anniversario di Nave Vespucci. La nave scuola Amerigo Vespucci fu varata il 22 Febbraio 1931 a Castellammare di Stabia e tutt`oggi è in servizio per l`addestramento degli allievi ufficiali dell`Accademia di Livorno. Lunga 101 metri, larga 15,5, con un pescaggio di 7,3 metri e un dislocamento di circa 4000 tonnellate è universalmente conosciuta come la “Nave più bella del Mondo”. Dalla sua entrata in servizio la Nave ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, e degli anni 1964, 1973 e 1997, per lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale, ma anche degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”. Oltre a numerose brevi campagne in Mediterraneo, effettuate per lo più nel periodo primaverile e autunnale, da quella del 1931 a quella del 2013 l’Amerigo Vespucci ha effettuato ben 79 Campagne di Istruzione a favore degli Allievi della 1ª Classe dell’Accademia Navale di Livorno, di cui 42 in Nord Europa, 23 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America e 2 nell’ambito dell’unica circumnavigazione del globo, compiuta tra il maggio 2002 ed il settembre 2003, periodo nel quale la Nave è stata coinvolta nelle attività connesse con l’edizione della America’s Cup del 2003 in Nuova Zelanda. L’importante attività di “ringiovanimento” del Vespucci, sotto il coordinamento della Direzione Lavori e Servizi, ed in particolare della Sezione Studi dell’Arsenale M.M. di La Spezia, è stata condotta grazie alla manodopera delle maestranze arsenalizie e con il contributo dell’equipaggio. Nel corso della 1° fase della Campagna navale dell’85° anniversario, Nave Vespucci ha navigato lungo l’intera costa italiana toccando 11 tra i principali porti nazionali tra cui Cagliari, Bari, Trieste, Venezia, Ancona, Messina, Trapani, Genova, La Spezia, Napoli, Livorno e il porto croato di Dubrovnik. Durante le soste in porto, sono state più di 123.000 le persone che hanno avuto la possibilità di visitare lo storico veliero della Marina Militare e ammirarne lo splendore, con una affluenza media di circa 1.000 persone l’ora. Inoltre, sono state numerose le attività organizzate a bordo in tema ambientale, sociale, medico, culturale e sportivo, frutto di collaborazioni esterne avviate dalla Marina Militare in occasione della Campagna navale 85°anno. Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione 1° Ufficio attività con i Media 1ª sezione Media Campagna 85°anno Nave Vespucci – Principali interventi effettuati durante i lavori di Ammodernamento di Mezza Vita di Nave Vespucci. Nel corso della recente sosta lavori, definita Ammodernamento di Mezza Vita. Prolungamento Vita Operativa (AMV – PVO), la nave scuola Amerigo Vespucci ha effettuato: • installazione di un nuovo sistema di pro- pulsione e generazione dell’energia; • installazione di una nuova linea asse comprensiva di elica a passo fisso progettata dallo SMM; • ammodernamento di molti degli impianti accessori di bordo (es: elettrico, acqua di lavanda, scarichi, ombrinali, ecc.); • ammodernamento sistema di Navigazione e Telecomunicazioni (es: satellitare, comunicazioni in generale, ecc.); • allestimento nuovi locali di vita per equipaggio, eccetto area storica e dell’area allievi; • nuova disposizione delle cucine e forno e dell’area sanitaria; • restauro del teak della coperta, per circa 850 mq; • carenamento con applicazione di un ciclo di pitturazione con rivestimento antivegetativo a base di fluoropolimero a tecnologia foul release, priva di biocidi (c.d. siliconica); • manutenzione “dell’alberata”, con anche modifiche strutturali e migliorative per la sicurezza in generale del personale che lavora sugli alberi e pennoni; • verifica di tutte le manutenzioni soggette a scadenze di legge. Pag. 4 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 112/2016

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A CADICE LA 60° EDIZIONE DI TALL SHIPS RACES 2016 Autorità civili e militari di Cadice a bordo, alla sinistra del comandante, Curzio Pacifici, il Subdelegado de Gobierno Javier M. de Torre Mandri, alla destra il sindaco José María González. Nave Vespucci, al Comando del capitano di vascello Curzio Pacifici, torna in Spagna, stavolta nel porto di Cadice. Nella navigazione che ha preceduto l’arrivo, l’intero Equipaggio, insieme agli Allievi della Prima Classe dell’Accademia Navale, ha preso parte alla seconda tratta della 60^ edizione della regata internazionale Tall Ships Races 2016, confrontandosi con i maggiori velieri della categoria “A”. Le 240 miglia di navigazione verso il porto andaluso sono state intense e tutto l’Equipaggio si è energicamente adoperato nella gara. Pazienza, impegno e sacrificio da una parte, passione, adrenalina e sana competizione dall’altra sono stati i sentimenti che hanno accompagnato gli Allievi dell’Accademia nella loro prima esperienza competitiva internazionale. Indubbia la performance dell’Equipaggio italiano, che si è distinto per esperienza e partecipazione, raggiungendo ottimi risultati, piazzandosi al sesto posto finale a seguito di un rimescolamento della classifica e che ha visto