Department Book Marzo 2016

 

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DB Registrazione del Tribunale di Catania n. 004 del 26-01-2016 Biometec Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche Università degli Studi di Catania Department Book Marzo 2016 Direttore: Prof. Filippo Drago Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche Le ultime dal Dipartimento PRIMA SCUOLA INVERNALE DI NEUROPSICOFARMACOLOGIA Nei giorni 20 e 21 marzo 2016, sotto l’egida della
International Union of Basic and Clinical Pharmacology (IUPHAR) Neuropsychopharmacology Section, si è svolta, presso l’Hotel Villa Paradiso a S. G. La Punta (Catania), la prima scuola invernale di neuropsicofarmacologia. L’evento organizzato dal Prof. Filippo Drago, dal titolo “Drug discovery in schizophrenia”, ha avuto come obbiettivo quello di aggiornare i partecipanti sulle basi neurobiologiche della schizofrenia e le nuove linee di ricerca attualmente proposte per il trattamento di questa patologia. In particolare, nelle singole sessioni, sono stati analizzati gli “unmet need” della patologia e discussi i nuovi farmaci attualmente in fase di sviluppo clinico. Durante l’inaugurazione, il Prof. Filippo Drago ha presentato ufficialmente l’iniziativa alla presenza dei più illustri specialisti del panorama internazionale. Subito dopo, la scuola ha preso il via ufficialmente con la lettura introduttiva dal titolo “La schizofrenia: unmet needs e nuove strategie per il trattamento” tenuta dal Prof. Eugenio Aguglia. Laurea magistrale Honoris Causa in Medicina e Chirurgia al Prof. Mario R. Capecchi L’Università di Catania, su proposta del Dipartimento BIOMETEC, conferirà la laurea magistrale Honoris Causa in Medicina e Chirurgia al Prof. Mario R. Capecchi, Premio Nobel per la Medicina 2007. La cerimonia si svolgerà giovedì 5 maggio alle 15, nell’aula magna del Palazzo Centrale. Dopo il saluto del Rettore Giacomo Pignataro, la lettura della motivazione da parte del Prof. Francesco Basile, Presidente della Scuola “Facoltà di Medicina”, e della laudatio da parte del Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche, Prof. Filippo Drago, il Prof. Mario R. Capecchi terrà la sua lectio doctoralis. Reminiscenze... Non è mai troppo tardi estratto da “Una Stanza in Ateneo” di F. Drago Bollettino d’Ateneo del 1998 Leggo con raccapriccio il resoconto dell’Istituto nazionale per la valutazione (Cede): un diciottenne italiano su quattro rischia l’analfabetismo, cioè a malapena è capace di leggere e scrivere. Ecco qualche esempio. La metà di un campione di 650 giovani diciottenni non ha saputo decifrare l’aggettivo “remunerativo”; il 62% ignora il senso dell’espressione “a domicilio”; e per circa il 90% il termine “causale” è assolutamente sconosciuto. Eppure si tratta di ragazzi, che la scuola l’hanno frequentata, anche se molti di loro hanno dato precocemente l’addio ai libri: in Campania il 16,2%, in Lombardia il 14,5% ed in Sicilia il 13,9%. Ai miei studenti, ripeto spesso che l’italiano non è un optional. Ed un errore di grammatica è, a mio avviso, tanto grave quanto un errore nella materia che insegno. Bisogna che tutti i docenti universitari si impegnino a curare di più la forma linguistica nella loro attività didattica, per scongiurare il pericolo di avere una marea di laureati analfabeti.

