il vostro giornale interattivo Sandonatese giugno 2011-N°06

 

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 il vostro giornale sandonatese giugno 2011 responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 1

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 abbiamo vinto ridateci la proloco inserito il 1 giugno 2011 da sandonatodininea 10 commenti andrea toscano ci scrive e pubblico premesso che nulla ho da addebitare o rimproverare alla persona che ha ricoperto la carica di presidente della proloco persona di cui personalmente nutrivo e nutro ancor oggi che non è più tra noi una stima che va al di là del nostro rapporto di parentela la sua carica rappresentava e rappresenta un simbolo o se volete un riconoscimento alla sua persona se errori si sono fatti non sono certamente da addebitare alla sua memoria che resta limpida è cristallina orbene carissimi vincitori e carissimi perdenti mi piace intervenire in una questione che mi riguarda molto da vicino essendo mia moglie il presidente della pro loco sandonatese all`epoca in cui le elezioni furono vinte da luigi all`epoca nella proloco i soci erano per la maggioranza persone che si riconoscevano in buona parte nell`area di pasqualino esposito io mi occupavo anche a nome di mia moglie delle questioni che in generale riguardavano la proloco sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista gestionale come i cittadini sandonatesi ricorderanno bene ho provato con tutte le mie forze a rendere la proloco una organizzazione dei cittadini sandonatesi e personalmente ho invitato l`opposizione dell`epoca tutta indistintamente a entrare nella proloco perchè dicevo loro che se volevano avevano la possibilità di eleggersi il presidente o tutte le cariche elettive una volta raggiunta la maggioranza nel consiglio e ricordavo che la presenza del sindaco nel consiglio della proloco era ed è un obbligo di legge mi piace ricordare che come proloco sandonatese nel periodo i cui mia moglie era presidente si sono organizzate in due anni parecchie cose tra cui organizzazione festa padronale con don bachy organizzazione mostra i costumi del parco nazionale del pollino con sfilata in costume sandonatese organizzazione sagra organizzazione manifestazione la strada degli angeli laboratorio di teatro per strada per i ragazzi sandonatesi organizzazione del festival dell`organetto organizzazione del torneo di bocce organizzazione della manifestazione miss sandonatodininea responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 2

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 ecc se vi ricordate eravamo talmente pochi quelli che davano una mano che per il montaggio del palco per le manifestazioni non mi sono mai tirato indietro e ho provveduto anche io ai lavori manuali con la gente che ridacchiava intorno ma stava aguardare con questo non voglio far vedere cosa ha fatto la proloco sandonatese in due anni ma se la proloco oggi versa in cattive condizioni forse è anche colpa delle azioni che i vincitori di allora hanno messo in atto e compiuto solo ed esclusivamente perchè avevano vinto le elezioni e siccome io allora insieme a qualcun`altro ci siamo opposti invitandoli a diventare soci alla richiesta di consegna di tutta la documentazione e non solo delle chiavi ai vincitori i vincitori si sono organizzati una nuova proloco come vedete oggi che ha vinto franchino voi vi opponete alla consegna delle chiavi ai vincitori dimenticanto che voi da vincitori avete distrutto la vecchia proloco sandonatese per farvene una nuova tutta vostra per cacciare fuori quelli che ritenevate a torto o a ragione di pasquale esposito ora mi chiedo a cosa serve aprire una proloco a san donato se poi una volta passata l`ebbrezza della festa dei vincitori rimangono le ceneri fumanti di una organizzzazione che dovrebbe essere di tutti sia dei belli che dei brutti mi piace far la rima in onore del nostro poeta in vernacolo che saluto e rappresentare l`intera cittadinanza ai posteri l`ardua sentenza comunque a mio avviso se si parla con franchino che è una persona sensibile ed equilibrata le cose si risolvono tranquillamente ma ci deve essere buona volontà da tutte le parti ricordando anche quello che si è fatto nel passato ed eventualmente riconoscerne l`errore vi saluto e se avete bisogno io per san donato ci sono e ci sarò sempre a prescindere responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 3

