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Giornalino Agosto 2016

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) AGOSTO 2016 Festa patronale cittadellese nel 6° centenario della nascita di San Francesco Da sempre a Cittadella nella 3^ domenica d’agosto LA FESTA VOTIVA DI S. FRANCESCO DI PAOLA Dal 15 agosto 2012 il venerato taumaturgo paolano è patrono del nostro borgo marinaro. Lo ha decretato so- lennemente il vescovo mons. Leonardo Bonanno con foglio n°22/2012/D. Eccone il testo nella parte principale: Proclamo SAN FRANCESCO DI PAOLA Patrono di Cittadella del Capo Voglia il glorioso santo della carità vigilare sul popolo tutto, e benedire ogni suo devoto, perché tutti si sentano da Lui protetti e custoditi, sicuri di poter seguire le sue gloriose orme nel cammino quotidiano della vita. Dalla Sede Vescovile, il 15 agosto 2012, Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Quest’anno la festa cittadellese è celebrata il 21 agosto, secondo un programma religioso fissato dal LA STATUA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA parroco can. don Giovanni Celìa assieme al consiglio pastorale e un programma civile stabilito dall’ associazione “San Francesco di Paola” presieduto dal dottor Nello Cretella. La festa cade nel particolare momento del 600° anniversario della nascita in terra di san Francesco, avvenuta di venerdì il 27 marzo 1416. Scrive P. Giu- Quando tu scendi a piedi al lungomare la statua da lontano già ti appare e se miri a ogni passo che tu fai essa cresce alla vista, e cresce assai, se dentro ben ascolti, anche nel cuore dove t’infonde pace e insinua amore; seppe Roberti nel suo libro “S. Francesco di Paola” che << Suo paese natio fu Paola, comune della provincia e diocesi di Cosenza, da cui dista quarantatre chilometri. Situata in cima al Tirreno, tra il capo Bonifati e il promontorio di Amantea, essa si distende cari amici non so se pure a voi, ma a me la statua agli occhi cresce e poi, nel cuor essa crescendo a dismisura, vi fa nascere gioia immensa e pura; vagamente sul pendio di un colle, al quale dalla marina, prima che fosse aperta la nuova strada, si accedeva per un ponte a più archi. Anticamente era dominata da un castello o fortilizio - ora diruto - co struito nei bassi tempi, e difesa da due torri, sorgenti sul litorale. (…). È certo tuttavia che fino al secolo XV, essa rimase una borgata di scarsa impor- non so se pure voi allor che andate giù verso il mare il Santo lo pregate, io umilmente sì, sempre lo invoco: San Francesco, proteggi - non è poco - il paese del quale figlio sono e del quale Tu sei Santo Patrono. tanza. Risulta dalla storia che all’epoca sveva (sec. XIII) il casale di Paola o di S. Maria delle Fosse era un podere dei benedettini, e aveva sì poca impor- Pasquale Filippelli _________________________________________________ tanza, che quando nel 1289 il re Giacomo di Aragona, dopo il vespro siciliano, si recò ad assalire le coste della Calabria, s’impadronì di Fuscaldo, ma IL MANIFESTO DI SAN FRANCESCO 2016 Lo ha pubblicato a Cittadella e nei paesi vicini e sul- non si diede cura di Paola, che non era se non un mucchio di case rurali >>. I parrocchiani di Cittadella celebrarono nel 2007 il la propria pagina Facebook la “Associazione San Francesco di Paola” nel testo che qui di seguito riepiloghiamo. 