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I fatti del mese La Prof.ssa Giuseppina Cantarella, membro della sezione di Farmacologia, è stata nominata come membro dell’editorial board della rivista ‘Current Alzheimer Research’ In occasione del 15th Annual International Conference on Dose-Response, tenutasi presso l’Università del Massachussets, Amherst (USA) il 19 e 20 aprile 2016, il Prof. Vittorio Calabrese, membro della sezione di Biochimica Medica, ha presentato una relazione dal titolo “Redox modulation of vitagenes by hormetic antioxidants: relevance to aging and neurodegeneration” nella Platform su “Preconditioning Biomedical and Therapeutic Applications”. Convegno Il paziente al centro della cura contro il cancro: fattori di rischio, alimentazione e terapie innovative Il 16 e 17 maggio prossimo si svolgerà presso l’Aula Magna del Palazzo della Borsa di Catania, l’evento organizzato dai Proff. Massimo Libra e Aurora Scalisi, dal titolo “Il paziente al centro della cura contro il cancro: fattori di rischio, alimentazione e terapie innovative”. Tra i relatori interverrà anche la Dr.ssa Margaret Foti, CEO dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro (AACR), per la consegna del Premio ‘Margaret Foti’. Questo premio è proposto, in accordo con l’Università di Catania, dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Catania, che attraverso un processo rigoroso di selezione, propone al premio un candidato che ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca Internazionale in Scienze Oncologiche (Coordinatore: Prof. Ferdinando Nicoletti) con tesi svolta sul campo della ricerca traslazionale in oncologia. Il vincitore riceverà un contributo dalla LILT di Catania per presentare la propria ricerca al convegno annuale dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro (AACR, Annual Meeting). L’articolo del mese Cell Metab. 2016 Apr 12;23(4):622-34. doi: 10.1016/j. cmet.2016.03.005. ERRγ Is Required for the Metabolic Maturation of Therapeutically Functional Glucose-Responsive β Cells. Yoshihara E, Wei Z, Lin CS, Fang S, Ahmadian M, Kida Y, Tseng T, Dai Y, Yu RT, Liddle C, Atkins AR, Downes M, Evans RM. Abstract Pancreatic β cells undergo postnatal maturation to achieve maximal glucose-responsive insulin secretion, an energy intensive process. We identify estrogen-related receptor γ (ERRγ) expression as a hallmark of adult, but not neonatal β cells. Postnatal induction of ERRγ drives a transcriptional network activating mitochondrial oxidative phosphorylation, the electron transport chain, and ATP production needed to drive glucose-responsive insulin secretion. Mice deficient in β cell-specific ERRγ expression are glucose intolerant and fail to secrete insulin in response to a glucose challenge. Notably, forced expression of ERRγ in iPSC-derived β-like cells enables glucoseresponsive secretion of human insulin in vitro, obviating in vivo maturation to achieve functionality. Moreover, these cells rapidly rescue diabetes when transplanted into β cell-deficient mice. These results identify a key role for ERRγ in β cell metabolic maturation, and offer a reproducible, quantifiable, and scalable approach for in vitro generation of functional human β cell therapeutics. Copyright © 2016 Elsevier Inc. All rights reserved. PMID: 27076077 Le ultime dall’Ateneo Autismo, circa 1.300 i soggetti certificati nel Catanese; ogni mese diagnosticati 5 nuovi casi di A. Russo Estratto da “Bollettino d’Ateneo” del 16 aprile 2016 Le diagnosi di autismo purtroppo sono in continua crescita, 1 su 100 bambini nati. Nel Catanese sono stati certificati ad oggi ben 1.300 soggetti, ogni mese si registrano 5 nuove diagnosi, in un anno 50. E’ un problema che non riguarda solo Catania, ma tutto il mondo e purtroppo dall’autismo non si esce. Le norme ci sono, come la legge 104/92, vanno migliorate senza dubbio, ma il vero problema è che o non sono applicate o se applicate in modo poco efficace”. Con queste parole il presidente dell’associazione Autismo Oltre onlus, Giuseppe Bellomo, ha aperto stamattina, nell’auditorium del Monastero dei Benedettini, alla presenza di numerosi studenti universitari, docenti e famiglie, ma anche di rappresentanti del mondo politico e club service, il convegno “Progetti di vita per persone con Autismo”. Un’iniziativa, moderata dalla giornalista Sara Rinaudo, organizzata dall’associazione “Autismo Oltre onlus” in collaborazione con l’Università di Catania a conclusione del ciclo di eventi dal titolo “Aprile - Mese della dignità autistica” realizzato insieme con “Un futuro per l’Autismo” per sensibilizzare le istituzioni e la società per una migliore qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie. Un tasto su cui Bellomo è ritornato evidenziando che “non si può parlare di autismo solo in aprile perché ricorre la celebrazione della ‘Giornata dell’Autismo’ indetta dalle Nazioni Unite” e soffermandosi sulle lacune normative visto che “al compimento dei 18 anni il soggetto autistico diventa un ‘fantasma’ per lo Stato,