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 sfrattate la pro loco e l atletica san donato inserito il 1 giugno 2011 da sandonatodininea 19 commenti riceviamo da gregorio cortese e pubblichiamo sfrattate la pro loco e l`atletica san donato l`amministrazione de rose da il primo segnale politico iniziando a smantellare le associazioni con una lettera indirizzata alla rappresentante protempore della pro loco sono chieste le chiavi della sede con questa motivazione quest`amministrazione ha la necessità di riavere nella sua disponibilità l`immobile di proprietà comunale in primis tocca alla pro-loco poiché quell`associazione è stata molto vicina alla vecchia amministrazione il locale in questione tra l`altro era utilizzato anche dall`atletica san donato con un colpo solo vengono fatte fuori due associazioni bravi sicuramente hanno gia penna bianca l`ombra che organizzerà la festa d`autunno e qualche altro la gara podistica i metodi usati non sono di qualsiasi comunità civile dopo aver sentito il saluto del sindaco al momento dell`insediamento che la lista dell`odio non avrebbe avuto nessuno spazio,belle parole la componente dell`odio sta prendendo il sopravvento dobbiamo registrare che la lettera di sfratto sia stata firmata dal sindaco pro-tempore ci vorrebbe più moderazione più equilibrio la speranza era che fosse un errore di qualcun`altro invece dobbiamo mutare opinione sono state solo parole di responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 4

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 fiero di essere sandonatese antica fattoria dei nonni inserito il 1 giugno 2011 da sandonatodininea 5 commenti luigi bisignani ecco dalla mano del felice propietario la storia di come é nato l`ormai conosciutissimo ristorante sandonatese antica fattoria dei nonni un saluto caloroso da parte mia grazie per il consiglio della paginetta e una cosa che mi gratifica molto.il mio locale nasce nel giugno del 2003,ho pensato di aprire il ristorante pizzeria in aperta campagna dopo tanto girogavare che ho fatto in italia sempre nel settore ristorativo io sono nativo di macellara e mio padre di vallo marino i terreni dove ho costruito appartenevano ai miei nonni ecco perché il ristorante si chiama antica fattoria dei nonni il mio e stato un riconoscimento a quei contadini che anno fatto una vita nei terreni per un pezzo di pane ed attacati alle proprie origini ed al proprio paese io mi sento più sandonatese macellara faceva parte di sandonato poi ceduto a sansosti per pochi spicioli il mio cognome vuono e tutto sandonatese comunque quanto ho costruito la mia casa nei terreni della mia famiglia la gente era incredula mi prendevano per pazzo a magior ragione poi quando anno saputo che di li a poco avrei aperto un ristorante pizzeria nessuno ci avrebbe scomesso un soldo che poteva responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 5

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 essere un sucesso ebbene io avevo fatto una ricerca ed avevo capito che sandonato e le campagne potevano essere una risorsa un conubio tra storia del paese le bellezze del centro storico la bellezza della montagna e la cucina di campagna é cosi é stato i primi anni ho veramente portato tantissima gente che non conoscevano questi posti pur essendo a pochi chilometri di distanza dopo hanno cercato di imitarmi ,ma comunque ne sono fiero perchè ho portato una ventata di novita per il paese e per le campagne io c`é la mettero tutta per proseguire nel mio lavoro anche se saro da solo perchè tutte le aministrazioni a sandonato non anno mai voluto parlare di turismo:io parlo di turismo montano di turismo religioso di turismo architettonico di turismo scolastico ed altro la sagra si é utile ma finisce li in quei tre giorni e poi sandonato si svuota e restano i commenti s`é andata bene oppure no e dopo comuque la mia rabbia é di vedere sandonato come un paese fantasma responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 6

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 mi accorgo in questi giorni con grande amarezza del clima pesante che c`è a sandonato invece di pensare al bene del paese si pensa a fare scaramuccie l`uno e l`altro cosi non si andra da nessuna parte anzi a mio avviso faranno morire il paese e questo non dobiamo permetterlo a nessuno se vogliamo bene a sandonato.comunque ogni persona che viene al colle pensa solo a se stesso e al vicino di casa per agiustargli il gradino rotto davanti casa non ho mai sentito nessuno dire mettiamo in sicurezza il centro storico abbelliamolo ecco pure recuperare quelle strutture al bivio e nessuno ha capito ancora che il vero patrimonio di sandonato in primus e l`acqua il petrolio del futuro e dopo viene la montagna senza però abbattere alberi che sono li da secoli.il lavoro si costruisce con intelligenza e con tanta umiltà chi non e umile non potra mai dare un contributo al paese,l`arroganza non porta mai da nessuna parte un caro saluto affetuoso giuseppe vuono responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 7

