Colletti Verdi - Marzo 2016

 

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Colletti Verdi - Marzo 2016

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Spedizione in A.P. - Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NE/PD” - Autorizzazione Tribunale di Forlì, N. 642/84 Direttore Responsabile Prof. Mentore Bertazzoni Direzione, redazione e amministrazione: SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES s.r.l. Poste Succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 - Fax 0543.795569 ATTENZIONE! In caso di mancato recapito, rinviare all’Ufficio di Padova per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere la tariffa dovuta. COVER STORY IL CASSETTO PREVIDENZIALE AGLI AGROTECNICI Periodico mensile di economia, politica, scienze agrarie, zootecniche, ambientali e naturali Editato dal 1984 al 2011 con il nome Al via gli esami 2016 ORIENTADAY A SAN MICHELE ALL'ADIGE ASSOCIAZIONI FRA AVVOCATI ED AGROTECNICI Marzo 2016 N. 3 Anno XXXIII ISSN: 1722-5779

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È USCITA Dopo il successo delle prime due edizioni (completamente esaurite) è stata realizzata la terza edizione LA TERZA EDIZIONE DEL MANUALE dello specifico “Manuale” per gli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato, utile an- DELL’ESAME ABILITANTE ALLA PROFESSIONE che per i candidati agli esami abilitanti di altre categorie professionali similari DI AGROTECNICO (come Dottori Agronomi e Forestali e Periti agrari). E DI AGROTECNICO LAUREATO Fino ad ora, infatti, in commercio esi- stevano solo manuali generici, spesso datati e costosi. Oggi invece i candidati agli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato ed i candidati di altri esami abilitanti del settore, possono disporre di un testo spe- cifico, aggiornato all’attualità e con un ottimo rapporto di prezzo, frutto del lavoro dei molti docenti che, negli ultimi anni, hanno organizzato i Corsi di preparazione agli esami. Il “Manuale” inoltre è conforme all’art. 18 comma 4 del Decreto 6 marzo 1997 n. 176 e dunque i candidati possono portarlo con se e consultarlo liberamente du- rante le due prove scritte dell’esame. Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha autorizzato il “Manuale” e redatto la Prefazione. Terza edizione Codice: 978-88-907671-2-8 Autore: AaVv Num. Pagine: 1.072 Costo: euro 42,00 SOMMARIO 4 10 13 Professione Agrotecnico 4 Al via gli esami 7 OrientaDay all’Istituto Agrario di San Michele all'Adige 8 Il Cassetto Previdenziale agli Agrotecnici 10 Corso di formazione per consulenti nell’utilizzo di fitofarmaci 11 Le novità 2016 per gli studi di settore 13 Associazioni professionali fra avvocati: ok agli Agrotecnici 14 La tutela del professionista Agrotecnico 15 Commissione PUA a San Polo dei Cavalieri Roma 16 Verde a Lumezzane 17 Aria di elezioni nei Collegi 19 Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 16 21 IASMA informa 21 Nelle piante il segreto per rafforzare il sistema immunitario Attualità 22 Agricoltura del terzo millennio Per esigenze di spazio su questo numero non sono state pubblicate le rubriche "Lettere al Direttore", “Vita dei Collegi”, “Panorama Regionale”, “Dicono di noi”, “Mercatino”, “Tecnica”, “Fiere”, “Tempi di recapito” e “Aziende Informano”. Ce ne scusiamo con i lettori. L’aforisma del mese "La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto” Albert Einstein Per la pubblicità su questa rivista: NEPENTHES S.r.l. Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 Fax 0543.795569 info@agro-oggi.it CONTRO I RITARDI POSTALI LEGGI “COLLETTI VERDI” ON-LINE NEL SITO WWW.AGROTECNICI.IT Direzione, Redazione e Amministrazione SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES SRL Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543 723771 - Fax 0543 795569 E-mail: info@agro-oggi.it Autorizzazione Tribunale di Forlì 24/12/1983, N° 642 Iscrizione al R.O.C. n. 906 IVA assolta dall’editore ai sensi dell’art.74, 1° comma, lettera C del D.P.R. 633/1972 e art. 1 del D.M. 29/12/1989. La ricevuta di pagamento di conto corrente postale è documento idoneo e sufficiente per ogni effetto contabile e pertanto non si rilasciano fatture. Fondato da ROBERTO ORLANDI il 4 maggio 1984 Direttore responsabile: MENTORE BERTAZZONI La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 Coordinatrice di redazione: Giovanna Prati In Redazione: Alessandro Basso, Mauro Bertuzzi, Moreno Dutto, Davide Frumento, Marcello Ortenzi, Maurizio Ranucci, Gaetano Riviello, Davide Giuseppe Ture, Giovanna Prati. Abbonamento annuo: Italia Euro 26,00 Estero Euro 42,00 Arretrati: un numero Euro 5,00 Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana Grafica e impaginazione: CartaCanta soc. coop. - Forlì Stampa: Grafiche Gemma S.r.l. Camposampietro (PD) Questa rivista è stata chiusa in tipografia il 29 marzo 2016 INFORMATIVA IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI In ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 13 del D. 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Al via gli Esami 2016COVERSTORY MARZO 2016 Gli Agrotecnici in missione nelle Università e negli Istituti Agrari italiani. L’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, come ogni anno, comincia il suo tour nelle Università e negli Istituti Agrari italiani. Essendo un Albo giovane e dinamico è molto attento alle esigenze di chi si affaccia in un mondo del lavoro sempre più complicato e così, come accade ormai da tempo, ha organizzato una cospicua serie di incontri intitolati “Vieni a conoscere l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati” nei quali è stata presentata la compagine dell’Albo, le prospettive lavorative offerte, le performances ed i vantaggi della Cassa di previdenza e naturalmente le modalità di iscrizione all’esame abilitante alla professione. Quest’anno gli incontri sono cominciati molto presto, il primo si è svolto a Bari il 25 gennaio (l’Ordinanza è uscita il 15 aprile 2016, quasi un mese in anticipo rispetto agli altri anni), in questo modo potranno essere raggiunti molti studenti in tutta la penisola. Il Collegio Nazionale ha infatti deciso di organizzare una nutrita serie di appuntamenti che animeranno le Università italiane e gli Istituti Agrari nei mesi primaverili. Saranno toccate quasi tutte le Regioni italiane, da nord a sud, sedi di importanti Atenei: dal Piemonte al Veneto, la Liguria, l’Emilia-Romagna, scendendo in Toscana, Lazio, senza dimenticare l’Abruzzo, la Calabria, Puglia sino alla Sicilia. Dopo la Puglia, è stato il turno dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. L’incontro fra gli studenti e gli Agrotecnici si è tenuto il nove marzo nella cornice prestigiosa della sesta edizione del Career Day, celebre appuntamento in cui si ritrovano Enti, Associazioni, Ordini professionali e studenti. L’obiettivo principale della giornata è quello di mettere in contatto i ragazzi con il mondo del lavoro che di lì a poco andranno a scoprire, fornendo loro gli strumenti per operare le scelte più opportune. Il Collegio provinciale di Frosinone, in collaborazione con quello di Latina, ha partecipato alla giornata divulgativa del Career Day con uno stand informativo, risultato affollato di visitatori durante tutto l’arco della giornata, ha inoltre organizzato il convegno “La professione di Agrotecnico nel terzo millennio” tenuta dalla valente Agr. Dott. ssa Ilenia Bravo insieme all’intraprendente Presidente del Collegio di Frosinone, l’Agr. Anita Mallozzi. La presentazione era rivolta in particolar modo agli studenti della classe di Laurea in Economia e Gestione Aziendale, ma, come testimoniato in seguito dal Presidente Mallozzi, sono giunti anche studenti appartenenti ad altre facoltà e Corsi di Laurea. Il folto pubblico intevenuto, ha mostrato vivo interesse e non ha fatto mancare domande in merito agli argomenti trattati; sono state elencate le numerose competenze che il libero professionista acquisisce mediante l’iscrizione A sinistra l’Agr. Dott. ssa Ilenia Bravo in compagnia della Presidente del Collegio provinciale di Frosinone, l’Agr. Anita Mallozzi. 4 PROFESSIONE AGROTECNICO all’Albo degli Agrotecnici e de- gli Agrotecnici laureati ed è sta- to spiegato l’iter per conseguire l’abilitazione all’Albo. “Molteplici gli esempi pratici delle varie attività svolte dalla nostra cat- egoria – ha concluso il Presidente Mallozzi – con un focus particolare al territorio laziale. Questo appun- tamento ha permesso il contatto tra il mondo delle Università e quello della libera professione, che i ragazzi purtroppo non conoscono nonostante possa rappresentare una reale possibilità di affermazione lavorativa, La platea segue interessata la presentazione personale e sociale” nell’organizzare questi incontri divulgativi, nonostante le Ci spostiamo in Piemonte, dove l’Università degli studi di difficoltà incontrate, ha fatto sì che l’Albo si fortificasse Torino ha ospitato, il 23 marzo, la presentazione dell’Al- nel tempo, dando dimostrazione della ferma volontà di bo presso il Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e crescere e di divenire partner ideale per tutti i profession- alimentari, organizzata in collaborazione con il Profes- isti del settore. La dimostrazione è nei dati incontrovert- sore Ivo Zoccarato, docente del Dipartimento DISAFA ibili, scelgono l’Albo degli Agrotecnici e degli agrotecnici (Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari). laureati quasi quattro laureati triennali su cinque. Il Presidente del Collegio di Torino, l’Agr. Dott. Damien Gli studenti dell’Ateneo piemontese hanno accolto con Charrance, ha voluto sottolineare l’importanza di questo vivace curiosità il VicePresidente del Collegio Nazionale, incontro, avvenuto per la prima volta all’interno dell’Uni- Lorenzo Gallo, accompagnato per l’occasione dal Con- versità, (dove peraltro si è laureato in Agraria il Presidente sigliere del Collegio di Torino – Aosta, l’Agr. Lorenzo Charrance!), inizio di una nuova e proficua collaborazione Cabras. con l’Ateneo che certamente, se continuerà, darà i suoi “I partecipanti sono stati numerosi e l’incontro è andato frutti, del resto in un mondo del lavoro sempre più com- avanti per più di due ore, a testimoniare quanto interesse ab- petitivo è utile che i giovani laureati e laureandi abbiano bia suscitato. I ragazzi erano molto incuriositi ed hanno fatto da subito tutte le informazioni possibili sulle loro attività numerose domande in merito all’ampia gamma di competen- professionali. ze professionali offerte dal nostro Albo. Ho inoltre parlato Va detto che la perseveranza del Collegio Nazionale di deontologia professionale e spiegato le Convenzioni che il Collegio Nazionale stipula con le Università. Ho voluto sottolin- eare– ha precisato il VicePres- idente Gallo – le performances della nostra Cassa di previden- za Agrotecnici/ENPAIA, ovvero quella con la più alta percentuale di rivalutazione dei contributi versati, che signif ica pensioni più alte, non poca cosa in un’epoca di incertezze come quella in cui viv- iamo”. Molto soddisfatto anche l’altro coordinatore dell’incontro nell’ Università Sabauda. “Tra i tanti vantaggi offerti Gli studenti incontrano la rivista Colletti Verdi dall’iscrizione al nostro Albo – ha 5