Nave Vespucci al comando della stessa fino a poche fasi dalla fine. A sancire l’importanza della tappa andalusa, è stata la cerimonia presieduta dal Comandante in Capo della Squadra Navale, Amm.Sq. Filippo Maria Foffi, nel corso della quale è stata consegnata l’Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana all’A.S. Santiago Bolibar Piñeiro, ex Comandante dell’Armada Spagnola. Con la consegna dell’onorificenza, l’Ammiraglio Foffi ha voluto testimoniare agli Allievi, schierati sul Cassero dell’Unità, l’importanza dei rapporti con le Marine Alleate ed in particolare con la Marina Spagnola; oggi più che mai la cooperazione internazionale è un elemento indispensabile per l’impiego dello strumento navale Europeo. La permanenza in porto è stata poi nuovamente caratterizzata dalla passione per le vele e il mare trasmesse dall’evento della Tall Ships Races 2016 e gli equipaggi si sono ritrovati insieme a sfilare tra le storiche vie della città. L’Istituto Idrografico e l’Osservatorio della Marina Spagnola hanno ospitato una rappresentanza di Allievi, che hanno avuto occasione di toccare con mano alcuni strumenti nautici finora visti solo sui libri. Immancabile poi una visita storico-culturale alla vicina Siviglia, principale città dell’Andalusia. In questa giornata gli Allievi Prima Classe hanno avuto modo di vedere la ricchezze artistiche nate dal connubio equilibrato tra cultura araba ed europea: capolavori architettonici di valore inestimabile come Plaza de Espana, l’Archivio delle Indie, la Torre dell’oro, la Giralda e la Catedral de Sevilla, dove è presente la tomba dell’esploratore e navigatore italiano Cristoforo Colombo. All’interno della stessa cattedrale, nella Cappella reale, gli Allievi hanno partecipato ad una S. Messa celebrata dal cappellano di bordo, Don Pietro. Nave Vespucci, dopo aver lasciato Cadice in parata con tutti i velieri partecipanti alla Tall Ships Races 2016, saluta i regatanti e si appresta ad affrontare mari più freddi, facendo rotta verso la città di Dublino, dove giungerà il prossimo 10 agosto. (des) Il Comandante Pacifici riceve l’Ammiraglio Santiago Bolibar Piñeiro al quale è stata consegnata l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 112/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 5

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SOCIETÀ ITALIANA DI BENEFICENZA L'Assemblea Generale del 4/07/16 ratificherà il cambio alla Presidenza della SIB (So- cietà Italiana di Beneficenza) di Madrid, votato durante il Consiglio del 6/06 u.s: Fran- cesco Perniciaro, dopo anni di intenso lavoro lascia la Pre- sidenza ad Almerino Furlan. Questa centenaria Istituzione, stampella della Cancelleria Consolare di Madrid, conti- nua con il suo programma di Il Presidente Almerino Furlan espansione per poter soddisfare l'aumento costante della richiesta di aiuto da parte dei cittadini italiani e spagnoli. Questo primo documento vuol essere una lettera di presen- tazione è una descrizione dei possibili obbiettivi della nuo- vo Consiglio. Come possiamo fissarli? Negli ultimi 10 anni i residenti italiani sono passati da 50.000 a più di 200.000, arrivati dall'Italia e dal Sudamerica alla ricerca di un posto di lavoro o di godersi la pensione al sole del sud o nelle isole spagnole e che si sono concentrati maggiormente in Madrid, nella Catalogna (Barcellona e Gerona), in Andalusia (Malaga e Siviglia), in Alicante e alle Isole Canarie. La crisi degli ultimi anni ha creato delle sacche di povertà alle quali la SIB, con scarse risorse, dovrà dare una risposta creativa. Questa realtà deve essere affrontata dalla nostra Istituzione con un allargamento delle nostre frontiere madrilene e creare, se così lo vuole il Consiglio della SIB, nuove filiali laddove altri italiani di buona volontà, vorranno associarsi ai nostri obbiettivi e con nuove attività generare nuove risorse da destinare ai più bisognosi. Sono obbiettivi ambiziosi?, può darsi, però se la domanda è in aumento la nostra risposta si dovrà allineare: la generosità saprà essere all'altezza della necessità solo se noi saremo all'altezza della situazione. In ogni caso non vorrei dimenticare l'Obbiettivo 15.000 del Presidente Perniciaro sottolineandola con la citazione del Manzoni “Si dovrebbe pensare più a far bene che a star bene; e così si finirebbe anche a star meglio”. Concludo ringraziando al gran lavoro svolto dal Presidente Perniciaro ed il suo Consiglio e auguri alla nuova squadra perché sappia raggiungere gli obbiettivi dei propositi e delle richieste dimostrando organizzazione negli intenti e trasparenza nei risultati. Grazie in anticipo a tutti coloro che ci vorranno aiutare. Società Italiana di Beneficenza c/Agustín de Betancourt, 3 - www.beneficenzaitaliana.es (0034) 91 5333106 - (0034) 91 5348423 - (0034) 690 065577

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Cadice - Cerimonia Apertura “Tall Ships Races 2016” Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 112/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 7