5° centenario della nascita in cielo di san France- Il parroco can. don Giovanni Celìa ha dappri- sco, con numerose e solenni manifestazioni, tra cui: pellegrinaggi della statua nel capoluogo comunale, nelle frazioni rurali e nei rioni cittadellesi; intitolazione al santo patrono della passeggiata lungomare; inaugurazione del monumento bronzeo che durante il trasporto dal Veneto era stato benedetto dal papa in Vaticano; concerti e tornei vari; pubblicazione del volumetto “S. Francesco di Paola 2007” prefato dal vescovo mons. Domenico Crusco. Sul monumento eretto al centro del lungomare, il sottoscritto compose questi 16 endecasillabi: ma riportato questo pensiero del Santo Padre: Cari fedeli, il VI Centenario della nascita del venerato Fondatore dei Minimi San Francesco di Paola (1416-1507), coincide per un singolare disegno provvidenziale con l’Anno Santo della Misericordia, con il quale ho voluto offrire alla Chiesa e al mondo la possibilità di “contemplare il mistero della misericordia, poiché è fonte di gioia e di serenità e di pace. E’ condizione della nostra salvezza” (Misericordiae Vultus n.2). E’ dalla contemplazione che ogni credente può fortifi-

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care la propria testimonianza di un agire misericordioso! L’umile e penitente eremita ha contemplato la misericordia divina, divenendo faro di Carità per i suoi contemporanei. La sua instancabile attività apostolica lo portò ad estinguere gli odi, gli egoismi e la corruzione di quel secolo, richiamando i cristiani del Meridione d’Italia prima, poi della Francia, alla pratica nella vita del Vangelo della Misericordia. PAPA FRANCESCO Il parroco ha quindi evidenziato il programma religioso della Festa, di cui segnaliamo i termini principali. Venerdì 12 agosto solenne inizio del Novenario, ore 18,30 processione con la statua di San Francesco dalla chiesa madre alla casa di riposo Vannina; ore 19 inizio della santa messa; al termine della celebrazione rientro in chiesa madre; ore 21,30 agape fraterna nel piazzale Madonna di Fatima. Ogni sera la novena in chiesa madre con il santo rosario e preghiere a San Francesco alle ore 19 e con la santa messa (riflessione presieduta dal parroco Celìa) alle ore 19,30. Giornate particolari Domenica 14 agosto sante messe alle ore 8 nella chiesa di San Michele , alle ore 9 e alle ore 19,30 nella chiesa madre. Lunedì 15 agosto, solennità dell’Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria, sante messe alle ore 8 nella chiesa di San Michele, alle ore 9 e alle ore 19,30 nella chiesa madre. Martedì 16 agosto peregrinatio nella zona Telegrafo, ore 18,30 processione motorizzata dalla chiesa madre al Telegrafo, ore 19 santa messa nella piazzetta del rione. Mercoledì 17 agosto peregrinatio nella zona Greco, ore 18,30 processione motorizzata dalla chiesa madre al Greco, ore 19 santa messa nella piazzetta del rione. Giovedì 18 agosto ore 19 santo rosario e preghiere a San Francesco, ore 19,30 santa messa con riflessione presieduta dal rev.mo don Angelo Longo vicerettore del seminario vescovile, ore 22 adorazione eucaristica e confessioni. Venerdì 19 agosto ore 19 santo rosario e preghiere a San Francesco, ore 19,30 santa messa con riflessione presieduta da don Angelo Longo. Sabato 20 agosto ore 18,30 santo rosario e preghiere a San Francesco, ore 19 santa messa e poi processione con la statua dalla chiesa parrocchiale, sul seguente itinerario: via Nazionale, via Don Minzoni, lungomare San Francesco di Paola, sosta di preghiera presso il monumento; infine fiaccolata dal lungomare (vico primo) a via C. Colombo e a chiesa madre. Domenica 21 agosto, Giorno del Signore, festa di San Francesco: sante messe alle ore 8, alle 9,15 e alle 19; processione (ore 9) con il seguente itinerario: chiesa madre, via Martiri di Belfiore, via IV Novembre, via Nazionale, San Pietro imbarco e processione per mare a Pietrabianca e Cavinia. Allo sbarco sarà benedetta e lanciata in acqua una corona d’alloro in memoria dei caduti in mare, con lettura della preghiera dei marittimi al Santo Patrono. Fuochi artificiali e rientro in chiesa madre. Ore 19 solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma mons. Francesco Oliva vescovo di Locri-Gerace. Al termine della santa messa consegna delle chiavi da parte del sindaco al Santo Patrono e poi processione con la statua di San