Battle for Assuan

 

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storia della Battaglia per Assuan nella nascita della Stella Verde

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NON EDIZIONI IL CAZZARO DI 65C02 Battle for Assuan Sulla linea della levata di Chartago per assimilazione & invasione, è stata romanzata la battaglia per Assuan e la caduta del NordEst Africa. Chip65C02 26/07/2016

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito una distopia con uno spaccato romanzato ambientato da qualche parte nel continente Africano, durante la Battaglia per Assuan, all’inizio delle Guerre Puniche II e della WWIII intorno al 2050, l’obiettivo del racconto é intrattenere & far riflettere il lettore. In nessun caso sono collegate all’autore le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) 2 A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa, le ho inserite usando il diritto di citazione. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio, invocando il diritto di citazione. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. ✔Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte retro” “Battle for Assuan ” stampato 26/7/2016 (v1.0) è in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico

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Indice Prefazione: breve introduzione alle Guerre Puniche II …… pag. 4 Capitolo 1: Preludio ……………………..……………….……………..… pag.12 Capitolo 2: Il primo giorno ….……..……………….……….……..… pag.15 Capitolo 3: Il secondo giorno ….……..……….….……….……..… pag.19 Capitolo 4: Il terzo giorno ….……..……….……...……….……..… pag.21 3 Capitolo 5: Il quarto giorno ….……..……….……...…….……..… pag.23 Capitolo 6: Il quinto giorno ….……..……….……...…….……..… pag.29 Capitolo 7: Il sesto giorno ….……..……….……....…….……..… pag.31 Capitolo 8: Il settimo giorno ….……..……….……....……....… pag.38 Capitolo 9: Il delirio dell’ottavo giorno .….……....……....… pag.47 Capitolo 10: La nascita della Stella Verde .….……..…....… pag.51

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Prefazione: Breve introduzione alle Guerre Puniche II Sono sintetizzate in poche pagine, senza costringere i lettori a leggersi gli Scenari Strategici su WWIII & Guerre Puniche II, una piccola introduzione sulle future Guerre Puniche II: ►Intorno al 2050 gli africani saranno 2.4MLD ►Se 1 africano su 2 africani migrerà per climate change, allora: • 1.2MLD di africani saranno in movimento. • 1.2MLD di africani resteranno stanziali. 4 Non é detto che tutti gli 1.2MLD d’africani in movimento, si dirigeranno verso le coste bagnate dal Mediterraneo nel NordEst Africa, tuttavia è indubbio che la grande maggioranza punterà quella zona, per delle banali ragioni economiche e demografiche: →la Tunisia: perché con curva demografica bassa, con correnti marine di superficie favorevo li verso Sicilia, Sardegna, pers ino Tirreno centrale, nonché territorio d’interesse dove passa il green stream. →la Libia: perché con curva demografica bassa, un paese ricco con montagne di denari in c/c esteri, giacimenti di petrolio, gas, praticamente senza confini difendibili dato che ci sono moltissime oasi, con stabili rotte da sud a nord. →l'Egitto: perché il paese ha il fiume Nilo, nonché il grande bacino artificiale d’acqua dolce Nasser, il canale di Suez che é sia scalo portuale per migrare a nord, sia snodo strategico-militare e rapida porta per il golfo Persico e l’Oceano Indiano. Vi sono altre ragioni Strategiche sul perché la fantomatica realtà di Chartago sia attesa sulle coste NordEst dell’Africa, bagnate dal mar Mediterraneo; ma non è questa la sede per evidenziarne le ragioni. Stimando al 2050 circa 140MLN di nordafricani resistenti (egiziani, tunisini, libici) tali popolazioni del nordest africa se la dovranno vedere con 1.2MLD di sub-sahariani in movimento.