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SCHEDA LAVORI AMV-PVO 1. GENERALITÀ A seguito di uno stanziamento pluriennale di ca. 19 M€, i lavori di ammodernamento inizialmente previsti a partire dal 2012 sono stati ritardati per motivi amministrativi, e l’effettivo ingresso ai lavori è stato a termine della attività operativa dell’anno 2013, con la ufficiale entrata in sosta lavori dal 24 ottobre 2013. 2. PRECEDENTI Facendo un escursus delle principali soste manutenzioni della nave, dal 1931 ad oggi, abbiamo 4 soste di oltre 12 mesi, e quindi senza effettuazione della Campagna di Istruzione a favore degli Allievi della Accademia Navale di Livorno: nel 1940 – principalmente per motivi bellici; • nel 1964 – con la installazione della nuova motorizzazione, che di fatto è quella che è stata sbarcata durante la attuale sosta, dopo ben 50 anni di eccellente servizio; • nel 1973 – con un generale ricondizionamento dei locali di vita ed arredi, principalmente quelli dell’equipaggio (e.g. M1, M2, M3, S8 e S12); • nel 1997 – intervento massivo in coperta, con sostituzione dell’intera coperta in teak – fatto arrivare direttamente dalla Birmania. Abbiamo inoltre, alcune soste comunque di grandi lavori, ma di durata inferiore ai 12 mesi: nel 1984 – con l’ammodernamento di impianti vari e del sistema interno di condizionamento; • nel 2005 – con consistente intervento sullo scafo, sostituzione di oltre 30 corsi di fasciame della opera viva ed opera morta e sostituzione del tronco dell’albero di Trinchetto. Si evidenzia che le attività sopra citate, seppur ingenti, sono state sempre settoriali e comunque circoscritte. La attuale sosta è stata davvero eccezionale, unico intervento di tale portata, mai verificatosi in passato, che contemporaneamente opera: entro apparato motore, nei locali di vita, layout generale, scafo, coperta, alberata. 3. PANORAMICA DELLA SOSTA La recente sosta lavori, definita Ammodernamento di Mezza Vita – Prolungamento Vita Operativa (AMV – PVO), con varie integrazioni in corso d’opera, ha visto interventi nell’intero corpo nave, che possono essere come di seguito sintetizzati:installazione di un nuovo sistema di propulsione e generazione dell’energia; • nuova linea asse comprensiva di elica a passo fisso progettata dallo Stato Maggiore della Marina – SMM; • ammodernamento di quasi tutti gli impianti accessori di bordo (i.e. elettrico, acqua di lavanda, scarichi, gasolio, ombrinali, etc.); • ammodernamento degli impianti del sistema di Navigazione e Telecomunicazioni (i.e. satellitare, telefonico e LAN, TVCC, GMDSS, Rete Ordini Collettivi (ROC), etc.); • allestimento di nuovi locali di vita, a meno dell’area storica e dell’area allievi che hanno visto una opera di generale restauro e ripristino efficienza; • nuova disposizione delle cucine e forno (i.e. sul ponte di batteria) e dell’area sanitaria (i.e. sul ponte di coperta); • restauro del teak della coperta, per circa 850 mq. con scarto inferiore al 10%; • carenamento con applicazione di un ciclo di pitturazione con rivestimento antivegetativo a base di fluoropolimero a tecnologia foul release, priva di biocidi (c.d. siliconica); • manutenzione ordinaria e straordinaria dell’alberata, con implementazione di modifiche strutturali ad incrementazione della sicurezza per chi opera sugli alberi e pennoni; • bonifica pressoché completa di tutti gli elementi comprendenti residui amiantosi , a meno di due ben circoscritti e confinati componenti (i.e. croci di malta in corrente continua per argani e picco di carico); opera resa possibile grazie ad una opera di oltre 650 campionamenti e 40 camere tecniche; • e logicamente, verifica di tutte le manutenzioni soggette a scadenze di legge. 4. OBIETTIVI I criteri adottati sia in fase progettuale che esecutiva sono stati orientati a conseguire i seguenti obiettivi ritenuti concettualmente fondamentali per il buon esito dell’impresa: un profondo rispetto per l’ambiente tale da adottare tutti gli accorgimenti per rendere l’Unità ecologicamente sostenibile (e.g. Sistema Hamann a flocculazione, rivestimento carena privo di biocidi, compattatore per trattamento rifiuti, etc.); • il miglioramento delle aree di vita – non soltanto come layout progettuale, ma verificando i processi interni e quindi le dinamiche di bordo, per realizzare soluzioni efficaci – in particolare percorso degli alimenti, ciclo del freddo, normativa HACCP, gestione e trattamento dei rifiuti, etc.; • realizzazione di una spinta flessibilità dei locali di vita nei confronti di personale femminile, autorità civili, dual use, turnazioni del personale in più squadre; • elaborazione di una opera di reverse engineering per tutta la componentistica ed infrastrutture di coperta ed alberata, modo tale stendere anche un programma di interventi nel medio e lungo termine; • alta visibilità delle tradizioni, ovvero massima attenzione nel restauro, ricondizionamento e valorizzazione degli arredi e cimeli storici. 