France- sco su via Nazionale, via Fratelli Bandiera, via Mazzini e via Martiri di Belfiore fino alla chiesa madre. Le musiche per le processioni saranno eseguite dalla banda musicale Cilea di Verbicaro. Il parato della statua nella chiesa madre è stato allestito dalla ditta Solemnitas di Vibo Valentia. Il programma religioso è stato approvato il 4 luglio 2016 dalla curia vescovile di San Marco Argen tano - Scalea (f.to dal can. Antonio Fasano, cancelliere vescovile, moderatore di curia). Per parte sua, l’associazione “San Francesco di Paola” presieduto dal dottor Nello Cretella ha reso noto il seguente programma delle manifestazioni esterne. Dal 10 al 20 agosto torneo di calcetto adulti “San Francesco”. Dal 14 al 20 agosto torneo di calcetto ragazzi. Dal 16 al 20 agosto torneo di tennis: circolo organizzatore Tennis Club Cosenza, 1° torneo di tennis “San Francesco di Paola” Cittadella del Capo Bonifati; gare in programma Singolare Maschile 4 categoria, in orario notturno con inizio alle ore 20. Mercoledì 17 agosto dalle ore 17,30 alle 19,30 corsa dei sacchi e palo della cuccagna. Giovedì 18 agosto dalle ore 17,30 tiro alla fune. Venerdì 19 agosto caccia al tesoro. Sabato 20 agosto nel pomeriggio corsa 100 mt. e finali dei tornei di calcetto; dalle ore 18,30 animazione per i più piccini con personaggi delle fiabe, zucchero filato, palloncini e tanto altro sul lungomare; ore 21,30 spettacolo musicale con la live band “FINALMENTE MI” solo musica italiana. Domenica 21 agosto: ore 10,30 imbarco della statua e dei fedeli in località San Pietro per la tradizionale processione a mare con itinerario San Pietro - Pietrabianca - Cavinia ed atterraggio alla Marina di Cittadella del Capo; ore 21,30 spettacolo musicale con SANDRO GIACOBBE in concerto; ore 23,50 estrazione dei biglietti vincenti della lotteria; ore 24 spettacolo di fuochi pirotecnici della premiata ditta Celico Michele. Le musiche durante la processione di domenica mattina saranno eseguite dalla banda musicale “Francesco Cilea” della città di Verbicaro. Le luminarie sono state attivate sin dal 3 agosto: numerosi e ricchi gli archi predisposti dalla ditta Sud Illuminazione di Leone Alfano da Saracena. __________________________________________________ SCRISSERO SU “SAN FRANCESCO DI PAOLA 2007” Tra le tante cose realizzate in occasione del V centenario della nascita in cielo del glorioso taumaturgo paolano, il comitato pubblicò l’opuscolo “San Francesco di Paola 2007”. Ne furono redattori il parroco don Giovanni Celìa e i signori Pasquale Filippelli, Nadia Simonato, Ilaria Fiorillo, Salvatore Toto, Fidalma Filippelli, Alessia Antonucci, Cristina Filippelli, Maria Rosaria Marra, Marcello Filaci e Anna Mazzitelli. Il vescovo pro tempore S.E. mons. Domenico Crusco scrisse nell’incipit della prefazione: << È motivo per me di grande gioia spirituale presentare questo numero speciale su San Francesco di Paola che il Comitato organizzatore dei festeggiamenti in onore del “nostro” gran Santo ha preparato in occasione delle celebrazioni centenarie in parrocchia. Sotto la guida del Parroco, don Giovanni Celìa, molto devoto del Santo, questi buoni e bravi figlioli hanno voluto creare “un qualche cosa” che rimanesse a perpetua memoria nella storia e

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testimoniasse la profonda venerazione, radicata nel loro animo, verso il glorioso santo. Questi amici con la loro voce, il loro entusiasmo di amore, i loro scritti si vogliono unire al coro festante dei figli suoi seguaci per primo, e poi di tutti gli appassionati “innamorati” dell’umile e grande santo paolano, vanto e gloria dell’intero popolo calabrese >>. E concluse: << Con questo spirito di speranza per una vita nuova in Cristo, consegno e presento l’opuscolo, frutto di impegno e di amore. San Marco Argentano, 6 Giugno 2007 >>. Il parroco