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E' vero che l'Egitto é oggi pesante militarmente (ha una grande eterogeneità d’equipaggiament i di terra e d’aria, che non aiutano nel tempo a mantenerli in efficienza, a causa dei diversi costi di manutenzione e bassa standardizzazione). Tuttavia, si suppone che anche domani l’Egitto sarà pesante militarmente, ma 1.2MLD di combattenti, sono 140MLN : 1.2MLD ossia 7difensori : 60attaccanti L’Egitto disporrà di atomiche tattiche in futuro?! Non credo proprio, il rischio che la NATO perda il controllo di tali armi (come quelle che sono state dispiegate durante la guerra fredda in Pakistan), è troppo elevato. Non è credibile che la NATO accetti una proliferazione atomica in Egitto sviluppate per vie esogene od endogene. La Libia del colonnello Gheddafi avrebbe voluto la bomba, ma ebbe ad ottenere solo armi chimiche!. 5 L’Egitto entrerà nell’Unione Europea e/o nella NATO?! E’ possibile ma è alquanto improbabile. L’Egitto non è una democrazia e soprattutto non esiste alcuna strategia europea per disattivare la bomba demografica Africana ed i problemi di climate change nel Mediterraneo. Non esiste in UE, nemmeno un interesse ad allargare la UE ai paesi del Mediterraneo del Sud. E non vi potrà mai essere nulla di simile, s ino a quando gli stati europei non devolveranno le competenze della difesa e della politica estera agli Stati Uniti d’Europa, creando USE Navy, USE AirForce, USE Army, con un segretario di stato europeo che non abbia diplomatici europei di politica estera, tra le palle!. Aiuteranno gli Europei i popoli del nordest africa a difendersi da un'invasione di terra di dimensioni bibliche, composta da subsahariani (armati o semplice bomba umanitaria?) Non credo proprio!, il nuovo punto d’equilibrio sulle coste bagnate dal mar Mediterraneo nel NordEst africa, in ogni caso sarà avverso alla NATO, perché non ci sono risorse nell'area per sostenere 1.2MLD di persone oppure 900MLN di persone!.

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E tutto questo, senza articolare ipotesi sulle potenziali strumentalizzazioni gengiskane, su tale tipo di processo endemico in Africa, che potrebbe essere un’interessante opportunità per progettare una diversione strategica di WWIII, ingaggiando gli Europei da Sud, qualora fossero dei Defenders della repubblica Zarina. Quindi, stimando 300MLN di morti per i sub-sahariani per conquistare l'area di Chartago, il numero di africani deceduti solo per l'emersione di Chartago, si aggirerebbe sui 440MLN ossia: 300MLN di morti sub sahariani + 140MLN di morti dei resistenti nordest africani. 6 Ovviamente non sarebbero finite le Guerre Puniche II, ma queste sarebbero solo l'iniz io!. Infatti sul Nord-Est resterebbero accatastati 900MLN di persone ossia i sopravvissuti (1.2MLD-300MLN). Queste popolazioni necessiterebbero di migrare, non essendoci risorse vitali sufficienti per tale massa di persone, nell'aerea di Tunisia + Libia +Egitto. Nell'universo pessimista E’ il più probabile, per un osservatore moderno. La repubblica italiana si sarà dissolta, la penisola italiana sarà immersa nel nuovo medioevo, con almeno 6 partizioni diverse, con 6 monete-coupon della disperazione, con 4 posizioni politiche diverse, di fronte alla massa sub.sahariana in movimento. I regni mafiocamorroidi stringerebbero accordi con Chartago, agevolando la migraz ione Sud→Nord. Confrontare con Guerre Puniche II nel Nuovo Medioevo. Quindi, in cifre si può stimare che solo al primo anno di WWIII, potrebbero arrivare nella penisola italiana (priva di filtri militari navali, priva di filtri militari di forze di terra) tra il 5%-10% dei sub-sahariani che saranno accatastati nel nordest africa. Ciò equivale ad un urto di 45MLN-90MLN di persone, che armate con armi leggere, un po' di APC ed un po' di tank, effettueranno pulizie

