Francesca Antonacci - Catalogo mostra Anselmo Bucci

 

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Francesca Antonacci - Catalogo mostra Anselmo Bucci

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anselmo bucci roma sentieri sublimi roma 2010

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anselmo bucci 1887 1955 roma sentieri sublimi catalogo a cura di daniele astrologo francesca antonacci e damiano lapiccirella roma 2 dicembre 2010 31 gennaio 2011 francesca antonacci via margutta 54 roma

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anselmo bucci 1887-1955 roma sentieri sublimi catalogo edito in occasione della mostra anselmo bucci 1887-1955 roma sentieri sublimi roma 2 dicembre 2010 31 gennaio 2011 © francesca antonacci via margutta 54 00187 roma tel +39.06.45433036 +39.06.45433054 e-mail info@francescaantonacci.com http www.francescaantonacci.com © damiano lapiccirella borgognissanti 54-56r 50123 firenze tel fax +39.055.284902 e-mail damianolapiccirella@gmail.com © daniele astrologo per il suo testo si ringrazia il centro sperimentale di cinematografia fotolito e stampa officine tipografiche roma

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anselmo bucci nel suo studio

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viaggio senza fine daniele astrologo prima di procedere con l analisi delle opere esposte è utile dare qualche indicazione sull entità del corpus artistico raccolto e sul metodo adottato in fase di selezione e di lettura gli acquarelli e i disegni fanno parte di due album incentrati sulla città di roma visitata in occasione di due brevi soggiorni quello del 33 avvenuto nel mese di marzo1 e quello del 38 in agosto2 la tecnica di esecuzione si caratterizza per l uso della matita copiativa su carta da disegno talvolta si registra la presenza di un tracciato steso con la mina per assicurare l impianto compositivo si tratta di una primissima fase di lavoro cui segue quella pittorica anche se non è detto che siano in stretta successione la presenza di appunti autografi atti ad indicare una determinata gamma cromatica lascia intendere che la stesura del colore può avvenire in un secondo tempo la distanza che separa gli album cinque anni non segna un cambio di rotta stilistico nel corso degli anni trenta non si ha l arrivo di una nuova stagione pittorica anche perché l artista ormai maturo non è più soggetto ai mutamenti linguistici tipici del giovane alla ricerca del proprio indirizzo artistico all età di quarantasei e di cinquantuno anni anselmo bucci ha pieno possesso dei mezzi pittorici ed idee chiare sull iter creativo percorso e ancora da percorrere basti pensare alla sua dichiarazione di poetica del 23 riportata nel catalogo della mostra personale allestita presso la galleria pesaro di milano dalla fattura allegretta e rapida delle mie tele di anteguerra e di guerra di cui riespongo qualche saggio alla elaborazione lenta e riflessa degli ultimi lavori apparirà evidente al visitatore se vuol leggere le date uno sforzo non verso il diverso ma verso il più e il meglio nessuna conversione dunque come è stato detto né il più piccolo ravvedimento né una diversa professione di fede dalla prima tela perpetrata a tredici anni all ultima dipinta a trentasei ma qualche maggior calma vale a dire possibilità di mestiere e spero d arte.3 questa autopresentazione mette in chiaro il pensiero e l arte di bucci che dalle prime prove di pittura agli ultimi lavori persegue lo stesso orizzonte di ricerca 7 contrassegnato da un osservazione attenta della realtà e dalla cura per il lavoro artistico condotto con sentimento perché è sentito e pertanto riflette il carattere dell uomo il suo credo impossibile accogliere una diversa professione di fede pena la messa in discussione del suo essere nel mondo una coerenza di tutto rispetto che potrebbe essere giudicata dubbia di fronte a certe opere riconducibili allo stesso periodo ma di diversa fattura stilistica diversità che non deve trarre in inganno perché quando si parla di coerenza la si intende comunque aperta alle soluzioni espressive assunte ed elaborate nel corso della sua formazione durante il soggiorno parigino 1906-1915 prende confidenza con l espressionismo cromatico di matrice fauve con la pennellata impressionista condotta en plein air e con il segno infantile di derivazione naïf al suo arrivo nella ville lumière sono ancora vivi maestri indiscussi del calibro edgar di degas pierre auguste renoir auguste rodin henri rousseau e paul cézanne che muore proprio nel 1906 tra quelli della stessa generazione vanno ricordati tra i tanti georges braque e pablo picasso che nel 1907 dà alla luce les demoiselles d avignon parigi lo introduce in un milieu culturale di respiro europeo mettendolo a confronto con le principali correnti d avanguardia dal simbolismo all espressionismo fauve per giungere al complesso snodo cubo-futurista non va infine dimenticata l arte dell incisione appresa nei primissimi anni parigini e condotta con successo per buona parte della sua carriera pittorica4 l occhio di bucci è rapido nel cogliere le scene della vita moderna la sua scrittura fluente afferra signi bucci e orio vergani milano 1944