don Giovanni Celìa scrisse fra l’altro nel primo articolo del libro: << Anche nella nostra ridente Cittadella fervono da diversi mesi importanti iniziative perché il messaggio di San Francesco di Paola ritorni a rifiorire in mezzo a noi. Tra le tante iniziative vi è quella di voler erigere a ricordo del V Centenario un monumento bronzeo di San Francesco, opera dello scultore Sandrin, che avrà la sua sistemazione sul Lungomare che speriamo l’Amministrazione Comunale intitoli al Santo Paolano. Ecco il senso delle celebrazioni del V Centenario. Un appuntamento che ci interpella e coinvolge tutti, come cristiani, amici e devoti, uomini e cittadini >>. Riportiamo ora uno degli articoli che scrisse Pasquale Filippelli. ALESSANDRO ROSINA, TESTIMONIAL DELLE CELEBRAZIONI FRANCESCANE CITTADELLESI Cittadella del Capo ha espresso in varie epoche dei calciatori di grande talento, alcuni dei quali approdati a società di livello professionistico. I primi a imporsi all’attenzione nell’immediato secondo dopoguerra furono il portiere Galileo Lamberti e gli attaccanti Perseo De Aloe e Angelo Sbarra. Quest’ultimo fu ingaggiato nel ’53 dal Cirio-Napoli partecipante al campionato di serie C, girone meridionale (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia). Negli anni Sessanta fu Benito Argirò, roccioso difensore, a rappresentare degnamente il nostro calcio nella massima divisione interregionale, giocando nel Nicastro. Nel settembre del ’67 venne fondata l’associazione calcistica Cittadella nella cui compagine hanno via via militato alcuni bravissimi giocatori fra i quali Alfonso Rosina, padre del fenomenale “Rosinaldo” attualmente in forza al Torino, formazione di serie A. Alessandro Rosina, orgoglio di Cittadella del Capo, è un calciatore completo: tecnico, veloce e funambolico, preciso e potente nel tiro. È cresciuto nel Parma durante il periodo aureo della società emiliana, che lo prelevò dal vivaio del Cittadella (presidente Pino Rugiero) all’età di nove anni. Nella corrente stagione è stato il trascinatore della squadra torinista: sempre il migliore in campo, fonte del gioco granata, realizzatore di molti gol, alcuni da cineteca, che hanno consentito al glorioso Toro di inanellare vittorie eclatanti, talvolta insperate, e di ottenere la permanenza nella massima serie. Rosina è anche uno dei pilastri della nazionale under 21 nelle cui file è diventato campione europeo qualche anno fa. A giudizio di tutti i critici (e - cre diamo - della stragrande maggioranza degli sportivi italiani) il giovane talento è ormai maturo per la formazione azzurra di mister Donadoni. Per la bravura dimostrata in questi anni sui campi d’Italia e d’Europa il nostro Alex avrebbe dovuto vestire già da un pezzo la casacca della nazionale maggiore. La co- munità cittadellese gli augura di raggiungere presto questo prestigioso traguardo. Alessandro Rosina ha accettato entusiasticamente di essere Testimonial delle solenni celebrazioni organizzate a Cittadella per il 5° centenario della morte di San Francesco di Paola, con ciò dimostrando affettuoso attaccamento al proprio paese di origine e profonda devozione al nostro Santo Patrono. Grazie Alex, a nome di tutti i cittadellesi, che sono fieri di te e ti vogliono un mondo di bene. Il comitato dei festeggiamenti ti esprime vivissima gratitudine e invoca per te e la tua famiglia la celeste protezione del grande Taumaturgo paolano. Pasquale Filippelli ____________________________________________ I PORTATORI DELLA STATUA DI SAN FRANCESCO Da molti anni il signor Roberto Magurno è il coordinatore del gruppo dei fedeli che portano durante le processioni l’imponente simulacro del nostro celeste patrono. A essi la riconoscenza e la stima della comunità cristiana cittadellese. __________________________________________________ LA GRANDE FESTA DI SAN FRANCESCO DEL 1978 di