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etniche, nonché escaleranno il conflitto contro la NATO, con il "virus degli elefanti". Non ci vuole un genio militare per capire che sia la penisola italiana, quanto quella greca, se saranno colonie di Chartago, finiranno nuclearizzate dalla NATO, che applicherà la ferrea logica militare delle porte stagne, per salvare l’Europa!. Quanti morti italiani per Guerre Puniche II per pulizie etniche e nuclearizzazioni NATO, nell’universo pessimista?! 7 • Il sud italia alleato dei chartaginesi non subirebbe pulizie etniche, dato che sarebbe alleato dei chartaginesi. • Il distretto umbro-maremmano: stimato a 7MLN circa • Il distretto orientale: stimato a 11.6MLN Totale≈17.6ML N • Le attese sono che il distretto piemontese sia solo marginalmente sfiorato dal fenomeno. Non perché questo sarebbe capace di resistere all'urto militare chartaginese, ma perché i chartaginesi attaccherebbero la ex_jugoslavia, virando ad Est, in seguito alla diversione strategica di WWIII. I cartagines i userebbero la penisola italica come colonia e proiezione verso l’Est Europa. Obiettivo cartaginese: minare la proiezione Europea ad Est, in sostegno della repubblica Zarina, saldando diversione con necessità migratorie!. Difficile valutare il numero di morti nel coacervo di piccoli stati della ex_jugoslavia, Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacca, per guerre urbane & epidemia di “virus degli elefanti”. In ogni caso é fuori di dubbio che nelle guerre puniche II saranno i sub-sahariani a versare più sangue all'altare di Chartago: ►perché i sub-sahariani perderanno le Guerre Puniche II, finendo nuclearizzati dagli europei sia nelle co lonie (italia e grecia) sia in

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terra di Chartago, dato che l’Europa salverà se stessa a colpi di B61. (900MLN-90MLN)*0.8≈648MLN stima neutra dei morti subsahariani, accatastati nel nordest africa del mediterraneo, per morte sotto le bombe nucleari tattiche europee, risposta militare non convenzionale all’attacco cartaginese con il virus degli elefanti, in Europa. 90MLN*0.5≈45MLN stima neutra dei decessi sub-sahariani per nuclearizzazione della penisola italica, greca, ingaggi in paesi ex_jugoslavia 8 ►perché i sub-sahariani e nordafricani, perderanno circa ≈400MLN di morti durante l'emersione di Chartago. Totale≈693ML N Obiettivamente cosa sono 11.6MLN di morti italiani per pulizia etnica chartaginese, contro i circa 693MLN di morti sub-sahariani?! Niente!, le pulizie etniche nella penisola italica sarebbero appena 1.67% dei morti delle Guerre Puniche II. Nell’universo atteso E’ il meno probabile per un odierno osservatore. Esiste un limite di 2.5MLN di moto barchini alla produzione di Chartago (con un potenziale rischio di un tetto massimo stimato a 7.5MLN≈3*2.5MLN) generando un reale e futuro rischio di una massa salpante annua minima di almeno 2.5MLN di natanti pari a 15persone*2.5MLN≈37.5MLN di persone all’anno, spalmate su un battlegroup quotidiano salpante di 6850 piccoli mezzi con 12 nodi di velocità media. I buonisti di oggi (e domani), delirano di tenere le frontiere aperte in modo costante nel lungo periodo. A mio avviso, questi pazzi aprono la strada alle Guerre Puniche II, dato che faranno passare il concetto in africa, che ai sub-sahariani basterà migrare in Europa per risolvere ogni loro problema. Tutte le risorse europee (che sono

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scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti), finiranno in modo esponenziale per essere stanziate prima sull'accoglienza. Poi saranno tagliate, a causa delle migraz ioni interne alla UE per il “severe weather” nel nord Europa, causato da climate change e blocco della corrente del Golfo e per danni di mini-uragani mediterranei del Climate Change in Europa!. Il lavoro dei missionari in Africa andrà in vacca: per assenza di risorse dall’Europa all’Africa e per climate change in Africa (a prescindere da ciò che potrebbero decidere di fare i gengiskani!). In ogni caso, non ci saranno risorse europee da spendere in Africa per aiutare queste persone, non si userà la leva del cambio Euro/monete africane decuplicando localmente gli aiut i stanziati in Euro, per politiche di controllo nascite, quindi l’Africa sarà lasciata all’iniz iativa Cinese. Questa non sarà percepita come minaccia, non avendo i gengiskani una storia colonialista alle spalle. 9 Quindi detto in due parole: non ci sarà alcuna mitigazione delle Guerre Puniche II da parte dell’Europa. Chi fa la parte del cattivo in questa apocalittica storia futura?! Sono forse oggi i “buoni” i cattocomunisti italiani, che vogliono spalancare le porte dell’europa senza soluzione di continuità, aprendo le frontiere a flussi sub-sahariani, che saranno esponenzialmente crescenti nel tempo, prima o poi porteranno ad un’inevitabile chiusura dell’Europa, scontro e nuclearizzazione del nord Africa, da parte dell’Europa. Oppure oggi i “buoni” sono quelli che appaiono duri con l'immigrazione clandestina e restano inascoltati sugli Stati Uniti d’Europa, l’unico veicolo istituzionale europeo, con cui sperare di raggiungere tardivamente l’universo ottimista, per provare a sminare l’attrattore caotico guerrafondaio delle future Guerre