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PROFESSIONE AGROTECNICO MARZO 2016 dichiarato il Consigliere Cabras - ho voluto fare presente agli studenti che non bisogna dimenticare il fattore economico: la quota di iscrizione è molto bassa, nettamente inferiore rispetto a quella di Albi dello stesso settore ed anche le spese per sostenere l ’esame di abilitazione sono irrisorie, nemmeno 70,00 euro, per un Albo che garantisce all ’iscritto un numero di competenze tali che lo rendono partner ideale di un’ azienda agricola al passo con i tempi. Non ho dimenticato di disquisire in merito alle attività dell ’Albo, di come si premuri di tutelare ogni iscritto in tutte le fasi della sua carriera professionale, sin dal momento dell’ iscrizione, sino ad arrivare all’importante difesa della categoria ogni qualvolta si verif ica un soppruso o una svista da parte dell ’apparato burocratico italiano, che talvolta non tiene conto del valore e delle numerose capacità del professionista Agrotecnico. All’ ‘appuntamento con l’Università di Genova sono andati il 24 marzo, il Segretario del Collegio locale, l’Agr. Dott. Davide Punzone ed il Consigliere, delegato ai rapporti con l’Università, l’Agr. Vittorio Morchio. “Abbiamo incontrato, come ogni anno, i laureandi dei Corsi in Scienze Ambientali e Scienze Naturali, e raccontato loro, fra le altre cose, come è strutturato l ’Albo degli Agrotecnici – ci ha dichiarato il Segretario Punzone. “Ho molto insistito sull’ importanza che ha l’iscrizione in un Albo vitale quale è il nostro, soprattutto per un giovane che comincia ad esercitare la professione, può rappresentare per lui un valido aiuto, una spalla a cui appoggiarsi per superare le incertezze che si incontrano nel mondo del lavoro. Sono contento dell ’empatia che si è creata con i giovani studenti e ritengo che buona parte di loro presenterà la candidatura, all ’esame per l ’abilitazione. Sarà una bella soddisfazione per me che svolgo da tempo questa opera di divulgazione che mi fa apprezzare sempre più il contatto con queste giovani menti piene di entusiamo” L’incontro nell’Università ligure ha riscontrato un’ottima partecipazione di pubblico, gli studenti si sono dimostrati molto interessati alle opportunità lavorative offerte dalla professione, anche in ordine alla crisi economica in cui ancora versa il nostro paese. A questo proposito, occorre ricordare che l’occupazione nel settore agroalimentare è attivata, in maniera diretta ed indiretta, anche dagli interventi della Politica Agricola Comunitaria (PAC), attraverso l’attuazione del Piano 6 di Sviluppo Rurale (PSR). Si tratta di un ambito in cui sono presenti molte attività da sviluppare, attraverso le misure di consulenza aziendale e di informazione, senza dimenticare l’assistenza tecnica alle aziende del comparto agricolo, agroalimentare ed ambientale. Siamo dunque in presenza di un settore molto vasto che, oltre ad essersi rivelato volano per l’economia, offre diverse possibilità di carriera al giovane che scelga di divenire libero professionista. Negli Stati Uniti, il discorso per il conferimento delle lauree non può prescindere dall’impiego di storielle a scopo didascalico, uno dei più emozionanti e significativi è quello dello scomparso autore americano David Foster Wallace (riportato nel libro “Questa è l ’Acqua” di DFW Ed. Einaudi): “Ci sono due pesci che nuotano ed incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice – Salve ragazzi. Com’è l ’acqua?- I due pesci nuotano un altro po’, poi uno guarda l ’altro e fa: -Che cavolo è l ’acqua?- …... il succo della storiella dei pesci è semplicemente che le realtà più ovvie, onnipresenti e importanti sono spesso le più diff icili da capire e da discutere. Detta così sembra un banalità bella e buona, ma il fatto è che nelle trincee quotidiane dell ’esistenza da adulti, le banalità belle e buone possono diventare questione di vita o di morte...” Proprio questo vuole e deve essere l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnci laureati per i giovani laureandi che si affacciano alla vita lavorativa, il pesce anziano che li rende consapevoli dell’ovvio e li aiuta a superare le difficoltà. di GIOVANNA PRATI PROFESSIONE AGROTECNICO OrientaDay all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige Gli studenti incontrano l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. La Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN), rappresenta una realtà unica in Italia che persegue gli obiettivi della ricerca e dell’istruzione degli Agrotecnici, l’associazione degli ex studenti Unione Diplomati Istituto Agrario San Michele all’Adige, la Libera Associazione Custodi Forestali del Trentino, l’Associazione in campo agricolo, Cacciatori ambientale e forestale. Trentini e l’ L’istituto fu fondato nel Associazione 1874 quando la Dieta Enologi tirolese di Innsbruck, Enotecnici decise di attivare a Italiani. San Michele all’Adige La postazione una scuola di agraria dell’ Ordine degli con annessa stazione Agrotecnici e sperimentale,con l’intento degli Agrotecnici di favorire la rinascita laureati è stata dell’agricoltura nel Tirolo. gestita dal La direzione della Presidente del nuova scuola fu affidata Collegio di immediatamente ad Trento, l’Agr. Edmund Mach che Mario Tonon, proveniva dalla Stazione sperimentale di La postazione dell'Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati all'OrientaDay accompagnato per l’occasione Klosterneuburg, nei pressi di Vienna. Egli era uno scienziato dal Segretario, l’Agr. Prof. Cristian Denises insieme al dai metodi pragmatici ed innovativi che diede l’imprinting Consigliere Nazionale, l’Agr. Valentino Laiti i quali sono all’attività didattica ed a quella della sperimentazione intuendo stati letteralmente “assaliti”, nella sola mattinata, da circa 400 che le due realtà dovessero procedere nella stessa direzione, studenti interessati ad acquisire informazioni dettagliate circa ponendo così le basi per la crescita di un progetto che è riuscito un Albo giovane e dinamico quale quello degli Agrotecnici ad arrivare ai giorni nostri, migliorando sempre più. e degli Agrotecnici laureati, al quale possono accedere i In questo fortunato contesto si è svolto, il 25 febbraio scorso, diplomati all’Istituto Agrario (dopo un tirocinio di 18 mesi), ma un incontro di orientamento scolastico, dedicato alle classi 4° anche i laureati in diverse classi di laurea. e 5° dell’Istituto Agrario della Fondazione. L’evento, intitolato “OrientaDay” ed organizzato dal Prof. Pare evidente che i giovani stiano riscoprendo l’importanza Ivano Artuso, si è rivelato un grande successo sia per la fondamentale del settore agricolo, in passato, a torto, precisa programmazione che per l’evidente interesse da parte ritenuto meno nobile rispetto ad altre professioni. Il nuovo dei giovani studenti, che al termine del loro ciclo di studi slancio per questo settore da parte delle ultime generazioni presso l’Istituto Agrario, potranno scegliere se proseguire il loro percorso scolastico con l’Università oppure affrontare il mondo del lavoro. Considerando il grande numero di ragazzi coinvolti, le visite sono state suddivise in piccoli gruppi, in modo da non creare confusione e da rendere proficuo l’incontro degli studenti con è un segnale deciso che arriva in concomitanza alla crescita dell’agroalimentare a livello europeo e mondiale.Il settore green sta cambiando velocemente pelle, nulla è più improvvisato, servono quindi professionisti che accompagnino il cammino di un comparto che sta crescendo molto velocemente, capace di offrire occupazione alle nuove generazioni. i rappresentanti di diversi Albi professionali, fra cui quello di GIOVANNA PRATI 7