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 la nostra campionessa si riprende piano piano ma sicura inserito il 1 giugno 2011 da sandonatodininea 1 commento la redazione ferrandina matera maria francesca si deve accontentare del 5 posto circa 830 partenti moltissime le donne che si sono dati battaglia su un percorso saliscendi di km 10,500 la nostra compaesana se pur reduce di alcuni problemi che l`hanno costretta ad un fermo momentaneo sta riprendendo pian piano e pur non essendo al meglio ha voluto misurarsi con atlete di livello nazionale la 2 strafernandea si è distinta per la massa di partecipanti la qualità e la bravura degli atleti prima o poi doveva capitare di non essere nelle prime tre almeno in questa occasione si è misurata con atlete fortissime di una cosa potrà andar fiera la nostra maria francesca il suo record non sarà facilmente battibile sino a l`ultima gara 62 gare 62 volte sul podio questi numeri parlano da soli grazie a maria francesca responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 8

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 cozzo san pellegrino-con il cai ­ gruppo di verbicaro inserito il 3 giugno 2011 da sandonatodininea 5 commenti la redazione un grazie particolare per il segnalamento va al nostro amico francesco spingola siamo nel parco nazionale del pollino in calabria sui monti dell`orsomarso l`escursione parte dal pianoro campiglione 1330 metri slm nel comune di verbicaro in provincia di cosenza e ci porta sul cozzo del pellegrino 1987 metri slm nel comune di san donato di ninea 29-05-2011 cozzo del pellegrino con il cai gruppo di verbicaro sono passate 3 settimane dal giorno in cui in tre io pierluigi e feliciano abbiamo conquistato la vetta del cozzo del pellegrino1987 metri slm ed oggi è venuto il giorno di fare l`escursione con il cai di verbicaro le previsioni del tempo non sono delle migliori e tendono al nuvoloso ma noi speriamo che sia comunque una buona giornata il raduno è previsto a verbicaro e quando siamo tutti pronti si parte verso la strada montana con i fuoristrada passiamo dal lago del piano la fratta e ci muoviamo verso il pianoro campiglione lasciamo l`auto sono le 9:00 ed iniziamo l`escursione ci addentriamo subito nel bosco di faggi dove è tracciato un sentiero più o meno evidente che si snoda in un primo tratto in salita abbastanza ripida dal sentiero sbuchiamo su di una strada a fondo naturale più larga e ben evidente è la strada che proviene da tavolara seguendo questa strada usciamo su un pianoro ricco di piante di lamponi ci spostiamo ora nel bosco costeggiando i dirupi che da qui scendono nella valle dell`abatemarco ci troviamo poco più avanti di cozzo dell`orso diamo uno sguardo giù per il precipizio ed ecco che vediamo la carpinosa ricoperta da un bianco manto acqueo è la nebbia che evidentemente vuole prendere parte alla nostra escursione ma guardando la nostra meta ci accorgiamo che la vetta è sgombra dalla nebbia e perciò questo ci fa ben sperare il nostro cammino prosegue fin che giungiamo al pianoro localmente chiamato `paretta a riggina e da qui il mio sguardo si concentra verso timpone della magara la cui cima è annebbiata e penso che questa nebbia andrà sempre a progredire dopo il pianoro ci troviamo nella schiena dei lacchicelli e da qui seguendo sempre il crinale che scende a dirupo nella valle dell`abatemarco pieghiamo sulla destra per scendere nella conca posta tra schiena dei lacchicelli e cozzo del pellegrino è la conca di san giovanni il tratto in discesa della conca non è un problema mentre la risalita è un po dura man mano che andiamo avanti i faggi si infittiscono e diminuiscono in altezza fin quando troviamo i curiosi `alberi serpente ovvero faggi che esposti ai forti venti che soffiano a questa quota crescono in maniera contorta fino a sembrare quasi serpenti responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 9