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ficative tranche de vie della metropoli in corsa anche negli anni bui della guerra quelli che all inizio lo vedono arruolato nel battaglione lombardo volontari ciclisti automobilisti v.c.a nel cosiddetto plotone dei futuristi 5 bucci dà prova di essere un ottimo corrispondente di guerra i numerosi dipinti disegni ed incisioni mostrano con quanto impegno si è dedicato a questo tema fino a farne un vero e proprio filone artistico6 rispetto allo spirito interventista e sperimentale dei futuristi bucci segue la propria vocazione narrativa sorretta dalla chiara lettura dei fatti di cronaca vissuti in trincea e nelle retrovie nel corso degli anni venti invece quelli caratterizzati dall esperienza milanese maturata in seno a novecento capeggiato da margherita grassini sarfatti si misura con la sintesi del segno e dei volumi con la fermezza compositiva e il controllo del colore articolato in chiaroscuro entro una ristretta gamma cromatica stilemi diversi che confluiscono nel presente e trovano applicazione a seconda delle necessità imposte dal soggetto secondo l umore in linea col senso di quella vita da immortalare sul foglio senza contravvenire alla propria professione di fede per tornare alla lettura degli album non può più sorprendere il fatto che nell arco di una giornata si registrano pagine contrassegnate da diverse formule linguistiche a fronte di queste considerazioni si comprende come la ricerca di un criterio per ordinare queste opere non possa rifarsi a paradigmi stilistici né formali un parametro di rife rimento va cercato nella stessa logica dell album nella sua struttura narrativa perché i suoi fogli raccontano la storia di un viaggio per le strade di roma una storia ideale perché nasce dalla sintesi di due momenti diversi i due soggiorni romani del 33 e del 38 senza perdere il piacere del viaggio del grand tour si scopre così l esistenza di un rito che vede bucci passare e ripassare per quei luoghi della storia anche a distanza di anni a segnare l avvio del percorso allora non è il quando ma il dove e il quanto ovvero l insistere su determinati siti a discapito di altri detto altrimenti si è di fronte a uno di quei casi rari in cui l asse dello spazio fa aggio sull asse del tempo per questa ragione il tour ideale ha inizio con la zona contrassegnata dalla presenza della colonna traiana e prosegue per i monumenti presenti in zona allontanandosi sempre più dal centro storico fino a raggiungere il quartiere dell eur a queste riflessioni fa eccezione un gruppo di carte relative al soggiorno romano del 33 che escono dalla tradizione del grand tour non più piazze fontane ponti vedute urbane animate dal traffico cittadino bensì gli studi per dei manifesti ispirati al film acciaio diretto da walter ruttmann si esce dalla cronaca mondana condotta dall esploratore in viaggio per entrare nell universo immaginario della cinematografia pertanto a termine del capitolo centrale quello dedicato al tour romano ci sarà un breve testo dedicato a questa singolare esperienza di bucci illustratore note 1 2 3 4 5 6 anselmo bucci al premio viareggio 1930 8 stando agli appunti autografi di anselmo bucci il soggiorno romano va dall 8 al 13 marzo 1933 in questi giorni alloggia presso l hotel luxor nella camera numero 13 stando agli appunti autografi di anselmo bucci il soggiorno romano del 38 va dal 20 al 24 agosto in questi giorni alloggia presso l hotel luxor nella camera numero 33 anselmo bucci prefazione in mostra individuale di anselmo bucci del novecento galleria pesaro milano aprile 1923 tra le principali opere in gran parte caratterizzate dall uso della puntasecca vanno ricordate petit paris qui bouge 13 tavole 1908 paris qui bouge 50 tavole 1909 inondazione di parigi 1909 croquis du front italien 1918 le litografie a colori di marina e terra 1918 tra coloro che si arruolano nel battaglione vi sono numerosi aderenti al futurismo tra cui il fondatore filippo tommaso marinetti umberto boccioni ugo piatti luigi russolo antonio sant elia mario sironi e alcuni loro simpatizzanti tra cui carlo erba e achille funi anselmo bucci permane tra i volontari ciclisti dal maggio al dicembre 1915 per approfondimenti sul v.c.a si possono leggere gli studi elaborati da luigi sansone tra cui patriottismo futurista il battaglione lombardo volontari ciclisti automobilisti edizione gabriele mazzotta milano 2007 i futuristi del battaglione lombardo volontari ciclisti automobilisti gabriele mazzotta milano 2010 tra le mostre che lo consacrano come artista di guerra vanno ricordate quella allestita al palazzo san giorgio di genova marzo-aprile 1917 e quella presso la galleria pesaro di milano settembre 1917 intitolata pittura di guerra di anselmo bucci pro scaldarancio non vanno infine dimenticate i cicli grafici già citati croquis du front italien marina e terra e finis austriae.