5. ATTORI COINVOLTI Di seguito una sintesi dei principali attori coinvolti nella impresa: Militari: NAVARM; • SMM – Reparto Navi • SMM – C4S • SMM – UGECOPREVA • CINCNAV • COMLOG • Marina NORD • Arsenale Militare SP Industria Privata: FINCANTIERI in qualità di Capocommessa (da agosto 2015); • RTI (raggruppamento temporaneo di impresa): AlMaRiNa – R.M. – Emanueli – Nemotec – Tecnofire – STM; • MTU: fornitura Diesel Generatori; • NIDEC (ex Ansaldo): fornitura Motore Elettrico Principale (MEP) ed accessori; • SELEX: impianto di automazione; • MARTEC: SISS; • SIMAN: Carenamento opera viva e bagnasciuga; • CLEAR, SITEP: fornitura ed installazione Impianti Sistema di Combattimento (S.d.C.); • FABAS: fornitura luci a LED; • ALCINAV: fornitura Arredi locali di vita; • GAIONI: fornitura cucine; • BOLOGNA e PONZANELLI: fornitura sottoquadri elettrici ; • HAMANN: fornitura Impianto Trattamento Liquami; • ROXTEC: fornitura Chiepe (i.e. sistemi stagni); • MORONI: manutenzione Alberata; • C.N. TAGLIAPIETRA: fornitura Motoscafo 6. TEMPISTICHE Tenuto conto della incrementata entità delle lavorazioni e dello stato di avanzamento del riallestimento dell’Unità, considerato l’ingresso della Fincantieri nell’impresa, in qualità di Capocommessa dal luglio 2015, le attività hanno avuto la seguente tempistica: 24 Ottobre 2013 – effettivo ingresso ai lavori della Unità, sotto la direzione periferizzata dell’Arsenale Militare della Spezia; inizio fase di disallestimento completo della nave, con equipaggio sbarcato ed alloggiato presso la vicina caserma per personale delle navi ai lavori; • 6 Dicembre – 19 Dicembre 2013 – 1° bacino di carenamento; • 5 Marzo 2014 – Ingresso 2° bacino di carenamento; • 19 Novembre 2014 – Imbarco Motore Elettrico Principale; • 23 Aprile 2015 – Uscita 2° bacino di carenamento; • Settembre 2015 – elaborazione di tutte le predisposizioni con l’ingresso della FINCANTIERI ed acquisizione delle condizioni di regime (FOC) di tutti gli attori coinvolti; manutenzione ordinaria alberata ed integrazioni strutturali per incremento sicurezza operatori; • Ottobre – inizio accensione selettiva apparati con presa da terra (i.e. setting to work); • Novembre – inizio effettuazione delle prove in porto (Harbour Acceptance Trials – HAT) • Dicembre – completamento allestimento Entro Apparato Motore ed inizio accensione Diesel-Alternatori; • 2 Marzo 2016 – inizio effettuazione delle prove in mare (Sea Acceptance Trials – SAT) e completamento riallestimento alberata; • 31 Marzo 2016 – termine ufficiale della Sosta Lavori, a meno di alcuni dettagli da completare nel corso della attività di addestramento preliminare della Unità.• 26 Aprile – de facto termine delle attività di collaudo dei vari sistemi di piattaforma; • 27 Aprile 2016 – Partenza dell’Unità per la Pre-Campagna 2016 in occasione dell’85° anniversario dell’Unità. La Nave ha terminato questa grande impresa dopo 889 giorni di sosta lavori. PRE-CAMPAGNA DI ISTRUZIONE 2016 SCHEDA STATISTICA Dal 27 aprile al 6 luglio 2016 • Giorni 69 (navigazione 30) • Porti 12: (La Spezia, Cagliari, Bari, Trieste, Venezia, Ancona, Ragusa (HR), Messina, Trapani, Genova, La Spezia, Livorno) • NM 3.816 • Ore di Moto 664 • Visitatori 132.386 • Allievi: VFP4 - 21° c. 78 (di cui 18 donne) | Morosini - 2° c. 63 (di cui 21 donne) • Dual Use: UNICEF, WWF, MAREVIVO, CNR, CONISMA, UNIVERSITÀ (SI, LE, BA, GE, TS, etc.), TELETHON, AGESCI, CRI, SIIA, FIV, SICS, COMITATO ROMA 2024 • Media: Uno Mattina, TGR, Linea Blu, TG4, RTV San Marino, Radio 102,5, Sole 24 Ore, Giovane Corto Maltese • Social network: Twiter: 137 tweet pubblicati, 723.696 visualizzazioni-Facebook:74postpubblicati,6.116.831visualizzazioni - Instagram: 104 post, 89.659 like; 2375 sono le foto del Vespucci su Instagram con #Vespucci85 - Youtube: 26 video postati, 23.121 visualizzazioni-ArticoliWEB:17-VideoClipUPICOM33-Interviste120. Pag. 8 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 112/2016

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NAVE VESPUCCI CAMPAGNA DI ISTRUZIONE 2016 Attività a favore allievi della 1^ Classe dell’Accademia Navale MAR MEDITERRANEO – MAR BALEARICO – OCEANO ATLANTICO CANALE DELLA MANICA – MARE D’IRLANDA – MARE DEL NORD (Giovedì 7 luglio – Sabato 1 ottobre 2016 / giorni 86) LOCALITÀ LIVORNO DISTANZA (S.O.A.) 199 (4,1) ARRIVO PARTENZA GIO 07 LUG NAV. gg. 2 LA SPEZIA PORT MAHON (Spagna) 854 (5,9) GIO 14 LUG DOM 17 LUG 6 LISBONA (Portogallo) 258 SAB 23 MAR 26 (5,3) LUG LUG 2 CADICE (Spagna) 1165 (5,4) GIO 28 LUG LUN 01 AGO 9 DUBLINO (Irlanda) 1169 (5,7) MER 10 AGO SAB 13 PM AGO 8,5 OSLO (Norvegia) 273 (5,7) LUN 22 AGO GIO 25 AGO 2 COPENHAGEN (Danimarca) 694 (5,3) SAB 27 AGO MAR 30 PM AGO 5,5 ANVERSA (Belgio) 499 (5,9) LUN 05 SET GIO 08 SET 3,5 BREST (Francia) 1385 (5,8) DOM 11 PM SET MER 14 SET 10 VALENCIA (Spagna) 540 (5,6) SAB 24 SET MAR 27 SET 4 LIVORNO SAB 01 OTT TOTALI 7247 (5,5) 54,5 63 % LEGENDA: U = Visita ufficiale – NU = Visita non ufficiale – O = Sosta Operativa NOTE: (1) Imbarco allievi 1^ Classe MARINACCAD entro il 05 LUG; (2) Partecipazione Tall Ships Races 2016; (3) Eventuale sbarco allievi riprovati in 2 e 3 materie; (4) Eventuale sbarco allievi riprovati in 1 materia; (5) Cerimonia di fine Campagna giorno 30 SET con unità alla fonda a Livorno o Portoferraio. (6) Sbarco allievi 1^ Classe MARINACCAD. SOSTA gg. 3 3 4 3,5 3 3,5 3 2,5 3 31,5 37% CARAT. VISITA N.U. N.U. N.U. N.U. N.U. N.U. N.U. N.U. N.U. NOTE (1) TEC (2) (2) (3) (4) (5) (6) Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 112/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 9