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PROFESSIONE AGROTECNICO MARZO 2016 Il Cassetto Previdenziale agli Agrotecnici Via libera al “cassetto previdenziale per gli autonomi agricoli” e delega agli Agrotecnici. L’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale), con il messaggio n. 682 del 16 febbraio 2016, ha comunicato il rilascio in produzione del “Cassetto previdenziale per Autonomi agricoli” e le istruzioni operative in merito alle modalità con cui i soggetti abilitati potranno accedere ai servizi web in qualità di delegati dei lavoratori autonomi agricoli, iscritti alla relativa gestione. Gli iscritti alla gestione autonoma agricola titolari dell’obbligo contributivo nei confronti dell’Istituto Previdenziale, possono infatti delegare direttamente una persona di loro fiducia, di norma un professionista, alla gestione della propria posizione contributiva, compresi gli adempimenti nei confronti dell’Istituto, ad essa relativi. La procedura di “Gestione Deleghe” diretta, si trova all’interno del “Cassetto previdenziale per Autonomi agricoli” ed è raggiungibile tramite il sito web dell’ INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), nell’elenco dei servizi on line, selezionando successivamente le voci “per tipologia di utente” e “cittadino”. In questo modo il titolare di una posizione autonoma agricola può visualizzare tutte le deleghe da lui rilasciate, crearne di nuove o revocare quelle già esistenti. Per creare una nuova delega è sufficiente inserire i dati del delegato, inclusa l’eventuale iscrizione ad un Albo professionale, a sua volta il delegato, per potere operare in nome e per conto del proprio delegante, deve richiedere un codice Pin all’INPS (a meno che non lo possieda già). L’INPS ha previsto quattro ipotesi di delega: • Delega diretta per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione autonoma agricola; • Delega indiretta per i soggetti ex lege n. 12/1979 e, per gli iscritti agli Albi degli Agrotecnici nonché altri. Dunque i professionisti aderenti alle associazioni professionali e i professionisti iscritti all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, saranno abilitati ad operare nella gestione deleghe con identificazione personale, sulla base di interscambio di informazioni tra l’INPS e gli ordini di riferimento. Una volta autorizzati, potranno operare in nome e per conto del tirolare dell’azienda autonoma agricola, sulla base di deleghe PROFESSIONE AGROTECNICO rese per iscritto dal delegante e comunicate all’Istituto tramite una procedura on line nel suo sito web. Come già detto, anche in questo caso è necessario autenticarsi tramite codice PIN o dispositivo CNS (Carta Nazionale dei Srvizi, una smart card o chiavetta usb che contiene un certificato digitale di autenticazione personale). • Delega indiretta per soggetti che non abbiano sottoscritto accordi con l’INPS e che non sono soggetti alla legge n. 12/1979: i soggetti che non hanno sottoscritto accordi con l’INPS dovranno munirsi di delega, accedendo alla procedura per “deleghe indirette”. Anche in questo caso occore il codice PIN o il dispositivo CNS. • Delega indiretta per le associazioni di categoria: gli operatori aderenti alle Associazioni di Categoria saranno abilitati ad operare con identificazione personale in seguito ad uno scambio di informazioni avvenute con l’INPS. Una volta autorizzati, potranno agire in nome e per conto del titolare dell’azienda autonoma agricola, accedendo tramite una nuova versione della procedura, “Agricoltura: gestione deleghe sindacali” (disponibile sul sito web dell’INPS, nella sezione “Servizi per Associazioni di categoria”). Il “Cassetto fiscale” risulta essere un passo in avanti verso la semplificazione delle procedure burocratiche e nasce dall’esigenza di facilitare ai soggetti interessati, tramite un unico canale di accesso, la consultazione delle informazioni contenute nell’archivio dell’Istituto, fornendo una situazione riassuntiva in merito alla propria situazione contributiva. Sarà possibile controllare la posizione anagrafica del titolare e dei componenti del nucleo aziendale, verificare la posizione debitoria, visualizzare l’elenco dei versamenti, stampare i modelli F24, inviare istanze telematiche. Si tratta di una buona notizia per gli imprenditori agricoli, ma soprattutto per gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che vedono per la prima volta l’accesso a questo importante servizio, una volta riservato ad altre categorie professionali quali i Dottori Commercialisti o i Consulenti del Lavoro. Viene così riconosciuto che l’ Agrotecnico è un consulente per le imprese a tutto tondo e che le sue competenze vanno oltre a quelle tradizionali del settore agrario, forestale e zootecnico, spaziano in altri ambiti come per esempio nei nuovi settori relativi al paesaggio e al verde ornamentale, l’ingegneria naturalistica e l’alimentazione, oltre alla progettazione e direzione delle opere di tasformazione e miglioramento fondiario, sia agrario che forestale che già si erano aggiunte negli ultimi anni. Pertanto, con la delega al “Cassetto fiscale” viene allargato ulteriormente l’ambito operativo della professione degli Agrotecnici, ormai riconosciuta come la scelta migliore per un’impresa agricola che debba affrontare il mondo del lavoro attuale, sempre più competitivo e digitalizzato. di GIOVANNA PRATI ABBONATI A “COLLETTI VERDI” VUOI RICEVERE OGNI MESE DIRETTAMENTE A CASA TUA LA RIVISTA? ABBONARSI È MOLTO SEMPLICE E COSTA SOLO 26,00 EURO L’ANNO! BASTA VERSARE L’IMPORTO TRAMITE BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE AL N. 11389475, INTESTATO A NEPENTHES SRL (POSTE SUCCURSALE N. 1 - 47122 FORLÌ) INDICANDO COME CAUSALE “ABBONAMENTO A COLLETTI VERDI” IN SEGUITO INVIA COPIA DELLA RICEVUTA DI PAGAMENTO TRAMITE FAX AL N. 0543/795.569, PER L’ATTIVAZIONE IMMEDIATA DELL’ABBONAMENTO. 89

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PROFESSIONE AGROTECNICO MARZO 2016 Corso di formazione per consulenti nell’utilizzo di fitofarmaci Un’iniziativa del Collegio Interprovinciale del Molise e del Collegio di Chieti Il PAN (Piano di Azione Nazionale) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, adottato con Decreto del 22.1.2014, prevede che a decorrere da fine novembre 2015, chiunque intenda svolgere attività di consulenza in materia di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, debba essere in possesso di uno specifico certificato di abilitazione all’attività di consulente, valido su tutto il territorio nazionale. Come già detto, Foto di gruppo dei partecipanti al corso questa situazione determina un vero e proprio disagio per tutti i liberi professionisti con preparazione tecnica in campo agrario, che vengono così equiparati a chi non ha il loro curriculum professionale. A questo proposito va ricordato che il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha impugnato il DM del gennaio 2014 davanti al TAR del Lazio e attende risposta nell’udienza che si terrà il prossimo dieci maggio (vedi Colletti Verdi n. 1 Gennaio-Febbraio 2016 ndr). In attesa, e con la speranza che venga riconosciuto il valore aggiunto della preparazione degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, con l’obiettivo di essere sempre competenti ed in ordine con gli obblighi di legge, gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati del Collegio Interprovinciale del Molise e del Collegio della provincia di Chieti hanno partecipato nelle giornate di 27 novembre e 1-24-9-11 dicembre 2015 al “Corso di frequenza preparatoria al conseguimento dell’abilitazione all’attività di consulenza sull’impiego di prodotti f itosanitari”, un percorso formativo promosso da Italia Scuole, un Ente di formazione accreditato presso la Regione Molise con sede a Termoli (CB). L’iniziativa è stata proposta ed organizzata dall’Agr. Dott. Daniele Bonifazi, amministratore di Italia Scuole nonché Consigliere con Delega alla Formazione del Collegio Interprovinciale degli Agrotecnici di Campobasso e Isernia insieme al Presidente Agr. Domenico Perfetti, alla guida del Collegio di Chieti e del Consigliere Nazionale Agr. Franco Volpe. Il programma didattico, con riferimento alla normativa nazionale e regionale in materia, è stato realizzato con l’ausilio di docenti dalla comprovata esperienza, in collaborazione con il Servizio di Igiene, Alimenti e Nutrizione (SIAN) rappresentato in questa occasione dal Dirigente presso l’Azienda Sanitaria della Regione Molise, Dott. Andrea Di Siena. Molta soddisfazione da parte di tutti i professionisti partecipanti, i quali, sono stati in grado di giudicare l’alto livello del corso a cui hanno partecipato con grande attenzione. Si è trattata di un’esperienza gratificante anche per l’Ente che ha tenuto il corso, Italia Scuole, che con i suoi valenti insegnanti, si è dimostrata “all’altezza” di studenti tanto preparati. Dobbiamo ora sperare che il prossimo mese di maggio, oltre alle rose, “fiorisca” una bella notizia per tutti gli iscritti agli Albi professionali, soprattutto per quello degli Agrotecnici che tanto si è battuto per affermare le competenze di tutti i professionisti agrari in materia di fitofarmaci, tuttavia finché sarà necessario, occorre seguire le regole e non farsi trovare impreparati, ben vengano allora, iniziative di alto profilo come il percorso formativo tenutosi in Molise. di GIOVANNA PRATI 10 PROFESSIONE AGROTECNICO Le novità 2016 per gli studi di settore Nuove linee operative per cercare di migliorare uno strumento controverso. Gli Studi di settore sono uno strumento di accertamento fiscale, utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per ricostruire, mediante analisi economiche e tecniche statisticomatematiche, il reddito prodotto dal contribuente. Si tratta quindi di uno strumento che consente di valutare la capacità delle imprese e dei professionisti di produrre ricavi o conseguire compensi, sulla base della struttura organizzativa adottata, del settore economico di appartenenza e dell’area geografica di riferimento. In sede di dichiarazione dei redditi il contribuente deve confrontare i propri ricavi e/o compensi con quelli stimati dallo specifico studio, ritenendosi congruo se i ricavi sono pari o superiori al puntuale, non congruo se inferiori. In tale ultima ipotesi il contribuente può essere invitato al contradditorio con il competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Il contribuente può anche adeguare spontaneamente il proprio reddito alle risultanze dello studio in sede di dichiarazione, corrispondendo una maggiorazione pari al 3% della differenza fra il valore puntuale ed il valore inizialmente dichiarato (la maggiorazione non è dovuta se il differenziale è inferiore al 10% dei ricavi e/o compensi, se lo Studio di settore è stato appena introdotto o aggiornato). Va poi sottolineato che il contribuente non congruo potrebbe avere ricavi superiori al ricavo minimo, quindi rientranti nell’intervallo di confidenza. Gli Studi di settore sono stati introdotti per superare le incongruenze del vecchio sistema, con l’intenzione di instaurare un clima di lealtà e collaborazione fra Fisco e contribuente; sono stati il frutto dell’accordo fra l’Amministrazione finanziaria, le Associazioni di categoria e gli Ordini professionali. Purtroppo, ci si è resi conto che la capacità di produrre ri- cavi o conseguire compensi all’interno di attività identiche, cambia notevolmente a causa di variabili quali la localizzazione territoriale, il tipo di mercato o altri elementi strutturali. Inoltre il quadro di riferimento normativo ed economico all’interno del quale trovano applicazione gli Studi di settore è radicalmente cambiato rispetto alla situazione originaria, anche a causa della congiuntura economica sfavorevole relativa a tutti i Paesi comunitari negli ultimi cinque anni. Attualmente, continuare ad utilizzare lo stesso modello, sia pure sottoponendolo ad una “evoluzione triennale”, non è più sufficiente per mantenere tale strumento al passo con i tempi. Lo scorso gennaio è comparso sul portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2016-2018, firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan. Il documento, rivolto all’Amministrazione finanziaria, indica le linee guida operative nelle rispettive competenze, con il fine di migliorare i servizi resi ai contribuenti, favorire l’adempimento spontaneo agli obblighi fiscali, nonché prevenire e contrastare l’evasione fiscale. Tra gli obiettivi fissati dalla direttiva c’è anche quello di rivedere gli Studi di settore per renderli maggiormente efficaci e massimizzare l’attendibilità delle stime, assicurandone al contempo la semplificazione. Si è pensato innanzitutto a un aggiornamento annuale di tutti gli Studi di settore e ad una riduzione degli stessi attraverso la loro aggregazione, mantenendo invariata la platea dei contribuenti interessati. La soluzione dell’aggregazione rappresenta un processo di razionalizzazione che ha il vantaggio di semplificare i modelli di input degli Studi di settore in termini di omoge- 11