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Puniche II, nelle quali saranno soprattutto i sub-sahariani a perderci. Confrontare con “Remington Ride” pag.5 Mentre il lettore interessato, se vorrà, potrà sviluppare le analisi di Guerre Puniche II & WWIII consultando la collana Scenari Strategici, gli altri meno interessati al topic, potranno dilettarsi in questo breve romanzo distopico. 10 Questo ebook è il prequel di “Rim of Hell”, è il sequel di “per la gloria di Chartago”, ed è il prequel di “la stella Verde”. Ritroveremo in questo lungo testo a trama lineare, sia il colonnello gengiskano Shao, padre del “memorandum la Stella Verde” ed il suo staff. Incontreremo letterariamente sia il capitano Miller, poi Abasi, quanto il picco lo Kumi che c’introdurrà ai veri testimoni dell’apocalittica Battaglia per Assuan, che ebbe a deflagrare poco prima dell’esplosione delle Guerre Puniche II quando era all’orizzonte la WWIII. Buona lettura!

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Capitolo 1: Preludio 12 Il picco lo Kumi era abbarbicato al busto della sua mamma Adenike, grossi lacrimoni scendevano rigando il viso del bambino. Kumi piangeva, lo faceva in silenzio, le sue piccole manine stringevano decise, i logori vestiti scuri di Adenike, co me fossero stati un’ancora a cui aggrapparsi disperatamente, per evitare l’inevitabile. Il bimbo non capiva perché avrebbe dovuto abbandonare la sua famiglia, per seguire la falange di scout sub-sahariani, comandati dal sergente gengiskano. Perché la sua famiglia non poteva partire adesso, se suo fratello maggiore Kamau gli aveva detto, che la sua famiglia l’avrebbe raggiunto tra qualche settimana, nella savana secca?!. Adenike era scalza, magra, dagli zigomi ossuti e con gli occhi sporgenti, in un silenzioso dolore, con una dignità composta che le arrossava gli occhi, custodiva gelosamente nel suo cuore, un orrendo segreto, che non voleva e non poteva rivelare al piccolo Kumi. Intervenne con decisione il padre Asad, questi ruppe lo strazio che gli stava spezzando il cuore. Con un gesto forte e deciso, staccò Kumi dall’abbraccio materno, poi Asad prese per le braccia Kumi, guardandolo negli occhi con l’imperiale durezza di un padre, che non poteva dire al suo figlio di otto anni, che probabilmente solo lui ed il suo amico Usutu, sarebbero sopravvissuti alla Battaglia per Assuan, a cui tutta la loro tribù avrebbe dovuto prendere parte.