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 la salita sembra interminabile ma finalmente sbuchiamo a valle lupa una piccola vallata da cui è prossima la vetta del pellegrino ed ecco che qui ci attende un ospite indesiderato la nebbia da valle lupa percorriamo il crinale che porta fino in vetta ma in panorama che questa offre può essere solo disegnato dalla nostra immaginazione infatti siamo avvolti dalla nebbia consumato il pranzo riscendiamo verso verbicaro con un po di amarezza per la nebbia promettendoci di ritornare di nuovo per beccare una giornata dalle condizioni meteo migliori modifica trekking dei due mari-passa a san donato di ninea inserito il 3 giugno 2011 da sandonatodininea 1 commento avete visto basilicata coast to coast attraversare a piedi una regione da una costa all`altra sembra una cosa fattibile solo nei film ed invece stavolta si potrà fare anche nella realtà e si farà in calabria nel magnifico parco nazionale del pollino partendo dalla spiaggia di belvedere marittimo sulla costa tirrenica ed arrivando alla spiaggia di villapiana lido sulla costa ionica ecco il programma della grande attraversata trekking dei due mari data di realizzazione dal 18 al 29 giugno 2011 da un`idea di nicola zaccato studio dei percorsi e guida a cura di nicola zaccato dal mare tirreno al mare jonio attraverso il parco nazionale del pollino la calabria la basilicata regioni con tradizioni antiche vecchi sapori di genuinità pieni di storia arte e cultura la costa tirrenica la costa jonica mari da incanto con spiagge merav igliose e stupende con in mezzo questa meravigliosa perla il parco nazionale del pollino grotte gole canyon timpe strapiombi abissi inghiottitoi sorgenti fiumi laghi altipiani edifici storici castelli e santuari non ci sono parole bisogna partecipare e sostenere la grande attraversata del pollino per ammirare la bellezza di questi luoghi l iniziativa prevede la possibilità di coinvolgere molti gruppi appassionati e amanti della montagna ma anche gente comune famiglie per accompagnarli in un favoloso trekking dai contorni avventurosi che percorra il cammino dal tirreno allo jonio attraverso i monti dell`orsomarso e del pollino snodandosi attraverso alcuni dei paesaggi naturalistici tra i più incantevoli variegati ed incontaminati del parco nazionale del pollino per fare tappa presso i santuari luoghi mistici pieni di fede e paesi anche di origine albanese per gustare ad ogni tappa la gastronomia con prodotti tipici e vini locali per dormire a contatto della natura sotto il cielo stellato e in rifugi È previsto l`utilizzo come mezzo di trasporto del necessario materiale e dei viveri per lo svolgimento dell`itinerario di asini messi a disposizione da appassionati e allevatori la partenza è prevista dalla bellissima spiaggia di belvedere marittimo cs il 18 giugno 2011 attraversando il parco più grande d`italia passando per luoghi stupendi per poi arrivare responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 10

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 dopo 12 tappe il 29 giugno 2011 all incantevole spiaggia di villapiana lido cs ognuno può decidere a quale tappa aderire ed inoltre aggiungersi al gruppo è facile perché i singoli posti tappa sono raggiungibili in auto gruppi partecipanti cai sezione di cosenza sottosezione cai frascineto gruppo cai di verbicaro gruppo speleo del pollino protezione civile ­aquile del pollino di frascineto cs amici della montagna di belvedere marittimo amici della montagna di san donato di ninea gruppo avis e circolo della terza età di francavilla marittima gruppo giza di sant`agata d`esaro il gruppo amici di san donato di ninea nel mondo-il giornale interattivo di san donato di ninea.www.bisignani.com escursione sulla mula con il cai ­ gruppo di verbicaro inserito il 3 giugno 2011 da sandonatodininea lascia un commento la redazione grazie all`amico francesco spingola per il suo segnalamento siamo nel parco nazionale del pollino sui monti dell`orsomarso in calabria nella provincia di cosenza nel comune di grisolia con partenza da varco del palombaro 1002 metri slm l`escursione ci ha portato in vetta alla mula 1935 metri slm a metà percorso circa abbiamo raggiunto il campo di annibale suggestivo altopiano in cui erano al pascolo alcuni cavalli lasciato il campo ci siamo incamminati per raggiungere la vetta conquistata dopo 5 ore di cammino vi lascio al video che descriverà meglio le emozioni provate responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 11