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PROFESSIONE AGROTECNICO MARZO 2016 neità (stesso modello per più codici ATECO) e migliorare la rappresentatività e l’efficacia degli Studi di settore (ci sono, ad esempio, contribuenti che svolgono attività che fanno riferimento a più Studi di settore). È poi prevista una revisione del processo metodologico ed una riduzione del numero di variabili del modello, dando priorità alle informazioni più rilevanti, semplificandone la compilazione e rappresentando i diversi modelli organizzativi delle imprese. Sarà diminuito il numero dei cluster, rendendo temporalmente più stabile la suddivisione dei settori economici nei diversi modelli organizzativi di business (gruppi di elementi omogenei in un insieme di dati in base ai quali sono costruiti gli studi, attualmente oltre duemila). Nel corso del 2016 inizierà inoltre un percorso parallelo alle revisioni ordinariamente previste che vedrà la sperimentazione su un gruppo di studi di una nuova metodologia di costruzione degli studi stessi che dovrebbe portare alla riduzione del numero degli studi e dei cluster, oltre al numero di informazioni necessarie per la loro costruzione. Nei primi mesi del 2016 questo nuovo metodo sarà presentato dal SOSE (Soluzioni per il Sistema Economico Spa, creata dal Ministero delle Finanze per l’elaborazione dei dati degli Studi di settore oltre che per svolgere altri studi in materia tributaria) alle varie associazioni, in un percorso imprescindibile di compliance. Situazione attuale: Applicazione di due tecniche di analisi condotte singolarmente: cluster analysis (costruzione): fattori (ACP); analisi discriminante (applicazione): gruppi ottenuti dal passo precedente e variabili modello SDS. Nuova proposta: arricchimento dell’analisi fattoriale applicata alle dimensioni del modello a blocchi atti a rappresentare la catena del valore; utilizzo di nuove metodologie statistiche (modelli di mistu- 12 ra), naturali evoluzioni delle attuali analisi dei gruppi, ottenendo come risultato l’unione delle fasi di cluster analysis e di analisi discriminante in un unico processo. Risultati: simultaneità della cluster analysis e analisi discriminante che permette di utilizzare l’analisi fattoriale sia in costruzione che in applicazione; Le prime sperimentazioni partiranno con i modelli dichiarativi 2016, fra i sessanta studi in revisione, trenta faranno da progetto pilota attraverso un doppio modello, uno con il vecchio metodo ed uno con il nuovo. L’obiettivo è di rendere questa forma di accertamento induttivo la più precisa possibile, cercando di correggere tutta una serie di inefficienze che, negli ultimi anni, hanno reso questo strumento sempre meno efficace (il numero dei controlli da Studi di settore da parte dell’Agenzia delle Entrate è in calo dal 2011). L’idea è di non lavorare più per cluster, introducendo invece modelli organizzativi di business (MOB), che rappresenterebbero quindi un nuovo parametro di riferimento. A questo punto bisogna vedere come e se proseguiranno i lavori per riuscire ad arrivare a una semplificazione effettiva del sistema. La riforma per rendere lo strumento di accertamento fiscale più aderente alla realtà, prenderà come punto di riferimento i modelli di business. Il nuovo approccio metodologico dell’Amministrazione finanziaria mira alla revisione dell’accertamento induttivo, introducendo una sorta di patto tra lavoratori autonomi e Fisco basato su una previsione di guadagno, in modo da renderlo più aderente alla realtà. I dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, riguardanti il periodo 2011-2014 rivelano che sono andate calando le posizioni dei contribuenti congrui ai responsi di Gerico, il software usato dal Fisco per gli Studi di settore, sono invece cresciute le posizioni non congrue. di GIOVANNA PRATI PROFESSIONE AGROTECNICO Associazioni professionali fra avvocati: ok agli Agrotecnici Nell’elenco dei liberi professionisti che possono partecipare ad una associazione multidisciplinare. Ècontenuto nel Decreto Ministeriale Giustizia 4 febbraio 2016, n. 23 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1 marzo 2016, l’elenco dei liberi professionisti non iscritti all’albo forense che possono partecipare ad “un’associazione multidisciplinare”. Fra questi sono espressamente indicati, fra gli altri, gli iscritti nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, che quindi hanno anche garantita questa ulteriore opportunità. Infatti dal 16 marzo gli iscritti all’Albo potranno svolgere la professione anche in forma associativa con gli avvocati, la qual cosa non deve essere sottovalutata, in relazione alle esigenze di assistenza legale che hanno le imprese agricole, sia in ambito di contrattualistica agraria, che, per esempio, delle attività dei CAA, oppure in tutte le attività legate alla sicurezza del lavoro. Il fine di questa normativa è quello di assicurare al cliente prestazioni di carattere multidisciplinare, nonché quello di creare sinergie capaci di schiudere nuovi orizzonti ed ampliare gli spazi di azione di ogni ambito professionale. Presso i Consigli degli Ordini degli Avvocati sarà istituito un elenco delle asssociazioni, la sede della società sarà quella dove svolge principalmente i suoi affari; gli associati avranno domicilio professionale presso la sede dell’asso- ciazione, saranno sottoposti agli obblighi previdenziali e potranno stipulare con l’ associazione contratti di associa- zione in partecipazione. Le associazioni che hanno ad oggetto esclusivamente lo svolgimento di attività professionale non saranno assoggettate alle procedure fallimentari e concorsuali. Questa pare essere una ulteriore novità positiva dopo l’equiparazione fra PMI (Picccole e Medie Imprese) ed i professionisti per l’accesso ai Fondi strutturali Europei (vedi Colletti Verdi n. 1 Gennaio/Febbraio 2016), una nuova occasione per essere competitivi sul mercato nazionale ed europeo. Il libero professionista viene dotato in questo modo, di un nuovo strumento per organizzare il proprio lavoro e allargare il proprio giro d’affari. È dunque un’occasione per i liberi professionisti che desiderano fornire una migliore assistenza alla propria clientela. La palla ora passa ai liberi professionisti che, pochi o molti che siano, hanno una opportunità in più di ridisegnare la propria attività, divenendo più competitivi sul mercato. di GIOVANNA PRATI 13