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tour ideale non ci si sazia di questa mitezza variopinta ci si tempra non è un altorilievo È una tela che può fare da sfondo ad ogni gesto e quasi ad ogni sogno la bellezza di roma è prepotente le cose ti saltano in faccia non mi stupisco che roma si sia sempre occupata di realtà vive nella realtà perpetua evidente non c è zona di dubbio o se c è dubbio è tra due bagliori tra due evidenze ieri sera trinità dei monti era incrostata di varie madreperle di veri argenti di diversi ori ogni toppa aveva un limite preciso gli spigoli delle case a roma son più che taglienti sono tante prue che dividono una zona tropicale da una zona glaciale È una unità fatta di contrasti ardua da capire e affaticante tutto vi attira e vi strapazza anche la posizione geometrica stellare dei monumenti l unità di roma la fusione di roma con l esaltazione del vostro spirito l atmosfera propizia ai colloqui con le cose e con se stesso accade quando la città è illuminata dal basso quando è trasfigurata dal solleone 1 con questo pensiero autografo di anselmo bucci steso durante il soggiorno romano del 33 si può dare inizio al viaggio sintesi di un impressione ritratto di una città a lungo amata spesso visitata perché agli occhi di ogni artista rispettoso della storia e della tradizione essa rappresenta un termine di confronto indispensabile lo è già stato in passato con quella schiera di giovani aristocratici artisti collezionisti e cultori della storia e delle arti tra il xviii e il xix secolo ai quei tempi il fenomeno del grand tour aveva tutto il sapore di un impresa eroica un viaggio iniziatico pieno di rischi dalle precarie condizioni della viabilità particolarmente insicura nei valichi delle alpi alle imboscate delle bande armate senza dimenticare le difficoltà nell organizzare il vitto l alloggio e il reperimento di adeguati mezzi di trasporto ad attenuare l esigenza di recarsi sul posto per apprezzare de visu i cosiddetti beni culturali è l avvento e la diffusione della fotografia per dirla con walter benjamin «l opera d arte nell epoca della sua riproducibilità tecnica»2 può essere conosciuta anche attraverso le riproduzioni fotografiche certo in un primo tempo verso la prima metà del xix° secolo quando i progressi scientifici raggiunti nel campo dell ottica e della chimica furono tali da garantire l impressione e il fissaggio dell immagine su lastra anche 9 i fotografi vissero la loro stagione eroica nei loro viaggi per terre esotiche dovettero trasportare attrezzature delicate ingombranti e pesanti tutti strumenti necessari per portare a termine gli elaborati procedimenti chimici per lo sviluppo e il fissaggio negli anni trenta il viaggio a roma non ha più il sapore di una meta ideale il mito eterno da conoscere di persona per il bene della propria formazione culturale e carriera artistica un altro centro urbano d oltralpe ha ormai da tempo preso il suo posto bucci ha conosciuto entrambe le capitali e forte di questa esperienza non salta gli appuntamenti con la storia dell arte tornando nei luoghi già visitati e ritratti il suo è un viaggio senza fine perché è il solo modo per mettersi alla prova confrontarsi con la realtà che gli sta di fronte non è mai la stessa il cambio delle stagioni la patina del tempo gli incontri fortuiti la luce nel corso di un giorno l inedito punto di vista gli anni che maturano i sensi la realtà non è mai la stessa e per questa ragione va ogni volta affrontata trascritta con i propri mezzi artistici come se fosse la prima volta il viaggio senza fine per la città eterna mantiene tutta l originalità del grand tour e come tale utilizza tecniche e mezzi di registrazione consoni a chi esercita l arte della pittura bucci insaziabile viaggiatore ha sempre con sé la formula dell album facile da trasportare e capiente via ostiense 1938