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 escursione cozzo dell orso-alla scoperta dei nostri tesori inserito il 3 giugno 2011 da sandonatodininea lascia un commento modifica la redazione un grande grazie va al nostro amico francesco spingola era da fessi farsi scappare questa occasione un escursione veramente stupenda siamo partiti alle 7:45 da località pararrone in un ora siamo giunti al piano la fratta sostato per un po siamo ripartiti dopo una mezzora di cammino siamo giunti al piano la sepa e dopo aver divorato un panino siamo ripartiti ancora alla volta di cozzo dell`orso dopo un ulteriore ora di cammino eravamo veramente stanchi e ci sembrava di non arrivare mai ma ecco che superata un ultima e intricata faggeta siamo usciti su cozzo dell`orso ma da questo punto panoramico non riuscivamo a vedere i monti del pollino e perciò ci siamo incamminati alla volta di una radura a 200 metri circa giunti in quel punto il nostro sguardo verso nord-est ci offriva la vista di serra del prete monte pollino e serra dolcedorme parte 1 dell`escursione vi lascio alla videostoria che descriverà meglio quel che ho tentato di raccontare con le parole ecco la seconda parte del video quella che mostra le immagini dalla vetta di cozzo dell orso impressioni di percorso impressioni e percorsi 08-04-11 cozzo dell`orso salve mi chiamo francesco e sono di verbicaro un piccolo paese in provincia di cosenza situato a nord ovest di san donato di ninea con i miei amici spesso organizziamo delle escursioni e più volte siamo stati al piano la sepa nel comune di verbicaro un pianoro posto a 1360 metri slm dirimpettaio al cozzo del pellegrino proprio per questo è un pianoro affascinante e per questo ci andiamo spesso e successo che un giorno un mio amico propone andiamo su cozzo dell`orso curiosità ha voluto che proprio il mio amico che aveva fatto la proposta ha rinunciato all`escursione e siamo andati invece solo in due la partenza è stata effettuata da verbicaro seguendo la strada che va verso la montagna io ed il mio amico siamo giunti alla località campicelli e non pararrone come erroneamente ho indicato nella descrizione di youtube in cui comincia lo sterrato ed abbiamo lasciato l`auto conoscevamo il percorso solo fino al piano la sepa infatti esso è raggiungibile percorrendo l`evidente sterrato fino al lago del piano la fratta e da li si sale ancora per un canalino che conduce direttamente al piano responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 12

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 giunti al piano la sepa ci sembrava quasi un`impresa raggiungere cozzo dell`orso perché anche se non molto lontano non conoscevamo il percorso per arrivarci ma la logica ci ha spinto a seguire il crinale che dal piano la sepa scende a strapiombo nella valle dell`abatemarco e che tenendolo sempre sulla nostra destra prima o poi saremmo sbucati a cozzo dell`orso e infatti così è stato e dopo un ora di camminodal piano la sepa superata l`ultima faggeta siamo giunti in vetta e stato fantastico sembrava di essere sul tetto del mondo è come se tutto fosse piccolissimo da lassù intorno a noi c`era un panorama stupendo che cominciava col monte palanuda a nord e finiva con il cozzo del pellegrino verso sud est ci siamo guardati con il mio amico e ci siamo resi conto che il gigante chiamo così il cozzo del pellegrino data la sua elevazione di 1987 metri slm da li non era molto lontano ed abbiamo programmato una futura escursione proprio sul gigante ma il nostro intento era anche quello di dare un`occhiata anche sui monti del pollino ed ecco che sempre in esplorazione ci siamo diretti verso un pianoro che le carte non citano dal quale è stato possibile ammirare le 3 vette maggiori del parco serra del prete monte pollino e serra dolcedorme non appena fatto ciò abbiamo fatto ritorno a verbicaro rimeditando più volte su quella che è stata un`escursione fantastica respirando la nebbia sul cozzo del pellegrino inserito il 4 giugno 2011 da sandonatodininea 6 commenti modifica la redazione&francesco spingola 07-05-2011 cozzo del pellegrino la precedente escursione ci aveva portato fino a cozzo dell`orso ma come vi ho detto nella precedente descrizione già da quel giorno avevamo programmato un`escursione sul cozzo del pellegrino decisa la data per il 7 maggio giorno in cui tutti i meteorologi mannaggia a loro convergevano verso l`opinione di una giornata con cieli sereni e tersi giornata adatta per compiere un`escursione specie sulla grande montagna di san donato di ninea che offre un panorama mozzafiato a 360 gradi sul massiccio del pollinoa nord est e sul massiccio dell`orsomarso sul massiccio del sirino a nord ovest oltre che sui due mari il tirrenoad ovest e lo ionioad est sulla sila a sud e anche sulle eolie e sull`etna la partenza è fissata alle ore 7:00 da località campicelli 904 metri slm a verbicaro siamo in tre il cielo è stupendo e come dicevano i meteorologi la giornata promette bene e noi già abbiamo l`acquolina in bocca da campicelli è visibile il cozzo del pellegrino che dista circa 11 km e si deve colmare un dislivello di poco più di 1000 metri per raggiungerlo sapevamo sin dall`inizio che sarebbe stata un`escursione durissima ma la voglia di responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 13