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PROFESSIONE AGROTECNICO MARZO 2016 La tutela del professionista Agrotecnico Esclusi a Bacoli (NA) da un Avviso, vengono reintegrati dopo l’intervento del Collegio Nazionale Il mercato del lavoro prospera in presenza di un giusto regime di concorrenza, ecco perché l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati cerca di tutelare i propri iscritti tramite una costante azione di vigilanza ed intervenendo ogniqualvolta si verifica una prevaricazione nei confronti della propria categoria. Questo, in effetti, dovrebbe essere uno dei compiti principali di un Albo che svolge correttamente il proprio ruolo, ovvero la tutela dei propri iscritti, che si esplica a Uno scorcio della penisola flegrea diversi livelli: dall’affermare le proprie ragioni nei confronti dello Stato, alla lotta contro la burocrazia che impedisce lo svolgimento lineare del lavoro. Non ultimo, la vigilanza a livello capillare delle opportunità lavorative. Normalmente ciò avviene con l’aiuto dei Collegi locali presenti sul territorio, o degli iscritti stessi che segnalano al Collegio Nazionale le immotivate esclusioni da bandi, avvisi comunali. Non bisogna pensare che le “dimenticanze” delle Amministrazioni comunali siano causate dal dolo, molto spesso i tecnici dei Comuni non conoscono il mondo degli Ordini professionali e soprattutto non hanno contezza delle innumerevoli competenze degli iscritti all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, che peraltro sono aumentate nel corso degli ultimi anni. Ciò che è accaduto a Bacoli, cittadina della penisola flegrea in provincia di Napoli, nei mesi scorsi è l’ esempio perfetto di quanto raccontato sino ad ora. L’Ufficio Lavori Pubblici dell’Amministrazione comunale ha pubblicato un Avviso per la costituzione di un elenco di professionisti per l’affidamento di servizi tecnici che escludeva gli iscritti all’ Albo degli Agrotecnici e degli Agrotec- 14 nici laureati. Fra le diverse e numerose tipologie di incarichi richiesti spiccavano la progettazione di opere a verde, il coordinamento della sicurezza, le indagini fitostatiche e i monito- raggi fitosanitari, ossia tutte competenze perfette per la figura professionale dell’Agrotecnico e dell’Agrotecnico laureato che purtroppo non figurava fra nella lista dei requisiti ed era così ingiustamente escluso da questa competizione. Il Collegio Nazionale è intervenuto presso l’Aministrazione comunale di Bacoli, chiedendo la modifica dell’Avviso per consentire ai propri iscritti di presentare domanda. Da parte sua, il Comune di Bacoli si è immediatamente reso conto dell’omissione andando a pubblicare un Avviso di rettifica e prolungando i termini di scadenza, in modo da consentire a chi non aveva potuto farlo perché escluso, di partecipare all’Avviso. Questo importante risultato è la dimostrazione perfetta di una parte sostanziale del lavoro svolto da un Albo attento alle esigenze dei propri iscritti quale è quello degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. Potrebbe sembrare poca cosa, ma questo modus operandi: vigilanza-segnalazione-intervento, nel corso del tempo, ha procurato lavoro a molti professionisti, ma soprattutto ha creato un precedente nei Comuni che da quel momento in avanti si ricorderanno degli Agrotecnici ogni volta che publicheranno un bando. In questo modo gli iscritti all’Albo hanno costante testimonianza del lavoro di tutela svolto dal proprio Albo, sono consapevoli di potere dedicarsi alla propria professione, mentre l’Albo vigila su di loro. di GIOVANNA PRATI PROFESSIONE AGROTECNICO Commissione PUA a San Polo dei Cavalieri Roma Dove a fare la parte dei Cavalieri, sono stati gli Agrotecnici... S ituato a 43 km da Roma, San Polo dei Cavalieri è un centro dell’alta Valle dell’Aniene, ubicato su un poggio nel gruppo dei monti Lucretili L’e t i m o l o g i a del nome deriva dall’appartenenza del luogo all’Abbazia di San Paolo fuori le mura, era chiamato infatti “Castrum Sancti Pauli in Jana”. La specifica “Cavalieri”, evocativa di dame ed antiche battaglie, deriverebbe dall’appartenenza del paese all’Ordine dei Cavalieri Templari oppure San Polo dei Cavalieri in provincia di Roma dalla presenza in zona di cavalieri francesi. Dopo i monaci, ci furono altri proprietari, fra questi vale la pena ricordare Federico Cesi, fondatore nel 1603 dell’Accademia dei Lincei (la più antica accademia scientif ica del mondo che annoverò fra i primi Soci Galileo Galilei, tuttora massima istituzione culturale italiana) che elesse il paese a sede della stessa Accademia. Il territorio di San Polo dei Cavalieri è compreso nell’area di produzione dell’Olio di Oliva Sabina, il primo in Italia ad avere ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata in Italia, l’agricoltura è infatti fiorente in quelle fresche alture, dove L’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati si è trovato a dovere intervenire per sanare l’estromissione dei propri iscritti da un Avviso relativo all’ istituzione di una Commissione per l’espressione dei pareri preventivi ai fini dell’Approvazione dei Piani di Utilizzazione Aziendale (PUA) in zona agricola. L’Amministrazione di San Polo dei Cavalieri intendeva nominare, tramite selezione pubblica per curricula, due componenti effettivi e due supplenti di una Commissione che avrebbe dovuto fornire parere sui presupposti agronomici e forestali, verificare gli aspetti paesistico-ambientali ed idrogeologici del territorio, oltre, naturalmente, a veri- ficare la coerenza e compatibilità con i piani sovraordinati generali e di settore. I requisiti richiesti “calzavano” perfettamente alle competenze degli iscritti all’ Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, un Albo multidisciplinare, che ospita fra le proprie fila, professionisti con grande esperienza nell’ambito dello sviluppo dei territori agricoli e nella redazione e verifica dei Piani di Utilizzazione Aziendale nelle zone agricole. Tuttavia, nonostante l’evidente preparazione, il nome “Agrotecnico”, non compariva affatto nell’Avviso pubblico redatto dall’Amministrazione laziale; probabilmente una dimenticanza da parte dei funzionari comunali, che però avrebbe provocato un grave torto nei confronti degli esclusi. L’intervento del Collegio Nazionale è stato fulmineo ed ovviamente subito recepito dal Comune che ha riconosciuto l’errore presente nell’Avviso, che è stato modificato velocemente. Gli iscritti all’Albo della professione vigilata hanno potuto in questo modo, presentare la propria candidatura, laddove interessati. È finita bene anche questa volta, quando, a San Polo dei Cavalieri, a fare la parte del Cavaliere che corregge le ingiustizie, è stato il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. di GIOVANNA PRATI 15

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PROFESSIONE AGROTECNICO MARZO 2016 Verde a Lumezzane Un'altra esclusione rimediata Il Comune di Lumezzane si trova in provincia di Brescia ed ha una particolarità: è composto da molte frazioni, alcune storiche, altre invece nate in tempi recenti, ma tutte caratterizzate da forte identità ed infatti gli abi- tanti, molto spesso, parlano della frazione più che del Comune come luogo di re- sidenza. Alcune frazioni festeggiano persino un Santo Patrono differente da quello ufficia- le del Comune, proprio in una di queste, Sant’Apol- lonio, si trova un’area ver- de, “Val de Put”, che negli ultimi anni è stata oggetto di controversie legate alla sua destinazione d’uso. Veduta aerea di Lumezzane (BS) In principio l’Amministrazione Comunale aveva pensato di riqualificare l’area facendola diventare uno stadio per il rug- by, sport molto seguito a Lumezzane, forte di una squadra fondata nel 1964, in seguito, cambiata l’Amministrazione, il progetto era stato rottamato ed era stata presa in conside- razione l’idea di portare la depressione del terreno a livello della Piazza sovrastante, per ricavarne uno spazio più ampio. Sarebbe stata una buona intuizione, ma i costi per la realiz- zazione si erano rivelati subito troppo alti ed anche le inco- gnite legate all’aspetto ambientale connesso ad interventi di questo tipo, avevano fatto apparire questo progetto troppo velleitario. Tuttavia il Comune di Lumezzane era davvero intenzionato a migliorare questa area, potenzialmente bellissima, che da lungo tempo versava nel degrado ed ha esplicitato sua volon- tà acquistando alcuni terreni privati, in modo da rendere più uniforme il progetto. In seguito, ha iniziato le opere di bonifica preliminare della “Val de Put”, intervento necessario prima di qualsiasi pro- getto e reso noto che il destino scelto per questa area verde, selvaggia quanto pittoresca, sarebbe stato quello di divenire un parco per tutti i cittadini, in fondo la scelta più ragio- nevole per un Comune fortemente industrializzato quale è Lumezzane. A quel punto l’Amministrazione ha redatto il capitolato d’appalto e pubblicato il Bando. 16 L’obiettivo del concorso era quello di ricevere ipotesi progettuali, idee per creare un grande parco verde nel cuore di Sant’ Apollonio, cercando di sfruttare la particolare morfologia del territorio e limitando l’uso del cemento.Un parco “all’inglese” che potesse accogliere gli sportivi con percorsi dove fare jogging o camminare, dove incontrarsi, dove leggere un libro, portare i bambini a giocare o semplicemente stare con sé stessi. La nuova area verde, avrebbe dovuto cercare di collegare le tante frazioni di Lumezzane, provando in questo modo ad agire come trait d’union fra le tante frazioni/anime dello stesso paese. Il Comune, al quale sino ad allora non si poteva imputare nulla, ha commesso un errore: la partecipazione all’Avviso era prevista solo per certune categorie, venivano invece esclusi gli iscritti all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, professionisti più che competenti per questo tipo di incarico. Sarebbe stato quindi sbagliato non intervenire per mettere fine a questa ingiustizia che era in realtà una “doppia ingiustizia”: per gli Agrotecnici che non avrebbero potuto partecipare al Bando, ma anche per il Comune stesso che in quel modo si privava delle proposte di valevoli esperti. Ci ha pensato il Collegio Nazionale, che ha prontamente fatto presente l’errore all’Amministrazione comunale, la quale, è bene dirlo, ha subito posto rimedio ed esteso la partecipazione al concorso agli iscritti nell’ albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. La città di Lumezzane sarà più bella quando il parco sarà terminato; tutti gli abitanti potranno usufruire del nuovo spazio verde che collega le diverse frazioni, chissà forse a quel punto verrà voglia ai cittadini di dichiararsi provenienti da Lumezzane, escludendo le frazioni, proprio perchè orgogliosi del grande parco della città. di GIOVANNA PRATI PROFESSIONE AGROTECNICO Aria di elezioni nei Collegi I Collegi Provinciali di Lecce-Brindisi, Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Arezzo-Grosseto-Perugia-Siena-Terni vanno alle elezioni, vince il motto “Squadra vincente non si cambia!” Come ad ogni scadenza, si sussuegono i rinnovi dei Consigli provinciali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, ovvero la struttura con cui l’Albo riesce ad essere vicino ai propri iscritti su tutto il territorio, in maniera cap- illare. Il mese di marzo ha portato con sè la primavera ed il rinnovo dei Collegi Provinciali di Lecce e Brindisi insieme a quello di Catanzaro, Crotone e Vibo Val- entia. I nuovi Consigli eletti rimarranno in carica per quat- tro anni dall’ insediamento, quindi fino al 2020. Il 13 di marzo scorso, si è votato per il rinnovo del Collegio Provinciale di Lecce e Brindisi, dallo spo- glio è stato riconfermato il Presidente uscente, l’ Agr. Elisabetta Dolce, che in Consiglio siederà accan- to all’ Agr. Dott. Paolo Trani, l’Agr Silvio Merico, l’Agr. Luigi Zecca, l’Agr. Andrea Specchia, l’Agr. Romeo Ingordino, e l’Agr. Dott. Mattia Coluccia Il Presidente del Collegio di Catanzaro-Crotone- Vibo Valentia, l’Agr. a cui è andata anche la nomina di Segretario. Per Gregorio Giuliano. quanto riguarda il Collegio dei Revisori dei Con- l’I.S.I.S. “L. G. M. Columella” di Lecce. Ha svolto la ti, sono stati eletti: l’Agr. Dott. Giovanni Marra, l’Agr. libera professione specializzandosi in coltivazione del Dott. Alessandro Rossetti, l’Agr. Vincenzo Malorgio e tabacco e olivicoltura fino a tre anni fa, da allora è imp- l’Agr. Paolo De Marco (come supplente). iegata alla Regione Puglia dove si occupa di Fondi Co- La Presidente Elisabetta Dolce, alla guida del Collegio munitari. leccese da molti anni, è diplomata Agrotecnico presso Fiducia e condivisione sono state il leit motif che ha car- Da sinistra l'Agr. Dott. Mattia Coluccia, l' Agr.Dott. Alessandro Rossetti, l'Agr Vincenzo Malorgio, la rieletta Presidente Elisabetta Dolce, l'Agr. Luigi Zecca, l'Agr. Andrea Specchia, l'Agr. Dott. Paolo Trani, l'Agr. Romeo Ingordino. 17