Pasquale Filippelli Dal mio libro “Fatti nostri” del 2011 riporto alcune parti del capitolo 28. Nel 1978, volendo realizzare una festa importante, d’accordo con il parroco don Ferdinando Longo decidemmo di fare in giugno una prima raccolta di contributi e girammo per giorni e giorni di pomeriggio in rioni e contrade. Capogruppo dei questuanti fu acclamato lo stimatissimo dottor Luigi Bastone, all’epoca medico di tutte le famiglie, purtroppo scomparso prematuramente più di venti anni orsono. Lo seguivamo Enzo Ferrante, Gigino Antonucci ed io. Un secondo giro fu poi fatto in luglio e agosto dagli altri membri del comitato. Il tutto ci consentì di realizzare circa otto milioni di lire, record d’incasso per le feste di allora. Per i fuochi d’artificio chiamammo come al solito la ditta Forestiero di Buonvicino, come banda ingaggiammo la “Francesco Cilea” di Cittadella fondata proprio quell’anno dal professor Cottone e presieduta da Grosso Salvatore. La somma raccolta ci permise di programmare, per la prima volta nella storia della festa, tre notevoli eventi: la luminaria sul lungomare, di cui s’interessò Santo Ferraro; il concerto di un affermato cantante, Gino Santercole del clan Celentano (nipote del famoso Molleggiato, come veniva soprannominato a quel tempo l’Adriano nazionale) al cui ingaggio provvidero a nome del comitato Nando Spinelli e suo cognato Luigino Martorelli; infine, il torneo dei rioni “San Francesco 78” di cui mi vanto d’essere stato ideatore e conduttore. Santarillu, Nanducciu e Luiginu sono ormai scomparsi da tempo, ma vivono e vivranno nei nostri cuori. Ricordo con tenerezza il gran daffare di Santo alla ricerca di una ditta per l’illuminazione. Girava con il borsello pieno di gettoni comprati con i soldi suoi e non si dette per vinto fino a quando non ebbe trovato una ditta reggitana. Quanto a Nando e Luigino, un bel giorno ci convocarono d’urgenza sotto la “baracca” di mastro Santo Zottola perché assistessimo alla firma del contratto con il procuratore del cantante. L’incontro terminò con un’allegra bicchierata offerta - manco a dirlo - dai predetti amici, i quali poi si mostrarono a lungo felicissimi e

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fieri del lavoro compiuto. Terza cosa importante del ’78, fu come detto, il torneo ludico-sportivo dei rioni, che si articolò nei momenti di seguito ricordati. (…). Nuoto, 50 mt F Sandra Pugliano (IV Novembre); 100 mt M Salvatore Rinaldi (IV Novembre); Atletica, 60 mt F Giuseppina Garbato (IV Novembre); 80 mt M Antonio Toto (Stazione); Staffetta 3 (M-F-M) x 200 mt (rione Stazione: Gianfranco Aiello, Amalia Verta, Antonio Toto); Staffetta delle generazioni (rione IV Novembre: Pasquale Rugiero, Roberto Ierardi, Franco Filaci, Lucio Sbarra); 800 mt M Alessandro Sangregorio (Marina); 1500 mt M Massimo Converso (Marina); Salto in alto M Elio Ferrante (Stazione). Calcio, 1^ categoria (rione IV Novembre: Salvatore Rinaldi, Nicola Argirò, Francesco Bianco, Salvatore Massara, Antonio Pugliano, Roberto Ierardi, Alessio Bastone, Raffaele De Aloe, Franco Filaci, Franco Bellanza, Pasquale Rugiero, Franco Iannella ’58, Sergio Bastone, Pietro Bruni, Franco Iannella ’61); 2^ categoria (IV Novembre: Vincenzo Pagano, Germano Iannella, Eraldo Perrotta, Michele Iannella, Giovanni Rinaldi, Alfonso Bianco, Stefano Impallomeni, Stefano Rossano, Sandro Ferraro, Sergio Bianco, Gianfranco Sbarra, Giuseppe Genovese, Flavio Bianco, Francesco Pascale). Corsa nei sacchi 60 mt M Roberto Ierardi (IV Novembre); Tiro alla fune (rione IV Novembre: Salvatore Grosso, Giuseppe Ierardi, Pietro Martinetti, Maurizio Bruni); Gara di tressette (rione Stazione: Benito Argirò e Raul Sarro); Gara della pastasciutta Aldo Rugiero (IV Novembre). Classifica finale a punti: 1° rione IV Novembre p.44; 2° rione Marina p.40; 3° rione Stazione p.29. A rendere “super” la festa del Settantotto sul piano culturale furono i due concorsi indetti dal comitato con il supporto del Comune guidato all’epoca dal sindaco Carmela Sanguedolce De Gregorio. Entrambi organizzati su base nazionale e pubblicizzati attraverso quotidiani di larga diffusione, fecero registrare decine e decine di adesioni. Le giurie erano formate da importanti persone: i presidi Giuseppe Abiuso e Francesco Antonucci; il predetto sindaco dott.ssa Carmela Sanguedolce; il dott. Gigino Antonucci, segretario comunale; il prof. Emilio Apreda, insegnante e pittore. La giuria per la poesia fu presieduta dal docente universitario Paparelle di Salerno, quello di pittura da Stellario Baccellieri, artista reggino di chiarissima fama. La poesia prima classificata, fra le più di cento pervenute da ogni dove, era di un forestiero; una delle due tele vincitrici ex aequo recava la firma di un nostro compaesano, l’allora 25enne Enzo Genovese, che sarebbe scomparso a 33 anni nell’Ottantasei. Altra innovazione della festa del ’78 fu la lotteria di San Francesco ch’ebbe un’automobile quale premio principale. L’estrazione avvenne sul palco allestito sulla spiaggia fra molo e lungomare, da cui salutò la folla a nome degli organizzatori il professor Luigi Caroprese. La giornata conclusiva fu davvero splendida, la manifestazione sul mare si svolse in una fantastica atmosfera. A rendere gli onori al Santo era venuto in rada un dragamine della marina militare. Enzo Ferrante, membro autorevole del comitato, era al settimo cielo. Riuscita la processione, festa bella e compiuta; se vien dell’altro, tanto di guadagnato: questo era il ritornello che spesso ci ripeteva. L’anno seguente proseguimmo sul cammino intrapreso, talché vennero riproposti la luminaria ed il grande spettacolo musicale. Little Tony, al riparo di un telone giacché diluviava, ci deliziò fra uno scroscio e l’altro con le sue canzoni. Per stipulare il contratto d’ingaggio del famoso “Cuore matto” era andato a Roma il giovane membro del comitato Pietro Bruni, il quale partì con il treno delle ore 21, rimase tutto il giorno nella capitale mangiando solo un panino e ritornò la notte successiva. Nel ’79 si rifecero la lotteria e il torneo dei rioni. Purtroppo non ci furono abbastanza quattrini per i concorsi di poesia e pittura. Le feste di San Francesco del ’78 e ’79 furono a mio avviso lo spartiacque fra il tempo antico e il nuovo, segnarono il passaggio dalla dimessa semplicità del passato alla sfarzosa spettacolarità del dopo. Al presente le feste sono “di un altro pianeta”, cioè grandiose per la parte civile, mentre - Deo gratias - conservano tutto il fascino di una volta per l’aspetto religioso. E restano quelle di prima, per noi che le vivemmo con sentimento, le più autentiche e belle, fatte di poche e genuine cose che custodiamo gelosamente nel cuore. Pasquale Filippelli __________________________________________________ A GESU’ EUCARISTIA E ti vengo a cercare… perché con Te io sto bene… Nel buio della notte la Tua luce illumina il mio cammino, la Tua parola mi dà gioia, la Tua presenza mi dà sicurezza. E Ti vengo a cercare o Gesù, non mi stancherò di dirlo e di farlo… e con il salmista esclamerò: <>… mentre io continuo a cercare Te luce che mai si spegne. Can. Don Giovanni Celìa dalla sua raccolta di poesie “Sguardi dentro l’orizzonte” editoriale 2000 di Cosenza DIETRO LA PORTA Palesi e pungenti, le mute parole avvolte da Giugno. Un mercante disperato alla ricerca di fiere. Ho provato a chiedermi il perché… Le risposte, sono in coda al dirupo. Pasquale Forestieri dalla sua raccolta di poesie “Angelo, Rosa e Vento” circolo culturale Città di Fella e Editur Calabria W SAN FRANCESCO DI PAOLA Patrono della comunità cristiana cittadellese W CITTADELLA DEL CAPO Stampato addì 11 agosto 2016

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