il Giramondo 4/2016 Luglio/Agosto

 

Embed or link this publication

Description

Notiziario del Camping Club Pesaro

Popular Pages


p. 1

il GIRAMONDO 1 lug/ago 2016

[close]

p. 2

lug/ago 2016 2 il GIRAMONDO

[close]

p. 3

il GIRAMONDO Autorizzazione Tribunale di Pesaro n°370 dell’8.7.1982 Direttore Responsabile: Carlo Moscelli Periodico del CAMPING CLUB PESARO Anno di fondazione: 1982 * Casella Postale 90 - 61121 PESARO 8 http://www.campingclubpesaro.it e-mail: info@campingclubpesaro.it Aderente alla UNIONE CLUB AMICI 4 Luglio Agosto 2016 Per iscriversi al CAMPING CLUB PESARO: contattare il responsabile del tesseramento Lucio Grottaroli 335.7820166 I Soci si riuniscono, salvo concomitanti festività o altre comunicazioni, ogni primo giovedì del mese a Pesaro nella sede del Club sita a Pesaro in Largo Aldo Moro 12 (ex Istituto Tecnico per Geometri) GPS: N 43°54’42.82 E 12°54’56.13. Il Consiglio Direttivo, allargato al Collegio dei Revisori, si riunisce ogni penultimo giovedì del mese DATE PROSSIMI INCONTRI: 1 - 22 settembre luglio e agosto riunioni sospese. Presidente: Sauro Sorbini 3483020780 sorbinisauro@tin.it Consiglieri: Giuseppe Balzano 3396751491 geometrabalzano@libero.it - Maurizio Bertozzi Bonetti 3357667738 mauriziobertozzi@alice.it - Alberto Borsini 3315997971 albe_poli@live.it - Raffaele Gialanella 3387106993 raffaele.gialanella@alice.it Lucio Grottaroli 3357820166 groluc@alice. it - Gilberto Paci 3493922135 - Adriano Pierantoni 3407654783 adriano.pierantoni@ alice.it - Ardeo Santin 3337090052 ardeosantin@libero.it 04 Andalucia - terza parte 14 Sconto in Salento 15 Tartufo estivo ad Acqualagna 16 Pietrabbondante Comune Amico 18 DiVino Camper 23 Mondavio invita 24 Qualche click nel Veronese 28 Raduno a Loreto 29 Salone del Camper imminente 30 Camper service in autostrada: come segnalare se non funzionae A questo numero hanno collaborato: Lucio Grottaroli, Alberto Borgacci, Massimo Ciaroni, Luca Palombi, Raffaele Gialanella, Nicola Casali, Ivan Perriera, Gabriele Gattafoni, Maria Pepi, Maurizio Bertozzi, Sauro Sorbini. In copertina: Un momento della degu- stazione alla cantina Ca’ Rugate vedi art. pag. 18 (ph. Massimo Ciaroni) il GIRAMONDO 3 lug/ago 2016

[close]

p. 4

Pubblichiamo la terza parte del reporta- Le puntate precedenti che descrivevano ge di Lucio Grottaroli e Alberto Borgacci le tappe di Lourdes, Saragozza, Valen- del viaggio dell’estate 2015 in Spagna e cia e Tabernas e Guadix, Granada e Cor- Francia con destinazione Andalusia. doba sono state pubblicata nei numeri 06/2015 e 3/2016. lug/ago 2016 4 il GIRAMONDO