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PROFESSIONE AGROTECNICO MARZO 2016 Giuseppe Gullo. Si è poi proceduto alla elezione dei Re- visori dei Conti, dove l’Agr. Bruno San- tacroce, ha preso il maggior numero di preferenze, seguito dall’Agr. Dott. Leo- poldo Toraldo Di Francia, e dall’Agr. Dott. Pietro Idone. Componente sup- plente sarà l’Agr. Maria Giovanna Lo- prelato. Il Presidente Gregorio Giuliano si è di- chiarato soddisfatto per questa ennesima conferma che denota apprezzamento al lavoro da lui svolto in questi lunghi anni, forte della sua profonda conoscenza del territorio e degli iscritti.Va sottolineato che questa continuità consente di portare avanti i numerosi progetti che si inten- dono realizzare e che già erano in essere. Anche in Toscana, il giorno sette del Il Presidente del Collegio di Arezzo-Grosseto-Perugia-Siena-Terni: l’Agr. Dott. Muro Angori mese di febbraio, gli Agrotecnici si sono recati alle urne, per eleggere il Consiglio atterizzato le elezioni del nuovo Consiglio, consentendo del Collegio Provinciale di Arezzo – Grosseto – Perugia di presentare una sola lista incentrata sull’attuazione di – Siena – Terni. un vasto ed ambizioso programma che vedrà impegnato il Collegio ed il suo Presidente su più fronti nei prossimi quattro anni. Il Presidente Dolce, nel suo discorso di ringraziamento ha illustrato il programma sottolineando i punti che ritiene fondamentali, ovvero la tutela del ruolo dell’Agrotecnico e l’importanza della sua funzione tecnica nei confronti delle aziende agricole e delle pubbliche amministrazioni. Ha voluto infatti evidenziare quanto le numerose competenze professionali caratterizzino la categoria degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. Dopo regolari votazioni, alla Presidenza è stato confermato l’ Agr. Mauro Angori, alla guida del Collegio sin dal 2008, così come alla Segreteria, si è riaffermato l’Agr. Enrico Mencherini. Per quanto riguarda i Revisori dei Conti, troviamo l’Agr. Albano Conforti, seguito dall’Agr. Chiara Montioni e dall’Agr. Marco Mencarini. Componente supplente l’Agr. Enrico Cipriani. Il Presidente Angori, nato e residente a Castiglion Fiorentino (AR), diplomato Agrotecnico e laureato in Scienze Agrarie, è esperto di Sviluppo Rurale ed iscritto nell’elenco del Ministero dell’Interno dei sog- “Le nostre energie risiedono nell ’elevata capacità tecnica che getti abilitati al rilascio dei certificati di prevenzione contraddistingue la nostra categoria professionale. Possiamo antincendi. sperare di realizzare i nostri progetti solo continuando a la- Nel 2009 è stato nominato dal Collegio Nazionale re- vorare con costanza ed impegno sul territorio”, sono state le sponsabile nazionale per la formazione professionale di parole della soddisfatta e determinata Presidente Dolce. categoria. Pochi giorni dopo, il 15 di marzo, si recavano alle urne Felice per la propria rielezione che vede premiati gli sfor- gli iscritti del Collegio Provinciale di Catanzaro-Cro- zi del lavoro svolto alla guida di un così grande Collegio, tone-ViboValentia. il Presidente Angori ha dichiarato che questo successo lo È stato riconfermato lo storico Presidente, l’Agr. Gre- stimola a perseguire gli obiettivi già fissati, con il fine di gorio Giuliano, che è saldamente alla guida del Colle- affermare la figura del professionista Agrotecnico, ed ai- gio calabrese sin dalla fondazione, nel 1992. Seconda in utare gli iscritti nello svolgimento della loro professione. ordine di voti, che ricoprirà il ruolo di Segretario, l’Agr. Teresita Russo, mentre gli altri componenti del Consiglio sono l’Agr. Dott. Antonio Fruci, l’Agr. Giuseppe di GIOVANNA PRATI Gennaro, l’Agr. Dott. Francesco La Bella, l’Agr. Dott. 18 PROFESSIONE AGROTECNICO Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro A Sambuca di Sicilia (AG) un interessante incontro per analizzare la normativa del Testo unico della sicurezza sul lavoro. Nella meravigliosa cornice della cittadina di Sambuca di Sicilia (AG), da poco eletta “Borgo dei Borghi d’Italia”, dalla trasmissione di RAI Tre “Kilimangiaro”, si è svolto il 23 marzo scorso il convegno “Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro”, i costi, i controlli, la semplificazione. Organizzato dal Collegio Interprovinciale degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati di Trapani e Agrigento, in collaborazione con altri Ordini e La platea interessata assiste all'incontro Collegi e con il patrocinio del Comune di Sambuca di Sicilia, si è cercato di sensibilizzare i professionisti iscritti agli Albi professionali, vista anche l’obbligatorietà nell’ambito della formazione di questi ultimi, secondo l’art. 3 comma 5 della legge n. 148/2011. Il concetto di sicurezza sui luoghi di lavoro è stato a lungo sottovalutato nonostante rappresenti un punto di crescita fondamentale per ogni società che si voglia definire civilizzata. Purtroppo nel nostro paese, nonostante l’impegno costante da parte dei vari Governi che si sono succeduti e delle varie Associazioni di categoria, la Sicurezza sul lavoro resta ancora un tema sottovalutato, come testimoniano gli incidenti, anche mortali, che ancora si verificano. La situazione italiana in materia sconta un grave deficit di conoscenza che riguarda soprattutto i fattori di rischio da cui originano patologie correlate all’attività lavorativa; ma è tutto il sistema della raccolta, trattamento e circolazione delle informazioni , sia in tema di infortuni, che di malattie professionali, che denota un’evidente “a-sistematicità”, dovuta ad una frammentazione e dispersione delle fonti, con inevitabili ricadute sul sistema di prevenzione e sull’attività di vigilanza e controllo. In realtà, uno degli ultimi rapporti annuali dell’INAIL, registra la sensibile diminuzione degli infortuni mortali, tuttavia rimane una soglia apparentemente inattaccabile. Anche i raffronti internazionali confermano che, ormai da molti anni, l’Italia sembra incapace di abbattere significativamente la fre- quenza degli eventi infortunistici, per di più, si evidenziano altre situazioni particolarmente critiche: la mggior esposizione al rischio per chi opera nelle imprese di minore dimensione, la difficile condizione dei lavoratori immigrati, la situazione relativa alle forme contrattuali “non standard”, ecco perché ogni iniziativa di tipo divulgativo, relativa al settore infortunistico, va non solo lodata, ma sostenuta. Al convegno è intervenuto l’Ing. Salvatore Avanzato Responsabile Nazionale di O.NA.P.S. (Organismo Nazionale dei Professionisti della Sicurezza) che ha posto l’accento sui costi della sicurezza e naturalmente sulla cultura della prevenzione, che si può formare solamente tramite la formazione e l’informazione. È evidente che il mondo del lavoro necessiti consapevolezza del pericolo presente negli ambienti lavorativi e delle misure a cui si può ricorrerere per proteggere il lavoratore dall’esposizione accidentale al pericolo. Un ruolo fondamentale lo gioca la prevenzione, troppo spesso trascurata, mentre è chiaro che un’efficace politica preventiva riduca la percentuale di incidenti sul lavoro. Infatti l’obiettivo finale resta quello di migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori, a questo si può arrivare tramite l’analisi capillare dei processi e delle attività all’interno dei diversi luoghi di lavoro. Durante il convegno sono stati presi in esame i costi legati alla sicurezza, spesso ritenuti colpevoli dello scarso adeguamento da parte delle aziende ad un modello efficace di controllo e prevenzione. In verità, una corretta programmazione e gestione dei costi aziendali legati a questo settore, importante quanto obbligatorio, consentirà di dimostrare che il luogo comune secondo cui il miglioramento della sicurezza è conseguibile solo a prezzo di un innalzamento dei dei costi totali, è sostanzialmente errato, o meglio, non è legge ineluttabile. Infatti, è possibile per l’azienda gestire correttamente l’allocazione delle proprie risorse in modo che a livelli di sicurezza 19