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–Kumi!- disse con tono duro –Smettila di piangere!, ormai sei diventato grande!, non sei più un bambino!, hai già ucciso varie iene!. Devi ricordarti tutti i segreti di caccia che t’abbiamo insegnato!. Porta il nome della nostra famiglia, della nostra tribù, con onore!. Il tuo amico Usutu, ti sarà come un fratello!- Kumi aveva gli occhi rossi, s’asciugò il viso sull’avambraccio destro, era triste e non aveva capito, il vero significato del discorso del padre. 13 Asad avrebbe voluto abbracciare suo figlio, ma sapeva che se l’avesse fatto, poi non avrebbe più avuto la forza per mettere Kumi sul rimorchio gengiskano, quindi Asad senza baciare il bambino, lo caricò di peso accanto ad Usutu, il quale aveva il muso lungo, era triste, senza dire una parola, bloccò con un forte abbraccio il piccolo Kumi. Il sergente gengiskano salì tranquillo sulla jeep, quindi impietosamente partì verso Ovest, sparendo in una nuvola di polvere. Kamau era il fratello più grande della famiglia, aveva 20 anni, nel rito della partenza aveva sempre distolto lo sguardo, tenendolo fisso altrove, per evitare d’incrociare gli occhi disperati del fratellino. Adesso che la jeep gengiskana s’era dissolta in una nuvola di polvere, Kamau cercò di sbirciare tra la polvere: in cuor suo sperava di rivedere ancora una volta, la testolina nera e riccio luta del picco lo Kumi. La jeep era ormai lontana, Adenike con le mani ossute s’era coperta il vo lto, piangeva in silenzio, con il coraggio e la dignità di chi sapeva che probabilmente lei e la sua famiglia, sarebbe morta nei prossimi 5 giorni. Piangeva di tristezza e gioia, perché il piccolo Kumi era part ito e non l’avrebbe più rivisto; ma forse Kumi sarebbe sopravvissuto e solo questo contava nel cuore di Adenike!. Emefa la sorella diciottenne di Kumi piangeva in silenzio, stringendo forte la mano di Lutalo, un altro fratello di Kumi, che aveva 14 anni. Le lacrime scendevano copiose e silenziose sui volti di Emefa e Lutalo, che fissavano il terreno arido e polveroso. I due adolescenti piangevano perché avevano perso il loro fratellino

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piccolo. I due piangevano, perché nella tribù erano considerati adulti, quindi erano stati informati della battaglia per Assuan. Emefa e Lutalo avrebbero voluto vivere, ma sapevano che sarebbe stato assai difficile sopravvivere ai prossimi 5 giorni. Non c’era più acqua potabile ai pozzi, l’unica cosa da fare era co mbattere gli egiziani, per ottenere un futuro. _______________ Contemporaneamente nella città del Cairo, Amjad capocarro di un M1 Abrams, appartenente ad una delle varie brigate corazzate egiziane, era a casa in licenza. L’uomo di 38 anni, si congratulava dando grosse pacche sulle spalle al figlio diciannovenne Aasim, che si era appena arruo lato come fuciliere. 14 Faiza era la moglie di Amjad, di tre anni più giovane, mostrava un sorriso forzato e di circostanza, mentre silenziosa stringeva preoccupata la mano della piccola Najya. Najya rideva felice con l’ingenuità di una bimba di undici anni, perché oggi era certamente un bel giorno!. Najya era ignara del cupo futuro che incombeva sull’Egitto, Najya sorrideva perché lei oggi aveva fatto la doccia, era finalmente arrivato il suo turno!. Inoltre, oggi la mamma aveva preparato un mega dolce, per festeggiare l’arruo lamento di Aasim, la famiglia era tutta riunita e c’era festa, questa era una gran cosa, perché s’ignorava il razionamento!.

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Capitolo 2: Il primo giorno. 15 Sei giorni prima, erano circa quattro milioni di sub sahariani, che al tramonto si misero in marcia dai confini del Nord del Sudan, in silenzio e ben disciplinat i, la moltitudine ebbe a dirigersi verso la diga d’Assuan. Due milioni sul lato destro, due milioni sul lato sinistro del bacino Nasser, donne, anziani, bambini, di questa enorme bomba umanitaria, solo 1% erano giovani armati con armi leggere: AK47, PKM, granate a frammentazione, RPG. Era questa la prima ondata che era stata concepita dall’HQ gengiskano e rakistano e sumerico, una bomba umanitaria da 4milioni di persone su Assuan, condita con 20mila rivo ltosi dotati d’armi leggere. Obiettivo: occupare la diga d’Assuan chiudendo le condotte d’acqua e costringere l’Egitto ad una reazione massiva, per difendere il proprio centro di gravità!. Tra questa bomba umanitaria c’era Adenika ed Emefa, le due donne erano sulla riva Est, camminavano tristi e silenziose, prive di speranza, tenendosi per mano. Non c’era futuro nei loro occhi, c’era solo il timore di morire separate tra quella moltitudine di disperati. Sull’altra sponda del Nilo, da qualche parte c’era Lutalo: era armato con un Ak47 con caricatore a tamburo, in una sporta logora, portava una granata, con altri due caricatori a tamburo di riserva.

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