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NAVE SCUOLA “AMERIGO VESPUCCI” - CARATTERISTICHE TECNICHE Progettista: Impostata: Varata: Consegnata alla Marina Militare Italiana: Porto di ascrizione: Dipendenza: Indirizzo email/sito web Comandante MMSI Missione: Dislocamento: Lunghezza: Larghezza: Pescaggio: Vele: Alberatura: Cavi, cime e bozzelli: I ponti: Varietà di legni Imbarcazioni Motori Velocità Equipaggio Tenente Colonnello Francesco ROTUNDI 12 Maggio 1930 22 Febbraio 1931 26 Maggio 1931 - La Spezia (ITALIA) - STATO MAGGIORE MARINA – Piazza della Marina, 4 – 00196- ROMA - ITALIA - vespucci@marina.difesa.it / www.marina.difesa.it - Capitano di Vascello Curzio PACIFICI - 247999000 - Formazione ed Addestramento (in favore dei Cadetti dell’Accademia Navale di Livorno, degli Allievi della Scuola Superiore Navale Militare “F. Morosini” di Venezia, e varie Associazioni quali Lega Navale Italiana, STA-I, etc). - Naval Diplomacy - Dual-Use, ovvero Attività “Duali” in collaborazione con varie associazioni non governative (e.g. UNICEF, WWF, Mare Vivo, etc.) 4.000 tonnellate 82 mt (linea d’acqua) - 101 mt (lunghezza fuori tutto) 15,5 mt 7,3 mt 2.650 mq - 24 vele, tra cui vele quadre, vele di strallo, fiocchi e 1 randa; le vele sono fatte di tela “olona” (tessuto di canapa), realizzate mediante cucitura di più strisce (c.d. “ferzi”). Albero di Mezzana (43 mt) – Albero di Maestra (54 mt) – Albero di Trinchetto (50 mt) – Bompresso (18 mt) Lunghezza totale delle cime: circa 36 Km. Bozzelli e Paranchi: 900 in legno e 120 in acciaio. Lo scafo è del tipo a tre ponti principali, continui da prora a poppa (di coperta, di batteria e di corridoio), più vari ponti parziali (copertini); possiede due sovrastrutture principali, il Castello a prora e il Cassero a poppa, che si elevano sul ponte di Coperta e che idealmente ne sono la continuazione. Le tipiche strisce bianche che si trovano sulla parte nera dello scafo, in corrispondenza degli oblò, ricordano i portelli dei cannoni dei Vascelli del XIX secolo. Teak: ponte principale e la plancia di poppa; mogano, teak e legnosanto: per le attrezzature marinaresche (pazienze, caviglie e bozzelli); frassino per i carabottini; rovere per gli arredi del Quadrato Ufficiali e per gli alloggi Ufficiali; mogano e noce per la Sala Consiglio. 11 in totale: 2 motoscafi; 2 motobarche; 2 motolance; 4 palischermi a vela e a remi usati per le esercitazioni dei cadetti; 1 baleniera a poppa, anch’essa a remi ed a vela riservata al Comandante. Sistema di generazione integrato ed automatizzato di tipo Diesel-Elettrico, costituito da 2 Diesel Alternatori 12 cilindri MTU 12V4000M33F da 1200 KW e 2 Diesel Alternatori 8 cilindri MTU 8V4000M23F da 620 KW. Propulsione fornita da 1 Motore Elettrico Principale (MEP) NIDEC ASI (ex Ansaldo Sistemi Industriali) CR1000Y8, costituito da due indotti da 750 KW ciascuno per un totale di 1500 KW di potenza continuativa. Massimo 11 nodi, con navigazione a motore; Massimo 15 nodi, con navigazione a vela. 264 membri dell’Equipaggio (15 Ufficiali, 64 Sottufficiali, 185 Marinai) + circa 130 membri dell’Accademia Navale (30 Staff + 100 Cadetti). Pag. 10 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 112/2016

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LA NAVE AMERIGO VESPUCCI Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a Nave”, quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’Unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana. Il porto di assegnazione è La Spezia. La Dipendenza Organico/Operativa dell’Unità è CINCNAV (Comando in Capo della Squadra Navale) dal 14 ottobre 2013. Nave Scuola Amerigo Vespucci, l’Unità più anziana in servizio nella Marina Militare interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia. Impostato lo scafo il 12 maggio 1930, è stata varata il 22 febbraio 1931; madrina del varo è stata la signora Elena Cerio. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entrò in servizio come Nave Scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo (in realtà leggermente più piccola), di tre anni più anziana, e costituendo con essa la “Divisione Navi Scuola” al comando dell’Am- miraglio Cavagnari. Al rientro dalla prima Campagna di Istruzione, il 15 ottobre 1931 ricevette a Genova la Bandiera di Combattimento, offerta dal locale Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia). Il motto della Nave è “Non chi comincia ma quel che persevera”, assegnato nel 1978; originariamente il motto era “Per la Patria e per il Re”, già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci, sostituito una prima volta, dopo il secondo conflitto mondiale, con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”, infine con quello attuale. Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo ATTIVITÀ DELLA NAVE Dalla sua entrata in servizio la Nave ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, e degli anni 1964, 1973 e 1997, per lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale, ma anche degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, degli allievi nocchieri, nonché di giovani facenti parte di associazioni veliche, quali la Lega Navale Italiana, la Sail Training Association - Italia ed anche l’ANMI. Oltre a numerose brevi campagne in Mediterraneo, effettuate per lo più nel periodo primaverile e autunnale, da quella del 1931 a quella del 2013 l’Amerigo Vespucci ha effettuato ben 79 Campagne di Istruzione a favore degli Allievi della 1ª Classe dell’Accademia Navale, di cui 42 in Nord Europa, 23 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America e 2 nell’ambito dell’unica circumnavigazione del globo, compiuta tra il maggio 2002 ed il settembre 2003, periodo nel quale la Nave è stata coinvolta nelle attività connesse con l’edizione della America’s Cup del 2003 in Nuova Zelanda. Le Campagne di Istruzione, svolte nel periodo estivo, hanno una durata media di tre mesi e toccano per lo più porti esteri; durante tali Campagne, quindi, l’attività della Nave, eminentemente formativa-addestrativa, si arricchisce dell’aspetto di presenza e rappresentanza (quale la Naval Diplomacy), contribuendo ad affermare l’immagine nazionale e della Marina Militare all’estero. Per quanto attiene l’aspetto formativo-addestrativo, agli Allievi imbarcati vengono impartite le norme basilari del vivere per mare, come pure le competenze più specifiche nei vari settori: marinaresco, condotta dell’Unità (compreso l’utilizzo del sestante per effettuare il punto nave), condotta dell’apparato motore ed ausiliari, gestione delle problematiche di tipo logistico, amministrativo e sanitario. A tale scopo, oltre all’attività Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 112/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 11

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pratica, vengono organizzate conferenze e lezioni tenute dai membri dell’equipaggio più esperti; il livello di apprendimento viene poi accertato alla fine della Campagna a mezzo di verifiche scritte ed orali. LO SCAFO Lo scafo è del tipo a tre ponti principali, continui da prora a poppa (di coperta, di batteria e di corridoio), più vari ponti parziali (copertini); possiede due sovrastrutture principali, il castello a prora e il cassero a poppa, che si elevano sul ponte di coperta ma che idealmente ne sono la continuazione. Il caratteristico colore bianco e nero sottolinea il richiamo al passato: le fasce bianche in corrispondenza dei ponti di batteria e corridoio ricordano infatti le due linee di cannoni del vascello ottocentesco alla cui tipologia il progettista si era ispirato. A prora della nave si trova la polena, che rappresenta Amerigo Vespucci, realizzata in bronzo dorato. Caratteristica della nave sono i fregi di prora e l’arabesco di poppa, in legno ricoperti di foglia d’oro zecchino. Il fasciame è composto da lamiere di acciaio di vario spessore (da 12 a 16 mm.), collegate mediante chiodatura alle costole, che costituiscono assieme alla chiglia e ai bagli l’ossatura della nave. Tale sistema garantisce la necessaria flessibilità al trave nave; l’impermeabilità del tutto è assicurata dallo stretto contatto fra metallo e metallo, fortemente compressi dalla fitta chiodatura, che deve essere quindi realizzata a regola d’arte. Tutti gli alberi, compreso il bompresso, sono costituiti da tre tronchi, di cui i primi due in acciaio (anch’essi realizzati mediante lamiere chiodate), il terzo, denominato alberetto per gli alberi verticali, asta di controfiocco per il bompresso, è in legno (douglas). I pennoni seguono la medesima filosofia costruttiva: i tre inferiori sono in acciaio, i due superiori in legno. Per quanto attiene la randa, il boma è in acciaio mentre il picco è in legno. Molte altre parti della nave sono in legno, diversificato a seconda delle caratteristiche richieste: teak per il ponte di coperta, la battagliola e la timoneria, mogano, teak e legno santo per le attrezzature marinaresche (pazienze, caviglie e bozzelli), frassino per i carabottini, rovere per gli arredi del Quadrato Ufficiali e per gli alloggi Ufficiali, mogano e noce per la Sala Consiglio. La lunghezza della Nave al galleggiamento è di 82 metri, ma tra la poppa estrema e l’estremità del bompresso si raggiungono i 101 metri. La larghezza massima dello scafo è di 15,5 metri, che arrivano a 21 metri considerando l’ingombro delle imbarcazioni, che sporgono dalla murata, e a 28 metri considerando le estremità del pennone più lungo, il trevo di maestra. L’immersione massima è pari a 7,3 metri. L’unità è dotata di ben 11 imbarcazioni: due motoscafi, di cui uno riservato al Comandante, due motobarche, due moto- Pag. 12 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 112/2016