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PROFESSIONE AGROTECNICO MARZO 2016 più elevati corrispondano dei costi totali operativi inferiori. In questo senso è possibile affermare che il miglioramento della sicurezza e l’obiettivo economico possono essere fra loro sinergici e non in contraddizione. A parlare delle competenze dell’organo di vigilanza è intervenuto il Dott. Giovanni Conti, Tecnico della Prevenzione, Funzionario del Dipartimento Prevenzione e Sicurezza del lavoro di Agrigento, infine l’Arch. Francesco Graffeo, esperto di sistemi tecnici sulla sicurezza, che ha trattato i modelli semplificati nella pianificazione della sicurezza in edilizia. I relatori durante un momento dell'incontro L’onere di rappresentare il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati in questo interessante convegno è stato del Presidente del Collegio di Trapani-Agrigento, l’Agr. Vincenzo Grillo che ha posto l’accento sulla competenza della figura dell’Agrotecnico, ormai professionista a tutto tondo, un consulente globale per le aziende, competente non solo nel settore a lui tradizionalmente consono, l’agricoltura, ma ormai idoneo ad operare in diversi altri ambiti come, per esempio, quello forestale, zootecnico, ambientale, non ultimo la predisposizione dei piani di sicurezza nei cantieri mobili di lavoro nel settore edilizio. Molta soddisfazione dunque per questo interessante incontro, dedicato a tutti i liberi professionisti che desiderano tenersi aggiornati sulle normative in continua evoluzione, a sottolineare ancora una volta l’utilità di un Albo professionale, come quello degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, sempre in prima linea nella tutela e nell’aggiornamento dei propri iscritti. Il Presidente del Collegio di Trapani-Agrigento l’Agr. Vincenzo Grillo. di GIOVANNA PRATI ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI! Per ricevere tutte le informazioni professionali e del settore, per seguire le iniziative dell’Albo, iscriviti gratuitamente alla NEWSLETTER degli Agrotecnici, al link www.agrotecnici.it/newsletter.htm presente sulla home page del sito www.agrotecnici.it 20 a cura di Laura Galassi IASMA INFORMA NOTIZIE DALLA FONDAZIONE “Edmund Mach” NELLE PIANTE IL SEGRETO PER RAFFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO Pubblicata su “Scientific Reports” la Ricerca della Fondazione Edmund Mach sulle potenzialità dei microRNA vegetali Una ricerca scientifica realizzata dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con l’Università di Firenze, dimostra la potente efficacia antinfiammatoria e di protezione del sistema immunitario esercitata da microRNA vegetali, una classe di composti naturali presenti nella frutta e verdura. I rusultati della ricerca, finanziata dalla Provincia di Trento sono stati pubblicati ieri sulla rivista del Gruppo Nature “Scientif ic Reports”. Il team di ricercatori, coordinato da FEM (Fondazione Edmund Mach), con la collaborazione di immunologi di UniFI (Università di Firenze), ha individuato la capacità bioattiva del microRNA vegetali sul sistema immunitario che, così rafforzato, può aiutare a prevenire il rischio di insorgere di malattie croniche quali cancro, diabete, artrosi, Alzheimer e patologie neurologiche, autoimmuni, polmonari e cardiovascolari. Secondo i dati forniti dalla Harvard School of Public Health nel 2010 le cosiddette malattie croniche non trasmissibili hanno causato 36 milioni di decessi e hanno pesato per il 75% sulla spesa sanitaria mondiale con stime di un calo di 30 mila miliardi di dollari nella produzione economica globale entro il 2030. La scoperta dell Fondazione Mach va proprio nella direzione di migliorare la regolazione del sistema immunitario e prevenire queste patologie. Secondo Roberto Viola che ha coordinato il team di ricerca del Centro Ricerca ed Innovazione FEM, “il meccanismo di azione dei microRNA vegetali nei confronti del nostro sistema immune è sorprendente ed estremente specif ico. Fornisce una possibile interpretazione dell’eff icacia protettiva del consumo quotidiano di frutta e verdura nei confronti delle principali malattie non trasmissibili quali cancro, malattie cardiovascolari, diabete e patologie autoimmuni che hanno una radice comune nell’inf iammazione cronica”. Nonostante i microRNA vegetali siano assorbiti tramite la dieta, la loro biodisponibilità risulta insufficiente a conferire la protezione del sistema immunitario osservata tramite test in laboratorio. Tuttavia questa protezione potrà essere presto disponibile grazie allo sviluppo di tecnologie per l’estrazione, purificazione e formulazione di microRNA vegetali. “Le potenzialità di questa scoperta – commenta Duccio Ca- valieri – non si limitano alla prevenzione delle malattie. La specif icità del meccansimo di azione del microRNA rende concreta la possibilità di sviluppo di nuovi farmaci contro patologie importanti del sistema immunitario. In laboratorio, per esempio, trattamenti a base di microRNA vegetali si sono rivelati eff icaci anche nei confronti di patologie autoimmuni quali la Encefalomielite Autoimmune Sperimentale (EAS), l’equivalente in topo della sclerosi multipla”. Fondazione Edmund Mach 21