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praticamente ‘guarito’, a totale carico delle famiglie private di qualsiasi sostegno e non solo economico”. “E’ indispensabile che il Parlamento intervenga con una normativa che ‘ascolti’ le esigenze delle famiglie e che preveda direttive da applicare allo stesso modo in tutte le Regioni e non come oggi dove ogni governo regionale interviene con strumenti diversi - ha continuato Bellomo - è indispensabile l’inserimento dei soggetti autistici nelle fattorie sociali. Con 50 mila euro annui possono essere impiegati 12 soggetti autistici. Devono essere poi, realizzate adeguate ed attrezzate strutture per il ‘Dopo di noi’ grazie anche ai fondi che le Asl dovrebbero, per legge, destinare all’autismo ovvero lo 0,1 per cento dell’intero stanziamento”. Un argomento su cui la senatrice Venera Padua, medico e componente della Commissione Sanità al Senato, è intervenuto sottolineando che “il disegno di legge ‘Dopo di noi’, che prevede misure in materia di assistenza in favore di disabili privi del sostegno familiare, è stato approvato alla Camera nel febbraio scorso e attende adesso solo l’approvazione in Senato”. Il presidente Bellomo, inoltre, alla presenza del deputato nazionale Giuseppe Berretta e dell’assessore comunale Angelo Villari, ha posto l’accento anche sulla formazione: “Dobbiamo formare nuovi educatori. La nostra associazione già da tempo è impegnata in questo campo grazie, soprattutto, al contributo dell’Università di Catania ed in particolar modo dei dipartimenti di Scienze della formazione e Scienze umanistiche diretti dai docenti Santo Di Nuovo e Giancarlo Magnano San Lio, ma anche altre istituzioni devono intervenire”. Sul ‘Dopo di noi’ si è soffermato Lucio Moderato, direttore servizi per l’autismo della Fondazione “Istituto Sacra Famiglia” di Cesano Boscone, il quale ha spiegato che “è importante costruire una vita indipendente ed autonoma del soggetto autistico prima che diventi grande con il contributo delle istituzioni perché l’impegno della famiglia non basta”. “Dal 1976 mi occupo di questa tematica e posso confermare che al Nord la situazione è migliore, esistono strutture private accreditate presso il Sistema sanitario nazionale frutto di una maggiore consapevolezza della problematica - ha aggiunto occorre una comunione d’intenti per lavorare su questo settore in modo adeguato, continuo, contiguo e sinergico tra pubblico e privato per realizzare strutture che offrano una casa, un lavoro e i diritti essenziali previsti dalla Costituzione ai soggetti autistici soprattutto dopo la morte dei genitori”. A conclusione dei lavori sono intervenuti Salvatore Cacciola (presidente delle Fattorie sociali Sicilia) e Giuseppe Giammanco (direttore Asp 3 Catania), i quali hanno, rispettivamente, illustrato le attività della fattoria sociale di San Giorgio a Catania e del neonato “Centro per l’autismo” dell’Asl di Catania inaugurato il 2 aprile scorso a Canalicchio. Nel corso del convegno, infine, è intervenuto anche il colonnello medico Vincenzo Stroscio, fondatore nel 2005 del Lions Club Catania Faro Biscari, illustrando le attività del club service sulla tematica. Le ultime dal Mondo Il Ministro Lorenzin inaugura il robot da Vinci Xi al Policlinico Federico II di Napoli Estratto da “INSALUTENEWS” del 12 aprile 2016 Milano, 12 aprile 2016 – È stato inaugurato ieri il Centro di Chirurgia Robotica Multidisciplinare al Policlinico Federico II di Napoli, dove è stato installato lo scorso dicembre il robot da Vinci Xi: la piattaforma più evoluta e avanzata per la chirurgia robotica mininvasiva. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il coordinatore del Gruppo Robotico Multidisciplinare e professore ordinario di Urologia Vincenzo Mirone. Il da Vinci Xi è già utilizzato dal Gruppo Robotico Multidisciplinare nelle procedure di chirurgia robotica di Urologia e Ginecologia e, a breve, entrerà in funzione anche per la Chirurgia Generale e la Chirurgia del Rene. Un impegno, quello del Federico II, che intende posizionare la struttura ospedaliera verso l’avanguardia tecnologica e l’approccio multidisciplinare, punto di riferimento del Mezzogiorno per la cura del paziente e l’attività di ricerca nello sviluppo di nuove tecnologie. L’Università degli Studi di Napoli Federico II ha infatti recentemente istituito il centro interdipartimentale ICAROS (Interdepartmental Center for Advances in Robotic Surgery), diretto da Bruno Siciliano, professore ordinario di Automatica e Robotica. Una collaborazione tra medicina e ingegneria volta allo sviluppo di tecnologie per l’ottimizzazione in ambito clinico dell’applicazione della chirurgia robotica. Il Policlinico Federico II sostiene infatti la chirurgia robotica come “attualità terapeutica” e trattamento ideale per numerose patologie a elevata incidenza, che garantisce maggiore precisione del gesto chirurgico e facilità di accesso ad anatomie difficoltose. L’utilizzo del robot da Vinci, inoltre, riduce il dolore post-operatorio e i rischi di infezione, i tempi di degenza e recupero dei pazienti, nonché l’impatto estetico delle incisioni. Il sistema robotico da Vinci installato presso la struttura ospedaliera napoletana, il modello Xi, è il più evoluto per la chirurgia robotica, dotato di doppia consolle di comando e simulatore virtuale per la didattica e la formazione. Con l’installazione del robot al Policlinico Federico II di Napoli, sono 83 i da Vinci installati in tutto il territorio nazionale (con un incremento del 70% dal 2010), oltre 3.500 nel mondo. Solo nel 2015 si sono effettuati più di 13.200 interventi di chirurgia robotica da Vinci in Italia, 650.000 nel mondo. Le sette molecole della giovinezza di Laura Cuppini Estratto da “Corriere della Sera” del 30/03/2016 Un gruppo di ricercatori giapponesi ha confrontato la composizione del sangue di 15 giovani e 15 anziani per misurare la concentrazione di alcune sostanze Okinawa è un’isola giapponese famosa perché detiene il record mondiale di centenari e ultra-centenari. Malattie come cancro e Alzheimer hanno un’incidenza bassissima tra la popolazione e molto si deve all’alimentazione, moderata, varia, ricca di verdure e di antiossidanti. È la famosa dieta studiata dal Centro di ricerca sulla longevità che ha sede sull’isola e descritta nel libro “Okinawa l’isola dei centenari” di Bradley Willcox, Craig Willcox e Makoto Suzuki. Una dieta non molto diversa da quella mediterranea, con moltissima verdura, frutta e carboidrati. Soprattutto tè, cetrioli, insalata, arance, mele, zucchine, yogurt magri e alghe. Adesso un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Scienza e Tecnologia di Okinawa, con sede a Onna, ha fatto un passo avanti sulla conoscenza che abbiamo dell’invecchiamento, iniziando a catalogare le principali molecole presenti (o carenti) nel sangue quando invecchiamo e confrontandole con quelle presenti (o carenti) nel sangue di giovani. Antiossidanti e funzionalità dei muscoli Una “carta d’identità molecolare” tracciata nel sangue, i cui risultati sono stati pubblicati su Proceedings of the National Academy

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of Sciences. Come spiega Mitsuhiro Yanagida, primo autore dello studio, sono stati identificati composti carenti nel sangue degli anziani e abbondanti in quello dei giovani, in particolare antiossidanti e molecole importanti per la forza dei muscoli. Ciò suggerisce che sviluppando sistemi volti ad aumentare le concentrazioni di queste sostanze nel sangue si potrebbe rallentare l’invecchiamento, aumentare la longevità e soprattutto garantire una lunga vecchiaia in buona salute. Yanagida e colleghi hanno confrontato la composizione del sangue di 15 giovani (età media 29 anni) e 15 anziani (età media 81 anni) con una particolare tecnica (cromatografia liquida-spettrometria di massa) per misurare la concentrazione di alcune sostanze. Quindi hanno isolato 14 metaboliti (prodotti o componenti del metabolismo), di cui 7 abbondanti nel sangue dei giovani ma non in quello degli anziani e 7 abbondanti nel sangue degli anziani ma non in quello dei giovani. Blocco “ADV bottom1” Sette molecole dei giovani, sette degli anziani Le “sette molecole della giovinezza” sono soprattutto antiossidanti e composti fondamentali per la salute dei muscoli, per esempio carnosina (legata all’attività fisica svolta dall’individuo), N-acetil glucosamina, NAD+ (uno dei mattoni fondamentali del metabolismo ossidativo, che è la “centrale elettrica” che produce energia), 1,5-anidroglucitolo, leucina (un aminoacido). Gli studiosi di Okinawa hanno poi trovato 7 molecole più abbondanti nel sangue degli anziani. Si tratta soprattutto di sostanze legate a una ridotta funzione di reni e fegato: tra queste la citrullina (aminoacido