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lance, quattro palischermi a vela e a remi, utilizzati per l’addestramento degli Allievi, e la baleniera, anch’essa a remi e a vela, tradizionalmente riservata al Comandante con un armo di soli Ufficiali. Il dislocamento a pieno carico è pari a 4100 tonnellate.  APPARATO MOTORE ED AUSILIARI Motori: Sistema di generazione integrato ed automatizzato di tipo Diesel-Elettrico, costituito da 2 Diesel generatori 12 cilindri MTU 12VM33F 2 x 1320 kW (1770 Hp) e 2 Diesel generatori 8 cilindri MTU 8VM23F 2 x 760 kW (1019 Hp). Propulsione forni- ta da 1 Motore Elettrico Principale (MEP) ex Ansaldo Sistemi Industriali (NIDEC ASI) CR1000Y8, costituito da due indotti da 750 kW ciascuno per un totale di  2840 kW di potenza continuativa. I sistemi di generazio- ne e propulsione sono stati oggetto di totale riconfigurazione, durante la sosta lavori di Prolungamento Vita Operativa (PVO) inizia- ta a ottobre 2013 e terminata a aprile 2016. Sistema elettrico: Distribuzione primaria: 380V / 50hz - Distribuzione secondaria:  metri per la maestra e 43 metri per la mez- 220V / 50hz e 115V / 60 hz - Luci interne/ zana; il bompresso sporge per 18 metri. esterne: a LED, con illuminazione alberatu- I tre alberi verticali portano ciascuno cin- ra a led colore bianco e anche tricolore ver- que pennoni, dal caratteristico nome, de, bianco e rosso sui tre alberi principali. comune anche alla vela relativa: sul trin- chetto si trovano, dal basso, trevo di trin- ALBERATURA E VELE Gli alberi, precedentemente descritti, sono mantenuti in posizione grazie a cavi di acciaio (manovre fisse o dormienti) che chetto, parrocchetto fisso, parrocchetto volante, velaccino e controvelaccino; sulla maestra trevo di maestra, gabbia fissa, gabbia volante, velaccio e controvelaccio; li sostengono verso prora (stralli) verso i sulla mezzana trevo di mezzana, contro- lati (sartie) e verso poppa (paterazzi). Sugli mezzana fissa, contromezzana volante, stralli sono inferiti inoltre i fiocchi e le vele belvedere e controbelvedere. Il trevo di di strallo. L’altezza degli alberi sul livello mezzana è normalmente tenuto sguarni- del mare è di 50 metri per il trinchetto, 54 to dalla vela (che toglierebbe il vento al trevo di maestra) e prende quindi il nome di “verga secca”. In ciascun albero i due pennoni inferiori sono fissi (possono solo ruotare sul piano orizzontale), mentre i tre superiori possono scorrere sull’albero e vengono alzati al momento di spiegare le vele. Per quanto attiene le vele di taglio, l’armamento prevede cinque vele a prora (augelletto, controfiocco, fiocco, gran fiocco e trinchettina), quattro vele di strallo (di gabbia, di velaccio, di mezzana, di belvedere) e la randa. A questo “set” di vele, sempre “pronto all’uso” possono essere aggiunti, se del caso, gli scopamare, due vele quadre inferite ai lati del trevo di trinchetto, utilizzando idonee prolunghe del pennone. Con la Nave completamente invelata si possono raggiungere velocità ragguardevoli, almeno in relazione al peso della stessa: il “record” è di 14,6 nodi. La superficie velica totale (24 vele) è pari a circa 2635 metri quadri. Le vele sono di tela olona (tessuto di canapa) di spessore compreso tra i 2 e i 4 millimetri e sono realizzate unendo mediante cucitura più strisce (ferzi). La manovra delle vele si attua per mezzo di cavi (manovre correnti o volanti) di diverso diametro, per un totale di circa 36 Km.. Anch’essi hanno nomi caratteristici, quali drizze (per alzare i pennoni mobili e le vele di taglio), bracci (per orientare i pennoni), scotte e mure (per fissare gli angoli bassi delle vele quadre, rispettivamente sottovento e sopravvento), imbrogli (per raccogliere le vele sui pennoni), ecc.. Le manovre correnti sono per la maggior parte in manilla (fibra vegetale); fanno eccezione le scotte dei trevi, che per sostenere l’elevato sforzo sono realizzate in nylon. Oltre a ciò l’attrezzatura velica comprende circa 400 bozzelli in legno e 120 in ferro. Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 112/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 13

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EQUIPAGGIO Vero “motore” dell’Amerigo Vespucci è il suo equipaggio, composto da 264 militari, di cui 15 Ufficiali, 30 Sottufficiali, 34 Sergenti e 185 Sottocapi e Comuni, suddiviso nei Servizi Operazioni, Marinaresco, Dettaglio/Armi, Genio Navale/ Elettrico, Amministrativo/Logistico e Sanitario. Durante la Campagna di Istruzione l’equipaggio viene a tutti gli effetti integrato dagli Allievi (circa 100 l’anno) e dal personale di supporto dell’Accademia Navale, raggiungendo quindi circa 400 unità. Ogni Servizio ha il suo compito peculiare a bordo: il Servizio Operazioni si occupa della navigazione, utilizzando la strumentazione di cui la nave è fornita (radar, ecoscandaglio, GPS), della meteorologia e delle telecomunicazioni; il Servizio Marinaresco è preposto all’impiego delle vele, alla gestione delle imbarcazioni e all’esecuzione delle manovre di ormeggio e disormeggio; il Servizio Dettaglio comprende il personale che coordina i servizi giornalieri dell’Unità e gestisce le pratiche personali dell’equipaggio; il Servizio Armi ha in consegna le armi portatili e provvede