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le sue pagine possono accogliere brani di scrittura studi preparatori indicazioni stradali vere e proprie composizioni pittoriche il formato dell album il piano orizzontale del foglio sollecitano tecniche di scrittura e di registrazione agili e corsive per fissare una prima idea per catturare una fuggente impressione sono tecniche essenziali e rapide adatte ad essere praticate en plein air e ultimate in un breve lasso di tempo un arte esercitata in questi termini assume una sintassi visiva affine a certi criteri fotografici riscontrabili nei tempi di percezione accelerati nel taglio compositivo sensibile al valore contingente dell inquadratura considerazioni corrette ma insufficienti per comprendere il fenomeno dell album così come lo vive anselmo bucci merita a questo proposito citare una felice osservazione di orio vergani viaggiò conobbe la francia in ogni coin provinciale si spinse in algeria e in corsica salpò ­ allora sembravano viaggi di lungo corso ­ verso il marocco e verso la sardegna aveva sempre sotto il braccio un grosso album da disegno legato in pergamena e su questo disegnava tutto il giorno quando ormai uomo maturo parlava con un giovane gli faceva orgoglioso toccare il callo quasi corneo che il ferro del bulino e il legno della matita tenuta ben stretta gli avevano fatto crescere vicino all unghia del dito medio e amava far sentire come in interminabili giornate di pittura il braccio destro gli si fosse fatto muscoloso come quello di uno schermidore amava provare così la lunga fatica che gli era costata l amore per la pittura sui fogli dell album quando non aveva tempo per segnarli con qualche nota di acquerello aveva cominciato a scrivere qualche parola che l aiutasse a ricordare un colore un riflesso un ombra quelle note con il tempo si ampliarono diventarono veri e propri appunti di un diario i fogli raccolsero note di pensieri frammenti di dialogo con una modella una battuta un aforisma attraverso queste note bucci si trovò un giorno a essere scrittore e da esse nacque un quaderno che non sarebbe spiaciuto a jules renard si intitolò il pittore volante e inaugurò assai degnamente l elenco degli scrittori insigniti del premio viareggio 3 agli occhi di bucci l album ha la dimensione di un laboratorio creativo dove esercitare ed alimentare la già prolifica vena artistica tela su cui dipingere in modo compiuto il paesaggio in cui si trova diario dove scrivere i fatti del giorno altrimenti destinati all oblio è agenda per ricordare gli impegni presi gli appuntamenti fissati rubrica dove elencare numeri di telefono ed indirizzi di alberghi e ristoranti oppure 10 di amici e conoscenti zibaldone di notizie riflessioni appunti estratti di letture o citazioni tratte da una conversazione È un tutt uno in apparenza caotico in verità ordinato dalla tensione del viaggio in quel determinato luogo che lo assorbe e definisce l identità dell album non a caso hanno tutti un titolo in genere legato al nome di una città di una regione di una terra o di un fatto eclatante che va dalla grande guerra al giro d italia note 1 2 3 lo scritto si trova steso su un foglio incollato sulla seconda di copertina a mo di introduzione al volume del 33 in realtà è la trascrizione corretta degli appunti scritti a milano il 14 marzo 1933 non appena rientrato dal suo viaggio a roma vedi pp 92-93 il titolo originale das kunstwerk im zeitalter seiner technischen reproduzierbarkeit vede la luce nel 1936 nella traduzione francese di pierre klossowski sulla celebre rivista «zeitschrift für sozialforschung» che in quel periodo si stampava a parigi orio vergani misure del tempo diario a cura di nico naldini baldini castoldi milano 2003 pp 363-364