[close]

p. 5

Sistemati i Camper partiamo per Siviglia un trasferimento medio comunque sempre Autovie lisce come l’olio, un piacere viaggiare! A Siviglia ci piazziamo in un’area di sosta lungo il fiume, molto comoda per raggiungere la città. Una rinfrescata e prima visita alla Plaza de España, all’interno del Parque de Maria Luisa, costruito nel 1929 in occasione dell’Esposizione Iberoamericana, su progetto dell’artista sivigliano Gonzalez. Decorata con mattoni, ceramiche e marmi colorati, la piazza ha un suo particolare simbolismo: la forma semicircolare richiama all’abbraccio della Spagna alle sue nuove colonie; le 58 panchine rappresentano tutte le province spagnole; il Palacio Espanol al suo interno, imponente e fiero, rappresenta il prestigio della potenza mondiale spagnola; infine, Plaza de España guarda verso il fiume, rotta da seguire per raggiungere l’America. Mattino seguente visita al centro di Siviglia, dove le cose da vedere sono innumerevoli, ne citerò alcune da noi visitate. La Cattedrale di Siviglia. Lo stile gotico e quello rinascimentale si uniscono nel più imponente monumento del mondo cristiano, dopo la Basilica di San Pietro: la Cattedrale de Santa Maria di Siviglia. È costituita da cinque navate interne, in stile gotico, e da due cappelle, la Cappella Reale e la Cappella Maggiore. La prima è sovrastata da una cupola rinascimentale; la seconda custodisce dipinti che ritraggono scene della vita di Cristo e della Vergine. La Cattedrale è sorta nel luogo in cui prima si ergeva la Moschea Mayor, abbattuta nel XV secolo, e dell’antica costruzione conserva solo la Giralda e alcuni resti del Patio de los Narajos. I Reales Alcazares (Palazzi Reali) sono i monumenti più imponenti di Siviglia. Caratteristica di questi edifici è la mescolanza di stili e delle decorazioni, che vanno dall’islamico al neoclassico. L’Alcazàr, antica fortezza araba, è un grande esempio dell’architettura mudéjar con saloni, patii e giardini che creano un’affascinante combinazione di colori. Accanto all’Alcazar sorge il Palazzo di Carlos V che custodisce un’importante collezione di arazzi raffiguranti la conquista di Tunisi da parte del re. Dal Palazzo si può accedere direttamente ai Giardini dell’Alcazar in cui lo stile arabo ha unito forme rinascimentali a forme romaniche. La Giralda, emblema della capitale andalusa, è la torre campanaria della Catte- il GIRAMONDO 5 lug/ago 2016

[close]

p. 6

drale: un monumento alto ben 96 metri che rispecchia in pieno lo stile degli Almohadi, rigidi in materia religiosa e nemici del lusso, nell’unire all’imponenza monumentale una raffinata semplicità. La Giralda deve il suo nome alla statua della Fede (detta appunto Giraldillo) che la sovrasta e che gira su sé stessa in base alla direzione del vento. Dall’interno della Cattedrale è possibile accedere lug/ago 2016 6 il GIRAMONDO

[close]

p. 7

ad una piattaforma, posta in vetta alla torre, dalla quale poter ammirare tutta la città dall’alto. Inoltre da visitare La Plaza de Toros, una delle più suggestive di spagna. La Torre dell’oro con annesso un piccolo Museo Navale. Un museo ricco di Opere. E tanto altro! Da Siviglia puntiamo a Palos de la Frontera. Da Palos si inizia il ritorno puntando verso Ronda dove giungiamo nel bel mezzo di festeggiamenti per una Feira (Fiera) locale. Donne, uomini e bambini con i tradizionali costumi andalusi a cavallo, uno spettacolo splendido. Lontana dai percorsi turistici più il GIRAMONDO 7 affollati, la città conserva il fascino delle città arabe, cui si unisce uno spettacolare panorama naturale. Tanto da vedere: il ponte, l’antica cittadella araba, la chiesa di Santa Maria La Mayo, costruita sopra una moschea, il percorso lungo le mura, il parco lug/ago 2016