all’addestramento dell’equipaggio al loro impiego; il Servizio Genio Navale/Elettrico assicura la conduzione dell’apparato motore e degli apparati ausiliari, la produzione di energia elettrica ed il mantenimento dell’integrità dello scafo; il Servizio Amministrativo/Logistico si occupa della acquisizione, contabilizzazione e distribuzione dei materiali, della stesura degli atti amministrativi e della gestione delle cucine; il Servizio Sanitario, infine, si occupa delle attività di prevenzione e cura del personale. Vale la pena sottolineare che la messa in vela completa dell’Unità, agendo contemporaneamente sui tre alberi (“Posto di Manovra Generale alla Vela”), è possibile solo con gli Allievi imbarcati, che tradizionalmente vengono destinati sulla maestra e sulla mezzana, mentre il personale del Servizio Marinaresco, i nocchieri, si occupa del trinchetto oltre che del coordinamento e controllo delle attività sugli altri due alberi. In assenza degli Allievi, la manovra si realizza impiegando tutto il personale nocchiere sugli alberi (“a riva”) e destinando alle manovre dei cavi il personale degli altri Servizi libero da altre incombenze. Pag. 14 Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani 112/2016

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IL NOSTRO NAVIGATORE: AMERIGO VESPUCCI La nave intitolata con il nome del celebre navigatore, in onore del quale il “Nuovo Mondo” fu chiamato America. Amerigo Vespucci nacque a Firenze il 9 marzo 1454, da famiglia nobile e ricca e, da giovane ricevette un’educazione di tipo umanistico sotto la guida dello zio Giorgio Antonio, frate domenicano. Dopo un’esperienza commerciale in proprio, Vespucci entrò al servizio dei Medici, per conto dei quali alla fine del 1491 si recò in Spagna, prima a Cadice e poi a Siviglia, dove la famiglia fiorentina possedeva un’agenzia la cui attività principale era quella di equipaggiare le navi. Molto probabilmente Vespucci fu presente al ritorno di Cristoforo Colombo dalla prima spedizione. In seguito Vespucci partecipò all’allestimento della seconda spedizione di Colombo, occasione che fece nascere l’amicizia fra i due. Sui viaggi effettuati da Vespucci sono sorte nel tempo numerose controversie storiche; infatti esistono due tesi sul numero di viaggi a lui attribuibili: due o quattro; i più recenti studi sono tesi a stabilire in quattro il numero reale. I primi due viaggi furono effettuati per conto della Spagna. Nel corso del primo (1497-1498) Vespucci visitò il Golfo del Messico e risalì la costa atlantica degli Stati Uniti. Nel secondo viaggio (1499-1500) lasciò il Centro America e, dopo aver raggiunto quella che oggi è la Guiana, navigando verso sud scoprì la foce del Rio delle Amazzoni, scendendo quindi fino al Capo Sant’Agostino. Sulla via del ritorno raggiunse Trinidad, avvistò la foce dell’Orinoco e si diresse verso Haiti, rientrando poi in Spagna. Nel corso del terzo viaggio, effettuato per conto del Re del Portogallo al cui servizio era nel frattempo passato, partito il 13 maggio 1501, dopo una sosta alle Isole di Capo Verde, navigò verso Sud-Ovest, raggiunse la costa del Brasile e puntò a Sud scoprendo nel gennaio 1502 la baia di Rio de Janeiro. Superato il Rio della Plata, si spinse sino in Patagonia, nel tentativo di scoprire quel passaggio a Sud, che Bartolomeo Diaz aveva poco prima scoperto in Africa (Capo di Buona Speranza); fu in questa occasione che probabilmente avvistò e costeggiò le isole della Georgia del Sud, ufficialmente “scoperte” da Cook nel 1775. Il quarto viaggio avrebbe dovuto ripetere l’itinerario del terzo, ma le difficili condizioni meteorologiche lo costrinsero a rientrare quando ancora era sulle coste del Brasile. Gli ultimi anni della sua vita Vespucci li trascorse nuovamente al servizio del Re di Spagna, con l’incarico e il titolo di Piloto Major. Morì a Siviglia il 22 febbraio 1512, dopo aver vissuto modestamente, senza trarre particolari ricchezze o privilegi dalle sue scoperte. I viaggi di Amerigo Vespucci furono di fondamentale importanza nella storia delle scoperte, perché convinsero gli studiosi del momento che le terre recentemente scoperte non facevano parte dell’Asia, come riteneva Colombo, ma erano realmente un “Nuovo Mondo”. Inoltre, a differenza delle scoperte di Colombo, i viaggi di Vespucci furono da egli stesso resi noti al mondo scientifico e culturale dell’epoca. Il nome di Vespucci entrò quindi prima di quello di Colombo nell’immaginario collettivo dell’epoca, quale scopritore del “Nuovo Mondo”; per questo motivo, il geografo tedesco Waldseemüller propose, nella sua opera Cosmographiae introductio, pubblicata nel 1507, il nome di “America” per le nuove terre scoperte. Il Giornale Italiano de España è anche on-line. Viene distribuito in Ambasciata; nei Consolati Italiani, Camere di Commercio e Istituti Italiani di Cultura di 112/2016 Madrid e Barcellona; ICE; Scuole Italiane di Madrid e Barcellona; Casa degli Italiani di Barcellona; Associazioni di Italiani e nei 24 Vice Consolati Italiani Pag. 15

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