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catalogo

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i foro traiano nel caso specifico di questo viaggio senza fine nella città eterna il punto di partenza è il foro traiano e per essere precisi la colonna traiana la sua vertiginosa verticalità buca la pianta urbana e segna in modo inequivocabile l epicentro da cui si irradiano le onde sismiche della creatività essa è il punto di partenza l ubi consistam di ogni percorso per le vie di roma il centro ideale da tenere a mente per non perdere l orientamento non è un caso che entrambi gli album hanno inizio con l indagine di quest area contrassegnata dalla presenza esplicita ed implicita della colonna la prima che giunge tra le mani è quella intitolata monumento a vittorio emanuele cat n 1 recto dove il pittore prende le misure per valutare le proporzioni dei vari edifici in relazione agli spazi del foro e della piazza non a caso l opera successiva eseguita sullo stesso foglio sulla parte posteriore mostra il monumento nazionale a vittorio emanuele ii visto da piazza venezia a destra si vede la parte terminale di palazzo venezia che si bilancia col vittoriano sulla sinistra all insegna dell equilibrio simmetrico sono anche i due edifici al centro macchiati di rosso mentre di fronte dilaga la piazza con i suoi azzurri e i suoi rosa il punto di vista d elezione torna ad essere quello preso dal foro nelle due vedute interessate a ritrarre il colle del campidoglio la versione del 33 cat n 2 datata 13 marzo affascina per il cielo attraversato da nubi verdastre la matita segna il passaggio del vento la presenza d un cielo mosso da un punto di vista compositivo il quadro si risolve in tre momenti in primo piano la zona di scavo sulla destra il blocco grigio del monumento e al centro in castano bruno il palazzo senatorio sormontato dalla torre della patarina più d ampio respiro è veduta dal foro traiano cat n 5 con al centro della composizione la cupola di una chiesa l azzurro mosso del cielo percosso da sciabolate grigie la compattezza blu e viola dell orizzonte interrotto dall erezione architettonica la zona variopinta degli scavi tutto è gioia per gli occhi che hanno la sensazione di respirare la freschezza dell incipiente primavera grazie alle parti lasciate in bianco perché la carta se dipinta correttamente sprigiona luce non mancano opere dedicate alla colonna traiana declinata sotto numerosi punti di vista l opera del 33 cat n 3 sembra quasi assumere a pretesto la presenza del monumento per dare vita ad una sinfonia di colori dai timbri espressivi e variegati gialli rossi e blu intervallati da grigi e verdi variano si mescolano per dare luogo ad una partitura gioiosa memore dei fauves qui si riconosce la mano libera dell artista da fossombrone in vena di giocare con i colori per puro piacere percettivo di tutt altra fattura è la versione dedicata a san pietro apostolo cat n 6 i colori tenui prossimi alla trasparenza favoriscono l insorgere del segno che spiega e descrive la crisi d identità della statua soprastante l incertezza è nell attribuzione tra la figura di san 12 pietro e quella di san paolo il giorno dopo il 21 agosto bucci torna a visitare il foro traiano e lo fa di notte come si avvince dall opera notturno traiano cat n 7 qui si cimenta in un suggestivo notturno ricco di impressioni visive della colonna si coglie solo la sagoma verticale mentre del monumento disegna la struttura d insieme con attenzione per la scalinata e il monumento equestre per il resto domina una sensibilità pittorica giocata con tinte verdastre blu grigie ed ombre violacee per conferire profondità alla notte la colonna pur dividendo la composizione in due parti non disturba l atmosfera d insieme pochi giorni dopo il 24 agosto di pomeriggio torna nei pressi della colonna per coglierne l ombra cat n 9 il pretesto è offerto da una carrozza con cavallo al traino botticella e da una vettura entrambi in sosta lungo la linea d ombra per ripararsi dal sole in realtà l interesse per quest opera è tutto nella presenza-assenza della colonna che funge da stilo per segnalare l ora del giorno un atipica meridiana solare per orientare nello spazio più che nel tempo chi dovesse trovarsi a passare da quelle parti al di fuori del quadrante solare ma ancora nei pressi del foro è la veduta di una chiesa probabilmente la chiesa dei santi luca e martina cat n 10 poche tracce in rosso e in blu sono sufficienti per rappresentare la zona degli scavi attraversata da dei visitatori i profili delle architetture chiesa compresa e poco in là i colli nell insieme una resa equilibrata anche se in certi tratti le linee sfuggono alla comprensione iconografica e si diramano nel vuoto per mostrarsi per quello che sono dei grafici prossimi all astrazione 1 verso