[close]

p. 8

dell’Alameda del Tajo, la piazza dei tori, i giardini della Casa Del Rey Moro, il museo dei Banditi, e tanto altro. Si ritorna verso la costa, passando per Malaga senza fare tappa, proseguiamo fino a San Jose nel Parco Natural de Gabo de Gata, dove ci concediamo un paio di giorni di mare, anche se il tempo non è dei miglio- lug/ago 2016 ri. Il paesaggio incontrato in questo trasferimento lascia molto a desiderare in quanto coperto in gran parte da serre. Sicuramente una risorsa economica ma il paesaggio ne soffre parecchio! Puntiamo nei dintorni di Murcia e precisamente ad una località termale di nome Fortuna, ma il (mal) tempo ci ha consigliato di non fermarci in quanto solo un paio di piccole piscine all’aperto. Proseguiamo fino a Valencia, sosta tecnica alla stessa area di sosta dell’andata in quanto vicina all’autostrada. Fatto pieno di Acqua e Gasolio partiamo alla volta di Peniscola cittadina Balneare e con una 8 il GIRAMONDO

[close]

p. 9

NON SOLO TAPAS E PAELLA: APPUNTI DA UN VIAGGIO IN SPAGNA (Estate 2015) Un’ altra tappa insolita per molti camperisti è stata la visita ai luoghi dove ebbe inizio la grande avventura di CRISTOFORO COLOMBO. PALOS de la Frontera è un paesino vicino a HUELVA, a pochi Km dal confine col Portogallo ed è da qui che partirono le tre famose Caravelle: NINA, PINTA e SANTA MARIA. Abbiamo visitato il Monastero Francescano dove Colombo fu ospite dei frati dai quali poi fu aiutato a fare conoscere i suoi progetti ai reali di Spagna; si può ancora vedere la Fontanilla, ormai asciutta, dove gli equipaggi delle Caravelle fecero provvista di acqua per il grande viaggio. Cristoforo Colombo è qua considerato spagnolo, tanto che lo chiamano CRISTOBAL COLON e in tutta la Spagna gli sono dedicate piazze, statue, grandi viali; inoltre dentro la Cattedrale di Siviglia, in un grande feretro di bronzo sorretto da quattro araldi, ci sono i resti di questo grande navigatore. Gli altri due comandanti rispettivamente della PINTA e della NINA, i fratelli Pinzon, sono invece nativi proprio di Palos de la Frontera. Abbiamo potuto vedere e anche salire dentro le tre Caravelle, che sono naturalmente delle copie perfette degli originali. Si rimane certo meravigliati delle dimensioni davvero molto piccole di queste imbarcazioni e di come abbiano potuto affrontare la traversata dell’oceano, pensando anche alla scarsa strumentazione in dotazione nel 1492! Intorno a questi luoghi di recente sono stati realizzati un parco immenso con grandi viali e giardini ed una Università internazionale: penso che si tratti di una collaborazione ISPANO-AMERICANA con la partecipazione anche dell’Europa per omaggiare questa storica spedizione. Visitando questi posti ho provato un po’ di emozione ripensando a quando da bambino, a scuola, studiavo questi personaggi e queste vicende: allora mi sembravano irreali e irraggiungibili… Un saluto a tutti, Alberto Borgacci il GIRAMONDO 9 lug/ago 2016

[close]

p. 10

storia interessante di un certo Benedetto XIII. La città, circondata dall’acqua su quasi tutti i lati, possiede una spiaggia che è di moda tutto l’anno. Peñíscola è uno dei principali centri turistici della provincia di Castellón. Il castello, abbarbicato su un piccolo promontorio sul mare, permette di ricostruire il passato di cavalieri e fortezze merlate che occuparono le terre del Maestrazgo. Il papa Benedetto XIII, detto Papa Luna, lo scelse quale luogo di reclusione da dove lottare per l’unità della Chiesa Cattolica. La fortezza domina il punto più alto della penisola. La corte d’armi è un delizioso belvedere affacciato sul Mediterraneo, mentre il Maschio è la piattaforma perfetta per contemplare il panorama sulla costa. Belli anche il Faro e il Museo del Mare. Oggi si cambia nazione, siamo in Francia, tappa a Nimes, una ra- pida lug/ago 2016 10 il GIRAMONDO