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 raggiungere la vetta superava ogni cosa e il momento della partenza e seguiamo l`evidente strada a fondo naturale che parte da campicelli verso la montagna e dopo un`ora di cammino giungiamo al piano la fratta dove troviamo tre stupendi cavalli al pascolo ancora altri pochi minuti di cammino e la strada ci porta al lago del piano la fratta 1205 metri slm un lago artificiale realizzato per emergenze incendiarie vicino al lago troviamo una fontana dalla quale sgorga acqua potabile è quella che proviene dalla fonte di novacco che troveremo più in avanti qui facciamo una breve sosta e riprendiamo il cammino stavolta seguendo una strada ghiaiosa sempre evidente che dopo circa mezzora di cammino ci conduce alla fonte di novacco dove troviamo delle vasche in cemento che raccolgono l`acqua che nasce dalla fonte sempre da questo punto l`acqua viene incanalata fino alla fontana che abbiamo trovato in precedenza al lago del piano la fratta da qui continuiamo la nostra escursione e pieghiamo sulla destra in un canalino che ci condurrà al piano la sepa siamo oramai giunti alla fine del canalino ed ecco che i nostri occhi vengono allietati da una visione spettacolare il cozzo del pellegrino sono passate 2 ore dalla nostra partenza il cielo è ancora azzurro le nuvole stanno ancora dormendo e noi scendiamo nella valle del pianoro per ammirare da vicino stupendi esemplari di fiori e magnifici faggi in fioritura sono verdissimi facciamo sosta al rifugio del piano la sepa per recuperare liquidi zuccheri e carboidrati diamo ancora uno sguardo verso il cozzo del pellegrino che ci viene frontale ed il cozzo dell`orso passeremo proprio da quest`ultimo per raggiungere il pellegrino ci incamminiamo verso cozzo dell`orso conosciamo già il percorso perché esplorato nella nostra precedente escursione e dopo un ora di cammino sbuchiamo sulla piccola radura di cozzo dell`orso da qui lo spettacolo è forse più incantevole della volta precedente perché stavolta siamo in piena fioritura e tutti i faggi sotto di noi al piano la sepa e nella valle dell`abatemarco sono rivestiti da un verdissimo fogliame che li rende molto più voluminosi ed affascinanti rispetto all`escursione al cozzo dell`orso del mese di aprile sono passate oramai 4 ore dalla partenza e mentre osserviamo il tratto mancante da cozzo dell`orso a cozzo del pellegrino mi accorgo che proprio dietro quest`ultimo c`è una nuvoletta bianca altre nuvolette sono verso ovest ed altre ancora verso il massiccio del sirino inizio a preoccuparmi che possano rovinarci la festa i miei amici sostengono invece che sono piccole nuvole e non ci daranno fastidio ma io continuo ad avere un cattivo presentimento e ora di ripartire alla volta del cozzo del pellegrino e per fare ciò scendiamo da cozzo dell`orso e dato che non conosciamo il percorso ci avventuriamo sempre con la stessa logica del mantenere sulla nostra destra i dirupi che scendono nella valle dell`abatemarco piano la sepa cozzo dell`orso cozzo del pellegrino e cozzo di vallescura formano un anfiteatro naturale intorno alla valle dell`abatemarco per precauzione lasciamo ogni tanto su qualche albero un fiocchetto segnaletico che ci permetterà di individuare la strada al ritorno ora siamo in pura esplorazione e ci troviamo nella schiena dei lacchicelli la vegetazione si fa responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 14