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ATTUALITÀ MARZO 2016 Agricoltura del terzo millennio A Cremona tecniche per una gestione innovativa del suolo I l 3 marzo 2016 si è tenuto a Cremona presso la Sala Convegni dell’I.I.S. “Stanga” il seminario “Agricoltura del terzo millennio: nuove tecnologie di precision-farming ed eco-farming basate su pacciamatura eco-degradabile, micro-irrigazione, utilizzo dei droni volanti, confronto dei costi di gestione ed esperienze dirette”, organizzato dal Collegio provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Cremona in collaborazione con l’Istituto Superiore “Stanga”, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona e Piacenza, l’Istituto di Ricerca del Dott. Arioli ed il Dipartimento Universitario Internazionale D.A.F.E.E.S. (Department of Agricoltural, Food, Energy and Environmental Sciences). L’obiettivo del seminario, ci ha spiegato il Presidente del Collegio di Cremona Carlo Rinaldi (anche moderatore del convegno), è stato quello di analizzare l’agricoltura detta “del terzo millennio”, ovvero un’agricoltura sostenibile ed un modo nuovo di essere agricoltore. Il contadino è infatti il principale gestore degli ecoagrosistemi e con le sue attività può contribuire sensibilmente al miglioramento della qualità ambientale. Lo sfruttamento di sempre più ampie superfici del pianeta destinate alla coltivazione, la riduzione delle rese produttive a causa dei cambiamenti globali e delle avversità biotiche e abiotiche, le continue fluttuazioni del prezzo delle materie prime costituiscono una reale minaccia alla sicurezza alimentare in varie parti del mondo. Si impongono soluzioni in grado di favorire contestualmente lo sviluppo economico, la salvaguardia ambientale e l’equità sociale: in sintesi lo “sviluppo sostenibile” è una strada ormai obbligata. La ricerca e l’innovazione sono i cardini di questa grande sfida ed implicano una visione sistemica non più limitata allo studio separato di singoli “oggetti”, ma concentrata sulle interazioni e sull’ analisi dei conseguenti effetti. L’agricoltura, e più in generale il settore agroalimentare, si trovano di fronte ad un bivio, il modello che negli ultimi trent’anni ha permesso una crescita sostenuta, vacilla sotto la pressione di diversi fattori, oggi si affacciano nuove sfide, che mettono fortemente in discussione tale modello e richiedono soluzioni per un La numerosa platea assiste al Convegno 22 ATTUALITÀ futuro sostenibile. Vi sono numerose linee di ricerca: dalle tecniche di coltivazione integrate ed eco-compatibili, alla messa a punto di metodi di allevamento a ridotto impatto ambientale ed indirizzati al benesse- re animale; dallo studio delle relazioni pianta- suolo-organismo, allo studio delle capacità de- gli agro-ecosistemi di re- sistere a stress e mante- nere le proprie funzioni (resilienza), dalla carat- terizzazione dei profili di biodiversità, sino alla valorizzazione delle pro- duzioni tipiche e della multifunzionalità dell’agricoltura. Le nuove tecniche di col- Da sinistra il Presidente della Provincia di Cremona Carlo Vezzini, il Presidente del Collegio Nazionale Roberto Orlandi, il Presidente del Collegio di Cremona Carlo Rinaldi e la Preside dell'Istituto Stanga Maria Grazia Nolli. strumentazione tecnologica sono relative alla normati- tivazione hanno lo scopo di salvaguardare le biodiver- va che ne regola l’utilizzo. sità senza dimenticare la sostenibilità delle produzioni Restano ancora molti divieti che si spera vengano su- agricole, diventa fondamentale in questa nuova ottica, perati tramite il continuo aggiornamento tecnico dei il monitoraggio del consumo di acqua ad uso irriguo, droni sempre più sicuri ed efficaci nei loro compiti. visto che la scarsità idrica avanza in tutto il pianeta. Il numeroso pubblico intervenuto, composto da im- Durante il seminario sono state esaminate alcune prenditori agricoli, tecnici del settore, nonché da una nuove tecniche di gestione del suolo, per esempio la folta rappresentanza degli studenti dell’Istituto Agra- “pacciamatura” (spargimento di pacciame sul terreno per rio “Stanga”, ha molto apprezzato gli interventi dei proteggere le colture dalla crescita di malerbe, mantene- dirigenti scolastici ed universitari, fra cui la Preside re l ’umidità nel suolo, proteggere il terreno dall ’erosione e dell’I.I.S. “Stanga” Maria Grazia Nolli, il Presidente dalla pioggia battente), oppure di precision-farming, una della Provincia di Cremona Carlo Vezzini ed il Presi- strategia gestionale del terreno che si avvale si stru- dente del Collegio Nazionale dell’Ordine degli Agro- mentazioni tecnologicamente avanzate (droni), mirata tecnici e degli Agrotecnci laureati Roberto Orlandi, i all’esecuzione di interventi agronomici che tengono quali hanno illustrato con grande competenza le nuove conto delle effettive esigenze colturali e delle caratte- tecniche e la sfida che questo tipo di agricoltura 3.0 ristiche biochimiche e fisiche del suolo. lancia a tutti gli operatori del settore agroalimentare. L’utilizzo di queste modalità di lavoro non deludono In particolare, il Presidente Roberto Orlandi ha sot- le aspettative: la sperimentazione e le esperienze diret- tolineato l’importanza della figura dell’Agrotecnico e te dei contadini che da tempo le praticano “sul campo” dell’Agrotecnico laureato, un professionista competen- sono molto positive e raccontano di cicli colturali più te in grado di accompagnare l’imprenditore agricolo rapidi ed al contempo di rese maggiori. nella riconversione ad un’agricoltura sostenibile per Uno dei temi che più ha interessato la vasta platea l’ambiente e per l’uomo del futuro. intervenuta ha riguardato l’utilizzo dei droni in agri- coltura, che si stanno rivelando un valido aiuto nel- di GIOVANNA PRATI la conduzione di una moderna azienda agricola. Le uniche criticità rilevate in merito a questa innovativa 23

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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA COLLEGIO NAZIONALE DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI AVVISO PREVENTIVO Si dà avviso che presumibilmente sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 15 aprile 2016, 4° Serie speciale concorsi sarà pubblicata l’Ordinanza ministeriale di indizione della sessione 2016 degli ESAMI DI STATO PER L’ABILITAZIONE ALLA LIBERA PROFESSIONE DI AGROTECNICO E DI AGROTECNICO LAUREATO possono, fra gli altri, partecipare ai predetti esami: 1) I laureati di primo livello di una delle seguenti Classi: - L-2 Biotecnologie (ex-Classe 1). - L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (ex-Classe 7). - L-7 Ingegneria civile e ambientale (ex-Classe 8). - L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale (ex-Classe 17). - L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali (ex-Classe 20). - L-26 Scienze e tecnologie agro-alimentari. - L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura (ex-Classe 27). - L-38 Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali (ex-Classe 40). che abbiano svolto un semestre di tirocinio professionale. I laureati da Corsi di laurea convenzionati con il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati sono, di norma, esentati dallo svolgimento del semestre di tirocinio (l’elenco delle Università Convenzionate è disponibile al sito www.agrotecnici.it). 2) I laureati magistrali, specialistici e/o “vecchio ordinamento”, di cui al DM n. 509/1999 od al DM n. 270/2004 (decisione del Consiglio di Stato n. 2546/05) delle seguenti Classi di laurea (così come individuate dall’Ordinanza MIUR del 8 maggio 2015 - Tabella E) CLASSI DI LAUREA DM 509/99 CLASSI DI LAUREA DM 270/04 3/S - Architettura del paesaggio 6/S - Biologia 7/S - Biotecnologie agrarie 8/S - Biotecnologie industriali 28/S - Ingegneria civile 38/S - Ingegneria per l’ambiente e il territorio 54/S - Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale 64/S - Scienze dell’economia 68/S - Scienze della natura 69/S - Scienze della nutrizione umana 77/S - Scienze e tecnologie agrarie 78/S - Scienze e tecnologie agroalimentari 74/S - Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali 82/S - Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio 84/S - Scienze economico-aziendali 79/S - Scienze e tecnologie agrozootecniche LM-3 - Architettura del paesaggio LM-6 - Biologia LM-7 - Biotecnologie agrarie LM-8 - Biotecnologie industriali LM-23 - Ingegneria civile LM-35 - Ingegneria per l’ambiente e il territorio LM-48 - Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale LM-56 - Scienze dell’economia LM-60 - Scienze della natura LM-61 - Scienze della nutrizione umana LM-69 - Scienze e tecnologie agrarie LM-70 - Scienze e tecnologie alimentari LM-73 - Scienze e tecnologie forestali ed ambientali LM-75 - Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio LM-77 - Scienze economico-aziendali LM-86 - Scienze zootecniche e tecnologie animali Scienze agrarie Scienze agrarie tropicali e subtropicali Scienze ambientali Scienze naturali LAUREE VECCHIO ORDINAMENTO Scienze delle produzioni animali Scienze e tecnologie agrarie Scienze e tecnologie alimentari Scienze e tecnologie delle produzioni animali Scienze forestali Scienze forestali e ambientali 3) I soggetti in possesso di uno dei seguenti Diplomi Universitari (cd. lauree brevi): Biotecnologie agro-industriali; Produzioni animali; Economia e amministrazione delle imprese agricole; Produzioni vegetali; Economia del sistema agroalimentare e dell’ambiente; Tecniche forestali e tecnologie del legno; Gestione tecnica e amministrativa in agricoltura; Viticoltura ed enologia. 4) I diplomati “agrotecnici”, i “periti agrari” ovvero altri equipollenti che dopo il diploma abbiano: - compiuto 18 mesi di pratica professionale certificata presso uno studio tecnico; - oppure, prestato per almeno 18 mesi attività tecnica subordinata con mansioni tipiche del diploma; - oppure, avere svolto un percorso formativo certificato di equivalente valore (corso IFTS, diploma ITS, Scuola diretta a fini speciali, ecc.). Per partecipare agli esami, le cui prove avranno inizio il 27 ottobre 2016 (data da confermare) è necessario presentare domanda di partecipazione, a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno (fa fede il timbro postale) ovvero PEC nei trenta giorni successivi alla pubblicazione dell’Ordinanza sulla Gazzetta Ufficiale. SI SUGGERISCE agli interessati di consultare il sito www.agrotecnici.it dove verrà tempestivamente confermata la pubblicazione dell’Ordinanza e dove sarà possibile scaricare il fac-simile della domanda (distinto per titolo di studio), l’elenco delle sedi di esame ed ogni altra utile informazione. LE COMPETENZE PROFESSIONALI DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI SONO MOLTEPLICI SPAZIANDO DAL SETTORE AGRARIO ALLE SCIENZE NATURALI ED AMBIENTALI, DALLA FITOIATRIA ALLE STIME E PERIZIE, DALLA TENUTA DELLA CONTABILITA’ AZIENDALE ALLA CONSULENZA DEL LAVORO (cassetto previdenziale), DALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA A QUELLA DELLE PRODUZIONI AGRO-ALIMENTARI, ALLE ATTIVITA’ FORESTALI (per queste vedasi legge 11.8.2014 n. 116). L’ELENCO COMPLETO DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALI E’ SCARICABILE DAL SITO www.agrotecnici.it TUTTI COLORO I QUALI SIANO INTERESSATI A SOSTENERE GLI ESAMI ABILITANTI ALLA PROFESSIONE DI AGROTECNICO E AGROTECNICO LARUEATO E DESIDERANO VERIFICARE LA VALIDITA’ DEL PROPRIO TITOLO DI STUDIO, L’ASSOLVIMENTO DEL TIROCINIO PROFESSIONALE OVVERO DI UN PERCORSO SOSTITUTIVO E/O ALTERNATIVO POSSONO FIN D’ORA INDIRIZZARE QUESITI E RICHIESTE AL SEGUENTI INDIRIZZO: agrotecnici@agrotecnici.it AI NUMERI 0543/720.908 E 06/6813.4383 E’ IN FUNZIONE UN SERVIZIO DI INFORMAZIONI TELEFONICHE

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