[close]

p. 11

visita all’Arena. L’Anfiteatro di Nimes è uno dei meglio conservati al mondo. Costruito alla fine del I secolo d.C., è lungo circa 133 m e largo 101 metri. Alto 21 metri con 2 livelli di 60 arcate ciascuno, poteva ospitare oltre 20.000 spettatori. Il repertorio degli spettacoli era quello tipicamente e ferocemente romano: caccie, combattimenti di animali e di gladiatori, scontri mortali tra schiavi. La divisione degli spazi era rigorosamente legata al ceto sociale: in basso c’erano i ricchi e i dignitari, nelle gradinate centrali i cittadini, in alto il popolo e gli schiavi. Non ci intratteniamo a lungo in quanto la prossima tappa ci aspetta: Avignone, dove arriviamo dopo breve trasferimento. Da tutti conosciuta come Città dei Papi per la presenza del Palazzo costruito durante la “cattività avignonese”, questa bella città della Provenza deve gran parte della sua bellezza attuale a quel periodo (dal 1307) in cui il Papa e la sua corte alloggiarono in città. La piccola e tranquilla cittadina francese divenne un cantiere permanente, “La seconda Roma”, come fu ribattezzata. Quando nel 1305 Papa Clemente V è costretto a scappare da Roma, si rifugia ad Avignone. La piccola e sconosciuta cittadina provenzale, diventa, da quel momento la nuova capitale del cattolicesimo. Ma insieme al Papa e alla sua corte di preti, arrivano ad Avignone affaristi, mercanti, prostitute, ladri e assassini. Questa varia umanità ruota intorno al Palazzo dei Papi che venne costruito in soli 20 anni. A decorare e abbellire il Palazzo Vecchio e quello Nuovo fu chiamato Matteo Giovannetti, artista giottesco. Anche se spogliato nei secoli dei suoi arredi, il Palazzo dei Papi resta una meta imperdibile di Avignone. Da non perdere la il GIRAMONDO 11 lug/ago 2016

[close]

p. 12

Sala del Concistoro, quella della Grande Udienza con la grande ruota che da il nome al Tribunale della Sacra Rota, la Cappella Maggiore. Il Ponte di St. Bénézet. Quando era tutto intero, il Ponte di Avignone era lungo 900 metri e aveva 22 arcate. Collegava Avignone alla cittadina di Villeneuve, scavalcando il Rodano. La sua costruzione è collegata a una leggenda, quel del pastore Bénézet, che chiamato da un angelo divino a costruire il ponte, dovette lottare non poco per convincere il vescovo e i cittadini avignonesi. Lo face alzando un enorme masso e gettandolo nel Rodano. Il masso è ancora lì, visibile a chi crede alle leggende. Quando fu costruito il ponte era un vero capolavoro di ingegneria: quasi un km di lunghezza e 22 arcate che hanno sopravvissuto per secoli alla furia del fiume, fino a quando due piene (1644 e 1669) lasciarono in piedi solo le attuali 4 arcate. Considerato Patrimonio Mondiale dell’Unesco, come il vicino Palazzo dei Papi, il fascino del ponte viene dall’essere sospeso sul Rodano. Tante altre bellezze da vedere se un giorno passate per Avignone. Dopo un paio di Giorni di visite a questa stupenda città si decide per il rientro in Italia passando per Gap, Briancon, Passo del Monginevro e Susa. La giornata scorre via veloce, vigne e cantine ci accompagnano per tutta la prima parte del percorso. Tappa il 14/09/2015 a Parma per la Mostra dei Camper, giusto per rimanere in tema, l’indomani si torna a casa. Un sentito Grazie da parte mia e di Ivana ai nostri compagni di viaggio. Lucio Grottaroli lug/ago 2016 12 il GIRAMONDO

[close]

p. 13

il GIRAMONDO 13 lug/ago 2016

[close]

p. 14

lug/ago 2016 14 il GIRAMONDO

[close]

p. 15

il GIRAMONDO 15 lug/ago 2016

[close]

Comments

no comments yet