raro che fa parte degli istoni che stanno intorno al Dna), l’acido pantotenico (o vitamina B5, che viene assunta esclusivamente dalla dieta ed è indispensabile per la sintesi di proteine), la N-acetil arginina. L’importanza del metabolismo nella salute «È un lavoro che promette molto, anche se non c’è una scoperta diretta sui principali obiettivi della ricerca attuale, che sono riconoscere in anticipo i segni delle future malattie e rallentare il processo di invecchiamento - spiega PierGiuseppe Pelicci, Direttore della Ricerca all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano -. Lo studio giapponese ha però in sé elementi di novità che aprono un filone, i cui risultati preliminari sono estremamente promettenti». Al centro del lavoro, aggiunge Pelicci, c’è il funzionamento del metabolismo, «che non è solo il “motorino” che produce l’energia di cui abbiamo bisogno, ma un sistema biologico importantissimo che può essere manipolato e modificato e che influenza l’insorgenza delle malattie. Un apparato che è al centro della vita della cellula, i cui compiti sono immagazzinare energia, renderla disponibile e costruire i “mattoni” di qualsiasi molecola che forma il nostro organismo. È una macchina modulabile, a rischio di malfunzionamento ma anche passibile di modifiche a favore della salute e della longevità». Conoscerlo per poterlo modificare Per poter intervenire sul metabolismo del singolo individuo, continua il professor Pelicci, è necessario conoscerlo e questo studio è utile proprio in questo senso. «Finora non avevamo strumenti di misurazione accurati dei metaboliti - continua l’esperto -; gli scienziati giapponesi sono invece riusciti, tramite una metodica molto avanzata, a misurare con precisione i livelli di alcuni metaboliti nel sangue che danno un quadro delle caratteristiche dell’individuo. Si apre un’autostrada per future ricerche sull’invecchiamento. Anche perché in questo studio sono stati presi in considerazione anziani di Okinawa (attenzione, non centenari, che hanno caratteristiche completamente diverse) e dunque sarà poi possibile confrontare i dati di questi soggetti con quelli di ottantenni che vivono in altre zone del mondo, meno fortunate in quanto a longevità». A cura di Gian Marco Leggio, Gianluca Romano, Domenico Sicari Pubblicazioni (da Pubmed, Marzo 2016) Signorelli SS, Li Volsi G, Pitruzzella A, Fiore V, Mangiafico M, Vanella L, Parenti R, Rizzo M, Li Volti G. Circulating miR-130a, miR-27b, and miR-210 in Patients With Peripheral Artery Disease and Their Potential Relationship With Oxidative Stress: A Pilot Study. Angiology. 2016 Mar 15. pii: 0003319716638242. Barresi V, Spampinato G, Musso N, Trovato Salinaro A, Rizzarelli E, Condorelli DF. ATOX1 gene silencing increases susceptibility to anticancer therapy based on copper ionophores or chelating drugs. J Inorg Biochem. 2016 Mar;156:145-52. doi: 10.1016/j. jinorgbio.2016.01.002. Pappalardo F, Russo G, Candido S, Pennisi M, Cavalieri S, Motta S, McCubrey JA, Nicoletti F, Libra M. Computational Modeling of PI3K/AKT and MAPK Signaling Pathways in Melanoma Cancer. PLoS One. 2016 Mar 25;11(3):e0152104. doi: 10.1371/ journal.pone.0152104. Pennisi M, Russo G, Di Salvatore V, Candido S, Libra M, Pappalardo F. Computational modelling in melanoma for novel drug discovery. Expert Opin Drug Discov. 2016 Apr 5. Steelman LS, Martelli AM, Cocco L, Libra M, Nicoletti F, Abrams SL, McCubrey JA. The Therapeutic Potential of mTOR Inhibitors in Breast Cancer. Br J Clin Pharmacol. 2016 Apr 5. doi: 10.1111/bcp.12958. Steelman LS, Fitzgerald T, Lertpiriyapong K, Cocco L, Follo MY, Martelli AM, Neri LM, Marmiroli S, Libra M, Candido S, Nicoletti F, Scalisi A, Fenga C, Drobot L, Rakus D, Gizak A, Laidler P, Dulińska-Litewka J, Basecke J, Mijatovic S, Maksimovic-Ivanic D, Montalto G, Cervello M, Milella M, Tafuri A, Demidenko Z, Abrams SL, McCubrey JA. Critical Roles of EGFR Family Members in Breast Cancer and Breast Cancer Stem Cells: Targets for Therapy. Curr Pharm Des. 2016 Mar 4. Fagone P, Mangano K, Di Marco R, Touil-Boukoffa C, Chikovan T, Signorelli S, Lombardo GA, Patti F, Mammana S, Nicoletti F. Expression of DNA methylation genes in secondary progressive multiple sclerosis. J Neuroimmunol. 2016 Jan 15;290:66-9. doi: 10.1016/j. jneuroim.2015.11.018. Epub 2015 Nov 24. Fagone P, Mangano K, Pesce A, Portale TR, Puleo S, Nicoletti F. Emerging therapeutic targets for the treatment of hepatic fibrosis. Drug Discov Today. 2016 Feb;21(2):369-75. doi: 10.1016/j. drudis.2015.10.015. Epub 2015 Oct 30. Review.

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