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1 monumento a vittorio emanuele 8 marzo 1933 recto tecnica mista matita acquerello cm 53,3 x 85 dall appunto autografo si deduce che quest opera è stata assorbita da problemi di ordine tecnico e per l esattezza dalle proporzioni «alterate tutte le proporzioni la piazza è lunga la metà » non a caso i monumenti presenti sono tracciati con linee essenziali e campiture sommarie la rappresentazione è comunque sufficiente per stabilire la loro identificazione al centro e dominante è il vittoriano in tutta la sua possanza marmorea lo precede la sagoma del monumento a vittorio emanuele un indicazione grafica per orientare la scena mentre 13 poco sopra si intravede la quadriga sulla destra in primo piano svetta la colonna traiana di cui si sottolinea l andamento elicoidale del fregio con svelti tratti di matita mentre a sinistra si riconosce il campidoglio o per essere più precisi il palazzo senatorio con la torre della patarina la zona degli scavi animata da colonne e dai resti romani occupa tutto il primo piano delimitato dal lineare fronte di alberi una veduta d ampio respiro rapida senza trascrizioni minuziose per una resa d insieme e soppesare il peso degli edifici e metterli in relazione.

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2 il campidoglio visto dal foro traiano 13 marzo 1933 tecnica mista carboncino acquerello cm 30,5 x 24 3 colonna traiana 1933 tecnica mista carboncino acquerello e tempera cm 30,5 x 24 14

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4 il campidoglio visto dal foro traiano 20-21 agosto1938 tecnica mista matita acquerello cm 32 x 24,5 rispetto alle altre vedute questa si distingue per una particolare cura del disegno si riconosce una scrittura analitica minuziosa per consentire la descrizione degli edifici e la loro collocazione prospettica nello spazio i sottili tracciati orizzontali verticali e diagonali misurano e ordinano la scena nel rispetto di quella griglia razionale di quella piramide visiva codificata nel rinascimento il colore contenuto favorisce il segno della matita distingue le strutture architettoniche e ne evidenzia la diversa fattura il peso delle masse è così reso e distribuito sotto un cielo mentale privo di colori sulla destra si riconosce parte del vittoriano mentre il centro della composizione è occupato dalla torre patarina che svetta solitaria sul complesso del campidoglio di cui si riconosce il palazzo senatorio e la torre di papa niccolò v il resto del quadro si distribuisce in primo piano nella zona degli scavi animata dalle chiome verdi gialle e viola degli alberi una massa informe che sfugge al controllo della misura spaziale e a cui bucci non presta tanta attenzione perché questo quadro è tutto per le architetture e la loro capacità di articolare la prospettiva 15

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