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giornale interattivo di san donato di ninea cs giugno 2011 n°06 sempre più fitta ed ora troviamo faggi che ancora devono vestirsi di foglie siamo infatti ad una quota di circa 1800 metri slm ed a queste quote si sa la fioritura è più tardiva manteniamo passo costante e sguardo verso la nostra destra verso il cozzo del pellegrino ma un momento dov`è non c`è più l`abbiamo perso no il pellegrino c`è ancora siamo noi a non vederlo infatti il mio presentimento era giusto la nebbia ha preso il sopravvento ed a questo punto ci scoraggiamo perchè manca ancora molto per la meta mentre la nebbia ha già coperto la vetta ma fortunatamente la nebbia non ci avvolge resta ferma li e continuiamo a camminare indisturbati i faggi diventano ora ancora più fitti ed iniziamo a trovare lungo il percorso la neve a questo punto decidiamo di fermarci perché non riuscendo a vedere più il cozzo del pellegrino anche sapendo che dobbiamo muoverci in direzione sud est è comunque rischioso intraprendere un cammino senza vedere la meta ma ancora una volta ci è andata bene la nebbia lascia libera la vetta così capiamo in quale direzione muoverci finalmente la vediamo è la che ci aspetta continuiamo a camminare sulla neve sprofondando con i piedi di tanto in tanto quando il nostro sguardo si concentra su un oggetto che ci ispira ribrezzo un`osso di mucca e certo qualche lupo non molto tempo fa ha avuto un bel banchetto un po intimoriti riprendiamo il cammino e stavolta immersi in un bosco di esemplari di faggi bonsai ovvero giovani faggi prostrati dal vento che non arrivano nemmeno a 2 metri d`altezza e la faggeta più intricata che abbia mai visto i nostri sguardi curiosi si concentrano anche su alcune doline spettacolari sono fossati profondi 3-4 metri e larghi almeno 10 finalmente usciamo dall`ultima faggeta e così ci troviamo a salire sulla pendice della vetta sgombra di vegetazione ma ancora un po innevata e per questo non di semplice ascensione siamo agli ultimi passi gli ultimi metri che mancano all`omino di pietre che indica la vetta e finalmente siamo lì bacio la vetta ed urlo con tutto il fiato che mi è rimasto ce l`abbiamo fatta sono passate ben 7 ore dalla partenza lasciamo gli zaini e ci muoviamo verso il canalone che scende fino alla valle dell`abatemarco per goderci lo spettacolo ma l`unico panorama che possiamo ammirare è una gigantesca massa acquea bianco-grigiastra la maledetta nebbia solo sul versante di san donato di ninea riusciamo a vedere il paese il lago di tarsia e più giu uno scorcio di mar ionio che si confonde con il cielo sono le 14:30 ed è già tardi dobbiamo lasciare la vetta perché ci attendono altri 11 km di percorso per raggiungere l`auto ed in più la nebbia è sempre più minacciosa ripercorriamo a ritroso il percorso affrontato all`andata agevolati dai segnali lasciati sugli alberi ma stavolta molto più celermente e dopo 2 ore di cammino ininterrotto ci troviamo al piano la sepa la nebbia è ancora più fitta di prima dal piano la sepa ci muoviamo verso il piano la fratta e stavolta usciamo dalla nebbia dopo altre 2 ore di cammino ininterrotto giungiamo di nuovo a campicelli punto di partenza da qui voltiamo lo sguardo verso sud est e riusciamo a vedere la vetta di cozzo del pellegrino sgombra dalla nebbia che smacco in conclusione è stata un`escursione fantastica poiché metà percorso è stato affrontato in pura responsabile e © :luigi bisignani bisignani@free.fr 15

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